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		<title>Cultura | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Genova tra cielo e mare: funicolari, ascensori e memoria diventano protagonisti di un docufilm]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-tra-cielo-mare-funicolari-ascensori-memoria-108937</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[La citt&agrave; verticale&hellip; ma non ci siamo gi&agrave; visti? porta sullo schermo una Genova inedita, raccontata attraverso i suoi storici impianti di collegamento tra il...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><em><strong>La citt&agrave; verticale&hellip; ma non ci siamo gi&agrave; visti?</strong></em> porta sullo schermo una Genova inedita, raccontata attraverso i suoi storici impianti di collegamento tra il porto, i quartieri e le colline. Il progetto, firmato da Alessandro Bazzana e prodotto da Calima Entertainment con il contributo del PR FESR Liguria, intreccia documentario e fiction per raccontare il rapporto tra la citt&agrave;, la sua storia e chi la attraversa.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; una Genova che si sviluppa lungo il mare e una Genova che, quasi naturalmente, tende verso l&rsquo;alto. &Egrave; proprio questa seconda dimensione a diventare il punto di partenza de <em>La citt&agrave; verticale&hellip; ma non ci siamo gi&agrave; visti?</em>, il docufilm attualmente ambientato nel capoluogo ligure.</p>
<p>L&rsquo;idea nasce dalla particolare conformazione urbana della citt&agrave;, dove secoli di storia si sovrappongono lungo un territorio stretto tra il Mediterraneo e le alture. Una caratteristica che ha reso necessari, nel tempo, sistemi di trasporto capaci di superare dislivelli importanti e che oggi costituisce una parte riconoscibile dell&rsquo;identit&agrave; genovese.</p>
<p>Funicolari, ascensori e cremagliere diventano cos&igrave; molto pi&ugrave; che semplici infrastrutture. Nel film assumono il ruolo di vere e proprie chiavi di lettura della citt&agrave;.</p>
<p>Tra i luoghi e gli impianti al centro della narrazione ci sono la <strong>funicolare Zecca-Righi</strong> e quella di <strong>Sant&rsquo;Anna</strong>, l&rsquo;<strong>ascensore di Montegalletto</strong>, caratterizzato dalla particolare combinazione tra percorso orizzontale e verticale, e l&rsquo;<strong>ascensore di Castelletto</strong>, con le sue caratteristiche architettoniche in stile art d&eacute;co.</p>
<p>Il viaggio attraversa anche la <strong>cremagliera di Granarolo</strong>, testimonianza di una stagione storica del trasporto urbano, e arriva alla <strong>Lanterna</strong>, il monumento simbolo della citt&agrave; e uno dei punti di riferimento pi&ugrave; riconoscibili del paesaggio genovese.</p>
<p>Attraverso questi luoghi, il docufilm prova a ricostruire una geografia diversa di Genova: non soltanto quella delle strade e delle piazze, ma quella dei percorsi che collegano livelli differenti della citt&agrave;.</p>
<p>Al centro della storia ci sono due personaggi: <strong>Marco</strong>, giovane aspirante documentarista interpretato da Matteo Traverso, e <strong>Anna</strong>, guida turistica con una particolare passione per l&rsquo;architettura e la cultura genovese, interpretata da Laura Repetto.</p>
<p>L&rsquo;incontro tra i due nasce da un progetto cinematografico: realizzare un documentario dedicato agli impianti verticali della citt&agrave;.</p>
<p>Da questo spunto prende forma una narrazione che procede su pi&ugrave; livelli. Le immagini contemporanee si alternano a materiali d&rsquo;epoca, le sequenze di fiction dialogano con il racconto documentaristico e le interviste si affiancano ai momenti di backstage.</p>
<p>Il risultato &egrave; una sorta di <strong>film nel film</strong>, nel quale il percorso professionale dei protagonisti finisce per intrecciarsi con una scoperta pi&ugrave; personale.</p>
<p>Nel corso del viaggio, gli impianti verticali diventano progressivamente metafore del rapporto tra le persone e la citt&agrave;.</p>
<p>Salire significa cambiare prospettiva, attraversare quartieri, epoche e paesaggi differenti. Ma significa anche interrompere la dimensione puramente virtuale della comunicazione contemporanea e tornare a un'esperienza fatta di luoghi, incontri e relazioni.</p>
<p>&Egrave; questo il filo conduttore che accompagna Marco e Anna: dietro la ricerca delle infrastrutture storiche di Genova emerge infatti una riflessione pi&ugrave; ampia sul modo in cui le persone si incontrano, comunicano e costruiscono la propria esperienza del mondo.</p>
<p>La citt&agrave; diventa quindi non soltanto lo scenario del racconto, ma uno dei suoi protagonisti.</p>
<p><em>La citt&agrave; verticale&hellip; ma non ci siamo gi&agrave; visti?</em> propone cos&igrave; un ritratto di Genova costruito attraverso il movimento. Dalla costa alle colline, dal passato al presente, gli ascensori, le funicolari e la cremagliera accompagnano un percorso nel quale il patrimonio storico si trasforma in occasione per raccontare anche il presente.</p>
<p>La verticalit&agrave;, caratteristica fisica della citt&agrave;, diventa infine una chiave narrativa: <strong>un invito a cambiare punto di vista, a salire, a guardare Genova da un'altra altezza e, attraverso questo viaggio, a riscoprire anche il valore dell'incontro reale.</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cinema: Moneglia diventa set per un thriller tedesco e per una rivista]]></title>
