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		<title>Salute | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Liguria, hantavirus, test attivi al San Martino. Nicolò: “Rischio molto basso per la popolazione”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La Liguria rafforza il sistema di controllo sanitario dopo il focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Al Policlinico San Martino di Genova...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:10:59 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Liguria rafforza il sistema di controllo sanitario dopo il focolaio di <strong>Hantavirus</strong> registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Al Policlinico San Martino di Genova sono ora disponibili i test diagnostici specifici per individuare eventuali casi sospetti, mentre la Regione assicura che “il rischio per la popolazione generale resta molto basso”.</p><p><strong>Controlli – </strong>L’attivazione dei test arriva in seguito al cluster individuato sulla nave partita dal Sud America e diretta a Capo Verde. Il Laboratorio di riferimento dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino è stato attrezzato per garantire diagnosi rapide e un monitoraggio epidemiologico costante.</p><p>Le procedure operative e gli algoritmi diagnostici sono già stati condivisi con tutte le strutture sanitarie liguri per uniformare gli interventi e velocizzare la gestione di eventuali casi.</p><p><strong>Regione – </strong>“La disponibilità dei test diagnostici è un importante segnale della nostra capacità di risposta”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò. “Il sistema sanitario ligure sta operando in maniera coordinata per garantire diagnosi tempestive e gestione sicura di eventuali casi”. Secondo quanto riferito dalla Regione, non emergono al momento evidenze di diffusione del virus al di fuori del cluster collegato alla nave.</p><p><strong>Sorveglianza </strong>– Il direttore dell’Unità operativa di Igiene del San Martino, Giancarlo Icardi, ha spiegato che è già attivo “un sistema di sorveglianza rafforzata per i contatti dei casi confermati o probabili e per i soggetti sintomatici”. L’ospedale ha inoltre ordinato strumenti diagnostici ancora più avanzati per affrontare eventuali necessità future.</p><p><strong>Rischi – </strong>Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive del San Martino, ha chiarito le differenze rispetto al Covid: “L’infezione da Hantavirus è meno contagiosa ma può risultare più aggressiva”. I sintomi possono evolvere da forme simil-influenzali a polmoniti severe, anche se “al momento non è stato diramato alcun allarme”. Il Policlinico dispone inoltre di stanze ad alto isolamento per l’eventuale gestione dei pazienti.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Adunata degli Alpini a Genova, sanità promossa. Nicolò: "oltre 400 accessi senza emergenze gravi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/adunata-degli-alpini-a-genova-sanita-promossa-nicolo-oltre-400-accessi-senza-emergenze-gravi-104171</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[L’Adunata degli Alpini si chiude senza particolari criticità sanitarie a Genova. Oltre 400 accessi alle case di comunità, pronto soccorso rafforzati e tre presidi medici...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 15:30:27 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Adunata degli Alpini si chiude senza particolari criticità sanitarie a Genova. Oltre 400 accessi alle case di comunità, pronto soccorso rafforzati e tre presidi medici straordinari hanno consentito di gestire l’afflusso senza mettere sotto pressione gli ospedali cittadini.</p><p><strong>Bilancio – </strong>“Direi che è andata molto bene”. È positivo il consuntivo sanitario tracciato al termine dei tre giorni dedicati all’Adunata degli Alpini. La macchina dell’emergenza, predisposta per sostenere l’arrivo di migliaia di persone in città, ha retto senza particolari problemi.</p><p><strong>Potenziamento – </strong>Per l’evento erano stati predisposti rinforzi significativi: turni raddoppiati nei principali pronto soccorso, rafforzamento delle case di comunità e tre postazioni medicalmente assistite in piazza Vittoria, piazza Dante e nell’area del caricamento. Nei presidi erano presenti in modo continuativo medici del 118 e infermieri.</p><p><strong>Interventi – </strong>Gli episodi più rilevanti registrati durante il fine settimana sono stati legati soprattutto agli eccessi alcolici. Un uomo, dopo una caduta causata dall’abuso di alcol, ha riportato un grave trauma cranico ed è ricoverato all’ospedale San Martino. Per il resto, non si sono verificati eventi sanitari di particolare gravità.</p><p><strong>Case di comunità </strong>– L’evento è stato anche un banco di prova per le strutture territoriali. Nelle case di comunità cittadine si sono registrati oltre 400 accessi. Le sedi di Fiumara, Archimedea e Struppa hanno gestito numerosi interventi minori evitando un sovraccarico dei pronto soccorso.</p><p><strong>Risposta territoriale – </strong>“Tutte le persone che hanno utilizzato le case di comunità sono uscite soddisfatte”, è stato riferito dai medici impegnati nei presidi. Un risultato che, secondo gli operatori, conferma l’importanza di offrire risposte immediate sul territorio per esigenze sanitarie non gravi.</p><p><strong>Organizzazione – </strong>Fondamentale anche il contributo del personale sanitario, delle pubbliche assistenze e degli operatori del 118. “La macchina ha funzionato”, è il commento conclusivo al termine della manifestazione.</p><p><br></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cento anni di formazione infermieristica: Genova celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere]]></title>
			<link>https://telenord.it/cento-anni-di-formazione-infermieristica-genova-celebra-la-giornata-internazionale-dell-infermiere-104154</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione della Giornata Internazionale dell&rsquo;Infermiere, l&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Genova promuove il 12 maggio una conferenza stampa nella...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="470">In occasione della Giornata Internazionale dell&rsquo;Infermiere, l&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Genova promuove il 12 maggio una conferenza stampa nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, in Piazza De Ferrari, dedicata al valore storico, scientifico e sociale della professione infermieristica, oggi pi&ugrave; che mai centrale nel Sistema sanitario nazionale.</p>
<p data-start="472" data-end="759">La ricorrenza coincide con il compleanno di Florence Nightingale, nata il 12 maggio 1820 e considerata la fondatrice della moderna assistenza infermieristica. Una data simbolica celebrata in tutto il mondo per rendere omaggio al ruolo degli infermieri nella tutela della salute pubblica.</p>
<p data-start="761" data-end="1000">L&rsquo;iniziativa sar&agrave; coordinata dalla vicepresidente dell&rsquo;OPI Genova, Vittoria De Astis, e vedr&agrave; la partecipazione dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; di Regione Liguria, Massimo Nicol&ograve;, e dell&rsquo;assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi.</p>
<p data-start="1002" data-end="1326">L&rsquo;edizione 2026 assume un significato ancora pi&ugrave; rilevante: ricorrono infatti i cento anni dalla nascita delle prime scuole infermieristiche italiane, anniversario che la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche celebrer&agrave; ufficialmente a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</p>
<p data-start="1328" data-end="1727">&ldquo;Nati per prendersi cura, formati per eccellere&rdquo; &egrave; il tema scelto dalla FNOPI per accompagnare le celebrazioni di quest&rsquo;anno. A Genova, il filo conduttore sar&agrave; sviluppato valorizzando il contributo delle principali societ&agrave; scientifiche infermieristiche attive sul territorio, protagoniste di un percorso di crescita professionale e culturale che ha trasformato radicalmente il ruolo dell&rsquo;infermiere.</p>
<p data-start="1729" data-end="2185">Celebrare un secolo di formazione significa infatti riconoscere il cammino di emancipazione scientifica della professione infermieristica: oggi l&rsquo;infermiere &egrave; un professionista laureato, altamente specializzato e impegnato anche nella ricerca e nell&rsquo;innovazione clinica. In questo contesto Genova rappresenta una realt&agrave; di eccellenza, con standard assistenziali di alto livello e il primato di futura prima sede delle lauree magistrali a indirizzo clinico.</p>
<p data-start="2187" data-end="2560" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Accanto alla conferenza, la giornata vedr&agrave; anche un momento di incontro diretto con la cittadinanza. In Piazza De Ferrari sar&agrave; infatti allestito uno stand informativo dove infermieri e studenti saranno a disposizione per fornire informazioni sui percorsi formativi, sulle opportunit&agrave; professionali e sul valore della professione infermieristica nella societ&agrave; contemporanea.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, via libera alla fecondazione eterologa nei centri pubblici, Nicolò: “Le coppie seguite vicino a casa”]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-via-libera-alla-fecondazione-eterologa-nei-centri-pubblici-nicolo-le-coppie-seguite-vicino-a-casa-104083</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[In Liguria parte ufficialmente l&rsquo;erogazione della procreazione medicalmente assistita (PMA) di tipo eterologo nei centri sanitari pubblici e accreditati, secondo la...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="107" data-end="349">In Liguria parte ufficialmente l&rsquo;erogazione della procreazione medicalmente assistita (PMA) di tipo eterologo nei centri sanitari pubblici e accreditati, secondo la normativa del Centro Nazionale Trapianti e dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;.</p>
<p data-start="351" data-end="616">Il servizio sar&agrave; attivo presso il Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Policlinico San Martino</span></span> e il Centro di Medicina della Riproduzione dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Evangelico Internazionale</span></span>, entrambi inseriti nel Registro nazionale della PMA.</p>
<p data-start="618" data-end="827">L&rsquo;iniziativa rientra in un piano di rafforzamento della rete ligure per la fertilit&agrave; e punta a garantire alle coppie il diritto alla genitorialit&agrave; direttamente sul territorio, evitando trasferte fuori regione.</p>
<p data-start="829" data-end="1069">La fecondazione eterologa, che prevede l&rsquo;utilizzo di gameti donati da terzi, &egrave; inclusa nei Livelli Essenziali di Assistenza, ma fino ad oggi molte coppie liguri erano costrette a rivolgersi a strutture esterne con costi e disagi aggiuntivi.</p>
<p data-start="1071" data-end="1404">&ldquo;Le coppie liguri potranno essere seguite vicino a casa, in strutture riconosciute dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;. Con questo provvedimento garantiamo il diritto alla genitorialit&agrave; e la possibilit&agrave; di un percorso assistenziale sul territorio&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Nicol&ograve;</span></span>.</p>
<p data-start="1406" data-end="1539">Il coordinamento tecnico del sistema &egrave; affidato al Centro Regionale Trapianti, che ne garantisce gli standard di qualit&agrave; e sicurezza.</p>
<p data-start="1541" data-end="1749">&ldquo;Questi centri operano in piena conformit&agrave; con le linee guida nazionali, con elevati standard di sicurezza, tracciabilit&agrave; e qualit&agrave; clinica&rdquo;, ha spiegato il coordinatore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Bonsignore</span></span>.</p>
<p data-start="1751" data-end="1938" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le coppie interessate potranno accedere ai percorsi tramite una prima valutazione clinica nei centri abilitati, seguita dall&rsquo;inserimento nei protocolli previsti dalla normativa nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Infartuato salvato da Alpini, Nicolò dona bandiera della Liguria ai soccorritori]]></title>
			<link>https://telenord.it/infartuato-salvato-da-alpini-nicolo-dona-bandiera-della-liguria-ai-soccorritori-104066</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Si chiamano Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito i tre alpini che al Porto Antico di Genova si sono resi protagonisti di un intervento decisivo che ha...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 18:03:05 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Si chiamano <strong>Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito</strong> <em>i tre alpini che al Porto Antico di Genova si sono resi protagonisti di un intervento decisivo che ha permesso di salvare la vita a un uomo colto da infarto</em>, successivamente trasportato all’ospedale Galliera. Originari delle province di Bergamo e Milano, fanno parte del <strong>Gruppo intervento medico chirurgico Alpini</strong>, realtà composta da circa un centinaio di volontari tra personale sanitario e logistico.</p><p>I tre soccorritori sono intervenuti immediatamente praticando il massaggio cardiaco e alternandosi per circa venti minuti, fino all’arrivo dei soccorsi. La loro prontezza e preparazione hanno consentito di mantenere in vita l’uomo nei momenti più critici dell’emergenza.</p><p>Oggi l’assessore regionale alla Sanità <strong>Massimo Nicolò </strong>ha incontrato il Gruppo intervento medico chirurgico Alpini e uno dei tre soccorritori, Gabriele, per ringraziarli personalmente del gesto compiuto, donandogli anche la <strong>bandiera di Regione Liguria.</strong></p><p><em>“Desidero esprimere la più sincera gratitudine ai tre alpini intervenuti per la loro prontezza, professionalità e umanità – </em>sottolinea l’assessore Massimo Nicolò<em> –. Il loro intervento tempestivo è stato fondamentale. Decisivo il massaggio cardiaco praticato nei primi minuti dell’emergenza e l’utilizzo del defibrillatore. Grazie anche al direttore dell’Emodinamica e della Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) Andrea Rolandi, al direttore della Rianimazione Marco Lattuada, al cardiologo Stefano Benedetto e a Marina Terrile, coordinatrice infermieristica, che hanno preso in cura il paziente. Oggi il genovese colpito da infarto ha anche incontrato i tre alpini per esprimergli il personale ringraziamento”.</em></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanità, Levante: inaugurati la Casa e l'Ospedale di Comunità di Sestri Levante e l'Ospedale di Comunità di Rapallo]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-levante-inaugurati-la-casa-e-l-ospedale-di-comunita-di-sestri-levante-e-l-ospedale-di-comunita-di-rapallo-104057</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sanita-levante-inaugurati-la-casa-e-l-ospedale-di-comunita-di-sestri-levante-e-l-ospedale-di-comunita-di-rapallo-104057</guid>
			<description><![CDATA[Con l&rsquo;inaugurazione della Casa e dell&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave; di Sestri Levante e dell&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave; di Rapallo, l&rsquo;Area...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="97" data-end="543">Con l&rsquo;inaugurazione della Casa e dell&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave; di Sestri Levante e dell&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave; di Rapallo, l&rsquo;Area sociosanitaria del Tigullio completa la propria rete territoriale di assistenza sanitaria e sociosanitaria. Le nuove strutture, realizzate grazie ai fondi del PNRR, rappresentano uno dei pilastri del nuovo modello di sanit&agrave; di prossimit&agrave; promosso da Regione Liguria e ATS Liguria.</p>
<p data-start="545" data-end="929">La cerimonia si &egrave; svolta questa mattina alla presenza dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;, del direttore generale di ATS Liguria Marco Damonte Prioli, dei sindaci di Sestri Levante Francesco Solinas e di Rapallo Elisabetta Ricci, delle autorit&agrave; locali e del vescovo della diocesi di Chiavari, monsignor Giampio Devasini, che ha impartito la benedizione alle strutture.</p>
<p data-start="931" data-end="1454">Secondo l&rsquo;assessore regionale Massimo Nicol&ograve;, con questa doppia inaugurazione &ldquo;entrano in piena operativit&agrave; tutte le strutture territoriali dell&rsquo;Area 4&rdquo;, completando il percorso di rafforzamento della sanit&agrave; territoriale nel Tigullio. Nicol&ograve; ha sottolineato come i dati di accesso alle strutture gi&agrave; attive dimostrino che i cittadini stanno progressivamente utilizzando e apprezzando questi nuovi pres&igrave;di, che saranno particolarmente importanti anche in vista della stagione estiva e dell&rsquo;aumento delle presenze turistiche.</p>
<p data-start="1456" data-end="1872">Il direttore generale di ATS Liguria, Marco Damonte Prioli, ha evidenziato il ruolo strategico delle nuove strutture: &ldquo;Le Case della Comunit&agrave;, aperte 24 ore su 24, intercettano i bisogni a bassa complessit&agrave; e permettono di evitare accessi impropri al Pronto Soccorso. Gli Ospedali della Comunit&agrave; rappresentano invece un ponte tra ospedale e territorio per quei pazienti che non possono essere assistiti a domicilio&rdquo;.</p>
<p data-start="1874" data-end="2126">A ribadire la funzione di prossimit&agrave; della nuova rete &egrave; stata anche Maria Elena Secchi, coordinatrice dell&rsquo;Asl 4, che ha spiegato come l&rsquo;obiettivo sia &ldquo;offrire cure e assistenza appropriate, soprattutto alle persone anziane e fragili del comprensorio&rdquo;.<br /><br /><strong>La Casa della Comunit&agrave; di Sestri Levante</strong></p>
<p data-start="2174" data-end="2674">Attiva tutti i giorni, 24 ore su 24, dallo scorso aprile, la Casa della Comunit&agrave; di Sestri Levante si trova al primo piano dell&rsquo;ospedale di via Terzi 37. Al suo interno trovano spazio diversi servizi: l&rsquo;ambulatorio &ldquo;ABC &ndash; Il medico di tutti&rdquo;, l&rsquo;ambulatorio infermieristico operativo dalle 8 alle 20, ambulatori specialistici, centro prelievi, CUP, sportello integrato, anagrafe sanitaria, cure domiciliari, infermieri di famiglia e comunit&agrave;, servizio sociale professionale e diagnostica per immagini.</p>
<p data-start="2676" data-end="2962">La struttura avr&agrave; inoltre una particolare vocazione dedicata a famiglia e minori. Entro la fine dell&rsquo;estate, al termine dei lavori di ristrutturazione del secondo piano, saranno infatti trasferite le sedi principali dei servizi di Neuropsichiatria infantile e del Consultorio familiare.</p>
<p data-start="2676" data-end="2962"><strong>I nuovi Ospedali della Comunit&agrave;</strong></p>
<p data-start="3001" data-end="3308">Al terzo piano della struttura di Sestri Levante &egrave; stato attivato anche il nuovo Ospedale della Comunit&agrave; con 20 posti letto destinati a ricoveri brevi per pazienti con patologie acute minori o riacutizzazioni croniche. L&rsquo;obiettivo &egrave; evitare ricoveri ospedalieri non necessari e favorire dimissioni protette.</p>
<p data-start="3310" data-end="3597">La struttura garantisce assistenza infermieristica continuativa, presenza del medico geriatra nelle ore diurne e guardia interdivisionale notturna. Gli spazi, completamente rinnovati, si sviluppano su 691 metri quadrati e saranno ampliati entro novembre con ulteriori 492 metri quadrati.</p>
<p data-start="3599" data-end="3805">Analoga funzione svolge il nuovo Ospedale della Comunit&agrave; di Rapallo, situato al secondo piano del &ldquo;Nostra Signora di Montallegro&rdquo;. La struttura, operativa gi&agrave; dal 30 marzo scorso, dispone di 12 posti letto.</p>
<p data-start="3599" data-end="3805"><strong>Gli investimenti del PNRR</strong></p>
<p data-start="3838" data-end="3956">Le opere sono state finanziate attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con investimenti pari a:</p>
<ul data-start="3957" data-end="4162" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="2reexl" data-start="3957" data-end="4025">1,72 milioni di euro per la Casa della Comunit&agrave; di Sestri Levante;</li>
<li data-section-id="1cryd9m" data-start="4026" data-end="4098">2,866 milioni di euro per l&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave; di Sestri Levante;</li>
<li data-section-id="1v9e4qf" data-start="4099" data-end="4162" data-is-last-node="">1,5 milioni di euro per l&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave; di Rapallo.</li>
</ul>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[CDS-Casa della Salute acquisisce Servizi Medici Hesperia e consolida il network nel ponente ligure con 43 sedi]]></title>
			<link>https://telenord.it/cds-acquisisce-servizi-medici-hesperia-e-consolida-il-network-nel-ponente-ligure-con-43-sedi-totali-103899</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cds-acquisisce-servizi-medici-hesperia-e-consolida-il-network-nel-ponente-ligure-con-43-sedi-totali-103899</guid>
			<description><![CDATA[CDS &ndash; La tua casa della salute ha perfezionato l&rsquo;acquisizione di Servizi Medici Hesperia, realt&agrave; che opera attraverso le strutture di Bordighera, in via...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>CDS &ndash; La tua casa della salute</em> ha perfezionato l&rsquo;acquisizione di <em>Servizi Medici Hesperia</em>, realt&agrave; che opera attraverso le strutture di Bordighera, in via Romana, e Sanremo, &nbsp;in Via Canessa, nell&rsquo;ambito poliambulatoriale specialistico e delle terapie di riabilitazione e di recupero funzionale post-traumatico e neurologico. Con questa operazione, CDS aggiunge un tassello importante alla strategia di consolidamento nell&rsquo;area dell&rsquo;imperiese e in generale del ponente ligure e raggiunge le 28 strutture in Liguria e le 43 sedi complessive a livello di network.</p>
<p>&ldquo;Questa operazione, e l&rsquo;apertura della struttura di Genova Molassana dell&rsquo;anno scorso, rafforzano il ruolo strategico della Liguria nel nostro progetto&rdquo; afferma Marco Fertonani, CEO e Founder di CDS. &ldquo;Dopo il consolidamento del Piemonte, dove operiamo con 12 strutture, le aperture di Sassari e Cagliari in Sardegna e il debutto in Val d&rsquo;Aosta, torniamo ad investire a &ldquo;casa nostra&rdquo; inserendo due nuovi presidi in un territorio dal grande potenziale&rdquo;.</p>
<p>Servizi Medici Hesperia opera da oltre 60 anni nell'ambito territoriale della provincia di Imperia: &ldquo;Sono molto soddisfatto di questa operazione, che potr&agrave; garantire crescita e &nbsp;ottimizzazione dei processi gestionali per entrambe le strutture&rdquo; dichiara Giuseppe Fellegara, founder di Servizi Medici Hesperia. &ldquo;Ho scelto CDS perch&eacute; rappresenta una moderna HealthTech company, capace di coniugare innovazione e servizi di eccellenza, con un approccio orientato alla qualit&agrave; e alla centralit&agrave; del paziente.&rdquo; Fondata nel 2013, CDS &egrave; un network di poliambulatori specialistici controllato, dal 2020, da Italmobiliare, holding della famiglia Pesenti quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana. Italmobiliare ha dato grande impulso al piano di sviluppo della societ&agrave;, che impiega oggi oltre 700 dipendenti, pi&ugrave; di 1.200 medici ed eroga ogni anno 1,3 milioni di prestazioni sanitarie. Fondata nel 2013, CDS-Casa della Salute &egrave; un network di poliambulatori specialistici nato con l&rsquo;obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario di alta qualit&agrave;. Dal 2020 &egrave; controllata da Italmobiliare, una delle principali holding di investimento italiane, quotata alla Borsa Italiana e controllata dalla famiglia Pesenti. Italmobiliare ha dato grande impulso al piano di sviluppo di CDS, che conta oggi 43 poliambulatori tra Liguria, Piemonte, Valle d&rsquo;Aosta e Sardegna, impiega oltre 700 dipendenti, pi&ugrave; di 1.200 medici ed eroga ogni anno 1,3 milioni di prestazioni sanitarie. Dal 2025 CDS ha assunto lo status giuridico di Societ&agrave; Benefit.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[SKINPORT nei porti liguri: parte il progetto per la prevenzione dei tumori cutanei tra i lavoratori portuali]]></title>
			<link>https://telenord.it/skinport-nei-porti-liguri-parte-il-progetto-per-la-prevenzione-dei-tumori-cutanei-tra-i-lavoratori-portuali-103892</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[A Genova, Savona e Vado Ligure prende avvio SKINPORT, un progetto dedicato alla prevenzione dei tumori cutanei nei lavoratori portuali, frutto della collaborazione tra...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Genova, Savona e Vado Ligure prende avvio SKINPORT, un progetto dedicato alla prevenzione dei tumori cutanei nei lavoratori portuali, frutto della collaborazione tra Intergruppo Melanoma Italiano, Ospedale Galliera e Autorit&agrave; di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. L&rsquo;iniziativa nasce dalla crescente attenzione verso i rischi legati all&rsquo;esposizione prolungata ai raggi ultravioletti, considerati tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di melanoma, carcinomi cutanei e altre patologie della pelle. I lavoratori portuali rientrano tra le categorie pi&ugrave; esposte, sia per le lunghe ore svolte all&rsquo;aperto sia per la presenza di superfici riflettenti che amplificano l&rsquo;intensit&agrave; della radiazione solare. Il progetto prevede una fase di indagine sul campo attraverso questionari anonimi rivolti agli operatori dei porti coinvolti. L&rsquo;obiettivo &egrave; raccogliere informazioni sul livello di consapevolezza dei rischi, sulle abitudini di protezione adottate durante l&rsquo;attivit&agrave; lavorativa e sulla conoscenza degli strumenti di diagnosi precoce delle lesioni cutanee sospette. Questi dati serviranno a costruire un quadro aggiornato delle esigenze di prevenzione nel settore portuale. SKINPORT punta inoltre a promuovere una maggiore cultura della prevenzione, integrando attivit&agrave; di sensibilizzazione e strumenti di monitoraggio all&rsquo;interno dei luoghi di lavoro. L&rsquo;attenzione &egrave; rivolta in particolare al riconoscimento precoce dei segnali di possibili tumori cutanei, aspetto fondamentale per aumentare l&rsquo;efficacia degli interventi sanitari. Secondo gli organizzatori, il valore del progetto risiede anche nella possibilit&agrave; di sviluppare un modello replicabile su scala nazionale, capace di coinvolgere in modo strutturato istituzioni sanitarie, societ&agrave; scientifiche e realt&agrave; produttive. L&rsquo;idea &egrave; quella di rendere la prevenzione dermatologica una componente stabile delle politiche di sicurezza sul lavoro. La collaborazione con l&rsquo;Ospedale Galliera e con il mondo della ricerca scientifica viene considerata centrale per garantire solidit&agrave; al progetto e trasformare i dati raccolti in strumenti operativi concreti. In questo senso SKINPORT si inserisce in un percorso pi&ugrave; ampio di prevenzione oncologica occupazionale, gi&agrave; avviato a livello nazionale. L&rsquo;iniziativa rappresenta quindi un passo ulteriore verso l&rsquo;integrazione tra salute e lavoro, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la protezione dei lavoratori esposti e rafforzare la prevenzione come elemento strutturale nei contesti produttivi portuali</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bimba di 5 anni in pericolo di vita trasferita da Reggio Calabria al Gaslini]]></title>
			<link>https://telenord.it/bimba-di-5-anni-in-pericolo-di-vita-trasferita-da-reggio-calabria-al-gaslini-103863</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[FIUMICINO - &nbsp;Si è da poco concluso, con l'atterraggio a Genova, il trasporto sanitario d'urgenza di una bambina di cinque anni ricoverata presso il Grande Ospedale...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 18:15:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIUMICINO - &nbsp;Si è da poco concluso, con l'atterraggio a Genova, il trasporto sanitario d'urgenza di una bambina di cinque anni ricoverata presso il Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi - Melacrino - Morelli" di Reggio Calabria, e bisognosa di essere trasferita con la massima urgenza presso l'ospedale pediatrico <strong>Giannina Gaslini di Genova</strong>.</p><p>Il volo, come previsto dalle procedure per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato, su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano dell'Aeronautica Militare. Il G650 è decollato dall'aeroporto di Ciampino alla volta dell'aeroporto di Reggio Calabria nelle prime ore del pomeriggio.</p><p>All'arrivo la piccola è stata subito imbarcata insieme ad un'equipe medica. Dopo l'atterraggio presso l'aeroporto di Genova-Sestri, avvenuto poco prima delle ore 16:00, un'ambulanza ha provveduto al successivo trasporto verso la struttura ospedaliera di destinazione, per il ricovero.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Riconoscere l'anoressia e affrontarla con l'aiuto degli esperti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-riconoscere-l-anoressia-e-affrontarla-con-l-aiuto-degli-esperti-103861</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;anoressia nervosa &egrave; una malattia subdola, che spesso si insinua senza fare rumore, trasformando lentamente il rapporto con il cibo, con il corpo e con s&eacute;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="99" data-end="369">L&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">anoressia nervosa</span></span> &egrave; una malattia subdola, che spesso si insinua senza fare rumore, trasformando lentamente il rapporto con il cibo, con il corpo e con s&eacute; stessi. Per questo, imparare a riconoscerla in tempo &egrave; il primo passo per affrontarla davvero. A riflettere su questo tema sono <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Piovesan</span></span>, alla guida della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Venezia Academy</span></span>, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giorgio Perinetti</span></span>, dirigente sportivo e autore del libro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Quello che non ho visto arrivare</span></span>. Il contributo di Perinetti &egrave; particolarmente toccante: la sua &egrave; una testimonianza diretta, segnata dalla perdita della figlia a causa dell&rsquo;anoressia. Un dolore profondo che si trasforma in consapevolezza e in un messaggio chiaro: questa malattia pu&ograve; colpire chiunque e, spesso, si sviluppa sotto gli occhi di tutti senza essere riconosciuta. &ldquo;Non l&rsquo;ho vista arrivare&rdquo;, racconta, dando voce a un sentimento comune a molte famiglie. I segnali, per&ograve;, esistono: la riduzione drastica dell&rsquo;alimentazione, l&rsquo;ossessione per il peso, il rifiuto del proprio corpo, l&rsquo;isolamento e i cambiamenti emotivi improvvisi. Sintomi che non vanno mai minimizzati, perch&eacute; dietro possono nascondere un disagio profondo. In questo contesto, realt&agrave; educative e sportive come la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Venezia Academy</span></span> possono avere un ruolo fondamentale: osservare, ascoltare, creare un ambiente sano in cui i giovani possano esprimersi senza pressioni e sentirsi accolti. Affrontare l&rsquo;anoressia significa mettere in campo una rete: famiglia, scuola, specialisti. Serve un approccio multidisciplinare, ma anche un cambiamento culturale che allontani modelli irraggiungibili e rimetta al centro la salute. La storia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giorgio Perinetti</span></span> resta un monito potente: non aspettare che sia troppo tardi. Parlare, osservare, intervenire. Perch&eacute; dietro ogni segnale ignorato pu&ograve; nascondersi una richiesta d&rsquo;aiuto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Il coraggio di vincere": esperienze in mare per trapiantati di midollo e caregiver]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-coraggio-di-vincere-esperienze-in-mare-per-trapiantati-di-midollo-e-caregiver-103856</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - &Egrave; stato presentato oggi, presso la sede della Regione Liguria, &ldquo;AIL &amp; ARIA &ndash; Il Coraggio di Vincere&rdquo;, un&rsquo;iniziativa che unisce vela,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - &Egrave; stato presentato oggi, presso la sede della Regione Liguria, <em>&ldquo;AIL &amp; ARIA &ndash; Il Coraggio di Vincere&rdquo;</em>, un&rsquo;iniziativa che unisce vela, memoria e inclusione sociale. Patrocinato da Regione Liguria e inserito nel programma del 40&deg; anniversario della Guardia di Finanza &ndash; Sezione Vela Fiamme Gialle, partner storico di ARIA nei progetti di inclusione, il percorso vede protagonisti AIL Genova Savona Imperia OdV (Associazione Italiana contro le Leucemie) e ARIA, plurivittoriosa imbarcazione da regata della Classe 8 Metri S.I., varata nel 1935 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri, da 28 anni di propriet&agrave; dell&rsquo;armatrice Serena Galvani che la custodisce e ne valorizza la storia.</p>
<p><strong>UN PROGETTO DI MARE E RINASCITA</strong></p>
<p>AIL Genova Savona Imperia e ARIA offriranno esperienze in mare a pazienti trapiantati di midollo osseo affetti da patologie emato-oncologiche, accompagnati dai loro caregiver. La navigazione diventer&agrave; strumento concreto di condivisione, forza e ritorno alla vita. Da queste attivit&agrave; nascer&agrave; un docufilm che, intrecciando la storia di ARIA &ndash; ritrovata, restaurata e restituita al mare &ndash; con le esperienze dei pazienti, racconter&agrave; percorsi paralleli di rinascita, diffondendo un messaggio universale di speranza, fiducia e coraggio.</p>
<p>Il progetto prende forma da un&rsquo;idea di Serena Galvani, produttrice, finanziatrice e co-sceneggiatrice del film insieme a Emanuele Flangini, che ne cura anche la regia, con produzione esecutiva di BelsMovie. Nasce nel 2025, in occasione delle Vele d&rsquo;Epoca di Imperia, dall&rsquo;incontro tra Serena Galvani, una paziente e il team di AIL Genova. Un dialogo profondo, avvenuto a bordo di ARIA, che ha dato origine a un abbraccio corale e alla volont&agrave; di trasformare una storia individuale in un progetto capace di offrire forza, coraggio e speranza a tanti.</p>
<p><em>&ldquo;Il progetto di AIL &amp; Aria rappresenta un&rsquo;iniziativa di straordinario valore che fonde passione sportiva, tradizione marinara e un profondo impegno sociale - </em>commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega allo Sport <strong>Simona Ferro</strong> <em>-. Vedere la storica imbarcazione &ldquo;Aria&rdquo; farsi promotrice di un messaggio di rinascita per i pazienti emato-oncologici &egrave; la prova di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione. Tramite questo viaggio verso l&rsquo;America&rsquo;s Cup, che porter&agrave; idealmente la Liguria su un palcoscenico internazionale nel 2027, l'amministrazione regionale rinnova con orgoglio la propria vicinanza a questo progetto, un&rsquo;esperienza in grado di trasformare il dolore in un messaggio universale di speranza e resilienza.&rdquo;</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il cuore tra prevenzione, rischi e consapevolezza dei pazienti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-il-cuore-tra-prevenzione-rischi-e-consapelovezza-dei-pazienti-103852</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La salute del cuore resta uno dei temi pi&ugrave; rilevanti in ambito sanitario, tra prevenzione, gestione dei fattori di rischio e crescente consapevolezza dei pazienti. Se ne...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="498">La salute del cuore resta uno dei temi pi&ugrave; rilevanti in ambito sanitario, tra prevenzione, gestione dei fattori di rischio e crescente consapevolezza dei pazienti. Se ne discute con il contributo di specialisti e realt&agrave; di riferimento come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ARCA</span></span>, da anni impegnata nella promozione della cultura cardiovascolare e nella diffusione delle buone pratiche cliniche sul territorio. A portare il loro punto di vista sono i cardiologi <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Casalino</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sergio Agosti</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Martina Moretti</span></span>, che sottolineano come la prevenzione rappresenti il primo e pi&ugrave; efficace strumento per ridurre l&rsquo;incidenza delle malattie cardiovascolari. &ldquo;Molti eventi cardiaci potrebbero essere evitati intervenendo in anticipo sui principali fattori di rischio&rdquo;, spiegano gli specialisti. Tra questi, ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo e sedentariet&agrave; continuano a essere i principali nemici del cuore. Proprio per questo, diventa fondamentale adottare uno stile di vita sano, basato su una corretta alimentazione, attivit&agrave; fisica regolare e controlli periodici. Un altro aspetto centrale riguarda la consapevolezza dei pazienti. Negli ultimi anni si &egrave; registrato un miglioramento nell&rsquo;attenzione verso la salute cardiovascolare, ma resta ancora molto da fare. &ldquo;&Egrave; importante che le persone conoscano i segnali del proprio corpo e non sottovalutino sintomi come affanno, dolore toracico o palpitazioni&rdquo;, evidenziano i cardiologi. In questo contesto, il ruolo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ARCA</span></span> &egrave; cruciale: l&rsquo;associazione promuove campagne di sensibilizzazione, aggiornamento continuo per i professionisti e un dialogo costante tra medici e pazienti, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la prevenzione e la gestione delle patologie cardiovascolari. Il messaggio finale &egrave; chiaro: prendersi cura del proprio cuore non significa solo curare la malattia, ma costruire ogni giorno una cultura della prevenzione, fatta di scelte consapevoli e attenzione costante al proprio benessere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Come perdere peso e alimentazione anti caldo: focus con gli esperti del Galliera]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-come-perdere-peso-e-alimentazione-anti-caldo-focus-con-gli-esperti-del-galliera-103747</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Con l&rsquo;arrivo delle alte temperature, alimentazione e benessere diventano ancora pi&ugrave; centrali, soprattutto per chi desidera perdere peso senza mettere a rischio la...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="84" data-end="376">Con l&rsquo;arrivo delle alte temperature, alimentazione e benessere diventano ancora pi&ugrave; centrali, soprattutto per chi desidera perdere peso senza mettere a rischio la salute. Se ne &egrave; parlato con gli specialisti dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">E.O. Galliera</span></span>, punto di riferimento in ambito sanitario. A offrire indicazioni pratiche sono <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Weiss</span></span>, responsabile del centro obesit&agrave;, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniela Cella</span></span>, dietologa e nutrizionista. Secondo gli esperti, perdere peso durante l&rsquo;estate &egrave; possibile, ma serve un approccio equilibrato: evitare diete drastiche e puntare su un&rsquo;alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura di stagione, che aiuti anche a mantenere una corretta idratazione. Il caldo, infatti, pu&ograve; influire sull&rsquo;appetito e aumentare il rischio di disidratazione, rendendo fondamentale bere acqua con regolarit&agrave; durante la giornata. Tra i consigli principali: preferire pasti piccoli e frequenti, limitare cibi troppo elaborati o ricchi di grassi e scegliere metodi di cottura semplici come la griglia o il vapore. Attenzione anche agli zuccheri nascosti in bevande fresche e snack, spesso consumati di pi&ugrave; nei mesi estivi. Non meno importante &egrave; l&rsquo;attivit&agrave; fisica: meglio praticarla nelle ore pi&ugrave; fresche della giornata, come al mattino presto o alla sera, per evitare stress eccessivi per l&rsquo;organismo. Il messaggio degli specialisti &egrave; chiaro: dimagrire s&igrave;, ma senza forzature, ascoltando il proprio corpo e adattando le abitudini alimentari alle esigenze della stagione</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103747/peso.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Celiachia, al Gaslini un incontro tra diagnosi precoce, cura e qualità di vita]]></title>
			<link>https://telenord.it/celiachia-al-gaslini-un-incontro-tra-diagnosi-precoce-cura-e-qualita-di-vita-103706</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/celiachia-al-gaslini-un-incontro-tra-diagnosi-precoce-cura-e-qualita-di-vita-103706</guid>
			<description><![CDATA[La celiachia &egrave; una malattia che non riguarda solo l&rsquo;alimentazione, ma l&rsquo;intera vita di chi ne &egrave; colpito. Una condizione cronica autoimmune in aumento,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celiachia &egrave; una malattia che non riguarda solo l&rsquo;alimentazione, ma l&rsquo;intera vita di chi ne &egrave; colpito. Una condizione cronica autoimmune in aumento, che richiede attenzione clinica, diagnosi tempestiva e un percorso di cura capace di accompagnare pazienti e famiglie nel tempo. Proprio su questi temi si concentra l&rsquo;incontro in programma luned&igrave; 4 maggio all&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span>, organizzato dal Centro Formazione dell&rsquo;istituto in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia promossa da AIC. L&rsquo;appuntamento, dal titolo &ldquo;Conoscere, gestire e vivere senza glutine&rdquo;, si terr&agrave; nell&rsquo;Aula Magna dalle 15 alle 17 e riunir&agrave; medici, operatori sanitari, pazienti e famiglie in un confronto multidisciplinare che attraversa tutti gli aspetti della malattia: dalla diagnosi al follow-up, dal ruolo dell&rsquo;alimentazione fino all&rsquo;impatto psicologico e sociale. La celiachia pu&ograve; manifestarsi in modo molto diverso, soprattutto nei bambini. Segnali come difficolt&agrave; di crescita, calo ponderale, dolori addominali ricorrenti, alterazioni intestinali, anemia o irritabilit&agrave; possono essere campanelli d&rsquo;allarme spesso non immediatamente riconducibili alla patologia. Per questo la diagnosi precoce &egrave; fondamentale, ma deve essere effettuata senza modificare l&rsquo;alimentazione prima degli accertamenti, per non alterare i risultati degli esami. L&rsquo;unica terapia efficace resta una dieta rigorosamente priva di glutine per tutta la vita, capace di ristabilire la funzionalit&agrave; intestinale e garantire il benessere del paziente. Un percorso semplice nella teoria, ma complesso nella gestione quotidiana, che richiede educazione, consapevolezza e supporto costante. La malattia ha anche un forte impatto epidemiologico e sociale. In Italia interessa circa l&rsquo;1,6% della popolazione, con una prevalenza maggiore nelle donne. Le diagnosi sono in aumento, con oltre 14.000 nuovi casi nell&rsquo;ultimo anno a livello nazionale. In Liguria il trend &egrave; altrettanto significativo, con un incremento della prevalenza dei casi diagnosticati e una maggiore precocit&agrave; nelle diagnosi, favorito anche dall&rsquo;organizzazione della rete territoriale del cosiddetto Gaslini diffuso. Questo modello ha permesso di avvicinare la cura ai pazienti, grazie all&rsquo;attivazione di ambulatori dedicati nei diversi poli regionali e a un percorso unico di diagnosi e follow-up. Un sistema che ha ridotto i tempi di attesa, migliorato la presa in carico e aumentato l&rsquo;efficienza complessiva. Nell&rsquo;ultimo anno le diagnosi in Liguria sono raddoppiate, con circa 200 nuovi casi, e si &egrave; registrato anche un aumento dei pazienti provenienti da fuori regione. Accanto alla dimensione clinica, emerge con forza quella quotidiana. La celiachia incide sulla vita familiare, sulle abitudini sociali e sui costi economici, diventando una sfida continua di adattamento. Per questo &egrave; fondamentale affiancare alla cura medica anche un percorso educativo e di supporto. L&rsquo;incontro dar&agrave; spazio anche alla testimonianza diretta di chi ha trasformato la diagnosi in un percorso di consapevolezza e divulgazione, contribuendo a rendere pi&ugrave; accessibile e comprensibile la malattia. La sfida oggi &egrave; duplice: da un lato migliorare la capacit&agrave; di intercettare precocemente i casi ancora non diagnosticati, dall&rsquo;altro garantire una presa in carico sempre pi&ugrave; integrata tra ospedale e territorio. Perch&eacute; vivere senza glutine non &egrave; solo una terapia, ma un modo nuovo di abitare la propria quotidianit&agrave; con equilibrio, informazione e consapevolezza</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, sport e giovani: oltre 3.000 studenti in campo contro le dipendenze]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-sport-e-giovani-oltre-3-000-studenti-in-campo-contro-le-dipendenze-103705</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-sport-e-giovani-oltre-3-000-studenti-in-campo-contro-le-dipendenze-103705</guid>
