Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD Le ultime notizie di Telenord.it https://telenord.it/ it Telenord srl <![CDATA[Congresso SItI a Genova: oltre 1.500 esperti a confronto sul futuro della sanità pubblica]]> https://telenord.it/congresso-siti-genova-oltre-1500-esperti-confronto-futuro-110225 https://telenord.it/congresso-siti-genova-oltre-1500-esperti-confronto-futuro-110225 Thu, 22 Oct 2026 12:15:00 +0200 Si è aperto a Genova, presso il Teatro “Carlo Felice”, il 59° Congresso Nazionale della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). L'obiettivo principale è integrare la ricerca internazionale con i bisogni concreti dei territori per trasformare l’innovazione in strumenti operativi, efficaci ed equi.

Come spiega Enrico Di Rosa, Presidente SItI: “Con questo Congresso ci poniamo l’ambizioso obiettivo di tracciare una nuova rotta per la Sanità Pubblica, adottando una prospettiva ‘glocale’ capace di tenere insieme la dimensione globale della conoscenza scientifica e quella locale dell’azione quotidiana. Solo integrando le evidenze prodotte dalla ricerca internazionale con i bisogni concreti dei territori è possibile trasformare l’innovazione in strumenti operativi, efficaci ed equi. Le sfide di Sanità Pubblica offrono tanti spunti di interesse. Si discuterà del problema della comunicazione per la Sanità pubblica, che riveste un ruolo di fondamentale importanza per ottenere adesioni alle vaccinazioni, promuovere stili di vita sani e modificare comportamenti sbagliati. Un altro tema riguarda l’innovazione, in particolare quella tecnologica. Per la Sanità pubblica, infatti, è importante raggiungere più persone possibile e, per farlo, dobbiamo poter contare su instrumentalità tecnologiche importanti che ci consentano di mettere in campo dialoghi ‘interattivi’ con milioni di persone in maniera rapida e agevole. L'altro aspetto fondamentale è l'organizzazione perché erogare servizi sanitari, in particolare quelli preventivi, richiede un grande sforzo organizzativo importante. Da sempre – continua il Di Rosa - l’appuntamento annuale per gli Igienisti è uno spazio di confronto, di riflessione e di rilancio, un luogo in cui fermarsi per rileggere il percorso compiuto e ripartire con una visione condivisa. E quest’anno contiamo di riuscire a definire una Sanità Pubblica capace di guardare lontano agendo vicino, con responsabilità, competenza e innovazione al servizio delle persone, delle comunità e dell’ambiente”.

Giancarlo Icardi, Presidente del Congresso e docente all’Università di Genova, ha sottolineato: “Ospitiamo con grande onore questo Congresso – commenta Icardi - che supera il 1.500 iscritti. Siamo soddisfatti di aver unito a Genova, nella mia città, così tanti professionisti e operatori del servizio sanitario per un confronto sulle diverse tematiche del mondo sanitario. Il filo conduttore sarà Tracciare la rotta tra globale e locale e quindi affronteremo tra addetti ai lavori le questioni socio sanitarie a livello locale per trasferirle poi a livello globale perché partendo dai piccoli numeri si arriva poi alle grandi tematiche. Un ruolo importante lo rivestono le malattie emergenti come Chikungunya, Dengue, West Nile che sembravano malattie tropicali e che oggi abbiamo endemiche. Se pensiamo al clima è sotto gli occhi di tutti. Il riscaldamento globale può influire sul sistema di salute non solo della popolazione umana, ma anche sulla salute del pianeta: quindi oggi non possiamo scindere quello che è l'ambiente dalla salute umana. In questa tre giorni di Congresso Nazionale non mancheranno le tematiche legate alla prevenzione primaria e al cardine della prevenzione, cioè le vaccinazioni. Cercheremo di affrontare queste tematiche e di portarci a casa dei messaggi che permetteranno ad ognuno di noi quotidianamente di cercare di migliorare il proprio approccio nell’attività sanitaria quotidiana all’interno delle strutture sanitarie pubbliche dove lavoriamo.”

Anche Donatella Panatto, Presidente della sezione SItI Liguria, evidenzia il legame con il territorio: “La città di Genova è da sempre aperta al mondo ma anche fortemente legata alle tradizioni. Rappresenta bene il concetto di ‘glocalità’, ovvero guardare alle sfide globali della salute e agire localmente per rispondere concretamente ai bisogni delle persone – afferma Donatella Panatto, Presidente della sezione Liguria della Società Italiana d’Igiene e docente di Igiene all’Università degli Studi di Genova - Oggi ci troviamo ad affrontare delle sfide complesse: disuguaglianze sociali e territoriali, invecchiamento della popolazione, malattie infettive emergenti, cambiamenti climatici e trasformazioni demografiche. In questo scenario, la prevenzione è la nostra bussola e la direzione da seguire. In particolare, proprio la prevenzione vaccinale è uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute di tutti: è quindi fondamentale che il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale venga emanato rapidamente per garantire un'offerta aggiornata e omogenea su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Il nostro obiettivo è condividere conoscenze ed esperienze, trasformando le evidenze scientifiche in interventi concreti ed efficaci. Il Congresso Nazionale della SItI ci invita a tracciare insieme una nuova rotta per la Sanità pubblica fondata sulla prevenzione, sull'innovazione responsabile e sulla collaborazione”.

Tra i messaggi delle istituzioni, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha ricordato: “La prevenzione costituisce una leva strategica per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. È una direttrice centrale dell'azione del Ministero della Salute, che abbiamo sostenuto con nuovi investimenti e con il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, per rendere più omogenee ed efficaci le attività di prevenzione su tutto il territorio nazionale”.

All'evento partecipano numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali (tra cui Regione Liguria, Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, ATSL, AOM e Ordine dei Medici). I lavori proseguiranno presso i Magazzini del Cotone con sessioni dedicate alla Carta di Ottawa, alla prevenzione vaccinale e alla sanità territoriale.

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<![CDATA[Nuovo Galliera, pronto soccorso e chirurgia nel cuore del progetto: resta aperto il nodo del padiglione C]]> https://telenord.it/galliera-pronto-soccorso-chirurgia-cuore-progetto-resta-110166 https://telenord.it/galliera-pronto-soccorso-chirurgia-cuore-progetto-resta-110166 Wed, 21 Oct 2026 12:10:00 +0200 Il cuore del nuovo Galliera sarà un nuovo edificio destinato ai servizi che richiedono maggiore integrazione clinica e tecnologica: pronto soccorso, emergenza-urgenza, diagnostica avanzata, terapie intensive, attività chirurgiche, reparti per pazienti acuti e maternità.

L’obiettivo è ridurre le distanze tra i servizi e rendere più efficienti i percorsi assistenziali. Alcune funzioni potranno inoltre essere integrate con l’Azienda ospedaliera metropolitana o trasferite in altre strutture del territorio.

I padiglioni storici - scrive il Secolo XIX - saranno invece ammodernati progressivamente per ospitare diverse attività specialistiche, ambulatoriali e amministrative, oltre agli spazi per la formazione e la libera professione.

Padiglione C, resta aperta l’ipotesi demolizione - Uno dei nodi principali riguarda il padiglione C, edificio degli anni Settanta per il quale i progettisti dovranno valutare due alternative: la riqualificazione oppure la demolizione.

In caso di recupero, la struttura potrebbe accogliere reparti come geriatria, oncologia medica, day surgery, ambulatori e cure palliative. La demolizione, invece, comporterebbe una gestione particolarmente complessa, vista la vicinanza con le aree ospedaliere in attività.

Anche il padiglione D3 potrebbe essere recuperato e sopraelevato per ospitare laboratori e farmacia.

Tecnologia, sostenibilità e verde - Il nuovo progetto punta anche sull’innovazione, con sistemi avanzati di automazione e la possibile realizzazione di un gemello digitale del nuovo edificio, alimentato da sensori e dati in tempo reale.

Particolare attenzione sarà riservata alla sostenibilità ambientale, con la conservazione delle aree verdi, la riduzione delle superfici impermeabili e il recupero a verde degli spazi oggi artificializzati.

Il nuovo Galliera entra così in una fase decisiva: dopo la revisione del progetto, la prossima sfida sarà individuare il partner privato e trasformare il piano in un intervento concreto, capace di modernizzare l’ospedale senza interromperne i servizi.

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<![CDATA[Virus West Nile a Genova, disinfestazione straordinaria in via Ruffini a Carignano]]> https://telenord.it/virus-west-nile-genova-disinfestazione-straordinaria-via-110138 https://telenord.it/virus-west-nile-genova-disinfestazione-straordinaria-via-110138 Tue, 20 Oct 2026 15:15:00 +0200 GENOVA - A seguito della segnalazione, da parte della ASL 3 Genovese, di un caso veterinario sospetto di virus West Nile, il Comune di Genova ha emesso un’ordinanza sindacale, come previsto dal Piano regionale arbovirosi, per l’esecuzione di un intervento urgente di disinfestazione mediante trattamento larvicida e adulticida contro la zanzara comune (Culex Spp.), da effettuarsi nel raggio di 100 metri dal sito di ritrovamento dell’esemplare di avifauna in via Jacopo Ruffini – Municipio Centro Est.
Gli interventi antilarvali e adulticidi saranno eseguiti, da una ditta specializzata, domani mercoledì 21ottobre, a partire dalle 23, salvo eventuali condizioni metereologiche che si possono verificare.
L’elenco completo delle vie all’interno del raggio dei 100 metri sito– Via Jacopo Ruffini
  • Piazza Rocco Piaggio civico 6 e le relative alberature
  • Via Corsica civici 8, 10,12, 52r, 12a,70r, 74r,76r,72r,54r
  • Via Jacopo Ruffini 13,14,10,7,9,4 Er, 6r,4r,2Fr, 5B, 9r,11,15,16,4Br,7r,7Cr, 4Cr,4Fr
  • Viale Aspromonte 5,7,9,11,56,22,20,26,9r,13,13r,15r,17r,22A,30r,24,11r,9Ar
  • Viale Villa Glori 3, 6,8r.
La polizia locale fornirà il necessario supporto alle operazioni di disinfestazione e alle attività propedeutiche.
COSA DEVONO FARE I CITTADINI: I COMPORTAMENTI DA ADOTTARE
 
Prima dei trattamenti, nelle vie interessate, i residenti saranno tenuti a seguire alcune importanti indicazioni precauzionali:
-Chiusura delle finestre e delle porte
- Sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria
- Ritiro dell’eventuale biancheria stesa all’esterno degli edifici
- Ricovero al chiuso degli eventuali animali domestici
- Protezione con teli di plastica dei loro ricoveri all’aperto e delle suppellettili come ciotole e abbeveratoi
- Protezione di frutta e verdura degli orti; per consumare frutta e verdura irrorate sarà necessario aspettare alcuni giorni (dopo 10 giorni non risultano residui sulle piante), lavarle abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata;
- Mobili e giochi per bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o a perdere; in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua e sapone.
In particolare, i proprietari/utilizzatori di immobili e terreni/orti, oltre ai titolari di esercizi commerciali/attività produttive situate nella zona interessata dagli interventi, dovranno rimuovere i focolai larvali (qualsiasi tipo di ristagno di acqua presente in sottovasi, serbatoi, recipienti, annaffiatoi, ecc., che dovranno essere svuotati e mantenuti asciutti) presenti nelle aree cortilive private e/o sui balconi, terrazze, orti etc.
Gli stessi soggetti dovranno anche predisporre ogni intervento atto a evitare l’ingresso in ambienti interni delle zanzare (esempio zanzariere) e limitarne la presenza mediante uso di elettroemanatori di insetticidi liquidi, piastrine, zampironi o spray (seguendo le indicazioni in etichetta o scheda tecnica del prodotto).
Infine, andrà limitata il più possibile la frequenza degli interventi di innaffiatura di giardini e aree verdi, al fine di consentire una maggiore efficacia dei trattamenti.
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<![CDATA[Mese della prevenzione dentale, un sorriso sano si costruisce ogni giorno]]> https://telenord.it/mese-prevenzione-dentale-sorriso-sano-si-costruisce-ogni-110128 https://telenord.it/mese-prevenzione-dentale-sorriso-sano-si-costruisce-ogni-110128 Tue, 20 Oct 2026 13:08:33 +0200 Ottobre è ufficialmente il Mese della Prevenzione Dentale, un'iniziativa giunta alla sua 46ª edizione promossa dall'ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) in collaborazione con diverse realtà del settore.

