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		<title>Salute | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Difterite, Liguria sotto la soglia del 95%: vaccinato il 93,16% dei bambini]]></title>
			<link>https://telenord.it/difterite-liguria-sotto-soglia-95-vaccinato-9316-bambini-108038</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La&nbsp;Liguria resta sotto la soglia ottimale del 95% per la vaccinazione contro la difterite. A quattro anni risulta vaccinato il 93,16% dei bambini, una percentuale che...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La&nbsp;<strong>Liguria resta sotto la soglia ottimale del 95% per la vaccinazione contro la difterite</strong>. A quattro anni risulta vaccinato il 93,16% dei bambini, una percentuale che colloca la regione tra le dieci realt&agrave; italiane che non hanno ancora raggiunto il livello considerato necessario per una copertura adeguata.</p>
<p>Il dato emerge dalle rilevazioni pubblicate dal&nbsp;<strong>ministero della Salute</strong>&nbsp;e mette in evidenza una situazione molto diversa sul territorio nazionale. La copertura media italiana contro la difterite, contenuta nel vaccino esavalente, arriva infatti al&nbsp;<strong>95,41% entro il quarto anno di vita</strong>, superando di poco la soglia del 95%.</p>
<p>In Liguria, dunque, il livello rimane inferiore di oltre due punti percentuali rispetto alla media nazionale. Il quadro regionale si inserisce in una situazione caratterizzata da marcate differenze: alcune Regioni, come Toscana e Valle d'Aosta, superano il 98%, mentre altre rimangono decisamente pi&ugrave; indietro.</p>
<p>La vaccinazione contro la difterite viene effettuata nei primi mesi di vita attraverso il vaccino esavalente, con tre dosi somministrate tra i 3 e i 13 mesi. A livello nazionale la copertura &egrave; del&nbsp;<strong>94,46% a due anni</strong>, sale al 95,03% a tre anni e raggiunge il 95,41% a quattro anni.</p>
<p>Oltre alla Liguria, a quattro anni restano sotto il 95%&nbsp;<strong>Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna</strong>. Particolarmente distante dalla soglia &egrave; la Sicilia, con una copertura del 90,80%, mentre la Provincia autonoma di Bolzano si ferma al 91,61%.</p>
<p>I numeri confermano quindi quanto le coperture vaccinali possano variare significativamente da un territorio all'altro. Per la Liguria, il 93,16% indica una copertura elevata ma ancora insufficiente rispetto all'obiettivo del 95%, considerato il livello necessario per garantire una maggiore protezione della popolazione e limitare la circolazione della malattia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Da Alemante Friends oltre un milione di euro donati a Gaslini, pubbliche assistenza e associazioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/alemante-friends-oltre-milione-euro-donati-gaslini-108022</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Oltre un milione di euro di donazioni solidali. È il traguardo storico raggiunto quest'anno dagli Alemante Friends, che dal 2002 a oggi hanno trasformato il ricordo di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:54:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - <strong>Oltre un milione di euro di donazioni solidali</strong>. È il traguardo storico raggiunto quest'anno dagli <strong>Alemante Friends</strong>, che dal 2002 a oggi hanno trasformato il ricordo di un amico scomparso prematuramente in una straordinaria storia collettiva di beneficenza: 1.010.701,90 euro donati in 23 anni a ospedali, enti e associazioni, con un'attenzione particolare all'infanzia, all'Istituto Gaslini e alle realtà sociali e sanitarie del ponente genovese.</p><p>Un traguardo che l'associazione si prepara a festeggiare nel modo che più le appartiene: tornando in campo. <strong>Da venerdì 4 settembre prende il via la 23ª edizione del Memorial Alessandro Mantero</strong>, in programma tutti i weekend fino al 26 settembre al campo G. Ferrando dell'ASD Praese, nella Fascia di Rispetto di Pra'. Calcio, musica, animazione e soprattutto le ormai celebri serate della “<em>PiSSa degli Alemante”: </em>la pizza gigante da condividere, diventata negli anni uno dei simboli dell’iniziativa benefica.</p><p><em>“Superare il milione di euro di donazioni è qualcosa che 23 anni fa non avremmo neppure potuto immaginare - </em>dichiara <strong>Domenico Marvaso </strong>degli Alemante Friends<em> -. Tutto è cominciato per ricordare Ale e per continuare, in qualche modo, a stare insieme a lui. Oggi dietro quella cifra ci sono migliaia di persone che negli anni hanno giocato, mangiato una PiSSa, partecipato a un evento, lavorato come volontari, sostenuto un progetto o semplicemente scelto di darci una mano. Quel milione appartiene a tutti loro”.</em></p><p>Dietro quel milione di euro c'è una storia iniziata da un momento dolorosissimo. Alemante Friends nasce nel 2002 dopo la prematura scomparsa, a soli 24 anni, di Alessandro Mantero, “Ale Mante”. Un gruppo di amici decide di non lasciare che il dolore abbia l'ultima parola e organizza quasi d'impeto un torneo di calcio per ricordarlo. Da lì nasce una formula semplice, rimasta sostanzialmente la stessa per più di vent'anni: stare insieme, divertirsi e, attraverso quel divertimento, aiutare concretamente qualcuno.</p><p>Il Memorial è stato infatti la prima iniziativa degli Alemante Friends e continua ancora oggi a coinvolgere centinaia di persone. Negli anni il torneo è arrivato ad accogliere fino a 32 squadre maschili e 8 femminili, mentre le serate attorno al campo sono diventate un appuntamento per tutti, con una partecipazione che negli ultimi anni ha oscillato fra 700 e 1.000 persone per serata.</p><p>Da quel primo torneo, però, l’Alemante è cresciuto molto. Sono arrivati eventi sportivi, iniziative culturali, spettacoli e manifestazioni di beneficenza, a partire dall'Alemante Festival, che dal 2003 al 2019 ha portato alla Fascia di Rispetto di Pra' musica, cabaret e spettacolo, arrivando nell'ultima edizione a superare i 6.000 spettatori. Tutto con una finalità precisa: raccogliere fondi da trasformare direttamente in strumenti, attrezzature e aiuti concreti.</p><p>Il primo grande destinatario di questa solidarietà è stato negli anni l'Istituto Giannina Gaslini, insieme alle associazioni e alle strutture che operano al suo interno. Le donazioni hanno permesso di acquistare apparecchiature mediche e scientifiche, strumenti per la ricerca e la cura, attrezzature per reparti pediatrici e materiali destinati ai piccoli pazienti. Ma il raggio d'azione si è progressivamente allargato: ospedali, pubbliche assistenze, scuole, associazioni, cooperative e realtà impegnate con persone fragili, con un legame particolarmente forte con Pra', Voltri, Pegli e tutto il ponente genovese. L'attività statutaria dell'associazione è infatti proprio quella di organizzare manifestazioni sportive, culturali e di intrattenimento per finanziare prevalentemente realtà che operano nel settore pediatrico.</p><p>E proprio il Gaslini sarà ancora una volta al centro del Memorial 2026: i fondi raccolti durante questa edizione saranno infatti destinati all'acquisto di un ecografo per anestesista in sala operatoria da donare all'ospedale pediatrico genovese.</p><p>L’appuntamento con la 23ª edizione del Memorial Alessandro Mantero sarà quindi venerdì 4 settembre e proseguirà per tutto il mese nei fine settimana: in campo le categorie calcio a 7 maschile Over 40 e calcio a 5 femminile (Per info sulle iscrizioni scrivere su WhatsApp al numero +39 392 3932267). Fuori dal campo torneranno la “PiSSa degli Alemante”, i DJ set con DJ Marva e l'animazione per i bambini con ComiCrava.</p><p>Ventitré anni dopo, lo spirito rimane quello del primo Memorial: ricordare Alessandro attraverso la vita, l'amicizia e la capacità di aiutare gli altri. Un torneo nato tra amici è diventato nel tempo una delle esperienze di solidarietà più longeve di tutta Genova. E il milione di euro appena superato non rappresenta un punto d'arrivo, ma un'altra tappa di una storia che continua.</p><p><br></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Fisioterapia e prevenzione cardiovascolare: OFI Liguria porta la salute “in cammino” dal 6 al 9 settembre]]></title>
			<link>https://telenord.it/fisioterapia-prevenzione-cardiovascolare-ofi-liguria-porta-108002</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Camminare, fare attivit&agrave; fisica e adottare corretti stili di vita per prevenire le malattie cardiovascolari e l&rsquo;ictus. &Egrave; questo il messaggio al centro delle...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Camminare, fare attivit&agrave; fisica e adottare corretti stili di vita per prevenire le malattie cardiovascolari e l&rsquo;ictus. &Egrave; questo il messaggio al centro delle iniziative promosse dall&rsquo;<strong>Ordine dei Fisioterapisti della Liguria (OFI Liguria)</strong>&nbsp;in occasione della&nbsp;<strong>Giornata Mondiale della Fisioterapia</strong>, celebrata ogni anno l&rsquo;8 settembre e promossa a livello internazionale da World Physiotherapy.</p>
<p>Il tema scelto per l&rsquo;edizione 2026 riguarda proprio il ruolo della fisioterapia e dell&rsquo;attivit&agrave; fisica nella&nbsp;<strong>prevenzione, gestione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell&rsquo;ictus</strong>, patologie che rappresentano tra le principali cause di mortalit&agrave; nel mondo.</p>
<p>Per tutta la settimana dell&rsquo;8 settembre, OFI Liguria invita quindi la cittadinanza a mettersi in movimento con quattro appuntamenti organizzati in diverse localit&agrave; della regione, in collaborazione con associazioni ed enti del territorio.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma&nbsp;<strong>domenica 6 settembre alle 8.30 a La Spezia</strong>, con una passeggiata al Parco delle Mura lungo il Sentiero 224, &ldquo;Sotto le mura&rdquo;. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata insieme al CAI &ndash; Sezione della Spezia e alla Pro Loco del Golfo. Il ritrovo &egrave; fissato in Piazza Europa.</p>
<p>Sempre domenica 6 settembre, alle&nbsp;<strong>10</strong>, l&rsquo;appuntamento si sposta a&nbsp;<strong>Rapallo</strong>, dove &egrave; prevista l&rsquo;escursione Montallegro&ndash;Monte Castello, organizzata con il CAI &ndash; Sezione di Rapallo. Il punto di ritrovo sar&agrave; il piazzale della funivia di Montallegro.</p>
<p>Marted&igrave;&nbsp;<strong>8 settembre alle 17</strong>, in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, sar&agrave; invece la volta di&nbsp;<strong>Sanremo</strong>, con la terza edizione di &ldquo;Passeggiamo&hellip; Preveniamo e Riabilitiamo&rdquo;. L&rsquo;iniziativa, realizzata con l&rsquo;Associazione Cuore in Movimento e con il patrocinio di ASL 1 e Comune di Sanremo, partir&agrave; dalla Vecchia Stazione.</p>
<p>A chiudere il programma sar&agrave;&nbsp;<strong>mercoled&igrave; 9 settembre alle 18.30 a Cogoleto</strong>, con una camminata a passo libero sulle alture, organizzata insieme all&rsquo;A.S.D. CogoletOOutdoor e con il patrocinio di Cittadinanzattiva Liguria ODV.</p>
<p>Le quattro iniziative hanno un obiettivo comune:&nbsp;<strong>coniugare una forma di attivit&agrave; fisica accessibile e alla portata di tutti con momenti di informazione e sensibilizzazione</strong>. Durante gli appuntamenti, i fisioterapisti dell'Ordine saranno a disposizione per fornire indicazioni utili sui corretti stili di vita e sull'importanza del movimento nella prevenzione e nella gestione delle patologie cardiovascolari.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa vuole cos&igrave; portare la cultura della prevenzione direttamente nei luoghi frequentati dalla comunit&agrave;, sottolineando come anche un&rsquo;attivit&agrave; semplice e quotidiana come il camminare possa rappresentare un importante strumento per mantenersi attivi e prendersi cura della propria salute.</p>
<p><strong>Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti alla cittadinanza.</strong>&nbsp;Il programma completo, con le informazioni sui percorsi e sulle modalit&agrave; di partecipazione, &egrave; disponibile sul sito dell&rsquo;Ordine dei Fisioterapisti della Liguria, all&rsquo;indirizzo fnofi.it/ofi-liguria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, 16° prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo del 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-16-prelievo-multiorgano-donatore-cuore-fermo-2026-107992</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Grazie all&rsquo;ennesimo gesto di generosit&agrave; di due persone, che avevano espresso in vita il SI&rsquo; alla donazione di organi, si sono appena svolti presso...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Grazie all&rsquo;ennesimo gesto di generosit&agrave; di due persone, che avevano espresso in vita il SI&rsquo; alla donazione di organi, si sono appena svolti presso l&rsquo;Ospedale Policlinico <strong>San Martino </strong>il 15&deg; e 16&deg; (nel corso del 2026) prelievo di organi da donatore a cuore fermo (DCD), ed entrambi hanno permesso anche la donazione del cuore, unitamente a fegato, reni e, in un caso, polmoni.</p>
<p>L&rsquo;intervento &egrave; frutto di un lavoro altamente coordinato che ha visto impegnate in due diversi giorni le &eacute;quipe dei chirurghi del Centro Trapianti di Genova, dei cardiochirurghi dell&rsquo;Ospedale di Udine e dell'Ospedale di Verona e dei chirurghi toracici di Padova, insieme ad anestesisti-rianimatori della Cardiochirurgia, tecnici perfusionisti e personale infermieristico del Pronto Soccorso e delle sale operatorie del San Martino.</p>
<p>Le diverse squadre hanno agito in totale sinergia, in raccordo con il Centro Regionale Trapianti e il Coordinamento Locale, gestendo ogni fase della procedura con elevata competenza tecnica e organizzativa. Numeri record (ai quali contribuisce anche la crescita di segnalazioni dal plesso Villa Scassi e dal Galliera oltre che dagli altri Ospedali liguri) se si pensa che lo scorso anno, alla medesima data, i prelievi di organi da donatore a cuore fermo erano stati complessivamente 4 e con la donazione solamente di organi addominali. In crescita anche gli accertamenti di morte cerebrale (DBD), passati da 28 a 50. Questo incremento nel reperimento di organi ha consentito di far passare i trapianti in Liguria da 46 a 78 organi singoli + 1 trapianto combinato di fegato e rene. Nello specifico nel solo 2026 i trapianti di fegato sono passati da 21 a 40 e quelli di rene da 25 a 40.</p>
<p><em>&lt;&lt;Quanto avvenuto - </em>spiega l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>&ndash; testimonia la crescita della rete trapiantologica ligure, grazie alla professionalit&agrave; e alla dedizione di tutti gli operatori coinvolti. A nome di Regione Liguria desidero esprimere la nostra pi&ugrave; profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta: sono aumentati i prelievi da donatore a cuore fermo e, di conseguenza, il numero dei trapianti effettuati in Liguria. &Egrave; un percorso che continueremo a sostenere con convinzione, investendo sulla rete trapiantologica e mettendo nelle condizioni i nostri professionisti di operare al meglio, perch&eacute; ogni donazione pu&ograve; significare una nuova possibilit&agrave; di vita per chi &egrave; in attesa di un organo&gt;&gt;.</em></p>
<p><em>&lt;&lt;Questi primi risultati del 2026 rappresentano un traguardo di grande valore &ndash; </em>sottolinea <strong>Monica Calamai </strong>direttore generale di AOM Liguria <em>- confermano l&rsquo;importanza della nuova organizzazione, che ha saputo mettere in rete competenze, professionalit&agrave; e strutture diverse, creando le condizioni per una risposta sempre pi&ugrave; efficace e tempestiva. Dietro questi numeri c&rsquo;&egrave; infatti un lavoro di squadra straordinario, fondato sulla competenza multidisciplinare e sulla capacit&agrave; di operare in piena sinergia in tutte le fasi del percorso di donazione e trapianto. Ma soprattutto, questi risultati ci ricordano che al centro di ogni percorso c&rsquo;&egrave; una scelta di straordinaria generosit&agrave;: quella del donatore e della sua famiglia. Come organizzazione sanitaria abbiamo il dovere di essere all&rsquo;altezza di questa responsabilit&agrave;, continuando a investire nell&rsquo;integrazione delle competenze e in un modello organizzativo capace di tradurre ogni opportunit&agrave; di donazione in una concreta possibilit&agrave; di cura&gt;&gt;.</em></p>
<p><em>&lt;&lt;Nell&rsquo;esprimere la pi&ugrave; profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia per il gesto di straordinaria generosit&agrave; che ha reso possibile quanto avvenuto - </em>ha sottolineato il Prof. <strong>Alessandro Bonsignore</strong>, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti <em>- ci tengo a sottolineare come si inizino a vedere i frutti concreti del percorso virtuoso che la nostra Regione sta portando avanti in termini di investimento sulla rete trapianti e che moltissimi professionisti, veri attori del sistema, stanno realizzando nel quotidiano con un lavoro di equipe davvero straordinario&gt;&gt;.</em></p>
<p><em>&lt;&lt;Grazie all&rsquo;atto di generosit&agrave; estremo di due persone solamente questa settimana abbiamo potuto cambiare la vita a 9 persone - </em>afferma la Dott.ssa <strong>Elisa Porcile</strong>, Coordinatrice Regionale Trapianti Operativa <em>- ma &egrave; merito dello sforzo enorme del personale di AOM se si &egrave; riusciti a reggere egregiamente questo incremento spiccato dell&rsquo;attivit&agrave; di procurement e di trapianto. Ogni figura fa la sua parte</em> <em>con passione e senso di appartenenza, nonostante il periodo estivo e la carenza cronica di personale in Sanit&agrave;&gt;&gt;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Case della Comunità liguri, in sette mesi oltre 65mila accessi per i medici di medicina generale]]></title>
			<link>https://telenord.it/case-comunita-liguri-oltre-65mila-accessi-7-mesi-107886</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/case-comunita-liguri-oltre-65mila-accessi-7-mesi-107886</guid>
			<description><![CDATA[Sono stati 65.069 gli accessi ai medici di medicina generale presenti nelle Case della Comunit&agrave; della Liguria tra gennaio e luglio 2026. &Egrave; questo il dato che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati <strong>65.069 gli accessi ai medici di medicina generale</strong> presenti nelle Case della Comunit&agrave; della Liguria tra gennaio e luglio 2026. &Egrave; questo il dato che emerge dal report di ATS e che conferma come le Case della Comunit&agrave; e i loro servizi, in particolare l'assistenza primaria, stiano entrando progressivamente nelle abitudini dei liguri.<br /><br />Nell'ambito di questo percorso &egrave; inoltre in fase di sperimentazione la possibilit&agrave; di effettuare alcuni esami diagnostici direttamente nelle Case della Comunit&agrave;, durante la visita con il Medico di Medicina Generale o nelle ore immediatamente successive. Si tratta di un servizio aggiuntivo che consente di affiancare alla valutazione del medico anche alcuni accertamenti diagnostici, rendendo la risposta sanitaria pi&ugrave; completa, tempestiva e vicina alle esigenze delle persone.<br /><br />In valore assoluto, ASL5 (18.234) e ASL3 (18.173) registrano i volumi pi&ugrave; elevati. Rapportando i dati alla popolazione, ASL5 raggiunge 861,0 accessi ogni 10.000 abitanti. In particolare, &egrave; stata la Casa della Comunit&agrave; Hub della Spezia di via XXIV Maggio a registrare il maggior numero di accessi per quanto riguarda l'assistenza primaria.<br /><br /><em>"I riscontri sugli accessi sono positivi soprattutto perch&eacute; si confermano in crescita costante un mese dopo l'altro</em> &ndash; sottolinea <strong>Marco Bucci,</strong> presidente della Regione Liguria -.<em> L'introduzione di queste strutture nel sistema sanitario &egrave; una novit&agrave; che richiede una sempre maggior conoscenza da parte dei cittadini dei servizi offerti e dell'opportunit&agrave; di rivolgersi alle Case della Comunit&agrave; per problematiche a non alta complessit&agrave; e urgenza. Regione Liguria &egrave; impegnata in una capillare opera di informazione ed &egrave; importante sapere che siamo sulla strada giusta. La crescita di accessi ha sicuramente sgravato in parte la pressione sui pronto soccorso, ma ha anche contribuito ad aumentare il servizio: i cittadini hanno ricevuto un maggior numero di risposte alle loro esigenze dal sistema sanitario regionale".</em><br /><br /><em>"I dati sul numero di accessi ai medici di medicina generale ci raccontano</em> &ndash; dichiara l'assessore regionale alla <strong>Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;</strong> &ndash; <em>che sempre pi&ugrave; persone, ogni giorno, si recano alle Case della Comunit&agrave;. Ci raccontano che su tutto il territorio ligure, senza eccezioni, si sta beneficiando di un'assistenza sanitaria di prossimit&agrave; innovativa, frutto di un grande investimento economico e umano. Presentiamo questi dati non solo per celebrare un successo, ma per ringraziare tutti i medici di medicina generale gli infermieri che li affiancano ogni giorno con passione e professionalit&agrave;. Le Case della Comunit&agrave; sono un punto di riferimento per i servizi sociosanitari sul territorio e, grazie all'impegno di Regione, ATS, Comuni, ordini professionali e terzo settore, lo diventeranno sempre di pi&ugrave;".</em><br /><br /><em>"Le Case della Comunit&agrave; &ndash;</em> spiega il direttore generale di ATS Liguria<strong> Marco Damonte Prioli &ndash;</strong> <em>sono strutture pensate per dare risposte sempre pi&ugrave; vicine alle cittadine e ai cittadini, dove possono trovare servizi adeguati e tempistiche pi&ugrave; rapide. Rivolgersi ai punti di prossimit&agrave; significa ricevere assistenza senza dover ricorrere necessariamente all'ospedale, garantendo una presa in carico che guarda sia all'aspetto sanitario sia a quello sociale. Pertanto, la presenza dei medici di medicina generale, ai quali va il mio plauso, sta dando un contributo importante all'universo delle Case della Comunit&agrave;".</em><br /><br />Alle parole del DG di ATS Liguria fanno eco quelle del direttore sociosanitario di <strong>ATS Liguria Pierluigi Vinai:</strong> <em>"E' una questione di abitudine del cittadino a rivolgersi a quel luogo quando ha un problema: il tema &egrave; quello di non andare al pronto soccorso, se mi viene qualcosa, deve diventare spontaneo e abituale andare l&igrave;, come andare dal farmacista. Andare alla Casa della Comunit&agrave; &egrave; gratuito e non c'&egrave; bisogno di prescrizione medica o prenotazione. Le Case della Comunit&agrave; stanno iniziando a essere quei luoghi dove trovare risposte e consulti semplici, un connubio che evidenzia l'unione tra la vocazione sociale e sanitaria. Sono presidi sul territorio vivi, un vero e proprio punto di riferimento per la cittadinanza".</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanremo, diagnosticato un caso di Dengue contratta direttamente in Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanremo-diagnosticato-caso-dengue-contratta-direttamente-107803</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[SANREMO - E&rsquo; stato diagnosticato a Sanremo un caso di Dengue autoctona, ossia febbre Dengue contratta direttamente in Italia da una persona che non ha viaggiato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 17:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SANREMO - E&rsquo; stato <strong>diagnosticato a Sanremo un caso di Dengue autoctona</strong>, ossia febbre Dengue contratta direttamente in Italia da una persona che non ha viaggiato all'estero. Si tratta di un turista italiano 30enne, in vacanza nel ponente ligure, che da ieri &egrave; ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell&rsquo;ospedale <em>&ldquo;Borea&rdquo; </em>di Sanremo.</p>
<p>Il paziente ha manifestato i sintomi tipici della dengue ma le sue condizioni sono stabili. Sulla base del protocollo regionale per la prevenzione delle arbovirosi, nella inizier&agrave; un&rsquo;attivit&agrave; di disinfestazione straordinaria nel raggio di circa 200 metri dai luoghi in cui ha soggiornato il paziente, da parte dei comuni coinvolti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Riforma sanitaria, seconda fase al via. Nicolò: "Effettuati già 16.000 esami in più"]]></title>
			<link>https://telenord.it/riforma-sanitaria-seconda-fase-via-nicolo-effettuati-gia-107800</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - La seconda parte della riforma della sanit&agrave; ligure entra nel vivo e lo fa partendo dai luoghi di cura, dagli ospedali, dall&rsquo;ascolto dei pazienti e dal...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - La seconda parte della riforma della sanit&agrave; ligure entra nel vivo e lo fa partendo dai luoghi di cura, dagli ospedali, dall&rsquo;ascolto dei pazienti e dal confronto con chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario regionale.</p>
<p>Per verificare direttamente sul campo gli effetti della riforma, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong>visiter&agrave;, ogni settimana, gli ospedali di tutta la Liguria, incontrando i pazienti direttamente nei luoghi di cura e ascoltando le loro esperienze. La prima tappa in AOM, all&rsquo;Ospedale Policlinico San Martino di Genova, dove l&rsquo;assessore ha incontrato pazienti e professionisti della Radiologia, reparto al lavoro anche il sabato e la domenica, nei diversi punti della struttura, dal Padiglione Specialit&agrave; all&rsquo;ex IST, fino al Monoblocco.</p>
<p><em>"La seconda fase della riforma della sanit&agrave; ligure si misurer&agrave; sul campo &ndash; </em>sottolinea l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>&ndash;. Per questo, ho scelto di andare personalmente negli ospedali, ogni settimana, per incontrare i pazienti e ascoltare direttamente da loro come stanno vivendo i cambiamenti che abbiamo avviato. Allo stesso tempo, insieme ai direttori generali di AOM Monica Calamai e di ATS Marco Damonte Prioli, voglio confrontarmi con chi negli ospedali lavora ogni giorno: medici, infermieri, tecnici e professionisti sanitari sono i primi a conoscere punti di forza e criticit&agrave; del nostro sistema".</em></p>
<p>Prenderanno il via, infatti, anche dei confronti con gli operatori sanitari per confrontarsi con medici, infermieri, tecnici e operatori e raccogliere indicazioni, eventuali criticit&agrave; e proposte da chi quotidianamente lavora all&rsquo;interno del sistema.</p>
<p><em>"Non vogliamo una riforma scritta soltanto sulla carta &ndash; </em>aggiunge Nicol&ograve; <em>&ndash; ma una riforma che produca risultati concreti per i cittadini e il primo indicatore concreto dell&rsquo;attivit&agrave; regionale arriva proprio dai grandi macchinari diagnostici. Nei primi sette mesi del 2026 in Liguria sono stati effettuati complessivamente 276.339 esami di risonanza magnetica, TC e mammografia, rispetto ai 260.751 dello stesso periodo del 2025".</em></p>
<p>Nel dettaglio, <strong>le risonanze magnetiche sono passate da 45.523 a 50.437, con 4.914 esami in pi&ugrave;; le TC da 144.603 a 150.865, con 6.262 prestazioni aggiuntive; le mammografie da 70.625 a 75.037, con 4.412 esami in pi&ugrave;</strong>.</p>
<p><em>"Questi numeri raccontano un sistema che sta aumentando la propria capacit&agrave; di risposta &ndash; </em>commenta Nicol&ograve; <em>&ndash;. Aumentare il numero degli esami significa mettere maggiori risorse diagnostiche a disposizione dei cittadini e contribuire concretamente alla riduzione dei tempi di attesa. Ma dietro ogni numero ci sono persone, pazienti e professionisti. &Egrave; proprio per questo che continueremo a verificare sul campo come questi risultati vengono percepiti e quali ulteriori interventi siano necessari".</em></p>
<p><em>"Nei primi sette mesi dell&rsquo;anno - </em>spiega <strong>Lucio Castellan,</strong> direttore del Dipartimento diagnostica per immagini e radioterapia AOM Policlinico San Martino<em>- abbiamo registrato un importante incremento delle prestazioni radiologiche rivolte ai pazienti esterni, raggiungendo un complessivo miglioramento delle prestazioni erogate. In particolare, le risonanze magnetiche sono aumentate del 32%, mentre le ecografie hanno registrato un incremento del 20%. Il raggiungimento di questi risultati &egrave; il frutto del chiaro indirizzo della Direzione, che ha messo a disposizione le risorse e il budget necessari per sostenere questo importante percorso. Fondamentale &egrave; stata la collaborazione e la disponibilit&agrave; di tutti i professionisti sanitari coinvolti, medici, tecnici e infermieri, che hanno garantito la propria presenza anche nelle fasce orarie serali e nei weekend".</em></p>
<p><strong>I DATI COMPLESSIVI DEL POLICLINICO SAN MARTINO</strong></p>
<p>Nei primi 7 mesi del 2026, sono state eseguite 11.672 risonanze magnetiche (quasi il 13% in pi&ugrave; rispetto al 2025), oltre 48.000 tac e circa 11.500 mammografie (circa il 16% in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;anno precedente).</p>
<p><em>&ldquo;Partiamo da San Martino &ndash; </em>conclude <strong>Nicol&ograve;</strong> <em>&ndash; perch&eacute; &egrave; uno dei grandi hub della sanit&agrave; ligure, ma il nostro obiettivo &egrave; portare questo metodo in tutta la regione. Desidero vedere personalmente i risultati della riforma, parlare con i pazienti e con gli operatori e, se necessario, mettere in cambio gli eventuali aggiustamenti necessari&rdquo;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Morta per difterite, Bassetti a Telenord: "I genitori della bimba dovrebbero essere accusati anche di epidemia colposa"]]></title>
			<link>https://telenord.it/morta-difterite-bassetti-telenord-bimba-vittima-107726</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/morta-difterite-bassetti-telenord-bimba-vittima-107726</guid>
			<description><![CDATA[Il caso della bambina morta di difterite a Palermo riaccende il dibattito sulla prevenzione delle malattie infettive e sul rapporto tra scienza, informazione e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 19:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso della bambina morta di difterite a Palermo riaccende il dibattito sulla prevenzione delle malattie infettive e sul rapporto tra scienza, informazione e responsabilit&agrave; individuale. Una vicenda drammatica che, secondo Matteo Bassetti, virologo e docente universitario, dimostra ancora una volta le conseguenze che possono derivare dalla diffusione di posizioni antiscientifiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Il caso della bambina morta di difterite a Palermo dimostra una volta di pi&ugrave; la gravit&agrave; dei danni che sono stati inferti alla societ&agrave; da chi, fin dai tempi del Covid, ha preteso di sostituirsi alla scienza per bassi fini politici", ha dichiarato Bassetti a Liguria Live per Telenord. Secondo il virologo, la vicenda dovrebbe rappresentare un ulteriore monito sull'importanza della prevenzione e della corretta informazione sanitaria. La difterite &egrave; infatti una malattia infettiva grave, contro la quale la vaccinazione rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione. In questo contesto, Bassetti richiama la necessit&agrave; di mantenere alta l'attenzione sul valore della medicina basata sulle evidenze scientifiche, soprattutto quando si tratta di malattie potenzialmente molto pericolose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il caso di Palermo, inoltre, arriva in un clima nel quale il tema delle vaccinazioni continua a essere oggetto di discussione e contrapposizione. Per Bassetti, quanto accaduto dimostra quanto possa essere rischioso mettere in discussione le indicazioni della comunit&agrave; scientifica sulla base di convinzioni ideologiche o politiche. Il virologo si sofferma infine anche sulle possibili conseguenze giudiziarie della vicenda. &laquo;A carico dei genitori &ndash; conclude &ndash; l'incriminazione per omicidio colposo deve essere abbinata a quella di epidemia colposa, vista la diffusione del virus in corso&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Medici di famiglia, 140 candidati per 65 posti in Liguria. Nicolo': "Vietato sprecare borse di studio disponibili"]]></title>
			<link>https://telenord.it/medici-famiglia-140-candidati-65-posti-liguria-nicolo-107692</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/medici-famiglia-140-candidati-65-posti-liguria-nicolo-107692</guid>
			<description><![CDATA[Non disperdere nessuna delle borse di formazione disponibili per i futuri medici di medicina generale e trovare, a livello nazionale, un meccanismo che consenta di utilizzarle...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non disperdere nessuna delle borse di formazione disponibili per i futuri medici di medicina generale e trovare, a livello nazionale, un meccanismo che consenta di utilizzarle anche qualora in alcune Regioni non vengano completamente assegnate. &Egrave; questa la posizione che la Liguria &egrave; pronta a sostenere nel confronto con le altre Regioni e con il Governo, alla luce dei dati relativi al prossimo corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029.<br />In Liguria le borse sono 65 e le candidature arrivate sono 140.</p>
<p><em>"Questi numeri ci consegnano una responsabilit&agrave; precisa: fare in modo che nessuna opportunit&agrave; formativa venga sprecata</em> - ha detto l'assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; -. <em>La Liguria ha gi&agrave; fatto la propria parte mettendo a disposizione 65 borse per il triennio 2026-2029, con un investimento di oltre 800 mila euro. Ora riteniamo importante che, a livello nazionale, si lavori per evitare che eventuali borse non assegnate in una Regione vadano perdute mentre in un'altra ci sono giovani medici disponibili a intraprendere la formazione".</em></p>
<p><em>"Se ci sono giovani medici che vogliono scegliere medicina generale e risorse gi&agrave; destinate alla loro formazione, dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti possibili per far coincidere queste due esigenze -</em> prosegue Nicol&ograve; -. <em>La Liguria &egrave; quindi disponibile a sostenere, insieme alle altre Regioni, una proposta al Governo che consenta di recuperare e riassegnare le borse eventualmente rimaste disponibili, favorendo una mobilit&agrave; tra le graduatorie regionali".</em></p>
<p><strong>In Liguria</strong>, a fronte dei 65 posti messi a bando dalla Regione per il triennio 2026-2029, <strong>le domande sono state 140</strong>. Il concorso si svolger&agrave; il 21 ottobre 2026. <em>"Il dato ligure &egrave; positivo, ma credo che il messaggio pi&ugrave; importante arrivi dal quadro complessivo nazionale</em> -<strong> sottolinea Andrea Carraro</strong>, segretario regionale Fimmg Liguria -. <em>Abbiamo migliaia di giovani medici che stanno manifestando interesse per la medicina generale. Per questo condividiamo l'idea di non disperdere nemmeno una borsa disponibile - aggiunge Carraro -. Se al termine delle procedure concorsuali dovessero esserci posti rimasti vacanti in alcune Regioni, mentre in altre ci sono medici idonei che non hanno trovato spazio, sarebbe difficile spiegare perch&eacute; quelle risorse non possano essere utilizzate. La formazione di un medico di famiglia &egrave; un investimento per tutto il Servizio sanitario nazionale"</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107692/medico_generico.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Certosa mantiene il punto prelievi e l'ambulatorio di via Canepari. Il Municipio: "Risultato importante per la Valpolcevera"]]></title>
			<link>https://telenord.it/certosa-via-canepari-mantiene-punto-r-107689</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/certosa-via-canepari-mantiene-punto-r-107689</guid>
			<description><![CDATA[Il quartiere di Certosa manterr&agrave; il presidio sanitario di via Canepari, dove la cittadinanza potr&agrave; trovare ancora servizi come il punto prelievi e l'ambulatorio...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="v1elementToProof">Il quartiere di Certosa manterr&agrave; il presidio sanitario di via Canepari, dove la cittadinanza potr&agrave; trovare ancora servizi come il punto prelievi e l'ambulatorio infermieristico <em>"che continuer&agrave; a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per i cittadini e per la rete dei servizi territoriali della Valpolcevera -</em> scrivono dal Municipio Valpolcevera - <em>"Ricordiamo che il punto prelievi, funziona anche con accesso diretto e rappresenta un servizio di fondamentale importanza."</em></div>
<div class="v1elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="v1elementToProof">Soddisfazione da parte del presidente del Municipio Valpolcevera<strong> Michele Versace</strong> e del consigliere regionale del PD <strong><strong>Federico Romeo: <em>"</em></strong></strong><em>Vogliamo ringraziare in particolare il direttore del Distretto sanitario, Gianlorenzo Bruni, per la disponibilit&agrave; e l'impegno dimostrati. Abbiamo lavorato insieme per arrivare a una soluzione concreta che garantisse la permanenza di questo importante presidio. Via Canepari &egrave; un servizio di prossimit&agrave; prezioso per Certosa e per tutta la Valpolcevera. Ora dobbiamo proseguire il lavoro per rendere sempre pi&ugrave; accessibili i servizi sanitari del territorio"</em></div>
<div id="v1Signature" class="v1elementToProof">
<div class="v1elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="v1elementToProof">Gi&agrave; trasferito invece il servizio prenotazione CUP dal punto di via Canepari alla <strong>Casa della Comunit&agrave; di Celesia</strong>: "<em>Stiamo lavorando per rafforzare il collegamento di Certosa con la Casa di Comunit&agrave; Celesia, attraverso il 272, e per portare il 270 fino in via Pastorino a Bolzaneto, cos&igrave; da garantire un collegamento pi&ugrave; diretto anche con la Casa di Comunit&agrave; della Valpolcevera nell'ex Trucco. Il mantenimento di via Canepari &egrave; un risultato importante, ma il nostro impegno continua: una sanit&agrave; territoriale efficace ha bisogno non solo di strutture, ma anche di servizi facilmente raggiungibili. Su questo continueremo a lavorare insieme&raquo;.</em></div>
</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107689/asl_via_canepari.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[San Martino, Centro Trapianti arriva a 100 pazienti trattati con terapia Cart-T]]></title>
			<link>https://telenord.it/san-martino-centro-trapianti-arriva-100-pazienti-trattati-107559</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/san-martino-centro-trapianti-arriva-100-pazienti-trattati-107559</guid>
			<description><![CDATA[Il Centro Trapianti di cellule staminali e terapie cellulari dell&rsquo;AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino raggiunge un importante traguardo nel programma CAR-T, avviato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro Trapianti di cellule staminali e terapie cellulari dell&rsquo;AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino raggiunge un importante traguardo nel programma CAR-T, avviato durante gli anni della pandemia. Una terapia innovativa che oggi offre nuove possibilit&agrave; di cura a pazienti affetti da neoplasie ematologiche complesse.</p>
<p>Il Centro Trapianti di cellule staminali e terapie cellulari dell&rsquo;AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, diretto dal dottor Emanuele Angelucci, ha raggiunto quota 100 pazienti trattati con terapia CAR-T, una delle strategie terapeutiche pi&ugrave; innovative oggi disponibili per alcune neoplasie ematologiche.</p>
<p>Il risultato segna una tappa importante nel percorso di crescita e consolidamento del programma CAR-T del Policlinico, avviato in un periodo particolarmente complesso, quello dell&rsquo;emergenza pandemica, e sviluppato negli anni con continuit&agrave;. Un percorso che ha permesso a un numero sempre maggiore di pazienti di accedere a una terapia altamente specialistica e, in molti casi, potenzialmente salvavita.</p>
<p>Come funziona la terapia CAR-T - Le CAR-T, acronimo di Chimeric Antigen Receptor T-cell, sono terapie cellulari personalizzate che utilizzano i linfociti T del paziente, cellule del sistema immunitario fondamentali nella difesa dell&rsquo;organismo.</p>
<p>Attraverso sofisticate tecniche di ingegneria genetica, i linfociti vengono modificati in laboratorio affinch&eacute; siano in grado di riconoscere specifici bersagli presenti sulle cellule tumorali. Una volta reinfuse nel paziente, le cellule CAR-T possono quindi individuare e attaccare in maniera mirata le cellule malate.</p>
<p><strong>Dalle leucemie e dai linfomi al mieloma multiplo -</strong> In Italia, la terapia CAR-T viene attualmente utilizzata per il trattamento di diverse neoplasie ematologiche a cellule B, comprese alcune forme di leucemia e diversi tipi di linfoma recidivati o refrattari alle terapie convenzionali. Le indicazioni si sono progressivamente ampliate e oggi comprendono anche il mieloma multiplo.</p>
<p>La terapia &egrave; destinata principalmente a pazienti che non hanno ottenuto una risposta adeguata dalle terapie standard, come la chemioterapia e il trapianto di cellule staminali emopoietiche. In questi casi, le CAR-T rappresentano una concreta possibilit&agrave; di controllo della malattia e, per una quota significativa di pazienti, anche di remissione duratura.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; del Policlinico guarda inoltre a nuove prospettive. Sono infatti in corso due importanti sperimentazioni: una nell&rsquo;ambito delle patologie autoimmuni, in collaborazione con l&rsquo;&eacute;quipe del professor De Palma, e una nella sclerosi multipla, realizzata con la Neurologia diretta dal professor Schenone e dalla professoressa Inglese.</p>
<p><strong>Un&rsquo;&eacute;quipe multidisciplinare per la gestione dei pazienti -</strong> Il programma CAR-T del Policlinico San Martino &egrave; affidato a una specifica unit&agrave; funzionale multidisciplinare, il CAR-T Team, che riunisce competenze diverse e altamente specializzate.</p>
<p>Ne fanno parte ematologi esperti nel trapianto di cellule staminali, neurologi, cardiologi, infettivologi, anestesisti, medici della medicina trasfusionale e farmacisti ospedalieri, con competenze nella gestione delle possibili tossicit&agrave; associate al trattamento.</p>
<p>A supporto del programma operano inoltre due team infermieristici dedicati: uno specializzato nelle procedure di aferesi e uno impegnato nella presa in carico e nel monitoraggio dei pazienti sottoposti alla terapia CAR-T.</p>
<p><strong>Nicol&ograve;: &laquo;Un risultato importante per tutta la Liguria&raquo; -</strong> &laquo;Il traguardo dei 100 pazienti trattati con terapia CAR-T al Policlinico San Martino &ndash; spiega l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; &ndash; rappresenta un risultato di grande importanza per tutta la Liguria. Parliamo di una terapia altamente innovativa e complessa, che offre nuove possibilit&agrave; di cura a pazienti affetti da patologie ematologiche particolarmente difficili da trattare&raquo;.</p>
<p>Nicol&ograve; ha quindi rivolto un ringraziamento al dottor Angelucci, ai professionisti del CAR-T Team e a tutti gli operatori sanitari impegnati quotidianamente nella cura dei pazienti, sottolineando anche il ruolo delle associazioni che hanno accompagnato il percorso.</p>
<p>&laquo;Il nostro obiettivo &ndash; aggiunge &ndash; deve essere continuare a investire nella ricerca, nelle terapie avanzate e nelle professionalit&agrave;, perch&eacute; ogni innovazione che diventa cura accessibile rappresenta un passo avanti per la qualit&agrave; e l&rsquo;efficacia del nostro sistema sanitario. Il traguardo dei 100 pazienti non &egrave; quindi un punto di arrivo, ma una tappa importante di un percorso che vogliamo continuare a sostenere e sviluppare&raquo;.</p>
<p><strong>Calamai: &laquo;Un risultato costruito nel tempo&raquo; -</strong> Per Monica Calamai, direttore generale AOM Liguria, il raggiungimento del traguardo &egrave; il risultato di un lavoro portato avanti nel tempo.</p>
<p>&laquo;Si tratta di un importante risultato costruito nel tempo, grazie alla competenza di un team multidisciplinare altamente specializzato e alla collaborazione tra diverse professionalit&agrave;. In un ambito terapeutico in continua evoluzione, consolidare un programma CAR-T significa offrire a pazienti affetti da patologie ematologiche complesse una possibilit&agrave; terapeutica avanzata e, in molti casi, una nuova prospettiva di vita&raquo;.</p>
<p><strong>Angelucci: &laquo;Importante non solo introdurre l&rsquo;innovazione, ma renderla disponibile&raquo; -</strong> Il direttore dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa Ematologia e Terapie commenta: "il raggiungimento di quota 100 pazienti trattati rappresenta un traguardo particolarmente significativo per il nostro Policlinico. Abbiamo avviato il programma CAR-T in anni complessi, segnati dall&rsquo;emergenza pandemica, ma siamo riusciti a garantirne una crescita costante e regolare, mettendo un&rsquo;importante innovazione terapeutica a disposizione dei cittadini in modo concreto e sistematico. Ritengo sia molto importante non solo introdurre un&rsquo;innovazione, ma anche dimostrare che poi la si applica costantemente rendendola disponibile per tutti i cittadini che presentino l&rsquo;indicazione. Oggi le CAR-T rappresentano una reale possibilit&agrave; di cura per persone che si trovano in fasi avanzate della malattia e che spesso hanno gi&agrave; esaurito le opzioni terapeutiche tradizionali. I risultati ottenuti, con percentuali di risposta che superano il 60%, confermano l'efficacia di questo percorso e il valore del lavoro svolto da tutto il team multidisciplinare coinvolto. Un ringraziamento va anche alle Associazioni, che ci hanno accompagnato in questi anni rappresentando un supporto prezioso"</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107559/STAFFAGELUCCI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Emergenza droga a Genova, Regione Liguria istituisce task force sanitaria: botta e risposta con il Comune]]></title>
			<link>https://telenord.it/emergenza-droga-genova-regione-liguria-istituisce-task-107513</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/emergenza-droga-genova-regione-liguria-istituisce-task-107513</guid>
			<description><![CDATA[Il tema dell'emergenza droga a Genova scatena il dibattito tra Regione Liguria e il Comune: le frizioni si erano gi&agrave; create negli scorsi mesi tra l'assessore comunale al...]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema dell'<strong>emergenza droga</strong> a Genova scatena il dibattito tra Regione Liguria e il Comune: le frizioni si erano gi&agrave; create negli scorsi mesi tra<strong> l'assessore comunale al Sociale Cristina Lodi</strong> e <strong>l'assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicolo',</strong> tema dello scontro le responsabilit&agrave; dell'uno o l'altro ente a occuparsi delle problematiche inerenti a tossicodipendenza dilagante a Genova e il diffondersi di nuove dipendenze</p>
<p>A prendere in mano la situazione &egrave; Regione Liguria che comunica che <em>"istituir&agrave; una task force sanitaria per l'emergenza droga nel Comune di Genova".</em> Ma non manca la stoccata:&nbsp; <em>"Anche se l'iniziativa sarebbe dovuta partire da Palazzo Tursi, responsabile della sicurezza dei suoi cittadini. ​&Egrave; infatti a Genova che il fenomeno della droga ha assunto dimensioni tali da richiedere un intervento rapido e strutturato. Per questo, alla luce di un'emergenza in costante crescita, Regione Liguria istituir&agrave; un tavolo di lavoro che si occuper&agrave; degli aspetti sanitari e che sar&agrave; guidato dalla Direzione Socio-Sanitaria di Ats, la quale provveder&agrave; a nominarne il responsabile e i componenti, con l'obiettivo di definire una riorganizzazione strategica ancora pi&ugrave; efficace​"</em>. ha detto l'assessore alla Sanit&agrave; di Regione Liguria <strong>Massimo Nicol&ograve;.</strong><br /><br /><em>"Sul tema delle tossicodipendenze -</em> spiega il direttore sociosanitario di <strong>Atsl Pierluigi Vinai</strong> -<em> vogliamo porre l'accento soprattutto sul fatto che il nuovo Piano Socio-Sanitario recepisce questa istanza​ attraverso una sezione dedicata proprio alle 'nuove forme di dipendenza'.​ &Egrave; bene tuttavia sottolineare che, al momento, la quota maggiore di ospedalizzazioni e problematiche correlate &egrave; causata da sostanze stupefacenti gi&agrave; note. Ciononostante il quadro sta cambiando. Per questa ragione, il Piano affronta il fenomeno in modo ampio: la scelta di non specificare le 'nuove sostanze sintetiche' appare ragionevole, poich&eacute; l'emergere settimanale di dinamiche inedite e comportamenti problematici genera bisogni in continua evoluzione. Intervenire in modo efficace richiede quindi quei cambiamenti coraggiosi auspicati dallo stesso documento. In quest'ottica si inserisce l'istituzione del Centro Studi sulle dipendenze, che avr&agrave; il compito di monitorare ed esaminare i nuovi trend per strutturare risposte tempestive e basate sull'evidenza scientifica. Infine, il Piano Socio-Sanitario rilancia due pilastri fondamentali a tutela delle famiglie e della comunit&agrave;: l'identificazione con presa in carico precoce e la diffusione sistematica e uniforme dell'educazione ai corretti stili di vita​".</em></p>
<p><em>&laquo;Ancora una volta, di fronte alle insinuazioni di Regione Liguria, tocca al Comune di Genova fare un po' di ordine tra normative e responsabilit&agrave;". Cos&igrave; l'assessora comunale al Welfare Cristina Lodi risponde all'assessore Nicol&ograve;.<br />&nbsp; &nbsp; &laquo;Innanzitutto, ad oggi la normativa unica nazionale &egrave; il dpr 309/1990 Tus che mette in capo ai soli Enti regionali prevenzione, cura e riabilitazione rispetto alle dipendenze. &Egrave; vero, i sindaci - sottolinea Lodi - hanno responsabilit&agrave; sanitarie, ma gli unici atti che possono usare in questo ambito sono le ordinanze, provvedimenti che non hanno alcuna possibilit&agrave; di riuscire ad impedire, a chicchessia, l'assunzione di sostanze&raquo;.<br />&nbsp; &nbsp; &laquo;Malgrado il Comune non abbia diretta responsabilit&agrave; sulle politiche sanitarie per le tossicodipendenze - ricorda Lodi - abbiamo scritto una lettera all'assessore regionale alla Sanit&agrave; perch&eacute; si facesse carico di istituire, con la leale collaborazione del Comune di Genova, una task force per far fronte alla grave situazione in atto. Il sospetto &egrave; che la nostra lettera non sia stata trasferita ad Ats Liguria, e non sia stata utilizzata come documentazione necessaria, nonostante la richiesta e l'impegno assunto immediatamente dal Comune, di contribuire all'istituzione e al buon funzionamento della task force".<br />&nbsp; &nbsp; &laquo;Rispetto alla grave situazione in atto relativa al dilagare delle nuove droghe, nei tavoli convocati dalla Prefettura - attacca Lodi - la Regione si era impegnata ad attivare, per l'estate 2026 servizi di bassissima soglia per persone tossicodipendenti. Ancora non si &egrave; visto nulla, con la speranza che tali servizi vengano attivati almeno per settembre. Spiace che Regione si sia sottratta alle proprie responsabilit&agrave; e che non abbia onorato gli impegni presi davanti alla Prefettura. In ogni caso - prosegue - fa specie che, invece di mettersi a lavorare, Regione continui a rimpallare quella che &egrave;, costituzionalmente, una sua responsabilit&agrave; diretta. Cos&igrave; come - continua Lodi - sarebbe stata sua responsabilit&agrave; impiegare i 7,2 milioni del Fondo nazionale per le dipendenze in strategie e progettualit&agrave; nuove e non per i pagamenti del personale&raquo;. Per Lodi "Regione Liguria ha sempre agito di rimessa rimpallando le responsabilit&agrave; sul Comune di Genova. Responsabilit&agrave; che noi abbiamo voluto prenderci fin dal primo momento. Ora che &egrave; stata annunciata l'istituzione della task force, per noi &egrave; fondamentale avviare un dialogo e lavorare insieme: obiettivo che speriamo essere condiviso anche dall'altra parte".&nbsp;</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107513/pexels-mart-production-7279117.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Neonata di otto giorni in pericolo di vita, volo d’urgenza da Catanzaro a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/neonata-otto-giorni-pericolo-vita-volo-durgenza-catanzaro-107486</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/neonata-otto-giorni-pericolo-vita-volo-durgenza-catanzaro-107486</guid>
			<description><![CDATA[Una neonata di appena otto giorni, ricoverata all&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria &ldquo;Renato Dulbecco&rdquo; di Catanzaro e in imminente pericolo di vita, &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una neonata di appena otto giorni, ricoverata all&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria &ldquo;Renato Dulbecco&rdquo; di Catanzaro e in imminente pericolo di vita, &egrave; stata trasferita d&rsquo;urgenza a Genova per ricevere cure specialistiche presso l&rsquo;Istituto Giannina Gaslini.</p>
<p>Il trasporto sanitario &egrave; stato effettuato nella giornata di Ferragosto attraverso un volo dedicato dell&rsquo;Aeronautica Militare, attivato secondo le procedure previste per i trasferimenti di pazienti in condizioni particolarmente critiche.</p>
<p>La missione &egrave; stata autorizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che coordina l&rsquo;impiego della flotta dei velivoli di Stato. L&rsquo;intervento &egrave; partito dalla richiesta della Prefettura di Catanzaro alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano dell&rsquo;Aeronautica Militare.</p>
<p>Ricevuta la richiesta, &egrave; stato immediatamente coinvolto il 31&deg; Stormo di Ciampino, uno dei reparti incaricati di garantire la prontezza operativa per questo tipo di missioni sanitarie.</p>
<p>Per il trasferimento &egrave; stato impiegato un Gulfstream G650. Il velivolo &egrave; decollato dall&rsquo;aeroporto di Roma-Ciampino e ha raggiunto Genova, dove a bordo &egrave; salita un&rsquo;&eacute;quipe medica specializzata. Successivamente l&rsquo;aereo ha fatto rotta verso Lamezia Terme.</p>
<p>Nello scalo calabrese la neonata, trasferita dall&rsquo;ospedale di Catanzaro, &egrave; stata imbarcata direttamente sul velivolo all&rsquo;interno di un&rsquo;incubatrice e accompagnata dal personale sanitario che ne ha seguito le condizioni durante il viaggio.</p>
<p>Completate le operazioni di imbarco, il G650 &egrave; ripartito alla volta di Genova. L&rsquo;atterraggio &egrave; avvenuto nel primo pomeriggio e, una volta a terra, la piccola paziente &egrave; stata trasferita in ambulanza all&rsquo;Istituto Giannina Gaslini, dove ha potuto essere presa in carico dai medici per il ricovero e le cure specialistiche necessarie.</p>
<p>L&rsquo;intervento ha consentito di ridurre al minimo i tempi del trasferimento, garantendo alla neonata il supporto sanitario necessario durante ogni fase del viaggio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107486/istituto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecco le Case della Comunità aperte h24 nel week-end di Ferragosto]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecco-case-comunita-aperte-h24-week-end-ferragosto-107452</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ecco-case-comunita-aperte-h24-week-end-ferragosto-107452</guid>
			<description><![CDATA[La sanit&agrave; territoriale continua a garantire la propria presenza anche nel weekend di Ferragosto. A Genova, le Case della Comunit&agrave; assicurano infatti...]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sanit&agrave; territoriale continua a garantire la propria presenza anche nel weekend di Ferragosto. A Genova, le Case della Comunit&agrave; assicurano infatti continuit&agrave; assistenziale anche nei giorni festivi, offrendo ai cittadini un punto di riferimento per i problemi di salute a bassa complessit&agrave; che non richiedono l'accesso al Pronto Soccorso.<br /><br /><em>"Ferragosto &egrave; un momento particolare, con una citt&agrave; che cambia ritmo e con molte persone che si spostano, ma la necessit&agrave; di assistenza sanitaria non va in vacanza &ndash;</em> sottolinea l'assessore regionale <strong>alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;</strong> &ndash;.<em> Per questo abbiamo voluto garantire la presenza della sanit&agrave; territoriale anche durante questo fine settimana, mettendo a disposizione dei cittadini servizi e professionisti".</em><br /><br /><strong>Le Case della Comunit&agrave;</strong> rappresentano uno dei pilastri della nuova organizzazione della sanit&agrave; ligure: strutture pensate per dare una risposta vicina e tempestiva ai cittadini e per evitare, quando non necessario, il ricorso al Pronto Soccorso. Possono essere gestiti, tra gli altri, problemi come febbre, mal di gola, tosse e raffreddore, piccoli traumi, medicazioni, variazioni della pressione o della glicemia, dolori lievi o moderati e altre condizioni che non presentano caratteristiche di emergenza-urgenza.<br /><br /><em>"Il messaggio che vogliamo dare &egrave; semplice: anche a Ferragosto il cittadino non &egrave; solo. La rete territoriale &egrave; presente e deve diventare sempre pi&ugrave; il primo punto di riferimento per i bisogni di salute che non richiedono un ospedale. &Egrave; un cambiamento culturale importante, che consente di offrire una risposta pi&ugrave; appropriata e, allo stesso tempo, di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso".</em><br /><br /><strong>Ecco l'elenco</strong><br /><br />- Casa della Comunit&agrave; hub Pegli<br />Genova Pegli - via Pegli, 41<br />24 ore al giorno, 7 giorni su 7<br /><br />- Casa della Comunit&agrave; hub Fiumara<br />Genova Sampierdarena - via Operai 80<br />24 ore al giorno, 7 giorni su 7<br /><br />- Casa della Comunit&agrave; hub Valpolcevera<br />Genova Bolzaneto - via P. Pastorino 32<br />24 ore al giorno, 7 giorni su 7<br /><br />- Casa della Comunit&agrave; hub Assarotti<br />Genova Centro - via Assarotti 35<br />24 ore al giorno, 7 giorni su 7<br /><br />- Casa della Comunit&agrave; hub Struppa<br />Genova Struppa - via Struppa 150<br />24 ore al giorno, 7 giorni su 7<br /><br />- Casa della Comunit&agrave; hub Quarto<br />Genova Quarto - largo F. Cattanei, 4<br />24 ore al giorno, 7 giorni su 7</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107452/casa_della_comunita_valpolcevera.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[L'assessore Nicolo' a Telenord: "Con le Case di Comunità meno pressione sui PS. Entro l'anno un nuovo bando per infermieri"]]></title>
			<link>https://telenord.it/lassessore-nicolo-telenord-case-comunita-meno-pressione-sui-107298</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/lassessore-nicolo-telenord-case-comunita-meno-pressione-sui-107298</guid>
			<description><![CDATA[Si parla delle raccomandazioni in vista dell'eclissi di sole visibile anche in Liguria, ma anche dell'ondata di calore che sta investendo la nostra regione fino al bilancio...]]></description>
			<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 06:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla delle raccomandazioni in vista dell'eclissi di sole visibile anche in Liguria, ma anche dell'ondata di calore che sta investendo la nostra regione fino al bilancio sull'attivit&agrave; delle Case della Comunit&agrave; liguri. A <em>Telenord i</em>ntervista a tutto tondo con<strong> l'assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicolo'.</strong></p>
<h2>Eclissi di sole, massima attenzione&nbsp;</h2>
<p>Mercoled&igrave; 12 agosto sar&agrave; ben visibile anche in Liguria un'eclissi completa di sole, evento molto raro. Dall'assessore l'appello a <em>"non guardarla senza protezioni, anzi sarebbe meglio non guardarla proprio. P<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:40"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="39870" data-end="44550">erch&eacute; il rischio </span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:01"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="61090" data-end="66730">&egrave; quello di riportare delle ustioni irreversibili alla retina, in particolare</span></span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910">della parte centrale della retina che &egrave; la macula. E di conseguenza ridurre in modo irreversibile la capacit&agrave; di vedere"</span></span></em></p>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910">Attenzione perch&egrave; <strong>non bastano nemmeno gli occhiali da sole:</strong><em> "Assolutamente no</em> - prosegue l'assessore - <em>la protezione minima necessaria &egrave; quella di acquisire dispositivi certificati in vendita nei negozi di ottica e di astronomia. Occhiali da sole, telescopi, macchine fotografiche non garantiscono alcuna protezione dai raggi ultravioletti. E i sintomi si possono presentare anche dopo mezz'ora dall'esposizione"</em></span></span></p>
<h2><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910">Task force ondate di calore</span></span></h2>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:38">Nel frattempo la Liguria vive settimane di grande caldo. Per questo &egrave; stata creata una <strong>task force ad hoc:</strong> <em>"A</em></span></span></span><em><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:53">bbiamo allertato e creato dei</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:58">percorsi sia all'interno dei principali pronto soccorsi della regione ma</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:02">anche all'interno degli ospedali della comunit&agrave;. <span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:16">Non abbiamo avuto particolari</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:22">casi di persone colte da colpi di calore: questo &egrave; un buon</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:27">segnale perch&eacute; vuol dire che le persone si comportano in modo scrupoloso e</span> <span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:33">hanno seguito le raccomandazioni: </span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:38">non</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:42">uscire durante le ore centrali della giornata, idratarsi bene, proteggersi con</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:48">un occhiale da sole e un cappello, cercare di uscire solo nelle prime ore del</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:52">mattino o verso il tardo pomeriggio."</span></span></span></span></em></p>
<h2><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:02"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:52">Case della comunit&agrave;: cos&igrave; si riducono i casi 'lievi' in Pronto Soccorso</span></span></span></span></h2>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:02"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:52">Bilancio positivo per quanto riguarda l'attivit&agrave; delle Case della Comunit&agrave;, recentemente ultimate e attivate nei termini previsti: <em>"In base ai numeri che analizziamo, abbiamo riscontrato una riduzione degli accessi di codici bianchi e verdi nei Pronto Soccorso cittadini. Cio' che va sottolineato &egrave; che &egrave; molto bassa la percentuale di pazienti che dopo essersi rivolti ai medici di medicina generale delle Case della Comunit&agrave; necessitano di rivolgersi al Pronto Soccorso, siamo al di sotto del 2%. E questo &egrave; positivo"</em></span></span></span></span></p>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:02"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:52">E proprio Case e ospedali della comunit&agrave; stanno attraendo sempre pi&ugrave; personale sanitario che 'migra' dagli ospedali cittadini: "<em>Stiamo osservando questo fenomeno. <span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 8:06">Da un lato pu&ograve; essere considerato una</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 8:10">buona notizia, dall'altro</span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 8:14"> si stanno creando criticit&agrave; all'interno degli ospedali,</span>&nbsp;<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 8:19">perch&eacute; c'&egrave; una ridistribuzione del personale infermieristico. Per far fronte a questa situazione abbiamo previsto entro la fine dell'anno un altro bando di assunzione per personale infermieristico e oss, che vada a coincidere con la fine del triennio del corso di laurea specialistico. Cos&igrave; andremo ad intercettare i neolaureati e persone nuove da assumere"</span></em></span></span></span></span></p>
<p><strong><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:07"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="66730" data-end="71910"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:02"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:52"><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 8:19">Nel video l'intervista all'assessore Nicolo'</span></span></span></span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107298/assessore_nicolo_telenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da Regione Liguria 100mila euro per l'accoglienza di persone fragili: 14 nuovi posti]]></title>
			<link>https://telenord.it/regione-liguria-100mila-euro-accogliere-persone-fragili-14-107297</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/regione-liguria-100mila-euro-accogliere-persone-fragili-14-107297</guid>
			<description><![CDATA[La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;, uno stanziamento di 100 mila euro per l'attivazione di 14 nuoviposti di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;, <strong>uno stanziamento di 100 mila euro per l'attivazione di 14 nuovi</strong><br /><strong>posti di accoglienza notturna</strong> destinati a persone in condizioni di grave marginalit&agrave; sociale e con dipendenze patologiche. Con questo provvedimento Regione Liguria va in aiuto del Comune di Genova, dando seguito alla richiesta avanzata dalla Prefettura per far fronte a una situazione di particolare urgenza sul territorio.</p>
<p><em>"Abbiamo scelto di intervenire rapidamente -</em> <strong>spiega l'assessore Massimo Nicol&ograve;</strong> <em>- mettendo a disposizione risorse straordinarie per dare una risposta concreta a un'emergenza sociale che richiedeva un'azione immediata. Pur trattandosi di un ambito che va oltre le competenze dirette della Regione, abbiamo ritenuto doveroso fare la nostra parte per sostenere il Comune di Genova e rispondere all'appello della Prefettura, nella convinzione che la collaborazione tra istituzioni sia fondamentale per affrontare situazioni di elevata fragilit&agrave;".</em></p>
<p>L'intervento sar&agrave; realizzato attraverso il progetto Odissea, attivo a Genova dal 2003 e gestito dalla Fondazione centro di solidariet&agrave; bianca Costa Bozzo ets (Ceis Genova).</p>
<p><em>"L'obiettivo -</em> prosegue Nicol&ograve; <em>- &egrave; offrire un'accoglienza dignitosa a persone particolarmente vulnerabili e, al tempo stesso, favorire la loro presa in carico attraverso percorsi di accompagnamento sanitario e sociale. Se questa esperienza produrr&agrave; i risultati attesi, potr&agrave; rappresentare la base per una risposta strutturale e non soltanto emergenziale, nel rispetto delle competenze di tutti gli enti coinvolti".</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107297/pexels-iitsbruna-37695696.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il 12 agosto eclissi di sole, l'appello: "Non guardatela senza protezioni"]]></title>
			<link>https://telenord.it/12-agosto-eclissi-sole-lappello-guardatela-senza-protezioni-107276</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/12-agosto-eclissi-sole-lappello-guardatela-senza-protezioni-107276</guid>
			<description><![CDATA[Anche dalla Liguria sar&agrave; ben visibile l'eclissi solare prevista per il 12 agosto, quando il sole verr&agrave; oscurato completamente dalla Luna.
