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		<title>Cultura | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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			<title><![CDATA[Genova: Circuito al Ducale festeggia dieci anni, a luglio torna il cinema sotto le stelle]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Compie dieci anni "Circuito al Ducale", la rassegna cinematografica estiva che trasforma il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale in una delle sale all&rsquo;aperto pi&ugrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Compie dieci anni "Circuito al Ducale", la rassegna cinematografica estiva che trasforma il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale in una delle sale all&rsquo;aperto pi&ugrave; suggestive della citt&agrave;. La prima parte dell&rsquo;edizione 2026 si svolger&agrave; dall&rsquo;1 al 31 luglio, proponendo una selezione dei migliori film della stagione appena conclusa e alcune delle novit&agrave; pi&ugrave; attese dell&rsquo;estate.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;appuntamento, ormai consolidato nel calendario culturale genovese, offrir&agrave; al pubblico la possibilit&agrave; di assistere alle proiezioni nel cuore del centro storico, all&rsquo;interno del principale polo culturale cittadino. Anche quest&rsquo;anno sar&agrave; confermata la formula del "silent cinema", con cuffie individuali sanificate che consentono agli spettatori di regolare il volume e vivere l&rsquo;esperienza cinematografica senza impatto acustico sull&rsquo;area circostante.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ad aprire il programma, il 1&deg; luglio, sar&agrave; "Le citt&agrave; di pianura" di Francesco Sossai, tra le sorprese cinematografiche dell&rsquo;anno e vincitore di otto David di Donatello. Nel corso del mese si alterneranno produzioni internazionali, film d&rsquo;autore e opere premiate nei principali festival, con titoli firmati da registi come Steven Spielberg, Jafar Panahi, Fran&ccedil;ois Ozon e Joachim Trier.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tre gli appuntamenti speciali in calendario. Il 2 e 3 luglio spazio al festival di danza e videodanza "Fuoriformato", con ingresso gratuito, mentre il 20 luglio sar&agrave; dedicato al venticinquesimo anniversario del G8 di Genova con la proiezione di "Diaz" di Daniele Vicari e un incontro con ospiti organizzato dall&rsquo;Ordine dei Giornalisti della Liguria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le proiezioni inizieranno alle 21.30, ad eccezione della serata del 20 luglio che prender&agrave; il via alle 20. Il cartellone comprende inoltre titoli come "Lo straniero", tratto dal romanzo di Albert Camus, "La torta del presidente", "Il caso 137", "Tienimi presente", il documentario "Giulio Regeni. Tutto il male del mondo" e "Allora balliamo", che chiuder&agrave; la rassegna il 31 luglio.</p>
<p>La manifestazione &egrave; promossa da Circuito, Alesbet e Centro Culturale Carignano in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ed Europa Cinemas, con il sostegno di BPER Banca, Santagostino e Finsea.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Moda e solidarietà a Nervi: alla Piscina Gropallo una sfilata benefica per i bambini del Gaslini]]></title>
			<link>https://telenord.it/moda-solidarieta-nervi-piscina-gropallo-sfilata-benefica-105805</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Una serata dedicata alla moda, alla solidariet&agrave; e all&rsquo;impegno sociale per sostenere i piccoli pazienti dell&rsquo;Ospedale Gaslini. Luned&igrave; 29 giugno, alle...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una serata dedicata alla moda, alla solidariet&agrave; e all&rsquo;impegno sociale per sostenere i piccoli pazienti dell&rsquo;Ospedale Gaslini. Luned&igrave; 29 giugno, alle 19.30, la Piscina Gropallo di Nervi far&agrave; da cornice a una sfilata benefica il cui ricavato sar&agrave; devoluto a Gaslininsieme ETS per finanziare il progetto di musicoterapia dell&rsquo;istituto pediatrico genovese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;evento nasce dalla collaborazione tra Piscina Gropallo, Gioielleria Natoli, GALA Genova e Bottino Corsetteria, realt&agrave; storiche del commercio cittadino che hanno deciso di unire le forze per una causa solidale. A rendere originale l&rsquo;iniziativa saranno le protagoniste della passerella: clienti e amiche delle attivit&agrave; coinvolte che, per una sera, vestiranno i panni di modelle, trasformando la sfilata in un momento di partecipazione collettiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ospite speciale della manifestazione sar&agrave; la stilista milanese Fridami Art Haute Couture, nota per le sue creazioni dipinte a mano che fondono moda e arte in capi unici. A guidare la serata sar&agrave; la giornalista e conduttrice <strong>Chiara Lippi</strong> (nella foto dal profilo Facebook).</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo la sfilata, gli ospiti potranno partecipare a un aperitivo al tramonto curato da Anita 17 Bistrot, nella suggestiva cornice della Passeggiata Anita Garibaldi affacciata sul mare di Nervi.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;intero ricavato dell&rsquo;evento sar&agrave; destinato a Gaslininsieme ETS, la fondazione che sostiene le attivit&agrave; dell&rsquo;Ospedale Gaslini. In particolare, i fondi raccolti contribuiranno al progetto di musicoterapia, uno strumento sempre pi&ugrave; utilizzato per migliorare il benessere emotivo e la qualit&agrave; della vita dei bambini durante il percorso di cura.</p>
<p>Per partecipare &egrave; previsto un contributo solidale di 50 euro a persona, aperitivo incluso. Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 26 giugno. In caso di maltempo, la manifestazione sar&agrave; rinviata a data da destinarsi.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[“Hora a Hora”, il nuovo singolo della cantautrice savonese Vittoria: un inno alla libertà che nasce dalle fragilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/hora-hora-nuovo-singolo-cantautrice-savonese-vittoria-inno-105787</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[C&rsquo;&egrave; il racconto delle inquietudini adolescenziali, il peso delle aspettative, il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo e, soprattutto, la voglia di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">C&rsquo;&egrave; il racconto delle inquietudini adolescenziali, il peso delle aspettative, il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo e, soprattutto, la voglia di liberarsi da ogni gabbia interiore. Sono questi gli ingredienti di &ldquo;Hora a Hora&rdquo;, il nuovo singolo della giovane cantautrice savonese Vittoria, disponibile da venerd&igrave; 26 giugno per ParoleSuoni e Radio Rossa Records.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il brano nasce quasi d&rsquo;impulso, in un momento di apparente quotidianit&agrave;, ma si sviluppa attraverso un percorso emotivo intenso e profondo. La scrittura introspettiva si intreccia a una produzione moderna e coinvolgente, creando un contrasto capace di accompagnare l&rsquo;ascoltatore dentro un viaggio fatto di ricordi, domande e ricerca di s&eacute;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso immagini personali e autentiche, Vittoria racconta il senso di isolamento che spesso accompagna il passaggio dall&rsquo;adolescenza all&rsquo;et&agrave; adulta. Una sensazione che pu&ograve; assumere forme diverse: la famiglia, le convenzioni sociali, il giudizio degli altri o persino i propri pensieri. In questo contesto la musica diventa un rifugio, uno spazio sicuro in cui ritrovare equilibrio e serenit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma &ldquo;Hora a Hora&rdquo; non si limita a descrivere fragilit&agrave; e incertezze. Nella seconda parte del brano emerge infatti una svolta energica e liberatoria, che trasforma la canzone in un vero manifesto di autenticit&agrave;. Il messaggio &egrave; chiaro: lasciarsi andare, smettere di vivere in funzione dello sguardo altrui e trovare il coraggio di esprimere pienamente se stessi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Prodotto da Gianfranco Cuffaro con la consulenza artistica di Marco Mori, il singolo conferma la sensibilit&agrave; compositiva di una giovane artista che, pur appartenendo alla nuova generazione della musica italiana, riesce a raccontare emozioni e sentimenti universali. Il risultato &egrave; una canzone che parla ai coetanei ma sa raggiungere anche un pubblico pi&ugrave; ampio, grazie a un linguaggio diretto e sincero.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dietro il progetto artistico di Vittoria c&rsquo;&egrave; la storia di Vittoria Arnaldi, diciassettenne di Onzo, piccolo centro dell&rsquo;entroterra savonese. Studentessa del liceo linguistico, coltiva da sempre una passione profonda per la musica, affiancata dall&rsquo;interesse per la fotografia e le arti visive.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il suo rapporto con le note nasce da bambina, durante i viaggi in auto con il padre, tra canzoni ascoltate alla radio e melodie cantate a memoria. Un ricordo che ancora oggi conserva un valore speciale &egrave; quello legato a &ldquo;Diamonds&rdquo; di Rihanna, brano che interpretava senza timidezza e con l&rsquo;entusiasmo tipico dell&rsquo;infanzia.</p>
<p class="isSelectedEnd">La svolta arriva con lo studio del canto e con la decisione di affrontare le proprie insicurezze per trasformarle in uno strumento di crescita. Da l&igrave; iniziano le prime esperienze dal vivo, tra cui la partecipazione a Sanremo New Talent a Rimini, davanti a una platea di oltre tremila spettatori. Un&rsquo;esperienza che contribuisce a rafforzare la sua identit&agrave; artistica e a spingerla verso la scrittura personale.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; proprio attraverso la composizione che Vittoria trova la sua voce pi&ugrave; autentica. Dopo aver scritto una canzone dedicata al primo amore, comprende che la musica pu&ograve; diventare molto pi&ugrave; di un semplice sfogo emotivo: uno spazio in cui trasformare emozioni, paure e fragilit&agrave; in qualcosa di condivisibile e universale.</p>
<p>Oggi il palco rappresenta per lei il luogo della libert&agrave; assoluta, dove il disordine dei pensieri lascia spazio alla consapevolezza e alla luce. Con &ldquo;Hora a Hora&rdquo;, Vittoria compie un nuovo passo nel suo percorso artistico, affidando alla musica un messaggio semplice ma potente: abbattere le barriere che ci costruiamo intorno &egrave; il primo passo per scoprire nuove possibilit&agrave; e guardare al futuro con fiducia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Carlo Felice, Donato Renzetti chiude la stagione sinfonica con la 'Sesta' di Gustav Mahler]]></title>
			<link>https://telenord.it/carlo-felice-donato-renzetti-chiude-stagione-sinfonica-105778</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La Stagione Sinfonica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova si conclude con un appuntamento di straordinario rilievo artistico. Gioved&igrave; 25 giugno alle ore 20,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Stagione Sinfonica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova si conclude con un appuntamento di straordinario rilievo artistico. Gioved&igrave; 25 giugno alle ore 20, Donato Renzetti torner&agrave; sul podio dell&rsquo;Orchestra della Fondazione per dirigere la Sinfonia n. 6 in la minore &ldquo;Tragica&rdquo; di Gustav Mahler, una delle opere pi&ugrave; monumentali e significative del repertorio sinfonico del Novecento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il concerto rappresenta il punto d&rsquo;arrivo di un percorso musicale che, nel corso della stagione, ha accompagnato pubblico e artisti attraverso epoche, stili e linguaggi differenti, dal classicismo al romanticismo fino alle grandi esperienze del sinfonismo moderno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Composta tra il 1903 e il 1905, la Sesta Sinfonia occupa un posto centrale nella produzione mahleriana. Paradossalmente nata durante un periodo di apparente serenit&agrave; personale del compositore, trascorso con la famiglia nella quiete di Maiernigg, sulle rive del lago W&ouml;rthersee, l&rsquo;opera si distingue per il suo carattere oscuro e profondamente drammatico. Una tensione che le valse gi&agrave; in vita il soprannome di &ldquo;Tragica&rdquo; e che ha portato Alban Berg a definirla &laquo;la sola Sesta, nonostante la Pastorale&raquo;, sottolineandone l&rsquo;eccezionale forza espressiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">La sinfonia si apre con un &ldquo;Allegro energico ma non troppo&rdquo; dominato da una marcia inesorabile che imprime fin dalle prime battute il senso del destino e del conflitto. L&rsquo;&ldquo;Andante&rdquo; offre una temporanea sospensione lirica, un fragile momento di pace che viene per&ograve; spezzato dallo Scherzo, trasformato da Mahler in una danza inquieta e deformata. Il vasto Finale, tra le pagine pi&ugrave; ambiziose mai scritte dal compositore austriaco, conduce l&rsquo;ascoltatore verso un esito drammatico attraverso un complesso intreccio di temi e sviluppi orchestrali, culminando nei celebri colpi di martello che simboleggiano la caduta dell&rsquo;eroe e la distruzione di ogni speranza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Diversamente da altre opere mahleriane, la Sesta non concede spiragli di redenzione n&eacute; aperture verso una dimensione trascendente. Il percorso musicale si conclude in una tragedia senza consolazione, facendo della sinfonia una delle pi&ugrave; lucide rappresentazioni della crisi dell&rsquo;uomo moderno e delle inquietudini che hanno segnato il passaggio al XX secolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">A interpretare questa straordinaria partitura sar&agrave; <strong>Donato Renzetti</strong> (nella foto), tra i pi&ugrave; autorevoli direttori d&rsquo;orchestra italiani e Direttore Emerito del Teatro Carlo Felice dal 2021. Vincitore nel 1980 del prestigioso Concorso Internazionale &ldquo;Guido Cantelli&rdquo;, Renzetti ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere alcune delle pi&ugrave; importanti orchestre e istituzioni musicali del mondo. Particolarmente apprezzato per il repertorio del Novecento storico, ha collaborato con festival e teatri di primo piano, distinguendosi anche per un&rsquo;intensa attivit&agrave; didattica e discografica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il concerto del 25 giugno si preannuncia dunque come un evento di grande impatto emotivo e musicale, affidato a uno dei pi&ugrave; raffinati interpreti italiani e a una delle partiture pi&ugrave; profonde e sconvolgenti della storia della musica sinfonica.</p>
<p>I biglietti sono disponibili al costo compreso tra 15 e 35 euro, con riduzioni riservate a under 18, over 60 e persone con disabilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Casella: venerdì 'Faber Musica e Parole' con Alessandro De Muro e Demetra Bertino ]]></title>
			<link>https://telenord.it/casella-venerdi-faber-musica-parole-alessandro-de-muro-105750</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
Interpretazione di grande qualit&agrave; quella che andr&agrave; in scena venerd&igrave; sera alle 21 nei locali della Pro Loco di Casella a partire dalle 21. La rassegna...]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Interpretazione di grande qualit&agrave; quella che andr&agrave; in scena venerd&igrave; sera alle 21 nei locali della Pro Loco di Casella a partire dalle 21. La rassegna &egrave; <strong>'Faber Musica e Parole'</strong> con il duetto acustico La Bottega delle Note.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protagonisti saranno <strong>Alessandro De Muro (nella foto) e Demetra Bertino</strong> con la voce narrante di Lilia Valente.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L'evento del 26 giugno</strong>, dunque, segner&agrave; un viaggio nella poetica di Fabrizio De Andr&egrave; con la sensibilit&agrave; di due giovani artisti tra i pi&ugrave; preparati del panorama ligure. Ingresso libero.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da David Bowie alla Valbormida: Cengio diventa virale nel gioco musicale di Morgan]]></title>
			<link>https://telenord.it/david-bowie-valbormida-cengio-diventa-virale-gioco-musicale-105719</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Chi avrebbe immaginato che il nome di Cengio potesse finire accostato a uno dei brani pi&ugrave; celebri di David Bowie? Eppure &egrave; successo. Il piccolo comune della...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Chi avrebbe immaginato che il nome di Cengio potesse finire accostato a uno dei brani pi&ugrave; celebri di David Bowie? Eppure &egrave; successo. Il piccolo comune della Valbormida &egrave; tra i protagonisti dell&rsquo;ultima trovata social di Morgan, che nelle ultime settimane sta divertendo migliaia di appassionati di musica trasformando nomi di citt&agrave; e paesi italiani in versi di canzoni diventate leggenda.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;artista, al secolo Marco Castoldi, ha dato vita a una sorta di caccia musicale online che mescola geografia, cultura pop e ironia. Attraverso fotomontaggi pubblicati sui suoi profili social, Morgan sostituisce parole celebri dei testi con nomi di localit&agrave; italiane, creando accostamenti curiosi e spesso irresistibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le immagini che hanno attirato l&rsquo;attenzione c&rsquo;&egrave; proprio quella dedicata a Cengio. Il nome del paese savonese compare infatti al posto della parola &ldquo;<em><strong>changes</strong></em>&rdquo; nel ritornello dell&rsquo;omonimo successo di David Bowie. Cos&igrave; il celebre &ldquo;<em><strong>Ch-ch-ch-ch-changes</strong></em>&rdquo; diventa un sorprendente &ldquo;<strong><em>Ch-ch-ch-ch-Cengio</em></strong>&rdquo;, accompagnato dal resto della strofa originale. Un gioco linguistico semplice ma efficace, che ha immediatamente attirato l&rsquo;attenzione degli utenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa fa parte di un progetto che Morgan ha ribattezzato &ldquo;Contesti urbani&rdquo;, una raccolta di immagini che coinvolge citt&agrave; e borghi di tutta Italia. Nessuna modifica reale ai cartelli stradali e nessuna provocazione contro il patrimonio pubblico: si tratta esclusivamente di elaborazioni grafiche pensate per giocare con la musicalit&agrave; dei nomi e con la memoria collettiva legata ai grandi classici della musica internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto a Cengio sono finite nella galleria virtuale anche altre localit&agrave; italiane. Pisa, ad esempio, prende il posto della parola &ldquo;peace&rdquo; nel celebre slogan musicale di John Lennon e Yoko Ono, mentre Noto viene inserita nel ritornello di &ldquo;Notorious&rdquo; dei Duran Duran. Il risultato &egrave; una sorta di atlante musicale alternativo che attraversa il Paese da nord a sud.</p>
<p class="isSelectedEnd">In Valbormida la trovata non &egrave; passata inosservata. Nel giro di poche ore l&rsquo;immagine dedicata a Cengio ha iniziato a circolare sui telefoni e sui social network, generando commenti di ogni tipo. C&rsquo;&egrave; chi ha accolto l&rsquo;idea con entusiasmo, vedendola come una curiosa occasione di visibilit&agrave; per il territorio, e chi invece ha colto l&rsquo;occasione per ricordare pagine pi&ugrave; controverse della storia locale, legate al passato industriale dell&rsquo;Acna.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;episodio conferma ancora una volta la capacit&agrave; di Morgan di attirare attenzione e stimolare reazioni, spesso senza bisogno di spiegazioni o regole precise. Basta un&rsquo;immagine, un riferimento musicale e un pizzico di fantasia per trasformare un semplice cartello stradale in un fenomeno virale. E cos&igrave;, almeno per qualche giorno, Cengio si &egrave; ritrovata idealmente accanto a David Bowie, entrando in quella particolare mappa della musica immaginata dal cantautore. Una presenza inattesa che ha regalato al borgo savonese una ribalta nazionale insolita e decisamente originale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pittura, omaggio a Enrico Bafico a Palazzo Lomellino: sessanta opere in mostra tra memoria e viaggio artistico]]></title>
			<link>https://telenord.it/pittura-omaggio-enrico-bafico-palazzo-lomellino-sessanta-105685</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Una mostra dedicata alla memoria di Enrico Bafico, recentemente scomparso, celebra il legame profondo tra l&rsquo;artista e la sua citt&agrave;, restituendone il percorso umano...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una mostra dedicata alla memoria di Enrico Bafico, recentemente scomparso, celebra il legame profondo tra l&rsquo;artista e la sua citt&agrave;, restituendone il percorso umano e creativo attraverso un&rsquo;ampia selezione di opere.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esposizione sar&agrave; ospitata a Palazzo Nicolosio Lomellino in via Garibaldi 7 a Genova e sar&agrave; visitabile dal 19 giugno al 12 luglio 2026 a ingresso libero. Il progetto riunisce circa sessanta lavori tra pittura, scultura e grafica, provenienti esclusivamente da collezioni private, a testimonianza della diffusione e della forza del rapporto costruito dall&rsquo;artista con collezionisti e appassionati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Curata da Stefania Ghiglione, la mostra propone un vero e proprio viaggio nell&rsquo;immaginario di Bafico, pi&ugrave; che una semplice retrospettiva. Il percorso attraversa le sue visioni, la sua ricerca e la sua capacit&agrave; di trasformare luoghi e ricordi in narrazione artistica.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;allestimento invita il visitatore a seguire le tracce lasciate dall&rsquo;artista in un&rsquo;esperienza che unisce memoria e contemporaneit&agrave;, radici e visione, restituendo la complessit&agrave; di un lavoro coerente e profondamente legato al territorio.</p>
<p>La mostra si svolge a Palazzo Nicolosio Lomellino in via Garibaldi 7 a Genova dal 19 giugno al 12 luglio 2026 ed &egrave; a ingresso libero. Gli orari di apertura prevedono l&rsquo;accesso il gioved&igrave; e il venerd&igrave; dalle 15.00 alle 18.00, mentre il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Per informazioni &egrave; possibile contattare il numero 393 8246228 oppure scrivere all&rsquo;indirizzo email <a href="mailto:lomellino@studiobc.it">lomellino@studiobc.it</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[“Felice, aperto, sostenibile”: il Teatro Carlo Felice apre alla città il percorso di equilibrio e rilancio della Fondazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/felice-aperto-sostenibile-teatro-carlo-felice-apre-citta-105649</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[








Per la prima volta a Genova il Teatro Carlo Felice sceglie di aprire pubblicamente alla citt&agrave; il proprio percorso di equilibrio gestionale, risanamento...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 17:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="137" data-end="635">Per la prima volta a Genova il Teatro Carlo Felice sceglie di aprire pubblicamente alla citt&agrave; il proprio percorso di equilibrio gestionale, risanamento e sviluppo, in un incontro dedicato alla condivisione di dati, prospettive e obiettivi della Fondazione. L&rsquo;appuntamento, dal titolo <em data-start="421" data-end="527">&ldquo;Felice, aperto, sostenibile. Il percorso di equilibrio e sviluppo della Fondazione Teatro Carlo Felice&rdquo;</em>, si terr&agrave; venerd&igrave; 19 giugno 2026 alle ore 17.00 nella sala del Teatro, con ingresso libero su prenotazione.</p>
<p data-start="637" data-end="959">L&rsquo;iniziativa rappresenta un passaggio innovativo nel panorama delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane, con l&rsquo;obiettivo di rendere trasparente il funzionamento di una delle principali istituzioni culturali del Paese, spiegandone non solo l&rsquo;attivit&agrave; artistica ma anche la struttura economica, gestionale e organizzativa.</p>
<p data-start="961" data-end="1386">Il progetto nasce in collaborazione con &ldquo;I Custodi del Faro&rdquo; e con il coinvolgimento degli Ordini Professionali, in un&rsquo;ottica di dialogo tra mondo della cultura, professioni e cittadinanza. L&rsquo;intento &egrave; quello di offrire strumenti di lettura per comprendere la complessit&agrave; del Teatro Carlo Felice, che non &egrave; soltanto un luogo di spettacolo, ma anche una realt&agrave; economica, sociale e formativa che incide sulla vita della citt&agrave;.</p>
<p data-start="1388" data-end="1931">Il sovrintendente <strong>Michele Galli</strong> sottolinea come questa apertura alla citt&agrave; rappresenti un atto di responsabilit&agrave; e condivisione: il Teatro, spiega, &egrave; una struttura complessa che unisce produzione artistica, gestione amministrativa e impatto sul territorio. Per questo diventa fondamentale &ldquo;spiegare il Teatro&rdquo;, illustrando cosa produce, quali sono i suoi costi e quale valore restituisce alla comunit&agrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare il rapporto tra istituzione e citt&agrave;, costruendo maggiore consapevolezza pubblica attorno al ruolo del Carlo Felice.</p>
<p data-start="1933" data-end="2368">Il titolo dell&rsquo;incontro sintetizza le tre direttrici del percorso: &ldquo;Felice&rdquo; richiama l&rsquo;identit&agrave; storica del Teatro e il suo ruolo nella vita culturale genovese; &ldquo;aperto&rdquo; indica la volont&agrave; di ampliare il dialogo con cittadini, imprese, istituzioni e associazioni; &ldquo;sostenibile&rdquo; rimanda alla necessit&agrave; di garantire equilibrio gestionale nel tempo, tutelando al contempo la qualit&agrave; artistica e il lavoro di tutte le componenti del Teatro.</p>
<p data-start="2370" data-end="2814">Il programma prevede una serie di interventi affidati a figure del mondo professionale genovese, con l&rsquo;obiettivo di affrontare il tema del Teatro da prospettive diverse. Stefano Lunardi, gi&agrave; vicepresidente dell&rsquo;Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova, interverr&agrave; sul tema del bilancio della Fondazione, con un&rsquo;analisi volta a rendere pi&ugrave; comprensibili gli aspetti economici e contabili del percorso di risanamento.</p>
<p data-start="2816" data-end="3036">L&rsquo;ingegnere <strong>Roberto Orvieto</strong> approfondir&agrave; invece il tema della sostenibilit&agrave; energetica del Teatro, analizzando i costi strutturali, i consumi e le sfide legate alla gestione di un grande edificio culturale contemporaneo.</p>
<p data-start="3038" data-end="3283">L&rsquo;avvocato<strong> Daniela Anselmi</strong> interverr&agrave; sul rapporto tra autonomia artistica e rigore gestionale, affrontando il ruolo delle fondazioni lirico-sinfoniche e la necessit&agrave; di garantire equilibrio tra libert&agrave; culturale e responsabilit&agrave; amministrativa.</p>
<p data-start="3285" data-end="3552">A concludere gli interventi sar&agrave; <strong>Francesca Salvarani,</strong> presidente dell&rsquo;Ordine degli Architetti della Provincia di Genova, con un contributo dedicato al rapporto tra citt&agrave;, Teatro e cittadinanza, e al ruolo del Carlo Felice nel paesaggio urbano e nella vita collettiva.</p>
<p data-start="3554" data-end="4236">L&rsquo;apertura dell&rsquo;incontro sar&agrave; affidata a <strong>Barbara Grosso</strong>, direttrice generale della Fondazione Il Secolo XIX, che presenter&agrave; la mostra &ldquo;Un Secolo di Teatro&rdquo;, allestita nel Primo e Secondo Foyer del Teatro. L&rsquo;esposizione, visitabile dagli spettatori de <em data-start="3805" data-end="3816">La Boh&egrave;me</em> e durante le attivit&agrave; collaterali come visite guidate e &ldquo;Aperitivi Felici&rdquo;, racconta attraverso documenti, articoli e materiali d&rsquo;archivio il rapporto tra il Teatro Carlo Felice e la citt&agrave; di Genova. Il percorso espositivo ripercorre anche momenti storici fondamentali, come il legame con Giuseppe Verdi, la prima rappresentazione del <em data-start="4152" data-end="4162">Falstaff</em> nel 1893 e la lunga ricostruzione del Teatro dopo la distruzione bellica.</p>
<p data-start="4238" data-end="4618">L&rsquo;incontro si inserisce in un pi&ugrave; ampio percorso di apertura alla citt&agrave; avviato dal Teatro Carlo Felice nella stagione 2025-2026, che comprende attivit&agrave; di divulgazione, progetti educational, iniziative di accessibilit&agrave;, visite guidate e momenti di confronto pubblico. L&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare il ruolo del Teatro come bene comune e infrastruttura culturale strategica per Genova.</p>
<p data-start="4620" data-end="5040">Accanto a &ldquo;I Custodi del Faro&rdquo;, iniziativa di corporate membership dedicata alle imprese che sostengono il Teatro, si sviluppa anche il progetto &ldquo;Le Stelle dell&rsquo;Orsa&rdquo;, rivolto al mondo delle professioni. Entrambi i programmi permettono di contribuire alle attivit&agrave; artistiche e culturali della Fondazione anche attraverso l&rsquo;Art Bonus, favorendo la partecipazione diretta di aziende e professionisti alla vita del Teatro.</p>
<p data-start="5042" data-end="5156" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;ingresso all&rsquo;incontro &egrave; gratuito con prenotazione consigliata tramite il sito ufficiale del Teatro Carlo Felice.</p>
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			<title><![CDATA[Fondazione Carige: "Suggestioni", l'arte di Lorenzo Castello torna a Genova tra memoria, talento e passione]]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-carige-suggestioni-larte-lorenzo-castello-torna-105646</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Fondazione Carige apre le porte alla mostra 'Suggestioni' di Lorenzo Castello, gi&agrave; dirigente estero dell'istituto e pittore per passione. &laquo;Siamo particolarmente...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fondazione Carige apre le porte alla mostra 'Suggestioni' di <strong>Lorenzo Castello</strong>, gi&agrave; dirigente estero dell'istituto e pittore per passione. &laquo;Siamo particolarmente lieti - dice <strong>Lorenzo Cuocolo</strong>, presidente Fondazione Carige - di ospitare questa mostra di Lorenzo Castello. &Egrave; un artista genovese profondamente legato alla storia di Carige: per molti anni ha rappresentato la banca a Londra e oggi, tornato a Genova, ci &egrave; sembrato naturale rendergli omaggio, sia per il valore della sua produzione artistica sia per il legame con una storia importante che affonda le sue radici nel 1483, dal Monte di Piet&agrave; fino a Carige.</p>
<p>La Fondazione Carige &egrave; sempre pi&ugrave; impegnata nell'aprire alla citt&agrave; i propri spazi attraverso iniziative culturali e artistiche. Mostre come questa ci consentono non solo di valorizzare artisti di talento, ma anche di far conoscere Palazzo Doria Carcassi, una straordinaria testimonianza della storia genovese.</p>
<p>Il palazzo viene aperto in occasione dei Rolli, ma il nostro obiettivo &egrave; moltiplicare le occasioni di visita. &Egrave; un patrimonio della citt&agrave; e desideriamo che venga conosciuto e vissuto il pi&ugrave; possibile.</p>
<p>Ho conosciuto Lorenzo Castello quando era rappresentante di Banca Carige a Londra. Gi&agrave; allora convivevano in lui due anime: quella del professionista bancario e quella dell'artista. Con il tempo la sua vocazione creativa ha preso il sopravvento, permettendogli di dedicarsi completamente alla pittura, che rappresenta probabilmente la sua vera essenza.</p>
<p>La mostra raccoglie numerose opere, realizzate con tecniche diverse, appartenenti a periodi differenti della sua produzione. &Egrave; un percorso artistico ricco e articolato che merita certamente di essere visitato.</p>
<p>Questa esposizione rappresenta anche un'occasione per scoprire Palazzo Doria Carcassi. Dall'esterno appare austero, ma al suo interno custodisce una straordinaria ricchezza di affreschi, stucchi, arazzi e opere d'arte. &Egrave; una vera perla nascosta nel cuore di Genova e invito tutti a venirla a conoscere.&raquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lorenzo Castello, pittore e autore della mostra "Suggestioni", per parte sua ammette: &nbsp;&laquo;L'arte mi accompagna fin da quando ero molto giovane. La pittura &egrave; sempre stata parallela alla mia attivit&agrave; bancaria ed &egrave; stata la compagna silenziosa di tutta la mia vita professionale. Disegnare e dipingere non &egrave; mai stato un peso, ma una necessit&agrave; naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La carriera in banca mi ha garantito una libert&agrave; preziosa: quella di poter realizzare esclusivamente l'arte che desideravo, senza dover inseguire le richieste del mercato. Non ho mai avuto la necessit&agrave; di dipingere per vivere e questo mi ha consentito di essere completamente libero nelle mie scelte artistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le opere che espongo oggi sono il risultato di questa libert&agrave;. Le realizzo perch&eacute; mi appassionano e continuer&ograve; a farlo indipendentemente da qualsiasi logica commerciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei miei lavori compaiono spesso personaggi celebri e figure femminili molto conosciute. Ho scelto questa strada perch&eacute; un volto noto permette allo spettatore di valutare non soltanto la somiglianza fisica, ma anche la capacit&agrave; dell'artista di coglierne lo spirito e la personalit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia esperienza professionale mi ha portato a vivere per vent'anni tra Londra e Parigi, seguendo gli uffici di rappresentanza di Banca Carige. Questo mi ha consentito di frequentare musei, gallerie e luoghi d'arte che hanno influenzato profondamente la mia formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli artisti che pi&ugrave; mi hanno segnato ci sono sicuramente Monet, Klimt e soprattutto Van Gogh. Ho studiato molto da autodidatta e osservato dal vivo le opere dei grandi maestri, cercando di apprenderne sensibilit&agrave; e linguaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedere oggi i miei dipinti esposti alla Fondazione Carige &egrave; una grande emozione. Quando lavoravo in banca non avrei mai immaginato che, a distanza di tanti anni, le mie opere sarebbero state ospitate proprio qui. Mi rende felice pensare che il mio percorso professionale e quello artistico si ritrovino oggi nello stesso luogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono una persona piuttosto modesta e continuo a considerarmi un allievo dei grandi maestri che ho sempre ammirato. I miei quadri sono un po' come figli: &egrave; difficile sceglierne uno preferito. Mi affeziono a tutti quelli che considero riusciti e provo sempre un piccolo dispiacere quando devono lasciare il mio studio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'arte &egrave; cambiata nel tempo. Oggi non &egrave; pi&ugrave; necessario ricercare una precisione assoluta nella rappresentazione della realt&agrave;, perch&eacute; a questo pensano le fotografie. Quello che conta davvero &egrave; la capacit&agrave; di trasmettere emozioni, sentimenti e visioni personali. Per quanto mi riguarda, il ritratto rimane il linguaggio che sento pi&ugrave; vicino e nel quale mi sono specializzato".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Basko Dome, il 7 luglio il Teatro Carlo Felice accoglie Noemi: concerto gratuito per il pubblico genovese]]></title>
			<link>https://telenord.it/basko-dome-7-luglio-teatro-carlo-felice-accoglie-noemi-105640</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo il successo del debutto con lo spettacolo de I Pirati dei Caruggi, la rassegna estiva Basko Dome prosegue con un nuovo appuntamento di prestigio. Luned&igrave; 7 luglio...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Dopo il successo del debutto con lo spettacolo de <em>I Pirati dei Caruggi</em>, la rassegna estiva Basko Dome prosegue con un nuovo appuntamento di prestigio. Luned&igrave; 7 luglio sar&agrave; infatti Noemi la protagonista della seconda serata del format ideato da Basko, insegna del Gruppo Sogegross, per animare le serate estive genovesi all'interno della prestigiosa cornice del Teatro Carlo Felice.</p>
<p class="isSelectedEnd">La cantautrice romana, tra le voci pi&ugrave; apprezzate e riconoscibili della musica italiana contemporanea, far&agrave; tappa a Genova con il suo tour estivo <em>Live 2026</em>, regalando al pubblico uno spettacolo a ingresso gratuito che si preannuncia tra gli eventi musicali pi&ugrave; attesi della stagione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Artista capace di conquistare negli anni un pubblico trasversale grazie alla sua voce intensa e alla forte personalit&agrave; interpretativa, Noemi proporr&agrave; un viaggio attraverso i momenti pi&ugrave; significativi della sua carriera. In scaletta non mancheranno alcuni dei brani che l'hanno resa celebre, da <em>Sono solo parole</em> a <em>Vuoto a perdere</em>, passando per <em>L'amore si odia</em>, <em>Glicine</em> e <em>Makumba</em>, successi che hanno segnato la scena pop italiana degli ultimi anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Spazio anche alle canzoni pi&ugrave; recenti tratte dall'album <em>Nostalgia</em>, pubblicato nel 2025, tra cui <em>Se t'innamori muori</em>, presentata al Festival di Sanremo, oltre ai singoli <em>Bianca</em> e <em>Tu cosa fai questa sera</em>. Un repertorio che promette di alternare momenti di grande energia a passaggi pi&ugrave; intimi ed emozionanti, valorizzando la straordinaria capacit&agrave; interpretativa dell'artista.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'evento prender&agrave; il via alle 21, con apertura delle porte prevista alle 20.15. Il Teatro Carlo Felice potr&agrave; accogliere fino a 2.000 spettatori e l'accesso sar&agrave; gratuito previa prenotazione sulla piattaforma Eventbrite a partire dal 25 giugno e fino all'esaurimento dei posti disponibili. Gli ingressi prenotati saranno garantiti fino alle 20.40; successivamente eventuali posti non occupati verranno riassegnati al pubblico presente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Basko Dome nasce con l'obiettivo di offrire alla citt&agrave; occasioni di incontro, cultura e intrattenimento di qualit&agrave;, trasformando uno dei luoghi simbolo di Genova in uno spazio aperto alla condivisione e alla partecipazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Con Basko Dome abbiamo voluto creare qualcosa che andasse oltre il semplice evento, offrendo ai genovesi occasioni di incontro, partecipazione e intrattenimento di qualit&agrave; in uno dei luoghi simbolo della citt&agrave;&raquo;, spiega Giovanni D'Alessandro, Direttore Business Unit Retail di Gruppo Sogegross. &laquo;Dopo l'entusiasmo registrato per il primo appuntamento, siamo particolarmente orgogliosi di ospitare Noemi, un'artista che con la sua voce e il suo repertorio sa emozionare e coinvolgere il pubblico. Il nostro obiettivo &egrave; continuare a rafforzare il legame con il territorio attraverso iniziative capaci di creare valore e regalare esperienze memorabili&raquo;.</p>
<p>Con la presenza di Noemi, Basko Dome conferma dunque la propria vocazione a portare a Genova artisti di primo piano e a proporre eventi capaci di unire spettacolo, musica e partecipazione cittadina.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Campoligure, torna la Mostra Internazionale della Filigrana, sindaco Oliveri a Telenord: "Inizia nuova avventura"]]></title>
			<link>https://telenord.it/campoligure-torna-mostra-internazionale-filigrana-sindaco-105641</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo oltre quindici anni di assenza, torna a Campo Ligure uno degli appuntamenti pi&ugrave; significativi della sua storia culturale e artigianale. Sabato 20 e domenica 21...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo oltre quindici anni di assenza, torna a Campo Ligure uno degli appuntamenti pi&ugrave; significativi della sua storia culturale e artigianale. Sabato 20 e domenica 21 giugno il borgo della Valle Stura ospiter&agrave; l'edizione zero della Mostra Internazionale della Filigrana, un evento che segna il ritorno di una manifestazione che per oltre quarant'anni ha rappresentato un punto di riferimento per il settore e che oggi si rinnova con uno sguardo rivolto al futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A presentare l'iniziativa &egrave; stato il sindaco Gianni Olivieri, intervenuto durante la trasmissione Liguria Live su Telenord. &laquo;Questo &egrave; allo stesso tempo il punto di arrivo di un percorso e l'inizio di una nuova avventura&raquo;, ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come la manifestazione sia il risultato del progetto "Campo Ligure, un borgo in filigrana", sviluppato grazie ai fondi del bando Borghi per valorizzare le due grandi ricchezze del territorio: il centro storico e l'antica arte della filigrana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'edizione 2026 avr&agrave; una forte vocazione internazionale. Saranno infatti presenti quattro artisti provenienti dall'estero, tre dall'Europa e uno dalla Cina, che esporranno le loro opere accanto ai maestri artigiani di Campo Ligure e ad altri operatori del settore. Un'occasione di confronto tra tradizioni, tecniche e visioni artistiche differenti, in grado di arricchire ulteriormente un patrimonio che da secoli identifica il borgo ligure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra rappresenta per&ograve; solo uno degli elementi di un pi&ugrave; ampio progetto di rilancio. Negli ultimi mesi &egrave; stato infatti inaugurato un centro di formazione dedicato alla filigrana, pensato per trasmettere competenze alle nuove generazioni e garantire continuit&agrave; a un mestiere che richiede precisione, creativit&agrave; e una grande abilit&agrave; manuale. Un investimento sul futuro che punta non solo alla conservazione della tradizione, ma anche alla creazione di nuove opportunit&agrave; professionali e imprenditoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Campo Ligure pu&ograve; gi&agrave; vantare un primato riconosciuto a livello internazionale grazie al suo museo della filigrana, considerato uno dei pi&ugrave; importanti centri di documentazione al mondo dedicati a questa lavorazione artistica, con opere provenienti da numerosi Paesi e testimonianze che raccontano l'evoluzione di questa tecnica nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante il fine settimana i visitatori non saranno semplici spettatori. Il programma prevede infatti incontri, momenti di approfondimento e attivit&agrave; esperienziali che permetteranno al pubblico di avvicinarsi concretamente alla lavorazione della filigrana. Sar&agrave; possibile osservare gli artigiani al lavoro e persino cimentarsi nella creazione di piccoli manufatti, comprendendo da vicino la complessit&agrave; e il valore di un'arte che spesso viene ammirata soltanto nel prodotto finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione sar&agrave; ospitata in una cornice particolarmente significativa: l'ex chiesa maggiore del convento dei Frati Girolamini, situata ai piedi del Castello Spinola e recentemente restaurata. Proprio il recupero di questo spazio rappresenta uno degli interventi pi&ugrave; importanti realizzati nell'ambito del progetto di valorizzazione del borgo. L'inaugurazione ufficiale dei locali &egrave; prevista alla presenza della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, mentre il giorno successivo prender&agrave; il via la mostra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accanto agli appuntamenti dedicati alla filigrana non mancheranno eventi collaterali, spettacoli di teatro di strada e momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato. Particolare attenzione sar&agrave; riservata ai giovani, con iniziative specifiche e un dj set ospitato all'interno del castello, con la partecipazione di artisti di rilievo nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo &egrave; quello di dimostrare come l'artigianato artistico non appartenga soltanto al passato, ma possa rappresentare ancora oggi un'opportunit&agrave; concreta di espressione creativa e di sviluppo professionale. Per due giorni Campo Ligure torner&agrave; cos&igrave; a essere la capitale della filigrana, riaffermando il proprio ruolo di custode di una tradizione secolare capace di dialogare con il mondo e con le nuove generazioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il “cucinosofo” Sergio Rossi riscopre il condiggiun: un viaggio tra sapori, tradizioni e insalate della Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/cucinosofo-sergio-rossi-riscopre-condiggiun-viaggio-tra-105637</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La cucina ligure pi&ugrave; autentica torna protagonista grazie a Sergio Rossi, notissimo ai telespettatori di Telenord come cucinosofo di Benvenuti in Liguria, che a Liguria...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cucina ligure pi&ugrave; autentica torna protagonista grazie a Sergio Rossi, notissimo ai telespettatori di Telenord come cucinosofo di Benvenuti in Liguria, che a Liguria Live ha presentato la sua ultima opera dedicata alle ricette e alle tradizioni della tavola regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appassionato cultore della cultura enogastronomica del territorio, Rossi propone un vero e proprio manuale divulgativo illustrato che raccoglie, racconta e commenta alcuni dei piatti pi&ugrave; rappresentativi dell&rsquo;estate ligure. Un volume che non si limita a elencare ingredienti e preparazioni, ma accompagna il lettore alla scoperta delle radici storiche, culturali e popolari di ricette tramandate da generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i protagonisti assoluti del libro spicca il condiggiun, una delle preparazioni pi&ugrave; semplici e identitarie della tradizione ligure. Un piatto che racchiude l&rsquo;essenza della cucina regionale: ingredienti genuini, stagionalit&agrave; e valorizzazione dei prodotti dell&rsquo;orto e del mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pomodori, cipolle, olive, acciughe o tonno, uova sode e verdure fresche si uniscono in un equilibrio di sapori che rende il condiggiun una delle insalate pi&ugrave; complete, salutari e gustose dell&rsquo;estate. Eppure, nonostante la sua diffusione nelle case liguri, questa specialit&agrave; continua a essere poco presente nei menu della ristorazione, spesso oscurata da piatti pi&ugrave; elaborati ma meno rappresentativi della tradizione locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso il suo lavoro, Rossi invita a riscoprire non solo una ricetta, ma un vero patrimonio culturale. Il condiggiun diventa cos&igrave; il simbolo di una cucina che nasce dalla semplicit&agrave; e dalla capacit&agrave; di trasformare pochi ingredienti in un piatto ricco di gusto e significato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l&rsquo;intervista a Liguria Live, il &ldquo;cucinosofo&rdquo; di Telenord ha sottolineato l&rsquo;importanza di conservare e trasmettere queste preparazioni alle nuove generazioni, affinch&eacute; non vadano perduti i saperi che raccontano la storia delle famiglie, dei borghi e delle campagne liguri.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105637/_tn_P_10_0000DF0E.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Imperia, attesa per il ritorno delle Vele d'Epoca in programma dal 28 agosto a 6 settembre]]></title>