			<description><![CDATA[Promuovere lo sport significa anche educare a uno stile di vita sano, lontano dalle dipendenze e pi&ugrave; consapevole delle proprie scelte. &Egrave; questo il cuore del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="105" data-end="419">Promuovere lo sport significa anche educare a uno stile di vita sano, lontano dalle dipendenze e pi&ugrave; consapevole delle proprie scelte. &Egrave; questo il cuore del percorso educativo che ha coinvolto le scuole genovesi, arrivato oggi alla sua tappa conclusiva dopo aver raggiunto oltre 3.000 studenti e circa 190 docenti. Un progetto ampio, costruito negli anni, che ha saputo evolversi dando sempre pi&ugrave; spazio al mondo dello sport. Non solo come pratica fisica, ma come strumento educativo capace di trasmettere valori e orientare i comportamenti dei pi&ugrave; giovani. Un&rsquo;attenzione resa ancora pi&ugrave; necessaria da un dato significativo: nel contesto sportivo agonistico si registra un consumo di alcol superiore rispetto alla popolazione generale, con un incremento che arriva fino al 30%. Un segnale che preoccupa e che mette in evidenza una contraddizione evidente. Da un lato lo sport come simbolo di salute, disciplina e benessere, dall&rsquo;altro un immaginario mediatico che spesso associa il successo sportivo al consumo di alcol. Una narrazione distorta, che rischia di influenzare soprattutto i pi&ugrave; giovani, esposti quotidianamente a modelli poco coerenti. Il progetto ha puntato proprio su questo: fornire strumenti per leggere la realt&agrave; in modo critico. Gli incontri sono stati pensati come momenti di confronto, arricchiti da immagini, video e dialogo diretto, con l&rsquo;obiettivo di stimolare riflessione e consapevolezza. Intervenire prima che si consolidino comportamenti a rischio &egrave; la chiave, ma anche offrire una possibilit&agrave; di cambiamento a chi ha gi&agrave; iniziato percorsi sbagliati. Non solo alcol e sport. Il percorso ha affrontato in modo pi&ugrave; ampio il tema dei corretti stili di vita: alimentazione, prevenzione, comportamenti a rischio, ma anche valori spesso trascurati come rispetto, gentilezza e consapevolezza di s&eacute;. Un approccio che guarda alla persona nella sua totalit&agrave;, non solo al comportamento. I giovani di oggi crescono in un contesto complesso, dove i punti di riferimento sono meno chiari e le pressioni esterne, anche legate al consumo, sono sempre pi&ugrave; forti. Per questo diventa fondamentale offrire strumenti per riconoscere le &ldquo;trappole&rdquo; di un sistema che spinge a consumare e a identificarsi in modelli spesso irraggiungibili. Eppure, proprio nei ragazzi emerge una grande capacit&agrave; di ascolto e riflessione. Lo dimostra la partecipazione attiva registrata durante gli incontri, culminati in una giornata finale che ha coinvolto circa 400 studenti tra scuole secondarie e universit&agrave;. Domande, interventi, confronto: segnali di un interesse autentico e di un bisogno di orientamento. Il bilancio &egrave; positivo. Non solo nei numeri, ma nella qualit&agrave; del dialogo costruito. Perch&eacute; educare alla salute oggi significa soprattutto educare alla consapevolezza, aiutando i giovani a scegliere, capire e costruire il proprio futuro con maggiore equilibrio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103705/sport.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Terapia intensiva: come funziona il reparto del Galliera]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-terapia-intensiva-come-funziona-il-reparto-del-galliera-103693</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-terapia-intensiva-come-funziona-il-reparto-del-galliera-103693</guid>
			<description><![CDATA[Ci sono reparti che pi&ugrave; di altri rappresentano il cuore silenzioso di un ospedale. La Rianimazione &egrave; uno di questi: un luogo dove competenza, rapidit&agrave; e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="67" data-end="549">Ci sono reparti che pi&ugrave; di altri rappresentano il cuore silenzioso di un ospedale. La Rianimazione &egrave; uno di questi: un luogo dove competenza, rapidit&agrave; e lavoro di squadra fanno la differenza tra la vita e la morte. A guidare questo delicato equilibrio &egrave; il dottor <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Lattuada</span></span>, direttore di Anestesia e Rianimazione, affiancato dalla dottoressa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Patrizia Guido</span></span> e da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Loredana Mariotti</span></span>, coordinatrice infermieristica. La Rianimazione &egrave; il luogo dell&rsquo;emergenza continua, dove arrivano pazienti in condizioni critiche che necessitano di monitoraggio costante e interventi immediati. Qui la tecnologia pi&ugrave; avanzata si intreccia con l&rsquo;esperienza clinica, ma soprattutto con una forte componente umana, fatta di attenzione, precisione e capacit&agrave; di gestire situazioni ad altissima complessit&agrave;. Il ruolo dell&rsquo;anestesista rianimatore &egrave; centrale. Non si tratta solo di intervenire nei momenti pi&ugrave; critici, ma di accompagnare il paziente lungo un percorso delicato, stabilizzando le funzioni vitali e creando le condizioni per il recupero. Accanto ai medici, il personale infermieristico svolge un lavoro fondamentale, garantendo assistenza continua e rappresentando un punto di riferimento costante. La gestione di un reparto di Rianimazione richiede organizzazione, coordinamento e grande capacit&agrave; decisionale. Ogni scelta deve essere rapida ma ponderata, ogni intervento calibrato sulle condizioni specifiche del paziente. &Egrave; un lavoro che non lascia spazio all&rsquo;improvvisazione e che si fonda su una stretta collaborazione tra tutte le figure coinvolte. Ma oltre alla dimensione clinica, esiste anche quella emotiva. La Rianimazione &egrave; un luogo in cui si affrontano fragilit&agrave; profonde, dove i familiari vivono momenti di grande incertezza e dove la comunicazione diventa parte integrante della cura. In questo contesto, l&rsquo;umanit&agrave; degli operatori &egrave; tanto importante quanto la loro preparazione tecnica. Il reparto diretto dal dottor Lattuada rappresenta un esempio di sanit&agrave; in cui professionalit&agrave; e dedizione si incontrano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori. Un lavoro silenzioso ma essenziale, che continua a garantire sicurezza e speranza anche nelle situazioni pi&ugrave; difficili</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Chirurgia aortica complessa: San Martino protagonista a Londra]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[C&rsquo;&egrave; una medicina che non fa rumore, ma cambia profondamente la vita delle persone. &Egrave; quella della chirurgia vascolare ed endovascolare, un campo in continua...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="535">C&rsquo;&egrave; una medicina che non fa rumore, ma cambia profondamente la vita delle persone. &Egrave; quella della chirurgia vascolare ed endovascolare, un campo in continua evoluzione dove precisione, tecnologia e visione clinica si incontrano. A guidare questa trasformazione &egrave; il professor <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giovanni Pratesi</span></span>, direttore della struttura al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Policlinico San Martino</span></span>, uno dei centri pi&ugrave; importanti nel panorama sanitario italiano. Oggi intervenire sui vasi sanguigni non significa pi&ugrave; necessariamente affrontare operazioni invasive e lunghe degenze. Grazie alle tecniche endovascolari, &egrave; possibile &ldquo;entrare&rdquo; nel corpo attraverso piccoli accessi, trattando patologie complesse con strumenti sempre pi&ugrave; sofisticati. &Egrave; una rivoluzione silenziosa, che riduce il trauma per il paziente e accelera il ritorno alla vita quotidiana. Aneurismi, stenosi, arteriopatie: malattie spesso invisibili, che possono progredire senza sintomi fino a manifestarsi in modo improvviso. Per questo, la parola chiave &egrave; prevenzione. Controllare i fattori di rischio, adottare uno stile di vita equilibrato e sottoporsi a controlli mirati pu&ograve; fare la differenza tra intervenire in tempo o rincorrere l&rsquo;emergenza. Sotto la direzione del professor Pratesi, il San Martino ha sviluppato un approccio che va oltre la sala operatoria. Ogni paziente viene accompagnato in un percorso completo, dalla diagnosi al follow-up, con un&rsquo;attenzione costante alla qualit&agrave; della vita. La tecnologia &egrave; uno strumento, ma al centro resta sempre la persona. Innovazione, ricerca e formazione sono i pilastri di questa realt&agrave;, che guarda al futuro con un obiettivo chiaro: rendere la chirurgia sempre pi&ugrave; efficace, meno invasiva e sempre pi&ugrave; &ldquo;su misura&rdquo;. Perch&eacute; prendersi cura dei vasi significa, in fondo, prendersi cura della vita stessa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Social network e giovani: benefici, rischi e nuove sfide]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-isolamento-sociale-103679</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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I social network sono diventati uno spazio centrale nella vita dei giovani, un luogo in cui si costruiscono relazioni, si sperimenta la propria identit&agrave; e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:d63eda19-4167-4f57-852b-9327f1feb216-7" data-testid="conversation-turn-16" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="eb418f8a-a746-4201-af8b-4fe7b451b3af" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="72" data-end="381">I social network sono diventati uno spazio centrale nella vita dei giovani, un luogo in cui si costruiscono relazioni, si sperimenta la propria identit&agrave; e si cerca riconoscimento. Non sono pi&ugrave; semplici strumenti ma ambienti quotidiani che influenzano profondamente il modo di pensare, comunicare e percepirsi. Accanto alle opportunit&agrave; emergono per&ograve; dinamiche pi&ugrave; complesse. La possibilit&agrave; di esprimersi e di entrare in contatto con realt&agrave; diverse rappresenta un valore importante, soprattutto in una fase della crescita in cui il confronto &egrave; essenziale. I ragazzi possono trovare comunit&agrave;, condividere esperienze e sentirsi parte di qualcosa, riducendo anche il senso di solitudine. Allo stesso tempo, l&rsquo;esposizione continua a modelli spesso irrealistici pu&ograve; incidere sull&rsquo;autostima. Il confronto diventa costante e talvolta pesante, portando a sentirsi inadeguati o non all&rsquo;altezza. La ricerca di approvazione pu&ograve; trasformarsi in un bisogno difficile da gestire, legato al giudizio degli altri e alla visibilit&agrave;. Tra i rischi pi&ugrave; evidenti ci sono fenomeni come isolamento, difficolt&agrave; nelle relazioni reali e forme di aggressivit&agrave; digitale. Il confine tra ci&ograve; che &egrave; autentico e ci&ograve; che &egrave; costruito tende a sfumare, rendendo pi&ugrave; complesso per i giovani sviluppare un senso stabile di s&eacute;. Secondo la psicologa e psicoterapeuta <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marianna Pederzolli</span></span>, il punto centrale non &egrave; eliminare questi strumenti ma imparare a usarli con consapevolezza. Diventa fondamentale accompagnare i ragazzi nello sviluppo di un pensiero critico, aiutandoli a comprendere ci&ograve; che vedono e a dare il giusto valore alle esperienze online. Le nuove sfide riguardano l&rsquo;equilibrio tra vita digitale e reale, la gestione del tempo e la capacit&agrave; di disconnettersi. Educare a un uso pi&ugrave; sano significa anche restituire spazio alle relazioni dirette, al corpo e alle emozioni vissute fuori dallo schermo. In un contesto sempre pi&ugrave; connesso, la vera sfida &egrave; crescere senza perdere il contatto con la realt&agrave;. Perch&eacute; dietro ogni profilo c&rsquo;&egrave; una persona, e ogni persona ha bisogno di sentirsi vista davvero, non solo osservata.</p>
</div>
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<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tragedia di Catanzaro, Moscatelli: "La bimba non è in pericolo di vita, grande lavoro di equipe"]]></title>
			<link>https://telenord.it/tragedia-di-catanzaro-moscatelli-la-bimba-non-e-in-pericolo-di-vita-grande-lavoro-di-equipe-103676</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro &egrave; sempre ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell'Istituto Giannina Gaslini. Le sue condizioni...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - La bambina di 6 anni coinvolta nella <strong>tragedia di Catanzaro </strong>&egrave; sempre <strong>ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell'Istituto Giannina Gaslini</strong>. Le sue condizioni cliniche sono soddisfacenti. Non ha riportato alcun esito dal punto di vista neurologico, &egrave; stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica e, nonostante le gravi lesioni subite a livello di aorta, fegato e milza, <strong>non sussistono allo stato attuale condizioni pericolose per la vita</strong>. La bambina e la famiglia sono state prese in carico dal punto di vista psicologico. La bimba prosegue il monitoraggio in terapia intensiva e si prospetta nei prossimi giorni il trasferimento in un contesto semi-intensivo.</p>
<p><em>&ldquo;Tutto ci&ograve; &egrave; stato possibile grazie alla collaborazione consolidata con l&rsquo;equipe degli Anestesisti Rianimatori dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, Presidio &ldquo;Pugliese&rdquo; guidata dalla dottoressa Stefania Farag&ograve; che ha stabilizzato la paziente, consentendone il trasferimento sicuro al Gaslini, anche grazie all&rsquo;intervento dei radiologi interventisti&rdquo; &nbsp;</em>dichiara <strong>Andrea Moscatelli</strong>, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini.</p>
<p><em>"La bambina, dal punto di vista cardiovascolare, &egrave; stabile grazie anche al tempestivo intervento dell'emodinamica del Policlinico di Catanzaro, dove sono riusciti a riparare per via percutanea una gravissima lacerazione dell'aorta. &Egrave; stato un bell'esempio di collaborazione fra istituzioni e, prima della procedura, abbiamo avuto uno scambio di opinioni con i colleghi dell'Emodinamica Claudio Maglia e Armando Pingitore insieme a Agostino Siciliano della Radiologia Interventistica, che hanno portato a termine l'intervento. La lesione aortica deve essere comunque tenuta sotto stretta osservazione e faremo i dovuti controlli nel prossimo futuro" </em>spiega <strong>Roberto Formigari</strong>, direttore della UOC Cardiologia del Gaslini. &nbsp;</p>
<p>Il trasferimento da Catanzaro a Genova era stato gestito in regime di continuit&agrave; assistenziale: un&rsquo;&eacute;quipe del Gaslini composta da un medico e un&rsquo;infermiera di Terapia Intensiva aveva raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso gi&agrave; nelle ore precedenti alla partenza. L&rsquo;intera operazione &egrave; stata resa possibile da una stretta sinergia tra le &eacute;quipe ligure e calabrese e dal fondamentale supporto dell&rsquo;Aeronautica Militare (31&deg; Stormo), che ha messo a disposizione un volo salvavita allestito come una vera e propria terapia intensiva.</p>
<p>A commento del percorso assistenziale, il direttore sanitario dell&rsquo;Istituto Giannina Gaslini, <strong>Raffaele Spiazzi </strong>sottolinea come <em>&ldquo;questa vicenda rappresenti un esempio concreto di quanto la qualit&agrave; delle cure dipenda dalla capacit&agrave; delle istituzioni di lavorare insieme, mettendo a disposizione competenze, responsabilit&agrave; e spirito di servizio. Il percorso realizzato finora &egrave; il risultato di una collaborazione tempestiva e leale tra professionisti e strutture diverse, ciascuna delle quali ha contribuito in modo decisivo alla presa in carico della paziente. Particolarmente significativa &egrave; stata anche la collaborazione virtuosa tra l&rsquo;Universit&agrave; di Genova e AOU Renato Dulbecco di Catanzaro, che ha favorito un dialogo clinico e scientifico continuo, rafforzando l&rsquo;integrazione tra assistenza, formazione e ricerca. In situazioni di questa complessit&agrave; emerge con chiarezza il valore di una rete sanitaria capace di superare i confini geografici e organizzativi, mettendo al centro, con responsabilit&agrave; condivisa, il bene della bambina e della sua famiglia&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova ospita il Symposium mondiale WFTC 2026 sulle dipendenze a Palazzo Ducale]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova si prepara ad accogliere, dal 18 al 20 maggio 2026 presso Palazzo Ducale di Genova, il Symposium WFTC Genova 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si prepara ad accogliere, dal 18 al 20 maggio 2026 presso Palazzo Ducale di Genova, il Symposium WFTC Genova 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al tema delle dipendenze e delle comunit&agrave; terapeutiche. L&rsquo;evento &egrave; promosso dalla World Federation of Therapeutic Communities in collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la Federazione Italiana Comunit&agrave; Terapeutiche, e vedr&agrave; la partecipazione di circa 200 delegati provenienti da tutto il mondo, tra rappresentanti istituzionali, universit&agrave;, comunit&agrave; terapeutiche e organizzazioni internazionali. Il Symposium, che si svolge con cadenza decennale in diverse citt&agrave; del mondo, non sar&agrave; un semplice convegno ma un percorso di lavoro condiviso, articolato in sessioni plenarie e tavoli tematici. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare alla definizione della &ldquo;Carta di Genova 2026&rdquo;, un documento programmatico internazionale che stabilir&agrave; linee guida e standard minimi nel campo delle terapie residenziali, dell&rsquo;educazione socio-relazionale e dell&rsquo;inclusione lavorativa delle persone con dipendenze.Al centro del confronto ci saranno sia le dipendenze da sostanze sia quelle comportamentali, come il gioco d&rsquo;azzardo e l&rsquo;uso problematico delle tecnologie, in un&rsquo;ottica di sempre maggiore integrazione tra prevenzione, cura e reinserimento sociale. &ldquo;La Liguria si conferma un punto di riferimento sui grandi temi della sanit&agrave; e del sociale&rdquo;, ha sottolineato l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;, evidenziando l&rsquo;importanza del confronto internazionale per rafforzare i modelli di presa in carico. Per la citt&agrave; e le istituzioni locali si tratta di un riconoscimento significativo. L&rsquo;arcivescovo di Genova Marco Tasca ha parlato di un&rsquo;occasione per costruire soluzioni condivise, mentre l&rsquo;assessora al Welfare Cristina Lodi ha richiamato la necessit&agrave; di una collaborazione strutturata tra enti pubblici, sanit&agrave; e terzo settore. Secondo Enrico Costa, il Symposium trasformer&agrave; Genova in un vero e proprio laboratorio globale: tre giorni di confronto per elaborare orientamenti comuni capaci di incidere sulle politiche internazionali sulle dipendenze. Il programma prevede l&rsquo;apertura il 18 maggio con la plenaria inaugurale, due giornate dedicate ai tavoli di lavoro internazionali e la chiusura il 20 maggio con la presentazione ufficiale della Carta di Genova 2026</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Hospice Albaro, Henriquet: “Un passo fondamentale per il futuro delle cure palliative”]]></title>
			<link>https://telenord.it/hospice-albaro-henriquet-un-passo-fondamentale-per-il-futuro-delle-cure-palliative-103649</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS compie un passo decisivo per il futuro delle cure palliative nel capoluogo ligure annunciando il progetto di acquisizione della struttura...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS compie un passo decisivo per il futuro delle cure palliative nel capoluogo ligure annunciando il progetto di acquisizione della struttura che ospita l&rsquo;Hospice Albaro in via Montallegro. L&rsquo;operazione rappresenta un investimento superiore ai 2,5 milioni di euro e mira a garantire stabilit&agrave; e sviluppo a uno dei principali pres&igrave;di assistenziali della citt&agrave;. Il progetto nasce da una visione promossa dal professor Franco Henriquet e condivisa dall&rsquo;intero consiglio di amministrazione della fondazione. L&rsquo;acquisizione &egrave; resa possibile grazie alla collaborazione con Fondazione Carige che per oltre quindici anni ha concesso l&rsquo;immobile permettendo lo sviluppo delle attivit&agrave; assistenziali rivolte ai malati in fase avanzata. L&rsquo;iniziativa punta a consolidare nel tempo l&rsquo;offerta di cure palliative a Genova e a potenziare i servizi grazie a nuovi spazi che consentiranno l&rsquo;attivazione di ulteriori attivit&agrave; sanitarie e sociali. L&rsquo;ampliamento porter&agrave; la superficie complessiva della struttura a oltre 4.400 metri quadrati con l&rsquo;aggiunta di nuovi ambienti destinati a supporto psicologico terapie e servizi per le famiglie. La fondazione assiste ogni anno circa duemila pazienti e familiari su un bacino di circa settecentomila abitanti grazie al lavoro di 95 professionisti e oltre 280 volontari. L&rsquo;Hospice Albaro dispone di 18 posti letto mentre la rete si completa con l&rsquo;hospice di Bolzaneto attivo dal 2002. I numeri confermano il ruolo centrale dell&rsquo;organizzazione nel sistema sanitario territoriale e nella presa in carico delle fragilit&agrave;. Il piano di sostenibilit&agrave; economica si sviluppa su un arco triennale dal 2026 al 2028 e prevede una campagna di raccolta fondi rivolta a istituzioni imprese e cittadini. Le aziende potranno contribuire finanziando simbolicamente porzioni della struttura ottenendo visibilit&agrave; e benefici fiscali. L&rsquo;iniziativa si inserisce in un contesto in cui la valutazione dell&rsquo;impatto sociale assume un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante con risultati gi&agrave; significativi in termini di ritorno sociale sugli investimenti. Parallelamente all&rsquo;acquisizione &egrave; previsto il potenziamento dell&rsquo;offerta sanitaria con l&rsquo;apertura di un nuovo ambulatorio per la terapia del dolore sostenuto da Fondazione Passadore 1888. Il servizio sar&agrave; operativo da settembre e offrir&agrave; assistenza specialistica sia a pazienti oncologici sia non oncologici migliorando l&rsquo;accesso alle cure e riducendo i tempi di attesa. Sar&agrave; inoltre attivato un servizio di telemedicina per raggiungere anche le aree pi&ugrave; difficili dell&rsquo;entroterra. L&rsquo;acquisizione dell&rsquo;Hospice Albaro rappresenta quindi un passaggio strategico non solo dal punto di vista strutturale ma anche sociale. Il progetto rafforza una rete di assistenza che mette al centro la persona e la qualit&agrave; della vita contribuendo a costruire un sistema sanitario pi&ugrave; inclusivo capace di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre pi&ugrave; complessa</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103649/a8954b1b-f621-4e4b-b893-1dc4474df83e.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Donazioni e trapianti di organo: risultati, sfide e prospettive]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-donazioni-e-trapianti-d-organo-103618</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-donazioni-e-trapianti-d-organo-103618</guid>
			<description><![CDATA[A Genova il tema delle donazioni e dei trapianti torna al centro dell&rsquo;attenzione grazie al lavoro del professor Enzo Andorno, direttore della Chirurgia...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="547">A Genova il tema delle donazioni e dei trapianti torna al centro dell&rsquo;attenzione grazie al lavoro del professor <strong data-start="206" data-end="222">Enzo Andorno</strong>, direttore della Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica dell&rsquo;<strong data-start="279" data-end="315">Ospedale Policlinico San Martino</strong>, una delle realt&agrave; di riferimento a livello nazionale per questo tipo di attivit&agrave;. Un ambito complesso, dove competenze chirurgiche, organizzazione e sensibilit&agrave; umana si incontrano ogni giorno con un obiettivo chiaro: salvare vite. Negli ultimi anni i risultati raggiunti sono rilevanti. I progressi nelle tecniche operatorie, nelle terapie e nella gestione dei pazienti hanno migliorato in modo significativo le percentuali di successo dei trapianti, in particolare quelli di fegato, che oggi rappresentano procedure sempre pi&ugrave; consolidate. Al San Martino, l&rsquo;esperienza accumulata e il lavoro multidisciplinare permettono di affrontare anche i casi pi&ugrave; complessi, garantendo standard elevati di sicurezza e cura. Accanto ai risultati, restano per&ograve; sfide importanti. La pi&ugrave; evidente &egrave; la carenza di organi disponibili, che continua a rappresentare un limite per molti pazienti in lista d&rsquo;attesa. In questo contesto, diventa fondamentale promuovere la cultura della donazione, aumentando consapevolezza e fiducia nei confronti del sistema sanitario. Un altro elemento chiave &egrave; l&rsquo;organizzazione della rete trapiantologica. Il successo di un trapianto non dipende solo dall&rsquo;intervento chirurgico, ma da una macchina complessa che coinvolge diversi reparti, professionisti e strutture. Al Policlinico San Martino, questo sistema &egrave; supportato da competenze integrate e da un coordinamento continuo, elementi essenziali per garantire tempestivit&agrave; ed efficacia. Lo sguardo &egrave; rivolto anche al futuro. Le nuove tecnologie, le tecniche di conservazione degli organi e la ricerca in ambito rigenerativo stanno aprendo prospettive interessanti, con l&rsquo;obiettivo di ampliare le possibilit&agrave; di trapianto e migliorare ulteriormente i risultati. Il lavoro portato avanti al San Martino dimostra come il trapianto non sia solo un atto medico, ma un processo che coinvolge l&rsquo;intera comunit&agrave;. Dietro ogni intervento c&rsquo;&egrave; una rete fatta di medici, infermieri, pazienti e donatori, un sistema che funziona grazie alla collaborazione e alla fiducia. In questo scenario, Genova si conferma un punto di riferimento importante nel panorama sanitario italiano, con il Policlinico San Martino in prima linea nello sviluppo di pratiche sempre pi&ugrave; avanzate e nella costruzione di un modello di cura capace di guardare al futuro senza perdere il valore umano che sta alla base di ogni trapianto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Insonnia, a Genova sperimentato un approccio che combina luce e meditazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/insonnia-a-genova-sperimentato-un-approccio-che-combina-luce-e-meditazione-103566</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/insonnia-a-genova-sperimentato-un-approccio-che-combina-luce-e-meditazione-103566</guid>
			<description><![CDATA[Sono sempre pi&ugrave; numerose le evidenze scientifiche che dimostrano una correlazione tra l&rsquo;insonnia cronica e il declino cognitivo. In questo quadro, la ricerca sta...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="628">Sono sempre pi&ugrave; numerose le evidenze scientifiche che dimostrano una correlazione tra l&rsquo;insonnia cronica e il declino cognitivo. In questo quadro, la ricerca sta esplorando anche nuovi approcci integrati che possano contribuire non solo al miglioramento del sonno, ma anche alla prevenzione del deterioramento delle funzioni cognitive e al sostegno di un invecchiamento pi&ugrave; equilibrato. Tra le proposte pi&ugrave; recenti si inserisce il metodo &ldquo;Cueva de la Luz&rdquo;, un sistema di benessere sviluppato inizialmente in Spagna e oggi presente anche in Italia, con una sede a Genova in via Alla Porta degli Archi 22R. Si tratta di un approccio che integra tre tecniche gi&agrave; note in ambito complementare: fototerapia a LED non UV, musicoterapia a 432 Hz e meditazione guidata. L&rsquo;idea &egrave; quella di creare un ambiente immersivo in cui luce, suono e visualizzazioni guidate agiscano in modo sincronizzato, con l&rsquo;obiettivo di favorire il rilassamento profondo e un miglior equilibrio psicofisico. Secondo i promotori, questa combinazione potrebbe influire positivamente anche su processi legati alla regolazione del sonno e alla qualit&agrave; del riposo. Il metodo &egrave; stato presentato nel corso del convegno &ldquo;Neuroscienze Sociali: il puzzle dell&rsquo;invecchiamento attivo&rdquo;, organizzato nei giorni scorsi all&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; dal Dipartimento di Neuroscienze Sociali e dal Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave; (C.R.E.A. Sanit&agrave;). Durante l&rsquo;evento, la neurologa e psichiatra Valeria Pasqualoni (ASL Roma 1), insieme al neurologo Cesare Iani, ha illustrato le caratteristiche dell&rsquo;approccio, sottolineando come l&rsquo;integrazione tra stimoli luminosi, sonori e pratiche meditative possa rappresentare un possibile supporto al benessere della persona. &Egrave; stato inoltre annunciato l&rsquo;avvio di un progetto pilota su soggetti affetti da insonnia cronica, con l&rsquo;obiettivo di analizzare in modo pi&ugrave; strutturato gli effetti della metodica. Il sistema &ldquo;Cueva de la Luz&rdquo;, che significa &ldquo;Grotta di Luce&rdquo;, nasce dall&rsquo;intuizione e dagli studi della genovese Stefania Bertini, che nel 2020 ha sviluppato il progetto in Spagna con l&rsquo;idea di combinare tecnologie luminose e pratiche di rilassamento in un unico strumento di benessere. Oggi il metodo &egrave; presente in diversi Paesi, tra cui Spagna, Italia e Svizzera, e viene proposto anche attraverso collaborazioni con realt&agrave; locali, tra cui la societ&agrave; genovese Scenario, attiva nella distribuzione e installazione del sistema in Italia. Parallelamente &egrave; in fase di sviluppo una fondazione scientifica dedicata alla ricerca e una piattaforma digitale per la raccolta dei dati, nel rispetto delle normative vigenti. L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; quello di consolidare un percorso di validazione scientifica del metodo e approfondire gli effetti dell&rsquo;integrazione tra luce, suono e meditazione sul benessere psicofisico e sui disturbi del sonno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nasce a Genova la Fondazione Lennox-Gastaut ETS, nuova rete per ricerca e famiglie]]></title>
			<link>https://telenord.it/nasce-a-genova-la-fondazione-lennox-gastaut-ets-nuova-rete-per-ricerca-e-famiglie-103450</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[A Genova prende forma una nuova realt&agrave; dedicata alle malattie neurologiche rare dell&rsquo;infanzia, con un obiettivo chiaro: rafforzare la ricerca e offrire un supporto...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="376">A Genova prende forma una nuova realt&agrave; dedicata alle malattie neurologiche rare dell&rsquo;infanzia, con un obiettivo chiaro: rafforzare la ricerca e offrire un supporto pi&ugrave; strutturato alle famiglie. &Egrave; stata presentata a Villa Quartara, sede della Gaslini Academy, la Fondazione Lennox-Gastaut ETS, nata dall&rsquo;evoluzione dell&rsquo;Associazione Famiglie LGS Italia ONLUS, attiva dal 2015. La scelta della sede non &egrave; casuale e sottolinea il legame con l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span>, punto di riferimento nazionale e internazionale per la neurologia pediatrica e lo studio delle malattie rare. La Fondazione si propone di consolidare e ampliare il lavoro svolto finora, puntando su ricerca scientifica, sensibilizzazione e costruzione di una rete sempre pi&ugrave; solida tra pazienti, famiglie e istituzioni. Al centro dell&rsquo;impegno c&rsquo;&egrave; la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sindrome di Lennox-Gastaut</span></span>, una patologia complessa che colpisce circa 2,8 bambini ogni 10.000 nati e rappresenta una quota significativa delle epilessie infantili. Si manifesta spesso nei primi anni di vita con crisi epilettiche frequenti e difficili da controllare, accompagnate da disturbi cognitivi e comportamentali che incidono profondamente sullo sviluppo e sull&rsquo;autonomia dei pazienti. La malattia ha un impatto rilevante anche sul contesto familiare, imponendo un impegno assistenziale continuo e una riorganizzazione della vita quotidiana. Per questo la Fondazione intende promuovere un approccio integrato alla presa in carico, favorendo il coordinamento tra ospedale e territorio e sostenendo percorsi multidisciplinari in grado di rispondere alle diverse esigenze cliniche e sociali. Un ruolo centrale sar&agrave; svolto dalla rete dei comitati regionali, pensata per garantire una presenza capillare sul territorio nazionale. L&rsquo;obiettivo &egrave; assicurare continuit&agrave; assistenziale, supporto concreto alle famiglie e una maggiore rappresentanza delle istanze dei pazienti presso le istituzioni locali. Accanto alle attivit&agrave; di supporto e divulgazione, la Fondazione punta con decisione sulla ricerca, considerata fondamentale per migliorare la conoscenza della patologia e sviluppare nuove strategie terapeutiche. Sono gi&agrave; stati avviati i primi progetti in collaborazione con la comunit&agrave; scientifica e con partner del settore farmaceutico, con un approccio che integra competenze neurologiche, genetiche e neuropsicologiche. La nascita della Fondazione Lennox-Gastaut ETS segna cos&igrave; un passaggio importante nel percorso di crescita di una comunit&agrave; che negli anni ha saputo organizzarsi e fare rete, con l&rsquo;obiettivo di offrire risposte sempre pi&ugrave; efficaci a una patologia rara e complessa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslini e Fusion AI Labs, alleanza triennale per innovare la sanità digitale]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-e-fusion-ai-labs-alleanza-triennale-per-innovare-la-sanita-digitale-103446</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gaslini-e-fusion-ai-labs-alleanza-triennale-per-innovare-la-sanita-digitale-103446</guid>
			<description><![CDATA[A Genova prende forma una nuova alleanza tra sanit&agrave; e innovazione tecnologica, con l&rsquo;obiettivo di migliorare concretamente l&rsquo;organizzazione dei servizi e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="389">A Genova prende forma una nuova alleanza tra sanit&agrave; e innovazione tecnologica, con l&rsquo;obiettivo di migliorare concretamente l&rsquo;organizzazione dei servizi e l&rsquo;esperienza dei pazienti. Presso Villa Quartara, sede della Gaslini Academy, &egrave; stato firmato un protocollo d&rsquo;intesa tra l&rsquo;Istituto Giannina Gaslini e Fusion AI Labs, societ&agrave; attiva nella ricerca applicata all&rsquo;intelligenza artificiale. L&rsquo;accordo, della durata di tre anni, prevede la sperimentazione di soluzioni digitali avanzate per ottimizzare i processi organizzativi, amministrativi e logistici dell&rsquo;ospedale pediatrico ligure. Il progetto nasce con l&rsquo;intento di rendere pi&ugrave; accessibili ed efficienti i servizi per le famiglie, riducendo il peso delle attivit&agrave; burocratiche e migliorando la gestione delle risorse interne. La collaborazione si articoler&agrave; in sette aree pilota considerate strategiche per intervenire sui principali punti critici della vita ospedaliera. Tra queste, particolare attenzione sar&agrave; dedicata alla gestione dei turni del personale, alla distribuzione dei carichi di lavoro e all&rsquo;organizzazione delle competenze. Un altro ambito chiave riguarda la logistica e il procurement, dove si punta a rendere pi&ugrave; efficiente la gestione delle scorte e dei flussi di acquisto. Sul fronte amministrativo, l&rsquo;obiettivo &egrave; semplificare le procedure di accettazione e tutti i processi non clinici che incidono sul tempo operativo degli operatori sanitari. Un elemento centrale dell&rsquo;intesa &egrave; rappresentato dalla tutela dei dati personali e dal rispetto delle normative vigenti. Ogni intervento sar&agrave; infatti sottoposto a una valutazione preventiva di impatto, all&rsquo;interno di un modello di governance strutturato che mira a garantire un utilizzo etico e responsabile dell&rsquo;intelligenza artificiale in ambito sanitario. Oltre alla sperimentazione tecnologica, l&rsquo;accordo apre anche prospettive di sviluppo per il territorio. &Egrave; infatti in corso un dialogo con la Fondazione Gerolamo Gaslini per la possibile acquisizione e riqualificazione di Villa Doria Spinola, con l&rsquo;obiettivo di realizzare un polo di ricerca avanzata dedicato all&rsquo;intelligenza artificiale applicata alle scienze della vita. Le attivit&agrave; di formazione e divulgazione continueranno invece a svolgersi nelle sedi storiche dell&rsquo;istituto, rafforzando il legame tra ricerca pediatrica e innovazione digitale. L&rsquo;iniziativa rappresenta un passo significativo nel percorso di modernizzazione del sistema sanitario locale, con l&rsquo;ambizione di coniugare tecnologia, efficienza e centralit&agrave; della cura.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Elisoccorso in Liguria: dagli anni '90 salvataggi in volo]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-elisoccorso-in-liguria-dagli-anni-90-salvataggi-in-volo-103439</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;elisoccorso in Liguria rappresenta oggi un pilastro fondamentale del sistema di emergenza sanitaria, ma le sue radici risalgono agli anni &rsquo;90, quando un gruppo di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="490">L&rsquo;elisoccorso in Liguria rappresenta oggi un pilastro fondamentale del sistema di emergenza sanitaria, ma le sue radici risalgono agli anni &rsquo;90, quando un gruppo di professionisti intu&igrave; il valore strategico del soccorso in volo in un territorio complesso come quello ligure. Tra i protagonisti di quella fase pionieristica c&rsquo;&egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Cremonesi</span></span>, medico e cofondatore del servizio, che contribu&igrave; a trasformare un&rsquo;intuizione in una realt&agrave; operativa capace di salvare vite. La Liguria, con il suo territorio stretto tra mare e montagne, ha sempre posto sfide logistiche significative ai soccorsi tradizionali. Strade tortuose, aree difficilmente raggiungibili e tempi di percorrenza spesso lunghi rendevano necessario un sistema pi&ugrave; rapido ed efficace. &Egrave; in questo contesto che nasce l&rsquo;elisoccorso ligure, pensato per garantire interventi tempestivi sia lungo la costa sia nelle zone interne e impervie. Fin dagli inizi, il servizio si &egrave; distinto per la capacit&agrave; di integrare competenze mediche e operative. A bordo degli elicotteri, team altamente specializzati composti da medici, infermieri e tecnici del soccorso lavorano in sinergia per stabilizzare i pazienti gi&agrave; durante il trasporto. Questo approccio ha consentito di ridurre significativamente i tempi di intervento e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in situazioni critiche, come traumi gravi, incidenti stradali o emergenze in mare. Nel corso degli anni, l&rsquo;elisoccorso in Liguria ha conosciuto una costante evoluzione tecnologica e organizzativa. L&rsquo;introduzione di mezzi sempre pi&ugrave; avanzati, dotati di strumentazioni mediche sofisticate, ha migliorato ulteriormente la qualit&agrave; delle cure prestate in volo. Parallelamente, la formazione continua del personale ha garantito standard elevati di intervento, rendendo il servizio un punto di riferimento a livello nazionale. Il contributo di figure come Paolo Cremonesi &egrave; stato determinante non solo nella fase di avvio, ma anche nello sviluppo culturale del soccorso aeromedico. La visione di un sistema capace di portare l&rsquo;ospedale direttamente sul luogo dell&rsquo;emergenza ha cambiato il modo di intendere l&rsquo;assistenza sanitaria urgente, mettendo al centro rapidit&agrave;, competenza e coordinamento. Oggi l&rsquo;elisoccorso ligure &egrave; una realt&agrave; consolidata, integrata nella rete del sistema di emergenza-urgenza e capace di intervenire 24 ore su 24. Dalle prime missioni degli anni &rsquo;90 ai salvataggi pi&ugrave; complessi dei giorni nostri, il servizio continua a rappresentare un esempio di innovazione applicata alla sanit&agrave;, confermando il valore di una intuizione nata oltre trent&rsquo;anni fa e diventata indispensabile per la sicurezza dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Non solo farmaci e più movimento": dal congresso Arca le linee guida dei cardiologi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-arca-bilancio-103435</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel corso del congresso dell&rsquo;Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali (ARCA) sono emerse indicazioni sempre pi&ugrave; chiare su un cambio di paradigma nella...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="422">Nel corso del congresso dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali</span></span> (ARCA) sono emerse indicazioni sempre pi&ugrave; chiare su un cambio di paradigma nella gestione delle malattie cardiovascolari: non pi&ugrave; soltanto terapia farmacologica, ma un approccio integrato che mette al centro stile di vita, prevenzione e attivit&agrave; fisica strutturata. Tra i protagonisti dell&rsquo;evento, la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Casalino</span></span>, presidente ARCA Liguria, ha sottolineato come la cardiologia territoriale stia assumendo un ruolo decisivo nella gestione dei pazienti cronici. L&rsquo;obiettivo, ha evidenziato, &egrave; quello di rafforzare il legame tra specialisti ambulatoriali e medicina generale, migliorando l&rsquo;aderenza alle terapie e riducendo il rischio di eventi cardiovascolari attraverso un controllo pi&ugrave; capillare dei fattori di rischio. Un altro contributo significativo &egrave; arrivato dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria Luisa Borci</span></span>, membro ARCA, che ha richiamato l&rsquo;attenzione sull&rsquo;importanza dell&rsquo;attivit&agrave; fisica come &ldquo;farmaco naturale&rdquo;. Secondo le nuove indicazioni discusse al congresso, il movimento regolare e personalizzato in base alle condizioni del paziente rappresenta una componente terapeutica fondamentale, al pari dei trattamenti farmacologici tradizionali. Il confronto tra specialisti ha messo in evidenza come l&rsquo;evoluzione della cardiologia ambulatoriale stia andando verso modelli sempre pi&ugrave; preventivi, in cui la gestione del paziente non si limita alla cura della malattia conclamata, ma interviene precocemente sui fattori di rischio come ipertensione, dislipidemia, sedentariet&agrave; e alimentazione scorretta. In questo scenario, il ruolo delle societ&agrave; scientifiche come ARCA diventa strategico per diffondere linee guida aggiornate e promuovere una cultura della prevenzione condivisa. L&rsquo;integrazione tra farmaci, movimento e educazione sanitaria rappresenta oggi la direzione principale indicata dai cardiologi, con l&rsquo;obiettivo di migliorare qualit&agrave; e aspettativa di vita dei pazienti cardiovascolari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sole, nei e skincare: la verità dei dermatologi tra prevenzione e falsi miti dei social]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-skincare-103433</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel dibattito sempre pi&ugrave; acceso sulla cura della pelle, tra contenuti virali sui social e consigli spesso non verificati, il ruolo della dermatologia resta centrale nel...