Il successo dell’iniziativa si fonda sul lavoro di oltre diecimila odontoiatri associati ad ANDI presenti in tutta Italia. Attraverso visite di controllo e consulenze, i professionisti raggiungono ogni anno milioni di persone, offrendo un punto di riferimento concreto per la cura della bocca. Tuttavia, l'impegno va oltre la visita clinica. L'obiettivo principale è diffondere una vera cultura della prevenzione primaria, insegnando corrette abitudini quotidiane e l'importanza della diagnosi tempestiva per evitare patologie gravi. Al centro di tutto c'è il rapporto di fiducia tra medico e paziente, fondamentale per rendere la salute accessibile a tutti.

Ne abbiamo parlato a SaluteSanità con Massimo Gaggero, Vicepresidente Nazionale ANDI, Monica Puttini, presidente ANDI Genova e presidente dell'associazione donne medico di Genova e Giuseppe Signorini, direttore dipartimento testa collo e direttore chirurgia maxillo facciale dell'ospedale Galliera di Genova

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<![CDATA[Demenza, al via il corso su salute e cure: Palummeri "intervenire sullo stile di vita riduce il rischio del 40%"]]> https://telenord.it/demenza-via-corso-salute-cure-palummeri-intervenire-stile-110018 https://telenord.it/demenza-via-corso-salute-cure-palummeri-intervenire-stile-110018 Sat, 17 Oct 2026 09:20:00 +0200 Ospite a Liguria live, Ernesto Palummeri responsabile rete nazionale demenze parla di salute e cure, in previsione dell'appuntamento che si terrà il 21 ottobre alla residenza Cardinal Minoretti, in via Carlo Dalmazio Minoretti 54, a Genova.

La demenza rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo e il convegno, dal titolo “La persona oltre la malattia. I trattamenti oltre il farmaco. Dalla teoria alla pratica: strumenti, esperienze e modelli di presa in carico”,  si pone l'obiettivo di mettere al centro del percorso di cura la persona e non solo i trattamenti.

"Molte patologie croniche - afferma Palummeri- più che di farmaci hanno bisogno di interventi sullo stile di vita, compresa la demenza perchè si sono identificati 14 fattori di rischio sui quali bisognerebbe agire, rifurrendo del 40% l'incidenza di nuovi casi di demenza".

"Bisogna fare campagne - continua il responsabile rete nazionale demenze - che coinvolgano il maggior numero di persone, impattando quindi sulla patologia".

"Importante è inoltre - sottolinea Palummeri -  l'atteggiamento, che oltre alle parole è molto importante nel percorso di assistenza al paziente, perchè il rischio è che il risultato finale sia negativo" .

"Il termine care giver, tradotto in Italia con cura-cari - conclude Palummeri - vuol dire spesso in famiglia rinunciare al lavoro, perchè queste persone hanno bisogno di un supporto su tutta la giornata. ci sono molte associazioni che lavorano dedicandosi ai care giver, aiutandoli. parlando di demenze infatti molto spesso si parla di diadi, cioè si deve prendere in considerazione sia la persona affetta dalla patologia e chi lo segue".

 

 

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<![CDATA[Osteoporosi, SYNLAB Il Baluardo promuove la prevenzione a Genova: il 20 ottobre valutazioni del rischio e informazione]]> https://telenord.it/osteoporosi-synlab-baluardo-promuove-prevenzione-genova-20-110001 https://telenord.it/osteoporosi-synlab-baluardo-promuove-prevenzione-genova-20-110001 Fri, 16 Oct 2026 15:40:00 +0200 In occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, che si celebra il 20 ottobre, SYNLAB Il Baluardo di Genova aderisce alla campagna promossa da FEDIOS, la Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro, dal titolo “AMA LE TUE OSSA. Proteggi il tuo futuro. Non farti rompere dall’osteoporosi”, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della tutela della salute scheletrica.

Martedì 20 ottobre, per l’intera giornata, il Polidiagnostico SYNLAB Il Baluardo offrirà la possibilità di prenotare una prima valutazione del rischio di osteoporosi, attraverso un breve colloquio e la compilazione di un questionario dedicato. Ai partecipanti saranno inoltre messi a disposizione materiali informativi per approfondire i comportamenti e le strategie utili a preservare la salute delle ossa.

L’osteoporosi è una patologia che compromette la resistenza dello scheletro, aumentando il rischio di fratture. Individuare tempestivamente i fattori di rischio rappresenta quindi un passaggio importante per favorire la prevenzione e promuovere una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute.

Il questionario proposto nell’ambito della campagna prende in esame diversi elementi che possono contribuire ad aumentare il rischio della malattia, tra cui l’età, eventuali fratture dopo i 50 anni, il sottopeso, una significativa perdita di altezza, la familiarità per fratture dell’anca, l’assunzione prolungata di determinati farmaci, il fumo e il consumo eccessivo di alcol.

Accanto all’iniziativa di sensibilizzazione, presso il Polidiagnostico del Porto Antico saranno presentati percorsi dedicati alla salute delle ossa, che integrano competenze e servizi differenti, dalla diagnostica per immagini alla valutazione fisiatrica. L’obiettivo è promuovere un approccio multidisciplinare alla prevenzione, favorendo una presa in carico che tenga conto delle diverse esigenze legate alla salute scheletrica.

Con questa adesione alla campagna FEDIOS, SYNLAB rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione, incoraggiando i cittadini ad adottare comportamenti consapevoli e a prestare attenzione ai possibili segnali e fattori di rischio dell’osteoporosi.

Per partecipare all’iniziativa del 20 ottobre è necessaria la prenotazione al numero 010 2471034.

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<![CDATA[Sclerosi multipla, AISM e FISM inaugurano NeuroBRITE: la riabilitazione che diventa ricerca scientifica]]> https://telenord.it/sclerosi-multipla-aism-fism-inaugurano-neurobrite-109979 https://telenord.it/sclerosi-multipla-aism-fism-inaugurano-neurobrite-109979 Fri, 16 Oct 2026 12:10:00 +0200 Un presidio d’eccellenza internazionale che integra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e pratica clinica per migliorare la qualità della vita delle persone affette da sclerosi multipla e patologie correlate. È stato inaugurato a Genova, NeuroBRITE – FISM Research Center, la struttura promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e dalla sua Fondazione (FISM).

Il taglio del nastro arriva in una data simbolo: il cinquantesimo anniversario del Servizio di Riabilitazione AISM Liguria, nato nel 1976 come primo servizio di riabilitazione domiciliare. Oggi la struttura segue in tutta la regione oltre 1.400 pazienti e rappresenta uno dei più grandi centri in Italia. Operativo dal 2025, NeuroBRITE trasforma l’esperienza quotidiana accanto ai pazienti in ricerca di laboratorio, avvalendosi di un team di circa trenta ricercatori italiani e stranieri. Il centro vanta circa 30 progetti finanziati, oltre 25 pubblicazioni internazionali all’anno e la leadership nel progetto globale POTENTIAL sulle forme progressive di SM.

Le attività si concentrano su quattro aree principali: motoria, cognitiva, tecnologica e neuroplasticità, avvalendosi di analisi del movimento 3D, realtà virtuale, stimolazione cerebrale non invasiva e app per valutazioni a distanza. All'inaugurazione hanno preso parte le principali autorità cittadine e regionali, tra cui l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, don Matteo Pescetto per la Diocesi, il prossimo rettore dell'Università di Genova Antonio Uccelli e la madrina dell'associazione Antonella Ferrari.

Giampaolo Brichetto, direttore di NeuroBRITE e direttore sanitario del Servizio di Riabilitazione AISM Liguria: “Ogni giorno, nel Servizio, le domande delle persone diventano domande di ricerca. NeuroBRITE porta in laboratorio l’esperienza clinica e restituisce alla clinica i risultati della ricerca, con l’obiettivo di dimostrare con i dati l’efficacia della riabilitazione e di renderla sempre più personalizzata”.

Mario Alberto Battaglia, presidente FISM: “Oltre vent’anni fa la nostra Fondazione ha scelto di investire nella ricerca riabilitativa. NeuroBRITE è il risultato di quella scelta e di un impegno che viene da lontano: quello di tante persone con sclerosi multipla, di clinici e di ricercatori che hanno creduto che la riabilitazione è cura come dimostrato in tanti studi scientifici. Oggi lo consegniamo a Genova e al mondo.”

Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità: “Un centro come NeuroBRITE rafforza la sanità ligure e porta a Genova competenze e ricerca di livello internazionale. È la dimostrazione di quanto sia preziosa la collaborazione tra servizio pubblico e terzo settore, quando mette al centro le persone e i loro bisogni. Per i cittadini liguri significa poter contare su un presidio di cura e di conoscenza di grande valore.”

Claudio Villa, presidente del Consiglio comunale di Genova: "Genova è orgogliosa di ospitare un centro che unisce cura e ricerca ed è la sede nazionale di AISM. Un luogo come questo racconta una città che sa essere vicina alle persone con disabilità e alle loro famiglie. L’inaugurazione, nell’anno dei cinquant’anni del Servizio, è anche un riconoscimento a chi da mezzo secolo lavora per questo impegno.”

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<![CDATA[Savona, Cds Casa della Salute al fianco di Lilt per la prevenzione senologica]]> https://telenord.it/savona-cds-casa-salute-fianco-lilt-prevenzione-senologica-109963 https://telenord.it/savona-cds-casa-salute-fianco-lilt-prevenzione-senologica-109963 Fri, 16 Oct 2026 10:45:00 +0200 Genova, 16 Ottobre 2026 – Promuovere una maggiore attenzione alla prevenzione senologica e agevolare l’accesso ai controlli: con questo obiettivo CDS – La tua casa della salute affianca LILT – Sezione Provinciale di Savona in un’iniziativa dedicata alle donne, in occasione del mese internazionale della prevenzione del tumore al seno.
Sabato 17 ottobre, dalle ore 9 alle 13, sarà attivo un Info Point in piazza Marco Biagi, presso il Centro Polifunzionale Le Officine, in via Stalingrado 94 a Savona, dove sarà possibile ricevere informazioni sull’iniziativa e sulle modalità di adesione. Le donne di età compresa tra i 40 e i 49 anni che effettueranno il tesseramento a LILT potranno acquistare un voucher gratuito per un’ecografia mammaria, utilizzabile presso tutte le 44 strutture del network CDS entro il 31 dicembre 2027.
«Rendere la prevenzione più accessibile è uno degli obiettivi su cui si fonda il modello CDS: una sanità di prossimità, di alta qualità e vicina ai bisogni delle persone», dichiara Francesco Conti, Area Manager Liguria Ponente di CDS – La tua casa della salute. «La collaborazione con LILT Sezione Provinciale di Savona ci permette di dare concretamente seguito a questo impegno, mettendo la nostra rete di strutture e le competenze dei nostri professionisti al servizio della salute delle donne. Un’iniziativa che rafforza il nostro legame con il territorio e sottolinea l’importanza di
rendere i controlli parte di un’attenzione costante alla propria salute».

CDS è presente in provincia di Savona con quattro centri, ad Alassio, Albenga, Cairo Montenotte e Savona dove offre servizi di visite specialistiche, diagnostica per immagini – tra i quali anche la radiologia senologica -, odontoiatria, esami di laboratorio e chirurgia.