			<link>https://telenord.it/imperia-attesa-ritorno-vele-depoca-programma-28-agosto-6-105636</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/imperia-attesa-ritorno-vele-depoca-programma-28-agosto-6-105636</guid>
			<description><![CDATA[IMPERIA - Grande attesa per il ritorno delle Vele d’Epoca di Imperia, kermesse dedicata alla cultura marinara e alla storia della vela, organizzata da Comune di Imperia e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:45:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IMPERIA - Grande attesa per il ritorno delle <strong>Vele d’Epoca di Imperia</strong>, kermesse dedicata alla cultura marinara e alla storia della vela, organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, <em>in programma dal 28 agosto al 6 settembre nel capoluogo del Ponente ligure.</em></p><p> Fervono i preparativi per questa edizione, molto sentita in città e dai velisti perché la manifestazione compie 40 anni. Un anniversario che verrà celebrato con un programma ricco di eventi e tante sorprese che si svolgerà il prossimo 30 giugno presso il Comune di Imperia (viale Giacomo Matteotti 157, alle ore 11).</p><p> I 40 anni sono un giro di boa importante ed è per questo che, nel 2026, le Vele d’Epoca di Imperia raddoppiano, ospitando anche il Campionato Mondiale della Classe 12 Metri Stazza Internazionale, e cioè le gloriose imbarcazioni che hanno disputato le campagne di Coppa America dal 1958 al 1987.</p><p>A un anno dalla prossima edizione della Coppa America di Napoli, le regate di Imperia rievocheranno l’emozione delle sfide epiche di Newport e Fremantle. Due grandi eventi di mare nell’ambito della stessa kermesse, ribattezzata dagli organizzatori “Imperia Sailing Week”.</p><p>Intanto procedono a gonfie vele le adesioni: subito dopo la pubblicazione del bando sono arrivate le prime, tra cui spicca il nome di “Aria” dell’armatrice bolognese Serena Galvani Seràgnoli, plurivittorioso 8 metri Stazza Internazionale, costruito nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova Voltri, che nello stesso anno firmò la realizzazione di “Italia”, altro 8mt S.I., medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi Olimpici di Berlino 1936. Fra i 12mt S.I confermata la presenza della mitica “Kookaburra II”, campione del mondo nel 2024, armata da Patrizio Bertelli, patron di Prada e Luna Rossa.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sant’Apollinare Piano Festival 2026: la grande musica torna sulle alture di Sori tra talento, paesaggio e cultura]]></title>
			<link>https://telenord.it/santapollinare-piano-festival-2026-musica-torna-sulle-105630</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Tutto pronto sulle alture di Sori per l&rsquo;edizione 2026 del Sant&rsquo;Apollinare Piano Festival, appuntamento ormai consolidato nel panorama musicale ligure che unisce la...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto sulle alture di Sori per l&rsquo;edizione 2026 del Sant&rsquo;Apollinare Piano Festival, appuntamento ormai consolidato nel panorama musicale ligure che unisce la qualit&agrave; artistica delle esecuzioni pianistiche alla straordinaria bellezza del contesto naturale che ospita la rassegna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immerso nello scenario suggestivo e unico di Sant&rsquo;Apollinare, affacciato sul Golfo Paradiso, il festival si prepara ad accogliere musicisti, appassionati e visitatori per una nuova stagione di concerti dedicati al pianoforte e ai grandi autori della musica classica e contemporanea. Un evento che negli anni ha saputo conquistare pubblico e critica grazie alla capacit&agrave; di coniugare eccellenza musicale, valorizzazione del territorio e atmosfera raccolta e coinvolgente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A presentare il programma dell&rsquo;edizione 2026, gli artisti ospiti e le opere che verranno, in uno spazio durante Liguria Live a Telenord, sono Nadia Putzu, presidente dell&rsquo;Associazione Berceuse, promotrice dell&rsquo;iniziativa, e il maestro Adolfo Barabino, pianista e direttore artistico del festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono stati illustrati i contenuti della nuova edizione, con particolare attenzione alla scelta degli interpreti, ai percorsi musicali proposti e alla filosofia culturale che da sempre caratterizza la manifestazione. Un&rsquo;occasione per scoprire in anteprima i protagonisti della rassegna e conoscere il lavoro organizzativo che ogni anno permette di portare la grande musica in uno dei luoghi pi&ugrave; affascinanti della Riviera ligure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Sant&rsquo;Apollinare Piano Festival si conferma cos&igrave; non soltanto come un appuntamento musicale di alto livello, ma anche come un&rsquo;esperienza culturale capace di valorizzare il patrimonio paesaggistico e identitario del territorio, creando un dialogo armonioso tra arte, natura e comunit&agrave;. Un connubio che continua a rendere la manifestazione uno degli eventi pi&ugrave; attesi dell&rsquo;estate nel Levante ligure.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Leggere il Jazz”, musica e parole si incontrano per esplorare il genere tra lettura e racconto]]></title>
			<link>https://telenord.it/leggere-jazz-musica-parole-si-incontrano-esplorare-genere-105625</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA &ndash; Musica, fotografia, libri e racconto si intrecciano in "Leggere il Jazz", il progetto promosso dal Sistema Bibliotecario di Ateneo dell&rsquo;Universit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">GENOVA &ndash; Musica, fotografia, libri e racconto si intrecciano in "Leggere il Jazz", il progetto promosso dal Sistema Bibliotecario di Ateneo dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova per valorizzare il patrimonio culturale e documentale delle biblioteche universitarie attraverso il linguaggio del jazz.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ci sono ancora poche ore per visitare la mostra bibliografica e fotografica &ldquo;Leggere il Jazz: Miles Black and White&rdquo;, allestita nella galleria multimediale dell&rsquo;Albergo dei Poveri. L&rsquo;esposizione, che rester&agrave; aperta fino a domani, venerd&igrave; 19 giugno, propone un percorso dedicato alla figura di Miles Davis attraverso volumi, fotografie e materiali provenienti da archivi fotografici e documentali nazionali e internazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mostra offre inoltre la possibilit&agrave; di scoprire la nuova galleria multimediale dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, uno spazio espositivo caratterizzato da un allestimento immersivo che accompagna il visitatore in un viaggio tra immagini, documenti e testimonianze legate alla storia del jazz.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa fa parte di un progetto pi&ugrave; ampio che ha previsto anche una conferenza di approfondimento e il concerto &ldquo;Miles4you&rdquo;, andato in scena l&rsquo;11 giugno alla Biblioteca Universitaria di Genova. Sul palco si sono esibiti alcuni tra i pi&ugrave; apprezzati musicisti della scena jazz italiana: Giampaolo Casati, Dado Moroni, Aldo Zunino e Rudy Cervetto, protagonisti di un omaggio al grande trombettista americano. Ad arricchire la serata le letture curate da Angela Zinno, direttrice del Falcone &ndash; Teatro Universitario di Genova, e dall&rsquo;attore Carlo Pepe, ispirate ai materiali esposti nella mostra.</p>
<p>La mostra &ldquo;Miles Black and White&rdquo; &egrave; visitabile fino al 19 giugno presso la galleria multimediale dell&rsquo;Albergo dei Poveri, in piazzale Emanuele Brignole a Genova, dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. L&rsquo;ingresso &egrave; libero e non &egrave; richiesta prenotazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Io Sono Benvenuto”: Genova e Torino unite nel segno dell’accoglienza per la Giornata Mondiale del Rifugiato]]></title>
			<link>https://telenord.it/io-benvenuto-genova-torino-unite-segno-dellaccoglienza-105564</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, Genova e Torino tornano a parlare il linguaggio dell'inclusione e del dialogo interculturale con la seconda...]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, Genova e Torino tornano a parlare il linguaggio dell'inclusione e del dialogo interculturale con la seconda edizione congiunta di &ldquo;Io Sono Benvenuto&rdquo;, l'iniziativa che coinvolge il Galata Museo del Mare e il Museo Egizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dalle 19 alle 23, i due musei apriranno gratuitamente le proprie porte al pubblico proponendo un ricco programma di eventi, spettacoli, incontri e attivit&agrave; dedicate ai temi dell'accoglienza, della partecipazione e della convivenza tra culture diverse. L'iniziativa, nata nel 2017 al Museo Egizio e approdata nel 2025 al Galata Museo del Mare, rinnova cos&igrave; il legame tra le due istituzioni culturali, con il sostegno di Basko, insegna del Gruppo Sogegross.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cuore simbolico della manifestazione sar&agrave; il &ldquo;Welcome Wall&rdquo;, una grande parete della benvenuto che raccoglier&agrave; disegni, messaggi e pensieri dedicati alla pace, all'ascolto e all'incontro tra persone. Al Galata il muro sar&agrave; fisico, mentre al Museo Egizio assumer&agrave; una forma digitale, consentendo ai visitatori di lasciare il proprio contributo in una narrazione collettiva dell'accoglienza.</p>
<p class="isSelectedEnd">A Genova il programma si svilupper&agrave; tra musica, teatro e attivit&agrave; partecipative. Sul palco si alterneranno cori e gruppi musicali come BePop, InSuperAbile Band, Sizohamba Gospel Choir, I Giovani Canterini di Sant'Olcese, Perfect Life Choir e Bossa Figgeu, insieme agli spettacoli della Scuola di Teatro e Cinema Zuccherarte. Non mancheranno laboratori e momenti di confronto promossi dai Servizi Educativi della Fondazione MEI.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli appuntamenti pi&ugrave; significativi spicca la &ldquo;Biblioteca Vivente&rdquo;, esperienza che permette ai visitatori di dialogare direttamente con persone disponibili a raccontare la propria storia di vita, favorendo la conoscenza reciproca e il superamento dei pregiudizi. L'iniziativa &egrave; promossa dalla Rete Migranti del Celivo e dall'associazione Semi Foresti, grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.</p>
<p class="isSelectedEnd">La serata sar&agrave; inoltre arricchita dalla mostra fotografica dedicata ai Corridoi Umanitari, realizzata dalla Comunit&agrave; di Sant'Egidio. Per l'occasione sar&agrave; aperto gratuitamente anche il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI), visitabile dalle 10 alle 18.</p>
<p class="isSelectedEnd">A Torino, il Museo Egizio punter&agrave; invece sulla riflessione e sul dialogo interculturale attraverso attivit&agrave; dedicate al tema del viaggio, ispirate alle antiche &ldquo;Avventure di Sinhue&rdquo;, uno dei capolavori della letteratura egizia. Anche qui sar&agrave; protagonista la Biblioteca Vivente, affiancata da mostre, incontri e installazioni immersive.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le realt&agrave; coinvolte figurano EMERGENCY, che presenter&agrave; il proprio lavoro di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, la Comunit&agrave; di Sant'Egidio con la mostra &ldquo;Facciamo pace?!&rdquo;, l'UNHCR, la Fondazione MAMRE e numerose associazioni impegnate nell'inclusione sociale. Il programma sar&agrave; completato da spettacoli teatrali della Fondazione TRG, alcuni dei quali tradotti in Lingua dei Segni Italiana, e da un percorso tra fiabe e sonorit&agrave; africane curato dall'Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Io Sono Benvenuto non &egrave; soltanto una rassegna di eventi, ma un messaggio concreto che conferma il ruolo dei musei come luoghi di conoscenza, incontro e partecipazione&raquo;, sottolinea Elena Putti, direttrice del Galata Museo del Mare e dell'Istituzione Mu.MA. Un concetto condiviso anche dalla Fondazione Promotori Musei del Mare, che evidenzia il valore sociale della cultura come strumento di inclusione e crescita collettiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il Museo Egizio, l'iniziativa rappresenta un'occasione per promuovere accoglienza e dialogo interculturale attraverso il linguaggio universale della cultura. &laquo;&Egrave; un evento che incarna i valori di partecipazione attiva della comunit&agrave; e di confronto tra persone e culture diverse&raquo;, dichiarano la presidente Evelina Christillin e il direttore Christian Greco.</p>
<p>Attraverso il sostegno all'evento, anche Basko rinnova il proprio impegno verso progetti capaci di rafforzare il senso di comunit&agrave; e la cittadinanza attiva. Un percorso che si inserisce nella filosofia del programma &ldquo;Basko For Next Gen&rdquo;, orientato alla costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; inclusiva e partecipata.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Carlo Felice, applausi per la Bohème dei giovani. In platea anche Stefania Sandrelli, un suo nipote tra i pianisti]]></title>
			<link>https://telenord.it/carlo-felice-applausi-boheme-giovani-platea-anche-stefania-105560</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Gran folla, ieri sera al Carlo Felice di Genova per l'ultimo titolo della stagione lirica. C'era "Boh&egrave;me" e nonostante negli ultimi quindici anni l'opera pucciniana sia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran folla, ieri sera al Carlo Felice di Genova per l'ultimo titolo della stagione lirica. C'era "Boh&egrave;me" e nonostante negli ultimi quindici anni l'opera pucciniana sia stata proposta cinque volte con il medesimo allestimento (scene di Francesco Musante e regia di Augusto Fornari), quando Rodolfo e Mim&igrave; cantano il loro amore disperato, i melomani accorrono in massa. Fra il pubblico c'era anche Stefania Sandrelli, il cui nipote (figlio della figlia Amanda) &egrave; fra i pianisti accompagnatori dell'Accademia di Perfezionamento vocale del Teatro genovese.<br />&nbsp; &nbsp; Come &egrave; tradizione ormai da sei anni, infatti, lo spettacolo conclusivo del cartellone impegnava i giovani cantanti dell'Accademia, selezionati alcuni mesi fa proprio per questo titolo. Il cast, dunque, comprendeva Junpyo Kwon (Rodolfo), Davide Chiodo (Marcello), Shang Ju (Schaunard), Caterina Trevisan (Mim&igrave;), Sara Di Fusco (Musetta). Esterni all'Accademia Vittorio De Campo, ottimo Colline e Andrea Porta, divertente Benoit. Tutti i giovani allievi hanno fatto il loro dovere: tanto entusiasmo, una preparazione tecnica apprezzabile. Le voci sono apparse in generale un po' sottili, ma da esordienti alle prese con un'opera della complessit&agrave; di "Boh&egrave;me" non ci si poteva aspettare di pi&ugrave;, neanche sotto il profilo espressivo. A garantire un'alta qualit&agrave; musicale &egrave; stata la bacchetta di Donato Renzetti, direttore emerito del teatro genovese: un Puccini, il suo, elegante, lirico, ricco di sfumature con alcuni momenti davvero suggestivi. E' il caso del finale che Renzetti rallenta con un effetto straordinario, quasi una riflessione sulla morte di Mim&igrave; e sulla fine di un sogno, quello dei giovani squattrinati che vivono nella soffitta di Parigi cercando la loro strada nel mondo.<br />&nbsp; &nbsp; Una chiusura efficace anche per la scelta registica di Fornari che ambientando l'azione nella scena fiabesca e colorita di Musante (la soffitta &egrave; montata su un girevole come se fosse un carillon che ruotando lascia il posto al caff&egrave; Momus), inventa per i personaggi principali un "doppio", bambini vestiti nello stesso modo che rappresentano la loro fanciullezza. Ebbene, quando Mim&igrave; si spegne i bambini vanno via su un carretto: non c'&egrave; pi&ugrave; spazio per l'innocenza.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105560/OPERACARLOFELICEEEE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: successo all'Acquario per “Come un Sasso nel Mare”,  docufilm sulla storia della subacquea italiana]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-successo-allacquario-come-sasso-mare-docufilm-storia-105559</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Successo di pubblico per la prima visione ufficiale di &ldquo;Come un Sasso nel Mare&rdquo;, il documentario ideato e diretto da Claudio Colombo che racconta la storia della...]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Successo di pubblico per la prima visione ufficiale di &ldquo;Come un Sasso nel Mare&rdquo;, il documentario ideato e diretto da Claudio Colombo che racconta la storia della subacquea ligure e il suo contributo allo sviluppo della cultura del mare in Italia. L'Auditorium dell'Acquario di Genova (foto Debora De Vito) ha registrato il tutto esaurito con oltre 280 persone presenti in sala, alle quali si sono aggiunti circa 50 partecipanti collegati in contemporanea dalla Chiatta del Porto Antico, sede della Fondazione Collegio Ligure Periti ETS.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'evento ha confermato il forte interesse verso un progetto unico nel suo genere. Attraverso 82 minuti di testimonianze, immagini, documenti storici e racconti inediti, il documentario ricostruisce per la prima volta una parte fondamentale della storia della subacquea italiana attraverso le voci di coloro che l'hanno vissuta e costruita nel corso dei decenni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La proiezione si &egrave; svolta in uno dei luoghi simbolo della divulgazione scientifica e culturale genovese. Affacciato sul Porto Antico, l'Auditorium dell'Acquario rappresenta infatti una cornice ideale per un'opera che racconta il profondo legame tra Genova, la Liguria e il mare.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa &egrave; stata promossa dalla Fondazione Collegio Ligure Periti ETS e dal Centro Subacqueo Mediterraneo &ndash; Duilio Marcante, storica realt&agrave; fondata nel 1952 che da oltre settant'anni contribuisce alla diffusione della cultura subacquea, della formazione e della divulgazione scientifica.<br /><br /><strong>Salvare una memoria che rischiava di scomparire -</strong> L'idea del documentario nasce dalla volont&agrave; di preservare una memoria storica che rischiava di andare perduta con il passare del tempo e con la scomparsa dei suoi protagonisti. Un impulso decisivo &egrave; arrivato dalla lettura del libro &ldquo;Immerso in una bolla d'aria&rdquo; di Gaetano Tappino, che ha acceso l'interesse verso un patrimonio umano, tecnico e culturale spesso poco conosciuto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da quella riflessione &egrave; nato un lungo lavoro di ricerca e raccolta di testimonianze dirette, immagini e documenti storici, trasformando un'iniziativa personale in un progetto collettivo di conservazione della memoria. Il risultato &egrave; un racconto che non si limita all'evoluzione delle attivit&agrave; subacquee, ma evidenzia anche il ruolo centrale che Genova e la Liguria hanno avuto nella costruzione di una cultura del mare riconosciuta a livello nazionale e internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Gli interventi e il messaggio del regista -</strong> Ad aprire la serata sono stati Gaetano Tappino, sommozzatore e scrittore, Giuseppe Magnino, responsabile regionale della didattica subacquea FIPSAS Liguria, la nostra Katia Gangale, voce narrante del documentario, e lo stesso Claudio Colombo, ideatore e regista del progetto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel suo intervento Colombo ha sottolineato il carattere collettivo dell'opera: "Questo documentario non &egrave; mio. &Egrave; vostro. &Egrave; di chi questa storia l'ha scritta, di chi l'ha vissuta e di chi, sostenendo il progetto, continua a mantenerla viva affinch&eacute; possa essere conosciuta e tramandata alle nuove generazioni".</p>
<p class="isSelectedEnd">Parole accompagnate da un sentito ringraziamento rivolto ai sostenitori, ai partner, agli enti patrocinanti e a tutte le persone che hanno contribuito mettendo a disposizione documenti, immagini, ricordi e testimonianze.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Una platea che rappresentava il mondo del mare -</strong> Tra il pubblico erano presenti rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, della nautica e della subacquea professionale e ricreativa. Hanno partecipato esponenti di Regione Liguria, Comune di Genova, Acquario di Genova, Area Marina Protetta di Portofino, FIPSAS, Historical Diving Society Italia, GOA &ndash; Genova Ocean Agor&agrave;, Fondazione Collegio Ligure Periti ETS e Centro Subacqueo Mediterraneo &ndash; Duilio Marcante.</p>
<p class="isSelectedEnd">Numerosa anche la presenza di operatori appartenenti a Marina Militare, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, oltre a biologi marini, istruttori, tecnici e rappresentanti di aziende che hanno contribuito a fare di Genova e della Liguria uno dei principali poli mondiali della subacquea.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli ospiti figuravano Antonio Cressi per Cressi, Paolo Ferraro, gi&agrave; presidente di Technisub e Aqualung, Sergio Gamberini di Ocean Reef, Alberto Belloni di Scubapro, Silvano Agostini di Top Sub ed Elisa Montuano in rappresentanza di Mares.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Applausi e riconoscimenti istituzionali -</strong> Al termine della proiezione il documentario &egrave; stato accolto da un lungo applauso. Molti spettatori hanno vissuto la visione come un autentico viaggio nella memoria, tra aneddoti, immagini storiche e momenti di forte emozione legati alle persone e alle esperienze che hanno segnato la crescita della comunit&agrave; subacquea italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Successivamente sono intervenuti l'onorevole Roberta Pinotti, presidente della Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Roberto Arboscello, vicepresidente del Consiglio regionale della Liguria, Donatella Alfonso, consigliera comunale del Comune di Genova in rappresentanza della sindaca Silvia Salis, e Franco Martini, storico della subacquea.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tutti hanno espresso apprezzamento per il valore culturale, storico e documentale dell'opera, sottolineando l'importanza del lavoro di ricerca e recupero delle testimonianze che ne ha reso possibile la realizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Un progetto destinato a continuare -</strong> &ldquo;Come un Sasso nel Mare&rdquo; &egrave; il risultato di un lungo percorso di ricerca, raccolta documentale e produzione indipendente. La realizzazione &egrave; stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Collegio Ligure Periti ETS, del Centro Subacqueo Mediterraneo &ndash; Duilio Marcante, di Top Sub, Underwater Dome, FIPSAS &ndash; Sezione Provinciale di Genova e dei numerosi sostenitori che hanno aderito alla campagna di crowdfunding.</p>
<p class="isSelectedEnd">La premi&egrave;re genovese rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che proseguir&agrave; nei prossimi mesi con nuove proiezioni sul territorio nazionale. L'obiettivo &egrave; portare questa storia nelle principali citt&agrave; marittime italiane, contribuendo a valorizzare un patrimonio culturale che appartiene non solo agli appassionati di subacquea, ma all'intero Paese.</p>
<p>Il documentario costituisce infatti il primo capitolo di un progetto pi&ugrave; ampio dedicato alla cultura del mare e alle eccellenze che hanno contribuito a costruire il rapporto tra l'Italia e il suo patrimonio marittimo, affinch&eacute; queste storie possano essere conservate, conosciute e trasmesse alle future generazioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Cronache estive", novant’anni di Liguria in mostra: dagli anni Trenta al boom turistico attraverso gli scatti dell’Archivio Leoni]]></title>
			<link>https://telenord.it/cronache-estive-novantanni-liguria-mostra-anni-trenta-boom-105498</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cronache-estive-novantanni-liguria-mostra-anni-trenta-boom-105498</guid>
			<description><![CDATA[Un viaggio lungo quasi un secolo tra spiagge affollate, grandi eventi popolari, personaggi celebri e scene di vita quotidiana. &Egrave; questo il cuore di "Cronache estive....]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un viaggio lungo quasi un secolo tra spiagge affollate, grandi eventi popolari, personaggi celebri e scene di vita quotidiana. &Egrave; questo il cuore di "Cronache estive. Novant'anni di bella stagione a Genova e in Liguria", la nuova mostra fotografica che inaugurer&agrave; il 18 giugno alle 18.30 negli spazi del Palazzo della Borsa di Genova e che rester&agrave; aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 19 luglio.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'esposizione, curata da Anna Dentoni, Paola Leoni, Daniela Ronzitti e Massimo Morasso con la collaborazione di Andrea Leoni, propone una selezione di immagini provenienti dall'Archivio Fotografico Francesco Leoni, uno dei pi&ugrave; importanti patrimoni iconografici del territorio ligure. Attraverso centinaia di scatti, il percorso racconta l'evoluzione della societ&agrave; ligure dal 1936 agli anni Novanta, restituendo atmosfere, cambiamenti e momenti che hanno segnato la memoria collettiva della regione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al taglio del nastro interverranno, insieme ai curatori, il vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, la presidente della Commissione Cultura del Comune di Genova Donatella Alfonso, il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio, l'amministratore delegato di Coeclerici Andrea Clavarino e l'amministratore delegato di Cambiaso Risso Group Mauro Iguera.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mostra si apre con le immagini della Sportiva Sturla e della partenza dei giovani marinai a bordo del transatlantico Conte Biancamano nel 1936. Da l&igrave; prende forma un racconto che attraversa la dichiarazione di guerra del 1940, gli anni difficili del conflitto, il Dopoguerra, la ricostruzione, il boom economico e l'esplosione del turismo balneare, fino ad arrivare agli anni della televisione, dello spettacolo e dei grandi eventi di massa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i protagonisti immortalati dagli obiettivi dell'Archivio Leoni figurano alcune delle personalit&agrave; pi&ugrave; note del Novecento: da Domenico Modugno a Sandra Mondaini, da Anita Ekberg a Carla Fracci, dai Beatles alle gemelle Kessler, passando per Re Hussein di Giordania, Enzo Maiorca, Pino Daniele, Alberto Sordi, Carlo Verdone e Papa Giovanni Paolo II. Accanto alle celebrit&agrave;, trovano spazio migliaia di cittadini anonimi, veri interpreti della trasformazione sociale e culturale della Liguria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le fotografie documentano alcuni degli appuntamenti pi&ugrave; significativi della storia del territorio: la Battaglia dei Fiori di Ventimiglia, il Festival di Nervi, il Cantagiro in Piazza della Vittoria, Miss Muretto ad Alassio, il Circuito Automobilistico di Sanremo, le colonie estive, le giornate ai Bagni Doria e le grandi manifestazioni sportive. Non mancano gli scatti dedicati al derby tra Genoa e Sampdoria con Roberto Pruzzo ed Enrico Nicolini (nella foto), ai festeggiamenti per lo storico scudetto blucerchiato del 1991 e alla visita di Papa Giovanni Paolo II a Genova.</p>
<p class="isSelectedEnd">Organizzata in sei sezioni cronologiche, l'esposizione accompagna il visitatore attraverso il progressivo cambiamento dei costumi, della moda, dei consumi e del rapporto con il mare e gli spazi pubblici. Immagini nate come semplice documentazione giornalistica che, a distanza di decenni, assumono oggi il valore di preziose testimonianze storiche e sociali.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Le immagini dell'Archivio Leoni raccontano molto pi&ugrave; di una semplice stagione dell'anno &ndash; spiegano i curatori &ndash;. Attraverso il turismo, lo sport, la cultura, il lavoro e il tempo libero emerge la storia di una comunit&agrave; e delle sue trasformazioni. Sono fotografie nate come cronaca che oggi diventano memoria condivisa&raquo;.</p>
<p>"Cronache estive" rappresenta la settima esposizione realizzata nell'ambito del progetto di valorizzazione dell'Archivio Fotografico Francesco Leoni, sostenuto integralmente dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici. Dal 2020 la Fondazione finanzia le attivit&agrave; di conservazione, catalogazione e divulgazione di questo straordinario patrimonio documentale, che comprende oltre quattro milioni di immagini e costituisce una delle pi&ugrave; importanti raccolte fotografiche dedicate alla storia di Genova e della Liguria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Come un sasso nel mare". All'acquario la prima del documentario sulla subacquea]]></title>
			<link>https://telenord.it/come-sasso-mare-allacquario-prima-documentario-subacquea-105485</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/come-sasso-mare-allacquario-prima-documentario-subacquea-105485</guid>
			<description><![CDATA[Si terrà il 15 giugno presso l'Acquario di Genova, la presentazione del documentario sulla subacquea "Come un sasso nel mare". Un'idea nata attraverso documenti e scritti a mano...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:11:26 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il 15 giugno presso l'Acquario di Genova, la presentazione del documentario sulla subacquea "Come un sasso nel mare". Un'idea nata attraverso documenti e scritti a mano di Duilio Marcante e il libro "Immerso in una bolla d'aria" di Gaetano Tapino. Ai microfoni di Telenord l'ideatore e regista Andrea Colombo, esperto di fotografia e video, e subacqueo per passione. L'obiettivo è quello di dar vita a un prodotto dinamico che ripercorre settant'anni di storia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Solstizio d'Estate: torna il “Club Clandestino Gotico”: un viaggio immersivo tra letteratura e mistero]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-solstizio-destate-torna-club-clandestino-gotico-105457</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-solstizio-destate-torna-club-clandestino-gotico-105457</guid>
			<description><![CDATA[Nel giorno del Solstizio d&rsquo;Estate, quando la luce raggiunge il suo apice e le tradizioni popolari evocano il confine sottile tra ci&ograve; che &egrave; visibile e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="132" data-end="549">Nel giorno del Solstizio d&rsquo;Estate, quando la luce raggiunge il suo apice e le tradizioni popolari evocano il confine sottile tra ci&ograve; che &egrave; visibile e ci&ograve; che resta nascosto, il centro storico di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span> si prepara a trasformarsi in un palcoscenico diffuso per il ritorno del Club Clandestino Gotico, evento immersivo dedicato alla letteratura dell&rsquo;Ottocento e alle atmosfere del mistero.</p>
<p data-start="551" data-end="831">L&rsquo;appuntamento &egrave; fissato per il 21 giugno 2026 alle ore 21, con un percorso itinerante che guider&agrave; i partecipanti tra vicoli, piazze e scorci nascosti della citt&agrave;, reinterpretati per l&rsquo;occasione come un teatro a cielo aperto in cui storia, immaginazione e leggenda si intrecciano.</p>
<p data-start="833" data-end="1164">L&rsquo;esperienza prende ispirazione dalle opere e dalle suggestioni di autori come Lord Byron, Mary Shelley, Bram Stoker e Oscar Wilde, proponendo un viaggio narrativo fatto di incontri con personaggi enigmatici, letture di testi poetici e brani della tradizione gotica europea, oltre a enigmi e simboli da decifrare lungo il percorso.</p>
<p data-start="1166" data-end="1524">L&rsquo;evento si sviluppa come un&rsquo;esperienza partecipativa in cui il pubblico non &egrave; semplice spettatore, ma parte attiva della narrazione. Tra un&rsquo;ambientazione e l&rsquo;altra, sono previsti momenti di intrattenimento e convivialit&agrave;, con degustazioni di liquori ispirati alle atmosfere ottocentesche, giochi letterari e richiami ai salotti aristocratici del XIX secolo.</p>
<p data-start="1526" data-end="1886">Il progetto si fonda sull&rsquo;idea del Solstizio come momento di passaggio simbolico, una notte sospesa tra realt&agrave; e mito in cui la citt&agrave; diventa spazio narrativo aperto. In questo contesto, il Club Clandestino Gotico propone un&rsquo;esperienza che unisce teatro, cultura e gioco, invitando a riscoprire il centro storico attraverso una lente immaginifica e letteraria.</p>
<p data-start="1888" data-end="2098" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il percorso si chiude con un invito rivolto ai partecipanti a lasciarsi guidare dalla curiosit&agrave; e dall&rsquo;immaginazione, in una citt&agrave; dove ogni vicolo pu&ograve; trasformarsi in racconto e ogni ombra in possibile storia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Le Farfalle Rosa volano per la prevenzione: moda, coraggio e rinascita nel progetto di Antonella Luberti]]></title>
			<link>https://telenord.it/farfalle-rosa-volano-prevenzione-moda-coraggio-rinascita-105446</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Ospite negli studi di Telenord, durante la trasmissione Liguria Live, Antonella Luberti ha raccontato il significato e il valore della "Sfilata delle Farfalle Rosa", un evento...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:34:08 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ospite negli studi di Telenord, durante la trasmissione Liguria Live, Antonella Luberti ha raccontato il significato e il valore della "Sfilata delle Farfalle Rosa", un evento che unisce moda, solidarietà e sensibilizzazione sul tema della prevenzione oncologica.</p><p><br></p><p>La manifestazione è dedicata alle donne che stanno affrontando o hanno superato un percorso oncologico, in particolare legato ai tumori al seno e ginecologici. Protagoniste della sfilata sono proprio le pazienti che, insieme a dottoresse e infermiere, indossano per un giorno i panni delle modelle, salendo in passerella per celebrare la vita, la forza interiore e la capacità di rinascere dopo la malattia.</p><p><br></p><p>La "Sfilata delle Farfalle Rosa" è un progetto itinerante che tocca diverse città italiane. A Genova l'evento si è svolto all'Isola delle Chiatte, nel Porto Antico, e nelle precedenti edizioni ha trovato una cornice prestigiosa nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa.</p><p><br></p><p>L'iniziativa nasce da un'idea di Antonella Luberti, ex modella e oggi autrice e regista dell'evento, che ha vissuto in prima persona l'esperienza della malattia e ne è uscita vincitrice. Proprio da questa esperienza è nato il desiderio di offrire alle altre donne un momento speciale, capace di restituire fiducia, autostima e serenità.</p><p><br></p><p>Oltre al messaggio di prevenzione, la sfilata rappresenta infatti un'importante occasione di sostegno psicologico: per una sera le partecipanti possono riscoprirsi belle, protagoniste e piene di energia, lasciando sullo sfondo le difficoltà del percorso terapeutico.</p><p><br></p><p>Un evento che, attraverso la bellezza e la condivisione, trasmette un messaggio forte e universale: la prevenzione salva la vita e la speranza può sempre tornare a volare, proprio come una farfalla.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, martedì la presentazione di Gaslini InCanto, il coro dell'Istituto Gaslini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-martedi-presentazione-gaslini-incanto-coro-105428</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-martedi-presentazione-gaslini-incanto-coro-105428</guid>
			<description><![CDATA[Marted&igrave; 16 giugno, alle ore 21, presso la chiesa di Sant'Antonio in Boccadasse, si terr&agrave; la presentazione di Gaslini InCanto, il coro dell'Istituto Giannina...]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 16 giugno, alle ore 21, presso la chiesa di Sant'Antonio in Boccadasse, si terr&agrave; la presentazione di Gaslini InCanto, il coro dell'Istituto Giannina Gaslini, composto da operatrici e operatori del Sistema Gaslini, coordinato dalla maestra Elsa Guerci.&nbsp;</p>
<p>Lo spettacolo inizier&agrave; con i saluti istituzionali e proseguir&agrave; con le esibizioni del Coro. Dopo l'emozionante flash mob andato in scena al Padiglione 20 davanti ai piccoli pazienti e alle loro famiglie alcuni giorni fa, marted&igrave; 16 giugno sar&agrave; l'occasione di presentare Gaslini InCanto ufficialmente, con un evento gratuito aperto a tutti e dedicato ad adulti e bambini.</p>
<p>Il coro &egrave; una delle tante attivit&agrave; che compongono il progetto "Mi prendo cura", sostenuto da Gaslininsieme ETS, dedicato a tutti gli operatori dell'Istituto, a cui sar&agrave; possibile contribuire con una donazione liberale o scegliendo i gadget solidali dedicati a Gaslini InCanto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Parole spalancate: stasera trio internazionale di poeti, poi Omar Pedrini tra musica, letture e ricordi]]></title>
			<link>https://telenord.it/parole-spalancate-stasera-trio-internazionale-poeti-poi-105407</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/parole-spalancate-stasera-trio-internazionale-poeti-poi-105407</guid>
			<description><![CDATA[Una serata che attraversa lingue, geografie e forme espressive diverse, unendo la poesia contemporanea internazionale alla musica d'autore italiana. Venerd&igrave; 12 giugno il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una serata che attraversa lingue, geografie e forme espressive diverse, unendo la poesia contemporanea internazionale alla musica d'autore italiana. Venerd&igrave; 12 giugno il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale ospita un doppio appuntamento di grande rilievo all'interno di <em>Parole Spalancate &ndash; Festival Internazionale di Poesia di Genova</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alle ore 21 prende il via il <strong>Reading Internazionale</strong>, incontro dedicato alla poesia contemporanea con tre voci di straordinario interesse. Accanto a <strong>Giancarlo Pontiggia</strong>, tra i poeti pi&ugrave; autorevoli e riconoscibili del panorama letterario italiano, saranno protagonisti <strong>Leanne Ellul</strong>, una delle voci pi&ugrave; significative della poesia maltese contemporanea, recentemente pubblicata in Italia con <em>Stanza Azzurra inventario</em> (Edizioni della Meridiana), e il poeta belga <strong>Flor De Clerq</strong>, coinvolto anche nel progetto internazionale <em>Poetry Unbound</em>. Un'occasione preziosa per ascoltare poetiche differenti e scoprire come la parola continui a costruire ponti tra culture, esperienze e immaginari.</p>
<p class="isSelectedEnd">A seguire, alle ore 21.30, il festival accoglie il ritorno di <strong>Omar Pedrini</strong> con <em>Parole e Note</em>, un incontro-spettacolo che intreccia racconti, musica e poesia. Sul palco insieme al chitarrista <strong>Luca Borriello</strong>, Pedrini ripercorrer&agrave; episodi della propria carriera, riflessioni, letture e canzoni in una formula libera e coinvolgente.</p>
<p>Voce storica dei Timoria e figura chiave del rock italiano, Omar Pedrini &egrave; conosciuto come il "guerriero del rock" per la determinazione con cui ha attraversato la sua vicenda artistica e personale. Dopo l'esperienza con la celebre band bresciana, ha sviluppato un percorso solista originale, capace di fondere energia rock, scrittura poetica e atmosfere evocative. Il suo ritorno a Parole Spalancate si annuncia come uno dei momenti pi&ugrave; attesi del festival: un incontro fatto di parole, musica, memoria e libert&agrave; creativa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Suq Festival, Genova apre le porte al dialogo: undici giorni tra teatro, culture e incontri]]></title>
			<link>https://telenord.it/suq-festival-genova-apre-porte-dialogo-undici-giorni-tra-105397</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/suq-festival-genova-apre-porte-dialogo-undici-giorni-tra-105397</guid>
			<description><![CDATA[Torna al Porto Antico il Suq Festival, la manifestazione che da quasi trent&rsquo;anni mette al centro l&rsquo;incontro tra culture, linguaggi e comunit&agrave;. La 28&ordf;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="262" data-end="693">Torna al Porto Antico il Suq Festival, la manifestazione che da quasi trent&rsquo;anni mette al centro l&rsquo;incontro tra culture, linguaggi e comunit&agrave;. La 28&ordf; edizione si svolger&agrave; dal 14 al 24 giugno, con un&rsquo;anteprima teatrale il 13 giugno, e avr&agrave; come filo conduttore il tema <strong data-start="543" data-end="571">&ldquo;Attraversare i confini&rdquo;</strong>. Un programma ricco di spettacoli, concerti, incontri, laboratori e proposte gastronomiche provenienti da tutto il mondo.</p>
<p data-start="695" data-end="1102"><strong data-start="695" data-end="707">Festival</strong> &ndash; Nato nel 1999 da un&rsquo;idea di Valentina Arcuri e Carla Peirolero, il Suq &egrave; diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali pi&ugrave; riconoscibili della citt&agrave;. La manifestazione, oggi diretta da Carla Peirolero e Bintou Ouattara, trasformer&agrave; ancora una volta Piazza delle Feste in un grande bazar multiculturale, con artigianato, cucine internazionali e momenti di confronto aperti al pubblico.</p>
<p data-start="1104" data-end="1453"><strong data-start="1104" data-end="1117">Anteprima</strong> &ndash; Ad aprire il cartellone, sabato 13 giugno alle 21, sar&agrave; Ascanio Celestini con <em data-start="1198" data-end="1215">&ldquo;Poveri Cristi&rdquo;</em>, spettacolo dedicato alle periferie e alle persone ai margini della societ&agrave;. Accompagnato dalla musica dal vivo di Gianluca Casadei, l'artista proporr&agrave; una narrazione diversa a ogni replica, intrecciando storie di vite spesso invisibili.</p>
<p data-start="1455" data-end="1807"><strong data-start="1455" data-end="1472">Inaugurazione</strong> &ndash; Domenica 14 giugno il taglio del nastro ufficiale alle 18 con la partecipazione della sindaca Silvia Salis. La giornata sar&agrave; caratterizzata da due appuntamenti principali: l&rsquo;omaggio a Goffredo Fofi, intitolato <em data-start="1685" data-end="1702">&ldquo;Caro Goffredo&rdquo;</em>, e il concerto dei Bal O&rsquo;Gadjo, gruppo francese che fonde sonorit&agrave; dell&rsquo;Europa orientale e mediterranea.</p>
<p data-start="1809" data-end="2140"><strong data-start="1809" data-end="1827">Riconoscimenti</strong> &ndash; Tra le novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026 figurano il riconoscimento dell&rsquo;UNAR, l&rsquo;Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che si aggiunge al patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l&rsquo;UNESCO. Confermata anche l&rsquo;attenzione alla sostenibilit&agrave; ambientale con il progetto EcoSuq e l&rsquo;impegno plastic free.</p>
<p data-start="2142" data-end="2312"><strong data-start="2142" data-end="2160">Partecipazione</strong> &ndash; Tutti gli eventi sono a ingresso libero, ad eccezione degli spettacoli teatrali. Il programma completo &egrave; disponibile sul sito ufficiale del festival.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105397/_BalOGadjo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Viaggio di nozze di Taylor Swift, perde consistenza l'ipotesi Portofino]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-voci-105393</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/portofino-voci-105393</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;attesa attorno alle possibili nozze tra Taylor Swift e Travis Kelce continua ad alimentare indiscrezioni e ipotesi in tutto il mondo. Sebbene non siano ancora arrivate...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;attesa attorno alle possibili nozze tra <strong>Taylor Swift</strong> e <strong>Travis Kelce</strong> continua ad alimentare indiscrezioni e ipotesi in tutto il mondo. Sebbene non siano ancora arrivate conferme ufficiali n&eacute; sulla data del matrimonio n&eacute; sul programma del successivo <strong>viaggio di nozze</strong>, gli esperti di gossip e i media statunitensi sono concordi nel ritenere che l&rsquo;evento sar&agrave; uno dei pi&ugrave; seguiti dell&rsquo;estate 2026. E tra le possibili destinazioni della coppia spunta anche l&rsquo;<strong>Italia</strong>, con un&rsquo;attenzione particolare rivolta alla <strong>Liguria</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della cerimonia, le date considerate pi&ugrave; plausibili restano due: il <strong>13 giugno</strong> nel Rhode Island e il <strong>3 luglio</strong> a New York. Se la prima opzione affascina i fan per il forte legame della cantante con il numero 13 e per la presenza della sua prestigiosa propriet&agrave; nel Rhode Island, &egrave; la seconda a raccogliere il maggior numero di consensi tra gli addetti ai lavori.</p>
<p class="isSelectedEnd">Qualora il matrimonio si celebrasse davvero a New York, non mancherebbero le location iconiche. Tra le ipotesi circolate figurano <strong>Central Park</strong>, il <strong>Rockefeller Center</strong>, la <strong>New York Public Library</strong> e il <strong>Radio City Music Hall</strong>. Tuttavia, la struttura che sembra attirare maggiormente l&rsquo;attenzione &egrave; il <strong>Madison Square Garden</strong>, scelto non solo per il suo prestigio ma anche per le garanzie di riservatezza che potrebbe offrire agli sposi e ai loro ospiti. L&rsquo;assenza di punti di osservazione dall&rsquo;esterno e gli accessi privati attraverso l&rsquo;area sotterranea rappresenterebbero infatti elementi particolarmente apprezzati dall&rsquo;entourage della popstar.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la <strong>luna di miele</strong> sarebbe gi&agrave; oggetto di pianificazione. Secondo indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, la coppia avrebbe informato amici e familiari pi&ugrave; stretti di tenersi liberi nei giorni immediatamente successivi al matrimonio. Un dettaglio che lascia immaginare un viaggio organizzato nei minimi particolari, con particolare attenzione alla privacy e alla gestione della pressione mediatica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Fino a pochi mesi fa, tra le mete pi&ugrave; suggestive figurava <strong>Portofino</strong>, localit&agrave; che Taylor Swift ha pi&ugrave; volte omaggiato indirettamente attraverso riferimenti artistici e iniziative legate al suo ultimo progetto discografico. La cittadina ligure era stata indicata da molti fan come una possibile tappa romantica del viaggio, anche grazie al legame instaurato negli ultimi tempi tra la cantante e il territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oggi, per&ograve;, questa eventualit&agrave; appare meno probabile. Le informazioni disponibili suggeriscono che il viaggio potrebbe iniziare alle <strong>Bahamas</strong>, per poi proseguire tra <strong>Europa</strong> e <strong>Asia</strong> nell&rsquo;arco di circa un mese. Tra le destinazioni europee pi&ugrave; accreditate figurano la <strong>Costa Azzurra</strong>, alcuni castelli in <strong>Irlanda</strong>, la <strong>Croazia</strong> e diverse localit&agrave; italiane. La parte finale dell&rsquo;itinerario dovrebbe invece svilupparsi in paesi come <strong>Indonesia</strong> e <strong>Vietnam</strong>, con soggiorni in resort esclusivi raggiungibili soltanto tramite elicottero o idrovolante.</p>