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="601">Nel dibattito sempre pi&ugrave; acceso sulla cura della pelle, tra contenuti virali sui social e consigli spesso non verificati, il ruolo della dermatologia resta centrale nel riportare l&rsquo;attenzione su prevenzione e corretta informazione. Le indicazioni di specialisti come la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marina Romagnoli</span></span> e la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eleonora Magda Seghi</span></span> aiutano a distinguere tra pratiche utili e abitudini potenzialmente dannose, soprattutto quando si parla di esposizione solare, nei cutanei e routine cosmetiche. Uno dei temi pi&ugrave; discussi riguarda il sole e i suoi effetti sulla pelle. L&rsquo;esposizione ai raggi UV, se non correttamente gestita, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l&rsquo;invecchiamento cutaneo precoce e per lo sviluppo di lesioni pigmentate. Gli specialisti sottolineano l&rsquo;importanza della fotoprotezione quotidiana, non solo nei mesi estivi ma durante tutto l&rsquo;anno, anche in ambito urbano. L&rsquo;uso di creme solari adeguate al fototipo, insieme a controlli periodici dei nei, rimane una delle strategie pi&ugrave; efficaci di prevenzione dermatologica. Accanto a questi aspetti clinici, si sta diffondendo sui social una grande quantit&agrave; di contenuti legati alla skincare, spesso semplificati o privi di basi scientifiche. Routine complesse, layering eccessivo di prodotti e promesse di risultati immediati rischiano di generare confusione nei consumatori. Secondo gli esperti, la pelle non beneficia della sovrapposizione indiscriminata di attivi, ma di un approccio personalizzato e progressivo, costruito sulle reali esigenze cutanee. Particolare attenzione viene riservata anche ai nei, la cui osservazione regolare &egrave; fondamentale per intercettare eventuali modificazioni sospette. La prevenzione passa attraverso il controllo dermatologico periodico e l&rsquo;auto-osservazione consapevole, evitando per&ograve; allarmismi o interpretazioni non professionali di immagini trovate online. In questo contesto, il contributo dei dermatologi e dei medici estetici diventa essenziale per ristabilire un equilibrio tra informazione scientifica e comunicazione digitale. La sfida non &egrave; solo medica, ma anche culturale: riportare al centro la competenza clinica in un ambiente in cui la velocit&agrave; dei social tende spesso a semplificare eccessivamente temi complessi. L&rsquo;obiettivo finale resta la tutela della salute della pelle attraverso scelte informate, visite specialistiche regolari e un approccio alla skincare basato su evidenze scientifiche piuttosto che su mode passeggere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dall'intervento chirurgico al recupero completo della mobilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-vitamed-103428</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel panorama della sanit&agrave; territoriale ligure, realt&agrave; ambulatoriali strutturate e integrate stanno assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nella presa in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="404">Nel panorama della sanit&agrave; territoriale ligure, realt&agrave; ambulatoriali strutturate e integrate stanno assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nella presa in carico completa del paziente, soprattutto nei percorsi post-traumatici e riabilitativi. &Egrave; il caso del presidio Vitamed, dove competenze mediche e riabilitative si intrecciano in un modello orientato alla continuit&agrave; delle cure e al recupero funzionale. All&rsquo;interno di questo contesto opera <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emanuele Rod&agrave;</span></span>, chirurgo ortopedico e direttore sanitario del presidio, figura di riferimento per la gestione delle patologie muscolo-scheletriche e per l&rsquo;impostazione dei percorsi clinici. La sua attivit&agrave; si concentra non solo sull&rsquo;intervento specialistico, ma anche sulla costruzione di protocolli condivisi con il team riabilitativo, elemento chiave per garantire risultati efficaci e duraturi. Un esempio concreto di questo approccio &egrave; rappresentato dalla storia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Balbi</span></span>, paziente che ha riportato la rottura di un legamento durante una partita di calcio. Un infortunio frequente ma complesso, che richiede tempi e modalit&agrave; di recupero attentamente calibrati. Dopo la diagnosi e la valutazione specialistica, il percorso &egrave; stato strutturato in modo personalizzato, integrando competenze mediche e fisioterapiche. La fase riabilitativa &egrave; stata seguita da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Solidoro</span></span>, fisioterapista e osteopata, nonch&eacute; coordinatore dei fisioterapisti di Vitamed. Il suo intervento si &egrave; focalizzato sul recupero progressivo della funzionalit&agrave; articolare, sulla riduzione del dolore e sul ripristino della stabilit&agrave; del ginocchio, attraverso tecniche manuali, esercizi mirati e un costante monitoraggio dei progressi. Il lavoro sinergico tra le diverse figure professionali ha consentito a Balbi di affrontare il percorso riabilitativo con continuit&agrave; e sicurezza, riducendo i tempi di recupero e migliorando la qualit&agrave; del risultato finale. Questo modello multidisciplinare rappresenta oggi uno degli elementi distintivi delle strutture sanitarie pi&ugrave; avanzate, in cui la centralit&agrave; del paziente si traduce in percorsi costruiti su misura. In un&rsquo;epoca in cui la medicina &egrave; sempre pi&ugrave; orientata all&rsquo;integrazione delle competenze, esperienze come quella del presidio Vitamed dimostrano come la collaborazione tra specialisti possa fare la differenza, trasformando un evento traumatico in un&rsquo;occasione di recupero completo e consapevole</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Focus su consiglio superiore di sanità ligure e trapianti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-focus-su-consiglio-superiore-di-sanita-ligure-e-trapianti-103386</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il ruolo del Consiglio Superiore di Sanit&agrave;, pur essendo nazionale, si riflette anche nelle dinamiche regionali come quelle della Liguria, dove il sistema dei trapianti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="459">Il ruolo del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Consiglio Superiore di Sanit&agrave;</span></span>, pur essendo nazionale, si riflette anche nelle dinamiche regionali come quelle della Liguria, dove il sistema dei trapianti rappresenta un ambito di eccellenza ma anche di costante evoluzione. In questo contesto si inserisce l&rsquo;attivit&agrave; del coordinamento regionale trapianti, guidato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Bonsignore</span></span>, figura centrale nel collegamento tra strutture sanitarie, istituzioni e cittadini. La rete trapiantologica ligure si distingue per un&rsquo;organizzazione capillare che coinvolge ospedali, centri di prelievo e strutture specializzate, in dialogo continuo con il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Centro Nazionale Trapianti</span></span>. Il coordinamento regionale ha il compito di garantire efficienza, trasparenza e tempestivit&agrave; nei processi di donazione e trapianto, elementi fondamentali per salvare vite e migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza sanitaria. In questo scenario, l&rsquo;azione di Bonsignore si caratterizza per una forte attenzione alla sensibilizzazione pubblica. Promuovere la cultura della donazione resta infatti uno degli snodi principali per incrementare il numero di trapianti. Le campagne informative, il coinvolgimento delle scuole e la collaborazione con associazioni di volontariato contribuiscono a creare una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Parallelamente, il sistema ligure si confronta con sfide complesse, tra cui l&rsquo;invecchiamento della popolazione e la necessit&agrave; di ottimizzare le risorse disponibili. Il coordinamento regionale lavora per migliorare i percorsi clinici e organizzativi, favorendo l&rsquo;innovazione e l&rsquo;integrazione tra le diverse realt&agrave; sanitarie. In questo senso, il dialogo con organismi come il Consiglio Superiore di Sanit&agrave; diventa cruciale per allineare le pratiche regionali agli indirizzi nazionali e alle evidenze scientifiche pi&ugrave; aggiornate. Il risultato &egrave; un modello che punta non solo all&rsquo;efficienza operativa, ma anche alla costruzione di fiducia tra istituzioni e cittadini, elemento imprescindibile per sostenere nel tempo il sistema dei trapianti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trattamento della stenosi aortica con tecnica TAVI: esito positivo e rapido recupero]]></title>
			<link>https://telenord.it/stenosi-aortica-trattata-con-tavi-transcatheter-aortic-valve-implantation-paziente-torna-alle-attivita-quotidiane-103327</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/stenosi-aortica-trattata-con-tavi-transcatheter-aortic-valve-implantation-paziente-torna-alle-attivita-quotidiane-103327</guid>
			<description><![CDATA[Rischiava di dover rinunciare al palcoscenico, proprio lui che del teatro aveva fatto la sua vita. Saverio Soldani, attore, regista e direttore della Compagnia Italiana di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="471">Rischiava di dover rinunciare al palcoscenico, proprio lui che del teatro aveva fatto la sua vita. Saverio Soldani, attore, regista e direttore della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Compagnia Italiana di Prosa</span></span>, negli ultimi mesi conviveva con un affanno sempre pi&ugrave; intenso. All&rsquo;inizio era solo una difficolt&agrave; lieve, quasi trascurabile, ma col tempo era diventata un ostacolo concreto: durante le lezioni e le performance non riusciva pi&ugrave; a terminare le frasi senza fermarsi a riprendere fiato.</p>
<p data-start="473" data-end="842">Anche la quotidianit&agrave; ne risentiva. Muoversi, parlare, mantenere il ritmo di una giornata normale richiedeva uno sforzo crescente. Gli accertamenti cardiologici hanno poi chiarito la causa: una <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">stenosi aortica</span></span>, una patologia che compromette il corretto funzionamento della valvola aortica e riduce il flusso di sangue dal cuore al resto del corpo.</p>
<p data-start="844" data-end="1528">Di fronte a una situazione in peggioramento, si &egrave; resa necessaria una soluzione. Il paziente &egrave; stato quindi sottoposto a un intervento presso ICLAS &ndash; Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit&agrave;, dove &egrave; stata eseguita una procedura di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation)</span></span>, una tecnica che consente di sostituire la valvola aortica senza ricorrere alla chirurgia a cuore aperto. L&rsquo;operazione avviene tramite un catetere, generalmente inserito dall&rsquo;arteria femorale, evitando l&rsquo;apertura del torace e riducendo i tempi di recupero, ed &egrave; stata condotta dall&rsquo;&eacute;quipe guidata dal dottor <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gabriele Crimi</span></span>. L&rsquo;intervento si &egrave; svolto nei tempi previsti e senza complicazioni.</p>
<p data-start="1530" data-end="1828">I benefici sono stati evidenti fin da subito. L&rsquo;affanno che per mesi aveva limitato ogni attivit&agrave; &egrave; scomparso, lasciando spazio a una respirazione finalmente libera e a un recupero progressivo delle energie. In poco tempo, Soldani ha potuto riprendere le sue abitudini e tornare a una vita normale.</p>
<p data-start="1830" data-end="2177" data-is-last-node="" data-is-only-node="">E con il respiro &egrave; tornato anche il teatro. Oggi ha ripreso le attivit&agrave; di formazione e, quando possibile, anche la scena. Per lui recitare resta un esercizio continuo, qualcosa che si affina nel tempo e che richiede costanza. Ma dopo aver rischiato di perdere la voce e il fiato, ogni parola pronunciata sul palco ha un valore diverso, pi&ugrave; pieno</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103327/crimi.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanità, boom di accessi agli open day in Liguria: oltre 2.800 cittadini nelle Case della Comunità]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-territoriale-boom-di-accessi-agli-open-day-in-liguria-oltre-2-800-cittadini-nelle-case-della-comunita-103239</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sanita-territoriale-boom-di-accessi-agli-open-day-in-liguria-oltre-2-800-cittadini-nelle-case-della-comunita-103239</guid>
			<description><![CDATA[Parte con numeri molto positivi il percorso di rafforzamento della sanit&agrave; territoriale in Liguria. Il primo fine settimana di open day dedicato alla salute di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="116" data-end="513">Parte con numeri molto positivi il percorso di rafforzamento della sanit&agrave; territoriale in Liguria. Il primo fine settimana di open day dedicato alla salute di prossimit&agrave; ha infatti registrato oltre 2.800 accessi complessivi tra sabato 18 e domenica 19 aprile, confermando un forte interesse da parte dei cittadini verso servizi sanitari pi&ugrave; vicini, accessibili e integrati sul territorio.</p>
<p data-start="515" data-end="929">L&rsquo;iniziativa, promossa da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Liguria</span></span> in collaborazione con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ATS Liguria</span></span>, ha previsto aperture straordinarie delle Case della Comunit&agrave; con visite e prestazioni gratuite ad accesso diretto, offrendo non solo un&rsquo;opportunit&agrave; concreta di prevenzione e cura, ma anche un momento di conoscenza e orientamento per i cittadini rispetto all&rsquo;offerta sanitaria territoriale.</p>
<p data-start="931" data-end="1218">Nel dettaglio, la partecipazione &egrave; stata distribuita su tutto il territorio regionale: 622 accessi in ASL 1, 1.094 in ASL 2, 501 in ASL 3, 208 in ASL 4 e 380 in ASL 5. Numeri che confermano l&rsquo;interesse crescente verso un modello di assistenza diffusa, integrata e facilmente accessibile.</p>
<p data-start="1220" data-end="1318">Soddisfazione &egrave; stata espressa dall&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Nicol&ograve;</span></span>: &ldquo;Questi dati dimostrano che la direzione intrapresa &egrave; quella giusta &ndash; dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; &ndash;. Desidero ringraziare tutti i coordinatori delle aree che, con un grande sforzo organizzativo, hanno contribuito alla buona riuscita dell&rsquo;iniziativa, insieme ai professionisti sanitari che hanno dato la propria disponibilit&agrave;. Le Case della Comunit&agrave; stanno diventando sempre pi&ugrave; un punto di riferimento concreto per i cittadini, non solo per la gestione dei bisogni di salute di bassa e media complessit&agrave;, ma anche come luoghi di prevenzione e informazione. L&rsquo;ampia partecipazione agli open day conferma quanto sia fondamentale investire in una sanit&agrave; pubblica di prossimit&agrave;, capace di essere vicina alle persone e di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze del territorio&rdquo;.</p>
<p data-start="2132" data-end="2389">L&rsquo;iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanit&agrave; territoriale, uno degli obiettivi strategici del sistema sanitario regionale, con l&rsquo;obiettivo di consolidare nel tempo l&rsquo;utilizzo quotidiano di queste strutture da parte della popolazione.</p>
<p data-start="2391" data-end="2520">Sulla stessa linea anche il direttore generale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ATS Liguria</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Damonte Prioli</span></span>: &ldquo;Desidero ringraziare tutte le Asl coinvolte e i professionisti che, con grande disponibilit&agrave;, hanno reso possibile l&rsquo;apertura delle Case della Comunit&agrave;, offrendo visite e prestazioni gratuite &ndash; sottolinea il direttore generale di ATS Liguria, Marco Damonte Prioli &ndash;. Il successo di queste giornate conferma il valore strategico di queste strutture per il territorio: i cittadini stanno imparando a conoscerle come un punto di riferimento sempre pi&ugrave; vicino e accessibile per i propri bisogni di salute&rdquo;.</p>
<p data-start="3028" data-end="3322" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il riscontro positivo di questo primo appuntamento rappresenta dunque un segnale chiaro: la sanit&agrave; ligure punta con decisione su un modello sempre pi&ugrave; capillare e orientato alla prossimit&agrave;, in grado di intercettare i bisogni quotidiani dei cittadini e garantire risposte pi&ugrave; rapide ed efficaci.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Open Week maschile al Villa Scassi, 275 accessi. Prossimi appuntamenti al Galliera e all'Evangelico]]></title>
			<link>https://telenord.it/open-week-maschile-al-villa-scassi-275-accessi-prossimi-appuntamenti-al-galliera-e-all-evangelico-103224</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Prosegue con grande partecipazione l&rsquo;iniziativa &ldquo;Uomo in Salute &ndash; Open Week-end 2026&rdquo;, dedicata alla prevenzione urologica maschile. Dopo il...]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Prosegue con grande partecipazione l&rsquo;iniziativa <em>&ldquo;Uomo in Salute &ndash; Open Week-end 2026&rdquo;, </em>dedicata alla prevenzione urologica maschile. Dopo il primo appuntamento presso l&rsquo;IRCCS Policlinico San Martino di Genova, che ha fatto registrare 426 visite gratuite in un solo fine settimana confermando una forte adesione dei cittadini, anche il secondo weekend <strong>all&rsquo;Ospedale Villa Scassi ha registrato numeri significativi, con 275 accessi complessivi.</strong></p>
<p><em>&ldquo;Un risultato che testimonia la crescente attenzione verso la prevenzione e l&rsquo;efficacia di un modello basato su accesso diretto e gratuit&agrave; delle prestazioni, tanto che vogliamo estendere lo stesso format anche alle visite dermatologiche - </em>spiega l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>-. Portare la sanit&agrave; fuori dai percorsi tradizionali, con accessi liberi e gratuiti, significa intercettare bisogni spesso inespressi e favorire diagnosi sempre pi&ugrave; precoci&rdquo;.</em></p>
<p>Sulla stessa linea il direttore generale dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Metropolitana <strong>Monica Calamai</strong>, che sottolinea: <em>&ldquo;I numeri confermano il valore di un&rsquo;iniziativa che unisce prevenzione, informazione e presa in carico. L&rsquo;obiettivo &egrave; continuare a promuovere la cultura della salute offrendo opportunit&agrave; concrete di controllo e accesso facilitato agli specialisti&rdquo;.</em></p>
<p>L&rsquo;iniziativa di questo weekend, che punta in particolare alla diagnosi precoce delle patologie urologiche e dei tumori della prostata e del testicolo, proseguir&agrave; nelle prossime settimane coinvolgendo l&rsquo;Ospedale Galliera e l&rsquo;Evangelico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Chirurgia vascolare ed endovascolare: diagnosi e trattamento delle patologie]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-vascolare-ed-endovascolare-diagno-e-trattamento-delle-patologie-103173</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-vascolare-ed-endovascolare-diagno-e-trattamento-delle-patologie-103173</guid>
			<description><![CDATA[Le malattie vascolari rappresentano una delle principali cause di morbilit&agrave; nella popolazione, spesso silenziose nelle fasi iniziali ma potenzialmente molto gravi se non...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="119" data-end="502">Le malattie vascolari rappresentano una delle principali cause di morbilit&agrave; nella popolazione, spesso silenziose nelle fasi iniziali ma potenzialmente molto gravi se non diagnosticate e trattate in tempo. Dalle patologie delle arterie a quelle delle vene, fino ai disturbi della circolazione degli arti, la prevenzione e l&rsquo;accesso a cure specialistiche giocano un ruolo fondamentale.</p>
<p data-start="504" data-end="873">Negli ultimi anni, la chirurgia vascolare ha compiuto importanti passi avanti grazie all&rsquo;evoluzione delle tecniche endovascolari, meno invasive e sempre pi&ugrave; efficaci. Presso l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ente Ospedaliero Ospedali Galliera</span></span>, il lavoro integrato tra diagnosi precoce e interventi mirati consente oggi di trattare un&rsquo;ampia gamma di patologie con risultati sempre pi&ugrave; soddisfacenti.</p>
<p data-start="875" data-end="1253">A fare il punto &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Mortola</span></span>, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, che sottolinea come molte malattie dei vasi sanguigni possano evolvere in modo silenzioso: &ldquo;&Egrave; fondamentale intercettare precocemente i segnali, soprattutto nei pazienti a rischio, per intervenire prima che si sviluppino complicanze importanti&rdquo;.</p>
<p data-start="1255" data-end="1592">Tra le patologie pi&ugrave; comuni figurano l&rsquo;aterosclerosi, gli aneurismi e le malattie arteriose periferiche, che possono compromettere la corretta circolazione del sangue, in particolare negli arti inferiori. Sintomi come dolore durante la camminata, gonfiore, formicolii o cambiamenti nel colore della pelle non devono essere sottovalutati.</p>
<p data-start="1594" data-end="2033">Accanto alla chirurgia tradizionale, oggi trovano sempre pi&ugrave; spazio le tecniche endovascolari, che permettono di intervenire dall&rsquo;interno dei vasi sanguigni attraverso cateteri e dispositivi mini-invasivi. &ldquo;Queste procedure &ndash; spiega <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Chiama</span></span> &ndash; consentono tempi di recupero pi&ugrave; rapidi, minore rischio operatorio e una degenza ospedaliera ridotta, migliorando significativamente la qualit&agrave; di vita dei pazienti&rdquo;.</p>
<p data-start="2035" data-end="2314">La scelta del trattamento pi&ugrave; adeguato dipende da diversi fattori, tra cui l&rsquo;et&agrave; del paziente, le condizioni generali di salute e la tipologia della patologia. Per questo &egrave; fondamentale un approccio personalizzato, che integri competenze chirurgiche, diagnostiche e di follow-up.</p>
<p data-start="2316" data-end="2536">Un aspetto cruciale resta la prevenzione: stili di vita sani, controllo dei fattori di rischio come fumo, diabete, ipertensione e colesterolo elevato possono ridurre significativamente l&rsquo;insorgenza di malattie vascolari.</p>
<p data-start="2538" data-end="2826" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La chirurgia vascolare ed endovascolare si conferma dunque un ambito in continua evoluzione, dove innovazione tecnologica e competenza clinica si uniscono per offrire cure sempre pi&ugrave; efficaci e meno invasive, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la prognosi e la qualit&agrave; della vita dei pazienti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103173/chirurgia_vasc.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Come diventare donatore e aiutare chi è in attesa di trapianto]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-come-diventare-donatore-e-aiutare-chi-e-in-attesa-di-trapianto-103163</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-come-diventare-donatore-e-aiutare-chi-e-in-attesa-di-trapianto-103163</guid>
			<description><![CDATA[La donazione di midollo osseo rappresenta una delle pi&ugrave; importanti opportunit&agrave; di cura per pazienti affetti da gravi malattie del sangue, come leucemie e linfomi....]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="420">La donazione di midollo osseo rappresenta una delle pi&ugrave; importanti opportunit&agrave; di cura per pazienti affetti da gravi malattie del sangue, come leucemie e linfomi. Eppure, nonostante i progressi della medicina, trovare un donatore compatibile resta una sfida: per molti pazienti, il trapianto &egrave; l&rsquo;unica possibilit&agrave; di guarigione.</p>
<p data-start="422" data-end="949">Al centro di questo sistema c&rsquo;&egrave; l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">IBMDR</span></span>, il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, che coordina la ricerca di compatibilit&agrave; tra donatori e pazienti a livello nazionale e internazionale. A spiegare il funzionamento e l&rsquo;importanza della donazione &egrave; la direttrice <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicoletta Sacchi</span></span>, che sottolinea come iscriversi al registro sia un gesto semplice ma dal valore enorme: entrare nella banca dati significa poter essere chiamati, anche a distanza di anni, per salvare una vita.</p>
<p data-start="951" data-end="1449">Accanto agli esperti, fondamentali sono le testimonianze dirette. Come quella di Alice, giovane donatrice, che racconta un&rsquo;esperienza spesso circondata da timori infondati: la donazione, nella maggior parte dei casi, avviene attraverso un semplice prelievo di cellule staminali dal sangue periferico, una procedura sicura e poco invasiva, simile a una donazione di sangue pi&ugrave; lunga. Solo in una minoranza di casi si ricorre al prelievo da osso iliaco, effettuato in sala operatoria sotto anestesia.</p>
<p data-start="1451" data-end="1774">In collegamento, la voce di chi ha ricevuto il trapianto rende ancora pi&ugrave; concreto il valore di questo gesto. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Marchetti</span></span> porta la sua esperienza di ricevente, ricordando quanto sia determinante trovare un donatore compatibile e come, dietro ogni trapianto, ci sia una seconda possibilit&agrave; di vita.</p>
<p data-start="1776" data-end="2098">Un ruolo chiave &egrave; svolto anche dai centri trasfusionali, come spiega <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Mitchuing</span></span>, che accompagnano il donatore in tutte le fasi: dall&rsquo;iscrizione al registro, fino all&rsquo;eventuale donazione. Il percorso &egrave; attentamente monitorato dal punto di vista medico, a tutela sia del donatore sia del paziente.</p>
<p data-start="2100" data-end="2411">Per diventare donatori &egrave; necessario avere generalmente un&rsquo;et&agrave; compresa tra i 18 e i 35 anni, essere in buona salute e sottoporsi a un semplice test di tipizzazione, spesso effettuato tramite un prelievo di sangue o un tampone salivare. Una volta iscritti, si resta disponibili nel registro fino a circa 55 anni.</p>
<p data-start="2413" data-end="2680">Nonostante l&rsquo;ampia rete internazionale, la probabilit&agrave; di trovare un donatore compatibile non consanguineo &egrave; ancora limitata: per questo &egrave; fondamentale ampliare il numero di iscritti al registro. Ogni nuova adesione aumenta le possibilit&agrave; di cura per chi &egrave; in attesa.</p>
<p data-start="2682" data-end="3000" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La donazione di midollo osseo &egrave; dunque un gesto volontario, anonimo e gratuito, ma soprattutto un atto di grande solidariet&agrave;. In un sistema sanitario che punta sempre pi&ugrave; sulla partecipazione attiva dei cittadini, scegliere di diventare donatori significa offrire una concreta speranza di vita a chi ne ha pi&ugrave; bisogno</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103163/midollo.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[San Martino, il nuovo direttore di senologia: "Sento la responsabilità"]]></title>
			<link>https://telenord.it/103153</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/103153</guid>
			<description><![CDATA[Un nuovo capitolo si apre per la Chirurgia Senologica del Policlinico San Martino di Genova. Il Dottor Piero Fregatti ha assunto la direzione della clinica, un ruolo chiave per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Un nuovo capitolo si apre per la Chirurgia Senologica del Policlinico San Martino di Genova. Il Dottor Piero Fregatti ha assunto la direzione della clinica, un ruolo chiave per la salute delle donne nel territorio ligure.</p>
<p data-path-to-node="4">Nonostante il peso di un incarico cos&igrave; prestigioso, Fregatti si &egrave; mostrato sereno e pronto alla sfida. Ai nostri microfoni ha ammesso con sincerit&agrave; il carico emotivo del momento, senza per&ograve; nascondere la sicurezza derivante dall'esperienza maturata sul campo. <em data-path-to-node="5,0" data-index-in-node="0">"Un po' di responsabilit&agrave; la sento addosso, &egrave; innegabile"</em> &ndash; ha dichiarato &ndash; <em data-path-to-node="5,0" data-index-in-node="76">"ma sono due anni che mi preparo a questo momento nel ruolo di facente funzioni."</em></p>
<p data-path-to-node="6">In effetti, per Fregatti non si tratta di un salto nel buio, ma del naturale traguardo di un percorso iniziato tempo fa. Questi due anni di "test sul campo" gli hanno permesso di rodare l'equipe e affinare i protocolli di un reparto che oggi rappresenta un'eccellenza assoluta nella lotta al tumore al seno.</p>
<p data-path-to-node="7">L&rsquo;obiettivo per il futuro &egrave; chiaro: continuare a coniugare l&rsquo;eccellenza chirurgica con un&rsquo;attenzione profonda al percorso umano delle pazienti. Con questa nomina, il San Martino conferma la volont&agrave; di puntare su professionisti che conoscono a fondo il tessuto dell'ospedale, garantendo continuit&agrave; e innovazione in un ambito, quello senologico, dove il tempo e la precisione sono tutto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Villa Scassi: sabato 18 aprile l'Open Day di visite urologiche gratuite]]></title>
			<link>https://telenord.it/sabato-di-salute-all-ospedale-villa-scassi-domani-visite-urologiche-gratuite-per-l-open-day-della-prevenzione-maschile-103145</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sabato-di-salute-all-ospedale-villa-scassi-domani-visite-urologiche-gratuite-per-l-open-day-della-prevenzione-maschile-103145</guid>
			<description><![CDATA[Domani, sabato 18 aprile 2026, l&rsquo;Ospedale Villa Scassi di Genova si trasforma nel fulcro nevralgico della prevenzione maschile sul territorio ligure, dando ufficialmente...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Domani, sabato 18 aprile 2026, l&rsquo;Ospedale Villa Scassi di Genova si trasforma nel fulcro nevralgico della prevenzione maschile sul territorio ligure, dando ufficialmente il via al fine settimana dedicato all'iniziativa "Uomo in Salute". Questo appuntamento rappresenta una tappa fondamentale nel calendario della sanit&agrave; pubblica regionale e segue la scia dei successi ottenuti durante le giornate dedicate alla salute femminile, spostando ora l'attenzione su una fascia di popolazione, quella maschile, storicamente pi&ugrave; restia a sottoporsi a controlli periodici. L'obiettivo primario della giornata &egrave; quello di abbattere i tab&ugrave; legati alla salute urologica, offrendo ai cittadini la possibilit&agrave; di effettuare visite specialistiche gratuite focalizzate sulla diagnosi precoce di patologie della prostata, del testicolo e di problematiche comuni come il varicocele, che se ignorate possono avere conseguenze serie nel lungo periodo.</p>
<p data-path-to-node="1">L'accesso alle prestazioni presso i padiglioni di urologia del Villa Scassi &egrave; stato strutturato per essere il pi&ugrave; semplice e immediato possibile: i cittadini potranno infatti presentarsi spontaneamente senza dover esibire l'impegnativa del medico curante e senza la necessit&agrave; di una prenotazione preventiva tramite CUP. Questa formula di "open day" mira a intercettare anche chi, per ragioni lavorative o burocratiche, fatica ad accedere ai canali ordinari di visita. La validit&agrave; dell'iniziativa non si esaurisce nel semplice consulto, poich&eacute; gli specialisti dell'ospedale assicureranno una vera e propria continuit&agrave; assistenziale: qualora durante la visita dovessero emergere sospetti clinici o la necessit&agrave; di approfondimenti, il paziente verr&agrave; immediatamente preso in carico dalla struttura e inserito nei percorsi diagnostici di secondo livello, come ecografie o esami ematici specifici, garantendo una gestione completa all'interno del sistema ASL3.</p>
<p data-path-to-node="2">Per chiunque fosse interessato a usufruire dei consulti urologici gratuiti presso il Villa Scassi, il consiglio degli organizzatori &egrave; quello di recarsi in ospedale fin dalle prime ore del mattino, data la massiccia affluenza prevista e l'importanza di un'iniziativa che mette la diagnosi precoce a disposizione di tutti in modo gratuito e semplificato.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103145/nik.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, apre la Casa di Comunità di via Assarotti: assistenza h24 e servizi integrati per i cittadini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-apre-la-casa-di-comunita-di-via-assarotti-assistenza-h24-e-servizi-integrati-per-i-cittadini-103077</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-apre-la-casa-di-comunita-di-via-assarotti-assistenza-h24-e-servizi-integrati-per-i-cittadini-103077</guid>
			<description><![CDATA[Un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, nel cuore della citt&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di rendere pi&ugrave; accessibili e coordinati i servizi per i cittadini. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="111" data-end="451">Un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, nel cuore della citt&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di rendere pi&ugrave; accessibili e coordinati i servizi per i cittadini. &Egrave; stata inaugurata il 16 aprile la Casa della Comunit&agrave; &ldquo;hub&rdquo; di via Assarotti 35, struttura destinata a svolgere un ruolo centrale nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale ligure.</p>
<p data-start="453" data-end="808">Con questa apertura, il sistema regionale raggiunge le 32 Case della Comunit&agrave; operative, articolate tra sedi &ldquo;hub&rdquo;, attive senza interruzioni, e sedi &ldquo;spoke&rdquo;, con orario diurno. Il modello punta a intercettare i bisogni sanitari a bassa complessit&agrave;, offrendo una risposta diffusa sul territorio e contribuendo a ridurre l&rsquo;afflusso improprio agli ospedali.</p>
<p data-start="810" data-end="1179">La nuova struttura genovese garantisce l&rsquo;accesso diretto ai servizi e la presenza continuativa di un medico di medicina generale, supportato da una rete di specialisti e professionisti sanitari. L&rsquo;organizzazione &egrave; pensata per assicurare una presa in carico integrata della persona, favorendo la continuit&agrave; assistenziale e il coordinamento tra i diversi livelli di cura.</p>
<p data-start="1181" data-end="1492">L&rsquo;edificio che ospita la Casa della Comunit&agrave; risale alla fine dell&rsquo;Ottocento ed &egrave; stato oggetto di un intervento di riqualificazione che ha consentito di coniugare il valore storico con le esigenze di un presidio sanitario moderno. La struttura si sviluppa su pi&ugrave; piani, ciascuno dedicato a specifiche funzioni.</p>
<p data-start="1494" data-end="1820">Nei livelli interrati trovano spazio la Centrale Operativa Territoriale, punto nevralgico per il coordinamento dei servizi, le attivit&agrave; di cure palliative e l&rsquo;assistenza infermieristica domiciliare. Sono presenti anche servizi legati ai prelievi domiciliari, alla pneumologia territoriale e alla tutela dei diritti del malato.</p>
<p data-start="1822" data-end="2185">Al piano terra si concentrano i principali servizi amministrativi e di primo accesso, tra cui l&rsquo;anagrafe sanitaria, il centro unico di prenotazione (CUP), il punto unico di accesso e le attivit&agrave; di assistenza protesica. Sono inoltre attivi il centro prelievi, il medico di distretto e il Punto Facile Asl3, con funzioni di supporto e orientamento per i cittadini.</p>
<p data-start="2187" data-end="2632">Il primo piano rappresenta il cuore dell&rsquo;attivit&agrave; clinica quotidiana, con l&rsquo;ambulatorio infermieristico attivo h24 per la continuit&agrave; assistenziale, gli ambulatori dei medici di medicina generale, la diagnostica di base e numerose specialistiche ambulatoriali, tra cui oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria, neurologia, cardiologia, dermatologia e reumatologia. Sono inoltre presenti servizi dedicati alla gestione delle patologie croniche.</p>
<p data-start="2634" data-end="2909">Al secondo piano si sviluppano attivit&agrave; legate all&rsquo;assistenza alle persone con disabilit&agrave; e alla cardiologia territoriale, mentre il terzo piano ospita i servizi di fisioterapia domiciliare, i programmi di attivit&agrave; fisica adattata e le funzioni di segreteria e coordinamento.</p>
<p data-start="2911" data-end="3313">Il rafforzamento della rete territoriale resta un obiettivo prioritario, con particolare attenzione alle aree interne della regione, dove l&rsquo;accesso ai servizi sanitari presenta maggiori criticit&agrave; rispetto ai contesti urbani e costieri. In questo quadro, le Case della Comunit&agrave; rappresentano uno strumento strategico per garantire una presenza pi&ugrave; capillare e una maggiore equit&agrave; nell&rsquo;offerta sanitaria.</p>
<p data-start="3315" data-end="3560">I dati pi&ugrave; recenti indicano una crescita nell&rsquo;utilizzo di queste strutture, con un numero significativo di accessi registrato anche durante i periodi festivi, a conferma di una progressiva diffusione e conoscenza del servizio tra la popolazione.</p>
<p data-start="3562" data-end="3846">Per favorire ulteriormente l&rsquo;avvicinamento dei cittadini a questo modello, nel fine settimana del 18 e 19 aprile &egrave; prevista un&rsquo;apertura straordinaria di tutte le Case della Comunit&agrave; della Liguria, con la possibilit&agrave; di accedere gratuitamente a visite e prestazioni senza prenotazione.</p>
<p data-start="3848" data-end="4102" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La Casa della Comunit&agrave; di via Assarotti si inserisce cos&igrave; in un percorso di riorganizzazione della sanit&agrave; territoriale che punta su prossimit&agrave;, integrazione dei servizi e continuit&agrave; assistenziale, delineando un modello destinato a consolidarsi nel tempo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La Spezia, Bucci: "Il cronoprogramma del nuovo ospedale Felettino è rispettato"]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-spezia-bucci-il-cronoprogramma-del-nuovo-ospedale-felettino-e-rispettato-103042</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il nuovo ospedale del Felettino continua a prendere forma e registra un avanzamento significativo con il completamento dei primi due piani della struttura. Si tratta di un...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="99" data-end="446">Il nuovo ospedale del Felettino continua a prendere forma e registra un avanzamento significativo con il completamento dei primi due piani della struttura. Si tratta di un passaggio fondamentale per uno dei cantieri pi&ugrave; rilevanti della Liguria, atteso da decenni dal territorio spezzino e oggi entrato in una fase pienamente operativa.</p>
<p data-start="448" data-end="876">Il quadro dell&rsquo;intervento restituisce numeri importanti che testimoniano l&rsquo;intensit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; in corso. Sono oltre 80 gli operai e tecnici specializzati impegnati quotidianamente nel cantiere, mentre sono gi&agrave; stati realizzati pi&ugrave; di 20mila metri quadrati di calcestruzzo e posate circa 4mila tonnellate di acciaio. La movimentazione di terra ha raggiunto gli 80mila metri cubi, con circa 5mila viaggi effettuati dai camion.</p>
<p data-start="878" data-end="1287">Dal punto di vista strutturale risultano completati il primo e il secondo solaio dell&rsquo;edificio, mentre sono gi&agrave; iniziate le lavorazioni per le elevazioni tra il secondo e il terzo piano. Il cronoprogramma prevede entro la fine di giugno il completamento delle strutture fino al terzo livello e l&rsquo;avvio delle lavorazioni per il quarto piano, mantenendo un ritmo di costruzione di circa un piano ogni 45 giorni.</p>
<p data-start="1289" data-end="1749">L&rsquo;intervento procede nel rispetto delle tempistiche stabilite, con la conclusione dei lavori prevista per l&rsquo;inizio del 2028. Nei mesi successivi sar&agrave; avviata la fase di allestimento sanitario, con l&rsquo;obiettivo di arrivare all&rsquo;inaugurazione entro la fine di giugno dello stesso anno. La fase pi&ugrave; complessa del cantiere &egrave; stata superata e l&rsquo;organizzazione attuale consente di procedere con una maggiore rapidit&agrave; grazie all&rsquo;impiego di tecniche costruttive moderne.</p>
<p data-start="1751" data-end="2037">Il progetto rappresenta uno dei principali investimenti infrastrutturali della regione in ambito sanitario e punta a dotare la citt&agrave; della Spezia di una struttura all&rsquo;avanguardia, capace di rispondere alle esigenze future della popolazione e di garantire standard elevati di assistenza.</p>
<p data-start="2039" data-end="2464">Il cantiere &egrave; gestito dalla ditta appaltatrice Guerrato Spa, attraverso la controllata Felettino Hospital Service, mentre la parte impiantistica &egrave; affidata a Nuova Psc Srl. L&rsquo;intervento si inserisce in un modello di partenariato pubblico-privato che ha previsto un investimento iniziale significativo da parte dell&rsquo;impresa, con un impegno economico superiore ai 30 milioni di euro prima dell&rsquo;avvio del finanziamento bancario.</p>
<p data-start="2466" data-end="2858">Dal punto di vista progettuale, il nuovo ospedale si svilupper&agrave; su una superficie sanitaria complessiva di oltre 56mila metri quadrati. La struttura sar&agrave; articolata in quattro torri collegate da un asse centrale, per un totale di nove piani pi&ugrave; un livello tecnico interrato. Sono previsti 506 posti letto, oltre a 889 posti auto, di cui 23 riservati a persone con disabilit&agrave;, e 76 posti moto.</p>
<p data-start="2860" data-end="3229">Il cronoprogramma delle opere prevede ulteriori passaggi chiave nei prossimi mesi. Entro aprile del prossimo anno sar&agrave; completata la struttura portante dell&rsquo;edificio, seguita dalla realizzazione delle facciate esterne. A partire da gennaio 2027 prenderanno invece il via gli scavi per il parcheggio interrato, con conclusione prevista entro l&rsquo;autunno dello stesso anno.</p>