Un evento spettacolare...]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche dalla Liguria sar&agrave; ben visibile <strong>l'eclissi solare</strong> prevista per il 12 agosto, quando il sole verr&agrave; oscurato completamente dalla Luna.</p>
<p>Un evento spettacolare ma da non sottovalutare, poich&egrave; i rischi per la salute sono dietro l'angolo. Per questo Regione Liguria lancia l'appello: "La salute degli occhi viene prima dello spettacolo: il 12 agosto non guardate direttamente l'eclissi solare". dice l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Liguria e medico oculista Massimo Nicol&ograve;.</p>
<p>Nicol&ograve; invita tutte le Regioni italiane a diffondere un messaggio unitario di prevenzione e sensibilizzazione: <em>"L'eclissi &egrave; un evento di grande fascino, ma non bisogna dimenticare che guardare direttamente il sole pu&ograve; provocare danni gravi e irreversibili alla retina e in particolare alla macula, responsabile della visione centrale -</em> ammonisce l'assessore -. <em>Perci&ograve; il messaggio che voglio rivolgere ai cittadini &egrave; molto semplice: il 12 agosto non guardate l'eclissi solare se non con dispositivi certificati, gli occhiali da sole non bastano a proteggere la vista".</em></p>
<p>Per rafforzare la campagna di prevenzione, l'assessore Nicol&ograve; ha scritto ai colleghi delle altre Regioni chiedendo, attraversogli assessorati alla Sanit&agrave;, le aziende sanitarie e i servizi territoriali, che venga promossa una campagna informativa coordinata su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>L'obiettivo dell'iniziativa &egrave; raggiungere il maggior numero possibile di cittadini con un messaggio semplice, chiaro e immediato, contribuendo a prevenire lesioni oculari evitabili e a promuovere comportamenti responsabili in occasione di un evento che attirer&agrave; l'attenzione di milioni di persone</p>
<p>"La prevenzione - continua Nicol&ograve; - passa anche attraverso una comunicazione semplice e condivisa. Proteggere la vista significa evitare danni che, in molti casi, possono essere permanenti. &Egrave; una responsabilit&agrave; che coinvolge tutti noi".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107276/eclissi_sole.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Creme solari e conservazione dei farmaci in estate: cosa sapere]]></title>
			<link>https://telenord.it/creme-solari-conservazione-farmaci-estate-sapere-107262</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/creme-solari-conservazione-farmaci-estate-sapere-107262</guid>
			<description><![CDATA["La crema solare andrebbe utilizzata tutto l'anno e non soltanto quando ci esponiamo al sole d'estate, soprattutto per quanto riguarda le persone con problemi alla pelle o con...]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>"La crema solare andrebbe <span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:44"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="104190" data-end="110790">utilizzata tutto l'anno e non soltanto quando ci esponiamo al sole d'estate, soprattutto per quanto riguarda le persone con problemi alla pelle o con fototipi molto chiari:</span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:02"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="121550" data-end="127850">proprio per evitare che nelle zone esposte, il viso, le mani,</span></span><span class="opacity-80 text-sm" data-timestamp=""> si vada a</span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:08"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="127850" data-end="138110"> creare una barriera all'aggressione del sole" </span></span></em><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:08"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="127850" data-end="138110">- &egrave; il consiglio di Davide Pastorino, farmacista della Farmacia Monumentale di via XX Settembre, intervenuto a <em>Telenord</em> durante Liguria Live</span></span></p>
<h2><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:08"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="127850" data-end="138110">Come scegliere il prodotto giusto&nbsp;</span></span></h2>
<p><em><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:23"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="143270" data-end="153530">"Se parliamo di creme solari, si sceglie in base al fototipo della nostra pelle: </span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:35"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="155230" data-end="164130">il consiglio &egrave; di usare delle creme a fattore di protezione molto alto, e soprattutto</span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:44"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="164490" data-end="175610"> di riapplicarla pi&ugrave; volte, evitando i momenti in cui il sole &egrave; pi&ugrave; forte."</span></span></em></p>
<h2><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 2:44"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="164490" data-end="175610">I rischi se non mettiamo la crema</span></span></h2>
<p><em><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:23"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="202990" data-end="215770">Il rischio pi&ugrave; comune &egrave; la scottatura, ovvero la pelle che non &egrave; pronta, cio&egrave; non c'&egrave; sufficiente melanina quando viene a contatto con i raggi solari, e quindi si brucia. Di conseguenza</span></span><span class="opacity-80 text-sm" data-timestamp=""> puo' comportare e</span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 3:36"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="215770" data-end="228990">ritemi e forme di arrossamento, fino a melanomi."</span></span></em></p>
<p><em><strong>Intervista completa in video</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107262/creme_solari.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dimissioni in 24 ore dopo intervento ad anca e ginocchia, via libera all'ospedale San Martino]]></title>
			<link>https://telenord.it/dimissioni-24-ore-dopo-intervento-ad-anca-ginocchia-via-107261</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dimissioni-24-ore-dopo-intervento-ad-anca-ginocchia-via-107261</guid>
			<description><![CDATA[Un percorso di chirurgia protesica di anca e ginocchio con dimissione entro 24 ore.
A lanciarlo &egrave; la sanit&agrave; ligure negli ospedali dell'Aom. Si chiama "Same Day...]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso di chirurgia protesica di anca e ginocchio con dimissione entro 24 ore.</p>
<p>A lanciarlo &egrave; la sanit&agrave; ligure negli ospedali dell'Aom. Si chiama "Same Day Discharge (SDD)" e sar&agrave; operativo entro il 2026 al San Martino per gli interventi di protesi di anca e ginocchio con percorso dedicato, che consentir&agrave;, nei pazienti accuratamente selezionati, la dimissione entro 24 ore dall'intervento in condizioni di piena sicurezza clinica.</p>
<p>Dopo la prima fase il percorso verr&agrave; esteso a tutti gli ospedali dell'Azienda Ospedaliero Metropolitana ligure: Villa Scassi, San Carlo di Voltri e Ospedale Galliera.</p>
<p>Con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle patologie degenerative articolari l'aumento delle domande di intervento &egrave; in costante crescita. I dati del Registro Italiano ArtroProtesi evidenziano che negli ultimi vent'anni il numero delle protesi di anca e ginocchio &egrave; raddoppiato rispetto ai primi anni Duemila.</p>
<h2>In numeri</h2>
<p>La provincia di Genova conferma il dato: sono 3549 gli interventi di artroprotesi effettuati, di cui 1.913 protesi d'anca e 1.636 protesi di ginocchio, con un'et&agrave; media dei pazienti superiori ai 65 anni e in prevalenza di sesso femminile.</p>
<p><em>"L'introduzione del percorso di Same Day Discharge -</em> ha spiegato l'assessore regionale alla sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong><em> - per gli interventi di protesi di anca e ginocchio, rappresenta un'innovazione organizzativa che coniuga qualit&agrave; delle cure, sicurezza clinica e migliore esperienza per il paziente. Dimettere entro 24 ore significa favorire un recupero pi&ugrave; rapido, ridurre i rischi legati alla degenza prolungata e valorizzare un modello assistenziale basato sull'integrazione tra professionalit&agrave; diverse e sulle migliori evidenze scientifiche".</em></p>
<p>Aggiunge <strong>Monica Calamai, dg Aom Liguria:</strong><em> "Questo progetto segna una svolta nell'innovazione organizzativa e clinica dei nostri ospedali. La dimissione entro 24 ore non significa ridurre l'assistenza, ma offrire un percorso pi&ugrave; moderno, personalizzato e sicuro, reso possibile dall'integrazione tra competenze chirurgiche, anestesiologiche, infermieristiche e riabilitative. Ci&ograve; si traduce per i pazienti in un recupero pi&ugrave; rapido dell'autonomia e rientro veloce al proprio domicilio".</em></p>
<p><strong>Le strutture coinvolte Aom Liguria:</strong></p>
<p>IRCSS Policlinico San Martino: U.O. C. Clinica ortopedica e traumatologica diretta Prof. Matteo Formica.<br />U.O. C. Ortopedia e Traumatologia d'urgenza diretta dal Dr. Federico Santolini.<br />Ospedale Villa Scassi S.C. Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dr. Luca Pandolfo.<br />Ospedale San Carlo di Voltri S.C. Ortopedia diretta dal Dr. Alessandro Zaino.<br />per l'E.O.Ospedale Galliera S.C. Ortopedia e traumatologia diretta dal Dr. Marco Stella e SSC Ortopedia delle articolazioni, responsabile Dr. Lucio Romano</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Incidente a Catanzaro, è fuori pericolo la bimba ricoverata al Gaslini: "Nessun danno neurologico né motorio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/precipitata-balcone-catanzaro-fuori-pericolo-bimba-107217</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Sta bene, non ha riportato danni neurologici n&egrave; deficit motori e presto sar&agrave; a casa. E' ufficialmente fuori pericolo la bimba rimasta coinvolta nel grave incidente...]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta bene, non ha riportato danni neurologici n&egrave; deficit motori e presto sar&agrave; a casa. E' ufficialmente <strong>fuori pericolo la bimba</strong> rimasta coinvolta nel grave incidente verificatosi a Catanzaro lo scorso aprile, che era stata trasportata d'urgenza all'ospedale Gaslini di Genova dalla Calabria dopo un grave politrauma a seguito della caduta dal balcone.</p>
<p>Regione Liguria ha comunicato le sue condizioni tramite conferenza:<em> "Un percorso clinico complesso che si &egrave; concluso con un delicato intervento cardiochirurgico di ricostruzione dell'aorta. Oggi il flusso &egrave; stato completamente ripristinato e il polmone sinistro &egrave; tornato nuovamente ad espandersi. Un risultato frutto della collaborazione tra l&rsquo;Istituto Giannina Gaslini di Genova e l&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, attivata gi&agrave; nelle prime ore dopo il trauma."</em></p>
<h2>Le condizioni della bimba arrivata al Gaslini</h2>
<p>La bambina presentava contemporaneamente una gravissima lesione traumatica dell'aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico.</p>
<p>Oltre 60 professionisti dell&rsquo;AOU &ldquo;Renato Dulbecco&rdquo; di Catanzaro e dell&rsquo;Istituto Gaslini di Genova sono stati coinvolti nel percorso di cura della bambina: dalla stabilizzazione iniziale all&rsquo;intervento cardiochirurgico per la ricostruzione dell&rsquo;aorta toracica. La collaborazione tra i due ospedali viene ulteriormente rafforzata con un nuovo atto specificativo della convenzione, che prevede la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attivit&agrave; operatoria e ambulatoriale, oltre a percorsi formativi e di confronto anche a distanza rivolti ai professionisti dell&rsquo;Azienda calabrese. Il trasferimento della bambina da Catanzaro a Genova &egrave; stato realizzato in condizioni di massima sicurezza grazie al lavoro congiunto delle Terapie Intensive dei due ospedali e a un volo sanitario dell&rsquo;Aeronautica Militare con un velivolo attrezzato come una terapia intensiva.</p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p><em>&ldquo;La notizia che la bambina sia oggi fuori pericolo consente a tutti noi di tirare un grande sospiro di sollievo &ndash;</em> sottolineano il presidente di Regione Liguria <strong>Marco Bucci e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;</strong> &ndash;. <em>&Egrave; il risultato pi&ugrave; importante di un percorso di cura complesso e delicato, per cui vogliamo ringraziare tutti i professionisti dell&rsquo;Istituto Gaslini di Genova e dell&rsquo;AOU Renato Dulbecco di Catanzaro che, con grande competenza, dedizione e straordinario spirito di squadra, hanno reso possibile questo esito. Un plauso particolare va al Gaslini, che ancora una volta conferma il proprio ruolo di eccellenza nazionale e internazionale nell&rsquo;assistenza pediatrica, mettendo a disposizione competenze altamente specialistiche e tecnologie d&rsquo;avanguardia. Questa vicenda dimostra concretamente quanto la collaborazione tra istituzioni sanitarie e la condivisione delle migliori conoscenze e capacit&agrave; medico scientifiche possano davvero fare la differenza, garantendo ai piccoli pazienti le cure pi&ugrave; appropriate anche nelle situazioni pi&ugrave; difficili. Si tratta certamente di un esempio virtuoso di sanit&agrave; pubblica che mette al centro i bambini, le loro famiglie e il diritto ad accedere alle migliori opportunit&agrave; di assistenza e cura&rdquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;La vicenda di questa bambina rappresenta un esempio concreto del valore della collaborazione gi&agrave; in essere tra il Gaslini e l&rsquo;AOU Dulbecco di Catanzaro. Un rapporto costruito sulla condivisione di competenze e sulla capacit&agrave; di lavorare insieme per garantire ai piccoli pazienti le migliori opportunit&agrave; di cura, anche nei casi di maggiore complessit&agrave;. Nell'ambito di questo percorso &egrave; prevista la firma di un atto aggiuntivo alla convenzione, di durata triennale, che rafforzer&agrave; la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attivit&agrave; operatoria e ambulatoriale, le attivit&agrave; di teleconsulto pre-operatorio e multidisciplinare e programmi di formazione e affiancamento del personale, sia presso il Gaslini sia in Calabria. Un modello destinato a estendersi progressivamente anche all&rsquo;area pediatrica clinica ed alle attivit&agrave; della Terapia Intensiva Pediatrica, con l'obiettivo di consolidare una rete pubblica hub &amp; spoke sempre pi&ugrave; qualificata&raquo;</em> ha commentato il direttore generale dell'Istituto<strong> Gaslini Renato Botti.</strong></p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;accordo tra l&rsquo;Istituto Gaslini e l&rsquo;AOU Renato Dulbecco rappresenta un esempio concreto della strategia con cui la Regione Calabria sta rafforzando la propria rete sanitaria attraverso collaborazioni strutturate con realt&agrave; di riconosciuta eccellenza del Servizio sanitario pubblico. Investire nella cooperazione tra professionisti, nello scambio di competenze e nella formazione significa creare le condizioni per rendere disponibili sul territorio prestazioni sempre pi&ugrave; qualificate e innovative. Esperienze come questa contribuiscono a costruire una sanit&agrave; regionale pi&ugrave; forte, moderna e attrattiva, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e di ridurre progressivamente il ricorso alla mobilit&agrave; sanitaria, garantendo ai pazienti e alle loro famiglie risposte di qualit&agrave; sempre pi&ugrave; vicine ai luoghi di residenza&rdquo;</em> ha spiegato <strong>Gandolfo Miserendino</strong>, direttore generale Azienda Zero Calabria. &nbsp;</p>
<p><em>&ldquo;La positiva conclusione di questa vicenda rappresenta il risultato concreto di un lavoro condiviso tra professionisti e istituzioni che hanno operato con grande competenza e tempestivit&agrave; per garantire alla bambina le migliori possibilit&agrave; di cura. La collaborazione con l&rsquo;Istituto Gaslini costituisce per la nostra Azienda un&rsquo;opportunit&agrave; strategica di crescita, perch&eacute; consente di integrare esperienze, competenze altamente specialistiche e modelli organizzativi di eccellenza. Il nuovo atto specificativo della convenzione rafforza ulteriormente questo percorso, favorendo la presenza stabile di professionisti del Gaslini a Catanzaro e creando nuove occasioni di formazione e sviluppo per i nostri operatori. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire ai piccoli pazienti calabresi percorsi assistenziali sempre pi&ugrave; qualificati, appropriati e vicini alle loro esigenze, garantendo elevati standard di cura e una presa in carico sempre pi&ugrave; efficace sul territorio&rdquo;</em> ha commentato <strong>Simona Carbone, commissario straordinario Aou &ldquo;Renato Dulbecco&rdquo;.</strong></p>
<h2><strong>Dal trasporto all'intervento: il percorso</strong></h2>
<p>Il percorso di cura della bambina ha coinvolto oltre 60 professionisti tra medici, infermieri e operatori sanitaridi Catanzaro e di Genova. La stabilizzazione iniziale della paziente da parte dei professionisti dell'AOU Dulbecco ha consentito di affrontare la fase pi&ugrave; delicata del percorso: la pianificazione e l'esecuzione del trasferimento verso Genova, resa possibile dal costante confronto tra le &eacute;quipe dei due ospedali e dalla continuit&agrave; assistenziale garantita durante tutte le fasi del trasporto. Giunta al Gaslini, la bambina &egrave; stata presa in carico da un'&eacute;quipe multidisciplinare che ha proseguito il monitoraggio e la gestione del complesso quadro clinico fino a quando, nella notte del 30 aprile, il peggioramento della lesione traumatica dell'aorta toracica ha reso necessario il complesso intervento di cardiochirurgia eseguito dall'&eacute;quipe diretta da Guido Michielon.</p>
<p><em>&laquo;Ci siamo trovati di fronte a una delle lesioni traumatiche pi&ugrave; gravi che possano interessare l&rsquo;aorta, con una mortalit&agrave; superiore all'80% gi&agrave; al momento del trauma e, anche tra i pazienti che sopravvivono alla fase iniziale, il rischio di complicanze potenzialmente fatali resta molto elevato. Nel caso di questa bambina, l'aorta era completamente separata per un tratto di circa quattro centimetri e la continuit&agrave; del vaso era garantita soltanto dallo strato pi&ugrave; esterno della sua parete. Il trattamento iniziale &egrave; stato fondamentale per consentirne il trasferimento in sicurezza al Gaslini, ma la successiva evoluzione del quadro clinico ha reso necessario un intervento cardiochirurgico d'urgenza. Abbiamo ricostruito l'aorta con il supporto dell'ECMO, che ha garantito la perfusione degli organi vitali durante tutta la procedura. Oggi il flusso nell'aorta &egrave; stato completamente ripristinato, il polmone sinistro &egrave; tornato a riespandersi e, soprattutto, la bambina non presenta danni neurologici n&eacute; deficit motori: &egrave; il miglior risultato che potessimo ottenere&raquo;</em>, ha spiegato <strong>Guido Michielon, direttore della Cardiochirurgia dell'Istituto Gaslini.</strong></p>
<p><em>&laquo;La storia di questa bambina dimostra quanto sia importante poter contare su una collaborazione costruita nel tempo tra &eacute;quipe che lavorano fianco a fianco. Fin dal primo momento abbiamo condiviso ogni scelta con i colleghi di Catanzaro, seguendo insieme l'evoluzione del quadro clinico. Il Gaslini &egrave; un centro pediatrico ad alta specializzazione e il senso di questa collaborazione &egrave; proprio quello di mettere questo patrimonio di competenze a disposizione, senza costringere ogni volta i bambini e le loro famiglie a spostarsi lontano da casa. Con regolarit&agrave; ci rechiamo a Catanzaro per operare, svolgere attivit&agrave; ambulatoriale e lavorare insieme ai colleghi calabresi, costruendo &eacute;quipe integrate. In questo modo molti piccoli pazienti possono ricevere sul proprio territorio cure altamente specialistiche, con gli stessi standard che caratterizzano il Gaslini. Solo nei casi di maggiore complessit&agrave;, come &egrave; accaduto per questa bambina, il percorso condiviso porta a Genova, dove le competenze multidisciplinari superspecialistiche presenti possono essere messe in campo per affrontare situazioni particolarmente delicate&raquo;</em> <strong>ha commentato Girolamo Mattioli,</strong> direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Istituto Gaslini e coordinatore delle attivit&agrave; con l&rsquo;AOU Dulbecco di Catanzaro.</p>
<p><em>&laquo;Il trasferimento di una paziente in condizioni cos&igrave; complesse richiede un lavoro coordinato tra &eacute;quipe diverse, che in questo caso hanno operato in piena sinergia fin dalle prime fasi. La bambina &egrave; stata stabilizzata dall&rsquo;equipe della dottoressa Stefania Farag&ograve;, responsabile dell&rsquo;Anestesia e Rianimazione e della Terapia Intensiva dell&rsquo;AOU Dulbecco di Catanzaro, che hanno svolto un lavoro fondamentale nella gestione iniziale del quadro clinico. In costante confronto con la nostra Terapia Intensiva e con il dottor Roberto Formigari, direttore della Cardiologia del Gaslini, &egrave; stato individuato il momento pi&ugrave; sicuro per il trasferimento. Un medico e un&rsquo;infermiera della Terapia Intensiva del Gaslini hanno accompagnato la bambina durante il volo sanitario dell&rsquo;Aeronautica Militare, effettuato con un velivolo attrezzato come una terapia intensiva, garantendo il monitoraggio continuo e la continuit&agrave; delle cure fino all&rsquo;arrivo a Genova. Al Gaslini la gestione &egrave; proseguita con il coinvolgimento di numerose competenze specialistiche, dalla Terapia Intensiva alla Cardiologia, Cardiochirurgia, Radiologia, Chirurgia, Ortopedia, Fisioterapia e Psicologia&raquo;,</em> ha commentato <strong>Andrea Moscatelli, d</strong>irettore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e della Terapia Intensiva dell&rsquo;Istituto Gaslini.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107217/gaslini-catanzaro.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro carburante, corteo di ambulanze in piazza De Ferrari. Anas: "Ignorati dalle istituzioni". Nicolo' replica: "Accuse senza fondamento"]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-carburante-caos-formazione-corteo-ambulanze-piazza-de-106980</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Corteo con ambulanze e automediche della pubblica assistenza da via XX Settembre fino a piazza De Ferrari: intorno alle 14.30 di oggi era attesa la protesta di Anas Liguria...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Corteo con ambulanze e automediche</strong> della pubblica assistenza da via XX Settembre fino a piazza De Ferrari: intorno alle 14.30 di oggi era attesa la protesta di Anas Liguria (Associazione Nazionale di Azione Sociale) che si &egrave; concretizzata con una 15ina di mezzi di soccorso posteggiati dagli operatori davanti al Palazzo della Regione.</p>
<p>Un blitz che non ha portato a un confronto con i rappresentanti delle istituzioni, come auspicato dagli operatori: <em>"<span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:21"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="20750" data-end="26110">Ci aspettavamo almeno di essere ricevuti da qualcuno </span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:26"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="26110" data-end="29310">che potesse prendere in carico la nostra situazione" -</span></span></em><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:26"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="26110" data-end="29310"> afferma <strong>Giuseppe Coniglio,</strong> presidente di Anas Liguria.</span></span></p>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:26"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="26110" data-end="29310">I motivi della protesta girano intorno alla scadenza dell'accordo quadro per la regolamentazione dei rapporti tra aziende sanitarie locali ed ospedaliere e le pubbliche assistenze, attivo da luglio 2024 e in scadenza alla fine del 2026: <em>"Un accordo non pi&ugrave; attuabile</em> - continua Coniglio - <em>"ad oggi nessuno ci ha convocato per cominciare a stabilire cosa rinnovare per il prossimo anno.&nbsp;</em></span></span></p>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:26"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="26110" data-end="29310">Problematica maggiore, l'aumento </span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 0:26"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="26110" data-end="29310">dei prezzi del carburante: <em>"Impensabile poter mantenere il servizio attivo con un costo del gasolio tra i 2.20 e 2.25 euro al litro"</em></span></span></p>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 1:03">E poi c'&egrave; la formazione del personale tecnico non sanitario: nell'accordo era stato stabilito un</span> percorso formativo con corsi tenuti dal personale di soccorso e trasporto sanitario, individuati tra volontari e dipendenti delle reti associative nazionali accreditate sul territorio (due moduli e un totale di 105 ore): <em>"Prima non c'era, ora ci vengono a dire che non &egrave; pi&ugrave; prevista. Noi come rete saremmo ben disposti a tenere i corsi, ma che si stabilisca un programma uguale per tutte le pubbliche assistenze"</em></p>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 5:17"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="317490" data-end="321350">Se non ci saranno feedback nei prossimi giorni, Anas promette una manifestazione pi&ugrave; 'rumorosa':<em> "Oggi volevamo far capire che esistiamo, ma la prossima volta non sar&agrave; cos&igrave;: </em></span></span><em><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 5:46"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="346110" data-end="349930">porteremo tutte le nostre 150 ambulanze e gli altri mezzi: </span></span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 5:50"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="349930" data-end="353750">non c'&egrave; altro sistema,</span></span><span class="opacity-80 text-sm" data-timestamp="">&nbsp;</span><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 5:54"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="354230" data-end="358050">questa Regione ci sta costringendo a lavorare in questo modo."</span></span></em></p>
<h2><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 5:54"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="354230" data-end="358050">La replica di Regione Liguria. Nicolo': "Accuse senza fondamento"</span></span></h2>
<p><span class="cursor-pointer group" title="Riproduci a partire da 5:54"><span class="group-hover:bg-base-200 rounded p-0.5 -m-0.5" data-start="354230" data-end="358050"><span style="font-family: Arial;"><em>"Spiace constatare che, ancora una volta, sia soltanto Anas ad alimentare una polemica che non trova riscontro nella realt&agrave; dei fatti. Le altre grandi realt&agrave; del volontariato che ogni giorno garantiscono il trasporto sanitario in Liguria continuano infatti a confrontarsi con la Regione in modo costruttivo, nella consapevolezza dell'impegno che stiamo portando avanti. La Conferenza regionale &egrave; gi&agrave; stata convocata da tempo proprio per questa settimana per affrontare insieme le questioni aperte, nell'interesse dei cittadini e delle stesse pubbliche assistenze e si svolger&agrave; questa settimana" </em>- &egrave; stata la risposta alla protesta da parte di Regione Liguria attraverso le parole dell'assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; - </strong><em>"I numeri dimostrano con chiarezza l'attenzione della Regione verso il settore. Nel 2025 sono stati destinati oltre 65,9 milioni di euro al trasporto sanitario, con un incremento di circa 5,25 milioni di euro rispetto al 2024, con un costo di 43 euro per ogni cittadino ligure e molto di pi&ugrave; rispetto a quanto spendono le altre regioni, circa 26 euro pro capite il Piemonte e circa 31 euro l'Emilia Romagna. In particolare, in Liguria i rimborsi ai soggetti privati, cio&egrave; alle pubbliche assistenze, sono passati da 55,7 milioni a 62,4 milioni di euro, con un aumento di oltre 6,6 milioni di euro. Sono risorse concrete che testimoniano la volont&agrave; della Regione di sostenere un servizio essenziale e il prezioso lavoro svolto ogni giorno dai volontari e dagli operatori. Restiamo disponibili al confronto serio e responsabile con tutti i soggetti coinvolti, ma riteniamo che manifestazioni costruite su accuse infondate non contribuiscano a risolvere i problemi. L'obiettivo comune</em> &ndash; conclude Nicol&ograve; <em>- deve essere quello di garantire un servizio sempre pi&ugrave; efficiente ai cittadini, non alimentare polemiche pretestuose".</em><br /><br /></span></span></span></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106980/AMBULANZE_DAVANTI_PALAZZO_REGIONE_LIGURIA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Se al Pronto Soccorso del Gaslini non c'è un ortopedico di guardia]]></title>
			<link>https://telenord.it/se-pronto-soccorso-gaslini-ce-ortopedico-guardia-106865</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/se-pronto-soccorso-gaslini-ce-ortopedico-guardia-106865</guid>
			<description><![CDATA[Nulla come le esperienze personali, in chiave sanitaria, producono giudizi perentori sulla bont&agrave; o meno di un medico e di una struttura. Comportamento molto italiano,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla come le esperienze personali, in chiave sanitaria, producono giudizi perentori sulla bont&agrave; o meno di un medico e di una struttura. Comportamento molto italiano, tendenza umana: <em>&ldquo;Quel dottore &egrave; bravo perch&eacute; ha risolto il mio caso o quello del mio parente&rdquo;</em>. &nbsp;<br />Premesso quanto sopra, in questa storia non va mai dimenticato il blasone, storico e attuale, d&rsquo;assoluta eccellenza di un ospedale pediatrico come il <strong>Giannina Gaslin</strong>i, <em>vanto di Genova e Liguria.</em>&nbsp;<br />Al tempo stesso, per&ograve;, oltre l&rsquo;eccellenza di traguardi internazionali non opinabili, c&rsquo;&egrave; una quotidianit&agrave; che, almeno sul fatto specifico, non pare viaggiare in parallelo con i riconoscimenti scientifici.&nbsp;<br />Succede quando in una sera d&rsquo;estate scopri che <strong>il pronto soccorso di uno dei principali nosocomi nazionali per bambini &egrave; sprovvisto d&rsquo;ortopedico dalle 20 alle 9 del mattino</strong> successivo con una struttura d&rsquo;emergenza supportata da due medici e un gruppo di giovanissimi quanto volonterosi infermieri o tirocinanti.&nbsp;<br />Impossibile? No, tutto vero.&nbsp;<br />Succede che piccoli pazienti con braccia, gambe o clavicole rotte, provenienti da spiagge o parchi acquatici, trovino medicazioni di fortuna da chi medico non &egrave; e con abnegazione fa del proprio meglio per garantire un po&rsquo; di sollievo sebbene i bambini, tutti, siano costretti a tornarsene a casa per notti di sofferenza in attesa della visita di un ortopedico la mattina successiva. &nbsp;<br />Chiesti lumi alla direzione dell&rsquo;ospedale,<strong> viene ammessa la criticit&agrave; e si parla di situazione provvisoria e riconducibile a un problema di carattere pi&ugrave; generale: la difficolt&agrave; nel reperire medici specialisti, in questo caso ortopedici.</strong>&nbsp;<br />Non solo. Il Gaslini, in quanto ospedale pediatrico, eroga prestazioni e servizi che hanno un costo superiore agli stessi erogati agli adulti: perch&eacute; gli esami per i bambini possono richiedere pi&ugrave; tempo, pi&ugrave; personale, pi&ugrave; apparecchiature. Ma i cosiddetti <strong>Drg</strong>, ovvero <strong>l&rsquo;importo fisso rimborsato dal sistema sanitario nazionale gestito dalle Regioni, &egrave; equiparato a quello degli adulti.</strong> <strong>Con la conseguenza che ogni prestazione erogata per un bambino o una bambina risulta in perdita per l&rsquo;ospedale.</strong><br />Ma con una riflessione ben pi&ugrave; alta e urgente di qualsiasi destra o sinistra al governo del Paese o della Regione, possiamo permetterci di arretrare anche sulla sanit&agrave; spicciola dedicata ai bambini e <em>possiamo consentire che sia messo in discussione un marchio come il Gaslini?</em><br />In un mondo senza pi&ugrave; certezze, a proposito di esperienze personali, se sbricioliamo anche quelle dei pi&ugrave; piccoli che padri siamo?</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106865/gaslinips.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fusion Ai Labs e Alkemy Group insieme per il Gaslini nella serata "La cura inizia da una scelta"]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusion-ai-labs-alkemy-group-gaslini-serata-cura-inizia-106854</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusion-ai-labs-alkemy-group-gaslini-serata-cura-inizia-106854</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA – È in programma venerdì 24 luglio a Villa Quartara alle ore 18.00 "La cura inizia da una scelta", serata promossa da Fusion AI Labs in collaborazione con Alkemy Group e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:51:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA – È in programma <strong>venerdì 24 luglio a Villa Quartara alle ore 18.00 </strong><em>"La cura inizia da una scelta", </em>serata promossa da <strong>Fusion AI Labs</strong> in collaborazione con <strong>Alkemy Group </strong>e <strong>Gaslininsieme ETS </strong>dedicata all'Istituto Giannina Gaslini e alla sua missione quotidiana a favore dei bambini e delle loro famiglie. L'iniziativa nasce nel solco del protocollo d'intesa siglato lo scorso aprile tra Fusion AI Labs e l'Istituto Gaslini, che ha avviato una collaborazione triennale per l'applicazione dell'intelligenza artificiale all'ottimizzazione dei processi organizzativi e clinici dell'ospedale, con l'obiettivo di restituire tempo alla cura e alla relazione tra medico e paziente.</p><p>L'obiettivo di fondo è restituire tempo alla cura: strumenti come la trascrizione automatica dei referti possono liberare i medici da attività amministrative, mentre le malattie rare, che riguardano circa l'80% dei pazienti pediatrici, rappresentano uno degli ambiti in cui l'IA può accelerare i tempi di diagnosi. Il Gaslini punta così a diventare tra i primi IRCCS pediatrici in Italia dotati di un team interamente dedicato all'adozione dell'intelligenza artificiale in ambito pediatrico.</p><p>Ad aprire la serata sarà <strong>Renato Botti</strong>, Direttore Generale dell'Istituto Giannina Gaslini, che racconterà l’evoluzione della costruzione del Padiglione Zero, all’interno del progetto del Nuovo Gaslini, che sta crescendo, piano dopo piano, al centro del policlinico genovese, senza che nessuna attività sanitaria sia stata interrotta, e il ruolo che l'intelligenza artificiale può avere nella sanità del futuro. Seguirà l'intervento di Duccio Vitali, CEO di Alkemy Group, che racconterà come l'intelligenza artificiale stia trasformando la creatività professionale, da strumento amatoriale a elemento centrale dell'industria dei contenuti. Chiuderà gli interventi Andrea Pescino, CEO di Fusion AI Labs, che illustrerà lo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale e la sua evoluzione in collaborazione con l'essere umano.</p><p><em>"Abbiamo organizzato una serata estiva nella meravigliosa cornice di Villa Quartara, che ospita la nostra sede e quella di Gaslini Academy, per parlare di intelligenza artificiale in modo diverso, invitando a una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale ed essere umano. Mostreremo come sia possibile una collaborazione capace di amplificare sensibilità, visione e capacità di generare valore. Sarà una vera e propria sorpresa per i presenti, che speriamo di sensibilizzare anche nel sostegno del nuovo ospedale" </em>dichiara <strong>Andrea Pescino</strong>, CEO di Fusion AI Labs.</p><p><em>"Con Fusion AI Labs abbiamo avviato un percorso concreto: non un progetto pilota isolato, ma una collaborazione triennale pensata per applicare l'intelligenza artificiale ai processi organizzativi e clinici del Gaslini, restituendo ai nostri medici il tempo che oggi la burocrazia sottrae alla relazione con il bambino e la sua famiglia. Una serata come questa, che unisce tecnologia, creatività e raccolta fondi per il Nuovo Gaslini, racconta bene la direzione che abbiamo scelto: l'innovazione ha senso solo se resta uno strumento al servizio delle persone, mai il contrario"</em>, sottolinea <strong>Renato Botti</strong>, Direttore Generale dell'Istituto Giannina Gaslini.</p><p><em>“Desidero esprimere la mia gratitudine a Fusion AI Labs e a tutte le persone che sceglieranno di rendersi parte attiva sostenendo l’Istituto Giannina Gaslini tramite Gaslininsieme. Iniziative come questa testimoniano il valore delle sinergie tra realtà diverse, che mettono a fattor comune competenze, energie e generosità per dare vita a un progetto condiviso di grande valore sociale”</em> commenta <strong>Anna Zanuttini</strong>, Segretario Generale della Fondazione Gaslininsieme ETS.</p><p><strong>In anteprima il cortometraggio "Full AI. Human made."</strong></p><p>Il momento centrale della serata sarà la proiezione in anteprima di un'opera audiovisiva realizzata interamente con strumenti di intelligenza artificiale, frutto della collaborazione tra Fusion AI Labs e Alkemy+, la divisione di Alkemy Group dedicata a creatività, design, media e commerce. Il cortometraggio, dal taglio cinematografico, è ambientato in un piccolo borgo della costa ligure e racconta la storia di Ettore, un anziano pescatore alle prese con il mare, il tempo e lo sguardo della propria comunità: non una vicenda di rivincita, ma un percorso di riconciliazione con gli altri, con il mare e con se stesso, costruito attraverso fasi, asset, prompt, modelli, frame, animazioni e suoni generati dall'intelligenza artificiale. Durante la proiezione, un quartetto d'archi accompagnerà dal vivo la colonna sonora composta dall'AI, in un dialogo tra tecnologia e performance umana.</p><p><em>"Abbiamo scelto di partecipare a questa iniziativa perché rappresenta il modo in cui intendiamo l'innovazione: non come un fine, ma come uno strumento per generare valore concreto per le persone e per la società. È questo il significato del nostro purpose, We create value with values. L'intelligenza artificiale apre possibilità straordinarie, ma il suo impatto dipende sempre dalle scelte, dalla creatività e dalla responsabilità di chi la utilizza. Questo cortometraggio ne è la dimostrazione: è un film full AI, ma non fatto dall'AI. La regia, il metodo e la sensibilità del nostro team creativo hanno trasformato la tecnologia in un racconto capace di emozionare e di sostenere una causa importante come quella del Gaslini", </em>ha dichiarato <strong>Duccio Vitali</strong>, CEO di Alkemy Group.</p><p>La serata offre l'occasione di incontrarsi in un contesto informale e conviviale in cui sarà possibile effettuare una donazione a Gaslininsieme ETS a sostegno dell'Istituto Giannina Gaslini, punto di riferimento nazionale nella cura pediatrica.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Progetto OPEN, 200 mila euro per la Liguria contro la droga e le dipendenze]]></title>
			<link>https://telenord.it/progetto-open-200-mila-euro-liguria-contro-droga-dipendenze-106823</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - ATS Liguria, Asl Area 1, insieme ad ASL CN2 come capofila, si è aggiudicata un bando finanziato dal DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE CONTRO LA DROGA E LE ALTRE DIPENDENZE...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:45:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - ATS Liguria, Asl Area 1, insieme ad ASL CN2 come capofila, si è aggiudicata un bando finanziato dal DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE CONTRO LA DROGA E LE ALTRE DIPENDENZE della Presidenza del Consiglio dei Ministri per una cifra che sfiora i 200 mila euro.</p><p>Il progetto presentato, e attualmente in fase di sviluppo, si chiama OPEN - Officina di Prevenzione ed Educazione Digitale</p><p>La linea di azione del bando prevedeva la realizzazione di progetti che prevedessero l’istituzione di servizi/attività educative per i giovani con specifici programmi per la prevenzione delle dipendenze digitali, anche attraverso la creazione di reti tra enti.</p><p>Obiettivo generale di OPEN sarà integrare e rafforzare gli interventi di prevenzione universale già attivi nelle regioni Piemonte e Liguria (Centro “Display Techno” dell’ASL CN2 e Centro “ME-LAB” dell’ASL 1 Liguria), attraverso l’attivazione di un Servizio dedicato alla prevenzione selettiva e indicata del disagio giovanile legato all’uso problematico delle tecnologie digitali, con particolare riferimento al ritiro sociale, al Gaming Disorder e all’Internet Addiction Disorder. La finalità principale è quella di intercettare precocemente situazioni di rischio o disagio, promuovendo il benessere psicologico, relazionale e digitale di adolescenti e giovani adulti (12-25 anni), in stretta collaborazione con le famiglie e con il coinvolgimento attivo di operatori territoriali, scuole e servizi specialistici. I risultati attesi sono la strutturazione e l’attivazione di un Servizio di prevenzione selettiva e indicata all’interno dei Centri Display Techno e ME-LAB; l’individuazione precoce di minori e giovani a rischio di ritiro sociale; la riduzione dei comportamenti disfunzionali legati al rischio di ritiro sociale, al Gaming Disorder e all’Internet Addiction Disorder</p><p>L’aspetto innovativo riguarda il fatto che spesso le famiglie e le persone con problemi legati al mondo digitale si rivolgono a diversi servizi delle ASL (SerD, Ambulatori di Psicologia, Neuropsichiatria Infantile, Medicina Territoriale, ...) con situazioni a volte già piuttosto compromesse e senza un servizio di riferimento specifico. Il progetto OPEN si propone, invece, di attivare un Servizio che intercetti, in un’ottica di prevenzione selettiva ed indicata, persone che iniziano ad avere situazioni di uso problematico del digitale, Internet Addiction e Ritiro Sociale e che possa offrire attività singole e di gruppo in grado di sostenere le famiglie ed avviare percorsi di uso consapevole, creativo e non problematico del digitale. Un ulteriore elemento innovativo risiede nelle metodologie attive e nell’utilizzo degli ambienti digitali come spazi di educazione e prevenzione.</p><p>Tutto ciò è stato realizzato, per l’ASL 1 Liguria, all’interno del Dipartimento Salute Mentale e delle Dipendenze diretto dal dott. Mollica e della Struttura Complessa di Psicologia diretta dal dott. Roberto Ravera che vanta la partecipazione a numerosi progetti finanziati. Con il decisivo apporto della Struttura Semplice Ricerca Innovazione e Progetti coordinato dal dott. Enrico Oliva, chi nella pratica ha scelto i contenuti insieme ai colleghi di ASL CN2 guidati dal dott Valentino Merlo è l’équipe del ME-LAB. Il Centro di Promozione Salute e Psicologia Digitale, di cui è responsabile la dott.ssa Stefania Guasco e che è composto da altri psicologi (Michel Comè, Romina Mancuso, Marco Chiapparino) si occupa ormai da tempo del benessere dei giovani del territorio della provincia di Imperia. Per l’ASL CN2, Azienda Sanitaria della provincia di Cuneo, a cui afferiscono i territori dei distretti di Alba e Bra, hanno partecipato i professionisti del Dipartimento di Sanità Mentale e del SerD, diretti dal dottor Ruggero Gatti.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Neurologia, il professor Striano eletto Foreign Member della Polish Academy of Sciences]]></title>
			<link>https://telenord.it/neurologia-professor-striano-eletto-foreign-member-polish-106762</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/neurologia-professor-striano-eletto-foreign-member-polish-106762</guid>
			<description><![CDATA[Pasquale Striano, docente UniGe di Pediatria e direttore della U.O.C. Neurologia pediatrica e malattie muscolari dell'IRCCS Istituto Giannina Gaslini, &egrave; stato eletto...]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pasquale Striano</strong>, docente UniGe di Pediatria e direttore della U.O.C. Neurologia pediatrica e malattie muscolari dell'IRCCS Istituto Giannina <strong>Gaslini</strong>, <strong>&egrave; stato eletto Foreign Member della Polish Academy of Sciences (PAN &ndash; Polska Akademia Nauk), la massima istituzione scientifica della Polonia e una delle pi&ugrave; autorevoli accademie nazionali europee</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'elezione, deliberata dall'Assemblea Generale della PAN il 25 giugno 2026, rappresenta uno dei pi&ugrave; prestigiosi riconoscimenti conferiti dall'Accademia a studiose e studiosi stranieri che si siano distinti per l'eccellenza della ricerca e per il contributo alla cooperazione scientifica internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella comunicazione ufficiale, il presidente della Polish Academy of Sciences, Marek Konarzewski, sottolinea che il riconoscimento &egrave; stato attribuito in considerazione degli "outstanding scientific achievements" di Pasquale Striano e del suo "significant contribution to the advancement of science and international scientific cooperation".</p>
<p>Fondata nel 1952, la Polish Academy of Sciences coordina una rete di oltre sessanta istituti di ricerca e annovera tra i propri Foreign Members scienziate e scienziati di riconosciuto prestigio internazionale, tra cui diversi Premi Nobel.</p>
<p><em>&laquo;Accolgo questo riconoscimento con grande gratitudine. Lo considero soprattutto un riconoscimento del lavoro svolto negli anni insieme ai colleghi dell'Universit&agrave; di Genova, dell'IRCCS Istituto Giannina Gaslini e ai numerosi collaboratori italiani e internazionali con cui condividiamo l'obiettivo di migliorare la diagnosi, la cura e la qualit&agrave; di vita dei bambini affetti da malattie neurologiche rare&raquo;.</em></p>
<p>La cerimonia di conferimento del diploma di Foreign Member &egrave; prevista nel dicembre 2026 presso la sede della Polish Academy of Sciences a Varsavia.</p>
<p><strong>Breve bio</strong></p>
<p>Pasquale Striano &egrave; professore ordinario di Pediatria presso l'Universit&agrave; di Genova e direttore della U.O.C. Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari dell'IRCCS Istituto Giannina Gaslini.</p>
<p>Neurologo pediatra ed epilettologo, &egrave; riconosciuto a livello internazionale per i suoi studi sulle epilessie genetiche, le encefalopatie dello sviluppo ed epilettiche, le malattie neuromuscolari e le malattie neurologiche rare. La sua attivit&agrave; di ricerca ha contribuito alla caratterizzazione di nuove malattie genetiche, all'identificazione di biomarcatori e allo sviluppo di strategie di medicina di precisione in neurologia pediatrica.</p>
<p>Coordina numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali ed &egrave; autore di oltre 900 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed. Figura tra i ricercatori italiani pi&ugrave; citati nel campo delle neuroscienze pediatriche.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liste d'attesa, Liguria prima in Italia per miglioramento: +19,7% nelle prime visite e oltre l'85% degli esami nei tempi previsti]]></title>
			<link>https://telenord.it/liste-dattesa-liguria-prima-italia-miglioramento-197-nelle-106761</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La Liguria &egrave; la Regione che registra il miglior recupero d'Italia nella riduzione delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. &Egrave; quanto emerge dal...]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Liguria &egrave; la Regione che registra il miglior recupero d'Italia nella riduzione delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. &Egrave; quanto emerge dal primo Bollettino nazionale realizzato da Agenas sull'andamento delle liste di attesa, che fotografa i risultati del primo semestre 2026 e certifica un deciso passo avanti della sanit&agrave; ligure.</p>
<p>Secondo il rapporto, la Liguria ha fatto segnare un incremento del&nbsp;<strong>19,7%</strong>&nbsp;rispetto allo stesso periodo del 2025 nella capacit&agrave; di garantire le prime visite entro i tempi previsti, il dato pi&ugrave; alto a livello nazionale. Un risultato che porta oggi all'<strong>82,9%</strong>&nbsp;la quota di prime visite erogate nei tempi di garanzia, collocando la regione tra quelle con le migliori performance del Paese.</p>
<p>Positivi anche i dati relativi agli esami diagnostici. In Liguria&nbsp;<strong>l'85,8% delle prestazioni viene effettuato entro i tempi previsti</strong>, una percentuale che inserisce la regione tra le realt&agrave; pi&ugrave; efficienti d'Italia e ben al di sopra della media nazionale.</p>
<p>Il risultato ligure si inserisce in un quadro di miglioramento complessivo del Servizio sanitario nazionale. Agenas evidenzia infatti che nei primi sei mesi del 2026 sono state erogate&nbsp;<strong>1,6 milioni di visite ed esami in pi&ugrave; nei tempi di garanzia</strong>&nbsp;rispetto allo stesso periodo del 2025. Le prestazioni complessive sono passate da&nbsp;<strong>13,3 milioni a 14,9 milioni</strong>, mentre cresce anche la capacit&agrave; di rispettare le priorit&agrave; cliniche: le visite urgenti effettuate entro tre giorni salgono dal&nbsp;<strong>77,7% all'81%</strong>, quelle con priorit&agrave; breve entro dieci giorni passano dal&nbsp;<strong>77,3% all'80,2%</strong>. Migliorano anche gli esami diagnostici urgenti e quelli in classe B, oltre alle prestazioni che tradizionalmente registravano le maggiori criticit&agrave;, come colonscopie, gastroscopie, mammografie ed ecografie della mammella.</p>
<p>Nel confronto tra le Regioni, la Liguria si distingue nettamente per il recupero delle prime visite, davanti a tutte le altre amministrazioni italiane. Solo la Lombardia registra un incremento rilevante (+9,5%), ma con una crescita inferiore rispetto a quella ligure. Sul fronte della diagnostica, la Liguria si conferma inoltre tra le migliori regioni italiane con l'85,8% di prestazioni nei tempi di garanzia, preceduta soltanto da alcune realt&agrave; che gi&agrave; partivano da livelli particolarmente elevati.</p>
<p>Il direttore generale di <strong>Agenas</strong>, <strong>Angelo Tanese</strong>, sottolinea che il monitoraggio nazionale evidenzia "un trend positivo" e afferma che il sistema sanitario "sta iniziando a governare le liste d'attesa con i dati, la conoscenza e il dialogo con le Regioni". Pur riconoscendo che permangono criticit&agrave; e che resta ancora molto lavoro da fare, Tanese evidenzia come i risultati dimostrino l'efficacia degli strumenti di monitoraggio introdotti e della collaborazione tra Governo, Agenas e amministrazioni regionali.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di risultati che testimoniano un miglioramento dell'organizzazione del sistema sanitario regionale e rappresentano un segnale positivo per i cittadini - s</em>piegano il presidente della Regione Liguria <strong>Marco Bucci</strong> e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong><em> -. &Egrave; giusto riconoscere i progressi compiuti, frutto del lavoro dei professionisti e delle strutture sanitarie. Allo stesso tempo, per&ograve;, non possiamo considerare conclusa la sfida sulle liste d'attesa. Quasi due prestazioni su dieci per le prime visite e oltre una su dieci per gli esami continuano infatti a essere erogate oltre i tempi previsti. Per molti cittadini questo significa attendere troppo a lungo per una diagnosi o una visita specialistica&rdquo;.</em><br /><br />Per fare alcuni esempi: la visita cardiologica &egrave; passata da 82,9% a 90,3%, la visita dermatologica da 59,8% a 70,3%, visita pneumologica da 64,8% a 91,8%.<br /><br /><em>&ldquo;Noi adesso dobbiamo lavorare per colmare questo divario - </em>continua l&rsquo;assessore <strong>Nicol&ograve;</strong><em> -, non sar&agrave; facile, ma ce la dobbiamo fare, rimboccarci le maniche soprattutto per le visite dermatologiche, comunque gi&agrave; migliorate, oculistiche e le colonscopie e lavorare per ridurre il pi&ugrave; possibile i tempi di attesa e arrivare ad una percentuale che si avvicini al 100%&rdquo;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Hub della cura: da settembre al via la sperimentazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/hub-cura-settembre-via-sperimentazione-106500</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