<p class="isSelectedEnd">A frenare l&rsquo;ipotesi di un soggiorno prolungato a <strong>Portofino</strong> sarebbero soprattutto ragioni logistiche e di sicurezza. La conformazione del borgo, molto apprezzata dai turisti e dai fotografi, renderebbe particolarmente difficile garantire il livello di riservatezza richiesto da una delle celebrit&agrave; pi&ugrave; seguite al mondo. Inoltre, le strutture ricettive della zona non sempre consentono il cosiddetto &ldquo;buyout totale&rdquo;, ovvero l&rsquo;affitto esclusivo dell&rsquo;intera propriet&agrave; per pi&ugrave; giorni consecutivi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo motivo, secondo diverse indiscrezioni, la scelta italiana potrebbe ricadere sull&rsquo;<strong>Hotel Passalacqua</strong> di <strong>Moltrasio</strong>, sul <strong>Lago di Como</strong>, una soluzione che offrirebbe maggiore discrezione e un controllo pi&ugrave; efficace degli accessi.</p>
<p>Ci&ograve; non esclude comunque una visita lampo in Liguria. Taylor Swift e Travis Kelce potrebbero decidere di concedersi qualche ora a <strong>Portofino</strong>, raggiungendola con uno yacht privato o in elicottero. Un&rsquo;eventuale apparizione che, seppur breve, sarebbe sufficiente a trasformare il borgo ligure in uno dei luoghi pi&ugrave; osservati dell&rsquo;estate.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, torna "Luoghi narranti", la cultura itinerante tra lettura e riscoperta del territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-torna-luoghi-narranti-cultura-itinerante-tra-lettura-105357</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-torna-luoghi-narranti-cultura-itinerante-tra-lettura-105357</guid>
			<description><![CDATA[Torna nel municipio Centro Est la fortunata iniziativa "Luoghi narranti", occasione per unire aspetti legati alla valorizzazione del territorio con importanti aspetti culturali....]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:59:30 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna nel municipio Centro Est la fortunata iniziativa "Luoghi narranti", occasione per unire aspetti legati alla valorizzazione del territorio con importanti aspetti culturali. La presentazione di libri in luoghi particolari e non usuali rappresenta anche un modo per avvicinare i cittadini in luoghi troppo spesso considerati a rischio, e che invece grazie a eventi come questo consente alla popolazione di viverli e riappropriarsene fino in fondo. La conferma arriva ai microfoni di Telenord dalla consigliera municipale Adele Rossi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, un nuovo murales a tema "Luzzati" per i 40 anni della scuola Mermi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-nuovo-murales-tema-luzzati-40-anni-scuola-mermi-105356</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-nuovo-murales-tema-luzzati-40-anni-scuola-mermi-105356</guid>
			<description><![CDATA[In occasione dei 40 anni della scuola "Mermi", a Montesignano, in Media Valbisagno, è stato inaugurato un nuovo murales a tema "Luzzati", che rafforza così il rapporto tra il...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:43:08 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dei 40 anni della scuola "Mermi", a Montesignano, in Media Valbisagno, è stato inaugurato un nuovo murales a tema "Luzzati", che rafforza così il rapporto tra il grande artista genovese e il territorio. I bambini della scuola elementare, coordinati da esperti e curatori, hanno dato vita a un grande lavoro, come testimoniano diversi artefici ai microfoni di Telenord.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105356/_tn_P_10_0000DE41.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: Festival Poesia, serata di apertura al Ducale con versi interpretati da politici, imprenditori, registi, attori e giornalisti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-festival-poesia-serata-apertura-ducale-versi-105354</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-festival-poesia-serata-apertura-ducale-versi-105354</guid>
			<description><![CDATA[Si apre stasera alle 21 a Palazzo Ducale 'Parole spalancate 2026', il festival di poesia organizzato e diretto da Claudio Pozzani. Prima, alle 18 al Munizioniere, si...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre stasera alle 21 a Palazzo Ducale 'Parole spalancate 2026', il festival di poesia organizzato e diretto da <strong>Claudio Pozzani</strong>. Prima, alle 18 al Munizioniere, si svolger&agrave; &ldquo;Genova Time Machine&rdquo;, un viaggio nel tempo attraverso l&rsquo;intelligenza artificiale che offrir&agrave; ai partecipanti un&rsquo;esperienza immersiva tra passato, presente e futuro della citt&agrave;.</p>
<p data-start="223" data-end="472">A seguire, dalle 21, la serata si articoler&agrave; come un percorso tra poesia e musica, in cui voci provenienti da ambiti diversi &mdash; istituzioni, cultura, impresa e societ&agrave; civile &mdash; si alterneranno nella lettura di testi poetici di autori italiani e internazionali.</p>
<p data-start="474" data-end="614">L&rsquo;evento sar&agrave; scandito da momenti musicali, a cura del <strong>Mademi Quartet</strong> (<strong>Eleonora De Lapi, Giulia Magnanego, Silvia Manfredi </strong>e<strong> Giulia Mamm&igrave;</strong>) che separeranno le diverse sezioni del programma, creando un dialogo continuo tra parola e suono.</p>
<p data-start="616" data-end="1039">Ad aprire le letture sar&agrave; l&rsquo;imprenditore <strong>Enrico Montolivo</strong>, con &ldquo;Meriggiare pallido e assorto&rdquo; di Eugenio Montale. Seguir&agrave; <strong>Mario Menini</strong>, presidente dell&rsquo;Associazione Liguri nel Mondo, che proporr&agrave; &ldquo;Il sabato del villaggio&rdquo; di Giacomo Leopardi. Interverr&agrave; poi <strong>Giacomo Montanari</strong>, storico dell&rsquo;arte e assessore alla Cultura del Comune di Genova, con un doppio omaggio a Montale: &ldquo;Forse un mattino&rdquo; e &ldquo;Spesso il male di vivere&rdquo;.</p>
<p data-start="1041" data-end="1464">Dopo un intermezzo musicale, si proseguir&agrave; con <strong>Rolando Pozzani</strong>, geologo, che legger&agrave; &ldquo;Canzone&rdquo; di Allen Ginsberg. <strong>Francesco Chirco</strong>, consulente del lavoro, interpreter&agrave; &ldquo;Poich&eacute; l&rsquo;alba si accende&rdquo; di Paul Verlaine, mentre l&rsquo;avvocato <strong>Francesco Tiscornia</strong> proporr&agrave; &ldquo;Parole&rdquo; di Anne Sexton. <strong>Alberto Diaspro</strong> dell&rsquo;IIT sceglier&agrave; invece Walt Whitman con il &ldquo;Canto di me stesso&rdquo; (sezione 52), sempre introdotto da un momento musicale.</p>
<p data-start="1466" data-end="1887">La seconda parte della serata vedr&agrave; protagonisti <strong>Mariapaola Segalerba</strong>, medico, con &ldquo;Litania della sopravvivenza&rdquo; di Audre Lorde ed &ldquo;&Egrave; rimasta laggi&ugrave; la vita&rdquo; di Cristina Campo, e <strong>Gaddo Flego</strong>, medico, con il &ldquo;Congedo del viaggiatore cerimonioso&rdquo; di Giorgio Caproni. <strong>Alla Yakubovich</strong>, anch&rsquo;essa medico, proporr&agrave; &ldquo;Il poeta&rdquo; di Marina Cvetaeva, mentre la regista e scrittrice <strong>Laura Sicignano</strong> legger&agrave; &ldquo;Bellezza&rdquo; di Alda Merini.</p>
<p data-start="1889" data-end="2170">Dopo un ulteriore intermezzo musicale, <strong>Maurizio Luvizone</strong> interpreter&agrave; &ldquo;Non chiederci la parola&rdquo; di Eugenio Montale. Il nostro <strong>Stefano Rissetto</strong> dar&agrave; voce a &ldquo;Il gatto nella casa vuota&rdquo; di Wisława Szymborska, mentre <strong>Pino Petruzzelli</strong> chiuder&agrave; la sequenza con &ldquo;Dalle ceneri&rdquo; di Tahar Ben Jelloun.</p>
<p data-start="2172" data-end="2331" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La serata si configurer&agrave; cos&igrave; come un mosaico di linguaggi e sensibilit&agrave; diverse, unendo poesia, musica e partecipazione civile in un unico percorso narrativo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105354/PAROLESPALANCATEEEEE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[UlisseFest 2026, il direttore Pittro: “Genova è il palcoscenico ideale per parlare di viaggi”]]></title>
			<link>https://telenord.it/ulissefest-2026-direttore-pittro-genova-palcoscenico-ideale-105340</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il programma completo di UlisseFest &egrave; stato ufficialmente presentato e conferma un&rsquo;edizione particolarmente ricca e diffusa sul territorio. A illustrarne i...]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="173" data-end="616">Il programma completo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">UlisseFest</span></span> &egrave; stato ufficialmente presentato e conferma un&rsquo;edizione particolarmente ricca e diffusa sul territorio. A illustrarne i contenuti &egrave; Angelo Pittro, direttore di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lonely Planet Italia</span></span>, che sottolinea come il festival non si limiti ai tre giorni ufficiali dal 10 al 12 luglio, ma si estenda di fatto a un calendario di appuntamenti che prende avvio gi&agrave; dal 30 giugno.</p>
<p data-start="618" data-end="984">Il primo incontro vedr&agrave; protagonista lo scrittore Paolo Giordano, in dialogo con Marco Castelnuovo, in un percorso dedicato alle aree pi&ugrave; sensibili del mondo contemporaneo. Il programma proseguir&agrave; poi con una serie di eventi diffusi, tra cui il concerto di Julian Marley ai Giardini Luzzati e numerosi appuntamenti che animeranno la citt&agrave; fino al cuore del festival.</p>
<p data-start="986" data-end="1273">&ldquo;In totale saranno circa 50 eventi e oltre 100 ospiti &ndash; spiega Pittro &ndash; distribuiti nei luoghi pi&ugrave; rappresentativi di Genova: dai Palazzi dei Rolli al Porto Antico, passando per i Giardini Luzzati, con concerti, incontri e DJ set che accompagneranno il pubblico lungo tutto il festival&rdquo;.</p>
<p data-start="1275" data-end="1526">Tra gli appuntamenti musicali pi&ugrave; attesi figura anche il DJ set dei Kruder &amp; Dorfmeister, duo viennese che celebra i 30 anni di carriera, insieme a una programmazione che spazia tra letteratura, musica, esplorazione e racconto del mondo contemporaneo.</p>
<p data-start="1528" data-end="1817">Pittro evidenzia inoltre il motivo per cui Genova &egrave; stata scelta come sede dell&rsquo;evento: &ldquo;&Egrave; il palcoscenico ideale per parlare di viaggi, per la sua storia e per la sua identit&agrave;. Ma soprattutto perch&eacute; oggi rappresenta un modello di citt&agrave; dove il viaggio si vive prima ancora che si visita&rdquo;.</p>
<p data-start="1819" data-end="2136">Un concetto centrale per l&rsquo;identit&agrave; del festival, che si inserisce anche nel dibattito contemporaneo sul turismo e sull&rsquo;overtourism. &ldquo;Genova &egrave; un luogo dove si pu&ograve; fare esperienza &ndash; aggiunge Pittro &ndash; ed &egrave; proprio questo approccio che condividiamo: il viaggio come immersione nella realt&agrave;, non solo come osservazione&rdquo;.</p>
<p data-start="2138" data-end="2553">Nel suo intervento, il direttore di Lonely Planet Italia riflette anche sull&rsquo;evoluzione del modo di viaggiare negli ultimi anni. &ldquo;Il viaggio &egrave; cambiato profondamente negli strumenti, ma nella sua essenza &egrave; rimasto lo stesso. Oggi accanto alle guide tradizionali ci sono strumenti digitali, ma resta invariata la funzione principale: prendere distanza dal quotidiano per acquisire consapevolezza e apertura mentale&rdquo;.</p>
<p data-start="2555" data-end="2776" data-is-last-node="" data-is-only-node="">UlisseFest 2026 si conferma cos&igrave; non solo un festival culturale, ma un grande racconto collettivo sul significato del viaggio contemporaneo, capace di unire esperienze, linguaggi e prospettive diverse nel cuore di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[UlisseFest 2026 a Genova, Beghin: “Un’occasione per mostrare una città sempre più internazionale”]]></title>
			<link>https://telenord.it/ulissefest-2026-genova-beghin-unoccasione-mostrare-citta-105339</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La nona edizione di UlisseFest rappresenta per Genova un appuntamento di grande rilievo per il settore turistico e per l&rsquo;immagine della citt&agrave; a livello...]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="141" data-end="604">La nona edizione di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">UlisseFest</span></span> rappresenta per Genova un appuntamento di grande rilievo per il settore turistico e per l&rsquo;immagine della citt&agrave; a livello internazionale. A sottolinearne il valore &egrave; l&rsquo;assessora al Turismo e Marketing territoriale del Comune di Genova, <strong>Tiziana Beghin</strong>, che evidenzia come il festival sia ormai un punto di riferimento per operatori, professionisti dell&rsquo;accoglienza e per l&rsquo;intero sistema turistico cittadino.</p>
<p data-start="606" data-end="991">&ldquo;&Egrave; un appuntamento molto atteso &ndash; spiega Beghin &ndash; non solo dagli addetti ai lavori, ma anche da chi contribuisce ogni giorno allo sviluppo del turismo. Sar&agrave; una tre giorni intensa, con workshop, spettacoli, conferenze e momenti di intrattenimento che permetteranno di vivere la citt&agrave; e allo stesso tempo di scoprirne altre destinazioni, in un continuo scambio di esperienze e visioni&rdquo;.</p>
<p data-start="993" data-end="1358">Il festival trasformer&agrave; Genova in un grande laboratorio a cielo aperto, dove il viaggio sar&agrave; declinato in tutte le sue forme: dall&rsquo;esplorazione culturale alla promozione turistica, fino alla scoperta diretta del territorio. Un&rsquo;occasione che, secondo l&rsquo;assessora, rafforza la vocazione internazionale della citt&agrave; e la sua capacit&agrave; di attrarre nuovi flussi turistici.</p>
<p data-start="1360" data-end="1758">Beghin sottolinea anche il valore simbolico e concreto dell&rsquo;evento per la crescita della destinazione: &ldquo;UlisseFest lascia una maggiore consapevolezza delle bellezze della nostra citt&agrave;. Genova &egrave; cresciuta molto negli ultimi anni, soprattutto dal 2004, anno in cui &egrave; stata Capitale europea della cultura, e oggi continua il suo percorso di consolidamento come meta turistica sempre pi&ugrave; riconosciuta&rdquo;.</p>
<p data-start="1760" data-end="2083">L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione &egrave; ampliare la fruizione della citt&agrave; oltre i luoghi pi&ugrave; noti, valorizzando anche gli spazi meno conosciuti ma ricchi di identit&agrave; e storia. &ldquo;Vogliamo una citt&agrave; che non sia solo visitata, ma vissuta &ndash; aggiunge Beghin &ndash; capace di offrire esperienze autentiche e diffuse su tutto il territorio&rdquo;.</p>
<p data-start="2085" data-end="2496">L&rsquo;assessora traccia anche un primo bilancio dell&rsquo;attivit&agrave; del proprio assessorato, evidenziando luci e sfide. &ldquo;Non si &egrave; mai completamente soddisfatti, bisogna sempre migliorare &ndash; afferma &ndash; ma abbiamo lavorato in un contesto complesso, cercando di rafforzare la collaborazione con Camera di Commercio e associazioni di categoria per sostenere il commercio e attrarre nuovi visitatori&rdquo;.</p>
<p data-start="2498" data-end="2861">Secondo Beghin, proprio gli eventi rappresentano una leva fondamentale per lo sviluppo economico e turistico della citt&agrave;. &ldquo;Il turismo &egrave; uno dei motori principali della crescita &ndash; sottolinea &ndash; e i numeri ci stanno dando ragione, con aumenti significativi sia nei flussi italiani sia in quelli internazionali, oltre a un impatto diretto sulle attivit&agrave; commerciali&rdquo;.</p>
<p data-start="2863" data-end="3202">Infine, un passaggio dedicato al tema della sicurezza, sempre pi&ugrave; centrale nelle grandi citt&agrave;: &ldquo;&Egrave; una questione nazionale che riguarda tutte le realt&agrave; urbane e portuali. La risposta deve essere condivisa e coordinata tra istituzioni, operatori e territorio, perch&eacute; solo attraverso la collaborazione si possono ottenere risultati duraturi&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“L’ORA DI NOI”, presentata la stagione dei 75 anni del Teatro Nazionale tra giovani e grandi classici]]></title>
			<link>https://telenord.it/lora-noi-stagione-75-anni-teatro-nazionale-tra-giovani-105324</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/lora-noi-stagione-75-anni-teatro-nazionale-tra-giovani-105324</guid>
			<description><![CDATA[Settantacinque anni di storia non come traguardo da celebrare con nostalgia, ma come punto di partenza per immaginare il futuro. &Egrave; questo il filo conduttore della...]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settantacinque anni di storia non come traguardo da celebrare con nostalgia, ma come punto di partenza per immaginare il futuro. &Egrave; questo il filo conduttore della stagione 2026/2027 del Teatro Nazionale di Genova, presentata nella sala Ivo Chiesa con uno spettacolo nell'evento, nel segno dello stile che da anni caratterizza le presentazioni ideate dal direttore Davide Livermore.</p>
<p>Video, musica, interventi dal vivo e una forte componente visiva hanno accompagnato il racconto di un cartellone che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici. Una scelta particolarmente significativa nell'anno in cui il principale teatro pubblico genovese celebra il suo 75&deg; anniversario.</p>
<p>Il titolo della nuova stagione &egrave; "L'ora di noi", una formula che racchiude l'idea di un teatro capace di essere luogo di incontro, confronto e partecipazione. Per Livermore, il palcoscenico deve tornare a essere uno spazio condiviso in cui recuperare senso critico e relazioni umane in un'epoca segnata da frammentazione sociale, conflitti e comunicazione sempre pi&ugrave; virtuale.</p>
<p>Ad aprire il cartellone sar&agrave; "Orlando Furioso", in scena dall'8 ottobre alla sala Ivo Chiesa con la regia dello stesso Livermore. Una rilettura del capolavoro ariostesco che diventa metafora del presente: la ricerca del senno perduto di Orlando si trasforma nella ricerca di equilibrio e lucidit&agrave; di una societ&agrave; spesso travolta dall'incertezza e dal rumore del contemporaneo.</p>
<p>Accanto alle grandi produzioni trovano spazio alcuni dei titoli pi&ugrave; attesi della stagione. Tra questi il "Don Giovanni" di Moli&egrave;re diretto da Carlo Sciaccaluga, "Ci vediamo all'alba" con Anna Della Rosa e Linda Gennari, "The Forest" di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir e il nuovo lavoro della direttrice artistica Junior Princess Isatu Hassan Bangura, "Blinded by Sight", una rilettura del mito di Edipo che intreccia corpo, memoria e identit&agrave;.</p>
<p>Particolare attenzione viene riservata alle nuove generazioni. Sei delle sedici produzioni del Teatro Nazionale saranno infatti firmate da artisti under 35. Un dato che testimonia la volont&agrave; di investire concretamente sul ricambio generazionale e sulla crescita di nuovi linguaggi scenici.</p>
<p>Proprio in questa direzione si inserisce il ruolo di Princess Isatu Hassan Bangura, nominata direttrice artistica Junior. Artista multidisciplinare, regista e performer, rappresenta una delle novit&agrave; pi&ugrave; significative della nuova organizzazione del teatro. Il suo compito sar&agrave; quello di intercettare nuove sensibilit&agrave; artistiche e favorire il dialogo con il pubblico pi&ugrave; giovane.</p>
<p>Nel programma trovano spazio anche produzioni capaci di parlare direttamente al territorio. Tra queste "Traiettoria Calante", opera del giovane autore genovese Pietro Giannini dedicata alla tragedia del Ponte Morandi, e "Accabadora", tratto dal romanzo di Michela Murgia.</p>
<p>I numeri della stagione appena conclusa confermano il buon momento attraversato dall'istituzione culturale genovese. Oltre 132mila spettatori hanno assistito agli spettacoli proposti nelle quattro sale del Nazionale, con una crescita significativa della presenza degli under 30. Gli abbonati hanno superato quota 8.500 e sono state coinvolte 162 scuole.</p>
<p>Durante la presentazione, il presidente Alessandro Giglio, al termine del proprio mandato, ha sottolineato il valore di questi risultati in un contesto non semplice per il settore dello spettacolo dal vivo. A sostegno del Teatro Nazionale &egrave; intervenuto anche il Comune di Genova, che ha deliberato un contributo straordinario di 300mila euro per compensare la riduzione di alcuni finanziamenti ministeriali.</p>
<p>La stagione dei 75 anni si annuncia dunque come un equilibrio tra tradizione e innovazione: da un lato la valorizzazione di una storia che ha visto passare sui palcoscenici genovesi alcuni dei pi&ugrave; grandi protagonisti del teatro italiano, dall'altro la volont&agrave; di aprire nuove strade, coinvolgere nuovi pubblici e dare spazio a una generazione di artisti chiamata a costruire il teatro di domani.</p>
<p>Un percorso che il Teatro Nazionale affronta con una convinzione precisa: la cultura non &egrave; soltanto intrattenimento, ma uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro.</p>
<p><em>&laquo;Ci sono titoli straordinari, ci sono tantissime novit&agrave;, ma quello che non sar&agrave; nuovo &egrave; l'impegno che questo teatro ha sul territorio. Un impegno che significa contribuire alla qualit&agrave; della vita di una comunit&agrave; attraverso lo stare insieme, in questa agor&agrave;, in questa assemblea dove le persone possono nutrire la propria anima attraverso l'arte. Qui produciamo arte e la produciamo per tutti, perch&eacute; le persone possano crescere e perch&eacute; tutti noi possiamo crescere come comunit&agrave; grazie alla bellezza del teatro e ai temi che vengono sviluppati sulla scena. Gli spettacoli sono tantissimi e di grande livello, ma inauguriamo la stagione con un titolo particolarmente importante per la storia del teatro italiano e che oggi assume anche un significato di forte attualit&agrave;. Andiamo tutti insieme sulla Luna a recuperare il senno di Orlando in questo Orlando Furioso che aprir&agrave; la stagione. Ma quel senno non &egrave; soltanto di Orlando: &egrave; il senno dell'umanit&agrave;. In un tempo in cui la Terra brucia, abbiamo bisogno di ritrovare cose che pensavamo addirittura di non aver mai perso. E invece il senno lo abbiamo perso. Per questo vogliamo compiere il viaggio di Astolfo fino alla Luna, per recuperare le parti migliori di noi stessi, quelle pi&ugrave; nobili e pi&ugrave; alte dell'essere umano. Per quanto riguarda i giovani, abbiamo una grandissima artista come direttrice artistica Junior, Princess Bangura. &Egrave; una performer straordinaria e la sua presenza ha gi&agrave; generato qualcosa di importante. Attorno a lei, in questi mesi, si &egrave; creata una vera comunit&agrave; di giovani artisti. Gli under 35 sono sempre stati una parte fondamentale del nostro lavoro: abbiamo sempre cercato di individuare talenti, sostenerli e accompagnarli nel loro percorso. Oggi, grazie a Princess Bangura, abbiamo la possibilit&agrave; di fare un passo ulteriore e costruire un vero movimento. Quello che vedrete &egrave; un gruppo di artisti che porta idee, energia e il desiderio di raccontare il nostro tempo con tutte le sue inquietudini. Credo sia fondamentale che le nuove generazioni abbiano la possibilit&agrave; di esprimere la propria inquietudine esistenziale, ma anche il proprio desiderio di avere spazio, voce e futuro&raquo;</em> ha dichiarato <strong>Davide Livermore</strong>, direttore del Teatro Nazionale di Genova.</p>
<p data-start="87" data-end="480"><em>&laquo;Il Teatro Nazionale rappresenta un'istituzione fondamentale per Genova perch&eacute; parla di cultura, di libero pensiero e di crescita collettiva. Siamo orgogliosi del lavoro che viene svolto qui e del percorso costruito da Davide Livermore, che ha saputo dare un grande spazio alle nuove generazioni e ai giovani artisti. Questo &egrave; un elemento di straordinaria importanza per il futuro della citt&agrave;. L'amministrazione comunale &egrave; sempre stata vicina al Teatro Nazionale e lo &egrave; ancora di pi&ugrave; in una fase complessa come quella attuale, segnata da una riduzione dei finanziamenti ministeriali. Proprio nei giorni scorsi abbiamo deciso di stanziare ulteriori 300mila euro perch&eacute; riteniamo fondamentale sostenere le nostre fondazioni culturali, i teatri e tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore, che rappresentano una risorsa preziosa per Genova. Il teatro svolge un ruolo essenziale non solo per la qualit&agrave; dell'offerta culturale che garantisce alla citt&agrave;, ma anche perch&eacute; riesce a parlare ai giovani e ad avvicinarli a questa forma d'arte. E quando si entra in contatto con il teatro in giovane et&agrave; &egrave; difficile allontanarsene. Per questo investire nella cultura significa investire nel futuro. Mi fa particolarmente piacere vedere una programmazione che punta a far sentire i giovani protagonisti, riconosciuti nei loro gusti, nelle loro aspirazioni e nelle loro sensibilit&agrave;. Genova deve tornare sempre di pi&ugrave; a parlare alle nuove generazioni, creando opportunit&agrave; e prospettive. La cultura &egrave; anche lavoro, crea occupazione, genera economia e sviluppo. Per questo crediamo sia necessario sostenerla concretamente, offrendo a chi opera in questo settore gli strumenti per continuare a crescere e contribuire alla vita della citt&agrave;&raquo;</em> ha dichiarato<strong> Silvia Salis</strong>, sindaca di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Non è successo niente di grave", il direttore del SecoloXIX a Polcevera Noir con il suo primo romanzo]]></title>
			<link>https://telenord.it/successo-niente-grave-direttore-secolo-polcevera-noir-suo-105299</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
Quarto appuntamento di Polcevera Noir alla presenza del direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla. Succede gioved&igrave; 11 giugno a partire dalle 16 presso la Sala...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 21:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Quarto appuntamento di Polcevera Noir alla presenza del direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla. Succede gioved&igrave; 11 giugno a partire dalle 16 presso la Sala Soci Punto d'Incontro di Coop in via Romairone a Bolzaneto.&nbsp;</p>
<p>L'evento &egrave; organizzato da pi&ugrave; realt&agrave; dell'associazionismo locale come Non Solo Morego, La Fratellanza con il supporto di Comune e Municipio nonch&egrave; Camera di Commercio e Coop Liguria.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il libro</strong>: tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: &laquo;Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna&raquo;. Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del Corriere d&rsquo;Informazione, si trova catapultato in un&rsquo;indagine che diventer&agrave; uno dei casi pi&ugrave; avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verit&agrave; scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell&rsquo;inverno e l&rsquo;inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Un delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all&rsquo;epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile.</p>
<p>Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un&rsquo;Italia che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105299/bram.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fondazione Architetti Genova: Alfonso Femia nuovo presidente]]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-architetti-genova-alfonso-femia-nuovo-presidente-105281</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fondazione-architetti-genova-alfonso-femia-nuovo-presidente-105281</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Alfonso Femia&nbsp;&egrave; il nuovo presidente della&nbsp;Fondazione dell'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova&nbsp;per il biennio...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">&nbsp;<strong>Alfonso Femia</strong>&nbsp;&egrave; il nuovo presidente della&nbsp;<strong>Fondazione dell'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova&nbsp;</strong>per il biennio 2026-2028. La nomina &egrave; stata formalizzata in occasione della prima seduta del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione, che ha inoltre proceduto alla designazione di&nbsp;<strong>Nicola Paolo Russi</strong>&nbsp;alla vicepresidenza, di&nbsp;<strong>Caterina Tamagno</strong>&nbsp;nel ruolo di consigliera segretaria e di&nbsp;<strong>Alessandro Orzo</strong>&nbsp;in quello di consigliere tesoriere. A completare la squadra del nuovo consiglio sono stati nominati&nbsp;<strong>Livio Frisenna, Simona Galateo e Noemi Gallo</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Alfonso Femia </strong>(foto Paolo Corsini) architetto, designer e urbanista, opera in ambito internazionale dal 1995. &Egrave; fondatore e presidente di Atelier(s) Alfonso Femia, con sedi a Genova, Milano e Parigi. Ha insegnato presso le Facolt&agrave; di Architettura di Ferrara e Genova, alla Kent State University di Firenze ed &egrave; stato visiting professor all'Universit&agrave; di Hong Kong. Autore di numerosi progetti e masterplan in Italia e all'estero, firma opere di rilievo internazionale come i Docks di Marsiglia, la nuova sede del Gruppo BNL-BNP Paribas a Roma, il Poligrafico di Stato a Roma, masterplan in Belize e Armenia.&nbsp; Accanto all'attivit&agrave; professionale svolge un intenso impegno culturale: &egrave; ideatore e curatore della Biennale dello Stretto e nel 2025 ha realizzato la Fondazione "Le Citt&agrave; del Futuro", non profit dedicata ai temi della trasformazione urbana. Vincitore di numerosi premi in Italia e Francia, &egrave; stato pi&ugrave; volte selezionato per la Biennale di Venezia e per il Premio Europeo Mies van der Rohe. Nominato Ambasciatore del Design Italiano da ADI, &egrave; autore di libri e saggi dedicati all'architettura, alla citt&agrave; e al paesaggio con-temporaneo.</p>
<p class="v1MsoNormal"><em>"Sono molto onorato e felice di essere stato incaricato presidente della Fondazione &ndash; </em>dichiara&nbsp;<strong>Alfonso Femia</strong><em>. Simona Gabrielli e tutto il precedente consiglio hanno svolto un ottimo lavoro. Raccolgo con umilt&agrave; il testimone, consapevole della complessit&agrave; crescente e delle responsabilit&agrave; che gli architetti devono necessariamente assumere nel tempo contemporaneo. Se questo &egrave; vero in termini generali, lo &egrave; ancora di pi&ugrave; per Genova che non pu&ograve; perdere l'opportunit&agrave; di essere la prima citt&agrave; del Mediterraneo europeo. Nello svolgere con passione il nostro lavoro dobbiamo sempre ricordare che siamo territorio, perch&eacute; l'umanit&agrave; &egrave; territorio, in una dimensione che tiene insieme storia, memoria, artigianato, materia, che genera senso di appartenenza e definisce la nostra identit&agrave; individuale e collettiva. La relazione e il dialogo con i luoghi che abitiamo, la sua cura, la necessit&agrave; di conservare un equilibrio tra natura e artificio sono azioni fondamentali per la nostra stessa esistenza, per proteggere il nostro senso di comunit&agrave;. L'architettura deve coordinare le azioni di governo del territorio: la citt&agrave; &egrave; la prima forma di relazione a cui tendere attraverso il progetto".</em></p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">La presidente dell'Ordine&nbsp;<strong>Francesca Salvarani</strong>, sottolinea:<em> "A nome dell'intero Consiglio e mio personale - desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i componenti del precedente Consiglio di Amministrazione della Fondazione per l'impegno, la competenza e la disponibilit&agrave; dimostrati in questi anni. Grazie alla vostra propositivit&agrave; e alla capacit&agrave; di promuovere iniziative di elevato valore culturale e professionale, la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo e la propria presenza sul territorio, ottenendo il riconoscimento e l'apprezzamento delle istituzioni, degli iscritti e della collettivit&agrave;. Il contributo che avete offerto con generosit&agrave; e spirito di servizio rappresenta un patrimonio importante su cui continuare a costruire il futuro della Fondazione. Rivolgo al contempo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio, guidato da Alfonso Femia. La qualit&agrave; e la pluralit&agrave; delle competenze che lo compongono rappresentano un'opportunit&agrave; per proseguire il percorso di crescita della Fondazione, rafforzandone il ruolo quale luogo di confronto culturale e di riflessione sui temi dell'architettura, della citt&agrave; e del territorio".</em></p>
<p class="v1MsoNormal"><em>"Un altro biennio di attivit&agrave; della Fondazione &egrave; trascorso e si apre una nuova e promettente prospettiva: dopo 12 anni dalla sua nascita, in cui i consigli si sono via via sempre succeduti attraverso passaggi di testimone in continuit&agrave; di indirizzo, per la prima volta, affidandosi ad una call aperta, l'Ordine ha scelto una strada di completo rinnovamento della composizione della Fondazione. </em>Lo sottolinea la presidente uscente della Fondazione<strong>&nbsp;Simona Gabrielli</strong>&nbsp;che aggiunge:&nbsp;<em>Siamo certi che questo nuovo corso sar&agrave; foriero di iniziative interessanti ad ampio spettro, che richiameranno l'attenzione anche al di fuori dei confini cittadini. Ci attendiamo quindi che il nuovo indirizzo superi le aspettative e sia ricco di novit&agrave; che vadano oltre la tradizionale organizzazione di eventi culturali e formativi. Ringrazio per l'impegno dedicato e il tempo profuso in questi anni la valida e affiatata squadra del consiglio uscente, composta da Laura Ballestrazzi, Pierluigi Feltri, Andrea Michelini, Nicoletta Piersantelli, Fabrizio Polimone e Riccardo Ravecca. La qualit&agrave; dei nuovi nomi, alcuni anche estranei all'ambiente genovese, lascia intendere un rafforzato impegno verso temi di attualit&agrave; culturale, consolidando l'obiettivo di ampliare il ruolo della Fondazione al di l&agrave; della necessaria formazione dei colleghi. Auguro buon lavoro ai nuovi consiglieri guidati da Alfonso Femia, professionista di chiara fama, esperienza e grande capacit&agrave; imprenditoriale, che mi succede quale nuovo presidente"</em>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, piazza della Vittoria ospita domenica la prima tappa dell'Rds Summer Festival]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-piazza-vittoria-ospita-domenica-prima-tappa-dellrds-105279</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-piazza-vittoria-ospita-domenica-prima-tappa-dellrds-105279</guid>
			<description><![CDATA[Per la prima volta a Genova arriva la musica di Rds Summer Festival 2026.L'evento, gratuito, sar&agrave; domenica 14 giugno dalle 20:30, e porter&agrave; sul palco star della...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta a Genova arriva la musica di Rds Summer Festival 2026.L'evento, gratuito, sar&agrave; domenica 14 giugno dalle 20:30, e porter&agrave; sul palco star della musica italiana: Annalisa, Cate Lumina, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Gaia, Gard, Irama, Kamrad, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Nicol&ograve; Filippucci, Pinguini Tattici Nucleari, Plasma e il genovese Sayf. Il capoluogo ligure sar&agrave; la prima tappa del tour.<br />&nbsp; &nbsp; "Quando una piazza si riempie di musica, la citt&agrave; si trasforma - commenta la sindaca, Silvia Salis - per questo sono felice che Rds abbia scelto Genova come data inaugurale del Summer Festival 2026, una prima volta che rappresenta anche un segnale del momento che la nostra citt&agrave; sta vivendo: Genova vuole parlare il linguaggio del presente, offrire opportunit&agrave;, aprirsi". Gli speaker di Rds padroni di casa saranno Roberta Lanfranchi e Filippo Ferraro. Sul palco come sempre, ci saranno gli artisti in cima alle classifiche di streaming e vendite. Un villaggio aperto al pubblico permetter&agrave; inoltre di vivere esperienze uniche e indimenticabili, grazie ai brand partner dell'iniziativa. Anche quest'anno inoltre saranno trasmessi due speciali in prima serata a luglio su TV8 e Sky Uno che raccoglieranno il meglio delle quattro tappe per permettere anche al pubblico da casa di vivere tutte le emozioni del festival.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Parole Spalancate, Genova accoglie il Festival Internazionale di Poesia. Pozzani: "La poesia entra nelle nostre vite ogni giorno"]]></title>
			<link>https://telenord.it/parole-spalancate-genova-accoglie-festival-internazionale-105181</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova si prepara a ospitare la 32&ordf; edizione di &ldquo;Parole Spalancate&rdquo;, il Festival Internazionale di Poesia ideato e diretto da Claudio Pozzani. Dall&rsquo;11 al...]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si prepara a ospitare la 32&ordf; edizione di &ldquo;Parole Spalancate&rdquo;, il Festival Internazionale di Poesia ideato e diretto da Claudio Pozzani. Dall&rsquo;11 al 21 giugno il capoluogo ligure diventer&agrave; un punto di incontro per poeti, artisti e pubblico provenienti da tutto il mondo, con oltre 120 appuntamenti tra letture, concerti, performance e incontri culturali.</p>
<p><strong>Festival &ndash; </strong>Il cuore della manifestazione sar&agrave; Palazzo Ducale, ma il programma si estender&agrave; in numerosi luoghi della citt&agrave;. L&rsquo;anteprima &egrave; prevista a Bogliasco, nella sede della residenza per scrittori e artisti di Villa dei Pini. L&rsquo;obiettivo, spiega Pozzani, &egrave; quello di presentare la poesia nelle sue forme pi&ugrave; diverse, favorendo il dialogo con musica, teatro, arti visive e altre discipline creative.</p>
<p><strong>Visione </strong>&ndash; Il titolo scelto per questa edizione, &ldquo;Parole Spalancate&rdquo;, richiama l&rsquo;idea di apertura e confronto. &ldquo;Vogliamo aprire le parole, gli stili, le culture e le lingue&rdquo;, racconta Pozzani. Una filosofia che da oltre trent&rsquo;anni caratterizza il festival, diventato uno degli appuntamenti poetici pi&ugrave; longevi e riconosciuti a livello internazionale.</p>
<p><strong>Pubblico &ndash; </strong>Contrariamente all&rsquo;idea che la poesia sia destinata a una nicchia, il festival continua a registrare una partecipazione significativa. &ldquo;La poesia entra nelle nostre vite anche quando non ce ne accorgiamo&rdquo;, sottolinea Pozzani, ricordando come il linguaggio poetico influenzi pubblicit&agrave;, comunicazione e discorsi pubblici.</p>
<p><strong>Giovani </strong>&ndash; Grande attenzione &egrave; dedicata alle nuove generazioni. Durante l&rsquo;anno il festival organizza laboratori e incontri nelle scuole per avvicinare studenti e insegnanti alla scrittura e all&rsquo;ascolto poetico. Secondo Pozzani, i ragazzi possiedono naturalmente quella capacit&agrave; di osservare la realt&agrave; da prospettive differenti che rappresenta uno degli elementi fondamentali della poesia.</p>
<p><strong>Social e futuro </strong>&ndash; I social network hanno ampliato la diffusione della poesia, rendendola pi&ugrave; accessibile. &ldquo;Hanno aiutato molto la sua espansione&rdquo;, osserva il direttore artistico, pur riconoscendo che l&rsquo;aumento dei contenuti rende pi&ugrave; complesso individuare i veri talenti.</p>
<p><strong>Internazionale </strong>&ndash; Come ogni anno arriveranno a Genova autori da numerosi Paesi. Pozzani individua nel Sud America, e in particolare in Colombia e Venezuela, alcune delle realt&agrave; pi&ugrave; vivaci dal punto di vista poetico. &ldquo;L&igrave; i poeti riescono ancora a parlare a migliaia di persone&rdquo;, racconta.</p>
<p>A oltre trent&rsquo;anni dalla sua nascita, &ldquo;Parole Spalancate&rdquo; continua cos&igrave; a trasformare Genova in una capitale internazionale della poesia, confermando la forza di un linguaggio capace di attraversare culture, generazioni e confini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, grande attesa al "Carlo Felice" per il ritorno della Bohème]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-attesa-carlo-felice-ritorno-boheme-105176</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 16 al 21 giugno, al teatro "Carlo Felice" di Genova, torna la Bohème. Un'opera che metterà in mostra il talento degli allievi dell'accademia, che restituiscono un volto...]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:34:35 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 16 al 21 giugno, al teatro "Carlo Felice" di Genova, torna la Bohème. Un'opera che metterà in mostra il talento degli allievi dell'accademia, che restituiscono un volto fresco e innovativo al capolavoro di Giacomo Puccini. Il "Carlo Felice" prosegue la propria valorizzazione dei giovani, assicurando un bagaglio importante per le rispettive carriere, come testimoniano il sovrintendente Michele Galli e il regista Augusto Fornari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Basko Arena diventa Basko Dome: il Teatro Carlo Felice apre le porte a cabaret e musica dal vivo]]></title>
			<link>https://telenord.it/basko-arena-diventa-basko-dome-teatro-carlo-felice-apre-105159</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/basko-arena-diventa-basko-dome-teatro-carlo-felice-apre-105159</guid>
			<description><![CDATA[Dopo dieci edizioni che hanno animato le piazze e i quartieri di Genova, Basko Arena si rinnova e cambia veste, diventando Basko Dome. Il progetto promosso da Basko, insegna del...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo dieci edizioni che hanno animato le piazze e i quartieri di Genova, Basko Arena si rinnova e cambia veste, diventando Basko Dome. Il progetto promosso da Basko, insegna del Gruppo Sogegross, compie un salto di qualit&agrave; approdando in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina: il Teatro Carlo Felice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa &egrave; stata presentata nel corso della trasmissione Liguria Live su Telenord da Giovanni D'Alessandro, BU Retail del Gruppo Sogegross, che ha illustrato l'evoluzione di un format nato per portare spettacolo e intrattenimento nei quartieri e oggi pronto a conquistare il palcoscenico del principale teatro genovese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I primi due appuntamenti sono in programma l'8 giugno e il 7 luglio 2026 e saranno completamente gratuiti. La serata inaugurale sar&agrave; dedicata al cabaret con protagonisti I Pirati dei Caruggi, mentre il secondo evento ospiter&agrave; un concerto di musica leggera il cui artista sar&agrave; annunciato nelle prossime settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Basko Dome &egrave; molto pi&ugrave; di un cambio di location: &egrave; un atto di fiducia verso la nostra comunit&agrave; e verso la cultura come bene comune&raquo;, ha spiegato D'Alessandro. &laquo;Portare gli abitanti della nostra citt&agrave; al Teatro Carlo Felice, gratuitamente, significa dire che i luoghi della bellezza appartengono a tutti. &Egrave; questo lo spirito di Basko for Next Gen: costruire insieme un futuro in cui cultura, divertimento e territorio siano davvero accessibili a chiunque&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo del nuovo format &egrave; infatti quello di favorire la partecipazione culturale e avvicinare un pubblico sempre pi&ugrave; ampio al mondo dello spettacolo, creando occasioni di incontro e condivisione in un contesto di grande prestigio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'8 giugno il sipario si alzer&agrave; su "4 amici a Teatro", spettacolo de I Pirati dei Caruggi, il celebre quartetto comico composto da Alessandro Bianchi, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin. Attraverso sketch, musica dal vivo, improvvisazione e satira, il gruppo porter&agrave; sul palco personaggi, abitudini e contraddizioni della quotidianit&agrave; genovese, con il linguaggio ironico che da anni ne caratterizza il successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma il Basko Dome non si limiter&agrave; agli spettacoli. L'intero Teatro Carlo Felice sar&agrave; coinvolto in un'esperienza pi&ugrave; ampia grazie a un percorso espositivo allestito negli spazi interni ed esterni della struttura. Attraverso immagini e contenuti video, i visitatori potranno conoscere le iniziative realizzate da Basko a favore del territorio e delle nuove generazioni nell'ambito del progetto Basko for Next Gen.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per entrambe le serate l'ingresso sar&agrave; gratuito con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite, fino a un massimo di 2.000 posti disponibili. I posti prenotati decadranno in caso di mancato accesso entro le 20.40 e saranno riassegnati al pubblico presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il passaggio da Basko Arena a Basko Dome, il progetto punta dunque a consolidare il proprio ruolo nel panorama degli eventi cittadini, unendo cultura, intrattenimento e valorizzazione del territorio in uno dei luoghi pi&ugrave; rappresentativi di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tradizione, sport e cultura: un grande weekend in Valbisagno]]></title>
			<link>https://telenord.it/tradizione-sport-cultura-weekend-valbisagno-105144</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tradizione-sport-cultura-weekend-valbisagno-105144</guid>
			<description><![CDATA[Un fine settimana ricco di eventi in Valbisagno, con la Fiera del Bestiame che animerà il quartiere di Struppa. Tante le iniziative collaterali: da conferenze che si occuperanno...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:39:39 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un fine settimana ricco di eventi in Valbisagno, con la Fiera del Bestiame che animerà il quartiere di Struppa. Tante le iniziative collaterali: da conferenze che si occuperanno del tema degli animali in tutti i suoi risvolti, alla fiera mercato in programma domenica, fino al concerto de "I Trilli". Sabato sera torna anche la tradizionale corsa podistica "Traversata della Valbisagno", mentre è stato ormai definito il calendario degli eventi del "Festival dell'acquedotto". Ai microfoni di Telenord, il presidente del municipio Media Valbisagno Lorenzo Passadore.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da Villetta Di Negro a Bordighera: la banalità del male secondo il professor Becchi, filosofo del diritto]]></title>