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<![CDATA[Genova, protocollo d'intesa tra Comune e Fondazione Ghirotti per il sostegno alle fragilità]]> https://telenord.it/genova-protocollo-dintesa-tra-comune-fondazione-ghirotti-109921 https://telenord.it/genova-protocollo-dintesa-tra-comune-fondazione-ghirotti-109921 Thu, 15 Oct 2026 13:40:00 +0200 GENOVA - Il Comune di Genova e la Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere percorsi congiunti di informazione, sensibilizzazione e orientamento rivolti ai cittadini, ai caregiver e alle famiglie che affrontano situazioni di grave malattia, complessa fragilità e fine vita.
«Accompagnare chi affronta momenti di sofferenza e carico assistenziale significa prima di tutto costruire una comunità empatica e consapevole, capace di non lasciare sole le famiglie davanti al dolore e al senso di disorientamento – dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi – Questa intesa rafforza il nostro impegno nell'ascolto di prossimità, unendo la storica esperienza della Gigi Ghirotti nell'ambito delle cure palliative e del sollievo con la presenza capillare dei Servizi Sociali e del Centro per le Famiglie».
«La cura non riguarda soltanto la persona malata, ma anche chi le sta accanto ogni giorno, spesso affrontando solitudine, preoccupazioni e un grande carico emotivo e assistenziale – commenta il Prof. Franco Henriquet, presidente della Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS – Per questo è fondamentale costruire una rete di prossimità capace di ascoltare, informare e accompagnare le persone e le famiglie nei momenti più difficili. Con questo protocollo vogliamo rafforzare una cultura della cura che metta al centro la dignità della persona, il sollievo dalla sofferenza e il valore della vicinanza, perché nessuno debba sentirsi solo nell’affrontare la malattia e il fine vita».
Il protocollo prevede la realizzazione di incontri divulgativi nei Municipi, seminari tematici per caregiver, momenti formativi dedicati al diritto alla cura, alla tutela della dignità del paziente e alla corretta gestione delle fragilità socio-sanitarie e laboratori presso il Centro per le Famiglie. Inoltre, l'accordo mette in rete i servizi territoriali comunali con il punto informativo di prossimità che la Fondazione ha aperto nel centro storico, in via Canneto il Lungo 97, all’interno di un immobile confiscato alle mafie, creando un canale di orientamento e supporto sempre accessibile. 
Verranno inoltre promosse iniziative culturali, eventi di sensibilizzazione e percorsi socio-educativi sul tema dell'empatia e del valore della cura, rivolti ad operatori, volontari e a tutta la cittadinanza.
«Affrontare i temi del limite, della cura e della perdita richiede una sensibilità diffusa che va coltivata in tutti gli contesti di vita cittadina – conclude l’assessora Lodi –. Vogliamo offrire strumenti di supporto pratico ed emotivo a chi assiste i propri cari, promuovendo al contempo una visione dell'assistenza fondata sul rispetto, sulla vicinanza e sul pieno sollievo dal dolore. Il raccordo costante tra pubblica amministrazione e realtà d'eccellenza del Terzo Settore è la chiave per dare risposte umane e qualificate ai bisogni più delicati della nostra comunità. Sostenere chi cura è un dovere sociale e un investimento prezioso sulla qualità delle relazioni e della vita di tutta Genova».
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<![CDATA[Forum Acoi a Portofino, Telenord in diretta per raccontare il futuro della chirurgia]]> https://telenord.it/forum-acoi-portofino-telenord-raccontare-futuro-chirurgia-109904 https://telenord.it/forum-acoi-portofino-telenord-raccontare-futuro-chirurgia-109904 Thu, 15 Oct 2026 11:20:00 +0200 Il 23 e 24 ottobre, sotto la direzione scientifica del dottor Stefano Cappato, i chirurghi ospedalieri italiani dell'ACOI e i rappresentanti delle istituzioni sanitarie si interrogano sui cambiamenti epocali che stanno trasformando la medicina moderna. Dalle sfide dell'intelligenza artificiale e della robotica avanzata fino alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, il borgo ligure ospita un confronto strategico tra clinici, scienziati e decisori pubblici. I lavori si articoleranno tra le sessioni scientifiche al Teatrino e gli appuntamenti aperti alla cittadinanza in Piazzetta, tra cui il talk Agorà, i laboratori per i giovani e la diretta tv sulla Global Surgery. L'obiettivo comune è governare l'innovazione tecnologica tutelando l'umanità della cura e garantendo cure tempestive, sicure ed eque a ogni cittadino.

Non un congresso tradizionale, ma un laboratorio sul futuro della chirurgia.

È questo l’obiettivo del Forum ACOI – Portofino, promosso dall'ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), la società scientifica che riunisce i chirurghi degli ospedali italiani e che da oltre quarant'anni promuove formazione, ricerca, aggiornamento professionale e sviluppo della chirurgia ospedaliera, con la partnership del COMUNE DI PORTOFINO.

Il 23 e 24 ottobre l'iniziativa riunirà a Portofino chirurghi, ricercatori, ingegneri, giuristi, istituzioni, imprese e giovani professionisti per affrontare una domanda che non può più essere rimandata: come cambierà la chirurgia nei prossimi anni e quale sarà il ruolo del chirurgo in un mondo sempre più tecnologico?

Intelligenza artificiale, robotica, realtà aumentata, digital twin, chirurgia data-driven, nuove forme di formazione e simulazione, cybersecurity e medicina globale saranno alcuni dei temi affrontati nel Forum.

Ma la tecnologia non sarà l'unico centro della discussione.

Il futuro della chirurgia sarà infatti affrontato attraverso quattro grandi pilastri: tecnologia, formazione, responsabilità e sostenibilità.

Perché un robot più evoluto non significa necessariamente una chirurgia migliore.

Perché l'intelligenza artificiale non potrà sostituire la responsabilità del medico.

Perché formare il chirurgo del futuro significa prepararlo a lavorare insieme alle macchine senza perdere la capacità di decidere.

E perché nessuna innovazione sarà realmente sostenibile se non sarà sostenibile anche per il paziente, per il professionista e per il sistema sanitario.

Telenord, sia venerdì 23 che sabato 24, trasmetterà in diretta dalla piazzetta di Portofino i contenuti più divulgativi dell'importante appuntamento con il futuro di una branca fondamentale della medicina.

Abbiamo anticipato i temi in studio a Liguria Live con il dottor Stefano Cappato, responsabile scientifico del Forum e il professor Pierluigi Marini, past president di Acoi.

 

 

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<![CDATA[Salute, "La persona oltre la malattia": corso su demenze e cure oltre il farmaco]]> https://telenord.it/salute-persona-oltre-malattia-corso-demenze-cure-oltre-109889 https://telenord.it/salute-persona-oltre-malattia-corso-demenze-cure-oltre-109889 Wed, 14 Oct 2026 17:20:00 +0200 Mettere la persona al centro del percorso di cura, valorizzandone le capacità residue e andando oltre il solo trattamento farmacologico. È questo l’obiettivo del convegno “La persona oltre la malattia. I trattamenti oltre il farmaco. Dalla teoria alla pratica: strumenti, esperienze e modelli di presa in carico”, in programma mercoledì 21 ottobre 2026 alla Residenza Cardinal Minoretti, in via Carlo Dalmazio Minoretti 54, a Genova.

La demenza rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo. Sebbene le terapie farmacologiche possano contribuire al controllo di alcuni sintomi cognitivi e comportamentali, non sono sufficienti da sole a rispondere alla complessità dei bisogni delle persone che ne sono affette. Le evidenze scientifiche indicano la necessità di un approccio multidimensionale e centrato sulla persona, nel quale gli interventi non farmacologici siano parte integrante del percorso di cura.

Stimolazione cognitiva, attività motoria, strategie per la gestione dei disturbi del comportamento, sostegno ai familiari e progettazione di ambienti adeguati possono contribuire a preservare le autonomie, migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere. Il convegno intende approfondire questi strumenti attraverso le esperienze di professionisti che lavorano in una struttura specializzata nella presa in carico delle persone con demenza.

I lavori si apriranno alle 9, con la presentazione e la condivisione degli obiettivi del corso affidate a Ernesto Palummeri, coordinatore della Rete regionale demenze, e Ilaria Nolasco, direttrice della Residenza Cardinal Minoretti-RSA Galliera. La sessione plenaria sarà moderata da Matteo Pardini, professore associato del Dipartimento di neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili dell’Università di Genova.

Alle 9.15, Angela Marino, direttrice sanitaria della Residenza Cardinal Minoretti-RSA Galliera, affronterà il tema “Disturbi neurocognitivi e BPSD: oltre il limite farmacologico”. Alle 9.45 sarà la volta di Alice Collovà, psicologa della struttura, con un intervento dedicato a “Comprendere il comportamento: lettura e gestione nei disturbi neurocognitivi”.

Alle 10.15, William Justo, operatore sociosanitario, parlerà della cura nella quotidianità, con attenzione alla relazione, ai tempi e alle strategie assistenziali. Alle 10.45, Simone Arcudi, fisioterapista, approfondirà invece “L’importanza del movimento: autonomie e prevenzione nei disturbi neurocognitivi”. Seguirà una pausa dalle 11.15 alle 11.45.

La seconda sessione plenaria della mattinata, moderata da Claudio Ivaldi, direttore del CDCD di Area 3 ATS Liguria e coordinatore dei CDCD del Ponente, e Alessandro Leonardi, referente CDCD di Area 1 ATS Liguria, riprenderà alle 11.45 con Ilaria Nolasco e il tema “Ambiente protesico: spazio, relazione e significato nella cura della persona”.

Alle 12.15, Daniel Joy Pistarino, psicologo della Residenza Cardinal Minoretti-RSA Galliera, parlerà di come accompagnare pazienti e familiari nel passaggio “Dalla diagnosi alla quotidianità”. Alle 12.45 è prevista la discussione degli argomenti affrontati, con la partecipazione di tutti i relatori. La pausa pranzo si svolgerà dalle 13 alle 14.30.

La sessione pomeridiana sarà aperta a tutti e sarà moderata da Ernesto Palummeri e Margherita Lazzarino, fisioterapista della Struttura complessa di Riabilitazione e rieducazione funzionale dell’Area 3 ATS Liguria.

Alle 14.30, Daniele Ferrarazzo, musicoterapista della Residenza Cardinal Minoretti-RSA Galliera, proporrà un intervento dal titolo “La musica come accesso: emozione, memoria e relazione”. Alle 14.50, Nada Graffigna, danzamovimentoterapeuta, approfondirà il rapporto tra corpo, identità ed espressione nella demenza con “Il corpo che ricorda: identità ed espressione nella demenza”.

Alle 15.10, Sonila Gruda, operatrice della stimolazione cognitiva, presenterà “Attivare la persona: strumenti e pratiche di stimolazione cognitiva”. Il programma proseguirà con tre attività esperienziali: alle 15.30 la musicoterapia, a cura di Daniele Ferrarazzo; alle 15.50 la stimolazione cognitiva, condotta da Nada Graffigna; e alle 16.10 la danzamovimentoterapia, con Sonila Gruda.

La giornata si concluderà dalle 16.30 alle 17 con una discussione finale insieme a tutti i relatori.

L’iniziativa punta a promuovere un modello assistenziale capace di integrare competenze sanitarie, riabilitative e sociosanitarie, coinvolgendo anche i familiari. In questa prospettiva, l’ambiente di cura non è considerato un semplice contenitore dell’assistenza, ma uno strumento in grado di favorire orientamento, sicurezza, partecipazione e benessere.

Responsabile scientifico del convegno è il dottor Ernesto Palummeri, coordinatore della Rete regionale demenze. Per la valutazione ECM è previsto un questionario online da compilare entro tre giorni dalla conclusione dell’evento, con un’unica possibilità di compilazione.

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<![CDATA[Chirurgia del futuro, il forum Acoi apre il confronto con le istituzioni a Portofino]]> https://telenord.it/chirurgia-futuro-forum-acoi-apre-confronto-istituzioni-109791 https://telenord.it/chirurgia-futuro-forum-acoi-apre-confronto-istituzioni-109791 Mon, 12 Oct 2026 16:40:00 +0200 Per due giorni Portofino diventa la capitale della chirurgia del futuro. Il 23 e 24 ottobre, sotto la direzione scientifica del dottor Stefano Cappato, i chirurghi ospedalieri italiani dell'ACOI e i rappresentanti delle istituzioni sanitarie si interrogano sui cambiamenti epocali che stanno trasformando la medicina moderna. Dalle sfide dell'intelligenza artificiale e della robotica avanzata fino alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, il borgo ligure ospita un confronto strategico tra clinici, scienziati e decisori pubblici. I lavori si articoleranno tra le sessioni scientifiche al Teatrino e gli appuntamenti aperti alla cittadinanza in Piazzetta, tra cui il talk Agorà, i laboratori per i giovani e la diretta tv sulla Global Surgery. L'obiettivo comune è governare l'innovazione tecnologica tutelando l'umanità della cura e garantendo cure tempestive, sicure ed eque a ogni cittadino.

Non un congresso tradizionale, ma un laboratorio sul futuro della chirurgia.

È questo l’obiettivo del Forum ACOI – Portofino, promosso dall'ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), la società scientifica che riunisce i chirurghi degli ospedali italiani e che da oltre quarant'anni promuove formazione, ricerca, aggiornamento professionale e sviluppo della chirurgia ospedaliera, con la partnership del COMUNE DI PORTOFINO

Il 23 e 24 ottobre l'iniziativa riunirà a Portofino chirurghi, ricercatori, ingegneri, giuristi, istituzioni, imprese e giovani professionisti per affrontare una domanda che non può più essere rimandata: come cambierà la chirurgia nei prossimi anni e quale sarà il ruolo del chirurgo in un mondo sempre più tecnologico?

Intelligenza artificiale, robotica, realtà aumentata, digital twin, chirurgia data-driven, nuove forme di formazione e simulazione, cybersecurity e medicina globale saranno alcuni dei temi affrontati nel Forum.

Ma la tecnologia non sarà l'unico centro della discussione.

Il futuro della chirurgia sarà infatti affrontato attraverso quattro grandi pilastri: tecnologia, formazione, responsabilità e sostenibilità.