			<link>https://telenord.it/cinema-moneglia-diventa-set-thriller-tedesco-rivista-108904</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Motori e cinema scelgono Moneglia come scenario. Nei prossimi giorni il borgo del Levante ospiter&agrave; la redazione di Motor Box, impegnata nella realizzazione di prove...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Motori e cinema scelgono Moneglia come scenario. Nei prossimi giorni il borgo del Levante ospiter&agrave; la redazione di Motor Box, impegnata nella realizzazione di prove su strada di auto, moto e scooter e di un nuovo servizio giornalistico dedicato alle due ruote, e le riprese del thriller di produzione tedesca "Im ersten Licht" ("Alla prima luce"), che coinvolgeranno anche comparse locali.<br />&nbsp; &nbsp; Le scene del film, prodotto da Walker + Worm Film e diretto da Lisa Gertsch, saranno ambientate in diverse zone del paese, dalla spiaggia alla passeggiata a mare, passando per locali e strade di Moneglia.<br />&nbsp; &nbsp; "Il fatto che Moneglia venga scelta dal mondo dei motori e da una produzione cinematografica internazionale - sottolinea l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi - conferma ancora una volta la grande capacit&agrave; attrattiva dei nostri territori. La Liguria &egrave; un vero e proprio set naturale: borghi, costa, paesaggi e una straordinaria variet&agrave; di scenari rappresentano un patrimonio che pu&ograve; diventare anche uno strumento molto efficace di promozione turistica".<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;"Quando una produzione sceglie una localit&agrave; ligure - conclude - non porta soltanto immagini del nostro territorio davanti a nuovi pubblici, ma pu&ograve; generare anche movimento e ricadute per ospitalit&agrave;, ristorazione, commercio e servizi. Moneglia &egrave; un esempio particolarmente bello di come l'identit&agrave; di un borgo possa trasformarsi in una vetrina capace di raggiungere anche un pubblico internazionale. Cinema, audiovisivo e produzioni di questo tipo possono contribuire a far conoscere una Liguria da scoprire e vivere durante tutto l'anno".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Uscio Avegno e Recco: Paolo Becchi, Evgenij Berzin e Maurizio Maggiani tra i protagonisti del 'Festival della Valle del Tempo']]></title>
			<link>https://telenord.it/uscio-avegno-recco-paolo-becchi-evgenij-berzin-maurizio-108883</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Quaranta ospiti in dieci giorni di appuntamenti tra incontri, confronti, lectio magistralis, arte e musica, tutti a ingresso libero, animeranno dal 25 settembre al 5 ottobre la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quaranta ospiti in dieci giorni di appuntamenti tra incontri, confronti, lectio magistralis, arte e musica, tutti a ingresso libero, animeranno dal 25 settembre al 5 ottobre la terza edizione del 'Festival della Valle del Tempo', rassegna culturale che quest'anno coinvolge i Comuni di Uscio, capofila del progetto, Avegno e Recco nel levante della Citt&agrave; metropolitana di Genova Tra gli ospiti della rassegna figurano studiosi, storici, scrittori e divulgatori come Franco Cardini, Gabriella Airaldi, Paolo Becchi, Maurizio Maggiani, Marcello Veneziani, Guido Tonelli, Raffaella Romagnolo, Claudio Paglieri e il primo astronauta italiano Franco Malerba. Presenti anche il missionario e antropologo padre Mauro Armanino, il docente svizzero Max Engammare e il ciclista russo naturalizzato... piacentino <strong>Evgenij Valentinovic Berzin (terzo da sinistra nella foto, in cima al Passo del Bocco lo scorso Ferragosto)</strong>, vincitore del Giro d'Italia 1994.<br />&nbsp; &nbsp; Per il mondo della cultura e dello spettacolo, sono attesi inoltre Giusy Ferreri, che presenter&agrave; il libro 'Le voci interrotte', e Michele, protagonista insieme al giornalista Renato Tortarolo dell'incontro dedicato alla 'Colonna sonora delle generazioni'. Ad Avegno al Museo delle Campane Ester Armanino ed Emilia Marasco saranno protagoniste di una masterclass di scrittura creativa.<br />&nbsp; &nbsp; "Una manifestazione che ha saputo negli anni crescere e consolidarsi, rafforzando il legame con una valle in cui il tempo non &egrave; soltanto legato alla tradizione della produzione degli orologi da torre e delle campane, ma anche alla cultura, al turismo, all'artigianato e all'enogastronomia", sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana. "La crescita del Festival della Valle del Tempo e la scelta dei Comuni di Uscio, Avegno e Recco di lavorare insieme dimostrano quanto la capacit&agrave; di fare rete possa rafforzare un territorio e moltiplicare le opportunit&agrave;", dichiara l'assessore regionale all'Entroterra Alessandro Piana. "La rassegna dimostra come cultura ed economia possano camminare insieme per dare nuova vita al nostro entroterra - sottolinea il membro della Giunta della Camera di Commercio di Genova Paolo Corsiglia -. Valorizzare i borghi, l'agricoltura e le tradizioni artigiane significa creare opportunit&agrave; concrete per chi vive e lavora in queste valli. Un esempio prezioso &egrave; il Museo dell'Orologio Trebino, che custodisce con cura una tradizione artigiana unica e testimonia la capacit&agrave; di questo territorio di trasformare il saper fare in identit&agrave; e attrattiva culturale"</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: 'Ottobre Paganini', un mese di eventi per il leggendario virtuoso del violino]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ottobre-paganini-mese-eventi-leggendario-virtuoso-108873</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Concerti, conferenze, un convegno internazionale, spettacoli teatrali, visite guidate, masterclass. E' nutrito il cartellone dell'"Ottobre Paganini", presentato questa mattina a...