			<link>https://telenord.it/villetta-negro-bordighera-banalita-male-secondo-professor-105078</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/villetta-negro-bordighera-banalita-male-secondo-professor-105078</guid>
			<description><![CDATA[Paolo Becchi, filosofo del diritto, saggista e docente universitario, &egrave; intervenuto nel corso della trasmissione Liguria Live su Telenord per offrire una riflessione...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Becchi, filosofo del diritto, saggista e docente universitario, &egrave; intervenuto nel corso della trasmissione Liguria Live su Telenord per offrire una riflessione approfondita su due tragici episodi di cronaca che hanno profondamente colpito l'opinione pubblica ligure: il delitto avvenuto nel parco di Villetta Di Negro, nel cuore di Genova, e la morte di una bambina di appena due anni a Bordighera, maturata in un contesto familiare segnato da grave degrado sociale e umano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento, Becchi non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma cerca di interrogarsi sulle radici pi&ugrave; profonde della violenza e della sofferenza che emergono da vicende come queste. A partire dal caso genovese, il filosofo richiama anche alcuni ricordi personali legati a Villetta Di Negro, luogo che frequentava in giovent&ugrave; e che conserva nella memoria come uno spazio simbolico della citt&agrave;. Il contrasto tra quei ricordi e la brutalit&agrave; dei fatti recenti diventa lo spunto per una riflessione sul cambiamento del tessuto urbano e sociale e sul progressivo smarrimento di alcuni riferimenti etici e comunitari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Affrontando poi il dramma di Bordighera, Becchi pone l'attenzione sulle condizioni di marginalit&agrave; e abbandono che possono trasformarsi in terreno fertile per tragedie umane di tale portata. La morte della bambina viene interpretata non solo come un fatto di cronaca, ma come il segnale di un disagio pi&ugrave; ampio che coinvolge famiglia, istituzioni e societ&agrave; civile, chiamate a interrogarsi sulle proprie responsabilit&agrave; e sulla capacit&agrave; di prevenire situazioni di estrema vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per comprendere la natura del male che emerge da questi eventi, il pensatore genovese si richiama inoltre alla grande letteratura russa dell'Ottocento. In particolare, evoca gli insegnamenti di autori che nelle loro opere hanno esplorato le zone pi&ugrave; oscure dell'animo umano, interrogandosi sulle motivazioni profonde che possono condurre alla colpa, alla violenza e alla distruzione. Attraverso questi riferimenti letterari e filosofici, Becchi invita a non fermarsi alla superficie dei fatti, ma a riflettere sulle dinamiche morali, culturali e sociali che possono favorire il manifestarsi del male nelle sue forme pi&ugrave; estreme.</p>
<p>Qui di seguito pubblichiamo il commento del professor Becchi apparso il 2 giugno sul Sole24Ore. Il pezzo &egrave; suggestivo e merita una lettura integrale.<br /><br /></p>
<p><em>Elogio della vita quotidiana</em><br /><em>Per un nuovo esistenzialisme</em></p>
<p><em>C&rsquo;&egrave; un gran ritorno della geopolitica. La senti dappertutto, come una musica di fondo che non puoi spegnere. Tutti ne parlano, tutti pontificano, tutti sono diventati improvvisamente competenti. Mi ci metto pure io, sia chiaro. E Trump, quale sar&agrave; la prossima mossa? A saperlo, ci faresti un sacco di soldi. E Putin, fin dove si spinger&agrave;? E Merz vuole proprio far guerra ai russi? E noi, in mezzo a tutto questo, cosa siamo diventati? Non sono domande che ti fanno respirare meglio. Eppure, non facciamo che tornarci sopra. Lo stretto &egrave; chiuso o aperto? &ldquo;La fiamma &egrave; spenta o accesa&rdquo;? Il mondo trattiene il fiato, o almeno cos&igrave; ci raccontiamo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>Qualcuno, con aria tra il serio e il faceto, dopo quanto ho scritto si chieder&agrave;: ma il prof in pensione cosa si &egrave; gi&agrave; fatto stamattina, girando tra i caruggi di Genova? Droghe leggere, suggestioni pesanti? No, tranquilli. Sono a casa. Davanti ho la Lanterna e un cielo azzurro che sembra quasi una promessa - mi manca quello viola in una stanza, ma non si pu&ograve; avere tutto. Sul tavolo, un bicchiere di bianco. Accanto, una striscia di focaccia appena sfornata. Ed &egrave; l&igrave; che la retorica globale si incrina.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>Davvero lo stretto di Hormuz &egrave; cos&igrave; decisivo per la mia vita? Certo, lo sappiamo: se si chiude, i carburanti salgono, l&rsquo;economia tossisce, poi ansima, poi cade. Recessione, inflazione, crisi. Il solito copione. Ma adesso - proprio adesso - mentre il vino &egrave; fresco e la focaccia ancora tiepida: cambia qualcosa? Posso ancora bere? Posso ancora, banalmente, esserci, essere qui? Che cosa conta davvero, oggi, per me, per te, per noi?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>La risposta arriva quasi con vergogna: la vita quotidiana. Ma &egrave; una risposta che non ci piace. Ci sembra piccola, priva di fascino, quasi colpevole. Davvero basta cos&igrave; poco? Un bicchiere di vino, un morso di focaccia - &egrave; questa la felicit&agrave;? O &egrave; solo una resa ben condita? Ci hanno insegnato a diffidarne, della quotidianit&agrave;. A criticarla. A superarla. Ci vuole impegno, ci dicono. Bisogna stare dentro la storia, partecipare, prendere posizione. Guarda quanto siamo coinvolti, quanto siamo seri mentre discutiamo di guerre, strategie, alleanze. Eppure, qualcosa non torna. E se fosse proprio la vita quotidiana ad avere il diritto di giudicare tutto il resto? Se fosse lei - cos&igrave; umile, cos&igrave; ripetitiva, cos&igrave; apparentemente insignificante - la vera unit&agrave; di misura?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>La vita quotidiana non &egrave; tutto. Ma &egrave; ci&ograve; attraverso cui tutto passa. Di Eraclito Aristotele riportava un racconto, poi ripreso e commentato da Heidegger. Degli stranieri volevano incontrarlo per parlare con il grande pensatore, ma vedendolo intento a riscaldarsi vicino ad un forno esitavano ad avvicinarsi e stavano quasi per andarsene quando Eraclito incoraggiandoli a entrare disse: &ldquo;Anche qui sono presenti gli d&egrave;i&rdquo;. Anche qui, accanto ad un forno in un luogo abituale, familiare, che non ha niente di straordianrio. La vita quotidiana &egrave; il filtro, la soglia, il punto di contatto. &Egrave; ci&ograve; che resta quando cala il sipario e lo spettacolo &egrave; finito. E a volte basta davvero poco: per ritrovar s&eacute; stessi: un fuoco acceso, un bicchiere di bianco, un pezzo di focaccia. Anche da soli. Anche solo stare. Come un bambino su un prato, con il cane accanto, un filo d&rsquo;erba tra i denti, ad ascoltare il vento che fa il suo mestiere senza chiedere il permesso a nessuna geopolitica. Ma attenzione: non c&rsquo;&egrave; nessuna innocenza garantita. La quotidianit&agrave; non &egrave; un rifugio puro. Pu&ograve; essere anche un inferno a bassa intensit&agrave;. Thomas Ligotti lo ha raccontato bene: la vita nuda come orrore silenzioso, la ripetizione come incubo. La banalit&agrave; del quotidiano che scivola nella banalit&agrave; del male. Casa-lavoro, lavoro-casa. &ldquo;Produci, consuma, crepa&rdquo;, come era scritto su un muro di via Balbi. Giorni che si accumulano senza lasciare traccia. E poi c&rsquo;&egrave; la precariet&agrave;, che non &egrave; un concetto ma una condizione esistenziale. Nei libri di Alberto Prunetti la vita quotidiana &egrave; fatica, sopravvivenza, resistenza minuta. Qui ritorna, ancora lui, l&rsquo;inevitabile Karl Marx: l&rsquo;alienazione non &egrave; un&rsquo;idea astratta, &egrave; la sensazione concreta di non abitare la propria vita. Gi&agrave; Henri Lefebvre e Giorgio Cesarano avevano capito che il quotidiano &egrave; il campo di battaglia decisivo: l&igrave; si esercita il dominio e a volte si muore, ma da l&igrave; pu&ograve; anche nascere l&rsquo;apertura a una vita che non sia mera sopravvivenza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>E invece si scappa. Si scappa nella politica, nell&rsquo;impegno, nell&rsquo;analisi globale. Fuori casa, fuori ufficio, fuori da quella gabbia di gesti ripetuti. E si ha perfino l&rsquo;illusione che questa fuga sia libert&agrave;. Si parla di strategie, di potenze, di equilibri. Tutti hanno oggi qualcosa da dire anche se in realt&agrave; non dicono niente. &ldquo;Parlar di tutto Per non parlar d&rsquo;amore&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>Ma se questo fuggire fosse solo un&rsquo;altra forma di distrazione? Perch&eacute; la domanda resta, ostinata: &egrave; davvero tutto qui, il quotidiano? Solo noia, sfruttamento, alienazione, ripetizione? Oppure, nascosta tra le pieghe, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra possibilit&agrave;? Ivan Illich parlava di convivialit&agrave;: la capacit&agrave; di stare insieme senza scopi imposti, di costruire relazioni che non siano funzionali a qualcosa. Un tempo sottratto, non produttivo, ma vivo. E ancora pi&ugrave; indietro, Franz Rosenzweig vedeva nella vita concreta - nelle relazioni, nei gesti, negli incontri - un varco verso il senso, oltre le grandi narrazioni totalizzanti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><em>Ripartire dalla vita quotidiana non significa idealizzarla. Significa prenderla sul serio. Tornare a quel bambino che siamo stati, senza dimenticare l&rsquo;adulto che siamo diventati. Riscoprire i gesti minimi, le passioni, gli affetti, gli amori. E insieme accorgersi del tempo che abbiamo perso - e che continuiamo a perdere - inseguendo discussioni che ci danno l&rsquo;impressione di contare qualcosa, mentre ci allontanano semplicemente da ci&ograve; che siamo, dal nostro esser-ci. Meglio lasciarsi sorprendere con leggerezza dagli eventi, dalle situazioni, dalle emozioni. Il mondo continuer&agrave; a muoversi, le potenze a sfidarsi, le crisi a susseguirsi. Ma intanto, qui, ora, resta una domanda semplice, quasi imbarazzante nella sua nudit&agrave;: posso ancora sorseggiare un bicchiere di bianco con un pezzo di focaccia? E forse &egrave; proprio l&igrave;, in quella scena minuscola e irriducibile, che la vita continua a vincere.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Regata Repubbliche Marinare: Genova squalificata, vince Venezia]]></title>
			<link>https://telenord.it/regata-repubbliche-marinare-genova-squalificata-vince-105048</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/regata-repubbliche-marinare-genova-squalificata-vince-105048</guid>
			<description><![CDATA[La vittoria di Venezia ha interrotto il dominio del galeone bianco, che ha caratterizzato le ultime quattro edizioni della Regata storica. Genova si guadagna un meritassimo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 21:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">La vittoria di Venezia ha interrotto il dominio del galeone bianco, che ha caratterizzato le ultime quattro edizioni della Regata storica. Genova si guadagna un meritassimo secondo posto. Pisa, in terza posizione, precede Amalfi. La 71&ordf; edizione si &egrave; chiusa cos&igrave; con un verdetto che rimescola le gerarchie della Regata, celebrando lo spirito agonistico e l'eterno fascino di una tradizione nata nel 1955 che continua a unire e appassionare l'Italia intera.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare si conferma un appuntamento straordinario in cui la memoria storica della nostra citt&agrave; diventa passione e agonismo. Voglio fare i miei pi&ugrave; vivi complimenti a tutti i nostri atleti e atlete: i ragazzi hanno lottato fino all'ultimo metro per difendere un primato straordinario, e le ragazze hanno dimostrato un carattere immenso che va ben oltre il verdetto tecnico della giuria- ha commentato l'assessore alle Tradizioni e alla Cultura&nbsp;<strong>Giacomo Montanari</strong>&nbsp;- Questa edizione segna anche un momento di profonda civilt&agrave; culturale e sportiva: l'equiparazione formale ed economica della gara femminile e l'istituzione del nuovo trofeo sono il segno di una tradizione che sa rinnovarsi nel segno dell'equit&agrave;. Accanto allo sforzo sportivo, un plauso immenso va ai nostri figuranti. Vedere sfilare sul Lungarno la storia di Genova, con la rievocazione del Sacro Catino, il leggendario cimelio del I secolo, portato a Genova nel XII secolo da Guglielmo Embriaco dopo la conquista di Cesarea, significa mostrare al mondo l'importanza di riconnettere storia, sport e patrimonio culturale delle nostre citt&agrave;&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">L'equipaggio genovese allenato da Giulio Basso e guidato dal timoniere Alessandro Calder &ndash; con Riccardo Altemani, Federico Bordo, Matteo Bossone, Martino Cappagli, Lorenzo Gaione, Andrea Licatalosi, Edoardo Marchetti, Guglielmo Melegari, Enrico Perino, Matteo Pozzobon, Nicol&ograve; Pucci, Edoardo Rocchi - ha lottato colpo su colpo, ma la determinazione del galeone verde ha fatto la differenza nelle palate finali.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nulla da fare, dunque, per il sogno del pokerissimo maschile di Genova, che si ferma a 14 vittorie complessive nell'albo d'oro storico, rimanendo comunque saldamente al secondo posto alle spalle della capolista Venezia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Si chiude con una squalifica per salto di corsia la prova del galeone bianco femminile, dopo una gara combattuta fino all'ultimo colpo di remo.&nbsp; Ad aggiudicarsi la gara &egrave; stato l'equipaggio di Pisa, seguito da Venezia e da Amalfi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nonostante il verdetto dei giudici abbia annullato il piazzamento, l'armo bianco genovese ha dimostrato carattere e grande affiatamento per tutta la durata della competizione. Guidate dalla timoniera Raissa Scionico e allenate da Andrea Ramella, le ragazze di Genova &mdash; Ilaria Bavazzano, Lucia Cambiaso, Valentina Chelli, Maria Ludovica Costa, Martina Fanfani, Alice Lauletta, Elisabetta Pedemonte, Alice Ramella, Arianna Ramella, Carlotta Savona, Silvia Tripi &mdash; hanno difeso i colori della Lanterna con una prova che ha comunque messo in luce il lavoro svolto dal gruppo</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">La valorizzazione della regata femminile si traduce in una scelta precisa di Comune e Comitato di Regata. Dall'edizione 2026, i compensi per gli equipaggi genovesi sono stati equiparati e la gara femminile, finora sperimentale, &egrave; entrata ufficialmente nel regolamento generale, assimilata a quella maschile.</p>
<p class="v1MsoNormal">A coronamento di questa svolta, fortemente sostenuta dai rappresentanti di tutte le citt&agrave; partecipanti, verr&agrave; istituito un trofeo dedicato alla competizione femminile, superando ogni disparit&agrave; e traguardando il pari riconoscimento per atlete e atleti.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">La gara &egrave; stata preceduta dalla sfilata dei cortei storici sul Lungarno pisano. I 300 figuranti hanno regalato un viaggio nel tempo scandito da tamburi e chiarine. Il corteo genovese ha incantato il pubblico rievocando il trionfale ritorno del condottiero Guglielmo Embriaco "Testa di maglio" dalla Prima Crociata del 1101 con il Sacro Catino, accompagnato dalle cronache dell'annalista Caffaro di Caschifellone e dalle rappresentazioni dei mercanti, degli uomini d'arme e del popolo del tempo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da Chiocci a Bassetti, Lussana presenta a Telenord i prossimi “Incontri a Palazzo”]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiocci-bassetti-lussana-presenta-telenord-prossimi-104993</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Massimiliano Lussana &egrave; intervenuto a &ldquo;Liguria Live&rdquo; per presentare i prossimi appuntamenti della rassegna &ldquo;Incontri a Palazzo&rdquo;, che venerd&igrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massimiliano Lussana &egrave; intervenuto a &ldquo;Liguria Live&rdquo; per presentare i prossimi appuntamenti della rassegna &ldquo;Incontri a Palazzo&rdquo;, che venerd&igrave; 5 giugno vedr&agrave; protagonista il direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'incontro, in programma alle 18.30 a Palazzo del Melograno, negli spazi dell'atelier dell'architetto Alfonso Femia, sar&agrave; dedicato alla trasformazione impressa da Chiocci al principale telegiornale della Rai. "La sua rivoluzione &egrave; stata quella di trasformare un telegiornale vecchio e stantio, tutto centrato sulla politica, in un prodotto moderno, aperto agli esteri e ai nuovi linguaggi", ha spiegato Lussana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il giornalista, il direttore del Tg1 ha saputo innovare profondamente il modo di fare informazione, investendo sui reportage internazionali e sulle piattaforme digitali: "Ha aperto YouTube, TikTok e sta lavorando anche su nuovi strumenti di diffusione. Sono cose che in Rai fino a poco tempo fa non erano nemmeno immaginate".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lussana ha sottolineato anche l'indipendenza professionale di Chiocci, ricordando come abbia scelto di restare giornalista quando gli venne proposto un importante incarico istituzionale: "Quando Giorgia Meloni gli propose di diventare portavoce del Governo, ci pens&ograve; e poi rifiut&ograve;. &Egrave; talmente giornalista che ha preferito continuare a fare il suo mestiere".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'incontro sar&agrave; ospitato in una delle nuove sedi diffuse della rassegna. "Abbiamo scelto di portare gli eventi in luoghi diversi della citt&agrave; e della regione, valorizzando spazi particolari e spesso poco conosciuti", ha spiegato Lussana, evidenziando il fascino dell'atelier di Femia, dove convivono architettura contemporanea e ambienti storici affrescati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La settimana successiva il calendario proseguir&agrave; con altri due appuntamenti. L'8 giugno sar&agrave; ospite Matteo Bassetti all'Abbazia di San Siro di Struppa. L'infettivologo presenter&agrave; un libro dedicato al rapporto tra medicina, empatia e fede: "Per una volta non parler&agrave; solo di vaccini o malattie infettive, ma di cosa significhi essere medico e stare accanto ai pazienti", ha anticipato Lussana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 9 giugno la rassegna si sposter&agrave; a Villa Bombrini, a Cornigliano, con i musicisti siciliani Mario Incudine e Antonio Vasta. "Sar&agrave; un viaggio nella canzone italiana, tra musica dal vivo, racconti e aneddoti che partono dagli albori della radio fino ai giorni nostri", ha spiegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 10 giugno, infine, alla Casa della Cultura Edoardo Sanguineti di Bolzaneto, il giornalista Giovanni Mari presenter&agrave; il libro &ldquo;Fascistissime&rdquo;, dedicato al rapporto tra fascismo, libert&agrave; di stampa e informazione. "&Egrave; uno dei fuoriclasse del giornalismo investigativo contemporaneo", ha commentato Lussana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La scrittrice genovese Leyla Ziliotto nominata "Ambasciatrice di Pace" a Montecitorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/scrittrice-genovese-leyla-ziliotto-nominata-ambasciatrice-105029</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[ROMA – Un nuovo traguardo arricchisce il percorso intellettuale e sociale della scrittrice genovese Leyla Ziliotto, ufficialmente insignita del titolo di “Ambasciatore di Pace”....]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:56:06 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Un nuovo traguardo arricchisce il percorso intellettuale e sociale della scrittrice genovese <strong>Leyla Ziliotto</strong>, ufficialmente insignita del titolo di <em>“Ambasciatore di Pace”. </em>La nomina d'onore è stata conferita dall'Associazione <strong>ACMID Donna Onlus</strong>, siglata dalla presidente <strong>On. Souad Sbai </strong>presso <strong>Montecitorio</strong>, a testimonianza del valore istituzionale dell'evento svoltosi alla <em>Camera dei Deputati a Roma in concomitanza con le celebrazioni per il 900° anniversario della nascita di Averroè.</em></p><p><em>Il riconoscimento celebra i meriti sociali e civili emersi dalla produzione letteraria dell'autrice</em>, da tempo all'attenzione della critica nazionale per la sua capacità di mettere la scrittura al servizio della persona e della tutela dei diritti fondamentali.</p><p>Il suo percorso artistico ha visto come tappe importanti il romanzo d'esordio <em>Mia madre mi odia</em>, che ha riscosso un grande apprezzamento in occasione della sua presentazione ufficiale al Campidoglio e, in seguito, ha trionfato al <em>Premio Internazionale Terre di Liguria</em>, offrendo una riflessione sulle dinamiche e i legami familiari. A questo successo si affianca la raccolta poetica <em>Romanna</em>, vincitrice del <em>Premio Letterario Publio Virgilio Marone</em>, un'opera che difende la memoria storica e la valorizzazione delle radici.</p><p>Laureata in Lingue e Culture Moderne e già premiata con tre medaglie al valore atletico CONI, l'autrice si distingue per un cammino culturale orientato alla tutela dei diritti e alla valorizzazione della persona.</p><p>La scelta di conferire questa nomina rispecchia i valori cardine di ACMID Donna Onlus, associazione in prima linea per il sostegno alla legalità e alla tutela dei diritti femminili, e del <strong>Centro Alti Studi Averroè</strong>, istituto d'eccellenza per la promozione del pensiero libero. Con questo titolo, Leyla Ziliotto si conferma una voce di primo piano nel panorama culturale, capace di unire arte letteraria e sensibilità civile.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal confino alla Costituzione: il MEI celebra le madri costituenti dell’esilio]]></title>
			<link>https://telenord.it/confino-costituzione-mei-celebra-madri-costituenti-105023</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La democrazia italiana non &egrave; nata soltanto entro i confini nazionali. A ricordarlo, nel giorno della Festa della Repubblica, &egrave; il Museo Nazionale...]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La democrazia italiana non &egrave; nata soltanto entro i confini nazionali. A ricordarlo, nel giorno della Festa della Repubblica, &egrave; il Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana (MEI), che propone il video speciale <em>&ldquo;Dall&rsquo;esilio alla Repubblica&rdquo;</em>, dedicato a due figure simbolo del Novecento italiano: Rita Montagnana e Teresa Noce, tra le 21 donne elette all&rsquo;Assemblea Costituente nel 1946.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso le loro vicende personali, il museo riporta l&rsquo;attenzione su una pagina meno conosciuta della storia migratoria italiana: quella dell&rsquo;esilio politico e antifascista. Costrette a lasciare il Paese per continuare la propria attivit&agrave; di opposizione al regime fascista, Montagnana e Noce vissero in diversi Paesi europei, contribuendo alla costruzione di reti internazionali di resistenza, solidariet&agrave; e diffusione dei valori democratici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il referendum del 2 giugno 1946 segn&ograve; una svolta decisiva nella storia italiana. Per la prima volta le donne parteciparono alle elezioni politiche nazionali sia come elettrici sia come candidate, entrando da protagoniste nel percorso che avrebbe portato alla nascita della Repubblica e alla stesura della Costituzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Rita Montagnana, dirigente comunista e militante clandestina, trascorse gli anni del fascismo tra Mosca, Parigi e la Svizzera, impegnata nell&rsquo;organizzazione della propaganda antifascista e nelle attivit&agrave; dell&rsquo;Internazionale comunista. Tornata in Italia nel 1944, contribu&igrave; alla fondazione dell&rsquo;Unione Donne Italiane e due anni dopo venne eletta all&rsquo;Assemblea Costituente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche Teresa Noce condivise una lunga esperienza di esilio tra Unione Sovietica, Francia e Svizzera. Partecip&ograve; alla guerra civile spagnola e fu deportata nei campi di concentramento nazisti di Ravensbr&uuml;ck e Holleischen. Sopravvissuta alla prigionia, rientr&ograve; in Italia nel 1945 e nel 1946 fu eletta all&rsquo;Assemblea Costituente, distinguendosi per il suo contributo sui temi del lavoro e dei diritti sociali.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Le loro storie dimostrano come la democrazia italiana sia stata costruita anche oltre i confini nazionali. Lontano dall&rsquo;Italia, attraverso l&rsquo;esilio, la resistenza e la circolazione delle idee, migliaia di donne e uomini hanno contribuito a mantenere vivi i valori di libert&agrave; che sarebbero poi confluiti nella Repubblica e nella Costituzione&raquo;, sottolinea Paolo Masini, presidente del Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con questa iniziativa il MEI rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle molteplici esperienze dell&rsquo;emigrazione italiana, evidenziando come il fenomeno migratorio non sia stato soltanto una ricerca di lavoro e nuove opportunit&agrave;, ma anche una storia di partecipazione politica, impegno civile e costruzione della democrazia.</p>
<p>Il video sar&agrave; disponibile sui canali social del museo e lungo il percorso espositivo del MEI, offrendo ai visitatori l&rsquo;occasione di conoscere il ruolo fondamentale svolto da donne che, anche lontano dall&rsquo;Italia, contribuirono a scrivere una delle pagine pi&ugrave; importanti della storia repubblicana.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Vittorio Malingri a “Incontri in blu”: il marinaio libero che ha fatto della vita un’avventura]]></title>
			<link>https://telenord.it/vittorio-malingri-incontri-blu-marinaio-libero-fatto-vita-104988</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/vittorio-malingri-incontri-blu-marinaio-libero-fatto-vita-104988</guid>
			<description><![CDATA[Il prossimo appuntamento di Incontri in blu, in programma il 4 giugno al Galata Museo del Mare, avr&agrave; come protagonista Vittorio Malingri, figura storica della vela...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo appuntamento di Incontri in blu, in programma il 4 giugno al Galata Museo del Mare, avr&agrave; come protagonista Vittorio Malingri, figura storica della vela italiana. A presentarlo, intervenendo a Liguria Live a Telenord, &egrave; il giornalista e organizzatore degli 'Incontri' Fabio Pozzo, che lo descrive prima di tutto come un marinaio, poi navigatore, velista e progettista, cresciuto in una famiglia che ha il mare nel proprio DNA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia di Malingri affonda le radici in un&rsquo;esperienza straordinaria: da bambino partecip&ograve; al giro del mondo compiuto dalla sua famiglia dopo che il padre Franco decise di lasciare il lavoro da manager per partire in barca. Un viaggio che, come ama raccontare lo stesso Vittorio, non &egrave; mai davvero finito, perch&eacute; tutte le sue successive imprese rappresentano tappe di quella stessa avventura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Pozzo, Malingri &egrave; un personaggio capace di affascinare non solo per le sue imprese nautiche, ma anche per il suo carattere anticonformista e schietto. Lo definisce un uomo libero, poco incline ai compromessi e alle convenzioni, tanto da paragonarlo al &ldquo;Keith Richards della vela&rdquo; per il suo spirito indipendente e fuori dagli schemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro racconter&agrave; una vita intensa fatta di regate, tentativi di giro del mondo, naufragi e avventure vissute insieme ad altri grandi protagonisti della navigazione, tra cui Giovanni Soldini. Pozzo ricorda come i due, ancora giovanissimi, condivisero esperienze pionieristiche tra Cuba e Bahamas e come, anni dopo, si ritrovarono insieme nell&rsquo;incidente del trimarano di Soldini ribaltatosi nell&rsquo;Atlantico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;incontro, sottolinea Pozzo, sar&agrave; andare oltre il personaggio pubblico per scoprire l&rsquo;uomo e la sua filosofia del mare. Un&rsquo;occasione per conoscere da vicino una figura che ha trasformato la passione per la navigazione in uno stile di vita e che continua a rappresentare un esempio di libert&agrave;, avventura e autenticit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Simonetta Cenci]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104956</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; l'architetto Simonetta Cenci.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Varese Ligure, riapre il Castello dei Fieschi dopo il restauro: “Un nuovo centro culturale per la Val di Vara”]]></title>
			<link>https://telenord.it/varese-ligure-riapre-castello-fieschi-dopo-restauro-nuovo-104936</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[

















Il Castello dei Fieschi torna pienamente fruibile dopo un importante intervento di restauro conservativo che ne ha recuperato struttura,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 May 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex h-svh w-screen flex-col">
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<p data-start="114" data-end="481">Il Castello dei Fieschi torna pienamente fruibile dopo un importante intervento di restauro conservativo che ne ha recuperato struttura, sicurezza e funzionalit&agrave;. L&rsquo;inaugurazione si &egrave; svolta oggi alla presenza dell&rsquo;assessore regionale alle infrastrutture Giacomo Giampedrone, del sindaco Mauro Rattone e del prefetto della Spezia Andrea Cantadori.</p>
<p data-start="483" data-end="787">L&rsquo;operazione, dal valore complessivo di circa 770mila euro, &egrave; stata sostenuta attraverso diverse fonti di finanziamento: fondi del Programma di sviluppo rurale della Regione Liguria, risorse regionali dedicate al patrimonio pubblico, oltre al contributo del Comune e di realt&agrave; associative del territorio.</p>
<p data-start="483" data-end="787"><strong>Un intervento di recupero complesso -</strong> Acquisito dal Comune nel 2016 grazie alla donazione della famiglia Rossignotti, il castello versava in condizioni di progressivo degrado. Il progetto di recupero ha permesso di affrontare le principali criticit&agrave; strutturali, a partire dalle infiltrazioni d&rsquo;acqua, fino al rifacimento delle coperture e all&rsquo;adeguamento degli impianti.</p>
<p data-start="1165" data-end="1423">Gli interventi hanno inoltre migliorato accessibilit&agrave; e sicurezza degli spazi, valorizzato gli ambienti interni e le aree visitabili e introdotto un nuovo sistema di illuminazione, con l&rsquo;obiettivo di rendere il complesso pienamente utilizzabile dal pubblico.</p>
<p data-start="1165" data-end="1423"><strong>Le istituzioni: &ldquo;Restituito un bene alla comunit&agrave;&rdquo; -</strong> Nel corso della cerimonia, l&rsquo;assessore Giampedrone ha sottolineato il valore del percorso amministrativo che ha portato al recupero del castello, evidenziando la collaborazione tra istituzioni e territori. Ha definito l&rsquo;intervento un esempio di continuit&agrave; progettuale e di attenzione al patrimonio storico, sottolineando come l&rsquo;obiettivo ora sia quello di trasformare il castello in uno spazio vivo, aperto a eventi, mostre e iniziative culturali.</p>
<p data-start="1930" data-end="2292">Sulla stessa linea il sindaco Mauro Rattone, che ha definito il risultato &ldquo;un traguardo importante per la comunit&agrave;&rdquo;, ricordando come la struttura rappresenti uno dei luoghi simbolo della storia del borgo. Il primo cittadino ha evidenziato il passaggio da bene parzialmente visitabile a spazio culturale attivo, destinato a ospitare attivit&agrave; durante tutto l&rsquo;anno.</p>
<p data-start="1930" data-end="2292"><strong>Una nuova stagione per il castello -</strong> Per l&rsquo;inaugurazione &egrave; stata allestita una mostra dedicata a Emanuele Luzzati e alle sue interpretazioni del Medioevo, scelta che segna simbolicamente l&rsquo;avvio della nuova fase del complesso.</p>
<p data-start="2525" data-end="2738" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;obiettivo condiviso dalle istituzioni &egrave; ora quello di rendere il Castello dei Fieschi un punto di riferimento stabile per la vita culturale della Val di Vara e una leva di attrazione turistica per il territorio.</p>
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			<title><![CDATA[Genova, al Lido La Caravella la “Sfilata per la Luce”: moda e solidarietà a sostegno della Banca degli Occhi Lions]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-lido-caravella-sfilata-luce-moda-solidarieta-104931</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[








Una serata all'insegna della solidariet&agrave;, della moda e dell'impegno sociale per sostenere chi ha perso la vista. &Egrave; questo l'obiettivo della...]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="120" data-end="418">Una serata all'insegna della solidariet&agrave;, della moda e dell'impegno sociale per sostenere chi ha perso la vista. &Egrave; questo l'obiettivo della <strong data-start="260" data-end="285">&ldquo;Sfilata per la Luce&rdquo;</strong>, evento benefico organizzato dai club del Lions International con il supporto delle aziende Rosso35, Camomilla, Caprice e Maranzana.</p>
<p data-start="420" data-end="799">L'appuntamento &egrave; fissato per il <strong data-start="452" data-end="477">19 giugno alle ore 20</strong> nella suggestiva cornice del <strong data-start="507" data-end="544">Lido La Caravella di Corso Italia</strong>, a Genova, dove soci Lions, amici e sostenitori si ritroveranno per contribuire alle attivit&agrave; della Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, impegnata nella promozione della donazione delle cornee e nel recupero della vista per numerosi pazienti.</p>
<p data-start="801" data-end="1143">La serata vedr&agrave; la partecipazione del governatore distrettuale Gaia Mainiero e sar&agrave; caratterizzata da una sfilata di moda particolare: in passerella, accanto ai capi proposti dalle aziende partner, sfileranno anche numerosi soci e socie Lions, uniti dal desiderio di trasformare un momento di convivialit&agrave; in un concreto gesto di solidariet&agrave;.</p>
<p data-start="1145" data-end="1406">A condurre l'evento sar&agrave; il lion Giorgio Primicerio, che accompagner&agrave; il pubblico durante la manifestazione. Il programma prevede inoltre musica con dj set, balli a bordo piscina, buffet e drink, in un'atmosfera pensata per coniugare divertimento e beneficenza.</p>
<p data-start="1408" data-end="1714">L'iniziativa punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della donazione e sul lavoro svolto dalla Banca degli Occhi Lions, invitando la cittadinanza a partecipare a quella che gli organizzatori definiscono un vero e proprio "dono di luce" per chi vive condizioni di grave disabilit&agrave; visiva.</p>
<p data-start="1716" data-end="1928" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per partecipare &egrave; richiesta la prenotazione entro il 15 giugno. Il contributo solidale previsto &egrave; di 50 euro e l'intero ricavato sar&agrave; destinato alle attivit&agrave; della Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones.</p>
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			<title><![CDATA[Crociate, misteri e avventura: Roberto Timossi presenta a Telenord il romanzo “I corni del destino”]]></title>
			<link>https://telenord.it/crociate-misteri-avventura-roberto-timossi-presenta-104919</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un thriller storico tra Medioevo, battaglie e misteri religiosi ambientato tra la Liguria e la Terrasanta. Lo scrittore e saggista Roberto Timossi è stato ospite di “Liguria...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 17:07:12 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un thriller storico tra Medioevo, battaglie e misteri religiosi ambientato tra la Liguria e la Terrasanta. Lo scrittore e saggista Roberto Timossi è stato ospite di “Liguria Live” su Telenord per presentare il suo nuovo romanzo, I corni del destino.</p><p><br></p><p>L’opera è ambientata tra la Seconda e la Terza Crociata e ruota attorno alla ricerca di una misteriosa “reliquia delle reliquie”, elemento centrale di una trama che intreccia avventura, intrighi e colpi di scena. Il romanzo assume così i contorni di un thriller storico, nel quale il mistero della reliquia accompagna il lettore fino a un finale sorprendente.</p><p><br></p><p>Protagonista della storia è Aimone dei Conti di Challant, cavaliere immaginario appartenente alla nobile famiglia valdostana, al servizio di Guglielmo V del Monferrato, figura realmente esistita e protagonista delle vicende crociate del XII secolo.</p><p><br></p><p>Nel corso della narrazione, Aimone attraversa numerosi luoghi della Liguria, da Genova all’Abbazia di Tiglieto, passando per Capo Noli, Albenga, la baia di Alassio e l’Isola Gallinara, fino ad arrivare in Terrasanta, tra Galilea, Monte Carmelo, Acri e la fortezza di Masada.</p><p><br></p><p>Sul fondo delle vicende romanzesche scorrono eventi storici reali: la morte del giovane re Baldovino V di Gerusalemme, la lotta per la successione al trono e infine la sconfitta dei crociati contro il sultano Saladino.</p><p><br></p><p>Timossi costruisce così una narrazione che unisce azione, ambientazione storica e tensione narrativa. Un intreccio che richiama, per ritmo e respiro epico, la saga di Kingsbridge di Ken Follett, ma anche le atmosfere medievali de Il nome della rosa di Umberto Eco.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Incontri in Blu, il navigatore Vittorio Malingri al Galata il 4 giugno]]></title>
			<link>https://telenord.it/incontri-blu-navigatore-vittorio-malingri-galata-4-giugno-104899</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Prosegue con uno dei più grandi navigatori italiani contemporanei la settima edizione di “Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare”, la rassegna culturale ideata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:33:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Prosegue con uno dei più grandi navigatori italiani contemporanei la settima edizione di <em>“Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare”, </em>la rassegna culturale ideata e diretta dal giornalista e scrittore <strong>Fabio Pozzo </strong>e co-curata da <strong>Eleonora Errico</strong>.</p><p><strong>Giovedì 4 giugno alle ore 18.30, all’Auditorium del Galata Museo del Mare, protagonista dell’incontro sarà Vittorio Malingri,</strong> navigatore oceanico, progettista e marinaio, figura di riferimento della vela d’altura internazionale. L’evento, accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti, riconosce 2 crediti formativi. Anche agli studenti dell’Istituto Nautico San Giorgio che prenderanno parte all’incontro, grazie all’accordo con l’Istituto, saranno riconosciuti crediti formativi. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti<em>. Consigliata la prenotazione su eventbrite https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vittorio-malingri-ospite-degli-incontri-in-blu-2026-1989638874433</em></p><p>Classe 1961, Malingri appartiene a una famiglia che ha scritto pagine importanti della storia della navigazione italiana. Figlio del navigatore e progettista Franco Malingri e nipote di Dionigi “Doi” Malingri, tra i primi italiani a cimentarsi nelle grandi regate oceaniche, ha sviluppato sin da giovanissimo una passione assoluta per il mare che lo ha portato a trasformare la vela in una scelta di vita.</p><p>Primo italiano a partecipare al Vendée Globe, il giro del mondo in solitaria senza scalo, Malingri ha attraversato gli oceani in alcune delle più impegnative competizioni veliche internazionali. Nella sua lunga carriera ha condiviso avventure e sfide con grandi protagonisti del mare, tra cui Giovanni Soldini, con il quale ha navigato a lungo. Tra le sue imprese più celebri figurano i record transatlantici ottenuti a bordo di piccoli catamarani di appena sei metri, prima in solitaria e successivamente insieme al figlio Nico, con il quale ha preso parte anche alla Ocean Globe Race 2023-2024, conquistando le prime due tappe della competizione.</p><p>Nel corso della serata il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra oceani, record, naufragi, innovazioni progettuali e grandi avventure umane, attraverso il racconto diretto di una vita trascorsa in mare.</p><p>L’appuntamento segue i primi due incontri della rassegna che hanno visto protagonisti l’apneista e campione mondiale Davide Carrera e il biologo, windsurfista e attivista ambientale olandese Merijn Tinga, fondatore del progetto Plastic Soup Surfer.</p><p>Dopo la pausa estiva, “Incontri in Blu” tornerà sabato 3 ottobre con una serata speciale dedicata alla grande vela italiana, “Da Azzurra a Luna Rossa”, insieme a Riccardo Bonadeo e Giulio Bertelli. A chiudere la settima edizione, venerdì 30 ottobre, sarà Caterina Banti, doppia medaglia d’oro olimpica e tra le più importanti protagoniste della vela mondiale.</p><p>La rassegna è realizzata in co-organizzazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, l’Associazione Promotori Musei del Mare e Genova Cultura.</p><p>Un ringraziamento particolare ai sostenitori della settimana edizione della rassegna: Gruppo Grendi; Marmoinox - Ombralus; Psa Italy; Giuseppe Pierucci (azienda del Gruppo Finsea); Tarros Group. Hotel Astoria (sponsor tecnico).</p><p>La settima edizione della rassegna <em>“Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare” </em>vanta il patrocinio di: Accademia della Marina Mercantile, Assarmatori, Collegio Nazionale Capitani, Confindustria Nautica, Confitarma, Federlogistica, Federagenti, FIV-Federazione Italiana della Vela, Fondazione Centro Velico Caprera, Fondazione Tender to Nave Italia, Guardia Costiera, Istituto Nautico San Giorgio, Mare Vivo Fondazione ETS, One Ocean Foundation, Rai Liguria, Regione Liguria, Yacht Club Italiano.</p><p>Nelle passate edizioni sono saliti sul palco del Galata Museo del Mare, intervistati da Fabio Pozzo, 36 protagonisti tra sport, shipping e nautica, tra cui Chris Bertish, Daniele Cassioli, Laura Dekker, Leonardo Ferragamo, Giancarlo Pedote, Simone Perotti, Ambrogio Beccaria, Paolo Bassignani, Alessia Zecchini, Max Sirena, Hugo Vau, Santiago Lange, Cecilia Eckelmann Battistello, Michael Bates (Michael di Sealand), Norberto Ferretti, Luca Bassani Antivari, Mauro Morandi, Jean Le Cam, Sir Robin Knox-Johnston, Massimo Perotti, Francesca e Rachele Fogar, Costanza Musso, Chiara Obino, Rodi Basso, Grant Dalton, Matteo de Nora, Marco Trombetti, Isabella Andrieu, Alberto Galassi, Giovanni Soldini, Checco Bruni, Rosalba Giugni, Francesca Clapcich, Giovanna Vitelli, Umberto Pelizzari e Mariella Amoretti.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, "Musica a Sant'Anna", Festival in quattro serate dal 3 al 6 giugno a Castelletto]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-musica-santanna-festival-quattro-serate-3-6-giugno-104889</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Un viaggio tra melodie, suoni, parole e visioni, in uno dei luoghi più raccolti e suggestivi di Genova. &nbsp;Il Festival “Musica a Sant’Anna”, manifestazione nata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 11:21:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Un viaggio tra melodie, suoni, parole e visioni, in uno dei luoghi più raccolti e suggestivi di Genova. &nbsp;Il Festival <em>“Musica a Sant’Anna”,</em> manifestazione nata dalla collaborazione tra <strong>Genova Sinfonietta, il Convento di Sant’Anna e l’Antica Farmacia Sant’Anna</strong>, <em>torna dal 3 al 6 giugno ad animare piazzetta Sant’Anna e il sagrato della chiesa</em>, spazi fuori dal tempo e di immutata bellezza. Dopo il successo riscosso negli scorsi anni, il Festival si conferma uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale genovese, capace di coniugare qualità artistica e valorizzazione del territorio attraverso quattro giorni di concerti, guide all’ascolto e incontri a ingresso libero con prenotazione consigliata mediante l’apposito form disponibile su www.erboristeriadeifrati.it</p><p>Il titolo della quarta edizione, <em>“Bright Star”, </em>richiama la celebre poesia di John Keats: una meditazione sulla luce, sull’amore e sul desiderio umano di permanenza davanti alla fragilità dell’esistenza. </p><p><em>«Di una stella non sappiamo neppure se è viva nello stesso momento in cui la guardiamo. Possiamo conoscere solo quella luce, che pulsa, come un messaggio in una bottiglia di infinito. Domande senza risposta e il calore umano che le fa ardere prima che si spengano, sono il filo conduttore del concerto di apertura del Festival, che vedrà protagonista l’orchestra d’archi di Genova Sinfonietta con un organico talvolta arricchito da fiati e percussioni. Sarà l’occasione per ascoltare una costellazione di oggetti sonori dal Settecento alla contemporaneità, accomunati da un inquieto slancio verso l’ignoto»</em>, dichiara <strong>Martina Romano</strong>, Presidente Genova Sinfonietta, associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sua forma.</p><p><strong>Ad aprire il Festival, mercoledì 3 giugno alle 19 nella chiesa di Sant’Anna, sarà il concerto inaugurale </strong><strong><em>“Alle giovani vittime”: </em></strong>un intenso percorso musicale tra memoria, dolore, contemplazione e speranza affidato all’orchestra d’archi Genova Sinfonietta. Il programma si apre con la Simple Symphony op. 4 di Benjamin Britten, riflessione sonora sospesa tra silenzio e mistero, seguita dalla prima esecuzione assoluta di Inno senza pianeta di Matteo Manzitti. La dimensione spirituale prosegue con Cantus in memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt, intenso omaggio al compositore inglese e con il Salve Regina di Domenico Scarlatti, interpretato dalla meravigliosa voce del mezzosoprano Giulia Beatini. A chiudere il concerto sarà The Unanswered Question di Charles Ives, meditazione sonora sul senso dell’esistenza e sul mistero dell’uomo. </p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Sara Armella]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104678</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Sara...]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 May 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Sara Armella, avvocato fiscalista e presidente di Palazzo Ducale.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA['Magnifica Humanitas', filosofo del diritto Becchi a Telenord: “L’IA è la vera questione umana del nostro tempo”]]></title>
			<link>https://telenord.it/magnifica-humanitas-filosofo-diritto-becchi-telenord-lia-104819</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/magnifica-humanitas-filosofo-diritto-becchi-telenord-lia-104819</guid>
			<description><![CDATA[Paolo Becchi, filosofo del diritto, intervenendo a Liguria Live su Telenord, commenta Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV.
