Covid, sindacato Anaao Assomed: "Nuovo conteggio ricoverati è solo un espediente, non diminuirà il carico"

di Giorgia Fabiocchi

"Tutti gli ospedali in Italia, in questo momento, hanno evidenti problemi di personale, con un basso tasso di posti letto per abitanti"

Covid, sindacato Anaao Assomed: "Nuovo conteggio ricoverati è solo un espediente, non diminuirà il carico"

Il sindacato dei medici dirigenti ospedalieri Anaao Assomed si scaglia contro il nuovo sistema di conteggio dei pazienti ricoverati per covid, che scorpora i ricoverati per altre cause, come richiesto dalla Regioni, e che per Anaao Assomed rappresenta "un mero espediente di equilibrismo contabile. Un gioco delle tre carte con i cittadini italiani nel ruolo del passante sprovveduto". Gli ospedali, ha spiegato il sindacato, oggi sono pieni di pazienti infetti e poco importa se siano ricoverati per patologie legate al covid o se hanno scoperto di essere infetti recandosi in ospedale.

"Un paziente ricoverato positivo al Sars-Cov-2, - spiega in una nota il segretario nazionale Carlo Palermo - richiede personale dedicato obbligato a lunghe procedure di vestizione e svestizione, così come isolamento in spazi dedicati, da creare appositamente, generalmente riconvertendo altri reparti. Senza
contare il blocco delle sale utilizzate per gli accertamenti diagnostici a causa delle procedure di sanificazione e la difficoltà di dimissione in Rsa, lungodegenza o domicilio. Tutti motivi che rendono il cambiamento del metodo di calcolo inefficace ai fini della riduzione del carico di lavoro ospedaliero".

Tutti gli ospedali, in questo momento, hanno evidenti problemi di personale e, con un basso tasso di posti letto per abitanti, come in Italia, la riconversione dei reparti determina limitazioni per il ricovero delle patologie ordinarie. Questo avviene, inoltre, in un contesto che vede "personale stremato oltre misura, demoralizzato dopo due anni di superlavoro e frustrato di fronte ad ostilità ed aggressioni", prosegue la nota del sindacato. 

Il "gioco dei vasi comunicanti", prodotto dalla riconversione di interi reparti e dallo stop ad attività non urgenti, "porta acqua alla pandemia parallela delle prestazioni rinviate e causa di future malattie", si legge nella conclusione dell'Anaao, che chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di
intervenire.