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concerti, conferenze, un convegno internazionale, spettacoli teatrali, visite guidate, masterclass. E' nutrito il cartellone dell'"Ottobre Paganini", presentato questa mattina a Palazzo Tursi dall'assessore alla cultura Giacomo Montanari. Una manifestazione voluta dal Comune e che vede collaborare, per la prima volta, sotto la regia dell'assessorato alla Cultura, il Carlo Felice, la Giovine Orchestra Genovese, il "Premio Paganini", gli "Amici di Paganini", il "Centro Paganini per la ricerca e la didattica", il Conservatorio "Paganini" l'"European Paganini Route" e altre realt&agrave; culturali e artistiche del territorio.<br />&nbsp; &nbsp; "Con l'Ottobre Paganini - spiega Montanari - la nostra citt&agrave; compie un passo fondamentale nella valorizzazione dell'eredit&agrave; paganiniana". Una iniziativa che il Comune intende replicare anche nei prossimi anni. Il cartellone andr&agrave; dal 2 ottobre all'8 novembre. L'apertura (Palazzo Ducale, 2 ottobre) sar&agrave; dedicata a una "sfilata" di preziosi Stradivari, Guarneri e Amati della collezione Sasakawa. Per quanto riguarda i concerti la stagione sinfonica del Carlo Felice si aprir&agrave; il 22 ottobre con Kevin Zhu, vincitore del "Premio Paganini" nel 2018, che eseguir&agrave; il Concerto n.2 "La campanella" del compositore genovese. Diriger&agrave; Jordi Bernacer che completer&agrave; la serata con la "Sinfonia fantastica" di Berlioz. Un altro appuntamento sinfonico &egrave; fissato per il 5 novembre con Giovanni Angeleri, Premio Paganini 1997. La GOG il 26 ottobre ospiter&agrave; Giuseppe Gibboni (Premio Paganini 2021) impegnato nell'integrale dei Capricci. Fra gli altri concerti si segnalano quattro serate, diluite nel mese, dedicate alla letteratura chitarristica di Paganini, interpreti Elio Rimondi, Riccardo Guella, Katusumi Nagaoka e Fabrizio Giudice. E, il 6 novembre, da ricordare pure il concerto del Gnu Quartet al Verdi di Sestri ponente. L'8 e il 9 ottobre a Palazzo Ducale il Centro Paganini proporr&agrave; un convegno internazionale. Clou dell'Ottobre, naturalmente, il giorno del compleanno, il 27: alle 12 in Galleria Mazzini si esibiranno i giovani del "Trillargento", alle 17 e alle 18, concerti rispettivamente alla stazione Brin della metropolitana (Ensemble del Conservatorio) e a Principe (Orchestra Paganini), alle 20, spettacolo di prosa e musica a Tursi ("Paganini meraviglioso"). Da segnalare, infine, una serata internazionale il 29 (Palazzo Tursi) a cura dell'European Paganini Route con un concerto del violinista Hossen che suoner&agrave; il Vuillaume di Sivori (copia del Cannone, custodito a Tursi) in collegamento con Liegi, Varna e Vienna, dove lo stesso Hossen ha dato recentemente vita a una associazione "Amici di Paganini".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[In Liguria il terzo osservatorio italiano per il meteo spaziale]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-terzo-osservatorio-italiano-meteo-spaziale-108869</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sar&agrave; la Liguria a ospitare il terzo osservatorio italiano dedicato al meteo spaziale. L'infrastruttura comprende un traliccio alto 22 metri, che sostiene le antenne che...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; la Liguria a ospitare il terzo osservatorio italiano dedicato al meteo spaziale. L'infrastruttura comprende un traliccio alto 22 metri, che sostiene le antenne che dovranno monitorare la ionosfera, la fascia dell'atmosfera terrestre compresa tra circa 60 e 1.000 chilometri di altitudine che subisce l'impatto delle radiazioni solari. L'inauguraione del nuovo Osservatorio ionosferico &egrave; prevista il primo ottobre a La Spezia dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che fin dalla sua nascita ha tra i suoi compiti lo studio della ionosfera.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;Alla cerimonia di inaugurazione &egrave; prevista la presenza di esponenti dell'Istituto culturale Associazione Astrofili Spezzini, che ha messo a disposizione un immobile di sua propriet&agrave; per l'installazione dell'osservatorio. Questa collaborazione, rileva l'Ingv, consolida il legame tra ricerca scientifica e realt&agrave; culturali del territorio, e sar&agrave; al centro di un seminario di approfondimento che si terr&agrave; subito dopo l'evento.<br />&nbsp; &nbsp; "L'inaugurazione del nuovo Osservatorio Ionosferico della Spezia rappresenta un ulteriore passo nel potenziamento della rete osservativa dell'Ingv - afferma il presidente dell'Ingv, Fabio Florindo - e rafforza la nostra capacit&agrave; di studiare e monitorare i fenomeni dello Space Weather, sempre pi&ugrave; rilevanti per una societ&agrave; fortemente dipendente dalle tecnologie e dai sistemi di comunicazione. La collaborazione con l'Istituto culturale Associazione Astrofili Spezzini - prosegue Florindo - rappresenta inoltre un esempio virtuoso di sinergia con il territorio, capace di coniugare ricerca scientifica, osservazione e diffusione della conoscenza".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fondazione Garrone, al via selezione per 'Young advisory board']]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-garrone-via-selezione-young-advisory-board-108867</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fondazione-garrone-via-selezione-young-advisory-board-108867</guid>