"In questa humanitas, in preda a...]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 May 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Becchi, filosofo del diritto, intervenendo a Liguria Live su Telenord, commenta Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV.</p>
<p>"In questa humanitas, in preda a guerre e disastri, povert&agrave; e miseria crescente, vedo ben poco di magnifico. &Egrave; per&ograve; chiaro l&rsquo;intento di Leone XIV: salvaguardare la dignit&agrave; umana nel tempo dell&rsquo;intelligenza artificiale. Leone XIV si pone dunque in continuit&agrave; con Leone XIII. Ma mentre allora la questione era sociale, oggi la questione &egrave; umana. Ai rischi delle biotecnologie si aggiungono ora quelli connessi all&rsquo;intelligenza artificiale. E la Chiesa rivendica il diritto di prendere posizione nello spazio pubblico. Ed &egrave; giusto cos&igrave;: la Chiesa non pu&ograve; rimanere neutrale su certi temi. Quello dell&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; decisivo per il futuro della specie umana".</p>
<p>"&Egrave; quindi benvenuta - prosegue - questa prima enciclica, ma leggendo il testo sorprende la sua fluidit&agrave;: un impianto molto equilibrato, ragionato, oserei dire a tratti quasi &ldquo;artificiale&rdquo;. C&rsquo;&egrave; una citazione di Tolkien, ma manca, per fare un nome centrale nel dibattito sulla tecnica, Hans Jonas. &Egrave; solo un esempio: se si vuole contrastare il post-umano che avanza, la riflessione non poteva che partire anche da questo filosofo".</p>
<p>"Viviamo in tempi di accelerazionismo. Si spinge in una direzione sempre pi&ugrave; pericolosa: un&rsquo;intelligenza artificiale inserita in un robot dai tratti umani, capace di svilupparsi autonomamente. Questo &egrave; il vero rischio: la Singularity. La Chiesa potrebbe, anzi dovrebbe, essere il potere che frena, il Katechon. Ed &egrave; proprio questo messaggio forte che sento mancare in questa enciclica. Si continua a parlare molto dell&rsquo;uomo e sempre meno di Dio. Quasi si desse per scontato - conclude - che Dio &egrave; morto e non ci resti che salvare la sua immagine: l&rsquo;uomo".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Paolo Giordano a Genova per UlisseFest: incontro a Palazzo Tursi il 30 giugno]]></title>
			<link>https://telenord.it/paolo-giordano-genova-ulissefest-incontro-palazzo-tursi-30-104798</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/paolo-giordano-genova-ulissefest-incontro-palazzo-tursi-30-104798</guid>
			<description><![CDATA[Un viaggio dentro i conflitti, le frontiere e le fragilit&agrave; del presente. Marted&igrave; 30 giugno Palazzo Doria Tursi ospiter&agrave; Paolo Giordano per un incontro...]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 May 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="233" data-end="519">Un viaggio dentro i conflitti, le frontiere e le fragilit&agrave; del presente. Marted&igrave; 30 giugno Palazzo Doria Tursi ospiter&agrave; Paolo Giordano per un incontro speciale che anticipa la nuova edizione di UlisseFest, la Festa del Viaggio di Lonely Planet in programma a Genova a luglio.</p>
<p data-start="521" data-end="736"><strong data-start="521" data-end="531">Evento</strong> &ndash; L&rsquo;incontro, dal titolo <em data-start="574" data-end="614">&ldquo;Fare i conti con il mondo. Da vicino&rdquo;</em>, si terr&agrave; dalle 18 alle 19 nella sede di Palazzo Doria Tursi. L&rsquo;ingresso sar&agrave; gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.</p>
<p data-start="738" data-end="1095"><strong data-start="738" data-end="749">Dialogo</strong> &ndash; Nel confronto con Marco Castelnuovo del <em data-start="801" data-end="822">Corriere della Sera</em>, Giordano racconter&agrave; le esperienze maturate nei suoi reportage dall&rsquo;Ucraina a Israele, passando per il Mediterraneo e la Groenlandia. Al centro dell&rsquo;incontro il significato del viaggio oggi, in un&rsquo;epoca segnata da guerre, propaganda e comunicazione filtrata dagli schermi.</p>
<p data-start="1097" data-end="1307"><strong data-start="1097" data-end="1112">Riflessione</strong> &ndash; L&rsquo;autore proporr&agrave; una riflessione sul bisogno di &ldquo;avvicinarsi ai luoghi &mdash; fisicamente, umanamente, emotivamente&rdquo; per comprendere davvero le trasformazioni del mondo contemporaneo.</p>
<p data-start="1309" data-end="1522"><strong data-start="1309" data-end="1321">Festival</strong> &ndash; L&rsquo;iniziativa, organizzata in collaborazione con BPER Banca, rappresenta un&rsquo;anteprima della IX edizione di UlisseFest &ndash; La Festa del Viaggio, prevista a Genova dal 10 al 12 luglio 2026.</p>
<p data-start="1524" data-end="1878"><strong data-start="1524" data-end="1534">Autore</strong> &ndash; Paolo Giordano, nato a Torino nel 1982, &egrave; tra gli scrittori italiani pi&ugrave; noti degli ultimi anni. Vincitore del Premio Strega e del Premio Campiello Opera Prima con <em data-start="1714" data-end="1746">La solitudine dei numeri primi</em>, ha pubblicato romanzi come <em data-start="1775" data-end="1791">Il corpo umano</em>, <em data-start="1793" data-end="1812">Divorare il cielo</em> e <em data-start="1815" data-end="1825">Tasmania</em>. Collabora stabilmente con il <em data-start="1856" data-end="1877">Corriere della Sera</em>.</p>
<p data-start="1880" data-end="2086"><strong data-start="1880" data-end="1892">Pubblico</strong> &ndash; La presenza di Giordano offrir&agrave; al pubblico genovese l&rsquo;opportunit&agrave; di ascoltare una delle voci pi&ugrave; autorevoli della narrativa e del giornalismo culturale italiano contemporaneo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Pino Petruzzelli]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104677</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104677</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; l'attore...]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; l'attore Pino Petruzzelli.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104677/PETRUZZELLI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GOG, il direttore artistico Borgonovo anticipa a Telenord il cartellone '26/'27: da Debargue a Pieranunzi, omaggi a Beethoven e Paganini]]></title>
			<link>https://telenord.it/gog-direttore-artistico-borgonovo-anticipa-telenord-104758</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gog-direttore-artistico-borgonovo-anticipa-telenord-104758</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
Si chiude la stagione della Giovine Orchestra Genovese, ma lo sguardo &egrave; gi&agrave; rivolto al prossimo cartellone. Le prime anticipazioni sulla programmazione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiude la stagione della Giovine Orchestra Genovese, ma lo sguardo &egrave; gi&agrave; rivolto al prossimo cartellone. Le prime anticipazioni sulla programmazione 2026/2027 confermano la linea artistica che da anni caratterizza la GOG: grandi interpreti internazionali, repertori raffinati e progetti originali capaci di unire musica classica, contaminazioni e sperimentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A svelare alcuni dei nomi e degli appuntamenti pi&ugrave; attesi &egrave; stato il direttore artistico Pietro Borgonovo, intervenuto durante la trasmissione &ldquo;Liguria Live&rdquo; a Telenord.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli ospiti di punta ci sar&agrave; il pianista francese Lucas Debargue, artista noto per la sua personalit&agrave; fuori dagli schemi e per l&rsquo;approccio creativo al repertorio. Il suo concerto promette un percorso musicale libero e sorprendente, con improvvisazioni che partiranno dalla &ldquo;Rhapsody in Blue&rdquo; di George Gershwin fino ad arrivare ai &ldquo;Quadri da un&rsquo;esposizione&rdquo; di Modest Musorgskij, in un dialogo tra jazz, musica colta e libert&agrave; interpretativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spazio anche a Enrico Pieranunzi, tra i pi&ugrave; importanti pianisti e compositori jazz italiani, che costruir&agrave; un progetto speciale ispirato alle musiche di Ennio Morricone. Un concerto ancora in fase di definizione ma che si annuncia come un omaggio originale e personale al grande compositore italiano, attraverso riletture e improvvisazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte del repertorio sinfonico-corale, la stagione proporr&agrave; anche la &ldquo;Missa Solemnis&rdquo; di Ludwig van Beethoven, una delle opere pi&ugrave; monumentali e meno frequentemente eseguite del compositore tedesco, considerata tra le pagine sacre pi&ugrave; complesse e intense della storia della musica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altro appuntamento di rilievo sar&agrave; l&rsquo;esecuzione integrale dei &ldquo;Capricci&rdquo; di Niccol&ograve; Paganini, impresa virtuosistica rara e di grande richiamo, che render&agrave; omaggio al celebre violinista e compositore genovese simbolo della tradizione musicale della citt&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le anticipazioni confermano dunque la volont&agrave; della Giovine Orchestra Genovese di mantenere alto il profilo internazionale della propria proposta culturale, alternando capolavori del repertorio classico a progetti innovativi e trasversali. Il programma completo della stagione 2026/2027 sar&agrave; presentato nei prossimi mesi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Caterina Sambin Vetro & Ceramica” 2026: a Genova e Savona i progetti degli studenti tra design e artigianato]]></title>
			<link>https://telenord.it/caterina-sambin-vetro-ceramica-2026-genova-savona-progetti-104709</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caterina-sambin-vetro-ceramica-2026-genova-savona-progetti-104709</guid>
			<description><![CDATA[Fabio Filiberti, responsabile del progetto e presidente di ADI Liguria, insieme a Luca Parodi, docente del DAD dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, sono intervenuti a...]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 May 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio Filiberti, responsabile del progetto e presidente di ADI Liguria, insieme a Luca Parodi, docente del DAD dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, sono intervenuti a &ldquo;Liguria Live&rdquo; su Telenord per presentare l&rsquo;edizione 2026 di &ldquo;Caterina Sambin Vetro &amp; Ceramica&rdquo;, il laboratorio didattico dedicato al design e alle tecniche artigianali per la lavorazione e la decorazione del vetro e della ceramica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; il 3, 4 e 5 giugno tra Genova e Savona, in occasione della Genova Design Week e del Festival della Maiolica. Durante gli appuntamenti saranno presentati i lavori realizzati dagli studenti del DAD dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, in collaborazione con Verallia &ndash; stabilimento di Dego &ndash; e dagli studenti della classe V R a indirizzo Design del Liceo Artistico Chiabrera Martini, che hanno lavorato insieme a Quidam Glass, Museo della Ceramica di Savona e Scuola di Ceramica di Albisola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel laboratorio del vetro del Liceo Chiabrera Martini sono in corso gli ultimi preparativi dei componenti in vetro che, insieme agli elementi in ceramica, andranno a comporre il decoro del carrellino porta glacette &ldquo;Crystal&rdquo; di Quidam Glass. L&rsquo;opera sar&agrave; esposta insieme agli altri progetti degli studenti del liceo savonese e del DAD di UniGe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le esposizioni saranno visitabili: dal 3 al 7 giugno a Genova, presso la Chiesa di Santa Maria di Castello, nell&rsquo;ambito della Genova Design Week; dal 5 al 7 giugno a Savona, presso l&rsquo;atrio del Comune, in occasione del Festival della Maiolica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lavorazione delle parti in ceramica e vetro prosegue tra la Scuola di Ceramica di Albisola e il laboratorio del vetro del Liceo Artistico, prima della fase finale di assemblaggio e incollaggio che verr&agrave; realizzata negli spazi di Quidam Glass.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi anche quello del 4 giugno, dalle 14.30 alle 16.00, quando gli stessi studenti-autori presenteranno i propri progetti nell&rsquo;Aula Magna del Liceo Chiabrera Martini di via Aonzo, a Savona.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, il mondo accademico riflette sulla libertà della ricerca]]></title>
			<link>https://telenord.it/dieci-anni-morte-giulio-regeni-mondo-accademico-riflette-104708</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dieci-anni-morte-giulio-regeni-mondo-accademico-riflette-104708</guid>
			<description><![CDATA[A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, l&rsquo;Universit&agrave; di Genova ha dedicato un momento di riflessione al tema della libert&agrave; della ricerca e della tutela...]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 May 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="103" data-end="547">A dieci anni dalla morte di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giulio Regeni</span></span>, l&rsquo;Universit&agrave; di Genova ha dedicato un momento di riflessione al tema della libert&agrave; della ricerca e della tutela dei ricercatori impegnati in contesti internazionali complessi. L&rsquo;iniziativa si &egrave; inserita all&rsquo;interno di &ldquo;Invulnerabilia&rdquo;, il ciclo di incontri promosso dal Centro strategico sicurezza, rischio e vulnerabilit&agrave; di UNIGE in collaborazione con la Camera di Commercio.</p>
<p data-start="549" data-end="1034">La giornata ha rappresentato un&rsquo;occasione per affrontare il caso Regeni non solo dal punto di vista della memoria, ma anche come punto di partenza per una riflessione pi&ugrave; ampia sul rapporto tra ricerca, diritti, sicurezza e democrazia. Il panel dedicato al giovane ricercatore ha fatto seguito alla proiezione del documentario <em data-start="876" data-end="918">&ldquo;Giulio Regeni, tutto il male del mondo&rdquo;</em>, organizzata nelle scorse settimane all&rsquo;Albergo dei Poveri e partecipata da numerosi studenti, docenti e cittadini.</p>
<p data-start="1036" data-end="1557">Nel corso degli interventi &egrave; emerso come il caso Regeni abbia segnato profondamente il mondo universitario e scientifico internazionale, aumentando la consapevolezza dei rischi legati alle attivit&agrave; di ricerca sul campo, in particolare nell&rsquo;ambito delle scienze sociali e politiche. La morte del ricercatore italiano ha infatti evidenziato quanto il lavoro accademico possa diventare vulnerabile quando si svolge in contesti caratterizzati da tensioni geopolitiche, limitazioni delle libert&agrave; civili o repressione politica.</p>
<p data-start="1559" data-end="1932">Il dibattito si &egrave; concentrato sull&rsquo;importanza di garantire la libert&agrave; della ricerca come elemento essenziale di ogni societ&agrave; democratica. Secondo i partecipanti, la possibilit&agrave; per studiosi e ricercatori di affrontare temi delicati, analizzare fenomeni sociali e svolgere indagini indipendenti rappresenta un diritto fondamentale che deve essere protetto dalle istituzioni.</p>
<p data-start="1934" data-end="2432">Accanto al tema della libert&agrave; accademica, ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alla necessit&agrave; di rafforzare gli strumenti di sicurezza per chi conduce ricerche in aree considerate sensibili. Negli ultimi anni universit&agrave;, ministeri e organismi accademici hanno avviato percorsi di riflessione e definito linee guida per valutare con maggiore attenzione i rischi connessi alle missioni internazionali, soprattutto in Paesi segnati da instabilit&agrave; politica o da limitazioni della libert&agrave; di espressione.</p>
<p data-start="2434" data-end="2824">I relatori hanno sottolineato come la sfida attuale sia trovare un equilibrio tra la tutela dei ricercatori e la necessit&agrave; di non limitare la possibilit&agrave; di svolgere studi in territori complessi. Rinunciare a determinate aree di ricerca, infatti, significherebbe impoverire la comprensione di fenomeni sociali, politici ed economici sempre pi&ugrave; centrali nello scenario globale contemporaneo.</p>
<p data-start="2826" data-end="3188">Durante la giornata si &egrave; parlato anche del valore etico della ricerca e del ruolo della conoscenza come bene comune. La ricerca della verit&agrave; &egrave; stata descritta come un&rsquo;attivit&agrave; che richiede responsabilit&agrave;, consapevolezza e coraggio, soprattutto quando porta a confrontarsi con realt&agrave; difficili o con sistemi che non garantiscono pienamente i diritti fondamentali.</p>
<p data-start="3190" data-end="3622" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova ha voluto quindi trasformare il ricordo di Giulio Regeni in un&rsquo;occasione di confronto concreto sul presente e sul futuro della ricerca internazionale. A dieci anni dalla sua morte, il suo caso continua infatti a rappresentare un simbolo delle fragilit&agrave; che possono colpire il mondo accademico, ma anche della necessit&agrave; di difendere con forza la libert&agrave; di pensiero, di studio e di espressione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova. bagno di folla per il rapper Tedua: fan in coda per ore in via Ceccardi e via Venti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-bagno-folla-rapper-tedua-fan-coda-ore-via-ceccardi-104687</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-bagno-folla-rapper-tedua-fan-coda-ore-via-ceccardi-104687</guid>
			<description><![CDATA[Il ritorno di Tedua nella sua citt&agrave; si &egrave; trasformato in un vero evento. Centinaia di persone hanno invaso il centro di Genova, tra via Venti e via Ceccardi, per...]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 May 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="360">Il ritorno di Tedua nella sua citt&agrave; si &egrave; trasformato in un vero evento. Centinaia di persone hanno invaso il centro di Genova, tra via Venti e via Ceccardi, per incontrare il rapper ligure durante l&rsquo;instore organizzato alla Feltrinelli in occasione dell&rsquo;uscita del nuovo mixtape &ldquo;Ryan Ted&rdquo;.</p>
<p data-start="76" data-end="360">Il 32enne rapper ligure si &egrave; formato tra Genova, Cogoleto e Milano, imponendosi tra gli artisti della scena urban. Il legame con Genova resta forte anche attraverso la storica crew Wild Bandana, collettivo che ha segnato l&rsquo;inizio del suo percorso musicale</p>
<p data-start="362" data-end="603">Fin dal primo pomeriggio, una lunga coda di fan si &egrave; snodata sotto i portici della zona. In fila non solo giovanissimi, ma anche famiglie e tanti trentenni cresciuti con la musica dell&rsquo;artista genovese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104687/TEDUAFOTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“La luce del risveglio”: Genova prima tappa del nuovo libro di Francesca Albanese]]></title>
			<link>https://telenord.it/luce-risveglio-genova-prima-tappa-nuovo-libro-francesca-104661</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/luce-risveglio-genova-prima-tappa-nuovo-libro-francesca-104661</guid>
			<description><![CDATA[Marted&igrave; 26 maggio alle ore 18, ai Giardini Luzzati di Genova Francesca Albanese presenter&agrave; il suo nuovo libro &ldquo;La luce del risveglio. Dalla Palestina al...]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 May 2026 19:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 26 maggio alle ore 18, ai Giardini Luzzati di Genova Francesca Albanese presenter&agrave; il suo nuovo libro &ldquo;La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero, un manifesto di resistenza e libert&agrave;&rdquo;, pubblicato da Rizzoli e disponibile in libreria dal 26 maggio. Un appuntamento aperto alla cittadinanza che vedr&agrave; la relatrice ONU dialogare con Pippo Costella direttore di Defence for Children International Italia, un'organizzazione che negli ultimi 35 anni ha<br />lavorato a difesa dell'infanzia e dell'adolescenza nei Territori Palestinesi Occupati.</p>
<p>La tappa genovese assume un significato particolare: sar&agrave; infatti la prima presentazione pubblica del volume e Francesca Albanese ha scelto proprio Genova per inaugurare questo percorso di incontri in Italia. Una scelta che riconosce alla citt&agrave; un valore simbolico, civile e culturale.</p>
<p>"Ho scelto Genova come prima tappa della presentazione del mio libro per tutto quello che questa citt&agrave; mi ha dato in questi anni, per ci&ograve; che rappresenta nella storia e nel presente della resistenza civile del nostro Paese e per il modo in cui mi ha sempre accolta - spiega Francesca Albanese -. &Egrave; un modo per dire grazie alla citt&agrave; e per dire: continuiamo insieme, come prima e meglio di prima&rdquo;.</p>
<p>Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, nel nuovo libro propone una profonda riflessione che, attraverso l'analisi della situazione in Palestina, interroga il presente globale, intrecciando analisi politica, diritto internazionale e testimonianze biografiche in un manifesto civile, culturale ed esistenziale, che nonostante la continua situazione di violenza e brutalit&agrave;, invita all&rsquo;azione e alla responsabilit&agrave; individuale e collettiva.</p>
<p>&ldquo;La presenza e la testimonianza di Francesca Albanese - dichiara Pippo Costella - coinvolge tutti e va considerata come azione chiara e determinata di tutela della legalit&agrave; internazionale. Il libro della relatrice speciale ONU non si limita alla denuncia ma invita a considerare la situazione Palestinese come l'opportunit&agrave; per uno sguardo lucido sul presente contemporaneo e per considerare quanto l'azione di ogni persona, al di l&agrave; di ogni brutalit&agrave;, &egrave; determinante nell'affermare una giustizia che riguarda tutti noi".</p>
<p>I giardini Luzzati hanno riservato 300 posti a sedere ma certamente una maggiore affluenza, come per eventi passati, potr&agrave; essere accolta dagli spazi antistanti l'arena di questo significativo luogo della citt&agrave; che ancora una volta dar&agrave; il benvenuto, senza esitazioni, a Francesca Albanese.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, nasce il "Museo Staglieno", viaggio accessibile tra arte e storia]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-cimitero-staglieno-104645</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-cimitero-staglieno-104645</guid>
			<description><![CDATA[Un percorso tra arte, memoria e innovazione per trasformare il Cimitero Monumentale di Staglieno in un luogo sempre pi&ugrave; aperto, digitale e inclusivo. Parte da Genova il...]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 May 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="541">Un percorso tra arte, memoria e innovazione per trasformare il Cimitero Monumentale di Staglieno in un luogo sempre pi&ugrave; aperto, digitale e inclusivo. Parte da Genova il progetto &ldquo;Museo Staglieno. Un viaggio accessibile e partecipato tra arte e storia&rdquo;, promosso dal Comune con il sostegno di FAI-Fondo per l&rsquo;Ambiente Italiano ETS e Intesa Sanpaolo nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa &ldquo;I Luoghi del Cuore&rdquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare uno dei siti monumentali pi&ugrave; rappresentativi della citt&agrave;, rendendolo parte integrante del sistema culturale genovese.</p>
<p data-start="543" data-end="1001">Nel corso di circa un anno verranno sviluppati nuovi strumenti digitali dedicati a Staglieno all&rsquo;interno del sito e dell&rsquo;app &ldquo;Musei di Genova&rdquo;. Il progetto prevede contenuti multimediali, audioguide e approfondimenti dedicati a dieci opere simbolo del complesso monumentale, le cosiddette &ldquo;dieci meraviglie di Staglieno&rdquo;, con l&rsquo;intento di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del patrimonio artistico custodito nella necropoli, anche a distanza.</p>
<p data-start="1003" data-end="1434">Grande attenzione sar&agrave; riservata al tema dell&rsquo;accessibilit&agrave;. Saranno infatti introdotte audiodescrizioni per persone cieche e ipovedenti, video in LIS per utenti sordi e materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa, cos&igrave; da ampliare la fruizione del patrimonio culturale a un pubblico sempre pi&ugrave; ampio. I contenuti saranno disponibili anche in pi&ugrave; lingue, per coinvolgere turisti e comunit&agrave; straniere presenti sul territorio.</p>
<p data-start="1436" data-end="1813">L&rsquo;iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Genova, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria e Dipartimento di Architettura e Design dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova. La convenzione siglata con la Direzione Servizi Cimiteriali punta a rinnovare gli strumenti di comunicazione del complesso monumentale e a proporre nuove modalit&agrave; di racconto del sito.</p>
<p data-start="1815" data-end="2318">Uno degli aspetti centrali del progetto sar&agrave; il coinvolgimento diretto della citt&agrave;. Associazioni, scuole, realt&agrave; culturali e comunit&agrave; straniere parteciperanno alla costruzione di contenuti e narrazioni condivise, con l&rsquo;obiettivo di raccontare Staglieno attraverso linguaggi contemporanei e accessibili. Il percorso prender&agrave; ufficialmente il via durante la Settimana alla scoperta dei Cimiteri Europei, manifestazione internazionale promossa da ASCE dedicata alla valorizzazione dei cimiteri monumentali.</p>
<p data-start="2320" data-end="2801">Per l&rsquo;assessore alla Cultura Giacomo Montanari, Staglieno rappresenta molto pi&ugrave; di un luogo di raccoglimento: &ldquo;&Egrave; uno spazio monumentale straordinario, custode di un patrimonio scultoreo ottocentesco unico al mondo, che deve essere pienamente inserito nell&rsquo;offerta culturale cittadina&rdquo;. Montanari sottolinea inoltre come il progetto punti a costruire una cultura &ldquo;realmente inclusiva e accessibile&rdquo;, grazie anche all&rsquo;utilizzo di strumenti innovativi capaci di abbattere le barriere.</p>
<p data-start="2803" data-end="3220">L&rsquo;assessore ai Servizi civici Emilio Robotti definisce invece l&rsquo;iniziativa &ldquo;un traguardo importante&rdquo; per il cimitero monumentale e per la citt&agrave;, evidenziando il valore identitario del sito e il lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini. Secondo Robotti, il progetto contribuir&agrave; a restituire a genovesi e turisti un patrimonio artistico e storico unico, rafforzandone il ruolo di museo a cielo aperto.</p>
<p data-start="3222" data-end="3779">Anche il FAI evidenzia l&rsquo;importanza dell&rsquo;intervento. Marco Zito, capo delegazione FAI Genova, e Farida Simonetti, presidente FAI Liguria, ricordano come Staglieno sia considerato uno dei cimiteri monumentali pi&ugrave; importanti d&rsquo;Europa, capace di raccontare la storia della citt&agrave; attraverso arte e architettura. Grazie al programma &ldquo;I Luoghi del Cuore&rdquo;, spiegano, il progetto punta a renderlo sempre pi&ugrave; accessibile e integrato nell&rsquo;offerta culturale genovese, invitando cittadini e scuole a partecipare attivamente alla costruzione del nuovo racconto del sito.</p>
<p data-start="3781" data-end="3974" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con &ldquo;Museo Staglieno&rdquo;, il celebre camposanto genovese si candida cos&igrave; a diventare non solo luogo della memoria, ma anche spazio culturale contemporaneo, aperto, partecipato e fruibile da tutti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104645/staglieno.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Europei di robotica: ILAB Genova porta sei giovani talenti alla World Robot Olympiad di Zagabria]]></title>
			<link>https://telenord.it/europei-robotica-ilab-genova-porta-sei-giovani-talenti-104634</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/europei-robotica-ilab-genova-porta-sei-giovani-talenti-104634</guid>
			<description><![CDATA[Doppio traguardo per la Liguria alla finale italiana della World Robot Olympiad (WRO&reg;): due squadre genovesi si sono qualificate per la fase europea della prestigiosa...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="143" data-end="432">Doppio traguardo per la Liguria alla finale italiana della World Robot Olympiad (WRO&reg;): due squadre genovesi si sono qualificate per la fase europea della prestigiosa competizione internazionale di robotica educativa, in programma a ottobre a Zagabria, in Croazia.</p>
<p data-start="434" data-end="663">Le squadre hanno conquistato entrambe la medaglia d&rsquo;argento nella categoria RoboMission, ottenendo cos&igrave; l&rsquo;accesso agli Europei dopo un percorso di gara che ha visto la partecipazione di decine di team provenienti da tutta Italia.</p>
<p data-start="665" data-end="696">A rappresentare Genova saranno: Daniele Gandini, Oscar Marazzotta ed Ettore Trainito nella categoria &ldquo;Elementary&rdquo; (fino a 12 anni); Elia Besio, Francesco Chiaiso e Alessandro Scarpa Lanzone nella categoria &ldquo;Junior&rdquo; (fino a 15 anni)</p>
<p data-start="904" data-end="1225">Un risultato di rilievo, frutto di un anno di preparazione intensa fatto di progettazione, costruzione e programmazione robotica. I sei giovani talenti hanno sviluppato competenze tecniche in ambito STEM, insieme a capacit&agrave; trasversali come problem solving, pensiero critico, gestione della pressione e lavoro di squadra.</p>
<p data-start="1227" data-end="1560">Determinante il ruolo di ILAB Genova, associazione culturale no-profit che promuove percorsi educativi dedicati alla robotica e alle nuove tecnologie. Sotto la guida della fondatrice Jamilya Baimukhambetova e del coach Daniele Domenichelli, il team si conferma un punto di riferimento sul territorio per la formazione STEM giovanile.</p>
<p data-start="1562" data-end="1829">&ldquo;Questo risultato dimostra quanto sia importante investire nell&rsquo;educazione STEM e nelle attivit&agrave; laboratoriali,&rdquo; ha dichiarato Baimukhambetova. &ldquo;Dietro a queste medaglie ci sono mesi di lavoro, test, errori e miglioramenti continui, ma soprattutto grande entusiasmo.&rdquo;</p>
<p data-start="1831" data-end="2108">La gara RoboMission prevede la progettazione di robot autonomi capaci di affrontare missioni complesse su un campo di gara di tre metri quadrati. Ogni anno le sfide cambiano in base a un tema internazionale e richiedono l&rsquo;integrazione di meccanica, sensori, coding e strategia.</p>
<p data-start="2110" data-end="2330">Oltre all&rsquo;aspetto tecnico, la competizione valorizza anche la capacit&agrave; di adattamento, la collaborazione e la gestione delle decisioni sotto pressione, competenze sempre pi&ugrave; centrali nei percorsi formativi contemporanei.</p>
<p data-start="2332" data-end="2628">La World Robot Olympiad &egrave; oggi una delle principali competizioni mondiali dedicate alla robotica educativa e coinvolge ogni anno migliaia di studenti da decine di Paesi, con l&rsquo;obiettivo di avvicinare i giovani alle discipline scientifiche e tecnologiche attraverso esperienze pratiche e creative.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104634/robotlegorobomissionWRO1.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pianoforte, Bollani a Telenord presenta la serata al Carlo Felice con Moroni e Rea: “Il jazz è ascolto reciproco, dialogo continuo”]]></title>
			<link>https://telenord.it/pianoforte-bollani-telenord-presenta-serata-carlo-felice-104617</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pianoforte-bollani-telenord-presenta-serata-carlo-felice-104617</guid>
			<description><![CDATA[Stefano Bollani torna il 7 giugno al Teatro Carlo Felice insieme a Dado Moroni e Danilo Rea per un concerto inedito a tre pianoforti. Un progetto nato "per divertirsi molto" e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Bollani torna il 7 giugno al Teatro Carlo Felice insieme a Dado Moroni e Danilo Rea per un concerto inedito a tre pianoforti. Un progetto nato "per divertirsi molto" e fondato sulla stima reciproca tra i tre musicisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bollani ha raccontato, in collegamento con Liguria Live a Telenord, come il trio sia ancora agli inizi: "Ci siamo incontrati solo altre due volte" e l&rsquo;idea &egrave; quella di costruire uno spettacolo aperto all&rsquo;improvvisazione, senza una vera scaletta definita. Il punto di partenza sar&agrave; un omaggio a Oscar Peterson, figura che il pianista definisce "un nume tutelare" comune ai tre artisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;intervista, Bollani ha anche ricordato l&rsquo;influenza decisiva di Renato Carosone sulla sua formazione: "Mi ha aperto moltissime porte: l&rsquo;umorismo in musica, la melodia e anche il modo di guidare un gruppo". Un modello scoperto da ragazzo, quando cap&igrave; che si poteva "suonare, cantare, essere spiritosi e stare in gruppo" senza separare tecnica e leggerezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parlando del jazz e del lavoro sul palco, Bollani ha sottolineato il valore dell&rsquo;ascolto reciproco: "Il jazz nasce dall&rsquo;idea di comunit&agrave;. Si improvvisa, si conversa, si resta in ascolto continuo". E ha aggiunto: "La musica salta le parole e arriva direttamente al cuore".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il concerto del 7 giugno promette quindi una performance costruita sul momento, tra intuizioni, dialogo musicale e libert&agrave; creativa: "La cosa bella della musica dal vivo &egrave; che accade davvero l&igrave;, davanti al pubblico".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pietra Ligure, torna il Teatro Moretti Off 2026: cinque serate di cabaret sotto le stelle con gran finale firmato Panariello]]></title>
			<link>https://telenord.it/pietra-ligure-torna-teatro-moretti-off-2026-cinque-serate-104583</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[








Pietra Ligure rinnova la propria vocazione di citt&agrave; turistica e culturale investendo ancora una volta in una proposta estiva di qualit&agrave;. Dopo il successo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="039381f0-fd6f-4233-931c-202e79af7c55" data-message-model-slug="gpt-5-5" data-turn-start-message="true">
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<p data-start="137" data-end="514">Pietra Ligure rinnova la propria vocazione di citt&agrave; turistica e culturale investendo ancora una volta in una proposta estiva di qualit&agrave;. Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna infatti il &ldquo;Teatro Moretti Off&rdquo;, la rassegna che tra luglio, agosto e settembre trasformer&agrave; la centralissima Piazza San Nicol&ograve; in un grande teatro all&rsquo;aperto dedicato alla comicit&agrave; italiana.</p>
<p data-start="516" data-end="858">L&rsquo;iniziativa si inserisce nel percorso culturale avviato dal Teatro Moretti durante la stagione invernale e rafforza il ruolo di Pietra Ligure come punto di riferimento per il turismo culturale della Riviera. Un cartellone pensato per coinvolgere residenti e visitatori, con spettacoli capaci di attrarre pubblico anche da fuori comprensorio.</p>
<p data-start="860" data-end="1167">Da luned&igrave; 8 giugno saranno disponibili abbonamenti e biglietti per le cinque serate di cabaret che porteranno sul palco alcuni tra i volti pi&ugrave; amati dal pubblico: Ubaldo Pantani, Antonio Ornano, Andrea Perroni, Gianluca &ldquo;Scintilla&rdquo; Fubelli insieme a Federica Camba e, per il gran finale, Giorgio Panariello.</p>
<p data-start="1169" data-end="1490">Comicit&agrave;, leggerezza e intrattenimento saranno gli ingredienti principali di una stagione che unir&agrave; stili e linguaggi differenti in una cornice suggestiva come il cuore del centro storico pietrese. Piazza San Nicol&ograve; diventer&agrave; cos&igrave;, per tutta l&rsquo;estate, uno spazio elegante e coinvolgente dedicato allo spettacolo dal vivo.</p>
<p data-start="1492" data-end="1814">Ad aprire la rassegna, gioved&igrave; 9 luglio, sar&agrave; Ubaldo Pantani con lo spettacolo &ldquo;Talk con Ubaldo Pantani&rdquo;. La chiusura sar&agrave; invece affidata a uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi dell&rsquo;estate: gioved&igrave; 3 settembre Giorgio Panariello porter&agrave; in scena &ldquo;E se domani&hellip;&rdquo;, show che concluder&agrave; il cartellone del Teatro Moretti Off 2026.</p>
<p data-start="1816" data-end="2394">&ldquo;Il Teatro Moretti Off rappresenta perfettamente la visione di una Pietra Ligure che investe con convinzione nella cultura e negli eventi di qualit&agrave; come strumenti di crescita turistica, sociale e territoriale &ndash; dichiarano il sindaco Luigi De Vincenzi e l&rsquo;assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Rembado &ndash;. Portare grandi nomi della comicit&agrave; italiana nel cuore della citt&agrave; significa valorizzare i nostri spazi pi&ugrave; belli e trasformare Piazza San Nicol&ograve; in un vero teatro all&rsquo;aperto capace di regalare emozioni, aggregazione e momenti di spensieratezza a cittadini e turisti&rdquo;.</p>
<p data-start="2396" data-end="2593">I biglietti e gli abbonamenti saranno acquistabili online sul sito ufficiale del Teatro Moretti e attraverso il circuito Ciaotickets, oltre che presso l&rsquo;Ufficio Cultura del Comune di Pietra Ligure.</p>
<p data-start="2396" data-end="2593"><strong>Il programma degli spettacoli</strong></p>
<ul data-start="2630" data-end="2910">
<li data-section-id="1mofgs4" data-start="2630" data-end="2685">9 luglio &ndash; Ubaldo Pantani &ndash; &ldquo;Talk con Ubaldo Pantani&rdquo;</li>
<li data-section-id="nyb8ya" data-start="2686" data-end="2728">23 luglio &ndash; Antonio Ornano &ndash; &ldquo;Anthology&rdquo;</li>
<li data-section-id="1quawus" data-start="2729" data-end="2776">6 agosto &ndash; Andrea Perroni &ndash; &ldquo;Meglio dal vivo&rdquo;</li>
<li data-section-id="1j91nw3" data-start="2777" data-end="2858">20 agosto &ndash; Gianluca &ldquo;Scintilla&rdquo; Fubelli &amp; Federica Camba &ndash; &ldquo;Pi&ugrave; o meno uguali&rdquo;</li>
<li data-section-id="df74bd" data-start="2859" data-end="2910">3 settembre &ndash; Giorgio Panariello &ndash; &ldquo;E se domani&hellip;&rdquo;</li>
</ul>
<p data-start="2912" data-end="3189" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per tutti gli spettacoli saranno disponibili posti a sedere a pagamento, mentre l&rsquo;accesso alla piazza rester&agrave; libero e gratuito per il pubblico che assister&agrave; in piedi. Fanno eccezione le serate di Giorgio Panariello, per le quali saranno previsti esclusivamente posti a sedere.</p>
</div>
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<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[UlisseFest 2026 porta il mondo a Genova: Angelo Pittro racconta il festival del viaggio. Telenord media partner]]></title>
			<link>https://telenord.it/ulissefest-2026-porta-mondo-genova-angelo-pittro-racconta-104578</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ulissefest-2026-porta-mondo-genova-angelo-pittro-racconta-104578</guid>
			<description><![CDATA[Dal 10 al 12 luglio Genova ospiter&agrave; la nona edizione di UlisseFest 2026, la rassegna firmata Lonely Planet che quest&rsquo;anno vede Telenord come media partner. Un...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 10 al 12 luglio Genova ospiter&agrave; la nona edizione di UlisseFest 2026, la rassegna firmata Lonely Planet che quest&rsquo;anno vede Telenord come media partner. Un festival diffuso, fatto di incontri, musica, racconti, concerti all&rsquo;alba, yoga, mostre e appuntamenti itineranti nei luoghi simbolo della citt&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A raccontarne lo spirito, intervenendo a Liguria Live a Telenord, &egrave; il direttore artistico Angelo Pittro, che sintetizza cos&igrave; la missione dell&rsquo;evento: "L&rsquo;idea &egrave; quella di portare il mondo a Genova e Genova nel mondo".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il festival, spiega Pittro, vuole raccontare il viaggio in tutte le sue forme: "Viaggi di scoperta e piacere, ma anche viaggi pi&ugrave; impegnativi, penso ad esempio a quelli dei reporter di guerra". Un&rsquo;edizione che avr&agrave; nella musica uno degli elementi centrali, a partire dal concerto del 9 luglio ai Giardini Luzzati di Julian Marley, vincitore di un Grammy Award nel 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Per noi &egrave; un modo per portare il pubblico verso la Giamaica, in un momento di festa ma anche di riflessione", sottolinea Pittro, ricordando lo spessore sociale e politico dell&rsquo;artista reggae.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli ospiti annunciati anche Paolo Giordano, che il 30 giugno dialogher&agrave; con Marco Castelnuovo a Palazzo Tursi, e Pablo Trincia, protagonista il 6 luglio di un monologo dedicato a Mumbai e ai cambiamenti climatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il filo conduttore dell&rsquo;edizione 2026 sar&agrave; &ldquo;Elogio della fuga&rdquo;, tema che Pittro interpreta come "un modo non per sottrarsi, ma per rinnovarsi e trovare nuovi stimoli". E aggiunge: "Il viaggio &egrave; un atto vitale. &Egrave; impossibile concepire una vita senza piccoli o grandi viaggi".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>UlisseFest coinvolger&agrave; l&rsquo;intera citt&agrave;, dai Palazzi dei Rolli a Palazzo Ducale, fino al Porto Antico e all&rsquo;Isola delle Chiatte, dove sono previsti concerti all&rsquo;alba seguiti da sessioni di yoga gratuite. "Vogliamo che genovesi e turisti possano scoprire le tante identit&agrave; della citt&agrave;", spiega Pittro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non mancheranno appuntamenti internazionali, aperitivi e iniziative dedicate ai Paesi ospiti: "Ci saranno Cina, Slovenia e Spagna, che porter&agrave; anche una mostra dedicata alle donne". Il programma completo sar&agrave; annunciato il 9 giugno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Albissola Marina: 10 anni dell'associazione che gestisce la Fornace Alba Docilia, le iniziative ]]></title>
			<link>https://telenord.it/albissola-marina-10-anni-dellassociazione-gestisce-fornace-104560</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/albissola-marina-10-anni-dellassociazione-gestisce-fornace-104560</guid>
			<description><![CDATA[Quasi un mese di appuntamenti, ad Albissola Marina, per celebrare i dieci anni di attivit&agrave; dell&rsquo;associazione che gestisce la Fornace Alba Docilia di via Stefano...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quasi un mese di appuntamenti, ad Albissola Marina,</strong> per celebrare i dieci anni di attivit&agrave; dell&rsquo;associazione che gestisce la Fornace Alba Docilia di via Stefano Grosso, in pieno centro storico di Albissola Marina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con le varie iniziative si toccheranno un po&rsquo; tutti i campi in cui opera il gruppo di volontariato<br />presieduto da <strong>Enrica Noceto</strong>: le mostre, innanzitutto, ma anche gli incontri a tema o con personaggi locali, la lettura che diventa spettacolo con la &lsquo;Compagnia della Fornace&rsquo;, il gruppo Inuetta che tiene vivo il dialetto, i laboratori di ceramica.</p>
<p><br /><strong>Si comincia venerd&igrave; 22 maggio</strong>, alle 17, con l&rsquo;inaugurazione della mostra &lsquo;Albisolamente&hellip;del nostro meglio&rsquo; che, nel segno di una tradizione creata e consolidatasi nei primi anni dell&rsquo;associazione, propone opere in ceramica delle locali botteghe artigiane. Lo stesso giorno, alle ore 21, nella sala conferenze del Muda, la &lsquo;Compagnia della Fornace&rsquo; guidata da Lello Ceravolo presenta lo spettacolo &lsquo;Vocificio&rsquo;.</p>
<p><br /><strong>&lsquo;Buongiorno ceramica&rsquo; (23 e 24 maggio) e il &lsquo;Festival della maiolica&rsquo;</strong> (5, 6 e 7 giugno), negli orari di apertura della Fornace (10-12 e 17-19), i laboratori dal titolo &lsquo;TorniAmo insieme&rsquo; consentono a tutti, seguiti da tornianti esperti, di provare gratuitamente esperienze al tornio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sabato 30 e domenica 31 maggio, la mostra di foto e locandine dal titolo &ldquo;Dieci anni di Fornace&rsquo; anticipa la Festa dei 10 anni, in programma venerd&igrave; 12 giugno (giorno del decennale), a cui sono invitati tutti i soci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ultimi appuntamenti:</strong> sabato 13 giugno alle 17, nella piazzetta &lsquo;Fuori Fornace (di fronte alla sede) la recita &lsquo;Ulisse e i so&rsquo; manezzi&rsquo; in dialetto, a cura del gruppo &lsquo;Inuetta&rsquo;; marted&igrave; 16, alle ore 18, incontro dal titolo: &lsquo;La Rete dei musei, la realt&agrave; di Albissola&rsquo;, con la partecipazione della<br />Fondazione De Mari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104560/locandina_10_anni__1_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: addio all'attore Luigi Montefiori, col nome di George Eastman fu tra i protagonisti del cinema italiano di genere]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-addio-allattore-luigi-montefiori-col-nome-george-104529</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-addio-allattore-luigi-montefiori-col-nome-george-104529</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; morto George Eastman, pseudonimo di Luigi Montefiori, attore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico tra i protagonisti pi&ugrave; riconoscibili del cinema...]]></description>
			<pubDate>Wed, 20 May 2026 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="69" data-end="317">&Egrave; morto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">George Eastman</span></span>, pseudonimo di <strong>Luigi Montefiori</strong>, attore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico tra i protagonisti pi&ugrave; riconoscibili del cinema di genere italiano.</p>
<p data-start="319" data-end="718"><strong>Nato a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span>, si trasfer&igrave; successivamente a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roma</span></span></strong>, dove inizialmente si dedic&ograve; alla pittura e frequent&ograve; ambienti artistici vicini al mondo del cinema. Studi&ograve; al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Centro sperimentale di cinematografia</span></span>, avendo come insegnante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nanni Loy</span></span>, ma lasci&ograve; presto gli studi per intraprendere la carriera cinematografica.</p>
<p data-start="720" data-end="1122">Dagli anni Sessanta inizi&ograve; ad apparire negli spaghetti western, imponendosi grazie al fisico imponente &mdash; era alto circa due metri &mdash; e a una presenza scenica intensa che lo port&ograve; spesso a interpretare ruoli da antagonista. Nel 1969 fu il Minotauro nel film <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fellini Satyricon</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Federico Fellini</span></span>, mentre nel 1973 partecip&ograve; a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Baba Yaga</span></span>.</p>