Perché un robot più evoluto non significa necessariamente una chirurgia migliore.
Perché l'intelligenza artificiale non potrà sostituire la responsabilità del medico.
Perché formare il chirurgo del futuro significa prepararlo a lavorare insieme alle macchine senza perdere la capacità di decidere.
E perché nessuna innovazione sarà realmente sostenibile se non sarà sostenibile anche per il paziente, per il professionista e per il sistema sanitario.

DALLA SALA OPERATORIA ALLA PIAZZETTA

Il Forum uscirà dai tradizionali spazi congressuali.

Portofino diventerà per due giorni un vero palcoscenico pubblico sul futuro della medicina, con incontri, dialoghi, dimostrazioni, momenti di divulgazione e confronto aperti anche a chi non appartiene al mondo sanitario.

Nella Piazzetta prenderà forma l'Agorà di Portofino, un format pensato per portare la discussione fuori dalle sale congressuali e avvicinarla alla società.

Per offrire una visione davvero completa e plurale sul futuro della chirurgia e della medicina , il dibattito vedrà il coinvolgimento attivo di filosofi, eticisti, matematici e medici, pronti a dialogare e a condividere prospettive differenti.

HIRURGHI PER UN GIORNO

Attraverso l’iniziativa Chirurghi per un giorno, il Forum offrirà un’opportunità unica a studenti universitari e delle scuole superiori per avvicinarsi direttamente al mondo della medicina e della chirurgia di domani.

I ragazzi saranno coinvolti in simulazioni pratiche e interattive, sperimentando in prima persona l'uso delle moderne tecnologie chirurgiche e dei sistemi avanzati di formazione.

Saranno inoltre organizzati talk e momenti di confronto diretto con esperti chirurghi, pensati per raccontare la professione, le sue sfide umane e tecnologiche e per ispirare le nuove generazioni.

GLOBAL SURGERY: QUINDICI VOCI, UN UNICO FUTURO

Un momento simbolico del Forum sarà la sessione di Agorà dedicata all’accesso alle cure chirurgiche nei paesi in via di sviluppo, e , che porterà a Portofino voci diverse per affrontare una questione essenziale: il futuro della chirurgia non può essere pensato soltanto nei sistemi sanitari più avanzati.

Innovazione, accesso alle cure, formazione e cooperazione internazionale dovranno procedere insieme.

È questo lo spirito con cui il Forum vuole aprire una discussione che vada oltre i confini della sala operatoria e oltre i confini nazionali.

UN MANIFESTO PER LA CHIRURGIA CHE VERRÀ

Il Forum si concluderà con la presentazione di un Manifesto e di un decalogo programmatico per la chirurgia del futuro.

Dieci principi per mettere a fuoco le grandi questioni che la chirurgia dovrà affrontare nei prossimi anni: dall'intelligenza artificiale alla formazione, dalla responsabilità civile e penale alla sostenibilità, dalla gestione dei dati alla relazione tra uomo e tecnologia.

Non una previsione del futuro.

Una discussione su quale futuro vogliamo costruire.

Portofino, per due giorni, diventerà così un luogo in cui la chirurgia incontrerà la tecnologia, la scienza incontrerà la società e l'esperienza del chirurgo incontrerà le generazioni che stanno arrivando.

E se tra dieci anni il chirurgo entrasse in sala operatoria insieme a un'intelligenza artificiale, a un robot e a un “gemello digitale” del paziente?

Non è fantascienza. È una trasformazione già iniziata.

È da questa domanda che nasce il Forum ACOI – Portofino, organizzato dall'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), la società scientifica che riunisce i chirurghi degli ospedali italiani e che da oltre quarant'anni promuove formazione, ricerca, aggiornamento professionale e sviluppo della chirurgia ospedaliera.

Il 23 e 24 ottobre, Portofino diventerà così il luogo in cui la comunità chirurgica italiana si confronterà non soltanto sulle tecnologie che stanno entrando nelle sale operatorie, ma soprattutto su chi sarà il chirurgo quando quelle tecnologie saranno diventate parte normale della medicina.

Robotica, intelligenza artificiale, realtà aumentata, digital twin, analisi dei dati, simulazione, cybersecurity e nuove frontiere della formazione saranno alcuni dei temi al centro dell'incontro.

Ma la domanda più importante sarà un'altra:

quanto della chirurgia del futuro sarà affidato alle macchine e quanto resterà nelle mani dell'uomo?

l Forum nasce con un'ambizione diversa dal tradizionale congresso medico.

Non vuole soltanto presentare le innovazioni che stanno arrivando, ma discuterne le conseguenze.

Perché una macchina più intelligente non significa automaticamente un medico più bravo.

Perché un algoritmo dovrà comunque essere interpretato.

Perché dietro ogni dato continuerà ad esserci un paziente.

E perché, anche quando a decidere sarà un sistema tecnologicamente sofisticato, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità della decisione.

Il futuro della chirurgia sarà quindi discusso attorno a quattro grandi questioni: tecnologia, formazione, responsabilità e sostenibilità.

PORTOFINO DIVENTA UN'AGORÀ

Per due giorni la chirurgia uscirà dalle sale congressuali.

La Piazzetta di Portofino diventerà un'Agorà dedicata al futuro, con incontri e conversazioni capaci di coinvolgere non soltanto medici e specialisti, ma anche cittadini, studenti e giovani.

Ci saranno momenti dedicati all'intelligenza artificiale e alla robotica, alla formazione del chirurgo di domani, alla responsabilità professionale nell'epoca delle macchine intelligenti e alla sostenibilità dei sistemi sanitari.

E ci sarà spazio anche per personaggi e storie lontane dal tradizionale congresso medico, attraverso le “Pillole di futuro – Dialoghi da Portofino”.

DAI GIOVANI AL MONDO

Una parte del Forum sarà dedicata alle nuove generazioni.

Studenti universitari e delle scuole potranno avvicinarsi alla chirurgia attraverso esperienze pratiche e momenti di confronto, per capire come una professione antichissima stia entrando in una fase completamente nuova.

Portofino ospiterà inoltre una sessione dedicata alla Global Surgery, perché parlare di futuro significa anche chiedersi chi potrà realmente accedere alla chirurgia del futuro.

15 VOCI PER UN UNICO FUTURO

Esperienze e prospettive diverse si confronteranno su accesso alle cure, formazione, innovazione e cooperazione internazionale.

DIECI PRINCIPI PER LA CHIRURGIA CHE VERRÀ

Al termine del Forum sarà presentato un Manifesto della chirurgia del futuro, costruito attorno a un decalogo di principi.

Non una profezia e nemmeno un elenco di tecnologie.

Un tentativo di mettere nero su bianco le domande alle quali la chirurgia dovrà rispondere nei prossimi anni:

chi decide quando decide l'intelligenza artificiale?

Chi è responsabile di un errore di un sistema intelligente?

Come si formerà il chirurgo?

Chi controllerà i dati?

E quanto sarà sostenibile la medicina tecnologica?

Sono domande che riguardano i medici, ma anche i pazienti e la società.

IL FUTURO NON È UNA MACCHINA

Il messaggio che attraverserà il Forum sarà semplice: la tecnologia cambierà profondamente la chirurgia, ma non eliminerà la necessità del chirurgo.

Anzi, potrebbe renderla ancora più complessa.

Il chirurgo del futuro dovrà conoscere la tecnologia, ma anche saperle dire di no. Dovrà saper leggere i dati, ma continuare a leggere il paziente. Dovrà lavorare con le macchine senza diventare una macchina.

Portofino non proverà quindi a raccontare come sarà la chirurgia del futuro.

 

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<![CDATA[Liguria: parte la campagna di vaccinazione antinfluenzale, al via con ultrasessantenni, bambini e fragili]]> https://telenord.it/liguria-parte-campagna-vaccinazione-antinfluenzale-109743 https://telenord.it/liguria-parte-campagna-vaccinazione-antinfluenzale-109743 Mon, 12 Oct 2026 11:15:00 +0200 Parte lunedì 12 ottobre la nuova fase della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 in Liguria, che ha già superato il primo test al Salone Nautico di Genova, dove sono state somministrate tutte le 100 dosi disponibili, in collaborazione con la Croce Bianca Genovese.
    Da lunedì la vaccinazione è disponibile e gratuita per gli adulti over 60, per i bambini dai sei mesi di età e e per le categorie a rischio.

    La campagna regionale conferma anche per quest'anno la scelta di rendere gratuito il vaccino antinfluenzale per tutta la popolazione, con un calendario progressivo che consentirà di ampliare ulteriormente l'accesso alla vaccinazione. Dal 15 novembre l'offerta gratuita sarà estesa a tutti i cittadini.

    "La prevenzione è uno degli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione per tutelare la salute dei cittadini e ridurre il rischio di complicanze, soprattutto nelle persone più fragili - spiega l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. Anche quest'anno la Liguria sceglie di investire con decisione sulla vaccinazione antinfluenzale, puntando su un'offerta gratuita, progressiva e sempre più accessibile. Vogliamo mettere le persone nelle condizioni di proteggersi per tempo, prima che la circolazione del virus raggiunga i livelli più elevati. L'esperienza della scorsa stagione ci ha confermato quanto sia importante favorire un'adesione ampia e anticipata alla campagna. Per questo stiamo lavorando insieme al professor Matteo Bassetti, ai medici di medicina generale, ai pediatri, alle farmacie e ai servizi territoriali, con l'obiettivo di raggiungere soprattutto anziani, bambini e cittadini con condizioni di fragilità, ma anche tutto il resto della popolazione. La vaccinazione non è soltanto una scelta di protezione individuale, ma un importante gesto di responsabilità verso l'intera comunità".

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<![CDATA[Giornata della vista, l’assessore Nicolò in prima linea fa gli esami per la maculopatia: visitate circa 150 persone]]> https://telenord.it/giornata-vista-lassessore-nicolo-prima-linea-fa-esami-109726 https://telenord.it/giornata-vista-lassessore-nicolo-prima-linea-fa-esami-109726 Sat, 10 Oct 2026 17:35:00 +0200  Giornata dedicata alla prevenzione della vista negli ospedali Liguri e all'open day della Sala trasparenza in piazza De Ferrari. 

Grande affluenza, circa 150 visite che hanno visto l'assessore in persona, Massimo Nicolò, medico oculista, in prima linea per fare qualche esame di Oct per la maculopatia. 

Solo nella giornata di oggi sono stati visitati più di 150 pazienti tra cui spiega l'assessore Nicolò "circa 20-25 di questi avevano un qualche segno, nulla di importante chiaramente, ma li abbiamo invitati a fare con calma senza fretta e senza urgenza dei controlli periodici".

L'importanza della prevenzione

Massimo Nicolò: "La prevenzione è fondamentale". Poi l'assessore porta alla luce una criticita ed una possibile sua soluzione "si parla tanto di prevenzione però poi non troviamo il posto per fare le visite. Ma stiamo cercando di rimediare facendo queste giornate di screening gratuiti sparse un per tutta la Regione Liguria, oggi è la volta della prevenzione visiva, la volta scorsa delle mammografie, le ecografie dell'arco-ortico, insomma stiamo cercando di ampliare un po' e di trovare un modo alternativo per coinvolgere le persone in modo tale che poi se hanno qualche cosa le possiamo indirizzare nel modo migliore".

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<![CDATA[Incontra il tuo Ordine, guida all'inizio della carriera per i tecnici e professioni sanitarie]]> https://telenord.it/incontra-tuo-ordine-guida-allinizio-carriera-tecnici-109714 https://telenord.it/incontra-tuo-ordine-guida-allinizio-carriera-tecnici-109714 Sat, 10 Oct 2026 12:30:00 +0200 L'importanza di incontrare i futuri professionisti. L'Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione organizza, in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova, appuntamenti con i laureandi delle Professioni Sanitarie per parlare di futuro.

Alessio Cerchiaro, presidente dell'Ordine: "I numeri sono stabili, se non in lieve aumento".

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<![CDATA[West Nile, primo decesso in Liguria. Bassetti: "Infezione sia da monitorare con attenzione"]]> https://telenord.it/west-nile-morto-due-pazienti-ricoverati-san-martino-primo-109710 https://telenord.it/west-nile-morto-due-pazienti-ricoverati-san-martino-primo-109710 Sat, 10 Oct 2026 09:05:00 +0200 È morto venerdì sera uno dei due pazienti genovesi colpiti da West Nile, ricoverato in Terapia intensiva all’ospedale San Martino. Aveva 86 anni ed era affetto da una forma neuroinvasiva della malattia. Le sue condizioni erano peggiorate giorno dopo giorno, fino al decesso constatato dai medici ieri sera.