<p data-start="3231" data-end="3619" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;opera si inserisce in un pi&ugrave; ampio percorso di rinnovamento della sanit&agrave; ligure e rappresenta una risposta concreta a una richiesta storica del territorio. L&rsquo;avanzamento regolare del cantiere e il rispetto delle tempistiche indicano un percorso solido verso la realizzazione di una struttura moderna, efficiente e in grado di diventare un punto di riferimento per tutta l&rsquo;area spezzina</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il 17 e 18 aprile ad Arenzano le giornate cardiologiche di ARCA Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-il-17-e-18-aprile-ad-arenzano-le-giornate-cardiologiche-di-arca-liguria-103026</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Si terranno il 17 e 18 aprile 2026 presso il Grand Hotel di Arenzano (GE) le Giornate Cardiologiche ARCA Liguria &ndash; Damiano Barabino, appuntamento di riferimento per la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si terranno il <strong>17 e 18 aprile 2026</strong> presso il Grand Hotel di Arenzano (GE) le <em>Giornate Cardiologiche ARCA Liguria &ndash; Damiano Barabino</em>, appuntamento di riferimento per la cardiologia ambulatoriale regionale e nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa da ARCA &ndash; Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali, societ&agrave; scientifica senza scopo di lucro che riunisce cardiologi attivi sul territorio e in ambito ospedaliero, con l&rsquo;obiettivo di promuovere aggiornamento continuo, ricerca e diffusione delle conoscenze in campo cardiovascolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le figure coinvolte nell&rsquo;organizzazione scientifica e nel coordinamento dell&rsquo;evento figurano i cardiologi Sergio Agosti e Laura Casalino, esponenti della realt&agrave; cardiologica ligure e attivi sia in ambito clinico ospedaliero sia nelle attivit&agrave; formative e associative regionali. Entrambi partecipano da anni alle iniziative ARCA dedicate all&rsquo;aggiornamento professionale e al confronto tra specialisti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso delle due giornate di lavori, il programma prevede sessioni scientifiche, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati alle principali tematiche della cardiologia contemporanea: scompenso cardiaco, aritmie, prevenzione cardiovascolare, innovazione terapeutica e percorsi di cura integrati tra ospedale e territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le Giornate Cardiologiche ARCA rappresentano un&rsquo;importante occasione di confronto tra cardiologi ambulatoriali, ospedalieri e medici di medicina generale, favorendo la condivisione di esperienze cliniche e l&rsquo;adozione di modelli assistenziali sempre pi&ugrave; efficaci e aggiornati.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 di Arenzano si conferma dunque un momento centrale per la crescita scientifica e professionale della cardiologia ligure, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la rete di collaborazione tra specialisti e migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza ai pazienti cardiovascolari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanità, nuovo modello organizzativo per ridurre le attese in pronto soccorso: più letti, regole uniformi e tempi rapidi]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-nuovo-modello-organizzativo-per-ridurre-le-attese-in-pronto-soccorso-piu-letti-regole-uniformi-e-tempi-rapidi-103009</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Portare l'attesa in Pronto Soccorso sotto le 8 ore, per almeno il 90% dei pazienti. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del Modello organizzativo regionale approvato per ridurre...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Portare l'attesa in Pronto Soccorso sotto le 8 ore, per almeno il 90% dei pazienti. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del Modello organizzativo regionale approvato per ridurre il boarding nei Pronto Soccorso. Regione Liguria ha infatti definito regole uniformi per tutti gli ospedali e una quota certa di letti riservata ogni giorno all'urgenza.<br />Il boarding &egrave; uno dei problemi pi&ugrave; diffusi nei Pronto Soccorso, anche a livello nazionale: si tratta del tempo che un paziente trascorre su una barella in Pronto soccorso, dopo che il medico ha gi&agrave; stabilito la necessit&agrave; del ricovero, in attesa di un posto letto nel reparto di destinazione. Un fenomeno che la Regione ha scelto di affrontare con misure concrete, dopo un'analisi approfondita dei dati di tutti i dieci presidi ospedalieri liguri: partendo dalla Azienda ospedaliera metropolitana, IRCCS Policlinico San Martino, E.O. Ospedali Galliera e Ospedale Villa Scassi, per poi arrivare a Sanremo, Imperia, Pietra Ligure e Savona, Lavagna, La Spezia e Sarzana.<br />La misura cardine del piano riguarda la disponibilit&agrave; programmata di posti letto: ogni reparto ospedaliero &egrave; chiamato a garantire, ogni giorno, almeno un posto letto ogni dieci per i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, superando la gestione affidata alla sola disponibilit&agrave; contingente e introducendo una programmazione certa e uniforme su tutti i presidi della regione.<br />Nei contesti a maggiore pressione, i reparti di medicina interna e geriatria, che rappresentano il principale punto di assorbimento dei ricoveri urgenti, verranno rafforzati con posti letto aggiuntivi. Parallelamente, viene fissato un obiettivo di contenimento per la degenza media, entro un tempo massimo indicativo di 10 giorni, per accelerare la rotazione e rendere disponibili pi&ugrave; letti nel corso della giornata. Nei periodi di picco, i ricoveri programmati potranno essere modulati per dare precedenza all'urgenza.<br /><br />&ldquo;Abbiamo analizzato i dati di tutti i nostri ospedali e abbiamo costruito un piano concreto e uniforme in tutta la regione - sottolinea l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; -. La capacit&agrave; di risposta e i ricoveri urgenti sono una delle nostre priorit&agrave; organizzative: per questo, ogni reparto, sapr&agrave; con maggiore precisione quanti letti mettere a disposizione ogni giorno per l'urgenza e ogni paziente avr&agrave; un percorso definito nel passaggio dal Pronto Soccorso al reparto. Si tratta di un cambio di metodo basato sull'analisi dei dati e su un modello organizzativo chiaro, con un obiettivo preciso: portare l'attesa in Pronto Soccorso sotto le 8 ore per almeno il 90% dei pazienti&rdquo;.<br /><br />Sul piano operativo, il modello introduce un'integrazione strutturata tra Pronto Soccorso e Medicina interna: il modello prevede l&rsquo;attivazione di una consulenza, a cura della Medicina interna in Pronto Soccorso, che dovr&agrave; avvenire in un tempo inferiore alle 2 ore. Vengono inoltre potenziate le aree di Osservazione breve intensiva, spazi che consentono di stabilizzare i pazienti senza occupare immediatamente un letto di reparto.<br /><br />&ldquo;Il Policlinico San Martino e l'Ospedale Villa Scassi hanno gi&agrave; dato concreta attuazione al modello regionale, mettendo a disposizione complessivamente 35 posti letto dedicati ai ricoveri urgenti provenienti dal Pronto Soccorso &ndash; sottolinea Monica Calamai, direttore generale dell&rsquo;Azienda ospedaliera metropolitana (AOM)-. Al San Martino sono 25 i posti letto attivati, di cui: 18 nella Clinica di Medicina Interna 1, 6 nella Clinica geriatrica e 1 nella Clinica di Medicina interna a indirizzo oncologico, a supporto dell'ematologia. All'Ospedale Villa Scassi sono stati invece attivati 10 posti letto all'interno del Padiglione 3, nell'ambito del reparto dedicato all&rsquo; Unit&agrave; di crisi. Un risultato reso possibile grazie a una combinazione di integrazione oraria del personale gi&agrave; in servizio e all'inserimento di nuove figure mediche. Come AOM, siamo pienamente allineati agli obiettivi regionali e convinti che questo modello rappresenti la strada giusta per garantire ai pazienti tempi di presa in carico sempre pi&ugrave; appropriati&rdquo;.<br /><br />Altro elemento chiave riguarda il miglioramento delle dimissioni. Viene introdotta la figura del discharge manager, dedicata alla gestione dei casi pi&ugrave; complessi: tra i suoi compiti, l&rsquo;attivazione di servizi territoriali come assistenza domiciliare, rsa e ospedali di comunit&agrave;, per garantire una transizione organizzata e sempre pi&ugrave; tempestiva dal ricovero al territorio.<br />Inoltre, presso ciascuna Azienda &egrave; istituito un Gruppo tecnico permanente per la gestione dei flussi, composto da Direzione sanitaria, Direzione medica di presidio ospedaliero, Pronto soccorso e Medicine.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Al Villa Scassi il centro grandi ustionati d'eccellenza: cura, innovazione e riferimento regionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-villa-scassi-il-grande-centro-ustionati-102998</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-villa-scassi-il-grande-centro-ustionati-102998</guid>
			<description><![CDATA[Un punto di riferimento per la gestione dei casi pi&ugrave; complessi, dove l&rsquo;emergenza si intreccia con percorsi lunghi e delicati di cura e recupero. Il Centro grandi...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="125" data-end="507">Un punto di riferimento per la gestione dei casi pi&ugrave; complessi, dove l&rsquo;emergenza si intreccia con percorsi lunghi e delicati di cura e recupero. Il Centro grandi ustionati e Chirurgia plastica dell&rsquo;AOM si conferma una realt&agrave; di eccellenza, guidata dal direttore Giuseppe Perniciaro, con il contributo della dottoressa Emanuela Grosso, impegnata nell&rsquo;attivit&agrave; clinica e assistenziale.</p>
<p data-start="509" data-end="1018">La struttura si occupa della presa in carico dei pazienti con ustioni gravi, condizioni che richiedono interventi tempestivi, competenze altamente specialistiche e un&rsquo;organizzazione multidisciplinare. Il percorso inizia nella fase acuta, spesso in stretta collaborazione con la terapia intensiva, dove la stabilizzazione del paziente rappresenta il primo obiettivo. A questa segue la fase chirurgica, con interventi di escissione e ricostruzione, fino ad arrivare al recupero funzionale e alla riabilitazione.</p>
<p data-start="1020" data-end="1411">La chirurgia plastica, in questo ambito, assume un ruolo determinante. Non si tratta solo di intervenire sull&rsquo;aspetto estetico, ma di ricostruire tessuti, preservare o ripristinare la funzionalit&agrave; e ridurre al minimo le conseguenze permanenti delle lesioni. Tecniche avanzate, innesti cutanei e approcci personalizzati consentono oggi risultati sempre pi&ugrave; efficaci, anche nei casi pi&ugrave; gravi.</p>
<p data-start="1413" data-end="1858">L&rsquo;attivit&agrave; del centro non si limita agli incidenti domestici o urbani, ma comprende anche situazioni legate a contesti pi&ugrave; complessi, come l&rsquo;ambiente montano. Gli interventi in montagna presentano criticit&agrave; specifiche, legate alle condizioni climatiche, alla difficolt&agrave; di accesso ai luoghi dell&rsquo;incidente e ai tempi di soccorso. In questi scenari, ustioni e traumi possono essere aggravati da ipotermia e da una gestione iniziale pi&ugrave; complessa.</p>
<p data-start="1860" data-end="2233">Il coordinamento con il sistema dell&rsquo;emergenza territoriale e con il soccorso alpino diventa quindi un elemento essenziale per garantire il rapido trasferimento dei pazienti verso il centro specializzato. La gestione di questi casi richiede non solo competenze chirurgiche elevate, ma anche capacit&agrave; organizzative e lavoro in rete tra diversi livelli del sistema sanitario.</p>
<p data-start="2235" data-end="2518">Accanto all&rsquo;attivit&agrave; clinica, il centro svolge anche un ruolo importante nella prevenzione e nella formazione, contribuendo alla diffusione di corrette pratiche di primo intervento e alla sensibilizzazione sui rischi, sia in ambito domestico sia in contesti ambientali pi&ugrave; complessi.</p>
<p data-start="2520" data-end="2850" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro portato avanti dal team diretto da Perniciaro, con il contributo di Grosso, si inserisce in un modello sanitario sempre pi&ugrave; orientato alla specializzazione e all&rsquo;integrazione dei servizi, con l&rsquo;obiettivo di garantire ai pazienti percorsi completi, dalla gestione dell&rsquo;emergenza fino al recupero della qualit&agrave; della vita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Iro Centro Diagnostico: diagnosi e trattamento delle patologie della mano]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-iro-centro-diagnostico-diagnosi-e-trattamento-delle-patologie-della-mano-102950</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-iro-centro-diagnostico-diagnosi-e-trattamento-delle-patologie-della-mano-102950</guid>
			<description><![CDATA[La salute della mano &egrave; fondamentale per lo svolgimento delle attivit&agrave; quotidiane, ma spesso viene sottovalutata fino alla comparsa di dolore o limitazioni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="155" data-end="500">La salute della mano &egrave; fondamentale per lo svolgimento delle attivit&agrave; quotidiane, ma spesso viene sottovalutata fino alla comparsa di dolore o limitazioni funzionali. Presso l&rsquo;IRO Centro Diagnostico, un team di specialisti si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie della mano, offrendo percorsi personalizzati per ogni paziente.</p>
<p data-start="502" data-end="673">Ne abbiamo parlato con il dottor <strong data-start="535" data-end="552">Luca Reggiani</strong>, direttore sanitario dell&rsquo;IRO Centro Diagnostico, e con il dottor <strong data-start="619" data-end="635">Mavin Menini</strong>, specialista in chirurgia della mano.</p>
<p data-start="675" data-end="920">&ldquo;La mano &egrave; una struttura estremamente complessa,&rdquo; spiega Reggiani, &ldquo;composta da ossa, tendini, nervi e articolazioni che devono lavorare in perfetta sinergia. Anche un piccolo problema pu&ograve; compromettere significativamente la qualit&agrave; della vita.&rdquo;</p>
<p data-start="922" data-end="1271">Tra le patologie pi&ugrave; comuni trattate presso il centro vi sono la sindrome del tunnel carpale, le tendiniti, il dito a scatto e le artrosi. Secondo Menini, una diagnosi precoce &egrave; fondamentale: &ldquo;Intervenire tempestivamente consente spesso di evitare interventi chirurgici, privilegiando terapie conservative come fisioterapia, tutori o infiltrazioni.&rdquo;</p>
<p data-start="1273" data-end="1473">Quando necessario, il centro offre anche soluzioni chirurgiche all&rsquo;avanguardia. &ldquo;Le tecniche mini-invasive permettono oggi un recupero pi&ugrave; rapido e meno doloroso rispetto al passato,&rdquo; aggiunge Menini.</p>
<p data-start="1475" data-end="1693">Un altro aspetto fondamentale &egrave; la riabilitazione post-trattamento. &ldquo;Il percorso non si conclude con la diagnosi o l&rsquo;intervento,&rdquo; sottolinea Reggiani. &ldquo;La fisioterapia &egrave; essenziale per recuperare funzionalit&agrave; e forza.&rdquo;</p>
<p data-start="1695" data-end="1886">L&rsquo;IRO Centro Diagnostico si distingue per un approccio multidisciplinare, che mette il paziente al centro del percorso di cura, garantendo competenza, innovazione e attenzione personalizzata</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102950/mano.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dall'urgenza alla prevenzione: come cambia l'impatto dell'emofilia]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dall-urgenza-alla-prevenzione-come-cambia-l-impatto-dell-emofilia-102934</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-dall-urgenza-alla-prevenzione-come-cambia-l-impatto-dell-emofilia-102934</guid>
			<description><![CDATA[Negli ultimi decenni la gestione dell&rsquo;emofilia ha subito una trasformazione profonda che ha cambiato non solo la prognosi clinica dei pazienti, ma anche la loro...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="68" data-end="880">Negli ultimi decenni la gestione dell&rsquo;emofilia ha subito una trasformazione profonda che ha cambiato non solo la prognosi clinica dei pazienti, ma anche la loro qualit&agrave; di vita, il rapporto con il sistema sanitario e la percezione stessa della malattia. Per lungo tempo l&rsquo;emofilia &egrave; stata considerata una condizione caratterizzata da episodi emorragici improvvisi, spesso gravi e difficili da controllare, che richiedevano interventi urgenti, trasfusioni di fattori della coagulazione e frequenti accessi ospedalieri. Questo approccio &ldquo;reattivo&rdquo;, basato sull&rsquo;intervento dopo il sanguinamento, ha rappresentato per anni l&rsquo;unica possibilit&agrave; terapeutica concreta, ma portava con s&eacute; conseguenze importanti come il progressivo danno articolare, il dolore cronico e una significativa limitazione della vita quotidiana.</p>
<p data-start="882" data-end="1431">La svolta &egrave; arrivata con l&rsquo;introduzione della profilassi, cio&egrave; la somministrazione regolare dei fattori della coagulazione prima che si verifichino gli episodi emorragici. Questo cambiamento ha segnato il passaggio dall&rsquo;urgenza alla prevenzione e ha rivoluzionato completamente la storia naturale della malattia. Oggi molti pazienti, soprattutto se seguiti precocemente, possono evitare le emorragie spontanee e condurre una vita molto pi&ugrave; vicina alla normalit&agrave;, con una partecipazione scolastica, lavorativa e sociale significativamente migliorata.</p>
<p data-start="1433" data-end="1990">In questo contesto un ruolo fondamentale &egrave; svolto dai centri specialistici di riferimento, come il Centro di Emostasi e Trombosi dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span>, diretto dal dott. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Claudio Molinari</span></span>, che rappresenta uno dei punti di riferimento in Italia per la diagnosi e la cura delle coagulopatie congenite. In questi centri non si affronta pi&ugrave; soltanto l&rsquo;emergenza emorragica, ma si costruisce un percorso di lungo periodo che include prevenzione, monitoraggio continuo, educazione terapeutica e supporto multidisciplinare.</p>
<p data-start="1992" data-end="2450">La prevenzione, infatti, non riguarda solo la somministrazione dei farmaci, ma anche l&rsquo;educazione del paziente e della famiglia, il riconoscimento precoce dei segni di sanguinamento, la gestione dell&rsquo;attivit&agrave; fisica e la prevenzione dei traumi articolari. Questo approccio integrato consente di ridurre drasticamente le complicanze a lungo termine, in particolare l&rsquo;artropatia emofilica, che in passato rappresentava una delle principali cause di disabilit&agrave;.</p>
<p data-start="2452" data-end="2973">Un altro elemento decisivo nell&rsquo;evoluzione della cura dell&rsquo;emofilia &egrave; stato lo sviluppo di terapie sempre pi&ugrave; avanzate, come i fattori della coagulazione a lunga durata d&rsquo;azione, che riducono il numero di infusioni necessarie, e le terapie non sostitutive, che agiscono su meccanismi alternativi della coagulazione. In alcuni casi si sta inoltre aprendo la strada alla terapia genica, che rappresenta una prospettiva innovativa e potenzialmente trasformativa, anche se ancora in fase di studio e applicazione selezionata.</p>
<p data-start="2975" data-end="3552">Accanto alla medicina clinica, un ruolo altrettanto importante &egrave; svolto dalle associazioni dei pazienti, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ARLAFE ONLUS</span></span>, che rappresenta in Liguria un punto di riferimento fondamentale per le persone con emofilia e altre coagulopatie congenite. Queste associazioni non si limitano al supporto sociale, ma contribuiscono attivamente alla diffusione delle informazioni corrette sulla malattia, alla tutela dei diritti dei pazienti e al dialogo con le istituzioni sanitarie, favorendo un modello di cura sempre pi&ugrave; partecipato e centrato sulla persona.</p>
<p data-start="3554" data-end="4270" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il passaggio dall&rsquo;urgenza alla prevenzione ha quindi cambiato profondamente non solo la gestione clinica, ma anche la vita quotidiana delle persone con emofilia. Oggi non si parla pi&ugrave; soltanto di &ldquo;gestire le emergenze&rdquo;, ma di costruire una vita possibile, attiva e programmata, in cui la malattia &egrave; presente ma non domina pi&ugrave; ogni aspetto dell&rsquo;esistenza. La collaborazione tra centri specialistici, come quello del Gaslini, professionisti esperti e associazioni dei pazienti ha reso possibile questo cambiamento, aprendo scenari fino a pochi decenni fa impensabili e trasformando l&rsquo;emofilia da condizione fortemente invalidante a malattia cronica sempre pi&ugrave; controllabile e compatibile con una buona qualit&agrave; di vita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Le nuove frontiere dell'urologia: robotica, ia e chirurgia mininvasiva]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-le-nuove-frontiere-dell-urologia-102918</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Le nuove frontiere dell&rsquo;urologia stanno cambiando in modo profondo il modo di intendere la diagnosi e il trattamento delle patologie dell&rsquo;apparato urinario e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove frontiere dell&rsquo;urologia stanno cambiando in modo profondo il modo di intendere la diagnosi e il trattamento delle patologie dell&rsquo;apparato urinario e genitale maschile. Negli ultimi anni, infatti, l&rsquo;ingresso della chirurgia robotica, dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle tecniche mininvasive ha trasformato questa specialit&agrave; in una disciplina sempre pi&ugrave; precisa, sicura e orientata alla qualit&agrave; di vita del paziente. A raccontare questo cambiamento &egrave; il dottor <strong data-start="470" data-end="511"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Introini</span></span></strong>, direttore della Struttura Complessa di Urologia dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Galliera</span></span> e presidente nazionale AURO, che sottolinea come oggi non si tratti pi&ugrave; soltanto di curare la malattia, ma di farlo riducendo al minimo l&rsquo;impatto sull&rsquo;organismo e massimizzando il recupero funzionale del paziente. La chirurgia mininvasiva ha rappresentato il primo grande passo di questa evoluzione, permettendo di intervenire attraverso piccoli accessi o tecniche endoscopiche che riducono il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di degenza, favorendo un ritorno pi&ugrave; rapido alla vita quotidiana. Su questa base si &egrave; poi sviluppata la chirurgia robotica, che ha portato un ulteriore salto di qualit&agrave; grazie a sistemi che consentono al chirurgo di operare con visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti estremamente precisi, capaci di eliminare tremori e migliorare la gestione degli spazi anatomici pi&ugrave; complessi. Questo approccio &egrave; particolarmente rilevante nel trattamento dei tumori della prostata, del rene e della vescica, dove la precisione millimetrica pu&ograve; fare la differenza sia sul piano oncologico sia sul mantenimento delle funzioni del paziente. Accanto alla robotica, un ruolo sempre pi&ugrave; importante &egrave; svolto dall&rsquo;intelligenza artificiale, che oggi entra nei percorsi clinici come supporto concreto al medico, analizzando grandi quantit&agrave; di dati clinici, radiologici e istologici per aiutare nella diagnosi precoce, nella valutazione del rischio e nella scelta delle terapie pi&ugrave; appropriate. L&rsquo;obiettivo non &egrave; sostituire il medico, ma affiancarlo con strumenti capaci di aumentare la precisione delle decisioni e ridurre il margine di errore. Tutto questo sta portando a una medicina sempre pi&ugrave; personalizzata, in cui ogni paziente viene valutato nella sua specificit&agrave; e seguito con percorsi terapeutici costruiti su misura. In questo contesto l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Galliera</span></span> rappresenta uno dei centri italiani di riferimento per l&rsquo;applicazione di queste tecnologie, con un modello organizzativo guidato dal dottor Introini che integra innovazione, competenze multidisciplinari e formazione continua. La direzione dell&rsquo;urologia moderna &egrave; quindi sempre pi&ugrave; chiara: una chirurgia pi&ugrave; precisa, meno invasiva e sempre pi&ugrave; supportata dalla tecnologia, ma in cui il ruolo del medico resta centrale nel guidare le scelte e interpretare ogni singolo caso clinico, con l&rsquo;obiettivo finale di migliorare non solo la sopravvivenza, ma soprattutto la qualit&agrave; di vita dei pazienti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Open Week Uomo in Salute, oltre 420 visite al Policlinico San Martino]]></title>
			<link>https://telenord.it/open-week-uomo-in-salute-oltre-420-visite-al-policlinico-san-martino-102903</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Grande partecipazione al primo appuntamento di &ldquo;Uomo in Salute, Open Week-end 2026&rdquo;, il programma dedicato alla prevenzione urologica maschile che ha preso...]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 18:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Grande partecipazione al primo appuntamento di <em>&ldquo;Uomo in Salute, Open Week-end 2026&rdquo;, </em>il programma dedicato alla prevenzione urologica maschile che ha preso il via questo week-end presso <strong>l&rsquo;IRCCS Policlinico San Martino di Genova</strong>.</p>
<p>Nel corso del fine settimana sono state effettuate <strong>426 visite gratuite</strong>, confermando la forte adesione dei cittadini e l&rsquo;importanza di iniziative volte a promuovere la diagnosi precoce e la cultura della prevenzione.</p>
<p><em>&ldquo;La straordinaria partecipazione registrata in questi due giorni al San Martino dimostra quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e avvicinare i cittadini ai servizi sanitari - </em>dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>-. Portare la sanit&agrave; fuori dai percorsi tradizionali, con accessi liberi e gratuiti, significa intercettare bisogni spesso inespressi e favorire diagnosi sempre pi&ugrave; precoci, cos&igrave; come accaduto in occasione degli appuntamenti della prevenzione femminile&rdquo;.</em></p>
<p>L&rsquo;iniziativa rappresenta il secondo step dopo il progetto <em>&ldquo;Donna in Salute &ndash; Open Week-end 2026&rdquo;, </em>che per tutto il mese di marzo ha offerto visite e consulenze gratuite dedicate alla salute femminile. Con questo nuovo calendario, l&rsquo;attenzione si estende ora alla popolazione maschile, attraverso giornate ad accesso libero e senza prenotazione.</p>
<p>Le visite urologiche gratuite proseguiranno il 18 e 19 aprile all&rsquo;ospedale Villa Scassi, il 9 e 10 maggio all&rsquo;ospedale di Voltri e il 16 e 17 maggio all&rsquo;ospedale Galliera.</p>
<p>Durante gli open week-end, oltre ai controlli specialistici, i cittadini ricevono indicazioni per eventuali approfondimenti diagnostici. In caso di necessit&agrave;, i pazienti vengono presi in carico dagli specialisti delle strutture coinvolte e indirizzati ai percorsi di cura del sistema sanitario regionale.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; rivolta ai tumori tipici della popolazione maschile, in particolare alla prostata e al testicolo. In Liguria, il tumore della prostata &egrave; tra le neoplasie pi&ugrave; diffuse, con circa mille nuovi casi ogni anno e una prognosi generalmente favorevole: oltre il 90% dei pazienti &egrave; vivo a cinque anni dalla diagnosi. Attualmente, sono pi&ugrave; di 12 mila le persone che convivono con una diagnosi pregressa.</p>
<p><em>&ldquo;I numeri di questo primo week-end confermano il valore di un&rsquo;iniziativa che unisce prevenzione, informazione e presa in carico - </em>aggiunge il direttore Generale dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Metropolitana <strong>Monica Calamai</strong> <em>-. Il nostro obiettivo &egrave; continuare a promuovere la cultura della salute, offrendo ai cittadini opportunit&agrave; concrete di controllo e accesso facilitato agli specialisti. Infatti, non ci fermeremo qui&rdquo;</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslini, dal 22 al 29 aprile Open Week della salute femminile con screening e webinar]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-dal-22-al-29-aprile-open-week-della-salute-femminile-con-screening-e-webinar-102788</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Una settimana interamente dedicata alla prevenzione e alla salute femminile. Dal 22 al 29 aprile l&rsquo;Istituto Giannina Gaslini partecipa all&rsquo;Open Week 2026 promossa da...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="111" data-end="453">Una settimana interamente dedicata alla prevenzione e alla salute femminile. Dal 22 al 29 aprile l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span> partecipa all&rsquo;Open Week 2026 promossa da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Onda ETS</span></span>, offrendo visite specialistiche, esami diagnostici e momenti informativi gratuiti rivolti alle donne di tutte le et&agrave;.</p>
<p data-start="455" data-end="839">L&rsquo;iniziativa si inserisce in un progetto nazionale di grande rilievo, volto a promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce, facilitando l&rsquo;accesso a prestazioni sanitarie di qualit&agrave;. Il Gaslini si presenta a questo appuntamento con la conferma dei <strong data-start="705" data-end="723">3 Bollini Rosa</strong>, il massimo riconoscimento assegnato agli ospedali che si distinguono per i servizi dedicati alla salute femminile.</p>
<p data-start="841" data-end="1228">Il programma &egrave; ricco e articolato. Si parte il 22 aprile con visite endocrinologiche e metaboliche, affiancate da un ciclo di densitometrie ossee rivolte a chi non ha mai effettuato questo esame. Nella stessa giornata spazio anche a consulenze specialistiche sul diabete gestazionale e a visite per la diagnosi delle patologie tiroidee, con particolare attenzione ai casi di familiarit&agrave;.</p>
<p data-start="1230" data-end="1543">Il 23 e il 28 aprile saranno dedicati al supporto psicologico, con colloqui individuali rivolti a giovani donne affette da malattie rare, un ambito spesso delicato in cui l&rsquo;accompagnamento emotivo rappresenta un elemento fondamentale del percorso di cura. Proseguiranno inoltre le sessioni di densitometria ossea.</p>
<p data-start="1545" data-end="1881">Il 24 aprile sar&agrave; una giornata particolarmente significativa, con visite dedicate a obesit&agrave; e ipercolesterolemia nei giovani e, soprattutto, con un importante momento di divulgazione: il webinar aperto a tutti &ldquo;La gravidanza ad alto rischio&rdquo;, che offrir&agrave; informazioni utili e aggiornate su un tema di grande rilevanza clinica e sociale.</p>
<p data-start="1883" data-end="2072">Nella seconda parte della settimana, il 27 e 28 aprile, spazio alla nutrizione con televisite dietologiche personalizzate, mentre il ciclo di densitometrie ossee si concluder&agrave; il 29 aprile.</p>
<p data-start="2074" data-end="2254">Tutte le prestazioni, ad eccezione del webinar, prevedono prenotazione obbligatoria e rappresentano un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per avvicinarsi a servizi specialistici di alto livello.</p>
<p data-start="2256" data-end="2587">L&rsquo;Open Week si inserisce nel pi&ugrave; ampio network dei Bollini Rosa, che coinvolge centinaia di strutture sanitarie in tutta Italia. Un progetto che negli anni ha registrato una crescita significativa, sia in termini di adesioni sia di impatto, testimoniando una sempre maggiore attenzione verso la medicina di genere e la prevenzione.</p>
<p data-start="2589" data-end="2860" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con questa iniziativa, il Gaslini conferma il proprio impegno nel promuovere la salute della donna attraverso un approccio integrato che unisce prevenzione, diagnosi e informazione, offrendo servizi accessibili e qualificati e mettendo al centro i bisogni delle pazienti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Massimo Nicolò]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-massimo-nicolo-102571</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-massimo-nicolo-102571</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Massimo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Massimo Nicol&ograve;, oculista, assessore regionale ligure alla Sanit&agrave;.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102571/CLOSEUPNICOLO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione e cura della pelle in età pediatrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-e-cura-della-pelle-in-eta-pediatrica-102776</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-e-cura-della-pelle-in-eta-pediatrica-102776</guid>
			<description><![CDATA[La salute della pelle nei bambini &egrave; un aspetto fondamentale spesso sottovalutato, ma che riveste un ruolo centrale nella crescita e nel benessere generale. La pelle,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="102" data-end="569">La salute della pelle nei bambini &egrave; un aspetto fondamentale spesso sottovalutato, ma che riveste un ruolo centrale nella crescita e nel benessere generale. La pelle, infatti, &egrave; un organo delicato, soprattutto nei primi anni di vita, e necessita di attenzioni specifiche e mirate. A fare il punto su prevenzione e cura in et&agrave; pediatrica &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Riccardo Castelli</span></span>, direttore medico dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">IRCCS Istituto Giannina Gaslini</span></span> e specialista in dermatologia.</p>
<p data-start="571" data-end="903">Nei bambini, la pelle &egrave; pi&ugrave; sottile, sensibile e vulnerabile agli agenti esterni rispetto a quella degli adulti. Per questo motivo &egrave; fondamentale adottare fin da subito corrette abitudini di cura, a partire dall&rsquo;igiene quotidiana fino alla scelta dei prodotti pi&ugrave; adatti, che devono essere delicati e specifici per l&rsquo;et&agrave; pediatrica.</p>
<p data-start="905" data-end="1320">Uno degli aspetti principali riguarda la prevenzione delle patologie cutanee pi&ugrave; comuni, come dermatiti, irritazioni e infezioni. Molto frequente &egrave;, ad esempio, la <strong data-start="1069" data-end="1110"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dermatite atopica</span></span></strong>, che pu&ograve; manifestarsi gi&agrave; nei primi mesi di vita con secchezza, arrossamenti e prurito. In questi casi &egrave; importante intervenire precocemente con trattamenti adeguati e con una corretta idratazione della pelle.</p>
<p data-start="1322" data-end="1687">Grande attenzione va riservata anche all&rsquo;esposizione al sole. La pelle dei bambini &egrave; particolarmente sensibile ai raggi UV, e una protezione inadeguata pu&ograve; aumentare il rischio di danni cutanei nel tempo. &Egrave; quindi essenziale utilizzare creme solari ad alta protezione, evitare le ore pi&ugrave; calde della giornata e adottare comportamenti prudenti durante l&rsquo;esposizione.</p>
<p data-start="1689" data-end="1976">Un altro elemento fondamentale &egrave; il monitoraggio dei nei e delle eventuali alterazioni cutanee. Anche se in et&agrave; pediatrica il rischio &egrave; generalmente basso, &egrave; importante educare fin da piccoli alla prevenzione e al controllo, coinvolgendo i genitori in un&rsquo;osservazione attenta e costante.</p>
<p data-start="1978" data-end="2194">Secondo Castelli, la prevenzione resta lo strumento pi&ugrave; efficace: intervenire precocemente permette non solo di evitare complicazioni, ma anche di educare le famiglie a una gestione corretta della salute della pelle.</p>
<p data-start="2196" data-end="2462" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La cura della pelle in et&agrave; pediatrica non &egrave; quindi solo una questione estetica, ma un vero e proprio investimento sulla salute futura. Affidarsi a specialisti e adottare comportamenti corretti fin dai primi anni significa costruire le basi per un benessere duraturo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102776/pelle_bimbi.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Miopia, astigmatismo e ipermetropia: la correzione dei difetti visivi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-refrattiva-102755</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-refrattiva-102755</guid>
			<description><![CDATA[Vedere bene non &egrave; scontato. I difetti visivi rappresentano una delle condizioni pi&ugrave; diffuse nella popolazione e, se non corretti adeguatamente, possono incidere in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="110" data-end="594">Vedere bene non &egrave; scontato. I difetti visivi rappresentano una delle condizioni pi&ugrave; diffuse nella popolazione e, se non corretti adeguatamente, possono incidere in modo significativo sulla qualit&agrave; della vita quotidiana. Di questo si &egrave; parlato in un approfondimento dedicato alla correzione dei principali disturbi della vista, con il contributo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Enrico Traverso</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nikolas Koukas</span></span>, entrambi specialisti in oftalmologia e chirurgia oculare.</p>
<p data-start="596" data-end="777">Al centro del confronto tre condizioni molto comuni: miopia, astigmatismo e ipermetropia, difetti refrattivi che compromettono la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina.</p>
<p data-start="779" data-end="1098">La <strong data-start="782" data-end="823"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Miopia</span></span></strong> &egrave; caratterizzata dalla difficolt&agrave; a vedere chiaramente gli oggetti lontani. &Egrave; spesso legata a un allungamento del bulbo oculare o a una curvatura eccessiva della cornea, e tende a manifestarsi gi&agrave; in et&agrave; giovanile, con una progressione che pu&ograve; stabilizzarsi nell&rsquo;et&agrave; adulta.</p>
<p data-start="1100" data-end="1379">Diverso &egrave; il caso dell&rsquo;<strong data-start="1123" data-end="1164"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Astigmatismo</span></span></strong>, che provoca una visione distorta o sfocata sia da vicino che da lontano. In questo caso la causa &egrave; una curvatura irregolare della cornea o del cristallino, che impedisce una corretta focalizzazione delle immagini.</p>
<p data-start="1381" data-end="1680">L&rsquo;<strong data-start="1383" data-end="1424"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ipermetropia</span></span></strong>, invece, comporta una difficolt&agrave; nella visione da vicino, spesso accompagnata da affaticamento visivo. Pu&ograve; essere presente fin dalla nascita, ma in molti casi viene compensata dall&rsquo;occhio nei soggetti pi&ugrave; giovani, per poi emergere con l&rsquo;avanzare dell&rsquo;et&agrave;.</p>
<p data-start="1682" data-end="1906">Come spiegano gli specialisti, la diagnosi &egrave; fondamentale e avviene attraverso una visita oculistica completa, che consente di individuare con precisione il difetto e di definire il percorso pi&ugrave; adatto per la sua correzione.</p>
<p data-start="1908" data-end="2305">Le soluzioni oggi disponibili sono molteplici e sempre pi&ugrave; personalizzate. Gli occhiali rappresentano il metodo pi&ugrave; semplice e diffuso, seguiti dalle lenti a contatto, che offrono maggiore libert&agrave; nei movimenti e nelle attivit&agrave; quotidiane. Negli ultimi anni, per&ograve;, ha assunto un ruolo sempre pi&ugrave; centrale la chirurgia refrattiva, che consente di correggere in modo definitivo molti difetti visivi.</p>
<p data-start="2307" data-end="2663">Tecniche come il laser permettono interventi rapidi, sicuri e minimamente invasivi, con tempi di recupero molto brevi. Tuttavia, sottolineano Traverso e Koukas, non tutti i pazienti sono candidati ideali per la chirurgia: &egrave; fondamentale una valutazione accurata che tenga conto delle caratteristiche individuali dell&rsquo;occhio, dell&rsquo;et&agrave; e dello stile di vita.</p>
<p data-start="2665" data-end="2929">Un aspetto spesso sottovalutato riguarda anche la prevenzione e il controllo periodico della vista. Individuare precocemente eventuali difetti o variazioni consente di intervenire tempestivamente, evitando peggioramenti e garantendo una visione ottimale nel tempo.</p>
<p data-start="2931" data-end="3259" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il messaggio che emerge &egrave; chiaro: oggi correggere i difetti visivi &egrave; possibile in modo efficace e sicuro, grazie a tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate e a un approccio personalizzato. Affidarsi a specialisti qualificati resta il primo passo per scegliere la soluzione pi&ugrave; adatta e migliorare concretamente la propria qualit&agrave; di vita.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102755/chirurgia_refra.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Diabete tipo 1 e 2: differenze, diagnosi e terapie ]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-diabete-diagnosi-e-terapie-102732</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il diabete &egrave; una delle patologie croniche pi&ugrave; diffuse e complesse, con un impatto crescente sulla salute pubblica. Durante la trasmissione dedicata al tema Diabete...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="96" data-end="463">Il diabete &egrave; una delle patologie croniche pi&ugrave; diffuse e complesse, con un impatto crescente sulla salute pubblica. Durante la trasmissione dedicata al tema <em data-start="252" data-end="304">Diabete tipo 1 e 2: differenze, diagnosi e terapie</em>, esperti del settore hanno approfondito le principali caratteristiche delle due forme della malattia, mettendo in evidenza approcci diagnostici e terapeutici.</p>
<p data-start="465" data-end="820">A confrontarsi sono stati <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Spigno</span></span>, consigliere di amministrazione di Villa Montallegro, specialista in medicina generale e scienze dell&rsquo;alimentazione, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Della Vecchia</span></span>, specialista in endocrinologia, geriatria e medicina generale, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luciano Carlo Ottonello</span></span>, specialista in medicina interna.</p>
<p data-start="822" data-end="1325">Il <strong data-start="825" data-end="866"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diabete mellito di tipo 1</span></span></strong> &egrave; una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario distrugge le cellule pancreatiche produttrici di insulina. Si manifesta pi&ugrave; frequentemente in et&agrave; giovanile e richiede necessariamente una terapia insulinica per tutta la vita. Diverso &egrave; il caso del <strong data-start="1122" data-end="1163"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diabete mellito di tipo 2</span></span></strong>, molto pi&ugrave; diffuso, legato a fattori genetici e stili di vita, caratterizzato da insulino-resistenza e da una progressiva riduzione della produzione di insulina.</p>
<p data-start="1327" data-end="1632">Nel corso dell&rsquo;approfondimento &egrave; stato evidenziato come la diagnosi precoce rappresenti un elemento chiave per entrambe le forme. Gli strumenti principali restano gli esami del sangue, in particolare la glicemia e l&rsquo;emoglobina glicata, mentre nel tipo 1 possono essere individuati specifici autoanticorpi.</p>
<p data-start="1634" data-end="2069">Sul fronte terapeutico, gli specialisti hanno sottolineato come nel diabete di tipo 1 l&rsquo;insulina sia indispensabile, accompagnata da un monitoraggio costante della glicemia e da un&rsquo;educazione terapeutica mirata. Nel diabete di tipo 2, invece, il trattamento pu&ograve; iniziare con modifiche dello stile di vita, come alimentazione equilibrata e attivit&agrave; fisica, per poi includere farmaci specifici e, nei casi pi&ugrave; avanzati, anche l&rsquo;insulina.</p>
<p data-start="2071" data-end="2316">Particolare attenzione &egrave; stata posta anche sull&rsquo;importanza della personalizzazione delle cure: ogni paziente necessita di un percorso costruito su misura, che tenga conto dell&rsquo;et&agrave;, delle condizioni generali e delle eventuali patologie associate.</p>
<p data-start="2318" data-end="2711" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il confronto tra gli esperti ha ribadito un messaggio chiaro: conoscere le differenze tra diabete di tipo 1 e tipo 2 &egrave; fondamentale non solo per una corretta gestione clinica, ma anche per promuovere una maggiore consapevolezza tra i pazienti. Prevenzione, diagnosi precoce e continuit&agrave; delle cure restano gli strumenti pi&ugrave; efficaci per affrontare una patologia sempre pi&ugrave; diffusa e complessa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sole, nei e skincare: la verità dei dermatologi tra prevenzione e falsi miti dei social]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-sole-nei-e-skincare-la-verita-dei-dermatologi-tra-prevenzione-e-falsi-miti-dei-social-102715</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-sole-nei-e-skincare-la-verita-dei-dermatologi-tra-prevenzione-e-falsi-miti-dei-social-102715</guid>
			<description><![CDATA[In un&rsquo;epoca in cui i social media influenzano sempre pi&ugrave; le scelte legate alla cura della pelle, diventa fondamentale fare chiarezza tra informazioni corrette e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 19:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="538">In un&rsquo;epoca in cui i social media influenzano sempre pi&ugrave; le scelte legate alla cura della pelle, diventa fondamentale fare chiarezza tra informazioni corrette e false credenze. &Egrave; proprio su questi temi che si &egrave; sviluppato il confronto tra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eleonora Magda Seghi</span></span>, medico estetico, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marina Romagnoli</span></span>, dermatologa, che hanno affrontato argomenti centrali come l&rsquo;esposizione al sole, la gestione dei nei e la skincare quotidiana.</p>
<p data-start="540" data-end="889">Al centro del loro intervento, la necessit&agrave; di riportare l&rsquo;attenzione sulla prevenzione, spesso sacrificata a favore di tendenze virali prive di basi scientifiche. Il sole, ad esempio, non deve essere demonizzato, ma gestito con consapevolezza: una corretta esposizione, accompagnata da adeguata protezione, &egrave; fondamentale per la salute della pelle.</p>
<p data-start="891" data-end="1182">Grande attenzione &egrave; stata dedicata anche ai nei, tema spesso oggetto di allarmismi o, al contrario, di sottovalutazioni. Le specialiste sottolineano l&rsquo;importanza del controllo periodico e dell&rsquo;osservazione dei cambiamenti, elementi chiave per una diagnosi precoce di eventuali problematiche.</p>
<p data-start="1184" data-end="1479">Sul fronte della skincare, Seghi e Romagnoli evidenziano come routine e prodotti debbano essere personalizzati e basati su evidenze scientifiche, evitando il &ldquo;fai da te&rdquo; suggerito dai social. Non esistono soluzioni universali, ma percorsi costruiti sulle caratteristiche individuali della pelle.</p>
<p data-start="1481" data-end="1903" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il messaggio che emerge &egrave; chiaro: affidarsi a professionisti qualificati resta la scelta pi&ugrave; sicura per prendersi cura della propria pelle, distinguendo tra ci&ograve; che &egrave; realmente utile e ci&ograve; che, invece, &egrave; solo una moda del momento. In un panorama informativo sempre pi&ugrave; affollato, la voce degli specialisti rappresenta un punto di riferimento essenziale per orientarsi con consapevolezza tra prevenzione, salute e bellezza.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102715/sole.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Deficit di proteina C: il Gaslini salva una bimba di 9 mesi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-deficit-di-proteina-c-il-gaslini-salva-una-bimba-di-9-mesi-102711</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Un intervento tempestivo e altamente specializzato ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli nove mesi affetta da deficit di proteina C, una rara e grave patologia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="84" data-end="549">Un intervento tempestivo e altamente specializzato ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli nove mesi affetta da deficit di proteina C, una rara e grave patologia che compromette la corretta coagulazione del sangue e pu&ograve; portare a complicanze potenzialmente fatali. Protagonista di questo risultato &egrave; l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span>, centro di eccellenza pediatrica che ancora una volta si distingue per competenza clinica e capacit&agrave; innovativa.</p>