<p data-start="1124" data-end="1633">Nel corso della sua carriera divenne una figura simbolo dell&rsquo;horror e del cinema exploitation italiano, recitando in pellicole cult come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cani arrabbiati</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Blastfighter</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antropophagus</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rosso sangue</span></span>. Collabor&ograve; a lungo con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Joe D'Amato</span></span>, per il quale scrisse e interpret&ograve; film diventati di culto, tra cui <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sesso nero</span></span>.</p>
<p data-start="1635" data-end="2153">Eastman lavor&ograve; con alcuni dei pi&ugrave; importanti registi italiani, tra cui <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Bava</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lamberto Bava</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lina Wertm&uuml;ller</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Enzo G. Castellari</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pupi Avati</span></span>. Con Avati partecip&ograve; ai film <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"><strong><em>Regalo di Natale</em></strong></span></span>&nbsp;e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"><strong><em>La rivincita di Natale</em></strong> (<strong>nella foto, Eastman &egrave; il primo da destra</strong>)</span></span>, interpretando uno dei protagonisti delle celebri partite a poker raccontate nelle due opere.</p>
<p data-start="2155" data-end="2600">Dopo aver co-diretto con Joe D&rsquo;Amato il film post-apocalittico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anno 2020 - I gladiatori del futuro</span></span>, debutt&ograve; alla regia con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">DNA formula letale</span></span>, ottenendo il primo premio al Festival di Avoriaz. Dagli anni Novanta si dedic&ograve; soprattutto alla televisione come sceneggiatore di serie di successo quali <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">La squadra</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Il maresciallo Rocca</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Il cuore nel pozzo</span></span>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104529/TELENORD_20260520150450718_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_170816.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “Fotografi insospettati”: Calvenzi e Smargiassi dietro l’obiettivo]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-fotografi-insospettati-calvenzi-smargiassi-dietro-104519</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-fotografi-insospettati-calvenzi-smargiassi-dietro-104519</guid>
			<description><![CDATA[A volte chi osserva le immagini degli altri per tutta una vita sente il bisogno di attraversarle. &Egrave; da questa inversione di prospettiva che nasce Fotografi insospettati,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="79" data-end="532">A volte chi osserva le immagini degli altri per tutta una vita sente il bisogno di attraversarle. &Egrave; da questa inversione di prospettiva che nasce <em data-start="225" data-end="249">Fotografi insospettati</em>, la mostra curata da Giovanni Battista Martini dedicata a Giovanna Calvenzi e Michele Smargiassi, in programma dal 13 maggio al 26 giugno 2026 negli spazi di PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, a Genova.</p>
<p data-start="534" data-end="897">Entrambi figure centrali della cultura fotografica italiana &ndash; critici, curatori, storici dell&rsquo;immagine e photo editor &ndash; Calvenzi e Smargiassi arrivano qui non nel ruolo di interpreti del lavoro altrui, ma come autori. Un passaggio laterale, quasi inatteso, che d&agrave; il titolo alla mostra e che mette in discussione le tradizionali categorie di autore e osservatore.</p>
<p data-start="899" data-end="1468">Il percorso espositivo si sviluppa come un dialogo tra due pratiche differenti ma accomunate da una stessa libert&agrave; di sguardo. Giovanna Calvenzi presenta due nuclei di lavori: una serie di ritratti dedicati a protagonisti della fotografia italiana e internazionale e un progetto pi&ugrave; intimo e ironico, realizzato con il cellulare. In quest&rsquo;ultimo, amici e artisti vengono invitati a reinterpretare la celebre posa della modella sul divano fotografata da Andr&eacute; Kert&eacute;sz, in un gioco di rimandi che riflette sulla memoria visiva e sulla natura citazionale della fotografia.</p>
<p data-start="1470" data-end="1952">Michele Smargiassi espone invece una selezione di immagini nate per Instagram e scattate anch&rsquo;esse con il cellulare. Fotografie apparentemente leggere, raccolte per la loro eccentricit&agrave; quotidiana, che si trasformano in dispositivi di linguaggio: giochi di parole, assonanze, piccoli cortocircuiti tra testo e immagine. Le didascalie originali, esposte accanto agli scatti nel classico formato quadrato del primo Instagram, restituiscono il tono ironico e sperimentale del progetto.</p>
<p data-start="1954" data-end="2312">Lontana dall&rsquo;idea di una fotografia monumentale o celebrativa, <em data-start="2017" data-end="2041">Fotografi insospettati</em> si concentra sulla dimensione pi&ugrave; fluida e quotidiana dell&rsquo;immagine contemporanea. La mostra suggerisce come la pratica fotografica possa nascere anche da un gesto spontaneo, da un archivio personale o da una semplice intuizione visiva, senza perdere profondit&agrave; critica.</p>
<p data-start="2314" data-end="2586">Il risultato &egrave; un&rsquo;esposizione che non racconta soltanto due percorsi individuali, ma riflette sul nostro modo di guardare le immagini oggi: sulla loro capacit&agrave; di costruire significati, evocare memoria e trasformare il reale attraverso dettagli minimi, ironie e citazioni.</p>
<p data-start="2588" data-end="2793" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La mostra sar&agrave; visitabile presso PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, in vico alla Chiesa delle Vigne 18R, dal gioved&igrave; al venerd&igrave; dalle 16 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 14 alle 20. L&rsquo;ingresso &egrave; libero.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104519/WhatsApp_Image_2026-05-19_at_17_16_59.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Ánemos Festival: due giorni tra benessere, cultura e pratiche olistiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-nemos-festival-due-giorni-tra-benessere-cultura-104517</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-nemos-festival-due-giorni-tra-benessere-cultura-104517</guid>
			<description><![CDATA[Dopo il sold out del primo weekend e oltre 400 partecipanti coinvolti in pi&ugrave; di 100 attivit&agrave; diffuse in citt&agrave;, &Aacute;nemos Festival entra nel vivo con il...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="527">Dopo il sold out del primo weekend e oltre 400 partecipanti coinvolti in pi&ugrave; di 100 attivit&agrave; diffuse in citt&agrave;, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">&Aacute;nemos Festival</span></span> entra nel vivo con il secondo appuntamento dell&rsquo;edizione 2026. Sabato 23 e domenica 24 maggio la manifestazione approda a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palazzo della Meridiana</span></span>, che diventa per due giorni il cuore simbolico del festival con il titolo &ldquo;&Aacute;nemos | Benessere &amp; Cultura&rdquo;.</p>
<p data-start="529" data-end="940">Il palazzo storico genovese si trasforma in uno spazio immersivo e multidisciplinare, ospitando oltre 35 appuntamenti tra pratiche corporee, workshop, talk, performance artistiche, esperienze sonore e visite guidate alla mostra &ldquo;Futurismo&rdquo; e agli ambienti monumentali della dimora. Di questi eventi, 19 saranno gratuiti, con numerose attivit&agrave; che registrano gi&agrave; il tutto esaurito o gli ultimi posti disponibili.</p>
<p data-start="942" data-end="1400">Il programma propone un dialogo continuo tra benessere contemporaneo e ricerca interiore, intrecciando discipline olistiche, cultura e arti performative. Tra le attivit&agrave; in calendario figurano yoga del Kashmir, hatha yoga, yin yoga, mandala yoga, osteoyoga, animal flow e sessioni di mindfulness e meditazione, anche negli spazi verdi del palazzo. A queste si affiancano esperienze pi&ugrave; esperienziali come bagni sonori, ecstatic dance e performance immersive.</p>
<p data-start="1402" data-end="1819">Ampio spazio &egrave; dedicato anche ai workshop e agli incontri divulgativi su temi legati al corpo e alla salute: dal Feng Shui alla neuroauricoloterapia, dallo shiatsu al microbiota, fino alla nutrizione e al benessere emozionale. Un panel di professionisti tra terapeuti, medici, nutrizionisti e divulgatori scientifici arricchisce il programma con contributi trasversali tra ricerca e pratiche quotidiane del benessere.</p>
<p data-start="1821" data-end="2211">Accanto alla dimensione olistica, il festival ospita anche momenti culturali e artistici: presentazioni editoriali, talk e incontri dedicati alla scrittura, all&rsquo;identit&agrave; e ai linguaggi contemporanei. Tra questi, la presentazione del graphic novel <em data-start="2068" data-end="2084">L&rsquo;Ankus del Re</em>, incontri sulla scrittura autobiografica e un dialogo tra sport e narrazione con il talk &ldquo;Corsa e scrittura, gemelle diverse&rdquo;.</p>
<p data-start="2213" data-end="2472">Particolare rilievo &egrave; riservato al progetto &ldquo;Contemporary Woman&rdquo;, percorso speciale dell&rsquo;edizione 2026 che affronta i temi dell&rsquo;identit&agrave; femminile, delle relazioni e della trasformazione personale attraverso laboratori, ascolto, scrittura e pratiche corporee.</p>
<p data-start="2474" data-end="2745">Le due giornate si concluderanno con eventi performativi e musicali aperti al pubblico, tra cui ecstatic dance, concerti e performance immersive. In programma anche un concerto gospel del Coro Popolare del Carmine diretto da Andrea Porta e uno spettacolo teatrale serale.</p>
<p data-start="2747" data-end="3037">Sabato 23 maggio, inoltre, il festival propone una visita guidata alla mostra &ldquo;Futurismo&rdquo; e ai saloni storici del palazzo, a cura dell&rsquo;Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS, rafforzando il dialogo tra esperienza contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Beppe Gambetta]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-telenord-protagonisti-cultura-politica-spettacolo-104499</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Beppe...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Beppe Gambetta, chitarrista genovese di fama internazionale.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104499/GAMBETTA2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Incontri a Palazzo 2026” riparte da Enzo Tortora: Vittorio Pezzuto apre l’edizione più ambiziosa di sempre del tour di Telenord]]></title>
			<link>https://telenord.it/incontri-palazzo-2026-riparte-enzo-tortora-vittorio-pezzuto-104496</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/incontri-palazzo-2026-riparte-enzo-tortora-vittorio-pezzuto-104496</guid>
			<description><![CDATA[Torna &ldquo;Incontri a Palazzo&rdquo; e lo fa con un&rsquo;edizione destinata a trasformarsi in un vero e proprio viaggio culturale attraverso Genova e la Liguria. Il ciclo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="109" data-end="532">Torna &ldquo;Incontri a Palazzo&rdquo; e lo fa con un&rsquo;edizione destinata a trasformarsi in un vero e proprio viaggio culturale attraverso Genova e la Liguria. Il ciclo voluto dall&rsquo;editore di Telenord Massimiliano Monti e organizzato da TN Events &amp; Media si amplia, cresce, cambia forma: il &ldquo;Palazzo&rdquo; diventa infatti tutta la citt&agrave;, dalle delegazioni del levante e del ponente fino alle riviere e alle principali localit&agrave; della regione.</p>
<p data-start="534" data-end="875">Il primo appuntamento &egrave; in programma venerd&igrave; 22 alle 18.30 nella sede della Fondazione Carige, a Palazzo Doria Carcassi, in via David Chiossone, nel cuore di Genova. Ospite della serata sar&agrave; il giornalista e scrittore Vittorio Pezzuto, autore del libro considerato ormai il testo definitivo sulla vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora.</p>
<p data-start="877" data-end="1242">Sar&agrave; un incontro che andr&agrave; oltre la semplice presentazione editoriale. Pezzuto, da sempre straordinario narratore della storia del partito radicale italiano, accompagner&agrave; il pubblico dentro uno dei casi pi&ugrave; drammatici e simbolici della storia del nostro Paese: quello di Tortora, uomo di televisione travolto da un clamoroso errore giudiziario che segn&ograve; profondamente l&rsquo;Italia.</p>
<p data-start="1244" data-end="1501">Attraverso documenti, testimonianze e racconti inediti, emerger&agrave; il ritratto di un uomo che trasform&ograve; la propria tragedia personale in una battaglia civile. Una storia che ancora oggi continua a interrogare il rapporto tra giustizia, informazione e diritti.</p>
<p data-start="1503" data-end="1908">Nel corso della serata non mancheranno episodi poco conosciuti e aneddoti sorprendenti, anche legati alla passione sportiva di Tortora per il Genoa e al mito di Gigi Meroni. Ma soprattutto sar&agrave; l&rsquo;occasione per riflettere sul valore della memoria e sul significato profondo di parole che ancora oggi colpiscono per lucidit&agrave; e dignit&agrave;: &ldquo;Io non sono innocente, io sono completamente estraneo a tutto questo&rdquo;.</p>
<p data-start="1910" data-end="2213">L&rsquo;appuntamento con Vittorio Pezzuto inaugura una stagione di &ldquo;Incontri a Palazzo&rdquo; che si annuncia come la pi&ugrave; ricca di sempre. Accanto ai protagonisti del giornalismo, della politica, dell&rsquo;economia, dello sport e della cultura, il programma ospiter&agrave; anche eventi teatrali e musicali di grande prestigio.</p>
<p data-start="2215" data-end="2472">Tra i momenti gi&agrave; annunciati figurano &ldquo;La leggenda del pianista sull&rsquo;oceano&rdquo; con Igor Chierici e i suoi musicisti nella suggestiva cornice dei Giardini di Quinto, e il viaggio nella musica italiana firmato da Mario Incudine e Antonio Vasta a Villa Bombrini.</p>
<p data-start="2474" data-end="2840">Da Genova a Rapallo, da Recco alla Spezia, passando per Imperia, Sestri Levante e il Porto Antico, &ldquo;Incontri a Palazzo&rdquo; costruir&agrave; nei prossimi mesi un calendario diffuso di dialoghi, spettacoli e presentazioni, mantenendo al centro la cifra che ha reso riconoscibile la rassegna: conversazioni senza filtri, ma sempre nel rispetto degli interlocutori e del pubblico.</p>
<p data-start="2842" data-end="2962">L&rsquo;ingresso all&rsquo;incontro con Vittorio Pezzuto &egrave; libero, con prenotazione gratuita su Eventbrite fino a esaurimento posti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Municipio Centro Est apre le porte a Prè: nuova uscita su piazza Metelino e spazio alla cultura]]></title>
			<link>https://telenord.it/municipio-apre-porte-pre-nuova-uscita-piazza-metelino-104485</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Municipio Centro Est apre una nuova porta su piazza Metelino, nel cuore di Pr&egrave;. L&rsquo;obiettivo&nbsp;&egrave;&nbsp;restituire centralit&agrave;&nbsp;a un&rsquo;area...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Municipio Centro Est apre una nuova porta su piazza Metelino, nel cuore di Pr&egrave;. L&rsquo;obiettivo&nbsp;&egrave;&nbsp;restituire centralit&agrave;&nbsp;a un&rsquo;area troppo spesso marginalizzata e trasformarla in uno spazio pi&ugrave;&nbsp;vivo, frequentato e vissuto.&nbsp;L&rsquo;inaugurazione ufficiale&nbsp;&egrave;&nbsp;prevista mercoled&igrave;&nbsp;20 maggio, dalle ore 17:30, con un evento aperto alla cittadinanza che segner&agrave;&nbsp;un passaggio concreto e simbolico per il quartiere e per l&rsquo;intero centro storico.<br /><br />La novit&agrave;&nbsp;principale riguarda infatti&nbsp;l&rsquo;apertura permanente dell&rsquo;uscita posteriore dell&rsquo;edificio municipale, affacciata direttamente su piazza Metelino, che diventer&agrave;&nbsp;l&rsquo;uscita ufficiale dell&rsquo;ufficio anagrafe. Una scelta urbanistica che punta a riportare presenza, passaggio e presidio in un luogo per anni rimasto ai margini, contrastando desertificazione urbana e fragilit&agrave;&nbsp;sociali attraverso un utilizzo pi&ugrave;&nbsp;intenso e quotidiano dello spazio pubblico.</p>
<p>Il Municipio Centro Est prosegue cos&igrave;&nbsp;un percorso gi&agrave;&nbsp;avviato nei mesi scorsi, dopo l&rsquo;apertura quotidiana della porta accanto all&rsquo;anagrafe e l&rsquo;attivazione di nuovi servizi di prossimit&agrave;&nbsp;quali il Maggiordomo di quartiere e il punto informativo Amiu. L&rsquo;obiettivo&nbsp;&egrave;&nbsp;superare la vecchia percezione del palazzo municipale come luogo esclusivamente burocratico, aprendolo sempre di pi&ugrave;&nbsp;alla vita del quartiere e trasformandolo in un presidio civico riconoscibile, attraversato e partecipato.</p>
<p>&ldquo;Con questa inaugurazione vogliamo dare un segnale molto chiaro: il Municipio non deve essere un luogo distante, chiuso o percepito soltanto come spazio burocratico, ma una casa aperta per il quartiere e per tutte le persone che lo attraversano&nbsp;&mdash;&nbsp;sottolinea&nbsp;la presidente del Municipio Centro Est, Simona Cosso&nbsp;&mdash;. Aprire questa porta significa restituire centralit&agrave;&nbsp;a piazza Metelino e a Pr&egrave;, aumentare la presenza quotidiana delle persone, creare sicurezza attraverso la vita e la partecipazione.&nbsp;&Egrave;&nbsp;un gesto concreto ma anche fortemente simbolico: stiamo aprendo un nuovo passaggio, fisico e umano, tra istituzioni e cittadinanza&rdquo;.</p>
<p>Per celebrare questa nuova fase e accompagnare la riconquista degli spazi municipali, mercoled&igrave;&nbsp;verr&agrave;&nbsp;inaugurata anche&nbsp;la mostra fotografica&nbsp;&ldquo;Gente di Pr&egrave;&nbsp;1976&ndash;2016&rdquo;&nbsp;del fotografo genovese Adriano Silingardi, allestita nel suggestivo cortile interno del Municipio. L&rsquo;esposizione offrir&agrave;&nbsp;al pubblico un viaggio visivo e umano attraverso quarant&rsquo;anni di trasformazioni del quartiere di Pr&egrave;, mettendo in dialogo immagini degli anni Settanta con nuovi scatti realizzati negli stessi luoghi, in una sorta di macchina del tempo urbana dedicata alla memoria, ai cambiamenti sociali e all&rsquo;identit&agrave;&nbsp;del centro storico.&nbsp;Dopo l&rsquo;inaugurazione del 20 maggio, la mostra sar&agrave;&nbsp;visitabile dal 21 al 28 maggio, dal luned&igrave;&nbsp;al venerd&igrave;&nbsp;dalle 8:30 alle 12:30.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Abbiamo scelto di accompagnare questa inaugurazione con una mostra dedicata a Pr&egrave;&nbsp;perch&eacute;&nbsp;crediamo che la rigenerazione urbana passi anche dalla cultura, dalla memoria e dal riconoscimento delle storie di un territorio&nbsp;&mdash;&nbsp;prosegue Cosso&nbsp;&mdash;. Le fotografie di Silingardi raccontano un quartiere vivo, complesso, pieno di contraddizioni ma anche di umanit&agrave;. Vogliamo che questo cortile diventi uno spazio aperto alla cittadinanza, alle associazioni, agli artisti e ai percorsi culturali del territorio, in maniera completamente gratuita&rdquo;.</p>
<p>La vera novit&agrave;&nbsp;per il futuro sar&agrave;&nbsp;infatti proprio questa:&nbsp;il cortile interno del Municipio diventer&agrave;&nbsp;un nuovo spazio espositivo e aggregativo a disposizione gratuitamente&nbsp;per il tessuto associativo e culturale del Centro Est, con l&rsquo;obiettivo di renderlo un motore stabile di socialit&agrave;, partecipazione e produzione culturale nel cuore del quartiere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Futurismo, proseguono gli eventi dedicati al movimento che ha segnato la storia dell'arte del Novecento]]></title>
			<link>https://telenord.it/futurismo-proseguono-eventi-dedicati-movimento-segnato-104471</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/futurismo-proseguono-eventi-dedicati-movimento-segnato-104471</guid>
			<description><![CDATA[





Prosegue a Palazzo della Meridiana il calendario di appuntamenti collaterali dedicati alla mostra Futurismo. Un altro Futurismo, visitabile fino al 12 luglio 2026 e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="3a609096-0db6-432c-adb4-cc3ec6ef881b" data-message-model-slug="gpt-5-5">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<p data-start="112" data-end="388">Prosegue a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palazzo della Meridiana</span></span> il calendario di appuntamenti collaterali dedicati alla mostra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Futurismo. Un altro Futurismo</span></span>, visitabile fino al 12 luglio 2026 e incentrata sulla seconda fase del movimento futurista e sul suo dialogo con la Liguria.</p>
<p data-start="390" data-end="725">Il prossimo appuntamento &egrave; in programma gioved&igrave; 21 maggio alle ore 18 con la conferenza &ldquo;Un universo futurista. Il secondo futurismo tra Aerofuturismo e arti applicate&rdquo;, organizzata dall&rsquo;Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS e affidata alla storica dell&rsquo;arte <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Simona Bartolena</span></span>, curatrice della mostra.</p>
<p data-start="727" data-end="966">L&rsquo;incontro approfondir&agrave; il ruolo innovativo del Futurismo nel panorama artistico europeo, mettendo in luce la capacit&agrave; del movimento di rinnovare profondamente numerosi ambiti creativi, dall&rsquo;arte alla comunicazione, dalla moda al design.</p>
<p data-start="968" data-end="1369">Secondo Bartolena, la seconda fase del Futurismo non rappresenta &ldquo;la stanca coda del movimento&rdquo;, ma un momento di straordinaria espansione del pensiero marinettiano e di intensa sperimentazione artistica. Negli anni Venti e Trenta, infatti, l&rsquo;esperienza dell&rsquo;aerofuturismo si affianca a un ampio processo di trasformazione culturale che coinvolge pubblicit&agrave;, teatro, musica, cucina e arti applicate.</p>
<p data-start="1371" data-end="1813">La mostra propone proprio una rilettura di questa stagione artistica, attraverso un percorso suddiviso in sezioni tematiche. &ldquo;Un altro Futurismo&rdquo; introduce il visitatore all&rsquo;aeropittura e alla nuova idea di modernit&agrave; legata al volo e alla visione dall&rsquo;alto, con opere di artisti come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Enrico Prampolini</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gerardo Dottori</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fortunato Depero</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bruno Munari</span></span>.</p>
<p data-start="1815" data-end="2109">La sezione &ldquo;Un universo futurista&rdquo; esplora invece la diffusione dell&rsquo;avanguardia in ogni ambito della vita culturale, attraverso manifesti, bozzetti, ceramiche, arazzi e opere dedicate al rapporto tra arte e impresa, compreso un focus sull&rsquo;esperienza di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Campari</span></span>.</p>
<p data-start="2111" data-end="2447">Ampio spazio &egrave; riservato anche alla Liguria, territorio che ebbe un ruolo centrale nello sviluppo del movimento. Genova, definita da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Filippo Tommaso Marinetti</span></span> &ldquo;la citt&agrave; futurista per eccellenza&rdquo;, insieme a La Spezia, Savona e Albisola, viene raccontata come uno dei principali nodi della rete culturale futurista italiana.</p>
<p data-start="2449" data-end="2677">Il programma collaterale della mostra si concluder&agrave; il 15 giugno con un incontro dedicato al rapporto tra Futurismo, comunicazione e cultura d&rsquo;impresa, realizzato in collaborazione con la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Galleria Campari</span></span>.</p>
<p data-start="2679" data-end="2867">Nell&rsquo;ambito delle iniziative legate all&rsquo;esposizione, sabato 23 maggio alle ore 15 &egrave; inoltre prevista una visita guidata speciale in occasione del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">&Aacute;nemos</span></span>.</p>
<p data-start="2869" data-end="3048" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La mostra &egrave; aperta fino al 12 luglio 2026 dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 10 alle 18, mentre nei weekend e nei festivi dalle 10 alle 19. Marted&igrave; chiuso. &Egrave; consigliata la prenotazione.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salone del Libro di Torino, successo per lo Spazio Liguria: protagonisti 37 editori della regione]]></title>
			<link>https://telenord.it/salone-libro-torino-successo-spazio-liguria-protagonisti-37-104472</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salone-libro-torino-successo-spazio-liguria-protagonisti-37-104472</guid>
			<description><![CDATA[Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione della Regione Liguria al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, dove per il terzo anno consecutivo lo &ldquo;Spazio...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="99" data-end="393">Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Liguria</span></span> al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Salone Internazionale del Libro di Torino 2026</span></span>, dove per il terzo anno consecutivo lo &ldquo;Spazio Liguria&rdquo;, allestito nel padiglione Oval, si &egrave; confermato punto di incontro tra pubblico, autori ed editori.</p>
<p data-start="395" data-end="816">Protagonisti della manifestazione torinese sono stati 37 editori liguri, presenti con le loro novit&agrave; editoriali e un fitto programma di eventi coordinati dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione De Ferrari</span></span>. In cinque giorni si sono svolti oltre 60 appuntamenti tra presentazioni, dialoghi e incontri dedicati a narrativa, poesia e saggistica, offrendo una panoramica della vivacit&agrave; culturale e produttiva del territorio ligure.</p>
<p data-start="818" data-end="1315">&ldquo;&Egrave; la conferma concreta della bont&agrave; del percorso intrapreso e di quanto il comparto editoriale ligure sia dinamico e vitale&rdquo;, ha dichiarato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Simona Ferro</span></span>, vicepresidente della Regione con delega alla Cultura. Ferro ha sottolineato la presenza sia di realt&agrave; editoriali storiche sia di nuove case editrici nate recentemente sul territorio, ribadendo l&rsquo;impegno della Regione nel sostenere e valorizzare il settore attraverso iniziative culturali diffuse in tutta la Liguria.</p>
<p data-start="1317" data-end="1535">Tra gli appuntamenti pi&ugrave; partecipati, il ricordo dello scrittore ligure <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Dentone</span></span>, promosso dall&rsquo;editrice <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mursia</span></span> insieme a Rita Migliaro, vedova dell&rsquo;autore.</p>
<p data-start="1537" data-end="1964">Molte anche le novit&agrave; editoriali presentate nel corso della rassegna, con autori come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonella Mariani</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tonino Bettanini</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paola Teocoli</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Sabatini</span></span>. Interesse inoltre per l&rsquo;incontro &ldquo;Liguria d&rsquo;Autore tra Genova e Riviere&rdquo;, che ha visto protagonisti <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Paternostro</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Ferrari</span></span>.</p>
<p data-start="1966" data-end="2172">Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche ai premi letterari e ai festival culturali del territorio ligure, con l&rsquo;obiettivo di promuovere l&rsquo;identit&agrave; culturale regionale in una vetrina di respiro internazionale.</p>
<p data-start="2174" data-end="2528" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;&Egrave; importante che anche quest&rsquo;anno la Regione abbia accompagnato l&rsquo;editoria ligure al Salone&rdquo;, ha spiegato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabrizio De Ferrari</span></span>, presidente della Fondazione De Ferrari e coordinatore dello Spazio Liguria. &ldquo;La continuit&agrave; della presenza a Torino rappresenta un investimento strategico, con ricadute importanti nel medio e lungo periodo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104472/SALONELIBRO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GOG, Al Di Meola il re della chitarra lunedì 25 maggio al Carlo Felice]]></title>
			<link>https://telenord.it/gog-meola-re-chitarra-lunedi-25-maggio-carlo-felice-104467</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Colpo grosso della GOG, che porta a Genova un virtuoso internazionale come Al Di Meola. Per molti ascoltatori il nome di Al Di Meola evoca immediatamente velocit&agrave;,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="59" data-end="375">Colpo grosso della GOG, che porta a Genova un virtuoso internazionale come Al Di Meola. Per molti ascoltatori il nome di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Al Di Meola</span></span> evoca immediatamente velocit&agrave;, precisione assoluta e una tecnica chitarristica che, fin dagli anni Settanta, sembrava oltre ogni limite immaginabile. E in effetti pochi musicisti hanno rivoluzionato il modo di concepire la chitarra quanto lui.</p>
<p data-start="377" data-end="682">Ma ridurre Al Di Meola al solo virtuosismo significherebbe coglierne soltanto la superficie. La sua grandezza autentica non risiede infatti nella rapidit&agrave; esecutiva, bens&igrave; nel suono: nel peso di ogni nota, nella direzione di ogni frase, nella capacit&agrave; di trasformare la tecnica in linguaggio espressivo.</p>
<p data-start="684" data-end="1038">Sin dagli anni con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Return to Forever</span></span> accanto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chick Corea</span></span>, la sua chitarra ha aperto territori nuovi, fondendo jazz, rock, musica latina, flamenco e suggestioni mediterranee in uno stile personale e immediatamente riconoscibile. In lui la tecnica non &egrave; mai semplice esibizione: diventa identit&agrave; artistica.</p>
<p data-start="1040" data-end="1449">Ed &egrave; forse nel progetto in trio acustico che questa dimensione emerge con maggiore chiarezza. Senza effetti n&eacute; protezioni elettriche, resta soltanto l&rsquo;essenziale: il tocco, il respiro del fraseggio, il dialogo continuo con gli altri musicisti. &Egrave; l&igrave; che si comprende davvero chi sia Al Di Meola: non soltanto un virtuoso, ma un artista capace di trasformare la chitarra in una voce che racconta mondi interi.</p>
<p data-start="1451" data-end="1597" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;appuntamento con l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Al Di Meola Acoustic Trio</span></span> &egrave; fissato per luned&igrave; 25 maggio alle ore 20:30 al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Carlo Felice</span></span>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104467/TELENORD_20260518165552560_bf4163f5936fc15857b315718d78915b.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La Valle delle Favole: Laura Badiini racconta il progetto multimediale sulla magia della Val Trebbia]]></title>
			<link>https://telenord.it/valle-favole-laura-badiini-racconta-progetto-multimediale-104445</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Nato nel 2016 da un&rsquo;idea di Laura Badiini, &ldquo;La Valle delle Favole&rdquo; &egrave; un progetto di promozione territoriale dedicato alla Val Trebbia, con...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nato nel 2016 da un&rsquo;idea di Laura Badiini, &ldquo;La Valle delle Favole&rdquo; &egrave; un progetto di promozione territoriale dedicato alla Val Trebbia, con l&rsquo;obiettivo di valorizzarne paesaggi, tradizioni e bellezze spesso poco conosciute. Tutto &egrave; iniziato con la condivisione online delle fotografie scattate lungo il territorio tra Gossolengo, Ottone e la Val Trebbia ligure, immagini capaci di raccontare l&rsquo;anima autentica della valle e di attirare l&rsquo;attenzione di migliaia di persone.</p>
<p>Negli anni il progetto &egrave; cresciuto rapidamente e, come racconta la stessa Badiini durante un intervento a Liguria Live di Telenord, si &egrave; trasformato in una vera community digitale. Oggi la pagina Facebook conta decine di migliaia di follower, mentre Instagram, blog e canale Telegram contribuiscono a raggiungere oltre un milione di utenti ogni trimestre. Un successo nato dalla passione per il territorio e dalla volont&agrave; di creare una rete di persone innamorate della Val Trebbia.</p>
<p>Oggi il progetto punta ad ampliare ulteriormente i contenuti e a promuovere iniziative sul territorio, tra cui incontri pubblici, collaborazioni e corsi di formazione digitale dedicati alle attivit&agrave; locali, con l&rsquo;obiettivo di offrire strumenti concreti per valorizzare turismo e imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo finale &egrave; creare un legame sempre pi&ugrave; forte tra persone e territorio, custodendo e condividendo la bellezza autentica della Val Trebbia, la celebre &ldquo;valle delle favole&rdquo;.</p>
<p>Sito web: www.lavalledellefavole.com<br />Instagram: www.instagram.com/lavalledellefavole/<br />Facebook: www.facebook.com/lavalledellefavole/</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[CravaStreet Festival: sabato la settima edizione nel cuore di Prà’]]></title>
			<link>https://telenord.it/cravastreet-festival-sabato-settima-edizione-cuore-pra-104427</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cravastreet-festival-sabato-settima-edizione-cuore-pra-104427</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
Il conto alla rovescia &egrave; iniziato: sabato 23 maggio il piazzale di via Cravasco a Pra&rsquo; ospiter&agrave; la settima edizione del CravaStreet Festival, una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il conto alla rovescia &egrave; iniziato: sabato 23 maggio il piazzale di via Cravasco a Pra&rsquo; ospiter&agrave; la settima edizione del CravaStreet Festival, una giornata di festa, musica, sport, cultura e solidariet&agrave; dedicata ai bambini, alle famiglie e a tutto il ponente genovese.</p>
<p>Si partir&agrave; dalle ore 12 con l&rsquo;apertura degli stand gastronomici, dove sar&agrave; possibile gustare trofie al pesto e specialit&agrave; di street food. Dalle ore 19 arriver&agrave; invece una delle grandi novit&agrave; di questa edizione: la Paella Valenciana, disponibile anche su prenotazione.</p>
<p>Il festival continua a crescere grazie al lavoro di rete sul territorio e alla collaborazione tra il comitato organizzatore e le numerose realt&agrave; locali che operano ogni giorno per il benessere delle famiglie e dei pi&ugrave; piccoli. Il CravaStreet rappresenta infatti non solo un momento di intrattenimento, ma anche un&rsquo;importante occasione di socialit&agrave;, cultura e partecipazione per il quartiere.</p>
<p>Tra i risultati raggiunti con la scorsa edizione si ricordano le donazioni alle scuole per la realizzazione di aule verdi e spazi ricreativi, oltre al sostegno alla biblioteca di quartiere &ldquo;Il Bosco dei Libri Segreti&rdquo;, che durante l&rsquo;anno ha proposto laboratori, incontri con autori e attivit&agrave; di prestito libri dedicate ai bambini.</p>
<p>A confermare e rafforzare questa rete di collaborazione saranno presenti le scuole primarie Paganini, De Amicis e Voltri 2, le scuole dell&rsquo;infanzia Infanzia Voltri e Lanterna, le Tagesmutter Arcobaleno e il Nido Sul Mare di Voltri. Parteciperanno inoltre Sparagiochi, Respiro Danza, Izumo Voltri e Centro Zenit.</p>
<p>Dalle 15 alle 18 spazio al tradizionale Luna Park dedicato ai bambini, con giochi, laboratori e prove sportive. Tra le novit&agrave; pi&ugrave; attese di quest&rsquo;anno spicca il calcio balilla umano: un maxi campo da 6 metri pensato per partite divertenti e coinvolgenti, adatte sia ai pi&ugrave; piccoli sia agli adulti.</p>
<p>In contemporanea, nel vicino campo di via Cravasco, si svolger&agrave; il CravaFootball, torneo di calcio Over 16 attivo dalle 15 alle 23 e organizzato dai volontari del festival.</p>
<p>Il programma proseguir&agrave; alle 18 con Open Lab e la baby dance per bambini. A seguire Dj Marva accompagner&agrave; la serata con musica e intrattenimento durante la cena. Alle 21 saliranno sul palco i Tropico del Blasco, tribute band dedicata a Vasco Rossi, mentre la chiusura della festa sar&agrave; affidata ancora alla musica disco del dj set finale.</p>
<p>Durante tutta la giornata saranno presenti animatori, percussionisti e postazioni creative curate da illustratrici e artiste locali, per un evento pensato davvero per tutte le et&agrave;. Il Comicrava &egrave; pronto ad accogliere il pubblico nella piazza pi&ugrave; colorata del ponente genovese.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno il festival guarda al futuro del quartiere con obiettivi concreti: realizzare nuove vasche per l&rsquo;orto di quartiere nei giardini di via Cravasco, sostenere le scuole con nuove donazioni, arricchire la biblioteca con altri libri e avviare una Lego Room aperta durante tutto l&rsquo;inverno, gestita dai volontari e dedicata ai bambini e ai ragazzi della zona.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Rapiti”, a Telenord il nuovo romanzo di Tonino Bettanini tra guerra, fede e identità smarrita]]></title>
			<link>https://telenord.it/rapiti-telenord-nuovo-romanzo-tonino-bettanini-tra-guerra-104370</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rapiti-telenord-nuovo-romanzo-tonino-bettanini-tra-guerra-104370</guid>
			<description><![CDATA[Tonino Bettanini, ospite della trasmissione &ldquo;Liguria Live&rdquo; su Telenord, ha presentato il suo ultimo romanzo &ldquo;Rapiti&rdquo;, in uscita con la casa editrice...]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tonino Bettanini, ospite della trasmissione &ldquo;Liguria Live&rdquo; su Telenord, ha presentato il suo ultimo romanzo &ldquo;Rapiti&rdquo;, in uscita con la casa editrice Sagep Editori e atteso luned&igrave; 18 maggio al Salone del Libro di Torino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il libro segue la vicenda di Brando Costa, funzionario dello Stato e collaboratore della diplomazia italiana, rapito in Afghanistan durante le fasi caotiche dell&rsquo;evacuazione di Kabul da una cellula legata all&rsquo;ISIS-K. Dopo uno scontro armato, l&rsquo;uomo sopravvive ma resta sospeso in una condizione fragile, segnato da un&rsquo;amnesia dissociativa che lo priva della propria identit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A trattenerlo &egrave; anche Namatullah, il suo sequestratore, che inizialmente lo considera una pedina da monetizzare attraverso un riscatto, prima che la storia prenda una piega pi&ugrave; complessa. Il viaggio forzato dei protagonisti si snoda lungo quella che viene descritta come una sorta di &ldquo;autostrada del Jihad&rdquo;, dal confine tra Pakistan e Afghanistan fino alla Siria, attraversando territori segnati da conflitti e milizie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Siria, la narrazione si concentra su un ex monastero trappista trasformato in prigione da gruppi jihadisti, dove l&rsquo;incontro tra Brando e la superiora del convento introduce un inatteso contrappunto umano fatto di resistenza spirituale, dialogo e fragile solidariet&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parallelamente, sullo sfondo si muove una partita geopolitica fatta di servizi segreti, diplomazia internazionale e interessi incrociati, mentre il protagonista intraprende un lento percorso di ricostruzione personale che lo porter&agrave; fino a Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il romanzo si chiude come un viaggio di ritorno e trasformazione, dove gli ex ostaggi affrontano una nuova tappa simbolica davanti al Papa, in un intreccio tra trauma, memoria e ricerca di senso.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104370/_tn_P_10_0000DAFE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Valerio Cavaliero]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-maria-grazia-barile-104157</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-maria-grazia-barile-104157</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Valerio...]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Valerio Cavaliero, mentalista.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104157/valeriocavaliero.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Torna "Dai vicoli al cielo" percorso che restituisce centralità alle chiese del centro storico]]></title>
			<link>https://telenord.it/torna-dai-vicoli-cielo-percorso-restituisce-centralita-alle-104333</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/torna-dai-vicoli-cielo-percorso-restituisce-centralita-alle-104333</guid>
			<description><![CDATA[Il&nbsp;Progetto di Comunit&agrave; del Centro Storico&nbsp;invita la citt&agrave; alla nuova edizione di&nbsp;"Dai Vicoli al Cielo", l'iniziativa dedicata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>Progetto di Comunit&agrave; del Centro Storico</strong>&nbsp;invita la citt&agrave; alla nuova edizione di&nbsp;<strong>"Dai Vicoli al Cielo"</strong>, l'iniziativa dedicata alla&nbsp;<strong>valorizzazione delle chiese del centro storico di Genova</strong>, organizzata in collaborazione con il<strong>&nbsp;Vicariato Centro Storico della Diocesi di Genova</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Dai Vicoli al Cielo" &egrave;&nbsp;<strong>un percorso che unisce luoghi, persone e comunit&agrave;</strong>: restituisce centralit&agrave; alle chiese come spazi di cultura e accoglienza e rafforza la relazione tra abitanti, volontarie e volontari, realt&agrave; associative e comunit&agrave; parrocchiali. L'iniziativa si inserisce nel&nbsp;<strong>Progetto di Comunit&agrave; del Comune di Genova</strong>&nbsp;e valorizza il ruolo del patrimonio culturale e spirituale come bene comune, promuovendo accessibilit&agrave;, partecipazione e conoscenza diffusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;"Dai Vicoli al Cielo" &egrave; un&nbsp;<strong>esempio concreto di welfare di comunit&agrave;</strong>: un progetto&nbsp;&ndash;&nbsp;dichiara l'assessora al Welfare del Comune di Genova<strong>&nbsp;Cristina Lodi&nbsp;</strong>&ndash;&nbsp;che mette insieme istituzioni, Diocesi, associazioni e volontariato per rendere il centro storico pi&ugrave; accogliente, accessibile e vissuto. Aprire le chiese significa aprire spazi di incontro e di cultura, offrire occasioni di partecipazione e costruire legami tra persone e luoghi. &Egrave; in questa rete che si rafforza il senso di appartenenza e si alimenta una citt&agrave; pi&ugrave; inclusiva&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 16, 23 e 30 maggio</strong>, le chiese dei&nbsp;<strong>Sestieri di Pr&egrave;, del Molo e della Maddalena</strong>&nbsp;apriranno le proprie porte a cittadine, cittadini, visitatrici e visitatori, offrendo l'occasione di attraversare un patrimonio straordinario fatto di arte, fede, storia, comunit&agrave; e memoria urbana. Sono&nbsp;<strong>21</strong>&nbsp;le&nbsp;<strong>tappe tra chiese, basiliche, santuari e oratori diffusi nel cuore della citt&agrave;</strong>, luoghi vivi e accessibili che raccontano la complessit&agrave; del centro storico genovese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le&nbsp;<strong>novit&agrave;&nbsp;</strong>dell'edizione 2026 ci sono i&nbsp;<strong>percorsi tematici curati da Ferdinando Bonora</strong>, pensati per aiutare il pubblico a leggere le chiese del centro storico come una rete di relazioni. Il pieghevole propone, tra gli altri, itinerari dedicati alle tracce del Medioevo, alle chiese di famiglia e alla presenza di ordini, congregazioni religiose e confraternite, suggerendo chiavi di lettura che permettono di attraversare il patrimonio storico-artistico da prospettive diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un'altra novit&agrave; importante riguarda la&nbsp;<strong>possibilit&agrave; di ascoltare la descrizione delle chiese in italiano, inglese e arabo</strong>, grazie al lavoro delle volontarie Marcella, Ava e Bahija, che hanno contribuito a rendere pi&ugrave; accessibili e inclusivi i contenuti dell'iniziativa. Le audioguide rappresentano un ulteriore passo verso una fruizione aperta e plurale del patrimonio, capace di parlare a pubblici diversi e di riconoscere la dimensione interculturale del centro storico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>IL PROGRAMMA COMPLETO DI "DAI VICOLI AL CIELO 2026"</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Focus dedicato alle chiese aperte</strong>: la&nbsp;<strong>prima giornata</strong>&nbsp;si &egrave; aperta<strong>&nbsp;sabato 9 maggio&nbsp;</strong>nei Sestieri di Pr&egrave;, del Molo e della Maddalena, occasione che ha permesso di visitare liberamente le chiese aderenti e scoprire, attraverso il pieghevole e le audioguide, il patrimonio artistico, storico e spirituale del centro storico. Il programma di questa edizione si arricchir&agrave; con attivit&agrave; speciali che alterneranno appuntamenti del mattino e concerti del pomeriggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 16 maggio alle 10.30</strong>&nbsp;partir&agrave; da piazza del Carmine il&nbsp;<strong>Migrantour</strong>, passeggiata interculturale che racconta la citt&agrave; attraverso le sue migrazioni e l'incontro tra culture diverse.&nbsp;<strong>Alle 18.30</strong>, all'Oratorio di San Giacomo alla Marina, in Mura delle Grazie 14, si terr&agrave; il&nbsp;<strong>concerto "Il silenzio e la lode"</strong>, con polifonia sacra europea dal XV secolo a oggi, a cura di Poliphoniae Studium, maestro Francesco Lambertini, per l'associazione culturale Music-Hub.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 23 maggio alle 10</strong>&nbsp;&egrave; in programma il tour tattile attraverso il centro storico, un viaggio visivo e tattile in collaborazione con UICI Liguria, condotto da Ferdinando Bonora e Stefano Mantero. Il percorso partir&agrave; da piazza De Ferrari, lato Ducale, e attraverser&agrave; luoghi come San Donato, la Cattedrale di San Lorenzo e il complesso di San Matteo, con esperienze sensoriali tra suoni, odori ed esplorazioni tattili. L'iniziativa &egrave; gratuita, inclusiva e aperta a tutte e tutti, con posti limitati su prenotazione.&nbsp;<strong>Alle 15.30</strong>, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, in piazza San Cosimo, si terr&agrave; il&nbsp;<strong>concerto "Dal salotto al palcoscenico"</strong>, con arie d'opera e da camera di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gaetano Donizetti, interpretate dal Duo Cavatina con Alice Careddu, soprano, e Massimo Traffano, Brahms-Harp Guitar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 30 maggio</strong>&nbsp;<strong>alle 10.30</strong>&nbsp;torner&agrave; il&nbsp;<strong>Migrantour&nbsp;</strong>con partenza da piazza del Carmine.&nbsp;<strong>Alle 15.30</strong>, al Santuario di Nostra Signora delle Grazie, in piazza delle Grazie 8, &egrave; previsto il<strong>&nbsp;concerto "Tra musical e contemporaneo"</strong>, con arrangiamenti di brani tratti da musical, canzoni pop e composizioni contemporanee, eseguiti dal Coro Nugae diretto da Franco Pecciarini e dalla co-direttrice Maryia Pecciarini.&nbsp;<strong>Alle 21&nbsp;</strong>la rassegna si concluder&agrave; con&nbsp;<strong>"A zonzo per il Centro Storico"&nbsp;</strong>insieme a Ferdinando Bonora, con partenza da Palazzo San Giorgio, lato mare: una passeggiata serale attraverso secoli, vicoli e piazze, tra criticit&agrave; e rigenerazione, prospettive per il futuro e impegno collettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Dai Vicoli al Cielo" conferma cos&igrave; il proprio valore come<strong>&nbsp;iniziativa di welfare culturale e di comunit&agrave;</strong>: un modo per rendere accessibile il patrimonio, favorire la partecipazione, costruire legami tra luoghi e persone e restituire alle chiese del centro storico il loro ruolo di spazi vivi, aperti e attraversabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salone del Libro, inaugurato a Torino lo stand di Regione Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/salone-libro-inaugurato-torino-stand-regione-liguria-104321</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salone-libro-inaugurato-torino-stand-regione-liguria-104321</guid>
