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		<title>Cultura | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Genova, a sessant'anni Disco Club diventa il primo Presidio Slow Music della Liguria]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sabato 18 aprile non sar&agrave; una data qualunque per gli amanti della musica: lo storico Disco Club di via San Vincenzo, che a dicembre ha compiuto sessant'anni, entra...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="423">Sabato 18 aprile non sar&agrave; una data qualunque per gli amanti della musica: lo storico Disco Club di via San Vincenzo, che a dicembre ha compiuto sessant'anni, entra ufficialmente nella rete dei Pres&igrave;di Slow Music, diventando il primo punto riconosciuto in Liguria.</p>
<p data-start="425" data-end="808">Guidato da Giancarlo Balduzzi, il negozio rappresenta da decenni un punto di riferimento imprescindibile per collezionisti, appassionati e professionisti del settore. Con questo riconoscimento, Disco Club viene premiato per la sua capacit&agrave; di difendere un&rsquo;idea di musica lontana dalle logiche del consumo veloce, valorizzando invece qualit&agrave;, identit&agrave; e legame con il territorio.</p>
<p data-start="810" data-end="1152">L&rsquo;iniziativa dei Pres&igrave;di Slow Music si ispira al modello Slow Food e nasce per sostenere quelle realt&agrave; che promuovono una filiera musicale etica e consapevole. Non a caso, la cerimonia si svolger&agrave; durante il Record Store Day, la giornata internazionale dedicata ai negozi di dischi indipendenti, simbolo della resistenza culturale del vinile.</p>
<p data-start="1154" data-end="1657">Per l&rsquo;occasione, Disco Club si trasformer&agrave; in un vero e proprio spazio performativo. Dalle 15:30, si susseguiranno tre progetti musicali: L&rsquo;Albero, progetto solista di Andrea Mastropietro, aprir&agrave; il pomeriggio con un mix di cantautorato italiano e suggestioni internazionali. Seguir&agrave; Paolo Bollero con il suo progetto Rice on the Record, impegnato nella presentazione del nuovo album <em data-start="1538" data-end="1569">Keeping Patience in the Chaos</em>. A chiudere sar&agrave; Paolo Gerbella, figura storica della tradizione cantautorale genovese.</p>
<p data-start="1659" data-end="1866">A rappresentare l&rsquo;associazione Slow Music sar&agrave; Massimo Poggini, giornalista e tra i fondatori del movimento, che proprio tra le mura del Disco Club mosse i primi passi della sua carriera negli anni Settanta.</p>
<p data-start="1868" data-end="2288">La storia del negozio &egrave; profondamente intrecciata con quella della cultura musicale italiana: tra le sue collaborazioni editoriali figurano nomi come Enrico Ghezzi, Renato Tortarolo e Flavio Brighenti. Nel tempo, Disco Club ha attirato artisti, critici e appassionati di rilievo, da Luca De Gennaro a John Vignola, fino a ospiti internazionali come lo scrittore Nick Hornby e icone della musica italiana come Gino Paoli.</p>
<p data-start="2290" data-end="2692" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;ingresso nella rete dei Pres&igrave;di, sostenuto da figure come Claudio Trotta e Franco Mussida, rappresenta un passo importante verso la creazione di una comunit&agrave; musicale fondata su collaborazione e trasparenza. Da sabato, una targa con QR code accoglier&agrave; i visitatori, offrendo accesso immediato al portale dedicato ai Luoghi della Musica e alla storia di questo straordinario spazio culturale genovese.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Pif arriva a Genova con il suo nuovo film: ironia, fede e sentimenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/pif-arriva-a-genova-con-il-suo-nuovo-film-ironia-fede-e-sentimenti-102878</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il regista e attore Pierfrancesco Diliberto torna a incontrare il pubblico con il suo nuovo film, "...che Dio perdona a tutti", facendo&nbsp;tappa a Genova. Un appuntamento che...]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il regista e attore Pierfrancesco Diliberto torna a incontrare il pubblico con il suo nuovo film, "...<strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="">che Dio perdona a tutti", </strong>facendo&nbsp;tappa a Genova. Un appuntamento che unisce cinema e riflessione, nello stile inconfondibile che negli anni ha reso Pif una voce originale nel panorama italiano.</p>
<p>Il nuovo lavoro si muove su pi&ugrave; livelli: da una parte l&rsquo;ironia leggera e mai banale che contraddistingue la sua narrazione, dall&rsquo;altra temi profondi come la fede, i rapporti umani e le contraddizioni della societ&agrave; contemporanea. Il risultato &egrave; una storia capace di far sorridere, ma anche di lasciare spazio a domande pi&ugrave; intime.</p>
<p>A Genova, citt&agrave; da sempre sensibile al cinema d&rsquo;autore, l&rsquo;arrivo del film rappresenta un momento di incontro diretto tra artista e spettatori. Non solo una proiezione, ma anche un&rsquo;occasione per dialogare, condividere impressioni e approfondire i contenuti dell&rsquo;opera.</p>
<p>Pif, fedele al suo stile, non usa toni predicatori e preferisce raccontare attraverso situazioni quotidiane, personaggi imperfetti e momenti di vita reale. &Egrave; proprio in questa semplicit&agrave; che riesce a toccare corde profonde, affrontando temi complessi della vita.&nbsp;</p>
<p>Il pubblico genovese si prepari ad accogliere un film che promette emozioni e riflessioni, confermando la capacit&agrave; di Pif: unire intrattenimento e significato in un equilibrio piuttosto raro nel cinema contemporaneo. <br />Appuntamento <strong>domenica 12 aprile alle ore 21.15 al cinema Corallo di via Innocenzo IV 13, a Genova.&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Teatro Carlo Felice, applausi per la Tosca: debutto emozionante con ovazioni e sostituzione last minute]]></title>
			<link>https://telenord.it/teatro-carlo-felice-applausi-per-la-tosca-debutto-emozionante-con-ovazioni-e-sostituzione-last-minute-102867</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Successo e lunghi applausi al Teatro Carlo Felice di Genova per il debutto di Tosca di Giacomo Puccini, accolta da un pubblico numeroso e partecipe che ha salutato con...]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Successo e lunghi applausi al Teatro Carlo Felice di Genova per il debutto di Tosca di Giacomo Puccini, <strong>accolta da un pubblico numeroso e partecipe che ha salutato con entusiasmo l&rsquo;intero cast.</strong></p>
<p><strong>La serata &egrave; stata segnata anche dalla sostituzione all&rsquo;ultimo momento del soprano Anastasia Bartoli, </strong>con Carmen Giannattasio che ha interpretato il ruolo della protagonista conquistando la platea. Particolarmente apprezzata la sua esecuzione di &ldquo;Vissi d&rsquo;arte&rdquo;, accolta da una lunga ovazione.</p>
<p>Accanto a lei sul palco Giorgio Berrugi (Cavaradossi) e Lucas Meachem (Scarpia), insieme a un cast di alto livello e all&rsquo;Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Giuseppe Finzi. Molto applaudito anche l&rsquo;allestimento storico ispirato ai bozzetti originali di Adolf Hohenstein.<br /><strong>La produzione, che replicher&agrave; nelle prossime date previste fino al 19 aprile,</strong> conferma il forte legame tra il teatro genovese e il grande repertorio operistico, con una risposta calorosa da parte del pubblico e quasi 2.000 spettatori in sala.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova delle Arti 2026: la città diventa museo diffuso di capolavori nascosti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-delle-arti-2026-la-citta-diventa-museo-diffuso-di-capolavori-nascosti-102854</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prender&agrave; il via venerd&igrave; 17 aprile la prima edizione di &ldquo;Genova delle Arti&rdquo;, un progetto itinerante promosso dal Comune di Genova con la direzione...]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prender&agrave; il via venerd&igrave; 17 aprile la prima edizione di &ldquo;<strong>Genova delle Arti&rdquo;</strong>, un progetto itinerante promosso dal Comune di Genova con la direzione artistica di Pino Petruzzelli. L&rsquo;iniziativa si propone come un grande contenitore culturale diffuso, capace di trasformare la citt&agrave; in un museo a cielo aperto, valorizzando luoghi spesso poco conosciuti e rendendoli protagonisti di un ricco programma di eventi.</p>
<p>La rassegna nasce da una forte sinergia tra alcune delle pi&ugrave; importanti realt&agrave; culturali del territorio, tra cui Fondazione Teatro Carlo Felice, Giovine Orchestra Genovese, il Conservatorio Niccol&ograve; Paganini e il Centro Teatro Ipotesi, insieme ai nove Municipi del Comune di Genova. A questi si aggiunge il coinvolgimento di numerose chiese, conventi, oratori e confraternite, che diventeranno spazi vivi e accessibili per spettacoli, concerti e iniziative artistiche.</p>
<p>Il progetto si inserisce in una visione di cultura diffusa, pensata per raggiungere quartieri e comunit&agrave; diverse, mettendo in rete competenze, spazi e sensibilit&agrave; artistiche. Un modello che punta a rendere l&rsquo;arte sempre pi&ugrave; accessibile e partecipata, rafforzando al contempo il legame tra cittadini e patrimonio culturale.</p>
<p>Determinante il sostegno degli sponsor istituzionali del Comune di Genova, come Iren e Coop Liguria, che contribuiscono alla realizzazione della rassegna.</p>
<p>&ldquo;Genova delle Arti&rdquo; &egrave; stata presentata mercoled&igrave; 1 aprile nella Sala della Giunta Nuova di Palazzo Tursi, alla presenza dei principali protagonisti del progetto. Tra i relatori intervenuti Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova; Michele Galli, sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice; Pietro Borgonovo, direttore artistico della Giovine Orchestra Genovese; Nicola Costa, presidente della GOG; lo stesso Pino Petruzzelli; Paola Verri per Iren e Andrea Mantero per Coop Liguria.</p>
<p>La manifestazione si candida cos&igrave; a diventare un appuntamento di riferimento nel panorama culturale cittadino, con l&rsquo;obiettivo di far emergere e raccontare i &ldquo;capolavori nascosti&rdquo; di Genova, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura del territorio. Tutti i dettagli e le anteprime saranno approfonditi nella trasmissione &ldquo;Il salotto della Cultura&rdquo; di Telenord.</p>
<p>https://www.facebook.com/telenordliguria/videos/oggi-pomeriggio-al-salotto-della-cultura-le-opere-di-giovanni-carlone-e-nicol%C3%B2-d/967027415800377/</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["La partita fantasma", Damele presenta a Telenord il suo romanzo di guerra, pace, ombre e nebbia]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-partita-fantasma-damele-presenta-a-telenord-il-suo-romanzo-di-guerra-pace-ombre-e-nebbia-102838</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo la presentazione al Salone del Libro di Torino, arriva in libreria il primo romanzo di Fulvio Damele, che esordisce nella narrativa con una spy story ambientata tra gli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la presentazione al Salone del Libro di Torino, arriva in libreria il primo romanzo di Fulvio Damele, che esordisce nella narrativa con una spy story ambientata tra gli anni Quaranta e Cinquanta. L'autore presenta il suo libro con un intervento a Telenord.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La partita fantasma&rdquo; si muove tra il periodo della guerra e quello della ricostruzione, intrecciando vicende personali e grandi eventi storici. Il racconto alterna tensione, intrighi e relazioni umane, dando spazio anche a sentimenti come amicizia e amore in un contesto segnato da incertezze e cambiamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia prende forma in Liguria &mdash; con scenari che includono citt&agrave; come Genova, Sanremo e Savona &mdash; per poi allargarsi progressivamente a un contesto pi&ugrave; ampio, attraversando diverse localit&agrave; italiane e assumendo un respiro internazionale. Non mancano richiami al mondo sportivo dell&rsquo;epoca, tra calcio e ciclismo, e accenni alle prime edizioni del Festival di Sanremo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro della trama emergono interrogativi legati a un carico di carburante scomparso durante la guerra e a una rete clandestina coinvolta nella fuga di ex nazisti verso il Sud America. A far riemergere questi misteri sono due ex spie, ormai anziane, che si ritrovano nella Roma contemporanea e ripercorrono un passato fatto di segreti, tensioni e verit&agrave; mai chiarite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso flashback e colpi di scena, il romanzo costruisce un racconto che unisce dimensione storica e invenzione narrativa, seguendo le vicende di personaggi alle prese con scelte difficili e speranze di riscatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il volume &egrave; pubblicato da Edizioni Leucotea, realt&agrave; editoriale indipendente fondata a Sanremo, mentre la copertina porta la firma di Simona Binni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Carla Pensa, campionessa del mondo di pesto al mortaio: "Non volevo nemmeno partecipare"]]></title>
			<link>https://telenord.it/carla-pensa-campionessa-del-mondo-di-pesto-al-mortaio-non-volevo-nemmeno-partecipare-102836</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Vincere il Campionato mondiale del pesto al mortaio senza aspettarselo, quasi per caso. &Egrave; la storia di Carla Pensa, protagonista di un successo tanto sorprendente quanto...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vincere il Campionato mondiale del pesto al mortaio senza aspettarselo, quasi per caso. &Egrave; la storia di Carla Pensa, protagonista di un successo tanto sorprendente quanto spontaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Non ci volevo nemmeno andare", racconta. "Poi un&rsquo;amica ha insistito: devi partecipare, ti piace e lo fai bene".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arrivata alla competizione, per&ograve;, le aspettative erano tutt&rsquo;altro che alte: "Quando sono arrivata in finale ho pensato: arriver&ograve; ultima. E invece mi hanno chiamata per prima".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;emozione &egrave; stata forte: "Mi sono anche commossa, non me lo aspettavo proprio".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pensa non &egrave; una cuoca professionista, e lo sottolinea con semplicit&agrave;: "Io non sono una cuoca, ho sempre fatto il pesto per casa". Un sapere tramandato in famiglia: "&Egrave; una cosa che mi ha insegnato mia mamma quando ero piccola".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il suo segreto? Nessuna ricetta precisa: "Io non ho mai pesato niente, vado a intuito".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche davanti alla giuria e al pubblico ha mantenuto lo stesso approccio: "Ho lavorato come faccio a casa, senza cambiare niente".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sono mancati i momenti di difficolt&agrave;: "C&rsquo;era tanta gente che mi guardava, mi sono sentita in soggezione".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine, per&ograve;, la soddisfazione ha superato ogni dubbio: "Adesso s&igrave;, sono contenta di aver partecipato".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E a chi sogna di provarci? Il consiglio &egrave; semplice e concreto: "Allenarsi e cercare di farlo bello omogeneo".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, "Tonno da Oscar": cinema e degustazioni al Cineclub Nickelodeon]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-tonno-da-oscar-cinema-e-degustazioni-al-cineclub-nickelodeon-102708</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre serate tra cinema e sapori del mare nel cuore di Genova. &Egrave; questo lo spirito di &ldquo;Tonno da Oscar&rdquo;, la rassegna organizzata da Prima Dama al Cineclub...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="385">Tre serate tra cinema e sapori del mare nel cuore di Genova. &Egrave; questo lo spirito di &ldquo;Tonno da Oscar&rdquo;, la rassegna organizzata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Prima Dama</span></span> al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cineclub Nickelodeon</span></span>, che propone un originale connubio tra grande cinema e degustazione.</p>
<p data-start="387" data-end="692">L&rsquo;iniziativa si articoler&agrave; in tre appuntamenti <strong>&ndash; sabato 11 aprile, sabato 9 maggio e sabato 6 giugno &ndash;</strong> con inizio alle ore 18:30. In programma tre film iconici legati al tema del mare: <em><strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mamma Mia!</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Travolti da un insolito destino nell&rsquo;azzurro mare d&rsquo;agosto </span></span></strong></em>e <em><strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sapore di mare</span></span></strong></em>.</p>
<p data-start="694" data-end="893">Al termine di ogni proiezione, il pubblico potr&agrave; partecipare a una degustazione, trasformando la visione cinematografica in un&rsquo;esperienza conviviale che unisce cultura e gusto.</p>
<p data-start="895" data-end="1121">&ldquo;Tonno da Oscar&rdquo; nasce con l&rsquo;obiettivo di valorizzare il legame tra il mare, il racconto cinematografico e la tradizione gastronomica, offrendo un format coinvolgente e innovativo che arricchisce l&rsquo;offerta culturale cittadina.</p>
<p data-start="1123" data-end="1325" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le serate si terranno presso il Cineclub Nickelodeon in via della Consolazione 5r. Il costo del biglietto &egrave; di 7 euro. Un&rsquo;occasione per vivere il cinema in modo diverso, tra immagini, emozioni e sapori.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Viva le donne”: Debora Villa protagonista al Teatro Govi per Donne In’Canto]]></title>
			<link>https://telenord.it/viva-le-donne-debora-villa-protagonista-al-teatro-govi-per-donne-in-canto-102707</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Torna a Genova la rassegna dedicata all&rsquo;universo femminile con un appuntamento che unisce comicit&agrave;, musica e impegno sociale. Venerd&igrave; 10 aprile alle ore 21,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="96" data-end="524">Torna a Genova la rassegna dedicata all&rsquo;universo femminile con un appuntamento che unisce comicit&agrave;, musica e impegno sociale. Venerd&igrave; 10 aprile alle ore 21, il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Rina e Gilberto Govi</span></span> ospiter&agrave; &ldquo;Viva le donne&rdquo;, spettacolo scritto e interpretato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Debora Villa</span></span>, affiancata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mary Sarnataro</span></span> e dalla cantante jazz <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandra Clemente</span></span>.</p>
<p data-start="526" data-end="842">L&rsquo;evento si inserisce nella quarta edizione della rassegna &ldquo;Donne In&rsquo;Canto&rdquo; ed &egrave; a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata. Durante la serata sar&agrave; attivata una raccolta fondi a favore della onlus <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cerchi d&rsquo;Acqua</span></span>, impegnata da oltre vent&rsquo;anni nel sostegno alle donne vittime di violenza.</p>
<p data-start="844" data-end="1215">&ldquo;Viva le donne&rdquo; &egrave; un monologo brillante e coinvolgente che attraversa, con ironia e intelligenza, il rapporto tra uomo e donna nella storia e nella societ&agrave; contemporanea. Tra riferimenti culturali, stereotipi ribaltati e momenti di riflessione, lo spettacolo alterna comicit&agrave; e consapevolezza, proponendosi come un vero e proprio inno alla libert&agrave; e alla forza femminile.</p>
<p data-start="1217" data-end="1514">Nel corso della serata, Debora Villa coinvolger&agrave; attivamente il pubblico, rendendolo parte integrante dello spettacolo: risate, musica e riflessioni si intrecceranno per affrontare temi attuali come la violenza di genere, la discriminazione e la necessit&agrave; di una cultura pi&ugrave; inclusiva ed empatica.</p>
<p data-start="1516" data-end="1838">Attrice, comica e conduttrice tra le pi&ugrave; apprezzate del panorama italiano, Debora Villa ha costruito una carriera poliedrica tra teatro, televisione e cinema, distinguendosi per uno stile diretto, ironico e mai banale. Con questo spettacolo, porta sul palco non solo intrattenimento, ma anche un messaggio forte e attuale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Assessore Ferro: "Regione pronta a sostenere i Balletti di Nervi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/assessore-ferro-regione-pronta-a-sostenere-i-balletti-di-nervi-102670</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA["Il Nervi International Ballet Festival &egrave; un'eccellenza che per decenni ha confermato l'impegno della Liguria confronti danza. La Regione contribuisce in maniera...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 19:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"Il Nervi International Ballet Festival &egrave; un'eccellenza che per decenni ha confermato l'impegno della Liguria confronti danza. La Regione contribuisce in maniera sostanziale da anni e ha gi&agrave; manifestato proprio volont&agrave; di sostenere anche quest'anno festival.Siamo in attesa di una proposta strutturata da parte del Sovrintendente ma, soprattutto, dobbiamo capire quale sia l'intenzione dell'amministrazione comunale che avrebbe dovuto affrontare la questione non in questi giorni ma almeno sei mesi fa. Un festival internazionale di questa caratura va organizzato con un congruo anticipo, come peraltro &egrave; sempre stato fatto per garantirne la piena riuscita non si organizza in poche settimane".</p>
<p><br />Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria, ha risposto cos&igrave; all'interrogazione presentata dal consigliere regionale di Vince Liguria e presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo in merito alle azioni che la Regione pu&ograve; intraprendere per garantire "la piena continuit&agrave; annuale della manifestazione, alla luce delle difficolt&agrave; organizzative ed economiche emerse nelle ultime settimane".</p>
<p><br />"I Balletti di Nervi rappresentano un'eccellenza culturale ligure di rilevanza internazionale, con una storia che parte dal 1957 e oltre 50 edizioni - ha dichiarato Bogliolo -. Da 2019, anno in cui l'amministrazione Bucci ha riportato il Festival a Nervi, si sono alternati artisti di grande spessore: da Polunin a Bolle, da Battiato a De Gregori, dall'Opera de Paris al Tokyo Ballet. Il Festival &egrave; inoltre un grande simbolo per tutte le realta della danza genovese e ligure, che in questi giorni ci hanno chiesto a gran voce di non rinunciare all'edizione 2026. Non possiamo pensare che la fatica di riportare il Festival a Nervi e la grande visibilit&agrave; di questi anni si esaurisca in poche semplici parole: non ci sono soldi. A questo riguardo, prendo atto con soddisfazione della conferma del sostegno regionale".<br />Per Bogliolo "adesso per&ograve; &egrave; fondamentale che il Comune di Genova arrivi rapidamente a una proposta strutturata considerando che tutti gli altri enti coinvolti stanno facendo la loro parte. Perdere la continuit&agrave; annuale per la scarsa capacit&agrave; delle Giunta Comunale sarebbe un passo indietro che non possiamo permetterci".</p>
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			<title><![CDATA[Musica da camera: Brahms e la magia delle due viole lunedì 13 al Carlo Felice]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Quando Johannes Brahms sceglie di scrivere un quintetto con due viole, non si limita a modificare l&rsquo;organico: ridefinisce il cuore del suono. Nei Quintetti op. 88 e op....]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="170" data-end="524">Quando <strong data-start="177" data-end="196">Johannes Brahms</strong> sceglie di scrivere un quintetto con due viole, non si limita a modificare l&rsquo;organico: ridefinisce il cuore del suono. Nei <strong data-start="320" data-end="350">Quintetti op. 88 e op. 111</strong>, la seconda viola aggiunge profondit&agrave; timbrica, un colore pi&ugrave; caldo e avvolgente che sostiene la musica dall&rsquo;interno, rendendo le voci pi&ugrave; dense e intrecciate con libert&agrave;.</p>
<p data-start="526" data-end="1246">Questa scelta, tipicamente brahmsiana, bilancia architettura e intimit&agrave;: la viola diventa il luogo in cui queste tensioni trovano sintesi, trasformando il quintetto in un organismo sonoro unico. Nel concerto del <strong data-start="738" data-end="759">Gringolts Quartet</strong> al <strong data-start="763" data-end="786">Teatro Carlo Felice</strong> di Genova, luned&igrave; 13 marzo alle 20:30, questa dimensione prende vita grazie alla presenza di <strong data-start="880" data-end="897">Lilli Maijala</strong> alla viola, che trasforma il quartetto in quintetto. Non si tratta di aggiungere una semplice voce in pi&ugrave;: &egrave; un suono che si apre, capace di ampliare l&rsquo;esperienza dell&rsquo;ascolto e di svelare nuovi dettagli della musica di Brahms. Il programma prevede l&rsquo;esecuzione del <strong data-start="1164" data-end="1199">Quintetto in fa maggiore op. 88</strong> e del <strong data-start="1206" data-end="1243">Quintetto in sol maggiore op. 111</strong>.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, restauro della Basilica di Santa Maria Immacolata: visite guidate per i cittadini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-restauro-della-basilica-di-santa-maria-immacolata-visite-guidate-per-i-cittadini-102644</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono iniziati i lavori di restauro della facciata della Basilica di Santa Maria Immacolata in Via Assarotti.
Per la prima volta, il cantiere aprir&agrave; anche ai visitatori,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="183" data-end="501">Sono iniziati i lavori di restauro della facciata della <strong data-start="239" data-end="277">Basilica di Santa Maria Immacolata</strong> in Via Assarotti.</p>
<p data-start="503" data-end="832">Per la prima volta, il cantiere aprir&agrave; anche ai visitatori, che potranno salire sui ponteggi e ammirare da vicino i dettagli artistici e architettonici della facciata. Le visite si terranno venerd&igrave; 10 aprile con il primo turno alle 14.30 e il secondo alle 16, mentre sabato 11 aprile i turni saranno alle 10, 11.30, 14.30 e 16.</p>
<p data-start="834" data-end="971">La prenotazione &egrave; obbligatoria all&rsquo;indirizzo <strong data-start="879" data-end="917"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="881" data-end="915">chieseincantiere@diocesi.genova.it</a></strong>. Il costo di partecipazione &egrave; di 20 euro a persona.</p>
<p data-start="973" data-end="1191">Ulteriori informazioni e dettagli sul restauro sono disponibili sul sito della Diocesi di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fondazione Ordine Architetti di Genova: aperta la call per il nuovo Consiglio di Amministrazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-ordine-architetti-di-genova-aperta-la-call-per-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione-102643</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La Fondazione dell&rsquo;Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Genova ha avviato la raccolta di candidature per il rinnovo del Consiglio di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="522">La <strong data-start="107" data-end="199">Fondazione dell&rsquo;Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Genova</strong> ha avviato la raccolta di candidature per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione. La call, aperta a tutti senza limiti di percorso professionale, titolo di studio o ambito di provenienza, punta a valorizzare competenze diverse e rafforzare il ruolo della Fondazione come luogo di progettualit&agrave; e crescita culturale.</p>
<p data-start="524" data-end="1014">L&rsquo;incarico dura due anni, &egrave; rinnovabile e a titolo gratuito, con rimborso delle spese vive documentate. Le candidature devono essere inviate tramite <strong data-start="673" data-end="680">PEC</strong> all&rsquo;indirizzo <strong data-start="695" data-end="722"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="697" data-end="720">archgenova@pec.aruba.it</a></strong> entro le ore 23:59 del 2 maggio 2026, indicando nell&rsquo;oggetto: &ldquo;Manifestazione di interesse nomina CdA Fondazione OAPPCGE &ndash; candidatura cognome nome&rdquo;. &Egrave; possibile candidarsi singolarmente o in gruppo; la Commissione di valutazione potr&agrave; selezionare anche singoli membri dei gruppi proposti.</p>
<p data-start="1016" data-end="1369">La documentazione richiesta include dichiarazione sostitutiva, curriculum vitae, lettera motivazionale e copia di un documento di identit&agrave; valido. Le candidature saranno valutate in base a esperienze e competenze professionali, titoli accademici, pubblicazioni e coerenza della lettera motivazionale rispetto agli obiettivi statutari della Fondazione.</p>
<p data-start="1371" data-end="1494" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per maggiori informazioni e per scaricare i moduli, &egrave; disponibile il sito ufficiale dell&rsquo;Ordine degli Architetti di Genova.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102643/ARCHITETTI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, arte: concorso con opere Kaws in palio per inaugurare nuova galleria]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-arte-concorso-con-opere-kaws-in-palio-per-inaugurare-nuova-galleria-102642</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-arte-concorso-con-opere-kaws-in-palio-per-inaugurare-nuova-galleria-102642</guid>
			<description><![CDATA[Venerd&igrave; 10 aprile, alle 18, apre ufficialmente al pubblico la Daniele Comelli Art Gallery, nuova realt&agrave; dedicata all&rsquo;arte contemporanea nel cuore di Genova,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="108" data-end="891">Venerd&igrave; 10 aprile, alle 18, apre ufficialmente al pubblico la <strong data-start="170" data-end="201">Daniele Comelli Art Gallery</strong>, nuova realt&agrave; dedicata all&rsquo;arte contemporanea nel cuore di Genova, in via Cesarea 105 rosso. L&rsquo;inaugurazione sar&agrave; accompagnata dalla premiazione di un concorso internazionale, promosso nei mesi scorsi dalla galleria, che metter&agrave; in palio due opere della serie <strong data-start="462" data-end="491">KAWS &ndash; Squid Game edition</strong>, del valore complessivo di circa 3.000 euro. Le figure in vinile da collezione, ispirate ai personaggi Young-hee e Chul-su, reinterpretano la famosa serie Netflix attraverso lo stile inconfondibile dell&rsquo;artista americano KAWS, tra i protagonisti della contemporary pop art internazionale. L&rsquo;estrazione dei vincitori avverr&agrave; alla presenza di un notaio e di un funzionario della Camera di Commercio.</p>
<p data-start="893" data-end="1290">La galleria, guidata da <strong data-start="917" data-end="936">Daniele Comelli</strong>, classe 1985, membro di una famiglia di galleristi attiva dal 1950, rappresenta un nuovo segnale di vitalit&agrave; culturale per il centro cittadino, spesso colpito da chiusure commerciali. Dopo il successo della galleria online fondata nel 2018, Comelli porta ora lo spazio fisico in citt&agrave;, offrendo un contatto diretto tra opere, pubblico e collezionisti.</p>
<p data-start="1292" data-end="1704">La Daniele Comelli Art Gallery propone artisti italiani e internazionali selezionati per tecnica, originalit&agrave; e concetto, tra cui <strong data-start="1422" data-end="1440">Daniele Oldani</strong>, <strong data-start="1442" data-end="1461">Valeria Vaccaro</strong>, <strong data-start="1463" data-end="1483">Roberto Bernardi</strong>, <strong data-start="1485" data-end="1503">Marco Tamburro</strong> e <strong data-start="1506" data-end="1519">Lino Lago</strong>. Oltre a Genova, la galleria organizza esposizioni in contesti esclusivi come <strong data-start="1598" data-end="1628">Alpemare a Forte dei Marmi</strong> e <strong data-start="1631" data-end="1646">Porto Cervo</strong>, e sono gi&agrave; previste nuove aperture a Genova e a Dubai.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Un concerto per la memoria: l’Assemblea Musicale Teatrale omaggia Sergio “Cencio” Alloisio]]></title>
			<link>https://telenord.it/un-concerto-per-la-memoria-l-assemblea-musicale-teatrale-omaggia-sergio-cencio-alloisio-102626</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[







Il prossimo concerto dell&rsquo;Assemblea Musicale Teatrale sar&agrave; un momento speciale, dedicato alla memoria del partigiano Sergio &ldquo;Cencio&rdquo; Alloisio,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:722a901f-ae3b-4934-8193-158170c9e2ca-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="flex max-w-full flex-col gap-4 grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="4b5e2fc1-91b3-4274-97e4-e1d5f67d3905" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="100" data-end="266">Il prossimo concerto dell&rsquo;Assemblea Musicale Teatrale sar&agrave; un momento speciale, dedicato alla memoria del partigiano Sergio &ldquo;Cencio&rdquo; Alloisio, cofondatore della band.</p>
<p data-start="268" data-end="442">L&rsquo;appuntamento &egrave; fissato per il 25 aprile alle ore 17 presso il Teatro Govi di Genova Bolzaneto, in una data simbolica che celebra la Liberazione e i valori della Resistenza.</p>
<p data-start="444" data-end="580" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito, aperto a tutti coloro che desiderano partecipare a un evento che unisce musica, storia e impegno civile.</p>
</div>
</div>
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<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sussisa: a Moni Ovadia, attore e drammaturgo, il premio Scaletta 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/sussisa-a-moni-ovadia-attore-e-drammaturgo-il-premio-scaletta-2026-102578</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sussisa-a-moni-ovadia-attore-e-drammaturgo-il-premio-scaletta-2026-102578</guid>
			<description><![CDATA[Domenica 12 aprile alle ore 16, al Prato Confaun&eacute; di Sussisa, si terr&agrave; la cerimonia del Premio Scaletta 2026, riconoscimento nato da un gioco di equivoci e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 13:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="72" data-end="549">Domenica 12 aprile alle ore 16, al Prato Confaun&eacute; di Sussisa, si terr&agrave; la cerimonia del <strong data-start="164" data-end="188">Premio Scaletta 2026</strong>, riconoscimento nato da un gioco di equivoci e interpretazioni poetiche, dove l&rsquo;incomprensione diventa stimolo creativo. Come spiegano gli organizzatori, &ldquo;tutti gli errori conducono al risveglio della creativit&agrave;. La percezione sbagliata di una sequenza di parole crea poesia, fa scaturire il pensiero surrealista, lancia la lenza per pescare nell&rsquo;inconscio&rdquo;.</p>
<p data-start="551" data-end="900">Il premio vuole celebrare chi, attraverso letteratura, immagini e musica, ha donato &ldquo;un farmaco salvavita&rdquo; per l&rsquo;anima e la societ&agrave;, incarnando lo spirito di figure come Cosimo del <em data-start="732" data-end="749">Barone Rampante</em> di Italo Calvino, che non sarebbero &ldquo;scesi dagli alberi&rdquo;. Tra i precedenti vincitori figurano Emilia Lodigiani, Claudio Pozzani e Gian Luca Favetto.</p>
<p data-start="902" data-end="1241">Quest&rsquo;anno il riconoscimento sar&agrave; attribuito a <strong data-start="949" data-end="964">Moni Ovadia</strong>, attore, drammaturgo, musicista e cantante, noto per il suo impegno artistico e sociale. La motivazione ufficiale recita: &ldquo;A Moni, uomo e artista che ha portato il suo messaggio artistico e sociale, sempre schierato e partigiano, con il suo impegno contro l&rsquo;indifferenza&rdquo;.</p>
<p data-start="1243" data-end="1494" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La cerimonia vedr&agrave; la partecipazione di ospiti speciali tra cui Ilaria Olcese, Francesca Rapetti, Elena Cimarosti, Lu J Fois e Slate Rill, per celebrare insieme arte, impegno e creativit&agrave; in una manifestazione che unisce cultura e riflessione sociale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pasqua: gli auguri a Telenord del cantante Michele e della moglie Cristina]]></title>
			<link>https://telenord.it/pasqua-gli-auguri-a-telenord-di-michele-e-della-moglie-cristina-102568</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pasqua-gli-auguri-a-telenord-di-michele-e-della-moglie-cristina-102568</guid>
			<description><![CDATA[Per gli amici &egrave; ormai una tradizione attesa e immancabile. Ricevere gli auguri originali di Natale e Pasqua dal cantante Michele e dalla moglie Cristina rappresenta ogni...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli amici &egrave; ormai una tradizione attesa e immancabile. Ricevere gli auguri originali di Natale e Pasqua dal cantante Michele e dalla moglie Cristina rappresenta ogni volta un momento di autentica simpatia, capace di strappare un sorriso e creare un piccolo rito condiviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli anni, questa consuetudine si &egrave; trasformata in un appuntamento fisso, quasi un &ldquo;evento&rdquo; privato ma molto sentito, in cui la coppia d&agrave; libero sfogo alla propria creativit&agrave;. Tra video ironici, sketch improvvisati e messaggi fuori dagli schemi, Michele e Cristina hanno costruito uno stile riconoscibile, fatto di leggerezza e spontaneit&agrave;, che li rende particolarmente apprezzati da amici e conoscenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tradizione si rinnova anche oggi, confermando l&rsquo;originalit&agrave; della coppia, sempre pronta a mettersi in gioco con autoironia e spirito giocoso. Un modo diverso di fare gli auguri, lontano dalle formule pi&ugrave; tradizionali, ma proprio per questo ancora pi&ugrave; efficace nel trasmettere vicinanza e buonumore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non &egrave; la prima volta che Michele si distingue per iniziative di questo tipo. Era stato protagonista del nostro Capodanno a Telenord, portando sul palco la sua energia e la sua capacit&agrave; di coinvolgere il pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E anche questa volta, con un nuovo video di auguri, la coppia conferma una semplice verit&agrave;: a volte basta un&rsquo;idea originale e un pizzico di ironia per rendere speciale una ricorrenza e rafforzare quei legami che, nel tempo, diventano tradizione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102568/MICHELEMOGLIE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Incontri in Blu, il 9 aprile al Galata l'apneista Davide Carrera]]></title>
			<link>https://telenord.it/incontri-in-blu-il-9-aprile-al-galata-l-apneista-davide-carrera-102525</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/incontri-in-blu-il-9-aprile-al-galata-l-apneista-davide-carrera-102525</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA &ndash; Al via la settima edizione di &ldquo;Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare&rdquo;, la rassegna culturale che negli anni si &egrave; affermata come uno...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA &ndash; Al via la settima edizione di <strong><em>&ldquo;Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare&rdquo;</em></strong><strong>, </strong>la rassegna culturale che negli anni si &egrave; affermata come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura del mare, alla sua narrazione e ai suoi protagonisti. Ideata e diretta dal giornalista e scrittore <strong>Fabio Pozzo </strong>e co-curata da <strong>Eleonora Errico</strong>, la rassegna &egrave; realizzata in co-organizzazione con il <strong>Mu.MA &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, l&rsquo;Associazione Promotori Musei del Mare e Genova Cultura </strong>e si svolge nella suggestiva cornice del <strong>Galata Museo del Mare di Genova.</strong></p>
<p>Anche per il 2026, il calendario propone un ciclo di incontri aperti al pubblico e a ingresso gratuito, tutti in programma alle ore 18.30 presso l&rsquo;Auditorium del Galata. Un palcoscenico dove si raccontano uomini e donne fuori dall&rsquo;ordinario, accomunati da un legame profondo con il mare: sportivi, esploratori, innovatori e protagonisti dell&rsquo;impegno ambientale.</p>
<p><strong>Ad aprire la rassegna, gioved&igrave; 9 aprile, sar&agrave; Davide Carrera</strong>, <em>apneista e campione mondiale</em>, capace di raggiungere i -130 metri in assetto costante monopinna. Il suo racconto porter&agrave; il pubblico negli abissi, tra performance estrema, disciplina mentale e rispetto per l&rsquo;ambiente marino.</p>
<p>L&rsquo;evento, accreditato presso l&rsquo;Ordine dei Giornalisti, riconosce 2 crediti formativi. Anche agli studenti dell&rsquo;Istituto Nautico San Giorgio che prenderanno parte all&rsquo;incontro, grazie all&rsquo;accordo con l&rsquo;Istituto, saranno riconosciuti crediti formativi.</p>
<p>Seguir&agrave;, gioved&igrave; 7 maggio, Merijn Tinga, windsurfista, biologo e attivista ambientale olandese, tra i 50 sportivi pi&ugrave; influenti al mondo e fondatore del progetto Plastic Soup Surfer. Una testimonianza che unisce impresa sportiva e impegno civile nella lotta all&rsquo;inquinamento da plastica, in un percorso che lo porter&agrave;, dopo l&rsquo;incontro genovese, a essere ricevuto dal Papa.</p>
<p>Gioved&igrave; 4 giugno sar&agrave; protagonista Vittorio Malingri, navigatore, marinaio e progettista, primo italiano a partecipare al Vend&eacute;e Globe e figura di riferimento della vela d&rsquo;altura. Un incontro che ripercorre una vita dedicata all&rsquo;oceano, tra sfide, innovazione e cultura del mare.</p>
<p>Dopo la pausa estiva, la rassegna riprender&agrave; sabato 3 ottobre con una serata speciale &ldquo;da Azzurra a Luna Rossa&rdquo; insieme a Riccardo Bonadeo, che &egrave; stato una delle "menti" della prima sfida italiana all'America's Cup e attuale presidente della One Ocean Foundation, e Giulio Bertelli, vicepresidente di Luna Rossa. Un dialogo tra passato e futuro della grande vela, con uno sguardo attento anche ai temi della sostenibilit&agrave; e della salvaguardia del mare.</p>
<p>A chiudere il ciclo di incontri, venerd&igrave; 30 ottobre, sar&agrave; Caterina Banti, velista e doppia medaglia d&rsquo;oro olimpica, protagonista di uno straordinario percorso sportivo e oggi impegnata nella promozione dell&rsquo;inclusione femminile nello sport.</p>
<p><strong>La rassegna sar&agrave; trasmessa su Telenord, canale 11 del digitale terrestre regionale, e sar&agrave; visibile anche sui portali galatamuseodelmare.it e telenord.it.</strong></p>