			<description><![CDATA[Dare voce alle giovani generazioni e coinvolgerle nel percorso strategico della Fondazione: questo l'obiettivo dello Young Advisory Board (YAB) lanciato da Fondazione Edoardo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dare voce alle giovani generazioni e coinvolgerle nel percorso strategico della Fondazione: questo l'obiettivo dello Young Advisory Board (YAB) lanciato da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Ashoka Italia, con una call rivolta a giovani tra i 18 e i 25 anni. Le candidature sono aperte fino al 30 ottobre 2026.<br />&nbsp; &nbsp; Lo YAB sar&agrave; un gruppo composto da 8 a 12 giovani con un legame significativo con Genova o con uno dei Comuni dell'area metropolitana, con particolare attenzione ai territori appenninici. Il gruppo avr&agrave; una funzione consultiva e propositiva e sar&agrave; chiamato a confrontarsi su attivit&agrave;, priorit&agrave; e programmi della Fondazione, offrendo osservazioni, raccomandazioni e proposte progettuali. "Vogliamo ascoltare le loro idee, le loro domande e le loro proposte, affinch&eacute; possano contribuire attivamente a leggere i contesti in cui vivono e a immaginare nuove possibilit&agrave;", afferma il presidente della Fondazione Edoardo Garrone, Alessandro Garrone.<br />&nbsp; &nbsp; Non sono necessari titoli specifici o particolari esperienze professionali, ma saranno valorizzate soprattutto curiosit&agrave;, motivazione a mettersi in gioco, disponibilit&agrave; al confronto e capacit&agrave; di contribuire a un percorso collettivo. A fronte dell'impegno richiesto, a ciascun componente sar&agrave; riconosciuto un gettone annuale. La call e le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito della Fondazione Edoardo Garrone.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Vent’anni di Assoutenti Liguria, musica e solidarietà: un concerto per portare energia ai bambini di una scuola in Ucraina]]></title>
			<link>https://telenord.it/ventanni-assoutenti-liguria-musica-solidarieta-concerto-108859</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Vent&rsquo;anni di volontariato, impegno e tutela dei cittadini saranno celebrati con una serata che unir&agrave; musica e solidariet&agrave;. Domenica 4 ottobre, alle 18.30, la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Vent&rsquo;anni di volontariato, impegno e tutela dei cittadini saranno celebrati con una serata che unir&agrave; musica e solidariet&agrave;. Domenica 4 ottobre, alle 18.30, la chiesa di Santo Stefano, nei pressi del ponte monumentale di via XX Settembre a Genova, ospiter&agrave; il concerto del <strong>Rasumowsky Quartet di Berna</strong>, organizzato in occasione del ventennale di Assoutenti Liguria.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento, per&ograve;, non sar&agrave; soltanto un momento celebrativo. Nel corso della serata sar&agrave; infatti promossa una raccolta di fondi destinata alla scuola dell&rsquo;infanzia rurale di <strong>Blyzniuky</strong>, comunit&agrave; dell&rsquo;Ucraina che dall&rsquo;inizio della guerra ha accolto migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.</p>
<p>Nella scuola i bambini continuano a frequentare le lezioni nonostante una quotidianit&agrave; segnata dagli allarmi e dalle frequenti interruzioni dell&rsquo;energia elettrica, che possono protrarsi anche per diverse ore.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo della raccolta &egrave; acquistare un <strong>sistema di accumulo dell&rsquo;energia elettrica</strong>, come un Tesla Powerwall o un dispositivo EcoFlow, dimensionato in base alle necessit&agrave; della struttura. La spesa prevista &egrave; compresa tra 1.500 e 3.500 euro.</p>
<p>La scelta di puntare su un sistema di accumulo, spiegano gli organizzatori, nasce dalla volont&agrave; di garantire alla scuola una soluzione utilizzabile anche in caso di emergenza senza dover ricorrere a carburante. L'apparecchiatura non produce fumi n&eacute; rumore, richiede una manutenzione limitata e pu&ograve; essere gestita in sicurezza da una sola persona.</p>
<p>L'impianto potrebbe inoltre avere una funzione che va oltre la semplice emergenza. L'energia disponibile consentir&agrave; infatti di alimentare un pannello interattivo e altre attrezzature multimediali, permettendo agli insegnanti di svolgere attivit&agrave; didattiche anche all'aperto, nel cortile della scuola.</p>
<p>Nel caso in cui la raccolta superasse la cifra necessaria per l'acquisto dell'accumulatore, le somme aggiuntive saranno destinate direttamente agli insegnanti della scuola per ulteriori interventi e iniziative a sostegno dei bambini.</p>