Una sperimentazione innovativa per rafforzare la domiciliarit&agrave;, sostenere le famiglie e rendere pi&ugrave; semplice, qualificato e trasparente l'incontro tra...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Una sperimentazione innovativa per rafforzare la domiciliarit&agrave;, sostenere le famiglie e rendere pi&ugrave; semplice, qualificato e trasparente l'incontro tra domanda e offerta di assistenti familiari. &Egrave; questo l'obiettivo della manifestazione di interesse rivolta agli Enti del Terzo Settore per l'avvio della co-progettazione dell'"Hub della Cura", un nuovo modello organizzativo che sar&agrave; attivato in sette Case della Comunit&agrave; sul territorio ligure: Sanremo, Savona, Genova Quarto, Fiumara, Genova Struppa, Chiavari, La Spezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'Hub della Cura sar&agrave; un punto di raccordo tra persone, famiglie, caregiver, servizi territoriali, Terzo Settore e Registro regionale degli assistenti familiari, con l'obiettivo di costruire una rete di prossimit&agrave; capace di orientare i cittadini, intercettare i bisogni di cura, accompagnare alla regolarit&agrave; del lavoro di assistenza e favorire l'accesso a profili qualificati e adeguati alle esigenze di persone fragili, anziani non autosufficienti e persone con disabilit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Elemento centrale del progetto sar&agrave; anche il nuovo Registro regionale degli assistenti familiari che, per la prima volta, sar&agrave; affidato a Filse. Non si tratter&agrave; di un semplice elenco, ma di uno strumento dinamico per favorire l'incontro tra famiglie e operatori della cura, con criteri trasparenti di iscrizione e aggiornamento e una progressiva articolazione per aree tematiche di competenza. Il sistema consentir&agrave;, tra l'altro, di raccogliere dati utili alla programmazione socio-assistenziale e di sostenere percorsi di qualificazione, aggiornamento e valorizzazione professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Con l'Hub della Cura e il nuovo Registro regionale degli assistenti familiari non introduciamo un intervento episodico o un contributo una tantum, ma una vera e propria infrastruttura di servizio per la domiciliarit&agrave; - sottolinea l'assessore alla Sanit&agrave;, Politiche sociosanitarie e sociali e Terzo Settore di Regione Liguria, Massimo Nicol&ograve;-. Vogliamo sostenere concretamente le famiglie nella ricerca di assistenti familiari qualificati, valorizzare le competenze di chi opera nel settore della cura e rendere le Case della Comunit&agrave; punti di riferimento sempre pi&ugrave; vicini ai bisogni delle persone e dei territori".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Aiutare e sostenere le persone in difficolt&agrave; &egrave; uno degli obiettivi principali del Fondo Sociale Europeo dal quale discende questa nuova iniziativa del Hub di Cura che oggi presentiamo - spiega l'assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola -. Un milione di euro di investimento per offrire supporto a domicilio a chi pi&ugrave; ne ha bisogno e dando, al tempo stesso, impiego di qualit&agrave; agli assistenti che verranno coinvolti con il supporto di Alfa che certificher&agrave; le competenze. La linea &egrave; molto simile a quella del rodato bonus Badanti attraverso il quale, nella sola edizione 2025, abbiamo aiutato 705 famiglie investendo 5 milioni di euro. Proseguiamo su questa strada collaborando, proficuamente con l'assessorato alla Sanit&agrave; e ai Servizi Sociali e con gli Enti del Terzo settore che svolgono un lavoro straordinario".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto si integra con ALFA, il sistema regionale per la qualificazione professionale degli assistenti familiari, attraverso percorsi di validazione e certificazione delle competenze, anche maturate in contesti informali e non formali, micro-credenziali e aggiornamenti specialistici. Particolare attenzione sar&agrave; riservata alle competenze tecniche e trasversali, tra cui relazione d'aiuto, sicurezza, gestione delle fragilit&agrave; cognitive, mobilizzazione, comunicazione, competenze linguistiche e digitali, in attuazione delle Linee nazionali per la formazione degli assistenti familiari recepite da Regione Liguria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"La qualit&agrave; dell'assistenza passa prima di tutto dalla qualit&agrave; delle competenze &ndash; dichiara il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione Simona Ferro -. Per questo, nell'avvio della co-progettazione dell''Hub di Cura', il ruolo di ALFA sar&agrave; fondamentale: attraverso i percorsi di formazione, validazione e certificazione delle competenze, anche acquisite sul campo, contribuir&agrave; a valorizzare la professionalit&agrave; degli assistenti familiari e a offrire alle famiglie maggiori garanzie nella scelta di figure preparate e qualificate. Il nuovo Registro regionale non sar&agrave; soltanto uno strumento di incontro tra domanda e offerta, ma rappresenter&agrave; anche un motore di crescita professionale continua, capace di promuovere l'aggiornamento e rafforzare un settore sempre pi&ugrave; centrale per il welfare di prossimit&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa si inserisce nel percorso di attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e della riforma nazionale della non autosufficienza, in coerenza con l'istituzione dei Registri regionali degli assistenti familiari. L'impostazione regionale punta a tradurre l'integrazione sociosanitaria e sociale in processi concreti: accoglienza, orientamento, profilazione del bisogno, matching qualificato, accompagnamento alla qualificazione professionale e connessione con la rete dei servizi territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Con l'Hub della Cura, Filse conferma il proprio ruolo di strumento operativo della Regione Liguria anche nell'ambito delle politiche sociali e sociosanitarie - ha precisato il Presidente di Filse, Gerolamo Taccogna-. Grazie alla collaborazione con gli enti del Terzo Settore e con i Distretti sociosanitari, stiamo costruendo un modello che unisce innovazione amministrativa, competenze tecnico-gestionali e vicinanza alle persone, trasformando gli indirizzi strategici della Regione in servizi concreti, accessibili e capaci di rispondere ai bisogni reali delle famiglie e delle comunit&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ruolo del Terzo Settore</p>
<p>L'avviso valorizza il metodo della co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore, chiamati a contribuire alla costruzione operativa degli Hub della Cura all'interno delle Case della Comunit&agrave;, in stretta collaborazione con i servizi territoriali, gli Ambiti Territoriali Sociali, i nodi sociosanitari e la rete di prossimit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le funzioni dell'Hub della Cura</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&bull; accoglienza e orientamento per famiglie e caregiver sui bisogni di cura e sui servizi territoriali;</p>
<p>&bull; profilazione del bisogno e definizione della richiesta assistenziale;</p>
<p>&bull; matching qualificato con assistenti familiari iscritti al Registro, selezionati in base a competenze ed esperienze pertinenti;</p>
<p>&bull; supporto alla regolarit&agrave; e alla qualificazione del lavoro di cura;</p>
<p>&bull; presa in carico e orientamento verso la rete territoriale, le Case della Comunit&agrave;, gli sportelli di prossimit&agrave;, i servizi sociali, il Terzo Settore e i percorsi gi&agrave; attivi, tra cui MAC &ndash; Meglio a Casa;</p>
<p>&bull; attivazione di percorsi di sollievo e supporto per le famiglie impegnate nell'assistenza di persone fragili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Un mercato a cielo aperto all'ospedale Gaslini di Genova: un patto fra medici e agricoltori]]></title>
			<link>https://telenord.it/mercato-cielo-aperto-allospedale-gaslini-genova-patto-fra-106433</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mercato-cielo-aperto-allospedale-gaslini-genova-patto-fra-106433</guid>
			<description><![CDATA[Grande partecipazione all'iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. Al centro il valore della prevenzione, dell'educazione...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande partecipazione all'iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. Al centro il valore della prevenzione, dell'educazione alimentare e delle filiere agricole italiane.</p>
<p>Una mattinata dedicata alla salute, all'educazione alimentare e alla solidariet&agrave; ha animato oggi l'Istituto Giannina Gaslini, tra i 70 ospedali italiani protagonisti di "Campagna Amica per la Salute", il primo progetto nazionale che porta il mercato degli agricoltori e il cibo locale all'interno delle strutture ospedaliere.</p>
<p>Nella piazza d'ingresso dell'Istituto, il Mercato di Campagna Amica ha accolto cittadini, famiglie, operatori sanitari e visitatori, offrendo la possibilit&agrave; di conoscere e acquistare direttamente dalle aziende agricole liguri prodotti freschi, stagionali e di filiera corta. Un'occasione concreta per ribadire che la prevenzione passa anche dalle scelte quotidiane e che un'alimentazione sana rappresenta uno dei pi&ugrave; importanti strumenti di tutela della salute.</p>
<p>La giornata &egrave; stata arricchita dal momento istituzionale che ha visto la partecipazione della Direzione dell'Istituto Gaslini, delle autorit&agrave; e dei rappresentanti di Coldiretti Liguria, oltre ai laboratori dedicati ai piccoli pazienti, che attraverso il gioco hanno scoperto il valore della natura, della biodiversit&agrave; e delle tradizioni del territorio. Per tutta la mattinata &egrave; stata inoltre promossa una raccolta fondi, realizzata in collaborazione con Fondazione Gaslininsieme ETS, a sostegno delle famiglie che affrontano un percorso di cura presso l'ospedale.</p>
<p>"Questa giornata si inserisce nel percorso di umanizzazione e qualit&agrave; delle cure che il Gaslini persegue da sempre, un modello che rende la famiglia protagonista della cura e valorizza il contatto con la natura, dagli spazi verdi alla spiaggia dedicata ai piccoli degenti. In questo solco si colloca il rapporto con Coldiretti Liguria, oggi rinnovato nella convinzione che curare un bambino significhi occuparsi anche di prevenzione ed educazione alimentare, perch&eacute; la salute dell'adulto si decide fin dalla culla: i laboratori dedicati ai piccoli pazienti ne sono la testimonianza pi&ugrave; autentica. Il Nuovo Gaslini, che stiamo costruendo, rappresenta il compimento di questa visione: un progetto che integra pienamente sostenibilit&agrave; ambientale e qualit&agrave; delle cure, consolidando un modello in cui il rapporto tra natura e salute non &egrave; pi&ugrave; un valore aggiunto, ma un asset strategico dell'identit&agrave; dell'Istituto. Ringrazio di cuore Coldiretti per tutta l'attenzione riservata a famiglie e operatori, che potranno conoscere le eccellenze agricole del territorio nel parco dell'ospedale, e per la donazione di una camelia, destinata ad abbellire i nostri spazi verdi: un piccolo gesto di vicinanza per chi ogni giorno si dedica alla cura dei nostri bambini" dichiara <strong>Renato Botti, Direttore Generale dell'Istituto Giannina Gaslini</strong>.</p>
<p>&ldquo;Oggi abbiamo dimostrato che agricoltura e sanit&agrave; possono parlare la stessa lingua: quella della prevenzione. Portare gli agricoltori all'interno di un ospedale significa avvicinare le persone a un'alimentazione consapevole, valorizzare le produzioni del territorio e ricordare che la salute si costruisce anche attraverso ci&ograve; che scegliamo ogni giorno di mettere nel piatto. Ci auguriamo che questa giornata rappresenti l'inizio di un percorso condiviso e duraturo, capace di coinvolgere sempre pi&ugrave; cittadini, famiglie e istituzioni&rdquo;, dichiarano <strong>Gianluca Boeri</strong>, Presidente di Coldiretti Liguria, e <strong>Bruno Rivarossa</strong>, Delegato Confederale.</p>
<p>&laquo;Oggi la scienza ci dice che il vero nemico da combattere &egrave; la meta-infiammazione, un&rsquo;infiammazione cronica di basso grado alimentata da stili di vita errati, che agisce come un "killer silenzioso" preparando il terreno a infarti, diabete e tumori. Gli alimenti industriali ultra-processati accendono questo fuoco invisibile; al contrario, il cibo fresco, i legumi e i cereali rigorosamente integrali nutrono il nostro microbiota intestinale, spingendolo a produrre molecole protettive e anti-infiammatorie&rdquo; chiara <strong>Paolo Gandullia</strong>, Direttore della UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e Responsabile del Centro Regionale di Riferimento per la Nutrizione Artificiale dell&rsquo;Istituto Gaslini.</p>
<p>l modello di riferimento resta la Dieta Mediterranea, declinata per&ograve; con una forte attenzione alla qualit&agrave; e al territorio: &laquo;Consumare prodotti a chilometro zero e filiera corta non &egrave; una moda nostalgica, ma una necessit&agrave; biochimica: solo la prossimit&agrave; garantisce il massimo picco di vitamine e antiossidanti. Alimenti come l&rsquo;olio extravergine d&rsquo;oliva, posto alla base della piramide alimentare dalla SINU, vanno considerati veri e propri "nutraceutici", cio&egrave; farmaci naturali in grado di proteggere il cuore e ripulire le arterie&raquo;.</p>
<p>L'impegno del Gaslini si inserisce perfettamente nella moderna visione globale One Health: &laquo;Scegliere una dieta prevalentemente vegetale, fresca e locale significa fare del bene a noi stessi e, contemporaneamente, ridurre l&rsquo;impronta ambientale sul pianeta. Curando i nostri bambini oggi, curiamo e proteggiamo la Terra di domani&raquo;, conclude il dottor Gandullia.</p>
<p>Concludono <strong>Boeri e Rivarossa</strong>: &ldquo;Se un mercato contadino entra in un ospedale significa che abbiamo capito una cosa importante: la salute si cura, ma prima ancora si coltiva.&rdquo; &Egrave; questo il messaggio che Coldiretti Liguria e l'Istituto Giannina Gaslini affidano a questa giornata, che rappresenta il primo passo di una collaborazione stabile tra il mondo agricolo e quello sanitario. Perch&eacute; promuovere un'alimentazione sana, valorizzare le produzioni locali e investire nella prevenzione significa costruire, insieme, il benessere delle generazioni presenti e future.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cardiopatie congenite, impiantato su paziente sistema di misurazione della pressione polmonare]]></title>
			<link>https://telenord.it/cardiopatie-congenite-impiantato-paziente-sistema-106286</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - L’Istituto Giannina Gaslini compie un nuovo passo avanti nell’adozione di tecnologie innovative applicate alla cura delle cardiopatie congenite. È stato recentemente...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:18:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - <strong>L’Istituto Giannina Gaslini compie un nuovo passo avanti nell’adozione di tecnologie innovative applicate alla cura delle cardiopatie congenite.</strong> <em>È stato recentemente impiantato su un paziente adulto un innovativo sistema di misurazione continua della pressione polmonare capace di trasmettere dati anche a distanza, come dal domicilio del paziente</em>. Si tratta del primo impianto di questo tipo mai eseguito in Liguria, confermando il ruolo dell’Istituto come centro di riferimento nazionale nell’ambito delle cardiopatie congenite, sia nel bambino che nell’adulto, e dell’innovazione in cardiologia interventistica che va verso un sempre maggiore impiego di strumenti di telemedicina avanzata.</p><p><em>«La telemedicina rappresenta una delle direttrici strategiche su cui l’Istituto Gaslini sta investendo con decisione – </em>sottolinea il direttore sanitario dell’Istituto Gaslini <strong>Raffaele Spiazzi</strong><strong><em> </em></strong><em>– Anche questa procedura va in questa direzione, integrando tecnologie avanzate e competenze cliniche per seguire il paziente anche al di fuori dell’ospedale. L’obiettivo è garantire una presa in carico costante e appropriata, trasformando il domicilio in una reale estensione del percorso di cura, senza rinunciare a qualità, sicurezza e controllo clinico».</em></p><p>La tecnologia utilizzata si basa su un sistema di monitoraggio emodinamico impiantabile che consente la misura wireless della pressione arteriosa polmonare, solitamente valutabile solo durante il ricovero ospedaliero e in sala di emodinamica attraverso procedure invasive. Un parametro fisiologico che può anticipare l’insufficienza cardiaca prima dell’insorgenza dei sintomi clinici. In pazienti con scompenso cardiaco, questo tipo di monitoraggio ha dimostrato di ridurre il rischio di ospedalizzazione correlata alla malattia e di migliorare la qualità di vita, grazie alla possibilità di modulare precocemente la terapia in base ai trend pressori osservati a distanza.</p><p><em>“Questo intervento innovativo conferma il Gaslini come punto di riferimento nazionale, anche nella cura delle cardiopatie congenite – </em>sottolinea <strong>Massimo Nicolò</strong>, assessore regionale alla Sanità <em>–. Portare il monitoraggio clinico direttamente al domicilio significa offrire ai pazienti e alle loro famiglie cure sempre più vicine, ridurre ricoveri e spostamenti e garantire una maggiore serenità nella gestione della malattia. Regione Liguria sta investendo nello sviluppo della telemedicina, uno strumento strategico per garantire una presa in carico sempre più personalizzata, che permette di migliorare la qualità di vita dei pazienti, assicurando continuità assistenziale anche al di fuori dell'ospedale”.</em></p><p><em>«Grazie a questa tecnologia, i cardiologi possono controllare l’andamento della pressione polmonare da remoto, intercettando precocemente eventuali peggioramenti e modulando in modo più tempestivo e personalizzato la terapia. Questa procedura rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa tradursi in un miglioramento reale della qualità di vita dei pazienti – </em>spiega <strong>Roberto Formigari</strong>, Direttore della Cardiologia dell’Istituto Gaslini <em>– Il monitoraggio a distanza consente di ridurre accessi e ricoveri, aumentando al tempo stesso la sicurezza clinica e la continuità assistenziale, anche per quei pazienti che, nati con una cardiopatia congenita, oggi sono adulti e continuano il loro percorso di cura presso il nostro Istituto, che garantisce competenze specialistiche lungo tutto l’arco della vita».</em></p><p>La procedura è stata eseguita su un paziente con anatomia complessa e in carico al centro del cardiopatico congenito adulto (GUCH) dell’Istituto Gaslini, diretto da <strong>Gianluca Trocchio</strong>. In sala di emodinamica è stato inserito, in arteria polmonare, un particolare registratore miniaturizzato. In questo caso la complessità del quadro clinico ha consigliato una sedazione, gestita dall’anestesista <strong>Giorgio Calabrese</strong>, ma nella maggior parte dei casi può essere eseguita in semplice anestesia locale. È seguita una fase di formazione per la gestione del telemonitoraggio che sarà a cura della cardiologa clinica <strong>Andreea Alina Andronache</strong>.</p><p>Con questo approccio l’Istituto Gaslini conferma non solo la propria eccellenza clinica, ma anche la capacità di tradurre soluzioni tecnologiche all’avanguardia in reali benefici per i pazienti, aprendo nuove prospettive nella gestione a lungo termine delle cardiopatie congenite e delle loro complicanze.</p><p><br></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslini: arriva 'Campagna amica per la salute', il primo mercato degli agricoltori negli ospedali italiani]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-arriva-campagna-amica-salute-primo-mercato-degli-106283</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il cibo come primo strumento di prevenzione arriva all&rsquo;Istituto Giannina Gaslini di Genova con &ldquo;Campagna Amica per la Salute&rdquo;, il progetto nazionale promosso...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il cibo come primo strumento di prevenzione arriva all&rsquo;Istituto Giannina Gaslini di Genova con <strong>&ldquo;Campagna Amica per la Salute&rdquo;</strong>, il progetto nazionale promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia che porta per la prima volta i mercati degli agricoltori all&rsquo;interno degli ospedali italiani.</p>
<p class="isSelectedEnd">Venerd&igrave; 10 luglio, dalle 8 alle 13, la piazza d&rsquo;ingresso del Gaslini ospiter&agrave; il Mercato di Campagna Amica, con produttori agricoli di Coldiretti Liguria pronti a offrire prodotti freschi, stagionali e del territorio a dipendenti, pazienti, famiglie e visitatori.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa, che coinvolge contemporaneamente 70 ospedali italiani, punta a rafforzare il legame tra alimentazione corretta e salute, promuovendo la prevenzione delle principali patologie croniche attraverso scelte alimentari consapevoli e ispirate ai principi della Dieta Mediterranea.</p>
<p class="isSelectedEnd">Durante la mattinata saranno organizzati anche laboratori dedicati ai piccoli pazienti, tra cui &ldquo;Le bombe di semi&rdquo;, dedicato alla natura e alla biodiversit&agrave;, e &ldquo;I nodi del mare&rdquo;, un&rsquo;attivit&agrave; legata al territorio ligure e alle sue tradizioni. Prevista inoltre una raccolta fondi in collaborazione con Fondazione Gaslininsieme ETS, destinata ai progetti di accoglienza e sostegno per le famiglie dei bambini ricoverati.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;appuntamento sar&agrave; anche un momento di confronto tra mondo agricolo e sanitario sul ruolo dell&rsquo;educazione alimentare nella prevenzione. &laquo;La salute si difende anche attraverso le scelte quotidiane, a partire da ci&ograve; che mettiamo nel piatto&raquo;, sottolinea il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il direttore generale del Gaslini Renato Botti, l&rsquo;iniziativa si inserisce nel percorso di attenzione al benessere complessivo dei bambini e delle loro famiglie, integrando cura, ambiente, educazione e prevenzione.</p>
<p>Il progetto nasce dalla crescente attenzione scientifica al rapporto tra alimentazione e malattie croniche, con l&rsquo;obiettivo di diffondere fin dall&rsquo;infanzia abitudini alimentari sane e sostenibili, valorizzando i prodotti locali e il ruolo della prevenzione nella tutela della salute pubblica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Epilessia farmacoresistente, dal microbiota una strategia per rallentare la progressione della malattia]]></title>
			<link>https://telenord.it/epilessia-farmacoresistente-microbiota-strategia-rallentare-106246</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[MILANO - Una miscela di acidi grassi a catena corta prodotti naturalmente dal microbiota intestinale potrebbe rallentare la progressione dell'epilessia farmacoresistente e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:39:17 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO - Una miscela di acidi grassi a catena corta prodotti naturalmente dal <strong>microbiota intestinale potrebbe rallentare la progressione dell'epilessia farmacoresistente </strong>e migliorare i deficit cognitivi associati alla malattia. È il risultato di uno studio preclinico coordinato dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche <strong>Mario Negri IRCCS</strong>, in collaborazione con il gruppo di ricerca <strong>dell'IRCCS Istituto Giannina Gaslini </strong>di Genova e <strong>dell’Università di Genova</strong>, e pubblicato sulla prestigiosa rivista <em>Annals of Neurology</em>.</p><p>Si tratta di un approccio che, agendo sulla comunicazione tra intestino e cervello, potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento dell'epilessia farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia e per la quale non esistono ancora terapie che possano arrestare in modo sostanziale la progressione della malattia.</p><p>Lo studio si è concentrato sull’impatto degli acidi grassi a catena corta, sostanze naturalmente prodotte dai batteri benefici dell'intestino che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori e nella comunicazione tra intestino e cervello. Le persone con epilessia farmacoresistente presentano alterazioni del microbiota intestinale associate a una ridotta abbondanza dei batteri che producono questi composti.</p><p>La ricerca è stata condotta da ricercatori del Mario Negri IRCCS, coordinati dalla Dott.ssa Teresa Ravizza ricercatrice del Dipartimento di Danno Cerebrale e Cardiovascolare Acuto presso il Laboratorio di Epilessia e Strategie Terapeutiche, e realizzata in collaborazione con il gruppo dei ricercatori coordinato dal Prof. <strong>Pasquale Striano </strong><em>(nella foto) </em>dell’IRCCS ‘G. Gaslini’ e l’Università di Genova.</p><p>I risultati ottenuti mostrano che, nei topi, il trattamento con gli acidi grassi a catena corta ha ridotto di circa il 70% la progressione delle crisi epilettiche, migliorando inoltre le capacità cognitive e riducendo sia il danno ai neuroni sia i marcatori dell'infiammazione nell'ippocampo, una regione cerebrale coinvolta nell'epilessia. “<em>Questi risultati suggeriscono che molecole naturalmente prodotte dal microbiota intestinale potrebbero rappresentare una nuova strategia terapeutica in grado non solo di controllare le crisi, ma anche di modificare il decorso della malattia”, </em>afferma la Dott.ssa <strong>Teresa Ravizza</strong>.</p><p>Gli acidi grassi a catena corta sono composti caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole nell'uomo e hanno già mostrato effetti terapeutici in studi clinici pilota condotti in soggetti con disturbi neurologici. <em>“Sebbene si tratti di uno studio preclinico, questi risultati forniscono una solida base scientifica per avviare studi clinici nei pazienti. La modulazione dell'asse intestino-cervello potrebbe diventare un trattamento complementare ai farmaci antiepilettici, con l'obiettivo non solo di controllare le crisi ma anche di intervenire sui meccanismi biologici della malattia e sulle sue comorbidità cognitive e comportamentali. Lo studio non dimostra che una dieta o l'assunzione di probiotici possano curare l'epilessia, ma identifica specifiche molecole prodotte dal microbiota come possibili future terapie",</em> conclude il Prof. <strong>Pasquale Striano</strong>.</p><p><br></p><p><strong><em>Questo lavoro rappresenta uno dei primi esempi di approccio terapeutico mirato all'asse intestino-cervello con potenziali effetti modificanti la malattia nell'epilessia farmacoresistente.</em></strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[UniGe, 200 odontoiatri da 18 Paesi ricevono il diploma dei corsi internazionali]]></title>
			<link>https://telenord.it/unige-200-odontoiatri-18-paesi-ricevono-diploma-corsi-106171</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/unige-200-odontoiatri-18-paesi-ricevono-diploma-corsi-106171</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; concluso nell'Aula Magna dell'Universit&agrave; di Genova il percorso 2025/2026 dei corsi di perfezionamento internazionali in odontoiatria, che quest'anno ha...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; concluso nell'Aula Magna dell'Universit&agrave; di Genova il percorso 2025/2026 dei corsi di perfezionamento internazionali in odontoiatria, che quest'anno ha portato nel capoluogo ligure circa 200 professionisti provenienti da 18 Paesi. La cerimonia finale ha sancito la consegna degli attestati ai partecipanti dei programmi specialistici <em>Advanced Aesthetic and Restorative Dentistry</em>, <em>Laser Therapy and Laser Surgery in Dentistry</em>, <em>Facial Aesthetic</em> e <em>Implantology</em>, coordinati dal professor Stefano Benedicenti, docente associato del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa conferma il ruolo dell'Ateneo genovese come punto di riferimento internazionale per la formazione avanzata nel settore odontoiatrico, grazie a un'offerta didattica che negli anni ha attratto professionisti da tutto il mondo.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La consegna degli attestati rappresenta il momento pi&ugrave; significativo di un percorso che negli anni ha trasformato Genova in un punto di incontro tra culture, competenze ed eccellenze scientifiche &ndash; ha sottolineato Benedicenti &ndash;. Ogni professionista che conclude il proprio percorso accademico diventa ambasciatore dell'Universit&agrave; di Genova nel mondo, portando con s&eacute; non solo competenze cliniche di alto livello, ma anche il valore della collaborazione internazionale&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorit&agrave; accademiche e istituzionali, tra cui il direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate, professor Carlo Terrone, il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari, il deputato Matteo Rosso, l'assessora comunale al Welfare Cristina Lodi, il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova Alessandro Bonsignore, il presidente dell'Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport, Ismail El Ghaffar, il rettore di APS College di Malta, Dario Silvestri, e la preside dell'American University of Iraq, Nada Naaman.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso della mattinata sono stati inoltre consegnati i riconoscimenti al personale che ha contribuito allo sviluppo dei programmi internazionali. &laquo;I corsi di perfezionamento e i master promossi dal professor Benedicenti rappresentano uno dei punti di forza dell'Universit&agrave; di Genova &ndash; ha evidenziato Terrone &ndash; perch&eacute; consentono di costruire solide relazioni con universit&agrave; e istituzioni accademiche di numerosi Paesi, in particolare del Medio Oriente e dell'Africa. &Egrave; uno scambio che arricchisce entrambe le parti, favorisce nuove collaborazioni scientifiche e consolida il ruolo internazionale del nostro Ateneo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Papilloma virus, Icardi: "Vaccinarsi è fondamentale e protegge da diversi tumori"]]></title>
			<link>https://telenord.it/papilloma-virus-icardi-vaccinarsi-fondamentale-protegge-106152</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/papilloma-virus-icardi-vaccinarsi-fondamentale-protegge-106152</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Circa 62% di calo della mortalit&agrave; per il tumore del collo dell&rsquo;utero grazie alla scienza e alla ricerca, come pubblicato sulla prestigiosa rivista...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Circa 62% di calo della mortalit&agrave; per il tumore del collo dell&rsquo;utero grazie alla scienza e alla ricerca, come pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Jama. Il risultato &egrave; stato raggiunto negli Usa attraverso la diagnosi precoce, ovvero allo screening, e soprattutto per la disponibilit&agrave; del vaccino che protegge dall&rsquo;infezione da <strong>Papilloma Virus o HPV</strong>, il responsabile delle trasformazioni che portano la cellula sana a diventare neoplastica. Col tempo si &egrave; visto che il vaccino protegge anche da altri tumori e non &egrave; utile solo per le ragazze, ma anche per i ragazzi. L&rsquo;infezione &egrave; infatti responsabile, considerando diversi specifici ceppi di HPV, &ldquo;cugini&rdquo; tra loro, di molte forme cancerose, oltre il tumore della cervice uterina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un passo importante, anche per recuperare chi non si &egrave; vaccinato nel periodo indicato, &egrave; avvicinare quanto pi&ugrave; possibile l&rsquo;opportunit&agrave; di prevenzione ai bisogni, come ha fatto il <strong>progetto ImmUniGe</strong>, che ha portato la vaccinazione tra i giovani attraverso giornate per la prevenzione che mettono a disposizione percorsi agevolati presso ambulatori vaccinali dedicati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&laquo;Vaccinarsi &egrave; fondamentale e protegge da diversi tumori &ndash; </em>spiega <strong>Giancarlo Icardi</strong>, Direttore dell&rsquo;Istituto di Igiene dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova <em>&ndash;. E non bisogna dimenticare che il vaccino pu&ograve; essere fatto anche pi&ugrave; avanti, oltre all&rsquo;offerta che si propone a ragazzi e ragazze a partire dal compimento dell&rsquo;undicesimo anno. In particolare, il recupero di chi non &egrave; stato precedentemente vaccinato o non abbia completato il ciclo vaccinale &egrave; raccomandato per le donne almeno fino a 26 anni compiuti, anche utilizzando la chiamata al primo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell&rsquo;utero, e per gli uomini almeno fino a 18 anni compresi&raquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Liguria, ricordiamo, l&rsquo;offerta &egrave; gratuita anche per le donne nate dal 1995 in avanti e per i maschi dal 2004 in poi se non si sono vaccinati prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Il professor Giancarlo Icardi, docente universitario e direttore di Igiene del San Martino, &egrave; stato ospite nel Live di Telenord. Ecco il suo intervento integrale.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106152/_tn_P_10_0000E08A.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanità, ATSL e ASL3 presentano il "Report Scuole 2025/26": meno alcol e cannabis, ma crescono sigarette elettroniche e psicofarmaci]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-atsl-asl3-presentano-report-scuole-202526-meno-alcol-106093</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sanita-atsl-asl3-presentano-report-scuole-202526-meno-alcol-106093</guid>
			<description><![CDATA[Meno alcol, meno cannabis, ma sempre pi&ugrave; sigarette elettroniche, smartphone, energy drink e psicofarmaci. &Egrave; la fotografia che emerge dal Report Scuole 2025-2026,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Meno alcol, meno cannabis, ma sempre pi&ugrave; sigarette elettroniche, smartphone, energy drink e psicofarmaci. &Egrave; la fotografia che emerge dal <strong>Report Scuole 2025-2026</strong>, realizzato dal Dipartimento Educazione a Corretti Stili di Vita e Programmi di Comunit&agrave; di ASL3 Liguria, coordinato da <strong>Patrizia Balbinot</strong> e <strong>Gianni Testino</strong>, sulla base degli incontri di educazione alla salute svolti nelle scuole della provincia di Genova.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'indagine ha coinvolto <strong>3.860 studenti</strong> appartenenti a venti istituti scolastici del territorio e <strong>180 docenti</strong>. Di questi, <strong>3.597 ragazzi</strong> tra i 12 e i 24 anni hanno compilato in forma anonima il questionario utilizzato per monitorare abitudini e comportamenti legati alla salute.</p>
<h2>Alcol in diminuzione, ma resta il problema dei minorenni</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il dato pi&ugrave; incoraggiante riguarda il consumo di alcol. Il report evidenzia un calo costante rispetto agli anni precedenti, in linea con il recente rapporto ISS-ISTAT che colloca nuovamente la Liguria nella media nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Resta per&ograve; significativa la quota di minorenni che continua a bere nel fine settimana, nonostante il divieto di vendita e consumo sotto i 18 anni. Tra i ragazzi di 14-15 anni quasi <strong>uno su quattro (24,5%)</strong> dichiara di aver consumato alcol nell'ultimo mese, percentuale che sale al <strong>55% tra i 16-17enni</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Preoccupa anche il fenomeno del <strong>binge drinking</strong>, cio&egrave; il consumo di quantit&agrave; elevate di alcol in poche ore: riguarda il <strong>9,5% dei ragazzi di 14-15 anni</strong> e addirittura il <strong>31% dei 16-17enni</strong>.</p>
<h2>Sigarette elettroniche in crescita</h2>
<p class="isSelectedEnd">Se il fumo tradizionale mostra segnali di diminuzione, cresce invece in modo evidente l'utilizzo delle sigarette elettroniche.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'uso riguarda:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il <strong>10%</strong> dei ragazzi tra 12 e 13 anni;</li>
<li>il <strong>22,5%</strong> dei 14-15enni;</li>
<li>oltre il <strong>40%</strong> dei 16-17enni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli autori del report, le e-cig rappresentano oggi una delle principali criticit&agrave; perch&eacute; costituiscono spesso una porta d'accesso al tabagismo tradizionale e ad altre dipendenze, oltre a non poter essere considerate prive di rischi per la salute.</p>
<h2>Cannabis in calo</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche il consumo di cannabis registra una diminuzione rispetto al precedente monitoraggio e risulta inferiore alla media nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nell'ultimo mese dichiara di averne fatto uso:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il <strong>2%</strong> dei ragazzi tra 12 e 13 anni;</li>
<li>il <strong>3%</strong> tra 14 e 15 anni;</li>
<li>il <strong>15%</strong> tra 16 e 17 anni;</li>
<li>il <strong>22%</strong> nella fascia 18-24 anni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">In diminuzione anche il ricorso ad altre sostanze stupefacenti.</p>
<h2>Smartphone: quasi un adolescente su due supera le sei ore al giorno</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli aspetti pi&ugrave; preoccupanti riguarda l'uso degli smartphone.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il report evidenzia che trascorrono almeno <strong>sei ore al giorno</strong> sul telefono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il <strong>24%</strong> dei ragazzi di 12-13 anni;</li>
<li>il <strong>30%</strong> dei 14-15enni;</li>
<li>quasi il <strong>48%</strong> dei 16-17enni;</li>
<li>il <strong>36%</strong> dei giovani tra 18 e 24 anni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli esperti, un'esposizione cos&igrave; prolungata ai social media aumenta il rischio di disturbi del sonno, difficolt&agrave; scolastiche, problemi alimentari e maggiore vulnerabilit&agrave; verso alcol e sostanze.</p>
<h2>Dormono troppo poco</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il dato che gli autori definiscono "particolarmente preoccupante" riguarda la qualit&agrave; del sonno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dormono <strong>sei ore o meno per notte</strong>:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il <strong>25%</strong> dei ragazzi di 12-13 anni;</li>
<li>il <strong>43%</strong> dei 14-15enni;</li>
<li>il <strong>45%</strong> dei 16-17enni;</li>
<li>il <strong>40%</strong> dei giovani tra 18 e 24 anni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">La deprivazione di sonno viene indicata come uno dei principali fattori di rischio per ansia, alterazioni dell'umore, riduzione del rendimento scolastico e sviluppo di patologie cardiovascolari e metaboliche.</p>
<h2>Energy drink: consumo molto diffuso</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per la prima volta il report dedica un approfondimento specifico agli energy drink.</p>
<p class="isSelectedEnd">I dati mostrano che li consuma circa <strong>un ragazzo su tre</strong> in tutte le principali fasce d'et&agrave; scolastiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli esperti ricordano che queste bevande, soprattutto se associate all'alcol, possono aumentare il rischio di aritmie cardiache, ipertensione e altri problemi cardiovascolari, oltre a favorire un maggior consumo di alcolici.</p>
<h2>Psicofarmaci: un fenomeno da monitorare</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli aspetti emergenti figura anche il crescente utilizzo di psicofarmaci.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'assunzione senza prescrizione medica interessa:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il <strong>3,8%</strong> dei ragazzi di 12-13 anni;</li>
<li>il <strong>5,3%</strong> dei 14-15enni;</li>
<li>il <strong>12%</strong> dei 16-17enni;</li>
<li>il <strong>14%</strong> dei giovani tra 18 e 24 anni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Anche i farmaci prescritti mostrano percentuali non trascurabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli autori ricordano come la Liguria sia tra le regioni italiane con il maggiore consumo di ansiolitici e antidepressivi.</p>
<h2>Gioco d'azzardo e sedentariet&agrave;</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il gioco d'azzardo continua a rappresentare un fenomeno consolidato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ha dichiarato di aver scommesso nell'ultimo mese:</p>
<ul data-spread="false">
<li>l'11% dei ragazzi di 12-13 anni;</li>
<li>il 12,5% dei 14-15enni;</li>
<li>il 37% dei 16-17enni;</li>
<li>il 46% dei giovani tra 18 e 24 anni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Molte delle scommesse avvengono online.</p>
<p class="isSelectedEnd">Resta inoltre elevata la quota di studenti che pratica poca o nessuna attivit&agrave; fisica e che non segue le raccomandazioni nutrizionali sul consumo quotidiano di frutta e verdura.</p>
<h2>Dieci anni di prevenzione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Dal 2016 il progetto ha coinvolto complessivamente <strong>30.860 studenti</strong> e <strong>1.785 docenti</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli autori, i dati confermano l'importanza di investire sempre di pi&ugrave; nella prevenzione precoce, iniziando gi&agrave; dalla scuola primaria e coinvolgendo anche le famiglie. Il messaggio finale del report &egrave; chiaro: se da un lato alcuni comportamenti a rischio, come il consumo di alcol e cannabis, mostrano segnali di miglioramento, dall'altro emergono nuove criticit&agrave; legate alla dipendenza digitale, alla carenza di sonno, all'uso crescente di sigarette elettroniche, energy drink e psicofarmaci. Fenomeni che richiedono interventi educativi continui e coordinati tra scuola, famiglia e servizi sanitari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Maculopatia, la Liguria istituisce la giornata della sensibilizzazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/maculopatia-liguria-istituisce-giornata-sensibilizzazione-106086</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/maculopatia-liguria-istituisce-giornata-sensibilizzazione-106086</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA &ndash; Una svolta importante per la sanit&agrave; regionale e una vittoria storica per i diritti dei pazienti. Il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA &ndash; Una svolta importante per la sanit&agrave; regionale e una vittoria storica per i diritti dei pazienti. <strong>Il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave;, su proposta del capogruppo del PD Armando Sanna, l'istituzione della Giornata per la sensibilizzazione sulla maculopatia, che si celebrer&agrave; ogni anno il 13 dicembre</strong>. La Liguria diventa cos&igrave; la prima regione italiana a recepire formalmente questa necessit&agrave;, impegnandosi contestualmente a rafforzare le attivit&agrave; di prevenzione e di diagnosi precoce sul territorio.</p>
<p>Il provvedimento ligure rappresenta un passo decisivo che spiana la strada al percorso nazionale. Lo scorso marzo, infatti, l&rsquo;onorevole Ilenia Malavasi (XII Commissione Affari Sociali) aveva depositato alla Camera dei Deputati il disegno di legge per l'istituzione della Giornata Nazionale, nato proprio su input e forte spinta del Comitato Macula ETS e del suo Presidente, Massimo LIgustro.</p>
<p>Per l'associazione, che dal 2019 si batte con determinazione a tutela dei malati di maculopatia e delle patologie retiniche, l'unanimit&agrave; espressa dall'aula (23 voti favorevoli su 23) rappresenta il coronamento di un lungo percorso di dialogo istituzionale.</p>
<p><em>"Siamo profondamente felici, commossi e grati per questo straordinario successo", </em>dichiara con emozione il Presidente <strong>Massimo Ligustro</strong><em>. "Il fatto che il Consiglio abbia espresso un voto favorevole all'unanimit&agrave;, dimostra una vicinanza autentica e una grande sensibilit&agrave; verso le sofferenze e le necessit&agrave; dei pazienti. Desidero esprimere il mio pi&ugrave; sentito ringraziamento a tutte le forze politiche regionali che, senza alcuna distinzione, hanno accolto e votato la nostra richiesta. Questo risultato non &egrave; solo una vittoria per il nostro territorio, ma lancia un segnale fortissimo a livello nazionale, gettando basi solide per il futuro della cura e della prevenzione in tutta Italia."</em></p>
<p>Il Comitato Macula continuer&agrave; a lavorare a stretto contatto con le istituzioni regionali e nazionali per garantire che questa giornata sia il fulcro di campagne di screening e informazione sempre pi&ugrave; efficaci.</p>
<p><strong>Per info</strong>: <em>www.comitatomacula.it &ndash; email info@comitatomacula.it</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Valle Scrivia, l'auto infermieristica resta operativa per tutta l'estate]]></title>
			<link>https://telenord.it/valle-scrivia-lauto-infermieristica-resta-operativa-tutta-106037</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/valle-scrivia-lauto-infermieristica-resta-operativa-tutta-106037</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Auto infermieristica per tre mesi in Valle Scrivia. A deciderlo l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che ha voluto continuare la sperimentazione del mezzo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:09:17 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - <strong>Auto infermieristica per tre mesi in Valle Scrivia</strong>. A deciderlo l’assessore regionale alla Sanità, <strong>Massimo Nicol</strong>ò, che ha voluto continuare la sperimentazione del mezzo di <em>soccorso avanzato infermierizzato (MSA1</em>), garantendo la continuità del servizio sul territorio fino al termine dell'estate, anche in considerazione del consistente aumento delle presenze durante la stagione estiva e dei numerosi turisti che frequentano la valle. La sperimentazione era stata avviata nell'aprile 2026 per far fronte alle criticità temporanee determinate dai cantieri autostradali e per assicurare una risposta ancora più efficace del sistema dell'emergenza-urgenza.</p><p><br></p><p>L'analisi dei dati raccolti dalla Centrale Operativa 118 di Genova nei primi tre mesi di attività evidenzia come il servizio abbia rappresentato un supporto alla rete dell'emergenza territoriale. <strong>Nella fascia oraria notturna sono stati effettuati 37 interventi in 92 giorni </strong>(corrispondenti a 2,8 interventi per settimana) e la casistica registrata risulta compatibile con la gestione da parte di un mezzo infermieristico avanzato, secondo i protocolli operativi del sistema di emergenza-urgenza.</p><p><br></p><p><em>“La continuità del servizio - </em>spiega l’assessore <strong>Nicolò</strong> <em>- consente di garantire ai cittadini e a chi frequenta la Valle Scrivia durante il periodo estivo, in cui si registrano maggiori presenze, un presidio avanzato di emergenza, mentre prosegue il lavoro di analisi sull'organizzazione più efficace per il territorio. Il nostro metodo è quello di ascoltare i tecnici, leggere i numeri e scegliere le soluzioni migliori senza pregiudizi, mettendo sempre al primo posto la sicurezza delle persone. L'obiettivo è assicurare un servizio efficiente, appropriato e sostenibile, capace di rispondere alle reali esigenze”.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[AOM Genova, Marta Caltabellotta nominata nuova direttrice sanitaria]]></title>
			<link>https://telenord.it/aom-genova-marta-caltabellotta-nominata-nuova-direttrice-106002</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aom-genova-marta-caltabellotta-nominata-nuova-direttrice-106002</guid>
			<description><![CDATA[Cambio ai vertici della direzione sanitaria dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) di Genova. &Egrave; stata nominata Marta Caltabellotta, che assume ufficialmente...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Cambio ai vertici della direzione sanitaria dell&rsquo;<strong>Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) di Genova</strong>. &Egrave; stata nominata <strong>Marta Caltabellotta</strong>, che assume ufficialmente l&rsquo;incarico al posto di <strong>Emanuela Barisione</strong>, direttore ad interim dopo le dimissioni di <strong>Bruna Rebagliati</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La nomina arriva al termine di una fase di transizione seguita all&rsquo;uscita dall&rsquo;incarico della precedente direttrice, che aveva lasciato il ruolo dopo circa sei mesi e mezzo, il 14 giugno. Nel periodo intermedio la guida era stata affidata a Barisione, attuale direttrice dell&rsquo;Unit&agrave; operativa di Pneumologia a indirizzo interventistico e del Dipartimento Emergenza e Accettazione (DEA).</p>
<p class="isSelectedEnd">Caltabellotta porta in AOM un curriculum di lungo corso maturato nel sistema sanitario genovese e ligure. In passato ha lavorato all&rsquo;ASL 3, dove ha diretto l&rsquo;ospedale <strong>Villa Scassi</strong> prima della riforma sanitaria e ha ricoperto anche il ruolo di direttrice sanitaria dell&rsquo;allora azienda genovese guidata da <strong>Luigi Bottaro</strong>.</p>
<p>Con questa nomina si chiude quindi la fase di interim e si apre una nuova guida per la direzione sanitaria dell&rsquo;azienda ospedaliera, chiamata a gestire attivit&agrave; complesse e strategiche per il sistema sanitario metropolitano genovese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-106002/san_martino.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Oral Cancer Day, a Telenord il bilancio della campagna di prevenzione contro il tumore del cavo orale]]></title>
			<link>https://telenord.it/oral-cancer-day-telenord-bilancio-campagna-prevenzione-105992</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/oral-cancer-day-telenord-bilancio-campagna-prevenzione-105992</guid>
			<description><![CDATA[La prevenzione come primo strumento contro il tumore del cavo orale &egrave; stata analizzata a "Liguria Live" su Telenord, in una sezione dedicata al bilancio dell'edizione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prevenzione come primo strumento contro il tumore del cavo orale &egrave; stata analizzata a "Liguria Live" su Telenord, in una sezione dedicata al bilancio dell'edizione 2026 dell'Oral Cancer Day.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ospiti della trasmissione sono stati Francesco Maria Manconi, ANDI Genova e rappresentante degli odontoiatri nella Commissione di Medicina Estetica, e Giuseppe Signorini, direttore della Struttura di Chirurgia Maxillo-Facciale dell'Ospedale Galliera di Genova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell'incontro sono stati illustrati i risultati della campagna di prevenzione, che anche quest'anno ha promosso visite di controllo e attivit&agrave; di sensibilizzazione con l'obiettivo di favorire la diagnosi precoce delle patologie del cavo orale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esperti hanno sottolineato come il riconoscimento tempestivo delle lesioni sospette rappresenti uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per aumentare le possibilit&agrave; di cura e migliorare la prognosi dei pazienti. Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche ai principali fattori di rischio, all'importanza dei controlli periodici e alla stretta collaborazione tra odontoiatri e strutture ospedaliere specialistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La trasmissione ha offerto inoltre l'occasione per ribadire il valore della prevenzione e dell'informazione, elementi fondamentali per diffondere una maggiore consapevolezza su una patologia che, se individuata nelle fasi iniziali, pu&ograve; essere affrontata con maggiori possibilit&agrave; di successo terapeutico.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105992/_tn_P_10_0000DFF9.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Emergenza caldo, i centri medici Synlab lanciano iniziativa 'Punti Freschi']]></title>