<p>Un ringraziamento particolare ai sostenitori della settimana edizione della rassegna: Gruppo Grendi; Marmoinox - Ombralus; Psa Italy; Giuseppe Pierucci (azienda del Gruppo Finsea); Tarros Group. Hotel Astoria (sponsor tecnico).</p>
<p>La settima edizione della rassegna &ldquo;Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare&rdquo; vanta il patrocinio di: Accademia della Marina Mercantile, Assarmatori, Collegio Nazionale Capitani, Confindustria Nautica, Confitarma, Federlogistica, Federagenti, FIV-Federazione Italiana della Vela, Fondazione Centro Velico Caprera, Fondazione Tender to Nave Italia, Guardia Costiera, Istituto Nautico San Giorgio, Mare Vivo Fondazione ETS, One Ocean Foundation, Rai Liguria, Regione Liguria, Yacht Club Italiano.</p>
<p>Nelle passate edizioni sono saliti sul palco del Galata Museo del Mare, intervistati da Fabio Pozzo, 36 protagonisti tra sport, shipping e nautica, tra cui Chris Bertish, Daniele Cassioli, Laura Dekker, Leonardo Ferragamo, Giancarlo Pedote, Simone Perotti, Ambrogio Beccaria, Paolo Bassignani, Alessia Zecchini, Max Sirena, Hugo Vau, Santiago Lange, Cecilia Eckelmann Battistello, Michael Bates (Michael di Sealand), Norberto Ferretti, Luca Bassani Antivari, Mauro Morandi, Jean Le Cam, Sir Robin Knox-Johnston, Massimo Perotti, Francesca e Rachele Fogar, Costanza Musso, Chiara Obino, Rodi Basso, Grant Dalton, Matteo de Nora, Marco Trombetti, Isabella Andrieu, Alberto Galassi, Giovanni Soldini, Checco Bruni, Rosalba Giugni, Francesca Clapcich, Giovanna Vitelli, Umberto Pelizzari e Mariella Amoretti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Attività, proposte e iniziative: aumentano i volontari che prendono a cuore i carcerati di Marassi]]></title>
			<link>https://telenord.it/attivita-proposte-e-iniziative-aumentano-i-volontari-che-prendono-a-cuore-i-carcerati-di-marassi-102517</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il presidente della commissione III del municipio Bassa Valbisagno Guglielmo Frisone racconta a Telenord le numerose iniziative rivolte ai detenuti del carcere di Marassi. Il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della commissione III del municipio Bassa Valbisagno Guglielmo Frisone racconta a Telenord le numerose iniziative rivolte ai detenuti del carcere di Marassi. Il numero delle iniziative &egrave; in costante crescita e sempre pi&ugrave; variegato. Secondo il consigliere, il passo successivo sar&agrave; sensibilizzare i cittadini che abitano vicino alla struttura e concentrarsi sull'emergenza abitativa una volta che le persone escono dal carcere. Una situazione in continuo divenire, con un'attenzione crescente nel tentativo di rendere il carcere una risorsa, e non solo una servit&ugrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, inaugurato il villaggio di Pasqua a Palazzo Tursi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-inaugurato-il-villaggio-di-pasqua-a-palazzo-tursi-102487</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono stati pi&ugrave; di mille gli ingressi nelle prime due ore di apertura del Villaggio di Pasqua, che ha spalancato i battenti ai bambini e alle bambine che, accolti dagli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Sono stati pi&ugrave; di mille gli ingressi nelle prime due ore di apertura del Villaggio di Pasqua, che ha spalancato i battenti ai bambini e alle bambine che, accolti dagli animatori, hanno dato vita a una caccia alle uova nell&rsquo;atrio di Palazzo Tursi. L&rsquo;inaugurazione del Villaggio &egrave; stata preceduta da un momento riservato ai figli e alle figlie dei dipendenti comunali, che hanno avuto modo di giocare e cercare le uova nascoste nel cortile.</div>
<div class="elementToProof">&laquo;Abbiamo voluto riproporre a Palazzo Tursi una formula che a Natale si &egrave; dimostrata capace di coinvolgere famiglie e bambini, trasformando uno dei luoghi simbolo della vita istituzionale cittadina in uno spazio aperto, accogliente e vissuto - ha dichiarato&nbsp;<strong>la sindaca di Genova Silvia Salis</strong>&nbsp;- con il Villaggio di Pasqua continuiamo su questa strada, offrendo ai pi&ugrave; piccoli occasioni di gioco, creativit&agrave; e condivisione legate alla tradizione, e proponendo allo stesso tempo un calendario di iniziative che accompagna la citt&agrave; verso la primavera con linguaggi e pubblici diversi. Vogliamo che Genova sia sempre di pi&ugrave; una citt&agrave; capace di animare i suoi spazi, di accogliere le famiglie e di costruire momenti di partecipazione diffusa, dal cuore delle istituzioni alle piazze&raquo;.</div>
<div class="elementToProof">Un pomeriggio ricco di giochi, animazione e laboratori tutti dedicati alla Pasqua. Anche <strong>venerd&igrave; 3 (ore 10-13 e 14-19) e sabato 4 aprile (ore 10-13 e 14-19)</strong>, i pi&ugrave; piccoli potranno partecipare a numerose attivit&agrave; pensate per celebrare in modo creativo e divertente i simboli e i colori della tradizione pasquale, un percorso di animazione a tappe durante il quale i bambini, guidati da animatori, saranno chiamati a risolvere piccoli enigmi e superare prove divertenti per conquistare golosi ovetti di cioccolato. Non mancheranno giochi dinamici e attivit&agrave; ludiche pensate per coinvolgere i partecipanti in sfide leggere e coinvolgenti.</div>
<div class="elementToProof">Accanto alle attivit&agrave; di gioco, ci saranno anche laboratori creativi in cui i bambini potranno esprimere la propria fantasia realizzando piccoli manufatti artistici a tema pasquale da portare a casa come ricordo dell&rsquo;esperienza. Tra le attivit&agrave; proposte, la decorazione delle uova, uno dei simboli pi&ugrave; rappresentativi della Pasqua.</div>
<div class="elementToProof">Sar&agrave; inoltre allestita un&rsquo;area dedicata ai giochi da tavolo e alle attivit&agrave; educative, pensata per favorire la concentrazione, la condivisione e l&rsquo;interazione tra bambini e adulti. Famiglie e partecipanti potranno cimentarsi in memory giganti, giochi di associazione e altre sfide a tema, scoprendo in modo giocoso simboli e tradizioni legati alla festivit&agrave;.</div>
<div class="elementToProof">Nella giornata di&nbsp;<strong>sabato 4 aprile, l&rsquo;animazione si estender&agrave; anche lungo via Garibaldi</strong>, dove trampolieri e artisti porteranno spettacoli itineranti, coinvolgendo cittadini e visitatori in un&rsquo;atmosfera festosa e vivace.</div>
<div class="elementToProof">Le iniziative primaverili continuano&nbsp;<strong>sabato 11 aprile</strong>&nbsp;con un evento davvero speciale: l&rsquo;appuntamento &egrave; alle&nbsp;<strong>19.30 in piazza Matteotti, che si trasformer&agrave; in un enorme palcoscenico all&rsquo;aperto per accogliere il dj set della star internazionale Charlotte de Witte</strong>.</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Università Genova, inaugurazione anno accademico. Rettore uscente Delfino: "Sono stati anni di grandi trasformazioni"]]></title>
			<link>https://telenord.it/universita-genova-rettore-uscente-delfino-sono-stati-anni-di-grandi-trasformazioni-102481</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/universita-genova-rettore-uscente-delfino-sono-stati-anni-di-grandi-trasformazioni-102481</guid>
			<description><![CDATA[&laquo;&Egrave; un momento molto gratificante perch&eacute; sono stati anni intensi, di grandi progetti e trasformazioni&raquo;. Lo ha detto il rettore dell'Universit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;&Egrave; un momento molto gratificante perch&eacute; sono stati anni intensi, di grandi progetti e trasformazioni&raquo;. Lo ha detto il rettore dell'Universit&agrave; di Genova Federico Delfino, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico, tracciando un bilancio del suo mandato che volge al termine. Il rettore ha sottolineato la crescita dell'Ateneo nei ranking internazionali e l'aumento della popolazione studentesca, che quest'anno ha raggiunto quasi quota 34.000 iscritti. Un bilancio dell'attivit&agrave; accademica che si intreccia con quello infrastrutturale, grazie a un piano di investimenti senza precedenti. &laquo;Abbiamo attivato pi&ugrave; di 300 milioni di opere in citt&agrave; grazie al Pnrr e ai contributi del Ministero dell'Universit&agrave; e della Ricerca&raquo;.<br />&nbsp; &nbsp; Tra gli obiettivi raggiunti, il rettore ha rivendicato con orgoglio il consolidamento del progetto "Alumni", volto a valorizzare le eccellenze laureate a Genova che hanno avuto successo nel mondo. Resta invece in sospeso il progetto dello "studentato diffuso", un'iniziativa di alleanza intergenerazionale tra giovani e anziani che il Rettore auspica possa diventare una best practice nazionale in futuro. Al termine del mandato, il Rettore ha annunciato l'intenzione di tornare a occuparsi di ricerca internazionale nel campo della transizione energetica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102481/delfinodue.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Letteratura,  presentazione del nuovo numero di “Elettrivista” alla Stanza della Poesia]]></title>
			<link>https://telenord.it/letteratura-presentazione-del-nuovo-numero-di-elettrivista-alla-stanza-della-poesia-102476</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/letteratura-presentazione-del-nuovo-numero-di-elettrivista-alla-stanza-della-poesia-102476</guid>
			<description><![CDATA[Oggi, gioved&igrave; 2 aprile, alle ore 18.00, la Stanza della Poesia ospita la presentazione del nuovo numero di Elettrivista, la rivista metacartacea ideata da Parole...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="318">Oggi, gioved&igrave; 2 aprile, alle ore 18.00, la <strong data-start="124" data-end="147">Stanza della Poesia</strong> ospita la presentazione del nuovo numero di <strong data-start="194" data-end="210">Elettrivista</strong>, la rivista metacartacea ideata da <strong data-start="246" data-end="267">Parole Spalancate</strong>, il Festival Internazionale di Poesia di Genova.</p>
<p data-start="320" data-end="736">Sar&agrave; un&rsquo;occasione per immergersi nel mondo della poesia contemporanea, scoprire le nuove voci e le prospettive editoriali di una rivista che unisce arte, parola scritta e riflessione culturale. L&rsquo;evento promette momenti di confronto con autori, curatori e appassionati di letteratura, offrendo a tutti i presenti la possibilit&agrave; di esplorare la poesia in tutte le sue sfumature, in un&rsquo;atmosfera intima e stimolante.</p>
<p data-start="738" data-end="893" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un appuntamento imperdibile per chi vuole lasciarsi sorprendere dalle parole e dalla creativit&agrave; che animano il Festival Internazionale di Poesia di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tosca al Teatro Carlo Felice: il capolavoro di Giacomo Puccini torna a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/tosca-al-teatro-carlo-felice-il-capolavoro-di-giacomo-puccini-torna-a-genova-102431</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tosca-al-teatro-carlo-felice-il-capolavoro-di-giacomo-puccini-torna-a-genova-102431</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; l&rsquo;opera-simbolo del Novecento, avendo debuttato a Roma il 14 gennaio del nuovo secolo:&nbsp;Tosca&nbsp;di Giacomo Puccini torna in scena attesissima al Teatro...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&Egrave; l&rsquo;opera-simbolo del Novecento, avendo debuttato a Roma il 14 gennaio del nuovo secolo:&nbsp;<em>Tosca</em>&nbsp;di Giacomo Puccini torna in scena attesissima al Teatro Carlo Felice per la Stagione 2025-2026 da venerd&igrave; 10 aprile, per due weekend.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il capolavoro del compositore toscano sar&agrave; proposto in un allestimento del Teatro dell&rsquo;Opera di Roma ispirato ai bozzetti originali delle scene e ai figurini dei costumi firmati da&nbsp;<strong>Adolf Hohenstein</strong>&nbsp;per la prima rappresentazione del 1900, frutto di un attento lavoro di ricostruzione compiuto dai laboratori di scene e sartoria del Teatro della Capitale circa dieci anni fa, che &egrave; stato inoltre proposto in una importante ripresa televisiva RAI lo scorso mese di novembre. La regia &egrave; firmata da&nbsp;<strong>Alessandro Talevi</strong>, ripresa da&nbsp;<strong>Anna Maria Bruzzese</strong>, le luci sono di&nbsp;<strong>Vinicio Cheli</strong>. Il lavoro restituisce il fascino della tradizione pittorica del teatro all&rsquo;italiana, attraverso scenografie dipinte, prospettive architettoniche e una cura minuziosa dei dettagli che superano l&rsquo;intento restaurativo per farsi rilettura consapevole della tradizione, in dialogo con lo sguardo contemporaneo per valorizzare di forme del patrimonio storico tipiche del teatro musicale. Sul podio dell&rsquo;Orchestra del Teatro Carlo Felice salir&agrave;&nbsp;<strong>Giuseppe Finzi</strong>, alla guida anche del Coro e del Coro di voci bianche della Fondazione, preparati rispettivamente da&nbsp;<strong>Claudio Marino Moretti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Gino Tanasini</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il cast riunisce interpreti di rilievo internazionale: nel personaggio del titolo si alterneranno&nbsp;<strong>Anastasia Bartoli&nbsp;</strong>(10 e 12 aprile),&nbsp;<strong>Carmen Giannattasio&nbsp;</strong>(17 e 19 aprile) e&nbsp;<strong>Valentina Boi&nbsp;</strong>(11 e 18 aprile);&nbsp;<strong>Mario Cavaradossi</strong>&nbsp;avr&agrave; la voce di&nbsp;<strong>Giorgio Berrugi</strong>&nbsp;(10, 12, 17 e 19 aprile) e&nbsp;<strong>Carlo Ventre&nbsp;</strong>(11 e 18 aprile), mentre il barone Scarpia sar&agrave; interpretato da&nbsp;<strong>Lucas Meachem</strong>&nbsp;(10, 12, 17 e 19 aprile) e&nbsp;<strong>Ivan Inverardi&nbsp;</strong>(11 e 18 aprile). Completano il cast, tra gli altri,&nbsp;<strong>Luca Tittoto</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>John Paul Huckle&nbsp;</strong>(Angelotti),&nbsp;<strong>Fabio Maria Capitanucci</strong>&nbsp;(Sagrestano),&nbsp;<strong>Manuel Pierattelli&nbsp;</strong>(Spoletta),&nbsp;<strong>Franco Cerri</strong>&nbsp;(Sciarrone) e&nbsp;<strong>Loris Purpura e Roberto Conti</strong>&nbsp;(Carceriere).</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo il calendario delle recite:&nbsp;<strong>venerd&igrave; 10 aprile (ore 20, Turno A), sabato 11 aprile (ore 20 FA2), domenica 12 aprile (ore 15 Turno C), venerd&igrave; 17 aprile (ore 20 Turno B), sabato 18 aprile (ore 17 FA2)&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>domenica 19 aprile (ore 15 Turno F)</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;<em>Tosca</em>&nbsp;&ndash; dichiara il Sovrintendente&nbsp;<strong>Michele Galli</strong>&nbsp;&ndash; <em>&egrave; uno dei titoli che meglio rappresentano la forza del teatro musicale nel suo rapporto diretto con il pubblico. &Egrave; un&rsquo;opera che unisce temi politici, grandi sentimenti, ideali e profondit&agrave;, capace di parlare a tutti con un linguaggio teatrale potentissimo. Riproporla oggi in un allestimento che guarda alle sue origini, significa valorizzare la storia del teatro italiano e al tempo stesso restituire al pubblico un&rsquo;esperienza autentica. &Egrave; anche simbolo del percorso che il Teatro Carlo Felice sta portando avanti: coniugare grande repertorio, qualit&agrave; artistica e attenzione alla memoria, mantenendo vivo il dialogo con il presente e con le nuove generazioni&raquo;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">La regia si concentra dunque sulla dimensione psicologica dei personaggi, mettendo in luce la complessit&agrave; delle relazioni e la sottile ambiguit&agrave; che attraversa il dramma, al di l&agrave; della sua apparente immediatezza. <em>&laquo;Esiste un livello di dettaglio, un sottotesto e un&rsquo;ambiguit&agrave; sofisticata nella scrittura delle scene centrali di&nbsp;Tosca&nbsp;che &egrave; paragonabile alla finezza di opere come&nbsp;Pell&eacute;as et M&eacute;lisande&raquo;,</em> osserva il regista&nbsp;<strong>Alessandro Talevi</strong>. <em>&laquo;Il duetto degli amanti nell&rsquo;atto primo con il suo mix di chimica erotica, sospetto e bugie bianche; il terrificante metodo di pressione psicologica di Scarpia e la sua capacit&agrave; di passare immediatamente da gentiluomo a psicopatico nel suo incontro con Tosca nell&rsquo;atto secondo; la vaga ed evanescente scena finale tra Tosca e Cavaradossi sicuramente pi&ugrave; fedele alla realt&agrave; di un epico duetto d&rsquo;amore, che alcuni dei detrattori di Puccini si aspettavano nel 1900. La sfida per un regista di&nbsp;Tosca&nbsp;&egrave; rivelare queste sottigliezze drammatiche a un cast di cantanti in continuo cambiamento, i quali spesso hanno interpretato quel ruolo centinaia di volte in altre produzioni, per non parlare del pubblico che potrebbe aver visto tante di quelle recite! [&hellip;] Ciascun cantante porta il proprio talento drammatico e la propria esperienza, nonch&eacute; particolari qualit&agrave; vocali e abilit&agrave; tecniche. Per questo trovo molto utile riportare i cantanti al testo, alle motivazioni che stanno dietro alla sapiente architettura pucciniana, cos&igrave; da riscoprire la sincerit&agrave; e la ragione di ogni azione drammatica in scena&raquo;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Ambientata nella Roma del giugno 1800,&nbsp;<em>Tosca</em>&nbsp;racconta una vicenda che si consuma nell&rsquo;arco di poche ore, tra passioni amorose, intrighi politici e violenza. La cantante Floria Tosca, il pittore Mario Cavaradossi e il capo della polizia Scarpia sono i protagonisti di un dramma serrato, in cui il potere si intreccia con il desiderio e l&rsquo;amore si trasforma in ossessione. La vicenda si apre nella chiesa di Sant&rsquo;Andrea della Valle, prosegue nel Palazzo Farnese e si conclude tragicamente a Castel Sant&rsquo;Angelo, in un susseguirsi di scene rapide e quasi cinematografiche che rappresentano uno degli elementi pi&ugrave; visionari e profetici dell&rsquo;opera. Fin dalla sua prima rappresentazione del 14 gennaio 1900, al Teatro Costanzi di Roma,&nbsp;<em>Tosca</em>&nbsp;si impose come opera capace di intercettare il clima storico e culturale del tempo: una societ&agrave; attraversata da tensioni politiche e sociali oltre che da una nuova sensibilit&agrave; teatrale, pi&ugrave; diretta e realistica.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>&nbsp;</strong>Dal punto di vista musicale,&nbsp;<em>Tosca</em>&nbsp;segna una tappa fondamentale nello sviluppo del linguaggio pucciniano. La scrittura si fa essenziale, incisiva, costruita su una continua aderenza tra parola e musica, con un uso raffinato del leitmotiv e una forte caratterizzazione dei personaggi attraverso il colore orchestrale. La tensione drammatica attraversa tutta la partitura, culminando in alcune delle pagine pi&ugrave; celebri dell&rsquo;opera lirica: &ldquo;Recondita armonia&rdquo;, &ldquo;Vissi d&rsquo;arte&rdquo;, &ldquo;E lucevan le stelle&rdquo;. Ma &egrave; l&rsquo;intero tessuto musicale a restituire la complessit&agrave; dei rapporti tra i protagonisti, in un continuo gioco tra verit&agrave; e menzogna, desiderio e potere, in cui ogni dettaglio contribuisce alla narrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">In occasione della messa in scena di&nbsp;<em>Tosca</em>, torna anche&nbsp;<strong>Navigare Insieme</strong>, il nuovo progetto di accessibilit&agrave;, pensato per rendere l&rsquo;esperienza dell&rsquo;opera lirica ancora pi&ugrave; aperta, inclusiva e condivisa. &ldquo;Navigare Insieme&rdquo; nasce dalla volont&agrave; di riconoscere il diritto di tutte le persone a partecipare pienamente alla vita culturale, rafforzando il ruolo del Carlo Felice come luogo accogliente e accessibile da parte di tutta la comunit&agrave;. L&rsquo;iniziativa si rivolge in particolare alle principali aree di disabilit&agrave; &ndash; motorie, sensoriali, intellettive e alle neurodivergenze &ndash; e si fonda su un percorso di co-progettazione con le associazioni del territorio, coinvolte fin dalle prime fasi come interlocutori attivi nella definizione dei bisogni e delle soluzioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per&nbsp;<em>Tosca</em>&nbsp;saranno attivati alcuni servizi di accessibilit&agrave; testati a gennaio con&nbsp;<em>Il trovatore</em>, tra cui mappe tattili e contenuti audio sul sito&nbsp;<a href="http://operacarlofelice.it/">operacarlofelice.it</a>&nbsp;per persone cieche e ipovedenti; audiodescrizione dello spettacolo tramite sistemi digitali in fase di test; traduzione in LIS e sottotitoli per persone sorde e ipoudenti; schede dell&rsquo;opera in linguaggio Easy to Read; percorsi multisensoriali pre-spettacolo e possibilit&agrave; di accesso anticipato al Teatro, per favorire un&rsquo;esperienza pi&ugrave; autonoma e consapevole.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la recita di&nbsp;<strong>sabato 18 aprile sono in corso le prenotazioni per due gruppi di persone sorde, ipoudenti, cieche e ipovedenti&nbsp;</strong>che, un&rsquo;ora prima dello spettacolo, potranno partecipare a un&rsquo;attivit&agrave; condivisa di presentazione dell&rsquo;opera e della produzione. Durante la rappresentazione, due interpreti LIS &ndash; Jenny Costa e Titta Arpe &ndash; si alterneranno raccontando dal vivo l&rsquo;opera al pubblico con disabilit&agrave; uditive.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&laquo;Sono davvero felice ed entusiasta che il progetto prosegua con una nuova opera&raquo;</em> &ndash; racconta&nbsp;<strong>Noemi Zerbone</strong>, ideatrice del progetto di accessibilit&agrave; per la realt&agrave; della disabilit&agrave; visiva e referente della formazione per il Consiglio regionale UICI Liguria &ndash; <em>&laquo;Abbiamo lavorato con passione e impegno a questo progetto, rendendo accessibile a tutte le persone con disabilit&agrave; visiva un&rsquo;opera straordinaria come&nbsp;Tosca. Ci siamo concentrati su diversi aspetti, ragionando su un progetto di pi&ugrave; ampio respiro, che non si soffermasse solo sull&rsquo;opera stessa. Le persone con disabilit&agrave; visiva, infatti, saranno accolte da personale formato, avranno la possibilit&agrave; di toccare con mano gli oggetti e i costumi di scena, di fruire di numerosi contenuti accessibili pubblicati sul sito del teatro e, infine, potranno godere dello spettacolo attraverso un&rsquo;audiodescrizione dal vivo, che consentir&agrave; loro di non perdersi nulla di ci&ograve; che accadr&agrave; sul palcoscenico. Questo, per noi, &egrave; motivo di grande orgoglio e credo che possa essere uno stimolo per molte altre realt&agrave;, sia del mondo dello spettacolo sia di altri settori&raquo;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Con questo progetto, la Fondazione Teatro Carlo Felice conferma quindi il proprio impegno verso una cittadinanza culturale inclusiva, nella convinzione che l&rsquo;accessibilit&agrave; non sia un servizio aggiuntivo, ma una dimensione essenziale della qualit&agrave; artistica e civile del teatro contemporaneo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sempre per&nbsp;<em>Tosca</em>&nbsp;il Teatro Carlo Felice porta avanti il consueto percorso di divulgazione articolato nei consueti due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale (gi&agrave; avvenuti) e poi non mancano le&nbsp;<strong>introduzioni all&rsquo;ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell&rsquo;inizio</strong>, a cura degli allievi del Conservatorio &ldquo;Niccol&ograve; Paganini&rdquo; con il coordinamento di Federico Pupo direttore artistico del Carlo Felice.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Premio Strega 2026, Genova protagonista con la premiazione dei giovani lettori]]></title>
			<link>https://telenord.it/premio-strega-2026-genova-protagonista-con-la-premiazione-dei-giovani-lettori-102428</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/premio-strega-2026-genova-protagonista-con-la-premiazione-dei-giovani-lettori-102428</guid>
			<description><![CDATA[







Nell&rsquo;anno dell&rsquo;ottantesimo anniversario del Premio Strega, prende forma il percorso che porter&agrave; all&rsquo;assegnazione del riconoscimento...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:d751f5b7-2f6d-4991-8a76-edf4c160ddfd-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="33c0902e-6cff-4dad-9d08-80c98b8bf7db" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="84" data-end="408">Nell&rsquo;anno dell&rsquo;ottantesimo anniversario del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Premio Strega</span></span>, prende forma il percorso che porter&agrave; all&rsquo;assegnazione del riconoscimento pi&ugrave; prestigioso della narrativa italiana, con un&rsquo;attenzione particolare a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span>, scelta come sede della premiazione dedicata ai giovani.</p>
<p data-start="410" data-end="874">Il Comitato direttivo, presieduto da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Melania Mazzucco</span></span>, ha selezionato i dodici libri candidati tra i 79 proposti dagli &ldquo;Amici della domenica&rdquo;. Ecco la dozzina selezionata, annunciata l'1 aprile a Roma: - Maria Attanasio, La rosa inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo. - Ermanno Cavazzoni, Storia di un'amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli. - Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano. - Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi. - <strong>Michele Mari</strong>&nbsp;<strong>(nella foto)</strong> I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi. - Matteo Nucci, Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo. - Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio. - Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti. - Christian Raimo, L'invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina. - Elena Rui, Vedove di Camus (L'orma), proposto da Lisa Ginzburg. - Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini. - Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio. La cinquina sar&agrave; proclamata il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento.</p>
<p data-start="876" data-end="1250">Il calendario dell&rsquo;edizione 2026 prevede diverse tappe chiave: il 3 giugno sar&agrave; annunciata la cinquina finalista al Teatro Romano di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Benevento</span></span>, mentre la serata conclusiva si terr&agrave; l&rsquo;8 luglio a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roma</span></span>, per la prima volta in Campidoglio, in una scelta dal forte valore simbolico per celebrare gli 80 anni del premio.</p>
<p data-start="1252" data-end="1647">Ma uno dei momenti centrali sar&agrave; proprio quello di Genova, dove il 27 maggio, al PalaCep, verr&agrave; proclamato il vincitore del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Premio Strega Giovani</span></span>. Il riconoscimento, giunto alla tredicesima edizione, coinvolge una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 125 scuole superiori italiane e internazionali, chiamati a leggere e votare i libri in concorso.</p>
<p data-start="1649" data-end="1889">La scelta di Genova rafforza il ruolo della citt&agrave; nel panorama culturale nazionale e sottolinea l&rsquo;importanza di avvicinare le nuove generazioni alla lettura, rendendole protagoniste attive di uno dei premi pi&ugrave; storici e influenti del Paese.</p>
<p data-start="1891" data-end="2103" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per questa edizione speciale, inoltre, la platea dei giurati complessivi &egrave; stata ampliata fino a 800 votanti, a conferma della volont&agrave; di rendere ancora pi&ugrave; partecipato e rappresentativo il processo di selezione.</p>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Elodie trova l’amore a Genova: la nuova fiamma è Franceska Nuredini, cugina di Joi attaccante del Genoa]]></title>
			<link>https://telenord.it/elodie-trova-l-amore-a-genova-la-nuova-fiamma-e-la-ballerina-franceska-nuredini-102389</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova fa da sfondo a una nuova storia d&rsquo;amore nel mondo dello spettacolo: la popstar Elodie ha trovato una forte intesa con Franceska Nuredini, ballerina di talento e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="164" data-end="388">Genova fa da sfondo a una nuova storia d&rsquo;amore nel mondo dello spettacolo: la popstar <strong data-start="251" data-end="261">Elodie</strong> ha trovato una forte intesa con <strong data-start="294" data-end="316">Franceska Nuredini</strong>, ballerina di talento e cugina di Joi Nuredini, giovane talento del vivaio del Genoa. L'immagine pubblicata su Instagram (nella foto) dalla cantante romana &egrave; assai eloquente.</p>
<p data-start="390" data-end="766">Franceska ha completato il suo percorso formativo proprio a Genova, presso la <strong data-start="468" data-end="485">Naima Academy</strong>, prima di esibirsi su palchi importanti come quelli dell&rsquo;<strong data-start="543" data-end="557">Eurovision</strong> e di <strong data-start="563" data-end="575">X-Factor</strong>. La loro intesa &egrave; nata durante le tappe del tour della cantante italiana.</p>
<p data-start="768" data-end="1072">La giovane ballerina genovese, con alle spalle esperienze artistiche di rilievo, &egrave; ora al centro dell&rsquo;attenzione mediatica non solo per il suo talento ma anche per il legame con Elodie, che conferma come Genova continui a essere culla di nuovi talenti e connessioni nel mondo dello spettacolo italiano.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova: “Note di solidarietà per Aldo”, due serate di musica e amicizia al Cap di via Albertazzi]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La musica che unisce, l&rsquo;amicizia che sostiene. Con questo spirito prende vita &ldquo;Canzoni e sorrisi per un amico&rdquo;, un evento speciale dedicato al musicista Aldo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="408">La musica che unisce, l&rsquo;amicizia che sostiene. Con questo spirito prende vita &ldquo;Canzoni e sorrisi per un amico&rdquo;, un evento speciale dedicato al musicista Aldo Ascolese, in programma gioved&igrave; 2 e venerd&igrave; 3 aprile alle ore 21:00 presso il Circolo Ricreativo CAP di Genova, in Via Albertazzi 3R.</p>
<p data-start="410" data-end="715">Due serate all&rsquo;insegna della musica dal vivo, del cabaret e della partecipazione collettiva, durante le quali artisti, amici e colleghi saliranno sul palco per offrire il proprio talento in un grande abbraccio solidale. Un&rsquo;occasione per condividere emozioni autentiche e trasformarle in un aiuto concreto.</p>
<p data-start="717" data-end="1120">Il palco vedr&agrave; la presenza di numerosi protagonisti della scena artistica genovese e non solo, tra cui Aldo De Scalzi, Andrea Di Marco, Bobby Soul, Giancarlo Morabito, Carlo Denei con gli Innamorati a Fegino, Chiara Lippi, Claudio Steri, Fabrizio Casalino, Federico Sirianni, Franco Fasano, I Trilli, Max Manfredi e molti altri, insieme alla partecipazione artistica di Mauro Moretti con i suoi disegni.</p>
<p data-start="1122" data-end="1229">A condurre le serate sar&agrave; Simona Cappelli, affiancata da Giorgio Primicerio e dal Mago Gabriele Gentile.</p>
<p data-start="1231" data-end="1493">L&rsquo;ingresso &egrave; a offerta libera: l&rsquo;intero ricavato sar&agrave; destinato a sostenere Aldo Ascolese. Chi non potr&agrave; essere presente potr&agrave; comunque contribuire attraverso una donazione tramite bonifico bancario intestato ad Aldo Ascolese (IBAN: IT32O0538701409000047041527).</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Carla Signoris a Telenord: "La parità di genere nel cinema? C’è ancora molta strada da fare"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-carla-signoris-a-telenord-la-parita-di-genere-nel-cinema-c-e-ancora-molta-strada-da-fare-102362</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Intervenuta ai Portofino Days, Carla Signoris ha parlato a Telenord di leadership femminile e della disparità di genere nel cinema, raccontando il suo punto di vista ed...]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:19:02 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervenuta ai Portofino Days, Carla Signoris ha parlato a Telenord di leadership femminile e della disparità di genere nel cinema, raccontando il suo punto di vista ed esperienza. "Ci sono segnali di cambiamento, vedo fiction e film con protagoniste donne", ha detto, pur riconoscendo che "la strada è ancora molto, molto lunga". Con ironia, ha aggiunto che secondo uno studio universitario ci vorranno 150 anni per raggiungere la parità, sperando in una sua reincarnazione per poterla vedere davvero.</p><p><br></p><p>Parlando dei suoi ruoli, Carla Signoris ha ricordato con affetto Doris, il pesce chirurgo blu di Alla ricerca di Nemo: "Mi ci sono ritrovata molto, come carattere somiglia molto a me. È rimasta nel cuore di tutti, specie di chi ha bambini piccoli".</p><p><br></p><p>Per il futuro, Signoris anticipa nuovi progetti e la seconda stagione di Balene: "Non ho ancora idea quando, ma entro quest’anno dovremmo iniziare". Ha espresso anche la sua passione per le opere prime, che definisce "contagiose per energia ed entusiasmo", e il desiderio di reinterpretare grandi classici: "Mi piacerebbe fare Anna Karenina, ma con un finale diverso, più allegro".</p><p><br></p><p>Sul rapporto con le colleghe, l’attrice sottolinea la sua fortuna: "Ho sempre avuto ottimi rapporti con le mie colleghe. Con Veronica Pivetti, ad esempio, ci siamo trovate in grande amicizia. E anche in film dove eravamo tante donne, come Diamanti, il clima era molto giocoso". Sull’eventuale invidia tra donne sul set, Signoris minimizza: "Ci sono giorni in cui sei più fragile, magari un pochino più invidioso, ma sono stupidaggini. Credo che gli uomini siano assolutamente uguali".</p><p><br></p><p>Concludendo, Carla Signoris conferma che il cinema resta un terreno dove storie e vite si intrecciano, e dove ogni ruolo porta inevitabilmente parti di sé: "Anche se dovessi fare un’assassina, porterei dentro qualche mio lato oscuro che forse non so se c’è. Ma forse c’è".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanremo: Riva Ligure vince la Sanremoinfiore 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanremo-riva-ligure-vince-la-sanremoinfiore-2026-102296</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sanremo-riva-ligure-vince-la-sanremoinfiore-2026-102296</guid>
			<description><![CDATA[E' stato il carro di Riva Ligure dedicato a Fantastico a ottenere il primo posto di Sanremoinfiore 2026, il tradizionale Corso fiorito dal tema quest'anno "Che allegria!...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' stato il carro di Riva Ligure dedicato a Fantastico a ottenere il primo posto di Sanremoinfiore 2026, il tradizionale Corso fiorito dal tema quest'anno "Che allegria! &hellip; tra emozioni, colori e trasmissioni". Al secondo posto Portobello di Santo Stefano al Mare e al terzo Linea Verde di Bordighera. La sfilata ha dedicato un tributo a Mike Bongiorno: la moglie Daniela Zuccoli e il figlio Niccol&ograve; erano ospiti del Comune di Dolceacqua che ha partecipato con un carro dedicato a Rischiatutto, telequiz cult della Rai condotto proprio da Mike. Daniela era in tribuna al fianco di Fulvio Gazzola, sindaco dell'antico borgo medievale dei Doria, mentre Nicol&ograve; ha sfilato sul carro.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;Riva Ligure conquista il primo posto per la seconda volta consecutiva. All'evento di quest'anno hanno assistito circa 45 mila spettatori e sono stati 350 i pullman che hanno trasportato molti curiosi. "Ci siamo divertiti tantissimo - ha commentato il sindaco della citt&agrave; dei Fiori Alessandro Mager - grazie a tutti coloro che hanno messo entusiasmo e a tutto il pubblico, che si &egrave; fermato fino alla fine".<br />&nbsp; &nbsp; "Sanremo in Fiore affonda le sue radici nella Belle &Eacute;poque, ma continua a rinnovarsi anno dopo anno - ha detto l'assessore regionale Alessandro Piana.<br />&nbsp; - rappresentando un volano straordinario per la promozione del territorio e per tutto il comparto florovivaistico ligure". Per l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi "questo Festival &egrave; un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, gruppi organizzati e operatori del settore, confermando Sanremo come punto di riferimento internazionale per la floricoltura e destinazione ideale per il turismo primaverile".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Giorgio Molteni: “Insegnare ai giovani è bellissimo, il cinema nasce dalla passione”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-giorgio-molteni-insegnare-ai-giovani-e-bellissimo-il-cinema-nasce-dalla-passione-102294</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Trasmettere passione ed esperienza alle nuove generazioni è stata una delle esperienze più significative per Giorgio Molteni, regista e sceneggiatore, durante i Portofino Days,...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:28:53 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasmettere passione ed esperienza alle nuove generazioni è stata una delle esperienze più significative per Giorgio Molteni, regista e sceneggiatore, durante i Portofino Days, dove ha tenuto una masterclass di regia rivolta a studenti delle scuole medie e superiori. “Parlare del proprio mestiere è bellissimo, soprattutto se è un lavoro che si ama”, racconta, sottolineando l’importanza di condividere il proprio percorso con chi sogna di intraprendere la stessa strada.</p><p><br></p><p>Un confronto diretto con i più giovani, curioso e partecipato: “Erano ragazzi molto incuriositi, con una platea numerosa”, spiega, evidenziando come momenti di questo tipo possano rappresentare un’occasione concreta di crescita e ispirazione. L’iniziativa, inserita nel contesto dei Portofino Days e organizzata a Villa Durazzo in collaborazione con Genova Liguria Film Commission e Confartigianato Liguria, ha rafforzato il legame tra formazione e territorio.</p><p><br></p><p>Molteni ripercorre anche la propria carriera, iniziata in Liguria e sviluppata negli anni tra cinema e televisione. “Ho fatto tanti film, fiction e soap tra Rai e Mediaset”, ricorda, citando tra i primi lavori Aurelia, girato proprio in Liguria e selezionato a festival internazionali. Un percorso che lo ha portato a lavorare anche all’estero e su diverse piattaforme.</p><p><br></p><p>Tra i progetti più recenti, il regista menziona <em>Silenzio prima del giorno </em>e il nuovo film <em>Bookstock</em>, ancora in uscita, entrambi realizzati in collaborazione con la Genova Liguria Film Commission. “Il pubblico decide, poi la critica è un’altra storia”, osserva, rivendicando l’importanza della risposta degli spettatori.</p><p><br></p><p>Guardando al futuro, l’obiettivo è valorizzare ancora il territorio: “Stiamo lavorando a una presentazione del film a Genova, con attori quasi tutti liguri”. E nuovi progetti sono già in cantiere, sempre con uno sguardo attento alla Liguria e alle sue potenzialità cinematografiche.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Luca Molteni: “'Coccinelle sul soffitto' un esordio nato da una storia personale, sogno già il secondo film”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-luca-molteni-coccinelle-sul-soffitto-un-esordio-nato-da-una-storia-personale-sogno-gia-il-secondo-film-102292</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un debutto importante e carico di significato per Luca Molteni, che a Portofino presenta il suo primo film, Coccinelle sul soffitto, segnando l&rsquo;esordio alla regia oltre...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un debutto importante e carico di significato per Luca Molteni, che a Portofino presenta il suo primo film, <em>Coccinelle sul soffitto</em>, segnando l&rsquo;esordio alla regia oltre che la partecipazione come attore. &ldquo;&Egrave; la mia opera prima, in sala dal 12 marzo, e sono molto contento: &egrave; stata un&rsquo;esperienza incredibile&rdquo;, racconta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto nasce da un coinvolgimento profondo, non solo artistico ma anche personale. &ldquo;&Egrave; un tema caro a molti, ma soprattutto viene da una storia personale che ho voluto mettere in scena con tutto il cuore possibile&rdquo;, spiega Molteni, evidenziando la componente autobiografica del lavoro. Pur trattandosi di un racconto romanzato, infatti, &ldquo;le caratteristiche chiave le ho prese proprio dalla mia storia&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un film che unisce quindi esperienza diretta e narrazione cinematografica, con l&rsquo;obiettivo di parlare a un pubblico ampio attraverso emozioni autentiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guardando al futuro, il regista mantiene un cauto ottimismo: &ldquo;Sono scaramantico, ma qualcosa c&rsquo;&egrave;&rdquo;, ammette, lasciando intendere nuovi progetti in cantiere. Tra questi, il desiderio di tornare presto dietro la macchina da presa: &ldquo;Mi piacerebbe tornare qui con una seconda opera&rdquo;, conclude, sottolineando il legame con il territorio che ha ospitato la presentazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Enrico Mutti: “'Coccinelle sul soffitto', un film delicato sui legami familiari, tra esperienza personale e sentimento”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-enrico-mutti-coccinelle-sul-soffitto-un-film-delicato-sui-legami-familiari-tra-esperienza-personale-e-sentimento-102291</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un racconto intimo e carico di emozioni quello portato da Enrico Mutti a Portofino, dove &egrave; stato presentato il film Coccinelle sul soffitto. &ldquo;&Egrave; un film...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un racconto intimo e carico di emozioni quello portato da Enrico Mutti a Portofino, dove &egrave; stato presentato il film Coccinelle sul soffitto. &ldquo;&Egrave; un film delicato, nei contenuti e nella recitazione&rdquo;, spiega l&rsquo;attore, sottolineando come la pellicola affronti temi profondi senza risultare pesante: &ldquo;Fa riflettere, ma non &egrave; inquietante&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro della storia c&rsquo;&egrave; il rapporto tra un padre e un figlio, segnato da distanza e incomprensioni, ma anche da un legame destinato a ricomporsi. &ldquo;Racconta il rapporto fra un padre e un figlio che non si vedevano da anni. Ci sono attriti, ma poi le cose cominciano ad andare meglio&rdquo;, racconta Mutti, evidenziando una narrazione fatta di conflitti e riavvicinamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un ruolo che, in parte, si intreccia anche con la sua esperienza personale: &ldquo;Un&rsquo;esperienza vissuta ti aiuta, stimola sentimenti e ricordi, anche poco piacevoli&rdquo;. Pur non trattandosi di una storia autobiografica, l&rsquo;attore riconosce come alcune dinamiche lo abbiano toccato da vicino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel film trova spazio anche una componente pi&ugrave; leggera, grazie alla presenza della figura della nonna e a momenti di commedia: &ldquo;&Egrave; un film di sentimenti, leggero e piacevole&rdquo;, aggiunge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto al futuro, Mutti resta cauto: &ldquo;In questo momento non ho progetti immediati&rdquo;, dice, ricordando per&ograve; un recente lavoro realizzato a Genova, un docufiction per Rai Uno dedicato ai grandi cantanti della citt&agrave;, &ldquo;da Bruno Lauzi in poi&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Gianandrea Pecorelli: "Idee nuove a confronti e dialogo tra imprese diverse"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-pecorelli-idee-nuove-a-confronti-e-dialogo-tra-imprese-diverse-102290</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/portofino-days-pecorelli-idee-nuove-a-confronti-e-dialogo-tra-imprese-diverse-102290</guid>