<p>L'iniziativa vuole cos&igrave; trasformare una ricorrenza importante per Assoutenti Liguria in un gesto concreto di solidariet&agrave;: <strong>una serata di musica a Genova per contribuire a portare energia, strumenti didattici e nuove opportunit&agrave; ai bambini di Blyzniuky</strong>.</p>
<p>A promuovere l'iniziativa sono <strong>Furio Truzzi</strong>, presidente di Assoutenti Liguria ODV e presidente onorario di Assoutenti APS, e <strong>Rosanna Stifano</strong>, vicepresidente di Assoutenti Liguria ODV e vicepresidente di Assoutenti APS.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Miss Italia è di Vado Ligure: Sarah Rizea, 18enne campionessa di nuoto artistico. "Non vedo l'ora di scoprire cosa mi aspetta ora"]]></title>
			<link>https://telenord.it/miss-italia-vado-ligure-piu-bella-ditalia-sarah-rizea-108840</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/miss-italia-vado-ligure-piu-bella-ditalia-sarah-rizea-108840</guid>
			<description><![CDATA[La corona di Miss Italia torna in Liguria e porta il nome di Sarah Rizea. La diciottenne di Vado Ligure ha conquistato il titolo al termine della finale nazionale ospitata al...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 23:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="x1yc453h xma8rkl xgoqxah xutxfr x1fie51u xgyxj25 x1xobyvs x1elgs31 x1fv8qjw xcy5tzr x1ht4adc xnvauns x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">La corona di Miss Italia torna in Liguria e porta il nome di Sarah Rizea. La diciottenne di Vado Ligure ha conquistato il titolo al termine della finale nazionale ospitata al Castello di Santa Severa, imponendosi nella serata presentata da Giulia Salemi.</p>
<p class="x1yc453h xma8rkl xgoqxah xutxfr x1fie51u xgyxj25 x1xobyvs x1elgs31 x1fv8qjw xcy5tzr x1ht4adc xnvauns x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Sarah Rizea aveva conquistato il pass per la finale nazionale vincendo la fascia di Miss Liguria durante la selezione regionale disputata al Piazzale al Mare di Ospedaletti. Un percorso culminato con la conquista del titolo pi&ugrave; prestigioso del concorso. Era da 51 anni che una rappresentante della Liguria non si aggiudicava la fascia di Miss Italia: ultima a riuscirci, nel 1975, la genovese Livia Jannoni.</p>
<p class="x1yc453h xma8rkl xgoqxah xutxfr x1fie51u xgyxj25 x1xobyvs x1elgs31 x1fv8qjw xcy5tzr x1ht4adc xnvauns x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Nata a Moncalieri e residente a Vado Ligure, Sarah Rizea affianca agli studi universitari una carriera sportiva di alto livello. &Egrave; infatti atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato e fa parte della Nazionale assoluta di nuoto artistico.</p>
<p class="x1yc453h xma8rkl xgoqxah xutxfr x1fie51u xgyxj25 x1xobyvs x1elgs31 x1fv8qjw xcy5tzr x1ht4adc xnvauns x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Nel suo palmar&egrave;s figurano risultati internazionali di rilievo. Nel 2024 ha conquistato la medaglia d&rsquo;argento agli Europei di Belgrado nel duo misto tecnico, mentre nello stesso anno ha ottenuto il bronzo ai Mondiali giovanili di Lima nella medesima specialit&agrave;.</p>
<p class="x1yc453h xma8rkl xgoqxah xutxfr x1fie51u xgyxj25 x1xobyvs x1elgs31 x1fv8qjw xcy5tzr x1ht4adc xnvauns x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Una formazione sportiva che, secondo la scheda pubblicata sul sito ufficiale di Miss Italia, le ha permesso di sviluppare capacit&agrave; come coordinazione, presenza scenica e resistenza mentale, qualit&agrave; che possono trovare applicazione anche nel mondo dello spettacolo e davanti alla telecamera.</p>
<p class="x1yc453h xma8rkl xgoqxah xutxfr x1fie51u xgyxj25 x1xobyvs x1elgs31 x1fv8qjw xcy5tzr x1ht4adc xnvauns x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Alle sue spalle, sul podio della finale, si sono piazzate Michela Meli, Miss Lazio, al secondo posto, e Sara Genova, Miss Calabria, al terzo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108840/Screenshot_2026-09-21_alle_23_51_48.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Chiavari: 'Il cielo in una stanza', Sayf nel documentario girato con i detenuti del carcere]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiavari-cielo-stanza-sayf-documentario-girato-detenuti-108827</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un viaggio dentro le mura del carcere, con l'obiettivo di raccontare quanto l'ascolto della musica, in quegli spazi, non sia una concessione, ma un'opportunit&agrave;. Questo il...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio dentro le mura del carcere, con l'obiettivo di raccontare quanto l'ascolto della musica, in quegli spazi, non sia una concessione, ma un'opportunit&agrave;. Questo il tema de <strong><em>Il cielo in una stanza</em></strong>, il documentario girato all'interno della Casa di Reclusione di Chiavari (Genova) con la partecipazione di Sayf in dialogo con i detenuti della struttura.<br />&nbsp;<strong> &nbsp; Scritto dal giornalista e autore Claudio Cabona e diretto dal regista Yuri Dellacasa, il documentario sar&agrave; disponibile sul canale YouTube dell'artista dal 7 ottobre</strong>. A impreziosire l'opera, un tributo speciale a Gino Paoli, autore di uno dei brani simbolo della musica italiana, che d&agrave; il titolo al documentario, tracciando il filo conduttore dell'intero racconto.