			<link>https://telenord.it/emergenza-caldo-centri-medici-synlab-lanciano-iniziativa-105889</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/emergenza-caldo-centri-medici-synlab-lanciano-iniziativa-105889</guid>
			<description><![CDATA[Iniziativa dei centri medici Synlab per contrastare l'ondata di caldo di questi giorni. Da oggi fino alla fine di agosto, nelle giornate caratterizzate da temperature elevate, i...]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziativa dei centri medici Synlab per contrastare l'ondata di caldo di questi giorni. Da oggi fino alla fine di agosto, nelle giornate caratterizzate da temperature elevate, i centri medici Synlab di Genova, Savona e Spzia metteranno infatti a disposizione gratuitamente i propri spazi climatizzati dove poter sostare e bere acqua fresca.<br />&nbsp; &nbsp; Inoltre sottolineano che "in caso di emergenza o malore, si potr&agrave; fare affidamento al personale presente per mettersi in contatto in tempi rapidi con il 118. All'interno dei centri sar&agrave; anche disponibile un vademecum dedicato al colpo di calore, con indicazioni pratiche per riconoscere tempestivamente i sintomi e sapere come intervenire".<br />&nbsp; &nbsp; L'iniziativa si chiama "Synlab Punti Freschi" e nasce con l'obiettivo di offrire un aiuto concreto soprattutto alle persone pi&ugrave; fragili, come anziani, bambini e donne in gravidanza, particolarmente esposte agli effetti delle ondate di calore che ogni estate interessano il territorio ligure.<br />&nbsp; &nbsp; "Le alte temperature rappresentano un rischio reale per la salute, soprattutto per le persone pi&ugrave; vulnerabili - ha spiegato la Regional Director Simona Lombardi -. Con questa iniziativa vogliamo trasformare i nostri centri in piccoli presidi di prevenzione territoriale, offrendo un supporto semplice ma concreto ai cittadini durante tutta l'estate". "Synlab punti freschi" sar&agrave; attiva in tutti i centri fino al 31 agosto prossimo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105889/synlab.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Casa della Comunità Fiumara di Genova, grande partecipazione agli screening oncologici]]></title>
			<link>https://telenord.it/casa-comunita-fiumara-genova-partecipazione-agli-screening-105867</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/casa-comunita-fiumara-genova-partecipazione-agli-screening-105867</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Si è svolto oggi, giovedì 25 giugno, dalle 8.30 alle 13.30, l'Open Day dedicato agli screening oncologici presso la Casa della Comunità Fiumara, un'occasione per...]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:48:15 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Si è svolto oggi, giovedì 25 giugno, dalle 8.30 alle 13.30, <strong>l'Open Day dedicato agli screening oncologici presso la Casa della Comunità Fiumara</strong>, un'occasione per promuovere la prevenzione oncologica, conoscere i programmi di screening gratuiti, ricevere informazioni e chiarire dubbi con i professionisti ATS-Asl3.</p><p>Nel corso della mattinata è stato attivo un infopoint informativo dove i professionisti ATS-Asl3 sono stati a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sui programmi di screening oncologico, rispondere a domande e chiarire eventuali dubbi relativi ai percorsi di prevenzione. È stato inoltre possibile richiedere un nuovo contatto qualora non fosse stato ricevuto l'invito allo screening.</p><p><strong>L'infopoint ha registrato complessivamente circa 70 accessi, </strong>a conferma dell'interesse dei cittadini verso i programmi di prevenzione oncologica. Nello specifico, 30 persone si sono presentate per un appuntamento relativo allo screening della cervice uterina, 30 hanno ritirato le provette per lo screening del tumore del colon-retto e 10 donne hanno richiesto un consulto sullo screening mammografico. Di queste, 2 hanno usufruito di una consulenza personalizzata con gli specialisti.</p><p>L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle attività di promozione della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie oncologiche, con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione e favorire l'adesione ai programmi di screening gratuiti per il tumore della mammella, del colon-retto e del collo dell'utero.</p><p><em>"I programmi di screening oncologico non rappresentano una mera prestazione diagnostica, bensì un percorso clinico strutturato e multidisciplinare, fondato sui principi di equità, gratuità, qualità e appropriatezza. Inoltre, le evidenze scientifiche confermano che l'adesione ai programmi riduce l'incidenza dei tumori invasivi e la mortalità per cancro"</em>, dichiara il dott. <strong>Valerio Tofanelli</strong>, Responsabile della S.S.D. Valutazione e Organizzazione dello Screening ATS-Asl3.</p><p>Per screening oncologico si intendono gli esami finalizzati a individuare precocemente l'insorgenza di alcuni tumori in persone apparentemente sane, che non presentano segni o sintomi della malattia. In Italia sono attivi programmi di screening organizzato per tre tipologie di tumore: cervice uterina, mammella e colon-retto.</p><p><strong>Il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile</strong>, con oltre 56.000 nuovi casi stimati ogni anno in Italia. Il tumore del colon-retto è il secondo tumore più diagnosticato e colpisce prevalentemente le persone oltre i 50 anni; nella maggior parte dei casi origina da lesioni benigne, come i polipi, che possono essere individuate e trattate precocemente. Il tumore del collo dell'utero (cervice uterina), correlato all'infezione da Papillomavirus umano (HPV), interessa soprattutto le donne più giovani e presenta un'età media di insorgenza compresa tra i 40 e i 50 anni.</p><p><strong>I programmi di screening oncologico sono offerti gratuitamente dal Sistema Sanitario Regionale</strong> e rappresentano uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce e la prevenzione dei principali tumori oggetto di screening.</p><p><br></p><p>La partecipazione agli screening rappresenta un'importante opportunità di tutela della salute: la diagnosi precoce consente infatti di aumentare le possibilità di cura e migliorare l'efficacia degli interventi terapeutici.</p><p><br></p><p>L'iniziativa presso la Casa della Comunità Fiumara ha confermato l'importanza di creare occasioni di informazione e confronto diretto tra cittadini e professionisti sanitari, rafforzando la cultura della prevenzione e promuovendo una partecipazione sempre più consapevole ai programmi di screening oncologico. Attività di questo tipo proseguiranno anche nei prossimi mesi sul territorio, con l'obiettivo di avvicinare sempre più cittadini ai programmi di screening e diffondere la cultura della prevenzione.</p><p><br></p><p><strong>Nella foto</strong>: Ivan Alessandro Mazzoleni, Coordinatore ATS Area 3; la dott.ssa Maria Giovanna Cossu, Responsabile della Radiologia della Casa della Comunità Fiumara; il dott. Valerio Tofanelli, Responsabile della S.S.D. Valutazione e Organizzazione dello Screening di ASL3, insieme al suo staff; il dott. Andrea Merello, Specialista Ambulatoriale; la dott.ssa Paola Ricci, Coordinatrice infermieristica; e la dott.ssa Patrizia Crisci, Assistente sanitaria</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Donazione sangue, Villardita Spiderman e Annalisa testimonial della campagna di Regione]]></title>
			<link>https://telenord.it/donazione-sangue-villardita-spiderman-annalisa-testimonial-105828</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/donazione-sangue-villardita-spiderman-annalisa-testimonial-105828</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Venerdì 26 giugno alle 14.30 sarà la campagna estiva per invitare i cittadini a donare sangue prima di partire per le vacanze. Parteciperanno Marco Bucci Presidente di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:48:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Venerdì 26 giugno alle 14.30 sarà la campagna estiva per invitare i cittadini a donare sangue prima di partire per le vacanze. Parteciperanno Marco Bucci Presidente di Regione Liguria, Silvia Salis sindaco di Genova, Vanessa Agostini coordinatrice del centro trasfusionale ligure dell’ospedale policlinico San Martino di Genova e Mattia Villardita volontario attivo da anni nel sociale e al fianco di Regione Liguria nelle campagne sulle donazioni.</p><p>Partecipano alla campagna estiva di Regione Liguria personaggi pubblici di fama nazionale e non solo.</p><p>Anche Annalisa si è esposta lanciando un messaggio sui social di Regione invitando i cittadini liguri a donare, oltre che ringraziando i donatori che contribuiscono con il gesto del dono a salvare molte vite.</p><p>La campagna ha come protagonista Mattia Villardita, il volontario savonese da sempre molto attivo nel sociale, che anche quest’anno indossa i panni di Spiderman, ricordando che donare è un gesto da supereroi. La campagna prenderà il via nei prossimi giorni con altri ospiti a sorpresa.</p><p>Regione ringrazia Mattia Villardita, Annalisa e tutti coloro che hanno aderito alla campagna. Tutti i volti e le clip saranno svelati nella conferenza stampa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslininsieme, sfilata benefica il 29 giugno: clienti modelle per un giorno a sostegno della musicoterapia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslininsieme-sfilata-benefica-29-giugno-clienti-modelle-105809</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gaslininsieme-sfilata-benefica-29-giugno-clienti-modelle-105809</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Una serata in cui la moda diventa strumento di solidarietà e partecipazione. Lunedì 29 giugno, alle ore 19.30, la Piscina Gropallo di Nervi ospiterà una speciale...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:36:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Una serata in cui la moda diventa strumento di solidarietà e partecipazione<strong>. Lunedì 29 giugno, alle ore 19.30, la Piscina Gropallo di Nervi ospiterà una speciale sfilata benefica il cui ricavato sarà devoluto a Gaslininsieme ETS per sostenere il progetto di musicoterapia dell’Istituto Giannina Gaslini.</strong></p><p>L’iniziativa è promossa da Piscina Groppallo, Gioielleria Natoli, GALA Genova e Bottino Corsetteria, realtà che da anni rappresentano un punto di riferimento nel panorama commerciale genovese. Gioielleria Natoli, fondata nel 1915, è una storica insegna cittadina dell’alta gioielleria e dell’orologeria; Bottino Corsetteria è conosciuta per la sua lunga tradizione nel settore dell’intimo e della moda mare; GALA Genova propone una selezione ricercata di abbigliamento e accessori, con attenzione alle tendenze e allo stile contemporaneo.</p><p>A rendere speciale la serata saranno soprattutto le protagoniste della passerella: clienti e amiche delle attività coinvolte che, per una sera, vestiranno i panni di modelle per un giorno, interpretando lo spirito autentico dell’iniziativa e trasformando la sfilata in un momento di condivisione e sostegno concreto a favore dei bambini del Gaslini.</p><p>Ospite speciale dell’evento sarà la stilista milanese Fridami Art Haute Couture, conosciuta per le sue creazioni dipinte a mano che fondono arte e moda, dando vita ad abiti unici e irripetibili.</p><p>A condurre la serata sarà la giornalista e presentatrice Chiara Lippi, che accompagnerà il pubblico tra eleganza, creatività e solidarietà.</p><p>Al termine della sfilata, gli ospiti potranno partecipare a un aperitivo al tramonto curato da Anita 17 Bistrot, nella suggestiva cornice della Passeggiata Anita Garibaldi, affacciata sul mare di Nervi.</p><p><strong><em>L’intero ricavato della manifestazione sarà destinato a Gaslininsieme ETS, la fondazione che sostiene l’attività dell’Ospedale Pediatrico Gaslini </em></strong>e che, attraverso il progetto di musicoterapia, contribuisce al benessere e alla qualità della vita dei piccoli pazienti durante il percorso di cura.</p><p>La serata rappresenta un’occasione per unire imprese, cittadini e territorio attorno a un obiettivo comune: sostenere concretamente un progetto che mette al centro i bambini e le loro famiglie, dimostrando come la solidarietà possa nascere anche da un momento di festa, bellezza e partecipazione.</p><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Lunedì 29 giugno 2026 – ore 19.30</p><p>Piscina Gropallo</p><p>Passeggiata Anita Garibaldi 17, Genova Nervi</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[L'ospedale San Carlo di Genova Voltri passa in Azienda Metropolitana]]></title>
			<link>https://telenord.it/lospedale-san-carlo-genova-voltri-passa-azienda-105801</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/lospedale-san-carlo-genova-voltri-passa-azienda-105801</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - “L'approvazione in Consiglio regionale delle modifiche alla legge di riordino del servizio sanitario regionale rappresenta un passaggio importante nel percorso di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:06:05 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - <em>“L'approvazione in Consiglio regionale delle modifiche alla legge di riordino del servizio sanitario regionale rappresenta un passaggio importante nel percorso di consolidamento della riforma che la Regione Liguria ha avviato per rendere il sistema sanitario sempre più efficiente, integrato e vicino ai cittadini”.</em></p><p>Lo dichiara l'assessore regionale alla Sanità <strong>Massimo Nicolò </strong>commentando il via libera al provvedimento che introduce una serie di adeguamenti tecnici e normativi concordati con il Ministero della Salute.</p><p><br></p><p><em>“Si tratta di interventi di coordinamento e perfezionamento che non modificano l'impianto della riforma, ma ne rafforzano la coerenza con il quadro normativo nazionale e contribuiscono a rendere più chiaro l'assetto organizzativo del nostro sistema sanitario regionale”.</em></p><p><br></p><p><strong>Tra le novità più rilevanti figura il percorso di integrazione dell'Ospedale San Carlo di Voltri all'interno dell'Azienda Ospedaliera Metropolitana.</strong></p><p><em>“La norma prevede un percorso graduale e ordinato. Dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore il passaggio, tramite comando, del personale sanitario del San Carlo di Voltri, che consentirà di avviare l'integrazione organizzativa, gestionale e assistenziale con l'Azienda Ospedaliera Metropolitana. Dal 1° gennaio 2027 diventerà invece effettivo il trasferimento giuridico e patrimoniale dell'ospedale, in concertazione con le organizzazione sindacali. Una scelta che punta a rafforzare la rete ospedaliera metropolitana, migliorare il coordinamento dei servizi e valorizzare le professionalità presenti nella struttura”.</em></p><p><br></p><p>Il provvedimento chiarisce inoltre il perimetro del riconoscimento scientifico dell'IRCCS Policlinico San Martino, interviene sul funzionamento delle Conferenze dei Sindaci e rafforza il ruolo dell'Area Liguria Salute di ATS Liguria quale struttura strategica per la programmazione sanitaria regionale e per la gestione delle procedure di acquisto e realizzazione delle nuove infrastrutture ospedaliere.</p><p><br></p><p><em>“Proseguiamo con determinazione nel percorso di modernizzazione della sanità ligure, introducendo strumenti che consentano maggiore efficienza organizzativa, una migliore integrazione tra le strutture e servizi sempre più qualificati per cittadini e operatori sanitari”</em>, conclude l'assessore Nicolò.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la Croce Verde Quarto dei Mille vince il torneo sanitario nazionale Anpas 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-croce-verde-quarto-mille-vince-torneo-sanitario-105743</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Un risultato di grande prestigio per la Croce Verde di Quarto dei Mille che si &egrave; aggiudicata il primo posto al Torneo Sanitario Nazionale ANPAS 2026, svoltosi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Un risultato di grande prestigio per la <strong>Croce Verde di Quarto dei Mille</strong> che <strong>si &egrave; aggiudicata il primo posto al Torneo Sanitario Nazionale ANPAS 2026,</strong> svoltosi dal 19 al 21 giugno a Borgo Val di Taro (Parma), organizzato in collaborazione con l'Assistenza Pubblica Volontaria Borgotaro-Albareto e ANPAS Emilia-Romagna.</p>
<p>Dopo l'interruzione dello scorso anno a causa del maltempo, la manifestazione &egrave; tornata a riunire oltre 25 squadre di soccorritrici e soccorritori provenienti da tutta Italia, chiamate a confrontarsi attraverso sei complessi scenari di emergenza studiati per riprodurre situazioni operative realistiche e valutare capacit&agrave; tecniche, organizzative e di lavoro in squadra.</p>
<p>A conquistare il gradino pi&ugrave; alto del podio &egrave; stata la squadra della Croce Verde di Quarto dei Mille composta da <strong>Diego Lindao, Emma Narizzano, Matteo Rovere e Luca Testa</strong>, che ha saputo distinguersi per preparazione, competenza e capacit&agrave; di affrontare con efficacia le prove proposte.</p>
<p>Questo importante risultato rappresenta il riconoscimento di un percorso fatto di impegno costante, formazione continua, esercitazioni, addestramenti e condivisione di esperienze. Ore e ore dedicate a migliorare le proprie competenze e a consolidare quello spirito di squadra che costituisce uno degli elementi fondamentali dell'attivit&agrave; di soccorso.</p>
<p>La vittoria ottenuta a Borgo Val di Taro non &egrave; soltanto il successo di quattro soccorritori, ma il risultato del lavoro quotidiano di tutta l'Associazione, che da oltre un secolo investe nella formazione e nella crescita dei propri volontari e volontarie per garantire un servizio sempre pi&ugrave; qualificato alla cittadinanza.</p>
<p><em>"La Croce Verde di Quarto dei Mille desidera esprimere le pi&ugrave; sincere congratulazioni a Diego, Emma, Matteo e Luca per aver rappresentato con professionalit&agrave;, passione e orgoglio la nostra pubblica assistenza e l'intero movimento ANPAS ligure. Un successo che rende orgogliosa tutta la nostra comunit&agrave;".</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, ospedali più sostenibili e resilienti, Bassanini (Coopservice): “Servono rinnovabili ed efficientamento energetico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-ospedali-piu-sostenibili-resilienti-bassanini-105722</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il tema dell&rsquo;energia nelle strutture ospedaliere &egrave; sempre pi&ugrave; centrale, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da crisi e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema dell&rsquo;energia nelle strutture ospedaliere &egrave; sempre pi&ugrave; centrale, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da crisi e instabilit&agrave; che, periodicamente, mettono sotto pressione i sistemi energetici. A sottolinearlo &egrave; Carlo Bassanini di Coopservice, intervenuto sul ruolo della gestione energetica nella sanit&agrave; moderna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Bassanini, gli ospedali sono oggi strutture sempre pi&ugrave; complesse e ad alto consumo: &laquo;parliamo di edifici sempre pi&ugrave; energivori, tecnologici e fortemente elettrificati&raquo;. Una trasformazione che rende necessario un cambio di approccio nella gestione dell&rsquo;energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La strategia indicata si muove su due direttrici principali. Da un lato, lo sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili, considerata fondamentale per aumentare la resilienza delle strutture sanitarie. Dall&rsquo;altro, un intervento deciso sul fronte dei consumi, attraverso l&rsquo;efficientamento energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;&Egrave; importante lavorare sull&rsquo;ottimizzazione e sulla riduzione dei consumi delle strutture ospedaliere&raquo;, ha spiegato Bassanini, evidenziando come gli interventi di riqualificazione possano produrre benefici sia economici sia ambientali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ricorso alle nuove tecnologie, ha aggiunto, rappresenta un alleato decisivo in questo percorso: strumenti digitali e soluzioni innovative permettono infatti di migliorare la gestione energetica e rendere pi&ugrave; sostenibili le infrastrutture sanitarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo, in prospettiva, &egrave; quello di rendere gli ospedali non solo pi&ugrave; efficienti dal punto di vista dei costi, ma anche pi&ugrave; autonomi e resilienti di fronte alle crisi energetiche che, sempre pi&ugrave; spesso, interessano il contesto internazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, giovedì 25 giugno open day screening oncologici alla Casa della Comunità Fiumara]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-giovedi-25-giugno-open-day-screening-oncologici-casa-105673</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-giovedi-25-giugno-open-day-screening-oncologici-casa-105673</guid>
			<description><![CDATA[ATS Liguria Area 3 organizza gioved&igrave; 25 giugno 2026, dalle 8.30 alle 13.30, un Open Day dedicato alla promozione degli screening oncologici presso la Casa della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">ATS Liguria Area 3 organizza gioved&igrave; 25 giugno 2026, dalle 8.30 alle 13.30, un <strong>Open Day dedicato alla promozione degli screening oncologici presso la Casa della Comunit&agrave; Fiumara,</strong> in via Operai 80.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso della mattinata sar&agrave; attivo un infopoint informativo dove i professionisti ATS-Asl3 saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sui programmi di screening oncologico gratuiti, rispondere a domande e chiarire eventuali dubbi relativi ai percorsi di prevenzione. Sar&agrave; inoltre possibile richiedere un nuovo contatto qualora non sia stato ricevuto l&rsquo;invito allo screening.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&rsquo;iniziativa ha l&rsquo;obiettivo di promuovere la prevenzione oncologica e sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;importanza della diagnosi precoce per il tumore della mammella, del colon-retto e del collo dell&rsquo;utero.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Open Day Screening Oncologici</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Data:</strong>&nbsp;gioved&igrave; 25 giugno 2026<br /><strong>Orario:</strong>&nbsp;dalle 8.30 alle 13.30<br /><strong>Sede:</strong>&nbsp;Casa della Comunit&agrave; Fiumara, in via Operai 80</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liste d'attesa, oltre 30.400 liguri hanno ottenuto visite ed esami grazie al percorso di tutela]]></title>
			<link>https://telenord.it/liste-dattesa-oltre-30400-liguri-ottenuto-visite-ed-esami-105620</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liste-dattesa-oltre-30400-liguri-ottenuto-visite-ed-esami-105620</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Sono oltre 30.400 i cittadini liguri che hanno ottenuto una visita specialistica o un esame diagnostico grazie al percorso di tutela sperimentale attivato da Regione...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:39:25 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Sono oltre 30.400 i cittadini liguri che hanno ottenuto una visita specialistica o un esame diagnostico grazie al percorso di tutela sperimentale attivato da Regione Liguria per garantire l'accesso alle prestazioni sanitarie nei tempi indicati dalla prescrizione medica quando la prenotazione ordinaria non è disponibile entro le scadenze previste. Il percorso si affianca ai canali già esistenti del numero verde e del canale URP che gestiscono circa 300 appuntamenti ogni giorno a livello regionale.</p><p><br></p><p>Dalla fine di aprile dello scorso anno a oggi, sono state oltre 30.400 le richieste di accesso al percorso di tutela. Di queste, 26.872 si sono concluse con l'erogazione della prestazione, 414 sono ancora in fase di gestione da parte delle Aziende sanitarie e 3.138 persone hanno rinunciato o sono uscite dal percorso.</p><p><br></p><p>"Il percorso di tutela è uno strumento concreto che consente di recuperare prestazioni che, in prima istanza, non sarebbe possibile garantire nei tempi previsti dalla ricetta – spiega l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. I numeri dimostrano che il sistema funziona e che sta dando risposte efficaci ai cittadini. Per questo, stiamo continuando a implementarlo, aumentando progressivamente il numero di prestazioni incluse nel percorso e rafforzando l'informazione affinché sempre più persone conoscano questa opportunità e possano usufruirne. Tra le prestazioni più significative che vengono gestite, ad esempio risultano la visita cardiologica, gastroenterologica oculistica, ortopedica; per le prestazioni diagnostiche, ecografia dell’addome completo, e gastroscopia".</p><p><br></p><p>Il percorso di tutela si attiva quando il cittadino ha provato a effettuare la prenotazione attraverso i canali ordinari, Salute Simplex, Prenoto Salute, CUP, farmacie, medico di medicina generale o pediatra di libera scelta ma non è riuscito a ottenere un appuntamento entro i tempi previsti dalla prescrizione. In questi casi, la richiesta viene presa in carico direttamente dall'Area di riferimento che individua una soluzione alternativa e programma la prestazione entro le tempistiche corrette.</p><p><br></p><p>Questo percorso si attiva automaticamente per alcune tipologie di visite ed esami: una volta individuata la disponibilità, sono gli operatori dedicati a contattare direttamente il cittadino per comunicare data e luogo dell'appuntamento. L'elenco delle prestazioni attualmente incluse è in costante aggiornamento ed è consultabile sul sito di Regione Liguria alla pagina https://www.regione.liguria.it/homepage-salute/cosa-cerchi/liste-attesa/elenco-prestazioni-percorso-di-tutela.html</p><p><br></p><p>Per le prestazioni che ancora non sono inserite nel percorso di tutela, l’interessato può telefonare al numero verde della propria Area e chiedere di essere richiamato per ottenere la prestazione nei tempi previsti.</p><p><br></p><p>Elenco dei numeri Asl per avere la prestazione nei tempi corretti quando attraverso il CUP questo non è possibile:</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Area 1:</p><p><br></p><p>800 186 044</p><p><br></p><p>da lunedì a venerdì, ore 9.00 -13.00</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Area 2:</p><p><br></p><p>800 183 422</p><p><br></p><p>dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Area 3:</p><p><br></p><p>800 185 055</p><p><br></p><p>dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 15.00</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Area 4:</p><p><br></p><p>800 185 088</p><p><br></p><p>dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Area 5:</p><p><br></p><p>800 240 042</p><p><br></p><p>dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>0187 533915</p><p><br></p><p>martedì e giovedì dalle 14 alle 16</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>LA CAMPAGNA INFORMATIVA</p><p><br></p><p><br></p><p>La campagna di comunicazione ha come obiettivo quello di far conoscere ai cittadini i nuovi strumenti per ottenere la prestazione nei tempi previsti dalla ricetta del medico e si fonda su un vademecum pubblicato sui canali social di Regione Liguria e su quattro video informativi disponibili sul canale salute di Regione. https://www.regione.liguria.it/homepage-salute/come-fare-per/cup-liguria.html.</p><p><br></p><p><br></p><p>In queste quattro clip vengono spiegati:</p><p><br></p><p><br></p><p>1) La ricetta del medico e i tempi per ottenere la prestazione</p><p><br></p><p>2) I canali di prenotazione per visite ed esami</p><p><br></p><p>3) Il percorso di tutela</p><p><br></p><p>4) Le informazioni sulla disdetta di visite ed esami</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Monica Calamai]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-105599</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-105599</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Monica...]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Monica Calamai, Direttore Generale dell&rsquo;IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) Liguria e coordinatrice dell'Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105599/MONICACALAMAI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, al San Martino il primo prelievo di cuore e polmoni da donatore a cuore fermo in Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-san-martino-primo-prelievo-cuore-polmoni-donatore-105577</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-san-martino-primo-prelievo-cuore-polmoni-donatore-105577</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Per la prima volta in Liguria è stato effettuato, con successo, un prelievo di cuore e polmoni da donatore a cuore fermo (DCD). L’intervento, eseguito presso l’IRCCS...]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:09:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Per la prima volta in Liguria è stato effettuato, con successo, un prelievo di cuore e polmoni da donatore a cuore fermo (DCD). L’intervento, eseguito presso l’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana, plesso <strong>Ospedale Policlinico San Martino</strong>, rappresenta un traguardo significativo per il sistema sanitario regionale, ed ha permesso di prelevare e donare cuore e polmoni, oltre a fegato e reni (trapiantati a Genova), pancreas e cornee.</p><p>L’intervento è il risultato di un lavoro altamente coordinato che ha visto impegnate le équipe dei chirurghi del Centro Trapianti di Genova, dei cardiochirurghi dell’Ospedale Niguarda di Milano e dei chirurghi toracici di Padova, insieme ad anestesisti-rianimatori della Cardiochirurgia, tecnici perfusionisti e personale infermieristico del Pronto Soccorso, tutti dell’Ospedale Policlinico San Martino.</p><p>Le diverse squadre hanno operato in sinergia, in raccordo con il Centro Regionale Trapianti e il Coordinamento Locale, gestendo ogni fase della procedura con elevata competenza tecnica e organizzativa, lavorando a stretto contatto con la Neurorianimazione del San Martino.</p><p><em>&lt;&lt;Desidero innanzitutto esprimere la più profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia per il gesto di straordinaria generosità che ha reso possibile questo importante risultato. La donazione degli organi è un atto di grande altruismo che può salvare e migliorare molte vite, ed è fondamentale continuare a promuovere la cultura del consenso e della donazione tra i cittadini - </em>afferma Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità di Regione Liguria<em> - Questo storico traguardo, il primo prelievo di cuore e polmoni da donatore a cuore fermo realizzato in Liguria, testimonia inoltre il livello di eccellenza raggiunto dalle équipe del Policlinico San Martino e dall’intera rete trapiantologica regionale. Professionalità, competenze multidisciplinari e capacità di lavorare in sinergia hanno consentito di raggiungere un risultato che pone la nostra regione tra le realtà più avanzate del Paese e che offre nuove speranze ai pazienti in attesa di trapianto&gt;&gt;.</em></p><p><em>&lt;&lt;Questo risultato rappresenta in modo concreto il valore del lavoro di squadra e della qualità delle professionalità che operano nella nostra Azienda e nella rete ligure dei trapianti - </em>aggiunge <strong>Monica Calamai</strong>, Direttore Generale dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) <em>- È anche il frutto di un percorso strutturato di riorganizzazione e rafforzamento della rete regionale, che ha puntato sull’integrazione tra competenze, sull’innovazione clinica e su un modello organizzativo sempre più efficiente e coordinato. Un impegno condiviso che oggi consente alla Liguria di esprimere livelli di eccellenza riconosciuti e di offrire nuove opportunità di cura ai pazienti&gt;&gt;.</em></p><p>La procedura DCD, ancora poco diffusa ma in costante crescita, consente di ampliare le opportunità di donazione e trapianto, offrendo nuove possibilità ai pazienti in lista d’attesa.</p><p>Fondamentale, ancora una volta, il gesto di grande generosità del donatore e della sua famiglia, che ha reso possibile salvare e migliorare la vita di diverse persone.</p><p><em>&lt;&lt;L’essere riusciti a realizzare con successo il prelievo di cuore e polmoni in un DCD dimostra la maturità professionale e multidisciplinare raggiunta dalla rete trapianti ligure, che oggi si pone nel panorama nazionale - grazie agli investimenti di Regione Liguria ed alla messa a terra della delibera di giunta del dicembre 2025 - tra le realtà maggiormente in crescita&gt;&gt;</em> commenta <strong>Alessandro Bonsignore</strong>, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Liguria, che ha proseguito ringraziando l’intero gruppo e valorizzando <em>&lt;&lt;l’importanza del lavoro di squadra, a cominciare dall’Assessore alla Sanità Prof. Nicolò, al Direttore Dott. Bordon, ai DG Calamai, Botti, Prioli e Quaglia, nonché ai veri artefici del successo: i miei infermieri del Coordinamento Regionale, la Coordinatrice Operativa Dott.ssa Porcile, il Coordinatore Locale Dott. Nigito, l’equipe chirurgica del Dott. Andorno, gli anestesisti afferenti alle Unità del Prof. Patroniti e del Dott. Montagnani, i Professionisti sanitari tutti&gt;&gt;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liste d'attesa, oltre 30.400 liguri hanno ottenuto visite ed esami grazie al percorso di tutela]]></title>
			<link>https://telenord.it/liste-dattesa-oltre-30400-liguri-ottenuto-visite-ed-esami-105574</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liste-dattesa-oltre-30400-liguri-ottenuto-visite-ed-esami-105574</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Sono oltre 30.400 i cittadini liguri che hanno ottenuto una visita specialistica o un esame diagnostico grazie al percorso di tutela sperimentale attivato da Regione...]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Sono <strong>oltre 30.400 i cittadini liguri che hanno ottenuto una visita specialistica o un esame diagnostico grazie al percorso di tutela sperimentale attivato da Regione Liguria per garantire l'accesso alle prestazioni sanitarie nei tempi indicati dalla prescrizione medica </strong>quando la prenotazione ordinaria non &egrave; disponibile entro le scadenze previste. Il percorso si affianca ai canali gi&agrave; esistenti del numero verde e del canale URP che gestiscono circa 300 appuntamenti ogni giorno a livello regionale.</p>
<p>Dalla fine di aprile dello scorso anno a oggi, sono state oltre 30.400 le richieste di accesso al percorso di tutela. Di queste, 26.872 si sono concluse con l'erogazione della prestazione, 414 sono ancora in fase di gestione da parte delle Aziende sanitarie e 3.138 persone hanno rinunciato o sono uscite dal percorso.</p>
<p><em>"Il percorso di tutela &egrave; uno strumento concreto che consente di recuperare prestazioni che, in prima istanza, non sarebbe possibile garantire nei tempi previsti dalla ricetta &ndash; </em>spiega l'assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>&ndash;. I numeri dimostrano che il sistema funziona e che sta dando risposte efficaci ai cittadini. Per questo, stiamo continuando a implementarlo, aumentando progressivamente il numero di prestazioni incluse nel percorso e rafforzando l'informazione affinch&eacute; sempre pi&ugrave; persone conoscano questa opportunit&agrave; e possano usufruirne. Tra le prestazioni pi&ugrave; significative che vengono gestite, ad esempio risultano la visita cardiologica, gastroenterologica oculistica, ortopedica; per le prestazioni diagnostiche, ecografia dell&rsquo;addome completo, e gastroscopia".</em></p>
<p>Il percorso di tutela si attiva quando il cittadino ha provato a effettuare la prenotazione attraverso i canali ordinari, Salute Simplex, Prenoto Salute, CUP, farmacie, medico di medicina generale o pediatra di libera scelta ma non &egrave; riuscito a ottenere un appuntamento entro i tempi previsti dalla prescrizione. In questi casi, la richiesta viene presa in carico direttamente dall'Area di riferimento che individua una soluzione alternativa e programma la prestazione entro le tempistiche corrette.</p>
<p>Questo percorso si attiva automaticamente per alcune tipologie di visite ed esami: una volta individuata la disponibilit&agrave;, sono gli operatori dedicati a contattare direttamente il cittadino per comunicare data e luogo dell'appuntamento. L'elenco delle prestazioni attualmente incluse &egrave; in costante aggiornamento ed &egrave; consultabile sul sito di Regione Liguria alla pagina <em>https://www.regione.liguria.it/homepage-salute/cosa-cerchi/liste-attesa/elenco-prestazioni-percorso-di-tutela.html</em></p>
<p>Per le prestazioni che ancora non sono inserite nel percorso di tutela, l&rsquo;interessato pu&ograve; telefonare al numero verde della propria Area e chiedere di essere richiamato per ottenere la prestazione nei tempi previsti.</p>
<p><strong>Elenco dei numeri Asl per avere la prestazione nei tempi corretti quando attraverso il CUP questo non &egrave; possibile:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Area 1:</p>
<p>800 186 044</p>
<p>da luned&igrave; a venerd&igrave;, ore 9.00 -13.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Area 2:</p>
<p>800 183 422</p>
<p>dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 9.00 alle 13.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Area 3:</p>
<p>800 185 055</p>
<p>dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 9.00 alle 15.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Area 4:</p>
<p>800 185 088</p>
<p>dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Area 5:</p>
<p>800 240 042</p>
<p>dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9.00 alle 12.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>0187 533915</p>
<p>marted&igrave; e gioved&igrave; dalle 14 alle 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CAMPAGNA INFORMATIVA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La campagna di comunicazione ha come obiettivo quello di far conoscere ai cittadini i nuovi strumenti per ottenere la prestazione nei tempi previsti dalla ricetta del medico e si fonda su un vademecum pubblicato sui canali social di Regione Liguria e su quattro video informativi disponibili sul canale salute di Regione<em>. https://www.regione.liguria.it/homepage-salute/come-fare-per/cup-liguria.html.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In queste quattro clip vengono spiegati:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) La ricetta del medico e i tempi per ottenere la prestazione</p>
<p>2) I canali di prenotazione per visite ed esami</p>
<p>3) Il percorso di tutela</p>
<p>4) Le informazioni sulla disdetta di visite ed esami</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105574/_tn_P_10_0000DEE6.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, chiusi i due giorni di forum sul futuro del Servizio sanitario nazionale tra integrazione, tecnologia e intelligenza artificiale]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-chiusa-due-giorni-forum-futuro-servizio-105534</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; conclusa a Genova, con il saluto finale del nostro editore Massimiliano Monti, l&rsquo;edizione 2026 del forum G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; conclusa a Genova, con il saluto finale del nostro editore Massimiliano Monti, l&rsquo;edizione 2026 del forum <strong>G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto</strong>, l&rsquo;appuntamento ideato e coordinato da Telenord e Motore Sanit&agrave; che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore, imprese e cittadini per discutere le prospettive del Servizio sanitario nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Moderato dal giornalista Roberto Rasia, il forum si &egrave; confermato un importante luogo di confronto sulle grandi sfide che attendono il sistema sanitario italiano. L&rsquo;obiettivo dichiarato dell&rsquo;iniziativa &egrave; stato quello di superare le narrazioni teoriche e mettere al centro dati concreti, testimonianze dei cittadini e proposte operative per affrontare il cambiamento in atto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i temi al centro del dibattito, il regionalismo differenziato, l&rsquo;autonomia gestionale delle Regioni, la sostenibilit&agrave; economica del sistema, la transizione digitale, l&rsquo;attuazione del PNRR e lo sviluppo della sanit&agrave; territoriale e di prossimit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel pomeriggio conclusivo dei lavori, ospitato nella Sala Scirocco, l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; ha aperto la sessione dedicata al ruolo della Liguria come possibile laboratorio della sanit&agrave; del futuro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei focus principali ha riguardato il riparto del Fondo sanitario nazionale. Paolo Bordon, direttore generale dell&rsquo;Area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, ha evidenziato la necessit&agrave; di rivedere gli attuali criteri di distribuzione delle risorse, considerati non pi&ugrave; adeguati a rappresentare l&rsquo;evoluzione demografica del Paese. In particolare, &egrave; stato sottolineato come fattori quali l&rsquo;et&agrave; media della popolazione, la diffusione delle patologie croniche, la fragilit&agrave; e la non autosufficienza debbano assumere un peso maggiore nella definizione dei finanziamenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Liguria, regione con la popolazione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Italia, &egrave; stata indicata come un possibile laboratorio nazionale per sperimentare nuovi modelli di allocazione delle risorse e di risposta ai bisogni sanitari emergenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del confronto anche il tema della farmacia dei servizi e del suo ruolo nella sanit&agrave; di prossimit&agrave;. I relatori hanno evidenziato come le farmacie possano diventare sempre pi&ugrave; un punto di riferimento territoriale per screening, attivit&agrave; di prevenzione, monitoraggio dei pazienti e promozione dell&rsquo;aderenza terapeutica. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata all&rsquo;integrazione tra farmacie, medici di medicina generale, Case di Comunit&agrave; e assistenza domiciliare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Successivamente si &egrave; discusso di sanit&agrave; transfrontaliera e delle opportunit&agrave; offerte dai programmi europei Interreg. Il dibattito ha affrontato temi quali la continuit&agrave; assistenziale nelle aree di confine, la mobilit&agrave; sanitaria, la cooperazione tra sistemi sanitari e le criticit&agrave; legate agli aspetti normativi, amministrativi e tecnologici che ancora limitano una piena interoperabilit&agrave; tra territori.</p>
<p class="isSelectedEnd">La giornata si &egrave; conclusa con una tavola rotonda dedicata alla definizione di una proposta ligure per la sanit&agrave; dei prossimi vent&rsquo;anni. Obiettivo dell&rsquo;incontro &egrave; stato sintetizzare i contributi emersi durante il forum e trasformarli in indicazioni operative da portare al confronto nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Liguria &egrave; stata indicata come una possibile regione-pilota per affrontare alcune delle principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, la riorganizzazione dei servizi territoriali, l&rsquo;innovazione tecnologica e la sostenibilit&agrave; economica del welfare sanitario.</p>
<p>Con la chiusura dei lavori, il forum G19+2 Sanit&agrave; archivia un&rsquo;edizione che ha posto al centro il confronto tra istituzioni e territori, con l&rsquo;ambizione di contribuire alla costruzione di un Servizio sanitario nazionale pi&ugrave; moderno, vicino ai cittadini e capace di rispondere alle trasformazioni sociali e demografiche dei prossimi decenni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105534/BILANCIODUEGIORNI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Bucci rilancia la riforma dei medici di famiglia e chiede più risorse: "La Liguria va sostenuta"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-bucci-rilancia-riforma-medici-famiglia-chiede-105483</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La riforma della medicina generale e la richiesta di maggiori risorse dal Fondo sanitario nazionale sono stati i temi al centro dell'intervento del presidente della Regione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riforma della medicina generale e la richiesta di maggiori risorse dal Fondo sanitario nazionale sono stati i temi al centro dell'intervento del presidente della Regione Liguria Marco Bucci durante il forum &ldquo;G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto&rdquo;, in corso ai Magazzini del Cotone di Genova.</p>
<p>Per Bucci, il riordino della medicina territoriale rappresenta una svolta necessaria per il futuro del sistema sanitario. &laquo;Questa &egrave; una riforma epocale, un grosso cambiamento. Siamo assolutamente d'accordo che non si fa in un giorno, ma qualcuno deve cominciare. Se le cose non si iniziano, poi non si finiscono&raquo;, ha dichiarato il governatore, ribadendo il sostegno della Liguria e di molte altre Regioni al progetto di riforma che prevede un maggiore inserimento dei medici di medicina generale nel servizio sanitario pubblico.</p>
<p>Secondo Bucci, il percorso dovr&agrave; essere graduale e potr&agrave; coinvolgere inizialmente i professionisti pi&ugrave; giovani o formule di lavoro part-time. &laquo;L'essenziale &egrave; che si cominci a camminare su questo percorso, perch&eacute; ci porter&agrave; ad avere una migliore sanit&agrave; territoriale. Oggi la sanit&agrave; ospedaliera funziona e funziona bene, mentre dobbiamo migliorare quella territoriale&raquo;, ha sottolineato.</p>
<p>Accanto alla riforma organizzativa, la Regione Liguria torna a chiedere un incremento delle risorse destinate alla sanit&agrave;. Bucci ha confermato la richiesta di una quota maggiore del Fondo sanitario nazionale, precisando che il nodo centrale non riguarda le percentuali ma l'entit&agrave; concreta dei finanziamenti. &laquo;Io non chiedo aumenti in percentuale, chiedo aumenti in euro. Pu&ograve; essere il 6,5, il 7 o il 9 per cento, dipende dalle scelte del Governo. A noi interessa che arrivino pi&ugrave; risorse&raquo;, ha affermato.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105483/_tn_P_10_0000DE9D.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, chiusa la sessione mattutina della seconda giornata: la Liguria protagonista dei nuovi modelli di assistenza territoriale]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-chiusa-sessione-mattutina-seconda-giornata-105519</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; conclusa la fase mattutina della seconda e ultima giornata del Forum &ldquo;G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto&rdquo;, l&rsquo;appuntamento ideato e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; conclusa la fase mattutina della seconda e ultima giornata del Forum &ldquo;G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto&rdquo;, l&rsquo;appuntamento ideato e coordinato da Telenord e Motore Sanit&agrave; che riunisce istituzioni, professionisti, imprese e cittadini per discutere il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;edizione 2026, ospitata a Genova, si conferma come un&rsquo;importante piattaforma di confronto sui temi pi&ugrave; strategici per la sanit&agrave; italiana, con l&rsquo;obiettivo di superare le narrazioni teoriche e affrontare in modo concreto le sfide poste dall&rsquo;evoluzione del sistema sanitario, tra autonomia regionale, innovazione digitale, sostenibilit&agrave; e nuovi modelli di presa in carico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mattinata, ospitata nella Sala Scirocco, si &egrave; aperta con la sessione dedicata a &ldquo;La Liguria laboratorio della Sanit&agrave; del futuro&rdquo;, introdotta dall&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; e moderata da Roberto Rasia. Al centro del confronto il tema della longevit&agrave; e dell&rsquo;invecchiamento della popolazione, fenomeno che vede la Liguria come la regione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Italia e quindi osservatorio privilegiato per sperimentare nuove strategie di prevenzione, assistenza e programmazione sanitaria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso degli interventi, Claudia Reggiani, direttore generale di Liguria Salute, insieme agli esperti Ernesto Palummeri e Alberto Pilotto, ha approfondito le sfide legate alla gestione delle cronicit&agrave;, della fragilit&agrave; e della presa in carico delle persone anziane, evidenziando la necessit&agrave; di trasformare la crescente longevit&agrave; della popolazione in un elemento centrale della pianificazione sanitaria regionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ampio spazio &egrave; stato poi dedicato all&rsquo;attuazione del PNRR e allo sviluppo della rete territoriale. La sessione su Case di Comunit&agrave; e Ospedali di Comunit&agrave; ha posto l&rsquo;attenzione sul ruolo della Liguria come possibile modello nazionale nell&rsquo;implementazione delle strutture previste dalla riforma dell&rsquo;assistenza territoriale. Paolo Bordon, direttore generale dell&rsquo;Area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, ha illustrato lo stato di avanzamento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mentre Pier Luigi Vinai e Marco Damonte Prioli hanno approfondito rispettivamente il ruolo degli enti locali e l&rsquo;organizzazione della rete territoriale regionale. Fabio Inzani ha inoltre offerto una riflessione sulle differenze progettuali tra settore pubblico e privato nella realizzazione delle nuove infrastrutture sanitarie.</p>
<p class="isSelectedEnd">La seconda parte della mattinata &egrave; stata dedicata ai temi dell&rsquo;innovazione digitale, della telemedicina e della continuit&agrave; assistenziale attraverso il focus su IT-CURA e Centrali Operative Territoriali (COT). Claudia Telli e Luciana Venezia hanno illustrato gli strumenti e le strategie sviluppate dalla Regione Liguria per favorire l&rsquo;integrazione tra assistenza domiciliare, medici di medicina generale, infermieri di famiglia e specialisti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dibattito, che ha coinvolto rappresentanti delle aziende sanitarie, degli ordini professionali e delle principali organizzazioni del settore, ha affrontato questioni cruciali come il telemonitoraggio dei pazienti, l&rsquo;utilizzo delle tecnologie digitali per la stratificazione del rischio e il follow-up, il ruolo delle professioni sanitarie nei nuovi modelli organizzativi e le criticit&agrave; applicative del DM77 nella presa in carico territoriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dagli interventi &egrave; emersa la necessit&agrave; di rafforzare ulteriormente l&rsquo;integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari, puntando su una governance condivisa e su strumenti digitali in grado di garantire continuit&agrave; assistenziale, prossimit&agrave; delle cure e maggiore accessibilit&agrave; per i cittadini.</p>