			<description><![CDATA[Un bilancio positivo per la terza edizione dei Portofino Days arriva dal produttore Gianandrea Pecorelli, che sottolinea il valore degli incontri e della formula aperta della...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bilancio positivo per la terza edizione dei Portofino Days arriva dal produttore Gianandrea Pecorelli, che sottolinea il valore degli incontri e della formula aperta della manifestazione. &ldquo;Faccio i complimenti a chi organizza: &egrave; il terzo anno che seguo questo evento e ogni volta trovo qualcosa di nuovo&rdquo;, afferma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso delle tre giornate si &egrave; parlato di temi diversi, dalla leadership femminile nel mondo delle serie tv e del cinema fino alla blue economy, ma ci&ograve; che colpisce maggiormente &egrave; la capacit&agrave; di creare connessioni tra ambiti differenti. &ldquo;La forza di questi incontri &egrave; legare vari aspetti dell&rsquo;imprenditoria&rdquo;, spiega Pecorelli, evidenziando un approccio trasversale e dinamico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro elemento distintivo &egrave; l&rsquo;apertura al pubblico e ad altri settori. &ldquo;Non sono incontri chiusi a chi fa il nostro mestiere, ma il contrario&rdquo;, sottolinea, aggiungendo che questa formula permette &ldquo;di far crescere idee e trovarne di nuove in settori diversi, tutti legati al territorio&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rispetto ad altri contesti, Pecorelli evidenzia una differenza significativa: &ldquo;Spesso in altri festival si ripetono sempre le stesse cose, qui invece ogni volta trovo nuovi stimoli e nuove conoscenze&rdquo;. Un&rsquo;esperienza che conferma il valore dell&rsquo;evento come spazio di confronto e innovazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Lucrezia Senesi: “Un ponte tra cinema e shipping, così celebriamo la storia delle crociere”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-lucrezia-senesi-un-ponte-tra-cinema-e-shipping-cosi-celebriamo-la-storia-delle-crociere-102289</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un simbolo del passato per raccontare il presente della blue economy. Lucrezia Senesi di Cemar, intervenuta a Portofino, ha portato con s&eacute; un oggetto dal forte valore...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un simbolo del passato per raccontare il presente della blue economy. Lucrezia Senesi di Cemar, intervenuta a Portofino, ha portato con s&eacute; un oggetto dal forte valore evocativo: un salvagente originale della Island Princess, nave protagonista tra gli anni Settanta e Ottanta.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo portato questo salvagente originale della Island Princess&rdquo;, spiega, ricordando come queste imbarcazioni abbiano contribuito a lanciare il modello delle crociere moderne anche grazie alla televisione. Un oggetto che non &egrave; stato scelto a caso, ma come elemento di connessione tra mondi diversi: &ldquo;&Egrave; una bellissima connessione fra il mondo dello shipping e quello del cinema&rdquo;.</p>
<p>Lo sguardo, per&ograve;, &egrave; rivolto anche all&rsquo;attualit&agrave;. Senesi annuncia infatti un evento significativo per il territorio: &ldquo;Per la prima volta nella storia una di queste navi, la Sun Princess, arriver&agrave; proprio qui a Santa Margherita, nel Tigullio&rdquo;. Un ritorno simbolico, considerando che le navi originali non esistono pi&ugrave;. &ldquo;&Egrave; stata demolita anni fa, ma siamo riusciti a conservare questo pezzo&rdquo;, aggiunge, sottolineando il valore della memoria storica.</p>
<p>Il salvagente, oggi custodito ed esposto, diventa cos&igrave; il filo conduttore di un racconto che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione nel segno del mare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Roberto Da Crema rilancia: “Il successo non arriva per caso, ora porto la mia vita a teatro”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-roberto-da-crema-rilancia-il-successo-non-arriva-per-caso-ora-porto-la-mia-vita-a-teatro-102288</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Una giornata a Portofino tra riflessioni personali e nuovi progetti per Roberto Da Crema, che si racconta a Telenord tra passato e futuro con il suo stile diretto e senza...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata a Portofino tra riflessioni personali e nuovi progetti per Roberto Da Crema, che si racconta a Telenord tra passato e futuro con il suo stile diretto e senza filtri. &ldquo;Ho risparmiato tanto, ma bisogna muoversi almeno due o tre volte all&rsquo;anno&rdquo;, spiega, lasciando intendere una fase della vita pi&ugrave; consapevole ma ancora dinamica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il volto noto della televisione guarda avanti e anticipa un ritorno sulle scene, questa volta in teatro. &ldquo;Mediaset mi ha chiesto &rdquo;, racconta, ma il progetto pi&ugrave; concreto sembra essere quello teatrale. Dopo una prova al Teatro Colosseo di Torino, l&rsquo;entusiasmo &egrave; evidente: &ldquo;Non me l&rsquo;aspettavo, era pieno di gente. &Egrave; stata un&rsquo;esperienza davvero bella&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro del nuovo spettacolo ci sar&agrave; la sua storia personale, senza filtri. &ldquo;Racconto la vita, la vita vera. Ne ho passate tante, con e senza soldi, con il gioco e tante altre cose&rdquo;, dice, sottolineando un percorso fatto di alti e bassi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il messaggio che vuole trasmettere &egrave; chiaro: &ldquo;Il successo non arriva per caso. Quando vai avanti per tanti anni vuol dire che devi continuare a pedalare&rdquo;. Un invito alla costanza e alla determinazione, che riflette il suo stesso percorso professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E mentre guarda al futuro, non esclude nuove apparizioni: &ldquo;Ogni pezzo &egrave; diverso&rdquo;, conclude, lasciando aperte le porte a ulteriori sviluppi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Cristina Bolla a Telenord: "La Liguria è pronta ad accogliere grandi produzioni internazionali"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-cristina-bolla-a-telenord-la-liguria-e-pronta-ad-accogliere-grandi-produzioni-internazionali-102281</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Alla chiusura dei Portofino Days 2026, la presidente della Genova Liguria Film Commission Cristina Bolla (nella foto con Mauro Graiani, autore e sceneggiatore) ha fatto per...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="241" data-end="721">Alla chiusura dei <strong data-start="259" data-end="282">Portofino Days 2026</strong>, la presidente della Genova Liguria Film Commission Cristina Bolla (nella foto con Mauro Graiani, autore e sceneggiatore) ha fatto per Telenord il punto sulla terza edizione della manifestazione, sottolineando il successo dell&rsquo;iniziativa e l&rsquo;entusiasmo degli ospiti: "La terza edizione &egrave; stata veramente eccezionale, con ospiti importanti che stanno gi&agrave; progettando il futuro dei loro progetti televisivi in Liguria. C'&egrave; un grande entusiasmo nei confronti del nostro territorio, sempre pi&ugrave; attrattivo e degno di ospitare grandi produzioni internazionali".</p>
<p data-start="723" data-end="1003">Riguardo ai progetti futuri, Bolla ha anticipato alcune novit&agrave;: "Abbiamo lanciato l&rsquo;ultimo progetto, che includer&agrave; anche un omaggio ad Alberto Sordi per il prossimo anno. Ci saranno tante novit&agrave; e connessioni tra il mondo dell&rsquo;industria creativa e quello dell&rsquo;industria ligure".</p>
<p data-start="1005" data-end="1414">Cristina Bolla ha inoltre spiegato l&rsquo;inclusione di settori innovativi come la blue economy nei panel dei Portofino Days: "La mission &egrave; nata con il contributo di Ponente e l&rsquo;esigenza di avere una struttura che ospitasse questa bellissima serie. Ci sono tanti progetti che ci hanno visti coinvolgere non solo il mondo dello sci, ma anche Porto Antico e produzioni come <em data-start="1372" data-end="1380">Blanca</em>, girata sulle navi di Messina".</p>
<p data-start="1416" data-end="1654">Infine, ha sottolineato il valore del territorio ligure per il cinema: "Da genovese che viene da Roma, tornare a Portofino &egrave; veramente il paradiso. La Liguria &egrave; cinema: questa terra &egrave; nata per essere ripresa, &egrave; nata per essere l&rsquo;isola".</p>
<p data-start="1416" data-end="1654"><strong>BILANCIO -</strong> Si sono chiusi i tre intensi giorni dei <strong data-start="268" data-end="291">Portofino Days 2026</strong>, il festival che ha trasformato il piccolo borgo ligure in un vero e proprio hub della serialit&agrave; e del cinema di qualit&agrave;. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, ha celebrato l&rsquo;eccellenza italiana e internazionale, alternando panel, anteprime e la cerimonia dei <strong data-start="565" data-end="590">Portofino Days Awards</strong>, dove sono stati premiati interpreti, registi e professionisti dell&rsquo;audiovisivo.</p>
<p data-start="675" data-end="1049">Tra i grandi protagonisti della serata, <strong data-start="715" data-end="733">Carla Signoris</strong> ha ricevuto il premio come <em data-start="761" data-end="786">Migliore attrice ligure</em> per una carriera poliedrica iniziata al Teatro Stabile di Genova e passata dal cabaret televisivo dei Broncoviz fino al cinema d&rsquo;autore. Signoris ha costruito personaggi memorabili, portando con ironia e profondit&agrave; l&rsquo;identit&agrave; ligure sul palcoscenico nazionale.</p>
<p data-start="1051" data-end="1461">Premiata anche <strong data-start="1066" data-end="1087">Martina Colombari</strong> come <em data-start="1093" data-end="1111">Migliore attrice</em>, che ha trasformato la notoriet&agrave; della vittoria di Miss Italia 1991 in una carriera solida e versatile tra cinema, teatro e televisione. Sul palco ha ricordato come la sua bellezza iniziale sia stata un&rsquo;opportunit&agrave; e una sfida, ma anche come la determinazione e la professionalit&agrave; le abbiano permesso di affrontare ruoli complessi e diversificati.</p>
<p data-start="1463" data-end="2145">Sul fronte maschile, il premio <em data-start="1494" data-end="1510">Miglior attore</em> &egrave; andato a <strong data-start="1522" data-end="1541">Romano Reggiani</strong>, interprete di ruoli generazionalmente significativi, da <em data-start="1599" data-end="1605">1993</em> a <em data-start="1608" data-end="1622">Mare fuori 6</em>, mentre <strong data-start="1631" data-end="1649">Austin Stowell</strong> &egrave; stato riconosciuto come <em data-start="1676" data-end="1703">Migliore attore straniero</em> portando in anteprima europea la serie <em data-start="1743" data-end="1758">NCIS: Origins</em>. Il festival ha celebrato anche i professionisti dietro le quinte: <strong data-start="1826" data-end="1846">Beniamino Catena</strong> &egrave; stato premiato come <em data-start="1869" data-end="1886">Miglior regista</em> per la sua capacit&agrave; di rinnovare il linguaggio della serialit&agrave; italiana, e <strong data-start="1962" data-end="1980">Davide Nardini</strong>, Head of Italian Scripted Originals di Amazon Studios, ha ricevuto il riconoscimento per il suo contributo allo sviluppo della fiction italiana a livello globale.</p>
<p data-start="2147" data-end="2559">Tra i momenti pi&ugrave; attesi, l&rsquo;anteprima europea di <em data-start="2196" data-end="2211">NCIS: Origins</em> ha offerto un ponte tra l&rsquo;industria americana e quella europea, confermando la vocazione internazionale del festival. La cerimonia ha sottolineato come Portofino continui a consolidarsi come punto di riferimento per il dialogo tra talenti nazionali e internazionali, promuovendo innovazione, qualit&agrave; e visibilit&agrave; globale alla serialit&agrave; italiana.</p>
<p data-start="1416" data-end="1654">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102281/PORTOFINODAYSBOLLA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Maria Pia Ammirati a Telenord: "La fiction italiana sta benissimo, grazie alla scrittura e ai giovani talenti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-maria-pia-ammirati-a-telenord-la-fiction-italiana-sta-benissimo-grazie-alla-scrittura-e-ai-giovani-talenti-102280</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Alla conclusione dei Portofino Days, Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha tracciato per Telenord un bilancio positivo dello stato di salute della serialit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 13:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="260" data-end="700">Alla conclusione dei <strong data-start="281" data-end="299">Portofino Days</strong>, Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha tracciato per Telenord un bilancio positivo dello stato di salute della serialit&agrave; italiana. "Se parliamo dello stato di salute, devo dire che stiamo benissimo", ha affermato, sottolineando come la fiction italiana sia oggi riconosciuta in tutto il mondo. "La serialit&agrave; ha varcato i confini e ha dato vita a tantissimi titoli iconici e personaggi straordinari".</p>
<p data-start="702" data-end="1116">Per Ammirati, il successo delle serie tv non dipende da un segreto nascosto, ma da un lavoro attento e complesso: "Quando fai un lavoro cos&igrave; articolato, con tanti attori, associazioni e film commission, chiaramente ha bisogno di una grande cura". Fondamentale, secondo la direttrice, &egrave; la scrittura: "Io credo moltissimo nella scrittura, infatti la qualit&agrave; della scrittura che seguiamo ci d&agrave; risultati migliori".</p>
<p data-start="1118" data-end="1577">Un altro elemento chiave del successo della fiction italiana &egrave; la scoperta di nuovi talenti: "Abbiamo avuto il piacere negli anni di scoprire tantissimi attori giovani, come Maria Chiara Giannetta, protagonista di <em data-start="1332" data-end="1340">Blanca</em>". Ammirati ha poi parlato dei progetti futuri della Rai: "Siamo adesso in onda con <em data-start="1439" data-end="1450">Guerrieri</em>, partiremo con una serie con Bisio molto bella, un nuovo commissario, e una serie nuova chiamata <em data-start="1548" data-end="1573">Una finestra vista lago</em>".</p>
<p data-start="1579" data-end="1868">Infine, sulla Liguria e i progetti locali: "Adesso faremo sicuramente <em data-start="1649" data-end="1657">Blanca</em> il prossimo anno, consolidando un grande sequel. Abbiamo almeno altri due titoli in sviluppo che probabilmente vedranno la luce a Genova e dintorni. La costa, tutto quello che c&rsquo;&egrave; di bello qui, &egrave; bellissima".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Martina Colombari a Telenord: "La leadership femminile significa collaborare, non competere"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-martina-colombari-a-telenord-la-leadership-femminile-significa-collaborare-non-competere-102279</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Intervenuta a Portofino Days, Martina Colombari ha parlato a Telenord di leadership femminile e della disparit&agrave; di genere nel cinema e nella societ&agrave;. "Nella mia...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="253" data-end="770">Intervenuta a Portofino Days, Martina Colombari ha parlato a Telenord di leadership femminile e della disparit&agrave; di genere nel cinema e nella societ&agrave;. "Nella mia vita ci sono tante donne che occupano ruoli importanti, come la mia ginecologa, il mio avvocato, la mia fisioterapista", ha raccontato, sottolineando come la disparit&agrave; di genere si stia riducendo. "Non sono di quelle donne che fanno la guerra agli uomini. Dove non arriviamo noi, arrivano loro e viceversa. La cosa bella sarebbe prendersi per mano e arrivare a un obiettivo comune".</p>
<p data-start="772" data-end="1155">Riflettendo sul suo percorso, Colombari ha parlato della sua trasformazione da icona di bellezza a attrice e professionista: "Finalmente io non vedevo l'ora che mi stravolgessero un pochino, perch&eacute; questa bellezza ti ha pesato in questo lavoro. Sicuramente mi &egrave; stata d&rsquo;aiuto, ed &egrave; stata una fortuna vincere un concorso di bellezza, perch&eacute; da l&igrave; ho iniziato tutta la mia carriera".</p>
<p data-start="1157" data-end="1567">L&rsquo;attrice ha raccontato anche il suo approccio ai ruoli: "La possibilit&agrave; di vedere che anche un bel volto si pu&ograve; trasformare e interpretare un altro personaggio, un ruolo non necessariamente legato a una bella donna con gli occhi azzurri". Ha ricordato il suo primo provino con Checco Zalone e Gennaro Nunziante: "Mi hanno detto 'Sappi che di questo non ci sar&agrave; pi&ugrave; niente' e ho pensato finalmente, vedremo".</p>
<p data-start="1569" data-end="1886">Per il futuro, Martina Colombari annuncia nuovi progetti: "Prossimi progetti a teatro l&rsquo;anno prossimo, con un testo francese che abbiamo gi&agrave; portato in scena quest&rsquo;anno. E poi uscir&agrave; un mio libro per Mondadori, sullo stile di vita sano, quello che sto mettendo in atto da anni per la mia salute e il mio benessere".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Addio all'attore David Riondino, incantò Genova col 'Morgante e Margutte' accanto a Dario Vergassola]]></title>
			<link>https://telenord.it/addio-all-attore-david-riondino-incanto-genova-col-morgante-e-margutte-accanto-a-dario-vergassola-102274</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/addio-all-attore-david-riondino-incanto-genova-col-morgante-e-margutte-accanto-a-dario-vergassola-102274</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; morto a 73 anni David Riondino, artista poliedrico e inconfondibile, capace di attraversare teatro, musica e televisione con uno stile unico, fatto di ironia sottile,...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="85" data-end="413">&Egrave; morto a 73 anni <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">David Riondino</span></span>, artista poliedrico e inconfondibile, capace di attraversare teatro, musica e televisione con uno stile unico, fatto di ironia sottile, cultura e improvvisazione. Con lui se ne va una voce originale della scena italiana, capace di mescolare poesia e satira, tradizione e invenzione.</p>
<p data-start="415" data-end="757">Attore, cantautore, autore e affabulatore, Riondino aveva costruito negli anni un percorso personale lontano dalle mode, mantenendo sempre uno sguardo libero e curioso. Dalle esperienze televisive alla collaborazione con intellettuali e artisti, fino al teatro di parola, ha incarnato una forma di spettacolo colto ma accessibile, mai banale.</p>
<p data-start="759" data-end="1190">A Genova, citt&agrave; che lo aveva accolto pi&ugrave; volte, resta vivido il ricordo della sua ultima apparizione nell&rsquo;estate del 2023, quando sal&igrave; sul palco del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palazzo Reale</span></span> insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dario Vergassola</span></span>. I due portarono in scena &ldquo;Morgante e Margutte&rdquo;, rilettura brillante del poema di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luigi Pulci</span></span>, nell&rsquo;ambito della rassegna ideata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sergio Maifredi</span></span>.</p>
<p data-start="1192" data-end="1577">In quella serata, tra le sale del palazzo di via Balbi, Riondino mostr&ograve; ancora una volta il suo talento di narratore e improvvisatore, muovendosi con naturalezza tra i versi e l&rsquo;ironia, in perfetta sintonia con Vergassola. Era il suo teatro: leggero solo in apparenza, capace invece di affondare nelle radici della letteratura per restituirla al pubblico con freschezza e intelligenza.</p>
<p data-start="1579" data-end="1862" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Quell&rsquo;interpretazione, tra il colto e il popolare, resta oggi una delle ultime immagini di un artista che ha fatto della parola il suo strumento pi&ugrave; potente. E che fino all&rsquo;ultimo ha saputo usarla per divertire, far pensare e, soprattutto, creare un legame diretto con chi ascoltava.</p>
<p class="gmail-Standard"><strong>Il ricordo di Sergio Maifredi -</strong> &laquo;Con David Riondino se ne vanno le ballate, i sogni e le emozioni che sapeva suscitare con le parole e la musica &ndash; dichiara Sergio Maifredi, fondatore e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure &ndash; Sentiremo la mancanza di un uomo e di un artista libero, controcorrente, scomodo, ironico e colto come David Riondino. Un artista per me sempre contemporaneo con uno sguardo sempre oltre. Stavamo lavorando a un nuovo spettacolo su Georges Simenon, a cui teneva molto&raquo;. &ldquo;Il Mediterraneo in barca&rdquo; con Riondino protagonista nel ruolo di Simenon, avrebbe debuttato il 25 giugno al teatro romano di Fiesole. &laquo;Sono onorato &ndash; continua Maifredi &ndash; di avere lavorato con lui pi&ugrave; di 15 anni, dal 2011. Alla fine degli anni Ottanta, mentre frequentavo l&rsquo;Accademia a Milano, ascoltai uno dei suoi primi dischi &ldquo;Racconti picareschi&rdquo; e in particolare la canzone &ldquo;L&rsquo;impiegatino asburgico&rdquo;, e trovai che fosse un genio assoluto. L&rsquo;ho poi conosciuto personalmente molti anni dopo, grazie a Dario Vergassola. La collaborazione professionale inizi&ograve; con &ldquo;Odissea un racconto mediterraneo&rdquo;. Insieme al suo amico Dario recitava il 24&deg; canto, &ldquo;L&rsquo;ultima Odissea&rdquo;. Riondino aveva una cultura sterminata, era preparato su qualunque argomento gli proponessi, dalle Argonautiche, al Corsaro nero, alle terzine di Dante, al Decameron, su cui aveva curato una trasmissione Rai insieme a Maurizio Fiorilla. Tutti spettacoli che abbiamo portato in scena. David faceva parte del consiglio artistico di Teatro Pubblico Ligure: con lui mi sono confrontato su molti progetti. Sapeva sempre dare un consiglio meditato e originale&raquo;. La collaborazione con Teatro Pubblico Ligure ha dato origine a molte altre produzioni, compreso uno spettacolo che Riondino aveva realizzato con il musicista Fabio Battistelli ed &egrave; stato ripreso dopo anni: &ldquo;La Buona Novella&rdquo;, proposto a Ventimiglia e a Finale Ligure, in cui venivano ricordati fra l&rsquo;altro gli anni in cui Riondino apriva i concerti di Fabrizio De Andr&egrave;. L&rsquo;ultimo spettacolo andato in scena in Liguria &egrave; &ldquo;La Traviata delle camelie&rdquo;, che vedeva sul palco Riondino e Vergassola, il 21 dicembre al Teatro Sociale di Camogli, un&rsquo;altra produzione di Teatro Pubblico Ligure ripresa per volont&agrave; dei due artisti che volevano tornare in pubblico con un loro spettacolo nato anni prima. &laquo;David per noi &ndash; dice ancora Maifredi &ndash; &egrave; stato l&rsquo;essenza del nostro viaggiare. Per le nostre &ldquo;Parole antiche per pensieri nuovi&rdquo;, David era sempre &ldquo;parole nuove&rdquo;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102274/RIONDINORIONDINO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gorreto, nasce la “Riva di Hemingway”: riapre la pesca tra mito e natura]]></title>
			<link>https://telenord.it/gorreto-nasce-la-riva-di-hemingway-riapre-la-pesca-tra-mito-e-natura-102271</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gorreto-nasce-la-riva-di-hemingway-riapre-la-pesca-tra-mito-e-natura-102271</guid>
			<description><![CDATA[Al via la stagione della pesca d&rsquo;acqua dolce e, per l&rsquo;occasione, il Comune di Gorreto rilancia una delle sue mete pi&ugrave; amate: la storica riserva sul torrente...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="74" data-end="371">Al via la stagione della pesca d&rsquo;acqua dolce e, per l&rsquo;occasione, il Comune di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gorreto</span></span> rilancia una delle sue mete pi&ugrave; amate: la storica riserva sul torrente cambia nome e diventa &ldquo;Riva di Hemingway&rdquo;, omaggio al celebre scrittore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ernest Hemingway</span></span>.</p>
<p data-start="373" data-end="737">Il riferimento nasce dalla famosa frase attribuita al Nobel &mdash; &laquo;la valle pi&ugrave; bella del mondo&raquo; &mdash; da sempre legata alla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Val Trebbia</span></span>, anche se non manca chi la contende alla vicina <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Val d'Aveto</span></span>. Tra storia e leggenda, il mito dello scrittore affascinato da questi paesaggi resta parte integrante dell&rsquo;identit&agrave; locale.</p>
<p data-start="739" data-end="978">La decisione di rinominare la riserva, scrive il <em>Secolo XIX</em>, &egrave; anche una mossa di valorizzazione del territorio. Dopo anni di difficolt&agrave;, la gestione passa direttamente al Comune, che punta a rilanciare l&rsquo;area nel cuore del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Parco naturale regionale dell'Antola</span></span>.</p>
<p data-start="980" data-end="1288">Secondo la tradizione, Hemingway avrebbe attraversato la valle nel 1945, durante il suo periodo da corrispondente di guerra, viaggiando lungo la Statale 45. Appassionato di pesca e di fiumi italiani, avrebbe trovato qui un ambiente ideale, simile ad altri luoghi da lui amati come il Brenta o il Tagliamento.</p>
<p data-start="1290" data-end="1586" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Oggi la riserva offre un&rsquo;ampia variet&agrave; di specie, tra cui trote fario, salmonate e iridee, ed &egrave; adatta sia alla pesca a mosca sia alle tecniche pi&ugrave; tradizionali. Un contesto naturale suggestivo che punta ad attirare appassionati e turisti, nel segno di un nome che unisce letteratura e paesaggio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102271/gorreto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, Eichberg (Capo di Gabinetto del MIMIT): “Le industrie creative sono il futuro competitivo dell’Italia”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-eichberg-capo-di-gabinetto-del-mimit-le-industrie-creative-sono-il-futuro-competitivo-dell-italia-102250</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione dei Portofino Days, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del MIMIT,&nbsp;ha tracciato un quadro chiaro sul ruolo e sul futuro delle industrie culturali e creative,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="130" data-end="364">In occasione dei <em data-start="147" data-end="163">Portofino Days</em>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del MIMIT,</span></span>&nbsp;ha tracciato un quadro chiaro sul ruolo e sul futuro delle industrie culturali e creative, definite come una delle filiere strategiche per lo sviluppo del Paese.</p>
<p data-start="366" data-end="658">&laquo;Si tratta di un settore molto ampio &ndash; ha spiegato &ndash; che abbiamo recentemente censito nell&rsquo;ambito del Libro Bianco sul Made in Italy 2030&raquo;. Un comparto articolato, che comprende oltre cento codici ATECO e che testimonia la grande variet&agrave; e ricchezza del sistema produttivo culturale italiano.</p>
<p data-start="660" data-end="1031">Proprio per questa complessit&agrave;, il settore richiede interventi mirati, inseriti all&rsquo;interno di una strategia nazionale attualmente in fase di definizione. Un lavoro congiunto che coinvolge il Ministero della Cultura, il Ministero degli Esteri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la presenza italiana sui mercati internazionali.</p>
<p data-start="1033" data-end="1475">Sul fronte degli strumenti concreti, Eichberg ha sottolineato l&rsquo;importanza di ampliare il perimetro delle imprese culturali e creative, anche attraverso la creazione di un albo dedicato e l&rsquo;estensione del registro delle imprese. &laquo;Questo consente di accedere a incentivi fondamentali &ndash; ha evidenziato &ndash; come il Fondo centrale di garanzia per le PMI, le misure per la digitalizzazione e il sostegno alle start-up, che in passato erano escluse&raquo;.</p>
<p data-start="1477" data-end="1733">Non solo risorse economiche, ma anche competenze: &laquo;&Egrave; fondamentale investire nella formazione &ndash; ha aggiunto &ndash; perch&eacute; il settore ha sempre pi&ugrave; bisogno di figure in grado di guidare la trasformazione digitale e l&rsquo;innovazione, in particolare nell&rsquo;audiovisivo&raquo;.</p>
<p data-start="1735" data-end="2256">Eichberg ha poi sottolineato il valore simbolico e concreto di eventi come i Portofino Days, capaci di attrarre talenti e produzioni da tutto il mondo. &laquo;&Egrave; un grande orgoglio per l&rsquo;Italia e per la Liguria &ndash; ha dichiarato &ndash; che si conferma un territorio attrattivo anche grazie al lavoro della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova Liguria Film Commission</span></span> e delle istituzioni locali&raquo;. Il territorio, infatti, rappresenta uno scenario naturale ideale per produzioni cinematografiche e audiovisive, sempre pi&ugrave; spesso scelte a livello internazionale.</p>
<p data-start="2258" data-end="2677">Guardando al futuro, la sfida principale sar&agrave; quella tecnologica. &laquo;Ci aspettiamo una crescente competizione sulle tecnologie &ndash; ha concluso &ndash; ma vogliamo che questo non penalizzi il fattore umano, che resta imprescindibile&raquo;. Intelligenza artificiale, metaverso e innovazione dovranno essere strumenti al servizio delle imprese e dei professionisti del settore, accompagnati da politiche capaci di sostenerne la crescita.</p>
<p data-start="2679" data-end="2833" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un percorso che punta a rendere le industrie culturali e creative sempre pi&ugrave; centrali nello sviluppo economico e nell&rsquo;identit&agrave; internazionale dell&rsquo;Italia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, presentato il docufilm su Gino Paoli: il racconto di Mauro Graiani]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-presentato-il-docufilm-su-gino-paoli-il-racconto-di-mauro-graiani-102249</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Ai Portofino Days &egrave; stato presentato oggi il progetto del docufilm dedicato a Gino Paoli, figura centrale della musica italiana e simbolo indissolubile della cultura...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="105" data-end="479">Ai <em data-start="108" data-end="124">Portofino Days</em> &egrave; stato presentato oggi il progetto del docufilm dedicato a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gino Paoli</span></span>, figura centrale della musica italiana e simbolo indissolubile della cultura genovese. A raccontarne la genesi &egrave; stato lo sceneggiatore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mauro Graiani</span></span>, che ha condiviso con il pubblico il percorso creativo e umano alla base del film.</p>
<p data-start="481" data-end="963">Per Graiani confrontarsi con un artista di tale portata rappresenta &laquo;un onore&raquo; ma anche &laquo;una necessit&agrave;&raquo;. Il cantautore, infatti, ha segnato profondamente non solo la storia musicale del Paese, ma anche l&rsquo;identit&agrave; stessa di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span>. &laquo;Paoli &egrave; stato tantissimo per Genova, ed &egrave; stato tantissimo per la musica italiana&raquo;, ha spiegato, sottolineando l&rsquo;autenticit&agrave; &laquo;sconvolgente&raquo; e la coerenza che hanno sempre contraddistinto l&rsquo;artista.</p>
<p data-start="965" data-end="1318">Il docufilm, intitolato <em data-start="989" data-end="1010">Matto come un gatto</em> &mdash; richiamo diretto a una delle celebri espressioni paoliane &mdash; &egrave; un progetto coltivato da tempo. La prima versione della sceneggiatura &egrave; stata completata a settembre, mentre proprio negli ultimi giorni si stanno ultimando le revisioni in vista delle riprese, previste tra la primavera e l&rsquo;inizio dell&rsquo;estate.</p>
<p data-start="1320" data-end="1707">Immergersi nell&rsquo;universo di Paoli, ha raccontato Graiani, significa confrontarsi con &laquo;un mondo infinito&raquo;. Nonostante il cantautore abbia gi&agrave; raccontato molto di s&eacute;, resta ancora uno spazio narrativo capace di offrire nuove prospettive, soprattutto nel rapporto profondo e reciproco tra l&rsquo;artista e la sua citt&agrave;: Genova &egrave; Paoli e Paoli &egrave; Genova, in un legame destinato a durare nel tempo.</p>
<p data-start="1709" data-end="1957">Oltre alle canzoni, ci&ograve; che rimane &egrave; anche un approccio innovativo e intimista alla scrittura musicale. Paoli &egrave; stato tra i primi a cambiare il punto di vista della canzone italiana, introducendo una dimensione pi&ugrave; personale e riflessiva nei testi.</p>
<p data-start="1959" data-end="2277">Ma il ritratto che emerge va oltre la musica. Graiani ha ricordato anche il Paoli pittore, &laquo;meraviglioso&raquo;, e ha voluto sfatare il luogo comune che lo descrive come una persona malinconica: &laquo;Non &egrave; assolutamente vero, Paoli era la vita&raquo;, ha detto, evidenziandone la vitalit&agrave; e la capacit&agrave; di coltivare amicizie profonde.</p>
<p data-start="2279" data-end="2612">Tra queste, spiccano figure che hanno segnato la cultura italiana, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Renzo Piano</span></span>, protagonista del rinnovamento architettonico genovese, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabrizio De Andr&eacute;</span></span>, insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bruno Lauzi</span></span>, compagni di quella straordinaria stagione della cosiddetta &ldquo;scuola genovese&rdquo;.</p>
<p data-start="2614" data-end="2982">Infine, emerge anche il lato pi&ugrave; ideologico e personale dell&rsquo;artista: un&rsquo;anarchia che affonda le radici nella sua storia familiare ma che, come spiegava lo stesso Paoli, si traduce in una visione etica e umanistica della libert&agrave;. Non una posizione politica, ma un&rsquo;utopia fondata sul rispetto e sulla libert&agrave; individuale, elemento imprescindibile per ogni vero artista.</p>
<p data-start="2984" data-end="3148" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il docufilm si preannuncia cos&igrave; come un viaggio intenso e sfaccettato, capace di restituire tutta la complessit&agrave; di un protagonista assoluto della cultura italiana.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La tradizione dell'intreccio delle palme: l'oratorio Mornese fa scuola]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-tradizione-dell-intreccio-delle-palme-l-oratorio-mornese-fa-scuola-102244</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/la-tradizione-dell-intreccio-delle-palme-l-oratorio-mornese-fa-scuola-102244</guid>
			<description><![CDATA[L'oratorio mornese a Monleone di Cicagna si caratterizza per numerose iniziative. Tra queste, l'intreccio delle palme, portato avanti da anni e diventata ormai una delle...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'oratorio mornese a Monleone di Cicagna si caratterizza per numerose iniziative. Tra queste, l'intreccio delle palme, portato avanti da anni e diventata ormai una delle caratteristiche della realt&agrave; della Valfontanabuona. Grazie alla presidentessa Rita Peirano e alle sue collaboratrici, Telenord ha portato nelle case dei liguri questa pratica, insegnando, passo per passo, come creare una palma e renderla unica, a seconda del gusto e delle esigenze. Una visita che ha permesso di conoscere un contesto davvero unico e lodevole, dove il tempo sembra essersi fermato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Museo Civico Lia accoglie “La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello”]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-museo-civico-lia-accoglie-la-resurrezione-di-tintoretto-morte-e-vita-il-prodigioso-duello-102260</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/il-museo-civico-lia-accoglie-la-resurrezione-di-tintoretto-morte-e-vita-il-prodigioso-duello-102260</guid>
			<description><![CDATA[Questa mattina nel corso di una conferenza stampa sono stati presentati dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri e dal...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 18:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina nel corso di una conferenza stampa sono stati presentati dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri e dal direttore Andrea Marmori il nuovo ingresso del Museo Civico &ldquo;Amedeo Lia&rdquo; e&nbsp;la mostra &ldquo;<em>La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello</em>&rdquo; a cura di Andrea Marmori, un&rsquo;importante occasione di approfondimento storico-artistico e spirituale in occasione della Pasqua. Protagonista assoluta la maestosa tela raffigurante la&nbsp;<em>Resurrezione di Cristo</em>&nbsp;di Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia, 1519 circa &ndash; 1594), proveniente dalle Gallerie dell&rsquo;Accademia di Venezia. L&rsquo;opera viene esposta in dialogo con due dipinti della collezione civica, permanente, del museo: la &ldquo;Deposizione dalla Croce&rdquo; dello stesso Tintoretto e il potente &ldquo;Cristo deposto&rdquo; di Giovanni Busi detto Cariani, dando vita a un confronto di straordinaria intensit&agrave; figurativa e simbolica attorno ai temi centrali del Mistero Pasquale.</p>
<p>Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: &ldquo;Accogliere al Museo Civico &ldquo;Amedeo Lia&rdquo; un&rsquo;opera di cos&igrave; straordinario valore come la Resurrezione di Jacopo Tintoretto, tra i massimi protagonisti del Rinascimento veneziano del Cinquecento, rappresenta per la nostra citt&agrave; un momento di grande prestigio culturale. Il prestito concesso dalle Gallerie dell&rsquo;Accademia di Venezia, tra le pi&ugrave; importanti istituzioni museali del Paese, testimonia la credibilit&agrave; e il livello ormai raggiunto dal nostro Museo. In occasione della Pasqua, questa mostra assume un significato ancora pi&ugrave; profondo, offrendo alla comunit&agrave; e ai visitatori un&rsquo;opportunit&agrave; di riflessione sui temi universali della vita, della morte e della rinascita, che da sempre accompagnano la tradizione cristiana e la sua rappresentazione artistica. Questa esposizione &egrave; inoltre l&rsquo;occasione per inaugurare il nuovo ingresso e la rinnovata reception, un ulteriore investimento dell&rsquo;Amministrazione volto a rendere il Museo sempre pi&ugrave; attrattivo, accogliente e all&rsquo;avanguardia, capace di rispondere alle esigenze di cittadini e turisti anche a livello internazionale. &Egrave; anche il risultato concreto dell&rsquo;impegno dell&rsquo;Amministrazione, che ha scelto di investire con decisione nella valorizzazione del Museo. Grazie al rinnovo dell&rsquo;accordo con la famiglia Lia per il comodato d&rsquo;uso gratuito delle opere, elemento fondamentale per garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; alla proposta culturale. Un lavoro che guarda al futuro, con l&rsquo;obiettivo di rendere La Spezia sempre pi&ugrave; protagonista nel circuito dell&rsquo;arte e della cultura&rdquo;.</p>
<p>Entrambe le iniziative, il restyling e la mostra, sono parte integrante del percorso delle celebrazioni del trentennale del Museo. Nel solco della valorizzazione straordinaria del &ldquo;piccolo Louvre della Liguria&rdquo; su cui l&rsquo;Amministrazione ha investito importanti risorse anche grazie al rinnovato accordo con la famiglia Lia nel 2023, &egrave; stato completamente ripensato l&rsquo;ingresso del Museo con due eleganti lampadari, &egrave; stata ristrutturata la reception con un desk in legno e cornici a rilievo con immagini delle opere del museo retroilluminate, rinnovata l&rsquo;area bookshop rinnovata e sostituite le vetrate nelle parti superiori senza oscuranti per permettere la vista immediata dell&rsquo;interno del Museo.</p>
<p>&ldquo;<em>La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello</em>&rdquo; a cura di Andrea Marmori prende spunto dal celebre verso della sequenza pasquale&nbsp;<em>Victimae Paschali Laudes</em>, tradizionalmente cantata nella solennit&agrave; di Pasqua:&nbsp;<em>&ldquo;Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello&rdquo;</em>. Da questa immagine liturgica nasce l&rsquo;idea di mettere a confronto opere che affrontano, con sensibilit&agrave; e linguaggi differenti, i momenti cruciali della vicenda evangelica: la morte di Cristo, la deposizione e la resurrezione.</p>
<p>Fulcro dell&rsquo;esposizione &egrave; la grande&nbsp;<em>Resurrezione di Cristo&nbsp;</em>di Tintoretto, dipinto monumentale originariamente collocato nel Palazzo Ducale di Venezia, nella cosiddetta Stanza dello Scudo, ambiente destinato al ricevimento degli ospiti illustri e decorato con carte geografiche raffiguranti i territori della Serenissima e le regioni del mondo conosciuto. In questo contesto simbolico, dominato dall&rsquo;immagine del potere veneziano e dall&rsquo;idea di un universo esplorato e dominato dalla Repubblica, si ergeva la figura del Cristo risorto, lux mundi, che emerge trionfante dal sepolcro con il vessillo crociato, segno della vittoria della vita sulla morte.</p>
<p>Nel dipinto, la scena &egrave; costruita con grande forza drammatica. Cristo si leva luminoso sopra il sepolcro, mentre la sua figura irradia una luce salvifica che rischiara l&rsquo;oscurit&agrave; circostante. Intorno a lui le guardie sono travolte dall&rsquo;evento miracoloso: distese in primo piano con la monumentalit&agrave; di antiche divinit&agrave; fluviali, mostrano muscolature possenti e pose scomposte, quasi accecate dalla rivelazione improvvisa. Sul fondo si intravede il Golgota, immerso in una luce livida, con le croci ancora visibili all&rsquo;orizzonte. La composizione unisce tensione teatrale e potenza luministica, elementi caratteristici della pittura di Tintoretto.</p>