L'ospedale San Martino conferma: il decesso è stato registrato alle 19.23 di eri, presso la Rianimazione M3 del Monoblocco diretta dal professor Nicolò Patroniti, dove il paziente, senza ulteriori co-morbidità, era stato ricoverato da alcuni giorni a seguito del peggioramento del quadro clinico; era stato inizialmente preso in cura dal team della Clinica di Malattie Infettive diretta dal professor Matteo Bassetti.

"È accaduto quanto speravamo non avvenisse - sottolinea proprio il professor Bassetti - si tratta del primo decesso ligure di West Nile e ciò dimostra come questa infezione sia da monitorare con attenzione, tenendo presente che oggi può essere trattata solo con terapie di supporto perché non esistono farmaci specifici e vaccini per contrastarla. Va sottolineato doverosamente che questa malattia solo nell'1% dei casi può presentare forme impegnative tali da portare al decesso. Noi stiamo comunque operando per monitorare la situazione e gestire al meglio i pazienti colpiti".

Il secondo caso

Quello dell’anziano era il secondo ricovero per West Nile a Genova. Il primo riguarda una donna di 66 anni, residente a Sampierdarena, ricoverata da giorni in prognosi riservata. Nelle ultime ore le sue condizioni sono lievemente migliorate, ma il quadro clinico resta segnato da importanti complicanze neurologiche. La donna è il primo caso umano autoctono di West Nile accertato in Liguria. L’uomo, arrivato al San Martino sabato 3 ottobre, è stato il secondo, a pochi giorni di distanza, ed è morto dopo una settimana.

La disinfestazione

Dopo la segnalazione di ATS Liguria di un caso confermato, il Comune di Genova ha emesso un’ordinanza sindacale, come previsto dal Piano regionale arbovirosi. Prevede un intervento urgente di disinfestazione, con trattamento larvicida e adulticida contro la zanzara comune (Culex spp.), nel raggio di 100 metri dai luoghi dove il paziente ha soggiornato.

Gli interventi antilarvali saranno eseguiti da una ditta specializzata, Il Rastrello Cooperativa Sociale, lunedì 12 ottobre. I trattamenti adulticidi seguiranno nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre, a partire dalle 23.

I quartieri interessati sono Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri. Ecco l’elenco completo delle vie.

Sampierdarena (dintorni Ospedale Villa Scassi)

  • via La Spezia
  • corso Magellano
  • corso Scassi
  • salita San Barborino
  • via Botteri

Sestri Ponente

  • via Samo
  • salita Cataldi
  • via Briscata
  • salita Paolo Toscanelli

Voltri (dintorni Ospedale Evangelico)

  • piazzale Efisio Gianasso
  • via al Santuario delle Grazie
  • via Tito Tosonotti
  • via Enrico Morselli

Gli interventi saranno eseguiti anche all’interno degli ospedali Villa Scassi di Sampierdarena ed Evangelico di Voltri, a cura degli enti ospedalieri.

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<![CDATA[VIlla Scassi, Calamai: "Nessun depotenziamento, +2% di ricoveri e +25% di prestazioni ambulatoriali"]]> https://telenord.it/villa-scassi-calamai-nessun-depotenziamento-2-ricoveri-25-109699 https://telenord.it/villa-scassi-calamai-nessun-depotenziamento-2-ricoveri-25-109699 Fri, 09 Oct 2026 18:10:00 +0200 GENOVA - In merito alle polemiche circolate oggi da parte dell'opposizione sull'ospedale Villa Scassi, interviene il direttore generale di AOM Liguria, Monica Calamai: "Nessun depotenziamento di Villa Scassi. Al contrario, stiamo potenziando i servizi, e lo facciamo in coerenza con gli standard nazionali del D.M. 70/2015. Il rafforzamento è legato proprio alla nuova rete aziendale, che oggi comprende più ospedali e permette di organizzare le attività laddove vengono garantiti servizi più efficaci ed efficienti, come prevede la normativa. Quello che stiamo progettando e realizzando sarà apprezzato dai cittadini proprio per la qualità che troveranno nei nostri ospedali. Nello specifico la Medicina nucleare di Villa Scassi non dispone di apparecchiature PET e non esegue una serie di diagnostiche previste per la tipologia di servizio. Va sottolineato invece, in linea con quanto espresso nel D.M. 70/2015, che la concentrazione di alcune attività, soprattutto quelle ad alta tecnologia - continua Calamai - permette aggiornamenti costanti, maggiore continuità del servizio e una casistica adeguata a mantenere elevati gli standard di qualità".
 
Il D.M. 70/2015 programma infatti le Medicine nucleari sulla base del bacino di utenza: circa 600.000 abitanti per ogni struttura complessa. "Tutti i professionisti, compreso il personale del comparto, proseguiranno la propria attività all'interno di AOM - aggiunge il direttore generale - Nessuna competenza andrà dispersa, e il percorso sarà condiviso con le Organizzazioni sindacali, con cui stiamo avviando il confronto".
 
Sugli altri temi, si conferma che la procedura del linfonodo sentinella resta garantita alle pazienti operate a Villa Scassi, secondo un percorso già definito con i chirurghi senologi, senza ripercussioni sui tempi di intervento. I percorsi di chirurgia senologica e oncologica del presidio proseguono regolarmente.
 
Per quanto riguarda la Farmacia, gestita da ATS, continua a fornire regolarmente farmaci e dispositivi a Villa Scassi. Il progetto prevede di estendere a Villa Scassi l'attività della farmacia ospedaliera di San Martino, con magazzino dedicato all'interno di Villa Scassi, di cui sono già stati valutati i locali; servizio di trasporto dei farmaci da San Martino; rafforzamento dell'organico, tramite mobilità da ATS oppure, in alternativa, tramite concorso.
 
L'elemento centrale è che per i cittadini non cambia nulla: approvvigionamenti puntuali e nessuna ricaduta sulla continuità dell'assistenza.
 
In merito all'Anatomia patologica, il servizio è attualmente garantito da ATS. In caso di cambiamenti, AOM assicurerà la continuità con il coinvolgimento di San Martino.
 
 "Le rilevazioni dei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 - conclude Calamai - attestano che i ricoveri sono aumentati del 2% e le prestazioni ambulatoriali del 25%. Sono dati che raccontano un ospedale in crescita, non in declino. Non si sottrae un servizio al Ponente: si dà vita a un'organizzazione in grado di portare maggiori e più efficienti ed efficaci servizi alla comunità".
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<![CDATA[Intelligenza artificiale e responsabilità civile nei servizi sanitari, le nuove frontiere giuridiche]]> https://telenord.it/intelligenza-artificiale-responsabilita-civile-nei-servizi-109686 https://telenord.it/intelligenza-artificiale-responsabilita-civile-nei-servizi-109686 Fri, 09 Oct 2026 16:30:00 +0200 L'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) nei servizi sanitari trasforma la responsabilità civile, coinvolgendo in via concorrente o alternativa il medico, la struttura sanitaria e il produttore del software/dispositivo.

Di questi temi, di straordinaria attualità, abbiamo parlato in studio con Monica Gigola, laureata in legge e specializzata in questa materia innovativa. Ecco il suo intervento.

 

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<![CDATA[Ottobre, 46a edizione del mese della prevenzione dentale: le iniziative]]> https://telenord.it/ottobre-46a-edizione-mese-prevenzione-dentale-iniziative-109684 https://telenord.it/ottobre-46a-edizione-mese-prevenzione-dentale-iniziative-109684 Fri, 09 Oct 2026 16:15:00 +0200 Ottobre è la 46ª edizione del Mese della Prevenzione Dentale, un'iniziativa promossa da ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani).

Iniziative principali del mese

• Visite gratuite: Durante tutto il mese di ottobre è possibile prenotare un controllo odontoiatrico gratuito presso gli studi medici e dentistici che aderiscono all'iniziativa.

• Controllo completo: La visita include la valutazione di denti, gengive, mucose e articolazioni temporo-mandibolari, oltre a consigli personalizzati per l'igiene orale domiciliare.

• Prevenzione attiva: L'obiettivo è individuare precocemente carie, gengiviti, malattie parodontali e prevenire i tumori del cavo orale.

Ne abbiamo parlato in studio con Uberto Poggio, odontoiatra, tesoriere Andi Genova.

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<![CDATA[Genova, caso di virus West Nile: disinfestazioni a Sampierdarena, Sestri e Voltri]]> https://telenord.it/genova-caso-virus-west-nile-disinfestazioni-sampierdarena-109677 https://telenord.it/genova-caso-virus-west-nile-disinfestazioni-sampierdarena-109677 Fri, 09 Oct 2026 15:10:00 +0200 GENOVA - A seguito della segnalazione, da parte di ATS Liguria, di un caso confermato di West Nile Virus, il Comune di Genova ha emesso un’ordinanza sindacale, come previsto dal Piano regionale arbovirosi, per l’esecuzione di un intervento urgente di disinfestazione mediante trattamento larvicida e adulticida contro la zanzara comune (Culex Spp.), da effettuarsi nel raggio di 100 metri dai luoghi dove il paziente ha soggiornato.

Gli interventi antilarvali saranno eseguiti da una ditta specializzata (Il Rastrello Cooperativa Sociale) lunedì 12 ottobre, mentre i trattamenti adulticidi nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre a partire dalle ore 23.00.

I quartieri interessati sono quelli di Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri.

L’elenco completo delle vie:

SAMPIERDARENA (dintorni Ospedale Villa Scassi)

- via La Spezia

- corso Magellano

- corso Scassi

- salita San Barborino

- via Botteri.

SESTRI PONENTE

- via Samo

- salita Cataldi

- via Briscata

- salita Paolo Toscanelli.

VOLTRI (dintorni Ospedale Evangelico)

- piazzale Efisio Gianasso

- via al Santuario delle Grazie

- via Tito Tosonotti

- via Enrico Morselli.

Gli interventi saranno eseguiti anche all’interno degli Ospedali Villa Scassi di Sampierdarena ed Evangelico di Voltri a cura degli Enti ospedalieri.

COSA DEVONO FARE I CITTADINI: I COMPORTAMENTI DA ADOTTARE

Nelle vie interessate, i residenti saranno tenuti a seguire alcune importanti indicazioni precauzionali.

In particolare, i proprietari/utilizzatori di immobili e terreni/orti, oltre ai titolari di esercizi commerciali/attività produttive situate nella zona interessata dagli interventi, dovranno rimuovere i focolai larvali (qualsiasi tipo di ristagno di acqua presente in sottovasi, serbatoi, recipienti, annaffiatoi etc. che dovranno essere svuotati e mantenuti asciutti) presenti nelle aree cortilive private e/o sui balconi, terrazze, orti etc.

Gli stessi soggetti dovranno anche predisporre ogni intervento atto a evitare l’ingresso in ambienti interni delle zanzare (esempio zanzariere) e limitarne la presenza mediante uso di elettroemanatori di insetticidi liquidi, piastrine, zampironi o spray (seguendo le indicazioni in etichetta o scheda tecnica del prodotto).

Infine, andrà limitata il più possibile la frequenza degli interventi di innaffiatura di giardini e aree verdi, al fine di consentire una maggiore efficacia dei trattamenti.

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<![CDATA[Al Galliera arriva EndoFLIP: la tecnologia che studia l’esofago in tempo reale. Tra i pochi al Nord]]> https://telenord.it/galliera-arriva-endoflip-tecnologia-studia-lesofago-tempo-109660 https://telenord.it/galliera-arriva-endoflip-tecnologia-studia-lesofago-tempo-109660 Fri, 09 Oct 2026 11:15:00 +0200 L’Ospedale Galliera si dota di EndoFLIP™ (Functional Luminal Imaging Probe), un sistema diagnostico di ultima generazione che permette di studiare in modo dinamico la funzionalità dell’esofago e i disturbi della sua motilità. Per la Gastroenterologia è un passo avanti importante: la tecnologia, oggi disponibile in pochissimi centri del Nord Italia, consente di affiancare alla valutazione diagnostica quella fisiopatologica durante le procedure endoscopiche.

L’utilizzo è particolarmente rilevante nel trattamento dell’acalasia esofagea, una patologia in cui l’esofago perde la capacità di spingere il cibo verso lo stomaco. Il sistema permette di controllare in tempo reale, durante e dopo l’intervento, come risponde l’organo quando viene delicatamente dilatato.

Di particolare rilievo è l’integrazione della tecnologia con la POEM (Peroral Endoscopic Myotomy), la tecnica endoscopica mini-invasiva impiegata per trattare l’acalasia. Il Galliera è l’unico ospedale ligure a eseguire questa procedura e si conferma così un punto di riferimento regionale per il trattamento endoscopico avanzato delle patologie della motilità esofagea. Con EndoFLIP™ il percorso diventa ancora più preciso, perché i medici possono verificare subito l’efficacia del trattamento.