<p>&nbsp;Nel pomeriggio il Forum prosegue con gli ultimi appuntamenti in programma, continuando il confronto tra Regioni e stakeholder sulle prospettive di evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105519/fotoapertura.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Orlandi (CDS Genova): "'L'IA sta trasformando la radiologia, migliorando qualità ed efficienza"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-orlandi-cds-genova-lia-sta-trasformando-105517</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[L’intelligenza artificiale è destinata a cambiare profondamente il modo in cui vengono svolte le attività diagnostiche e organizzate le prestazioni sanitarie. In particolare,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:42:35 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale è destinata a cambiare profondamente il modo in cui vengono svolte le attività diagnostiche e organizzate le prestazioni sanitarie. In particolare, nel campo della radiologia, le nuove tecnologie stanno già dimostrando di poter offrire un contributo significativo sia in termini di qualità clinica sia di efficienza operativa. Ne è convinto Davide Orlandi, medico radiologo di CDS Genova.</p><p><br></p><p>«L’impatto dell’intelligenza artificiale in radiologia è estremamente importante e certamente molto rilevante», afferma Orlandi. «Si tratta di una trasformazione che nei prossimi anni modificherà in modo radicale non solo la disciplina radiologica, ma più in generale l’intero approccio alla medicina e alla gestione dei servizi sanitari».</p><p><br></p><p>Secondo lo specialista, uno dei principali benefici dell’intelligenza artificiale riguarda la capacità di accelerare i processi diagnostici senza compromettere la qualità delle prestazioni.</p><p><br></p><p>«Le nuove tecnologie consentono di velocizzare l’esecuzione e l’analisi degli esami, contribuendo allo stesso tempo a migliorarne la qualità. Questo aspetto è particolarmente importante in un contesto sanitario che deve rispondere a una domanda crescente di prestazioni e garantire tempi sempre più rapidi ai pazienti».</p><p><br></p><p>L’apporto dell’intelligenza artificiale risulta particolarmente prezioso nella gestione degli esami più complessi e dei contesti caratterizzati da elevati volumi di attività.</p><p><br></p><p>«Uno degli ambiti in cui l’intelligenza artificiale può fare maggiormente la differenza è il supporto alla refertazione degli esami complessi e alla gestione degli esami ad alto flusso. Il radiologo si trova spesso a operare in condizioni di forte pressione, dovendo analizzare un numero elevato di immagini e informazioni in tempi contenuti».</p><p><br></p><p>In questo scenario, gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale diventano un supporto concreto per il professionista.</p><p><br></p><p>«L’intelligenza artificiale aiuta il radiologo a mantenere il ritmo richiesto dall’attività quotidiana, riducendo il rischio di rallentamenti, sovraccarichi o possibili elementi di confusione. Non sostituisce il medico, ma lo supporta nell’organizzazione del lavoro e nell’analisi delle informazioni, consentendo una gestione più efficace dei flussi diagnostici».</p><p><br></p><p>L’obiettivo finale, sottolinea Orlandi, rimane il miglioramento del servizio offerto ai cittadini.</p><p><br></p><p>«Grazie a questi strumenti è possibile garantire ai pazienti un servizio sempre più efficiente e di qualità, mantenendo elevati standard diagnostici anche in presenza di carichi di lavoro molto elevati. È questa la direzione verso cui sta andando la radiologia del futuro».</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105517/_tn_P_10_0000DEBD.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Nicolò: “Sanità in trasformazione, servono risposte concrete, ascolto e più risorse per la Liguria”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-nicolo-sanita-trasformazione-servono-risposte-105488</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-nicolo-sanita-trasformazione-servono-risposte-105488</guid>
			<description><![CDATA[Massimo Nicol&ograve; ha sottolineato la rilevanza nazionale del G19+2 Sanit&agrave; in corso ai Magazzini del Cotone, alla presenza del ministro della Salute e dei principali...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo Nicol&ograve; ha sottolineato la rilevanza nazionale del G19+2 Sanit&agrave; in corso ai Magazzini del Cotone, alla presenza del ministro della Salute e dei principali attori del sistema sanitario. "Giorni molto importanti con l&rsquo;arrivo del ministro. Oggi e domani si tiene qui a Genova, ai Magazzini del Cotone, un importante convegno di respiro nazionale. Quindi non sono soltanto tematiche sanitarie di Regione Liguria, ma tematiche che hanno un respiro nazionale. Per questo motivo viene il ministro Schillaci che ringrazio. Saranno presenti tutti gli stakeholder, le istituzioni, le direzioni generali sanitarie delle aziende liguri, ma anche delle altre aziende&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nicol&ograve; ha evidenziato come il confronto si inserisca in un quadro pi&ugrave; ampio di trasformazione del sistema sanitario, sempre pi&ugrave; centrato su medicina territoriale, innovazione e nuovi bisogni dei cittadini. &ldquo;Le tematiche che verranno affrontate oggi sono tematiche che riguardano certamente la medicina territoriale, che oggi sta diventando sempre pi&ugrave; importante e strategica, ma anche il problema dei farmaci e l&rsquo;intelligenza artificiale. Cercheremo di fare il punto a 360 gradi su tutte le tematiche sanitarie e sociali&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro del suo intervento anche il rapporto tra istituzioni e cittadini, con l&rsquo;esigenza di un cambio di approccio nella programmazione sanitaria. &ldquo;In un momento come questo, dove la sanit&agrave; &egrave; in un profondo cambiamento, non &egrave; pi&ugrave; la sanit&agrave; di qualche anno fa. Oggi i cittadini ci chiedono sempre pi&ugrave; spesso bisogni che fino a qualche anno fa non ci venivano chiesti. Quindi credo che si debba avere un po&rsquo; pi&ugrave; di attenzione ai bisogni che i cittadini ci chiedono. Serve un momento di ascolto da parte dei cittadini e delle istituzioni. Credo che questa sia la tematica pi&ugrave; importante. Il ministro in questo &egrave; sempre coinvolto perch&eacute; le tematiche sul territorio sono all&rsquo;ordine del giorno nell&rsquo;agenda del governo. Sono convinto che tutti insieme riusciremo da qui in avanti a portare una risposta certa e concreta a tutte le persone&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul piano regionale, Nicol&ograve; ha rivendicato il contributo della Liguria nel dibattito nazionale, soprattutto sul fronte della sanit&agrave; territoriale e del modello organizzativo. &ldquo;Noi come Liguria non abbiamo da insegnare niente a nessuno, perch&eacute; anche le altre regioni sono ben attrezzate. Quello che possiamo portare &egrave; la nostra esperienza in tema di ritorno alla medicina del territorio. Il modello Liguria sulle case di comunit&agrave; e sugli ospedali di comunit&agrave; sta funzionando&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il riferimento &egrave; alle strutture territoriali e al ruolo dei medici di medicina generale. &ldquo;I medici di medicina generale sono presenti nelle case di comunit&agrave;. Le case di comunit&agrave; non sono, come molti dicono, scatole vuote, ma sono strutture ambulatoriali all&rsquo;interno delle quali ci sono specialisti, professioni sanitarie, infermieri e medici di famiglia che prestano il loro servizio come previsto dalle norme&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche al tema della carenza di medici e alla necessit&agrave; di rafforzare la formazione. &ldquo;Il tema della mancanza di medici non &egrave; soltanto ligure ma nazionale. Stiamo cercando di fare proposte ai sindacati della medicina generale. Credo che la cosa pi&ugrave; importante oggi sia istituire la scuola di specialit&agrave; per la medicina generale, perch&eacute; quello &egrave; il punto che pu&ograve; consentire una valorizzazione del medico di medicina generale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un passaggio sulle risorse destinate al sistema sanitario, con un&rsquo;attenzione particolare alla specificit&agrave; demografica della Liguria. &ldquo;Chiediamo e pretendiamo un aumento della quota del Fondo sanitario nazionale per la Liguria, perch&eacute; &egrave; una terra di longevit&agrave;. Abbiamo una quota di ultrasessantacinquenni e over 75-80 tra le pi&ugrave; alte d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa. Questo comporta un aumento dei costi per garantire una vita non solo pi&ugrave; lunga, ma anche di qualit&agrave;. Per fare questo servono risorse, e noi queste le pretendiamo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Provenzale (Siemens Healthineers): "La vera sfida dell’IA è integrarla nei flussi diagnostici reali"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-provenzale-siemens-healthineers-vera-sfida-105515</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-provenzale-siemens-healthineers-vera-sfida-105515</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante nel settore sanitario, arrivando a supportare processi decisionali e attivit&agrave; cliniche...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante nel settore sanitario, arrivando a supportare processi decisionali e attivit&agrave; cliniche complesse. Tuttavia, secondo Antonio Provenzale, Digital Sales Specialist di Siemens Healthineers, il tema centrale non &egrave; tanto la disponibilit&agrave; degli strumenti, quanto la loro effettiva integrazione nella pratica quotidiana degli operatori sanitari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;L&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; certamente avere un impatto anche sui processi decisionali e sulle diverse operazioni che vengono svolte in ambito clinico&raquo;, spiega Provenzale. &laquo;Ma la vera sfida oggi non &egrave; semplicemente utilizzare i tool di intelligenza artificiale. Sul mercato esistono gi&agrave; molte soluzioni e continueranno a svilupparsene sempre di pi&ugrave; nei prossimi anni&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il manager, il valore dell&rsquo;innovazione si misura nella capacit&agrave; di inserirla in modo efficace all&rsquo;interno dei processi esistenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La questione fondamentale &egrave; capire come questi strumenti possano essere integrati nei flussi di lavoro reali, e in particolare nei flussi diagnostici. Solo quando l&rsquo;intelligenza artificiale diventa parte integrante del percorso operativo quotidiano &egrave; possibile generare un impatto concreto sull&rsquo;efficienza e sulla qualit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; clinica&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per rispondere a questa esigenza, Siemens Healthineers ha sviluppato una piattaforma dedicata all&rsquo;orchestrazione delle applicazioni di intelligenza artificiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Per questo abbiamo sviluppato una piattaforma di orchestrazione chiamata AI-Rad Companion Services, pensata proprio per tradurre le potenzialit&agrave; degli strumenti di intelligenza artificiale in applicazioni concrete all&rsquo;interno dei percorsi diagnostici. L&rsquo;obiettivo &egrave; integrarli nel modo pi&ugrave; trasparente possibile, senza modificare radicalmente le modalit&agrave; operative degli operatori sanitari&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;integrazione, sottolinea Provenzale, deve avvenire all&rsquo;interno degli strumenti gi&agrave; utilizzati dalle organizzazioni sanitarie, garantendo al tempo stesso controllo e governance.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La piattaforma consente di inserire queste soluzioni direttamente negli strumenti gi&agrave; in uso a livello aziendale, favorendone l&rsquo;adozione in modo naturale. Allo stesso tempo permette alle organizzazioni di monitorare come vengono utilizzati questi strumenti, valutarne il livello di adozione e misurarne l&rsquo;impatto all&rsquo;interno della pratica clinica reale&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per Siemens Healthineers, quindi, il futuro dell&rsquo;intelligenza artificiale in sanit&agrave; non dipender&agrave; soltanto dalla qualit&agrave; degli algoritmi, ma soprattutto dalla capacit&agrave; di renderli parte integrante dei processi clinici quotidiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;L&rsquo;innovazione produce valore quando &egrave; realmente utilizzabile. La sfida &egrave; costruire un ecosistema in cui l&rsquo;intelligenza artificiale possa supportare professionisti e strutture sanitarie in modo efficace, controllato e perfettamente integrato nei percorsi di cura e diagnosi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105515/_tn_P_10_0000DEBB.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Butti: “La digitalizzazione rende la sanità più efficiente, sostenibile e vicina al cittadino”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-butti-digitalizzazione-rende-sanita-piu-105490</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-butti-digitalizzazione-rende-sanita-piu-105490</guid>
			<description><![CDATA[Alessio Butti ha indicato nella collaborazione tra governo, Regioni e sistema sanitario il vero &ldquo;passo decisivo&rdquo; per la trasformazione digitale della sanit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessio Butti ha indicato nella collaborazione tra governo, Regioni e sistema sanitario il vero &ldquo;passo decisivo&rdquo; per la trasformazione digitale della sanit&agrave; italiana, sottolineando come le riforme in corso stiano gi&agrave; cambiando il rapporto tra cittadini e Servizio sanitario nazionale. &ldquo;Il passo decisivo &egrave; la straordinaria collaborazione che il governo &egrave; riuscito a instaurare con i territori, quindi con le Regioni e con i portatori di interesse come gli operatori sanitari e le imprese che stanno lavorando alla digitalizzazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Butti ha richiamato alcuni degli strumenti gi&agrave; introdotti o potenziati nell&rsquo;ambito della transizione digitale, evidenziando il ruolo centrale del cittadino. &ldquo;Il cambio di passo lo abbiamo dimostrato con una serie di interventi, dal wallet digitale al fascicolo sanitario elettronico. Tutti interventi che hanno messo al centro il paziente, il cittadino, facilitando la relazione tra cittadino-paziente e Servizio sanitario nazionale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Butti, la digitalizzazione rappresenta non solo un miglioramento organizzativo, ma anche un fattore di efficienza economica e di riallocazione delle risorse. &ldquo;La digitalizzazione rende tutto pi&ugrave; snello, pi&ugrave; vicino al cittadino e pi&ugrave; trasparente e soprattutto meno costoso. Il risparmio ottenuto a livello centrale sulla spesa sanitaria pu&ograve; essere devoluto alla cura della persona&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sottosegretario ha poi fatto riferimento allo stato di avanzamento dei progetti digitali in Liguria, esprimendo soddisfazione per i risultati raggiunti a livello territoriale. &ldquo;In Liguria sono molto contento e soddisfatto perch&eacute; abbiamo seguito passo passo l&rsquo;attivit&agrave; delle Regioni. Il 99,5% dei Comuni liguri ha aderito ad almeno una delle misure previste dal PNRR. &Egrave; in corso una straordinaria migrazione dei dati al cloud, una sorta di cassaforte per la gestione delle informazioni sanitarie e amministrative&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli strumenti citati anche le piattaforme digitali per la gestione dei servizi pubblici e delle comunicazioni ufficiali. &ldquo;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra piattaforma, Send, che consente di inviare atti di importanza legale, non solo multe ma anche notifiche. La Regione Liguria sta rispondendo molto bene&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Butti ha infine tracciato una prospettiva di lungo periodo, immaginando una sanit&agrave; sempre pi&ugrave; digitalizzata e integrata, senza per&ograve; sostituire il ruolo del personale sanitario. &ldquo;Tra una decina d&rsquo;anni la sanit&agrave; a livello digitale sar&agrave; estremamente virtualizzata e robotizzata, ma questo non significa snaturare il ruolo del medico e dell&rsquo;operatore sanitario: significa coadiuvarlo. La virtualizzazione spinta &egrave; una realt&agrave; che ci consentir&agrave; di curare meglio, lasciando il paziente a casa e evitando accessi inutili in ospedale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa visione, la digitalizzazione diventa anche uno strumento di umanizzazione del sistema sanitario. &ldquo;L&rsquo;umanizzazione &egrave; restituire tempo ai cittadini, che oggi spesso devono occuparsi di documenti, ricette e prescrizioni: la digitalizzazione serve proprio a semplificare tutto questo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Fabi: "Case e ospedali di comunità sono la grande rivoluzione del PNRR"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-fabi-case-ospedali-comunita-rivoluzione-pnrr-105514</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La realizzazione della nuova sanità territoriale, il rafforzamento delle cure primarie e la collaborazione tra Regioni e Governo per raggiungere gli obiettivi del PNRR sono...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:35:46 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La realizzazione della nuova sanità territoriale, il rafforzamento delle cure primarie e la collaborazione tra Regioni e Governo per raggiungere gli obiettivi del PNRR sono stati al centro del confronto svoltosi a Genova tra i rappresentanti delle amministrazioni regionali. A fare il punto è stato Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.</p><p><br></p><p>«Quella di oggi è stata un’importante occasione di confronto tra le Regioni», ha dichiarato Fabi. «In una sede prestigiosa come il Porto Antico di Genova abbiamo avuto la possibilità di fare il punto sullo stato dell’arte della collaborazione tra Regioni e Governo, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e percorribili per dare piena attuazione alla riforma della sanità territoriale».</p><p><br></p><p>Secondo Fabi, il lavoro in corso punta a tradurre in pratica gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dalla riforma delle cure primarie.</p><p><br></p><p>«Stiamo lavorando sulla base delle esperienze virtuose sviluppate da alcune Regioni, ma soprattutto con una volontà comune che mira a individuare soluzioni tempestive e definitive per accompagnare quella grande trasformazione del sistema sanitario che nasce dalla Missione 6 del PNRR e dal Decreto Ministeriale 77, dedicato al riordino delle cure primarie».</p><p><br></p><p>Al centro della riforma vi sono le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e il completamento della rete di terapia intensiva e subintensiva.</p><p><br></p><p>«Parliamo dello sviluppo delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e del rafforzamento dei posti letto di terapia intensiva e subintensiva, che durante la pandemia si sono dimostrati fondamentali. Oggi tutte le Regioni sono chiamate a raggiungere gli obiettivi fissati dal PNRR, valorizzando al meglio le risorse che l’Unione Europea ha messo a disposizione del nostro Paese».</p><p><br></p><p>Per l’assessore emiliano-romagnolo, la riuscita del progetto dipende innanzitutto dal coinvolgimento di tutti i professionisti della sanità pubblica.</p><p><br></p><p>«Lo sviluppo delle cure territoriali passa attraverso la centralità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati, che ogni giorno lavorano per costruire questo nuovo modello organizzativo. Si tratta di una grande opportunità per il sistema sanitario e per i cittadini».</p><p><br></p><p>Fabi ha sottolineato anche il significato simbolico e concreto delle Case della Comunità.</p><p><br></p><p>«Le Case della Comunità sono finanziate attraverso la fiscalità generale e appartengono ai cittadini che vivono nei territori. Non è casuale che si chiamino così: rappresentano un presidio di prossimità che deve essere percepito come patrimonio della comunità stessa. È un diritto dei cittadini vedere realizzati gli obiettivi di questa riforma, che individua nelle cure territoriali un elemento essenziale per il futuro della sanità pubblica».</p><p><br></p><p>Un ruolo strategico sarà svolto anche dagli Ospedali di Comunità, strutture pensate per garantire una presa in carico intermedia tra ospedale e assistenza domiciliare.</p><p><br></p><p>«Gli Ospedali di Comunità rappresentano la cerniera tra la degenza ospedaliera e l’assistenza a domicilio. Sono strutture che consentono di accompagnare il rientro a casa dei pazienti dimessi dagli ospedali o, in altri casi, di evitare ricoveri non necessari attraverso una valutazione più approfondita dei bisogni assistenziali. Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire continuità delle cure e appropriatezza dei percorsi».</p><p><br></p><p>La riforma coinvolge una rete molto ampia di professionalità e servizi.</p><p><br></p><p>«Parliamo di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e di comunità, operatori delle cure domiciliari, fisioterapisti, terapisti e di tutto il sistema della prevenzione, della promozione della salute e della salute mentale. A questo si aggiungono le strutture socioassistenziali, come le residenze per anziani e i centri diurni. È un sistema complesso ma estremamente ricco, che punta a costruire una presa in carico sempre più integrata delle persone».</p><p><br></p><p>L’obiettivo della Conferenza delle Regioni è garantire uno sviluppo armonico della riforma su tutto il territorio nazionale, pur nel rispetto delle autonomie regionali.</p><p><br></p><p>«Le Regioni mantengono la propria autonomia organizzativa, prevista dalla Costituzione, ma devono condividere procedure e standard omogenei per garantire l’applicazione uniforme dei Livelli essenziali di assistenza. Il confronto tra le diverse esperienze regionali è fondamentale sia per valorizzare le buone pratiche sia per affrontare insieme le criticità».</p><p><br></p><p>Tra queste, una delle più rilevanti riguarda i tempi di attesa per le prestazioni specialistiche.</p><p><br></p><p>«Stiamo lavorando in stretta collaborazione con Agenas per affrontare il tema delle liste d’attesa. L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle prestazioni erogate, ma soprattutto migliorare l’appropriatezza prescrittiva. È questa la chiave per rendere il sistema più efficiente e sostenibile nel lungo periodo».</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Bechini (Ebit-Esaote): "IA fondamentale, ma serve una corretta formazione per utilizzarla al meglio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-bechini-ebit-esaote-ia-fondamentale-ma-serve-105512</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-bechini-ebit-esaote-ia-fondamentale-ma-serve-105512</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;introduzione dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie nel settore sanitario rappresenta una delle sfide pi&ugrave; importanti per il futuro della...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;introduzione dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie nel settore sanitario rappresenta una delle sfide pi&ugrave; importanti per il futuro della clinica e della ricerca. Cos&igrave; Marco Bechini, Strategic Programs &amp; Process Excellence Director di Ebit s.r.l. (Gruppo Esaote).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Una delle tematiche pi&ugrave; rilevanti che abbiamo affrontato riguarda la corretta introduzione della tecnologia in ambito sanitario e clinico&raquo;, spiega Bechini. &laquo;Si tratta di un passaggio che offre grandi opportunit&agrave;, ma che richiede anche particolare attenzione. L&rsquo;innovazione tecnologica &egrave; fondamentale e rappresenta un fattore abilitante per il miglioramento dei processi clinici e assistenziali, ma deve essere introdotta nella misura corretta e con la piena consapevolezza da parte di chi la utilizza&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il manager, il valore delle nuove soluzioni digitali dipende infatti dalla capacit&agrave; degli operatori di comprenderne le potenzialit&agrave; e i limiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;&Egrave; importante che gli utilizzatori siano consapevoli degli strumenti che hanno a disposizione e che sappiano impiegarli nel modo pi&ugrave; corretto possibile. Questo &egrave; sicuramente uno degli aspetti che meritano maggiore attenzione nel percorso di adozione delle tecnologie innovative&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bechini richiama inoltre l&rsquo;attenzione sui possibili rischi legati a un utilizzo poco consapevole delle innovazioni, sottolineando come esperienze recenti possano offrire spunti di riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Abbiamo gi&agrave; vissuto situazioni analoghe con i social media. Solo dopo una diffusione molto ampia ci siamo interrogati sugli effetti e ci siamo accorti che potevano esistere anche risvolti negativi legati a un utilizzo massivo di queste piattaforme all&rsquo;interno della comunit&agrave;&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo motivo, l&rsquo;ingresso dell&rsquo;intelligenza artificiale nei contesti sanitari deve essere accompagnato da un percorso strutturato di formazione e approfondimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La comunit&agrave; scientifica &egrave; certamente pi&ugrave; preparata ad affrontare queste sfide, ma &egrave; indispensabile investire ulteriormente nella formazione e nella conoscenza delle tecnologie. Un percorso di crescita delle competenze consentir&agrave; di introdurre nel modo migliore le soluzioni di intelligenza artificiale all&rsquo;interno della pratica clinica e della ricerca, massimizzandone i benefici e riducendo i possibili rischi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, l’appello di Rosso: “Facciamo squadra tra amministratori, dirigenti e personale sanitario”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-lappello-rosso-facciamo-squadra-tra-105486</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA["Pretendo da tutti, non solo dai medici, dagli infermieri e dai pazienti, ma anche dagli amministratori, educazione, garbo e attenzione nei confronti di chi lavora nei nostri...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"Pretendo da tutti, non solo dai medici, dagli infermieri e dai pazienti, ma anche dagli amministratori, educazione, garbo e attenzione nei confronti di chi lavora nei nostri ospedali" Cos&igrave; Matteo Rosso, a margine del G19+2 Sanit&agrave;, intervenendo sul tema del clima lavorativo all'interno delle strutture sanitarie. Secondo Rosso, &egrave; necessario costruire un ambiente pi&ugrave; sereno e collaborativo tra personale sanitario e amministrazioni, nell'interesse diretto dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Dobbiamo creare un clima sereno. Oggi questo clima non c'&egrave; ancora e, per la mia esperienza politica, non c'&egrave; mai stato davvero. Io per&ograve; voglio che negli ospedali si costruisca un rapporto pi&ugrave; sereno tra le amministrazioni e gli operatori sanitari, perch&eacute; se riusciamo a farlo saranno i nostri pazienti ad averne il maggiore beneficio".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rosso ha sottolineato come le condizioni di lavoro incidano direttamente sulla qualit&agrave; dell'assistenza. "Quando le persone lavorano sotto pressione e sotto stress, tutto diventa pi&ugrave; difficile. Per questo dobbiamo fare in modo che il sistema sanitario sia una squadra unica, con il paziente al centro, ma con tutti gli operatori sanitari e i direttori generali che lavorano insieme, in armonia e nella stessa direzione&raquo;".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento, il parlamentare ha anche ribadito la volont&agrave; di intervenire con fermezza quando si profila che qualcosa non funzioni. "Questo lo pretendo. E quando non avviene, come ho fatto oggi, intervengo con decisione. Non mi sono mai fatto problemi a criticare chi, a mio giudizio, non lavora bene. L'ho sempre fatto nella mia vita e continuer&ograve; a farlo".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105486/_tn_P_10_0000DE9F.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Cattaneo: "CdS punta sull'intelligenza artificiale, oltre 100 radiologi già al lavoro con il supporto dell'IA"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-cattaneo-cds-punta-sullintelligenza-artificiale-105509</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-cattaneo-cds-punta-sullintelligenza-artificiale-105509</guid>
			<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale si sta affermando come una delle principali leve di innovazione nel settore sanitario. Un percorso che Casa della Salute ha intrapreso da tempo e che...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'intelligenza artificiale si sta affermando come una delle principali leve di innovazione nel settore sanitario. Un percorso che Casa della Salute ha intrapreso da tempo e che oggi sta producendo risultati concreti, soprattutto nell'ambito della diagnostica per immagini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A fare il punto &egrave; Carlotta Cattaneo, che sottolinea come il gruppo abbia avviato gi&agrave; da un anno un importante programma di trasformazione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;L'intelligenza artificiale sta diventando sempre pi&ugrave; protagonista anche a livello sanitario. Casa della Salute ha intrapreso gi&agrave; da un anno un percorso che ci sta portando a innovare diversi processi clinici attraverso queste tecnologie&raquo;, spiega.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata alla diagnostica per immagini, settore nel quale l'azienda ha introdotto soluzioni avanzate sia nelle apparecchiature sia nei processi di refertazione e supporto clinico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Quest'anno abbiamo lavorato in modo specifico sul percorso di diagnostica per immagini, portando l'intelligenza artificiale direttamente sulle macchine che eseguono le prestazioni, in particolare sulla risonanza magnetica&raquo;, afferma Cattaneo. &laquo;Parallelamente abbiamo adottato otto strumenti di intelligenza artificiale dedicati al supporto decisionale clinico, applicati a quattro diverse modalit&agrave; diagnostiche e a oltre otto tipologie di prestazioni&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo &egrave; quello di affiancare i professionisti sanitari con strumenti in grado di aumentare precisione, rapidit&agrave; ed efficacia nell'analisi degli esami, senza sostituire il ruolo del medico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;In questo momento pi&ugrave; di 100 radiologi della nostra rete stanno gi&agrave; lavorando con il supporto decisionale dell'intelligenza artificiale&raquo;, conclude Cattaneo, evidenziando come l'integrazione tra competenze mediche e tecnologie innovative rappresenti una delle direttrici strategiche per il futuro della sanit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, giornata conclusiva di lavori a Genova: al centro territorio, innovazione e sostenibilità del sistema]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-prima-giornata-lavori-genova-centro-territorio-105496</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-prima-giornata-lavori-genova-centro-territorio-105496</guid>
			<description><![CDATA[Bilancio molto soddisfacente ai Magazzini del Cotone di Genova per il Forum G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto, promosso da Telenord e Motore Sanit&agrave;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bilancio molto soddisfacente ai Magazzini del Cotone di Genova per il Forum G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto, promosso da Telenord e Motore Sanit&agrave;, moderato da Roberto Rasia, trasmesso da un network nazionale di 18 emittenti e dedicato al futuro del Servizio sanitario nazionale. L'evento, che si chiude oggi, riunisce rappresentanti del Governo, delle Regioni, delle professioni sanitarie e delle istituzioni locali per discutere i principali temi che attendono il sistema sanitario italiano: dall'assistenza territoriale all'innovazione tecnologica, dalla sostenibilit&agrave; economica alla riduzione delle disuguaglianze tra territori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad aprire i lavori nella giornata di ieri &egrave; stato il ministro della Salute, <strong>Orazio Schillaci</strong>, (a sinistra nel riquadro a destra, accanto ad Alessio Butti, e a sinistra in alto al palco dei relatori e in basso con Marco Bucci) che ha ribadito il valore del dialogo tra Governo e territori. &laquo;Il Servizio sanitario nazionale rappresenta una delle grandi conquiste della Repubblica, ma oggi siamo chiamati a governare cambiamenti profondi&raquo;, ha affermato, richiamando le sfide legate all'invecchiamento della popolazione e all'evoluzione tecnologica. Schillaci ha sottolineato come &laquo;le differenze non devono trasformarsi in diseguaglianze&raquo; e ha ricordato i progressi compiuti grazie alle risorse del PNRR, dall'assistenza domiciliare alla telemedicina, fino all'ammodernamento tecnologico degli ospedali e allo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico. &laquo;La sanit&agrave; territoriale &egrave; uno dei pilastri della riforma&raquo;, ha aggiunto, evidenziando la necessit&agrave; di una collaborazione costante tra tutte le istituzioni coinvolte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In apertura sono intervenuti anche gli organizzatori dell'iniziativa. L'editore di Telenord, <strong>Massimiliano Monti</strong>, ha ricordato come il Forum sia nato per favorire un confronto concreto tra le Regioni su un settore strategico come la sanit&agrave;, mentre <strong>Giulia Gioda </strong>di Motore Sanit&agrave; ha sottolineato la crescita dell'evento e la sua capacit&agrave; di attrarre ogni anno personalit&agrave; di primo piano del panorama sanitario nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli interventi istituzionali, il presidente del Porto Antico <strong>Mauro Ferrando </strong>ha evidenziato come la sanit&agrave; italiana rappresenti &laquo;un'eccellenza, pur con le sue criticit&agrave;&raquo;, indicando tra le questioni aperte le differenze regionali, le liste d'attesa e i costi del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'assessore alla Sanit&agrave; della Liguria, <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong>, ha definito il Forum un'importante occasione di confronto tra modelli organizzativi diversi, spiegando che nei due giorni di lavori si parler&agrave; di &laquo;Case di comunit&agrave;, intelligenza artificiale, farmaci e terapie&raquo;, con l'obiettivo di avvicinare sempre pi&ugrave; il sistema sanitario ai bisogni dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul tema della prossimit&agrave; delle cure &egrave; intervenuta anche l'assessore comunale <strong>Cristina Lodi</strong>, in rappresentanza della sindaca Silvia Salis, sottolineando il ruolo degli enti locali e dei sindaci nella tutela della salute e nella costruzione di percorsi che permettano a ogni cittadino di sentirsi realmente preso in carico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente del Consiglio regionale della Liguria, <strong>Stefano Balleari</strong>, ha rimarcato come la manifestazione collochi Genova e la Liguria al centro del dibattito nazionale sulla sanit&agrave;, evidenziando l'importanza del confronto tra le diverse esperienze regionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal confronto tra le Regioni sono arrivati spunti significativi sul futuro dell'assistenza territoriale. <u>Paolo Calcinaro</u>, assessore alla Sanit&agrave; delle Marche, ha definito le Case di comunit&agrave; &laquo;una trasformazione epocale&raquo;, sostenendo la necessit&agrave; di accompagnarne lo sviluppo con una comunicazione capace di superare una visione esclusivamente ospedaliera della sanit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'assessore della Basilicata, <strong>Cosimo Latronico</strong>, ha posto l'accento sulla sostenibilit&agrave; economica del sistema e sulla necessit&agrave; di rivedere i criteri di riparto delle risorse. &laquo;La sanit&agrave; &egrave; una questione nazionale&raquo;, ha affermato, ricordando come gran parte dei bilanci regionali sia destinata a questo settore e come sia necessario garantire maggiore equit&agrave;, soprattutto per i cittadini del Mezzogiorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong>, assessore alla Sanit&agrave; del Piemonte, ha invece richiamato la necessit&agrave; di una sanit&agrave; sempre meno &laquo;a macchia di leopardo&raquo; e pi&ugrave; uniforme nei servizi offerti ai cittadini, evidenziando i progressi compiuti sul fronte dell'assistenza territoriale e la necessit&agrave; di continuare a migliorarne l'efficacia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche all'innovazione. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanit&agrave;, <strong>Alberto Siracusano</strong>, ha ricordato come le trasformazioni tecnologiche stiano incidendo profondamente sul settore sanitario, definendo l'innovazione &laquo;un cambiamento antropologico della nostra epoca&raquo; e richiamando l'attenzione sull'importanza del recente Piano nazionale per la salute mentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento, il presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Liguria, <strong>Alessandro Bonsignore</strong>, ha ribadito che &laquo;la sanit&agrave; non &egrave; di destra n&eacute; di sinistra: appartiene a tutti&raquo;, sottolineando la necessit&agrave; di rafforzare l'alleanza tra cittadini, professionisti e istituzioni per tutelare il valore umano e sociale della medicina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli interventi pi&ugrave; attesi della giornata anche quello del presidente della Regione Liguria <strong>Marco Bucci</strong>, che ha presentato la Liguria come un laboratorio per affrontare le sfide demografiche che interesseranno progressivamente gran parte dell'Occidente. Bucci ha indicato come priorit&agrave; la sanit&agrave; ospedaliera, quella territoriale e il migliore utilizzo delle risorse, ricordando la costruzione di cinque nuovi ospedali e il successo delle Case di comunit&agrave;, che hanno registrato oltre 30 mila visite nei primi due mesi di attivit&agrave;. &laquo;Sono soddisfatto, ma mai completamente contento: dobbiamo sempre fare di pi&ugrave;&raquo;, ha affermato, rivendicando anche i risultati ottenuti nella riduzione delle liste d'attesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A chiudere gli interventi istituzionali della mattinata &egrave; stato il parlamentare e medico <strong>Matteo Rosso</strong>, che ha richiamato la necessit&agrave; di &laquo;umanizzare la sanit&agrave;&raquo; e di trasformare le riforme in azioni concrete, valorizzando il lavoro quotidiano di operatori e professionisti. Quindi, spazio ai panel tematici nelle varie sale del centro congressi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giornata inaugurale ha confermato la volont&agrave; condivisa di mettere a confronto esperienze e modelli regionali diversi per affrontare le grandi sfide della sanit&agrave; italiana, con particolare attenzione alla medicina territoriale, all'innovazione tecnologica e alla sostenibilit&agrave; del Servizio sanitario nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Femia: “La salute mentale deve avere la stessa dignità di quella fisica. Servono più psicologi nel Servizio sanitario”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-femia-salute-mentale-deve-avere-stessa-dignita-105503</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-femia-salute-mentale-deve-avere-stessa-dignita-105503</guid>
			<description><![CDATA[La crescente domanda di supporto psicologico, soprattutto tra i giovani, e la necessit&agrave; di rafforzare la presenza degli psicologi all&rsquo;interno del Servizio sanitario...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crescente domanda di supporto psicologico, soprattutto tra i giovani, e la necessit&agrave; di rafforzare la presenza degli psicologi all&rsquo;interno del Servizio sanitario nazionale. Sono questi alcuni dei temi evidenziati da Claretta Femia, presidente dell&rsquo;Ordine degli Psicologi di Genova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Per noi &egrave; stato molto importante essere presenti a queste due giornate di confronto&rdquo;, afferma Femia. &ldquo;Si tratta di un&rsquo;occasione preziosa perch&eacute; vengono affrontati temi di rilevanza nazionale e l&rsquo;Ordine degli Psicologi della Liguria aveva il desiderio di portare il proprio contributo all&rsquo;interno di una riflessione multidisciplinare sulla salute&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La presidente sottolinea come gi&agrave; nei primi incontri sia emersa con forza l&rsquo;importanza della prevenzione e della salute mentale, a partire dalle prime fasi della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Questa mattina, durante il panel dedicato ai primi mille giorni di vita, si &egrave; discusso ampiamente di prevenzione e di salute mentale&rdquo;, spiega. &ldquo;Parliamo di un periodo fondamentale che riguarda non soltanto il bambino, ma anche la costruzione del nuovo nucleo familiare. Intervenire precocemente significa investire sul benessere futuro delle persone e delle comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Femia, il valore di appuntamenti come questo risiede anche nella possibilit&agrave; di favorire il dialogo tra professionisti di discipline diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La psicologia &egrave; una professione trasversale che accompagna l&rsquo;individuo in tutte le fasi della vita e in tutti i contesti nei quali si sviluppa il suo percorso personale, relazionale e sociale&rdquo;, osserva. &ldquo;Per questo siamo felici di ascoltare i contributi degli altri professionisti e di portare il nostro punto di vista, anche se purtroppo ancora oggi si parla troppo poco del ruolo della psicologia all&rsquo;interno del sistema sanitario&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un tema che appare ancora pi&ugrave; urgente alla luce dell&rsquo;aumento delle richieste di sostegno psicologico registrato negli ultimi anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Dalla pandemia in poi abbiamo assistito a una crescita esponenziale della domanda di aiuto psicologico&rdquo;, sottolinea Femia. &ldquo;&Egrave; un fenomeno che riguarda tutta l&rsquo;Italia ed &egrave; perfettamente in linea con quanto osserviamo in Liguria. In qualche modo l&rsquo;esperienza pandemica ha contribuito a legittimare la richiesta di aiuto, rendendo pi&ugrave; accettabile rivolgersi a uno psicologo e facendo emergere situazioni di disagio che probabilmente erano gi&agrave; presenti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, a fronte di una domanda sempre pi&ugrave; elevata, il numero di professionisti inseriti nel sistema pubblico continua a essere insufficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Quello che osserviamo &egrave; che nel Servizio sanitario nazionale gli psicologi sono ancora troppo pochi rispetto alle necessit&agrave; reali della popolazione&rdquo;, evidenzia. &ldquo;Pensiamo soprattutto ai giovani, perch&eacute; oggi registriamo un numero molto elevato di richieste di aiuto provenienti dalla fascia adolescenziale e tardo adolescenziale. Dobbiamo essere in grado di dare risposte concrete, considerando che non tutti possono permettersi un percorso nel settore privato&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Femia ricorda che la professione gode di una presenza significativa sul territorio ligure, ma che ci&ograve; non basta a colmare il divario tra domanda e offerta di servizi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;In Liguria contiamo oltre quattromila professionisti iscritti all&rsquo;Ordine&rdquo;, spiega. &ldquo;Abbiamo colleghi preparati e competenti che operano quotidianamente sul territorio. Tuttavia, &egrave; fondamentale aumentare gli spazi e le opportunit&agrave; di inserimento all&rsquo;interno del sistema sanitario pubblico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni affinch&eacute; la salute mentale venga considerata una priorit&agrave; al pari della salute fisica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Credo che occasioni di confronto come questa debbano servire anche a ribadire un messaggio chiaro&rdquo;, conclude Femia. &ldquo;La salute mentale deve procedere di pari passo con la salute fisica. Non possiamo pi&ugrave; considerarle dimensioni separate. Prendersi cura del benessere psicologico delle persone significa investire nella salute complessiva della societ&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&rsquo;attenzione particolare viene infine rivolta ai giovani psicologi, che la presidente considera una risorsa strategica per il futuro della professione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I giovani professionisti rappresentano una delle nostre pi&ugrave; grandi ricchezze&rdquo;, afferma. &ldquo;Portano nuove competenze, nuove sensibilit&agrave; culturali e nuovi stimoli. Tuttavia incontrano ancora difficolt&agrave; nell&rsquo;inserimento lavorativo, soprattutto perch&eacute; il sistema sanitario continua a offrire spazi limitati a una professione che &egrave; ormai pienamente riconosciuta come professione sanitaria. Valorizzarli significa investire sul futuro della salute mentale nel nostro Paese&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Fertonani (Cds): “A Genova un confronto di altissimo livello. Ora puntiamo a 50 aperture entro il 2026”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-fertonani-cds-genova-confronto-altissimo-105502</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Un confronto costruttivo tra regioni, senza contrapposizioni ideologiche, capace di mettere al centro i temi dell&rsquo;innovazione, della sanit&agrave; e della collaborazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un confronto costruttivo tra regioni, senza contrapposizioni ideologiche, capace di mettere al centro i temi dell&rsquo;innovazione, della sanit&agrave; e della collaborazione tra pubblico e privato. &Egrave; il bilancio tracciato da <strong>Marco Fertonani</strong>, Ceo e Founder di <strong>Cds Casa della Salute</strong>, al termine dell&rsquo;evento che ha riunito rappresentanti e operatori provenienti da tutta Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Desidero innanzitutto fare i complimenti agli organizzatori&rdquo;, afferma. &ldquo;L&rsquo;organizzazione &egrave; stata ottimale, gli argomenti affrontati erano di grande interesse e il parterre degli ospiti era di altissimo livello. Tutto questo ha contribuito ad alzare ulteriormente l&rsquo;asticella della qualit&agrave; dell&rsquo;evento&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Fertonani, il valore principale della giornata &egrave; stato rappresentato dalla qualit&agrave; del confronto e dall&rsquo;approccio pragmatico con cui sono stati affrontati i temi pi&ugrave; rilevanti per il sistema sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Ho sentito parlare soltanto di aspetti costruttivi e di prospettive concrete&rdquo;, sottolinea. &ldquo;C&rsquo;&egrave; stata una discussione molto positiva sul rapporto tra pubblico e privato, senza alcuna forma di demagogia. &Egrave; stata una giornata davvero interessante, durante la quale si &egrave; parlato di tecnologia, intelligenza artificiale e di molte altre tematiche strategiche per il futuro della sanit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolarmente significativo, a suo giudizio, il ruolo svolto dalla Liguria e da Genova nell&rsquo;ospitare un appuntamento di respiro nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Sono rimasto positivamente sorpreso&rdquo;, prosegue. &ldquo;La Liguria ha dimostrato di saper organizzare un momento di confronto di livello nazionale, mettendosi al passo con le migliori esperienze gi&agrave; sviluppate in altre regioni. &Egrave; un risultato importante che merita di essere riconosciuto&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guardando al futuro, Fertonaniconferma il percorso di crescita e consolidamento della rete sul territorio nazionale, con nuove aperture gi&agrave; programmate in diverse regioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Noi ragioniamo in una logica nazionale e continuiamo a sviluppare la nostra presenza nelle regioni italiane&rdquo;, spiega. &ldquo;Nei prossimi mesi consolideremo le aperture in Piemonte, con nuove strutture a Casale Monferrato e Torino. Parallelamente &egrave; prevista una nuova apertura in Sardegna e avvieremo il nostro percorso anche in Toscana, che diventer&agrave; cos&igrave; la quinta regione nella quale saremo presenti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo resta particolarmente ambizioso e punta a una significativa espansione entro il prossimo anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Ci siamo posti il traguardo di raggiungere 50 aperture entro il 2026&rdquo;, conclude Fertonani. &ldquo;Si tratta di un obiettivo sfidante, ma siamo fiduciosi di poterlo raggiungere grazie al lavoro svolto finora e ai progetti gi&agrave; in fase di realizzazione sul territorio&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Bonsignore: “Ricostruire l’alleanza medico-paziente e rendere attrattive le specializzazioni carenti”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-bonsignore-ricostruire-lalleanza-medico-105501</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Bonsignore: &ldquo;Ricostruire l&rsquo;alleanza medico-paziente e rendere attrattive le specializzazioni carenti&rdquo;
&nbsp;
Ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bonsignore: &ldquo;Ricostruire l&rsquo;alleanza medico-paziente e rendere attrattive le specializzazioni carenti&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e Servizio sanitario nazionale, valorizzare il lavoro dei professionisti e affrontare il problema delle specializzazioni meno attrattive. Sono questi i temi al centro dell&rsquo;intervento di Alessandro Bonsignore, presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, che lancia un appello alle istituzioni, ai media e a tutti gli attori coinvolti nel sistema sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il principale messaggio che il mondo medico vuole mandare alle istituzioni &egrave; che dobbiamo essere messi nelle condizioni di ricreare una vera alleanza tra medico e paziente&rdquo;, afferma Bonsignore. &ldquo;Perch&eacute; questo possa avvenire servono investimenti da parte della politica, affinch&eacute; i medici possano lavorare nelle migliori condizioni possibili e i cittadini possano ricevere cure sempre pi&ugrave; efficaci e appropriate&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accanto all&rsquo;impegno delle istituzioni, il presidente dell&rsquo;Ordine chiama in causa anche il ruolo dell&rsquo;informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Serve un aiuto da parte dei mass media perch&eacute; si torni a parlare di buona sanit&agrave;&rdquo;, sottolinea. &ldquo;&Egrave; importante innescare un meccanismo virtuoso che consenta ai cittadini di recuperare fiducia nel Servizio sanitario nazionale. Troppo spesso si tende a mettere in evidenza soltanto ci&ograve; che non funziona, mentre esistono migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano con passione, competenza e dedizione, raggiungendo risultati straordinari&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Bonsignore, anche il rapporto tra salute, diritto e comunicazione pubblica dovrebbe contribuire a rafforzare e non a indebolire il legame tra cittadini e sistema sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Occorre che tutto ci&ograve; che ruota attorno alla sanit&agrave; vada nella direzione di non alimentare una contrapposizione tra cittadini e Servizio sanitario nazionale&rdquo;, spiega. &ldquo;Bisogna evitare rappresentazioni che descrivano un sistema nel quale tutto funziona male, perch&eacute; non &egrave; cos&igrave;. Esiste una sanit&agrave; che ogni giorno produce qualit&agrave;, innovazione e risultati importanti, e questa buona sanit&agrave; dovrebbe tornare a fare notizia&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte del ricambio generazionale, Bonsignore evidenzia una situazione complessivamente positiva in Liguria, pur con alcune criticit&agrave; legate a specifiche discipline.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;In termini assoluti il ricambio generazionale esiste e la copertura dei professionisti &egrave; piuttosto diffusa&rdquo;, osserva. &ldquo;Il problema riguarda alcune specializzazioni che continuano a essere carenti, cos&igrave; come la medicina generale, perch&eacute; risultano poco appetibili per i giovani medici&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un fenomeno che non riguarda soltanto le aree tradizionalmente considerate pi&ugrave; difficili, come il pronto soccorso e l&rsquo;emergenza-urgenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Quando si parla di carenza di specialisti si pensa subito alla medicina d&rsquo;urgenza o, nel caso della Liguria, alla geriatria&rdquo;, spiega. &ldquo;Ma esistono anche altre discipline meno visibili, come l&rsquo;anatomia patologica o la radioterapia, che incontrano crescenti difficolt&agrave; nel reclutare nuovi professionisti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per invertire questa tendenza, secondo Bonsignore &egrave; necessario introdurre strumenti di incentivo e nuove prospettive professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Dobbiamo rendere queste discipline pi&ugrave; attrattive, costruendo meccanismi incentivanti che inducano le nuove generazioni a guardare con interesse a questi percorsi&rdquo;, afferma. &ldquo;Anche per la medicina generale il tema &egrave; strettamente legato alla riforma in corso. La possibilit&agrave; di sviluppare una vera carriera professionale, arrivando per esempio a dirigere una Casa di comunit&agrave;, potrebbe introdurre per la prima volta prospettive di crescita e ambizioni professionali nuove&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una trasformazione che, conclude Bonsignore, potrebbe rappresentare un forte elemento di richiamo per i giovani medici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Creare percorsi di crescita chiari e meritocratici significa introdurre una sana competizione tra colleghi e rendere queste professioni pi&ugrave; appetibili. &Egrave; uno degli strumenti fondamentali per convincere le nuove generazioni ad avvicinarsi a carriere oggi essenziali per il futuro della sanit&agrave;&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Gratarola: “Liste d’attesa, appropriatezza e digitalizzazione sfide decisive per il futuro del Servizio sanitario”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-gratarola-liste-dattesa-appropriatezza-105500</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Servizio sanitario nazionale continua a rappresentare un modello capace di garantire prestazioni di alto livello nonostante risorse limitate rispetto ad altri Paesi europei....]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Servizio sanitario nazionale continua a rappresentare un modello capace di garantire prestazioni di alto livello nonostante risorse limitate rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, per mantenere e rafforzare questa capacit&agrave; di risposta, &egrave; necessario intervenire su alcune criticit&agrave; strutturali. A sottolinearlo &egrave; Angelo Gratarola, dell&rsquo;Agenzia nazionale del farmaco (Aifa), che individua nelle liste d&rsquo;attesa, nell&rsquo;appropriatezza delle prescrizioni e nella digitalizzazione del sistema le principali sfide da affrontare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Nel nostro Paese ci sono tantissime luci&rdquo;, afferma Gratarola. &ldquo;A fronte di un finanziamento che non pu&ograve; essere definito esagerato, il Servizio sanitario nazionale continua a fornire risposte straordinarie, assolutamente pari, se non superiori, a quelle di altri Paesi europei. Tuttavia esistono alcuni elementi sui quali dobbiamo intervenire con decisione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;esperto figura il tema delle liste d&rsquo;attesa, una questione che continua a incidere sulla percezione e sull&rsquo;accessibilit&agrave; dei servizi da parte dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Sicuramente la questione delle liste d&rsquo;attesa &egrave; importante e richiede risposte puntuali ai cittadini&rdquo;, spiega. &ldquo;Ma non basta aumentare semplicemente la capacit&agrave; di risposta del sistema. Occorre anche garantire che la risposta sia appropriata, verificando la correttezza delle richieste e delle prescrizioni&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Gratarola, infatti, il rischio &egrave; duplice. &ldquo;Da una parte si potrebbe aumentare l&rsquo;offerta generando per&ograve; un effetto rebound sulla domanda, che tornerebbe rapidamente a crescere. Dall&rsquo;altra si rischia di sottoporre i pazienti a esami o visite che in alcuni casi risultano inutili o che comunque non aggiungono nulla n&eacute; alla diagnosi n&eacute; al percorso terapeutico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro fronte strategico riguarda la trasformazione digitale della sanit&agrave;, che dovr&agrave; sempre pi&ugrave; superare la tradizionale distinzione tra ospedale e assistenza territoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;&Egrave; necessario evolvere in modo deciso dal punto di vista della digitalizzazione del settore sanitario&rdquo;, osserva Gratarola. &ldquo;Dobbiamo immaginare un sistema che non veda pi&ugrave; ospedale, territorio e domicilio come realt&agrave; separate, ma come un&rsquo;unica rete integrata e collegata&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa prospettiva, tecnologie come telemedicina, domotica sanitaria e intelligenza artificiale possono svolgere un ruolo determinante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Bisogna utilizzare la telemedicina, la domotica sanitaria e tutto ci&ograve; che la digitalizzazione e l&rsquo;intelligenza artificiale mettono a disposizione&rdquo;, conclude. &ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; raccogliere e integrare tutti i dati provenienti dai pazienti e, grazie all&rsquo;intelligenza artificiale e al supercalcolo, studiarli per ottenere la migliore risposta possibile in termini di assistenza e cura&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Costa: “Il PNRR è uno strumento, non la soluzione: la vera sfida è costruire insieme il nuovo sistema sanitario”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-costa-pnrr-strumento-soluzione-vera-sfida-105495</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Andrea Costa ha inquadrato il ruolo del PNRR come leva fondamentale per la trasformazione del Servizio sanitario nazionale, chiarendo però che si tratta di uno strumento e non...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:12:25 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Costa ha inquadrato il ruolo del PNRR come leva fondamentale per la trasformazione del Servizio sanitario nazionale, chiarendo però che si tratta di uno strumento e non della soluzione ai problemi strutturali del sistema. “Il PNRR è stato ed è un grande strumento. Ovviamente non è la soluzione dei problemi, ma lo strumento che, se ben utilizzato, può aiutarci a individuare percorsi che ci permettono di cogliere al meglio le nuove opportunità che abbiamo oggi a disposizione”.</p><p><br></p><p>Costa ha sottolineato come la sfida principale sia quella di affrontare i cambiamenti attuali con strumenti adeguati e con una forte capacità di innovazione. “Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo affrontare le sfide di oggi con gli strumenti di oggi e con le nuove opportunità. Ogni giorno la ricerca ci dà nuove opportunità, compito della politica è creare le condizioni perché queste possano essere colte dai cittadini”.</p><p><br></p><p>Al centro del suo intervento il rafforzamento della medicina territoriale e il ruolo del digitale, con particolare riferimento alla telemedicina e alla gestione delle cronicità. “Pensiamo al grande investimento nel digitale e nella telemedicina, che può permetterci ad esempio di gestire meglio il tema delle cronicità e non solo”.</p><p><br></p><p>Costa ha evidenziato anche il valore dei momenti di confronto tra istituzioni, considerandoli essenziali per costruire decisioni condivise e più efficaci. “Momenti come quelli di oggi e di domani sono preziosi per la politica, cui spetta la responsabilità delle scelte, ma le scelte migliori sono quelle che arrivano a valle di percorsi condivisi, dove ognuno si sente protagonista e responsabile”.</p><p><br></p><p>Un passaggio importante riguarda il rapporto tra riforma sanitaria e cittadini, con la necessità di accompagnare il cambiamento anche attraverso una comunicazione efficace. “C’è bisogno di completare il percorso del PNRR e anche di una grande comunicazione, perché i cittadini devono avere consapevolezza che il sistema sta cambiando e che i bisogni e le risposte di salute si trovano in maniera diversa rispetto al passato”.</p><p><br></p><p>Infine, Costa ha richiamato la dimensione collettiva della trasformazione in atto, che coinvolge istituzioni, professionisti e cittadini. “È un percorso da fare insieme: istituzioni, cittadini e personale del Servizio sanitario nazionale. Se ognuno farà la propria parte, costruiremo un nuovo sistema sanitario che non si prenderà più solo cura della malattia, ma della persona”.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Latronico:  “La sfida è una sanità di prossimità più equa, sostenibile e fondata su nuovi criteri di accesso alle cure”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-latronico-sfida-sanita-prossimita-piu-equa-105494</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-latronico-sfida-sanita-prossimita-piu-equa-105494</guid>
			<description><![CDATA[Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Basilicata, ha delineato i principali punti emersi dal confronto sulla sanità, evidenziando come il sistema sanitario italiano stia...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:03:46 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Basilicata, ha delineato i principali punti emersi dal confronto sulla sanità, evidenziando come il sistema sanitario italiano stia attraversando una fase di profonda trasformazione, trainata anche dagli investimenti del PNRR. "Intanto è necessario un dialogo tra i sistemi sanitari regionali in un momento di grande trasformazione del sistema sanitario. Una trasformazione indotta anche dagli investimenti che ci sono stati in questi anni con il PNRR”.</p><p><br></p><p>Latronico ha richiamato in particolare il ruolo della Missione 6, che punta a rafforzare la medicina territoriale e a ridisegnarne l’organizzazione complessiva. "Si pensi solo alla Missione 6, che ha provato a costruire l’assetto logistico della medicina territoriale, che dovrà prendere quota via via anche con una struttura funzionale ed organica”.</p><p><br></p><p>In questo contesto, secondo l’assessore, diventa centrale anche il riordino delle competenze tra le diverse professioni sanitarie, per garantire un sistema più efficiente e vicino ai cittadini. “È necessario un riordino delle competenze delle professioni, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti che dovranno animare questo nuovo assetto, perché la medicina sia sempre più di prossimità”.</p><p><br></p><p>Latronico ha sottolineato come il rafforzamento del territorio sia decisivo anche per alleggerire il carico sugli ospedali, oggi spesso chiamati a rispondere a bisogni non sempre appropriati. “Il territorio deve poter sollevare gli ospedali da compiti impropri che oggi assolvono sia nella selezione sia nell’emergenza-urgenza”.</p><p><br></p><p>Accanto alla riorganizzazione dei servizi, ha evidenziato anche il ruolo crescente della tecnologia e della medicina di precisione. “Un grande investimento è quello sulle nuove apparecchiature sempre più di precisione, con l’apporto di macchine e sistemi intelligenti che possono aiutarci a rendere più efficaci le risposte e più sostenibile il sistema sanitario nazionale”.</p><p><br></p><p>Ampio spazio anche al tema dell’equità territoriale e del finanziamento del sistema sanitario, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno. “Abbiamo aperto in Conferenza delle Regioni un dialogo per ricostruire i nuovi criteri per il riparto del Fondo sanitario nazionale. Ci sono indubbie diseguaglianze territoriali e un grande tema che è l’emigrazione sanitaria”.</p><p><br></p><p>Secondo Latronico, infatti, il fenomeno della mobilità sanitaria rappresenta anche una perdita economica significativa per le regioni più fragili. “L’emigrazione sanitaria si trasforma anche in un impoverimento economico delle regioni del Sud”.</p><p><br></p><p>Da qui la richiesta di un aggiornamento dei criteri di distribuzione delle risorse, non come una riduzione di diritti, ma come una rimodulazione più equa del sistema. “Dobbiamo provare ad affrontare queste criticità fissando nuovi criteri per il riparto che non significa togliere o dare, ma riorganizzare le risorse verso il fabbisogno per combattere le diseguaglianze. Se la salute è un diritto costituzionale, deve essere disponibile per tutti, qualunque sia la condizione geografica della propria residenza”.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Quintavalle: "Rendere accessibili le nuove infrastrutture sanitarie e passare dalla prestazione alla presa in carico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-quintavalle-rendere-accessibili-nuove-105492</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-quintavalle-rendere-accessibili-nuove-105492</guid>
			<description><![CDATA[Giuseppe Quintavalle ha tracciato un quadro della fase di trasformazione che sta attraversando il Servizio sanitario nazionale, sottolineando come il vero nodo oggi non sia la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Quintavalle ha tracciato un quadro della fase di trasformazione che sta attraversando il Servizio sanitario nazionale, sottolineando come il vero nodo oggi non sia la costruzione delle infrastrutture, ma la loro reale accessibilit&agrave; per i cittadini. &ldquo;Siamo in una fase di transizione in cui abbiamo operato in maniera naturalmente costruttiva e positiva la realizzazione di un&rsquo;infrastruttura, ma l&rsquo;infrastruttura deve essere resa accessibile a tutti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quintavalle ha indicato come &ldquo;infrastrutture&rdquo; non solo gli spazi fisici, ma l&rsquo;intero ecosistema della sanit&agrave; territoriale e digitale, in profonda evoluzione. &ldquo;Per infrastrutture intendo le case di comunit&agrave;, le centrali operative, i percorsi diagnostico-terapeutici tra ospedale e territorio e l&rsquo;infrastruttura digitale che utilizza telemedicina, fascicolo sanitario e intelligenza artificiale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il presidente FIASO, la sfida decisiva &egrave; culturale e riguarda il rapporto tra cittadini e nuovi strumenti del sistema sanitario. &ldquo;Il cittadino va preparato, informato, va condotto all&rsquo;utilizzo di questi nuovi strumenti. Possiamo dire di essere a met&agrave; del guado, per arrivare poi a una prospettiva di miglior utilizzo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quintavalle ha insistito anche sul ruolo della comunicazione e della divulgazione nel rendere comprensibile il cambiamento in atto. &ldquo;Grazie anche a voi, ai media, si pu&ograve; far comprendere ai cittadini che la sanit&agrave; &egrave; cambiata, che le velocit&agrave; sono differenti e che si deve lavorare non pi&ugrave; su una prestazione ma su una presa in carico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un passaggio centrale del suo intervento riguarda infatti il cambio di paradigma del sistema sanitario, sempre pi&ugrave; orientato alla continuit&agrave; assistenziale. &ldquo;&Egrave; un cammino difficile, ma credo che ci riusciremo, anche se serve molto il contributo della popolazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte regionale, Quintavalle ha espresso un giudizio positivo sull&rsquo;esperienza ligure, evidenziando il lavoro gi&agrave; avviato sul territorio. &ldquo;La Liguria &egrave; una delle regioni virtuose, ha colleghi molto validi e una politica che promuove un percorso gi&agrave; in essere. Ci sono molte best practice che stanno mettendo in campo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha inoltre sottolineato la necessit&agrave; di mettere in rete la complessit&agrave; del sistema ospedaliero con un territorio profondamente cambiato, anche dal punto di vista demografico. &ldquo;Bisogna mettere in correlazione la grandissima complessit&agrave; dei mega ospedali con un territorio che non &egrave; pi&ugrave; diviso a recinti e con un andamento demografico completamente diverso, con una popolazione invecchiata&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un richiamo alle nuove fragilit&agrave; sociali e sanitarie e al lavoro di sistema necessario per affrontarle. &ldquo;Il segno di una grande sanit&agrave; &egrave; anche la capacit&agrave; di rispondere ai problemi dei minori e della salute mentale&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Riboldi: “Serve una sanità del futuro uniforme, più efficiente e sostenibile su tutto il territorio”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-riboldi-serve-sanita-futuro-uniforme-piu-105489</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, sottolinea il valore del confronto tra Regioni come strumento essenziale per affrontare le...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, sottolinea il valore del confronto tra Regioni come strumento essenziale per affrontare le criticit&agrave; del sistema sanitario e costruire un modello pi&ugrave; equo e moderno. &ldquo;L&rsquo;importanza di un forum che coinvolge tutte le regioni d&rsquo;Italia per mettere al centro la sanit&agrave; e provare a risolvere quelle che sono un po&rsquo; le problematiche che in questo momento attanagliano questo mondo. Soprattutto lavorare per costruire una sanit&agrave; del futuro pubblica che non sia a macchia di leopardo e che possa dare a tutte le Regioni gli stessi servizi&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riboldi ha richiamato il senso dell&rsquo;iniziativa &ldquo;19 pi&ugrave; 2&rdquo;, evidenziando la complessit&agrave; del sistema italiano, tra Regioni a statuto ordinario e autonomie speciali, e la necessit&agrave; di affrontare insieme le sfide strutturali. &ldquo;Questo &egrave; il motivo per il quale &egrave; importante un&rsquo;iniziativa come il 19 pi&ugrave; 2, che gi&agrave; dal titolo ci racconta di realt&agrave; diverse, di province autonome, regioni autonome e regioni a statuto ordinario, accomunate dal problema di far quadrare i conti della sanit&agrave;, dare risposte efficaci, lavorare sulla rivoluzione della sanit&agrave; territoriale e concentrarsi sulle piccole prestazioni che sono quelle che generano maggiore tempo d&rsquo;attesa e pi&ugrave; sfiducia nei cittadini&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro del suo intervento anche la difesa del Servizio sanitario nazionale e la necessit&agrave; di rafforzarne le capacit&agrave; di risposta, soprattutto nei settori pi&ugrave; critici. &ldquo;Il nostro sistema &egrave; un sistema universalistico, tra i pochi al mondo di questa concezione, da difendere strenuamente e che, soprattutto nell&rsquo;ambito dell&rsquo;alta intensit&agrave; e dell&rsquo;emergenza urgenza, offre risposte adeguate e risposte forti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riboldi ha per&ograve; evidenziato come alcune fragilit&agrave; si concentrino sulla cosiddetta &ldquo;bassa intensit&agrave;&rdquo;, con ricadute dirette sulla percezione dei cittadini. &ldquo;Sulla bassa intensit&agrave;, sugli screening e sulle piccole prestazioni spesso si creano criticit&agrave; che allontanano i cittadini dal sistema pubblico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche al tema dell&rsquo;innovazione tecnologica e dell&rsquo;intelligenza artificiale come leva per migliorare l&rsquo;efficienza del sistema sanitario. &ldquo;Dobbiamo lavorare tutte le Regioni insieme con il governo nazionale. Oggi abbiamo qui il Dipartimento per la transizione digitale e in particolare l&rsquo;intelligenza artificiale per migliorare alcuni processi e risolvere definitivamente problemi che da troppo tempo il pubblico si trascina&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un passaggio sul rapporto con il governo e sul finanziamento del sistema sanitario, con una posizione di continuit&agrave; e collaborazione istituzionale. &ldquo;Noi lavoriamo col ministro quotidianamente, non possiamo chiedere molto di pi&ugrave; perch&eacute; il riparto fatto dal governo &egrave; il pi&ugrave; alto di sempre. &Egrave; chiaro che la sanit&agrave; ha sempre bisogno di risorse e ogni anno il finanziamento va rivisto. Il ministro &egrave; una persona di dialogo profondo con le Regioni. Non c&rsquo;&egrave; nulla di pi&ugrave; da chiedere se non continuare a lavorare insieme, revisionare i processi, tagliare la spesa improduttiva e trasformarla in spesa clinica efficace&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Balleari: “La sanità va rafforzata sul territorio, serve una risposta capillare ai cittadini”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-balleari-sanita-va-rafforzata-territorio-serve-105487</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Stefano Balleari, presidente del consiglio regionale della Liguria, &egrave; intervenuto al G19+2 Sanit&agrave;,sottolineando il valore del confronto e l&rsquo;importanza delle...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stefano Balleari</strong>, presidente del consiglio regionale della Liguria, &egrave; intervenuto al G19+2 Sanit&agrave;,sottolineando il valore del confronto e l&rsquo;importanza delle nuove strutture territoriali. L&rsquo;esponente politico ha aperto il suo intervento con un ringraziamento agli organizzatori e una riflessione sul senso dell&rsquo;evento. &ldquo;Due giornate particolarmente significative. Un particolare plauso a Telenord e Motore Sanit&agrave; per aver organizzato nella nostra citt&agrave; e nella nostra regione questa due giorni in cui si valuteranno e si far&agrave; un confronto importante sui temi della sanit&agrave; perch&eacute;, come &egrave; stato detto anche questa mattina durante i saluti di apertura, la sanit&agrave; non &egrave; n&eacute; di destra n&eacute; di sinistra: &egrave; qualcosa che riguarda tutti e su questo dobbiamo cercare di lavorare in maniera importante&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Balleari ha poi richiamato l&rsquo;attenzione sul ruolo delle &ldquo;case di comunit&agrave;&rdquo;, evidenziando i risultati raggiunti in Liguria e la necessit&agrave; di renderle pienamente operative. &ldquo;La Liguria proprio questa mattina appariva anche sui giornali: con le 32 case di comunit&agrave; ha dato un&rsquo;importante risposta alle esigenze dei cittadini. Ora bisogna lavorare perch&eacute; queste strutture non siano soltanto delle case, ma siano poi abitate da operatori sanitari che portino avanti il risultato, che &egrave; quello di dare risposte per quanto riguarda la salute e la sanit&agrave; dei cittadini&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Balleari, il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale rappresenta un passaggio chiave per garantire assistenza pi&ugrave; capillare, soprattutto nelle aree interne. &ldquo;Con l&rsquo;avvento delle case di comunit&agrave;, che stanno andando a regime con un grande successo anche di pubblico e soprattutto di risultati, si pu&ograve; ottenere quello che ci siamo prefissati: una sanit&agrave; pi&ugrave; diffusa all&rsquo;interno del territorio, in modo da venire incontro non soltanto ai cittadini delle grandi citt&agrave;, ma anche a quelli che abitano nell&rsquo;entroterra e che per raggiungere un presidio devono impiegare pi&ugrave; tempo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche al tema del finanziamento del sistema sanitario nazionale. Balleari ha ripercorso l&rsquo;evoluzione delle risorse stanziate negli ultimi anni, fino agli interventi pi&ugrave; recenti. &ldquo;&Egrave; molto importante ricordare che la sanit&agrave; &egrave; stata sempre finanziata a livello nazionale fino al 2019. Nel 2020 si &egrave; arrivati a un livello di 120 miliardi. Oggi il governo Meloni ha stanziato 144 miliardi, portando la sanit&agrave; nazionale a livelli di finanziamento importanti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un richiamo alla responsabilit&agrave; delle Regioni nella gestione delle risorse disponibili e alla sfida posta dall&rsquo;invecchiamento della popolazione. &ldquo;Il tema &egrave; quello delle Regioni che sappiano utilizzare bene le risorse. La Regione Liguria sicuramente lo sa fare in maniera virtuosa. Questi fondi possono sembrare pochi rispetto ai bisogni, perch&eacute; viviamo in un Paese in cui l&rsquo;et&agrave; media continua ad avanzare e sempre pi&ugrave; persone si rivolgono ai servizi sanitari. Ma secondo me siamo sulla strada giusta per ottenere un grande risultato&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, sottosegretario Butti: "L’innovazione è la chiave per una sanità più efficiente e sostenibile"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-sottosegretario-butti-linnovazione-chiave-105480</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-sottosegretario-butti-linnovazione-chiave-105480</guid>
			<description><![CDATA[La trasformazione digitale della sanit&agrave; italiana passa dai territori, dall'interoperabilit&agrave; dei dati e dalla capacit&agrave; di coniugare innovazione e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La trasformazione digitale della sanit&agrave; italiana passa dai territori, dall'interoperabilit&agrave; dei dati e dalla capacit&agrave; di coniugare innovazione e sostenibilit&agrave;. &Egrave; il messaggio lanciato da Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione tecnologica, intervenuto al forum G19+2 Sanit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La Liguria, come sostiene il presidente Bucci, &egrave; una regione-test: non esiste innovazione se non si parte dal territorio&raquo;, ha affermato Butti, sottolineando il ruolo delle realt&agrave; locali come laboratori di sperimentazione delle nuove tecnologie applicate alla salute. Un ringraziamento &egrave; stato rivolto anche al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per aver sintetizzato &laquo;con sobriet&agrave;&raquo; il percorso compiuto negli ultimi tre anni e mezzo attraverso scelte definite &laquo;non facili ma coraggiose&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il sottosegretario, il cambiamento in atto nella sanit&agrave; italiana ha una portata storica. &laquo;Abbiamo aperto un grande cantiere della digitalizzazione, prestando attenzione alle diverse velocit&agrave; presenti nel Paese affinch&eacute; nessuno restasse indietro&raquo;. Digitalizzare, ha spiegato, significa non soltanto rendere pi&ugrave; semplici i processi amministrativi e assistenziali, ma anche ridurre margini di discrezionalit&agrave; burocratica, favorendo trasparenza ed efficienza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei pilastri di questa trasformazione &egrave; rappresentato dall'interoperabilit&agrave; dei sistemi e dei dati sanitari. &laquo;Tutto deve essere interoperabile, a partire dalle informazioni e dai migliori modelli organizzativi sviluppati nei territori&raquo;, ha osservato Butti. In questo contesto si inserisce il potenziamento delle infrastrutture digitali nazionali, a cominciare dal Fascicolo sanitario elettronico, indicato come una delle esperienze pi&ugrave; avanzate a livello europeo.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La Commissione europea ha riconosciuto che l'Italia ha superato la media continentale, arrivando davanti a Paesi come Francia e Germania&raquo;, ha ricordato il sottosegretario. Un risultato che si affianca allo sviluppo della telemedicina, considerata uno degli strumenti destinati a ridisegnare l'assistenza nei prossimi anni insieme a processi sempre pi&ugrave; avanzati di virtualizzazione dei servizi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche all'identit&agrave; digitale. Butti ha evidenziato il lavoro svolto sul wallet digitale e sulla Carta d'identit&agrave; elettronica, definita &laquo;fondamentale per la digitalizzazione della sanit&agrave;&raquo;, grazie anche all'intesa raggiunta con tutte le Regioni nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della governance, il sottosegretario ha ribadito l'importanza del ruolo delle autorit&agrave; di garanzia, precisando per&ograve; che &laquo;la necessaria attivit&agrave; di vigilanza non deve tradursi in un freno alle iniziative dei territori&raquo;, per evitare di compromettere lo sviluppo dell'ecosistema sanitario locale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per Butti, la questione centrale resta quella della sostenibilit&agrave; economica del sistema. &laquo;Dobbiamo certamente interrogarci sulle risorse disponibili, ma soprattutto su come spenderle meglio. Innovazione e digitalizzazione sono gli strumenti che possono aiutarci a ridurre la spesa improduttiva e a migliorare la qualit&agrave; dei servizi&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Guardando al futuro, il sottosegretario ha richiamato l'attenzione sulle opportunit&agrave; offerte dalla robotica e dall'intelligenza artificiale. I robot antropomorfi, oggi prevalentemente sviluppati in ambito industriale, potrebbero trovare applicazioni sempre pi&ugrave; rilevanti in sanit&agrave;. In questo scenario, la Liguria pu&ograve; giocare un ruolo di primo piano grazie alla presenza dell'Istituto Italiano di Tecnologia, definito da Butti &laquo;un'eccellenza assoluta&raquo;.</p>
<p>L'evoluzione tecnologica, ha concluso, richieder&agrave; anche una riflessione sulle infrastrutture ospedaliere e sui modelli organizzativi. &laquo;Dobbiamo premiare i territori che fanno dell'innovazione un vero sistema di cura&raquo;, ha affermato, annunciando la disponibilit&agrave; del proprio team a collaborare con le amministrazioni regionali. &laquo;L'innovazione sar&agrave; il metodo vincente del futuro e rappresenta la strada per costruire una sanit&agrave; pi&ugrave; efficiente, moderna e sostenibile&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105480/ALESSIOBUTTIFOTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Quintavalle (Fiaso): "Sanità territoriale e medicina di precisione, la sfida è integrare bisogni sanitari e sociali"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-quintavalle-fiaso-sanita-territoriale-medicina-105478</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-quintavalle-fiaso-sanita-territoriale-medicina-105478</guid>
			<description><![CDATA[&laquo;L'utilizzo della medicina di precisione sta consentendo progressi significativi nell'assistenza e nella cura dei cittadini, risultati che tuttavia non sono ancora...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="174" data-end="578">&laquo;L'utilizzo della medicina di precisione sta consentendo progressi significativi nell'assistenza e nella cura dei cittadini, risultati che tuttavia non sono ancora pienamente percepiti dalla popolazione&raquo;. Lo ha sottolineato nel suo intervento a G19+2 Sanit&agrave; Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso, evidenziando come l'innovazione clinica e organizzativa rappresenti oggi uno dei principali motori di trasformazione del Servizio sanitario.</p>
<p data-start="580" data-end="1169">Secondo Quintavalle, anche il territorio ha compiuto negli ultimi anni un importante percorso di evoluzione. &laquo;Fino a poco tempo fa ci trovavamo di fronte a realt&agrave; che operavano come territori distinti all'interno di uno stesso territorio: sei distretti sostanzialmente autonomi che oggi, invece, lavorano in una prospettiva di piena interoperabilit&agrave;, sia dal punto di vista amministrativo sia da quello sanitario&raquo;. Un cambiamento che punta a garantire una maggiore integrazione dei servizi, una migliore condivisione delle informazioni e una risposta pi&ugrave; efficace ai bisogni dei cittadini.</p>
<p data-start="1171" data-end="1672">Il presidente Fiaso ha inoltre richiamato l'attenzione sulle profonde trasformazioni demografiche in atto. L'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle fragilit&agrave; rendono necessario interrogarsi sul rapporto sempre pi&ugrave; stretto tra bisogno sociale e bisogno sanitario. &laquo;L'andamento demografico della nostra popolazione impone una riflessione importante: dobbiamo comprendere come il bisogno sociale incida sul bisogno sanitario e ripensare complessivamente il rapporto tra sanit&agrave; e popolazione&raquo;.</p>
<p data-start="1674" data-end="2131">Pur riconoscendo l'efficacia del sistema sanitario attuale, Quintavalle ha invitato a non sottovalutare le criticit&agrave; ancora presenti. &laquo;Oggi il sistema funziona molto e funziona bene, ma non possiamo fermarci davanti alle complessit&agrave; che ancora persistono. &Egrave; necessario promuovere un cambiamento culturale che coinvolga direttamente i cittadini, favorendo una maggiore consapevolezza nell'accesso ai servizi e nel rapporto con i professionisti della salute&raquo;.</p>
<p data-start="2133" data-end="2505">In questo contesto, assume particolare rilevanza il tema dell'informazione sanitaria e dell'utilizzo delle nuove tecnologie. &laquo;Occorre superare la logica del paziente che si presenta dal medico dopo aver consultato l'intelligenza artificiale o fonti non sempre qualificate, affidandosi a percorsi di cura condivisi e a un rapporto di fiducia con i professionisti sanitari&raquo;.</p>
<p data-start="2507" data-end="3018" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un ruolo centrale in questa trasformazione &egrave; affidato alle Case di Comunit&agrave;, considerate uno degli strumenti fondamentali della sanit&agrave; territoriale. &laquo;La Casa di Comunit&agrave; rappresenta uno snodo strategico per intercettare precocemente il bisogno di salute, orientare i cittadini e costruire una presa in carico pi&ugrave; vicina alle persone, integrando risposte sanitarie e sociali&raquo;. Una prospettiva che punta a rendere il sistema pi&ugrave; accessibile, inclusivo e capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105478/QUINTAVALLE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Zanon e Gratarola: focus su Case di comunità tra innovazione e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-zanon-grafocus-case-comunita-tra-innovazione-105477</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-zanon-grafocus-case-comunita-tra-innovazione-105477</guid>
			<description><![CDATA[








Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanit&agrave;: "Le Case di Comunit&agrave; devono rappresentare una trasformazione del sistema sanitario e non una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="99" data-end="652"><strong data-start="99" data-end="153">Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanit&agrave;: "</strong>Le Case di Comunit&agrave; devono rappresentare una trasformazione del sistema sanitario e non una semplice aggiunta di spesa. L'obiettivo &egrave; concentrare le risorse sui pazienti che ne hanno realmente bisogno, facendo delle CdC un centro di regia e coordinamento, non un ulteriore passaggio burocratico. Non &egrave; sufficiente finanziare nuove strutture: occorre sviluppare modelli organizzativi e canali operativi pi&ugrave; efficaci, capaci di riportare al centro la sostenibilit&agrave; del Servizio sanitario nazionale"</p>
<p data-start="654" data-end="1478" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="654" data-end="705">Angelo Gratarola, Agenzia Nazionale del Farmaco: "</strong>&Egrave; necessario adottare una visione integrata della sanit&agrave;, considerando che in futuro cambieranno le modalit&agrave; di cura e assistenza dei cittadini. Gli ospedali dovranno evolversi verso modelli pi&ugrave; snelli e tecnologicamente avanzati, senza mai perdere di vista i principi di equit&agrave; e qualit&agrave; delle cure. La spesa farmaceutica rappresenta una componente rilevante dei costi sanitari e desta preoccupazione nelle Regioni, rendendo indispensabile garantire la sostenibilit&agrave; complessiva del sistema. In questo percorso, innovazione e tecnologia sono strumenti fondamentali per modernizzare la sanit&agrave;, insieme a un forte investimento nella prevenzione fin dall'infanzia, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza delle malattie e assicurare la tenuta del sistema nel lungo periodo".</p>
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			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, ministro Schillaci apre i lavori: “Territori, innovazione e collaborazione per la sanità di domani”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-ministro-schillaci-apre-lavori-territori-105474</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-ministro-schillaci-apre-lavori-territori-105474</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; aperto ai Magazzini del Cotone il Forum G19+2 Sanit&agrave;, organizzato da Telenord e Motore Sanit&agrave;, moderato da Roberto Rasia e trasmesso in diretta da...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; aperto ai Magazzini del Cotone il Forum G19+2 Sanit&agrave;, organizzato da Telenord e Motore Sanit&agrave;, moderato da Roberto Rasia e trasmesso in diretta da Telenord nel quadro di un network di 18 emittenti, con l'atteso intervento del ministro della Salute, Orazio Schillaci.<br /><strong>Orazio Schillaci, ministro della Salute -</strong> &laquo;Ho aderito con grande piacere all'invito perch&eacute; il confronto con i territori &egrave; prezioso: aiuta a entrare in contatto con le persone nell'interesse collettivo. Questo forum &egrave; importante perch&eacute; solo attraverso il dialogo si pu&ograve; progredire.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Servizio sanitario nazionale rappresenta una delle grandi conquiste della Repubblica, ma oggi siamo chiamati a governare cambiamenti profondi, come l'invecchiamento della popolazione e l'innovazione tecnologica. Il rapporto con i territori ha un valore strategico e, collaborando, i risultati si vedono.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le differenze non devono trasformarsi in diseguaglianze. Considero molto importante l'approccio scelto dal forum, che parte dai dati per arrivare ai cittadini: la capacit&agrave; delle politiche pubbliche si misura nella loro aderenza alla realt&agrave;. Comprendere queste esigenze significa rispondere concretamente ai cittadini.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il PNRR &egrave; stata una grande opportunit&agrave;. Sull'assistenza domiciliare abbiamo compiuto importanti passi avanti, cos&igrave; come sulla telemedicina, sull'ammodernamento del parco tecnologico degli ospedali e sull'attivazione del Fascicolo sanitario elettronico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Stiamo lavorando con le Regioni su temi complessi e sar&agrave; necessaria la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. La sanit&agrave; territoriale &egrave; uno dei pilastri della riforma, per un modello di presa in carico pi&ugrave; efficace delle persone pi&ugrave; fragili. Autonomia, responsabilit&agrave; e solidariet&agrave; sono i principi su cui costruire un sistema migliore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono convinto che da questa iniziativa possa arrivare un contributo significativo al dibattito nazionale, per una sanit&agrave; pi&ugrave; moderna, efficace e vicina ai cittadini&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Massimiliano Monti, editore di Telenord -</strong> &laquo;&Egrave; un grande piacere dare il benvenuto agli ospiti del Forum G19+2, nato per favorire un confronto concreto tra le Regioni sul futuro di un settore strategico come la sanit&agrave;. Come editore di Telenord, sono orgoglioso di aver portato questa manifestazione in Liguria&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Giulia Gioda, Motore Sanit&agrave; -</strong> &laquo;&Egrave; un piacere e un onore essere qui e tornare a svolgere un'attivit&agrave; cos&igrave; importante sui territori. Insieme a Massimiliano Monti abbiamo creduto fortemente in questo evento, che ogni anno cresce e richiama personalit&agrave; di primo piano&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Mauro Ferrando, presidente Porto Antico di Genova -</strong> &laquo;Ringrazio gli organizzatori per aver portato a Genova e al Porto Antico questo importante congresso. La sanit&agrave; italiana &egrave; un'eccellenza, pur con le sue criticit&agrave;. Differenze regionali nelle cure, liste d'attesa e costi sono temi che convegni come questo contribuiscono ad affrontare&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Massimo Nicol&ograve;, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Liguria -</strong> &laquo;Saranno due giorni di confronto tra modelli diversi di sanit&agrave;, con l'obiettivo di arrivare in modo sempre pi&ugrave; capillare sul territorio, mentre i cittadini chiedono maggiore vicinanza ai loro bisogni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parleremo di Case di comunit&agrave;, intelligenza artificiale, farmaci e terapie. Sono presenti numerose personalit&agrave; impegnate sul territorio e la presenza del ministro Schillaci conferisce ulteriore valore all'iniziativa. La Regione Liguria rappresenta un modello nella riforma della sanit&agrave; territoriale&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Cristina Lodi, assessore del Comune di Genova -</strong> &laquo;Partecipo in rappresentanza della sindaca Silvia Salis ed &egrave; per me un onore. Desidero sottolineare il ruolo fondamentale svolto dagli enti locali e dai sindaci nella tutela della salute. Vogliamo individuare soluzioni affinch&eacute; tutti i cittadini si sentano presi in carico, nella prospettiva di una reale prossimit&agrave;. Il Comune di Genova &egrave; presente e impegnato in questo percorso&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria -</strong> "Un appuntamento che pone Genova e la Liguria al centro del dibattito nazionale. I temi della sanit&agrave; richiedono un'attenzione condivisa e l'ampio numero di relatori testimonia l'importanza dell'evento. &Egrave; fondamentale promuovere il dialogo tra le diverse realt&agrave; regionali. Grazie a Telenord, a Massimiliano Monti, a Roberto Rasia e a Motore Sanit&agrave; per un'iniziativa che si propone di affrontare le principali sfide del settore&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Paolo Calcinaro, assessore regionale alla Sanit&agrave; delle Marche -</strong> "Quello delle Case di comunit&agrave; &egrave; un tema da affrontare con decisione, accompagnandolo a un'evoluzione della comunicazione che superi la logica ospedalocentrica. La Regione Liguria ha fatto bene a promuoverne la conoscenza: si tratta di una trasformazione epocale&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Cosimo Latronico, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Basilicata</strong> - &laquo;C'&egrave; bisogno di confrontarsi sulla sanit&agrave; perch&eacute; &egrave; una questione nazionale. Circa due terzi dei bilanci regionali sono destinati alla sanit&agrave; e queste risorse devono essere impiegate nel modo migliore. I costi delle attrezzature e della farmaceutica sono aumentati sensibilmente e occorre mantenere equilibrio nei conti. Abbiamo inoltre il dovere di rivedere i criteri di riparto, soprattutto a vantaggio dei cittadini del Sud che spesso sono costretti a spostarsi affrontando costi aggiuntivi&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte -</strong> &laquo;La sanit&agrave; deve essere sempre meno a macchia di leopardo e sempre pi&ugrave; uniforme nei contenuti e nei servizi. Se ascoltiamo le segnalazioni dei cittadini, nella maggior parte dei casi riguardano problematiche quotidiane che richiedono risposte concrete. Sulla sanit&agrave; territoriale abbiamo compiuto passi da gigante e il modello comunicativo adottato dalla Liguria rappresenta un esempio virtuoso. Dobbiamo continuare a lavorare sull'efficacia del sistema. Il finanziamento pi&ugrave; basso alla sanit&agrave; si &egrave; registrato durante il Governo Conte II, mentre quello pi&ugrave; elevato con il Governo Meloni. Ora dobbiamo capire come fare ancora di pi&ugrave; e meglio&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanit&agrave; -</strong> &laquo;Il nostro compito &egrave; fornire pareri tecnico-scientifici di alto livello. Siamo sempre pi&ugrave; coinvolti nelle grandi trasformazioni sociali e tecnologiche che interessano la sanit&agrave;. La sanit&agrave; non pu&ograve; essere considerata per compartimenti stagni. Pochi giorni fa &egrave; stato approvato il decreto di riparto del Piano nazionale per la salute mentale. La cosa pi&ugrave; importante resta il dialogo e tutti i temi affrontati in questo forum sono di grande interesse, a partire dall'innovazione tecnologica, che rappresenta un cambiamento antropologico della nostra epoca&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Alessandro Bonsignore, presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Liguria -</strong> &laquo;In Liguria operano oltre 17 mila medici e odontoiatri e sono orgoglioso che Genova ospiti un evento di questa portata. La salute non &egrave; un settore come gli altri. La sanit&agrave; non &egrave; di destra n&eacute; di sinistra: appartiene a tutti. Evocare presunti buchi di bilancio non colpisce una parte politica, ma rischia di indebolire l'intero sistema. La nuova sanit&agrave; si costruisce attraverso l'alleanza tra cittadini, istituzioni e professionisti. Il rapporto tra diritto e salute &egrave; fondamentale, ma va contrastata ogni deriva opportunistica. Dobbiamo difendere il valore umano e civile della medicina nel segno della responsabilit&agrave;, dell'alleanza e della fiducia&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Marco Bucci, presidente della Regione Liguria -</strong> &laquo;Dobbiamo essere certi di lavorare per il beneficio di tutti. La Liguria presenta una delle percentuali pi&ugrave; alte di popolazione anziana e questo richiede un approccio diverso rispetto ad altre realt&agrave;. Siamo un laboratorio: tra vent'anni gran parte dell'Occidente assomiglier&agrave; alla Liguria di oggi. Abbiamo individuato tre priorit&agrave;: sanit&agrave; ospedaliera, sanit&agrave; territoriale e utilizzo delle risorse sul territorio. Stiamo costruendo cinque nuovi ospedali e registriamo una grande soddisfazione civica per le Case di comunit&agrave;: oltre 30 mila visite in due mesi rappresentano un importante passo avanti per una regione che comprende non solo la costa ma anche vaste aree interne. Vogliamo sperimentare nuove soluzioni, sia nella specialistica sia nella prevenzione. Abbiamo ottenuto risultati significativi nella riduzione delle liste d'attesa e intendiamo proseguire su questa strada. Sono soddisfatto, ma mai completamente contento: dobbiamo sempre fare di pi&ugrave;. La sanit&agrave; territoriale si fonda sul ruolo dei medici di famiglia e possiamo continuare a migliorare lavorando insieme&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Matteo Rosso, parlamentare di Fratelli d'Italia e medico -</strong> &laquo;Massimiliano Monti ha scelto di mettere la sanit&agrave; al centro dell'attenzione e gli incontri che organizza sono fondamentali perch&eacute; offrono occasioni di confronto di alto livello. Dobbiamo umanizzare la sanit&agrave;. Visito costantemente ospedali e case di riposo e credo sia necessario dare un segnale forte agli amministratori. Nella nostra sanit&agrave; esistono difficolt&agrave;, ma se vogliamo dare concretezza alla riforma dobbiamo agire sul piano operativo, coinvolgendo tutte le persone che ogni giorno lavorano insieme per il sistema&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, martedì la presentazione di Gaslini InCanto, il coro dell'Istituto Gaslini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-martedi-presentazione-gaslini-incanto-coro-105428</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Marted&igrave; 16 giugno, alle ore 21, presso la chiesa di Sant'Antonio in Boccadasse, si terr&agrave; la presentazione di Gaslini InCanto, il coro dell'Istituto Giannina...]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 16 giugno, alle ore 21, presso la chiesa di Sant'Antonio in Boccadasse, si terr&agrave; la presentazione di Gaslini InCanto, il coro dell'Istituto Giannina Gaslini, composto da operatrici e operatori del Sistema Gaslini, coordinato dalla maestra Elsa Guerci.&nbsp;</p>
<p>Lo spettacolo inizier&agrave; con i saluti istituzionali e proseguir&agrave; con le esibizioni del Coro. Dopo l'emozionante flash mob andato in scena al Padiglione 20 davanti ai piccoli pazienti e alle loro famiglie alcuni giorni fa, marted&igrave; 16 giugno sar&agrave; l'occasione di presentare Gaslini InCanto ufficialmente, con un evento gratuito aperto a tutti e dedicato ad adulti e bambini.</p>
<p>Il coro &egrave; una delle tante attivit&agrave; che compongono il progetto "Mi prendo cura", sostenuto da Gaslininsieme ETS, dedicato a tutti gli operatori dell'Istituto, a cui sar&agrave; possibile contribuire con una donazione liberale o scegliendo i gadget solidali dedicati a Gaslini InCanto.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105428/incanto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Villa Esperia, inaugurati da Bertolaso i nuovi spazi e strutture di Godiasco Salice Terme]]></title>