<p>Accanto a questa tela di grandi dimensioni, il percorso propone il confronto con la&nbsp;<em>Deposizione dalla croce</em>, conservata al Museo Lia, opera databile tra il 1555 e il 1556, anch&rsquo;essa opera Tintoretto. Il dipinto testimonia un momento particolare nell&rsquo;ascesa dell&rsquo;artista veneziano, segnato dal confronto con le novit&agrave; introdotte a Venezia dal giovane Paolo Veronese, giunto in citt&agrave; nel 1553. In questa fase Tintoretto sperimenta una tavolozza pi&ugrave; chiara e brillante, con gialli cremosi e rosa vellutati che schiariscono la tradizionale gamma cromatica pi&ugrave; cupa e drammatica della sua pittura.</p>
<p>Nonostante questa apertura cromatica, il racconto mantiene un&rsquo;intensit&agrave; tragica profonda: il corpo nudo di Cristo, disteso accanto alla Madre, troppo giovane e troppo bella nella sua disperazione, diventa il centro emotivo della scena, mentre attorno si agitano figure sconvolte da gesti disperati e movimenti convulsi.</p>
<p>A completare il dialogo &egrave; il&nbsp;<em>Cristo deposto</em>&nbsp;di Giovanni Busi detto Cariani, una delle opere pi&ugrave; suggestive della collezione del Museo Lia e tra le pi&ugrave; alte testimonianze della pittura lombardo-veneta tra Quattro e Cinquecento.</p>
<p>Cariani, artista legato al contesto culturale tra Venezia e Bergamo, sviluppa una pittura caratterizzata da una forte concretezza espressiva e da una resa plastica delle figure influenzata tanto dalla tradizione veneziana quanto dalle suggestioni lombarde. Nel dipinto del Museo Lia il corpo di Cristo appare livido e scultoreo, sorretto da figure enigmatiche vestite all&rsquo;antica e probabilmente riconducibili a un contesto familiare della committenza. L&rsquo;assenza della croce, il paesaggio fumoso sullo sfondo e lo sgomento degli astanti contribuiscono a creare una scena sospesa e drammatica, dove il pathos della Passione si intreccia con una sorprendente intensit&agrave; umana.</p>
<p>Attraverso il confronto tra queste opere, la mostra invita a riflettere su come gli artisti del Rinascimento abbiano affrontato e interpretato i temi fondamentali della liturgia pasquale &mdash; dalla crocifissione alla deposizione, dal compianto fino alla resurrezione &mdash; traducendo il dramma e la speranza della vicenda cristiana in immagini di straordinaria potenza narrativa.</p>
<p>L&rsquo;esposizione si configura dunque come un percorso di lettura iconografica e spirituale che, partendo dalle opere conservate nel museo e arricchendosi della presenza eccezionale della grande tela veneziana, mette in scena il confronto tra Morte e Vita, tra dolore e redenzione, tra ombra e luce: quel &ldquo;prodigioso duello&rdquo; che costituisce il cuore della tradizione pasquale e della sua rappresentazione artistica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days, la Liguria si apre al cinema internazionale, Cristina Bolla: "Dal mondo ci scelgono come set ideale"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-la-liguria-si-apre-al-cinema-internazionale-cristina-bolla-dal-mondo-ci-scelgono-come-set-ideale-102236</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Alla terza edizione dei Portofino Days, la Liguria si conferma sempre più un polo attrattivo per il mondo dell’audiovisivo internazionale. A raccontarne prospettive e novità è...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:45:37 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla terza edizione dei Portofino Days, la Liguria si conferma sempre più un polo attrattivo per il mondo dell’audiovisivo internazionale. A raccontarne prospettive e novità è la presidente della Genova Liguria Film Commission Cristina Bolla, che a Telenord sottolinea il respiro sempre più ampio dell’iniziativa e il suo impatto sul territorio.</p><p><br></p><p>Bolla evidenzia subito la dimensione globale dell’evento: "Ci sono produzioni che provengono da sette Paesi e produzioni internazionali che vengono proprio nel nostro territorio per scoprire tutte le peculiarità", con l’obiettivo concreto di trasformare queste visite in future produzioni televisive e cinematografiche girate in Liguria.</p><p><br></p><p>La manifestazione si sviluppa nell’arco di tre giorni, con un programma ricco di incontri ed eventi: "Si inizia oggi, ma è una tre giorni che ci sarà anche domani e domenica, con tanti eventi e tanti personaggi". Un’occasione non solo di networking, ma anche di promozione strategica del territorio.</p><p><br></p><p>Un punto centrale dell’edizione è il ruolo delle istituzioni nel sostenere il settore audiovisivo. Bolla spiega infatti che verranno presentate le misure messe in campo per attrarre le produzioni: "Presenteremo tutte le attività del ministero e della Regione Liguria per attrarre le produzioni dal punto di vista dei servizi e dei bandi".</p><p><br></p><p>Non si tratta solo di offrire location suggestive, ma di costruire un sistema competitivo: "Diventa un elemento di forza poter ospitare le produzioni non solo come servizi logistici, ma dare anche contributi reali, che sono il motore di questa industria".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aldo De Scalzi a Telenord lancia 'Voci dai carruggi': "Niente talent show, solo creatività"]]></title>
			<link>https://telenord.it/aldo-de-scalzi-a-telenord-lancia-voci-dai-carruggi-niente-talent-show-solo-creativita-102233</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aldo-de-scalzi-a-telenord-lancia-voci-dai-carruggi-niente-talent-show-solo-creativita-102233</guid>
			<description><![CDATA[Un progetto che nasce per dare spazio alla creativit&agrave; autentica, fuori dalle logiche del mercato e dei talent tradizionali. &Egrave; questa l&rsquo;idea alla base di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un progetto che nasce per dare spazio alla creativit&agrave; autentica, fuori dalle logiche del mercato e dei talent tradizionali. &Egrave; questa l&rsquo;idea alla base di &ldquo;Voci dai carruggi&rdquo;, iniziativa ideata da Aldo De Scalzi, musicista e compositore, che nel corso di Liguria Live a Telenord la definisce con ironia &ldquo;un non test, perch&eacute; non &egrave; un contest&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: non scoprire prodotti da vendere, ma valorizzare idee artistiche. &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; una finalit&agrave; di mettere sul mercato nessuno&rdquo;, spiega De Scalzi, sottolineando come il focus sia su proposte &ldquo;compositive, creative, musicali e anche teatrali&rdquo;. Il progetto, infatti, si apre anche ad altri linguaggi, come la stand-up comedy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La selezione riguarder&agrave; artisti di ogni et&agrave;, senza barriere, con un unico criterio: &ldquo;Il punto focale &egrave; la creativit&agrave;&rdquo;. I partecipanti saranno valutati da professionisti del settore e una decina di loro sar&agrave; accompagnata in un percorso di crescita. &ldquo;Ti diamo una mano a portare avanti un tuo discorso, a capire qual &egrave; la strada migliore&rdquo;, racconta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una delle caratteristiche distintive dell&rsquo;iniziativa &egrave; il rifiuto delle logiche mainstream: &ldquo;Non imponiamo modelli, non diciamo &lsquo;va di moda questo, fai questo&rsquo;&rdquo;. Al contrario, si punta a valorizzare l&rsquo;identit&agrave; artistica individuale, spesso smarrita in un sistema discografico sempre pi&ugrave; standardizzato. &ldquo;Oggi chi ha una scintilla creativa si trova completamente disorientato&rdquo;, osserva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>De Scalzi precisa di non voler attaccare i giovani artisti di successo, ma piuttosto offrire un&rsquo;alternativa. Altro elemento centrale &egrave; l&rsquo;accessibilit&agrave;: la partecipazione &egrave; gratuita. &ldquo;Quando c&rsquo;&egrave; una tassa di iscrizione, vuol dire che qualcosa non torna&rdquo;, afferma senza mezzi termini. L&rsquo;idea &egrave; quella di garantire un vero &ldquo;metro di merito&rdquo;, senza barriere economiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto nasce a Genova, nel quadro delle attivit&agrave; del locale <em>Zenuino </em>di vico del Fieno, e si lega anche alla tradizione artistica locale, pur senza mitizzarla: &ldquo;La cosiddetta scuola genovese non &egrave; una scuola, ma una somma di talenti individuali&rdquo;. Proprio da questo spirito nasce la volont&agrave; di far emergere nuove voci del territorio, senza costringerle a cercare altrove il proprio spazio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, De Scalzi guarda anche ai giovani e al loro rapporto con la musica, in particolare nel cinema: &ldquo;C&rsquo;&egrave; una tensione altissima a uscire dai dogmi della musica pop&rdquo;. Le colonne sonore, spiega, rappresentano ancora uno spazio di libert&agrave; creativa, capace di unire sperimentazione e formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Voci dai carruggi&rdquo; si propone cos&igrave; come un laboratorio aperto, dove la creativit&agrave; torna al centro: niente competizione, niente format preconfezionati, ma un percorso condiviso per dare forma alle idee.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Boccadasse ricorda il “suo” Gino Paoli: “Sapore di sale è la mia gioventù”]]></title>
			<link>https://telenord.it/boccadasse-ricorda-il-suo-gino-paoli-sapore-di-sale-e-la-mia-gioventu-102224</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel piccolo borgo marinaro di Boccadasse, incastonato tra mare e case dai colori pastello, il ricordo di Gino Paoli &egrave; ancora vivo e profondamente intrecciato alla...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 14:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel piccolo borgo marinaro di Boccadasse, incastonato tra mare e case dai colori pastello, il ricordo di <strong>Gino Paoli </strong>&egrave; ancora vivo e profondamente intrecciato alla quotidianit&agrave; dei suoi abitanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti ricordano con particolare affetto <em>Sapore di sale</em>, brano simbolo degli anni Sessanta che evoca estati, primi amori e spensieratezza. Per qualcuno &egrave; il ricordo dei balli giovanili, come il &ldquo;ballo della mattonella&rdquo;, per altri &egrave; legato a momenti pi&ugrave; intimi e personali, come l&rsquo;incontro con il proprio marito o giornate passate in barca con un mangianastri acceso a diffondere le note di Paoli. Sono memorie semplici ma potentissime, che ancora oggi suscitano emozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accanto a questo classico intramontabile, emerge con forza anche <em>La gatta</em>, canzone profondamente radicata nel borgo perch&eacute; nata proprio tra queste vie. Gli abitanti la sentono &ldquo;loro&rdquo;, quasi fosse un racconto collettivo. C&rsquo;&egrave; chi ricorda eventi e aneddoti legati a questo brano, come piccole manifestazioni locali o storie curiose che nel tempo hanno contribuito a costruire una memoria condivisa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle testimonianze emerge anche il ritratto di un uomo riservato. Paoli viene descritto come una presenza discreta, spesso silenziosa, con il suo cappotto scuro e gli occhiali neri. Non era una figura mondana: parlava poco, osservava molto. Qualcuno lo ricorda mentre passeggiava sul lungomare, fermo a guardare il mare, forse immerso nei propri pensieri o nei ricordi del periodo in cui viveva proprio l&igrave;. Altri lo hanno visto in compagnia di Ornella Vanoni, ma sempre mantenendo quell&rsquo;aura schiva tipica degli artisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non tutti, per&ograve;, hanno avuto occasione di incontrarlo di persona. Alcuni abitanti raccontano di non averlo mai visto, pur sapendo che frequentava il borgo. Eppure, anche senza un incontro diretto, il legame resta forte grazie alla sua musica, che ha attraversato generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un tema ricorrente nelle interviste &egrave; proprio l&rsquo;idea della sua eredit&agrave; artistica. Le canzoni di Paoli vengono definite &ldquo;poesie&rdquo;, destinate a rimanere nel tempo, al pari di quelle di Fabrizio De Andr&eacute;. Secondo molti, anche i giovani di oggi continuano ad apprezzarle, proprio per la loro autenticit&agrave; e profondit&agrave;, caratteristiche che le distinguono dalla musica contemporanea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grande emozione suscita anche la notizia della dispersione delle sue ceneri nel mare di Boccadasse. Per gli abitanti si tratta di un gesto naturale e profondamente coerente con la sua storia: un ritorno simbolico in un luogo che ha segnato la sua vita e la sua arte. Il mare, spesso presente nelle sue canzoni, diventa cos&igrave; anche il luogo del suo ultimo saluto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Boccadasse, dunque, Gino Paoli non &egrave; solo un nome della musica italiana: &egrave; un pezzo di memoria collettiva, una presenza che continua a vivere tra le onde, nei racconti degli abitanti e nelle note delle sue canzoni, che ancora oggi risuonano tra mare e nostalgia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Days 2026, al via la terza edizione del festival internazionale della serialità tra Tigullio e Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-days-2026-al-via-la-terza-edizione-del-festival-internazionale-della-serialita-tra-tigullio-e-genova-102218</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Torna dal 27 al 29 marzo la terza edizione dei Portofino Days &ndash; International Fiction Festival, evento che riunisce in Liguria i protagonisti della serialit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="219" data-end="438">Torna dal 27 al 29 marzo la terza edizione dei Portofino Days &ndash; International Fiction Festival, evento che riunisce in Liguria i protagonisti della serialit&agrave; televisiva e dell&rsquo;audiovisivo internazionale.</p>
<p data-start="440" data-end="761"><strong data-start="440" data-end="452">Festival</strong> &ndash; La manifestazione si svolge tra Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo e Genova, trasformando il territorio in un punto di riferimento per professionisti del settore, studenti e appassionati. In programma incontri, proiezioni, masterclass e momenti di networking dedicati alla fiction e alle serie tv.</p>
<p data-start="763" data-end="1038"><strong data-start="763" data-end="776">Obiettivo</strong> &ndash; L&rsquo;iniziativa mira a rafforzare il dialogo tra industria audiovisiva, istituzioni e nuove generazioni. Un&rsquo;occasione per promuovere la Liguria come location privilegiata per produzioni cinematografiche e televisive, valorizzando paesaggi e patrimonio culturale.</p>
<p data-start="1040" data-end="1316"><strong data-start="1040" data-end="1058">Partecipazione</strong> &ndash; Attori, registi, sceneggiatori e produttori si confronteranno su tendenze e sviluppi del settore. Il festival, promosso da Regione Liguria e organizzato insieme agli enti locali, si conferma come uno degli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti del panorama italiano.</p>
<p data-start="1318" data-end="1630"><strong data-start="1318" data-end="1335">Dichiarazioni</strong> &ndash; &ldquo;Portofino &egrave; orgogliosa di ospitare anche quest&rsquo;anno un evento che porta nel nostro borgo i protagonisti della fiction e dell&rsquo;audiovisivo internazionale&rdquo;, ha dichiarato il sindaco Matteo Viacava. &ldquo;I Portofino Days rappresentano un&rsquo;importante occasione di confronto culturale e professionale&rdquo;.</p>
<p data-start="1632" data-end="1906"><strong data-start="1632" data-end="1644">Location</strong> &ndash; Il programma si sviluppa in alcune delle sedi pi&ugrave; suggestive del Tigullio, tra cui Villa Durazzo e il Convento dei Cappuccini. Gli appuntamenti, aperti anche al pubblico, offrono momenti formativi e occasioni di incontro diretto con gli operatori del settore.</p>
<p data-start="1908" data-end="2104"><strong data-start="1908" data-end="1926">Organizzazione</strong> &ndash; La direzione &egrave; affidata a Cristina Bolla, affiancata dai vice direttori Giorgio D&rsquo;Alia e Matteo Garnero, con un board composto da figure di rilievo dell&rsquo;industria audiovisiva.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Lorenzo Licalzi]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-lorenzo-licalzi-102036</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-lorenzo-licalzi-102036</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Lorenzo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Lorenzo Licalzi, psicologo, scrittore e sceneggiatore con molti romanzi di successo all'attivo alcuni dei quali sono diventati film, da "Io no" a "L'ultima settimana di settembre".</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102036/LICALZI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, weekend di primavera tra musei e avventura: cacce al tesoro, visite notturne e attività alla Lanterna]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-weekend-di-primavera-tra-musei-e-avventura-cacce-al-tesoro-visite-notturne-e-attivita-alla-lanterna-102203</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-weekend-di-primavera-tra-musei-e-avventura-cacce-al-tesoro-visite-notturne-e-attivita-alla-lanterna-102203</guid>
			<description><![CDATA[Un fine settimana all&rsquo;insegna della scoperta, tra storia marittima, giochi per famiglie e percorsi suggestivi: sabato 28 e domenica 29 marzo Genova propone un ricco...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="115" data-end="428">Un fine settimana all&rsquo;insegna della scoperta, tra storia marittima, giochi per famiglie e percorsi suggestivi: sabato 28 e domenica 29 marzo Genova propone un ricco programma di iniziative tra il <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Galata Museo del Mare</span></span></strong> e la <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lanterna di Genova</span></span></strong>, due dei luoghi simbolo della citt&agrave;.</p>
<p data-start="430" data-end="966">Al Galata, nel pomeriggio di entrambe le giornate (dalle 15 alle 18), spazio alla &ldquo;Caccia al Tesoro di Primavera&rdquo;, pensata per bambini e famiglie. Un percorso interattivo tra le sale del museo guider&agrave; i partecipanti attraverso indizi, prove pratiche e attivit&agrave; legate al mondo della navigazione: dal riconoscimento delle spezie ai nodi marinari, fino alla scoperta di un messaggio segreto. L&rsquo;esperienza si conclude con una merenda e una sorpresa a tema, realizzata in collaborazione con il marchio <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pesto di Pr&agrave;</span></span>.</p>
<p data-start="968" data-end="1487">Sabato sera il museo cambia volto con &ldquo;Notte di Mare e Memorie&rdquo;, una visita guidata in notturna (dalle 21) che si sviluppa tra luci soffuse e torce. I visitatori saranno accompagnati in un viaggio immersivo tra le galee genovesi, tra racconti e atmosfere evocative che riportano alla Genova del Seicento. Ideato e condotto dal direttore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pierangelo Campodonico</span></span>, il percorso punta a offrire un&rsquo;esperienza coinvolgente e quasi teatrale, capace di restituire il lato pi&ugrave; affascinante e meno noto della citt&agrave;.</p>
<p data-start="1489" data-end="1892">Domenica 29 marzo le attivit&agrave; si spostano all&rsquo;aperto, alla Lanterna, con &ldquo;La Lanterna&hellip; a pezzi!&rdquo;, un&rsquo;iniziativa dedicata alle famiglie. Tra mura antiche, alberi e fortificazioni, i partecipanti saranno chiamati a cercare e ricomporre frammenti simbolici della lunga storia del faro, risalente a quasi nove secoli fa. Un modo originale per scoprire curiosit&agrave; e segreti del monumento pi&ugrave; caro ai genovesi.</p>
<p data-start="1894" data-end="2133">Intanto, torna completamente percorribile anche la passeggiata che conduce alla Lanterna, riaperta dopo i lavori legati al tunnel sub-portuale. Un&rsquo;occasione in pi&ugrave; per vivere uno dei percorsi panoramici pi&ugrave; suggestivi affacciati sul porto.</p>
<p data-start="2135" data-end="2460" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le iniziative rientrano nel progetto &ldquo;Insieme per la Lanterna&rdquo;, sostenuto da realt&agrave; come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gruppo Finsea</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">PSA Italy</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Carige</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Compagnia di San Paolo</span></span>, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e marittimo della citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Carlo Felice, bilancio 2026 tra nodi ereditati e conti da chiarire]]></title>
			<link>https://telenord.it/carlo-felice-bilancio-2026-tra-nodi-ereditati-e-conti-da-chiarire-102202</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/carlo-felice-bilancio-2026-tra-nodi-ereditati-e-conti-da-chiarire-102202</guid>
			<description><![CDATA[Torner&agrave; a riunirsi luned&igrave; prossimo il Consiglio d'indirizzo del Teatro Carlo Felice per portare a termine il varo del bilancio preventivo del 2026. In...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torner&agrave; a riunirsi luned&igrave; prossimo il Consiglio d'indirizzo del Teatro Carlo Felice per portare a termine il varo del bilancio preventivo del 2026. In realt&agrave; il bilancio stesso sarebbe gi&agrave; stato approvato, ma ci sono alcuni problemi lasciati dalla precedente gestione che richiedono ulteriori approfondimenti.<br /><br />Il bilancio del 2025 &egrave; in rosso per due milioni e 366 mila euro. Ma il rischio &egrave; che tale importo sia cos&igrave; solo sulla carta e nella realt&agrave; sia anche superiore. Il problema &egrave; legato alle tre scenografie acquistate dal Carlo Felice dalla Scala durante la gestione Orazi a prezzo, a suo tempo fu dichiarato, "stracciato": si tratta degli allestimenti dei "<strong>Due Foscari</strong>" e del "<strong>Falstaff</strong>" di Verdi e dell'"<strong>Idomeneo</strong>" di Mozart. Il valore delle tre scenografie (pagate, sembra, 30 mila euro) nel bilancio &egrave; salito a un milione e 400 mila euro.<br /><br />L'attuale sovrintendenza, sin dalle prime settimane di insediamento nella scorsa primavera, ha dovuto fare i conti con una situazione alquanto diversa da quella che era stata ipotizzata, a cominciare dalla questione del Festival di Nervi, organizzato sulla carta ma senza alcun contratto firmato e senza la necessaria copertura finanziaria. Altro problema ancora in via di soluzione, l'acquisto di un magazzino nel Monferrato che sostituir&agrave; quello in affitto a Savignone. In questo caso la propriet&agrave; costituir&agrave; un valore patrimoniale da mettere a bilancio, tuttavia, c'&egrave; perplessit&agrave; sulla scelta di una struttura cos&igrave; lontana dal Teatro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102202/carlo_felice.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nuova rete lat Liguria: rafforzare l'accoglienza turistica attraverso la tecnologia]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuova-rete-lat-liguria-rafforzare-l-accoglienza-turistica-attraverso-la-tecnologia-102173</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuova-rete-lat-liguria-rafforzare-l-accoglienza-turistica-attraverso-la-tecnologia-102173</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;









Rafforzare l'accoglienza turistica regionale attraverso la tecnologia e la sinergia di enti locali e operatori.


E' l'obiettivo di 'Nuova rete Iat...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 21:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="S_1" class="pos-left-adv side-skin fixedFs" data-google-query-id="CNL4tqPuu5MDFVqHgwcdMPkDQg">&nbsp;</div>
<div id="page">
<div id="article-page-scroller">
<div class="article-page-container" data-local-header="#article-header-01">
<div class="section article-detail">
<div class="container">
<div class="section-wrap">
<article class="section-main left">
<div class="article-main">
<div class="ad-section">
<div class="container">Rafforzare l'accoglienza turistica regionale attraverso la tecnologia e la sinergia di enti locali e operatori.</div>
</div>
<div class="post-single-text rich-text news-txt">
<p>E' l'obiettivo di 'Nuova rete Iat Liguria', evento organizzato da Regione Liguria e che ha visto la partecipazione di sindaci e amministratori di tutti i Comuni e i rappresentanti di tutti gli oltre 100 uffici turistici liguri.</p>
<p>Tutti insieme anche per costruire il prossimo passo del sistema Iat (Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica) ligure.<br />"La nuova rete Iat Liguria &egrave; un progetto strategico che mette al centro il territorio, le comunit&agrave; locali e l'esperienza del turista: con questo percorso - ha detto l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi - vogliamo rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, valorizzare le eccellenze locali e rendere l'accoglienza sempre pi&ugrave; efficiente, digitale e accessibile".<br />All'incontro &egrave; stato presentato il software gestionale (Dms) che gestisce in modo integrato i processi di informazione, accoglienza e promozione, coordinando contenuti, dati e servizi turistici in un'unica piattaforma gestionale. Si tratta dello strumento che permetter&agrave; agli operatori turistici di avere informazioni sempre aggiornate e affidabili consentendo un lavoro pi&ugrave; veloce ed efficiente e promuovendo in modo coordinato l'intero territorio ligure.</p>
</div>
</div>
</article>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Gente di una certa”: musica, emozioni e solidarietà per la Banca degli Occhi]]></title>
			<link>https://telenord.it/gente-di-una-certa-musica-emozioni-e-solidarieta-per-la-banca-degli-occhi-102168</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gente-di-una-certa-musica-emozioni-e-solidarieta-per-la-banca-degli-occhi-102168</guid>
			<description><![CDATA[Un evento che unisce spettacolo e impegno sociale: è questo lo spirito di “Gente di una certa”, in programma domenica 29 marzo alle 16,30 al Teatro della Gioventù. Una serata...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 18:01:30 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un evento che unisce spettacolo e impegno sociale: è questo lo spirito di “Gente di una certa”, in programma domenica 29 marzo alle 16,30 al Teatro della Gioventù. Una serata musicale pensata non solo per intrattenere, ma soprattutto per sostenere la Banca degli Occhi Lions Melvin Jones.</p><p><br></p><p>A raccontarne il cuore artistico è Giorgio Primicerio, che descrive lo spettacolo come “un viaggio nelle melodie senza tempo”, capace di far riaffiorare ricordi ed emozioni: “lo spettatore potrà riconoscersi nelle canzoni, tra un sorriso e magari anche una lacrima”. Protagonista sarà Franco Fasano, definito “il mattatore della serata”, che accompagnerà il pubblico tra aneddoti e grandi successi, affiancato da musicisti di alto livello. Non mancheranno omaggi alla tradizione del cantautorato italiano, con un’attenzione particolare alla scuola ligure e un ricordo speciale dedicato a Gino Paoli.</p><p><br></p><p>Ma la musica, sottolinea Primicerio, è soprattutto connessione emotiva: “quando qualcuno racconta una storia attraverso una canzone, ci si ritrova nelle sensazioni più profonde”. Ed è proprio questa dimensione che rende lo spettacolo qualcosa di più di un semplice concerto.</p><p><br></p><p>Al centro dell’iniziativa c’è infatti la solidarietà. Come spiega Santo Durelli, presidente dell’Associazione Amici Banca degli Occhi, l’obiettivo è sostenere una realtà fondamentale: “la banca degli occhi è il collegamento tra la donazione delle cornee e il trapianto”. Un lavoro complesso e spesso poco conosciuto, ma essenziale per ridare la vista a chi l’ha perduta. “Siamo orgogliosi di dire che circa 3800 persone hanno potuto riacquistare la vista”, evidenzia.</p><p><br></p><p>La serata sarà anche occasione per valorizzare il mondo del volontariato, con la premiazione di tre associazioni particolarmente attive nel sociale. “Questo è fare rete solidale”, sottolinea Durelli, evidenziando l’importanza di creare collaborazione concreta tra realtà diverse.</p><p><br></p><p>“Gente di una certa” si presenta quindi come un intreccio di arte, memoria ed impegno civile, dove la musica diventa strumento per “ridare la luce”, non solo in senso simbolico ma anche reale. Un appuntamento accessibile a tutti, con un biglietto contenuto, che dimostra come cultura e solidarietà possano andare di pari passo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Enrico Musso a Telenord ricorda Gino Paoli: “Libero e spiazzante. Uomo di sinistra, volle appoggiare alle elezioni un liberale come me”]]></title>
			<link>https://telenord.it/enrico-musso-a-telenord-ricorda-gino-paoli-libero-e-spiazzante-uomo-di-sinistra-volle-appoggiare-alle-elezioni-un-liberale-come-me-102164</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/enrico-musso-a-telenord-ricorda-gino-paoli-libero-e-spiazzante-uomo-di-sinistra-volle-appoggiare-alle-elezioni-un-liberale-come-me-102164</guid>
			<description><![CDATA[Nel ricordare Gino Paoli, il presidente dell'Aeroporto Enrico Musso traccia il ritratto di una figura fuori dagli schemi, capace di sorprendere tanto nella vita quanto nelle...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:51:32 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel ricordare Gino Paoli, il presidente dell'Aeroporto Enrico Musso traccia il ritratto di una figura fuori dagli schemi, capace di sorprendere tanto nella vita quanto nelle scelte pubbliche.</p><p>Musso chiarisce subito la natura del loro rapporto: «Non posso dire che fossimo amici, però abbiamo avuto occasione di conoscerci e l’impressione che mi ha lasciato vive ancora adesso». Un incontro nato in modo inatteso, durante la sua candidatura a sindaco, quando fu proprio Paoli a cercarlo: «In modo del tutto inaspettato mi chiamò per parlare del programma». Da quell’incontro nacque una sintonia che si tradusse in un gesto sorprendente: «Decise di sostenere la mia candidatura… una scelta veramente anomala, lui uomo di sinistra appoggiò un liberale come me». Per Musso, questo episodio conferma un tratto fondamentale del cantautore: «Era una persona spiazzante, soprattutto un uomo libero», capace di prendere posizione senza farsi condizionare, anche a costo di critiche.</p><p><br></p><p>Accanto al lato pubblico, emerge anche un ricordo più intimo e personale: una cena a casa sua con un’ospite d’eccezione, Ornella Vanoni. «A un certo punto si sedettero al piano… lui suonava e lei cantava “Senza fine”». Un momento spontaneo e indimenticabile: «Una cosa assolutamente non richiesta… un ricordo molto bello».</p><p><br></p><p>Musso sottolinea poi l’autenticità di Paoli: «Non c’era un personaggio pubblico… era lui, senza barriere, senza ipocrisie». Un uomo coerente anche nelle scelte artistiche e politiche, capace di esporsi: «Ha avuto la forza di sostenere un candidato perché lo convinceva, senza preoccuparsi delle critiche».</p><p><br></p><p>Un altro aspetto che ricorda con forza è il suo spirito indipendente, anche nel giudizio sul mondo musicale: Paoli «prendeva le distanze da un sistema che dava una chance a tutti per poi vedere chi emerge», rifiutando una logica industriale e casuale del successo.</p><p><br></p><p>Infine, Musso evidenzia come Paoli fosse refrattario a etichette, visto che amava dire «Non siamo stati una scuola, eravamo talenti individuali», a conferma di una personalità unica e difficilmente incasellabile. E non esclude l'idea di dedicare a Paoli uno spazio nella nuova aerostazione del 'Colombo'.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Ethan, sei anni e un sogno in passerella: il piccolo Mister Baby che conquista Sanremo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ethan-sei-anni-e-un-sogno-in-passerella-il-piccolo-mister-baby-che-conquista-sanremo-102165</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[A soli sei anni, il piccolo genovese Ethan ha gi&agrave; dimostrato che l&rsquo;autismo non pu&ograve; fermare i sogni. Il bimbo (foto dal profilo Instagram), rientrante nello...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="98" data-end="430">A soli sei anni, il piccolo genovese <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ethan </span></span>ha gi&agrave; dimostrato che l&rsquo;autismo non pu&ograve; fermare i sogni. Il bimbo (foto dal profilo Instagram), rientrante nello spettro autistico, ha conquistato il titolo di <strong data-start="295" data-end="323">Mister Baby Mondo Italia</strong> a Sanremo, stupendo tutti con la sua spontaneit&agrave;, il sorriso contagioso e la naturalezza nel portamento.</p>
<p data-start="432" data-end="878">La diagnosi, livello due, inizialmente -scrive il Secolo XIX - ha spaventato i genitori, Florida e Ilir, che avevano notato qualche ritardo nella comunicazione del figlio. Con terapie, sport e stimoli mirati, Ethan ha iniziato a esprimersi e socializzare. La vera svolta &egrave; arrivata con la moda: grazie all&rsquo;agenzia Jasmin's Cinema Moda and Dance, ha iniziato a partecipare a concorsi e sfilate, migliorando il suo linguaggio, la sicurezza e la capacit&agrave; di relazionarsi.</p>
<p data-start="432" data-end="878">&nbsp;La vittoria a Sanremo ha confermato il talento e la determinazione del piccolo: la giuria ha premiato la sua autenticit&agrave; e la sua bellezza naturale. Il futuro &egrave; gi&agrave; pieno di nuove opportunit&agrave;: casting a Milano, possibili set televisivi e cortometraggi.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Leonardo Manera e il “corto circuito” del presente al Govi di Bolzaneto]]></title>
			<link>https://telenord.it/leonardo-manera-e-il-corto-circuito-del-presente-al-govi-di-bolzaneto-102153</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/leonardo-manera-e-il-corto-circuito-del-presente-al-govi-di-bolzaneto-102153</guid>
			<description><![CDATA[Il comico Leonardo Manera presenta a Telenord il suo spettacolo Corto Circuito, in programma venerd&igrave; 27 marzo alle 21 al teatro Govi di Bolzaneto, come un viaggio ironico...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comico <strong>Leonardo Manera </strong>presenta a <em>Telenord </em>il suo spettacolo <em>Corto Circuito</em>, in programma venerd&igrave; 27 marzo alle 21 al teatro Govi di Bolzaneto<em>, </em>come un viaggio ironico nelle contraddizioni della vita contemporanea. Il punto di partenza &egrave; chiaro: viviamo sospesi tra nostalgia e cambiamento. &laquo;Racconto le difficolt&agrave; di vivere tra la nostalgia del passato e la necessit&agrave; di adeguarsi al presente&raquo;, spiega, sottolineando quanto sia faticoso stare al passo con tecnologia e trasformazioni sociali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro del monologo ci sono soprattutto i rapporti umani, profondamente mutati: &laquo;Adesso ci si conosce chattando&hellip; e quando ci si vede si arriva subito all&rsquo;intimit&agrave;, ma magari non ci si pu&ograve; ancora baciare perch&eacute; &ldquo;non ci conosciamo abbastanza&rdquo;&raquo;. Un paradosso che evidenzia come le dinamiche relazionali siano diventate pi&ugrave; veloci ma anche pi&ugrave; contraddittorie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Manera allarga poi lo sguardo alla societ&agrave;, dominata da informazioni e spesso da confusione: &laquo;Viviamo in un mondo in qualche modo dominato dalle bugie&raquo;, osserva, collegando questo clima anche alle difficolt&agrave; nel rapporto tra genitori e figli. Da qui nasce una domanda centrale: come si sopravvive a questo caos? La sua risposta &egrave; semplice ma profonda: &laquo;Ristabilire, quando si pu&ograve;, un senso di comunit&agrave;&raquo;, perch&eacute; la felicit&agrave; non dipende solo dalla ricchezza ma dalla condivisione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le contraddizioni emergono anche nei comportamenti quotidiani, come l&rsquo;alimentazione: si cerca il cibo sano, ma poi si cede agli eccessi dell&rsquo;ultimo minuto, magari &ldquo;corretti&rdquo; con un tocco salutista per sentirsi in pace. Oppure nel rapporto con il corpo: da un lato l&rsquo;invito ad accettarsi, dall&rsquo;altro modelli irraggiungibili di perfezione. Tutto questo, conclude, genera &laquo;un corto circuito&hellip; non sappiamo pi&ugrave; esattamente come comportarci&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accanto alla riflessione, Manera porta anche elementi autobiografici. Racconta il suo legame con Genova, citt&agrave; per lui &ldquo;magica&rdquo;, e ripercorre i suoi inizi: &laquo;Ho cominciato a 17 anni facendo il mago comico&hellip; e da l&igrave; non ho pi&ugrave; fatto altro&raquo;, passando da spettacoli per bambini a esibizioni notturne nei locali pi&ugrave; disparati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul mestiere di artista, offre un consiglio diretto e sincero: &laquo;Bisogna scrivere di cose che ti interessano davvero&hellip; cos&igrave; riesci a essere pi&ugrave; vero e arrivare al pubblico&raquo;. Una visione che richiama anche il teatro-canzone di Giorgio Gaber, dove il palco diventa una forma di terapia condivisa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, ricordando l&rsquo;esperienza a Zelig, sottolinea il valore del gruppo: &laquo;All&rsquo;inizio eravamo come amici&hellip; ci davamo consigli&raquo;, un clima raro che, secondo lui, &egrave; stato anche il segreto del successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, Corto Circuito &egrave; uno spettacolo che fa ridere ma anche pensare: un ritratto lucido e ironico di un&rsquo;epoca piena di incoerenze, in cui orientarsi &egrave; difficile, ma non impossibile&mdash;soprattutto se si recupera il senso di comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gino Paoli è stato cremato. Le ceneri saranno disperse nel mare di Boccadasse]]></title>
			<link>https://telenord.it/gino-paoli-niente-funerali-e-ceneri-disperse-nel-mare-di-boccadasse-102144</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[







Gino Paoli &egrave; stato cremato presso il tempio laico Socrem del cimitero di Staglieno, alla presenza dei familiari pi&ugrave; stretti,e le sue ceneri...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 14:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:32a0052c-ac08-445d-ac2b-093e0de41d6c-0" data-testid="conversation-turn-2" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="85" data-end="389">Gino Paoli &egrave; stato cremato presso il tempio laico Socrem del cimitero di Staglieno, alla presenza dei familiari pi&ugrave; stretti,e le sue ceneri verranno disperse nel mare di Boccadasse, uno dei luoghi pi&ugrave; cari al cantautore genovese, scomparso marted&igrave; all&rsquo;et&agrave; di 91 anni. A Boccadasse Gino Paoli aveva vissuto ai tempi della storia con Ornella Vanoni: non a caso <em>Boccadasse</em> era il titolo del brano portante nell'album<em> Ti ricordi? No, non mi ricordo</em>, uscito nel 2005 a vent'anni da <em>Insieme</em>, album doppio celebrativo della tourn&egrave;e che a met&agrave; degli anni Ottanta aveva rilanciato il duo Paoli-Vanoni. La scelta della dispersione delle ceneri, confermata da persone vicine alla famiglia, rappresenta un legame simbolico e profondo con il mare che ha segnato la sua vita e la sua arte.</p>
<p data-start="669" data-end="995" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Paoli si &egrave; spento nella notte tra luned&igrave; 23 e marted&igrave; 24 marzo nella sua abitazione sulle alture di Genova, tra Nervi e Quinto, una zona che amava particolarmente per la vista ampia e suggestiva sul mare. Sar&agrave; proprio quel mare, cos&igrave; presente nella sua vita e nelle sue canzoni, ad accogliere le sue ceneri dopo la cremazione.</p>
<p data-start="669" data-end="995" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel 1974, Paoli aveva inciso <em>I semafori rossi non sono Dio</em>, un album interamente dedicato alle canzoni del cantautore catalano Manuel Serrat, che conteneva Mediterraneo, il brano che tra l'altro apriva le serate della tourn&eacute;e con la Vanoni. A rileggerne i versi conclusivi, sembra oggi un testamento: <em>Se un giorno anche per me arriver&agrave; la Signora butterete in mar la barca con un levante autunnale lasciando che il temporale apra la sua ala bianca. E non piangete io rivivo tra la mia terra e un ulivo. L&igrave; nella stretta fascia di un monte pi&ugrave; alto dell'orizzonte vedr&ograve; sotto il mio mare, il mio corpo sar&agrave; sale sar&agrave; il bianco di una vela il giallo di una ginestra, vicino al mar perch&eacute; son nato in Mediterraneo.</em></p>
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<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: L'ospite di oggi è Alfonso Femia]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-alfonso-femia-102031</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-alfonso-femia-102031</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Alfonso Femia,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Alfonso Femia, architetto di fama internazionale.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Addio a Gino Paoli, voce senza fine: unanime il cordoglio, da Genova al mondo della musica]]></title>
			<link>https://telenord.it/addio-a-gino-paoli-voce-senza-fine-unanime-il-cordoglio-da-genova-al-mondo-della-musica-102102</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La scomparsa di Gino Paoli, morto all&rsquo;et&agrave; di 91 anni, lascia un vuoto profondo nella musica italiana e nella cultura del Paese. Dalla sua Genova al mondo dello...]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 14:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="110" data-end="436">La scomparsa di <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gino Paoli</span></span>,</strong> morto all&rsquo;et&agrave; di 91 anni, lascia un vuoto profondo nella musica italiana e nella cultura del Paese. Dalla sua Genova al mondo dello spettacolo, sono numerosi i messaggi di cordoglio che ricordano il valore artistico e umano di uno dei pi&ugrave; grandi cantautori del Novecento.</p>
<p data-start="438" data-end="847">Il viceministro alle Infraastrutture e parlamentare <strong>Edoardo Rixi </strong>scrive su X<strong>: "</strong>Addio a Gino Paoli, una voce che &egrave; diventata anima. Genova gli scorreva dentro: nei silenzi, nel mare, in quella malinconia elegante che ha trasformato in musica eterna. Perch&eacute; certi artisti non ci lasciano davvero: cambiano solo il modo in cui continuano a stare con noi"<strong>, Ilaria Cavo</strong>, parlamentare e coordinatrice nazionale di Noi Moderati, saluta cos&igrave; l'artista scomparso: "Grazie per quello che, sia con la musica che con le parole, ci hai lasciato e insegnato. Una storia difficile da rendere e riassumere, ma di certo una storia "senza fine"". "Gino Paoli &egrave; stato tra i poeti cantautori che ho pi&ugrave; amato.&nbsp; &Egrave; stato deputato e parlamentare europeo come esponente della sinistra indipendente. La sua musica sar&agrave; senza fine" dice <strong>Raffaella Paita</strong>, parlamentare e coordinatrice nazionale di IV.</p>