<br />&nbsp; &nbsp; Un'anticipazione della cover de "Il cielo in una stanza" &egrave; stata offerta da Sayf durante l'ultima edizione del Santissima Fest al Porto Antico di Genova. Il brano torna anche nel finale del documentario, quando Sayf ne offre una personale interpretazione, accompagnato dalla tromba, in un momento carico di emozione che chiude il racconto nel segno di un omaggio a uno dei grandi classici della musica italiana.<br />&nbsp; &nbsp; Sebbene l'accesso alla musica negli istituti penitenziari non sia sempre immediato, agevole e scontato, il carcere di Chiavari promuove da tempo laboratori volti alla promozione della musica anche come forma di terapia e di arricchimento culturale. A uno di questi laboratori ha preso parte Sayf, che nel documentario riflette con i detenuti sul concetto di libert&agrave;, ascolta i loro brani rap e porta le loro parole oltre le sbarre, "liberandole". In un contesto come quello carcerario, la musica pu&ograve; diventare uno strumento capace di far riflettere sul proprio vissuto, creare empatia, far viaggiare la mente e costruire connessioni con gli altri. &Egrave; proprio a partire da questa riflessione che "Il cielo in una stanza" offre uno sguardo profondo sulla vita detentiva, dimostrando come l'ascolto e la pratica musicale non rappresentino un mero svago, ma un potente strumento educativo e riabilitativo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108827/sayf.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Campomorone: Ghe Semmo Festival giovedì sera dalle 20.30 su Telenord, il valore dell'identità ]]></title>
			<link>https://telenord.it/campomorone-ghe-semmo-festival-giovedi-sera-dalle-2030-108777</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/campomorone-ghe-semmo-festival-giovedi-sera-dalle-2030-108777</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
L'appuntamento &egrave; per gioved&igrave; sera ore 20.30 su Telenord e telenord.it: edizione numero 8 del Ghe Semmo Festival in versione integrale dal palco di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 09:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L'appuntamento &egrave; per gioved&igrave; sera ore 20.30 su Telenord e telenord.it</strong>: edizione numero 8 del Ghe Semmo Festival in versione integrale dal palco di Campomorone per un evento che ogni anno riesce a rinnovarsi mantenendo inalterato il suo format (foto Ilario Campora).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso le canzoni di ogni angolo della Liguria viene esaltato il genovese che si somma alle parlate del resto d'Italia: nella versione 2026 protagonista il nizzardo e il siciliano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul palco, anche, l'attore Mauro Pirovano che ha portato la lingua della Lanterna nei pi&ugrave; prestigiosi teatri nazionali grazie alla collaborazione goviana con Tullio Solenghi.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma, soprattutto, Ghe Semmo significa orgoglio delle proprie radici nel rispetto delle rispettive differenze: non c'&egrave; gara per identificare il pi&ugrave; bravo, c'&egrave; condivisione. Ed &egrave; questo che viaggia sulle frequenze di Telenord con l'immancabile partecipazione del professor Franco Bampi e di Mike from Campo, ideatore della kermesse insieme al Comune.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108777/ghe_se.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pinocchio a Genova: il burattino originale della serie tv di Comencini alla libreria San Paolo dal 28 al 30 settembre]]></title>
			<link>https://telenord.it/pinocchio-genova-burattino-originale-serie-tv-comencini-108733</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pinocchio-genova-burattino-originale-serie-tv-comencini-108733</guid>
			<description><![CDATA[&laquo;Sappiate dunque che io ero un burattino di legno come sono oggi: ma mi trovavo a tocco e non tocco di diventare un ragazzo&hellip;&raquo;. &Egrave; con queste parole che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">&laquo;S<em>appiate dunque che io ero un burattino di legno come sono oggi: ma mi trovavo a tocco e non tocco di diventare un ragazzo&hellip;</em>&raquo;. &Egrave; con queste parole che Pinocchio racconta la sua storia al compratore che, convinto sia un asino, lo getta in mare. E oggi quel pezzo di legno torna a essere il burattino pi&ugrave; amato del mondo:&nbsp;<strong>il&nbsp;burattino originale protagonista de&nbsp;Le avventure di Pinocchio&nbsp;di Luigi Comencini</strong>, uno degli sceneggiati di successo della televisione italiana, torna davanti al pubblico.</p>
<p class="p2">Prodotto nel 1972 dalla Rai e dalla&nbsp;<strong>SanPaoloFilm</strong>, oggi&nbsp;<strong>Multimedia San Paolo</strong>, lo sceneggiato vide&nbsp;<strong>Nino Manfredi</strong>&nbsp;nei panni di Geppetto e&nbsp;<strong>Andrea Balestri</strong>&nbsp;in quelli di Pinocchio. Le cinque puntate furono trasmesse nell&rsquo;aprile dello stesso anno sul Programma Nazionale, entrando rapidamente nell&rsquo;immaginario di intere generazioni.</p>
<p class="p2">A&nbsp;distanza di&nbsp;<strong>55 anni dalla realizzazione dello sceneggiato</strong>&nbsp;e nel contesto delle celebrazioni per i&nbsp;<strong>200 anni dalla nascita di Carlo Collodi</strong>, il burattino originale torna cos&igrave; a incontrare il pubblico. A partire da&nbsp;<strong>gioved&igrave; 17 settembre</strong>, sar&agrave; protagonista di un tour che attraverser&agrave; le&nbsp;<strong>Librerie San Paolo</strong>&nbsp;di tutta Italia, con iniziative, progetti e attivit&agrave; rivolti a grandi e, soprattutto, piccoli lettori.</p>