Come funziona?

Il sistema si basa sulla planimetria a impedenza e utilizza un catetere dotato di un palloncino multielettrodo, i cui sensori rilevano in tempo reale le variazioni di geometria e distensibilità del lume esofageo e della giunzione gastroesofagea. Il sistema misura inoltre la pressione all’interno del palloncino, offrendo ulteriori informazioni sulla funzionalità dell’organo. La mappa che ne deriva, chiamata Flip™ Topography, mostra immediatamente se il movimento è regolare o alterato. Le informazioni ottenute sono complementari a quelle degli esami tradizionali, come la manometria ad alta risoluzione (HRM), che misura le contrazioni, e consentono di avere un quadro molto più completo.

«L’acquisizione di EndoFLIP rappresenta un importante investimento nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’esofago – sottolinea il dott. Massimo Oppezzi, direttore della Gastroenterologia del Galliera –. La possibilità di ottenere informazioni fisiopatologiche in tempo reale prima, durante e dopo una procedura ci consente di approfondire ulteriormente la valutazione del paziente e di accompagnare il percorso terapeutico con strumenti diagnostici sempre più avanzati».

Con l’introduzione di EndoFLIP™, il Galliera rafforza dunque il proprio percorso di alta specializzazione nelle malattie dell’esofago, riunendo in un unico percorso diagnosi avanzata, terapia interventistica e controllo nel tempo.

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<![CDATA[L'allarme di Bassetti: "Italia tra i Paesi europei più esposti all'antibiotico resistenza"]]> https://telenord.it/lallarme-bassetti-italia-tra-paesi-europei-piu-esposti-109638 https://telenord.it/lallarme-bassetti-italia-tra-paesi-europei-piu-esposti-109638 Thu, 08 Oct 2026 17:50:00 +0200 Medici e farmacisti alleati contro i batteri resistenti agli antibiotici. I rischi delle infezioni urinarie, specie in ospedali e RSA

 

“Una recente analisi ha rilevato che quasi il 60% delle terapie antibiotiche utilizzate nei pazienti critici con infezioni da germi resistenti ai carbapenemi risulta inappropriata. Spesso partiamo tardi o utilizziamo farmaci, dosaggi, tempi e modalità non adeguati” sottolinea il Prof. Matteo Bassetti, Presidente SITA

 

 

Genova, 8 ottobre 2026 - I batteri resistenti agli antibiotici circolano ormai, oltre che negli ospedali, anche sul territorio, nelle RSA e nella comunità, rendendo sempre più complessa la gestione di infezioni frequenti come quelle urinarie, respiratorie, addominali o del sangue. Per contrastare questa emergenza servono diagnosi più rapide, appropriatezza prescrittiva, terapie mirate e una stretta collaborazione tra specialisti, medici di medicina generale, farmacisti e servizi territoriali. Sono questi alcuni dei messaggi al centro della HTIDE Conference - Hot Topics in Infectious Diseases, congresso internazionale in programma a Genova il 14 e 15 ottobre 2026, presieduto dal Prof. Matteo Bassetti, Presidente SITA – Società Italiana di Terapia Antinfettiva.

 

I DATI ITALIANI DELL’AMR. LA MINACCIA ESCHERICHIA COLI - Secondo i dati più recenti della sorveglianza AR-ISS coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, in Italia le percentuali di resistenza restano elevate. Nel 2024 la resistenza alle cefalosporine di terza generazione in Escherichia coli è salita al 27,7%, rispetto al 26,7% del 2023; per Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi si osserva una riduzione rispetto all’anno precedente, ma il valore resta pari al 24,0%. La stessa sorveglianza ha inoltre ampliato il monitoraggio alle urinocolture, confermando la rilevanza delle infezioni urinarie da batteri resistenti anche fuori dai setting più strettamente ospedalieri.

 

“L’Italia resta tra i Paesi europei più esposti all’antimicrobico-resistenza – sottolinea il Prof. Matteo Bassetti, Presidente SITA e Chairman della HTIDE Conference – Gli antibiotici che per anni sono stati farmaci di riferimento, come i carbapenemi, sono sempre meno efficaci contro diversi microrganismi resistenti. Una recente analisi condotta nel nostro Paese ha evidenziato che quasi il 60% delle terapie antibiotiche utilizzate nei pazienti critici con infezioni da germi resistenti ai carbapenemi risulta inappropriata. Questo significa che troppe volte partiamo tardi, partiamo male o utilizziamo farmaci, dosaggi, tempi e modalità non adeguati. Serve un cambio di paradigma”.

 

TRE AMBITI DI INTERVENTO - Le direttrici su cui la SITA ritiene necessario intervenire sono tre: diagnosi rapida, durata corretta delle terapie e appropriatezza dell’antibiotico scelto.

 

“La prima leva è la diagnostica – prosegue il Prof. Bassetti – Dobbiamo ridurre il ricorso alla terapia empirica quando non è necessaria e arrivare prima all’identificazione del patogeno. Questo vale in ospedale e sul territorio. Il Decreto Gemmato e l’evoluzione della farmacia dei servizi vanno in una direzione importante: avvicinare il cittadino alla diagnosi, all’interno di percorsi regolati e in raccordo con medici e specialisti, favorendo un miglior uso degli antibiotici e una riduzione dei trattamenti inutili. Medici e farmacisti possono diventare alleati nella lotta all’antimicrobico-resistenza”.

 

“Per quanto riguarda la durata appropriata delle terapie – prosegue il Prof. Bassetti – il problema è che in Italia spesso continuiamo a trattare troppo a lungo, con il rischio di effetti collaterali, aumento della pressione selettiva sui batteri e nascita di nuove resistenze. L’appropriatezza complessiva della terapia, infine, riguarda la scelta del farmaco, dosaggio, intervallo di somministrazione e via di somministrazione”.

 

 

 

INFEZIONI URINARIE: ATTENZIONE A DONNE E ANZIANI - Tra gli esempi di questo scenario vi sono le infezioni urinarie: sono molto frequenti, soprattutto nelle donne, e possono diventare particolarmente problematiche quando sono ricorrenti o sostenute da batteri resistenti. Secondo AR-ISS, nel 2024 il 15,8% degli isolati di E. coli da urinocoltura è risultato resistente alle cefalosporine di terza generazione, mentre il 10,6% degli isolati di Klebsiella pneumoniae da urinocoltura è risultato resistente ai carbapenemi.

 

“Le infezioni urinarie sono probabilmente l’esempio più evidente di come l’antimicrobico-resistenza sia uscita dall’ospedale – sottolinea il Prof. Bassetti – Una cistite complicata, acquisita a casa, può diventare difficile da trattare perché gli antibiotici orali non funzionano più. Negli ospedali e nelle RSA, dove abbiamo pazienti fragili, cateterizzati e spesso esposti a molte terapie, il problema raggiunge livelli ancora più preoccupanti. Per questo serve diagnosi, serve prevenzione, serve appropriatezza”.

 

 

 

HTIDE CONFERENCE E IL CONGRESSO SITA  A NOVEMBRE – La HTIDE Conference, giunta alla sua settima edizione, si svolgerà allo Starhotels President di Genova e affronterà alcuni dei principali temi dell’infettivologia: tra questi, il ruolo della prevenzione vaccinale nei pazienti vulnerabili, l’esitazione vaccinale, gli anticorpi monoclonali nella prevenzione delle infezioni respiratorie, le infezioni fungine emergenti, la gestione dei pazienti immunocompromessi e le nuove minacce virali globali, confermando la necessità di un approccio integrato alla prevenzione e alla cura delle malattie infettive. I vaccini, in particolare, rappresentano un ulteriore strumento per ridurre l’antibiotico-resistenza attraverso la prevenzione delle infezioni. I temi al centro del confronto internazionale di Genova saranno ripresi anche nel 16° Congresso Nazionale SITA, in programma il 5-6 novembre a Torino, nel quale la Società approfondirà con una declinazione nazionale le principali sfide dell’infettivologia: antimicrobico-resistenza, stewardship, infezioni MDR, rapporto ospedale-territorio, nuove terapie e ruolo dell’infettivologo nei percorsi del Servizio Sanitario Nazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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<![CDATA[Lavagna, Entella e Asl 4 insieme per promuovere le donazioni di sangue]]> https://telenord.it/lavagna-entella-asl-4-promuovere-donazioni-sangue-109596 https://telenord.it/lavagna-entella-asl-4-promuovere-donazioni-sangue-109596 Thu, 08 Oct 2026 11:10:00 +0200 Mercoledì 14 ottobre 2026, il Centro trasfusionale dell’ospedale Lavagna apre le porte alla cittadinanza per una mattinata speciale dedicata alla donazione di sangue, promossa in collaborazione con la società Virtus Entella.

Dalle ore 9, il capitano Luca Parodi sarà presente nell’ambulatorio al 3° piano della Palazzina dei Servizi per testimoniare l’importanza della donazione di sangue e per incontrare i tifosi che vorranno dare il loro contributo. Durante la mattinata, si uniranno il vicepresidente esecutivo della Virtus Entella, Orazio Dell’Aversana, e il direttore dell’Area 4, Nicola Corte.

«Donare il sangue è un gesto di grande valore, capace di fare la differenza nella vita delle persone. Per questo – commenta il capitano Parodi – abbiamo scelto di sostenere l’iniziativa organizzata dall’Asl 4. Invitiamo tutti i nostri tifosi a unirsi a noi mercoledì mattina o a donare nei giorni successivi».

«Sarò presente anche io all’iniziativa per unirmi all’invito a donare il sangue: un gesto semplice eppure fondamentale per aiutare chi ha bisogno – aggiunge Nicola Corte, direttore dell’Area 4 e donatore di lunga data -. Siamo lieti di avere al nostro fianco la Virtus Entella e condividere con loro un appello così importante».

Per l’occasione – solo il 14 ottobre 2026 - sarà possibile donare dalle ore 8 alle 11, ad accesso diretto. La prenotazione è comunque consigliata, chiamando i numeri 0185/329595 o 0185/308441. È necessario presentarsi a digiuno.

Si ricorda infine che le donazioni di sangue possono proseguire anche nei giorni seguenti; il Centro trasfusionale di Lavagna è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 9.30, su prenotazione obbligatoria.

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<![CDATA[Giornata mondiale della salute mentale, perché i migliori atleti si avvicinano alla meditazione]]> https://telenord.it/giornata-mondiale-salute-mentale-perche-migliori-atleti-si-109587 https://telenord.it/giornata-mondiale-salute-mentale-perche-migliori-atleti-si-109587 Thu, 08 Oct 2026 10:25:00 +0200 Mentre in tutta Italia si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, personaggi famosi come Paola Egonu e Jannik Sinner sottolineano il ruolo sempre più importante della meditazione nelle prestazioni ad alto livello: una nuova ricerca dimostra infatti che cambiamenti cerebrali misurabili possono manifestarsi già nel giro di pochi minuti.

Da Paola Egonu e Jannik Sinner a Cristiano Ronaldo, Novak Djokovic e Hugh Jackman, alcuni dei migliori performers del mondo stanno integrando la meditazione nelle loro vite impegnative, poiché le recenti scoperte nel campo delle neuroscienze dimostrano che cambiamenti misurabili nel cervello possono manifestarsi già nel giro di pochi minuti.

Per alcuni dei più grandi nomi dello sport italiano, l'allenamento va ormai ben oltre la preparazione fisica.

La campionessa di pallavolo Paola Egonu ha integrato la meditazione nella sua routine, accanto alla preparazione fisica necessaria per competere ai massimi livelli.

Anche il lavoro sulla prestazione mentale che accompagna la star del tennis Jannick Sinner ha incluso l'esplorazione di tecniche di meditazione come parte integrante della concentrazione in allenamento e della gestione della pressione durante le partite.

A livello internazionale, Cristiano Ronaldo ha dichiarato di meditare quasi ogni giorno, mentre Novak Djokovic ha affermato che la meditazione lo aiuta a liberarsi dalla paura, dall'ansia e dallo stress. L'attore Hugh Jackman pratica la meditazione da oltre tre decenni, anche durante i periodi di intense riprese cinematografiche.

Le loro carriere sono molto diverse, ma tutte richiedono un'intensa concentrazione, stabilità emotiva e la capacità di mantenere prestazioni costanti nonostante impegni estremamente pressanti.

Uno dei motivi per cui queste persone di grande successo si stanno avvicinando alla meditazione è la rapidità con cui essa sembra offrire benefici – e la scienza sta ora iniziando a confermarlo.