<p data-start="438" data-end="847">Il presidente della Regione Liguria <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Bucci </span></span></strong>ha parlato di &ldquo;un vuoto indelebile&rdquo; lasciato da un artista che ha portato Genova e la Liguria nel mondo. Con lui, ha aggiunto la vicepresidente <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Simona Ferro</span></span>,</strong> se ne va &ldquo;un pezzo di storia della musica italiana&rdquo;, capace di regalare emozioni senza tempo. La sindaca di Genova <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Silvia Salis</span></span></strong> lo ha definito &ldquo;una voce unica, capace di raccontare con straordinaria sensibilit&agrave; l&rsquo;animo umano e il suo tempo&rdquo;, sottolineando come le sue canzoni abbiano segnato profondamente non solo la musica italiana, ma anche l&rsquo;identit&agrave; culturale della citt&agrave;. Un&rsquo;eredit&agrave; destinata a restare &ldquo;per sempre, senza fine&rdquo;, richiamando uno dei suoi brani pi&ugrave; celebri. <strong>Stefano Balleari,</strong> presidente del consiglio regionale, commenta: "Con Gino Paoli se ne va un interprete straordinario dell'anima del nostro Paese, capace di raccontare con poesia e intensit&agrave; sentimenti universali."</p>
<p data-start="1235" data-end="1743">Dal mondo della cultura e dello spettacolo emerge il ritratto di un artista profondamente amato. Il conduttore <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabio Fazio</span></span></strong> lo ricorda come &ldquo;un poeta grandissimo&rdquo;, capace di costruire un immaginario collettivo attraverso le sue canzoni. Il regista <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Davide Livermore</span></span></strong> parla invece di Paoli come di colui che ha &ldquo;creato il tempo dei poeti&rdquo;, mentre l'italianista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco De Nicola</span></span> ne sottolinea la forza interpretativa e il coinvolgimento emotivo.</p>
<p data-start="1745" data-end="2139">Tra i colleghi musicisti, <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ivano Fossati</span></span></strong> lo descrive semplicemente come &ldquo;una persona splendida, un grande&rdquo;, ricordando la stagione irripetibile dei cantautori genovesi, da lui stesso a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabrizio De Andr&eacute;</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bruno Lauzi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luigi Tenco</span></span>, uniti pi&ugrave; da un comune sentire che da una vera e propria &ldquo;scuola&rdquo;.</p>
<p data-start="2141" data-end="2554">Il suo lascito vive anche nelle nuove generazioni. Il giovane artista <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Olly</span></span></strong> lo ha omaggiato sui social con un&rsquo;immagine simbolica accompagnata dalle note di <em data-start="2331" data-end="2355">Il cielo in una stanza</em>, mentre <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alfa</span></span> </strong>ha ricordato Paoli come &ldquo;un gigante&rdquo; e un punto di riferimento imprescindibile: &ldquo;con lui se ne va un pezzo di Genova, ma anche un pezzo di tutti noi&rdquo;.</p>
<p data-start="2556" data-end="2736">Commosso anche il saluto di <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gianni Morandi</span></span></strong>, che lo ha definito &ldquo;amico e collega di una vita&rdquo;, ringraziandolo per la musica e l&rsquo;umanit&agrave; lasciate in eredit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, i manifesti del cinema d’epoca in esposizione ai Voltini Lab del Centro Civico di via Buranello]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-i-manifesti-del-cinema-d-epoca-in-esposizione-ai-voltini-lab-del-centro-civico-di-via-buranello-102064</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-i-manifesti-del-cinema-d-epoca-in-esposizione-ai-voltini-lab-del-centro-civico-di-via-buranello-102064</guid>
			<description><![CDATA[







Mercoled&igrave; 25 marzo alle ore 17.00 inaugura, presso La Fabbrica delle Immagini &ndash; Voltini Lab del Centro Civico Buranello a Genova Sampierdarena, la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:067973b9-60bb-4ab8-b2c4-7228f5445b60-0" data-testid="conversation-turn-2" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word dark markdown-new-styling">
<p data-start="81" data-end="536">Mercoled&igrave; 25 marzo alle ore 17.00 inaugura, presso La Fabbrica delle Immagini &ndash; Voltini Lab del Centro Civico Buranello a Genova Sampierdarena, la mostra <strong data-start="235" data-end="297">&ldquo;Appuntamento al cinema &ndash; il cinema di carta (e non solo)&rdquo;</strong>, dedicata ai cartelloni cinematografici degli anni Cinquanta-Settanta. L&rsquo;esposizione raccoglie fotografie provenienti dall&rsquo;Archivio Fotografico Francesco Leoni, offrendo uno sguardo suggestivo sulla promozione cinematografica del passato.</p>
<p data-start="538" data-end="964">Fin dagli esordi della settima arte, la pubblicit&agrave; dei film ha avuto un ruolo fondamentale: manifesti, locandine e fotobuste servivano a raccontare e valorizzare le pellicole, catturando l&rsquo;attenzione del pubblico e invitandolo alla visione. La mostra presenta 29 immagini che documentano come anche Genova fosse animata da queste forme di comunicazione visiva, presenti nelle strade e all&rsquo;ingresso delle sale cinematografiche.</p>
<p data-start="966" data-end="1441">Particolarmente interessante &egrave; l&rsquo;allestimento dei materiali promozionali: spesso i manifesti venivano esposti con leggere inclinazioni e arricchiti da decorazioni coerenti con il film in programmazione. In alcuni casi, le sale cinematografiche realizzavano persino sagome ritagliate per creare scenografie d&rsquo;impatto e attirare gli spettatori. Un fenomeno diffuso in tutte le tipologie di cinema cittadini, dalle prime visioni fino alle sale di seconda e terza programmazione.</p>
<p data-start="1443" data-end="1770" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Curata da Anna Dentoni, Paola Leoni, Augusto Roletti e Daniela Ronzitti, in collaborazione con il Coordinamento Liguria di Icom-Italia, la mostra sar&agrave; visitabile fino a gioved&igrave; 30 aprile. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito, con apertura dal marted&igrave; al venerd&igrave; dalle 16.30 alle 18.30, fatta eccezione per la pausa pasquale dal 2 al 7 aprile.</p>
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<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Michela Mancusi ]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-michela-mancusi-102030</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Michela...]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; <strong>Michela Mancusi</strong>, giurista e direttrice editoriale della rivista di cinema <strong><em>CineMoi</em></strong>.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Carlo Felice, danza: trionfale Masterclass con Isabella McGuire Mayes organizzata da Jacopo Bellussi con supporto Rotary e Amici Teatro]]></title>
			<link>https://telenord.it/carlo-felice-danza-trionfale-masterclass-con-isabella-mcguire-mayes-organizzata-da-jacopo-bellussi-con-supporto-rotary-e-amici-teatro-102038</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; svolta con grande successo e adesioni, nella Sala Ballo del Teatro Carlo Felice di Genova&nbsp;sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, una masterclass di danza classica...]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 12:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si &egrave; svolta con grande successo e adesioni, nella Sala Ballo del Teatro Carlo Felice di Genova&nbsp;<strong>sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, una masterclass di danza classica affidata a Isabella McGuire Mayes</strong>, ballerina e docente di fama internazionale (foto di Marcello Orselli). Un&rsquo;iniziativa che conferma l&rsquo;impegno dell&rsquo;istituzione ligure nei percorsi di formazione delle nuove generazioni e si inserisce nella progettualit&agrave; Education <em>Un mare di musica&hellip; felice!&nbsp;</em>fortemente voluta dal sovrintendente Michele Galli.</p>
<p style="font-weight: 400;">La masterclass &egrave; stata organizzata dall&rsquo;&eacute;toile genovese Jacopo Bellussi, grazie al contributo dei Rotary Club Distretto 2032 e dell&rsquo;Associazione Teatro Carlo Felice ricevuto per il Nervi International Ballet Festival 2025. Il contributo dei Rotary Club Distretto 2032 &egrave; in memoria del Governatore Nominato Massimiliano Segala, scomparso prematuramente nella primavera del 2024.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&rsquo;iniziativa ha suscitato un forte interesse: sono state infatti oltre 60 le domande pervenute, a testimonianza di un bisogno diffuso di occasioni di studio qualificato. A seguito della selezione curata da Bellussi, sono stati ammessi 32 allievi per il corso avanzato e 18 per il livello intermedio, con un&rsquo;et&agrave; compresa dai 10 ai 26 anni. Hanno assistito alla masterclass anche alcuni docenti delle scuole di danza genovesi.</p>
<p style="font-weight: 400;">"Sono davvero felice &ndash; dichiara Jacopo Bellussi &ndash; di essere riuscito a dare la possibilit&agrave; a tanti allievi del Liceo Coreutico Gobetti e delle scuole non solo genovesi di poter lavorare con una famosa insegnante quale &egrave; Isabella McGuire Mayes. Per questo ringrazio di cuore il Rotary e l&rsquo;Associazione Teatro Carlo Felice che hanno accolto la mia proposta e dato un prezioso contributo, fondamentale per la realizzazione dell&rsquo;intera iniziativa. Un mio particolare ringraziamento va poi al Teatro Carlo Felice per la gentile ospitalit&agrave; e la collaborazione organizzativa e realizzativa".</p>
<p style="font-weight: 400;">La masterclass con Isabella McGuire Mayes ha rappresentato un&rsquo;importante opportunit&agrave; di perfezionamento tecnico ed espressivo per giovani danzatori che la frequenteranno, confermando il ruolo del Carlo Felice come punto di riferimento per la formazione artistica nel panorama regionale e nazionale. In questa prospettiva, la masterclass rappresenta non solo un momento di alta formazione, ma anche un&rsquo;occasione di incontro, scambio e costruzione di comunit&agrave; attorno alla danza. Le lezioni si articoleranno in due giornate di lavoro, suddivise per livelli, offrendo ai partecipanti un&rsquo;esperienza completa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Docente della masterclass &egrave; Isabella McGuire Mayes,&nbsp;ballerina professionista nata a Londra, insegnante internazionale e fondatrice di&nbsp;<em>Ballet with Isabella</em>, piattaforma digitale di formazione online dedicata alla danza classica, celebre in tutto il mondo. Dopo gli studi alla Royal Ballet School, a soli 15 anni, &egrave; stata la prima britannica ammessa alla prestigiosa Accademia Vaganova di San Pietroburgo, dove &egrave; rimasta per quattro anni diplomandosi al primo posto della sua classe. Ha danzato come demi-solista al Mikhailovsky Ballet e successivamente come solista con l&rsquo;Eifman Ballet. La formazione alla Vaganova, tra le pi&ugrave; rigorose e riconosciute accademie al mondo, ha forgiato la sua precisione tecnica, la sua disciplina e la sua sensibilit&agrave; artistica. Oggi &egrave; riconosciuta a livello internazionale per la qualit&agrave; del suo insegnamento e per la capacit&agrave; di accompagnare danzatori di ogni livello in un percorso di crescita tecnica ed espressiva.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Campionato del mondo di pesto al mortaio: vince l'85enne Carla Pensa]]></title>
			<link>https://telenord.it/campionato-del-mondo-di-pesto-al-mortaio-vince-l-85enne-carla-pensa-102024</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; stata proclamata dalla Sindaca di Genova la nuova campionessa del mondo di pesto genovese al mortaio. Si chiama Carla Pensa, classe 1940, &ldquo;besagnina&rdquo;...]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 19:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&Egrave; stata proclamata dalla Sindaca di Genova la nuova campionessa del mondo di pesto genovese al mortaio. Si chiama <strong>Carla Pensa, classe 1940, &ldquo;besagnina&rdquo; (fruttivendola) in pensione di Roccatagliata frazione di 53 abitanti del Comune di Neirone provincia di Genova</strong>. Dopo una intensa giornata di gara &egrave; risultata la migliore fra i 100 partecipanti provenienti da tutto il mondo. L&rsquo; hanno scelta tutti i trenta giudici che durante la mattinata avevano selezionato i 10 super finalisti nella fase conclusiva della competizione. Gli altri finalisti sono Francesca Grasso, Alberto Imparato, Alfio Baudino, Riccardo Bizzarri, Renata Merlo, Giovanni Baghino, Roberto Mercati, Alberto Ghezzi, Nadia Gherardelli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tutti avevano a disposizione gli stessi ingredienti (pinoli italiani, aglio di Vessalico, basilico genovese DOP, olio extravergine di oliva &ldquo;Riviera Ligure&rdquo; DOP, Parmigiano Reggiano Stravecchio, Pecorino Sardo stagionato e sale grosso delle Saline di Trapani.&nbsp; I giudici hanno scelto il vincitore sulla base di cinque criteri: manualit&agrave; e gestione dello spazio di lavoro, finezza del pestato, cremosit&agrave;, colore e soprattutto armonia dei sapori.</p>
<p style="font-weight: 400;">All&rsquo;emozionatissima vincitrice gli applausi di tutta Genova e oltre alla gloria il premio tradizionale del &ldquo;pestello d&rsquo;oro&rdquo;. Carla Pensa era stata inserita nella lista dei 100 concorrenti all&rsquo;ultimo momento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante la cerimonia di chiusura &egrave; stato consegnato il premio letterario Pietro Cheli, alla prima edizione, all&rsquo;autrice senegalese Mareme Cisse per il libro &ldquo;Sogni di Zenzero&rdquo;, Slow Food Editore.&nbsp; La tradizionale targa assegnata dalla Associazione Culturale &ldquo;A Compagna&rdquo; per il concorrente che arriva da pi&ugrave; lontano quest&rsquo;anno &egrave; andata a Craig Stanley Wales originario dalle Hawaii.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il sogno nel cassetto di Solenghi: “Portare in scena il Vizietto in genovese”]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-sogno-del-cassetto-di-solenghi-portare-in-scena-il-vizietto-in-genovese-102023</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gessi Adamoli]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Tullio Solenghi ha una grande sogno (artistico) nel cassetto: &ldquo;Tradurre in genovese &lsquo;Il vizietto&rsquo;, ambientarlo nella Genova degli anni 70, perch&eacute; adesso...]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 19:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Tullio Solenghi ha una grande sogno (artistico) nel cassetto: &ldquo;Tradurre in genovese &lsquo;Il vizietto&rsquo;, ambientarlo nella Genova degli anni 70, perch&eacute; adesso fortunatamente l&rsquo;omosessualit&agrave; non rappresenta pi&ugrave; un tab&ugrave;, e portarlo in scena. Mi manca il titolo. Veramente un&rsquo;idea ce l&rsquo;avrei, ma ci vorrebbe qualcosa di pi&ugrave; politicamente corretto&rdquo;.&nbsp; La Cage aux Foilllies &egrave; una commedia di Jean Poiret, messa in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais Royal di Parigi. Ma a rendere &ldquo;Il Vizietto&rdquo; immortale &egrave; stato nel 1978 il film interpretato da Michel Serrault e Ugo Tognazzi. &ldquo;E la versione italiana &ndash; osserva Solenghi &ndash; con un doppiatore eccezionale come Oreste Lionello, che d&agrave; la voce a Serrault e la caratterizza con alcuni dei suoi indimenticabili acuti, &egrave; davvero straordinaria&rdquo;.</div>
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<div>Solenghi confida questo desiderio (e chiss&agrave; che non riesca davvero ad esaudirlo) nel corso di un incontro organizzato nel foyer del Teatro Nazionale dal titolo: &ldquo;Il genovese, storia di una lingua tra Govi e Topolino&rdquo;. A svolgere il ruolo di moderatore &egrave; stato Massimo Arduino, presidente dell&rsquo;Associazione Carlo Felice, mentre il professor Stefano Luisito, esperto di lingua ligure, ha raccontato come Paperino &egrave; diventato Poulin.</div>
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<div>Nell&rsquo;eventuale attesa di cimentarsi con &ldquo;Il vizietto&rdquo;, dopo quello con e &ldquo;I manezzi pe maja na figgia&rdquo; E &ldquo;Pignasecca e Pignaverde&rdquo;, Solenghi sta ottenendo un altro straordinario successo con &ldquo;Colpi di Timone&rdquo;. &ldquo;Non mi capacitavo del fatto &ndash; confida &ndash; che il Teatro Stabile di Genova non avesse mai in cartellone niente di genovese. Addirittura un anno avevamo portato in scena, con tra gli altri Maurizio Lastrico e Enzo Paci, la Moscheta una commedia del Ruzante. Con Govi eravamo convinti tenere il cartellone per poche settimane e invece ci sono state pi&ugrave; di un&rsquo;ottantina di repliche, arrivando a Roma ed espatriando a Locarno e Chiasso. Il problema era come interpretare Govi perch&eacute; lui, con tutto il rispetto per i vari Bacigalupo e compagni, caratterizzava cos&igrave; il copione da mettere un timbro indelebile come se fosse uno degli autori. Cos&igrave; l&rsquo;unica soluzione era clonarlo&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Peo Campodonico, autore e regista dialettale e fondatore della Compagnia Gilberto Govi, l&rsquo;ha per&ograve; sollecitato a dare una sua interpretazione a quei testi: &ldquo;Come fece Carlo Dapporto, per altro preoccupato che la sua inflessione imperiese potesse stonare&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ma per il prossimo futuro Solenghi si concentrer&agrave; su un omaggio a Alberto Lionello, che non &egrave; genovese ma &egrave; stato una colonna del nostro Teatro Stabile: &ldquo;Andremo in scena con &lsquo;I due gemelli veneziani&rsquo; di Goldoni. Ero un giovane al debutto quando con Alberto la portammo Londra. Fu un trionfo, la gente rideva di gusto e dopo pochi minuti smise di sentire la traduzione attraverso l&rsquo;apparecchietto che gli era stato consegnato all&rsquo;ingresso. E finito lo spettacolo and&ograve; in camerino a fargli i complimenti niente meno che sir Laurence Olivier&rdquo;.</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[L'attore Davide Mancini a Telenord, "Tra Portobello e Guerrieri racconto storie senza etichette”]]></title>
			<link>https://telenord.it/l-attore-davide-mancini-a-telenord-tra-portobello-e-guerrieri-racconto-storie-senza-etichette-102013</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dalla scuola del Teatro Stabile ai set televisivi, passando per il teatro e il cinema. Davide Mancini traccia il suo percorso artistico, tra esperienze con grandi registi e...]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 15:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla scuola del Teatro Stabile ai set televisivi, passando per il teatro e il cinema. Davide Mancini traccia il suo percorso artistico, tra esperienze con grandi registi e ruoli che puntano a raccontare l&rsquo;umanit&agrave; oltre le etichette.</p>
<p><strong>Formazione </strong>&ndash; Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, Mancini sottolinea il valore di un percorso solido: &ldquo;&Egrave; una scuola di grande valore&rdquo;. Un passaggio fondamentale per costruire una carriera che lo ha portato a lavorare con nomi importanti del cinema italiano.</p>
<p><strong>Set &ndash; </strong>Tra questi Marco Bellocchio, con cui ha lavorato nella serie Portobello. &ldquo;&Egrave; stato un lavoro molto impegnativo &ndash; racconta &ndash; perch&eacute; richiede grande preparazione&rdquo;. Per interpretare l&rsquo;avvocato Raffaele Della Valle, legato alla vicenda di Enzo Tortora, l&rsquo;attore si &egrave; documentato a fondo, concentrandosi soprattutto sull&rsquo;aspetto umano: &ldquo;Ho cercato la verit&agrave; sul valore della lealt&agrave; e dell&rsquo;amicizia&rdquo;.</p>
<p><strong>Attualit&agrave; &ndash; </strong>Un ruolo che richiama anche dinamiche contemporanee: &ldquo;Oggi come allora si tende a etichettare velocemente, senza aspettare la verit&agrave;&rdquo;. Un parallelo tra il passato mediatico e l&rsquo;era dei social, dove il giudizio &egrave; spesso immediato.</p>
<p><strong>Televisione </strong>&ndash; Attualmente &egrave; tra i protagonisti di Guerrieri. La regola dell&rsquo;equilibrio, accanto a Alessandro Gassmann. Qui interpreta un allenatore di box con un passato difficile: &ldquo;Anche in questo caso cerco di evitare le etichette. &Egrave; un personaggio che prova a ricostruirsi e ad aiutare i ragazzi&rdquo;.</p>
<p><strong>Metodo</strong> &ndash; Alla base del suo lavoro c&rsquo;&egrave; un principio chiaro: &ldquo;La caratteristica principale &egrave; la curiosit&agrave;. L&rsquo;attore deve cercare la verit&agrave; del personaggio, andare oltre il bianco e nero per creare empatia&rdquo;.</p>
<p><strong>Percorso </strong>&ndash; Teatro e cinema restano entrambi centrali: &ldquo;Non scelgo uno rispetto all&rsquo;altro. Cambia la tecnica, ma l&rsquo;obiettivo &egrave; sempre raccontare l&rsquo;aspetto umano&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Teatro Sociale di Camogli: Ravazzi riporta in scena l'opera lirica ]]></title>
			<link>https://telenord.it/teatro-sociale-di-camogli-ravazzi-riporta-in-scena-l-opera-lirica-101947</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/teatro-sociale-di-camogli-ravazzi-riporta-in-scena-l-opera-lirica-101947</guid>
			<description><![CDATA[Da Ernani al Barbiere di Siviglia, da Lucia di Lammermoor a La Boh&egrave;me fino a Cavalleria rusticana: nel lungo e complesso percorso del Teatro Sociale di Camogli, nato per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="145" data-end="860">Da Ernani al Barbiere di Siviglia, da Lucia di Lammermoor a La Boh&egrave;me fino a Cavalleria rusticana: nel lungo e complesso percorso del Teatro Sociale di Camogli, nato per volont&agrave; della ricca borghesia mercantile, l&rsquo;opera lirica ha sempre avuto un ruolo centrale fin dalla sua inaugurazione nel 1876. Dopo diversi decenni di assenza, l&rsquo;opera torner&agrave; quest&rsquo;estate nello splendido teatro camoglino, grazie a un accordo tra il sovrintendente Giuseppe Acquaviva e l&rsquo;Associazione Spazio Musica. Nei mesi di luglio e agosto saranno organizzati corsi di perfezionamento e verranno messi in scena due titoli di grande richiamo: Cos&igrave; fan tutte di Mozart e Rigoletto di Verdi.</p>
<p data-start="862" data-end="1457">L&rsquo;associazione, attiva dal 1978 sotto la direzione della cantante <strong>Gabriella Ravazzi</strong> e la presidenza di <strong>Manlio Palumbo</strong>, ha operato per molti anni nel ponente ligure, tra Diano Marina, Imperia, Bordighera e Loano. "Abbiamo sempre prestato grande attenzione alla produzione contemporanea", spiega Ravazzi, cantante versatile con un repertorio molto ampio. Tra le iniziative pi&ugrave; significative realizzate a Imperia c&rsquo;era una giornata annuale dedicata a un compositore contemporaneo. Nel 1994 l&rsquo;associazione si &egrave; trasferita a Orvieto, continuando le proprie attivit&agrave; fino alla scorsa estate.</p>
<p data-start="1459" data-end="2134">"Quest&rsquo;anno torniamo volentieri in Liguria, con l&rsquo;intento di instaurare una collaborazione pi&ugrave; diretta rispetto a quella di Orvieto, dove l&rsquo;organizzazione del teatro era interamente a nostro carico. Qui, invece, lavoreremo fianco a fianco con il sovrintendente Acquaviva", commenta Ravazzi. Nei mesi di luglio e agosto saranno organizzati laboratori lirici per cantanti, direttori d&rsquo;opera e maestri collaboratori. "Siamo stati i primi a organizzare un concorso per direttori d&rsquo;opera e ad aprire in Italia un corso per pianisti accompagnatori", ricorda. Le date degli spettacoli sono: Cos&igrave; fan tutte il 30 e 31 luglio e il 1&deg; agosto; Rigoletto il 27, 28 e 29 agosto.</p>
<p data-start="2136" data-end="2731">Con una carriera internazionale di oltre quarant&rsquo;anni, Gabriella Ravazzi ha calcato palcoscenici prestigiosi come quelli della Scala, di Parigi e Barcellona. "Tra i ricordi pi&ugrave; belli, un meraviglioso Gallo d&rsquo;oro di Rimski-Korsakov diretto da Menotti a Trieste", racconta. Alla carriera da interprete ha sempre affiancato l&rsquo;attivit&agrave; didattica: nella sua casa genovese arrivano continuamente giovani cantanti da tutto il mondo. "Tra le soddisfazioni pi&ugrave; grandi, ricordo Erica Grimaldi, Elena Belfiore e Raga El Din, un tenore egiziano che sta costruendo una carriera eccellente".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Città dei Festival: approvati i criteri guida per i finanziamenti destinati a rafforzare l’offerta culturale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-citta-dei-festival-approvati-i-criteri-guida-per-i-finanziamenti-destinati-a-rafforzare-l-offerta-culturale-101946</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-citta-dei-festival-approvati-i-criteri-guida-per-i-finanziamenti-destinati-a-rafforzare-l-offerta-culturale-101946</guid>
			<description><![CDATA[Su proposta dell&rsquo;assessore alla Cultura, la Giunta ha approvato le linee guida per la pubblicazione di un bando pubblico dedicato al sostegno di festival e rassegne...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="406">Su proposta dell&rsquo;assessore alla Cultura, la Giunta ha approvato le linee guida per la pubblicazione di un bando pubblico dedicato al sostegno di festival e rassegne culturali da realizzare nel 2026 sul territorio cittadino, nell&rsquo;ambito del progetto <em>&ldquo;Genova Citt&agrave; dei Festival&rdquo;</em>.</p>
<p data-start="408" data-end="1304">"Con questo intervento rafforziamo concretamente il progetto, sostenendo la diffusione e la vitalit&agrave; culturale della citt&agrave; &ndash; dichiara l&rsquo;assessore alla Cultura &ndash;. L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare sia le rassegne storiche sia le nuove iniziative, premiando qualit&agrave;, innovazione e capacit&agrave; di coinvolgere pubblici sempre pi&ugrave; ampi e diversificati. L&rsquo;investimento rappresenta un segnale chiaro dell&rsquo;impegno dell&rsquo;amministrazione nel considerare la cultura una leva di crescita sociale ed economica. Inoltre, i tempi di approvazione consentono agli organizzatori di pianificare al meglio le attivit&agrave; sull&rsquo;intero anno, garantendo un sostegno concreto e strutturale al settore. Tra le novit&agrave; figurano commissioni composte da membri interni ed esterni al Comune, una suddivisione in due categorie di intervento e tempistiche pi&ugrave; adeguate per l&rsquo;emanazione del bando, rendendo la procedura pi&ugrave; trasparente ed equa".</p>
<p data-start="1306" data-end="1553">Possono partecipare soggetti pubblici e privati, costituiti in qualsiasi forma giuridica, mentre sono escluse le persone fisiche e le imprese individuali. I progetti dovranno svolgersi entro il 31 dicembre nel territorio del Comune di Genova.</p>
<p data-start="1555" data-end="1599">Il bando prevede due linee di finanziamento:</p>
<ul data-start="1600" data-end="1789">
<li data-section-id="4gr3c9" data-start="1600" data-end="1695">
<p data-start="1602" data-end="1695">iniziative con almeno otto giornate di spettacolo, per un contributo massimo di 20mila euro;</p>
</li>
<li data-section-id="n4rvod" data-start="1696" data-end="1789">
<p data-start="1698" data-end="1789">iniziative con almeno tre giornate di spettacolo, per un contributo massimo di 5mila euro.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1791" data-end="1905">Lo stanziamento complessivo ammonta a 500mila euro: 400mila destinati alla prima categoria e 100mila alla seconda.</p>
<p data-start="1907" data-end="1964">I progetti saranno valutati secondo criteri che premiano:</p>
<ul data-start="1965" data-end="2416" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="iljju4" data-start="1965" data-end="2134">
<p data-start="1967" data-end="2134">qualit&agrave; artistica, chiarezza progettuale, coerenza con il tema dell&rsquo;anno e curriculum del proponente, insieme alla storicit&agrave; e ai risultati delle precedenti edizioni;</p>
</li>
<li data-section-id="q8y587" data-start="2135" data-end="2282">
<p data-start="2137" data-end="2282">innovazione dei linguaggi, capacit&agrave; di coinvolgere nuovi pubblici e attenzione all&rsquo;accessibilit&agrave;, anche tramite iniziative gratuite e inclusive;</p>
</li>
<li data-section-id="e9po34" data-start="2283" data-end="2356">
<p data-start="2285" data-end="2356">capacit&agrave; di creare reti e collaborazioni con altri soggetti culturali;</p>
</li>
<li data-section-id="1tskaum" data-start="2357" data-end="2416" data-is-last-node="">
<p data-start="2359" data-end="2416" data-is-last-node="">sostenibilit&agrave; economica e capacit&agrave; di autofinanziamento.</p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nasce Crêuza de Mä, casa editrice genovese dedicata alle storie trasformative e coraggiose ]]></title>
			<link>https://telenord.it/nasce-creuza-de-ma-casa-editrice-genovese-dedicata-alle-storie-trasformative-e-coraggiose-101942</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nasce-creuza-de-ma-casa-editrice-genovese-dedicata-alle-storie-trasformative-e-coraggiose-101942</guid>
			<description><![CDATA[Nasce ufficialmente Cr&ecirc;uza de M&auml; Edizioni, la nuova casa editrice&nbsp;genovese indipendente dedicata alla saggistica narrativa che racconta storie vere,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce ufficialmente Cr&ecirc;uza de M&auml; Edizioni, la nuova casa editrice&nbsp;<br />genovese indipendente dedicata alla saggistica narrativa che racconta storie vere, trasformative e coraggiose. Il progetto nasce all&rsquo;interno di CDM Lab, una fucina di iniziative culturali che richiama gi&agrave; nel nome i due riferimenti fondativi: Cr&ecirc;uza de M&auml;, omaggio alla celebre canzone di Fabrizio De Andr&eacute;, e Le Azioni Buone, espressione della volont&agrave; di dare spazio a esperienze positive spesso trascurate dal racconto pubblico contemporaneo. Ideatore dell&rsquo;iniziativa, ed editore, &egrave; Matteo Fortuna, affiancato da Edoardo Fantini, responsabile della filiera audiovisiva e dei contenuti multimediali collegati ai libri, e da Stefano Massari, che cura il disegno complessivo della comunicazione.&nbsp;<br />Il catalogo della nuova casa editrice prende il via con due collane &ndash; Ostinati e Contrari e Piccola Biblioteca della Saggezza &ndash; e con le prime pubblicazioni gi&agrave; in calendario: Dio al mio angolo, autobiografia spirituale del pugile George Foreman in uscita il 18 marzo su Genova e dal 20 marzo a livello nazionale, e&nbsp;<br />Il Vangelo degli ultimi, testamento spirituale di Don Andrea Gallo in uscita il 17 aprile. Ogni volume della collana principale sar&agrave; affiancato da un cortometraggio originale, a conferma della vocazione multidisciplinare del progetto.&nbsp;<br />&ldquo;Il nostro scopo &egrave; una comunicazione differente che si sforzi di dare reale valore alla gentilezza. Che siano saggi, romanzi o cortometraggi la nostra intenzione positiva e controcorrente deve essere presente, anche quando &egrave; difficile, anche quando, ora pi&ugrave; che mai, il mondo si sta incartando su se stesso - spiega&nbsp;<br />l&rsquo;editore Matteo Fortuna -. Cr&ecirc;uza de M&auml; Edizioni ha iniziato le sue pubblicazioni con delle scelte&nbsp;<br />editoriali di respiro internazionale, alle quali abbiamo voluto aggiungere un risvolto locale molto forte, di valorizzazione del territorio e dei giovani talenti, attraverso il coinvolgimento di attori e maestranze genovesi per la realizzazione dei nostri cortometraggi&rdquo;. &ldquo;Non vogliamo solo pubblicare libri e audiovisivi -&nbsp;<br />conclude Fortuna - ma abbiamo l&rsquo;ambizione di lasciare qualcosa sul territorio, soprattutto per i giovani, per dare opportunit&agrave; e far crescere nuove competenze e professionalit&agrave;&rdquo;.&nbsp;<br />Un progetto che guarda ai giovani genovesi<br />Uno degli elementi distintivi di Cr&ecirc;uza de M&auml; Edizioni &egrave; il progetto giovani promosso da CdM LAB, che affianca alle uscite editoriali la realizzazione di cortometraggi coinvolgendo direttamente ragazzi del territorio genovese in tutte le fasi della produzione audiovisiva: dalla scrittura alla recitazione, dalla fotografia al montaggio, fino ai reparti tecnici e organizzativi.&nbsp;<br />L&rsquo;iniziativa nasce con l&rsquo;obiettivo di creare opportunit&agrave; di formazione concreta nel settore audiovisivo, permettendo ai giovani di maturare esperienza professionale senza essere costretti a lasciare Genova. In una citt&agrave; storicamente considerata un set naturale &mdash; dalle prime produzioni cinematografiche del Novecento fino alle recenti serie televisive e spot pubblicitari &mdash; il progetto punta a rafforzare una filiera&nbsp;<br />locale stabile, capace di far crescere nuove competenze e professionalit&agrave;.&nbsp;<br /><br /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, al Chiossone le favole giapponesi di Tokuko Tajima tra arte contemporanea e tradizione]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-al-chiossone-le-favole-giapponesi-di-tokuko-tajima-tra-arte-contemporanea-e-tradizione-101927</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-al-chiossone-le-favole-giapponesi-di-tokuko-tajima-tra-arte-contemporanea-e-tradizione-101927</guid>
			<description><![CDATA[Un viaggio tra immaginazione e tradizione giapponese prende forma al Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone, dove dal 20 marzo al 19 aprile &egrave; allestita la mostra...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un viaggio tra immaginazione e tradizione giapponese prende forma al Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone, dove dal 20 marzo al 19 aprile &egrave; allestita la mostra &ldquo;Museo delle favole giapponesi&rdquo; dell&rsquo;artista Tokuko Tajima. Un progetto che unisce arte contemporanea e patrimonio museale, offrendo al pubblico un percorso immersivo tra ceramica e narrazione.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Mostra</strong> &ndash; L&rsquo;esposizione nasce dal lavoro di diploma dell&rsquo;artista presso l&rsquo;Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Le opere, realizzate in ceramica, si ispirano alle fiabe della tradizione nipponica e costruiscono un racconto visivo che invita il visitatore a esplorare simboli, suggestioni e atmosfere tipiche della cultura giapponese.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Dialogo</strong> &ndash; Il cuore del progetto &egrave; il confronto tra linguaggi e tempi diversi: le creazioni contemporanee sono affiancate a una selezione di opere della collezione del museo, provenienti dai depositi e scelte in collaborazione con la direzione. Ne nasce un intreccio tra passato e presente che valorizza entrambe le dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Curatela</strong> &ndash; La mostra &egrave; curata dai docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli, che hanno accompagnato lo sviluppo del progetto. L&rsquo;allestimento &egrave; pensato per favorire un&rsquo;esperienza immersiva, lasciando spazio all&rsquo;interpretazione personale e all&rsquo;immaginazione.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Dichiarazioni</strong> &ndash; &ldquo;Questa mostra rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra culture e generazioni artistiche, capace di valorizzare il patrimonio del Museo Chiossone e, al tempo stesso, promuovere il talento contemporaneo&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;assessore alla Cultura Montanari. &ldquo;Il progetto di Tokuko Tajima testimonia l&rsquo;importanza di sostenere i giovani artisti e creare occasioni di incontro tra tradizione e creativit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Cultura</strong> &ndash; L&rsquo;iniziativa conferma il ruolo di Genova come crocevia culturale, capace di mettere in relazione istituzioni storiche e nuove espressioni artistiche, favorendo lo scambio internazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101927/_tn_P_000034D8.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova celebra gli Alpini: sabato 21 concerto a Pontedecimo per i 105 anni tra musica e memoria]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-celebra-gli-alpini-sabato-21-concerto-a-pontedecimo-per-i-105-anni-tra-musica-e-memoria-101919</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[







Prosegue il percorso di avvicinamento alla 97&ordf; Adunata Nazionale degli Alpini, in programma dall&rsquo;8 al 10 maggio, con un nuovo appuntamento dedicato...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:aafcb1d4-2530-4323-80c2-b3d03ea96db4-3" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn">
<div class="flex max-w-full flex-col gap-4 grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="3134d17c-53d3-414a-9ed7-1eef1e3f14f2" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="91" data-end="301">Prosegue il percorso di avvicinamento alla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">97&ordf; Adunata Nazionale degli Alpini</span></span>, in programma dall&rsquo;8 al 10 maggio, con un nuovo appuntamento dedicato alla tradizione e ai valori alpini.</p>
<p data-start="303" data-end="601">Sabato 21 marzo alle ore 19.30 la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chiesa di San Giacomo di Pontedecimo</span></span> ospiter&agrave; un concerto speciale per celebrare il 105&deg; anniversario del Gruppo Alpini Alta Valpolcevera. Protagonisti della serata saranno i congedati del Coro della Brigata Alpina Taurinense e la Fanfara Sezionale ANA di Genova.</p>
<p data-start="603" data-end="993">L&rsquo;iniziativa rappresenta un momento significativo per rendere omaggio a una realt&agrave; profondamente radicata nel territorio, da oltre un secolo attiva nella diffusione dei valori alpini e nell&rsquo;impegno sociale e di volontariato. L&rsquo;evento, patrocinato dal Comune di Genova &ndash; Municipio V Valpolcevera, sar&agrave; preceduto da una cerimonia commemorativa con deposizione di una corona e onori ai Caduti.</p>
<p data-start="995" data-end="1309">Le iniziative musicali continueranno sabato 28 marzo alle ore 21 presso la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Parrocchia Santa Maria Immacolata di Pegli</span></span>, nell&rsquo;ambito della rassegna &ldquo;Aspettando l&rsquo;Adunata in&hellip; musica&rdquo;. Sul palco salir&agrave; il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Coro Soreghina</span></span>, formazione ufficiale della sezione genovese dell&rsquo;Associazione Nazionale Alpini.</p>
<p data-start="1311" data-end="1689" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fondato nel 1982, il Coro Soreghina deve il suo nome a una figura della tradizione ladina, ricordata anche nel celebre canto &ldquo;La Montanara&rdquo;. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi eventi in tutta Italia, distinguendosi anche durante l&rsquo;Adunata del 2001 a Genova, quando apr&igrave; il Concerto di Gala al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Carlo Felice</span></span> davanti a oltre duemila spettatori.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div>
</div>
</div>
</section>
</div>
<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101919/ALPINIALPINI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Danila Satragno]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-danila-satragno-101753</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-danila-satragno-101753</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Danila...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; Danila Satragno, cantante e vocal coach.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101753/SATRAGNO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Concerto di Pasqua: la Camerata Vocalis suonerà alla Chiesa di Santa Marta]]></title>
			<link>https://telenord.it/concerto-di-pasqua-la-camerata-vocalis-suonera-alla-chiesa-di-santa-marta-101878</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/concerto-di-pasqua-la-camerata-vocalis-suonera-alla-chiesa-di-santa-marta-101878</guid>
			<description><![CDATA[Una serata dove la grande tradizione corale europea incontra la solidariet&agrave; genovese. Sabato 21 marzo 2026, alle ore 20.00, la suggestiva Chiesa di Santa Marta...]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 18:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serata dove la grande tradizione corale europea incontra la solidariet&agrave; genovese. Sabato<strong> 21 marzo 2026</strong>, alle<strong> ore 20.00</strong>, la suggestiva <strong>Chiesa di Santa Marta</strong> aprir&agrave; le porte alla <strong>Camerata Vocalis</strong>, il prestigioso coro da camera dell&rsquo;<strong>Universit&agrave; di Tubinga</strong>, per un evento che celebra la rinascita primaverile e l&rsquo;imminente Pasqua attraverso il linguaggio universale della musica a cappella.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dal <strong>Rotary Club Genova Est</strong>, legato da oltre sei decenni a quello della citt&agrave; tedesca. Non si tratta solo di uno scambio culturale, ma di un impegno concreto verso la comunit&agrave; locale. L&rsquo;ingresso al concerto &egrave; infatti a <strong>offerta libera</strong> e l&rsquo;intero ricavato sar&agrave; devoluto alla<strong> Veneranda Compagnia di Misericordia</strong>. La storica confraternita, nata nel 1464, utilizzer&agrave; i fondi per sostenere i progetti di accoglienza e reintegrazione sociale dei detenuti nelle carceri genovesi.</p>
<p>Il programma musicale promette un viaggio spirituale e raffinato tra epoche e stili. Sotto la direzione di <strong>Philipp Amelung</strong>, l&rsquo;ensemble eseguir&agrave; capolavori di autori sacri e romantici come <strong>Heinrich Sch&uuml;tz</strong>, <strong>Johann Bach</strong>, <strong>Clara Schumann</strong> e gli inglesi <strong>Arthur Sullivan</strong> e <strong>Ralph Vaughan Williams</strong>. Non mancher&agrave; uno sguardo al presente, con l&rsquo;inserimento in scaletta di due composizioni contemporanee firmate da <strong>Martino Vergnaghi</strong>.</p>