<p class="p2">Prima tappa sar&agrave;&nbsp;<strong>Torino</strong>, nella Libreria San Paolo di via della Consolata 1 bis, dal&nbsp;<strong>17 al 21 settembre</strong>&nbsp;dove, tra le altre iniziative, vedr&agrave; venerd&igrave; 18 settembre, l&rsquo;attrice&nbsp;<strong>Sara D&rsquo;Amario</strong>&nbsp;leggere Pinocchio divertendo il pubblico. Il viaggio proseguir&agrave; ad&nbsp;<strong>Alba</strong>&nbsp;(22-24 settembre),&nbsp;<strong>Genova</strong>&nbsp;(28-30 settembre),&nbsp;<strong>Milano</strong>&nbsp;(7-8 ottobre),&nbsp;<strong>Firenze</strong>&nbsp;(11-13 ottobre) e&nbsp;<strong>Modena</strong>&nbsp;(15-17 ottobre). Seguiranno Vicenza, Padova, Parma, Catania, Roma, Bari, Pescara e Bergamo.</p>
<p class="p2">Inoltre, venerd&igrave; 9 ottobre, Pinocchio far&agrave; tappa nel contesto della prestigiosa Villa Casati Stampa a&nbsp;<strong>Cinisello Balsamo</strong>&nbsp;per una giornata interamente dedicata alla celebre favola per bambini.</p>
<p class="p2"><strong>Crescere, sbagliare, scegliere, assumersi le proprie responsabilit&agrave;, imparare ad ascoltare e avere il coraggio di cambiare</strong>: sono alcuni dei valori che rendono ancora attuale il capolavoro di Collodi. E proprio attraverso l&rsquo;incontro con il burattino originale, il tour vuole trasformare la memoria in un&rsquo;esperienza capace di parlare alle nuove generazioni.</p>
<p class="p2">Per rimanere aggiornati sulle iniziative delle librerie &egrave; stato realizzato un profilo Instagram dedicato: Pinocchio.arrivainlibreria</p>
<p class="p2">Oggi&nbsp;<strong>Multimedia San Paolo</strong> &egrave; proprietaria della versione DVD e Blu-ray dello sceneggiato, mentre il burattino originale &egrave; custodito presso la Fondazione San Paolo Film: "Portare Pinocchio nelle Librerie San Paolo significa riscoprire una pagina importante della nostra storia - dichiarano don&nbsp;<strong>Roberto Ponti</strong>&nbsp;Amministratore unico&nbsp;Multimedia&nbsp;San Paolo e don&nbsp;<strong>Antonio Rizzolo</strong> Amministratore unico Diffusione San Paolo - La San Paolo scelse infatti di impegnarsi direttamente nella produzione del film, riconoscendo nel linguaggio audiovisivo uno strumento particolarmente efficace per raccontare, educare e raggiungere un pubblico ampio. Una scelta significativa, che ancora oggi conserva la sua attualit&agrave; e continua a parlare al nostro modo di vivere la comunicazione.&nbsp;&Egrave; bello che questa storia torni ora proprio nelle Librerie San Paolo: luoghi di cultura, di educazione, di incontro e di relazione, nei quali un&rsquo;opera del passato pu&ograve; essere nuovamente proposta, condivisa e consegnata alle nuove generazioni. Non si tratta soltanto di custodire una memoria, ma di farla vivere ancora, mettendola in dialogo con il presente e con il futuro", concludono.</p>
<p class="p2">L&rsquo;iniziativa si avvale della collaborazione di&nbsp;<strong>Novakid</strong>, scuola d&rsquo;inglese online per bambini, e dei patrocini dell&rsquo;<strong>Associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese</strong>, del&nbsp;<strong>Comitato Nazionale&nbsp;per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Fondazione Nazionale Carlo Collodi</strong>, realt&agrave; nata nel 1962 per promuovere la cultura dei bambini e per i bambini, a partire dal capolavoro di Collodi: &laquo;Pinocchio continua a parlare a generazioni diverse e a trovare nuove forme per incontrare il pubblico &ndash; commenta&nbsp;<strong>Giordano Bruno Guerri</strong>, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi - Il ritorno del burattino originale di Comencini &egrave; quindi un&rsquo;occasione preziosa per riannodare il filo con Collodi, il luogo in cui la sua storia &egrave; diventata patrimonio culturale e, nel Parco di Pinocchio, un&rsquo;esperienza da vivere. Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi e nel settantesimo anniversario del Parco, vogliamo rafforzare questo legame e guardare al futuro, perch&eacute; Pinocchio continui a essere un patrimonio vivo e capace di parlare alle nuove generazioni&raquo; conclude Bruno Guerri.</p>
<p class="p2">Presso il&nbsp;<strong>Parco di Pinocchio di Collodi</strong>, il&nbsp;<strong>21 novembre</strong>&nbsp;prossimo, si terr&agrave; inoltre una conferenza sui valori promossi dalla celebre favola, alla presenza &ndash; oltre della San Paolo &ndash; del presidente Giordano Bruno Guerri e del giornalista Paolo Lunghi, autore de&nbsp;<em>Il mio Pinocchio &ndash; Luoghi comuni di un burattino</em>&nbsp;e dell'omonimo film.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108733/TELENORD_20260918183806137_d23464adb2de6388bb9a069109291810.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mei e ministero Esteri a Montréal per raccontare l'emigrazione con il ciclismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/mei-ministero-esteri-montreal-raccontare-lemigrazione-108732</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mei-ministero-esteri-montreal-raccontare-lemigrazione-108732</guid>