			<description><![CDATA[TORINO - È stato inaugurato oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 lo spazio dedicato a Regione Liguria e agli editori liguri, presenti per il terzo anno...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 17:46:41 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TORINO - È stato inaugurato oggi <strong>al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 </strong>lo spazio dedicato a <strong>Regione Liguria </strong>e agli editori liguri, presenti per il terzo anno consecutivo alla più importante manifestazione italiana di settore.</p><p>A visitare l’area espositiva il vicepresidente con delega a Cultura e Spettacolo <strong>Simona Ferro</strong>, intervenuta nel panel <em>“A Tutto Sport: storie di pugili e calciatori, di squadre mitiche e di moto iconiche”.</em></p><p>Dopo la cerimonia inaugurale alla presenza tra gli altri del ministro <strong>Alessandro Giuli</strong>, il vicepresidente Ferro è stata inoltre ospite del panel “Le regioni per la cultura: visioni e strategie tra editoria e innovazione”, insieme agli assessori alla Cultura di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p><p><br></p><p><em>“Una bomboniera coloratissima di libri: questo è il nostro angolo dedicato alla Liguria e agli editori liguri. Sono oltre 30 le realtà presenti quest’anno, che hanno l’opportunità di farsi conoscere, valorizzando il contributo che continuano a dare alla cultura ligure. Una terra fatta di paesaggi mozzafiato, arte, letteratura e anche racconti sportivi, come il panel di oggi dedicato alle storie di grandi campioni. Le citazioni di nove tra i più importanti autori della letteratura mondiale arricchiscono lo stand, guidano i visitatori tra le pagine e restituendo l’immagine di una terra capace di lasciare, ancora una volta, un segno profondo nella letteratura”. </em>Così il vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro nel corso dell'evento.</p><p><strong>LO STAND E LE ATTIVITÀ DI REGIONE LIGURIA</strong></p><p>Cuore delle attività regionali è lo stand ligure, allestito nel Padiglione Oval: uno spazio che alterna immagini simbolo del territorio alle citazioni di grandi autori che hanno fatto della Liguria la loro terra del cuore o fonte di ispirazione, da Mary Shelley a Charles Dickens, da Friedrich Nietzsche a Virginia Woolf fino a Lord Byron.</p><p>Gli editori liguri presenti all’interno della “Casa degli Editori Liguri” sono 37 e sono coordinati dalla Fondazione De Ferrari.</p><p><br></p><p><em>"Tanta partecipazione già in questa prima giornata. Un risultato importante, a conferma del consolidamento di un percorso avviato negli ultimi anni per valorizzare il comparto editoriale ligure e offrire alle realtà del territorio una vetrina di livello internazionale”, </em>conclude Ferro.</p><p><br></p><p>Nel corso della manifestazione sono previsti circa sessanta appuntamenti tra incontri, presentazioni e iniziative promozionali.</p><p>Non solo Sala Liguria: sabato 16 maggio, alle ore 16, l’assessore regionale <strong>Claudia Morich</strong> parteciperà in rappresentanza di Regione Liguria alla tavola rotonda <em>“Le Regioni e il Giorno del Ricordo”</em>, organizzata da FederEsuli (Padiglione Oval, Stand T106-U105).</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104321/_tn_P_10_0000DAD1.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Apparizione va a Genova 1926–2026: cento anni dall’annessione alla Grande Genova in un docufilm]]></title>
			<link>https://telenord.it/apparizione-va-genova-19262026-cento-anni-dallannessione-104320</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/apparizione-va-genova-19262026-cento-anni-dallannessione-104320</guid>
			<description><![CDATA[Nel centenario dell&rsquo;annessione alla Grande Genova, venerd&igrave; 15 maggio alle 21 e sabato 16 alle 15,30 al circolo Acli di Apparizione, si terr&agrave; una...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="364">Nel centenario dell&rsquo;annessione alla Grande Genova, venerd&igrave; 15 maggio alle 21 e sabato 16 alle 15,30 al circolo Acli di Apparizione, si terr&agrave; una proiezione-conferenza dedicata alla storia dell&rsquo;ex comune di Apparizione, territorio ricco di tradizioni, memoria e identit&agrave;, entrato a far parte della citt&agrave; nel 1926 insieme agli altri comuni del comprensorio genovese.</p>
<p data-start="366" data-end="765">Attraverso documenti inediti, fotografie d&rsquo;epoca, mappe storiche, archivi e testimonianze del passato, il pubblico sar&agrave; accompagnato in un viaggio alla scoperta delle trasformazioni che hanno segnato Apparizione nel corso del tempo: dalla vita delle antiche delegazioni alle attivit&agrave; del territorio, dai cambiamenti urbanistici alle vicende sociali e culturali che ne hanno caratterizzato la storia.</p>
<p data-start="767" data-end="1194" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Undici argomenti approfonditi guideranno questo percorso tra passato e presente, offrendo uno sguardo ricco di curiosit&agrave;, immagini e racconti spesso poco conosciuti.<br data-start="932" data-end="935" />La narrazione e il commento storico saranno a cura di Enrico Tiboni, che accompagner&agrave; il pubblico attraverso materiali di grande valore documentario e culturale, per riscoprire la memoria e le radici di una comunit&agrave; profondamente legata alla storia di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Ánemos Festival 2026: la città diventa una mappa diffusa del benessere tra cultura, movimento e consapevolezza]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-nemos-festival-2026-citta-diventa-mappa-diffusa-104304</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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Genova si prepara ad accogliere la nuova edizione di &Aacute;nemos Festival, il festival diffuso dedicato alle arti del benessere e della cultura che, dal 15...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:4576daad-2a0b-4ccc-80ca-4074823a5623-1" data-turn-id-container="request-WEB:4576daad-2a0b-4ccc-80ca-4074823a5623-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<p data-start="235" data-end="526">Genova si prepara ad accogliere la nuova edizione di &Aacute;nemos Festival, il festival diffuso dedicato alle arti del benessere e della cultura che, dal 15 al 24 maggio 2026, porter&agrave; in citt&agrave; oltre 100 appuntamenti tra pratiche corporee, incontri, workshop, performance e momenti di divulgazione.</p>
<p data-start="528" data-end="984">Dopo il successo della prima edizione, il festival cresce ampliando la propria rete e coinvolgendo 23 Studi Partner insieme a decine di professionisti del benessere, della cultura, del movimento e della ricerca. Il risultato &egrave; una vera e propria mappa urbana di esperienze diffuse, pensata per invitare cittadini e visitatori a vivere Genova attraverso percorsi dedicati all&rsquo;equilibrio psicofisico, alla consapevolezza e alla relazione tra corpo e cultura.</p>
<p data-start="986" data-end="1327">Il nome &Aacute;nemos, dal greco antico &ldquo;soffio&rdquo; e &ldquo;respiro vitale&rdquo;, sintetizza la filosofia del progetto: creare uno spazio aperto e accessibile in cui pratiche corporee, ascolto, arte e relazioni possano dialogare in modo naturale, offrendo al pubblico strumenti concreti per rallentare, ritrovare equilibrio e costruire nuovi modi di stare bene.</p>
<p data-start="1329" data-end="1586">Il festival &egrave; promosso da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Giardino Segreto APS</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Wonderlast Experience Path ASD</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS</span></span>, realt&agrave; attive nella promozione del benessere, della cultura e della valorizzazione degli spazi storici cittadini.</p>
<p data-start="1588" data-end="2077">&laquo;Oggi il benessere risponde a un&rsquo;esigenza sempre pi&ugrave; diffusa: ritrovare equilibrio in una quotidianit&agrave; spesso segnata da ritmi veloci, stress e sovraccarico mentale. &Aacute;nemos nasce con l&rsquo;idea di offrire uno spazio aperto in cui pratiche corporee, cultura e relazioni possano dialogare in modo naturale, aiutando le persone a rallentare, ascoltarsi e scoprire nuovi modi di stare bene&raquo;, spiegano le organizzatrici <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Malavolta</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carola Gatti</span></span>.</p>
<p data-start="2079" data-end="2385">Anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Caterina Viziano</span></span> sottolinea il valore culturale dell&rsquo;iniziativa: &laquo;Siamo felici che Palazzo della Meridiana possa diventare il cuore pulsante di &Aacute;nemos Festival 2026, ospitando giornate dedicate al dialogo tra benessere, cultura e valorizzazione del patrimonio storico cittadino&raquo;.</p>
<p data-start="2079" data-end="2385"><strong>Due weekend tra esperienze diffuse e incontri culturali -</strong> L&rsquo;edizione 2026 si svilupper&agrave; in due momenti complementari.</p>
<p data-start="2508" data-end="2811">Dal 15 al 17 maggio torner&agrave; la &ldquo;Partner Experience&rdquo;, il format diffuso che coinvolger&agrave; studi professionali, centri e realt&agrave; partner in tutta la citt&agrave;. Per tre giorni il pubblico potr&agrave; partecipare a workshop, lezioni e attivit&agrave; dedicate al movimento, alla cura della persona e al benessere contemporaneo.</p>
<p data-start="2813" data-end="3057">Yoga, Pilates, Shiatsu, mindfulness, medicina tradizionale cinese, musicoterapia, outdoor training, trattamenti olistici e incontri dedicati a nutrizione, psicologia e salute trasformeranno Genova in un percorso urbano da attraversare e vivere.</p>
<p data-start="3059" data-end="3438">Tra le realt&agrave; coinvolte figurano sia piccoli studi indipendenti sia strutture consolidate del territorio. Tra queste il Centro di Formazione Artistica fondato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Bizzarri</span></span>, che proporr&agrave; lezioni gratuite di doppiaggio, recitazione cinematografica e musical, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ASYE</span></span>, storica scuola di Shiatsu attiva da oltre trent&rsquo;anni.</p>
<p data-start="3440" data-end="3808">Il programma comprender&agrave; anche esperienze outdoor tra trekking, yoga ed e-bike organizzate da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Wonderlast Experience Path ASD</span></span>, appuntamenti come &ldquo;Yoga al Museo&rdquo; presso <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Galata Museo del Mare</span></span> e incontri dedicati al rapporto tra musica, emozioni e dolore cronico con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Martina Cangelosi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">La Stanza del Suono</span></span>.</p>
<p data-start="3440" data-end="3808"><strong>Palazzo della Meridiana cuore del festival -</strong> Il 23 e 24 maggio il festival si sposter&agrave; a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palazzo della Meridiana</span></span> con &ldquo;&Aacute;nemos | Benessere &amp; Cultura&rdquo;, nucleo centrale della manifestazione.</p>
<p data-start="4016" data-end="4268">Per due giornate il palazzo storico ospiter&agrave; oltre 35 appuntamenti tra pratiche corporee, workshop, talk, laboratori esperienziali, performance artistiche, esperienze sonore e visite guidate alla mostra &ldquo;Futurismo&rdquo; e agli spazi monumentali del palazzo.</p>
<p data-start="4270" data-end="4703">Il programma unir&agrave; discipline del movimento, divulgazione culturale e momenti performativi rivolti a pubblici differenti. Tra gli appuntamenti in calendario mindfulness e meditazione in giardino con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cinzia Aliotta</span></span>, Yoga del Kashmir con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carola Zerbone</span></span>, OsteoYoga con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Irene Widiana</span></span> e pratiche di Animal Flow guidate da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diego Rossi</span></span>.</p>
<p data-start="4705" data-end="5069">Ampio spazio sar&agrave; dedicato anche a workshop su Feng Shui, neuroauricoloterapia, Shiatsu, microbiota, nutrizione e benessere emozionale con professionisti come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rita Spiritelli</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alberto Roti</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Maria Lavezzi</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Carta</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Mainardi</span></span>.</p>
<p data-start="4705" data-end="5069"><strong>Cultura, divulgazione e spettacolo -</strong> Il programma culturale comprender&agrave; inoltre presentazioni editoriali, talk interattivi e momenti performativi dal vivo. Tra questi la presentazione del graphic novel &ldquo;L&rsquo;Ankus del Re&rdquo; con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maurizio Castellaro</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Zunino</span></span>, incontri dedicati alla scrittura autobiografica con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Donatella Moica</span></span> e il talk &ldquo;Corsa e scrittura, gemelle diverse&rdquo; con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Claudio Paglieri</span></span>.</p>
<p data-start="5564" data-end="5858">Non mancheranno momenti musicali e artistici aperti al pubblico, tra ecstatic dance, bagni di suono, performance immersive, il concerto gospel del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Coro Popolare del Carmine</span></span> diretto da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Porta</span></span> e uno spettacolo teatrale serale in fase di definizione.</p>
<p data-start="5860" data-end="6156">Grande attenzione sar&agrave; infine dedicata al progetto &ldquo;Contemporary Woman&rdquo;, percorso speciale della nuova edizione che intreccer&agrave; parola, ascolto, scrittura, movimento e consapevolezza attraverso incontri e laboratori dedicati ai temi dell&rsquo;identit&agrave;, delle relazioni e della trasformazione personale.</p>
<p data-start="6158" data-end="6559" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con il coinvolgimento di insegnanti, terapeuti, artisti, divulgatori, medici, nutrizionisti e professionisti provenienti anche dal mondo scientifico e della ricerca, &Aacute;nemos Festival 2026 punta cos&igrave; a creare un confronto aperto tra pratiche olistiche, cultura contemporanea e qualit&agrave; della vita, trasformando Genova in un grande laboratorio urbano dedicato al benessere e alla partecipazione culturale.</p>
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<div class="contents">&nbsp;</div>
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<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Fondazione Carige porta il carcere fuori dalle mura: percorsi di rinascita per le detenute]]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-carige-porta-carcere-fuori-dalle-mura-percorsi-104267</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Fondazione Carige rafforza il proprio impegno sul reinserimento sociale mettendo in campo due nuovi progetti con al centro le detenute della sezione femminile della...]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 May 2026 19:00:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - <strong>Fondazione Carige </strong>rafforza il proprio impegno sul reinserimento sociale mettendo in campo due nuovi progetti con al centro le detenute della sezione femminile della <strong>Casa Circondariale di Genova Pontedecimo</strong>, restituendo al pubblico i contenuti cardine della cultura, della creatività e dell’inclusione come strumenti concreti di rieducazione e reinserimento sociale.</p><p>l progetto più ampio e su rete nazionale che fa da cornice all’appuntamento teatrale genovese è <em>“Per Aspera ad Astra”. </em>Il percorso sostenuto dalla Fondazione Carige in sinergia con il Teatro Nazionale di Genova culminerà il 25 maggio con la rappresentazione di “Alice Underground”, spettacolo che - dopo essere stato presentato negli spazi della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo - arriva adesso al Teatro Gustavo Modena con una replica straordinaria aperta a tutta la città (alle ore 18:30).</p><p>Inoltre, il progetto artistico e ambientale <em>“Trame Sospese”, </em>che porterà a Palazzo Ducale, il 15 e 16 maggio, una mostra realizzata dalle detenute attraverso laboratori creativi basati sul recupero dei materiali e sull’economia circolare.</p><p>“Per Aspera ad Astra”, progetto nazionale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio), realizzato e promosso a livello locale da Fondazione Carige in sinergia con il Teatro Nazionale di Genova e con la regia di Elena Dragonetti, ha coinvolto dodici detenute in un laboratorio teatrale intensivo fondato sulla recitazione e sull’espressione corporea.</p><p>Un percorso intenso e articolato che non si è limitato all’esperienza attoriale, ma che ha permesso alle partecipanti di confrontarsi anche con i mestieri artigianali del teatro, dalla realizzazione di scenografie e costumi fino al lavoro di squadra necessario per costruire uno spettacolo.</p><p><br></p><p>Accanto al teatro, Fondazione Carige ha scelto di sostenere e accompagnare anche “Trame Sospese”, progetto ideato dallo scrittore Roberto Baghino e sviluppato dalla Cooperativa Sociale Il Biscione con il coinvolgimento di AMIU. Dodici detenute sono state coinvolte in un laboratorio artistico e ambientale che intreccia sostenibilità, manualità e riflessione sul concetto di “scarto”, trasformando materiali di recupero in opere creative e simboli di rinascita personale.</p><p><br></p><p><em>“Quest’anno abbiamo scelto di dedicare un’attenzione particolare alla realtà della Casa Circondariale di Pontedecimo, promuovendo percorsi che attraverso il teatro, l’arte e la creatività potessero offrire alle detenute occasioni concrete di impegno, espressione e confronto – </em>sottolinea il presidente di Fondazione Carige, <strong>Lorenzo Cuocolo</strong><strong><em> </em></strong><em>-. Ci ha colpito vedere come queste esperienze abbiano permesso alle partecipanti di costruire relazioni, acquisire competenze e ritrovare motivazione, fiducia e il desiderio di mettersi in gioco. Il fatto che uno spettacolo nato all’interno del carcere possa arrivare sul palco del Teatro Modena o che le opere realizzate dalle detenute vengano accolte a Palazzo Ducale rappresenta molto più di un risultato simbolico: significa creare un dialogo reale tra dentro e fuori e avvicinare mondi che troppo spesso restano lontani. Fondazione Carige crede fortemente in progetti come questo, capaci di generare energie positive, nuove consapevolezze e occasioni concrete per affrontare con maggiore forza e fiducia anche le situazioni più difficili”.</em></p><p><br></p><p>“È con grande piacere ed entusiasmo che presentiamo queste due iniziative, che puntano al riscatto attraverso il connubio tra lavoro e arte - aggiunge la direttrice della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, Paola Penco -. Da un lato, il progetto 'Per Aspera ad Astra’, che culminerà il 25 maggio al Teatro Gustavo Modena con lo spettacolo Alice Underground, offre alle detenute un rigoroso percorso di scavo interiore e l'acquisizione di competenze professionali concrete legate ai mestieri del teatro. Dall'altro, 'Trame Sospese', le cui opere saranno esposte nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale, utilizza l'arte del recupero per trasmettere un messaggio potente: così come si dà nuova vita a un materiale, nessuna persona è uno 'scarto' se inserita in un contesto di cura e stimolo”. "Il raggiungimento di questi traguardi è frutto di collaborazioni d’eccellenza - aggiunge Penco -. &nbsp;Desidero ringraziare in primis la Fondazione Carige, per aver creduto in questi progetti finanziandone la realizzazione. Un ringraziamento sentito va al Teatro Nazionale di Genova e alla regista Elena Dragonetti, la cui grande professionalità e sensibilità hanno guidato le partecipanti in un percorso umano e tecnico di altissimo livello. Grazie allo scrittore Roberto Baghino, autore e mente creativa del progetto 'Trame Sospese', per la sua visione ispirata. Infine, il mio riconoscimento più profondo va a tutto il personale della Casa Circondariale: è solo grazie al loro impegno quotidiano e alla loro dedizione che è possibile trasformare l'istituzione penitenziaria in un luogo di vera opportunità e inclusione”.</p><p>I due percorsi attivati da Fondazione Carige, in collaborazione con la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, possono contare anche sul sostegno istituzionale degli enti locali, in primis Regione Liguria e Comune di Genova. </p><p>“Regione Liguria guarda con grande attenzione a iniziative come queste, che mettono al centro la persona e il valore del reinserimento sociale attraverso cultura, formazione e creatività. I progetti sostenuti da Fondazione Carige dimostrano come il carcere possa diventare anche un luogo di crescita, consapevolezza e nuove opportunità, favorendo inclusione e autonomia - sottolinea il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari -. Teatro, arte e sostenibilità sono strumenti capaci di restituire dignità, competenze e fiducia, creando un dialogo positivo con la comunità e riducendo le distanze tra chi vive la realtà carceraria e il resto della società. Come istituzioni, riteniamo fondamentale sostenere esperienze concrete che favoriscano il riscatto sociale e contribuiscano a costruire una società più coesa, solidale e attenta a non lasciare indietro nessuno”.</p><p>“Come amministrazione comunale abbiamo voluto essere presenti accanto a questi progetti perché rappresentano esempi concreti di come cultura, arte e partecipazione possano creare connessioni tra il carcere e la città – afferma Emilio Robotti, assessore alla Mobilità Sostenibile del Comune di Genova -. Sia ‘Alice Underground’ sia ‘Trame Sospese’ costruiscono ponti: tra dentro e fuori, tra fragilità e opportunità, tra percorsi individuali e comunità. È importante che le istituzioni sostengano iniziative capaci di promuovere inclusione, responsabilità e reinserimento sociale, offrendo alle detenute occasioni reali di crescita personale e di dialogo con il territorio”.</p><p><br></p><p><strong>SCHEDA PROGETTO</strong></p><p>“Alice Underground”, il teatro abbatte le mura del carcere: al Modena in scena il riscatto delle detenute di Pontedecimo</p><p><br></p><p>Lunedì 25 maggio le detenute potranno uscire dalla casa circondariale per portare in scena lo spettacolo nel teatro di Sampierdarena</p><p>Un percorso di teatro, formazione e rinascita che dal carcere arriva fino al palcoscenico cittadino. Andrà in scena il prossimo lunedì 25 maggio, alle ore 18:30, al Teatro Gustavo Modena “Alice Underground”, spettacolo conclusivo del progetto “Per Aspera ad Astra”, iniziativa nazionale promossa da Acri che Fondazione Carige promuove e coordina sul territorio genovese in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova (unico teatrale nazionale coinvolto nel progetto). Il percorso ha portato l’arte scenica all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo come strumento concreto di rieducazione, crescita personale e reinserimento sociale.</p><p>Sotto la regia di Elena Dragonetti, dodici detenute della sezione femminile hanno preso parte a un laboratorio teatrale intensivo fondato sulla recitazione e sull’espressione corporea, lavorando sulla gestione delle emozioni, sulla relazione con le altre partecipanti e sulla possibilità di rileggere criticamente il proprio vissuto. Il palcoscenico è diventato così uno spazio di libertà e ricostruzione identitaria, propedeutico a un futuro reinserimento nella società.</p><p>“Il percorso realizzato dalla Casa Circondariale di Genova Pontedecimo conferma come il progetto “Per Aspera ad Astra”, promosso da Acri e sostenuto da 12 Fondazioni di origine bancaria, continui a portare il teatro dentro gli istituti penitenziari come esperienza artistica autentica e rigorosa - sottolinea Donatella Pieri, presidente della Commissione per i Beni e le Attività culturali di Acri -. L’iniziativa di Genova si unisce ai percorsi attivati nei 17 istituti penitenziari diffusi nel Paese che fanno parte della rete di Per Aspera ad Astra, coinvolgendo oltre 1.000 persone detenute e consolidando un modello di pratica artistica e teatrale che mette in rete fondazioni, istituti di pena e compagnie teatrali”.</p><p>Il progetto non si è fermato all’esperienza attoriale. Le partecipanti hanno potuto conoscere da vicino anche il mondo del teatro dietro le quinte, cimentandosi nello studio e nella progettazione di costumi e scenografie e avvicinandosi ai mestieri artigianali che rendono possibile la macchina teatrale. Dalla scelta dei materiali alla costruzione degli elementi scenici, il percorso ha rappresentato anche un’occasione concreta per sperimentare il valore del lavoro di squadra e delle competenze condivise.</p><p><br></p><p>“Fare teatro in carcere permette di toccare nell’intimo la materia di cui siamo composti e al tempo stesso l’essenza della società di cui facciamo parte, nelle sue pieghe più nascoste. È qualcosa che rapisce, nella trasparenza, nella schiettezza, nella manifestazione e nella potenzialità di trasformazione. Le maschere lì sono già cadute e tutto il resto è incontro - spiega Elena Dragonetti, regista dello spettacolo per il Teatro Nazionale di Genova -. Alice è la storia di una caduta, di un mondo sottoterra e sottosopra, di chiavi che non aprono porte e di un giardino al di là del cancello. È una storia i cui elementi densi e simbolicamente narrativi si fanno portavoce di una realtà nascosta e sconosciuta ai più. Che il teatro e l’arte possano far da ponte e permettere al carcere di uscire dalle mura e manifestarsi nel mondo di fuori è qualcosa di tanto prezioso quanto potentemente magico”.</p><p><br></p><p>“Siamo nel finale di una stagione, quella 2025\ 26, densa e ricca di spettacoli e progetti che abbiamo voluto intitolare ‘Il teatro è tuo’. Proprio perché crediamo nella funzione sociale del teatro pubblico, che è quella di aprirci a tutti i mondi e le realtà possibili e, nello stesso tempo, accoglierli, il nostro messaggio d'arte è semplice e chiaro: includere e fare arte per tutte e tutti, un abbraccio alla nostra comunità! - spiega il direttore del Teatro Nazionale di Genova, Davide Livermore -. Il carcere femminile programma attività che permettono questo ‘incontro oltre i confini’. E con grande orgoglio e gioia, comunichiamo che il 25 maggio lo spettacolo Alice Underground uscirà dal carcere e entrerà in una delle nostre più prestigiose sale, il Gustavo Modena a Sampierdarena”.</p><p>Le protagoniste dello spettacolo calcheranno il palco usufruendo dell’articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario, in un momento di altissimo valore simbolico che permetterà al carcere di aprirsi alla città e alla cittadinanza di entrare, almeno idealmente, in contatto con storie di fragilità, trasformazione e rinascita. L’apertura dello spettacolo al pubblico rappresenta infatti uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa: abbattere, almeno simbolicamente, il confine tra “dentro” e “fuori”, mostrando come cultura e creatività possano diventare strumenti concreti di cambiamento personale e sociale.</p><p><br></p><p>“Alice Underground dimostra come anche il carcere possa diventare un luogo in cui si costruiscono nuove possibilità – commenta Arianna Viscogliosi, assessora alla Sicurezza Urbana del Comune di Genova - Questo spettacolo rappresenta il risultato di un laboratorio teatrale, ma anche il frutto di un percorso fatto di impegno, disciplina, ascolto reciproco e capacità di mettersi in gioco. Portare queste donne dal carcere al palcoscenico del Teatro Modena significa creare un’occasione concreta di incontro tra la città e storie che troppo spesso restano invisibili. La sicurezza urbana passa anche dalla capacità delle istituzioni di favorire percorsi di reinserimento sociale autentici, capaci di ridurre l’emarginazione e restituire dignità, consapevolezza e futuro alle persone”.</p><p><br></p><p><strong>SCHEDA PROGETTO</strong></p><p>“Trame Sospese”, dal carcere a Palazzo Ducale: l’arte del recupero racconta le storie di rinascita delle detenute di Pontedecimo</p><p><br></p><p>Venerdì 15 e sabato 16 maggio le opere delle detenute saranno esposte a Palazzo Ducale</p><p>Un percorso artistico che intreccia sostenibilità, creatività e riscatto personale, portando fuori dalle mura del carcere opere nate dentro un laboratorio di riflessione e trasformazione. Il 15 e 16 maggio a Palazzo Ducale (Sala Dogana) sarà aperta alla cittadinanza “Trame Sospese”, mostra conclusiva dell’omonimo progetto ideato dallo scrittore Roberto Baghino e sviluppato dalla Cooperativa Sociale Il Biscione con il coinvolgimento di AMIU, sostenuto da Fondazione Carige e dedicato a dodici detenute della sezione femminile della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo.</p><p>Il progetto unisce educazione ambientale, economia circolare e pratica artistica attraverso laboratori manuali che hanno coinvolto le partecipanti nella realizzazione di un grande arazzo collettivo, di “messaggi in bottiglia” e di altri manufatti creativi costruiti a partire da materiali di recupero. Un percorso arricchito da incontri con professionisti e momenti di confronto capaci di intrecciare manualità, espressione personale e riflessione sul concetto stesso di “scarto”.</p><p><br></p><p>“‘Trame Sospese: sospese come le nostre esistenze, trame come l’intreccio delle nostre storie. Storie un tempo vissute, talvolta cercate, oppure subite. Oggi non sono che le nostre trame sospese, contenute in questo magazzino di corpi’. È con queste parole che una giovane detenuta ha sviscerato il titolo cogliendo l’essenza del progetto - racconta lo scrittore e artista Roberto Baghino, ideatore del progetto - Da parte mia, posso semplicemente aggiungere che lavorare in carcere provoca una strana nostalgia. Viene voglia di tornarci, di lavorarci ancora, una specie di richiamo da un mondo senza maschere, dove ognuno è quel che è, senza per questo incedere nell’idealizzazione di un luogo di angoscia e sofferenza, di rabbia e afasia, un luogo in cui prende forma questa frase di Lewis Carroll… ‘è una ben povera memoria quella che funziona solo all’indietro’. Trame Sospese ha il merito di aver trasformato singole storie in un rito collettivo con uno squarcio sul futuro”.</p><p>Il cuore concettuale dell’iniziativa risiede proprio nella potente metafora dello “scarto”: così come materiali apparentemente inutilizzabili vengono recuperati e trasformati in opere creative, anche esperienze di fragilità e marginalità possono essere rielaborate per generare nuova consapevolezza e nuove possibilità. Le opere realizzate all’interno dell’istituto penitenziario varcano così simbolicamente i confini del carcere per essere restituite alla città, offrendo ai visitatori l’occasione di confrontarsi con percorsi di vita spesso invisibili ma capaci di parlare con forza alla comunità.</p><p><br></p><p>“Il nostro ‘gioco di squadra’ non riguarda soltanto la raccolta differenziata, riguarda una comunità capace di creare relazioni, ascolto e occasioni di partecipazione. Per questo AMIU ha scelto di essere presente in ‘Trame Sospese’, un progetto che utilizza linguaggi artistici e culturali per costruire dialogo, consapevolezza e nuove connessioni tra dentro e fuori il carcere - spiega il direttore generale di AMIU Genova, Roberto Spera -. Da sempre AMIU è impegnata anche su questi temi, attraverso collaborazioni con il carcere di Pontedecimo e con realtà del terzo settore del territorio, nella convinzione che sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale siano parti dello stesso percorso”.</p><p>La scelta di ospitare la mostra a Palazzo Ducale aggiunge un ulteriore significato al progetto: uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina diventa spazio di incontro tra mondi che raramente si sfiorano, rendendo visibile un lavoro nato in un contesto di restrizione ma orientato alla relazione, alla creatività e al futuro.</p><p>“Accogliere a Palazzo Ducale questo progetto – sostiene la direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa – significa ribadire il valore della cultura come fattore di crescita della comunità. Le opere realizzate dalle detenute della Casa Circondariale di Pontedecimo raccontano percorsi di trasformazione personale attraverso il linguaggio universale dell’arte e della creatività. Portare questi lavori in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina vuol dire riconoscere valore a storie spesso invisibili e offrire alla città un’occasione di incontro, ascolto e riflessione. Palazzo Ducale vuole essere anche questo: un luogo in cui la cultura contribuisce a costruire inclusione, consapevolezza e nuove possibilità di dialogo sociale”.</p><p>“Trame Sospese” si inserisce inoltre in una riflessione più ampia sul valore della sostenibilità, non soltanto ambientale ma anche sociale: la capacità di una comunità di non disperdere persone, talenti e possibilità, costruendo percorsi che mettano al centro cura, responsabilità e inclusione.</p><p><br></p><p>“Trame Sospese racconta in modo straordinario il significato più profondo della sostenibilità: non soltanto recuperare materiali, ma anche valorizzare persone, esperienze e possibilità che rischiano di essere considerate ai margini – osserva Silvia Pericu, assessora all’Ambiente del Comune di Genova - Attraverso il riuso creativo e l’economia circolare, questo progetto trasforma lo ‘scarto’ in risorsa, generando consapevolezza ambientale e al tempo stesso inclusione sociale. Le opere realizzate dalle detenute parlano alla città di responsabilità, creatività e rinascita, ricordandoci che una comunità sostenibile è una comunità capace di non lasciare indietro nessuno”.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA['Storie di cialtroni e menestrelli', in scena il duo Alessandro Mancuso & Gino Versetti]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Venerd&igrave; 15 e sabato 16 maggio 2026, alle ore 21, il Teatro Garage ospiter&agrave; &ldquo;Storie di cialtroni e menestrelli&rdquo;, nuovo spettacolo firmato da Gino...]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 May 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerd&igrave; 15 e sabato 16 maggio 2026, alle ore 21, il Teatro Garage ospiter&agrave; &ldquo;Storie di cialtroni e menestrelli&rdquo;, nuovo spettacolo firmato da Gino Versetti, impegnato anche nelle riprese del lungometraggio 'Appuntamento fatale', e Alessandro Mancuso di Altea Teatro. Lo stesso Versetti interviene a Liguria Live di Telenord per presentare l'evento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo spettacolo propone un viaggio ironico e surreale dentro le contraddizioni della societ&agrave; contemporanea, affrontando con leggerezza e intelligenza temi legati ai cambiamenti del presente, ai vecchi e nuovi lavori e al viaggio inteso come metafora di una condizione umana sempre pi&ugrave; instabile e in continua trasformazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A caratterizzare la messa in scena &egrave; soprattutto la comicit&agrave; dei due interpreti, costruita attraverso dialoghi paradossali, situazioni quotidiane trasformate in sketch teatrali e ballate originali eseguite a due voci, capaci di alternare momenti di satira sociale a passaggi pi&ugrave; poetici e musicali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A completare lo spettacolo contribuiscono anche le musiche originali e le coreografie interpretate dalle ballerine Alice Mancuso ed Elena Mancuso, che arricchiscono la rappresentazione con momenti di danza e movimento scenico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Storie di cialtroni e menestrelli&rdquo; si presenta cos&igrave; come un appuntamento all&rsquo;insegna del teatro comico e musicale, capace di mescolare ironia, osservazione sociale e intrattenimento in uno spettacolo dinamico e coinvolgente.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, ritrovata la Madonna del Garbo: torna in città l’icona rubata 40 anni fa]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo quarant’anni torna a Genova la Madonna del Garbo, preziosa icona mariana del XII secolo rubata dal Santuario del Garbo, in Valpolcevera. L’opera è stata restituita...]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:39:18 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quarant’anni torna a Genova la Madonna del Garbo, preziosa icona mariana del XII secolo rubata dal Santuario del Garbo, in Valpolcevera. L’opera è stata restituita all’Arcidiocesi grazie alle indagini del Comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, partite nel 2023 dopo il riconoscimento del dipinto da parte di Vittorio Sgarbi.</p><p><strong>Il ritrovamento </strong>– L’icona era stata mostrata a Sgarbi da un antiquario genovese. L’allora sottosegretario alla Cultura ne intuì subito il valore storico e segnalò il caso ai carabinieri, facendo scattare gli accertamenti. Le indagini hanno ricostruito il percorso dell’opera, che secondo gli investigatori non avrebbe mai lasciato Genova.</p><p><strong>Le indagini </strong>– I militari hanno individuato il dipinto in una libreria di Pontedecimo, dove era stato lasciato dal marito della proprietaria, mercante d’arte e restauratore. Nel corso delle verifiche sono emerse anche altre opere trafugate: un antico bacile proveniente dalla Chiesa di San Benedetto al Porto e due frammenti del dipinto L’Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio del pittore napoletano Jacopo Cestaro.</p><p><strong>Il valore storico </strong>– Gli studi del professor Clario Di Fabio, docente dell’Università di Genova, hanno confermato l’origine medievale della Madonna del Garbo, collocandola nel XII secolo. Secondo la tradizione, l’icona sarebbe stata ritrovata secoli fa all’interno della cavità di un albero, il “garbu” nel dialetto genovese.</p><p><strong>Le dichiarazioni </strong>– “È la dimostrazione del valore straordinario degli organi di tutela”, ha commentato l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari. Per il maggiore Alessandro Caprio, “grazie alla tecnologia e alle nostre banche dati siamo riusciti a ricostruire tutta la vicenda”. L’arcivescovo Marco Tasca ha parlato di “un grande gioco di squadra”.</p><p><strong>La mostra </strong>– Le opere recuperate saranno esposte al Museo Diocesano di Genova fino al 21 maggio.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, torna Notre Dame de Paris al Carlo Felice. Giò Di Tonno: “Dopo 25 anni questa storia parla ancora al presente”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[A venticinque anni dal debutto, Notre Dame de Paris continua a riempire i teatri italiani e a parlare al pubblico con temi universali come l’amore, la diversità e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:32:37 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A venticinque anni dal debutto, Notre Dame de Paris continua a riempire i teatri italiani e a parlare al pubblico con temi universali come l’amore, la diversità e l’emarginazione. La potenza della musica di Riccardo Cocciante e la tragedia senza tempo di Victor Hugo tornano a vivere ancora una volta. Lo spettacolo accompagna gli spettatori tra le navate della cattedrale parigina e i conflitti dei suoi protagonisti, in un intreccio di passioni destinato alla rovina. Tra i protagonisti storici dello spettacolo c’è Giò Di Tonno, interprete di Quasimodo, che racconta il legame profondo con un’opera diventata simbolo del teatro musicale italiano.</p><p><strong>L’emozione </strong>– “Ricordo l’entusiasmo di far parte di un progetto che si sentiva sarebbe diventato importante – racconta Giò Di Tonno –. Non potevamo sapere che saremmo entrati nella storia del teatro musicale italiano, ma c’era il sentore di fare qualcosa che sarebbe entrato nella vita delle persone”. Un successo confermato dai numeri e dalla longevità dello spettacolo, ancora oggi tra i musical più amati dal pubblico.</p><p><strong>I temi – </strong>Al centro dell’opera resta la vicenda di Esmeralda, Quasimodo e Frollo, in una Parigi medievale attraversata da passioni, pregiudizi e tragedie. “Il messaggio più bello è quello di non avere paura della diversità – spiega Di Tonno – ed è forse ciò che ancora oggi colpisce di più il pubblico”. Un racconto ambientato nel Medioevo ma capace di affrontare questioni ancora contemporanee.</p><p><strong>Quasimodo </strong>– L’attore sottolinea come il personaggio sia cambiato insieme a lui nel corso degli anni. “All’inizio mi concentravo molto sull’aspetto fisico: la voce, il modo di camminare. Poi ho cercato di andare più in profondità e raccontare Quasimodo come simbolo dell’emarginato, del diverso da non temere”. Un’evoluzione personale e artistica che ha reso il personaggio ancora più umano.</p><p><strong>Il ritorno – </strong>Lo spettacolo torna anche al Teatro Carlo Felice di Genova, una sede che Di Tonno definisce speciale: “È come portare una cattedrale dentro una cattedrale. Un luogo straordinario per raccontare questa storia”. Le musiche di Riccardo Cocciante, da Bella a Il tempo delle cattedrali, restano il cuore di un’opera che continua a emozionare generazioni diverse.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Gran finale di piano jazz al Pesto Music Festival: Stefano Bollani, Danilo Rea e Dado Moroni insieme sul palco del Carlo Felice]]></title>
			<link>https://telenord.it/gran-finale-di-piano-jazz-al-pesto-music-festival-stefano-bollani-danilo-rea-e-dado-moroni-insieme-sul-palco-del-carlo-felice-104179</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sar&agrave; una serata all&rsquo;insegna dell&rsquo;improvvisazione, del virtuosismo e della libert&agrave; musicale a chiudere l&rsquo;edizione del Pesto Music Festival....]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 18:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="98" data-end="535">Sar&agrave; una serata all&rsquo;insegna dell&rsquo;improvvisazione, del virtuosismo e della libert&agrave; musicale a chiudere l&rsquo;edizione del Pesto Music Festival. Domenica 7 giugno, il sipario dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Opera Teatro Carlo Felice</span></span> si aprir&agrave; infatti su un evento straordinario che vedr&agrave; protagonisti tre autentiche icone del jazz italiano: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stefano Bollani</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Rea</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dado Moroni</span></span>.</p>
<p data-start="537" data-end="911">L&rsquo;appuntamento rappresenta il momento conclusivo della rassegna promossa dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Carige</span></span>, con la direzione artistica di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Zenart Management</span></span> e il patrocinio di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Liguria</span></span>. Una chiusura affidata a tre artisti capaci di interpretare il jazz come linguaggio aperto, spontaneo e in continua trasformazione.</p>
<p data-start="913" data-end="1444">Pi&ugrave; che un semplice concerto, quello del Carlo Felice si annuncia come un incontro musicale irripetibile. Bollani, Rea e Moroni porteranno sul palco non solo il loro straordinario talento pianistico, ma anche tre visioni differenti della musica, unite dalla stessa capacit&agrave; di dialogare attraverso l&rsquo;improvvisazione. Nessuna scaletta rigida, nessun percorso prestabilito: il cuore dello spettacolo sar&agrave; la creazione istantanea, costruita sull&rsquo;ascolto reciproco e sulla complicit&agrave; artistica maturata in anni di esperienze condivise.</p>
<p data-start="1446" data-end="1790">Il pubblico assister&agrave; cos&igrave; a un viaggio sonoro in continua evoluzione, dove standard jazz, suggestioni classiche, melodie improvvise e incursioni ironiche si intrecceranno in modo naturale. Ogni brano potr&agrave; trasformarsi all&rsquo;improvviso, seguendo l&rsquo;ispirazione del momento e l&rsquo;energia della sala, rendendo ogni esecuzione unica e non replicabile.</p>