<p>Fondata nel 1973, la Camerata Vocalis rappresenta una realt&agrave; unica nel panorama internazionale. La sua forza risiede nella composizione: oltre il 90% dei membri &egrave; costituito da studenti universitari non professionisti della musica, provenienti da facolt&agrave; diverse come chimica, diritto e informatica. Questa variet&agrave; dona al coro un suono dinamico e un&rsquo;energia comunicativa che ha gi&agrave; conquistato le platee di tre continenti durante le loro tourn&eacute;e mondiali.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento di sabato 21 marzo si preannuncia dunque come un momento di grande intensit&agrave; artistica, capace di trasformare una serata di musica in un gesto tangibile di speranza e sostegno per chi vive la realt&agrave; del carcere.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101878/voc.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Gente di una certa”: teatro e solidarietà a Genova a favore della  'Banca degli occhi Melvin Jones']]></title>
			<link>https://telenord.it/gente-di-una-certa-teatro-e-solidarieta-a-genova-a-favore-della-banca-degli-occhi-melvin-jones-101870</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gente-di-una-certa-teatro-e-solidarieta-a-genova-a-favore-della-banca-degli-occhi-melvin-jones-101870</guid>
			<description><![CDATA[Ci sono eventi che vanno oltre il semplice intrattenimento e diventano occasioni concrete per fare del bene. &Egrave; questo lo spirito dello spettacolo &ldquo;Gente di una...]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 15:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="96" data-end="366">Ci sono eventi che vanno oltre il semplice intrattenimento e diventano occasioni concrete per fare del bene. &Egrave; questo lo spirito dello spettacolo <em data-start="242" data-end="264">&ldquo;Gente di una certa&rdquo;</em>, in programma domenica 29 marzo alle ore 16.30 al Teatro della Giovent&ugrave; di Genova, in via Cesarea 16.</p>
<p data-start="368" data-end="798">L&rsquo;iniziativa unisce cultura e solidariet&agrave;, offrendo al pubblico non solo un momento di condivisione ed emozione, ma anche la possibilit&agrave; di contribuire a una causa di grande valore sociale. L&rsquo;intero ricavato sar&agrave; infatti devoluto alla Fondazione Banca degli Occhi Melvin Jones, impegnata quotidianamente in un obiettivo tanto semplice quanto straordinario: restituire la vista a chi l&rsquo;ha perduta attraverso la donazione di cornee.</p>
<p data-start="800" data-end="1126">Dietro ogni trapianto c&rsquo;&egrave; una storia di rinascita: persone che tornano a vedere, a riconoscere i volti dei propri cari, a riappropriarsi della propria quotidianit&agrave;. Risultati possibili grazie alla generosit&agrave; di chi sceglie di sostenere iniziative come questa, partecipando attivamente e diffondendo la cultura della donazione.</p>
<p data-start="1128" data-end="1330">Essere presenti allo spettacolo non significher&agrave; soltanto assistere a una rappresentazione teatrale, ma diventare parte di un progetto pi&ugrave; ampio, capace di incidere concretamente nella vita degli altri.</p>
<p data-start="1332" data-end="1730">A sostenere l&rsquo;iniziativa, con un invito forte alla partecipazione, anche importanti rappresentanti del territorio e del mondo associativo: Gaia Mainieri, Governatrice del Distretto 108Ia2; Mauro Imbrenda, Governatore del Distretto 108Ia3; Santo Durelli, Presidente dell&rsquo;Associazione Amici Banca Occhi; Nicoletta Nati, Presidente della Fondazione Banca degli Occhi e primo vice del Distretto 108Ia3.</p>
<p data-start="1732" data-end="1857">Il costo del biglietto &egrave; di 20 euro ed &egrave; possibile acquistarlo direttamente presso la biglietteria del Teatro della Giovent&ugrave;.<br />Link diretto <a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/gente-di-una-certa/297764" target="_blank" rel="noopener">https://www.vivaticket.com/it/ticket/gente-di-una-certa/297764</a></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101870/GENTEDIUNACERTTAAA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Capitale Italiana Cultura 2028, Sarzana delusa: vince Ancona]]></title>
			<link>https://telenord.it/capitale-italiana-cultura-2028-sarzana-delusa-vince-ancona-101864</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/capitale-italiana-cultura-2028-sarzana-delusa-vince-ancona-101864</guid>
			<description><![CDATA[Delusione a Sarzana: Ancona conquista il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, grazie al dossier intitolato &ldquo;Ancona. Questo adesso&rdquo;. L&rsquo;annuncio...]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 12:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="72" data-end="371">Delusione a Sarzana: Ancona conquista il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, grazie al dossier intitolato <em data-start="175" data-end="200">&ldquo;Ancona. Questo adesso&rdquo;</em>. L&rsquo;annuncio ufficiale &egrave; arrivato dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al termine della selezione che ha visto coinvolte numerose citt&agrave; candidate da tutta Italia.</p>
<p data-start="373" data-end="778">Per Sarzana, che aveva presentato un progetto ambizioso e fortemente radicato nella valorizzazione del territorio e della sua identit&agrave; storica, si tratta di una delusione significativa. La candidatura ligure puntava infatti a mettere in luce il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della citt&agrave;, oltre a promuovere un modello di sviluppo sostenibile basato sulla cultura come motore di crescita.</p>
<p data-start="780" data-end="1263">Il titolo di Capitale Italiana della Cultura rappresenta un riconoscimento di grande prestigio e offre alla citt&agrave; vincitrice un&rsquo;importante opportunit&agrave; di rilancio. Ancona beneficer&agrave; infatti di un contributo statale pari a 1 milione di euro, destinato alla realizzazione del programma culturale presentato nel dossier. Il progetto vincitore si propone di rafforzare il ruolo della citt&agrave; come crocevia culturale dell&rsquo;Adriatico, valorizzando il dialogo tra tradizione e contemporaneit&agrave;.</p>
<p data-start="1265" data-end="1599">Nonostante la mancata vittoria, per Sarzana il percorso intrapreso resta comunque significativo. La candidatura ha infatti contribuito a rafforzare la progettualit&agrave; locale, creando reti tra istituzioni, associazioni e realt&agrave; culturali del territorio. Un patrimonio di idee e collaborazioni che potr&agrave; essere sviluppato anche in futuro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101864/SARZANANAAAAA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, 'Segni Modernisti', quando architettura e tipografia parlano la stessa lingua]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-segni-modernisti-quando-architettura-e-tipografia-parlano-la-stessa-lingua-101838</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-segni-modernisti-quando-architettura-e-tipografia-parlano-la-stessa-lingua-101838</guid>
			<description><![CDATA[Gioved&igrave; 19 marzo 2026, dalle ore 17 alle 19, l&rsquo;Auditorium Gabrielli di Genova ospita la conferenza &ldquo;Gli Alfabeti e i Modernisti&rdquo;, un incontro dedicato...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="121" data-end="480">Gioved&igrave; 19 marzo 2026, dalle ore 17 alle 19, l&rsquo;Auditorium Gabrielli di Genova ospita la conferenza <em data-start="220" data-end="251">&ldquo;Gli Alfabeti e i Modernisti&rdquo;</em>, un incontro dedicato al dialogo tra architettura e disegno tipografico nella prima met&agrave; del Novecento. L&rsquo;evento, a cura della Fondazione Ordine Architetti PPC di Genova, &egrave; a ingresso libero su iscrizione tramite Formagenova.it.</p>
<p data-start="482" data-end="916">Se nell&rsquo;architettura classica le epigrafi avevano soprattutto una funzione celebrativa, con l&rsquo;avvento del Modernismo l&rsquo;iscrizione diventa parte integrante del progetto: non solo comunica, ma costruisce forma e identit&agrave;. In questo scenario, la tipografia si trasforma in strumento progettuale vero e proprio, portando gli architetti a ideare caratteri su misura per ogni opera e contribuendo alla nascita di un nuovo linguaggio visivo.</p>
<p data-start="918" data-end="1258">Diffusasi tra Europa settentrionale e Stati Uniti, l&rsquo;estetica modernista trova in Italia una rilettura originale grazie al lavoro dei type designer, che sviluppano varianti destinate a influenzare profondamente la comunicazione e la produzione tipografica, consolidando un codice grafico gi&agrave; sperimentato anche nell&rsquo;archigrafia monumentale.</p>
<p data-start="1260" data-end="1645">Moderato da Andrea Michelini, vicepresidente della Fondazione, l&rsquo;incontro esplora questa fertile intersezione tra discipline. Il percorso prende avvio dal volume <em data-start="1422" data-end="1452">Alfabeti Modernisti Italiani</em> (Lazy Dog Press, 2025) di Luca Lattuga, offrendo un&rsquo;analisi comparativa tra contesto internazionale e declinazioni italiane, con uno sguardo anche agli esempi presenti sul territorio genovese.</p>
<p data-start="1647" data-end="1812" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Interverranno Luca Lattuga, Paolo Rusconi, Veronica Bassini, James Clough e Gian Luca Porcile, protagonisti di un confronto che intreccia ricerca, storia e progetto.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101838/segnimod.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Genova, una mostra per le "Rose Spezzate": il ricordo dei 27 magistrati caduti]]></title>
			<link>https://telenord.it/tribunale-di-genova-una-mostra-per-le-rose-spezzate-il-ricordo-dei-27-magistrati-caduti-101837</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[I volti, le storie e il sacrificio di chi ha pagato con la vita la fedelt&agrave; alla Costituzione entrano permanentemente nel Palazzo di Giustizia. Verr&agrave; inaugurata il...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 16:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I volti, le storie e il sacrificio di chi ha pagato con la vita la fedelt&agrave; alla Costituzione entrano permanentemente nel Palazzo di Giustizia. Verr&agrave; inaugurata il <strong>19 marzo alle ore 12</strong>, nel loggiato al settimo piano del<strong> Tribunale di Genova</strong>, la mostra fotografica <strong>"Le rose spezzate - Frammenti di vita"</strong>, un omaggio ai 27 magistrati assassinati dalla mafia e dal terrorismo.</p>
<p>La scelta del 19 marzo non &egrave; casuale: ricorre infatti l&rsquo;<strong>anniversario dell&rsquo;omicidio di Guido Galli</strong>, ucciso nel 1980 dai terroristi di Prima Linea. All'evento parteciperanno il presidente dell'ANM ligure <strong>Federico Manotti</strong>, la presidente della Corte d'Appello <strong>Elisabetta Vidali</strong>, e<strong> Alessandra Galli</strong>, referente ligure del Comitato "Giusto dire no". Per i saluti istituzionali sar&agrave; presente la sindaca <strong>Silvia Salis</strong>.</p>
<p>Il presidente Manotti ha sottolineato il valore civile dell'iniziativa in un momento storico delicato per l'ordine giudiziario: "In un periodo in cui la magistratura viene duramente attaccata e si cerca di delegittimarla, abbiamo deciso di ricordare i colleghi caduti solo perch&eacute; hanno fatto il loro dovere. Vogliamo tenere accesa la luce sul loro sacrificio: i loro valori sono gli stessi che cerchiamo di praticare quotidianamente nel rispetto della Costituzione".</p>
<p>La mattinata si aprir&agrave; con un momento di ulteriore riflessione storica: Federico Manotti e il presidente dell'Anpi Genova,<strong> Massimo Bisca</strong>, commemoreranno i magistrati caduti nella lotta di Resistenza, deponendo una corona presso la targa all'ingresso del Palazzo di Giustizia. La mostra, dopo l'inaugurazione ufficiale, sar&agrave; aperta al pubblico e <strong>fruibile per la cittadinanza a partire dal 1&deg; aprile.</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101837/mafia.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[North Wind: in un concerto il respiro della tradizione irlandese fra storia e contemporaneità]]></title>
			<link>https://telenord.it/north-wind-in-un-concerto-il-respiro-della-tradizione-irlandese-fra-storia-e-contemporaneita-101809</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Associazione Culturale &ldquo;Pasquale Anfossi&rdquo; presenta North Wind, un concerto che si terr&agrave; sabato 21 marzo 2026 alle ore 17 nel suggestivo Loggiato della...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 11:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="91" data-end="491">L&rsquo;Associazione Culturale &ldquo;Pasquale Anfossi&rdquo; presenta <em data-start="169" data-end="181">North Wind</em>, un concerto che si terr&agrave; sabato 21 marzo 2026 alle ore 17 nel suggestivo Loggiato della chiesa di Santa Maria di Castello a Genova. L&rsquo;evento si inserisce nel clima della Festa di San Patrizio, celebrata ogni 17 marzo in onore del patrono d&rsquo;Irlanda, e propone un viaggio musicale tra tradizione e innovazione.</p>
<p data-start="493" data-end="1018">Protagonista &egrave; il trio North Wind, formato da Tola Custy (violino e viola), Michel Balatti (flauti) e Tom Stearn (voce, bouzouki e chitarra): tre artisti di diversa provenienza uniti da una profonda passione per la musica tradizionale e da una forte apertura alla sperimentazione sonora. Il programma attraversa repertori provenienti da Irlanda, Scozia, Inghilterra, Bretagna, nord Italia, Scandinavia e Stati Uniti, intrecciando brani tradizionali e composizioni originali in arrangiamenti essenziali ma ricchi di atmosfera.</p>
<p data-start="1020" data-end="1357">La musica di North Wind si muove tra momenti intimi e passaggi di grande intensit&agrave;, dando vita a un flusso sonoro dinamico che accompagna l&rsquo;ascoltatore in un dialogo continuo tra memoria e contemporaneit&agrave;. La tradizione viene cos&igrave; reinterpretata come un linguaggio vivo, capace di evolversi senza perdere il legame con le proprie radici.</p>
<p data-start="1359" data-end="1759">Il concerto si inserisce inoltre nelle celebrazioni per il ventennale del riconoscimento UNESCO ai Palazzi dei Rolli di Genova, valorizzando il patrimonio storico cittadino attraverso l&rsquo;incontro con linguaggi musicali internazionali. La cornice del Loggiato di Santa Maria di Castello, con la sua atmosfera raccolta e suggestiva, offre lo spazio ideale per esaltare le sfumature di questo repertorio.</p>
<p data-start="1761" data-end="1915" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Prima del concerto, alle ore 16, sar&agrave; possibile partecipare a una visita guidata della chiesa, a cura dell&rsquo;Associazione Culturale Santa Maria di Castello.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Roby Carletta]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-roby-carletta-101752</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; l'attore e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; l'attore e cabarettista Roby Carletta, protagonista della scena vernacolare.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101752/robycarletta.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova rafforza i legami con la filiera turistica nazionale e internazionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-rafforza-i-legami-con-la-filiera-turistica-nazionale-e-internazionale-101771</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-rafforza-i-legami-con-la-filiera-turistica-nazionale-e-internazionale-101771</guid>
			<description><![CDATA[Bilancio positivo per la partecipazione del Comune di Genova alla 29&ordf; edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. L'attivit&agrave; di networking sviluppata...]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 13:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bilancio positivo per la partecipazione del Comune di Genova alla 29&ordf; edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. L'attivit&agrave; di networking sviluppata nello stand istituzionale e gli incontri con operatori e buyer internazionali hanno rafforzato il dialogo con la filiera turistica e consolidato i rapporti con i principali mercati di riferimento.<br />"La partecipazione alla Bmt rappresenta un'importante occasione per rafforzare la visibilit&agrave; internazionale di Genova e consolidare relazioni strategiche con operatori e mercati esteri - spiega l'assessora al Turismo Tiziana Beghin - La citt&agrave; si presenta con un calendario di eventi e progetti culturali di altissimo livello, capace di valorizzare la nostra identit&agrave; storica e al tempo stesso proporre un'offerta contemporanea, sostenibile e fortemente esperienziale&raquo;.<br />"Nel corso della manifestazione &mdash; che ha visto la presenza di 487 espositori, 390 seller italiani e buyer provenienti da 17 Paesi &mdash; la delegazione genovese ha incontrato operatori internazionali provenienti da mercati prioritari come Germania, Danimarca, Polonia e Regno Unito, riscontrando particolare interesse per l'offerta turistica integrata della citt&agrave;, che unisce cultura, experience tourism e outdoor.<br />La presenza alla BMT, tra i 72 enti di promozione territoriale presenti, ha consentito inoltre di dialogare con la filiera del trasporto &mdash; 21 compagnie aeree e 15 compagnie di navigazione &mdash; e con numerosi tour operator, confermando la solidit&agrave; del brand Genova e la capacit&agrave; della citt&agrave; di innovare la propria offerta turistica mantenendo intatta la propria identit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101771/x300_ducale.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “Il mare al centro”: l’archeologa Loredana Sist racconta il legame tra l’Egitto e i due mari]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-mare-al-centro-l-archeologa-loredana-sist-racconta-il-legame-tra-l-egitto-e-i-due-mari-101760</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-il-mare-al-centro-l-archeologa-loredana-sist-racconta-il-legame-tra-l-egitto-e-i-due-mari-101760</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue a Genova la rassegna culturale &ldquo;Il mare al centro&rdquo;, ideata e diretta da Sergio Maifredi, con un nuovo appuntamento dedicato alla storia e alle connessioni...]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="121" data-end="308">Prosegue a Genova la rassegna culturale <strong data-start="161" data-end="184">&ldquo;Il mare al centro&rdquo;</strong>, ideata e diretta da Sergio Maifredi, con un nuovo appuntamento dedicato alla storia e alle connessioni del Mediterraneo.</p>
<p data-start="310" data-end="532">L&rsquo;incontro si terr&agrave; <strong data-start="330" data-end="362">gioved&igrave; 17 marzo alle ore 17</strong> a&nbsp;<strong data-start="391" data-end="414">Palazzo San Giorgio</strong>, e vedr&agrave; protagonista l&rsquo;archeologa <strong data-start="450" data-end="467">Loredana Sist (</strong>autrice della foto della Piramide di Cheope) che interverr&agrave; con la conferenza <strong data-start="502" data-end="529">&ldquo;L&rsquo;Egitto e i due mari&rdquo;</strong>.</p>
<p data-start="534" data-end="794">L&rsquo;appuntamento offrir&agrave; uno sguardo approfondito sul rapporto tra l&rsquo;antico Egitto e i suoi due principali sbocchi marittimi, il Mediterraneo e il Mar Rosso, rotte fondamentali per i commerci, gli scambi culturali e le relazioni tra civilt&agrave; nel corso dei secoli.</p>
<p data-start="796" data-end="1092">La rassegna <strong data-start="808" data-end="831">&ldquo;Il mare al centro&rdquo;</strong>, organizzata da <strong data-start="848" data-end="874">Teatro Pubblico Ligure</strong>, &egrave; stata ideata appositamente per <strong data-start="909" data-end="985">Ports of Genoa &ndash; Autorit&agrave; di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale</strong> con l&rsquo;obiettivo di valorizzare il mare come spazio di incontro, conoscenza e dialogo tra popoli e culture.</p>
<p data-start="1094" data-end="1295">L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata con il sostegno del <strong data-start="1140" data-end="1167">Ministero della Cultura</strong>, della <strong data-start="1175" data-end="1194">Regione Liguria</strong> e del <strong data-start="1201" data-end="1221">Comune di Genova</strong>, e con il patrocinio dell&rsquo;<strong data-start="1248" data-end="1294">Accademia Italiana della Marina Mercantile</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101760/Piramide_di_Cheope_Loredana_Sist.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Torna la Madonna", mostra al Museo della Ceramica per i festeggiamenti cittadini]]></title>
			<link>https://telenord.it/torna-la-madonna-la-mostra-al-museo-della-ceramica-in-occasione-dei-festeggiamenti-cittadini-101707</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/torna-la-madonna-la-mostra-al-museo-della-ceramica-in-occasione-dei-festeggiamenti-cittadini-101707</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
In occasione della festa della Madonna della Misericordia, patrona della citt&agrave; di Savona, il Museo della Ceramica propone una giornata speciale dedicata alla...]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 11:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione della festa della <strong>Madonna della Misericordia</strong>, patrona della citt&agrave; di Savona, il Museo della Ceramica propone una giornata speciale dedicata alla tradizione mariana del territorio.</p>
<p><br /><strong>Mercoled&igrave; 18 marzo</strong> il museo aprir&agrave; straordinariamente al pubblico dalle 15 alle 18, offrendo l&rsquo;opportunit&agrave; di scoprire sei nuove opere entrate a far parte delle collezioni grazie alle acquisizioni realizzate dalla Fondazione De Mari CR Savona nel corso del 2025. Le nuove acquisizioni comprendono tre sculture a tutto tondo e tre contenitori d&rsquo;uso farmaceutico e devozionale, manufatti che arricchiscono la collezione del museo offrendo nuovi spunti di riflessione sulla crono-tipologia delle forme e dei decori e contribuendo ad arricchire il racconto iconografico dedicato alla Madonna della Misericordia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l&rsquo;occasione, l&rsquo;accesso al primo piano del museo, dove saranno esposte le sei opere inedite, sar&agrave; gratuito per tutta la giornata del 18 marzo. <strong>Con l&rsquo;acquisto del biglietto invece, sar&agrave; possibile</strong> visitare la mostra &ldquo;Nel tempo del D&eacute;co. Albisola 1925&rdquo;, la straordinaria retrospettiva sullo stile Albisola 1925 che da ottobre ad oggi ha portato oltre 7500 visitatori nelle sale del museo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La celebrazione proseguir&agrave; anche sul piano editoriale con la stampa di una nuova edizione aggiornata del catalogo <strong>&ldquo;Ho visto la Madonna!&rdquo;,</strong> pubblicato originariamente in occasione dell&rsquo;omonima mostra allestita nella primavera del 2023 tra il Museo della Ceramica e gli spazi del Complesso della Cattedrale di Savona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nuova edizione integra la narrazione delle recenti acquisizioni della Fondazione De Mari</strong> CR Savona, mantenendo i contributi storico-artistici che avevano caratterizzato la prima pubblicazione.<br />Anche il bookshop del museo parteciper&agrave; alle celebrazioni con una proposta tematica dedicata alla tradizione mariana savonese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saranno infatti presenti alcune sculture che raccontano l&rsquo;apparizione della Madonna della Misericordia al <strong>Beato Botta</strong>, realizzate in versione &ldquo;macachi&rdquo; dall&rsquo;associazione Macachi Lab, reinterpretazione contemporanea della storica tradizione ceramica locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una giornata che unisce devozione, storia e artigianato,</strong> offrendo al pubblico l&rsquo;occasione di riscoprire uno dei simboli pi&ugrave; profondi dell&rsquo;identit&agrave; savonese attraverso la ceramica e il patrimonio del museo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101707/IMG_20230317_100833.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nave Italia, al via la prima fase della campagna 2026: a Genova l’incontro con le 22 associazioni selezionate]]></title>
			<link>https://telenord.it/nave-italia-al-via-la-prima-fase-della-campagna-2026-a-genova-l-incontro-con-le-22-associazioni-selezionate-101670</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nave-italia-al-via-la-prima-fase-della-campagna-2026-a-genova-l-incontro-con-le-22-associazioni-selezionate-101670</guid>
			<description><![CDATA[Genova si prepara ad accogliere il primo passo della campagna 2026 di Nave Italia. Luned&igrave; 16 marzo, negli spazi del Genova Blue District, si terr&agrave; l&rsquo;incontro...]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="115" data-end="568">Genova si prepara ad accogliere il primo passo della campagna 2026 di Nave Italia. Luned&igrave; 16 marzo, negli spazi del Genova Blue District, si terr&agrave; l&rsquo;incontro inaugurale tra le 22 associazioni selezionate per partecipare al nuovo ciclo di progetti educativi promossi dalla Fondazione Tender To Nave Italia. L&rsquo;iniziativa segna l&rsquo;avvio della prima fase del percorso che culminer&agrave; con la partenza del brigantino il prossimo 20 aprile dal porto di La Spezia.</p>
<p data-start="570" data-end="864"><strong>Ad aprire i lavori sar&agrave; il professor Paolo Cornaglia Ferraris, direttore scientifico della Fondazione</strong>, che presenter&agrave; il team di Nave Italia e illustrer&agrave; il programma della giornata, dando ufficialmente il via al percorso che accompagner&agrave; associazioni e partecipanti verso l&rsquo;esperienza a bordo.</p>
<p data-start="866" data-end="1367">Per l&rsquo;edizione 2026 sono state selezionate ventidue realt&agrave; tra fondazioni, istituti scolastici, universit&agrave;, enti e associazioni, scelte tra oltre cinquanta candidature arrivate da diverse regioni italiane. Lombardia, Marche, Lazio, Piemonte, Toscana, Valle d&rsquo;Aosta e Liguria sono tra i territori rappresentati. Un dato significativo riguarda la presenza di numerose organizzazioni alla loro prima partecipazione, segnale di un interesse crescente verso il progetto e il suo valore educativo e sociale.</p>
<p data-start="1369" data-end="1654">A guidare i progetti saranno sette project manager, chiamati a coordinare i ventidue percorsi educativi che prenderanno forma a bordo del brigantino. Complessivamente sono attesi circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti coinvolti nell&rsquo;esperienza.</p>
<p data-start="1656" data-end="2378"><strong>Il percorso si basa sul cosiddetto &ldquo;Metodo Nave Italia&rdquo;, un modello educativo strutturato in tre fasi</strong>. La prima &egrave; quella di preparazione, durante la quale associazioni e operatori definiscono obiettivi e attivit&agrave; calibrate sulle esigenze dei partecipanti. La seconda fase rappresenta il cuore dell&rsquo;esperienza: la vita di bordo. Attraverso attivit&agrave; condivise, lavoro di squadra e responsabilit&agrave; quotidiane, i partecipanti sono stimolati a sviluppare autonomia, fiducia in s&eacute; stessi e capacit&agrave; relazionali. Il percorso si conclude con una terza fase dedicata alla valutazione dei risultati, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare e consolidare le competenze acquisite affinch&eacute; possano essere trasferite nella vita di tutti i giorni.</p>
<p data-start="2380" data-end="2676">Durante l&rsquo;incontro di Genova, i partecipanti saranno suddivisi in gruppi di lavoro per approfondire diversi aspetti organizzativi e operativi: dalle modalit&agrave; di imbarco alla gestione della vita a bordo, fino alla conoscenza dell&rsquo;equipaggio e alla definizione dei ruoli all&rsquo;interno delle attivit&agrave;.</p>
<p data-start="2678" data-end="3026">Anche per il 2026 prosegue inoltre la collaborazione tra la Fondazione Tender To Nave Italia e il Mu.MA &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. Grazie a questo accordo, le associazioni coinvolte potranno visitare gratuitamente il Galata Museo del Mare durante il loro percorso progettuale, arricchendo ulteriormente l&rsquo;esperienza formativa.</p>
<p data-start="3028" data-end="3309"><strong>Nel corso della primavera e dell&rsquo;estate il brigantino toccher&agrave; numerosi porti italiani,</strong> da nord a sud, ampliando la rete dei territori coinvolti. Tra le tappe previste figurano Genova, Civitavecchia, Livorno, Palermo, La Spezia, Reggio Calabria, La Maddalena, Gallipoli e Cagliari.</p>
<p data-start="3311" data-end="3661">L&rsquo;edizione 2026 di Nave Italia si conferma cos&igrave; come un&rsquo;esperienza educativa unica nel suo genere. Ogni anno il progetto coinvolge centinaia di giovani e operatori, trasformando il mare in uno strumento di inclusione, crescita personale e sviluppo delle competenze, offrendo opportunit&agrave; concrete a chi vive situazioni di disagio sociale o disabilit&agrave;.</p>
<p data-start="3663" data-end="4111"><strong>Fondata nel 2007, la Fondazione Tender To Nave Italia ETS promuove progetti di solidariet&agrave; e inclusione</strong> rivolti a associazioni, scuole, ospedali e servizi sociali. Cuore delle attivit&agrave; &egrave; proprio Nave Italia, un brigantino a vela condotto da un equipaggio della Marina Militare, dove bambini, adolescenti e adulti con disabilit&agrave; o difficolt&agrave; sociali partecipano a percorsi educativi e riabilitativi basati sulla collaborazione e sulla vita di bordo.</p>
<p data-start="4113" data-end="4472" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In quasi vent&rsquo;anni di attivit&agrave;, il progetto ha coinvolto 7.867 persone tra beneficiari, operatori e volontari, realizzando 371 progetti educativi. Nel 2023 l&rsquo;iniziativa ha ricevuto anche l&rsquo;adesione del Presidente della Repubblica, confermando il valore sociale e formativo di un&rsquo;esperienza che continua a crescere e a coinvolgere nuove realt&agrave; in tutta Italia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101670/brigantinooooo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rolli Days: l'edizione del ventennale Unesco ripercorre un viaggio tra i palazzi aristocratici cittadini]]></title>
			<link>https://telenord.it/rolli-days-l-edizione-del-ventennale-unesco-ripercorre-un-viaggio-tra-i-palazzi-aristocratici-cittadini-101649</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rolli-days-l-edizione-del-ventennale-unesco-ripercorre-un-viaggio-tra-i-palazzi-aristocratici-cittadini-101649</guid>
			<description><![CDATA[Nel 20&deg; anniversario dell&rsquo;iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, i Rolli Days 2026 propongono un...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 21:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 20&deg; anniversario dell&rsquo;iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, i Rolli Days 2026 propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il &rsquo;500 e il &lsquo;700.</p>
<p>I visitatori, accompagnati dai divulgatori scientifici, potranno immergersi in un racconto che intreccia architettura, storia dell&rsquo;arte, diplomazia, economia e vita quotidiana, nel solco dei principi UNESCO: rispetto universale, dialogo tra culture, responsabilit&agrave; condivisa.</p>
<p><em>Condividere &egrave; proteggere</em>&nbsp;&egrave; infatti il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si &egrave; scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo in vico Mele 6, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi in piazza della Posta Vecchia 2, Palazzo Domenico Grillo in piazza delle Vigne 3.</p>
<p>Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi pi&ugrave; iconici come Palazzo Bianco, straordinario esempio di architettura del&nbsp;<em>Siglo de Oro&nbsp;</em>genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che gi&agrave; da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra &lsquo;500 e &lsquo;600.</p>
<p>Per la prima volta all&rsquo;interno dei Rolli Days sar&agrave; visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi pi&ugrave; fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta &egrave; stata resa visitabile a seguito dell&rsquo;intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la propriet&agrave; del bene, con la partecipazione dell'Universit&agrave; di Genova.</p>
<p>New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant&rsquo;Andrea, fondata nell&rsquo;epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, ancora priva di impianti industriali e del porto cittadino. Un importante intervento di restauro e riqualificazione dell&rsquo;edificio ha reso possibile ammirare il complesso in una nuova veste - la sede del nuovo convitto giovanile della societ&agrave; calcistica Genoa CFC - che mette in evidenza il passaggio del tempo e delle destinazioni d&rsquo;uso variegate.</p>
<p>Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l&rsquo;apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata, in via Assarotti 24, e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.</p>
<p>Non mancheranno eventi collaterali importanti, come il ritorno di&nbsp;<em>Palazzi in Luce</em>. Nella serata di venerd&igrave; 27 e sabato 28 marzo, dall&rsquo;ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d&rsquo;insieme degli ambienti affacciati sulla strada.</p>
<p>I Rolli Days di primavera 2026 sono dedicati alla prof. Giovanna Rotondi Terminiello, ideatrice di Palazzi in Luce, recentemente scomparsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;I Rolli Days rappresentano uno dei momenti pi&ugrave; significativi, attraverso cui Genova racconta s&eacute; stessa al mondo - dichiara la&nbsp;<strong>sindaca di Genova</strong>&nbsp;- nel ventennale del riconoscimento UNESCO delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli, celebriamo un patrimonio architettonico, artistico e profondamente civico: una storia di apertura, di relazioni internazionali e di cultura che continua a vivere nel presente. Questo nuovo appuntamento con i Rolli Days ci dimostra ancora una volta come la cultura possa diventare un motore di partecipazione, conoscenza e attrattivit&agrave;, capace di coinvolgere cittadini, studenti e visitatori in un racconto della nostra identit&agrave;. Continuare a investire nella tutela e nella valorizzazione dei Rolli significa rafforzare il legame tra Genova e la sua storia, rendendo questo patrimonio sempre pi&ugrave; accessibile e vivo per le nuove generazioni, proiettandolo nel futuro&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Il ventennale del riconoscimento UNESCO delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli rappresenta un momento particolarmente significativo per la nostra citt&agrave; &ndash; commenta l&rsquo;<strong>assessore alla Cultura</strong>&nbsp;- I Rolli Days sono diventati negli anni uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per raccontare e condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, universit&agrave;, proprietari dei palazzi e realt&agrave; culturali. Questa edizione, con nuove aperture e luoghi visitabili per la prima volta, testimonia quanto il patrimonio dei Rolli sia vivo e in continua evoluzione, capace di generare conoscenza, partecipazione e senso di appartenenza. L'inserimento, per la prima volta nella storia dei Rolli Days, di una delle uniche cinque grotte polimateriche del Cinquecento superstiti a Genova, in collaborazione con la Soprintendenza e la Diocesi di Genova &egrave; anche il segnale che il motto&nbsp;<em>Condividere &egrave; proteggere</em> non rappresenta solo una intenzione, ma un impegno concreto alla salvaguardia dei beni del nostro territorio. Inoltre, la grotta Pavese Doria si trova nel cuore di Sampierdarena, a dimostrazione che parlare di Palazzi dei Rolli non significa limitarsi a via Garibaldi. In questo senso vanno le aperture di vico Mele, piazza della Posta Vecchia e piazza delle Vigne: vogliamo recuperare il ruolo dei Palazzi e dei beni monumentali come presidio culturale del Centro storico".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"I Rolli Days sono oggi uno degli appuntamenti pi&ugrave; riconosciuti e apprezzati dell&rsquo;offerta turistico/culturale di Genova e, nel ventennale UNESCO, diventano anche un&rsquo;occasione per rafforzare il posizionamento internazionale della citt&agrave; e per invitare un pubblico sempre pi&ugrave; ampio a scoprire non solo i palazzi delle Strade Nuove, ma anche ville, giardini e luoghi meno conosciuti del nostro territorio &ndash; aggiunge l&rsquo;<strong>assessora al Turismo</strong> - Cultura e turismo qui si incontrano in modo naturale: valorizzare il patrimonio significa creare esperienze autentiche e sostenibili, capaci di generare ricadute positive per tutta la citt&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Vent&rsquo;anni dal riconoscimento Unesco rappresentano un traguardo importante. La Camera di Commercio &egrave; stata protagonista di questo percorso fin dall&rsquo;inizio, dalla costruzione del dossier di candidatura, con il contributo di Paolo Odone, alla nascita e dei Rolli Days e di Mirabilia, la rete delle Camere di Commercio italiane impegnate a creare valore nei territori UNESCO, attraverso un turismo lento e di qualit&agrave; &ndash; dice <strong>Maurizio Caviglia</strong>, segretario generale di Camera di Commercio - In questo filone si inserisce bene la mostra L&rsquo;accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli, in corso presso l&rsquo;Archivio di Stato di Genova, che espone documenti originali capaci di raccontare come funzionava il sistema con cui la Repubblica ospitava ambasciatori, sovrani e personalit&agrave; illustri nelle dimore dell&rsquo;aristocrazia cittadina. I Rolli, insomma, non sono solo palazzi, ma un racconto vivo di imprese, diplomazia, relazioni internazionali, la testimonianza di una citt&agrave; che ha saputo coniugare bellezza e capacit&agrave; economica e che nel 2028 celebrer&agrave; i 500 anni dalla nascita della Repubblica ad opera di Andrea Doria".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101649/rolli.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: 'Un altro Futurismo', mostra sul movimento artistico e sul dialogo con la Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-un-altro-futurismo-mostra-sul-movimento-artistico-e-sul-dialogo-con-la-liguria-101630</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 19 marzo al 12 luglio 2026 Palazzo della Meridiana a Genova ospita la mostra "Un altro Futurismo. L&rsquo;avanguardia degli anni Venti e Trenta e il dialogo con la Liguria",...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="266" data-end="624">Dal <strong data-start="294" data-end="324">19 marzo al 12 luglio 2026</strong> <strong data-start="325" data-end="352">Palazzo della Meridiana</strong> a Genova ospita la mostra <strong data-start="379" data-end="472">"Un altro Futurismo. L&rsquo;avanguardia degli anni Venti e Trenta e il dialogo con la Liguria"</strong>, curata da <strong data-start="484" data-end="504">Simona Bartolena</strong> con la collaborazione di <strong data-start="530" data-end="551">Armando Fettolini</strong> e promossa dall&rsquo;<strong data-start="568" data-end="623">Associazione Amici di Palazzo della Meridiana &ndash; APS</strong>.</p>
<p data-start="626" data-end="1070">Negli ultimi anni il ruolo del Futurismo nel panorama delle avanguardie di inizio Novecento &egrave; stato ampiamente riconosciuto anche a livello internazionale. L&rsquo;esposizione genovese sceglie per&ograve; di concentrarsi su un capitolo meno indagato ma fondamentale: <strong data-start="880" data-end="904">il secondo Futurismo</strong>, con un focus sugli <strong data-start="925" data-end="948">anni Venti e Trenta</strong>, fase in cui il movimento fondato da <strong data-start="986" data-end="1015">Filippo Tommaso Marinetti</strong> entra in una nuova stagione espressiva e comunicativa.</p>
<p data-start="1072" data-end="1435">Rumoroso, dinamico e visionario, capace di attraversare linguaggi e discipline diverse, il Futurismo rappresenta uno snodo cruciale nel passaggio dell&rsquo;Italia alla modernit&agrave;. La mostra ne esplora la natura poliedrica e la diffusione capillare, con un&rsquo;attenzione particolare alla <strong data-start="1350" data-end="1361">Liguria</strong>, territorio che ebbe un ruolo significativo nello sviluppo del movimento.</p>
<p data-start="1437" data-end="1779">Grazie alla collaborazione con <strong data-start="1468" data-end="1505">Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Genova</strong>, <strong data-start="1507" data-end="1522">Wolfsoniana</strong>, <strong data-start="1524" data-end="1541">Museo Campari</strong> di Sesto San Giovanni, archivi d&rsquo;artista e importanti collezioni private, il percorso espositivo presenta <strong data-start="1648" data-end="1692">opere celebri accanto a lavori meno noti</strong>, offrendo nuove prospettive di lettura su una stagione ancora ricca di spunti critici.</p>
<p data-start="1781" data-end="2422">"Negli ultimi anni si &egrave; parlato molto di Futurismo, eppure l&rsquo;avanguardia di Marinetti ha ancora molto da raccontare", spiega <strong data-start="1906" data-end="1926">Simona Bartolena</strong>, storica dell&rsquo;arte e curatrice della mostra. "Questa esposizione mette in luce aspetti sorprendenti e meno noti, come la diffusione capillare del movimento nella penisola, la sua capacit&agrave; di radicarsi nei singoli territori e la sua azione multidisciplinare, che investe tutti i campi della creativit&agrave;. Il Futurismo ha contribuito in modo decisivo alla sprovincializzazione della cultura italiana, aprendola al contesto internazionale con una libert&agrave; espressiva che ha ancora molto da insegnare".</p>
<p data-start="2424" data-end="3094">"Questa mostra conferma l&rsquo;impegno dell&rsquo;<strong data-start="2463" data-end="2518">Associazione Amici di Palazzo della Meridiana &ndash; APS</strong> nel valorizzare momenti cruciali dell&rsquo;arte italiana", afferma <strong data-start="2581" data-end="2599">Davide Viziano</strong>, presidente dell&rsquo;associazione. "Le opere provengono sia da collezioni private sia da istituzioni pubbliche; il nostro pi&ugrave; sentito ringraziamento va alla Wolfsoniana, alla GAM, al Museo Campari e ai tanti privati che hanno concesso i prestiti. Abbiamo potuto realizzare questa nuova esposizione grazie ai numerosi partner dell&rsquo;associazione che anche per il 2026 ci hanno sostenuto con grande generosit&agrave;: la cultura &egrave; motore di attrattivit&agrave; e ottimismo in questo periodo storico molto complesso".</p>