 Uno studio del 2026 sottoposto a revisione paritaria, a cui ha partecipato il dottor Balachundhar Subramaniam, neuroscienziato e professore alla Harvard Medical School, ha utilizzato un EEG a 128 canali per mappare l'attività cerebrale minuto per minuto durante la meditazione.

Su un campione di 103 partecipanti, dai principianti assoluti ai meditatori esperti, i ricercatori hanno riscontrato cambiamenti significativi nelle onde cerebrali a partire da circa 2-3 minuti, con picchi che si sono manifestati a partire dai sette minuti circa.

Parlando del legame tra questo studio e le prestazioni ad alto livello, il dottor Subramaniam ha affermato:

"Chi raggiunge prestazioni ad alto livello può dedicare anni ad allenare il proprio corpo e le proprie abilità, ma ha anche bisogno della capacità di concentrarsi, di mantenere la stabilità interiore e di recuperare quando la pressione aumenta."

«Uno dei maggiori ostacoli percepiti nella meditazione è il tempo. Ciò che affascina della nostra ricerca è osservare cambiamenti cerebrali misurabili che iniziano nel giro di pochi minuti. Per un atleta, un artista, un dirigente – o chiunque abbia una vita impegnativa – questo rende la meditazione molto più realistica»..

A giugno, la Fondazione Isha ha lanciato "Miracle of mind" in italiano, un'app di meditazione gratuita e senza pubblicità, sostenuta da ricercatori tra cui il dottor Subramaniam della Harvard Medical School. L'app offre lo stesso tipo di pratica meditativa semplice della durata di sette minuti esaminata nello studio, per chiunque desideri integrare una breve sessione di meditazione nella propria routine quotidiana.

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<![CDATA[Obesity day 2026, al Galliera allestito un punto informativo ]]> https://telenord.it/obesity-day-2026-galliera-allestito-punto-informativo-109585 https://telenord.it/obesity-day-2026-galliera-allestito-punto-informativo-109585 Thu, 08 Oct 2026 10:10:00 +0200  A Genova, in occasione dell'Obesity Day 2026 dedicato quest'anno al tema "La salute parla tutte le lingue", l'Ospedale Galliera promuove venerdì 9 ottobre, dalle ore 12.00 alle 14.30, un punto informativo dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione dell'obesità.

Il punto informativo sarà allestito presso la portineria centrale dell'Ospedale Galliera, in via Volta 8, e sarà rivolto a pazienti, familiari, visitatori e operatori sanitari.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza dell'obesità come patologia cronica e problema di salute pubblica, offrendo informazioni sui fattori di rischio, sulla prevenzione e sulle possibilità di trattamento.

Il tema scelto per questa edizione richiama l'importanza di una prevenzione capace di raggiungere persone e comunità diverse, attraverso un'informazione accessibile e attenta alle differenti culture, tradizioni alimentari e stili di vita.

Presso il punto informativo saranno presenti i professionisti del percorso multidisciplinare per l'obesità del Galliera, a disposizione per fornire informazioni sui corretti stili di vita e sui percorsi diagnostico-terapeutici attivi presso l'Ospedale.

L'iniziativa rappresenta un'occasione per ribadire l'impegno del Galliera nella prevenzione e nella cura dell'obesità e per valorizzare il ruolo del Centro di Chirurgia Bariatrica, all'interno di un percorso di presa in carico multidisciplinare e personalizzato.

La salute parla tutte le lingue: informare, prevenire e curare significa rendere la salute accessibile a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

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<![CDATA[Giornata mondiale della salute mentale, le iniziative a Genova e in Liguria]]> https://telenord.it/giornata-mondiale-salute-mentale-iniziative-genova-liguria-109560 https://telenord.it/giornata-mondiale-salute-mentale-iniziative-genova-liguria-109560 Wed, 07 Oct 2026 15:30:00 +0200 Si è svolta questo pomeriggio nella sala Piccardo di Anci Liguria a Palazzo Ducale la conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale che si celebrerà il prossimo sabato, 10 ottobre.

Più di venti eventi saranno organizzati in tutta la regione da Azienda Tutela della Salute Liguria con il patrocinio di Regione Liguria e con il prezioso supporto degli enti del Terzo Settore.

Fulcro delle iniziative sarà l’evento in programma sabato mattina dalle ore 12,00 in Galleria Mazzini a Genova, promosso dalla Consulta Salute Mentale con il patrocinio e il sostegno di Regione Liguria e Comune di Genova. Un pranzo condiviso, nel quale ognuno porta qualcosa: per celebrare accoglienza, ascolto e inclusione.

L’evento è svolto in collaborazione con le associazioni A.F.co.D.A., A.L.Fa.P.P., Altrimenti, I.M.F.I., Progetto Itaca Genova, Meglio Insieme, Orizzonti, San Marcellino, le Cooperative Il Ce.Sto., Il Laboratorio, Il Rastrello e la Fondazione Progetto Itaca.

Il ricco programma di eventi tiene insieme visite psicologiche e psichiatriche, convegni, spettacoli teatrali, corsi di formazione, passeggiate, incontri, giochi. Dal 9 ottobre la fontana di Piazza Rossetti a Genova e gli ospedali di Sanremo e Imperia saranno illuminati di verde per celebrare la Giornata Mondiale.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il Direttore Sociosanitario di ATS Liguria, Pierluigi Vinai, l’Assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, il Direttore dell’Area Sociosanitaria locale 3, Ivan Alessandro Mazzoleni, il Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Area Sociosanitaria locale 3, Rocco Luigi Picci, il rappresentante della Consulta Salute Mentale, Amedeo Gagliardi, le componenti della Consulta Salute Mentale Patrizia Capurro e Laura Burgoni.

 

L’Assessore alla Sanità di Regione Liguria, Massimo Nicolò ha inviato i suoi saluti: “La Salute Mentale è un tema importante e questa serie di iniziative organizzate nelle aree sociosanitarie della Liguria è la dimostrazione di quanto sia fondamentale ribadire l’esperienza diretta dei pazienti che affrontano o hanno affrontato un disagio psichico. Ribadiamo l’importanza di un modello di trattamento inclusivo ma soprattutto abbattere lo stigma: Regione – conclude l’Assessore Nicolò – sta portando avanti interventi di promozione della salute mentale e studi sui servizi per migliorare l’accesso e la qualità delle cure.”



“Quest’anno il 10 ottobre celebriamo la Giornata della Salute Mentale in tutta la Liguria. Più di venti iniziative in undici comuni di tutte le aree sociosanitarie – ha dichiarato il Direttore Sociosanitario di ATS Liguria, Pierluigi Vinai - Iniziative coordinate che ci consegnano la mappa dell’impegno di tante professioniste e tanti professionisti impegnati nei servizi territoriali. ATS Liguria sta investendo sulla tutela della salute mentale attraverso l’incremento delle iniziative per la prevenzione e attraverso la realizzazione di nuovi servizi. Tra qualche settimana inizierà la formazione dei nuovi psicologi di comunità che saranno presenti in tutto il territorio della Liguria all’interno delle Case della Comunità. La Giornata Mondiale della Salute mentale ci dà l’occasione per ragionare insieme, cittadinanza, medici, psicologi, sul bisogno di cura, sul senso di comunità e sulla necessità di superare definitivamente lo stigma verso le persone con malattie. Ringraziamo la Regione Liguria e Comune di Genova per aver accettato di camminare accanto ad ATS Liguria in questo percorso”.

“La salute mentale riguarda tutte e tutti e non può essere considerata una questione che appartiene soltanto ai servizi sanitari: è un tema di comunità, di relazioni, di inclusione e, soprattutto, di diritti – ha sottolineato l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi – Siamo soddisfatti che quest’anno il Comune sia direttamente coinvolto nell’organizzazione di questa giornata, perché crediamo fondamentale l’impostazione di tutte le politiche di welfare in linea con “la città che cura”, che vuol dire non solo occuparsi di chi è fragile, ma prendersi cura di tutti, affinché le persone stiano bene. La collaborazione con i Centri di Salute Mentale e la rete dei servizi della salute mentale è una collaborazione forte, stabilita anche quest’anno, che sarà ancora più rinforzata dopo questa iniziativa. Una città che sa ascoltare, accogliere e prendersi cura delle fragilità è una città più giusta e più forte per tutti”.

“Abbiamo puntato sulla scelta di Galleria Mazzini per la bellezza del luogo per e la posizione in caso di pioggia. La tavolata – spiega il Consigliere Comunale con delega ai Grandi Eventi del Comune di Genova Lorenzo Garzanelli - richiama un momento di condivisione reciproca di quello che possono essere i temi della salute mentale, un tema che ci vede impegnati come comune e che personalmente sento molto, proprio perché penso che sia un qualcosa che tocca la vita di ognuno di noi. Come istituzioni dobbiamo far valere quella parte empatica, umana e sensibile che contraddistingue l’essere umano. Più se ne parla meglio è, più si riesce a porre l’accento sulla normalizzazione della salute mentale, più poi alla fine questi eventi hanno effetti mediatici e di condivisione e cura a livello popolare.”

“La Giornata Mondiale della Salute Mentale rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione e confronto sul tema della salute mentale, parte integrante della salute e del benessere delle persone e della comunità. Quest’anno abbiamo scelto di portare il tema della salute mentale fuori dai soli luoghi della cura, dentro la città e nei luoghi dell’incontro, attraverso un programma di iniziative che mette al centro le persone, le relazioni e la partecipazione. È questo il significato di “La città che cura - Patto per la Salute Mentale”, costruire una comunità più consapevole, capace di ascoltare, accogliere e includere. Una città che cura è una città che non lascia sole le persone, che riconosce la salute mentale come un bene comune e che lavora per superare stigma, pregiudizi e isolamento. Per questo sono importanti occasioni come “A tavola con Marco Cavallo”, in cui un gesto semplice e quotidiano come condividere un pranzo diventa uno spazio di incontro, dialogo e partecipazione. Invito tutta la cittadinanza a partecipare alle iniziative della Giornata. Essere presenti significa contribuire concretamente a costruire una cultura della salute mentale più aperta, inclusiva e vicina alle persone. È anche così che una comunità diventa capace di prendersi cura” dichiara Ivan Alessandro Mazzoleni Direttore di Area 3 ATS Liguria.

“Il 10 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Salute Mentale, istituita nel 1992 dalla World Federation for Mental Health e oggi sostenuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il verde, simbolo della salute mentale, richiama speranza, crescita e possibilità di cambiamento, rendendo visibile un messaggio di attenzione, vicinanza e lotta allo stigma – ha dichiarato Rocco Luigi Picci, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Area Sociosanitaria locale 3 - La salute mentale non è soltanto assenza di malattia, ma possibilità di vivere relazioni, studiare, lavorare, partecipare alla vita sociale ed esercitare i propri diritti. Per questo la cura non può fermarsi alla soglia dei servizi sanitari: la salute mentale è una responsabilità dell’intera comunità. Da questa consapevolezza è nato nel 2018 il Patto per la Salute Mentale “La Città che Cura” di ASL3, che oggi riunisce circa sessanta realtà tra associazioni, enti del Terzo Settore, istituzioni e soggetti del territorio. Il Patto nasce dalla volontà di superare frammentazioni e contrapposizioni, trasformando le differenze in risorse e costruendo alleanze e progettualità condivise. La Consulta, organo stabile di confronto e coordinamento, rappresenta concretamente questo percorso e la crescita di una comunità capace di condividere responsabilità e obiettivi. La convinzione alla base dell’esperienza è che la salute mentale sia un bene comune, che richiede l’impegno e la partecipazione di tutti. Una città che cura non è soltanto una città con buoni servizi, ma una città che non lascia sole le persone e crea opportunità, relazioni e partecipazione. In questo percorso si inserisce, all'interno del pranzo condiviso organizzato in Galleria Mazzini, anche Marco Cavallo, simbolo della trasformazione dalla segregazione alla comunità, nato nel 1973 dall’esperienza di pazienti, operatori e artisti dell’ex manicomio di Trieste. La sua storia ricorda che ogni persona è molto più della propria diagnosi: ha diritti, desideri, capacità e il diritto di essere ascoltata e di partecipare alla vita della comunità. Anche a Genova, attraverso le iniziative del 10 ottobre, il messaggio è dunque quello di una comunità che sceglie di prendersi cura, insieme, della salute mentale e delle persone”.