<p data-start="551" data-end="870">Il caso &egrave; stato al centro di un approfondimento con gli specialisti dell&rsquo;istituto: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sandro Dall'Orso</span></span>, responsabile della UOSD di Assistenza Domiciliare, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Claudio Molinari</span></span>, direttore del Centro Emostasi e Trombosi, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marta Bassi</span></span> della Clinica Pediatrica.</p>
<p data-start="872" data-end="1245">Il deficit di proteina C &egrave; una condizione rara che pu&ograve; manifestarsi gi&agrave; nei primi mesi di vita e che richiede un approccio immediato e multidisciplinare. Nel caso della piccola paziente, la diagnosi precoce e l&rsquo;attivazione di un percorso terapeutico innovativo hanno fatto la differenza, consentendo di stabilizzare il quadro clinico e avviare un percorso di cura efficace.</p>
<p data-start="1247" data-end="1607">Fondamentale &egrave; stato il lavoro sinergico tra le diverse unit&agrave; del Gaslini, con un&rsquo;integrazione tra ospedale e assistenza domiciliare che ha garantito continuit&agrave; terapeutica e monitoraggio costante. Un modello organizzativo che rappresenta uno dei punti di forza dell&rsquo;istituto genovese, capace di accompagnare anche i pazienti pi&ugrave; fragili in percorsi complessi.</p>
<p data-start="1609" data-end="1922">Oltre alla paziente, anche la famiglia ha tratto un importante giovamento dal percorso di cura: supportata costantemente dal team sanitario, ha potuto affrontare con maggiore serenit&agrave; e consapevolezza una situazione estremamente delicata, grazie a un&rsquo;assistenza che ha unito competenza clinica e attenzione umana.</p>
<p data-start="1924" data-end="2252">Gli specialisti hanno evidenziato come l&rsquo;innovazione terapeutica, unita all&rsquo;esperienza clinica e alla presa in carico globale del paziente, sia oggi determinante nella gestione di patologie rare come questa. Un risultato che non solo segna un importante traguardo clinico, ma offre anche nuove prospettive per altri casi simili.</p>
<p data-start="2254" data-end="2637" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le immagini degli ambulatori e dei piccoli pazienti raccontano una realt&agrave; fatta di cura, attenzione e ricerca continua, in cui la medicina pediatrica si traduce in interventi concreti capaci di cambiare la vita. Ancora una volta, il Gaslini si conferma un punto di riferimento a livello nazionale per la sanit&agrave; pediatrica e per l&rsquo;applicazione di terapie innovative in ambito clinico.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102711/C.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Doppia inaugurazione nel savonese: attive le Case della Comunità di Savona e Vado]]></title>
			<link>https://telenord.it/102709</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[







Un passo concreto verso una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina ai cittadini. Nella giornata di mercoled&igrave; 8 aprile l&rsquo;assessore regionale alla...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:4e68689e-0a4c-468d-a20d-700bbab45253-11" data-testid="conversation-turn-24" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn">
<div class="flex max-w-full flex-col gap-4 grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="cd24de66-2e8b-4aaf-8663-25db44b47734" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="115" data-end="498">Un passo concreto verso una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina ai cittadini. Nella giornata di mercoled&igrave; 8 aprile l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Nicol&ograve;</span></span> ha inaugurato le nuove Case della Comunit&agrave; di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Savona</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vado Ligure</span></span>, strutture fondamentali della rete territoriale del Distretto Sanitario Savonese.</p>
<p data-start="500" data-end="776">Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Savona <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Russo</span></span>, la vicesindaca di Vado Ligure <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mirella Oliveri</span></span>, il presidente della Provincia <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pierangelo Olivieri</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Damonte Prioli</span></span>.</p>
<p data-start="778" data-end="1114">La mattinata si &egrave; sviluppata in due momenti distinti: prima l&rsquo;inaugurazione della Casa della Comunit&agrave; hub di Savona, in via Collodi, e successivamente quella della struttura spoke di Vado Ligure, in via alla Costa. Due presidi diversi per funzione ma complementari, inseriti in una rete pensata per rafforzare l&rsquo;assistenza territoriale.</p>
<p data-start="1116" data-end="1816">Come sottolineato dall&rsquo;assessore Nicol&ograve;, si tratta di un passaggio importante nel percorso di rinnovamento della sanit&agrave; nel Ponente ligure. Con queste aperture si completa infatti l&rsquo;attivazione delle sei Case della Comunit&agrave; e dei due Ospedali della Comunit&agrave; previsti nell&rsquo;area, all&rsquo;interno di un progetto pi&ugrave; ampio che punta a cambiare il modo in cui i cittadini accedono alle cure. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire una rete capillare di servizi sanitari e sociali sempre pi&ugrave; vicini alle persone, riducendo il ricorso all&rsquo;ospedale per i bisogni gestibili sul territorio e garantendo una presa in carico integrata attraverso &eacute;quipe multidisciplinari, Punto unico di accesso e Infermiere di Famiglia e Comunit&agrave;.</p>
<p data-start="1818" data-end="2066">Un modello organizzativo che sar&agrave; ulteriormente valorizzato anche con gli open day previsti il 18 e 19 aprile in tutta la Liguria, durante i quali i cittadini potranno conoscere da vicino servizi e professionisti, con visite e prestazioni gratuite.</p>
<p data-start="2068" data-end="2435">A evidenziare il valore della rete &egrave; anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Cirone</span></span>, che sottolinea come queste inaugurazioni rafforzino in modo significativo l&rsquo;assistenza territoriale dedicata alla fragilit&agrave; e alla cronicit&agrave; nell&rsquo;Area Sociosanitaria Locale 2, oggi articolata in sei Case di Comunit&agrave;, due Ospedali di Comunit&agrave; e ambulatori di prossimit&agrave; nell&rsquo;entroterra.</p>
<p data-start="2437" data-end="2945">Nel dettaglio, la Casa della Comunit&agrave; hub di Savona, aperta 24 ore su 24, offre una vasta gamma di servizi: dal Punto unico di accesso agli ambulatori specialistici, dai medici di medicina generale ai servizi infermieristici con Infermiere di Famiglia e Comunit&agrave;, fino all&rsquo;assistenza domiciliare, al consultorio, alle vaccinazioni e al supporto sociale. L&rsquo;intervento ha interessato una superficie di circa 1.460 metri quadrati, con un investimento di oltre 1,28 milioni di euro finanziati attraverso il PNRR.</p>
<p data-start="2947" data-end="3332">La struttura di Vado Ligure, attiva dal luned&igrave; al sabato, rappresenta invece un presidio di prossimit&agrave; con servizi mirati, tra cui medicina generale, specialistica in diabetologia e dermatologia, assistenza infermieristica e domiciliare, oltre al supporto sociale. Anche in questo caso, l&rsquo;adeguamento &egrave; stato realizzato con fondi PNRR per un investimento di circa 1,15 milioni di euro.</p>
<p data-start="3334" data-end="3621">Con questa doppia inaugurazione si completa dunque il piano operativo della rete territoriale dell&rsquo;ASL 2, che comprende le Case della Comunit&agrave; di Albenga, Pietra Ligure, Finale Ligure, Savona, Vado Ligure e Cairo Montenotte, oltre agli Ospedali di Comunit&agrave; di Albenga e Cairo Montenotte.</p>
<p data-start="3623" data-end="3927" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa rappresenta un tassello fondamentale del percorso di potenziamento dell&rsquo;assistenza territoriale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal DM 77/2022, che definisce modelli organizzativi e standard per una sanit&agrave; pi&ugrave; moderna, accessibile e centrata sui bisogni delle persone.</p>
</div>
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<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div>
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</section>
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<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[San Martino, radiofarmaco speciale in medicina nucleare per la diagnosi dei tumori]]></title>
			<link>https://telenord.it/san-martino-radiofarmaco-speciale-in-medicina-nucleare-per-la-diagnosi-dei-tumori-102695</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[La Medicina Nucleare dell’Ospedale Policlinico San Martino, diretta dal professor Gianmario Sambuceti, rafforza il proprio ruolo di riferimento nella diagnosi dei tumori grazie...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:39:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Medicina Nucleare dell’Ospedale Policlinico San Martino</strong>, diretta dal professor <strong>Gianmario Sambuceti</strong>, rafforza il proprio ruolo di riferimento nella diagnosi dei tumori grazie all’avvio della produzione interna di un <strong>nuovo radiofarmaco</strong>. Grazie ad una molecola di nuova generazione utilizzata negli esami PET/CT, si ottengono infatti immagini molto dettagliate del tumore alla prostata.</p><p>Con questa novità, il San Martino è uno dei primi ospedali in Italia ad utilizzare stabilmente questo tracciante nella pratica clinica. Un risultato reso possibile dalla presenza, all’interno dell’Ospedale, di una struttura dedicata alla produzione di radiofarmaci, che consente di realizzare il tracciante direttamente in sede. La sua produzione “in casa” ne garantisce la disponibilità immediata, riducendo in modo significativo i tempi di attesa, i costi per il sistema sanitario e rendendo più efficiente l’organizzazione degli esami, oltre a consentire un controllo diretto sulla qualità dei prodotti somministrati ai pazienti.</p><p>La <strong>PET con PSMA </strong>è oggi uno degli strumenti chiave per la diagnosi precoce e la pianificazione personalizzata delle terapie nel tumore della prostata. Negli ultimi anni il suo utilizzo al Policlinico è cresciuto in modo significativo: da poco più di 100 esami nel 2020 a oltre 1.200 nel 2025.</p><p>L’introduzione di questo nuovo radiofarmaco - che si affianca a quelli già disponibili - consentirà un ulteriore salto di qualità, offrendo ai pazienti percorsi sempre più mirati e personalizzati. Progettato per legarsi in modo altamente specifico al PSMA, una proteina espressa dalle cellule tumorali prostatiche, permette di individuare con estrema precisione anche lesioni di piccole dimensioni, rilevare eventuali recidive e identificare precocemente le metastasi. Un’innovazione che rafforza in particolare la capacità di individuare le metastasi ossee, tra le sedi più frequenti di diffusione della malattia.</p><p><em>&lt;&lt;Grazie ai nostri professionisti &nbsp;- </em>dichiara <strong>Monica Calamai</strong>, Direttore Generale dell’IRCCS AOM<em> - mettiamo a segno oggi un nuovo importante risultato per i cittadini che si rivolgono con fiducia alla nostra Azienda sanitaria. Con questo nuovo radiofarmaco di ultima generazione, prodotto in autonomia, riusciremo a dare risposte sempre più veloci, efficaci e personalizzate a livello di diagnostica del tumore alla prostata, una delle neoplasie più frequenti tra gli uomini. Un ulteriore tassello fondamentale per il potenziamento dei servizi offerti in ambito oncologico e propedeutico all’elevazione degli standard di cura e di ricerca scientifica&gt;&gt;.</em></p><p><em>&lt;&lt;Grazie a questo nuovo radiofarmaco facciamo un salto di qualità nella diagnosi del tumore della prostata, soprattutto nella capacità di individuare le metastasi ossee. E oggi diagnosi e terapia sono sempre più integrate: questo ci permette di offrire cure mirate e personalizzate ai pazienti con malattia avanzata&gt;&gt; </em>afferma <strong>Matteo Bauckneht</strong>, Professore Associato di Medicina Nucleare e Responsabile della Terapia Radiometabolica dell’IRCCS AOM, Plesso Ospedale Policlinico San Martino.</p><p><em>&lt;&lt;Senza la facility radiofarmacia-ciclotrone questo risultato non sarebbe stato possibile. È un’infrastruttura che ci consente di produrre innovazione ogni giorno e di portarla rapidamente ai pazienti, rendendo la medicina nucleare del Policlinico un punto di riferimento a livello regionale e nazionale&gt;&gt; </em>sottolinea <strong>Gianmario Sambuceti</strong>, Professore Ordinario di Medicina Nucleare e Direttore della Medicina Nucleare dell’IRCCS AOM, Plesso Ospedale Policlinico San Martino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria odontoiatrica a congresso l'11 aprile a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-liguria-odontoiatrica-a-congresso-l-11-aprile-a-genova-102682</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-liguria-odontoiatrica-a-congresso-l-11-aprile-a-genova-102682</guid>
			<description><![CDATA[Sabato 11 aprile, presso l&rsquo;Acquario di Genova, si terr&agrave; l&rsquo;edizione 2026 del Congresso Liguria Odontoiatrica, dedicata al tema TRA PRESENTE E FUTURO: LE...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="453">Sabato 11 aprile, presso l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Acquario di Genova</span></span>, si terr&agrave; l&rsquo;edizione 2026 del Congresso Liguria Odontoiatrica, dedicata al tema TRA PRESENTE E FUTURO: LE TECNICHE E I MATERIALI STANNO CAMBIANDO L&rsquo;ODONTOIATRIA. Un appuntamento di rilievo per il settore, aperto a odontoiatri, igienisti dentali e studenti dei corsi di laurea in Odontoiatria al quinto e sesto anno e in Igiene Dentale al terzo anno, con accreditamento di 4,2 crediti ECM.</p>
<p data-start="455" data-end="849">Il congresso si propone come un momento di confronto concreto su una professione in rapida evoluzione, sempre pi&ugrave; segnata dall&rsquo;innovazione tecnologica e dall&rsquo;introduzione di nuovi materiali. Al centro della giornata ci sar&agrave; l&rsquo;analisi delle trasformazioni in atto nella pratica clinica, con un&rsquo;attenzione particolare alla qualit&agrave; delle cure, alla sicurezza e alla sostenibilit&agrave; degli interventi.</p>
<p data-start="851" data-end="1223">Come evidenziato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabio Currarino</span></span>, responsabile scientifico del congresso e segretario culturale di ANDI Genova, oggi &egrave; fondamentale per il professionista saper scegliere con consapevolezza tra le diverse opzioni terapeutiche, sviluppando una conoscenza critica dei materiali e delle tecniche disponibili, sempre orientata al rispetto del paziente.</p>
<p data-start="1225" data-end="1552">Un aspetto rafforzato anche dal contributo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Gaggero</span></span>, presidente dell&rsquo;Albo Odontoiatri dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, che sottolinea l&rsquo;importanza del ruolo delle istituzioni nel garantire standard elevati, formazione continua e tutela della qualit&agrave; professionale.</p>
<p data-start="1554" data-end="1849">Accanto a questi temi, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Puttini</span></span>, presidente AIDM Genova e presidente ANDI Genova e provincia, richiama l&rsquo;attenzione sulla centralit&agrave; del paziente e sull&rsquo;importanza della relazione umana, elemento che resta imprescindibile anche in un contesto sempre pi&ugrave; tecnologico.</p>
<p data-start="1851" data-end="2239">Durante la giornata si entrer&agrave; nel vivo degli aspetti tecnico-clinici, seguendo le linee guida internazionali e puntando su principi fondamentali come mininvasivit&agrave;, appropriatezza terapeutica ed efficacia. Saranno analizzati materiali innovativi, tecniche avanzate e approcci semplici e predicibili, con l&rsquo;obiettivo di rendere pi&ugrave; efficiente la gestione dell&rsquo;attivit&agrave; clinica quotidiana.</p>
<p data-start="2241" data-end="2542" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Congresso Liguria Odontoiatrica 2026 si conferma cos&igrave; come un appuntamento fondamentale per comprendere le direzioni future della professione, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per affrontare le sfide di un&rsquo;odontoiatria sempre pi&ugrave; moderna, consapevole e orientata alla qualit&agrave; delle cure.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102682/gaggero.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Open Day 10/04/26: la valutazione del rischio di cadute in Vitamed]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-open-day-10-04-26-la-valutazione-del-rischio-di-cadute-in-vitamed-102679</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-open-day-10-04-26-la-valutazione-del-rischio-di-cadute-in-vitamed-102679</guid>
			<description><![CDATA[Una giornata dedicata alla prevenzione, alla consapevolezza e alla salute: venerd&igrave; 10 aprile 2026 Vitamed apre le proprie porte al pubblico con un Open Day interamente...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 09:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="100" data-end="363">Una giornata dedicata alla prevenzione, alla consapevolezza e alla salute: venerd&igrave; 10 aprile 2026 Vitamed apre le proprie porte al pubblico con un Open Day interamente focalizzato su un tema tanto diffuso quanto spesso sottovalutato, quello del rischio di cadute.</p>
<p data-start="365" data-end="728">Le cadute rappresentano infatti una delle principali cause di infortunio, soprattutto nelle persone pi&ugrave; fragili e nella popolazione anziana, con conseguenze che possono incidere in modo significativo sulla qualit&agrave; della vita. Per questo motivo, la prevenzione e la valutazione precoce del rischio diventano strumenti fondamentali per intervenire in modo efficace.</p>
<p data-start="730" data-end="1068">Durante l&rsquo;Open Day, Vitamed offrir&agrave; ai partecipanti la possibilit&agrave; di sottoporsi a una valutazione professionale del rischio di caduta, attraverso test specifici e analisi mirate, condotte da personale qualificato. Un&rsquo;occasione preziosa per comprendere meglio il proprio stato di equilibrio, mobilit&agrave; e sicurezza nei movimenti quotidiani.</p>
<p data-start="1070" data-end="1384">L&rsquo;iniziativa si inserisce in una visione pi&ugrave; ampia che caratterizza l&rsquo;attivit&agrave; di Vitamed, da sempre orientata alla prevenzione e alla presa in carico globale della persona. Non solo diagnosi e cura, ma anche educazione alla salute e promozione di corretti stili di vita, con un approccio attento e personalizzato.</p>
<p data-start="1386" data-end="1685">Particolare attenzione sar&agrave; dedicata all&rsquo;informazione: nel corso della giornata, i professionisti forniranno consigli pratici per ridurre il rischio di cadute nella vita di tutti i giorni, intervenendo su fattori spesso trascurati come postura, equilibrio, ambiente domestico e abitudini quotidiane.</p>
<p data-start="1687" data-end="2060">L&rsquo;Open Day rappresenta quindi non solo un momento di screening, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per avvicinarsi a una cultura della prevenzione, sempre pi&ugrave; centrale nel panorama sanitario moderno. In questo contesto, Vitamed si conferma come una realt&agrave; attenta ai bisogni del territorio, capace di coniugare competenze professionali, innovazione e attenzione alla persona.</p>
<p data-start="2062" data-end="2216" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per informare, prevenire e prendersi cura, mettendo al centro sicurezza, benessere e qualit&agrave; della vita.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102679/vitamed.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, Case di Comunità, fine settimana di visite gratuite: appuntamento il 18 e 19 aprile]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-case-di-comunita-fine-settimana-di-visite-gratuite-appuntamento-il-18-e-19-aprile-102664</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Un fine settimana dedicato alla salute e alla prevenzione arriva in Liguria: sabato 18 e domenica 19 aprile tutte le Case della Comunit&agrave;, insieme ai medici di medicina...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="157" data-end="633">Un fine settimana dedicato alla salute e alla prevenzione arriva in Liguria: sabato 18 e domenica 19 aprile tutte le <strong data-start="283" data-end="306">Case della Comunit&agrave;</strong>, insieme ai medici di medicina generale presenti nei fine settimana, offriranno visite e prestazioni sanitarie gratuite ad accesso diretto. L&rsquo;iniziativa punta a rafforzare il legame tra cittadini e servizi sanitari locali, favorendo la conoscenza di queste strutture sempre pi&ugrave; centrali nel <strong data-start="598" data-end="630">Servizio sanitario regionale</strong>.</p>
<p data-start="635" data-end="956">I cittadini potranno usufruire di consulenze mediche, controlli e prestazioni gratuite, oltre a ricevere informazioni sui servizi disponibili. Le Case hub saranno aperte sabato e domenica dalle 8 alle 20, mentre le spoke osserveranno orari diversi: sabato 18 aprile dalle 8 alle 20 e domenica 19 aprile dalle 8 alle 13.</p>
<p data-start="958" data-end="1352">&ldquo;Le Case della Comunit&agrave; rappresentano il cuore del cambiamento della sanit&agrave; territoriale &ndash; sottolineano il presidente della Regione Liguria, <strong>Marco Bucci</strong>, e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave;, <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong> &ndash;. Offrire un fine settimana di visite gratuite serve a far conoscere queste strutture distribuite su tutto il territorio, promuovendo informazione, prevenzione e accesso ai servizi pubblici&rdquo;.</p>
<p data-start="1354" data-end="1822">Secondo <strong data-start="1362" data-end="1386">Marco Damonte Prioli</strong>, direttore generale di ATS Liguria, durante i tre giorni di Pasqua le Case della Comunit&agrave; hanno registrato circa 1.200 accessi in tutta la regione, confermando il loro ruolo di presidio sanitario fondamentale. &ldquo;Iniziative come il week-end straordinario &ndash; spiega Damonte Prioli &ndash; non solo offrono opportunit&agrave; immediate di prevenzione e cura, ma aiutano anche a consolidare l&rsquo;uso quotidiano di queste strutture da parte dei cittadini&rdquo;.</p>
<p data-start="1824" data-end="2114">A precedere l&rsquo;apertura straordinaria, gioved&igrave; 16 aprile, le principali piazze delle province liguri ospiteranno momenti informativi e un camper itinerante che coinvolger&agrave; i cittadini, sensibilizzandoli sull&rsquo;importanza di conoscere e utilizzare i servizi offerti dalle Case della Comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102664/case.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Tra presente e futuro”: a Genova il Congresso Liguria Odontoiatrica 2026 racconta l’evoluzione della professione]]></title>
			<link>https://telenord.it/tra-presente-e-futuro-a-genova-il-congresso-liguria-odontoiatrica-2026-racconta-l-evoluzione-della-professione-102641</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tra-presente-e-futuro-a-genova-il-congresso-liguria-odontoiatrica-2026-racconta-l-evoluzione-della-professione-102641</guid>
			<description><![CDATA[Genova si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti per il mondo odontoiatrico: il Congresso &ldquo;Liguria Odontoiatrica&rdquo; 2026, un evento che...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="119" data-end="411">Genova si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti per il mondo odontoiatrico: il Congresso &ldquo;Liguria Odontoiatrica&rdquo; 2026, un evento che mette al centro una domanda cruciale per il settore: <em data-start="326" data-end="411">&ldquo;Tra presente e futuro: le tecniche e i materiali stanno cambiando l&rsquo;Odontoiatria?&rdquo;</em></p>
<p data-start="413" data-end="622">Un interrogativo che riflette un momento di profonda trasformazione per la professione, sempre pi&ugrave; influenzata dall&rsquo;innovazione tecnologica e dall&rsquo;introduzione di materiali biocompatibili di nuova generazione.</p>
<p data-start="624" data-end="1062">L&rsquo;evento prender&agrave; il via venerd&igrave; 10 aprile con il corso precongressuale teorico-pratico, in programma dalle ore 14 alle 18 presso la Sala Corsi ANDI Genova. Protagonista sar&agrave; il professor Massimo Simion, che guider&agrave; i partecipanti attraverso il tema <em data-start="874" data-end="978">&ldquo;La rigenerazione ossea orizzontale e verticale: l&rsquo;evoluzione dei materiali in aiuto alla moderna GBR&rdquo;</em>, offrendo un approfondimento concreto su tecniche avanzate e applicazioni cliniche.</p>
<p data-start="1064" data-end="1479">Il momento centrale sar&agrave; per&ograve; il Congresso di sabato 11 aprile, ospitato nella prestigiosa cornice dell&rsquo;Auditorium dell&rsquo;Acquario di Genova, dalle ore 9 alle 17. L&rsquo;iniziativa si svolge con il patrocinio di importanti istituzioni, tra cui Ordine dei Medici e Odontoiatri, CAO Genova, FROMCeO Liguria, Regione Liguria, Comune di Genova, Universit&agrave; di Genova, Ordini delle Professioni Sanitarie, AISO Genova, SIA e FAS.</p>
<p data-start="1481" data-end="1843">La sessione unica, aperta a dentisti, igienisti e studenti, offrir&agrave; una visione ampia e aggiornata dei cambiamenti in atto nella disciplina. Sul palco si alterneranno relatori di fama internazionale come Guido Fichera, Maria Gabriella Grusovin, Massimo Simion, Angelo Putignano e Daniele Rondoni, chiamati a confrontarsi su una odontoiatria in rapida evoluzione.</p>
<p data-start="1845" data-end="2155">Al centro del dibattito, il ruolo del professionista del futuro: non pi&ugrave; solo clinico, ma figura capace di integrare competenze tecnologiche, digitali e relazionali. Un vero e proprio &ldquo;gestore di tecnologie&rdquo;, in grado di orientarsi tra innovazione e pratica quotidiana, mantenendo sempre il paziente al centro.</p>
<p data-start="2157" data-end="2321">Ad aprire i lavori sar&agrave; la neo Presidente, dottoressa Monica Puttini, recentemente eletta, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e dei patrocinatori presenti.</p>
<p data-start="2323" data-end="2823">&laquo;In un contesto complesso, veloce e di modernit&agrave; clinica &ndash; dichiara Fabio Currarino, Direttore Scientifico del Congresso e Segretario Culturale di ANDI Genova &ndash; saper scegliere terapie, tecniche e soprattutto avere una conoscenza critica della miriade di materiali forniti dall&rsquo;industria odontoiatrica, il tutto orientato al rispetto del paziente, pu&ograve; fare la differenza&hellip;. stay in touch e &hellip;.&rdquo;Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni&rdquo;&hellip;e noi DENTISTI ANDI ci crediamo&raquo;.</p>
<p data-start="2825" data-end="3098" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Congresso &ldquo;Liguria Odontoiatrica&rdquo; 2026 si conferma cos&igrave; come un momento di confronto e aggiornamento fondamentale, capace di unire ricerca, clinica e visione, offrendo ai professionisti strumenti concreti per affrontare le sfide di un settore in continua trasformazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102641/DENTISTI.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Case della Comunità, quasi 300 accessi nei giorni di festa pasquali]]></title>
			<link>https://telenord.it/case-della-comunita-quasi-300-accessi-nei-giorni-di-festa-pasquali-102606</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/case-della-comunita-quasi-300-accessi-nei-giorni-di-festa-pasquali-102606</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Quasi 300 cittadini genovesi hanno usufruito dei servizi offerti dalle Case della Comunit&agrave; durante gli ultimi due giorni di festa pasquali, confermando...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Quasi <strong>300 cittadini genovesi hanno usufruito dei servizi offerti dalle Case della Comunit&agrave;</strong> durante gli ultimi due giorni di festa pasquali, confermando l&rsquo;importanza di questi pres&igrave;di sanitari sul territorio.</p>
<p>Le strutture hanno garantito piena operativit&agrave; grazie alla presenza completa dei medici nei turni previsti, assicurando assistenza continua e risposte tempestive ai bisogni di salute della popolazione.</p>
<p><em>&ldquo;Questi numeri dimostrano quanto le Case della Comunit&agrave; siano diventate un punto di riferimento concreto per i cittadini, soprattutto nei giorni festivi, quando il bisogno di assistenza resta elevato - </em>spiega l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>-. La presenza completa dei medici nei turni previsti &egrave; il segno di un&rsquo;organizzazione che funziona e che mette al centro la continuit&agrave; delle cure&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Continueremo a investire su questo modello di sanit&agrave; territoriale &ndash; </em>aggiunge Nicol&ograve; <em>&ndash; per garantire servizi sempre pi&ugrave; vicini alle persone, ridurre la pressione sui Pronto Soccorso e migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza&rdquo;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Albenga, riapertura anticipata del servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza]]></title>
			<link>https://telenord.it/albenga-riapertura-anticipata-del-servizio-di-neuropsichiatria-infantile-e-dell-adolescenza-102573</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/albenga-riapertura-anticipata-del-servizio-di-neuropsichiatria-infantile-e-dell-adolescenza-102573</guid>
			<description><![CDATA[Buone notizie per l&rsquo;utenza del servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell&rsquo;Adolescenza di Albenga: a seguito delle verifiche tecniche effettuate e del loro esito...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="97" data-end="379">Buone notizie per l&rsquo;utenza del servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell&rsquo;Adolescenza di Albenga: a seguito delle verifiche tecniche effettuate e del loro esito positivo, la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ASL2</span></span> ha gi&agrave; provveduto al ripristino dell&rsquo;agibilit&agrave; dei locali, anticipando rispetto alle previsioni iniziali i tempi di riapertura del servizio.</p>
<p data-start="381" data-end="606">Grazie alla conclusione degli interventi e alle verifiche di sicurezza, il servizio torner&agrave; operativo gi&agrave; nella giornata di marted&igrave;, secondo l&rsquo;organizzazione definita nei giorni scorsi per garantire continuit&agrave; all&rsquo;assistenza.</p>
<p data-start="608" data-end="792">A partire da mercoled&igrave;, inoltre, riprenderanno regolarmente anche gli appuntamenti ambulatoriali programmati, consentendo cos&igrave; un ritorno alla piena normalit&agrave; per pazienti e operatori.</p>
<p data-start="794" data-end="979" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;anticipo nella riapertura rappresenta un risultato importante, che permette di ridurre al minimo i disagi per l&rsquo;utenza e di ristabilire rapidamente la piena funzionalit&agrave; del servizio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102573/ospedale_albenga.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Case della Comunità aperte anche a Pasqua in tutta la Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/case-della-comunita-aperte-anche-a-pasqua-in-tutta-la-liguria-102515</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/case-della-comunita-aperte-anche-a-pasqua-in-tutta-la-liguria-102515</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Un servizio che oltre il semplice supporto di alleggerimento dei Pronti Soccorso quello delle nuove Case di Comunit&agrave;, 32 in tutta la Liguria, lanciate con la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Un servizio che oltre il semplice supporto di alleggerimento dei Pronti Soccorso quello delle nuove <strong>Case di Comunit&agrave;</strong>, 32 in tutta la Liguria, lanciate con la riforma sanitaria. A spiegarlo a margine della presentazione del piano per il fine settimana pasquale &egrave; l'assessore regionale</p>
<p>alla sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>"La Casa della Comunit&agrave; &egrave; una casa che ha la potenzialit&agrave; di offrire servizi a 360 gradi. Penso all'assistenza domiciliare</em></p>
<p><em>integrata: dalla Casa della Comunit&agrave; partono quotidianamente una flotta di infermieri di famiglia e di comunit&agrave; che gira per tutto il territorio ligure per offrire e per dare assistenza domiciliare a quei pazienti che ne hanno bisogno. Per cui offriamo un'assistenza nelle Case della Comunit&agrave;, ma, proprio perch&eacute; sappiamo che ci sono problematiche di non autosufficienza, di scarsa autosufficienza, di difficolt&agrave; a farsi accompagnare di soggetti che sono a casa che necessitano di fare un prelievo o di avere una medicazione di una ferita o di riposizionare un catetere, in questi casi sono previsti (e lo stanno gi&agrave; facendo da ormai diversi mesi) gli infermieri di famiglia e di comunit&agrave; che sono addestrati proprio per girare il</em></p>
<p><em>territorio ligure e andare dentro le case dei cittadini proprio per questi servizi".</em></p>
<p>Il messaggio lanciato dall'assessore Nicol&ograve; &egrave; dunque molto chiaro: <em>"L'invito ai cittadini &egrave; quello di imparare a conoscere e utilizzare sempre di pi&ugrave; questi presidi di prossimit&agrave;, in particolare durante i periodi festivi. Le Case della Comunit&agrave; sono un punto di riferimento vicino a casa per i bisogni di</em></p>
<p><em>salute a bassa e media complessit&agrave;. I cittadini troveranno disponibile, ad accesso diretto e senza prenotazione, il medico di Medicina generale. Per le situazioni tempo-dipendenti, invece, resta fondamentale il ricorso ai servizi di emergenza-urgenza garantiti dai Pronto soccorso".</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Ruolo delle donne medico]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-il-ruolo-delle-donne-medico-102510</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-il-ruolo-delle-donne-medico-102510</guid>
			<description><![CDATA[Negli ultimi anni la presenza femminile nella medicina &egrave; cresciuta in modo evidente, trasformando non solo la composizione della professione, ma anche il modo stesso di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="117" data-end="491">Negli ultimi anni la presenza femminile nella medicina &egrave; cresciuta in modo evidente, trasformando non solo la composizione della professione, ma anche il modo stesso di intendere la cura. Le donne medico oggi non sono soltanto professioniste della salute, ma protagoniste attive di un cambiamento culturale e scientifico che mette al centro la persona nella sua complessit&agrave;.</p>
<p data-start="493" data-end="922">In questo contesto si inserisce l&rsquo;impegno dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Italiana Donne Medico</span></span>, una realt&agrave; storica che da oltre un secolo lavora per valorizzare il contributo delle donne nella medicina e promuovere una maggiore attenzione alle differenze di genere. L&rsquo;associazione rappresenta un punto di riferimento importante per tutte le professioniste che vogliono crescere, confrontarsi e incidere concretamente nel sistema sanitario.</p>
<p data-start="924" data-end="1435">A livello territoriale, esperienze come quella di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Puttini</span></span>, presidente AIDM di Genova, testimoniano come la leadership femminile sia sempre pi&ugrave; presente e attiva. Accanto a lei, figure come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alba Zolezzi</span></span>, gi&agrave; presidente, continuano a contribuire allo sviluppo dell&rsquo;associazione e alla diffusione dei suoi valori. A livello nazionale, la guida di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Concetta Laurentaci</span></span> rafforza ulteriormente il ruolo dell&rsquo;AIDM nel panorama sanitario italiano.</p>
<p data-start="1437" data-end="2052">Un esempio concreto di questo impegno &egrave; rappresentato dai convegni e dagli incontri organizzati sul territorio, tra cui un importante appuntamento dedicato alla tutela della salute e dei diritti delle donne. In queste occasioni si affrontano temi fondamentali come la prevenzione, la violenza di genere, il supporto psicologico e l&rsquo;accesso alle cure, offrendo strumenti utili sia ai professionisti sia alla popolazione. Questi momenti di confronto dimostrano quanto sia importante il contributo delle donne medico non solo nella cura, ma anche nella sensibilizzazione e nell&rsquo;aiuto concreto alle donne in difficolt&agrave;.</p>
<p data-start="2054" data-end="2461">Uno degli ambiti in cui il contributo delle donne medico &egrave; particolarmente significativo &egrave; quello della medicina di genere. Questo approccio riconosce che uomini e donne possono manifestare malattie in modo diverso e rispondere diversamente alle terapie. Promuovere una medicina pi&ugrave; attenta a queste differenze significa migliorare la qualit&agrave; delle cure e rendere il sistema sanitario pi&ugrave; efficace e giusto.</p>
<p data-start="2463" data-end="2871">Nonostante i progressi, il percorso delle donne in medicina non &egrave; privo di ostacoli. La difficolt&agrave; nel conciliare carriera e vita privata, la minore presenza nei ruoli di vertice e la persistenza di alcuni stereotipi rappresentano ancora sfide concrete. Tuttavia, proprio attraverso il lavoro di rete, la formazione e il sostegno reciproco, associazioni come l&rsquo;AIDM contribuiscono a superare queste barriere.</p>
<p data-start="2873" data-end="3153">Oggi le donne medico sono sempre pi&ugrave; protagoniste non solo nella pratica clinica, ma anche nella ricerca, nella prevenzione e nell&rsquo;educazione alla salute. Il loro approccio, spesso orientato all&rsquo;ascolto e alla globalit&agrave; della persona, arricchisce la medicina e la rende pi&ugrave; umana.</p>
<p data-start="3155" data-end="3345">Il ruolo delle donne medico, quindi, non &egrave; solo in crescita: &egrave; diventato indispensabile per costruire una sanit&agrave; pi&ugrave; moderna, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102510/donne_medico.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal dolore a un atto d'amore nella lotta contro il cancro]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dal-dolore-a-un-atto-d-amore-nella-lotta-contro-il-cancro-102458</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Ci sono storie che lasciano un segno indelebile, capaci di trasformare il dolore pi&ugrave; profondo in una forza che unisce e costruisce. &Egrave; da una di queste storie che...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="68" data-end="403">Ci sono storie che lasciano un segno indelebile, capaci di trasformare il dolore pi&ugrave; profondo in una forza che unisce e costruisce. &Egrave; da una di queste storie che nasce l&rsquo;associazione <strong data-start="251" data-end="267">TuttiperAtta</strong>, fondata nel ricordo di Agata, per tutti &ldquo;Atta&rdquo;, una bambina che con il suo coraggio ha insegnato il vero significato della resilienza.</p>
<p data-start="405" data-end="821">Atta si ammala a soli 18 mesi di neuroblastoma, un tumore infantile aggressivo che la costringe a un lungo e difficile percorso di cure. Per due anni combatte con una forza straordinaria, affrontando ospedali, terapie e momenti durissimi con una determinazione che colpisce chiunque la incontri. A tre anni e mezzo, la sua lotta si conclude, ma ci&ograve; che lascia &egrave; un&rsquo;eredit&agrave; immensa fatta di amore, esempio e speranza.</p>
<p data-start="823" data-end="1110">Da quella perdita nasce una scelta: non fermarsi al dolore, ma trasformarlo in qualcosa di concreto. Cos&igrave; prende vita TuttiperAtta, un&rsquo;associazione composta interamente da volontari, amici e familiari di Agata, uniti dal desiderio di stare accanto ai bambini malati e alle loro famiglie.</p>
<p data-start="1112" data-end="1849">A guidare questa realt&agrave; sono figure profondamente legate ad Atta e alla sua storia. Maurizio Masi, presidente dell&rsquo;associazione e padre di Agata, &egrave; il motore instancabile di questo progetto: la sua esperienza personale si traduce in un impegno quotidiano per offrire supporto e opportunit&agrave; a chi affronta la malattia. Accanto a lui Alessandra Tegaldo, madre di Agata e membro del consiglio direttivo, che porta nell&rsquo;associazione sensibilit&agrave;, forza e una visione attenta ai bisogni concreti delle famiglie. Fondamentale &egrave; anche il contributo della dottoressa Laura Tegaldo, pediatra e zia di Agata, che affianca l&rsquo;impegno umano con competenze professionali, offrendo uno sguardo prezioso sul mondo della cura e dell&rsquo;assistenza pediatrica.</p>
<p data-start="1851" data-end="2342">Da oltre cinque anni, TuttiperAtta si impegna nell&rsquo;organizzazione di eventi e iniziative solidali. Tra queste spicca l&rsquo;Attatrail, una camminata aperta a famiglie e runner che si svolge sui monti di Arenzano. Giunto alla sua decima edizione, l&rsquo;evento ha saputo crescere nel tempo fino a coinvolgere, nelle ultime edizioni, pi&ugrave; di mille partecipanti. Non &egrave; solo un appuntamento sportivo, ma un momento di condivisione e memoria, in cui ogni passo diventa un gesto di vicinanza verso chi lotta.</p>
<p data-start="2344" data-end="2696">I fondi raccolti hanno permesso, nei primi anni, di sostenere diverse associazioni gi&agrave; attive sul territorio e, successivamente, di sviluppare progetti propri. Ogni iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: mettere al centro i bambini malati, garantendo loro cure, assistenza, accoglienza e momenti di leggerezza attraverso attivit&agrave; di intrattenimento.</p>
<p data-start="2698" data-end="3040" data-is-last-node="" data-is-only-node="">TuttiperAtta &egrave; una realt&agrave; fatta di volontari, di amicizia e di impegno autentico. Un gruppo che crede nella forza dei piccoli gesti e nella possibilit&agrave; di fare la differenza, un passo alla volta. Perch&eacute;, come insegna la storia di Atta, anche dal dolore pi&ugrave; grande pu&ograve; nascere un atto d&rsquo;amore capace di continuare a vivere e a donare speranza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ictus, cardiologia interventistica: focus con gli specialisti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-ictus-cardiologia-interventistica-focus-con-gli-specialisti-102397</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilit&agrave; nel mondo. La sua gestione, oggi pi&ugrave; che mai, richiede un approccio multidisciplinare...]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 19:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="505">L&rsquo;ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilit&agrave; nel mondo. La sua gestione, oggi pi&ugrave; che mai, richiede un approccio multidisciplinare capace di integrare competenze diverse e tecnologie avanzate. &Egrave; proprio su questo terreno che si sviluppa il dialogo tra neurologia e cardiologia interventistica, con un focus sempre pi&ugrave; mirato sulla prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo.</p>
<p data-start="507" data-end="772">Protagonisti di questo approfondimento sono tre specialisti che, con le loro competenze complementari, contribuiscono a delineare un quadro chiaro e aggiornato: Andrea Lonati, cardiologo; Vitantonio Rubino, neurologo; e Massimiliano Fedele, cardiologo emodinamista.</p>
<p data-start="774" data-end="1116">L&rsquo;ictus, spiegano gli esperti, &egrave; spesso il risultato di un&rsquo;interruzione del flusso sanguigno al cervello, causata da un trombo o da un&rsquo;embolia. In molti casi, l&rsquo;origine di questi eventi &egrave; di natura cardiaca. &Egrave; qui che entra in gioco il ruolo fondamentale della cardiologia, non solo nella prevenzione ma anche nell&rsquo;individuazione delle cause.</p>
