Termovalorizzatore in val Bormida, sindaco Carcare sul piede di guerra: "Pronti ad azioni legali, in termini ambientali la zona ha già dato"
di Redazione
"Se fosse a Cairo, sarebbe a poche centinaia di metri e quindi il problema resterebbe"
Termovalorizzatore in Val Bormida, il sindaco di Carcare Rodolfo Mirri è sul piede di guerra contro il progetto, annunciando la disponibilità del Comune a intraprendere azioni legali contro eventuali delibere di collocazione dell'impianto anche in una zona contigua al suo territorio. "Se fosse a Cairo, sarebbe a poche centinaia di metri e quindi il problema resterebbe". Nelle parole del primo cittadino a Telenord ci sono le forti preoccupazioni ambientali legate a un territorio che, secondo l’amministrazione, ha già pagato un prezzo elevato in termini di impatto industriale e inquinamento. «In termini ambientali la zona ha già dato», sottolinea il primo cittadino, ribadendo la contrarietà a nuove infrastrutture ritenute potenzialmente dannose per la salute dei residenti e per l’equilibrio del territorio. La vicenda riaccende il confronto tra istituzioni locali e livelli decisionali superiori, mettendo in evidenza il delicato rapporto tra gestione dei rifiuti, tutela ambientale e diritto delle comunità locali a essere coinvolte nelle scelte strategiche.
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