<p data-start="1792" data-end="2373">La presenza contemporanea di tre protagonisti assoluti della scena jazzistica italiana conferisce all&rsquo;evento un valore speciale anche dal punto di vista artistico. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stefano Bollani</span></span> &egrave; noto per il suo approccio imprevedibile e creativo, capace di attraversare generi e linguaggi con straordinaria naturalezza; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Rea</span></span> si distingue per l&rsquo;eleganza lirica e la sensibilit&agrave; improvvisativa; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dado Moroni</span></span> porta invece sul palco una tecnica brillante e una profonda conoscenza della tradizione jazz internazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, il Mei si racconta per festeggiare il suo quarto compleanno]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[I temi del Rapporto Italiani nel Mondo 2025 saranno al centro domani alle ore 18 ad ingresso libero, di un incontro al Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana con un focus...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 18:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I temi del Rapporto Italiani nel Mondo 2025 saranno al centro domani alle ore 18 ad ingresso libero, di un incontro al Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana con un focus specifico sul tema della famiglia e della genitorialit&agrave; in contesti di mobilit&agrave; internazionale. Dopo l'introduzione del presidente del MEI Paolo Masini, interverranno la sociologa Delfina Licata, curatrice del Rapporto, con un contributo dedicato a "Oltre la fuga e la retorica, l'Italia dei talenti diversamente presenti", e la giornalista Eleonora Voltolina, che approfondir&agrave; il tema del costruire una famiglia all'estero.<br />&nbsp; &nbsp; Il percorso si intreccer&agrave; anche con il racconto museale grazie all'intervento della curatrice del MEI Giorgia Barzetti, mentre le conclusioni saranno affidate a mons. Gian Carlo Perego, presidente CEMI e Fondazione Migrantes. L'iniziativa rientra nelle attivit&agrave; previste per il quarto compleanno del Museo. Il 13 maggio alle ore 11, il Museo ospita la presentazione del Premio Eccellenza Italiana. La giornata si articoler&agrave; tra momenti istituzionali, occasioni di incontro e una visita guidata al percorso espositivo alle ore 14.30, offrendo ai partecipanti un'esperienza completa all'interno del Museo e dei suoi contenuti.<br />&nbsp; Previsti tra gli altri i saluti istituzionali di Paolo Masini (presidente Fondazione MEI) e gli interventi di Nicola Caputo (consigliere del ministro degli Esteri Tajani) e Giovanni Sabetti (presidente Hera Institute, Washington DC).<br />&nbsp; &nbsp; Gioved&igrave; 14 maggio alle ore 17:00 terzo incontro realizzato con la Scuola di italiano per stranieri, dal titolo "Genova citt&agrave; della migrazione. Le rotte del sogno di un futuro migliore".<br />&nbsp; Le celebrazioni si concludono sabato 16 maggio con una giornata di accesso gratuito al Museo, pensata come occasione di apertura e condivisione con il pubblico genovese e non, invitato a scoprire o riscoprire il racconto dell'emigrazione italiana attraverso il percorso immersivo e multimediale del Mei. "Il quarto compleanno del MEI entra ora nel vivo con una settimana di appuntamenti che raccontano il valore della nostra emigrazione, tra memoria, ricerca e relazioni internazionali - ha detto Masini -. Celebrazioni che vivremo non solo a Genova e in Italia, ma anche nel resto del mondo, grazie alle tante collaborazioni costruite in questi anni. In parallelo agli eventi ospitati al Museo, infatti, il pubblico in Sud America e in Bulgaria potr&agrave; visitare le nostre sale immersive installate in alcuni musei partner, continuando a diffondere le storie dell'emigrazione italiana anche all'estero". (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria protagonista al Salone del Libro con 37 editori e uno stand dedicato ai grandi autori]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-protagonista-al-salone-del-libro-con-37-editori-e-uno-stand-dedicato-ai-grandi-autori-104174</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La Liguria si prepara a tornare al Salone Internazionale del Libro con uno stand rinnovato e 37 editori pronti a raccontare il meglio della produzione culturale del territorio....]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:01:21 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Liguria si prepara a tornare al Salone Internazionale del Libro con uno stand rinnovato e 37 editori pronti a raccontare il meglio della produzione culturale del territorio. Dopo l’esperienza del 2024, quando la Regione era stata ospite d’onore, l’edizione di quest’anno punta su identità, letteratura e promozione dell’editoria locale.</p><p><strong>Stand ligure – </strong>Lo spazio espositivo sarà caratterizzato da un allestimento ispirato ai paesaggi della Liguria. All’interno, invece, il percorso renderà omaggio a nove autori internazionali, tra cui Charles Dickens, Mary Shelley e Friedrich Nietzsche, attraverso citazioni dedicate al territorio ligure e alla sua atmosfera culturale.</p><p>L’obiettivo è rafforzare la presenza della regione in uno degli appuntamenti editoriali più importanti d’Italia. “Quest’anno lo stand sarà molto bello, molto elegante”, è stato sottolineato dalla vice presidente di Regione Liguria <strong>Simona Ferro </strong>durante la presentazione dell’iniziativa.</p><p><strong>Editori presenti – </strong>Saranno 37 le case editrici coinvolte, con una forte rappresentanza genovese ma anche realtà provenienti dall’Imperiese, dal Savonese e dallo Spezzino. Narrativa, poesia, saggistica, sport, guide turistiche e libri di ricerca comporranno un’offerta ampia e trasversale.</p><p>Particolare attenzione sarà dedicata alla “Casa degli editori liguri”, spazio che ospiterà 16 appuntamenti tematici e circa 60 presentazioni nell’arco della manifestazione. Un’occasione importante soprattutto per le piccole e medie realtà editoriali che avranno così visibilità anche a livello nazionale.</p><p><strong>Temi centrali </strong>– Tra gli argomenti più presenti emergono il territorio ligure, il turismo, la narrativa di genere e la poesia. "Non mancheranno testi dedicati alla ricerca e alla divulgazione didattica", dice Fabrizio De Ferrari, presidente fondazione de ferrari ets.</p><p>L’iniziativa conferma la volontà della Liguria di investire nella promozione culturale e nel sostegno agli editori indipendenti, trasformando il Salone del Libro in una vetrina strategica per il comparto regionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Letteratura, Rosa Matteucci vince con 'Cartagloria' il Premio 'Mario La Cava' 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/letteratura-rosa-matteucci-vince-con-cartagloria-il-premio-mario-la-cava-2026-104158</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/letteratura-rosa-matteucci-vince-con-cartagloria-il-premio-mario-la-cava-2026-104158</guid>
			<description><![CDATA[









&Egrave; Cartagloria di Rosa Matteucci, pubblicato da Adelphi, il libro vincitore della IX edizione del Premio letterario &ldquo;Mario La Cava&rdquo;,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="81" data-end="350">&Egrave; <strong><em data-start="83" data-end="96">Cartagloria</em> </strong>di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rosa Matteucci</span></span>, pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Adelphi</span></span>, il libro vincitore della IX edizione del Premio letterario &ldquo;Mario La Cava&rdquo;, promosso dal Comune di Bovalino in collaborazione con il Caff&egrave; Letterario La Cava.</p>
<p data-start="352" data-end="544">&ldquo;Sono davvero contenta di aver vinto questo premio in Calabria, una terra bellissima su cui immeritatamente gravano ancora tanti stereotipi&rdquo;, ha dichiarato la scrittrice, umbra di Orvieto e da molti anni genovese d'adozione, dopo la proclamazione. &Egrave; il quarto riconoscimento spettante a Cartagloria, dopo il Libro dell'Anno Fahrenheit e i premi speciali delle giurie del Mondello di Palermo e del Donna Scrittrice che verr&agrave; assegnato a Genova a fine maggio. Subito dopo, il 5 giugno, per Adelphi nella rinnovellata collana <em>Microgrammi</em> uscir&agrave; la nuova opera della Matteucci, <em><strong>Lotteria delle anime</strong></em>.</p>
<p data-start="352" data-end="544">Tra le dieci opere in concorso, selezionate da autorevoli esponenti del mondo culturale, insieme a <em data-start="645" data-end="658">Cartagloria</em> erano approdati in finale anche <em data-start="691" data-end="741">Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere)</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Davide Bregola</span></span>, pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Avagliano</span></span>, e <em data-start="839" data-end="857">Magnolia Quartet</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Fortunato</span></span> per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Aboca</span></span>.</p>
<p data-start="943" data-end="1328">A decretare i finalisti e l&rsquo;opera vincitrice &egrave; stata una giuria qualificata composta da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Federico Bertoni</span></span>, docente dell&rsquo;Universit&agrave; di Bologna, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Caterina Verbaro</span></span> della Lumsa, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Mosc&egrave;</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Carraro</span></span> e dall&rsquo;assessore alla Cultura del Comune di Bovalino, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pasquale Blefari</span></span>.</p>
<p data-start="1330" data-end="1496">Una menzione speciale della giuria &egrave; stata assegnata a <em data-start="1385" data-end="1397">Lo sbilico</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alcide Pierantozzi</span></span>, pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Einaudi</span></span>.</p>
<p data-start="1498" data-end="2157">La cerimonia di premiazione si &egrave; svolta nell&rsquo;Auditorium dell&rsquo;IIS &ldquo;Francesco La Cava&rdquo; di Bovalino ed &egrave; stata condotta da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria Teresa D'Agostino</span></span>. Dopo l&rsquo;intervento introduttivo del sindaco <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vincenzo Maesano</span></span> e i saluti della dirigente scolastica <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mariantonia Puntillo</span></span>, i finalisti hanno dialogato con il presidente del Caff&egrave; Letterario Mario La Cava, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Domenico Calabria</span></span>, e con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mara Rechichi</span></span>. Le letture sono state affidate agli attori <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vincenzo Mui&agrave;</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giulia Palmisano</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carmen Ferraro</span></span>.</p>
<p data-start="2159" data-end="2442">Il &ldquo;Premio dei lettori&rdquo;, assegnato dai soci del Caff&egrave; Letterario &ldquo;Mario La Cava&rdquo; e annunciato dal portavoce <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Enzo Dicembre</span></span>, &egrave; andato a <em data-start="2319" data-end="2343">La nuotatrice notturna</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Adri&aacute;n Bravi</span></span>, pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nutrimenti</span></span>.</p>
<p data-start="2444" data-end="2763">Il Premio speciale &ldquo;La Melagrana&rdquo;, dedicato a personalit&agrave; che hanno approfondito i temi del meridionalismo, &egrave; stato conferito all&rsquo;antropologo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vito Teti</span></span>, gi&agrave; docente all&rsquo;Universit&agrave; della Calabria e fondatore del Centro di iniziative e ricerche &ldquo;Antropologie e Letterature del Mediterraneo&rdquo;.</p>
<p data-start="2765" data-end="3265">Spazio anche ai giovani con il &ldquo;Premio Giovani scrittori di La Cava&rdquo;, curato dall&rsquo;assessore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pasquale Blefari</span></span> e rivolto agli studenti delle scuole superiori della Locride per l&rsquo;anno scolastico 2025/2026. La giuria composta da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cristina Briguglio</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anna Costa</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giovanna Alma Ripolo</span></span> ha premiato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Noemi Nocera</span></span> della classe 5B del Liceo Scientifico ordinario dell&rsquo;IIS &ldquo;Francesco La Cava&rdquo;.</p>
<p data-start="3267" data-end="3493" data-is-last-node="" data-is-only-node="">I premi consegnati durante la manifestazione sono stati realizzati dal maestro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rosario La Seta</span></span>, dall&rsquo;orafo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Aldo Ferraro</span></span> e dall&rsquo;artista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lorenzo Fasc&igrave;</span></span>.</p>
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<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Luciano Belloni]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-luciano-belloni-104131</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Luciano...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi &egrave; Luciano Belloni, personaggio storico della ristorazione e 'ambasciatore' nel mondo della cucina genovese.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</span></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sestri Levante, Antonia Liskova tra diversità, cinema in crisi e nuovi progetti: “Serve più apertura culturale”]]></title>
			<link>https://telenord.it/sestri-levante-antonia-liskova-tra-diversita-cinema-in-crisi-e-nuovi-progetti-serve-piu-apertura-culturale-104063</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La diversità come valore irrinunciabile, le difficoltà del cinema italiano e la necessità di reagire alla crisi culturale: Antonia Liskova, ospite al Riviera Film Festival di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 17:37:32 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diversità come valore irrinunciabile, le difficoltà del cinema italiano e la necessità di reagire alla crisi culturale: <strong>Antonia Liskova</strong>, ospite al Riviera Film Festival di Sestri Levante, affronta con chiarezza temi sociali e professionali, tra impegno civile e nuovi progetti cinematografici.</p><p><strong>Diversità – </strong>L’attrice pone al centro del suo intervento il tema dell’inclusione. “Quando si parla di diversità lo faccio con orgoglio”, spiega, sottolineando come il cinema debba raccontare tutte le realtà, anche quelle più scomode. Ma non ovunque è possibile: “Ci sono paesi dove certi temi non sono solo tabù, ma vietati. Non se ne può parlare, ed è molto triste”.</p><p><strong>Liguria </strong>– Accolta a Sestri Levante, Liskova racconta un’esperienza positiva tra pubblico e territorio. “È un posto meraviglioso, accogliente, si mangia benissimo e si respira vero cinema”, afferma, apprezzando un festival in cui al centro ci sono film e confronto, più che la dimensione mondana.</p><p><strong>Cinema – </strong>Sul futuro del settore, anche prendendo in considerazione il recente discorso fatto dalla collega <strong>Matilde De Angelis </strong>sul palco dei David di Donatello sull'impoverimento culturale che sta attraversando l'Italia, l’attrice riconosce le difficoltà ma invita a non cedere al pessimismo. “Sì, c’è una crisi e ci sono meno risorse, ma è tutto il mondo a essere in difficoltà”. Per questo, aggiunge, “non mi focalizzerei sul dire che tutto è impoverito: bisogna trovare soluzioni e continuare a lavorare, anche con budget diversi”. La posizione è prudente: “Il mondo sta vivendo una crisi più ampia, non solo il cinema. La cultura ne risente, ma non possiamo fermarci: dobbiamo continuare a creare”.</p><p><strong>Progetti – </strong>Tra le novità in arrivo c’è il film Il mio nemico immaginario, previsto per dicembre. “Non è un film pretenzioso, vuole far riflettere e divertire”, racconta, definendolo un racconto leggero ma capace di lasciare un messaggio.</p><p><strong>Ruoli – </strong>Guardando alla carriera, Liskova ricorda con affetto un ruolo particolare: quello di un personaggio maschile interpretato in passato. “Da bambina ero un maschiaccio e ho sempre avuto questo desiderio”, spiega. “Interpretarlo è stato come chiudere un cerchio”.</p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[FameLab Genova 2026, due ricercatrici dell’IIT conquistano la finale nazionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/famelab-genova-2026-due-ricercatrici-dell-iit-conquistano-la-finale-nazionale-104059</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Letizia Sarchini, ricercatrice presso Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con il Politecnico di Milano, e Giuliana Orlandini, ricercatrice presso l'Istituto...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Letizia Sarchini, ricercatrice presso Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con il Politecnico di Milano, e Giuliana Orlandini, ricercatrice presso l'Istituto Italiano di Tecnologia, sono le vincitrici della selezione genovese di FameLab, la competizione di divulgazione scientifica internazionale.</p>
<p>L'evento finale si &egrave; svolto ieri sera gioved&igrave; 7 maggio, al teatro del centro storico genovese La Claque e ha visto affrontarsi giovani ricercatori e ricercatrici che dovevano presentare un argomento in modo chiaro e coinvolgente in soli 3 minuti, senza l'ausilio di immagini o video, ma potendosi aiutare solo con piccoli oggetti, sfruttando tutto il proprio talento comunicativo per trasmettere il fascino della scienza e della ricerca.</p>
<p>I partecipanti sono stati valutati da una giuria tecnica,&nbsp;appartenente al panorama scientifico e culturale:&nbsp;Milena Arciniegas, responsabile del laboratorio Automated Nanomaterials Engineering presso l'Istituto Italiano di Tecnologia; Elisa Costa, ricercatrice presso l'Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e Sostenibilit&agrave; in ambiente marino del CNR (CNR-IAS); Marco Rinaldi, artista poliedrico,&nbsp;membro del duo Soggetti Smarriti e fondatore del collettivo Bruciabaracche; Micaela Rossi, Professoressa Ordinaria di Lingua e traduzione francese presso il Dipartimento di Lingue e culture moderne dell'Universit&agrave; di Genova e Preside della Scuola di scienze umanistiche; Mauro Taiuti, Direttore della Sezione Istituto Nazionale Fisica Nucleare (INFN) di Genova e Professore Ordinario di Fisica Nucleare presso l'Universit&agrave; di Genova.</p>
<p>Dato l'alto livello di preparazione di tutti i partecipanti, la giuria ha avuto molta difficolt&agrave; a scegliere i primi due classificati. Alla fine, Letizia Sarchini si &egrave; guadagnata il primo posto della giuria con il suo intervento "E se l'elettronica si potesse mangiare?" mentre Giuliana Orlandini ha ottenuto il secondo posto della giuria grazie al suo intervento dal titolo "Sonde magnetiche in missione anti-cancro".</p>
<p>Le due vincitrici della selezione locale accederanno a una masterclass di divulgazione scientifica e alla finale nazionale prevista a Perugia per ottobre. Saranno quindi Letizia e Giuliana a rappresentare Genova durante l'ultima fase italiana di FameLab, dove si confronteranno i finalisti delle altre 4 citt&agrave; che hanno partecipato al contest: Bari, Cosenza, Ferrara, Trieste.</p>
<p>Infine, il vincitore italiano garegger&agrave; con i vincitori degli altri Paesi per contendersi il titolo internazionale.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 di FameLab Genova &egrave; stata coordinata dall&rsquo;Universit&agrave; di Genova in collaborazione con numerosi enti scientifici e culturali del territorio, tra cui il Consiglio nazionale delle ricerche, l&rsquo;Istituto Italiano di Tecnologia, l&rsquo;Istituto nazionale di fisica nucleare &ndash; sezione di Genova, il Festival della Scienza, l&rsquo;Acquario di Genova, la Biblioteca Universitaria, ADI Genova, Scientificast e UniGe Radio.</p>
<p><strong>Chi sono le finaliste di FameLab Genova?</strong></p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Letizia Sarchini:</strong>&nbsp;Dottoranda in Fisica presso l'Istituto Italiano di Tecnologia, dove svolge ricerca nel campo dell'elettronica edibile nel laboratorio&nbsp;<em>Printed and Molecular Electronics</em>&nbsp;coordinato da Mario Caironi, in collaborazione con il Politecnico di Milano. Il suo lavoro si concentra sullo sviluppo di sensori realizzati con materiali edibili, con applicazioni nel monitoraggio gastrointestinale, in particolare si occupa di sviluppare un sensore di pH edibile.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Giuliana Orlandini:</strong>&nbsp;Ingegnera biomedica, dottoranda all'IIT presso il laboratorio&nbsp;<em>Nanomaterials for Biomedical Applications&nbsp;</em>coordinato da Teresa Pellegrino e orgogliosa "gattara". Giuliana Orlandini usa nanoparticelle magnetiche per curare i tumori e proteggere i pazienti immunodepressi. Tra un esperimento e un'escursione nella natura, Giuliana persegue una missione: abbattere le mura del laboratorio. &Egrave; convinta che la divulgazione sia il ponte necessario per trasformare la ricerca in consapevolezza e la prevenzione in una scelta condivisa da tutti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104059/FAMELABFAMELAB.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sestri Levante, Argentero racconta la serie Avvocato Ligas: “Sceneggiatura unica in dieci anni”. E annuncia : "A giugno sarà a Genova"]]></title>
			<link>https://telenord.it/sestri-levante-argentero-racconta-la-serie-avvocato-ligas-sceneggiatura-unica-in-dieci-anni-e-annuncia-a-giugno-sara-a-genova-103962</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dalla Liguria frequentata fin da ragazzo al successo televisivo di “Avvocato Ligas”: Luca Argentero fa il punto su carriera e progetti futuri, tra riscontri positivi del...]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:27:25 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Liguria frequentata fin da ragazzo al successo televisivo di “Avvocato Ligas”: Luca Argentero fa il punto su carriera e progetti futuri, tra riscontri positivi del pubblico e nuove sfide sul piccolo schermo, a margine del Riviera Film Festival di Sestri Levante. L'attore torna al centro della scena televisiva con la serie “Avvocato Ligas” e lo fa sottolineando la forza di una scrittura che, a suo dire, si distingue nettamente dal panorama recente. L’attore, impegnato anche sul fronte teatrale, ha annunciato inoltre un ritorno a Genova previsto per il mese di giugno.</p><p><strong>Liguria – </strong>“Io sono torinese, quindi la Liguria la frequento da sempre, fin da ragazzino”. Un rapporto consolidato, nato ad Alassio e poi esteso negli anni a tutta la regione, tra Levante e Ponente. Un territorio che l’attore dice di conoscere bene e frequentare con affezione.</p><p><strong>Serie TV – </strong>Il primo legal drama, “Avvocato Ligas”, rappresenta una tappa significativa. “È andata molto bene”, sottolinea, evidenziando il riscontro positivo del pubblico.&nbsp;Il progetto “Avvocato Ligas” rappresenta per <strong>Luca Argentero </strong>un cambio di passo rispetto ai lavori precedenti. “Dalla primissima lettura della sceneggiatura ho capito che era qualcosa che non avevo letto negli ultimi dieci anni”, ha spiegato. “Per tono, stile e personaggi è una cosa completamente diversa”.</p><p><strong>Personaggio</strong> – L’attore evidenzia la distanza dai ruoli interpretati negli ultimi anni, in particolare quello della serie DOC: “Arrivo da sei anni di un personaggio molto pulito, rassicurante, empatico. Qui invece c’è un cambiamento netto, quasi una rottura narrativa che mi serviva in questo momento”.</p><p><strong>Scrittura </strong>– Centrale, nelle parole di Argentero, è il ruolo della sceneggiatura: “Ho grande rispetto per la scrittura. Da una buona sceneggiatura può nascere un ottimo film o una buona serie, ma da una cattiva è difficile salvare il risultato”. Il progetto viene descritto come essenziale, privo di elementi superflui e costruito su più livelli di lettura.</p><p><strong>Carriera </strong>– Alla domanda sui sogni d’infanzia, la risposta è ironica: “Molto meglio di quella che sognavo”. E aggiunge sui ruoli che in questi anni ha interpretato: “Vediamo se arrivo alla terza laurea”, senza però indicare una direzione precisa. Un percorso che resta aperto, tra ambizioni e curiosità.</p><p><strong>Ruoli futuri </strong>– Nessun ruolo preciso nel cassetto: “Non siamo noi a decidere cosa fare e cosa non fare”. Una visione concreta del mestiere d’attore, dove le opportunità arrivano spesso da scelte esterne. Esclusa invece l’ipotesi regia: “Non succederà”.</p><p><strong>Progetti – </strong>All’orizzonte c’è il ritorno di Doc – Nelle tue mani: “In autunno esce la quarta stagione”. Nessuna anticipazione sui contenuti, ma l’attesa resta alta.&nbsp;Guardando avanti, Argentero apre a nuovi generi: dalla fantascienza distopica al western, con particolare interesse per progetti internazionali. “Mi piacerebbe un film distopico o un western all’italiana con respiro internazionale”, ha dichiarato.</p><p><strong>Genova </strong>– Tra gli impegni imminenti c’è anche il ritorno in città: “A giugno sarò a Genova”, ha confermato, legando la visita a un progetto teatrale dedicato alla figura dell’alpinista Walter Bonatti.</p><p><strong>Rapporto con il cinema </strong>– L’attore ha poi ripercorso il suo approccio al lavoro: “Ho grande rispetto per i registi e per gli incontri che avvengono sul set. Il cinema è fatto di fiducia e di processi che spesso vanno oltre la sceneggiatura”.&nbsp;</p><p>Da aggungere c'è che Luca Argentero è indubbiamente tra gli attori italiani più richiesti e più apprezzati dal pubblico, specialmente quello femminile, non solo per il suo fascino ma anche per il modo gentile ed educato che ha di porsi. Era dunque scontato prevedere che la sala dell'ex convento Annunziata di Sestri Levante fosse gremito di persone per ascoltare quello che l'attore aveva da dire.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Zerodiciannove, a Savona torna protagonista la creatività con il Festival delle Storie]]></title>
			<link>https://telenord.it/zerodiciannove-a-savona-torna-protagonista-la-creativita-con-il-festival-delle-storie-103918</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/zerodiciannove-a-savona-torna-protagonista-la-creativita-con-il-festival-delle-storie-103918</guid>
			<description><![CDATA[A Savona torna protagonista la creativit&agrave; con il Festival delle Storie, un progetto dedicato ai giovani dai 0 ai 19 anni che unisce scuola, arte e cultura in un percorso...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Savona torna protagonista la creativit&agrave; con il Festival delle Storie, un progetto dedicato ai giovani <strong>dai 0 ai 19 anni </strong>che unisce scuola, arte e cultura in un percorso educativo continuo. <strong>Promosso dal Comune</strong>, il festival non si limita a pochi giorni di eventi nel mese di maggio, ma si sviluppa tutto l&rsquo;anno scolastico, coinvolgendo insegnanti, studenti e famiglie in attivit&agrave; formative e laboratoriali.</p>
<p>Il cuore della manifestazione batte in piazza, davanti al <strong>Palazzo Civico di Savona</strong>, dove spazi urbani e vie del centro si sono trasformati in un grande incontro di libri e disegni. Qui bambini e adulti partecipano a laboratori creativi, sessioni di lettura e momenti di confronto diretto con illu<strong>stratori e scrittori provenienti da tutta Italia </strong>e anche dall&rsquo;estero.</p>
<p>Il nome &ldquo;<strong>Zerodiciannove&rdquo; </strong>richiama simbolicamente l&rsquo;intero percorso di crescita, dal nido alle scuole superiori, sottolineando l&rsquo;obiettivo principale del festival: contrastare la povert&agrave; educativa e costruire una comunit&agrave; sempre pi&ugrave; inclusiva e attenta alla formazione culturale. Non a caso, tra le iniziative pi&ugrave; significative, <strong>la citt&agrave; ha accolto i nuovi nati con il dono di un libro e l&rsquo;iscrizione alla biblioteca civica</strong>, un gesto simbolico che segna l&rsquo;ingresso nella comunit&agrave; educante.</p>
<p>Fondamentale il contributo della <strong>Fondazione De Mari Cassa di Risparmio di Savona</strong>, che sostiene il festival non solo economicamente ma anche attraverso competenze e progettualit&agrave;. Tra i luoghi chiave c&rsquo;&egrave; il <strong>Museo della Ceramica di Savona</strong>, ospitato nello storico <strong>Palazzo Monte di Piet&agrave;</strong>, dove arte e didattica si incontrano in modo originale.</p>
<p>Proprio qui prende vita la mostra &ldquo;<strong>Creature</strong>&rdquo;, un&rsquo;esposizione che racconta il passaggio dalla carta alla materia: le illustrazioni diventano sculture in ceramica grazie al lavoro di artisti locali. Un processo lungo e affascinante che unisce creativit&agrave; e tecnica, trasformando disegni bidimensionali in opere tridimensionali.</p>
<p>Il festival si distingue anche per la sua dimensione partecipativa dato che gli illustratori lavorano a stretto contatto con studenti e insegnanti, portando laboratori direttamente nelle scuole e guidando i ragazzi nella scoperta del linguaggio visivo e narrativo. Lettura, scrittura poetica e disegno: ogni attivit&agrave; diventa un&rsquo;occasione per esprimere emozioni e sviluppare nuove competenze.</p>
<p>Alla sua <strong>quarta edizione</strong>, <strong>Zerodiciannove</strong> si conferma un punto di riferimento per il territorio e un tassello importante nel percorso di <strong>Savona </strong>verso una sempre pi&ugrave; forte identit&agrave; culturale. Un festival che non si esaurisce in pochi giorni, ma continua a crescere, alimentando curiosit&agrave; e immaginazione</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova brilla con le 3 Stelle Michelin: i Musei di Strada Nuova premiati come eccellenza globale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-brilla-con-le-3-stelle-michelin-i-musei-di-strada-nuova-premiati-come-eccellenza-globale-103915</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-brilla-con-le-3-stelle-michelin-i-musei-di-strada-nuova-premiati-come-eccellenza-globale-103915</guid>
			<description><![CDATA[Genova entra nel firmamento della cultura e del turismo. Nell'anno del ventennale dall'inserimento dei Rolli nel Patrimonio&nbsp;UNESCO, arriva un nuovo straordinario sigillo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">Genova entra nel firmamento della cultura e del turismo. Nell'anno del ventennale dall'inserimento dei Rolli nel Patrimonio&nbsp;<span lang="DE">UNESCO</span>, arriva un nuovo straordinario sigillo internazionale: i Musei di Strada Nuova (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi) ottengono le&nbsp;<span lang="DE">3 Stelle Michelin</span>&nbsp;nella nuova guida&nbsp;<em><span lang="FR">Voyage et Culture</span></em>s.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le 3 Stelle rappresentano una stima del valore: secondo i rigorosi criteri Michelin, indicano una destinazione che "vale il viaggio", collocando i musei genovesi accanto a istituzioni di fama mondiale come gli Uffizi e i Musei Vaticani.</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;Le tre Stelle Michelin assegnate ai Musei di Strada Nuova rappresentano un riconoscimento di grande valore per il patrimonio culturale e artistico di Genova e arrivano nell'anno del ventennale UNESCO dei Palazzi dei Rolli - dichiara la sindaca di Genova,&nbsp;<strong>Silvia Salis</strong>&nbsp;- &egrave; la conferma della forza di un sistema unico, capace di tenere insieme storia, arte, architettura e qualit&agrave; dell'accoglienza turistica. Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi si dimostrano luoghi capaci di conservare la storia della citt&agrave;, ma anche spazi aperti ai cittadini e sempre pi&ugrave; attrattivi per visitatori italiani e stranieri. Celebriamo cos&igrave; un risultato che premia il lavoro dei nostri musei, degli uffici, dei professionisti della cultura e di tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla cura e alla valorizzazione di un patrimonio straordinario. Genova sta consolidando il proprio ruolo di destinazione culturale di portata internazionale e dobbiamo continuare su questa strada, investendo nella qualit&agrave; dei servizi, nella promozione, nell'accessibilit&agrave; e nella capacit&agrave; di rendere la cultura una leva stabile di identit&agrave; e di sviluppo&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;Il riconoscimento che&nbsp;<em>Le Guide Michelin</em>&nbsp;assegnano oggi ai Musei di Strada Nuova segna un confine importante: da oggi &egrave; impossibile dire che Genova non sia una delle citt&agrave; italiane ed europee pi&ugrave; importanti a livello culturale &ndash; commenta &nbsp;l'assessore alla Cultura,<strong>&nbsp;Giacomo Montanari</strong>&nbsp;- Questo riconoscimento &egrave; un tributo a un enorme lavoro fatto in questi ultimi vent'anni dai civici Musei e dal Polo Museale di Strada Nuova, ma rappresenta anche la spinta a considerare sempre di pi&ugrave; la cultura e i Musei del territorio come motori irrinunciabili di sviluppo e di miglioramento del tessuto della citt&agrave;. Averne cura, lavorare con qualit&agrave; e con spirito di servizio nei confronti dei cittadini e dei visitatori produce questi incredibili risultati che pongono Genova nell'olimpo dei siti culturali pi&ugrave; importanti d'Europa. Significativo e anche rilevare che in questi primi quattro mesi del 2026, in confronto al 2025, il pubblico sia cresciuto del 30%, anche grazie alla nuova politica tariffaria e all'applicazione varata a dicembre che semplificano e agevolano l'accesso alle nostre strutture&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il passaggio alle 3 Stelle avviene in un momento di profondo rinnovamento per Genova. La valutazione della Guida Michelin non si limita infatti al valore storico, ma premia anche la qualit&agrave; dell'accoglienza, la gestione dei flussi e la capacit&agrave; di offrire un'esperienza indimenticabile.</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;Questo riconoscimento rappresenta un passaggio fondamentale anche per il posizionamento turistico di Genova a livello internazionale &ndash; sottolinea l'assessora al Turismo&nbsp;<strong>Tiziana Beghin</strong>&nbsp;&ndash; Le 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova certificano la capacit&agrave; della nostra citt&agrave; di offrire un'esperienza culturale di altissimo livello, sempre pi&ugrave; integrata con l'accoglienza, i servizi e la promozione del territorio. &Egrave; un risultato che rafforza l'attrattivit&agrave; complessiva della destinazione Genova e che premia una strategia che punta su qualit&agrave;, innovazione e valorizzazione del nostro patrimonio diffuso. Continueremo a lavorare per intercettare nuovi flussi turistici, nazionali e internazionali, e per trasformare questo prestigioso riconoscimento in opportunit&agrave; concrete di crescita economica e sviluppo sostenibile per tutta la citt&agrave;&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;Il riconoscimento delle 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova conferma che anche nel turismo Genova ha scelto con decisione la strada della qualit&agrave;. &Egrave; una strategia che, come Camera di Commercio, sosteniamo da tempo: puntare su eccellenza dell'offerta, cura dell'accoglienza ed esperienza del visitatore &ndash; dice il vicepresidente vicario&nbsp;della Camera di Commercio,&nbsp;<strong>Alessandro Cavo -&nbsp;</strong>Questo risultato dimostra che investire in qualit&agrave; significa rendere il territorio pi&ugrave; competitivo e attrattivo a livello internazionale. In questo percorso riveste un ruolo particolarmente importante il pubblico francese, che rappresenta stabilmente uno dei principali, e spesso il primo, mercato estero per Genova. &Egrave; un pubblico attento alla qualit&agrave; culturale e molto sensibile al valore delle guide Michelin. Rafforzare questo legame significa intercettare un turismo sempre pi&ugrave; qualificato e consapevole e dialogare con i mercati pi&ugrave; evoluti&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;Genova &egrave; una citt&agrave; straordinaria - ha dichiarato direttore generale delle Guide Michelin&nbsp;<strong><span lang="NL">Philippe Orain -&nbsp;</span></strong>Il suo patrimonio e la sua storia la rendono una delle citt&agrave; pi&ugrave; affascinanti d<span dir="RTL" lang="AR-SA">'</span>Europa, una meta che, di per s<span lang="FR">&eacute;</span>, 'vale il viaggio'. Incorniciati dalla splendida via Garibaldi,&nbsp;la strada pi&ugrave; bella d'Italia, i Musei di Strada Nuova meritano oggi lo stesso riconoscimento: sono orgoglioso di annunciare ai nostri lettori che anche questo polo museale ottiene le tre stelle, confermandosi una destinazione imperdibile. Genova occupa anche un posto speciale nel mio cuore: dopo averci vissuto per un anno, non me ne sono mai davvero allontanato. &Egrave; per me motivo di grande gioia testimoniare oggi il dinamismo che sta proiettando la bellezza della Superba ben oltre i confini italiani&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Oltre al riconoscimento di Strada Nuova, la Guida segnala anche la crescita del territorio circostante: la Villa Pallavicino delle Peschiere ottiene la sua prima stella, definita come un&nbsp;<em>"bellissimo esempio di dimora di campagna d<span dir="RTL" lang="AR-SA">'</span>altri tempi, con visite di grande interesse e un potenziale certo"</em>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il successo dei Musei di Strada Nuova risiede nell'unione tra capolavori assoluti (da Caravaggio a Van Dyck, fino al Violino di Paganini) e la magnificente architettura dei palazzi che li ospitano.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tre Stelle significa "vale il viaggio". Da cento anni (quest'anno ricorre il centenario) Michelin attribuisce le sue stelle alle citt&agrave; e ai siti di interesse turistico, con l<span dir="RTL" lang="AR-SA">'</span>obiettivo di orientare il viaggiatore. Si tratta di una valutazione basata sulla ponderazione oggettiva di diversi criteri: prima impressione, notoriet&agrave;, ricchezza patrimoniale o naturale, importanza storica, bellezza, autenticit&agrave;, qualit&agrave; della gestione e della manutenzione, qualit&agrave; dell'accoglienza e della visita. Il risultato finale &egrave; la migliore garanzia per il viaggiatore di avere un<span dir="RTL" lang="AR-SA">'</span>indicazione attendibile e professionale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per i siti che ricevono la stella, il giudizio Michelin &egrave; un riconoscimento non solo al valore intrinseco del monumento, ma anche alla capacit&agrave; di gestione e valorizzazione dello stesso, premessa indispensabile per un<span dir="RTL" lang="AR-SA">'</span>esperienza di viaggio soddisfacente. Il criterio&nbsp;<span dir="RTL" lang="AR-SA">"</span>qualit&agrave; della gestione e della manutenzione/qualit&agrave; dell'accoglienza e della visita" ha infatti un forte peso nel calcolo del punteggio finale, proprio perch<span lang="FR">&eacute;&nbsp;</span>per Michelin non basta offrire il bello, ma un<span dir="RTL" lang="AR-SA">'</span>esperienza indimenticabile.</p>
<p class="v1MsoNormal">La revisione dei nove criteri che servono alla valutazione delle stelle della guida MICHELIN&nbsp;<em><span lang="FR">Voyage &amp; Cultures</span></em>&nbsp;ha permesso, nel 2026, il passaggio a tre stelle.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, il Futurismo in Liguria tra avanguardia e sperimentazione: ciclo di incontri a Palazzo della Meridiana]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La mostra &ldquo;Un altro Futurismo. L&rsquo;avanguardia degli anni Venti e Trenta e il dialogo con la Liguria&rdquo;, in corso fino al 12 luglio 2026 a Palazzo della Meridiana,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="130" data-end="459">La mostra &ldquo;Un altro Futurismo. L&rsquo;avanguardia degli anni Venti e Trenta e il dialogo con la Liguria&rdquo;, in corso fino al 12 luglio 2026 a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palazzo della Meridiana</span></span>, prosegue il suo programma di approfondimenti con un ciclo di conferenze dedicate al rapporto tra Futurismo e territorio ligure.</p>
<p data-start="461" data-end="782">Luned&igrave; 11 maggio alle ore 18 si terr&agrave; l&rsquo;incontro &ldquo;Futurismo in Liguria. Un percorso anomalo e originale&rdquo;, a cura dello storico dell&rsquo;arte Matteo Fochessati, conservatore della Wolfsoniana. L&rsquo;appuntamento &egrave; organizzato dall&rsquo;Associazione Amici di Palazzo della Meridiana e si inserisce negli eventi collaterali della mostra.</p>
<p data-start="784" data-end="1112">L&rsquo;iniziativa esplora la diffusione del Futurismo in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Liguria</span></span>, evidenziandone il carattere frammentario ma ricco di sperimentazioni originali. Tra gli esempi citati figurano la ceramica di Albisola, la mostra di plastica murale al Palazzo Ducale di Genova nel 1934 e i mosaici futuristi della Spezia.</p>
<p data-start="1114" data-end="1315">Secondo Fochessati, pur in un contesto disorganico rispetto ad altri centri italiani, la Liguria ha saputo esprimere soluzioni artistiche innovative, in linea con le principali direttive del movimento.</p>
<p data-start="1317" data-end="1645">Il ciclo di incontri proseguir&agrave; il 21 maggio con la storica dell&rsquo;arte Simona Bartolena, che approfondir&agrave; il cosiddetto &ldquo;secondo Futurismo&rdquo; tra aeropittura, design e arti applicate. Il 15 giugno &egrave; invece previsto un appuntamento in collaborazione con Galleria Campari, dedicato al rapporto tra Futurismo, comunicazione e impresa.</p>
<p data-start="1647" data-end="1886">La mostra &egrave; articolata in sezioni tematiche che raccontano l&rsquo;evoluzione del movimento, dall&rsquo;aeropittura alle arti applicate fino alla diffusione sul territorio ligure, con Genova definita da Marinetti come &ldquo;citt&agrave; futurista per eccellenza&rdquo;.</p>
<p data-start="1888" data-end="2102" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Attraverso esposizioni, incontri e attivit&agrave; divulgative, Palazzo della Meridiana si conferma non solo spazio espositivo ma luogo di ricerca e confronto sulla cultura del Novecento e sulle sue eredit&agrave; contemporanee.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-103911/futurismo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova accoglie il “Plastic Soup Surfer”: il viaggio contro la plastica approda al Galata nel segno del Rotary]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-accoglie-il-plastic-soup-surfer-il-viaggio-contro-la-plastica-approda-al-galata-nel-segno-del-rotary-103910</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-accoglie-il-plastic-soup-surfer-il-viaggio-contro-la-plastica-approda-al-galata-nel-segno-del-rotary-103910</guid>
			<description><![CDATA[Il Galata Museo del Mare di Genova ha ospitato la tappa genovese della spedizione di Merijn Tinga, il windsurfista olandese noto come &ldquo;Plastic Soup Surfer&rdquo;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="124" data-end="454">Il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Galata Museo del Mare</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span> ha ospitato la tappa genovese della spedizione di Merijn Tinga, il windsurfista olandese noto come &ldquo;Plastic Soup Surfer&rdquo;, impegnato in un viaggio da Nizza a Roma per sensibilizzare sull&rsquo;inquinamento da plastica nei mari.</p>
<p data-start="456" data-end="778">L&rsquo;iniziativa si inserisce nella rassegna &ldquo;Incontri in Blu&rdquo; e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni ambientaliste e del mondo associativo, tra cui i <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rotary Club</span></span> genovesi e il Distretto 2032. Presenti anche esponenti della cultura e del mondo marittimo cittadino.</p>
<p data-start="780" data-end="1142">Tinga &egrave; partito il 28 aprile da Nizza su una tavola da windsurf costruita con bottiglie di plastica riciclate. Il suo obiettivo &egrave; promuovere l&rsquo;introduzione dei sistemi di deposito cauzionale sugli imballaggi per bevande, un modello gi&agrave; adottato in diversi Paesi europei che ha dimostrato di ridurre fino all&rsquo;80% la dispersione dei rifiuti plastici nell&rsquo;ambiente.</p>
<p data-start="1144" data-end="1432">La tappa di Genova ha rappresentato un momento di confronto pubblico sul tema dell&rsquo;inquinamento marino e sulle politiche necessarie per contrastarlo. Il progetto ha infatti una forte valenza simbolica ma anche politica, puntando a stimolare governi e istituzioni verso misure strutturali.</p>
<p data-start="1434" data-end="1739">Il Distretto Rotary 2032, che riunisce club tra Liguria e Piemonte, ha scelto di sostenere la missione lungo il percorso italiano. Il Rotary ha inserito la tutela dell&rsquo;ambiente tra le sue aree prioritarie d&rsquo;intervento, riconoscendo il legame diretto tra salute degli ecosistemi e benessere delle comunit&agrave;.</p>
<p data-start="1741" data-end="1973">Secondo i rappresentanti del Distretto, l&rsquo;iniziativa di Tinga si inserisce perfettamente in questa visione: non esiste separazione tra uomo e ambiente, e la lotta all&rsquo;inquinamento richiede azioni concrete, coordinate e continuative.</p>
<p data-start="1975" data-end="2342" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dopo la tappa ligure, il &ldquo;Plastic Soup Surfer&rdquo; proseguir&agrave; lungo la costa tirrenica verso la Toscana, con arrivo previsto a Roma il 21 maggio, dove &egrave; in programma un incontro con Papa Leone XIV. Il messaggio che accompagna il viaggio resta invariato: ridurre la plastica nei mari non &egrave; pi&ugrave; rinviabile e richiede l&rsquo;impegno congiunto di cittadini, imprese e istituzioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Monesi diventa set: al via “Visioni fuori luogo – La Frana”, il cinema che unisce giovani e territorio]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono iniziate a Monesi le riprese del lungometraggio &ldquo;Visioni fuori luogo &ndash; La Frana&rdquo;, un progetto che intreccia scuola, cultura e territorio, coinvolgendo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="108" data-end="338">Sono iniziate a Monesi le riprese del lungometraggio &ldquo;Visioni fuori luogo &ndash; La Frana&rdquo;, un progetto che intreccia scuola, cultura e territorio, coinvolgendo direttamente gli studenti in un&rsquo;esperienza creativa e formativa.</p>
<p data-start="340" data-end="715">"Un&rsquo;iniziativa di grande valore &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore all&rsquo;Entroterra Alessandro Piana &ndash; che offre ai ragazzi l&rsquo;opportunit&agrave; di esprimersi attraverso il linguaggio cinematografico e, allo stesso tempo, di riscoprire e reinterpretare la storia e l&rsquo;identit&agrave; di un luogo simbolico come Monesi. Un territorio che si trasforma cos&igrave; da memoria a spazio di crescita e innovazione".</p>
<p data-start="717" data-end="955">Protagonisti del progetto sono gli studenti dell&rsquo;Istituto Comprensivo Pieve di Teco&ndash;Pontedassio, affiancati dai loro insegnanti in un percorso che punta a sviluppare competenze artistiche e una maggiore consapevolezza del contesto locale.</p>
<p data-start="957" data-end="1136">"Un ringraziamento alla dirigente scolastica Serena Carelli per l&rsquo;impegno e la visione &ndash; aggiunge Piana &ndash; e a tutti gli studenti e docenti che stanno partecipando con entusiasmo".</p>
<p data-start="1138" data-end="1358">All&rsquo;iniziativa partecipa anche Cristina Bolla, presidente della Liguria Film Commission, che ha sostenuto il progetto insieme a diversi sindaci del territorio, evidenziando il valore della collaborazione tra istituzioni.</p>
<p data-start="1360" data-end="1482" data-is-last-node="" data-is-only-node="">"Investire nei giovani e nella cultura &ndash; conclude Piana &ndash; significa costruire il futuro, valorizzando le nostre comunit&agrave;".</p>]]></content:encoded>
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