			<link>https://telenord.it/villa-esperia-inaugurati-bertolaso-nuovi-spazi-strutture-105419</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La Casa di Cura Villa Esperia di Godiasco Salice Terme ha inaugurato oggi i nuovi spazi e le nuove dotazioni tecnologiche che segnano un importante avanzamento nella capacità...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 18:36:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Casa di <strong>Cura Villa Esperia di Godiasco Salice Terme </strong>ha inaugurato oggi i nuovi spazi e le nuove dotazioni tecnologiche che segnano un importante avanzamento nella capacità diagnostica e assistenziale della struttura, convenzionata con il servizio sanitario regionale. Alla cerimonia hanno preso parte l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia <strong>Guido Bertolaso</strong>, il Sindaco di Godiasco Salice Terme, Fabio Riva, e i sindaci dei comuni limitrofi, rappresentanti dell’ATS locale, tra cui Lorella Cecconami, direttore generale ATS Pavia, medici di medicina generale del territorio, oltre ai dipendenti e collaboratori della struttura.</p><p><br></p><p>Al centro dell’inaugurazione, tre interventi che segnano un passo avanti nell’offerta sanitaria della struttura e del territorio. Il primo riguarda la diagnostica: la nuova Risonanza Magnetica da 1,5 Tesla consente lo studio dettagliato di encefalo, colonna vertebrale, articolazioni e organi interni senza ricorrere a radiazioni ionizzanti, con un’elevata risoluzione delle immagini che supporta diagnosi più precise e percorsi terapeutici mirati. Con tempi di esecuzione ottimizzati e una configurazione più ampia, la nuova apparecchiatura migliora il comfort del paziente durante l’esame e potenzia significativamente l’offerta diagnostica di Villa Esperia per l’intera area dell’Oltrepò Pavese e dei territori vicini.</p><p><br></p><p>Gli altri due interventi ampliano e migliorano l’accoglienza degli spazi di cura: nove nuovi ambulatori estendono una proposta specialistica già articolata su oltre venti specialità, sia in regime privatistico sia attraverso il SSN, mentre il nuovo locale per ambulanze con camera calda ospedaliera — spazio coperto e climatizzato — consente il trasferimento protetto dei pazienti direttamente all’interno della struttura, garantendo condizioni ottimali a chi arriva da altri presidi ospedalieri per intraprendere i percorsi riabilitativi ad alta complessità di Villa Esperia.</p><p><br></p><p>L’inaugurazione ha anche segnato l’avanzamento del percorso di sostenibilità energetica della struttura: i nuovi parcheggi fotovoltaici portano al 30% la quota del fabbisogno elettrico coperta da autoproduzione, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la piena autosufficienza energetica.</p><p><br></p><p><em>«L’inaugurazione della nuova risonanza magnetica e dei nuovi ambulatori di Villa Esperia – </em>ha dichiarato <strong>Guido Bertolaso </strong>Assessore al Welfare di Regione Lombardia<em> – rappresenta un ulteriore passo avanti nell’offerta sanitaria del territorio. Ho trovato una struttura moderna, dotata di tecnologie all’avanguardia e di professionisti motivati, capace di dare risposte concrete ai bisogni dei pazienti, anche nei settori più complessi della riabilitazione e dei disturbi dell’alimentazione. Questa è la dimostrazione di come l’eccellenza della sanità lombarda nasca dalla qualità delle persone, delle competenze e degli investimenti e si realizzi anche nella sinergia tra pubblico e privato.»</em></p><p><br></p><p><strong>Giuseppe Croce Bermondi</strong>, amministratore delegato, Casa di Cura Villa Esperia: <em>«Quelli che inauguriamo oggi sono spazi e strumenti che il territorio aspettava, e che abbiamo voluto realizzare con la stessa logica che guida Villa Esperia da oltre settant’anni: costruire un’offerta sanitaria di qualità, radicata nel territorio, capace di integrarsi con il servizio pubblico e attenta al rapporto con il paziente. Abbiamo scelto di investire in diagnostica avanzata, in nuovi ambulatori e in sicurezza — la camera calda per le ambulanze è un presidio concreto — perché crediamo che la sanità privata accreditata possa e debba rispondere ai bisogni territoriali con serietà e continuità di cura. Guardiamo al futuro con l’ambizione di ampliare ancora i nostri spazi e la nostra offerta rispondendo ai bisogni dei cittadini, nella convinzione che ogni passo in avanti debba essere sostenuto da competenze, organizzazione e dalla collaborazione con le istituzioni».</em></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Alef, l'ambulatorio odontoiatrico per chi non può permettersi cure a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-sanita-alef-lambulatorio-odontoiatrico-puo-105388</link>
			<dc:creator><![CDATA[Maurizio Michieli]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Alef &egrave; l'associazione che ha creato e gestisce l'ambulatorio odontoiatrico solidale in via Casaregis 8 (la prima struttura venne aperta a Sampierdarena). L'ambulatorio...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alef</strong> &egrave; l'associazione che ha creato e gestisce <strong>l'ambulatorio odontoiatrico solidale</strong> in via Casaregis 8 (la prima struttura venne aperta a Sampierdarena). L'ambulatorio fornisce i suoi servizi gratuitamente a persone in grave difficolt&agrave; economica. I pazienti possono accedere su invio dei Servizi Sociali Territoriali del Comune di Genova (Ambiti Territoriali Sociali o Ufficio Cittadini Senza Territorio) e dei servizi educativi che collaborano alla presa in carico con il Comune di Genova e tramite i Centri di Ascolto Vicariali di Caritas. Possono accedere all&rsquo;ambulatorio anche le persone inviate dalla Comunit&agrave; di S.Egidio, dall&rsquo;Associazione S.Marcellino, dalla Diaconia Valdese (Corridoi Umanitari), dai Centri Antiviolenza cittadini e da altri Enti del Settore che si occupano di sostenere le persone con fragilit&agrave; o in condizione economica precaria.</p>
<p>I servizi riguardano la cura delle patologie medico-odontoiatriche d&rsquo;urgenza (estrazioni, carie, igiene orale) ed inoltre vengono eseguite in ambulatorio radiografie, impronte per protesi, riparazioni di protesi esistenti, terapie canalari, oltre a promuovere la prevenzione della salute dentale.</p>
<p>L&rsquo;inaugurazione del nuovo ambulatorio di via Casaregis &egrave; stata possibile grazie alla generosit&agrave; della famiglia Monteventi, odontoiatri da generazioni, che hanno voluto concedere uno dei loro ambulatori alla Alef, ad uso completamente gratuito, chiamando alcuni degli amici professionisti in pensione, per coinvolgerli nell&rsquo;iniziativa.</p>
<p><em>Presidente di Alef</em> &egrave; il radiologo <strong>Carlo Alberto Melani</strong>, il <em>direttore sanitario l'odontoiatra</em> <strong>Marco Bonelli Bassano</strong> che &egrave; venuto a Salute Sanit&agrave;, negli studi di Telenord, a parlare di questa importante associazione composta da volontari.</p>
<p><em><strong>Ecco la video puntata integrale in onda su Telenord e teleord.it.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA['G19+2 Sanità', il ministro Schillaci a Genova apre il confronto nazionale che mette in rete Regioni, Governo e territori]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-genova-confronto-nazionale-mette-rete-regioni-105366</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-genova-confronto-nazionale-mette-rete-regioni-105366</guid>
			<description><![CDATA[Genova si prepara a diventare la capitale italiana della sanit&agrave;. Il 15 e 16 giugno 2026 i Magazzini del Cotone del Porto Antico ospiteranno G19+2 Sanit&agrave; &ndash;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Genova si prepara a diventare la capitale italiana della sanit&agrave;.</strong> Il 15 e 16 giugno 2026 i Magazzini del Cotone del Porto Antico ospiteranno <strong>G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto</strong>, il forum promosso da Telenord e Motore Sanit&agrave; che riunir&agrave; istituzioni nazionali e regionali, professionisti, accademici, associazioni di pazienti, imprese e cittadini per discutere il futuro del Servizio sanitario nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;edizione 2026 si presenta come uno degli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti dell&rsquo;anno per il settore sanitario, con un obiettivo preciso: superare le analisi teoriche e confrontare i modelli regionali attraverso dati reali, esperienze concrete e proposte operative sui grandi temi che stanno trasformando la sanit&agrave; italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd">A rendere ancora pi&ugrave; significativo l&rsquo;evento sar&agrave; la presenza a Genova della <strong>Commissione Salute della Conferenza delle Regioni</strong>, convocata su invito della Regione Liguria. Al termine dei lavori &egrave; prevista la redazione di un documento condiviso di raccomandazioni che possa contribuire alle future scelte strategiche del sistema sanitario.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le principali figure istituzionali attese figurano il <strong>Ministro della Salute Orazio Schillaci</strong>, il <strong>Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all&rsquo;Innovazione tecnologica Alessio Butti</strong>, il <strong>Presidente della Regione Liguria Marco Bucci</strong>, l&rsquo;<strong>Assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;</strong>, il <strong>Presidente del Consiglio Superiore di Sanit&agrave; Alberto Siracusano</strong>, il <strong>Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni Massimo Fabi</strong>, insieme agli assessori regionali <strong>Paolo Calcinaro</strong> (Marche), <strong>Cosimo Latronico</strong> (Basilicata) e <strong>Federico Riboldi</strong> (Piemonte).</p>
<p class="isSelectedEnd">Il confronto coinvolger&agrave; inoltre rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni nazionali, tra cui gli europarlamentari e parlamentari <strong>Brando Benifei</strong>, <strong>Gianni Berrino</strong>, <strong>Alberto Pandolfo</strong>, <strong>Valentina Ghio</strong>, <strong>Roberto Bagnasco</strong> (capogruppo di Forza Italia in XII commissione Sanit&agrave; alla Camera), <strong>Matteo Rosso</strong>, <strong>Ignazio Zullo</strong>, oltre all&rsquo;ex sottosegretario alla Salute <strong>Andrea Costa</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del dibattito ci saranno le sfide legate all&rsquo;attuazione del PNRR, allo sviluppo della sanit&agrave; territoriale, alle Case di Comunit&agrave; e alle Centrali Operative Territoriali, alla gestione della cronicit&agrave; e delle fragilit&agrave;, alle liste d&rsquo;attesa, alla sostenibilit&agrave; economica del sistema e all&rsquo;accesso uniforme alle cure.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ampio spazio sar&agrave; dedicato alla trasformazione digitale, con focus su Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, interoperabilit&agrave; dei dati, cybersecurity e applicazioni dell&rsquo;intelligenza artificiale in sanit&agrave;. Su questi temi interverranno, tra gli altri, <strong>Enrico Castanini</strong>, <strong>Roberto Soj</strong>, <strong>Antonio Provenzale</strong>, <strong>Marco Bechini</strong>, <strong>Antonio Colangelo</strong>, <strong>Matteo Santoro</strong>, <strong>Roberta Ranzo</strong>, <strong>Luciana Venezia</strong>, <strong>Carlotta Cattaneo</strong>, <strong>Marco Fertonani</strong>, <strong>Federico Patrone</strong>, <strong>Andrea Sabatini</strong>, <strong>Nicol&ograve; Fabiani</strong>, <strong>Carlo Bassanini</strong> e <strong>Alessandro D&rsquo;Errico</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione clinica e scientifica dell&rsquo;evento sar&agrave; garantita dalla presenza di autorevoli esponenti del mondo accademico e sanitario, tra cui <strong>Matteo Bassetti</strong>, <strong>Roberto Orecchia</strong>, <strong>Adriana Albini</strong>, <strong>Mario Boccadoro</strong>, <strong>Enrico Borrelli</strong>, <strong>Claudio Bruno</strong>, <strong>Mohamad Maghnie</strong>, <strong>Luca Antonio Ramenghi</strong>, <strong>Angelo Ravelli</strong>, <strong>Michele Iester</strong>, <strong>Francesco Boscia</strong>, <strong>Pietro Quaglino</strong>, <strong>Cristina Tassorelli</strong>, <strong>Maria Vadal&agrave;</strong>, <strong>Flavio Tonelli</strong>, <strong>Carlo Dufour</strong>, <strong>Luana Benedetti</strong>, <strong>Antonio Carnevale</strong>, <strong>Silvio Festinese</strong>, <strong>Cinzia Finocchi</strong>, <strong>Licia Grazzi</strong>, <strong>Simona Guerzoni</strong>, <strong>Erik Lagolio</strong>, <strong>Antonio Mautone</strong>, <strong>Cinzia Niolu</strong>, <strong>Davide Orlandi</strong>, <strong>Ernesto Palummeri</strong>, <strong>Alberto Pilotto</strong>, <strong>Alessandro Riccardi</strong>, <strong>Eugenia Rota</strong>, <strong>Antonio Russo</strong> e <strong>Silvia Zecca</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grande attenzione sar&agrave; riservata anche alla governance sanitaria e ai modelli organizzativi regionali, grazie alla partecipazione di direttori generali, dirigenti e rappresentanti delle aziende sanitarie, tra cui <strong>Claudia Reggiani</strong>, <strong>Monica Calamai</strong>, <strong>Paolo Cavagnaro</strong>, <strong>Monica Cirone</strong>, <strong>Ernesto Esposito</strong>, <strong>Francesco Marchitelli</strong>, <strong>Ivan Alessandro Mazzoleni</strong>, <strong>Gandolfo Miserendino</strong>, <strong>Carlo Picco</strong>, <strong>Marco Damonte Prioli</strong>, <strong>Francesco Quaglia</strong>, <strong>Maria Elena Secchi</strong>, <strong>Claudia Telli</strong>, <strong>Pier Luigi Vinai</strong> e <strong>Giuseppe Quintavalle</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non mancher&agrave; il contributo delle professioni sanitarie e degli ordini professionali, rappresentati da <strong>Alessandro Bonsignore</strong>, <strong>Antonio Cerchiaro</strong>, <strong>Barbara Mangiacavalli</strong>, <strong>Carmelo Gagliano</strong>, <strong>Andrea Carraro</strong>, <strong>Giuseppe Noberasco</strong>, <strong>Donatella Panatto</strong>, <strong>Francesco Durand</strong>, <strong>Claretta Femia</strong> e <strong>Anna Graziella Burroni</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un ruolo centrale sar&agrave; svolto anche dalle associazioni dei pazienti e dal terzo settore, con la presenza di <strong>Mario Alberto Battaglia</strong>, <strong>Piero Barbanti</strong>, <strong>Bruno Colombo</strong>, <strong>Rossella Guzzi</strong>, <strong>Cristina Picciolo</strong>, <strong>Alessandra Sorrentino</strong>, <strong>Eleonora Selvi</strong>, <strong>Mauro Santucci</strong>, <strong>Tiziano Gamba</strong> e <strong>Piero Lazzeri</strong>, chiamati a portare il punto di vista diretto delle persone che vivono quotidianamente il sistema sanitario.</p>
<p class="isSelectedEnd">Contribuiranno al dibattito economisti, ricercatori ed esperti di valutazione delle politiche sanitarie come <strong>Eugenio Di Brino</strong>, <strong>Paolo Cortesi</strong>, <strong>Marcello Montefiori</strong>, <strong>Paolo Sciattella</strong>, <strong>Claudia Marchetta</strong>, <strong>Loretta Novelli</strong>, <strong>Angela Ianaro</strong>, <strong>Luciano Flor</strong>, <strong>Massimo Scaccabarozzi</strong>, <strong>Rossana Boldi</strong>, <strong>Sonia Viale</strong>, <strong>Giorgio Perilongo</strong> e <strong>Claudio Zanon</strong>, direttore scientifico di Motore Sanit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli altri relatori e partecipanti figurano inoltre <strong>Vanessa Agostini</strong>, <strong>Marino Anfosso</strong>, <strong>Stefano Balleari</strong>, <strong>Karen Bertolotto</strong>, <strong>Elisabetta Borachia</strong>, <strong>Fabio Candura</strong>, <strong>Francesca Caprari</strong>, <strong>Gabriella Drago</strong>, <strong>Giovanni Giuliani</strong>, <strong>Angelo Gratarola</strong>, <strong>Cristina Lodi</strong>, <strong>Domenico Lucatelli</strong>, <strong>Beppe Croce Bermondi</strong>, <strong>Tommaso Maniscalco</strong>, <strong>Claudia Morich</strong>, <strong>Barbara Rebesco</strong>, <strong>Francesco Berti Riboli</strong>, <strong>Giovanna Privitera</strong>, <strong>Selena Candia</strong>, <strong>Rocco Invernizzi</strong> e <strong>Katia Piccardo</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto al valore istituzionale e scientifico, G19+2 Sanit&agrave; si distinguer&agrave; per una formula comunicativa senza precedenti. L&rsquo;evento sar&agrave; infatti trasmesso in diretta da una rete composta da 18 emittenti regionali: 18 Diciotto, Calabria TV, Canale 21, CR1, Odeon 24, RTTR, T9, Telecupole, Telenord, Telespazio TV, TRC Bologna, TRC Modena, TRM13, TBM Network, TV9 Telemaremma, TVA, TV Centro Marche Canale 10 e Umbria TV.</p>
<p class="isSelectedEnd">La copertura televisiva e digitale consentir&agrave; di portare il confronto nazionale direttamente nei territori, rendendo cittadini e comunit&agrave; parte integrante della discussione sul futuro della salute pubblica. Le dirette streaming e i contenuti on demand saranno disponibili sui portali di Telenord e Motore Sanit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">A moderare e raccontare i lavori saranno i giornalisti <strong>Maurizio Michieli</strong>, <strong>Gilberto Volpara</strong> e <strong>Roberto Rasia</strong>.</p>
<p>Con il coinvolgimento di Governo, Regioni, professionisti, universit&agrave;, imprese, associazioni e cittadini, G19+2 Sanit&agrave; si propone come una piattaforma permanente di confronto e progettazione, capace di trasformare il dialogo tra i diversi attori del sistema in proposte concrete per una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina alle persone, pi&ugrave; innovativa, pi&ugrave; sostenibile e pi&ugrave; equa in tutto il Paese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105366/convegnoconvegno.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Addio ad Alessandro Rollero, direttore del Pronto Soccorso del Villa Scassi: aveva 60 anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/addio-ad-alessandro-rollero-direttore-pronto-soccorso-villa-105376</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/addio-ad-alessandro-rollero-direttore-pronto-soccorso-villa-105376</guid>
			<description><![CDATA[Lutto nella sanit&agrave; ligure per la scomparsa di Alessandro Rollero, morto all&rsquo;et&agrave; di 60 anni a Genova. Specialista in Endocrinologia e Malattie del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 22:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lutto nella sanit&agrave; ligure per la scomparsa di <strong>Alessandro Rollero</strong>, morto all&rsquo;et&agrave; di 60 anni a Genova. Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, dal 2021 era alla guida della Struttura Complessa di Medicina d&rsquo;Accettazione e d&rsquo;Urgenza dell&rsquo;ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, ricoprendo il ruolo di direttore del Pronto Soccorso.</p>
<p>Da alcuni mesi combatteva contro una malattia. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime settimane e il medico si &egrave; spento proprio all&rsquo;interno dell&rsquo;ospedale Villa Scassi, dove era ricoverato. Profondo il cordoglio tra colleghi e personale sanitario. &ldquo;Tutta la comunit&agrave; di Villa Scassi &egrave; devastata da questa notizia&rdquo;, ha dichiarato Marta Caltabellotta, dirigente dell&rsquo;ospedale.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; con profondo dolore che AOM comunica la prematura scomparsa del dott. Alessandro Rollero, Direttore del Pronto Soccorso dell&rsquo;Ospedale Villa Scassi.</em></p>
<p><em>Medico di straordinaria competenza e grande umanit&agrave;, il dott. Rollero ha rappresentato, anche durante il Covid, un punto di riferimento imprescindibile per colleghi e pazienti. La sua elevata professionalit&agrave;, unita a una dedizione instancabile al lavoro, ha contraddistinto il suo percorso umano e professionale, lasciando un segno profondo nella comunit&agrave; ospedaliera e nel servizio sanitario.</em></p>
<p><em>L&rsquo;Azienda esprime il pi&ugrave; sentito cordoglio e si stringe con affetto alla famiglia e ai colleghi".</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105376/IMG_2127.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ondate di calore, scatta il piano caldo integrato per fragili e anziani]]></title>
			<link>https://telenord.it/ondate-calore-scatta-piano-caldo-integrato-fragili-anziani-105373</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore sulla salute, ridurre il rischio di aggravamento delle patologie croniche e garantire una maggiore tutela alle...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:36:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Prevenire gli effetti negativi delle <strong>ondate di calore </strong>sulla salute, ridurre il rischio di aggravamento delle patologie croniche e garantire una maggiore tutela alle persone anziane e fragili durante il periodo estivo. Sono questi gli obiettivi delle misure messe in campo da Regione Liguria, in collaborazione con Area 3, insieme al Comune di Genova, per affrontare l'emergenza caldo nell'area metropolitana genovese.</p><p>Il <strong>piano integrato di prevenzione </strong>prevede una serie di interventi sanitari e sociosanitari rivolti alle persone più vulnerabili. Tra le misure più significative, è prevista l'attivazione di percorsi di ricovero breve di protezione negli Ospedali di Comunità, della durata massima di dieci giorni, destinati ad anziani fragili con elevato rischio di suscettibilità allo stress termico durante le allerte per ondate di calore di livello 2 e 3 (arancione e rosso).</p><p>I ricoveri potranno essere attivati attraverso due percorsi: il primo dedicato ai pazienti clinicamente stabili che accedono ai Pronto Soccorso dell'area metropolitana genovese, con condizioni correlate all'esposizione al caldo; il secondo rivolto agli anziani già seguiti dalle Cure Domiciliari o dai Servizi Domiciliari degli Ambiti Territoriali Sociali, ossia le strutture territoriali che coordinano e gestiscono i servizi sociali comunali e l'assistenza alle persone fragili.</p><p><em>“Dopo l'ordinanza regionale che introduce misure straordinarie per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature, in particolare nei settori agricolo, florovivaistico ed edilizio, abbiamo attivato la rilevazione dei rischi in tutti i 232 Comuni della Regione Liguria: a partire dal 15 giugno per i comuni a rischio alto per caldo eccessivo, verrà diramato un avviso tempestivo, in collaborazione con Anci Liguria– </em>precisa l'assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, <strong>Massimo Nicolò </strong><em>–. Inoltre, nell’area metropolitana genovese, con il coordinamento dell'Area 3, sono state attivate specifiche misure di protezione che consentiranno di intervenire tempestivamente nei confronti degli anziani maggiormente esposti agli effetti delle ondate di calore. Nei prossimi giorni verranno fornite tutte le indicazioni operative ai medici di medicina generale e a tutti i soggetti coinvolti per l'attivazione dei ricoveri brevi presso gli Ospedali di Comunità. Inoltre, sono state riattivate le dimissioni protette attraverso il progetto "Meglio a Casa", che prevede percorsi gratuiti di assistenza domiciliare per favorire il rientro sicuro al domicilio ed evitare ricoveri impropri, ed è stato ulteriormente potenziato il monitoraggio territoriale attraverso i Custodi sociali e i Maggiordomi di quartiere”.</em></p><p>Tra le azioni previste dal Piano Caldo figurano inoltre il rafforzamento delle attività di informazione e prevenzione rivolte agli anziani, alle famiglie, ai medici di medicina generale e alle strutture sociosanitarie.</p><p><em>“Il rafforzamento del raccordo tra ospedali, servizi territoriali e strutture sociosanitarie permette una presa in carico tempestiva delle persone più fragili - </em>sottolinea <strong>Ernesto Palummeri</strong>, referente del Centro regionale Prevenzione Danni da Ondate di Calore <em>–. Dal 15 giugno, abbiamo attivato un sistema di informazione puntuale rivolto a tutti i comuni che risultano a rischio alto per il caldo, in applicazione dell’ordinanza regionale dedicata. Infine, non dimentichiamo i consigli per affrontare il caldo, sono semplici ma fondamentali: ad esempio, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione e soggiornare il più possibile, in ambienti climatizzati. Particolare attenzione deve essere rivolta alle persone affette da demenza, che risultano particolarmente suscettibili agli effetti delle alte temperature”.</em></p><p><br></p><p><strong>RETE REGIONALE DEMENZE</strong></p><p>La Rete regionale demenze è impegnata nel monitoraggio e nella presa in carico di una patologia particolarmente diffusa in Liguria, la regione più anziana d'Europa.</p><p>Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, in Liguria circa 39 mila persone convivono con una forma di demenza, di cui circa 680 con esordio precoce, prima dei 65 anni. Circa il 60% dei pazienti è di sesso femminile. A questi si aggiungono circa 28 mila persone con disturbo cognitivo lieve, considerate ad alto rischio di evoluzione verso una forma di demenza.</p><p>“I Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze sono un presidio fondamentale per la diagnosi, la presa in carico e il supporto alle persone affette da demenza e alle loro famiglie – aggiunge Nicolò –. In Liguria questi centri registrano complessivamente circa 16 mila accessi all'anno e costituiscono uno dei pilastri della rete sociosanitaria regionale. Sono sette, distribuiti sull'intero territorio ligure: tre nell'Area 3, rispettivamente a Ponente, Centro e Levante, e uno in ciascuna delle altre Aree territoriali. Per accedere ai servizi è sufficiente rivolgersi al proprio medico di medicina generale, che può indirizzare il cittadino verso il percorso più appropriato».</p><p>Sul fronte della prevenzione, la rete regionale sta inoltre lavorando in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità per inserire la prevenzione dei disturbi neurocognitivi nei programmi nazionali e regionali di prevenzione: “Proseguono le attività di formazione rivolte agli operatori, ai caregiver, ai centri diurni e alle strutture residenziali – continua Palummeri-. Secondo gli studi pubblicati dalla Commissione Lancet, intervenendo sui principali fattori di rischio modificabili – tra cui perdita dell'udito non corretta, ipercolesterolemia, basso livello di istruzione, deficit visivi non trattati, isolamento sociale, diabete, ipertensione, sedentarietà e alimentazione non equilibrata – sarebbe possibile ridurre fino al 40% dei casi di demenza”.</p><p><br></p><p><strong>CUSTODI SOCIALI E DEI MAGGIORDOMI DI QUARTIERE</strong></p><p>Sono impegnati tutto l’anno anche attraverso il numero verde regionale 800 593235, gratuito, attivo sette giorni su sette dalle 8 alle 20 per l’orientamento, l’informazione e per raccogliere le richieste dei cittadini, come per esempio piccole commissioni quotidiane, finalizzate ad evitare che le persone fragili possano essere sottoposte al rischio delle ondate di calore, specie nelle ore più calde. Queste attività, ulteriormente potenziate in estate, proseguiranno fino al 15 settembre, con eventuali proroghe in caso di necessità in base alla situazione climatica.</p><p>Il progetto Maggiordomi di Quartiere, Custodi Sociali e Call Center Informazioni è un'iniziativa regionale, finanziata dal Fondo Sociale Europeo e coordinata dalla Cooperativa Agorà, che vede il coinvolgimento di 32 enti del terzo settore oltre ad una vasta rete di associazioni liguri. L'obiettivo principale è supportare concretamente anziani e persone fragili durante tutto l'anno, con un'attenzione particolare ai periodi più delicati come l'estate, per prevenire situazioni di rischio. Questo sistema integrato di welfare di prossimità offre attività di monitoraggio, piccole commissioni, disbrigo pratiche e orientamento ai servizi, garantendo una presenza capillare sul territorio grazie a operatori, sportelli accessibili e un call center attivo quotidianamente. Il progetto dimostra, ancora una volta, come la collaborazione tra pubblica amministrazione e Terzo Settore possa fornire risposte concrete ai bisogni delle persone e dei territori.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Liguria, piano caldo: ospedali di comunità per assistere gli anziani colpiti dalle alte temperature]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 15 giugno entrerà ufficialmente in vigore il Piano Caldo della Regione Liguria, il programma pensato per prevenire e gestire gli effetti delle alte temperature, con...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:29:25 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 15 giugno entrerà ufficialmente in vigore il Piano Caldo della Regione Liguria, il programma pensato per prevenire e gestire gli effetti delle alte temperature, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili e sole. Tra le principali novità dell'edizione 2026 figura il coinvolgimento degli ospedali di comunità, che potranno accogliere temporaneamente i pazienti colpiti da malori legati al caldo, evitando così il ricorso improprio ai pronto soccorso.</p><p><strong>Piano caldo </strong>– L'obiettivo dell'iniziativa è ridurre i rischi legati alle ondate di calore attraverso attività di prevenzione, informazione e assistenza sul territorio. "Gli ospedali di comunità saranno utilizzati come strutture sanitarie protette per ricoveri di breve durata destinati alle persone che necessitano di monitoraggio dopo un colpo di calore", ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò.</p><p><strong>Accesso alle cure – </strong>I pazienti potranno essere indirizzati agli ospedali di comunità attraverso i medici di famiglia, i servizi di assistenza domiciliare oppure direttamente dai pronto soccorso, grazie a percorsi già definiti tra le strutture sanitarie regionali.</p><p><strong>Sostegno sociale – </strong>Accanto agli interventi sanitari, la Regione conferma il ruolo dei custodi sociali e dei maggiordomi di quartiere." Si tratta di figure dedicate al supporto degli anziani che vivono soli o senza una rete familiare di riferimento. Tra le attività svolte figurano l'accompagnamento alle visite mediche, l'assistenza per la spesa e il sostegno nelle incombenze quotidiane".</p><p><strong>Demenze </strong>– Un altro capitolo centrale riguarda la rete regionale dedicata alle demenze. Il progetto punta a favorire la diagnosi precoce e il mantenimento dei pazienti al proprio domicilio il più a lungo possibile, attraverso programmi di stimolazione cognitiva, attività motoria e interventi psicoeducativi rivolti anche ai familiari.</p><p><strong>Ricerca e assistenza </strong>– "La Liguria coordina inoltre un protocollo condiviso con Piemonte, Umbria, Sardegna e Provincia autonoma di Bolzano, finalizzato a raccogliere dati sugli interventi non farmacologici per contrastare il decadimento cognitivo e migliorare la qualità di vita dei pazienti", spiega Ernesto Palummeri, coordinatore rete regionale demenza.</p><p><strong>Caregiver – </strong>Grande attenzione viene riservata anche ai caregiver, spesso familiari che affrontano quotidianamente il peso dell'assistenza. Oltre al supporto pratico, sono previsti percorsi di sostegno psicologico per prevenire stress e problemi di salute legati al carico assistenziale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, a Villa Lo Zerbino l'Ordine dei Medici premia 50, 60 e 70 anni di carriera ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-villa-zerbino-lordine-medici-celebra-storia-medicina-105252</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Grande partecipazione a Villa Lo Zerbino, a Genova, per la cerimonia organizzata dall'Ordine dei Medici della Liguria. Un momento di incontro e riconoscimento dedicato a chi ha...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 19:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande partecipazione a Villa Lo Zerbino, a Genova, per la cerimonia organizzata dall'<span class="font-semibold" data-streamdown="strong">Ordine dei Medici della Liguria</span>. Un momento di incontro e riconoscimento dedicato a chi ha fatto la storia della sanit&agrave; locale, con la consegna delle onorificenze ai professionisti che hanno tagliato il traguardo dei 50, 60 e 70 anni dal conseguimento della laurea. Tra i premiati anche Guido Nicol&ograve;, il padre dell'assessore regionale alla sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;.&nbsp;</p>
<p>A fare gli onori di casa&nbsp;<strong><span class="font-semibold" data-streamdown="strong">Alessandro Bonsignore</span>,</strong> presidente dell'Ordine, che ha evidenziato l'importanza e lo spirito della ricorrenza: "&Egrave; la giornata nella quale si vuole manifestare riconoscenza e gratitudine a tanti professionisti che per molti anni hanno dato lustro alla medicina genovese e ligure a livello locale, nazionale e internazionale".</p>
<p>I grandi numeri testimoniano il valore storico dell'appuntamento. Sono stati premiati&nbsp;<span class="font-semibold" data-streamdown="strong">oltre 200 medici per i 50 anni di laurea</span>, 29 per il traguardo dei 60 anni e 3 veterani assoluti a quota 70 anni. Una menzione d'onore speciale &egrave; stata riservata a&nbsp;<span class="font-semibold" data-streamdown="strong">due colleghi che hanno raggiunto i 100 anni di et&agrave;</span>. "&Egrave; un piacere averli con noi in questa giornata di festa", ha aggiunto Bonsignore, sottolineando come l'evento voglia "mettere insieme lo sforzo di chi oggi &egrave; ancora pienamente attivo nel Servizio Sanitario Nazionale e coloro che hanno dato, e in alcuni casi danno ancora, un contributo decisivo alla sanit&agrave; italiana."</p>
<p style="text-align: left;">A fargli eco &egrave; il vicepresidente dell'Ordine,&nbsp;<strong><span class="font-semibold" data-streamdown="strong">Federico Pinacci</span>,</strong> che ha ricordato il significato profondo di un appuntamento che si rinnova con successo da circa sette anni: "L'obiettivo &egrave; riconoscere l'impegno e la dedizione al lavoro a queste professionalit&agrave;".</p>
<p>Dietro la parata di sorrisi c'&egrave; anche una complessa macchina logistica. "&Egrave; un evento impegnativo," ha confermato Pinacci, "deve quadrare tutto in ultimo, compreso il meteo, tra caldo, freddo e un anno in cui abbiamo preso persino la pioggia. Ma lo facciamo con grande soddisfazione e contiamo di replicarlo sempre".</p>
<p>La giornata si conferma prima di tutto un momento di rete e condivisione per l'intera comunit&agrave; medica, arricchito dalla presenza di autorit&agrave; istituzionali e accademiche, tra cui il direttore del corso di laurea in Medicina. Non &egrave; mancata una battuta sul futuro da parte del vicepresidente: "Mi sono laureato nel 1980, quindi tra non molto toccher&agrave; anche a me sedermi tra i premiati".</p>
<p>La cerimonia ha visto una scaletta scorrevole per accogliere tutti gli oltre 200 premiati: ogni medico &egrave; stato chiamato e ha ricevuto il riconoscimento da una coppia di autorit&agrave; presenti, per poi immortalare il momento con le foto di rito. La festa intergenerazionale si &egrave; poi chiusa con un cocktail celebrativo dedicato ai medici e ai loro accompagnatori.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Liguria, parte la campagna “Sicuri in casa”: prevenzione contro gli incidenti domestici]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-parte-campagna-sicuri-casa-prevenzione-contro-105230</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Ogni anno in Italia oltre tre milioni di incidenti domestici causano migliaia di ricoveri e circa 5.500 decessi. In Liguria parte la campagna &ldquo;Sicuri in casa&rdquo; per...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="255" data-end="455">Ogni anno in Italia oltre tre milioni di incidenti domestici causano migliaia di ricoveri e circa 5.500 decessi. In Liguria parte la campagna &ldquo;Sicuri in casa&rdquo; per promuovere la prevenzione.</p>
<p data-start="457" data-end="771"><strong data-start="457" data-end="467">Numeri</strong> &ndash; I dati Istat e ISS confermano la portata del fenomeno: circa 1,8 milioni di casi richiedono il pronto soccorso e oltre 135 mila sfociano in ricoveri ospedalieri. Le cadute, le ustioni e gli schiacciamenti rappresentano le principali tipologie di infortunio, con una diversa incidenza per et&agrave; e genere.</p>
<p data-start="773" data-end="1064"><strong data-start="773" data-end="787">Differenze</strong> &ndash; Secondo Inail, tra i pi&ugrave; giovani gli incidenti colpiscono maggiormente gli uomini, mentre dopo i 30 anni cresce la quota femminile, soprattutto oltre i 50. Le dinamiche pi&ugrave; frequenti cambiano: tra gli uomini prevalgono traumi e schiacciamenti, tra le donne cadute e ustioni.</p>
<p data-start="1066" data-end="1334"><strong data-start="1066" data-end="1078">Progetto</strong> &ndash; Regione Liguria, nell&rsquo;ambito del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, ha attivato il programma &ldquo;Sicurezza negli ambienti di vita&rdquo; con un tavolo di lavoro dedicato alla riduzione degli incidenti domestici attraverso informazione e buone pratiche.</p>
<p data-start="1336" data-end="1586"><strong data-start="1336" data-end="1349">Strumenti</strong> &ndash; Il progetto, realizzato con INAIL, ATS Liguria, Ordine degli Architetti di Genova e Liguria Salute, ha prodotto cinque video animati a cura di Luigi Berio. I contenuti sono stati diffusi anche nelle scuole e nelle strutture sanitarie.</p>
<p data-start="1588" data-end="1888"><strong data-start="1588" data-end="1601">Messaggio</strong> &ndash; &ldquo;Gli incidenti domestici sono tra le principali cause di infortunio e colpiscono soprattutto le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;, ha spiegato l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;. &ldquo;Con piccoli accorgimenti &egrave; possibile ridurre in modo significativo i rischi e tutelare la salute delle famiglie&rdquo;.</p>
<p data-start="1890" data-end="2189"><strong data-start="1890" data-end="1907">Comunicazione</strong> &ndash; Per l&rsquo;Ordine degli Architetti di Genova la chiave &egrave; anche linguistica. &ldquo;La sicurezza non pu&ograve; restare un tema per addetti ai lavori: serve una comunicazione accessibile a tutti&rdquo;, ha sottolineato la consigliera Angela Gambardella, evidenziando il ruolo della prevenzione culturale.</p>
<p data-start="2191" data-end="2437"><strong data-start="2191" data-end="2204">Contenuti</strong> &ndash; I video affrontano i principali rischi domestici: cadute, superfici scivolose, incidenti elettrici, disordine e prevenzione degli incendi. L&rsquo;obiettivo &egrave; diffondere comportamenti semplici ma efficaci per rendere la casa pi&ugrave; sicura.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Erzelli, pubblicata la manifestazione d’interesse per il nuovo ospedale]]></title>
			<link>https://telenord.it/erzelli-pubblicata-manifestazione-dinteresse-nuovo-ospedale-105197</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[








Prende forma il progetto del nuovo ospedale degli Erzelli. &Egrave; stata pubblicata la manifestazione di interesse rivolta agli operatori del mercato per la...]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="87" data-end="386">Prende forma il progetto del nuovo ospedale degli Erzelli. &Egrave; stata pubblicata la manifestazione di interesse rivolta agli operatori del mercato per la progettazione e la realizzazione della futura struttura sanitaria, con termine per la presentazione delle proposte fissato al 4 agosto.</p>
<p data-start="388" data-end="662">L&rsquo;iniziativa punta a verificare l&rsquo;interesse dei soggetti privati verso un&rsquo;opera strategica per la sanit&agrave; ligure, per la quale la Regione ha gi&agrave; approvato il Documento delle alternative di fattibilit&agrave; progettuale (Docfap) e il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip).</p>
<p data-start="664" data-end="991">Il nuovo ospedale disporr&agrave; di circa 400 posti letto e sar&agrave; un Irccs dedicato alle terapie personalizzate, integrato con il Centro Nazionale di Medicina Computazionale. La gestione sanitaria rester&agrave; interamente pubblica, mentre ai privati sar&agrave; affidata la gestione dei servizi tecnici, strutturali e impiantistici dell&rsquo;edificio.</p>
<p data-start="993" data-end="1489">"La pubblicazione della manifestazione di interesse rappresenta un passaggio fondamentale per raccogliere le proposte dei soggetti privati sulla progettazione e costruzione dell&rsquo;ospedale degli Erzelli, un&rsquo;infrastruttura che consideriamo strategica per il territorio", ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. "In base alle risposte che riceveremo potremo avviare la fase di negoziazione e individuare il progetto migliore da mettere a gara per la realizzazione dell&rsquo;opera".</p>
<p data-start="1491" data-end="1740">Bucci ha ricordato che il nuovo ospedale degli Erzelli rientra nel piano triennale regionale dedicato ai partenariati pubblico-privati, insieme all&rsquo;ospedale unico di Taggia e al Galliera, mentre il Santa Corona sar&agrave; realizzato con risorse pubbliche.</p>
<p data-start="1742" data-end="2200">Soddisfazione &egrave; stata espressa anche dagli assessori regionali alla Sanit&agrave;, Massimo Nicol&ograve;, e all&rsquo;Edilizia ospedaliera, Giacomo Raul Giampedrone, che hanno definito la pubblicazione dell&rsquo;avviso "un passaggio decisivo" verso la realizzazione di un polo d&rsquo;eccellenza dedicato alla ricerca, alle neuroscienze e alle patologie dell&rsquo;invecchiamento, in stretta collaborazione con l&rsquo;Istituto Italiano di Tecnologia e la Scuola Politecnica dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova.</p>
<p data-start="2202" data-end="2441" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La Regione punta sul modello del partenariato pubblico-privato, gi&agrave; adottato per il nuovo ospedale Felettino della Spezia, con l&rsquo;obiettivo di accelerare la realizzazione delle grandi infrastrutture sanitarie previste sul territorio ligure.</p>
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			<title><![CDATA[Disabilità, l’assessore alla sanità Nicolò: “Da Regione un milione e 700 mila euro per una richiesta crescente”]]></title>
			<link>https://telenord.it/disabilita-lassessore-sanita-nicolo-regione-milione-700-105186</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA &ndash; Quarant&rsquo;anni di impegno al fianco delle persone con disabilit&agrave; e delle loro famiglie. &Egrave; questo il traguardo celebrato dal Cares ETS nel corso...]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA &ndash; Quarant&rsquo;anni di impegno al fianco delle persone con disabilit&agrave; e delle loro famiglie. &Egrave; questo il traguardo celebrato dal Cares ETS nel corso della giornata-evento organizzata sabato 6 giugno tra l&rsquo;Auditorium del Municipio IV Media Val Bisagno e i Giardini di Sant&rsquo;Eusebio, un appuntamento che ha riunito istituzioni, operatori del settore, associazioni e cittadini per riflettere sull&rsquo;evoluzione dell&rsquo;assistenza e dell&rsquo;inclusione sociale.</p>
<p>Tra gli interventi istituzionali del convegno &ldquo;I Quaranta Anni del CARES 1986-2026: Come &egrave; cambiata la disabilit&agrave;&rdquo;, particolare attenzione &egrave; stata riservata alle parole dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Politiche socio-sanitarie e Sociali e Terzo Settore, Massimo Nicol&ograve;, che ha ribadito l&rsquo;impegno della Regione Liguria nel sostenere il mondo della disabilit&agrave; attraverso interventi concreti e una programmazione strategica di lungo periodo.</p>
<p>&laquo;Stiamo facendo la nostra parte &ndash; ha dichiarato Nicol&ograve; &ndash;. Proprio ieri la Giunta regionale ha approvato un finanziamento di 1 milione e 777 mila euro destinato alle persone con gravi disabilit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di supportare le famiglie e i caregiver nell&rsquo;assistenza quotidiana ai propri familiari&raquo;.</p>
<p>Un provvedimento che punta a rafforzare il sistema di sostegno a chi vive situazioni di particolare fragilit&agrave;, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dai familiari e da chi presta assistenza continuativa. &laquo;Credo molto in questo intervento &ndash; ha aggiunto l&rsquo;assessore &ndash; sia per la delega alla Sanit&agrave; che per quella al Sociale. Garantire un contributo significativo rappresenta un aiuto importante per tante persone&raquo;.</p>
<p>Nicol&ograve; ha inoltre evidenziato come il tema della disabilit&agrave; occupi un ruolo centrale nella pianificazione regionale. &laquo;Nella bozza del nuovo Piano sociosanitario integrato abbiamo dedicato un ampio spazio al tema sociosanitario e alle linee di indirizzo strategico per assistere tutto il mondo della disabilit&agrave;&raquo;, ha spiegato.</p>
<p>Le dichiarazioni dell&rsquo;assessore si inseriscono nel contesto di una giornata dedicata proprio alla riflessione sui cambiamenti che hanno interessato il settore negli ultimi quarant&rsquo;anni. Il convegno, aperto dal presidente del Cares ETS Carlo Bellomo e moderato dal giornalista Gilberto Volpara, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, tra cui il presidente del Consiglio comunale di Genova Claudio Villa, l&rsquo;assessore comunale ai Servizi sociali Cristina Lodi, il consigliere regionale Armando Sanna e il presidente del Co.R.E.R.H. Liguria Aldo Moretti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Placca aterosclerotica, cuore e non solo: focus sulle novità in cardiologia con il professor Italo Porto]]></title>
			<link>https://telenord.it/placca-aterosclerotica-cuore-solo-focus-sulle-novita-105153</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova ha ospitato l’evento scientifico “Placca Aterosclerotica – Cuore e non solo, Zoom In 2026”, promosso dall’Università di Genova e dall’IRCCS Ospedale Policlinico San...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:36:10 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova ha ospitato l’evento scientifico <em>“Placca Aterosclerotica – Cuore e non solo, Zoom In 2026”, </em>promosso dall’Università di Genova e dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, con la responsabilità scientifica dei professori <strong>Italo Porto </strong>e <strong>Rocco Vergallo</strong>. &nbsp;</p><p>Il congresso ha riunito alcuni dei principali esperti italiani di cardiologia, medicina interna, imaging cardiovascolare e metabolismo per fare il punto sulle più recenti strategie di prevenzione e trattamento della malattia aterosclerotica, ancora oggi la principale causa di infarto, ictus e morte cardiovascolare. &nbsp;</p><p>Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove terapie ipolipemizzanti, al ruolo dell’infiammazione, ai farmaci innovativi come GLP-1 agonisti, tirzepatide e inibitori SGLT2, nonché alle più avanzate tecniche di imaging coronarico non invasivo e intravascolare, incluse le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella caratterizzazione della placca aterosclerotica. &nbsp;</p><p><em>«La prevenzione cardiovascolare sta vivendo una fase di profonda trasformazione</em>», ha sottolineato il professor <strong>Italo Porto</strong>. <em>«Oggi non ci limitiamo più a misurare il colesterolo o a trattare le stenosi coronariche: siamo sempre più in grado di identificare le placche ad alto rischio e intervenire precocemente per prevenire infarti e altre complicanze cardiovascolari».</em></p><p>L’iniziativa ha confermato il ruolo di Genova e del Policlinico San Martino come punto di riferimento nazionale nella ricerca e nell’innovazione cardiovascolare.</p><p>Il professor <strong>Italo Porto</strong>, direttore dell’U.O. Clinica delle Malattie dell'Apparato Cardiovascolare e UTIC, direttore dell’U.O. Cardiologia e della Scuola di specializzazione in medicina dello sport, è stato ospite di <strong>Salute Sanità</strong>.</p><p><strong><em>Ecco la video puntata in onda su Telenord e telenord.it</em></strong></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IIT, scoperta a Genova l'alterazione di un meccanismo cerebrale che può spiegare ansia, depressione e Adhd]]></title>
			<link>https://telenord.it/iit-scoperta-lalterazione-meccanismo-cerebrale-puo-spiegare-105094</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA -&nbsp;L'unit&agrave; di ricerca&nbsp;Neuromodulation of Cortical and Subcortical Circuits, coordinata da Raffaella Tonini, dell'Istituto Italiano di Tecnologia, ha...]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">GENOVA -&nbsp;L'unit&agrave; di ricerca&nbsp;<em>Neuromodulation of Cortical and Subcortical Circuits</em>, coordinata da <strong>Raffaella Tonini</strong>, dell'Istituto Italiano di Tecnologia, ha identificato un meccanismo di autoregolazione coinvolto nella capacit&agrave; del cervello di scegliere e innescare le risposte comportamentali pi&ugrave; appropriate in base al contesto. I risultati, pubblicati su&nbsp;<em>Cell Reports</em>, aprono nuove prospettive per lo studio di condizioni come ansia, depressione e ADHD, caratterizzate da un&rsquo;incapacit&agrave; di calibrare adeguatamente le risposte comportamentali rispetto agli stimoli ricevuti. Le future ricerche del gruppo IIT si concentreranno proprio sull&rsquo;analisi di questo meccanismo in tali condizioni, con l&rsquo;obiettivo di individuare strategie terapeutiche pi&ugrave; mirate.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il cervello non tratta tutte le situazioni allo stesso modo. Per comportarsi in modo adattivo, e quindi interagire con successo con l&rsquo;ambiente, deve continuamente distinguere tra contesti diversi, riconoscendo che lo stesso stimolo pu&ograve; essere rilevante in una situazione e irrilevante in un'altra, minaccioso o innocuo, degno di risposta oppure no.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al centro della scoperta c'&egrave; il&nbsp;<em>locus coeruleus</em>, una piccola area del tronco encefalico responsabile della produzione di noradrenalina, un neuromodulatore che regola l'arousal, cio&egrave; il livello generale di attivazione e vigilanza del cervello, e svolge un ruolo chiave nell'attenzione e nella selezione delle risposte comportamentali appropriate al contesto. Il&nbsp;<em>locus coeruleus</em>comunica con la corteccia prefrontale, la regione anteriore del cervello coinvolta nelle decisioni e nel controllo cognitivo, attraverso la noradrenalina. Sebbene questa connessione sia studiata da decenni, il modo in cui la corteccia prefrontale influenzi a sua volta l'attivit&agrave; del&nbsp;<em>locus coeruleus</em>&nbsp;era rimasto finora poco chiaro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Attraverso tecniche di laboratorio all'avanguardia su modelli preclinici, i ricercatori e le ricercatrici IIT hanno dimostrato che la corteccia prefrontale non &egrave; solo un destinatario dei segnali del&nbsp;<em>locus coeruleus</em>, ma ne influenza direttamente l'attivit&agrave;, innescando a sua volta il rilascio di noradrenalina. Si tratta di quello che nelle neuroscienze viene chiamato &ldquo;circuito di feedback bidirezionale&rdquo;, in cui le due regioni interagiscono in entrambe le direzioni. La corteccia prefrontale regola l'attivit&agrave; del&nbsp;<em>locus coeruleus</em>, che a sua volta invia segnali alla corteccia prefrontale, in un continuo scambio di comunicazione reciproca.</p>
<p style="font-weight: 400;">I ricercatori e le ricercatrici IIT hanno inoltre dimostrato che questo circuito &egrave; dotato di un sistema di autoregolazione integrato. In risposta a una prolungata attivazione della corteccia prefrontale, i neuroni del&nbsp;<em>locus coeruleus</em>&nbsp;producono localmente endocannabinoidi, mediatori della comunicazione neuronale che attenuano l&rsquo;influenza della corteccia prefrontale sul&nbsp;<em>locus coeruleus</em>&nbsp;stesso, limitando cos&igrave; il rilascio corticale di noradrenalina. In condizioni fisiologiche, il risultato &egrave; un sistema capace di calibrarsi dinamicamente, mantenendo le reazioni proporzionate al contesto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo studio dimostra come gli endocannabinoidi coinvolti nel circuito prefrontale-noradrenergico agiscano da regolatori di precisione della distinzione del contesto, in modo che lo stesso segnale possa innescare risposte diverse a seconda della situazione. Disattivando selettivamente in modelli preclinici questo meccanismo, infatti, la capacit&agrave; di rispondere agli stimoli resta intatta, ma viene persa la capacit&agrave; di discernere tra contesti diversi: il comportamento &egrave; presente, ma privo di quella precisione che lo rende adattivo.</p>
<p style="font-weight: 400;">I risultati dello studio suggeriscono quanto sia cruciale preservare la regolazione fisiologica degli endocannabinoidi all&rsquo;interno del circuito prefrontale-noradrenergico. Nei processi di modulazione cerebrale, infatti, non conta soltanto la quantit&agrave; delle molecole coinvolte, ma anche il momento e la specifica area cerebrale in cui vengono rilasciate. Alterare artificialmente questo equilibrio, ad esempio attraverso l&rsquo;assunzione di sostanze contenenti cannabinoidi, come la cannabis, potrebbe interferire con i delicati meccanismi di regolazione che consentono al cervello di calibrare le risposte comportamentali in base al contesto.</p>
