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Vincenzo Mollica, "Un tempo per tutto " e il premio dalla città di Sanremo

di Giulia Cassini

L'iniziativa di stima e affetto voluta dal sindaco Alberto Biancheri

Tanti gli omaggi a Vincenzo Mollica e ancor di più il calore della gente.“Mi sono ‘amminchioluto’, come direbbe il mio amico Fiorello -ha detto il giornalista in sala stampa all'Ariston- Con quel poco di vista che mi è rimasta, vi posso dire che me la cavo discretamente e mi tolgo dalle scatole e me ne vado in pensione. Ho due compagni di viaggio: glaucoma e Parkinson”. Commozione e applausi, sul palco come nel suo luogo d'elezione, tra i banchi dei vari desk e i computer, con i microfoni pronti alla mano. 

E' trasparente Mollica e ringrazia la RAI , "La mia casa. Fellini mi ha insegnato che c'è un tempo per tutto anche per un addio e per un vaffanculo".  E' la cultura dell'Italia raccontata con estro e tono garbato che chiude la copertina e lascia un vuoto, praticamente incolmabile se si pensa a parte del giornalismo d'oggi, che non ama gli approfondimenti, tanto meno i toni ligi. 

Dopo i tributi di Amadeus e Fiorello e i messaggi video di Roberto Benigni, Stefania Sandelli, Vasco Rossi è arrivato un momento importante, quello con il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri. 

Nella serata dell'8 febbraio il Comune di Sanremo gli ha donato una targa. Un'iniziativa voluta dal primo cittadino come attestazione di stima  per il rande lavoro del giornalista.

"La città di Sanremo ha voluto rendere omaggio a Vincenzo Mollica - ha detto Biancheri alla consegna davanti a un gruppo ristretto- straordinario narratore e interprete di tante edizioni del Festival". Un gesto profondo, non solo istituzionale.