<p data-start="1118" data-end="1419">Andrea Lonati sottolinea come il cuore possa essere il punto di partenza di eventi embolici, in particolare in presenza di aritmie come la fibrillazione atriale. Individuare precocemente queste condizioni consente di intervenire con terapie mirate, riducendo in modo significativo il rischio di ictus.</p>
<p data-start="1421" data-end="1823">Dal punto di vista neurologico, Vitantonio Rubino evidenzia l&rsquo;importanza del fattore tempo. &ldquo;Il cervello non pu&ograve; aspettare&rdquo;: ogni minuto &egrave; prezioso per limitare i danni e migliorare le possibilit&agrave; di recupero. Le moderne tecniche di imaging e le terapie di rivascolarizzazione permettono oggi interventi sempre pi&ugrave; efficaci, ma &egrave; fondamentale che il paziente arrivi rapidamente in strutture attrezzate.</p>
<p data-start="1825" data-end="2298">In questo scenario, la cardiologia interventistica gioca un ruolo sempre pi&ugrave; centrale. Massimiliano Fedele, cardiologo emodinamista, spiega come le tecniche mininvasive abbiano rivoluzionato l&rsquo;approccio a molte patologie cardiovascolari correlate all&rsquo;ictus. Procedure come la chiusura del forame ovale pervio o il trattamento di determinate condizioni cardiache permettono di ridurre il rischio di eventi ischemici futuri, offrendo ai pazienti soluzioni sicure ed efficaci.</p>
<p data-start="2300" data-end="2621">Il confronto tra specialisti mette in luce un elemento chiave: la necessit&agrave; di lavorare in sinergia. La gestione dell&rsquo;ictus non pu&ograve; pi&ugrave; essere vista come competenza di una singola disciplina, ma come il risultato di un percorso condiviso che coinvolge cardiologi, neurologi, radiologi e altri professionisti della salute.</p>
<p data-start="2623" data-end="2934">Prevenzione, rapidit&agrave; di intervento e innovazione tecnologica sono le tre colonne portanti di questo approccio integrato. Informare i pazienti sui fattori di rischio, promuovere stili di vita sani e garantire accesso a percorsi diagnostici e terapeutici avanzati rappresentano le sfide principali per il futuro.</p>
<p data-start="2936" data-end="3285" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In conclusione, il focus con gli specialisti evidenzia come la collaborazione tra cardiologia e neurologia sia oggi fondamentale per affrontare in modo efficace l&rsquo;ictus. Un lavoro di squadra che pu&ograve; fare la differenza, trasformando una patologia ad alto impatto in una condizione sempre pi&ugrave; gestibile, con migliori prospettive di prevenzione e cura.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, successo per l’Open Week sulla salute femminile: oltre 1.800 visite]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-successo-per-l-open-week-sulla-salute-femminile-oltre-1-800-visite-102298</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[







Si chiude con oltre 1.800 visite l&rsquo;edizione 2026 del &ldquo;Donna in salute Open Week end&rdquo; in Liguria, l&rsquo;iniziativa dedicata alla prevenzione della...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:e979e126-f2e7-42b0-aff2-a20e86b166b8-11" data-testid="conversation-turn-24" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="b95179d4-e31b-4aab-90f9-0f313b648431" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="81" data-end="306">Si chiude con oltre 1.800 visite l&rsquo;edizione 2026 del &ldquo;Donna in salute Open Week end&rdquo; in Liguria, l&rsquo;iniziativa dedicata alla prevenzione della salute femminile che ha registrato una forte partecipazione su tutto il territorio.</p>
<p data-start="308" data-end="687">A concludere l&rsquo;evento, negli ultimi due giorni, sono stati i medici dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Galliera</span></span>, che hanno effettuato 363 prestazioni tra visite ginecologiche, endocrinologiche e ostetriche. Nei weekend precedenti erano stati coinvolti anche il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Policlinico San Martino</span></span> e l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Villa Scassi</span></span>, contribuendo al risultato complessivo.</p>
<p data-start="689" data-end="1152">Soddisfazione da parte dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Nicol&ograve;</span></span>, che sottolinea il valore dell&rsquo;iniziativa: &ldquo;Rappresenta un esempio concreto di come la prevenzione possa essere portata vicino alle persone, con risultati significativi in termini di adesione e partecipazione&rdquo;. Un riscontro particolarmente positivo arriva da Genova, dove &ldquo;la risposta &egrave; stata straordinaria, dimostrando grande attenzione verso la salute femminile&rdquo;.</p>
<p data-start="1154" data-end="1361">L&rsquo;obiettivo ora &egrave; ampliare il progetto: &ldquo;Vogliamo estendere queste attivit&agrave; su tutto il territorio ligure&rdquo;, aggiunge Nicol&ograve;, indicando la volont&agrave; di rendere strutturale questo modello di prevenzione diffusa.</p>
<p data-start="1363" data-end="1848" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sulla stessa linea la direttrice generale dell&rsquo;azienda ospedaliera metropolitana, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Calamai</span></span>, che evidenzia l&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa: &ldquo;La risposta delle cittadine &egrave; stata significativa e testimonia una crescente consapevolezza sull&rsquo;importanza dei controlli periodici&rdquo;. Un segnale che, secondo Calamai, conferma la necessit&agrave; di continuare a investire nella prevenzione, rafforzando la rete dei servizi e rendendo queste opportunit&agrave; sempre pi&ugrave; accessibili.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ginecologia: prevenzione, terapie, interventi chirurgici]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-ginecologia-prevenzione-terapie-interventi-chirurgici-102268</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-ginecologia-prevenzione-terapie-interventi-chirurgici-102268</guid>
			<description><![CDATA[La salute ginecologica rappresenta un elemento centrale del benessere femminile in ogni fase della vita, e oggi pi&ugrave; che mai si fonda su tre pilastri fondamentali:...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 23:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="610">La salute ginecologica rappresenta un elemento centrale del benessere femminile in ogni fase della vita, e oggi pi&ugrave; che mai si fonda su tre pilastri fondamentali: prevenzione, terapie personalizzate e innovazione chirurgica. Un approccio completo e integrato, come sottolineano gli specialisti Alessandro Fasciani, ginecologo e direttore della S.C. Consultorio Familiare ATS ASL 3, e Stefania Macchiavello, ginecologa ATS ASL 3, entrambi impegnati quotidianamente nella tutela della salute delle donne sul territorio.</p>
<p data-start="612" data-end="1219">La prevenzione resta il primo e pi&ugrave; importante strumento di difesa. Controlli periodici, screening come Pap test e HPV test, insieme a visite ginecologiche regolari, permettono di individuare precocemente eventuali patologie e intervenire in modo tempestivo. Promuovere una cultura della prevenzione fin dalla giovane et&agrave; &egrave; fondamentale, cos&igrave; come rendere accessibili i servizi attraverso i consultori familiari, veri punti di riferimento in cui le donne possono trovare non solo assistenza sanitaria, ma anche informazione, ascolto e supporto lungo tutto l&rsquo;arco della vita, dall&rsquo;adolescenza alla menopausa.</p>
<p data-start="1221" data-end="1810">Accanto alla prevenzione, negli ultimi anni si &egrave; assistito a un&rsquo;evoluzione significativa delle terapie. L&rsquo;approccio &egrave; sempre pi&ugrave; personalizzato, costruito sulle esigenze specifiche della paziente, tenendo conto della sua et&agrave;, della storia clinica e dei bisogni individuali. Patologie come endometriosi, fibromi uterini e disturbi ormonali possono oggi essere trattate con soluzioni diversificate che spaziano dalle terapie farmacologiche ai trattamenti ormonali, con l&rsquo;obiettivo non solo di curare, ma anche di migliorare la qualit&agrave; della vita e, quando possibile, preservare la fertilit&agrave;.</p>
<p data-start="1812" data-end="2241">Quando le condizioni lo richiedono, la chirurgia rappresenta un&rsquo;opzione efficace e spesso risolutiva. In questo ambito, l&rsquo;innovazione ha portato a un cambiamento significativo grazie alla diffusione di tecniche mininvasive come laparoscopia e isteroscopia. Questi interventi consentono maggiore precisione, minori rischi e tempi di recupero pi&ugrave; rapidi, migliorando sensibilmente l&rsquo;esperienza delle pazienti e i risultati clinici.</p>
<p data-start="2243" data-end="2649">Fondamentale, come evidenziano gli specialisti, &egrave; anche l&rsquo;approccio umano e multidisciplinare. La ginecologia non si limita all&rsquo;aspetto clinico, ma coinvolge profondamente la sfera psicologica ed emotiva della donna. Per questo &egrave; essenziale garantire un percorso di cura che metta al centro la persona, creando un ambiente accogliente in cui ogni paziente possa sentirsi ascoltata, compresa e accompagnata.</p>
<p data-start="2651" data-end="3084" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il futuro della ginecologia guarda a una medicina sempre pi&ugrave; integrata, preventiva e tecnologicamente avanzata, in cui informazione, accessibilit&agrave; e qualit&agrave; dei servizi giocano un ruolo chiave. Il lavoro quotidiano di professionisti come Alessandro Fasciani e Stefania Macchiavello testimonia l&rsquo;importanza di un sistema sanitario vicino alle persone, capace di rispondere in modo efficace e concreto ai bisogni di salute delle donne.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanità, incontro in prefettura con Cgil e Uil per Galliera. Nicolò: “Ferma volontà a procedere ad allineamento economico dei lavoratori”]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-incontro-in-prefettura-con-cgil-e-uil-per-galliera-nicolo-ferma-volonta-a-procedere-ad-allineamento-economico-dei-lavoratori-102265</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Regione Liguria conferma il proprio impegno per un confronto costruttivo e per relazioni sindacali pi&ugrave; fluide con tutte le organizzazioni dei lavoratori coinvolti nella...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 18:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione Liguria</strong> conferma il proprio impegno per un confronto costruttivo e per relazioni sindacali pi&ugrave; fluide con tutte le organizzazioni dei lavoratori coinvolti nella fase di transizione verso il nuovo assetto organizzativo dell&rsquo;Ospedale Galliera e della nuova Azienda Ospedaliera Metropolitana.</p>
<p><em>&ldquo;Ieri in Prefettura</em> - spiega l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong> dopo l&rsquo;incontro con CGIL e UIL - <em>abbiamo ribadito la ferma volont&agrave; di procedere ad un allineamento delle condizioni economiche dei lavoratori del Pronto Soccorso perch&eacute; &egrave; impensabile che i lavoratori del Galliera guadagnino meno rispetto ad altri contesti comparabili nell&rsquo;area sanitaria metropolitana. Siamo fiduciosi che, dopo i prossimi incontri, terminer&agrave; lo stato di agitazione&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;A differenza di quanto avvenuto per l&rsquo;accorpamento dell&rsquo;Ospedale Villa Scassi</em> - ha dichiarato il direttore generale di AOM <strong>Monica Calamai</strong> - <em>che essendo struttura regionale &egrave; stato pi&ugrave; rapido e lineare, il percorso che riguarda il Galliera sta seguendo una diversa modalit&agrave; istituzionale. Il Galliera mantiene infatti la sua personalit&agrave; giuridica e per questo il rapporto con la Regione e con la nuova struttura metropolitana deve avvenire tramite strumenti convenzionali, condivisi e rispettosi delle norme vigenti. Nel corso del confronto, che vede la Regione impegnata a favorire una migliore governance e la tutela dei livelli occupazionali, abbiamo anche affrontato le questioni relative alla riorganizzazione dei laboratori, in particolare il centro trasfusionale, nato prima della riforma, gi&agrave; 3-4 anni fa, con percorsi di centralizzazione per rispondere a standard normativi stringenti e garantire livelli di qualit&agrave; elevati.</em><br /><em>Ribadiamo la disponibilit&agrave; a proseguire il dialogo con tutte le parti sociali per trovare soluzioni condivise che tutelino il personale e garantiscano la continuit&agrave; e l&rsquo;efficacia dei servizi sanitari per la cittadinanza&rdquo;.</em></p>
<p>In merito alla riunione tenutasi presso la Prefettura di Genova sullo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali, &egrave; intervenuto anche il Commissario straordinario dell&rsquo;Ente Ospedaliero Ospedali Galliera, <strong>Francesco Quaglia</strong>: <em>&ldquo;L&rsquo;Ente &egrave; e sar&agrave; sempre disponibile a ogni interlocuzione con le organizzazioni sindacali promotrici dello stato di agitazione, nel rispetto dei principi che informano le relazioni sindacali. Alcune rivendicazioni riguardano temi e problematiche strutturali dell&rsquo;Ospedale Galliera, come la consistenza dei fondi per la retribuzione accessoria, la cui risoluzione non &egrave; purtroppo nella disponibilit&agrave; dell&rsquo;Ente. Su altri temi, quali specifiche applicazioni contrattuali, siamo pienamente disponibili a ogni discussione nelle forme consentite, anche tenendo conto dell&rsquo;integrazione funzionale con l&rsquo;IRCCS AOM e dell&rsquo;opportunit&agrave; di omogeneizzare l&rsquo;applicazione di molti istituti contrattuali&rdquo;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consumo di sostanze alcooliche: quali conseguenze]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-consumo-di-sostanze-alcooliche-quali-conseguenze-102223</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-consumo-di-sostanze-alcooliche-quali-conseguenze-102223</guid>
			<description><![CDATA[Il consumo di sostanze alcoliche rappresenta un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale, spesso sottovalutato nei suoi effetti a breve e lungo termine. Se da un lato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 14:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="429">Il consumo di sostanze alcoliche rappresenta un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale, spesso sottovalutato nei suoi effetti a breve e lungo termine. Se da un lato l&rsquo;alcol &egrave; culturalmente diffuso e socialmente accettato, dall&rsquo;altro pu&ograve; diventare un fattore di rischio significativo per la salute fisica, psicologica e relazionale.</p>
<p data-start="431" data-end="735">A fare il punto sono il dottor Gianni Testino, direttore del Dipartimento Educazione a corretti stili di vita e programmi di comunit&agrave; ATS ASL 3, e Patrizia Balbinot, operatrice socio-sanitaria dello stesso Dipartimento, entrambi impegnati nella prevenzione e nella promozione della salute sul territorio.</p>
<p data-start="737" data-end="1160">Il consumo eccessivo di alcol pu&ograve; avere conseguenze importanti su diversi organi e apparati. Il fegato &egrave; tra i pi&ugrave; colpiti, con patologie che vanno dalla steatosi epatica fino alla cirrosi, ma anche il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso e l&rsquo;apparato digerente possono subire danni rilevanti. Non meno importanti sono gli effetti sul piano psicologico, con un aumento del rischio di depressione, ansia e dipendenza.</p>
<p data-start="1162" data-end="1520">Il dottor Testino sottolinea come non esista una soglia completamente sicura di consumo: il rischio varia in base a fattori individuali come et&agrave;, sesso, condizioni di salute e stile di vita. Particolarmente vulnerabili sono i giovani, il cui organismo &egrave; ancora in fase di sviluppo, e le donne, che presentano una maggiore sensibilit&agrave; agli effetti dell&rsquo;alcol.</p>
<p data-start="1522" data-end="1843">Accanto ai danni diretti sulla salute, il consumo di alcol incide anche sulla sicurezza e sulla qualit&agrave; della vita. Incidenti stradali, infortuni sul lavoro e comportamenti a rischio sono spesso correlati all&rsquo;assunzione di bevande alcoliche, con conseguenze che coinvolgono non solo chi consuma, ma anche la collettivit&agrave;.</p>
<p data-start="1845" data-end="2201">Fondamentale &egrave; quindi il ruolo della prevenzione. Patrizia Balbinot evidenzia l&rsquo;importanza del lavoro sul territorio, attraverso programmi di educazione ai corretti stili di vita che coinvolgono scuole, famiglie e comunit&agrave;. Informare, sensibilizzare e creare consapevolezza sono strumenti essenziali per ridurre il consumo e promuovere scelte pi&ugrave; salutari.</p>
<p data-start="2203" data-end="2558">Un elemento chiave &egrave; anche l&rsquo;intercettazione precoce delle situazioni a rischio. Riconoscere i segnali di un consumo problematico consente di intervenire tempestivamente, offrendo percorsi di supporto e accompagnamento personalizzati. In questo senso, il lavoro integrato tra operatori sanitari, servizi sociali e realt&agrave; territoriali diventa fondamentale.</p>
<p data-start="2560" data-end="2871">Il messaggio degli specialisti &egrave; chiaro: &egrave; necessario superare la sottovalutazione del problema e promuovere una cultura della salute basata sulla responsabilit&agrave; e sulla consapevolezza. Ridurre il consumo di alcol non significa rinunciare alla socialit&agrave;, ma scegliere uno stile di vita pi&ugrave; equilibrato e sicuro.</p>
<p data-start="2873" data-end="3200" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il futuro passa attraverso un impegno condiviso, in cui istituzioni, operatori e cittadini collaborano per costruire comunit&agrave; pi&ugrave; informate e attente al benessere. Solo cos&igrave; sar&agrave; possibile affrontare in modo efficace le conseguenze del consumo di alcol e proteggere la salute delle persone, soprattutto delle nuove generazioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102223/alcol.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, quasi 200 sospetti tumori scoperti durante l'Open Week end 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-quasi-200-sospetti-tumori-scoperti-durante-l-open-week-end-2026-102201</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[I dati emersi dai primi appuntamenti di "Donna in Salute &ndash; Open Week-end 2026" a Genova tracciano un bilancio di estrema rilevanza per la sanit&agrave; ligure, rivelando...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="0">I dati emersi dai primi appuntamenti di "Donna in Salute &ndash; Open Week-end 2026" a Genova tracciano un bilancio di estrema rilevanza per la sanit&agrave; ligure, rivelando come la prevenzione resti lo strumento pi&ugrave; potente per intercettare precocemente patologie potenzialmente letali. Su oltre 1.400 visite effettuate tra il Policlinico San Martino e l&rsquo;Ospedale Villa Scassi, sono stati infatti individuati quasi 200 casi clinici di rilievo, molti dei quali giudicati meritevoli di approfondimenti urgenti per sospette patologie oncologiche. Il successo dell'iniziativa, caratterizzata dall'accesso diretto e gratuito, ha portato alla luce un dato sociologico significativo: una quota importante delle donne aderenti non si era mai sottoposta in precedenza a screening o controlli preventivi, evidenziando una fascia di "sommerso" che solo iniziative di prossimit&agrave; riescono a raggiungere. Nello specifico, il San Martino ha accolto 633 pazienti nel primo fine settimana, mentre il Villa Scassi, nel weekend del 21 e 22 marzo, ha erogato oltre 800 prestazioni tra visite ginecologiche, senologiche, oncologiche e di chirurgia plastica. L'assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; ha sottolineato come questo afflusso di massa confermi la necessit&agrave; di abbattere le barriere d'accesso ai servizi: "L'ampia adesione registrata dimostra quanto il tema della prevenzione sia sentito, ma anche quanto ci sia ancora da fare. Il fatto che molte donne accedano per la prima volta a questi controlli proprio in occasione di iniziative gratuite evidenzia la necessit&agrave; di continuare a investire in informazione e accessibilit&agrave; dei servizi. La prevenzione &egrave; uno strumento essenziale per individuare precocemente eventuali patologie e migliorare le possibilit&agrave; di cura". Alle sue parole fanno eco quelle di Monica Calamai, direttore generale dell'Azienda ospedaliera metropolitana, che rimarca il valore strategico di queste giornate: "La prevenzione aiuta la cittadinanza ma anche noi, a capire dove e come intervenire. Il sistema sta rispondendo e i professionisti che si stanno adoperando hanno mostrato un attaccamento e una incredibile volont&agrave; di incidere su patologie che se non trattate alzano sensibilmente il tasso di mortalit&agrave;, su un territorio dove l'et&agrave; media &egrave; alta". Un concetto ribadito anche dal direttore generale Francesco Quaglia, secondo cui la prevenzione "consente di attivare percorsi diagnostici e terapeutici tempestivi". Con l'ultimo appuntamento previsto all'Ospedale Galliera per sabato 28 e domenica 29 marzo, la campagna si avvia a concludere un percorso che ha dimostrato come la diagnosi precoce non sia solo un obiettivo clinico, ma un dovere civile per la salvaguardia della comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cardiologia interventistica: innovazione, prevenzione e lavoro di squadra ]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-cuore-102194</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; stato ospite il dottor&nbsp;Gabriele Crimi, responsabile della Cardiologia Interventistica presso ICLAS &ndash; Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: apple-system, BlinkMacSystemFont, Helvetica Neue, Segoe UI, Arial, sans-serif, Apple Color Emoji, Segoe UI Emoji, Segoe UI Symbol;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&Egrave; stato ospite il dottor&nbsp;Gabriele Crimi, responsabile della Cardiologia Interventistica presso ICLAS &ndash; Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit&agrave; di Rapallo,&nbsp;</span></span><em><a href="http://www.iclas.it/"><span style="color: #354c97;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>www.iclas.it</u></span></span></span></a></em><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">che visita anche a Villa Serena di Genova&nbsp;</span></span><em><a href="http://www.villaserenage.it/"><span style="color: #354c97;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>www.villaserenage.it:&nbsp;</u></span></span></span></a></em><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">le due strutture che fanno capo al Gruppo Ospedaliero Italiano GVM Care &amp; Research&nbsp;</span></span><span style="color: #c82613;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span></span><a href="http://www.gvmnet.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #354c97;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>www.gvmnet.it</u></span></span></span></a><span style="color: #c82613;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">che ha affrontato in modo chiaro e approfondito alcuni dei temi pi&ugrave; rilevanti della cardiologia moderna, con particolare attenzione alle tecniche meno invasive e alla prevenzione.&nbsp;</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: apple-system, BlinkMacSystemFont, Helvetica Neue, Segoe UI, Arial, sans-serif, Apple Color Emoji, Segoe UI Emoji, Segoe UI Symbol;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Dottore</span></span><span style="color: #c82613;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ha affrontato in modo chiaro e approfondito alcuni dei temi pi&ugrave; rilevanti della cardiologia moderna, con particolare attenzione alle tecniche meno invasive e alla prevenzione. Un ampio spazio &egrave; stato dedicato alle nuove metodiche per il trattamento delle valvole cardiache &ldquo;senza bisturi&rdquo;. Tra queste, grande rilievo ha la TAVI (impianto transcatetere di valvola aortica), una procedura che consente di sostituire una valvola malata senza aprire il torace. Queste tecniche rappresentano una rivoluzione per molti pazienti, soprattutto anziani o con comorbidit&agrave;, che non potrebbero affrontare un intervento chirurgico tradizionale.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: apple-system, BlinkMacSystemFont, Helvetica Neue, Segoe UI, Arial, sans-serif, Apple Color Emoji, Segoe UI Emoji, Segoe UI Symbol;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per approfondire le metodiche di intervento pi&ugrave; innovative e restare informato sulle iniziative GVM per la salute del cuore vai al sito&nbsp;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u><a href="http://www.cardiochirurgia.com/">www.cardiochirurgia.com</a><a href="http://www.cardiochirurgia.com/" target="_blank" rel="noopener">&nbsp;</a></u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il dottor Crimi ha poi illustrato le importanti connessioni tra cuore e cervello. Alcuni eventi cerebrovascolari, come l&rsquo;ictus, possono infatti avere origine cardiaca, ad esempio a causa di aritmie o difetti strutturali che favoriscono la formazione di emboli. In questi casi, il cardiologo interventista gioca un ruolo fondamentale nell&rsquo;individuare la causa e intervenire con procedure mirate, come la chiusura del forame ovale pervio o il trattamento di aritmie.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grande attenzione &egrave; stata posta anche sui campanelli d&rsquo;allarme: sintomi come dolore toracico, affanno, palpitazioni, svenimenti o affaticamento insolito non devono essere sottovalutati e richiedono un approfondimento medico. Una diagnosi precoce pu&ograve; fare la differenza nella gestione delle patologie cardiache.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sul fronte della prevenzione, &egrave; emerso come sia possibile monitorare e prevenire le malattie valvolari attraverso controlli periodici. L&rsquo;ecocardiogramma rappresenta uno degli strumenti principali, affiancato da visite cardiologiche regolari, soprattutto in presenza di familiarit&agrave; o fattori di rischio. La frequenza dei controlli varia in base all&rsquo;et&agrave; e alle condizioni cliniche del paziente.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un tema centrale dell&rsquo;intervento &egrave; stato l&rsquo;approccio integrato del cosiddetto &ldquo;Heart Team&rdquo;, che coinvolge cardiologo interventista, cardiochirurgo e cardioanestesista. Questo modello multidisciplinare consente di scegliere la strategia terapeutica migliore per ogni paziente. In particolare, gli interventi eseguiti in sale ibride &ndash; dove coesistono competenze chirurgiche e tecnologie avanzate di imaging &ndash; rappresentano l&rsquo;evoluzione della medicina cardiovascolare.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Infine, &egrave; stato illustrato cosa accade dopo un intervento di cardiologia interventistica. Il decorso post-operatorio &egrave; generalmente pi&ugrave; rapido rispetto alla chirurgia tradizionale, con degenze pi&ugrave; brevi e tempi di recupero ridotti. Tuttavia, resta fondamentale il percorso di riabilitazione cardiologica, che aiuta il paziente a recuperare la piena funzionalit&agrave; e a migliorare lo stile di vita, riducendo il rischio di recidive.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&rsquo;incontro ha offerto una panoramica completa su come la cardiologia interventistica stia cambiando il modo di curare le malattie del cuore, puntando sempre pi&ugrave; su tecniche meno invasive, diagnosi precoce e lavoro di squadra.</span></span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslini, salvata con approccio multispecialistico bimba di 9 mesi affetta da malattia rarissima]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-salvata-con-approccio-multispecialistico-bimba-di-9-mesi-affetta-da-malattia-rarissima-102184</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Una storia di coraggio, innovazione e straordinaria intuizione medica arriva dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Angelica (nome di fantasia), una bimba di soli 9...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:15:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Una storia di coraggio, innovazione e straordinaria intuizione medica arriva dall’<strong>Istituto Giannina Gaslini di Genova</strong>. Angelica (nome di fantasia), una bimba di soli 9 mesi colpita da una rarissima e gravissima forma di deficit congenito grave di Proteina C, sta finalmente iniziando a vivere una vita normale, grazie a un innovativo protocollo terapeutico, nato dalla sinergia tra diversi reparti d’eccellenza dell’ospedale pediatrico ligure.</p><p><em>«Siamo orgogliosi di rendere noto il successo di un percorso terapeutico all’avanguardia per il trattamento di una gravissima forma di deficit congenito di Proteina C, patologia a trasmissione genetica con una prevalenza stimata di circa un caso per milione di nati. La piccola paziente — una bambina di 9 mesi — è oggi clinicamente stabile e può condurre una vita il più possibile normale al di fuori del contesto ospedaliero. Il passaggio dalla terapia endovenosa ospedaliera a quella sottocutanea domiciliare non è solo un successo medico: è una rinascita per l'intero nucleo familiare</em>» sottolinea il dottor <strong>Sandro Dallorso</strong>, responsabile della UOSD di Assistenza Domiciliare dell’Istituto G. Gaslini.</p><p><em>“Questo risultato dimostra, ancora una volta, il valore dell’Istituto Giannina Gaslini e, soprattutto, la forza di un approccio multidisciplinare capace di mettere insieme competenze diverse per affrontare anche le patologie più rare e complesse -</em>sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Liguria <strong>Massimo Nicolò</strong><em>-. Non si tratta solo di un successo clinico, ma di un esempio concreto di sanità pubblica capace di mettere al centro la persona e la qualità della vita del paziente e della sua famiglia”.</em></p><p><strong>La patologia</strong></p><p><em>“Il deficit congenito omozigote di Proteina C nella sua forma più grave — definita "doppia eterozigosi" — determina l'assenza pressoché totale di questo fondamentale anticoagulante naturale. La condizione espone il paziente a trombosi massive a carico di organi vitali e degli arti fin dalle prime settimane di vita, con esiti che includono, nella maggior parte dei casi, amputazioni o exitus. La bambina, giunta presso l'Unità di Medicina Fisica e Riabilitazione del Gaslini all'età di 4 mesi, presentava già al momento del ricovero gravi sequele neurologiche e la perdita di due falangi” </em>spiega il professor <strong>Angelo Claudio Molinari</strong>, &nbsp;direttore del Centro Emostasi e Trombosi dell’Istituto G. Gaslini.</p><p><strong>Il protocollo terapeutico</strong></p><p>La sfida clinica centrale consisteva nel garantire alla paziente una copertura terapeutica continua con concentrato di Proteina C, tradizionalmente somministrato per via endovenosa con infusioni della durata di diverse ore, due volte al giorno. Tale regime, oltre a essere gravoso per la piccola paziente, rendeva di fatto impossibile qualsiasi prospettiva di vita al di fuori dell'ospedale.</p><p><em>“Il team del Centro Emostasi e Trombosi, in stretta collaborazione con le équipe di Diabetologia e di Medicina Fisica e Riabilitazione, ha elaborato una soluzione terapeutica originale: l'adattamento di un microinfusore per insulina — dispositivo consolidato in ambito diabetologico — per la somministrazione sottocutanea del concentrato di Proteina C” </em>spiegano il dottor <strong>Nicola Minuto </strong>e la dottoressa <strong>Marta Bassi</strong>, medici della Clinica Pediatrica dell’Istituto G. Gaslini.</p><p>Il percorso ha previsto un confronto strutturato con il Comitato Etico, il cui parere favorevole ha consentito di procedere con il necessario rigore metodologico ed etico, nel superiore interesse della paziente. Grazie a questo approccio, la bambina riceve oggi il farmaco a giorni alterni, in modo automatico e non invasivo, nell'arco di circa 20 ore. La terapia è stata integrata con la somministrazione di un anticoagulante orale di nuova generazione, recentemente approvato per l'uso in età pediatrica.</p><p><strong>La dimissione e la presa in carico domiciliare</strong></p><p><em>“Stabilizzato il quadro clinico, il Servizio di Assistenza Domiciliare del Gaslini ha reso possibile la dimissione protetta della paziente, garantendo la continuità terapeutica attraverso un programma strutturato di addestramento dei familiari, sino al raggiungimento della loro piena autonomia nella gestione del microinfusore” </em>sottolinea il <strong>gruppo infermieristico </strong>di assistenza &nbsp;domiciliare del Gaslini.</p><p>A quattro mesi dall'avvio del protocollo, i parametri clinici risultano stabili. La bambina, trasferitasi con i genitori, appositamente a Genova da un’altra regione, può ora dedicarsi al proprio percorso riabilitativo, con l'obiettivo del recupero della funzione visiva, senza che ciò comporti prolungati periodi di ospedalizzazione.</p><p><br></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rivarolo, nuova Casa della Comunità. Nicolò: "Anche in Valpolcevera la sanità arriva tra la gente"]]></title>
			<link>https://telenord.it/rivarolo-nuova-casa-della-comunita-nicolo-anche-in-valpolcevera-la-sanita-arriva-tra-la-gente-102154</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rivarolo-nuova-casa-della-comunita-nicolo-anche-in-valpolcevera-la-sanita-arriva-tra-la-gente-102154</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Un presidio moderno e integrato: prende forma a Rivarolo un nuovo modello di sanit&agrave; pubblica, pi&ugrave; vicino ai cittadini e capace di rispondere in modo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Un presidio moderno e integrato: prende forma a Rivarolo un nuovo modello di sanit&agrave; pubblica, pi&ugrave; vicino ai cittadini e capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; concreto ai bisogni del territorio. &Egrave; stata inaugurata oggi, mercoled&igrave; 25 marzo, la <strong>Casa della Comunit&agrave; Celesia</strong>, in <em>via Cambiaso 62 C</em>, destinata a diventare un punto di riferimento per tutta la <em>Valpolcevera</em>, <em>aperta dalle 8 alle 20 dal luned&igrave; al sabato</em>.</p>
<p>Alla presentazione hanno partecipato l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong>, il coordinatore di Area3 <strong>Alessandro Ivan Mazzoleni</strong> e il direttore sociosanitario di ATS Liguria <strong>Pierluigi Vinai</strong>, insieme ai rappresentanti istituzionali e sanitari del territorio.</p>
<p><em>&ldquo;Dopo la casa della Comunit&agrave; di Quarto anche oggi a Rivarolo non inauguriamo solo una struttura &ndash; dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; &ndash; ma un&rsquo;idea precisa di sanit&agrave;: una sanit&agrave; che esce dagli ospedali per entrare nella vita quotidiana delle persone. Qui il cittadino non &egrave; pi&ugrave; costretto a rincorrere i servizi, ma trova risposte coordinate in un unico luogo. La Casa della Comunit&agrave; Celesia &ndash; </em>prosegue Nicol&ograve; <em>&ndash; &egrave; il simbolo di un cambio di passo: meno frammentazione, pi&ugrave; integrazione. Mettiamo insieme medici, infermieri, specialisti e servizi sociali per costruire percorsi di cura pi&ugrave; semplici e pi&ugrave; veloci. Con le Case della Comunit&agrave; ribaltiamo questo modello: concentriamo competenze, semplifichiamo i percorsi e diamo risposte pi&ugrave; rapide. Qui il cittadino trova tutto quello che serve, a cominciare dai medici pronti a dare una risposta ai problemi meno gravi senza la necessit&agrave; di recarsi al Pronto Soccorso&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I servizi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La struttura offre un&rsquo;ampia gamma di servizi sanitari e sociosanitari: dagli ambulatori specialistici (neurologia, ortopedia, pneumologia, diabetologia, cardiologia, dermatologia, urologia) all&rsquo;ambulatorio del Medico di Medicina Generale ad accesso diretto, attivo dal luned&igrave; al sabato dalle 8 alle 20, fino all&rsquo;ambulatorio dell&rsquo;Infermiere di Comunit&agrave; e di Famiglia (IFoC).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corpo centrale &egrave; attivo il Punto Unico di Accesso (PUA), riferimento per accoglienza e orientamento dei cittadini, mentre nel Padiglione Monte trovano spazio i servizi dedicati alle cure domiciliari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizzazione degli spazi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Padiglione Centrale e lato ponente del Padiglione Monte &ndash; piano terra:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Servizi amministrativi e sistema integrato di prenotazione collegato al CUP</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Punto Unico di Accesso (PUA) &ndash; accoglienza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Spazi per direzione distrettuale, assistenti sociali e terzo settore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Cure domiciliari</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Padiglione Valle &ndash; piano terra:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Ambulatori specialistici (cardiologia, ortopedia, pneumologia, diabetologia, dermatologia, neurologia, urologia)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Ambulatorio del Medico di Medicina Generale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Ambulatorio dell&rsquo;Infermiere di Comunit&agrave; e di Famiglia (IFoC)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Cure palliative (in fase di trasferimento presso la Casa della Comunit&agrave; Hub Valpolcevera)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri servizi presenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Piano -1: laboratorio analisi centrale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Piano terra: recupero e riabilitazione funzionale, farmacia territoriale, servizio di prevenzione e protezione, ambulatorio del medico competente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Piano primo: residenzialit&agrave; anziani (RSA prima fascia)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Piano secondo: residenzialit&agrave; anziani (RSA seconda fascia) e continuit&agrave; assistenziale</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Casa della Comunità di Quarto, Bucci: "Punto di riferimento per il Levante genovese"]]></title>
			<link>https://telenord.it/casa-della-comunita-di-quarto-bucci-punto-di-riferimento-per-il-levante-genovese-102114</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/casa-della-comunita-di-quarto-bucci-punto-di-riferimento-per-il-levante-genovese-102114</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Un nuovo tassello della nuova sanit&agrave; territoriale ligure prende forma a Genova. &Egrave; stata presentata oggi, marted&igrave; 24 marzo, la Casa della...]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Un nuovo tassello della nuova sanit&agrave; territoriale ligure prende forma a Genova. &Egrave; stata presentata oggi, marted&igrave; 24 marzo, la <strong>Casa della Comunit&agrave; di Quarto</strong>, struttura hub di riferimento del Distretto Sociosanitario 13 e quindi con il <strong>medico presente 24 ore al giorno 7 giorni su 7</strong>, destinata a rafforzare l&rsquo;assistenza di prossimit&agrave; e a rendere i servizi sempre pi&ugrave; accessibili ai cittadini.</p>
<p>All&rsquo;inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Liguria <strong>Marco Bucci</strong>, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong>e il direttore generale di ATS Liguria <strong>Marco Damonte Prioli</strong>, insieme ai rappresentanti istituzionali e sanitari del territorio.</p>
<p>Situata all&rsquo;interno dell&rsquo;ex complesso ospedaliero di Quarto, la nuova Casa della Comunit&agrave; rappresenta un nodo strategico della rete territoriale prevista dal PNRR. La struttura, operativa 24 ore su 24, integra assistenza ambulatoriale e domiciliare, anche attraverso strumenti di gestione a distanza, con l&rsquo;obiettivo di garantire una presa in carico continua e multidisciplinare del cittadino.</p>
<p><em>&ldquo;Questa &egrave; una Casa della Comunit&agrave; hub, che significa aperta h24, sette giorni su sette: sar&agrave; un punto di riferimento per tutto il levante di Genova, soprattutto per la bassa complessit&agrave; &ndash; </em>ha spiegato il presidente <strong>Bucci </strong><em>-. Qui sono presenti molte attivit&agrave;, &egrave; stato fatto un grande lavoro in un edificio che &egrave; stato totalmente rimodernato al suo interno, con criteri intelligenti anche dal punto di vista dello spazio disponibile per le persone. In quest&rsquo;area c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; con 20 posti letto per pazienti non gravi che, ad esempio dimessi dall&rsquo;ospedale, hanno ancora bisogno di assistenza qualificata prima del rientro a casa. Si tratta di una struttura diffusa, utile, che fa parte della riforma: vogliamo che anche nel levante ci siano queste possibilit&agrave;, &egrave; un passo molto importante per la sanit&agrave; del nostro territorio&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Dopo l&rsquo;apertura delle case della Comunit&agrave; di via Archimede e Struppa e alla vigilia dell&rsquo;apertura di quella del Celesia, prevista domani, oggi presentiamo la Casa della Comunit&agrave; di Quarto - </em>spiega l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; <strong>Massimo Nicol&ograve; </strong><em>-. &Egrave; un altro passo concreto verso un modello di sanit&agrave; sempre pi&ugrave; vicino alle persone, capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. Questa struttura rappresenta un punto di riferimento per il territorio, dove diversi professionisti lavorano in sinergia per offrire risposte rapide, integrate e di qualit&agrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; alleggerire la pressione sugli ospedali, in particolare sui pronto soccorso, e rafforzare una rete capillare di servizi, accessibili e continuativi, in grado di accompagnare il cittadino in ogni fase del percorso di cura. Le Case della Comunit&agrave; non sono scatole vuote e l&rsquo;esempio &egrave; proprio qui a Quarto dove, oltre agli specialisti che effettuano visite e agli infermieri, &egrave; presente tutti i giorni 24 ore al giorno un medico di medicina generale a disposizione per le visite, senza appuntamento&rdquo;.</em></p>
<p data-start="0" data-end="216"><em>"Il Municipio Levante compie un passo decisivo verso una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina, accessibile ed efficiente. L&rsquo;apertura dell&rsquo;Ospedale e della Casa di Comunit&agrave; di Genova Quarto &egrave; un traguardo importante per il territorio - spiega il presidente del municipio Levante,<strong> Federico Bogliolo -</strong>. Le due strutture nascono per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire risposte rapide. L&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave;, con 20 posti letto, sar&agrave; un riferimento per il post-ricovero, mentre la Casa di Comunit&agrave; sar&agrave; attiva 24 ore su 24 per i casi meno gravi, evitando accessi impropri al pronto soccorso. Come Municipio siamo pronti a informare e accompagnare i cittadini nell&rsquo;utilizzo dei nuovi servizi, per renderli pienamente accessibili a tutta la comunit&agrave;&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SCHEDA &ndash; CASA DELLA COMUNIT&Agrave; DI GENOVA QUARTO</strong></p>
<p>La Casa della Comunit&agrave; Hub del Distretto Sociosanitario 13 si trova nel Municipio IX Levante, con accesso da Largo F. Cattanei, e si sviluppa su tre padiglioni dell&rsquo;ex ospedale psichiatrico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tra i principali servizi presenti:</strong></p>
<p>* Punto Unico di Accesso (PUA)</p>
<p>* Servizi amministrativi e sistema integrato di prenotazione collegato al CUP</p>
<p>* Assistenza primaria ad accesso diretto</p>
<p>* Specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza</p>
<p>* Diagnostica di base</p>
<p>* Attivit&agrave; di prevenzione (screening colon retto, campagne vaccinali)</p>
<p>La struttura si caratterizza inoltre per una forte integrazione con i servizi sociali e con il terzo settore, al fine di garantire una gestione completa dei bisogni sociosanitari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Distribuzione delle attivit&agrave;:</p>
<p>Piano Terra</p>
<p>* Punto prelievi</p>
<p>* Servizi amministrativi e CUP</p>
<p>* Medico di distretto</p>
<p>* Cure domiciliari</p>
<p>* Punto Unico di Accesso</p>
<p>* Ambulatorio di assistenza primaria</p>
<p>* Spazi per associazioni del terzo settore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Primo Piano</p>
<p>* Ambulatori specialistici (ORL, cardiologia, allergologia, pneumologia, medicina del lavoro, geriatria, diabetologia)</p>
