Liguria, caos in autostrada: annullato il consiglio regionale

di Redazione

Molti consiglieri rimasti bloccati nel traffico, impossibile iniziare i lavori

Liguria, caos in autostrada: annullato il consiglio regionale

È ancora caos sulle autostrade in Liguria, una situazione che ha portato alla revoca della seduta del consiglio regionale in Liguria. Una brutta sorpresa ha accolto migliaia di persone già dalle prime ore del mattino. Per motivi tecnici è slittata di circa tre ore la riapertura del tratto fra il casello di Genova Pra' e Genova Pegli che era chiuso da ieri sera per lavori in una galleria. Il Ponente Ligure è rimasto dunque paralizzato, cogliendo di sorpresa anche tanti consiglieri regionali. Alle 10 si sono registrati 13 chilometri di coda da Varazze a Pra’ in direzione Genova. E 17 chilometri di coda tra Ovada (A26) e il bivio con la A10. 

Alle 10.30 erano ancora moltissime le assenze in consiglio regionale. Anche il presidente Piana è rimasto imbottigliato nel traffico e l'inizio delle discussioni è quindi slittato.Inizialmente il consiglio è stato posticipato di circa due ore, alle 11 è arrivato l'annuncio della revoca dell'assemblea. Già annunciata l'assenza del governatore Giovanni Toti per motivi istituzionali. 

"È indubbio che la paralisi di questa mattina del traffico sull'A10 sia l'ennesimo episodio inaccettabile in una regione che convintamente vuole ripartire. Una paralisi che oltre a danneggiare i cittadini, ha arrecato un gravissimo danno al Consiglio regionale, la cui convocazione odierna è saltata perché molti consiglieri sono rimasti bloccati nel traffico. Tra questi anche il presidente del Consiglio Piana che, come c'era da aspettarsi, ha subito puntato il dito contro Governo e Autostrade". Lo denuncia in una nota il M5S del Consiglio regionale dlela Liguria. "Piana ha ragione su un punto: indecente che non ci siano stati avvisi sui cantieri nelle gallerie. Tuttavia, un conto è lamentarsi, un altro è agire nell'interesse dei cittadini. Invito dunque il presidente Piana ad adottare misure concrete: chieda direttamente a Società Autostrade il rimborso per la mancata seduta consiliare. Ricordiamo che il costo di ciascun Consiglio regionale si aggira sugli 8.000 euro tra organizzazione della sala, costo del personale in appoggio e delle guardie giurate, riprese televisive, spese di pulizia, sicurezza (nella quale rientra peraltro il recente acquisto di pannelli in plexiglass) e sanificazione locali. Se Piana intraprenderà questa iniziativa, saremo i primi a sottoscriverla", dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi.

"La Liguria è ostaggio dei cantieri, lo diciamo da settimane e il governo non ha mosso un dito. Oggi siamo arrivati alla follia con la chiusura, non annunciata, di un tratto della A10 che ha provocato 20 chilometri di coda tra Varazze e Genova. Sono rimasti prigionieri, insieme a centinaia di automobilisti, anche il presidente del consiglio regionale della Liguria e numerosi consiglieri: l'assemblea legislativa, massima espressione democratica di una Regione, salta perché ostaggio delle autostrade. Vergognoso e inaccettabile che il governo stia a guardare. Chiederò urgenti chiarimenti alla ministra De Micheli". Lo denuncia il deputato della Lega e componente della commissione Trasporti alla Camera Edoardo Rixi.

"La revoca del Consiglio regionale di questa mattina, a opera del presidente Piana, è un fatto gratuito, unilaterale e immotivato - afferma il gruppo del Partito Democratico in una nota - Piana, che era fermo in coda in autostrada come molti consiglieri regionali in arrivo da ponente, ha deciso di annullare la seduta per conto suo, senza prima confrontarsi con i capigruppo, come prevede la prassi del Consiglio. Non è necessario che i capigruppo siano d'accordo con la proposta del presidente che, motivando la sua scelta, può comunque revocare la seduta. Ma la consuetudine e il buon gusto prevedono che prima ci sia una consultazione dei rappresentanti delle altre forze politiche. Cosa che non è avvenuta. Se Piana ci avesse interpellato gli avremmo detto di non sconvocare il Consiglio. Molti consiglieri regionali che erano rimasti in coda insieme a Piana sono comunque riusciti ad arrivare in Regione alle 11,30 e visto che il Consiglio era convocato fino alle 15 senza interruzioni, ci sarebbe stato tutto il tempo per svolgere i lavori dell'aula, almeno per tre ore, salvando una parte della seduta. Già la scorsa settimana l'assenza dell'assessore Viale – a cui erano rivolte 44 interrogazioni: i 2 terzi del totale – aveva svuotato l'attività della seduta di Consiglio. Stiamo parlando di interrogazioni presentate da mesi e che non hanno mai avuto risposta, nonostante l'impegno della Giunta a fornirla entro 10 giorni dalla presentazione. Questa volta a bloccare i lavori è stata la coda in autostrada. Insomma ogni motivo è buono per evitare il confronto."