“Non c’è Salute senza Salute Mentale. Non c’è Salute Mentale senza Salute. Le dipendenze si affiancano in questo contesto alle diagnosi psichiatriche, certe volte, come “doppie diagnosi” – dichiara Ina Maria Hinnenthal, Direttore Struttura Complessa SerD Asl3 - Nei disturbi di personalità, in forte aumento tra i giovani, non si può invece pensare alle diagnosi come due entità distinte (psichiatriche e addiction). Si deve comprendere il quadro clinico come un unico fenomeno, caratterizzato da abitudini disfunzionali, stili di vita dannosi, sofferenza esistenziale, disagio sociale e malessere psichiatrico. Il tema associato più facilmente alle sindromi da dipendenze è il tema trauma, in forma di trauma precoce, psichico o fisico. Nei giovani sono presenti anche alterazioni nello sviluppo relazionale e neuroplastico. La sfida congiunta tra i sistemi di cura per le Dipendenze e per la Salute Mentale è arrivare a comprendere le nuove sindromi patologiche creando nuovi modelli di presa in carico sociosanitaria”.

 

Un punto di vista importante è stato rappresentato dalla testimonianza portata da Roberto Carrozzino, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Area Sociosanitaria 2: “Le iniziative per la giornata mondiale della Salute Mentale rappresentano il modello più vicino alla popolazione e alla comunità di vita che stiamo promuovendo da qualche anno. I centri protagonisti delle iniziative sono centri del circuito Generazioni in Gioco (GiG) dedicati all'intercettazione precoce del disagio e alla prevenzione universale, indicata e selettiva. I centri che sono luoghi non sanitarizzati e di facile accesso per tutti stanno riscuotendo un notevole successo e si stanno dimostrando efficaci nelle loro finalità di intervento precoce e promozione di corretti stili di vita”.

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<![CDATA[Gaslini, la conferma della qualifica di Istituto a carattere scientifico accompagna la Research Retreat]]> https://telenord.it/gaslini-conferma-qualifica-istituto-carattere-scientifico-109553 https://telenord.it/gaslini-conferma-qualifica-istituto-carattere-scientifico-109553 Wed, 07 Oct 2026 14:30:00 +0200 GENOVA - Il Ministero della Salute ha recentemente confermato all’Istituto Giannina Gaslini la qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) nell’area tematica della Pediatria. Il risultato è stato ottenuto grazie alla valutazione positiva della commissione ministeriale, che ha esaminato le performance cliniche, gestionali, amministrative e scientifiche dell’Istituto attraverso l’analisi della documentazione prodotta e una site visit avvenuta l’11 giugno 2026.

La conferma dello status di IRCCS, che avrà durata quadriennale, avviene a distanza di 67 anni dall’attribuzione originaria del ruolo di istituto di ricerca, assegnato per la prima volta al Gaslini nel 1959. Il Gaslini è stato il primo ospedale pediatrico ad acquisire questa nomina e ha preceduto di molti anni l’analogo riconoscimento di altri centri italiani dedicati alla cura dell’infanzia: Burlo Garofolo di Trieste nel 1968, Bambino Gesù di Roma nel 1985, Meyer di Firenze nel 2022 e Santobono di Napoli nel 2026.

Nel corso della valutazione, la Commissione ha evidenziato il percorso di crescita compiuto dall’Istituto negli ultimi anni, caratterizzato dal rafforzamento delle attività di ricerca, dall’incremento del personale dedicato, dall’attrazione di ricercatori e professionisti di alto profilo e dallo sviluppo di programmi innovativi in numerosi ambiti della medicina pediatrica. Apprezzamento è stato inoltre espresso per il progetto del Nuovo Gaslini, sviluppato attraverso il modello di partenariato pubblico-privato (PPP), riconoscendone il valore strategico per il futuro della pediatria italiana.

«La conferma della qualifica di IRCCS è un risultato che appartiene all’intera comunità del Gaslini – sottolinea il direttore generale Renato Botti – Allo stesso tempo, questo risultato rappresenta uno stimolo a guardare avanti e a proseguire con ancora maggiore determinazione negli investimenti in ricerca, innovazione e assistenza. La crescita scientifica dell’Istituto e la realizzazione del Nuovo Gaslini sono parti di un unico percorso, che ha l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo del Gaslini come centro di eccellenza della pediatria italiana ed europea e di offrire ai bambini e alle loro famiglie cure sempre più avanzate».

Research Retreat, il futuro della ricerca

La comunicazione del Ministero è coincisa con la seconda Gaslini Research Retreat organizzata dalla Direzione Scientifica del Gaslini, dedicata alla presentazione e alla discussione dei progetti di ricerca in corso presso l’Istituto. L’evento si è svolto il 5 e 6 ottobre a Villa Quartara, sede della Gaslini Academy, ed è stato focalizzato sugli studi clinici.

«La Research Retreat ha messo in vetrina una progettualità di ricerca di altissimo livello e ha evidenziato l’entusiasmo e la dedizione dei ricercatori dell’Istituto – commenta il direttore scientifico Angelo Ravelli – Degni di menzione sono i ruoli di leadership acquisiti da molti professionisti in prestigiosi gruppi di ricerca e in importanti società scientifiche e la straordinaria crescita delle infrastrutture dedicate trasversalmente al supporto dei progetti multidisciplinari. La qualità elevata degli studi in corso e la felice coincidenza della conferma della qualifica di IRCCS consolidano il valore e l’immagine del Gaslini nel panorama della ricerca pediatrica sia in ambito nazionale che internazionale».

Al termine della prima giornata si è svolta la premiazione dei tre migliori articoli scientifici pubblicati dai ricercatori del Gaslini nel 2025. La selezione è stata effettuata da cinque ricercatori senior, tutti ex gasliniani. I lavori prescelti hanno riguardato l’identificazione di varianti genetiche associate all’autismo, primo premio a Marcello Scala; lo studio di nuovi meccanismi patogenetici e bersagli terapeutici nella fibrosi cistica, secondo premio a Emanuela Pesce; e la proposta di una nuova strategia di trattamento per la dermatomiosite giovanile, terzo premio a Silvia Rosina.

A distanza di due anni dall’edizione precedente, la Research Retreat ha avuto l’obiettivo di illustrare e discutere la progettualità di ricerca in ambito clinico, raccogliere suggerimenti migliorativi, promuovere collaborazioni multidisciplinari e, non secondariamente, consolidare lo spirito di squadra. Per fornire ai ricercatori strumenti utili a rafforzare le diverse progettualità sono state incluse nel programma, accanto alle singole presentazioni dei gruppi di ricerca, alcune letture su argomenti metodologici di interesse trasversale.

La scelta di focalizzare questa edizione sugli studi clinici è stata compiuta anche alla luce del Programma Nazionale della Ricerca Sanitaria (PNRS) 2026-2028 del Ministero della Salute, che privilegia i progetti capaci di incidere concretamente sul Sistema Sanitario Nazionale attraverso la produzione di conoscenze e innovazioni utili alla prevenzione, alla diagnosi, al trattamento, alla riabilitazione e all’organizzazione dei servizi.

In linea con questa impostazione, la qualità della ricerca clinica avrà un peso preponderante nell’assegnazione dei futuri fondi di ricerca corrente agli IRCCS italiani e nei criteri di valutazione dei prossimi bandi di ricerca finalizzata.



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<![CDATA[San Martino, cinque candidati per la direzione scientifica]]> https://telenord.it/san-martino-cinque-candidati-direzione-scientifica-109530 https://telenord.it/san-martino-cinque-candidati-direzione-scientifica-109530 Wed, 07 Oct 2026 11:45:00 +0200 Sono cinque i professionisti che si contendono la direzione scientifica dell’Azienda ospedaliera metropolitana di Genova: Emanuele Angelucci, Francesco Grossi, Alberto Izzotti, Camillo Rosano e Gianmario Sambuceti. Tutti hanno un percorso legato al San Martino, con esperienze anche fuori dalla Liguria.

La scelta finale - scrive il Secolo XIX - spetterà a Roma, mentre Regione e vertici dell’Aom seguiranno la procedura. L’attuale direttore scientifico Angelo Schenone resterà in carica fino al 31 ottobre, ma i tempi della nomina potrebbero rendere necessario un periodo di interim.

Tra i candidati ci sono il direttore dell’Ematologia Angelucci, il responsabile dell’Oncologia medica Grossi, l’ordinario di Diagnostica per immagini Sambuceti, il docente di Medicina sperimentale Izzotti e il direttore della Proteomica e Spettrometria di massa Rosano.

Intanto prosegue anche il riassetto delle direzioni sanitarie liguri. Al Gaslini è atteso il passaggio di consegne tra Angelo Ravelli, prossimo alla fine del mandato, e Federico Zara, direttore della Genetica medica, mentre la Regione ha avviato una nuova procedura per ampliare l’elenco dei manager candidabili alla guida delle aziende sanitarie.

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<![CDATA[Genova, interventi straordinari contro la West Nile dopo i due casi di ricoverati gravi]]> https://telenord.it/genova-interventi-straordinari-contro-west-nile-dopo-due-109480 https://telenord.it/genova-interventi-straordinari-contro-west-nile-dopo-due-109480 Tue, 06 Oct 2026 13:45:00 +0200 A Genova la West Nile torna sotto i riflettori e fa scattare nuovi interventi straordinari contro le zanzare. Tra il 5 e il 7 ottobre sono previste operazioni di disinfestazione in diverse aree della città, dopo la segnalazione di casi umani e il rilevamento del virus anche nei volatili. I trattamenti adulticidi e larvicidi interessano, tra le altre, le zone di Mura degli Angeli, Pontedecimo, Bavari e dell’ospedale Andrea Gallino, con interventi programmati nelle ore notturne.

Ma nelle ultime ore il bilancio si è ulteriormente aggravato. Un uomo di 86 anni residente a Sestri Ponente è ricoverato al Policlinico San Martino per encefalite da West Nile: è il secondo caso autoctono registrato a Genova nell’arco di una settimana. Il primo, segnalato il 29 settembre, riguarda una donna di 66 anni di Sampierdarena, ricoverata in condizioni critiche. Entrambi hanno sviluppato complicanze neurologiche.

La successione degli episodi spiega perché non si possa più leggere quanto accade a Genova come un fatto puramente locale. La stagione 2026 della West Nile in Italia è stata caratterizzata da una circolazione geografica molto ampia, e l’arrivo di ottobre non significa automaticamente che il rischio sia terminato.

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<![CDATA[Giornata Mondiale della Vista in Liguria: arrivano gli open day con visite gratuite]]> https://telenord.it/giornata-mondiale-vista-liguria-arrivano-open-day-visite-109440 https://telenord.it/giornata-mondiale-vista-liguria-arrivano-open-day-visite-109440 Mon, 05 Oct 2026 18:20:00 +0200 Si è tenuta lunedì 5 ottobre la conferenza stampa promossa dal Consiglio Regionale UICI Liguria ETS-APS e da IAPB Italia in occasione della Giornata Mondiale della Vista 2026.

L'incontro è stato un importante momento di sensibilizzazione dedicato alla prevenzione delle patologie visive e alla cura dei propri occhi, fornendo inoltre l'opportunità per presentare le iniziative che le sedi territoriali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti realizzeranno in tutta la regione.

Oltre agli interventi dei rappresentanti istituzionali, il presidente del Consiglio Regionale UICI Liguria, Nicolò Pagliettini, si è confrontato con il dottor Salvatore Alongi — medico chirurgo, specialista in Oftalmologia e membro del Consiglio Superiore della Sanità ligure — affrontando in modo chiaro e pratico l'importanza dei controlli periodici e dei comportamenti utili a preservare la salute visiva.

«Da assessore alla Sanità, ma anche da medico oculista, so quanto la prevenzione sia fondamentale per la salute della vista – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. La Giornata Mondiale della Vista è un’occasione importante per ricordare che prendersi cura dei propri occhi significa anche non trascurare i controlli e imparare a riconoscere per tempo eventuali segnali. La salute della vista è una componente essenziale della qualità della vita e il nostro impegno deve essere quello di promuovere una cultura della prevenzione, rendendo i cittadini sempre più consapevoli e informati. Per questo, il prossimo fine settimana, sono previsti degli open day in tutta la Liguria con visite e consulenze gratuite. Domani verranno comunicate tutte le modalità di accesso e le sedi».

«Siamo molto contenti di aver avuto questa opportunità per parlare di quanto sia importante la prevenzione per preservare la vista, un bene prezioso – dichiara Nicolò Pagliettini, presidente del Consiglio Regionale UICI Liguria –. Vogliamo sensibilizzare le persone sull’importanza di prendersi cura dei propri occhi, perché spesso bastano controlli periodici e semplici attenzioni per individuare tempestivamente eventuali patologie visive. La prevenzione deve diventare sempre di più parte della nostra quotidianità».

La Giornata Mondiale della Vista si conferma così, ogni anno, un appuntamento cruciale per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce: strumenti indispensabili per tutelare la vista e contrastare patologie che, se individuate tempestivamente, possono essere trattate con maggiore efficacia.

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