<p data-start="3096" data-end="3846">"Manca davvero pochissimo all'inaugurazione della mostra "Futurismo" a Palazzo della Meridiana: un viaggio dedicato al movimento creato da Marinetti, con un focus sulle sue diverse sfaccettature e sui legami che ha avuto con il nostro territorio, la Liguria", commenta <strong data-start="3365" data-end="3381">Simona Ferro</strong>, vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo. "Per i tantissimi visitatori e appassionati sar&agrave; un'occasione preziosa per ammirare e approfondire le modalit&agrave; di espressione e la diffusione del Futurismo, in un percorso espositivo che ne restituisce la complessit&agrave; e ne analizza gli aspetti meno conosciuti: un movimento innovativo, sempre attuale, che ha modernizzato il nostro Paese aiutandoci a capire meglio la realt&agrave; che ci circonda".</p>
<p data-start="3848" data-end="4401">"&Egrave; una mostra nella quale la Liguria si segnala come un luogo chiave per una delle avanguardie culturali pi&ugrave; influenti del Novecento, riscoprendo o approfondendo autori e opere", commenta la presidente della commissione Cultura del Consiglio comunale. "Il percorso espositivo di Palazzo della Meridiana illustra a studiosi, studenti e visitatori una fase meno conosciuta ma estremamente significativa del Futurismo, mettendo in luce il contributo che gli artisti liguri, da Canegallo e Cominetti in avanti, hanno dato allo sviluppo di questo movimento".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101630/FUTURISMO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Novi Ligure, il Teatro Marenco si completa con il restauro del Loggione]]></title>
			<link>https://telenord.it/novi-ligure-il-teatro-marenco-si-completa-con-il-restauro-del-loggione-101592</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/novi-ligure-il-teatro-marenco-si-completa-con-il-restauro-del-loggione-101592</guid>
			<description><![CDATA[NOVI LIGURE (Alessandria) - Il Sindaco Rocchino Muliere, La Fondazione Teatro Marenco, con la Presidente Ada Caraccia e il Direttore artistico Sandro Bondi, annunciano con viva...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 17:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NOVI LIGURE (Alessandria) - Il Sindaco Rocchino Muliere, La Fondazione Teatro Marenco, con la Presidente Ada Caraccia e il Direttore artistico Sandro Bondi, annunciano con viva soddisfazione il completamento del <strong>Teatro Marenco </strong>grazie al restauro e al recupero funzionale del loggione; un intervento che ha restituito al teatro la sua piena integrit&agrave; architettonica completata in ogni sua parte.</p>
<p>&nbsp;Questo importante traguardo &egrave; stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e ai determinanti contributi di Serravalle Designer Outlet e Novi Elah Dufour. A loro va il sentito e profondo ringraziamento per aver sostenuto con convinzione un intervento di grande valore culturale e simbolico per l&rsquo;intera comunit&agrave;. Il loro impegno concreto testimonia una sincera sensibilit&agrave; verso il territorio, confermando la volont&agrave; di investire attivamente nella crescita culturale e sociale della comunit&agrave;.</p>
<p>Il dottor Matteo Migani General Manager Serravalle Designer Outlet dichiara: <em>&ldquo;Siamo orgogliosi di aver contribuito in modo concreto al completamento del restauro del Teatro Romualdo Marenco. Un intervento che testimonia il nostro profondo legame con il territorio e la volont&agrave; di valorizzarne il patrimonio culturale, a beneficio di tutta l&rsquo;area novese. Con questa iniziativa, Serravalle Designer Outlet rinnova il proprio impegno a sostegno della crescita e della valorizzazione della comunit&agrave; locale.&rdquo; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</em></p>
<p>In &ldquo;piccionaia&rdquo; gli umori pi&ugrave; autentici della storia del Marenco</p>
<p>Il recupero del loggione non rappresenta soltanto un ampliamento degli spazi, ma il compimento di un progetto che ha riportato il Teatro Marenco alla sua configurazione originaria; chiamato anche "piccionaia", &egrave; la parte pi&ugrave; alta del teatro, situata sopra l&rsquo;ultimo ordine di palchi. Tradizionalmente era il settore con i posti pi&ugrave; economici e popolari, frequentato da un pubblico appassionato e partecipe: da qui nascevano spesso gli applausi pi&ugrave; calorosi, ma anche le critiche pi&ugrave; feroci. Oltre a offrire una vista panoramica sulla platea e sul palcoscenico, storicamente rappresentava uno spazio simbolico della partecipazione pi&ugrave; ampia e inclusiva alla vita del teatro.</p>
<p>Il dottor Guido Repetto, Presidente del Gruppo Elah Dufour Novi afferma: "Il sostegno per il rifacimento del loggione del Teatro Marenco &egrave; un investimento nella bellezza, nella cultura e nel futuro della comunit&agrave; della nostra Citt&agrave;. Qui ci sono le nostre radici: Novi &egrave; nata e cresciuta a Novi Ligure e ogni giorno ne portiamo il nome sui nostri prodotti. Il Teatro Marenco non &egrave; solo un luogo di spettacolo, ma uno spazio che continuer&agrave; ad unire generazioni diverse e dare linfa ed energia al centro storico"</p>
<p>Il loggione dopo il restauro</p>
<p>Oggi la gradinata del loggione si presenta in massello di rovere, con una struttura portante sagomata in multistrato di faggio ad alta densit&agrave; e completata da eleganti sedute in velluto. Il loggione offre 32 posti a sedere, distribuiti su due ordini di gradinate, garantendo comfort e visibilit&agrave;. A completamento dell&rsquo;intervento, sono state realizzate due scale laterali in rovere, corredate da parapetti in ferro, per assicurare un accesso agevole e sicuro. Tutti gli elementi lignei sono stati trattati con vernici ignifughe; anche i cuscini in velluto cremisi - in armonia con il sipario e con le sedute dei palchi e della platea - sono stati realizzati con materiali ignifughi, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;Il Notaio Luciano Mariano, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria sottolinea: Il recupero del loggione del Teatro Marenco &egrave; motivo di grande soddisfazione per il nostro Ente in quanto rappresenta un altro importante tassello del lungo percorso di riqualificazione di questo edificio, risalente al 1838 e quindi coevo alla Cassa di Risparmio di Alessandria, a cui la Fondazione continua a destinare ingenti fondi a partire dal 2004, anno di costituzione della Fondazione Teatro Marenco. Un intervento che, alla tutela del patrimonio storico e artistico del nostro territorio, unisce la promozione e la diffusione della cultura teatrale e musicale.</p>
<p>Grazie alla collaborazione tra realt&agrave; imprenditoriali e istituzionali del territorio il Teatro Marenco si presenta oggi nella sua forma compiuta, pronto ad accogliere un pubblico ancora pi&ugrave; numeroso e ospitare nuovi eventi di spettacolo, musica, cultura e socialit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101592/LOGGIODUE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal MEI di Genova agli Stati Uniti: il baseball racconta la storia dell’emigrazione italiana]]></title>
			<link>https://telenord.it/dal-mei-di-genova-agli-stati-uniti-il-baseball-racconta-la-storia-dell-emigrazione-italiana-101580</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dal-mei-di-genova-agli-stati-uniti-il-baseball-racconta-la-storia-dell-emigrazione-italiana-101580</guid>
			<description><![CDATA[Lo sport diventa strumento per raccontare la storia dell&rsquo;emigrazione italiana nel mondo. In occasione del World Baseball Classic, il MEI &ndash; Museo Nazionale...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="126" data-end="512">Lo sport diventa strumento per raccontare la storia dell&rsquo;emigrazione italiana nel mondo. In occasione del World Baseball Classic, il MEI &ndash; Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana di Genova e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno presentato negli Stati Uniti l&rsquo;iniziativa &ldquo;A Blue Diamond&rdquo;, un progetto che unisce sport, cultura e identit&agrave; italiana.</p>
<p data-start="514" data-end="920">L&rsquo;evento si &egrave; svolto a Houston, ospitato dal Consolato italiano, con la partecipazione della Nazionale italiana di baseball al completo. L&rsquo;iniziativa ha accompagnato l&rsquo;esordio degli azzurri nel torneo internazionale, iniziato il 7 marzo con la partita contro il Brasile, e ha previsto incontri con i giocatori, racconti delle loro esperienze sportive e degustazioni di eccellenze enogastronomiche italiane.</p>
<p data-start="922" data-end="1357">Il MEI, tra i promotori del progetto insieme alla Federazione Italiana Baseball, ha contribuito alla realizzazione dei contenuti di un video immersivo dedicato alle storie dei grandi campioni di baseball di origine italiana che hanno lasciato il segno nelle Major League. Il filmato, realizzato dallo studio di architettura digitale Opera Laboratori, racconta il legame tra emigrazione italiana e storia del baseball negli Stati Uniti.</p>
<p data-start="1359" data-end="1788">&ldquo;&Egrave; stata un&rsquo;emozione unica poter riportare tra i giocatori di questa Nazionale le storie di chi, partendo dal nostro Paese, ha contribuito a rendere grande il baseball negli Stati Uniti e nel mondo&rdquo;, ha dichiarato il presidente della Fondazione MEI Paolo Masini. &ldquo;Sono racconti di talento, sacrificio e passione che attraversano generazioni e continenti e che oggi tornano a vivere come fonte di ispirazione per i nostri atleti&rdquo;.</p>
<p data-start="1790" data-end="2042">Il progetto prevede la creazione di una sala immersiva al Centro Culturale Italiano di Houston, mentre lo stesso video sar&agrave; proiettato contemporaneamente anche al MEI di Genova, creando simbolicamente un ponte tra Italia e Texas nel segno del baseball.</p>
<p data-start="2044" data-end="2618">Il racconto, ispirato al libro &ldquo;Il diamante azzurro&rdquo; di Riccardo Schiroli, ripercorre diverse generazioni di campioni italoamericani che hanno contribuito alla crescita di questo sport negli Stati Uniti. Tra i protagonisti ricordati figurano alcune leggende dei New York Yankees come Ping Bodie, Tony Lazzeri, Joe DiMaggio, Frank Crosetti, Phil Rizzuto e Yogi Berra. Accanto a loro compaiono anche altre figure importanti del baseball di origine italiana, tra cui Ed Abbaticchio, Roy Campanella, Ernie Lombardi, Mike Piazza, Alex Liddi e il celebre allenatore Tommy Lasorda.</p>
<p data-start="2620" data-end="2942">Il progetto vuole evidenziare come la storia dello sport italiano all&rsquo;estero sia profondamente intrecciata con quella dell&rsquo;emigrazione. Attraverso il baseball emergono infatti i processi di integrazione delle comunit&agrave; italiane nei paesi di arrivo e il ruolo dello sport come luogo di incontro, identit&agrave; e riscatto sociale.</p>
<p data-start="2944" data-end="3180">Durante la manifestazione &egrave; stata inoltre presentata l&rsquo;edizione in lingua inglese del libro &ldquo;Azzurri on the Diamond&rdquo;, dedicato alla storia del baseball e del softball italiani, scritto da Riccardo Schiroli e tradotto da Roberto Angotti.</p>
<p data-start="3182" data-end="3588">L&rsquo;iniziativa proseguir&agrave; dal 14 marzo a New Orleans, presso l&rsquo;American Italian Cultural Center. In questa tappa il racconto dello sport si intreccer&agrave; anche con una pagina drammatica della storia dell&rsquo;emigrazione italiana negli Stati Uniti: il linciaggio del 1891, quando undici immigrati italiani furono uccisi da una folla dopo essere stati accusati senza prove dell&rsquo;omicidio del capo della polizia locale.</p>
<p data-start="3590" data-end="3878" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il progetto conferma cos&igrave; la vocazione internazionale del MEI di Genova, museo nato per raccontare la storia delle migrazioni italiane dall&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia a oggi e per mantenere viva la memoria dei milioni di italiani che partirono dal porto ligure verso le Americhe e il resto del mondo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101580/MEIMEI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, mondiale di pesto al mortaio, Panizza a Telenord: "Dalla cucina alla cultura, segno di tradizione e promozione del territorio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-mondiale-di-pesto-al-mortaio-panizza-a-telenord-dalla-cucina-alla-cultura-segno-di-tradizione-e-promozione-del-territorio-101573</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-mondiale-di-pesto-al-mortaio-panizza-a-telenord-dalla-cucina-alla-cultura-segno-di-tradizione-e-promozione-del-territorio-101573</guid>
			<description><![CDATA[Il pesto genovese torna protagonista con l&rsquo;undicesima edizione del Campionato mondiale del pesto al mortaio, in programma il 21 marzo a Palazzo Ducale di Genova. A...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pesto genovese torna protagonista con l&rsquo;undicesima edizione del Campionato mondiale del pesto al mortaio, in programma il 21 marzo a Palazzo Ducale di Genova. A presentare l&rsquo;evento a Telenord, durante Liguria Live, &egrave; <strong>Roberto Panizza</strong>, ideatore e organizzatore della manifestazione, che sottolinea come la competizione sia ormai diventata molto pi&ugrave; di una semplice gara culinaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saranno 100 i concorrenti provenienti da tutto il mondo a sfidarsi nella preparazione della celebre salsa ligure. "Per noi il campionato &egrave; una piattaforma per promuovere il territorio e la citt&agrave;", spiega Panizza. L&rsquo;obiettivo non &egrave; solo decretare il miglior pesto, ma valorizzare una tradizione gastronomica che rappresenta un simbolo identitario della Liguria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli anni la manifestazione ha acquisito una dimensione sempre pi&ugrave; internazionale. Tra i partecipanti ci sono concorrenti da diversi Paesi, con presenze anche dal Giappone e perfino dalle Hawaii. Un segnale di quanto il pesto genovese sia diventato un fenomeno globale. "Abbiamo rappresentative da tutto il mondo e questo dimostra il fascino che questa ricetta continua a esercitare", racconta Panizza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il livello della competizione, inoltre, &egrave; cresciuto notevolmente rispetto alle prime edizioni. "All&rsquo;inizio c&rsquo;era un approccio serio ma anche un po&rsquo; goliardico. Oggi invece i concorrenti si allenano ferocemente e vogliono assolutamente vincere", osserva Panizza, evidenziando come la qualit&agrave; dei pesti presentati sia ormai altissima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno degli obiettivi principali del campionato &egrave; difendere la ricetta tradizionale. "Non esiste una legge che stabilisca cos&rsquo;&egrave; il pesto", ricorda l&rsquo;organizzatore. Per questo la competizione diventa un punto di riferimento per chi vuole rispettare la preparazione autentica. Gli ingredienti sono gli stessi per tutti i partecipanti e vengono forniti dagli organizzatori, ma le differenze nascono dall&rsquo;equilibrio delle dosi e dalla tecnica nel mortaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un principio su cui Panizza non transige riguarda l&rsquo;aglio: "Nel nostro campionato &egrave; obbligatorio. Fa parte dei sette ingredienti della ricetta e senza aglio non si pu&ograve; partecipare". Una scelta che difende con ironia, ricordando anche come nel tempo si siano diffuse versioni commerciali molto lontane dalla tradizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attorno alla gara ruoteranno anche numerose iniziative collaterali: eventi culturali, attivit&agrave; per i bambini, performance artistiche e un premio letterario dedicato al giornalista Pietro Cheli, grande appassionato di gastronomia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Il pesto ormai ha superato la dimensione di semplice salsa", conclude Panizza. "&Egrave; diventato un elemento culturale, un simbolo capace di raccontare il territorio e la sua storia".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, letteratura: "La colpa è di chi muore", il nuovo romanzo di Marco Bellinazzo]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-giovedi-marco-bellinazzo-presenta-il-nuovo-romanzo-la-colpa-e-di-chi-muore-101564</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Appuntamento di rilievo gioved&igrave; alle 18 presso la libreria Feltrinelli di Genova, in via Ceccardi, con il giornalista Marco Bellinazzo che peesenter&agrave; il suo nuovo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Appuntamento di rilievo gioved&igrave; alle 18 presso la libreria Feltrinelli di Genova, in via Ceccardi, con il giornalista Marco Bellinazzo che peesenter&agrave; il suo nuovo romanzo "La colpa &egrave; di chi muore".</p>
<p>&ldquo;La colpa &egrave; di chi muore&rdquo; di Marco Bellinazzo &egrave; un noir che scava nelle nervature pi&ugrave; oscure del calcio globale, restituendo un racconto duro, necessario e profondamente umano. Come ricorda ThrillerLife, qui &laquo;ci sono assassini di uomini e divoratori di sogni&raquo;, e Bellinazzo non distoglie mai lo sguardo da questo conflitto tra ambizione e brutalit&agrave;, talento e potere, in tutte le loro forme.<br /><br />Il romanzo segue il giornalista Dante Millesi attraverso una vicenda che si muove tra Milano, Lagos e Parigi, una &laquo;scacchiera di potere e corruzione&raquo; come la definisce The BookAdvisor, dove la verit&agrave; non basta: bisogna trovare il coraggio di raccontarla. &Egrave; un viaggio che, secondo Il Posto delle Parole, &laquo;lascia il segno, come certi tiri sbagliati e certe verit&agrave; che nessuno vuole ascoltare&raquo;, citando la prefazione di Maurizio De Giovanni.<br />Bellinazzo affronta senza filtri i meccanismi spietati di un sistema che costruisce &laquo;cattedrali di soldi sopra cimiteri di sogni infranti&raquo;, dando voce a chi in quel sistema rischia di essere schiacciato. Emerge cos&igrave; una storia che, pur parlando di calcio, supera i confini del genere sportivo per toccare temi universali: sfruttamento, inganno, desiderio di riscatto.&nbsp;<br /><br />Anche ThrillerCaf&eacute; sottolinea la forza del personaggio di Millesi, un giornalista &ldquo;integerrimo&rdquo; che conosce bene &laquo;le nefandezze dell&rsquo;ambiente&raquo; e che, proprio per la sua onest&agrave;, diventa il destinatario di una rivelazione &laquo;scandalosa e atroce, capace di stravolgere il mondo del calcio italiano&raquo;. L&rsquo;indagine sul cadavere emerso dal Lago di Lugano si intreccia con traffici illeciti e segreti pronti a esplodere, in un clima di tensione crescente dove nessuno &egrave; davvero innocente.&nbsp;<br />Ne La Bottega del Giallo si sottolinea come l&rsquo;autore porti il lettore &laquo;in una storia dove il pallone perde la sua sfericit&agrave;, per colpire con angoli spigolosi e laceranti&raquo;, restituendo un quadro narrativo fatto di passioni, ombre e fragilit&agrave; esposte.<br />Lo stile di Bellinazzo si distingue per una scrittura asciutta, controllata e senza concessioni all&rsquo;enfasi, come osservato da The BookAdvisor, che sottolinea come l&rsquo;autore scelga di &laquo;restituire un&rsquo;immagine nitida e disturbante&raquo; piuttosto che costruire un mito attorno al mondo del calcio. Questa essenzialit&agrave; diventa una lente precisa attraverso cui il lettore osserva una realt&agrave; complessa e spesso taciuta.<br /><br />Secondo La Bottega del Giallo, la prosa &egrave; attraversata da &laquo;striature cupe&raquo;, capaci per&ograve; di lasciare filtrare la luce della passione e della sincerit&agrave;, elementi che rendono la narrazione &laquo;avvolgente e trascinante&raquo; fin dalle prime pagine. Il ritmo alterna momenti di tensione pura ad altri pi&ugrave; introspettivi, mettendo in risalto personaggi sfaccettati, esposti con &laquo;fragilit&agrave; e profondit&agrave; caratteriale&raquo; che emergono anche nelle loro scelte pi&ugrave; dure.<br />Con una scrittura asciutta e precisa, Bellinazzo intreccia la sua esperienza giornalistica con una trama che pulsa di vita e dolore, consegnando un noir che &ldquo;somiglia terribilmente alla verit&agrave;&rdquo; e che, proprio per questo, resta nella memoria del lettore molto oltre l&rsquo;ultima pagina.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Teatro Carlo Felice, nascono le “Stelle dell’Orsa”: i professionisti genovesi sostengono il teatro]]></title>
			<link>https://telenord.it/teatro-carlo-felice-nascono-le-stelle-dell-orsa-i-professionisti-genovesi-sostengono-il-teatro-101541</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Una nuova rete di mecenati per sostenere la cultura cittadina. Al Teatro Carlo Felice di Genova nasce &ldquo;Le Stelle dell&rsquo;Orsa&rdquo;, la membership dedicata ai...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 16:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="372">Una nuova rete di mecenati per sostenere la cultura cittadina. Al Teatro Carlo Felice di Genova nasce <strong data-start="206" data-end="231">&ldquo;Le Stelle dell&rsquo;Orsa&rdquo;</strong>, la membership dedicata ai professionisti genovesi che scelgono di supportare le attivit&agrave; del teatro attraverso lo strumento dell&rsquo;Art Bonus.</p>
<p data-start="374" data-end="862">L&rsquo;iniziativa sar&agrave; presentata <strong data-start="403" data-end="468">venerd&igrave; 13 marzo alle ore 18 nel Primo Foyer del Carlo Felice</strong>, con l&rsquo;intervento del sovrintendente Michele Galli e di Andrea Compagnucci, responsabile dei progetti di fundraising di ANFOLS (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico-Sinfoniche). All&rsquo;incontro parteciperanno anche i rappresentanti dei principali ordini professionali della citt&agrave; &ndash; architetti, avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri e medici &ndash; insieme ai primi aderenti al progetto.</p>
<p data-start="864" data-end="1259">Il nome della nuova membership richiama simbolicamente le <strong data-start="922" data-end="982">160 luci che brillano nel soffitto della sala del teatro</strong>, immaginate come una costellazione che accompagna lo sguardo del pubblico verso il palcoscenico. Quelle luci diventano cos&igrave; metafora di una partecipazione civica diffusa: ogni professionista che aderisce contribuisce ad &ldquo;accendere&rdquo; una nuova stella nel cielo del Carlo Felice.</p>
<p data-start="1261" data-end="1732">&ldquo;Le Stelle dell&rsquo;Orsa&rdquo; rappresentano l&rsquo;estensione naturale del progetto <strong data-start="1332" data-end="1354">&ldquo;Custodi del Faro&rdquo;</strong>, la corporate membership gi&agrave; avviata dal teatro per coinvolgere il mondo delle imprese nella vita culturale della citt&agrave;. Se i Custodi del Faro puntano a riunire 45 aziende mecenati, la nuova iniziativa apre ora la partecipazione anche alla comunit&agrave; delle professioni, valorizzando una rete di competenze che contribuisce ogni giorno allo sviluppo economico e sociale di Genova.</p>
<p data-start="1734" data-end="2234">La metafora della navigazione resta al centro del progetto: cos&igrave; come <strong data-start="1804" data-end="1839">l&rsquo;Orsa Maggiore e l&rsquo;Orsa Minore</strong> hanno guidato per secoli i naviganti, le &ldquo;Stelle dell&rsquo;Orsa&rdquo; vogliono simbolicamente orientare il futuro della cultura cittadina. L&rsquo;idea si lega anche all&rsquo;immagine della <strong data-start="2009" data-end="2052">torre luminosa progettata da Aldo Rossi</strong>, elemento architettonico che attraversa il teatro come un ponte tra la citt&agrave; e il palcoscenico e che rappresenta la responsabilit&agrave; condivisa di mantenere viva la luce della cultura.</p>
<p data-start="2236" data-end="2489">Il Teatro Carlo Felice, con quasi <strong data-start="2270" data-end="2340">300 lavoratori coinvolti e oltre cento alzate di sipario ogni anno</strong>, rappresenta infatti uno dei principali motori culturali della Liguria, con importanti ricadute anche sull&rsquo;indotto creativo e turistico della citt&agrave;.</p>
<p data-start="2491" data-end="2864">Attraverso l&rsquo;adesione alla membership &ndash; con una donazione annuale che beneficia del <strong data-start="2575" data-end="2628">credito d&rsquo;imposta del 65% previsto dall&rsquo;Art Bonus</strong> &ndash; i professionisti potranno contribuire direttamente al sostegno delle attivit&agrave; artistiche, educative e sociali del teatro, entrando a far parte di una comunit&agrave; di mecenati impegnati nella tutela di uno dei simboli culturali di Genova.</p>
<p data-start="2866" data-end="3421">&laquo;Con i Custodi del Faro abbiamo costruito una nuova alleanza tra il teatro e il mondo delle imprese. Oggi con le Stelle dell&rsquo;Orsa allarghiamo questa visione alla comunit&agrave; professionale della citt&agrave;. Architetti, medici, avvocati, ingegneri, commercialisti, giornalisti sono parte fondamentale del tessuto civile di Genova: coinvolgerli significa riconoscere che la cultura &egrave; un bene comune e che il teatro pu&ograve; diventare sempre di pi&ugrave; uno spazio condiviso, sostenuto da chi crede nel suo valore per la societ&agrave;&raquo;, ha dichiarato il sovrintendente Michele Galli.</p>
<p data-start="3423" data-end="3767">La presentazione della nuova membership sar&agrave; anche un momento di incontro tra il teatro e il mondo delle professioni, con un aperitivo nel foyer. La serata proseguir&agrave; poi <strong data-start="3594" data-end="3672">alle ore 20 con la prima dell&rsquo;opera &ldquo;Il campiello&rdquo; <em>(foto Marcello Orselli)</em> di Ermanno Wolf-Ferrari</strong>, titolo del repertorio italiano del Novecento ispirato alla celebre commedia di Carlo Goldoni.</p>
<p data-start="3769" data-end="4003">Lo spettacolo, diretto da <strong data-start="3795" data-end="3818">Francesco Ommassini</strong> con la regia di <strong data-start="3835" data-end="3857">Federico Bertolani</strong>, racconta con ironia e malinconia la vita quotidiana di una comunit&agrave; veneziana del Settecento, tra amori, rivalit&agrave; e piccoli conflitti domestici.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Close Up, a Telenord i protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: l'ospite di oggi è Bianca Podestà]]></title>
			<link>https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-bianca-podesta-101462</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/close-up-a-telenord-i-protagonisti-di-economia-cultura-politica-spettacolo-e-sport-l-ospite-di-oggi-e-bianca-podesta-101462</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; l'attrice...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Close Up, il nuovo format di Telenord con interviste esclusive ai protagonisti di economia, cultura, politica, spettacolo e sport: oggi l'ospite &egrave; l'attrice Bianca Podest&agrave;.</p>
<p>Il programma, nato da un'idea dell'editore Massimiliano Monti, &egrave; condotto da Roberto Rasia. I personaggi si raccontano sia sotto l'aspetto professionale che umano.</p>
<p>L'intervista &egrave; in onda alle 20 e 23 ed &egrave; reperibile anche on demand sul sito telenord.it</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101462/BIANCAPODESTA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Arte e scienza si incontrano a Genova: la mostra degli studenti all’Università]]></title>
			<link>https://telenord.it/arte-e-scienza-si-incontrano-a-genova-la-mostra-degli-studenti-all-universita-101441</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/arte-e-scienza-si-incontrano-a-genova-la-mostra-degli-studenti-all-universita-101441</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Arte e ricerca scientifica si incontrano a Genova con la mostra &ldquo;Atomi di immaginazione. Giovani talenti creano la scienza&rdquo;, ospitata alla Biblioteca...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="230" data-end="678">&nbsp;Arte e ricerca scientifica si incontrano a Genova con la mostra <strong data-start="307" data-end="370">&ldquo;Atomi di immaginazione. Giovani talenti creano la scienza&rdquo;</strong>, ospitata alla Biblioteca Universitaria dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova dal 6 al 13 marzo. L&rsquo;esposizione fa parte della quinta edizione del progetto nazionale <strong data-start="524" data-end="552">Art&amp;Science Across Italy</strong>, iniziativa educativa che coinvolge studenti delle scuole superiori nella reinterpretazione artistica dei temi della scienza.</p>
<p data-start="680" data-end="1128"><strong data-start="680" data-end="693">La mostra</strong> &ndash; L&rsquo;evento rappresenta la sesta tappa del ciclo di esposizioni previste nel 2026 in diverse citt&agrave; italiane. A Genova sono esposte <strong data-start="824" data-end="869">50 opere realizzate da circa 150 studenti</strong> provenienti da tre istituti: il Liceo artistico statale Klee-Barabino di Genova, il Liceo scientifico Luigi Lanfranconi e l&rsquo;Istituto tecnico industriale Omar di Novara. I lavori nascono da percorsi di studio e incontri con ricercatori svolti nei mesi scorsi.</p>
<p data-start="1130" data-end="1704"><strong data-start="1130" data-end="1145">I vincitori</strong> &ndash; Durante l&rsquo;inaugurazione sono state premiate le opere giudicate migliori. Il primo posto &egrave; andato a <strong data-start="1247" data-end="1278">&ldquo;Musica dello spazio-tempo&rdquo;</strong>, realizzata da Emma Viganego, Elena Bedont e Francesca Picardo del liceo Klee-Barabino. Al secondo posto <strong data-start="1384" data-end="1410">&ldquo;Il cuore di Schumann&rdquo;</strong> del team dell&rsquo;Istituto Omar di Novara formato da Anita Vignaroli, Noemi Incorvaia e Alessia Quaglio. Terzo posto per <strong data-start="1528" data-end="1558">&ldquo;La nascita di una stella&rdquo;</strong> di Margherita De Astis, Arianna Piccardo e Margherita Sold&agrave;, mentre al quarto <strong data-start="1637" data-end="1660">&ldquo;Parete di fossili&rdquo;</strong> di Marta Lattanzio e Maria Cristina Brundu.</p>
<p data-start="1706" data-end="2048"><strong data-start="1706" data-end="1721">Il progetto</strong> &ndash; L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dall&rsquo;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dal CERN di Ginevra, in collaborazione con universit&agrave; e centri di ricerca italiani. A Genova l&rsquo;organizzazione &egrave; curata dalla sezione INFN insieme all&rsquo;Universit&agrave; di Genova, al Consiglio Nazionale delle Ricerche e all&rsquo;Istituto Italiano di Tecnologia.</p>
<p data-start="2050" data-end="2346"><strong data-start="2050" data-end="2065">Il percorso</strong> &ndash; Il progetto, della durata di due anni, coinvolge studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori. Attraverso seminari, workshop e visite a laboratori e musei, i partecipanti trasformano concetti scientifici &ndash; dalla fisica alla biologia &ndash; in opere artistiche.</p>
<p data-start="2348" data-end="2699"><strong data-start="2348" data-end="2371">La finale nazionale</strong> &ndash; Le quattro opere premiate a Genova accederanno alla <strong data-start="2426" data-end="2453">mostra finale nazionale</strong>, in programma dal 12 al 18 maggio al Real Albergo dei Poveri di Napoli. I trenta vincitori della competizione riceveranno una borsa di studio per partecipare a un master dedicato al rapporto tra arte e scienza nei laboratori dell&rsquo;INFN o al CERN.</p>
<p data-start="2701" data-end="2942"><strong data-start="2701" data-end="2713">I numeri</strong> &ndash; L&rsquo;edizione 2024-2026 del progetto coinvolge circa <strong data-start="2766" data-end="2807">5.000 studenti di 146 scuole italiane</strong>, con oltre <strong data-start="2819" data-end="2843">800 opere realizzate</strong>. Dalla prima edizione ad oggi hanno partecipato pi&ugrave; di <strong data-start="2899" data-end="2941">16.000 studenti in 15 regioni italiane</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Teatro Duse, “L’uomo dei sogni”: il viaggio tra realtà e inconscio di un fumettista in crisi]]></title>
			<link>https://telenord.it/teatro-duse-l-uomo-dei-sogni-il-viaggio-tra-realta-e-inconscio-di-un-fumettista-in-crisi-101433</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/teatro-duse-l-uomo-dei-sogni-il-viaggio-tra-realta-e-inconscio-di-un-fumettista-in-crisi-101433</guid>
			<description><![CDATA[Un fumettista in crisi, tormentato dai propri sogni e da una solitudine che sembra impossibile da scalfire. &Egrave; il cuore di &ldquo;L&rsquo;uomo dei sogni&rdquo;, lo...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un fumettista in crisi, tormentato dai propri sogni e da una solitudine che sembra impossibile da scalfire. &Egrave; il cuore di &ldquo;L&rsquo;uomo dei sogni&rdquo;, lo spettacolo diretto da Giampiero Rappa in scena al Teatro Duse di Genova fino all&rsquo;8 marzo, con protagonista Nicola Pannelli. Una storia che mescola ironia e riflessione, realt&agrave; e dimensione onirica, accompagnando il pubblico dentro la mente del protagonista.</p>
<p><strong>La storia &ndash; </strong>Al centro della pi&egrave;ce c&rsquo;&egrave; un uomo che attraversa un momento di depressione e smarrimento. La sua vita cambia con il ritorno improvviso della figlia, arrivata dalla Nuova Zelanda per stargli vicino. Intorno a lui si muove una galleria di personaggi che emergono dai sogni: figure ambigue, a volte ironiche, a volte inquietanti, che lo accompagnano in un percorso di consapevolezza.</p>
<p><strong>Il cast </strong>&ndash; Sul palco Nicola Pannelli, attore formatosi alla scuola del Teatro Stabile di Genova. Con lui Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo e lo stesso regista Giampiero Rappa, che interpretano pi&ugrave; ruoli trasformandosi in diversi personaggi onirici. Cambi rapidi e scene dinamiche permettono agli attori di passare da un sogno all&rsquo;altro, creando un continuo gioco tra immaginazione e realt&agrave;.</p>
<p><strong>Sogni e realt&agrave; </strong>&ndash; Lo spettacolo gioca volutamente sull&rsquo;ambiguit&agrave; tra i due piani. Alcuni passaggi sono segnati da luci e musiche, altri restano volutamente indefiniti per far vivere allo spettatore la stessa sensazione del protagonista al risveglio. &laquo;Lo spettatore si ritrova esattamente come quando noi ci svegliamo e ci chiediamo: ma era un sogno?&raquo;, spiega Rappa.</p>
<p><strong>Ironia e profondit&agrave; </strong>&ndash; La narrazione alterna momenti drammatici e passaggi pi&ugrave; leggeri. L&rsquo;ironia diventa uno strumento per affrontare temi come solitudine, fragilit&agrave; emotiva e difficolt&agrave; di comunicazione, anche nel rapporto tra genitori e figli. &laquo;I momenti di rilascio permettono poi di dare pi&ugrave; forza a quelli drammatici&raquo;, sottolinea il regista.</p>
<p><strong>Il pubblico &ndash; </strong>La risposta degli spettatori &egrave; stata positiva, con sale piene e un coinvolgimento che attraversa generazioni. &laquo;Un bambino di sei anni alla fine dello spettacolo ha detto: non vedo l&rsquo;ora di andare a sognare. &Egrave; stato il regalo pi&ugrave; bello&raquo;, racconta Rappa.</p>
<p><strong>Repliche &ndash; </strong>Lo spettacolo &egrave; in scena al Teatro Duse con gli ultimi appuntamenti: questa sera alle 19.30 e domani alle 16.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Eventi gratuiti tra cultura e musica per l'anniversario di Fondazione Carige]]></title>
			<link>https://telenord.it/eventi-gratuiti-tra-cultura-e-musica-per-l-anniversario-di-fondazione-carige-101428</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/eventi-gratuiti-tra-cultura-e-musica-per-l-anniversario-di-fondazione-carige-101428</guid>
			<description><![CDATA[Fondazione Carige celebra il suo 543&deg; anniversario con un open day straordinario a Palazzo Doria Carcassi e un grande concerto serale a Palazzo Ducale.Appuntamento il 10...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 13:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fondazione Carige celebra il suo 543&deg; anniversario con un open day straordinario a Palazzo Doria Carcassi e un grande concerto serale a Palazzo Ducale.<br />Appuntamento il 10 marzo per una giornata di eventi gratuiti aperti alla citt&agrave; nel segno della cultura, tra musica e teatro Genova, 6 marzo 2026. Marted&igrave; 10 marzo Fondazione Carige apre le porte della propria sede di Palazzo Doria Carcassi, in via David Chiossone, per celebrare il 543&deg; anniversario della propria istituzione con una giornata di eventi culturali gratuiti aperti alla cittadinanza.</p>
<p><br />La ricorrenza ricorda la nascita del Monte di Piet&agrave; di Genova, istituito il 10 marzo 1483; da quell&rsquo;istituzione, attraverso le successive trasformazioni e fusioni nel corso dei secoli, deriva in piena continuit&agrave; giuridica l&rsquo;attuale Fondazione Carige: una storia lunga oltre cinque secoli, come racconta il claim dell&rsquo;ente &ldquo;Liguri. Dal 1483&rdquo;.<br />Per celebrare questo anniversario, Fondazione Carige propone un open day culturale che animer&agrave; Palazzo Doria Carcassi per l&rsquo;intera giornata con un ampio programma.<br />Il pubblico potr&agrave; partecipare a reading di poesie accompagnati da musica dal vivo, letture di testi dedicati a Genova con momenti di danza e uno spettacolo di improvvisazione teatrale, in un percorso artistico diffuso negli spazi storici del palazzo.</p>
<p><br />Il programma vedr&agrave; protagoniste diverse realt&agrave; culturali cittadine, dal Teatro Nazionale di Genova, alla Temps Clar APS in collaborazione con La Quinta Praticabile, a Maniman Teatro e ai GAGS (Giovani Artisti Genovesi Scenografi).<br />La novit&agrave; di quest&rsquo;anno sar&agrave; il grande concerto serale offerto alla citt&agrave; nella prestigiosa Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, che concluder&agrave; la giornata di celebrazioni.<br />Protagonisti dell&rsquo;evento musicale saranno il pianista Andrea Bacchetti, il contralto Alena Sautier, il basso Giovanni Battista Parodi, insieme all&rsquo;Orchestra Paganini, per una serata dedicata alla grande musica e ai talenti genovesi.<br />Tutti gli eventi sono gratuiti e su prenotazione, con programma completo disponibile al<br />seguente link: <a href="https://fondazionecarige.happyticket.it/">https://fondazionecarige.happyticket.it/</a>.</p>
<p><br />FONDAZIONE CARIGE<br />Fondazione Carige &egrave; una fondazione di origine bancaria, aderente all&rsquo;Acri. Priva di fini di lucro,<br />dispone erogazioni per progetti in campo economico e sociale relativi ai territori di Genova e<br />Imperia. Continua l&rsquo;attivit&agrave; di carattere sociale e filantropico esercitata, per oltre cinque secoli,<br />inizialmente dal Monte di Piet&agrave; (1483) e poi dalla Cassa di Risparmio di Genova e Imperia<br />(1846).</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101428/fondazionecarige.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, nasce il Pesto Music Festival: quattro concerti con le stelle del jazz internazionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-pesto-music-festival-quattro-concerti-con-le-stelle-del-jazz-internazionale-101393</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-il-pesto-music-festival-quattro-concerti-con-le-stelle-del-jazz-internazionale-101393</guid>
			<description><![CDATA[







Genova si prepara ad accogliere una nuova rassegna dedicata alla grande musica dal vivo. Tra marzo e giugno debutta il Pesto Music Festival, un festival che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:f41799ef-896e-463d-9ef5-25a094579d0c-3" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<p data-start="114" data-end="376">Genova si prepara ad accogliere una nuova rassegna dedicata alla grande musica dal vivo. Tra marzo e giugno debutta il <strong data-start="233" data-end="257">Pesto Music Festival</strong>, un festival che porter&agrave; in citt&agrave; alcuni tra i protagonisti pi&ugrave; importanti della scena jazz internazionale e italiana.</p>
<p data-start="378" data-end="639">L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Carige</span></span> con la direzione artistica di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Zenart Management</span></span>, con il patrocinio della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Liguria</span></span> e in collaborazione con la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Teatro Carlo Felice</span></span>.</p>
<p data-start="641" data-end="1015">La rassegna si svolger&agrave; in due luoghi simbolo della vita culturale cittadina: il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro della Giovent&ugrave;</span></span> e il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Carlo Felice</span></span>. L&rsquo;obiettivo del festival &egrave; proporre concerti di alto livello e creare occasioni di incontro tra stili, generazioni e sensibilit&agrave; artistiche diverse, offrendo al pubblico un&rsquo;esperienza musicale ricca e condivisa.</p>
<p data-start="1062" data-end="1183">Il cartellone del Pesto Music Festival prevede <strong data-start="1109" data-end="1129">quattro concerti</strong> con artisti di primo piano della scena jazz mondiale.</p>
<p data-start="1185" data-end="1557">Il primo appuntamento &egrave; in programma <strong data-start="1222" data-end="1237">il 16 marzo</strong> al Teatro della Giovent&ugrave; con il trio formato dal sassofonista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Michael Blicher</span></span>, dall&rsquo;organista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dan Hemmer</span></span> e dal leggendario batterista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Steve Gadd</span></span>. Il progetto unisce sax, tastiere e batteria in un dialogo musicale che mescola jazz, soul e funk.</p>
<p data-start="1559" data-end="1952">Il <strong data-start="1562" data-end="1575">29 aprile</strong> sar&agrave; invece la volta del quartetto guidato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Peter Erskine</span></span>, affiancato dal pianista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alan Pasqua</span></span>, dal contrabbassista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Darek Oles</span></span> e dal sassofonista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bob Mintzer</span></span>. Un ensemble che riunisce quattro musicisti di grande esperienza e affiatamento sulla scena internazionale.</p>
<p data-start="1954" data-end="2249">Il <strong data-start="1957" data-end="1969">7 maggio</strong> il palco ospiter&agrave; il duo composto dal chitarrista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">John Scofield</span></span> e dal pianista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gerald Clayton</span></span>. L&rsquo;incontro tra i due artisti promette un dialogo musicale raffinato, capace di attraversare tradizione jazz e sonorit&agrave; contemporanee.</p>