<p>* Oculistica, ginecologia, dermatologia</p>
<p>* Neurologia, urologia/andrologia, ortopedia</p>
<p>* Medicina dello sport, odontoiatria</p>
<p>* Ambulatorio infermieristico</p>
<p>* Psicologia e neuropsicologia</p>
<p>* Attivit&agrave; fisica adattata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La giornata si &egrave; conclusa con la visita all&rsquo;Ospedale della Comunit&agrave;, la cui piena operativit&agrave; &egrave; prevista entro il 30 marzo</strong>, con i primi ingressi nei giorni successivi. La struttura, completamente ristrutturata, dispone di 20 posti letto, ambulatori, spazi per la socialit&agrave; e un giardino, e sar&agrave; accessibile sia dal domicilio, su indicazione del medico di medicina generale, sia in dimissione dall&rsquo;ospedale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Weekend di prevenzione femminile a Villa Scassi: oltre 600 visite]]></title>
			<link>https://telenord.it/weekend-di-prevenzione-femminile-a-villa-scassi-oltre-600-visite-102057</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/weekend-di-prevenzione-femminile-a-villa-scassi-oltre-600-visite-102057</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; chiuso con una grande partecipazione il weekend dedicato alla prevenzione femminile all&rsquo;Ospedale Villa Scassi, dove sono state effettuate oltre 600 visite in...]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 21:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; chiuso con una grande partecipazione il weekend dedicato alla prevenzione femminile all&rsquo;Ospedale Villa Scassi, dove sono state effettuate oltre 600 visite in due giornate.<br /><br />L&rsquo;iniziativa di AOM (Azienda Ospedaliera Metropolitana) ha messo a disposizione delle donne genovesi un&rsquo;offerta completa di prestazioni: visita oncologica femminile, visita ginecologica con pap test ed ecografia transvaginale, visita senologica, consulenze di chirurgia plastica e ricostruttiva (oncologica), supporto di psico-oncologia.<br /><br />Un risultato che si inserisce nel solco della grande adesione registrata anche la settimana precedente all&rsquo;IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, dove l&rsquo;iniziativa aveva gi&agrave; fatto segnare numeri significativi con pi&ugrave; di 630 visite.<br /><br />Il forte afflusso, in particolare per le visite ginecologiche, con ecografie e pap test, ha determinato un vero e proprio boom di richieste: per questo motivo, una parte degli appuntamenti &egrave; stata riprogrammata nei prossimi fine settimana, cos&igrave; da garantire l&rsquo;accesso a tutte le utenti.<br /><br />&ldquo;Questi numeri confermano quanto sia sentita e importante la prevenzione tra le donne - dichiara l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; -. La grande partecipazione registrata sia al San Martino sia a Villa Scassi dimostra l&rsquo;efficacia di iniziative diffuse sul territorio e la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta del nostro sistema sanitario. Continueremo a investire su campagne di screening e sensibilizzazione, perch&eacute; la diagnosi precoce resta uno strumento fondamentale per la tutela della salute&rdquo;.<br /><br />Il calendario prosegue con il prossimo appuntamento in programma sabato 28 e domenica 29 marzo all&rsquo;Ospedale Galliera, dove saranno disponibili:<br /><br />- visite ginecologiche gratuite;<br /><br />- consulenze ostetriche (preconcezione, gravidanza, preparto, puerperio e allattamento).<br /><br />Le attivit&agrave; si svolgeranno dalle ore 9 alle 13.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;iniziativa - spiega il direttore generale di AOM Monica Calamai - conferma l&rsquo;attenzione crescente verso i percorsi di prevenzione e l&rsquo;importanza di garantire occasioni accessibili e diffuse su tutto il territorio. Il riscontro registrato in questi weekend dimostra quanto sia fondamentale portare i servizi sempre pi&ugrave; vicino alle cittadine, facilitando l&rsquo;accesso agli screening e promuovendo una cultura della prevenzione che deve diventare parte integrante della vita quotidiana. La sinergia tra le diverse strutture del sistema sanitario regionale consente di offrire risposte concrete e tempestive, valorizzando professionalit&agrave; e competenze al servizio della comunit&agrave;. Continueremo a lavorare in questa direzione, ampliando le opportunit&agrave; e rafforzando la rete dei servizi dedicati alla salute femminile&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria regione con il maggior numero di pazienti cronici]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-regione-con-il-maggior-numero-di-pazienti-cronici-102003</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-regione-con-il-maggior-numero-di-pazienti-cronici-102003</guid>
			<description><![CDATA[La Liguria &egrave; la regione con il maggior numero di pazienti cronici, oltre a essere la pi&ugrave; vecchia d'Italia con il record di circa 276-283 anziani ogni 100 giovani...]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 11:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Liguria &egrave; la regione con il maggior numero di pazienti cronici, oltre a essere la pi&ugrave; vecchia d'Italia con il record di circa 276-283 anziani ogni 100 giovani nel 2024- 2025, ben oltre la media nazionale di 199,8. Dati che dimostrano una realt&agrave; caratterizzata da elevata complessit&agrave; clinica e crescente pressione organizzativa.<br />&nbsp; E' quanto emerge da una survey regionale svolta da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri che lancia un appello: riclassificare le medicine interne a medio-alta intensit&agrave; assistenziale.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;Secondo l'indagine, l'82% dei ricoverati ha pi&ugrave; di 70 anni e presenta in media 5 comorbidit&agrave;. "Nonostante questo scenario - denuncia Fadoi - in molti contesti le medicine interne risultano ancora classificate come 'reparti a bassa intensit&agrave; assistenziale'. Una classificazione che si traduce in una dotazione organica insufficiente rispetto ai bisogni assistenziali. Tale carenza ha ricadute dirette sulla sostenibilit&agrave; dei turni, sulla qualit&agrave; dell'assistenza e sulla sicurezza delle cure".<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; Sul fronte dei posti letto, il tasso medio di occupazione raggiunge il 100%. In diversi reparti di medicina interna si registra "overbooking" con ricoveri oltre la capienza prevista. "Il fenomeno del boarding in pronto soccorso &egrave; una criticit&agrave; diffusa: la saturazione costante dei letti - continua la Federazione - e il fenomeno del paziente ricoverato 'in appoggio' comporta un rallentamento dei percorsi assistenziali, un aumento dei tempi di attesa e un sovraccarico per il personale sanitario".<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Inoltre, in media almeno il 30 % dei ricoveri potrebbe essere evitato con una migliore presa in carico territoriale dei pazienti cronici e fragili. E, ancora, il 25% dei posti letto risulta occupato impropriamente da pazienti che potrebbero essere dimessi ma che non possono lasciare l'ospedale per carenza di adeguate risposte socio-assistenziali: una situazione che riduce la disponibilit&agrave; di posti per i pazienti acuti e contribuisce alla congestione del sistema.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[21-22 marzo open weekend prevenzione al Villa Scassi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-21-22-marzo-open-weekend-prevenzione-al-villa-scassi-101964</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-21-22-marzo-open-weekend-prevenzione-al-villa-scassi-101964</guid>
			<description><![CDATA[Genova si conferma in prima linea nella tutela della salute delle donne con un appuntamento di alto profilo clinico e umano. Sabato 21 e domenica 22 marzo, l'Ospedale Villa...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Genova si conferma in prima linea nella tutela della salute delle donne con un appuntamento di alto profilo clinico e umano. <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">Sabato 21 e domenica 22 marzo</strong>, l'Ospedale Villa Scassi apre le porte del Padiglione 5 per il secondo round di una campagna di prevenzione che mira a offrire risposte concrete, accoglienza e percorsi di cura d'eccellenza. Presso il piano terra della piastra ambulatoriale, <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="397">dalle ore 10 alle 16</strong>, le cittadine potranno accedere a un pacchetto completo di prestazioni che spaziano dalla diagnosi precoce al supporto psicologico.</p>
<p data-path-to-node="4">L'iniziativa vede il coinvolgimento diretto dei principali professionisti della struttura, a partire dalla <strong data-path-to-node="4" data-index-in-node="107">Dott.ssa Stefania Mammoliti</strong>, Direttore di Oncologia del Villa Scassi, che coordiner&agrave; le visite oncologiche femminili. Un tassello fondamentale del percorso &egrave; rappresentato dalla prevenzione dei tumori al seno, affidata all'esperienza del <strong data-path-to-node="4" data-index-in-node="345">Dott. Stefano Spinaci</strong>, Responsabile della Senologia Territoriale del Villa Scassi, la cui presenza garantisce un filo diretto tra la diagnosi clinica e il monitoraggio sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="5">Oltre alle visite ginecologiche complete di pap test ed ecografie transvaginali, il weekend offrir&agrave; uno spazio cruciale alla <strong data-path-to-node="5" data-index-in-node="125">chirurgia plastica e ricostruttiva in ambito oncologico</strong>. Questo settore, fondamentale per il recupero funzionale ed estetico dopo i percorsi di cura, sar&agrave; presidiato dal <strong data-path-to-node="5" data-index-in-node="295">Dott. Giuseppe Perniciaro</strong>, Direttore dell'U.O. Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica del Villa Scassi. La sua partecipazione sottolinea l'approccio multidisciplinare dell'ospedale genovese, dove la cura del corpo si intreccia con l'attenzione psicologica grazie alle consulenze di psico-oncologia previste nel programma.</p>
<p data-path-to-node="6">Questo fine settimana di "porte aperte" non &egrave; solo un&rsquo;occasione per effettuare controlli gratuiti, ma rappresenta un momento di incontro tra i cittadini e i volti della sanit&agrave; ligure che operano quotidianamente in prima linea. La scelta di dedicare un intero weekend a visite e consulenze specialistiche risponde alla necessit&agrave; di abbattere le barriere d&rsquo;accesso alla prevenzione, offrendo alle donne un percorso protetto, rapido e di altissima qualit&agrave; professionale proprio nel cuore di Sampierdarena.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A genova nasce il "Codice I" per la sicurezza di medici e infermieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/a-genova-nasce-il-codice-i-per-la-sicurezza-di-medici-e-infermieri-101963</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/a-genova-nasce-il-codice-i-per-la-sicurezza-di-medici-e-infermieri-101963</guid>
			<description><![CDATA[Il diritto alla salute deve camminare di pari passo con il diritto alla sicurezza di chi quella salute la tutela ogni giorno, spesso in condizioni di estrema pressione. Con...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Il diritto alla salute deve camminare di pari passo con il diritto alla sicurezza di chi quella salute la tutela ogni giorno, spesso in condizioni di estrema pressione. Con questo spirito &egrave; stato siglato questa mattina a Genova un nuovo e fondamentale protocollo operativo che vede unite Regione Liguria, Prefettura, Questura e Comando Provinciale dei Carabinieri in un fronte comune contro la violenza nei contesti sanitari. L'accordo, nato per rispondere a un'escalation di episodi critici, punta a blindare la protezione del personale medico, infermieristico e sociosanitario non solo all'interno dei Pronto Soccorso, ma anche lungo le strade, durante i delicati interventi d'emergenza gestiti dal personale del 118.</p>
<p data-path-to-node="2">La novit&agrave; pi&ugrave; rilevante e attesa &egrave; l'introduzione del cosiddetto <strong>"Codice I" (codice Incolumit&agrave;): una procedura d'emergenza attivabile tramite la Centrale Unica di Risposta 112 che permetter&agrave; di segnalare in tempo reale minacce o aggressioni in corso.</strong> Questa innovazione tecnologica e procedurale garantir&agrave; un filo diretto e immediato tra gli operatori in prima linea e le Forze di Polizia, assicurando interventi rapidi e coordinati per disinnescare situazioni di pericolo prima che possano degenerare. La sperimentazione, che avr&agrave; una durata iniziale di un anno sul territorio genovese, coinvolger&agrave; i principali presidi cittadini: dal Policlinico San Martino al Galliera, passando per il Villa Scassi, l'Ospedale Evangelico Internazionale e le strutture territoriali di Asl 3.</p>
<p data-path-to-node="3">Oltre alla risposta immediata, il protocollo punta con decisione sulla prevenzione e sul monitoraggio costante. Presso la Prefettura di Genova verr&agrave; infatti istituito un tavolo tecnico dedicato alla raccolta dei dati e all'analisi dell'efficacia delle misure adottate, supportato da attivit&agrave; formative interforze. Queste ultime avranno lo scopo di preparare sia i sanitari che le Forze dell'Ordine a gestire in modo sinergico e sicuro i contesti pi&ugrave; turbolenti. Si tratta di un passo concreto che mira a ristabilire un clima di serenit&agrave; in luoghi dove la priorit&agrave; deve rimanere esclusivamente l'assistenza al cittadino.</p>
<p data-path-to-node="4">L'importanza dell'iniziativa &egrave; stata ribadita con forza dall'assessore alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;: &ldquo;La sicurezza di chi lavora nel sistema sanitario &egrave; una priorit&agrave; assoluta per Regione. Con questo protocollo operativo vogliamo garantire che medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale del 118 possano svolgere il loro lavoro in condizioni di massima tutela, sapendo di poter contare su interventi rapidi e coordinati delle Forze dell&rsquo;Ordine. &Egrave; un passo concreto per proteggere chi ogni giorno &egrave; impegnato in prima linea per la salute dei cittadini&rdquo;.</p>
<p data-path-to-node="6">Un impegno condiviso pienamente dalla Prefetto di Genova Cinzia Teresa Torraco, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni: &ldquo;La firma del protocollo rappresenta un ulteriore rafforzamento della collaborazione istituzionale gi&agrave; in essere tra Prefettura, forze di polizia e sistema sanitario, con l&rsquo;obiettivo di assicurare condizioni di maggiore sicurezza per gli operatori impegnati quotidianamente nella tutela della salute pubblica e garantire una risposta tempestiva ed efficace in caso di rischio di aggressione nei contesti pi&ugrave; esposti, come i Pronto Soccorso e gli interventi di emergenza territoriale su strada&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[18 Marzo: il ricordo delle vittime del Coronavirus]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-covid-101910</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-covid-101910</guid>
			<description><![CDATA[La memoria non &egrave; un semplice esercizio rivolto al passato, ma un ponte necessario verso il futuro, specialmente quando si tocca la ferita collettiva lasciata dalla...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 13:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">La memoria non &egrave; un semplice esercizio rivolto al passato, ma un ponte necessario verso il futuro, specialmente quando si tocca la ferita collettiva lasciata dalla pandemia. Durante la puntata dedicata alla Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, il dibattito ha raggiunto una profondit&agrave; rara grazie alle testimonianze incrociate di due figure chiave della sanit&agrave; genovese che hanno vissuto l'emergenza dai vertici operativi: il <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="450">Dottor Angelo Gratarola</strong>, <strong>gi&agrave; alla guida dell'Unit&agrave; Operativa del Policlinico San Martino, e il Dottor Emanuele Pontali, Direttore di Malattie Infettive dell'Ospedale Galliera.</strong> Il loro dialogo ha permesso di restituire il senso profondo di una data che ha cambiato per sempre il volto dell'assistenza medica nel nostro Paese, partendo proprio dal ricordo di quei giorni in cui le immagini dei mezzi militari a Bergamo diventavano il simbolo di una nazione in ginocchio.</p>
<p data-path-to-node="4">Gratarola ha rievocato con emozione l'atmosfera carica di tensione e incertezza che si respirava nelle corsie del San Martino, descrivendo lo sforzo titanico di una struttura chiamata a stravolgere i propri ritmi e le proprie architetture per accogliere un'ondata di pazienti critici senza precedenti. Non &egrave; stata solo una sfida logistica o tecnica, ma un momento di estrema resilienza umana, dove la professionalit&agrave; medica ha dovuto convivere quotidianamente con il peso emotivo di decisioni repentine. Questo vissuto ha segnato indelebilmente il personale, portando a una consapevolezza nuova sul valore della prontezza e della flessibilit&agrave; dei grandi hub ospedalieri.</p>
<p data-path-to-node="5">A questa prospettiva si &egrave; affiancata quella di Emanuele Pontali, che ha illuminato l'aspetto pi&ugrave; strettamente infettivologico e clinico della crisi vissuta dal presidio del Galliera. La lotta al virus &egrave; stata descritta come una corsa contro il tempo per decodificare un nemico allora sconosciuto, passando attraverso una fase di empirismo iniziale fino ad approdare a una medicina di precisione, resa possibile dall'arrivo dei vaccini e dei nuovi protocolli terapeutici. Pontali ha sottolineato come il sacrificio di chi non ce l'ha fatta sia diventato, tragicamente, il terreno su cui &egrave; stata costruita una nuova sapienza medica, portando a una revisione profonda delle procedure di isolamento e di prevenzione delle infezioni che oggi rappresentano un patrimonio inalienabile per la sicurezza di ogni paziente.</p>
<p data-path-to-node="6">Il filo conduttore che ha unito i due interventi &egrave; stata la consapevolezza che il sistema sanitario uscito dalla tempesta del Covid-19 non &egrave; lo stesso di prima, avendo riscoperto il valore fondamentale della coesione e dell'integrazione tra i vari livelli di cura. La lezione appresa dai due esperti parla di una sanit&agrave; dove la capacit&agrave; di risposta di un grande ospedale dipende strettamente dalla tenuta della rete territoriale e dalla fiducia dei cittadini nella scienza. Il ricordo delle vittime si trasforma cos&igrave; in un impegno civile e professionale: onorare chi &egrave; scomparso significa oggi mantenere un sistema di sorveglianza vigile e continuare a investire nelle competenze e nelle tecnologie che hanno permesso di uscire dal tunnel dell'emergenza.</p>
<p data-path-to-node="7">In chiusura, il confronto tra Gratarola e Pontali ha lasciato un messaggio di sobria ma ferma speranza, trasformando il 18 marzo da data intrisa di silenzio e rispetto a punto di partenza per una riflessione pi&ugrave; ampia sulla fragilit&agrave; umana e sulla forza delle istituzioni sanitarie. Mettere al centro il valore della vita significa fare della prevenzione, della ricerca e della memoria i tre pilastri su cui poggia la sanit&agrave; del domani. &Egrave; una sanit&agrave; che non dimentica le lezioni impartite dal virus e che continua a lavorare affinch&eacute; il senso di comunit&agrave; e di solidariet&agrave; professionale riscoperto durante la pandemia rimanga la base solida di ogni azione di cura futura, garantendo protezione e dignit&agrave; a ogni cittadino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gaslini, evento benefico con Vanni Oddera e i fiori dedicati all'ospedale]]></title>
			<link>https://telenord.it/gaslini-evento-benefico-con-vanni-oddera-e-i-fiori-dedicati-all-ospedale-101865</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gaslini-evento-benefico-con-vanni-oddera-e-i-fiori-dedicati-all-ospedale-101865</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Sulla scia dello straordinario successo ottenuto alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, dove il ranuncolo Pon Pon® Giannina ha conquistato il pubblico raccogliendo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 13:27:04 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Sulla scia dello straordinario successo ottenuto alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, dove il <strong>ranuncolo Pon Pon® Giannina </strong>ha conquistato il pubblico raccogliendo oltre 50.000 euro per il progetto del <strong>Nuovo Gaslini</strong>, il fiore simbolo dell'ospedale pediatrico genovese si prepara a tornare protagonista tra le mura dell'IstitutoGiovedì 19 marzo, in risposta alle numerose richieste dei cittadini che desiderano sostenere la raccolta fondi, i ranuncoli Giannina saranno i protagonisti di una giornata speciale. Gli ultimi esemplari della stagione, donati ancora una volta da Biancheri Creazioni, saranno disponibili presso un corner dedicato all'interno dell'ospedale pediatrico genovese, che sarà accompagnato da uno speciale punto foto realizzato con una cornice interamente composta da ranuncoli Giannina. A fronte di un'offerta sarà possibile ricevere i fiori e contribuire così al futuro del Gaslini. Presso la bottega Gaslininsieme ETS al Padiglione 20 dell’Istituto Gaslini saranno inoltre acquistabili tutti gadget dedicati al ranuncolo, pensati per accompagnare e rafforzare il messaggio dell'iniziativa, ed effettuare donazioni dirette.</p><p>L'iniziativa si articolerà in due momenti principali: alla mattina, dalle 9.00, il corner sarà allestito presso il Padiglione 20, nei pressi della bottega. La mattinata sarà animata dalla presenza di <strong>Vanni Oddera </strong>con il suo team e le Principesse della mototerapia. Nel pomeriggio, compatibilmente con la disponibilità dei fiori, il corner si sposterà all'ingresso lato mare, presso il Padiglione 13.</p><p>La giornata sarà inoltre arricchita da momenti di grande valore simbolico e artistico. L'artista <strong>Diego Bormida </strong>realizzerà un'opera pittorica dedicata al ranuncolo del Gaslini, con il coinvolgimento diretto dei bambini, che completeranno l'opera apponendo le impronte delle loro mani. Il quadro verrà ufficialmente consegnato all'ospedale nel pomeriggio a Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell'Istituto Gaslini.</p><p>Parallelamente, la solidarietà incontrerà l'eccellenza musicale grazie a Confindustria Giovani, che sarà presente con un duo composto da violinista e pianista, che si esibirà in un concerto itinerante presso i Padiglioni 16 e 20.</p><p>Durante la giornata, attraverso i ranuncoli Pon Pon® Giannina, caratterizzati dai petali bianchi con venature verdi, sarà possibile sostenere la realizzazione del Padiglione Zero, cuore del progetto di rinnovamento dell'ospedale Nuovo Gaslini. E, sebbene la stagione dei ranuncoli stia per concludersi, l'Istituto e Gaslininsieme sono già al lavoro su nuove iniziative per proseguire il percorso di fundraising lanciato in occasione del Festival di Sanremo 2026.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione per immagini attraverso screening oncologici]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-oncologica-101841</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-oncologica-101841</guid>
			<description><![CDATA[La lotta contro le patologie oncologiche oggi non si combatte solo nelle sale operatorie, ma prima di tutto negli studi di pianificazione e negli ambulatori di screening. Al...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 18:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">La lotta contro le patologie oncologiche oggi non si combatte solo nelle sale operatorie, ma prima di tutto negli studi di pianificazione e negli ambulatori di screening. Al centro di questa missione troviamo la <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="213">SSD Valutazione e Organizzazione dello Screening dell'ATS ASL3</strong>, guidata dal <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="289">Dottor Valerio Toffanelli</strong> e supportata dal coordinamento infermieristico della <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="368">Dottoressa Paola Ricci</strong>. Il loro lavoro rappresenta l'architettura invisibile che permette a migliaia di cittadini di accedere a diagnosi precoci, trasformando la tecnologia radiologica in uno strumento di salvezza collettiva.</p>
<p data-path-to-node="5">Il concetto di "prevenzione per immagini" supera la semplice esecuzione di un esame radiologico. Si tratta di un protocollo rigoroso che mira a intercettare il tumore quando &egrave; ancora silenzioso, invisibile ai sintomi ma gi&agrave; rilevabile dall'occhio clinico e tecnologico. Sotto la direzione del Dottor Toffanelli, l'unit&agrave; si occupa di mappare la popolazione, inviare gli inviti e monitorare che ogni sospetto diagnostico venga approfondito senza ritardi. L'efficienza del sistema si misura sulla capacit&agrave; di non lasciare nessuno indietro, garantendo che il passaggio dall'immagine alla terapia sia il pi&ugrave; breve possibile.</p>
<p data-path-to-node="7">Se l'organizzazione &egrave; il motore, la componente infermieristica &egrave; il cuore del sistema. La Dottoressa Paola Ricci coordina un team che funge da ponte tra l'istituzione e il cittadino. Spesso, il timore di un esito negativo o la complessit&agrave; della burocrazia sanitaria allontanano le persone dagli screening. &Egrave; qui che il coordinamento infermieristico interviene, trasformando una procedura standardizzata in un percorso di accoglienza. L'infermiere non &egrave; solo un esecutore tecnico, ma la figura che garantisce la continuit&agrave; assistenziale, assicurando che l'utente si senta guidato e protetto in ogni fase del monitoraggio.</p>
<p data-path-to-node="9">Le immagini oggi sono pi&ugrave; nitide, i software di analisi pi&ugrave; veloci e la capacit&agrave; di archiviazione dei dati permette confronti storici immediati. Tuttavia, la tecnologia da sola non produce salute se non &egrave; inserita in un contesto di valutazione costante. La struttura dell'ASL3 lavora incessantemente sull'analisi dei dati per affinare le strategie di chiamata e migliorare la qualit&agrave; dei referti. Questo approccio basato sull'evidenza scientifica permette di ridurre i "falsi allarmi" e di concentrare le risorse dove sono realmente necessarie, ottimizzando i tempi d'attesa e aumentando l'efficacia degli interventi.</p>
<p data-path-to-node="11">Il messaggio che emerge dall'operato dei dottori Toffanelli e Ricci &egrave; chiaro: lo screening oncologico non &egrave; un semplice controllo, ma un diritto alla salute che l'azienda sanitaria mette a disposizione in modo gratuito e organizzato. Partecipare significa aderire a un sistema che si prende cura della persona prima ancora che la malattia si manifesti. La prevenzione per immagini &egrave;, in ultima analisi, un atto di fiducia verso la scienza e un investimento fondamentale per la sostenibilit&agrave; del sistema sanitario e per la serenit&agrave; di ogni singola famiglia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101841/SCREENIN_ONCOLOGICO.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Pierluigi Vinai]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-pierluigi-vinai-101751</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Pierluigi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Pierluigi Vinai, direttore sociosanitario unico della Liguria.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101751/VINAIVINAI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[633 pazienti visitate nel primo weekend di "Donne i Salute"]]></title>
			<link>https://telenord.it/633-pazienti-visitate-nel-primo-weekend-di-donne-i-salute-101767</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; concluso con un totale di 633 pazienti visitate&nbsp;il&nbsp;primo fine settimana di&nbsp;&ldquo;Donna in Salute - Open Week-end 2026&rdquo;. Nella sola domenica...]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 22:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si &egrave; concluso con un totale di 633 pazienti visitate&nbsp;il&nbsp;primo fine settimana di&nbsp;&ldquo;Donna in Salute - Open Week-end 2026&rdquo;. Nella sola domenica sono state processate 363 donne, di queste&nbsp;198 saranno sottoposte ad ulteriori accertamenti&nbsp;(90 per sospetti clinici di rilievo).</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche domenica dunque grande afflusso di cittadini presso la Clinica di Chirurgia Senologica del Policlinico situata al piano terra del Padiglione 15 (ex IST), al punto che i professionisti che hanno reso possibile questa iniziativa hanno spontaneamente rinunciato alle due ore di pausa che teoricamente avrebbero dovuto dividere in due la giornata di sedute. Gli infermieri, coordinati da Elvira Tedesco (che gi&agrave; si era distinta durante l&rsquo;emergenza Covid), gli oss e i 9 medici in turno hanno accolto tutte le persone che si sono presentate e hanno nuovamente saturato le sale d&rsquo;attesa della struttura (alcuni spazi sono stati convertiti repentinamente ad attese per permettere a tutte di sedersi).</p>
<p style="font-weight: 400;">"Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di sanit&agrave; pubblica vicina alle persone e attenta alla prevenzione. L&rsquo;ampia partecipazione registrata in questo fine settimana, in attesa dei prossimi due week end &nbsp;in programma a Villa Scassi e al Galliera, dimostra quanto sia importante offrire occasioni di screening e visite gratuite, che permettono di intercettare precocemente eventuali criticit&agrave; e indirizzare le pazienti nei percorsi di cura pi&ugrave; appropriati, anche &nbsp;verso quella fascia di popolazione che solitamente non si avvicina alla prevenzione. Ringrazio i medici, gli operatori sanitari e la direzione di AOM per l&rsquo;impegno e la professionalit&agrave; dimostrati in queste giornate, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e sistema sanitario regionale al servizio dei cittadini" dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; di Regione Liguria, Massimo Nicol&ograve;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Presente anche oggi presso la Clinica il direttore generale di AOM Liguria, Monica Calamai: "Un&rsquo;esperienza da ripetere sicuramente, andando a fare alcuni accorgimenti necessari per rendere tutto ancor pi&ugrave; efficace. Se oggi siamo qui a celebrare questo grande week end di prevenzione lo devo e lo dobbiamo ai professionisti coordinati dal professor Fregatti e dal dottor Calabrese che si sono fatti in quattro per soddisfare ogni paziente. I &ldquo;grazie&rdquo; che mi sono stati rivolti oggi dalla cittadinanza li rivolgo a loro, straordinari nell&rsquo;aver reso possibile tutto questo, andando oltre gli orari di lavoro programmati e rinunciando alle pause. Ora qui al San Martino sotto con la prevenzione maschile!". E infatti, come presentato in Regione Liguria, l&rsquo;11 e il 12 aprile sar&agrave; il turno di &lsquo;Uomo In Salute&rsquo;: visite urologiche gratuite, con eventuali approfondimenti, con accesso diretto e senza prenotazione CUP.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute, prevenzione per uomini e donne: al via gli Open Weekend negli ospedali liguri]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-prevenzione-per-uomini-e-donne-al-via-gli-open-weekend-negli-ospedali-liguri-101718</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Sabato 14 marzo Telenord in diretta dalla Sala Trasparenza di Genova per parlare di salute al maschile e salute al femminile. Si apre cos&igrave; l&rsquo;incontro dedicato alla...]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 14:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 14 marzo Telenord in diretta dalla Sala Trasparenza di Genova per parlare di <strong>salute al maschile e salute al femminile. </strong>Si apre cos&igrave; l&rsquo;incontro dedicato alla prevenzione sanitaria che segna l&rsquo;avvio di un nuovo progetto regionale rivolto ai cittadini.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa prevede una serie di "<strong>Open Weekend" </strong>negli ospedali liguri tra aprile e maggio, durante i quali sar&agrave; possibile effettuare visite ed esami di prevenzione senza prenotazione. Gli ospedali apriranno le porte anche nei fine settimana per permettere a un numero maggiore di persone di sottoporsi a controlli gratuiti e ricevere informazioni sul proprio stato di salute.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; una giornata importante per la salute pubblica&rdquo;, <strong>ha spiegato l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve;. </strong>&ldquo;&Egrave; una prevenzione bipartisan: fondamentale per le donne ma altrettanto importante per gli uomini. Nei prossimi weekend di marzo saranno dedicate iniziative soprattutto alla prevenzione oncologica femminile, con screening su mammella e altri controlli informativi su fertilit&agrave; e genitorialit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il progetto punta a rafforzare la cultura della prevenzione, soprattutto tra gli uomini, che storicamente partecipano meno agli screening rispetto alle donne. A sottolinearlo &egrave; stato anche <strong>l&rsquo;urologo Luca Timossi, </strong>presente all&rsquo;incontro: &ldquo;Negli ultimi anni l&rsquo;uomo &egrave; stato pi&ugrave; sensibilizzato alla prevenzione, soprattutto per quanto riguarda il tumore alla prostata, che &egrave; la neoplasia pi&ugrave; frequente nel maschio. C&rsquo;&egrave; una crescente attenzione, ma non siamo ancora ai livelli delle donne&rdquo;.</p>
<p>Durante gli Open Weekend saranno possibili controlli relativi alle principali patologie urologiche, tra cui tumori della prostata, del rene, della vescica e dei testicoli. Gli ospedali coinvolti saranno diversi presidi del territorio genovese, tra cui il <strong>Policlinico San Martino, l&rsquo;ospedale Galliera, Villa Scassi e la struttura di Voltri.</strong></p>
<p>La prevenzione, per&ograve;, non riguarda solo gli esami diagnostici. Gli esperti hanno ricordato l&rsquo;importanza degli stili di vita come primo strumento di difesa dalle malattie. Alimentazione equilibrata, attivit&agrave; fisica, riduzione del consumo di alcol e soprattutto stop al fumo possono ridurre in modo significativo il rischio di tumori.</p>
<p>Secondo i dati citati durante l&rsquo;incontro, una donna su quattro in Liguria fuma ancora oggi, un fattore che contribuisce all&rsquo;aumento dei tumori polmonari nella popolazione femminile. &ldquo;Gli stili di vita sani, spiegano i medici, possono prevenire oltre il 30% dei tumori&rdquo;.</p>
<p>Soddisfazione anche da parte della direttrice <strong>Monica Calamai, direttrice dell&rsquo;IRCCS ospedaliera metropolitana </strong>di Genova che ha sottolineato</p>
<p>il grande interesse del pubblico gi&agrave; nelle prime ore dell&rsquo;iniziativa: &ldquo;Da questa mattina ci sono circa 200 donne in fila per effettuare visite e accertamenti. Questo dimostra che iniziative di questo tipo intercettano un bisogno reale&rdquo;.</p>
<p>Un aspetto importante del progetto &egrave; la semplicit&agrave; di accesso: per partecipare agli Open Weekend non sar&agrave; necessario prenotare tramite CUP. I cittadini potranno presentarsi direttamente negli ospedali negli orari indicati e accedere ai controlli.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo, spiegano gli organizzatori, &egrave; diffondere una maggiore consapevolezza sulla salute e coinvolgere tutte le fasce della popolazione, in particolare quelle che normalmente partecipano meno ai programmi di screening.</p>
<p>&ldquo;Prevenzione e consapevolezza sono le parole chiave&rdquo;, &egrave; stato ribadito durante l&rsquo;incontro. Per questo la Regione punta a rendere questi appuntamenti sempre pi&ugrave; strutturati, con la speranza di una partecipazione massiccia da parte dei cittadini.</p>
<p>Uomini e donne, dunque, sono invitati a cogliere l&rsquo;occasione: la <strong>prevenzione resta il primo passo per proteggere la propria salute.</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Vinai direttore sociosanitario unico della Liguria e Cevasco vicedirettrice vicaria reggente di Anci Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/vinai-direttore-sociosanitario-unico-della-liguria-e-cevasco-vicedirettrice-vicaria-reggente-di-anci-liguria-101657</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[A partire da luned&igrave; 16 marzo il direttore generale Pierluigi Vinai assumer&agrave; l&rsquo;incarico di direttore sociosanitario unico della Liguria presso l&rsquo;Azienda...]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="108" data-end="351">A partire da luned&igrave; 16 marzo il direttore generale Pierluigi Vinai assumer&agrave; l&rsquo;incarico di direttore sociosanitario unico della Liguria presso l&rsquo;Azienda Territoriale Sanitaria Ligure (ATSL).</p>
<p data-start="353" data-end="655">Vinai entrer&agrave; formalmente in regime di aspettativa da Anci Liguria e porter&agrave; nella sanit&agrave; regionale la lunga esperienza maturata negli anni nell&rsquo;amministrazione e nel coordinamento territoriale, in una fase particolarmente delicata per il rafforzamento dell&rsquo;integrazione tra servizi sanitari e sociali.</p>
<p data-start="657" data-end="924">Alla guida operativa dell&rsquo;associazione subentra Annalisa Cevasco, che assumer&agrave; il ruolo di vicedirettrice vicaria reggente. Cevasco, gi&agrave; vicedirettrice dell&rsquo;associazione e figura di riferimento per i Comuni liguri, fa parte della struttura operativa di Anci dal 2018.</p>
<p data-start="926" data-end="1219">Nel corso degli ultimi anni ha coordinato l&rsquo;Area 4, settore strategico dedicato alla progettazione europea, ai bandi internazionali e allo sviluppo territoriale, contribuendo alla crescita delle attivit&agrave; rivolte agli enti locali e al rafforzamento della capacit&agrave; progettuale dell&rsquo;associazione.</p>
<p data-start="1221" data-end="1424">La sua nomina punta a garantire continuit&agrave; operativa e una conoscenza approfondita della macchina associativa, oltre a consolidare il lavoro portato avanti negli ultimi anni a sostegno dei Comuni liguri.</p>
<p data-start="1426" data-end="2022">Il presidente di Anci Liguria Pierluigi Peracchini sottolinea come con Annalisa Cevasco alla guida operativa l&rsquo;associazione confermi la propria vocazione alla crescita e alla progettualit&agrave;, evidenziando l&rsquo;importanza dell&rsquo;esperienza maturata nella gestione dei bandi europei come garanzia per i Comuni del territorio. Peracchini ha inoltre rivolto un augurio di buon lavoro a Pierluigi Vinai per il nuovo incarico, definendo la sua professionalit&agrave; un valore aggiunto per la sanit&agrave; ligure in una fase segnata da grandi sfide, soprattutto nel percorso di integrazione tra servizi sociali e sanitari.</p>
<p data-start="2024" data-end="2438">Anche Vinai ha espresso fiducia nella scelta di Cevasco, sottolineando come la sua nomina rappresenti un segnale di solidit&agrave; e di valorizzazione delle competenze interne. L&rsquo;esperienza maturata negli anni a stretto contatto con i sindaci e nella gestione dei fondi europei viene indicata come elemento fondamentale per garantire ad Anci Liguria continuit&agrave; e nuova spinta nelle attivit&agrave; a sostegno degli enti locali.</p>
<p data-start="2440" data-end="2813">Cevasco ha accolto il nuovo incarico con senso di responsabilit&agrave; e gratitudine verso la direzione e l&rsquo;ufficio di presidenza dell&rsquo;associazione. Tra gli obiettivi immediati indicati dalla nuova reggente c&rsquo;&egrave; quello di assicurare piena continuit&agrave; operativa alla struttura, raccogliendo il testimone dopo anni di lavoro condiviso con Vinai su progetti e sfide per il territorio.</p>
<p data-start="2815" data-end="3036" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Anci Liguria ha infine rivolto a Pierluigi Vinai i migliori auguri per la nuova esperienza professionale e ha espresso ad Annalisa Cevasco piena fiducia per il lavoro che la attende alla guida operativa dell&rsquo;associazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101657/7a75395e-66de-4609-bdca-ff237a36d2be.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione e chirurgia bariatrica del grasso corporeo: il Centro del Galliera]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-e-chirurgia-bariatrica-del-grasso-corporeo-101633</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-e-chirurgia-bariatrica-del-grasso-corporeo-101633</guid>
			<description><![CDATA[Andrea Weiss, responsabile del Centro Obesit&agrave;, Micaela Cuttica, endocrinologa, e Fabrizio Lazzara, chirurgo generale, sono i protagonisti di un approccio innovativo nella...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea Weiss, responsabile del Centro Obesit&agrave;, Micaela Cuttica, endocrinologa, e Fabrizio Lazzara, chirurgo generale,</strong> sono i protagonisti di un approccio innovativo nella <strong>lotta contro l&rsquo;obesit&agrave;</strong>, una delle principali cause di malattie croniche e cardiovascolari. L&rsquo;Ospedale Galliera si distingue per un approccio multidisciplinare che unisce la prevenzione, la diagnosi precoce e l&rsquo;intervento chirurgico, per trattare efficacemente il grasso corporeo in eccesso e le sue complicanze.</p>
<p>L&rsquo;obesit&agrave;, una patologia complessa che <strong>coinvolge fattori genetici, ambientali e comportamentali</strong>, richiede un intervento su pi&ugrave; fronti. La prevenzione rimane il primo passo fondamentale, con l&rsquo;educazione alimentare e il miglioramento dello stile di vita come obiettivi primari. Tuttavia, quando le strategie non invasive non sono sufficienti, la chirurgia bariatrica pu&ograve; rappresentare una soluzione efficace e duratura, contribuendo a ridurre i rischi di malattie come il diabete di tipo 2, l&rsquo;ipertensione e le malattie cardiovascolari.</p>
<p>Il Centro Obesit&agrave; dell&rsquo;Ospedale Galliera, sotto la direzione di Andrea Weiss, si avvale della competenza di Micaela Cuttica, che segue la gestione endocrinologica dei pazienti, e di Fabrizio Lazzara, esperto di chirurgia generale, che si occupa degli interventi chirurgici come il bypass gastrico e la sleeve gastrectomy. Grazie a questo approccio integrato, i pazienti vengono seguiti lungo tutto il percorso terapeutico, dalla valutazione iniziale fino alla gestione post-operatoria, per garantire risultati ottimali a lungo termine.</p>
<p>Questo modello di cura rappresenta un punto di riferimento per chi soffre di obesit&agrave; grave e desidera migliorare la propria salute e qualit&agrave; della vita, affrontando la condizione in modo scientifico e personalizzato</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101633/garsso.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Andi Genova, Monica Puttini nuova presidente per i prossimi quattro anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/andi-genova-monica-puttini-nuova-presidente-per-i-prossimi-quattro-anni-101617</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/andi-genova-monica-puttini-nuova-presidente-per-i-prossimi-quattro-anni-101617</guid>
			<description><![CDATA[Monica Puttini, tesoriere dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Genova, &egrave; la nuova presidente provinciale di Andi Genova, l'associazione nazionale dei dentisti:...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 12:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Monica Puttini</strong>, tesoriere dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Genova, &egrave; la nuova <strong>presidente provinciale di Andi Genova</strong>, l'associazione nazionale dei dentisti: &egrave; stata eletta all'unanimit&agrave; e sar&agrave; alla guida per il prossimo quadriennio. Giuseppe Modugno sar&agrave; il vicepresidente, Massimo Gaggero il segretario, Uberto Poggio (presidente uscente) il tesoriere, Fabio Currarino il segretario culturale e Francesco Maria Manconi il sindacale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel&nbsp;<strong>Consiglio Direttivo sono stati eletti ben sette giovani Colleghi under 35 a significare un importante rinnovamento</strong>&nbsp;per l&rsquo;Associazione e&nbsp;<strong>due primari ospedalieri</strong>, &nbsp;il dr. Giuseppe Signorini (Galliera) e il dr. Nicola Laffi (Gaslini).&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I Consiglieri:</strong></p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Baldi Francesca</li>
<li>Benedicenti Stefano</li>
<li>Canevello Alberto</li>
<li>Canevello Carola</li>
<li>Cella Maria Susie</li>
<li>Focarelli Barone Flora</li>
<li>Guardincerri Marco</li>
<li>Inglese Ganora Giorgio</li>
<li>Laffi Nicola</li>
<li>Pernthaler Paolo</li>
<li>Rodriguez Palacio Mailin</li>
<li>Rubino Luigi</li>
<li>Setti Paolo</li>
<li>Signorini Giuseppe</li>