<p style="font-weight: 400;">"<em>Questi risultati aprono una nuova prospettiva per i disturbi legati alla noradrenalina</em>&nbsp;&ndash; afferma <strong>Raffaella Tonini</strong>, Responsabile dell'unit&agrave; di ricerca&nbsp;<em>Neuromodulation of Cortical and Subcortical Circuits&nbsp;</em>dell'IIT &ndash; A<em>lcune particolari condizioni cognitive sono caratterizzate da un'alterazione nella dinamica del circuito prefrontale-noradrenergico che compromette non solo la capacit&agrave; di discriminare tra contesti, ma anche quella di orientare in modo flessibile l'attenzione verso obiettivi rilevanti e di modulare le risposte comportamentali di conseguenza. Il prossimo passo sar&agrave; proprio lo studio di questo meccanismo in modelli preclinici di condizioni neuropsichiatriche come ansia, depressione e ADHD per individuare future prospettive terapeutiche pi&ugrave; mirate</em>."</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo studio &egrave; stato reso possibile anche grazie all&rsquo;utilizzo di neurotecnologie avanzate, come le sonde SiNAPS sviluppate dall&rsquo;unit&agrave; di ricerca&nbsp;<em>Microtechnology for Neuroelectronics</em>&nbsp;dell&rsquo;IIT e oggi rese accessibili alla comunit&agrave; scientifica attraverso le attivit&agrave; di Corticale Srl.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&nbsp;</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&nbsp;</em>&ldquo;<em>Questi risultati sono un&rsquo;ulteriore dimostrazione dell&rsquo;importanza di sviluppare una stretta integrazione tra ricerca neuroscientifica e innovazione tecnologica, al fine di migliorare la comprensione dei meccanismi alla base del funzionamento del sistema nervoso e aprire nuove prospettive per lo studio e il trattamento delle sue patologie. Tra queste rientrano, come evidenziato in questo lavoro, disturbi mentali quali ansia, depressione e ADHD, il cui impatto sulla nostra societ&agrave; &egrave; in costante crescita e comporta importanti ricadute sulla qualit&agrave; della vita e sulla produttivit&agrave; di molte persone</em>&rdquo; commenta <strong>Luca Berdondini</strong>, Responsabile dell&rsquo;unit&agrave; di ricerca<em>&nbsp;Microtechnology for Neuroelectronics</em>&nbsp;dell&rsquo;IIT.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo studio &egrave; stato condotto in collaborazione con l'Universit&agrave; di Pisa e la University of Maryland.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nella foto</strong>: Luca Berdondini e Raffaella Tonini.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bambini guariti dal cancro: a Genova 300 specialisti a confronto per capire cosa resta dopo]]></title>
			<link>https://telenord.it/bambini-guariti-cancro-genova-300-specialisti-confronto-105076</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Saranno circa 300 gli esperti provenienti da tutto il mondo che si riuniranno a Genova, dal 4 al 6 giugno, in occasione del 5th International Symposium on Late...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Saranno circa <strong>300 gli esperti provenienti da tutto il mondo che si riuniranno a Genova, dal 4 al 6 giugno</strong>, in occasione del <em>5th International Symposium on Late Complications after Childhood Cancer (ISLCCC 2026</em>), il pi&ugrave; importante appuntamento internazionale dedicato alla ricerca sulle complicanze a lungo termine nei guariti da tumore pediatrico. L&rsquo;evento, organizzato dal <strong>Dipartimento di Ematologia e Oncologia dell&rsquo;Istituto Giannina Gaslini</strong>, si terr&agrave; presso il <em>Centro Congressi Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova.</em></p>
<p><em>&laquo;&Egrave; un grande onore per il nostro ospedale pediatrico e per la citt&agrave; di Genova accogliere un congresso di tale rilevanza, che ogni anno viene tenuto in un diverso continente - </em>sottolinea <strong>Renato Botti</strong>, direttore generale dell&rsquo;IRCCS Giannina Gaslini <em>- Questo conferma Genova e il Gaslini al centro della scena scientifica internazionale in un ambito cruciale della medicina moderna. Un ruolo centrale infatti sar&agrave; dedicato all&rsquo;esperienza del Centro DOPO (Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica) del nostro Istituto, punto di riferimento per il follow-up personalizzato dei pazienti. Proprio da questa esperienza nasce il &ldquo;Passaporto del Lungo-Sopravvivente&rdquo; (SurPass), uno strumento digitale certificato come dispositivo medico che consente di generare percorsi di cura su misura grazie all&rsquo;integrazione tra storia clinica e linee guida internazionali. Oggi questo modello &egrave; utilizzato in numerosi centri italiani ed europei&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;La storia dell&rsquo;oncologia pediatrica degli ultimi decenni &egrave; una grande storia di successo: sempre pi&ugrave; bambini guariscono e diventano adulti. Oggi la sfida &egrave; garantire che alla guarigione corrisponda una buona qualit&agrave; di vita anche negli anni successivi. Per questo &egrave; essenziale costruire percorsi di follow-up strutturati e personalizzati, capaci di accompagnare i pazienti lungo tutto il loro percorso di vita: &egrave; da questo che nasce l&rsquo;esperienza del Centro DOPO del Gaslini: l&rsquo;obiettivo &egrave; garantire a ogni bambino la migliore qualit&agrave; di vita possibile nell&rsquo;et&agrave; adulta, prevenendo, riconoscendo e gestendo tempestivamente eventuali complicanze&raquo;</em>, dichiara <strong>Carlo Dufour</strong>, coordinatore del Dipartimento di Emato-Oncologia dell&rsquo;Istituto Gaslini.</p>
<p><em>&laquo;Grazie ai notevoli progressi ottenuti negli ultimi decenni dall&rsquo;oncologia pediatrica oggi si pu&ograve; affermare tranquillamente che oltre l&rsquo;85% dei bambini che si ammalano di tumore, se trattati con i moderni protocolli terapeutici possono superare con successo la malattia &ndash; </em>dichiara <strong>Riccardo Haupt </strong>ideatore e mentore del centro DOPO del Gaslini e presidente del congresso <em>- Per convenzione internazionale, questa statistica si riferisce alla sopravvivenza oltre i 5 anni dalla diagnosi, ma &egrave; responsabilit&agrave; del team oncologico garantire ad ogni bambino che &ldquo;guarisce&rdquo; una qualit&agrave; di vita ottimale per i 75 anni e pi&ugrave; che lo attendono&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;La guarigione per&ograve; pu&ograve; avere un costo in termini di salute nel lungo periodo - </em>spiega <strong>Monica Muraca</strong>, dirigente medico del DOPO ed organizzatrice del congresso assieme ad Haupt <em>- Per questo &egrave; fondamentale monitorare nel tempo questi pazienti, al fine di prevenire o diagnosticare precocemente eventuali complicazioni e garantire loro il miglior percorso di vita possibile. &nbsp;Sappiamo infatti che una percentuale di questi soggetti soffre in misura maggiore rispetto ai loro pari per sesso ed et&agrave; nella popolazione generale di alcune condizioni cliniche croniche che possono incidere a vario grado sulla loro qualit&agrave; di vita (ad esempio problemi endocrini, di fertilit&agrave;, cognitivi o ortopedici). &nbsp;In alcuni casi purtroppo questi effetti tardivi quali secondi tumori maligni o complicazioni cardio-circolatorie sono particolarmente minacciosi e richiedono controlli e attenzioni supplementari&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;Oggi in Italia si contano pi&ugrave; di 50.000 persone (pi&ugrave; di mezzo milione in Europa) lungo-viventi dopo diagnosi di tumore in et&agrave; pediatrica </em>&ndash; conclude Haupt <em>- Pi&ugrave; del 50% di questi ha gi&agrave; raggiunto l&rsquo;et&agrave; adulta, ha concluso gli studi, messo su famiglia ed &egrave; membro attivo della nostra societ&agrave;&raquo;.</em></p>
<p><strong>Per informazioni sul Centro DOPO </strong>(Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica) dell'Istituto Gaslini &egrave; possibile contattare il numero 010 5636 2127 dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 11 alle ore 12. Per prenotazioni &egrave; necessario inviare una e-mail all'indirizzo: guariti@gaslini.org indicando i dati anagrafici del paziente, il motivo della richiesta e un recapito telefonico di riferimento.</p>
<p>Il congresso rappresenter&agrave; un momento di confronto internazionale proprio sui principali temi della survivorship oncologica: oltre che l&rsquo;identificazione dei fattori di rischio e dei programmi di screening e follow-up personalizzati, e come questi possano essere implementati anche in paesi con minori risorse economiche, si discuter&agrave; anche sugli stili di vita raccomandati, cos&igrave; come sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari, endocrine e ossee, fino al rischio di secondi tumori.</p>
<p>Ampio spazio sar&agrave; dedicato anche alle nuove frontiere della ricerca, come la salute digitale e l&rsquo;intelligenza artificiale applicata al follow-up dei pazienti, nonch&eacute; agli aspetti psicosociali e all&rsquo;inserimento lavorativo dei sopravvissuti.</p>
<p><strong>Tra i relatori di rilievo internazionale figurano esperti </strong>come Greg Armstrong del st. Jude Hospital di Memphis, Michael Sullivan dell&rsquo;Universit&agrave; di Melbourne, Kevin Oeffinger dell&rsquo;Universit&agrave; della North Carolina e Aaron Onerup dell&rsquo;Uiversit&agrave; di Goteborg, insieme a leader del settore quali le gi&agrave; citate Melissa Hudsone Leontien Kremer. &nbsp;Al congresso interverranno anche il professor Matteo Lambertini degli Ospedali Galliera e la professoressa Natascia di Iorgi dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova che discuteranno aspetti importanti riguardanti la prevenzione del tumore secondario al seno e la gestione della patologia scheletrica (osteoporosi e osteopenia) nei guariti da tumore pediatrico.</p>
<p>Nella prima giornata di lavoro, si riunir&agrave; il gruppo di lavoro internazionale &ldquo;International Guidelines Harmonization Group&rdquo; &ndash; IGHG &ndash; www.ighg.org - coordinato dalle dottoresse Melissa Hudson del St. Jude Hospital di Memphis, Tennesee in America e dalla dottoressa Leontien Kremer del Princes Maxima Centrum di Utrecht in Olanda, che ormai da pi&ugrave; di 10 anni, sviluppa linee guida basate sull&rsquo;evidenza scientifica, per definire quali sono i soggetti a rischio per lo sviluppo di una determinata complicazione e quali sono gli esami e la frequenza raccomandati per uno screening ottimale.</p>
<p>Il congresso offrir&agrave; sessioni plenarie, panel interattivi e presentazioni scientifiche, creando un&rsquo;occasione unica di confronto multidisciplinare e contribuendo a definire le priorit&agrave; future per migliorare concretamente la qualit&agrave; di vita dei sopravvissuti a tumore pediatrico.</p>
<p>Tutti i dettagli sono disponibili su: <em>www.islccc2026genova.org</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova capitale internazionale dell’odontoiatria: studenti da 18 Paesi e oltre 2 milioni generati dai master]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-capitale-internazionale-dellodontoiatria-studenti-18-105073</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-capitale-internazionale-dellodontoiatria-studenti-18-105073</guid>
			<description><![CDATA[Genova si conferma sempre pi&ugrave; un punto di riferimento internazionale nella formazione odontoiatrica avanzata grazie ai master e corsi di perfezionamento...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si conferma sempre pi&ugrave; un punto di riferimento internazionale nella formazione odontoiatrica avanzata grazie ai master e corsi di perfezionamento &nbsp;postgraduate promossi dall'Universit&agrave; e coordinati dal Prof. Stefano Benedicenti, Professore associato del Dipartimento di scienze chirurgiche e diagnostiche integrate. Negli ultimi anni, i programmi internazionali dell'Ateneo hanno attratto centinaia di professionisti provenienti da oltre 18 Paesi, consolidando il ruolo di Genova come hub di eccellenza nella formazione specialistica in odontoiatria. Tra i percorsi di maggiore prestigio figurano i master internazionali: Advanced Aesthetic and Restorative Dentistry e Laser Therapy and Laser Surgery in Dentistry. Programmi biennali altamente qualificanti che rappresentano oggi tra le esperienze formative pi&ugrave; autorevoli e richieste nel panorama odontoiatrico italiano ed europeo. L'attivit&agrave; internazionale sviluppata negli anni ha inoltre contribuito a generare un impatto economico stimato in circa 2 milioni di euro, con ricadute positive non solo per l'Ateneo genovese ma anche per il territorio cittadino, in quanto gli accordi accademici internazionali avviati dall'Universit&agrave; di Genova &mdash; tra cui la collaborazione con l'Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport &mdash; portano a Genova circa 600 studenti stranieri ogni anno, in un modello virtuoso di internazionalizzazione riconosciuto anche a livello istituzionale e diplomatico.<br />"L'internazionalizzazione non rappresenta soltanto un'opportunit&agrave; accademica - ha dichiarato il Prof. Stefano Benedicenti - ma uno strumento di dialogo culturale, crescita scientifica e cooperazione tra Paesi. In questi anni abbiamo costruito un modello formativo capace di attrarre studenti e professionisti da tutto il mondo, creando valore per l'Universit&agrave; di Genova e per il territorio. Vedere giovani odontoiatri, provenienti da culture diverse, formarsi insieme a Genova significa contribuire alla costruzione di una comunit&agrave; internazionale fondata sulla conoscenza, sulla qualit&agrave; e sulla condivisione delle competenze. Venerd&igrave; 3 luglio si svolger&agrave; la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi agli studenti internazionali dei master e corsi di perfezionamento postgraduate: per noi &egrave; un momento simbolico che celebrer&agrave; il percorso accademico e umano di professionisti provenienti da diversi continenti accomunati dall'esperienza formativa maturata a Genova e spero vivamente nella presenza delle nostre istituzioni locali. L'evento rappresenter&agrave; anche un'occasione per valorizzare il ruolo dell'Universit&agrave; di Genova come realt&agrave; sempre pi&ugrave; protagonista nei processi di formazione internazionale e diplomazia accademica". Ha concluso Benedicenti.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Beppe Croce Bermondi]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104994</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104994</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Beppe Croce...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Beppe Croce Bermondi, imprenditore nel settore della sanit&agrave; privata.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Piano sociosanitario, Nicolò: "Al lavoro con i sindaci per una proposta condivisa"]]></title>
			<link>https://telenord.it/piano-sociosanitario-nicolo-lavoro-sindaci-proposta-105044</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/piano-sociosanitario-nicolo-lavoro-sindaci-proposta-105044</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Prosegue il confronto tra Regione Liguria e amministrazioni locali sulla proposta di riorganizzazione degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Distretti Sociosanitari...]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:45:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Prosegue il <strong>confronto tra Regione Liguria e amministrazioni locali sulla proposta di riorganizzazione degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Distretti Sociosanitari prevista dal nuovo Piano Sociosanitario Regionale</strong>. L’obiettivo è definire un modello organizzativo in grado di rispondere alle esigenze espresse dai territori, rafforzando l’integrazione tra servizi sociali e sanitari e garantendo maggiore efficacia, uniformità e prossimità nell’erogazione dei servizi ai cittadini.</p><p><em>“Nel rispetto delle esigenze espresse dai territori stiamo elaborando una proposta che possa soddisfare le richieste dei sindaci e garantire al tempo stesso un sistema più efficace e omogeneo a livello regionale – </em>dichiara l’assessore alla Sanità e alle Politiche Sociosanitarie <strong>Massimo Nic</strong><strong><em>olò </em></strong><em>–. Il percorso che abbiamo avviato si fonda sull’ascolto e sul confronto con gli amministratori locali, affinché ogni scelta sia condivisa e risponda concretamente ai bisogni delle comunità”.</em></p><p>La riorganizzazione prevista dal Piano punta a rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, migliorando la capacità di risposta del sistema e assicurando una maggiore uniformità nell’erogazione dei servizi su tutto il territorio ligure, senza perdere il necessario legame con le specificità locali.</p><p><em>“Come abbiamo spiegato fin dall’inizio il nostro obiettivo – </em>prosegue <strong>Nicolò </strong><em>– è costruire un modello organizzativo che garantisca prossimità, efficienza e qualità dei servizi, valorizzando il ruolo dei territori e dei sindaci all’interno di un quadro regionale coerente e sostenibile. Nei prossimi giorni insieme al presidente della Regione Marco Bucci incontreremo i rappresentanti dei sindaci per proseguire il confronto già avviato e approfondire ogni aspetto della proposta. Il coinvolgimento delle amministrazioni locali non è un passaggio formale, ma un elemento sostanziale del percorso decisionale: nessuna scelta definitiva sarà assunta senza un confronto approfondito con i territori. È il metodo che ha sempre caratterizzato l’azione della Regione Liguria guidata dal presidente Bucci, fondata sull’ascolto, sulla condivisione delle scelte e sulla collaborazione con gli enti locali”.</em></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agenas: "Liguria tra le Regioni in netto miglioramento sulle liste di attesa"]]></title>
			<link>https://telenord.it/agenas-liguria-tra-regioni-netto-miglioramento-sulle-liste-104923</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La Liguria si conferma tra le Regioni italiane che stanno migliorando maggiormente nella gestione delle liste d’attesa, sia per quanto riguarda le visite specialistiche sia per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 18:45:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Liguria si conferma tra le Regioni italiane che stanno migliorando maggiormente nella gestione delle liste d’attesa</strong>, sia per quanto riguarda le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici. Lo dicono i dati diffusi da Agenas sul primo quadrimestre 2026, confrontato con quello dell’anno precedente. </p><p><em>“Questo risultato è un importante riconoscimento del grande lavoro svolto dalle aziende sanitarie e da tutti i professionisti del nostro sistema sanitario che ringrazio, ancora una volta, per tutto il lavoro che svolgono ogni giorno. Questo risultato è anche frutto del loro impegno”</em>, sottolinea l’assessore alla Sanità <strong>Massimo Nicolò</strong>.</p><p><br></p><p>Secondo i dati <strong>Agenas</strong>, nel primo quadrimestre 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la percentuale di tempi rispettati per le visite è crescita dal 58% all’83,1%, mentre per gli esami diagnostici si è passati invece dal 67,7% all’86,3%.</p><p><br></p><p><em>“La Liguria viene indicata tra le realtà con risultati buoni e in miglioramento – </em>prosegue Nicolò <em>– </em>e le parole del direttore generale di Agenas <strong>Angelo Tanese</strong>,<em> che ha citato la nostra Regione come esempio significativo di andamento positivo nella gestione delle prenotazioni e nell’erogazione delle prestazioni, sono per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.</em></p><p><br></p><p><em>“Naturalmente – </em>aggiunge Nicolò <em>– siamo consapevoli che il lavoro non sia concluso e che ci siano ancora margini di miglioramento. Continueremo a investire sull’organizzazione, sull’appropriatezza prescrittiva, sul rafforzamento del personale e sull’innovazione digitale per garantire ai cittadini tempi sempre più rapidi e servizi sanitari di qualità”.</em></p><p>Secondo i dati Agenas, la Liguria rientra infatti tra le 16 Regioni italiane con performance positive per le prime visite specialistiche e tra le 15 con risultati soddisfacenti per gli esami diagnostici, evidenziando un miglioramento rispetto ai periodi precedenti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Associazione Gigi Ghirotti, Bosano a Telenord: “Sul fine vita c’è ancora troppa paura, bisogna imparare a parlarne”]]></title>
			<link>https://telenord.it/associazione-gigi-ghirotti-bosano-telenord-fine-vita-ce-104917</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Parlare di fine vita, cure palliative e assistenza ai malati senza paura e senza tab&ugrave;. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del nuovo percorso di sensibilizzazione promosso...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlare di fine vita, cure palliative e assistenza ai malati senza paura e senza tab&ugrave;. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del nuovo percorso di sensibilizzazione promosso dalla Fondazione Gigi Ghirotti, raccontato durante &ldquo;Liguria Live&rdquo; da Maurizio Bosano, dirigente del sodalizio guidato dal professor Franco Henriquet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bosano ha spiegato che la fondazione ha avviato un calendario di incontri pubblici per informare i cittadini sui diritti del malato, sulle cure palliative e sul valore del volontariato: &ldquo;Non ci si informa mai abbastanza su questi temi, che sono difficili da affrontare. Per questo abbiamo deciso di incontrare associazioni, club ed enti culturali&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le iniziative, anche una serata al Cinema Sivori dedicata alla Giornata del Sollievo, attraverso la proiezione di un film incentrato sul rapporto tra malattia, memoria e Alzheimer. &ldquo;Il messaggio di questa giornata &egrave; semplice ma dice tutto: &lsquo;Io mi prendo cura&rsquo;&rdquo;, ha sottolineato Bosano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente dei volontari della Ghirotti ha ricordato come le cure palliative non riguardino soltanto il paziente, ma anche il nucleo familiare: &ldquo;Quando si entra nella malattia, viene coinvolta tutta la famiglia&rdquo;. Da qui l&rsquo;importanza dell&rsquo;assistenza psicologica, della presenza dei volontari e del sostegno umano accanto alle terapie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bosano ha poi ribadito un concetto centrale dell&rsquo;attivit&agrave; della fondazione: &ldquo;Anche quando una malattia &egrave; inguaribile, resta sempre curabile&rdquo;. Un approccio che punta a rendere il pi&ugrave; possibile vivibile la fase finale della vita, considerata &ldquo;uno dei momenti pi&ugrave; intensi dell&rsquo;esistenza&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Bosano, negli ultimi decenni la societ&agrave; ha progressivamente rimosso il tema della morte: &ldquo;Si fugge dal fine vita, persino dalla parola morte&rdquo;. Per questo la fondazione sta lavorando molto anche nelle scuole superiori, coinvolgendo i ragazzi in incontri e momenti di confronto. &ldquo;La cosa bella &egrave; che i giovani vogliono parlarne. Molti ci dicono: &lsquo;Di queste cose non si parla mai&rsquo;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i progetti di sensibilizzazione ci sono anche un monologo teatrale dedicato alla malattia e un canale YouTube che negli anni ha raccolto oltre 400 puntate dedicate a cure palliative, assistenza e testimonianze di vita. &ldquo;Abbiamo scoperto che tante persone cercano informazioni su questi temi e vogliono capire&rdquo;, ha spiegato Bosano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fondazione punta inoltre a coinvolgere nuovi volontari, anche giovani maggiorenni, attraverso corsi di formazione e percorsi di supporto continuo. &ldquo;Fare volontariato in questo campo richiede preparazione, umanit&agrave; e anche sostegno psicologico&rdquo;, ha concluso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Valter Longo, premio Giannini 2026, a Telenord: "Dalla California a Quinto, per creare un centro di ricerca sulla longevità"]]></title>
			<link>https://telenord.it/valter-longo-premio-giannini-2026-telenord-california-104914</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La longevit&agrave; non dipende soltanto dalla genetica, ma soprattutto dagli stili di vita e dalla prevenzione. &Egrave; il messaggio lanciato dal professor Valter Longo,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La longevit&agrave; non dipende soltanto dalla genetica, ma soprattutto dagli stili di vita e dalla prevenzione. &Egrave; il messaggio lanciato dal professor Valter Longo, ricercatore di fama mondiale, direttore del Longevity Institute della University of Southern California, intervenuto a Liguria Live di Telenord, dopo aver ricevuto il premio Amadeo Peter Giannini 2026, per parlare di ricerca, alimentazione e salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Longo, tra i massimi esperti mondiali di longevit&agrave;, ha spiegato che il suo lavoro si concentra sul rapporto tra invecchiamento e malattie: &ldquo;Studiamo come l&rsquo;invecchiamento contribuisce alle patologie e come si possa intervenire sia dal punto di vista preventivo sia terapeutico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il ricercatore, la genetica ha un peso importante, soprattutto nei casi di famiglie particolarmente longeve: &ldquo;Seguiamo centenari in tutta Italia e molte di queste persone hanno una predisposizione genetica protettiva&rdquo;. Tuttavia, aggiunge, lo stile di vita resta determinante. &ldquo;In Italia meno del 20% delle persone segue la dieta mediterranea e probabilmente meno del 10% una dieta mediterranea rigorosa&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per Longo il sistema sanitario continua a intervenire troppo tardi: &ldquo;&Egrave; strutturato per aspettare che una persona sia malata&rdquo;. La vera rivoluzione, invece, sarebbe puntare sulla prevenzione dell&rsquo;invecchiamento pi&ugrave; che delle singole malattie. &ldquo;L&rsquo;et&agrave; biologica &egrave; il fattore di rischio numero uno per cancro, Alzheimer e malattie cardiovascolari&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grande attenzione anche al tema dell&rsquo;educazione alimentare nei bambini. Longo ha lanciato l&rsquo;allarme sull&rsquo;aumento di obesit&agrave; e sovrappeso infantile: &ldquo;L&rsquo;Italia &egrave; al secondo posto in Europa per sovrappeso e obesit&agrave; infantile&rdquo;. Un problema che, secondo lo scienziato, aumenta drasticamente il rischio di diabete e altre patologie in et&agrave; adulta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tra i progetti annunciati, anche la nascita di una clinica a Genova Quinto dedicata all&rsquo;educazione alimentare e alla prevenzione, con l&rsquo;obiettivo futuro di creare &ldquo;un ospedale di ricerca sulla longevit&agrave;&rdquo;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche agli studi sulla cosiddetta &ldquo;dieta mima digiuno&rdquo;, sviluppata dal team di Longo. Si tratta di cicli alimentari di cinque giorni, ripetuti ogni tre o quattro mesi, pensati per ottenere gli effetti biologici del digiuno senza eliminare completamente il cibo. &ldquo;&Egrave; una dieta a basse calorie, pochi zuccheri e poche proteine, progettata per portare il corpo in uno stato rigenerativo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Longo, questo approccio potrebbe favorire la rigenerazione cellulare e migliorare alcune patologie croniche. Il ricercatore cita anche studi sperimentali su danni renali e malattie metaboliche, con risultati definiti &ldquo;sorprendenti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, Longo mette in guardia da una delle mode alimentari pi&ugrave; diffuse degli ultimi anni: l&rsquo;eccesso di proteine. &ldquo;Si &egrave; diffusa la convinzione che bisogna mangiare tantissime proteine, soprattutto animali. Ma sono proprio quelle che accelerano l&rsquo;invecchiamento&rdquo;. Il consiglio resta quello indicato dalle linee guida mediche internazionali: &ldquo;0,8 grammi di proteine per chilo corporeo al giorno sono sufficienti&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Disagio perinatale e depressione post partum: sintomi, trattamento, prevenzione]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-sanita-disagio-perinatale-depressione-post-partum-104763</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Per disagio perinatale si intende la complessa condizione emotiva e psicologica che pu&ograve; emergere durante la gravidanza e nel primo anno dopo il parto. Comprende...]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgACAgQAA" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);"><span data-subtree="aimfl,mfl" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">Per </span><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">disagio perinatale<!--TgQPHd|[]--></strong> si intende la <mark class="HxTRcb" data-sfc-root="c" data-wiz-uids="YJuMwc_i" data-sfc-cb="" data-ved="2ahUKEwj4iuLW-taUAxUikP0HHXyTO2YQuJAPegoIAggACAAICBAB" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 500; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(238, 240, 255);"><!--qkimaf YJuMwc_h/HugV6--><!--cqw1tb YJuMwc_h/HugV6--><em>complessa condizione emotiva e psicologica che pu&ograve; emergere durante la gravidanza e nel primo anno dopo il parto<!--TgQPHd|[]--></em></mark><em>.</em> Comprende manifestazioni di ansia, <em class="eujQNb" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">maternity blues<!--TgQPHd|[]--></em> (tristezza passeggera), depressione post-partum e il delicato supporto psicologico legato al lutto perinatale. <!--TgQPHd|[]--></div>
<div class="" data-bfc="" data-ved="2ahUKEwj4iuLW-taUAxUikP0HHXyTO2YQi4wTegoIAggACAAIGhAA" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgACBoQAQ" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">Se il malessere si manifesta con sintomi come ansia persistente, insonnia grave, tristezza costante o pensieri intrusivi, &egrave; fondamentale non isolarsi e richiedere subito una valutazione. Senza vergogna.</div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgACBoQAQ" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">A Genova - come sul resto del territorio ligure - esistono servizi, strutture e professionisti in grado andare incontro alle difficolt&agrave; delle madri e anche dei padri e delle famiglie in genere.</div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgACBoQAQ" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">Di questi argomenti abbiamo trattato, nell'ultima puntata di Salute Sanit&agrave;, con <strong>Claretta Femia</strong>, <em>presidente dell'Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Liguria.</em></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgACBoQAQ" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">Ecco la trasmissione in onda su Telenord e telenord.it.</div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgACBoQAQ" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(230, 232, 240);">&nbsp;</div>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Associazione dentisti italiani, il genovese Massimo Gaggero vicepresidente nazionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/104757</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/104757</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), presieduta da Corrado Bondi,&nbsp;rafforza la propria struttura di rappresentanza con la nomina di&nbsp;Massimo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;<strong>Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), </strong>presieduta da <strong>Corrado Bondi</strong>,&nbsp;rafforza la propria struttura di rappresentanza con la nomina di&nbsp;<strong>Massimo Gaggero</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Vicepresidente Nazionale</strong>, un incarico che riconosce il percorso professionale maturato nel settore odontoiatrico e il contributo offerto alla categoria nel corso degli anni.</p>
<p>La designazione di Gaggero, presidente dell'Albo Odontoiatri dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Genova, rappresenta un passaggio significativo per l&rsquo;associazione, impegnata nella tutela professionale degli odontoiatri italiani, nella promozione della qualit&agrave; delle cure e nello sviluppo di iniziative a supporto della professione. In questo contesto, il nuovo ruolo affidato a <strong>Massimo Gaggero</strong>&nbsp;si inserisce nel percorso di consolidamento delle attivit&agrave; associative e del dialogo con i professionisti del settore.</p>
<p>La nomina conferma il riconoscimento del lavoro svolto nel tempo a favore della categoria odontoiatrica e valorizza il contributo professionale apportato all&rsquo;interno del comparto sanitario. Il ruolo di&nbsp;<strong>Vicepresidente Nazionale</strong>&nbsp;comporta una partecipazione attiva alle strategie associative, con particolare attenzione al supporto degli iscritti, alla valorizzazione della professione e alle evoluzioni del settore sanitario.</p>
<p>Nel nuovo ruolo - sottolinea l'Associazione - <strong>Massimo Gaggero</strong>&nbsp;sar&agrave; chiamato a contribuire alle attivit&agrave; di rappresentanza dell&rsquo;associazione, in una fase caratterizzata da trasformazioni normative, innovazione tecnologica e crescente attenzione alla qualit&agrave; dei servizi sanitari e odontoiatrici.</p>
<p>L&rsquo;<strong>Associazione Nazionale Dentisti Italiani</strong>&nbsp;continua infatti a operare per sostenere gli interessi della categoria, promuovendo aggiornamento professionale, confronto istituzionale e sviluppo di strumenti utili ai professionisti del settore.</p>
<p>La nomina di&nbsp;<strong>Massimo Gaggero</strong> viene descritta come "il riconoscimento di uno&nbsp;<strong>straordinario lavoro svolto a favore della categoria odontoiatrica</strong>, confermando il valore del suo percorso professionale e della sua esperienza nel comparto".</p>
<p>L&rsquo;incarico di&nbsp;<strong>Vicepresidente Nazionale</strong>&nbsp;rappresenta quindi un nuovo passo nel contributo offerto alla professione odontoiatrica, con l&rsquo;obiettivo di accompagnare il settore nelle sfide future e rafforzare il ruolo dell&rsquo;associazione a supporto dei professionisti.</p>
<p><strong>Ecco l'esecutivo nazionale Andi:</strong></p>
<div dir="auto">Presidente: <strong>Corrado Bondi</strong></div>
<div dir="auto">Vicepresidente Vicario: <strong>Bruno Oliva</strong></div>
<div dir="auto">Vicepresidenti: <strong>Gaetano Ciancio, Massimo Gaggero, Claudio Lollobrigida</strong></div>
<div dir="auto">Segretario Nazionale: <strong>Claudia Valentini</strong></div>
<div dir="auto">Segretario Sindacale: <strong>Lauro Ferrari</strong></div>
<div dir="auto">Segretario Culturale: <strong>Daniele Cardaropoli</strong></div>
<div dir="auto">Tesoriere: <strong>Antonio Lapi</strong></div>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslini, al via i lavori per la realizzazione del nuovo Day Hospice in memoria di "Cece"]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-via-lavori-realizzazione-nuovo-day-hospice-memoria-104712</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gaslini-via-lavori-realizzazione-nuovo-day-hospice-memoria-104712</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Hanno preso ufficialmente il via questa mattina i lavori per la realizzazione del nuovo Day Hospice dell’ospedale pediatrico Istituto Giannina Gaslini di Genova, un...]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 May 2026 15:09:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Hanno preso ufficialmente il via questa mattina i lavori per la realizzazione del <strong>nuovo Day Hospice dell’ospedale pediatrico Istituto Giannina Gaslini di Genova</strong>, un importante progetto reso possibile grazie ai quasi <strong>700 mila euro </strong>raccolti attraverso la campagna di crowdfunding <em>“Facciamo casino per il Guscio!”, </em>promossa da <strong>Valentina Mastroianni </strong>e dal marito <strong>Federico Zambon</strong> in memoria del figlio <strong><em>“Cece” </em></strong>tramite Gaslininsieme ETS.</p><p><br></p><p>Il nuovo Day Hospice rientra in un progetto di ampliamento dell’Hospice pediatrico <em>“Il Guscio dei Bimbi” </em>dell’Istituto Giannina Gaslini che si articolerà in più fasi e che prevederà anche il raddoppio dei posti letto attuali del reparto. Ha come obiettivo il miglioramento dell’accoglienza e del potenziamento dei servizi dedicati alle cure palliative pediatriche per consentire ai bambini e alle loro famiglie un supporto ancora più efficiente e funzionale. Questa prima fase di intervento prevede infatti la costruzione di un nuovo ambulatorio al piano terra del Padiglione 5 per permettere ai piccoli pazienti di sottoporsi, quando possibile, alle visite del team di cure palliative pediatriche in day hospital e poter così consentire il rientro a casa con la propria famiglia in giornata senza ricorrere al ricovero. </p><p><br></p><p><em>“Questo progetto nasce da una straordinaria testimonianza di amore e solidarietà, capace di trasformare il dolore immenso per la perdita di un figlio in un aiuto concreto per tanti bambini e per le loro famiglie </em>– sottolinea <strong>Massimo Nicolò</strong>, assessore alla Sanità di Regione Liguria<em> – Il potenziamento del “Guscio dei Bimbi” consentirà di offrire spazi sempre più accoglienti e percorsi assistenziali ancora più vicini ai bisogni dei piccoli pazienti, rafforzando un modello di cura fondato non solo sull’eccellenza clinica, ma anche sull’umanità, sull’ascolto e sulla vicinanza alle famiglie. Desidero ringraziare la famiglia Zambon che, con straordinaria generosità, ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo in memoria del piccolo Cesare, trasformando il suo ricordo in sostegno per tanti altri bambini. Oggi Cesare avrebbe compiuto otto anni e ritrovarci qui, in questa giornata così significativa, rende ancora più forte l’emozione e il valore di ciò che la sua famiglia ha saputo costruire e donare agli altri”.</em></p><p><em>“L’avvio di questo cantiere non è solo un momento istituzionale, ma rappresenta un momento di grande valore umano e simbolico per tutto l’ospedale e per le migliaia di persone che hanno scelto di sostenere il progetto trasformando il dolore in un gesto concreto di solidarietà e vicinanza verso il “Guscio dei Bimbi”. Il nuovo assetto dell’Hospice permetterà di offrire spazi ancora più accoglienti, funzionali e a misura di bambino, in continuità con la sua missione”: accompagnare i piccoli pazienti e le loro famiglie con cure specialistiche, assistenza multidisciplinare e supporto umano lungo tutto il loro percorso di cura” </em>ha dichiarato <strong>Renato Botti</strong>, direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini.</p><p><br></p><p><em>“Sono emozionato e straordinariamente grato per l’avvio di questo progetto che consentirà di migliorare la nostra assistenza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. “Il Guscio dei Bimbi” è una struttura ad alta complessità assistenziale pensata però per essere a misura di bambino e di famiglia: un luogo dove gli spazi, gli arredi e l’organizzazione sono progettati per garantire accoglienza, continuità delle relazioni e qualità della vita, in un ambiente il più possibile familiare e rispettoso dei tempi e dei bisogni di ciascun bambino. Ora con il nuovo Day Hospice potremo permettere anche ad alcuni di loro di svolgere le cure in giornata così da far trascorrere più tempo a casa con la propria famiglia. Desidero ringraziare anche tutte le altre realtà che in questi anni continuano a sostenerci con donazioni e aiuti concreti come l’Associazione Maruzza, Braccialetti Bianchi, Aiutateci ad aiutare”, </em>ha sottolineato <strong>Luca Manfredini</strong>, direttore dell’Hospice “Il Guscio dei Bimbi”.</p><p><br></p><p><em>“Questa cerimonia di inizio cantiere è il risultato di un obiettivo raggiunto dalla forza e dalla volontà di fare del bene insieme. È un’emozione che riempie il cuore di tutti perché è la dimostrazione di come, attraverso l’unione, l’amore e la solidarietà, sia possibile raggiungere dei traguardi che possono sembrare lontani ma che invece si trasformano in realtà con gesti concreti. La generosità è contagiosa, l’ha dimostrato questa straordinaria raccolta fondi che si è moltiplicata ora dopo ora e che ha portato anche altre famiglie di altri pazienti del Guscio a sentirsi vicini a questo progetto</em>”, dichiara <strong>Anna Zanuttini</strong>, segretario generale della Fondazione Gaslininsieme ETS.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><strong>I fondi destinati al Guscio sono stati raccolti infatti nel corso dell’anno 2025</strong>, tramite la Fondazione Gaslininsieme ETS, per un totale di 750 mila euro. 690 mila euro sono stati raccolti grazie alla campagna di crowdfunding in memoria di Cece “Facciamo casino per il Guscio!”, lanciata da Valentina Mastroianni e che copriranno la realizzazione del Day Hospice e parte dell’ampliamento del Guscio con il raddoppio dei posti letto. Gli altri 60.000 euro provengono invece da donazioni spontanee, iniziative solidali e da raccolte fondi organizzate da famiglie di piccoli pazienti dell’Hospice del Gaslini come “Il Sorriso di Samuele" promossa dai genitori di Samuele, un bambino di nove anni scomparso a causa di una malattia rara.</p><p><br></p><p><strong>La cerimonia di avvio del cantiere ha ancora più valore e significato perché si è svolta proprio il 25 maggio. Un giorno preciso, quello del compleanno di Cesare.</strong></p><p><em>«“Ciao, come stai? Hai mangiato? Cos’hai sognato stanotte?”: </em>erano queste le frasi che Cesare ripeteva a tutti. Aveva una cura speciale per le persone, per la famiglia ma anche per i medici e gli operatori che incontrava qui al Gaslini. E L’amore e l’attenzione che abbiamo trovato al Guscio rispecchiano esattamente il modo in cui Cesare guardava il mondo. Noi abbiamo semplicemente seguito il suo cuore, continuando insieme all’associazione Maruzza, a Luca e a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto. Per questo sono io a dire grazie: a chi ci ha sostenuto, a chi ha creduto nelle mie parole e ci ha aiutati a trasformare una parte di quel dolore in un’ondata d’amore. Credo che una vita non si misuri da quanto dura, ma da quanto riesce a cambiare chi resta. Se il dolore riesce a diventare qualcosa di positivo, allora quella vita continua a vivere con noi. Cesare è qui, con noi, ed è felice perché tutto questo è stato fatto insieme. Grazie a tutte le mamme, ai papà e ai fratelli che non si arrendono e che riescono a trasformare il dolore in bellezza» racconta Valentina Mastroianni, mamma di Cesare Zambon.</p><p>Alla cerimonia di consegna dell’area e di avvio cantiere del progetto Day Hospice di questa mattina hanno preso parte il direttore generale dell’Istituto G. Gaslini Renato Botti, il direttore sanitario Raffaele Spiazzi, il responsabile dei Servizi Tecnici Ezio Nicolàs Bruno Urbina, il direttore dell’Hospice Gaslini Luca Manfredini, il segretario generale di Gaslininsieme ETS Anna Zanuttini, Valentina Mastroianni, mamma di Cesare Zambon con la sua famiglia e Massimo Nicolò, assessore Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali, Terzo Settore della Regione Liguria. Al termine della cerimonia i partecipanti si sono spostati a far visita all’area di cantiere accompagnati da Ottavio Bracco, Area Patrimonio e Progetti, Servizi Tecnici dell’Istituto G. Gaslini.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Gaslini, diagnostica all'avanguardia con la prima capsula endoscopia miniaturizzata in Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-diagnostica-allavanguardia-prima-capsula-endoscopia-104610</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - L&rsquo;Istituto Giannina Gaslini si conferma centro di eccellenza e avanguardia tecnologica a livello internazionale: &egrave; il primo centro in Italia ad aver...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - L&rsquo;Istituto <strong>Giannina Gaslini si conferma centro di eccellenza e avanguardia tecnologica a livello internazionale</strong>: <em>&egrave; il primo centro in Italia ad aver utilizzato in et&agrave; pediatrica una videocapsula endoscopica miniaturizzata</em>. Questa nuova tecnologia, per la valutazione non invasiva del piccolo intestino, rappresenta un punto di svolta per i pazienti pi&ugrave; piccoli in cui si sospetta o si deve monitorare una patologia digestiva confinata ad un distretto difficilmente raggiungibile con altre tecniche endoscopiche o chirurgiche.</p>
<p>Questa innovazione va a potenziare l&rsquo;offerta diagnostica e terapeutica dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa Complessa (UOC) di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Gaslini gi&agrave; estremamente solida, che conta un volume complessivo di quasi 700 interventi nel 2025, tra cui spiccano per volume e complessit&agrave; anche endoscopie operative molto invasive.</p>
<p><em>&laquo;L&rsquo;introduzione di questa nuova videocapsula miniaturizzata rappresenta un ulteriore passo avanti verso una medicina sempre pi&ugrave; precisa, mini-invasiva e centrata sul bambino. Ridurre l&rsquo;impatto delle procedure diagnostiche significa diminuire lo stress fisico ed emotivo per i piccoli pazienti e le loro famiglie, ma anche favorire percorsi di cura pi&ugrave; rapidi ed efficienti, con benefici concreti sui tempi di ricovero e di recupero. Innovazioni come questa confermano la capacit&agrave; del Gaslini di investire nelle tecnologie pi&ugrave; avanzate per offrire ai bambini le migliori opportunit&agrave; diagnostiche e assistenziali&raquo;</em> sottolinea il direttore generale dell&rsquo;Istituto Gaslini, <strong>Renato Botti</strong>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;introduzione al Gaslini, per la prima volta in Italia, di questa tecnologia &egrave; un nuovo importante traguardo per la sanit&agrave; ligure e conferma, ancora una volta, il ruolo del Gaslini come punto di riferimento nazionale e internazionale nelle cure pediatriche &ndash; </em>dichiara <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong>, assessore alla Sanit&agrave; di Regione Liguria <em>&ndash;. Parliamo di una tecnologia altamente innovativa che consente diagnosi sempre pi&ugrave; precise e meno invasive, migliorando la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza e riducendo l&rsquo;impatto delle procedure sui bambini e sulle loro famiglie. Questo risultato testimonia la capacit&agrave; dell&rsquo;IRCCS pediatrico ligure di investire costantemente in ricerca, innovazione e tecnologie avanzate, mettendo sempre al centro la salute e il benessere dei pi&ugrave; piccoli&rdquo;.</em></p>
<p><strong>L'innovazione della miniaturizzazione</strong></p>
<p>La vera innovazione risiede nelle dimensioni: questa videocapsula ha un diametro di 24,5 x 9,5 mm, sensibilmente inferiore rispetto ai sistemi convenzionali. Questa caratteristica permette di estendere l&rsquo;esame a bambini in et&agrave; molto precoce, riducendo drasticamente la necessit&agrave; di sedazione e di posizionamento endoscopico. L&rsquo;esperienza iniziale al Gaslini documenta gi&agrave; due scenari di successo: un caso di malattia genetica digestiva e un caso di grave malassorbimento, nei qua li &egrave; stato possibile completare lo studio del tenue, grazie al rilascio della capsula nel duodeno.</p>
<p><strong>Obiettivi strategici e sostenibilit&agrave;</strong></p>
<p><em>&laquo;L&rsquo;adozione di questa tecnologia risponde ai potenziali benefici organizzativi ed assistenziali dell&rsquo;Istituto - </em>evidenzia <strong>Paolo Gandullia</strong>, direttore della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Gaslini <em>- Tra questi, la riduzione dello stress psicofisico del piccolo paziente, l&rsquo;aumento dell&rsquo;offerta all&rsquo;utenza e l&rsquo;incremento della mobilit&agrave; attiva nazionale. Si incrementa inoltre l&rsquo;efficienza operativa grazie all&rsquo;ottimizzazione dei flussi di lavoro, alla riduzione nell&rsquo;occupazione delle sale operatorie e alla sostenibilit&agrave; ambientale&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;L&rsquo;impiego della capsula miniaturizzata permette di ampliare la fattibilit&agrave; dell&rsquo;esame anche nei bambini pi&ugrave; piccoli e aprire nuove prospettive sia sul piano clinico sia su quello della ricerca&raquo; </em>sottolinea <strong>Andrea Chiaro</strong>, incarico di Referente per l&rsquo;Endoscopia Digestiva dell&rsquo;Istituto Gaslini.</p>
<p><strong>Una nuova era per la gastroenterologia pediatrica</strong></p>
<p>L&rsquo;introduzione di questa metodica apre una nuova era per la gastroenterologia pediatrica. Questa esperienza si inserisce pienamente nella missione del Gaslini: unire rigore scientifico e innovazione tecnologica per garantire il benessere integrale del bambino, riducendo l'impatto delle procedure diagnostiche e confermando la forte attrattivit&agrave; dell&rsquo;Istituto verso le tecnologie industriali pi&ugrave; avanzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Cds Casa della Salute e Ansaldo Energia insieme per la prevenzione]]></title>
			<link>https://telenord.it/cds-casa-salute-ansaldo-energia-prevenzione-104505</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Si consolida la collaborazione tra il Gruppo Ansaldo Energia e CDS – La tua casa della salute attraverso un’iniziativa dedicata alla prevenzione e alla promozione del...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:57:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Si consolida la collaborazione tra il <strong>Gruppo Ansaldo Energia e CDS – La tua casa della salute </strong>attraverso un’iniziativa dedicata alla prevenzione e alla promozione del benessere all’interno dell’ambiente lavorativo. Il progetto, rivolto ai dipendenti del Gruppo Ansaldo Energia, prevede l’accesso gratuito a <strong>esami, screening e visite specialistiche dermatologiche, urologiche, endocrinologiche e cardiologiche, svolte direttamente negli spazi aziendali.</strong></p><p>L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con CDS, si articolerà in due fasi – una a giugno e una a settembre – e vedrà il coinvolgimento di professionisti sanitari dedicati. CDS metterà inoltre a disposizione il nuovo mezzo mobile attrezzato, progettato per portare servizi sanitari e attività di prevenzione direttamente all’interno delle aziende e dei territori nei quali opera.</p><p>Attraverso questa collaborazione, CDS rafforza ulteriormente il proprio impegno nel supportare aziende e lavoratori con servizi dedicati alla medicina del lavoro, sviluppando soluzioni sempre più accessibili, capillari e orientate ai bisogni delle persone e delle aziende.</p><p><em>“Siamo felici di affiancare una realtà di grande rilievo come Ansaldo Energia in un progetto dedicato alla prevenzione” </em>afferma <strong>Omar Lafi</strong>, Chief Business Development Officer di CDS. <em>“Progetti come questo rappresentano un tassello importante nella strategia di sviluppo della Medicina del</em></p><p><em>Lavoro in CDS e rafforzano l’impegno al fianco dei nostri partner per incentivare l’accesso a percorsi di screening”.</em></p><p>L’iniziativa conferma l’impegno condiviso di Ansaldo Energia e CDS nel promuovere una maggiore cultura della prevenzione, facilitando l’accesso ai controlli sanitari e incentivando percorsi orientati al benessere e alla salute.</p><p><em>“Questo progetto si inserisce nel percorso di attenzione alla salute e alla sicurezza che Ansaldo Energia porta avanti a favore delle proprie persone,” </em>dichiara <strong>Massimo De Ferrari</strong>, responsabile Environment, Health &amp; Safety di Ansaldo Energia<em>. “La collaborazione con CDS ci consente di offrire ai nostri dipendenti opportunità concrete di screening e prevenzione, semplificando l’accesso ai controlli sanitari e contribuendo in modo concreto al loro benessere.”</em></p><p><strong>CDS – LA TUA CASA DELLA SALUTE </strong>- Fondata nel 2013, CDS-Casa della Salute è un network di</p><p>poliambulatori specialistici nato con l’obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire a</p><p>tutti i cittadini un servizio sanitario di alta qualità. Dal 2020 è controllata da Italmobiliare, una delle principali</p><p>holding di investimento italiane, quotata alla Borsa Italiana e controllata dalla famiglia Pesenti. Italmobiliare</p><p>ha dato grande impulso al piano di sviluppo di CDS, che conta oggi 43 poliambulatori tra Liguria, Piemonte,</p><p>Valle d’Aosta e Sardegna, impiega oltre 700 dipendenti, più di 1.200 medici ed eroga ogni anno 1,3 milioni</p><p>di prestazioni sanitarie. Dal 2025 CDS ha assunto lo status giuridico di Società Benefit.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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