<p data-start="2251" data-end="2631">Gran finale <strong data-start="2263" data-end="2278">il 7 giugno</strong> al Teatro Carlo Felice con tre grandi pianisti italiani: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stefano Bollani</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Rea</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dado Moroni</span></span>. Il concerto sar&agrave; costruito sull&rsquo;improvvisazione e sull&rsquo;interazione tra i tre musicisti, in un flusso di idee, citazioni e momenti lirici che rendono ogni esecuzione unica.</p>
</div>
</div>
</div>
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<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova, approvato il piano strategico della cultura 2027 - 2030]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-approvato-il-piano-strategico-della-cultura-2027-2030-101371</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Su proposta dell&rsquo;assessore alla Cultura, la Giunta ha approvato il&nbsp;Piano strategico della cultura 2027-2030&nbsp;denominato "La cultura &egrave; Casa Tua: Genova,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 08:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su proposta dell&rsquo;<strong>assessore alla Cultura</strong>, la Giunta ha approvato il&nbsp;<strong>Piano strategico della cultura 2027-2030</strong>&nbsp;denominato "<strong>La cultura &egrave; Casa Tua: Genova, citt&agrave; che partecipa</strong>" volto alla programmazione, alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Con questo Piano strategico pluriennale intendiamo dare alla cultura un orizzonte chiaro, ambizioso e condiviso. "La Cultura &egrave; Casa Tua" non &egrave; solo un titolo, ma una prospettiva da declinare sui territori: a Genova ogni cittadino deve sentirsi parte attiva della vita culturale, e non un semplice spettatore. Abbiamo dunque costruito un percorso pluriennale che mette in rete istituzioni, operatori e realt&agrave; creative, valorizzando il nostro straordinario patrimonio e aprendolo al dialogo con l&rsquo;Europa, con la nostra storia, con le nuove generazioni e con le sfide della sostenibilit&agrave; &ndash; spiega&nbsp;<strong>l&rsquo;assessore alla Cultura</strong>&nbsp;- mettendo al centro la relazione attiva e strutturale con i Municipi e con tutto il territorio cittadino. Questo Piano rappresenta un impegno concreto per rendere la cultura uno strumento di partecipazione, crescita civile e sviluppo. Genova ha tutte le energie per essere protagonista, una vera Citt&agrave; della Cultura, e questo progetto traccia la direzione per i prossimi anni individuando priorit&agrave;, modelli di azione concreta e tematiche condivise con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il ruolo delle istituzioni culturali, costruire innovazione, sostenere le professioni culturali e sviluppare percorsi di cittadinanza e coesione sociale&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per realizzare una programmazione condivisa e coerente, capace di mettere in relazione musei, biblioteche, archivi, teatri e i principali produttori culturali cittadini, il nuovo Piano Strategico - ferma restando la possibilit&agrave; di aggiornamenti e revisioni &ndash; ha individuato,&nbsp;<strong>per ogni anno</strong>,&nbsp;<strong>un tema caratterizzante</strong>&nbsp;della citt&agrave; di Genova:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>2027&nbsp;</strong>-<strong>&nbsp;</strong>"<strong>Genova e l'Europa: la citt&agrave; come crocevia di culture e innovazioni</strong>"&nbsp;(ricorrono i 70 anni del Trattato di Roma)</li>
<li><strong>2028&nbsp;</strong>-<strong>&nbsp;</strong>"<strong>I 500 anni della Repubblica di Genova</strong>:&nbsp;<strong>memoria, identit&agrave; e futuro</strong>"</li>
<li><strong>2029&nbsp;</strong>- "<strong>Genova e i bambini: la citt&agrave; dei diritti, dell'ascolto e dell'infanzia</strong>"<strong>&nbsp;</strong>(ricorrono i 50 anni dalla Convention on the Rights of the Child &ndash; CRC)</li>
<li><strong>2030&nbsp;</strong>- "<strong>Genova e il futuro sostenibile: culture, territori e responsabilit&agrave;</strong>"&nbsp;(anno di chiusura dell&rsquo;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile)</li>
</ul>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La Baistrocchi entra nel corpo umano: satira, musica e beneficenza per il nuovo spettacolo]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-baistrocchi-entra-nel-corpo-umano-satira-musica-e-beneficenza-per-il-nuovo-spettacolo-101344</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[




Ben 113 anni di vita per la Compagnia Goliardica Mario Baistrocchi, che torna in scena con un nuovo, irriverente spettacolo che promette di conquistare il pubblico tra...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="I_ZkbNhI D_FY W_6D6F" data-test-id="message-view-body">
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<div class="jb_0 X_6MGW N_6Fd5">
<div>
<div id="yiv5705129029">
<div>Ben 113 anni di vita per la Compagnia Goliardica Mario Baistrocchi, che torna in scena con un nuovo, irriverente spettacolo che promette di conquistare il pubblico tra risate, musica e satira.<br />&ldquo;Tutti Dentro&hellip; viaggio goliardico alla scoperta del corpo umano&rdquo; &egrave; un percorso teatrale originale che conduce gli spettatori all&rsquo;interno del corpo umano, tema che si presta inevitabilmente al doppio senso, alla goliardia e a quell&rsquo;ironia dissacrante che da sempre contraddistingue la compagnia.<br />In questo viaggio poco scientifico ma decisamente divertente, ogni organo prende vita: il cuore, il cervello, l&rsquo;intestino e tutti i protagonisti invisibili che ci rendono vivi diventano personaggi di una narrazione brillante e sorprendente. Con freschezza e leggerezza, lo spettacolo esplora emozioni e conflitti che nascono dentro di noi, portando in scena le storie pi&ugrave; nascoste &ndash; e spesso pi&ugrave; esilaranti &ndash; dei nostri organi.<br />Ogni tappa diventa occasione per raccontare le paure, le gioie e le contraddizioni che caratterizzano la nostra esistenza, attraverso gag, balletti e momenti di riflessione. Il risultato &egrave; un&rsquo;esperienza teatrale immersiva, arricchita da una scenografia capace di catapultare il pubblico letteralmente &ldquo;dentro&rdquo; il corpo umano.<br />Come da tradizione Baistrocchi, non mancheranno i riferimenti all&rsquo;attualit&agrave; e alla politica: perch&eacute; il corpo umano, con i suoi equilibri instabili e qualche evidente malfunzionamento, offre pi&ugrave; di uno spunto per osservare &ndash; e raccontare con ironia &ndash; la realt&agrave; che ci circonda.<br />"Manca sempre meno al nuovo spettacolo della Compagnia Goliardica Mario Baistrocchi: una nuova creazione che come al solito ci far&agrave; divertire e, allo stesso tempo, riflettere sul mondo che ci circonda - commenta la vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro - ""Tutti dentro....viaggio goliardico alla scoperta del corpo umano" parler&agrave; di noi ma anche dell'attualit&agrave;, fra risate, musica e satira pungente. Cresce l'attesa per il nuovo capitolo della storia lunga ben 113 anni della Compagnia Baistrocchi, una realt&agrave; che racchiude in s&egrave; la storia di Genova, la tradizione e un impegno sociale e civile che non viene mai fatto mancare".<br /><br /><br /><br />"E con questa sono tre le edizioni della Baistrocchi che ho avuto il piacere e l'onore di dirigere &ndash; dichiara il regista Luigi Traverso - "Per me questa edizione rappresenta un momento da condividere con tutto il nostro pubblico, un momento di leggerezza, di satira politica, di costume, di tradizione, di orgoglio cittadino.Perch&eacute; non dimentichiamolo, la Baistrocchi &egrave; la compagnia teatrale pi&ugrave; antica d'Italia, ben 113 anni di attivit&agrave;. Abbiamo cercato di creare uno spettacolo che fosse una festa, con tante sorprese e con le solite e immancabili improvvisazioni che caratterizzano tutti gli spettacoli della Bai. Un viaggio goliardico alla scoperta del corpo umano. Ad ogni organo abbiamo associato uno sketch o un balletto. Ringrazio tutti i componenti della compagnia per l'impegno e l'entusiasmo e invito tutti i cittadini genovesi a venirci a vedere, a venire a trovarci in teatro per far battere loro ancora una volta il cuore."<br /><br />&ldquo;Tutti Dentro&hellip;&rdquo; si preannuncia come uno spettacolo fuori dal comune, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. Un invito a scoprire come funziona il corpo umano&hellip; con una risata in pi&ugrave;.<br />Il ricavato della vendita dei biglietti sar&agrave; devoluto alle associazioni: Fondazione Gaslini Insieme, Cares, Afma, Centro Antiviolenza, Gigi Ghirotti, Musica Ribelle.<br />Evento patrocinato da Regione Liguria, Comune di Genova, Universit&agrave; degli Studi di Genova, Fondazione Teatro Carlo Felice e La Mia Liguria.<br /><br />Il calendario degli spettacoli<br />TEATRO GOVI &ndash; BOLZANETO<br />Debutto venerd&igrave; 13 marzo ore 21<br />Sabato 14 marzo ore 21<br />Domenica 15 marzo ore 16<br /><br />TEATRO DELLA GIOVENTU'<br />Debutto Gioved&igrave; 19 marzo ore 21<br />Venerd&igrave; 20 marzo ore 21<br />Sabato 21 marzo ore 16 e ore 21<br />Domenica 22 marzo ore 16<br /><br />TEATRO SOCIALE - CAMOGLI<br />Debutto Sabato 11 aprile ore 21<br />Domenica 12 aprile ore 17<br /><br />TEATRO VERDI &ndash; SESTRI PONENTE<br />Venerd&igrave; 17 aprile ore 21<br />Sabato 18 aprile ore 21<br />Domenica 19 aprile ore 17<br />Gli attori<br />Si altereranno sul palco Nicol&ograve; Beninc&agrave;, Maurizio Bonanno, Ubaldo Borchi, Corrado Caputo, Andrea Cuccurnia, Alessandro Don&agrave;, Ugo Mosca, Maurizio Parodi, Edoardo Quistelli, Enrico Salerno. Insieme a loro le Bluebruttes Vomitables Girls Marco Bova, Matteo Delfino, Fabrizio Falzoi, Ian Galimberti, Luca Lanza, Enrico Malavolta, Davide Mantineo, Matteo Palombo, Gabriele Quistelli, Ivan Raso.<br />Con l&rsquo;amichevole partecipazione di: Matteo Bassetti, Ivaldo Castellani, Chiara Lippi, Enrico Nicolini, Claudio Onofri ed Enzo Paci<br />Direttore di Compagnia: Fabrizio Falzoi.<br />Assistente alla regia: Nicol&ograve; Beninc&agrave;<br />Scenografie: Stefano Filata<br />Costumista, trucco e parrucco: Simona Covotta<br />Assistente al trucco: Stefania Delfino e Jessica Iaci<br />Service audio-luci: Ma. Di. Service S.r.l.<br />Contributi video: e-motion multimedia factory<br />Regia: Luigi Traverso<br />Coreografia: Adriana Trinetti<br /><br />La Compagnia Baistrocchi<br />Fondata nel 1913, la Compagnia Goliardica Mario Baistrocchi &egrave; una storica realt&agrave; teatrale genovese, divenuta nel tempo uno dei simboli pi&ugrave; rappresentativi della tradizione goliardica ligure.<br />Composta da attori e ballerini non professionisti, la compagnia riunisce studenti ed ex studenti dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Genova, selezionati attraverso apposite audizioni.<br />Dal debutto a oggi &ndash; con interruzioni coincise prevalentemente con i periodi bellici &ndash; la Baistrocchi porta in scena ogni anno spettacoli originali di teatro di variet&agrave; e musical.<br />Il loro stile inconfondibile si sviluppa attraverso sketch, gag e numeri coreografici che intrecciano satira sociale, politica e di costume. Bersaglio privilegiato delle rappresentazioni sono figure politiche, istituzioni del potere &ndash; imprenditoriale, sportivo e culturale &ndash; e pi&ugrave; in generale l&rsquo;establishment della cultura ufficiale, osservato e raccontato con ironia irriverente e spirito dissacrante.<br />Caratteristica distintiva della compagnia &egrave; la scelta di un cast interamente maschile, spesso impegnato in ruoli en travesti, in una tradizione scenica che unisce provocazione, eleganza e comicit&agrave;. Gli spettacoli si concludono frequentemente con finali a sorpresa, tra lanci simbolici di ortaggi e carta igienica, omaggi parodistici al ballo classico in tut&ugrave; o travolgenti can-can eseguiti in gu&ecirc;pi&egrave;re, in perfetto stile goliardico.<br />Da sempre, inoltre, la Compagnia Goliardica Mario Baistrocchi affianca all&rsquo;attivit&agrave; artistica un forte impegno solidale: i proventi degli spettacoli vengono devoluti in beneficenza, confermando una vocazione che unisce tradizione, spettacolo e attenzione al sociale.<br />Ringraziamenti<br />La Compagnia Baistrocchi desidera esprimere il pi&ugrave; sincero e sentito ringraziamento agli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questo spettacolo: Primocanale, Villa Montallegro, Acquario di Genova, La Generale Pompe Funebri, Antica gioielleria Magnone, Caff&egrave; Isola, il CIV di Sestri Ponente, Il Pastaio, Ernesto Solari, Asef, Boutique Nan&igrave;, la Bottega del Pesto, Caf&egrave; Labor, Scia dello Chic.<br />Si ringraziano anche i teatri che hanno messo a disposizione il proprio palco per gli spettacoli: Teatro Govi di Bolzaneto, Teatro Sociale di Camogli, Teatro della Giovent&ugrave; e Teatro Verdi di Sestri Ponente.<br />Un particolare ringraziamento agli amici che parteciperanno alla recita: Matteo Bassetti, Ivaldo Castellani, Chiara Lippi, Enrico Nicolini, Claudio Onofri e, Enzo Paci</div>
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<div class="jb_0 X_6MGW N_6Fd5">&nbsp;</div>
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<div class="D_F W_6D6F r_BN gl_C" data-test-id="card-toolbar">&nbsp;</div>
</div>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[“Sputo” al Teatro Garage: spettacolo su violenza di genere e liberazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/sputo-al-teatro-garage-spettacolo-su-violenza-di-genere-e-liberazione-101334</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sputo-al-teatro-garage-spettacolo-su-violenza-di-genere-e-liberazione-101334</guid>
			<description><![CDATA[Sabato 7 marzo, alle ore 21, al Teatro Garage va in scena &ldquo;Sputo&rdquo;, produzione di Agave Teatro, scritto e diretto da Manuela Cherubini e interpretato da Elena De...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="138" data-end="330">Sabato 7 marzo, alle ore 21, al Teatro Garage va in scena <em>&ldquo;Sputo&rdquo;</em>, produzione di <strong data-start="228" data-end="244">Agave Teatro</strong>, scritto e diretto da <strong data-start="267" data-end="288">Manuela Cherubini</strong> e interpretato da <strong data-start="307" data-end="327">Elena De Carolis</strong>.</p>
<p data-start="332" data-end="539">Il titolo fa parte del ciclo <em>&ldquo;Progetto da Salotto&rdquo;</em>, ideato da <strong data-start="398" data-end="421">Alessandra Frabetti</strong>, una serie di spettacoli con allestimenti agili, pensati per essere rappresentati in spazi ridotti come un salotto.</p>
<p data-start="541" data-end="628">Lo spettacolo &egrave; stato finalista al <strong data-start="576" data-end="625">Premio Dante Cappelletti Tuttoteatro.com 2022</strong>.</p>
<p data-start="630" data-end="908"><em>&ldquo;Sputo&rdquo;</em> racconta la fiaba oscura e necessaria di una giovane donna che lotta per liberarsi dal peso della violenza subita. &Egrave; la storia di Nina, una sopravvissuta che cerca di riconquistare il proprio corpo e la propria voce, strumenti che l&rsquo;orrore ha tentato di soffocare.</p>
<p data-start="910" data-end="1141">Nina affronta un percorso di guarigione feroce e ribelle: un apprendistato all&rsquo;arte di sputare. Perch&eacute; sputare? Per rigettare secoli di educazione che hanno insegnato alle donne a ingoiare, a tacere per quieto vivere o per paura.</p>
<p data-start="1143" data-end="1477">Lo spettacolo esplora la violenza di genere e le dinamiche oppressive di una societ&agrave; ancora profondamente patriarcale, che ingabbia e zittisce le donne. <em>&ldquo;Sputo&rdquo; </em>diventa cos&igrave; un atto di resistenza e disobbedienza: un elogio della ribellione necessaria contro un mondo che, sotto la patina della civilt&agrave;, perpetua abusi e silenzi.</p>
<p data-start="1479" data-end="1804">Per sopravvivere, Nina deve ritrovare un gesto liberatorio in due tempi: il primo &egrave; il grido, la sua voce finalmente libera, la richiesta d&rsquo;aiuto che l&rsquo;ha strappata alla solitudine. Il secondo &egrave; lo sputo, la capacit&agrave; di respingere ci&ograve; che l&rsquo;ha schiacciata e di scardinare ingiustizia e oppressione troppo spesso invisibili.</p>
<p data-start="1806" data-end="2086"><em>&ldquo;Sputo&rdquo; </em>nasce dall&rsquo;incontro di diverse donne &mdash; in carne, carta e pellicola &mdash; e si presenta come un anti-monologo: le voci che lo compongono non sempre parlano la stessa lingua e talvolta si scontrano, tutte tradotte sul corpo dell&rsquo;attrice che le fonde e le mescola in scena.</p>
<p data-start="2088" data-end="2191">Una denuncia cruda e poetica, un viaggio necessario verso la liberazione fisica, emotiva e simbolica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ventimiglia, Alberto di Monaco in visita al Museo archeologico dei Balzi Rossi]]></title>
			<link>https://telenord.it/ventimiglia-alberto-di-monaco-in-visita-al-museo-archeologico-dei-balzi-rossi-101331</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ventimiglia-alberto-di-monaco-in-visita-al-museo-archeologico-dei-balzi-rossi-101331</guid>
			<description><![CDATA[Ieri, il principe Alberto II di Monaco ha fatto una visita privata al Museo preistorico dei Balzi Rossi a Ventimiglia. A rivelarlo &egrave; stato il sindaco della citt&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, il principe <strong>Alberto II di Monaco</strong> ha fatto una visita privata al Museo preistorico dei Balzi Rossi a Ventimiglia. A rivelarlo &egrave; stato il sindaco della citt&agrave; di Confine, <em>Flavio Di Muro</em>. "&Egrave; un luogo di valore inestimabile per la storia e la cultura del nostro territorio," ha dichiarato il primo cittadino, parlando del sito archeologico. "Ricordiamo che questo sito &egrave; stato scavato anche grazie alla famiglia Grimaldi e ha sempre mantenuto un legame profondo e speciale con il Principato di Monaco. Una relazione storica, culturale e affettiva che continua ancora oggi." Di Muro ha concluso: "La presenza del principe Alberto &egrave; per Ventimiglia un segno di attenzione e vicinanza che ci onora profondamente e rafforza ulteriormente il legame tra le nostre comunit&agrave;."</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, "Il Campiello" di Ermanno Wolf-Ferrari al Teatro Carlo Felice]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-campiello-di-ermanno-wolf-ferrari-al-teatro-carlo-felice-101279</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-il-campiello-di-ermanno-wolf-ferrari-al-teatro-carlo-felice-101279</guid>
			<description><![CDATA[La stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova salpa verso la Venezia goldoniana del Settecento e prosegue con un titolo raro e prezioso del Novecento musicale...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 14:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova salpa verso la Venezia goldoniana del Settecento e prosegue con un titolo raro e prezioso del Novecento musicale italiano:&nbsp;<strong><em>Il campiello</em></strong>&nbsp;di Ermanno Wolf-Ferrari, in scena&nbsp;<strong>venerd&igrave; 13 marzo</strong>&nbsp;alle ore 20.00 (Turno A),&nbsp;<strong>domenica 15 marzo</strong>&nbsp;alle ore 15.00 (Turno C) e&nbsp;<strong>mercoled&igrave; 18 marzo</strong>&nbsp;alle ore 20.00 (Turno B).</p>
<p style="font-weight: 400;">L&rsquo;opera, su libretto di Mario Ghisalberti dalla commedia omonima di Carlo Goldoni, viene proposta nell&rsquo;allestimento della Fondazione Arena di Verona, con la&nbsp;<strong>regia di Federico Bertolani</strong>, le scene di Giulio Magnetto, i costumi di Manuel Pedretti e le luci di Claudio Schmid; assistente alla regia Barbara Pessina.&nbsp;<strong>Sul podio dell&rsquo;Orchestra del Teatro Carlo Felice salir&agrave; Francesco Ommassini</strong>; il Coro del Teatro Carlo Felice &egrave; preparato da Patrizia Priarone. Ampio il cast degli interpreti vocali con Bianca Tognocchi (Gasparina), Leonardo Cortellazzi (Dona Cate Panciana), Gilda Fiume (Lu&ccedil;ieta), Saverio Fiore (Dona Pasqua Polegana), Benedetta Torre (Gnese), Paola Gardina (Orsola), Matteo Mezzaro (Zorzeto), Gabriele Sagona (Anzoleto), Biagio Pizzuti (Il Cavaliere Astolfi), Marco Camastra (Fabrizio Dei Ritorti).</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Sar&agrave; invece in scena&nbsp;<strong>marted&igrave; 17 marzo alle ore 11</strong>&nbsp;<strong><em>Il campiello: a day in the Goldoni&rsquo;s world!</em></strong>&nbsp;il nuovo spettacolo di &ldquo;Opera Faro&rdquo;, sezione del nuovo progetto Education &ldquo;Un mare di musica&hellip; felice!&rdquo; che presenta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado una versione pensata per loro di un&rsquo;opera in cartellone. Sul medesimo impianto scenico, con la regia di Federico Bertolani e gli interpreti del cast, gli oltre mille studenti previsti &ndash; gi&agrave; preparati a scuola dai docenti e dal team Education coordinato da Elisa Moretto &ndash; saranno coinvolti anche con azioni performative e un coro per seguire meglio lo svolgimento della drammaturgia (info e prenotazioni&nbsp;<a href="mailto:educatuon@carlofelice.it">educatuon@carlofelice.it</a>).</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;Portare&nbsp;<em>Il campiello</em>&nbsp;al Teatro Carlo Felice &ndash; dichiara il sovrintendente Michele Galli &ndash; significa accogliere nel nostro cartellone un titolo poco eseguito che ci fa scoprire una Venezia musicale non da cartolina, uno scorcio di comunit&agrave; settecentesca fatta di relazioni e anche di conflitti che hanno origine nel teatro immortale di Goldoni. In una citt&agrave; come Genova, che con Venezia condivide una storia marinara e una forte identit&agrave; urbana, questo titolo assume un significato particolare: racconta una collettivit&agrave; che si riconosce nel proprio spazio, come accade intorno al nostro Teatro. Wolf-Ferrari restituisce con misura e raffinatezza il respiro corale di Goldoni e lo fa con una scrittura che unisce chiarezza e profondit&agrave;. &Egrave; un&rsquo;opera rara che merita di essere riscoperta e che si inserisce nel percorso della nostra Stagione, attenta tanto ai grandi capolavori del repertorio quanto ai titoli meno frequentati&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Composta nel 1936 e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano,&nbsp;<em>Il campiello</em>&nbsp;appartiene al cosiddetto &ldquo;ciclo goldoniano&rdquo; di Wolf-Ferrari, compositore veneziano nato nel 1876 da padre tedesco e madre italiana. La sua formazione &ndash; divisa tra Venezia e Monaco di Baviera &ndash; ne segna profondamente lo stile, in equilibrio tra chiarezza formale e raffinatezza armonica, tra nostalgia settecentesca e sensibilit&agrave; novecentesca. Goldoni fu per Wolf-Ferrari un riferimento costante, quasi un legame identitario. Non si tratta di un semplice recupero filologico:&nbsp;<em>Il campiello</em>&nbsp;&egrave; una reinvenzione musicale di quel microcosmo popolare che anima la commedia goldoniana, depurata dagli aspetti pi&ugrave; marcatamente sociali e concentrata su un affresco corale di vita quotidiana.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">La vicenda si svolge nel Settecento, in una piccola piazza veneziana &ndash; un campiello appunto &ndash;, tra gelosie, corteggiamenti, schermaglie e piccoli conflitti domestici. Al centro, la giovane Gasparina, desiderosa di emanciparsi dal ristretto orizzonte del campiello, e il Cavaliere Astolfi, forestiero affascinante e un po&rsquo; avventato. Attorno a loro si muove una comunit&agrave; intera: madri vedove, fidanzati gelosi, venditori ambulanti, pettegolezzi e improvvise riconciliazioni. &Egrave; un teatro d&rsquo;insieme dove protagonista &egrave; il gruppo.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Dal punto di vista musicale, Wolf-Ferrari recupera il modello dell&rsquo;opera buffa settecentesca &ndash; grandi finali d&rsquo;atto, intrecci serrati, alternanza di sezioni contrastanti &ndash; ma lo rilegge con una scrittura orchestrale attentissima al colore. Il breve preludio introduce una &ldquo;tinta&rdquo; malinconica con una melodia sospesa che torner&agrave; ciclicamente fino all&rsquo;&ldquo;addio a Venezia&rdquo; conclusivo. Questo motivo, che non appartiene a un singolo personaggio ma all&rsquo;insieme, diventa simbolo della citt&agrave; stessa, presenza evocata con nostalgia e discrezione. La scrittura vocale privilegia un declamato fluido, modellato sulle inflessioni della parola, in cui il dialetto convive con l&rsquo;italiano secondo la distinzione sociale propria della commedia goldoniana. L&rsquo;orchestra struttura l&rsquo;azione, sottolinea ingressi e uscite, caratterizza i personaggi attraverso motivi ricorrenti e contrasti timbrici. Ne emerge un&rsquo;opera in cui la vitalit&agrave; scenica si intreccia a un sottile velo di malinconia: sotto la leggerezza dei dialoghi affiora una consapevolezza del tempo che passa, del distacco, della memoria. Il momento conclusivo, in cui Gasparina saluta Venezia prima di partire, assume un valore emblematico: il campiello diventa metafora di un&rsquo;origine da cui ci si allontana per crescere, ma che resta come &ldquo;fondamenta&rdquo; della memoria.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel contesto della Stagione 2025-2026, dedicata ai &ldquo;Naviganti&rdquo;,&nbsp;<em>Il campiello</em>&nbsp;offre una declinazione particolare del tema: non la traversata epica o metafisica ma la dimensione quotidiana di chi vive in una comunit&agrave; affacciata sull&rsquo;acqua, in una citt&agrave; che &egrave; da sempre crocevia di partenze e ritorni.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">L&rsquo;allestimento della Fondazione Arena di Verona, che lo ha messo in scena al Teatro Filarmonico nel 2024, restituisce l&rsquo;atmosfera settecentesca, evitando ogni eccesso oleografico. La regia di Federico Bertolani lavora sui rapporti tra i personaggi, mettendo in evidenza la dimensione comunitaria del racconto. Le scene di Giulio Magnetto delineano uno spazio unitario, luogo di incontro e di conflitto; i costumi di Manuel Pedretti evocano con eleganza la Venezia dell&rsquo;epoca; le luci di Claudio Schmid accompagnano le diverse ore del giorno, dal chiarore mattutino fino alla festa serale.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche per&nbsp;<em>Il campiello</em>&nbsp;il Teatro Carlo Felice propone un percorso di divulgazione articolato con i consueti due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale:&nbsp;<strong>gioved&igrave; 5 marzo</strong>, alle ore 18,&nbsp;<strong><em>Venezia tra ironia e vita quotidiana</em></strong>&nbsp;appuntamento con gli studenti del Liceo Musicale &ldquo;Sandro Pertini&rdquo; che &ndash; in collaborazione con l&rsquo;Associazione Carlo Felice Young &ndash; presentano l&rsquo;opera ai loro coetanei e a tutti coloro che vogliono partecipare;&nbsp;<strong>sabato 7 marzo</strong>, alle ore 16 &ndash; in collaborazione con gli Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio &ldquo;Niccol&ograve; Paganini&rdquo; &ndash; conversazione con Massimo Arduino intitolata&nbsp;<strong><em>Il campiello. Le allegre comari di Venezia.</em></strong>&nbsp;Poi non mancano le&nbsp;<strong>introduzioni all&rsquo;ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell&rsquo;inizio</strong>, a cura degli allievi del Conservatorio &ldquo;Niccol&ograve; Paganini&rdquo; con il coordinamento di Federico Pupo direttore artistico del Carlo Felice.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">-----</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">venerd&igrave; 13 marzo 2026, ore 20 Turno A</p>
<p style="font-weight: 400;">domenica 15 marzo 2026, ore 15 Turno C</p>
<p style="font-weight: 400;">mercoled&igrave; 18 marzo 2026, ore 20 Turno B</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il campiello</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Commedia lirica in tre atti</p>
<p style="font-weight: 400;">Musica di Ermanno Wolf-Ferrari</p>
<p style="font-weight: 400;">Libretto di Mario Ghisalberti dalla commedia omonima di Carlo Goldoni</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Prima rappresentazione</em>&nbsp;Milano, Teatro alla Scala, 11 febbraio 1936</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Direttore&nbsp;<strong>Francesco Ommassini</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Regia&nbsp;<strong>Federico Bertolani</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Scene&nbsp;<strong>Giulio Magnetto</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Costumi&nbsp;<strong>Manuel Pedretti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Luci&nbsp;<strong>Claudio Schmid</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Assistente alla regia&nbsp;<strong>Barbara Pessina</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Gasparina&nbsp;<strong>Bianca Tognocchi</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dona Cate Panciana&nbsp;<strong>Leonardo Cortellazzi</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Lu&ccedil;ieta&nbsp;<strong>Gilda Fiume</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dona Pasqua Polegana&nbsp;<strong>Saverio Fiore</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Gnese&nbsp;<strong>Benedetta Torre</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Orsola&nbsp;<strong>Paola Gardina</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Zorzeto&nbsp;<strong>Matteo Mezzaro</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Anzoleto&nbsp;<strong>Gabriele Sagon</strong>a</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Cavaliere Astolfi&nbsp;<strong>Biagio Pizzuti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Fabrizio dei Ritorti&nbsp;<strong>Marco Camastra</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova</p>
<p style="font-weight: 400;">Maestra del Coro&nbsp;<strong>Patrizia Priarone</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Allestimento della Fondazione Arena di Verona</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Costo dei biglietti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Biglietti da 15 a 100 euro / riduzioni Under18 &ndash; Over60 e disabili</p>
<p style="font-weight: 400;">Per le attivit&agrave; del 22 gennaio &gt; (Biglietti per persone con +75% di disabilit&agrave; e relativi accompagnatori): Palchi e fila 32: &euro; 30 - Secondo settore: &euro; 37,50</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Biglietterie</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Teatro Carlo Felice</strong>&nbsp;Galleria Cardinal Siri 6 &ndash; 16121 Genova</p>
<p style="font-weight: 400;">Apertura da luned&igrave; al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l&rsquo;apertura &egrave; un&rsquo;ora prima dell&rsquo;inizio e la chiusura 15 minuti</p>
<p style="font-weight: 400;">dopo l&rsquo;inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l&rsquo;apertura &egrave; due ore prima dell&rsquo;inizio e la chiusura</p>
<p style="font-weight: 400;">15 minuti dopo l&rsquo;inizio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Teatro Della Giovent&ugrave;&nbsp;</strong>Via Cesarea 16 &ndash; 16121 Genova</p>
<p style="font-weight: 400;">Consultare il sito per i periodi e gli orari di apertura</p>
<p style="font-weight: 400;">Biglietteria on-line&nbsp;<a href="http://vivaticket.com/">vivaticket.com</a>&nbsp;(biglietto@printhome)</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni Teatro Carlo Felice</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399 e-mail:&nbsp;<a href="mailto:biglietteria@carlofelice.it">biglietteria@carlofelice.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Fondazione Teatro Carlo Felice&nbsp;</strong><em>Ufficio stampa</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Floriana Tessitore +39 3387339981</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="mailto:tessitore@carlofelice.it">tessitore@carlofelice.it</a></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101279/campiello.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La Liguria promuove la sua offerta di turismo esperienzale alla fiera di Berlino]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-liguria-promuove-la-sua-offerta-di-turismo-esperienzale-alla-fiera-di-berlino-101274</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/la-liguria-promuove-la-sua-offerta-di-turismo-esperienzale-alla-fiera-di-berlino-101274</guid>
			<description><![CDATA[La Liguria punta sull'ITB Berlin 2026, una delle pi&ugrave; grandi fiere turistiche del mondo, per promuovere la sua offerta di turismo esperienziale, outdoor, enogastronomia e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 12:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Liguria punta sull'ITB Berlin 2026, una delle pi&ugrave; grandi fiere turistiche del mondo, per promuovere la sua offerta di turismo esperienziale, outdoor, enogastronomia e cultura da vivere tutto l'anno. La manifestazione, che celebra il suo sessantesimo anniversario, si conferma una delle principali piattaforme globali per il business, l'innovazione e il confronto sulle tendenze del settore.<br />All'interno dell'area ENIT/Italia la Regione Liguria partecipa con uno stand istituzionale insieme a sei co-espositori rappresentativi dell'intero territorio regionale.<br />"La presenza a Berlino rientra in una strategia di promozione mirata sui mercati di Germania, Austria e Svizzera che continuano a rappresentare i principali bacini esteri per la Liguria sia in termini di presenze, sia per capacit&agrave; di spesa e propensione a soggiorni medio-lunghi - spiega l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. In questo contesto l'offerta regionale si presenta con un posizionamento chiaro: turismo esperienziale, outdoor, enogastronomia, cultura e qualit&agrave; della vita, in una logica di stagionalizzazione estesa lungo tutto l'arco dell'anno".<br />"Vogliamo riservare particolare attenzione ai segmenti in crescita evidenziati anche dall'andamento della fiera: - sottolinea - dall'avventura al travel technology, fino alle nuove frontiere della sostenibilit&agrave;, ambiti nei quali la Liguria pu&ograve; contare su una proposta strutturata che integra costa ed entroterra, mare e attivit&agrave; all'aria aperta, piccoli borghi e citt&agrave; d'arte".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101274/turismo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ivano Fossati a Santa Margherita Ligure: musica, dialogo e libertà con gli studenti a Villa Durazzo]]></title>
			<link>https://telenord.it/casa-del-pensiero-la-musica-come-dialogo-e-liberta-studenti-a-confronto-con-ivano-fossati-101239</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/casa-del-pensiero-la-musica-come-dialogo-e-liberta-studenti-a-confronto-con-ivano-fossati-101239</guid>
			<description><![CDATA[Nella suggestiva cornice di Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure, si &egrave; svolta la sesta edizione di "Casa del Pensiero&rdquo;, l&rsquo;appuntamento ideato da Pino...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella suggestiva cornice di <strong>Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure</strong>, <strong>si &egrave; svolta la sesta edizione di "Casa del Pensiero&rdquo;, </strong>l&rsquo;appuntamento ideato da Pino Petruzzelli: un esperienza intensa e immersiva che ha riunito <strong>12 studenti provenienti da diversi dipartimenti universitari </strong>per tre giorni di confronto serrato con un docente d&rsquo;eccezione, il cantautore Ivano Fossati.</p>
<p><strong>Il format </strong>&egrave; semplice quanto potente: un tema, un maestro, un gruppo ristretto di giovani pronti a mettersi in gioco. Questa edizione ha scelto la musica come filo conduttore, esplorandola nelle sue molteplici sfaccettature e nel suo legame con la quotidianit&agrave;, l&rsquo;etica, il diritto, la memoria e l&rsquo;identit&agrave; personale.</p>
<p><strong>&ldquo;Pensare rende liberi, non pensare rende schiavi</strong>&rdquo;: &egrave; questo il principio che ha guidato i lavori. La riflessione come responsabilit&agrave;, come atto necessario per orientare le proprie azioni e le proprie scelte. Anche quando si parla di musica, infatti, il discorso si allarga alla vita, alla coscienza, alla societ&agrave;.</p>
<p>Dalle voci degli studenti &egrave; emerso un mosaico ricchissimo di significati. <strong>Per alcuni la musica &egrave; espressione pura, creativit&agrave; e soprattutto amore verso la vita e ci&ograve; che ci circonda. Per altri &egrave; stata un&rsquo;occasione di legami umani profondi, un pretesto per costruire relazioni e sviluppare riflessioni &ldquo;speciali&rdquo;. C&rsquo;&egrave; chi l&rsquo;ha analizzata da un punto di vista giuridico, interrogandosi sul rapporto virtuoso tra musica e diritto, e chi l&rsquo;ha definita provocatoriamente uno &ldquo;scarto&rdquo; dell&rsquo;attivit&agrave; artistica, parte integrante della nostra vitalit&agrave;.</strong></p>
<p>La musica &egrave; stata raccontata come anima, sentimento e ricordo; come esigenza interiore di dare forma ai propri pensieri; come dialogo, gioco e condivisione; come comunicazione capace di farci comprendere il nostro tempo e quelli che lo hanno preceduto. &Egrave; stata definita un bisogno antropologico, una necessit&agrave; dell&rsquo;essere umano, ma anche una responsabilit&agrave;: verso l&rsquo;artista che si esprime e verso noi stessi, chiamati a interpretare ci&ograve; che ascoltiamo.</p>
<p><strong>Per Petruzzelli, l&rsquo;arte, e dunque anche la musica, </strong>&egrave; un modo per guardarsi dentro, capire chi siamo e chi sono le persone che camminano accanto a noi. &Egrave; uno strumento utile per andare avanti con maggiore consapevolezza e sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101239/_tn_P_10_0000CFE8.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Iter Animae, viaggi nell’anima attraverso l’Italia, tre fotografi in cammino: Paolo Bona, Marcello Moscara, Calogero Russo]]></title>
			<link>https://telenord.it/iter-animae-viaggi-nell-anima-attraverso-l-italia-tre-fotografi-in-cammino-paolo-bona-marcello-moscara-calogero-russo-101229</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/iter-animae-viaggi-nell-anima-attraverso-l-italia-tre-fotografi-in-cammino-paolo-bona-marcello-moscara-calogero-russo-101229</guid>
			<description><![CDATA[Venerd&igrave; 6 marzo 2026 alle ore 18 inaugura a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo la nuova stagione espositiva con Iter Animae. Tre fotografi in cammino, una mostra che raccoglie...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="392" data-end="707">Venerd&igrave; 6 marzo 2026 alle ore 18 inaugura a <strong data-start="436" data-end="469">PRIMO PIANO di Palazzo Grillo</strong> la nuova stagione espositiva con <em data-start="503" data-end="542">Iter Animae. Tre fotografi in cammino</em>, una mostra che raccoglie le visioni fotografiche di <strong data-start="596" data-end="610">Paolo Bona</strong>, <strong data-start="612" data-end="632">Marcello Moscara</strong> (nella foto, una sua opera in mostra) e <strong data-start="635" data-end="653">Calogero Russo</strong>. La rassegna sar&agrave; visitabile fino al 4 aprile 2026.</p>
<p data-start="709" data-end="973">Il filo conduttore della mostra &egrave; il viaggio, inteso come percorso fisico, interiore e creativo. Ognuno dei tre autori ha scelto di percorrere a piedi lunghi tratti d&rsquo;Italia, guidato da motivazioni e finalit&agrave; personali, dando vita a tre narrazioni visive uniche.</p>
<p data-start="975" data-end="1310">Con <em data-start="979" data-end="995">Spiriti Liberi</em>, Paolo Bona ha attraversato gli Appennini tra il 2016 e il 2019, in un cammino scandito da incontri e dialoghi con gli sconosciuti lungo il percorso. Il progetto &egrave; un viaggio alla scoperta di spiritualit&agrave; e memoria storica, un&rsquo;occasione per riflettere sull&rsquo;amore per ci&ograve; che siamo e per il mondo che ci circonda.</p>
<p data-start="1312" data-end="1750">Il cammino di Marcello Moscara, iniziato nel 2021 dopo la pandemia, &egrave; invece un viaggio collettivo. <em data-start="1412" data-end="1425">Asini dotti</em>, progetto promosso da Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, ha visto il fotografo accompagnare due musicisti, due registi, un asino e il suo giovane conduttore da Torre Guaceto fino a Santa Maria di Leuca lungo la Via Francigena e la direttrice della Via Traiana, intrecciando paesaggio, comunit&agrave; e narrazione corale.</p>
<p data-start="1752" data-end="2100">Calogero Russo, con <em data-start="1772" data-end="1834">Un viaggio interiore. Il cammino Sigerico. La Via Francigena</em>, ha scelto un percorso solitario da Aosta a Roma tra il 2024 e il 2025. Nato da un periodo di dolore personale, il progetto &egrave; un atto di cura interiore e di guarigione laica dell&rsquo;anima, un dialogo silenzioso con il paesaggio italiano e la propria memoria emotiva.</p>
<p data-start="2102" data-end="2270">Tre viaggi, tre sensibilit&agrave;, tre visioni: incontri, lunghe percorrenze e uno sguardo attento sul paesaggio contemporaneo italiano diventano il cuore di <em data-start="2254" data-end="2267">Iter Animae</em>.</p>
<p data-start="2272" data-end="2462">La mostra sar&agrave; aperta al pubblico dal 6 marzo al 4 aprile 2026, nei giorni <strong data-start="2347" data-end="2385">gioved&igrave; e venerd&igrave; dalle 16 alle 20</strong>, e <strong data-start="2389" data-end="2427">sabato e domenica dalle 14 alle 20</strong>. L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito.<br /><br /><strong data-start="2473" data-end="2487">Gli autori</strong></p>
<p data-start="2491" data-end="2783"><strong data-start="2491" data-end="2505">Paolo Bona</strong> (Giussano, 1970) &egrave; fotografo freelance con esperienza in cronaca e reportage. Ha collaborato con L&rsquo;Esagono, Il Giorno, agenzie fotografiche come Omega Fotocronache, Marka, Thomson Reuters e LUZ photo. Dal 2012 realizza progetti fotografici a lungo termine sulla spiritualit&agrave;.</p>
<p data-start="2785" data-end="3131"><strong data-start="2785" data-end="2803">Calogero Russo</strong> (Palermo, 1971), fotogiornalista e freelance, ha lavorato con l&rsquo;agenzia Luz photo dal 2010 al 2018. Laureato in Scienze Politiche, ha studiato fotografia documentaria a Milano. I suoi progetti a lungo termine hanno esplorato l&rsquo;Europa dell&rsquo;Est post-URSS, con due monografie pubblicate: <em data-start="3089" data-end="3099">Ostalgie</em> (2014) e <em data-start="3109" data-end="3121">Arca Russa</em> (2019).</p>
<p data-start="3133" data-end="3400"><strong data-start="3133" data-end="3153">Marcello Moscara</strong> (Galatina, LE, 1972) fotografo e artista, allievo di Mario Cresci e Giancarlo Maiocchi, vive nel Salento. &Egrave; autore di numerose mostre personali e dal 2021 &egrave; art director e fotografo ufficiale del Locomotive Jazz Festival e della rivista Digeat.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-101229/Marcello_Moscara_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
			</channel>
</rss>