<li>Zerbinati Massimo</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Sono stati inoltre nominati&nbsp;<strong>Coadiutori al Consiglio</strong>&nbsp;alcuni Soci che si sono dimostrati disponibili a partecipare ai lavori del Consiglio e nelle varie Commissioni.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I Coadiutori:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Bertoglio Allegra (Studente), Bulfoni Elena, Calcagno Enrico, Ciarallo Monica, Cunsolo Salvatore, Dellacasa Paolo, Di Murro Daniele, Dobrenji Giulia, Ferrettino Mauro, Grimaudo Giovanni, Martino Mario, Massucco Marina, Messina Daniele, Morfi Beatrice, Nocentini Davide, Oddera Marco, Pareto Giacomo, Perosino Gabriele, Piazzai Matteo, Picciocchi Guido, Salusciev Proscovia (Coordinatrice e referente Corsi ASO e CSO), &nbsp;Sanmarchi Ubaldo, Veruggio Pietro, Zaccaria Massimiliano.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Policlinico San Martino di Genova, visite senologiche gratuite per “Donna in Salute – Open Weekend 2026”]]></title>
			<link>https://telenord.it/policlinico-san-martino-di-genova-visite-senologiche-gratuite-per-donna-in-salute-open-weekend-2026-101615</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/policlinico-san-martino-di-genova-visite-senologiche-gratuite-per-donna-in-salute-open-weekend-2026-101615</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Ospedale Policlinico San Martino aderisce al progetto &ldquo;Donna in Salute &ndash; Open Weekend 2026&rdquo;, offrendo a tutte le donne visite senologiche gratuite...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="195" data-end="572">L&rsquo;Ospedale Policlinico San Martino aderisce al progetto <em>&ldquo;Donna in Salute &ndash; Open Weekend 2026&rdquo;</em>, offrendo a tutte le donne visite senologiche gratuite sabato 14 e domenica 15 marzo. Gli ambulatori della Clinica di Chirurgia Senologica, situati al piano terra del Padiglione 15 (ex IST), saranno aperti dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.</p>
<p data-start="574" data-end="742">Non &egrave; necessaria la prenotazione: le visite saranno effettuate tramite accesso diretto con accettazione infermieristica a cura dell&rsquo;equipe medica della struttura.</p>
<p data-start="744" data-end="1086">Durante la visita, se emergessero fattori di rischio o situazioni da approfondire, le pazienti saranno accompagnate nei percorsi diagnostici successivi, inclusi eventuali accertamenti oncologici, radiologici e genetici tramite il Centro Tumori Ereditari. Sar&agrave; inoltre disponibile supporto psico-oncologico se necessario.</p>
<p data-start="1088" data-end="1366">Le prime visite dell&rsquo;iniziativa sono completamente gratuite. Eventuali approfondimenti clinici o diagnostici successivi saranno inseriti nei normali percorsi di cura, con eventuale compartecipazione alla spesa secondo le regole vigenti, salvo esenzione dal ticket.</p>
<p data-start="1368" data-end="1592">Con questa iniziativa, il Policlinico San Martino conferma il suo impegno nella prevenzione e nella promozione della salute femminile, ricordando che la prevenzione &egrave; il primo passo per prendersi cura di s&eacute; stesse.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101615/Prof.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dallo stomaco all'intestino, i disturbi piu' comuni]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dallo-stomaco-all-intestino-i-disturbi-piu-comuni-101552</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-dallo-stomaco-all-intestino-i-disturbi-piu-comuni-101552</guid>
			<description><![CDATA[Stomaco e intestino giocano un ruolo fondamentale nel nostro benessere quotidiano. Bruciore, gonfiore, dolore addominale o difficolt&agrave; digestive sono disturbi frequenti...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 20:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stomaco e intestino giocano un ruolo fondamentale nel nostro benessere quotidiano. Bruciore, gonfiore, dolore addominale o difficolt&agrave; digestive sono disturbi frequenti che possono incidere sulla qualit&agrave; della vita, e saper riconoscere i segnali &egrave; fondamentale per intervenire in modo efficace.</p>
<p>A parlarne sono gli specialisti dell&rsquo;Ente Ospedaliero Ospedali Galliera: <strong>Massimo Oppezzi, direttore della Gastroenterologia, insieme ai medici dell&rsquo;ambulatorio di endoscopia digestiva Gianpiero Stefanelli e Annaglays Allegretti.</strong></p>
<p>I disturbi gastrici pi&ugrave; comuni comprendono bruciore, pesantezza dopo i pasti e dolore nella parte alta dell&rsquo;addome. Spesso sono legati a condizioni come la gastrite o la malattia da reflusso gastroesofageo, ma in alcuni casi possono essere provocati dal batterio Helicobacter pylori, responsabile di infiammazione della mucosa gastrica e, se non trattato, di ulcere.</p>
<p>Anche l&rsquo;intestino pu&ograve; manifestare disturbi molto diffusi, come gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell&rsquo;alvo. Tra le condizioni pi&ugrave; frequenti c&rsquo;&egrave; la sindrome dell&rsquo;intestino irritabile, caratterizzata da periodi di diarrea o stitichezza associati a dolore e gonfiore. Altri sintomi possono derivare da intolleranze alimentari, infiammazioni intestinali o patologie che richiedono accertamenti pi&ugrave; approfonditi.</p>
<p>Quando i disturbi persistono, gli specialisti possono ricorrere a esami diagnostici mirati. L&rsquo;endoscopia digestiva, come la gastroscopia e la colonscopia, permette di osservare direttamente il tratto gastrointestinale, individuando eventuali lesioni o infiammazioni e consentendo una diagnosi precoce.</p>
<p>Molti disturbi digestivi possono essere prevenuti o controllati con abitudini semplici: alimentazione equilibrata, attivit&agrave; fisica regolare e attenzione ai segnali del corpo. Quando i sintomi diventano persistenti o si accompagnano a perdita di peso, anemia o dolore intenso, &egrave; fondamentale rivolgersi a uno specialista per una valutazione approfondita.</p>
<p>Dallo stomaco all&rsquo;intestino, conoscere i disturbi pi&ugrave; comuni e intervenire tempestivamente &egrave; il primo passo per prendersi cura della propria salute digestiva e vivere meglio ogni giorno.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101552/stomaco.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Violenza contro le donne: prevenzione, salute e diritti legali]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-violenza-contro-le-donne-prevenzione-salute-e-diritti-legali-101518</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[
Parte da Genova il 9 marzo il progetto &ldquo;La salute &egrave; di tutte&rdquo;, un&rsquo;iniziativa di prevenzione senologica e cardiologica dedicata esclusivamente a donne...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="auto">Parte da Genova il 9 marzo il progetto &ldquo;La salute &egrave; di tutte&rdquo;, un&rsquo;iniziativa di prevenzione senologica e cardiologica dedicata esclusivamente a donne che hanno subito violenza e che sono accolte nei centri.</p>
<p>La trasmissione dedicata a questa iniziativa ha visto la partecipazione di <strong>Gabriella Grasso, Presidente del Centro Per Non Subire Violenza, Maria Borra, avvocata penale, e Chiara Panero, Coordinatrice della Casa Rifugio del centro.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento si svolger&agrave; presso il Centro per non subire violenza Onlus (da U.D.I) APS di via Cairoli a Genova. In ciascuna sede, senologhe e cardiologhe realizzeranno visite e colloqui informativi rivolti alle donne seguite dai centri antiviolenza locali, con un focus sulla prevenzione del tumore al seno e sulla salute cardiovascolare, due tra le principali cause di mortalit&agrave; femminile in Italia.</p>
<p>Il progetto &egrave; sostenuto da Novartis e nasce dall&rsquo;osservazione quotidiana delle operatrici dei centri antiviolenza, che evidenziano come la violenza maschile incida sulla salute delle donne e sulla possibilit&agrave; di fare prevenzione. La violenza fisica, psicologica ed economica genera isolamento e difficolt&agrave; nell&rsquo;accesso ai servizi sanitari, rendendo pi&ugrave; difficile intercettare precocemente malattie gravi. L&rsquo;iniziativa intende quindi offrire un accesso concreto alla salute, mettendo le donne al centro delle cure come elemento fondamentale della loro libert&agrave; futura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni anno in Italia si registrano circa 53.000 nuovi casi di tumore al seno, mentre sono 925.000 le donne che convivono con questa malattia. Le malattie cardiovascolari causano invece 124.000 decessi femminili ogni anno e rappresentano la prima causa di morte tra le donne. Tuttavia, la prevenzione rimane poco accessibile per chi vive situazioni di violenza: le donne vittime spesso rinunciano a visite di controllo e screening, rivolgendosi ai medici solo in caso di sintomi, con un aumento del rischio di complicanze</p>
</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101518/donne.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, nuovo bando per medici: opportunità nelle Case e Ospedali della Comunità]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-nuovo-bando-per-medici-opportunita-nelle-case-e-ospedali-della-comunita-101457</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-nuovo-bando-per-medici-opportunita-nelle-case-e-ospedali-della-comunita-101457</guid>
			<description><![CDATA[Dopo il successo della prima edizione, che ha coinvolto circa 200 medici, la Regione Liguria lancia un nuovo bando per potenziare la sanit&agrave; territoriale. L&rsquo;avviso...]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 12:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="169" data-end="575">Dopo il successo della prima edizione, che ha coinvolto circa 200 medici, la Regione Liguria lancia un nuovo bando per potenziare la sanit&agrave; territoriale. L&rsquo;avviso riguarda incarichi di lavoro autonomo per medici che opereranno nelle <strong data-start="429" data-end="469">Case e negli Ospedali della Comunit&agrave;</strong> su tutto il territorio regionale. Le candidature sono aperte fino alle <strong data-start="541" data-end="572">ore 12:00 del 13 marzo 2026.</strong></p>
<p data-start="169" data-end="575">&ldquo;La risposta positiva al primo bando dimostra che il progetto delle Case della Comunit&agrave; &egrave; attrattivo e strategico per il futuro della nostra sanit&agrave; &ndash; spiega <strong data-start="736" data-end="754">Massimo Nicol&ograve;</strong>, assessore alla Sanit&agrave; &ndash;. Con questo secondo bando vogliamo consolidare la rete, offrendo ai cittadini punti di riferimento certi e vicini a casa&rdquo;.</p>
<p data-start="906" data-end="1152">Secondo <strong data-start="914" data-end="930">Marco Prioli</strong>, direttore generale di <strong data-start="954" data-end="969">ATS Liguria</strong>, l&rsquo;obiettivo &egrave; ampliare la rete di professionisti sul territorio, rafforzando l&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e garantendo percorsi di cura sempre pi&ugrave; vicini ai cittadini.</p>
<p data-start="1154" data-end="1576">Il bando &egrave; rivolto a medici chirurghi in possesso dei requisiti generali e specifici, inclusi professionisti in quiescenza e, in deroga, medici con titoli conseguiti all&rsquo;estero. Gli incarichi riguardano le Case della Comunit&agrave;, centri di prossimit&agrave; per bisogni sanitari e sociosanitari, e gli Ospedali della Comunit&agrave;, strutture intermedie tra domicilio e ospedale, utili per dimissioni protette e stabilizzazione clinica.</p>
<p data-start="1578" data-end="1795">Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la procedura telematica sul sito ufficiale di <strong data-start="1690" data-end="1705">ATS Liguria,</strong>&nbsp;nella sezione <strong data-start="1769" data-end="1792">&ldquo;Bandi di Concorso&rdquo;</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101457/Medici.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pronto soccorso, tra emergenza e responsabilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-pronti-soccorso-101381</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-pronti-soccorso-101381</guid>
			<description><![CDATA[Il pronto soccorso rappresenta uno dei punti pi&ugrave; delicati del sistema sanitario. &Egrave; il luogo in cui si incontrano emergenza, responsabilit&agrave; e decisioni...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pronto soccorso rappresenta uno dei punti pi&ugrave; delicati del sistema sanitario. &Egrave; il luogo in cui si incontrano emergenza, responsabilit&agrave; e decisioni rapide, spesso in condizioni di grande pressione. Ogni giorno medici, infermieri e operatori sanitari si trovano a gestire situazioni molto diverse tra loro: dalle urgenze gravi che richiedono interventi immediati fino ai casi meno complessi che comunque necessitano di attenzione e assistenza.</p>
<p dir="auto">Nel Pronto Soccorso dell&rsquo;Ospedale Galliera l&rsquo;organizzazione del lavoro e la gestione dei pazienti sono temi centrali per garantire un servizio efficiente e umano. A confrontarsi su queste tematiche sono stati diversi professionisti che operano quotidianamente all&rsquo;interno della struttura. Tra loro <strong>Daniela Pierluigi, direttore&nbsp;del Pronto Soccorso, Igor Cabona, referente del progetto See &amp; Treat, ed Elena Cazzulo, psicologa.</strong> Tre figure con competenze differenti ma accomunate dall&rsquo;obiettivo di migliorare l&rsquo;assistenza ai pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.</p>
<p>Il pronto soccorso &egrave; infatti un ambiente complesso, dove la rapidit&agrave; delle decisioni deve sempre andare di pari passo con l&rsquo;accuratezza della valutazione clinica. I flussi di accesso sono spesso molto elevati e comprendono situazioni estremamente diverse tra loro. Da una parte ci sono le emergenze che richiedono interventi immediati e altamente specialistici, dall&rsquo;altra molti cittadini si rivolgono al pronto soccorso per problematiche di minore gravit&agrave; ma che necessitano comunque di cure e di un inquadramento sanitario.</p>
<p>Accanto alla gestione clinica esiste anche una dimensione psicologica che non pu&ograve; essere trascurata. L&rsquo;arrivo in pronto soccorso &egrave; spesso accompagnato da ansia, paura e incertezza. La presenza di una figura come quella della psicologa contribuisce a sostenere i pazienti e i familiari nei momenti pi&ugrave; delicati, ma anche a supportare gli stessi operatori sanitari che lavorano quotidianamente in un contesto caratterizzato da ritmi intensi e da un forte carico emotivo.</p>
<p>In questo scenario si inseriscono anche nuovi modelli organizzativi pensati per migliorare la gestione dei pazienti e ridurre i tempi di attesa. Tra questi rientra il<strong> progetto See &amp; Treat</strong> attivo presso il Pronto Soccorso dell&rsquo;Ospedale Galliera dal marzo 2024.</p>
<p>Si tratta di un modello organizzativo che <strong>prevede la gestione diretta da parte di infermieri appositamente formati dei casi a bassa complessit&agrave;.</strong> In particolare vengono presi in carico i pazienti con codici bianchi, verdi e azzurri, cio&egrave; situazioni che non rappresentano emergenze ma che richiedono comunque un trattamento sanitario. Attraverso protocolli specifici e una formazione mirata, gli infermieri possono valutare il paziente e intervenire in modo autonomo nei casi pi&ugrave; semplici.</p>
<p><strong>Il progetto &egrave; stato pensato per rendere pi&ugrave; fluido il percorso all&rsquo;interno del pronto soccorso.</strong> Molti accessi riguardano infatti problematiche come piccole ferite, distorsioni, contusioni o lesioni superficiali. In queste situazioni l&rsquo;intervento infermieristico consente di fornire una risposta rapida, evitando attese prolungate e permettendo ai medici di concentrarsi sui casi pi&ugrave; complessi e urgenti.</p>
<p>See &amp; Treat rappresenta quindi un&rsquo;evoluzione nel modo di organizzare il lavoro in pronto soccorso e valorizza in modo significativo il ruolo e le competenze degli infermieri. Allo stesso tempo contribuisce a migliorare l&rsquo;esperienza dei pazienti, che possono ricevere assistenza in tempi pi&ugrave; brevi e con percorsi di cura pi&ugrave; snelli.</p>
<p>L&rsquo;esperienza avviata al Galliera dimostra come innovazione organizzativa, lavoro di squadra e attenzione alla dimensione umana dell&rsquo;assistenza possano convivere all&rsquo;interno di un servizio che ogni giorno &egrave; chiamato a rispondere alle esigenze di centinaia di cittadini. In un contesto sanitario sempre pi&ugrave; complesso, iniziative come questa rappresentano un esempio concreto di come sia possibile migliorare l&rsquo;efficienza del sistema senza perdere di vista la qualit&agrave;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, 6 e 8 marzo: visite al seno gratuite e senza prenotazione con LILT]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-6-e-8-marzo-visite-al-seno-gratuite-e-senza-prenotazione-con-lilt-101333</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Non solo simboli, ma gesti concreti. Per la Giornata Internazionale della Donna, Genova sceglie di parlare di salute portando la prevenzione direttamente l&igrave; dove batte il...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4">Non solo simboli, ma gesti concreti. Per la Giornata Internazionale della Donna, Genova sceglie di parlare di salute portando la prevenzione direttamente l&igrave; dove batte il cuore della citt&agrave;: tra gli uffici del lavoro e le strade del centro storico. &Egrave; questo il senso dell&rsquo;iniziativa nata dalla collaborazione tra la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Genova e l&rsquo;Amministrazione Comunale, che il 6 e l&rsquo;8 marzo offriranno visite senologiche gratuite a tutte le donne, senza bisogno di alcuna prenotazione o trafila burocratica.</p>
<p data-path-to-node="5">L'idea &egrave; semplice quanto potente: rendere la cura di s&eacute; un gesto naturale, immediato, accessibile a tutte. Il primo appuntamento &egrave; fissato per venerd&igrave; 6 marzo nel piazzale del Matitone. Qui, l&rsquo;ambulatorio mobile della Croce Bianca genovese accoglier&agrave; in particolare le dipendenti del Comune, permettendo loro di effettuare un controllo specialistico durante la giornata lavorativa, eliminando spostamenti e attese.</p>
<p data-path-to-node="6">Il secondo momento, carico di significato, si terr&agrave; proprio domenica 8 marzo in Via Garibaldi 9, di fronte a Palazzo Tursi. In una giornata di festa e consapevolezza, la prevenzione scende letteralmente in piazza per incontrare le cittadine in un clima di vicinanza e cura, grazie alla presenza dei medici della Clinica di Chirurgia Senologica e Senologia Villa Scassi.</p>
<p data-path-to-node="7">A spiegare l'anima di questo progetto &egrave; Paolo Sala, Presidente della LILT genovese, che sottolinea come la salute non debba essere un lusso n&eacute; un percorso a ostacoli: &laquo;La prevenzione non &egrave; un appuntamento da calendario: &egrave; una scelta di vita che va sostenuta, facilitata, resa possibile ogni giorno. Portare l&rsquo;ambulatorio senologico nel cuore delle sedi comunali, tra le colleghe e le cittadine, significa abbattere quella distanza &mdash; fisica e psicologica &mdash; che troppo spesso ancora separa le donne da un controllo che pu&ograve; salvarle la vita. L&rsquo;8 marzo non &egrave; per noi una ricorrenza simbolica: &egrave; un&rsquo;occasione preziosa per parlare di salute femminile con la seriet&agrave; e la concretezza che merita. Siamo grati al Comune di Genova per una collaborazione che dimostra come istituzioni e terzo settore possano, insieme, fare la differenza nella vita delle persone.&raquo;</p>
<p data-path-to-node="9">Genova si conferma cos&igrave; una citt&agrave; che non si limita a celebrare la figura femminile, ma se ne prende cura attivamente, trasformando una ricorrenza in una reale opportunit&agrave; di salute per tutte le sue abitanti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Talassemia, il Centro Microcitemia fiore all'occhiello del Galliera ]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-talassemia-101312</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-talassemia-101312</guid>
			<description><![CDATA[La talassemia, conosciuta anche come microcitemia, &egrave; una malattia genetica rara del sangue che richiede cure continue e altamente specializzate. In Liguria uno dei...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 19:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La talassemia, conosciuta anche come microcitemia, &egrave; una malattia genetica rara del sangue che richiede cure continue e altamente specializzate. In Liguria uno dei principali punti di riferimento per la diagnosi e il trattamento di queste patologie &egrave; il Centro della Microcitemia dell&rsquo;Ospedale Galliera di Genova, dove medici, infermieri e associazioni di pazienti lavorano insieme per garantire assistenza, innovazione terapeutica e qualit&agrave; della vita a chi convive con questa condizione.</p>
<p>Manuela Balocco, dirigente medico responsabile della S.S.D. Microcitemia, anemie congenite e dismetabolismo del ferro dell&rsquo;Ospedale Galliera, spiega che il Centro rappresenta oggi un punto di riferimento per tutta la regione. La talassemia &egrave; classificata come malattia rara dal punto di vista epidemiologico, perch&eacute; interessa una percentuale limitata della popolazione. Questo per&ograve; non significa che l&rsquo;impatto assistenziale sia ridotto: al contrario, la gestione di queste patologie richiede competenze altamente specialistiche e un monitoraggio costante nel corso della vita dei pazienti.</p>
<p>Il Centro segue numerosi pazienti provenienti da tutta la Liguria e svolge un ruolo fondamentale non solo nella terapia ma anche nella diagnosi e nel controllo delle complicanze legate alla malattia. Secondo Balocco uno degli aspetti pi&ugrave; importanti &egrave; l&rsquo;approccio multidisciplinare. I pazienti talassemici necessitano infatti di un&rsquo;assistenza che coinvolge diversi specialisti, perch&eacute; la malattia e le terapie possono avere effetti su vari organi. Cardiologi, endocrinologi, epatologi e altri professionisti collaborano con l&rsquo;&eacute;quipe della Microcitemia per offrire un percorso di cura completo e personalizzato.</p>
<p>Le prospettive per i prossimi anni sono incoraggianti. La ricerca scientifica ha portato a importanti innovazioni terapeutiche che stanno cambiando il decorso della malattia. Nuovi farmaci, strategie sempre pi&ugrave; efficaci per il controllo del sovraccarico di ferro e lo sviluppo della terapia genica stanno aprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano lontani. Tutto questo ha gi&agrave; contribuito a migliorare significativamente la qualit&agrave; della vita dei pazienti, che oggi possono spesso studiare, lavorare e costruire progetti personali con maggiore serenit&agrave; rispetto al passato. Accanto alle terapie resta centrale anche la prevenzione: lo screening e l&rsquo;informazione sui portatori sani sono strumenti fondamentali per una diagnosi precoce e per la consapevolezza genetica nelle coppie.</p>
<p>Accanto al lavoro dei medici &egrave; essenziale quello del personale infermieristico. Giacomo Robello, coordinatore infermieristico e responsabile assicurazione qualit&agrave; della S.S.D. Microcitemia, anemie congenite e dismetabolismo del ferro e del Servizio di immunoematologia e trasfusionale dell&rsquo;Ospedale Galliera, sottolinea che seguire un paziente talassemico cronico significa garantire continuit&agrave; e precisione nelle cure. Le trasfusioni di sangue rappresentano infatti una terapia salvavita e devono essere effettuate con regolarit&agrave;, spesso ogni due o tre settimane, per mantenere livelli adeguati di emoglobina.</p>
<p>La giornata trasfusionale &egrave; un momento delicato che richiede grande attenzione. Gli infermieri specializzati si occupano della preparazione del paziente, del controllo dei parametri clinici e del monitoraggio durante tutta la procedura, intervenendo in caso di eventuali reazioni. L&rsquo;esperienza e la formazione specifica del personale infermieristico rappresentano quindi un elemento fondamentale per garantire sicurezza e qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza. Nel tempo si crea spesso anche un rapporto di fiducia molto forte con i pazienti, che frequentano il Centro con grande regolarit&agrave;.</p>
<p>Robello ricopre inoltre il ruolo di responsabile assicurazione qualit&agrave;, una funzione che ha l&rsquo;obiettivo di garantire che tutte le procedure cliniche e trasfusionali vengano svolte secondo standard rigorosi di sicurezza, tracciabilit&agrave; e controllo. In ambito trasfusionale la qualit&agrave; dei processi &egrave; un elemento essenziale e richiede protocolli ben definiti e verifiche costanti.</p>
<p>Tutto questo lavoro sarebbe per&ograve; impossibile senza la disponibilit&agrave; di sangue. La donazione rappresenta infatti una risorsa indispensabile per la vita dei pazienti talassemici, che dipendono dalle trasfusioni per tutta la durata della loro vita. Per questo motivo la collaborazione con i donatori e con le associazioni che promuovono la cultura della donazione &egrave; fondamentale.</p>
<p>Il punto di vista dei pazienti &egrave; rappresentato da Gaia Cifone, presidente dell&rsquo;Associazione Ligure Thalassemici. Vivere con la talassemia oggi significa affrontare una malattia cronica che richiede controlli e terapie costanti, ma anche poter contare su progressi medici che hanno profondamente cambiato le prospettive rispetto al passato. Grazie ai miglioramenti nelle cure molti pazienti riescono a condurre una vita attiva, studiare, lavorare e costruire una famiglia.</p>
<p>Per chi vive la malattia &egrave; molto importante sapere di poter contare su un&rsquo;&eacute;quipe strutturata e altamente specializzata. La presenza di professionisti che collaborano tra loro e conoscono in modo approfondito la patologia rappresenta una garanzia di sicurezza e di continuit&agrave; nelle cure.</p>
<p>L&rsquo;associazione svolge un ruolo centrale nel sostegno ai pazienti e alle loro famiglie, ma anche nella sensibilizzazione dell&rsquo;opinione pubblica. Tra le attivit&agrave; pi&ugrave; importanti c&rsquo;&egrave; la promozione della donazione di sangue, un gesto semplice ma fondamentale per assicurare le terapie a chi ne ha bisogno.</p>
<p>Tra le iniziative pi&ugrave; significative promosse dall&rsquo;associazione c&rsquo;&egrave; la Giornata delle Rose, un evento simbolico che unisce solidariet&agrave; e informazione. La rosa rappresenta la vita, la speranza e il legame tra donatori e pazienti. Attraverso questa iniziativa si vuole ricordare quanto ogni donazione possa fare la differenza per chi convive con la talassemia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, torna "Gardensia" dal 6 all'8 marzo per la ricerca sulla sclerosi multipla]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-torna-gardensia-dal-6-all-8-marzo-per-la-ricerca-sulla-sclerosi-multipla-101282</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-torna-gardensia-dal-6-all-8-marzo-per-la-ricerca-sulla-sclerosi-multipla-101282</guid>
			<description><![CDATA[In occasione della Giornata internazionale della donna, l&rsquo;AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) porta in tutta Italia, dal 6 all&rsquo;8 marzo, la sua storica...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 14:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">In occasione della Giornata internazionale della donna, l&rsquo;AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) porta in tutta Italia, dal 6 all&rsquo;8 marzo, la sua storica campagna di informazione e raccolta fondi "Gardensia". L'iniziativa coinvolger&agrave; oltre 5.000 piazze italiane, con una presenza capillare in tutta la Liguria, dove gardenie e ortensie torneranno come simbolo concreto di impegno per la ricerca scientifica, i servizi e l&rsquo;affermazione dei diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate. L'iniziativa si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, a conferma del valore civile di una mobilitazione che coinvolge 14mila volontari.</p>
<p data-path-to-node="5">La sclerosi multipla colpisce le donne con una frequenza doppia rispetto agli uomini. In Italia coinvolge oltre 144mila persone ed &egrave; una malattia neurologica cronica, imprevedibile e spesso invalidante, che si manifesta soprattutto in et&agrave; giovane. In Liguria, cos&igrave; come nel resto del Paese, Gardensia si inserisce nel significato pi&ugrave; profondo dell&rsquo;8 marzo: non solo una ricorrenza, ma un richiamo al diritto alla salute e all&rsquo;autonomia. Attraverso i fondi raccolti, AISM promuove progetti specifici per contrastare discriminazione e violenza contro le donne con disabilit&agrave;, come #Cambiailfinale! e i laboratori di empowerment L.E.D., finanziando al contempo la ricerca e i servizi socio-sanitari nazionali.</p>
<p data-path-to-node="5">Anche nel 2026 l&rsquo;attrice e scrittrice Chiara Francini &egrave; al fianco di AISM come volto della campagna, insieme alla madrina Antonella Ferrari, attrice e persona con sclerosi multipla che trasforma l&rsquo;esperienza personale in impegno civile. La solidariet&agrave; si traduce in interventi concreti: i fondi raccolti permetteranno di validare nuove linee guida e sostenere l'innovazione tecnologica, come quella del centro di eccellenza per la neuroriabilitazione NeuroBrite Research Center. "Gardensia &egrave; partecipazione collettiva a un impegno quotidiano", dichiara Francesco Vacca, presidente di AISM.</p>
<p data-path-to-node="9">Nel fine settimana del 6, 7 e 8 marzo, grazie all'impegno dei volontari liguri, sar&agrave; possibile trovare le piante nelle piazze della regione o prenotarle contattando le Sezioni Provinciali AISM di Genova, Savona, Imperia e La Spezia (i cui contatti sono disponibili su www.aism.it/gardensia). A sostegno della campagna &egrave; attivo anche il numero solidale 45512, che consente di donare da 2 a 10 euro tramite SMS o chiamata da rete fissa. All'iniziativa hanno aderito importanti partner come Uber, per promuovere il diritto alla mobilit&agrave;, e Aeroporti 2030. Scegliere una gardenia o un'ortensia in Liguria significa sostenere un futuro fatto di cura e inclusione, trasformando un fiore in un gesto capace di fare la differenza.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101282/Screenshot_2026-03-04_143011.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giornata Mondiale dell'udito: Prevenzione e controlli per proteggere l'udito]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-101246</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-101246</guid>
			<description><![CDATA[La tutela dell&rsquo;udito &egrave; un tema che riguarda tutte le et&agrave;, dai bambini agli adulti, e rappresenta un elemento fondamentale per la qualit&agrave; della vita....]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 18:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela dell&rsquo;udito &egrave; un tema che riguarda tutte le et&agrave;, dai bambini agli adulti, e rappresenta un elemento fondamentale per la qualit&agrave; della vita. <strong>La prevenzione e i controlli periodici consentono di individuare precocemente eventuali difficolt&agrave; uditive e di intervenire in modo tempestivo,</strong> riducendo il rischio di ripercussioni sul linguaggio, sull&rsquo;apprendimento e sulla socialit&agrave;.</p>
<p>&Egrave; intervenuto U<strong>mberto Livellara, tecnico audiometrista</strong>, sottolineando l&rsquo;importanza dei controlli audiometrici come strumenti semplici, non invasivi e fondamentali per monitorare lo stato di salute dell&rsquo;orecchio. L&rsquo;attenzione deve essere rivolta sia ai segnali evidenti, come la difficolt&agrave; a comprendere le parole o la necessit&agrave; di aumentare il volume di televisione e dispositivi, sia agli aspetti meno immediati, come i ritardi nel linguaggio nei pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>Ha portato il suo contributo anche <strong>Giovanna Vignola, presidente della Commissione di Albo dei Tecnici Audiometristi,</strong> evidenziando l&rsquo;importanza di affidarsi a professionisti qualificati e di promuovere percorsi strutturati di prevenzione. La collaborazione tra famiglie, scuole e operatori sanitari rappresenta un passaggio essenziale per diffondere una cultura della salute uditiva e favorire controlli regolari fin dalla prima infanzia.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata ai bambini, poich&eacute; nei primi anni di vita l&rsquo;udito &egrave; strettamente collegato allo sviluppo del linguaggio e delle competenze comunicative. Screening precoci e valutazioni audiologiche permettono di individuare eventuali criticit&agrave; e di attivare percorsi di supporto adeguati. Anche in et&agrave; scolare e adolescenziale &egrave; necessario mantenere alta l&rsquo;attenzione, soprattutto in considerazione dell&rsquo;uso frequente e prolungato di cuffie e dispositivi elettronici.</p>
<p>&Egrave; intervenuta inoltre <strong>Silvana Baroni, presidente di Effet&agrave;,</strong> richiamando il valore dell&rsquo;educazione all&rsquo;ascolto consapevole e alla prevenzione quotidiana. Promuovere abitudini corrette, come mantenere un volume moderato e proteggere l&rsquo;udito in ambienti rumorosi, contribuisce in modo significativo alla tutela della salute uditiva nel tempo.</p>
<p>Ha approfondito il tema anche <strong>Silvana Benzi, docente e membro di Effet&agrave;</strong>, sottolineando quanto informazione e formazione siano strumenti fondamentali per rendere famiglie e cittadini pi&ugrave; consapevoli dei rischi e delle opportunit&agrave; legate alla prevenzione.</p>
<p>Infine, &egrave; intervenuta <strong>Liliana Cardone, membro di Effet&agrave;</strong>, ricordando che la prevenzione non riguarda solo l&rsquo;infanzia ma accompagna l&rsquo;intero arco della vita. Anche negli adulti e negli anziani, controlli periodici permettono di mantenere una buona qualit&agrave; della comunicazione e delle relazioni sociali.</p>
<p>Proteggere l&rsquo;udito significa salvaguardare la capacit&agrave; di comunicare, apprendere e partecipare pienamente alla vita quotidiana. La prevenzione, i controlli regolari e una corretta informazione rappresentano strumenti concreti per difendere un bene prezioso a ogni et&agrave;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il ranuncolo "Giannina" incanta Sanremo: 50 mila euro per il Nuovo Istituto Giannina Gaslini]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Il fiore simbolo dell&rsquo;Istituto Giannina Gaslini conquista il pubblico del Festival di Sanremo e trasforma la settimana pi&ugrave; attesa della musica italiana in una...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 18:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fiore simbolo dell&rsquo;<strong>Istituto Giannina Gaslini</strong> conquista il pubblico del<strong> Festival di Sanremo</strong> e trasforma la settimana pi&ugrave; attesa della musica italiana in una grande occasione di solidariet&agrave;. La presenza del Gaslini alla 76&ordf; edizione si &egrave; chiusa con un bilancio straordinario: oltre 50 mila euro raccolti a sostegno del progetto del Nuovo Gaslini, oggi in costruzione.</p>
<p>Per la prima volta l&rsquo;ospedale pediatrico genovese ha partecipato agli eventi collaterali del Festival, portando nel cuore di Sanremo il suo messaggio di speranza attraverso il ranuncolo Pon Pon&reg; &ldquo;Giannina&rdquo;, ibridato appositamente per i piccoli pazienti da Biancheri Creazioni. <strong>Un fiore non scelto a caso: bianco come i bambini, verde come la speranza di chi entra in ospedale con il desiderio di tornare a casa guarito.</strong></p>
<p>Il momento pi&ugrave; emozionante &egrave; arrivato sul palco del Teatro Ariston, durante la serata dei duetti, quando il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha presentato in mondovisione il ranuncolo &ldquo;Giannina&rdquo; davanti a milioni di telespettatori, in occasione della premiazione dei vincitori della serata. Un passaggio simbolico che ha dato visibilit&agrave; nazionale al progetto del nuovo ospedale, destinato a diventare un&rsquo;eccellenza mondiale nella cura dei bambini.</p>
<p>Per tutta la durata del Festival, il Gaslini Corner allestito in via Escoffier, nei pressi della statua di Mike Bongiorno, &egrave; stato un punto di riferimento per cittadini, turisti, artisti e istituzioni. Qui &egrave; stato presentato il progetto del Nuovo Gaslini e sono stati distribuiti 3.000 ranuncoli &ldquo;Giannina&rdquo; a fronte di una donazione, grazie al supporto del Comune di Sanremo e di Rai Pubblicit&agrave;. L&rsquo;interesse e la partecipazione si sono tradotti in un aiuto concreto, con una raccolta fondi che ha raggiunto quota 50 mila euro.</p>
<p>Tra gli appuntamenti pi&ugrave; significativi anche la Charity Night a bordo della nave Costa Toscana, organizzata con il supporto di Costa Crociere, socio sostenitore di Gaslininsieme. La serata, sold out gi&agrave; nei giorni precedenti, ha visto la partecipazione del maestro Iginio Massari, che ha realizzato un dolce ispirato al ranuncolo &ldquo;Giannina&rdquo;, e il riconoscimento di ambassador Gaslini ad Alberto Biancheri, fondatore di Biancheri Creazioni.</p>
<p>Il fiore &ldquo;Giannina&rdquo; &egrave; diventato il filo conduttore di un racconto che ha unito musica e solidariet&agrave;. Lo hanno ricevuto, tra gli altri, Serena Brancale, Mara Sattei, Leo Gassmann e Fulminacci, protagonista anche di un set acustico davanti al corner Gaslini dopo la conquista del Premio della Critica &ldquo;Mia Martini&rdquo;. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha avvicinato ancora di pi&ugrave; il pubblico alla causa.</p>
<p>Accanto agli artisti, tante istituzioni e volti noti hanno voluto testimoniare la propria vicinanza al Gaslini, contribuendo a rendere la settimana sanremese un&rsquo;occasione unica di promozione e condivisione.</p>
<p>Un risultato importante, che conferma quanto la sinergia tra spettacolo, territorio e impegno sociale possa generare valore reale. I 50 mila euro raccolti saranno interamente destinati al Nuovo Gaslini: un investimento concreto sul futuro dei bambini e della sanit&agrave; pediatrica italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101245/gaslini.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Salute e Sanità 4a edizione, Bucci: "Risparmio e reinvestimento, azienda unica per rafforzare i servizi ai cittadini"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-salute-e-sanita-4a-edizione-bucci-risparmio-e-reinvestimento-azienda-unica-per-rafforzare-i-servizi-ai-cittadini-101157</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[A chiudere i lavori della mattinata del Forum Salute e Sanit&agrave; &egrave; stato il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci: &laquo;Le Case di Comunit&agrave; stanno...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chiudere i lavori della mattinata del Forum Salute e Sanit&agrave; &egrave; stato il Presidente della Regione Liguria, <strong>Marco Bucci</strong>: &laquo;Le Case di Comunit&agrave; stanno gi&agrave; dando segnali positivi: medici pensionati hanno risposto ai bandi e molti giovani medici di famiglia hanno scelto di lavorarvi. Devono diventare il primo punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per i casi di bassa complessit&agrave;, alleggerendo i pronto soccorso. Il numero 116 117 sar&agrave; centrale per l&rsquo;assistenza non urgente. L&rsquo;obiettivo &egrave; una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina e pi&ugrave; umana, ma anche pi&ugrave; efficiente: con l&rsquo;azienda unica puntiamo a risparmiare in cinque anni tra 60 e 80 milioni di euro sui costi di back office, risorse da reinvestire direttamente nei servizi ai cittadini. Se si aggiungeranno autonomia e maggiori fondi, potremo rafforzare ulteriormente il sistema. Tutto si basa su un principio semplice: migliorare ogni giorno, lavorando insieme, per offrire un servizio migliore a parit&agrave; di costo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101157/marcobuccifoto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Salute e Sanità 4a edizione, Nicolini: "Polipillola e innovazione incrementale: la leva per ridurre eventi e costi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-salute-e-sanita-4a-edizione-nicolini-polipillola-e-innovazione-incrementale-la-leva-per-ridurre-eventi-e-costi-101189</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
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			<description><![CDATA[Gabriele Nicolini, direttore medico Piam farmaceutici, sostiene: "In Italia 24 milioni di pazienti cronici incidono per 65 miliardi sulla spesa sanitaria, ma l&rsquo;aderenza...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriele Nicolini, direttore medico Piam farmaceutici, sostiene: "In Italia 24 milioni di pazienti cronici incidono per 65 miliardi sulla spesa sanitaria, ma l&rsquo;aderenza terapeutica resta una criticit&agrave;: solo il 50% dei pazienti cardiovascolari &egrave; aderente a un anno, percentuale che scende al 35% in asma e BPCO. Migliorare l&rsquo;aderenza pu&ograve; avere un impatto sulla salute pubblica superiore all&rsquo;introduzione di nuovi farmaci. L&rsquo;uso della polipillola, inserita dall&rsquo;OMS tra i farmaci essenziali, riduce il carico terapeutico e pu&ograve; abbattere del 30% gli eventi cardiovascolari maggiori. Intervenire su questo fronte significa migliorare gli outcome clinici e la sostenibilit&agrave; del sistema&raquo;. &laquo;Accanto all&rsquo;innovazione radicale, &egrave; fondamentale investire nell&rsquo;innovazione incrementale, capace di rispondere alla maggior parte dei bisogni clinici. Strumenti come la polipillola e i multipack per terapie croniche migliorano l&rsquo;aderenza terapeutica (fino al +4,5%) e riducono il rischio di ospedalizzazioni. Uno studio condotto con il Centro di Pavia evidenzia che l&rsquo;uso di associazioni precostituite pu&ograve; generare risparmi significativi, fino a 2 milioni di euro per singolo principio attivo. Migliorare l&rsquo;aderenza significa coniugare salute e sostenibilit&agrave; del sistema"</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Salute e Sanità 4a edizione, D'Errico: "Più integrazione pubblico-privato per semplificare l’accesso alle cure"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-salute-e-sanita-4a-edizione-d-errico-piu-integrazione-pubblico-privato-per-semplificare-l-accesso-alle-cure-101185</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-salute-e-sanita-4a-edizione-d-errico-piu-integrazione-pubblico-privato-per-semplificare-l-accesso-alle-cure-101185</guid>
			<description><![CDATA[Alessandro D'Errico, Responsabile Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico presso UniSalute, sostiene: "Il nostro ruolo &egrave; integrativo rispetto al Servizio...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro D'Errico, Responsabile Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico presso UniSalute, sostiene: "Il nostro ruolo &egrave; integrativo rispetto al Servizio Sanitario Nazionale. I dati mostrano una contrazione della spesa sanitaria privata out-of-pocket (-2,5% tra 2023 e 2024) e una crescita significativa della componente assicurativa, segnale delle difficolt&agrave; economiche delle famiglie. Per questo vogliamo contribuire con risorse aggiuntive e convenzioni con gli ospedali pubblici. Il SSN resta un&rsquo;eccellenza nelle patologie complesse e ad alta specializzazione e va sostenuto con modelli complementari e integrati&raquo;. &laquo;In Liguria siamo una realt&agrave; ancora giovane e vogliamo crescere con umilt&agrave;, ascoltando il territorio e costruendo alleanze strategiche. L&rsquo;obiettivo &egrave; mettere sempre pi&ugrave; il paziente assicurato al centro, sviluppando percorsi clinici di eccellenza. &Egrave; necessario semplificare i passaggi amministrativi che oggi rallentano l&rsquo;accesso alle cure. L&rsquo;integrazione tra propriet&agrave;, strutture e territorio pu&ograve; rendere il percorso sanitario pi&ugrave; rapido, efficiente e orientato al cittadino&raquo;. &laquo;Operare in un territorio nuovo richiede ascolto, presenza e capacit&agrave; di integrazione con il contesto locale. La qualit&agrave; tecnica &egrave; fondamentale, ma il paziente percepisce soprattutto la relazione e l&rsquo;esperienza di cura. La fiducia si costruisce attraverso percorsi positivi e continuit&agrave; assistenziale. L&rsquo;aspetto relazionale non &egrave; un elemento accessorio, ma parte integrante della presa in carico. &Egrave; su questo equilibrio tra competenza e umanit&agrave; che vogliamo crescere".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101185/derricofoto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
			</channel>
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