			<description><![CDATA[Il ciclismo diventa una chiave per raccontare la storia dell'emigrazione italiana. In occasione dei&nbsp;Campionati del Mondo UCI di ciclismo su strada di Montr&eacute;al,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 18:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">Il ciclismo diventa una chiave per raccontare la storia dell'emigrazione italiana. In occasione dei&nbsp;<strong>Campionati del Mondo UCI di ciclismo su strada di Montr&eacute;al</strong>, il&nbsp;<strong>MAECI &ndash; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>&nbsp;in collaborazione con&nbsp;<strong>MEI &ndash; Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana</strong>, portano all'interno di&nbsp;<strong>Spazio Azzurri</strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>Galleria dell'exSport</strong>, un percorso audiovisivo immersivo dedicato alla storia del ciclismo italiano e al suo legame con le vicende degli italiani nel mondo. Per tutta la durata dei Mondiali, dal 20 al 27 settembre, la Galleria accompagner&agrave; i visitatori attraverso storie di atleti, pionieri e comunit&agrave; italiane che hanno contribuito a diffondere la passione per la bicicletta oltre i confini nazionali.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Il Presidente FCI&nbsp;<strong>Cordiano Dagnoni&nbsp;</strong>dichiara:<strong>&nbsp;&laquo;</strong><em>Il ritorno di Spazio Azzurri, dopo 16 anni, rappresenta per la Federazione Ciclistica Italiana un'occasione importante per accompagnare la Nazionale e, insieme, raccontare l'Italia nel mondo. A Montr&eacute;al il ciclismo sar&agrave; il filo conduttore di un incontro tra sport, cultura, territori, tradizioni ed eccellenze italiane. Ringrazio le istituzioni, i partner e tutti coloro che hanno contribuito a ridare vita a questo progetto, che torna a essere la casa degli Azzurri e un luogo di incontro per il ciclismo italiano nel mondo</em><strong>&raquo;.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>&nbsp;</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;<em>Un nuovo tassello a questo meraviglioso puzzle che stiamo costruendo insieme al MAECI. Il ciclismo ci offre una prospettiva straordinaria: &egrave; uno sport profondamente radicato nella cultura popolare italiana, ma &egrave; anche una storia fatta di partenze, incontri, comunit&agrave; e legami che hanno attraversato i confini. Attraverso le vicende dei campioni e delle tante persone che hanno portato la passione per la bicicletta nei Paesi di emigrazione, raccontiamo uno sport che diventa memoria, identit&agrave; e ponte tra l'Italia e il mondo</em>&raquo;&nbsp;<span class="v1Nessuno">- sottolinea&nbsp;<strong>Paolo Masini,</strong>&nbsp;Presidente di Fondazione MEI.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span class="v1Nessuno">&nbsp;</span></p>
<p class="v1MsoNormal">Dalla nascita dell'Unione Velocipedistica Italiana e dell'Unione Ciclistica Internazionale, il racconto segue le rotte dell'emigrazione italiana, mostrando come la passione per la bicicletta si sia diffusa oltre i confini nazionali attraverso club, competizioni e comunit&agrave; di connazionali all'estero. Un'epopea di sacrificio e riscatto prende forma attraverso storie emblematiche come quella di&nbsp;<strong>Maurice Garin</strong>, ex spazzacamino emigrato e primo vincitore del Tour de France. Accanto a lui, il racconto valorizza figure centrali del ciclismo italiano come&nbsp;<strong>Alfredo Binda</strong>&nbsp;e, successivamente,&nbsp;<strong>Fausto Coppi e Gino Bartali</strong>, simboli della rinascita del Paese nel secondo dopoguerra. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br />Particolare rilievo &egrave; attribuito alle storie legate all'emigrazione, come quella di&nbsp;<strong>Florinda Parenti</strong>, figlia di emigrati italiani in Belgio e simbolo di determinazione e identit&agrave;, e alle pioniere del ciclismo femminile come&nbsp;<strong>Alfonsina Strada</strong>. Il percorso si estende fino alle campionesse contemporanee, tra cui&nbsp;<strong>Paola Pezzo, Alessandra Cappellotto e Antonella Bellutti</strong>. Dai trionfi del boom economico con&nbsp;<strong>Felice Gimondi,</strong>&nbsp;vincitore del Tour de France a soli 22 anni, e&nbsp;<strong>Francesco Moser</strong>, primo uomo a superare il muro dei 50 km/h, fino alle imprese pi&ugrave; recenti di&nbsp;<strong>Marco Pantani, Filippo Ganna e Vittoria Bussi.</strong>&nbsp;L'audiovisivo propone un'esperienza visiva coinvolgente che celebra talento, sacrificio e "saper fare" italiano, raccontando il ciclismo come ponte culturale tra l'Italia e il mondo, capace di unire sport, identit&agrave; e memoria collettiva.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Il progetto si inserisce nel percorso che il Mei&nbsp;sta sviluppando sul rapporto tra sport e migrazione, per raccontare attraverso le vicende sportive una parte della storia degli italiani nel mondo.&nbsp;Attraverso lo sport emergono infatti i processi di integrazione nei paesi di arrivo, le dinamiche sociali delle comunit&agrave; migranti,&nbsp;il mantenimento di un legame con il Paese d'origine.</p>
<p class="v1MsoNormal">L'animazione immersiva &egrave; curata da&nbsp;<strong>Opera Laboratori</strong><strong>,</strong><strong>&nbsp;</strong>con la regia di&nbsp;<strong>Federico Basso.</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108732/COPPI_MILANO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Miss Italia 2026, la Liguria vola in finale: Sarah Rizea, nuotatrice plurimedagliata, tra le 16 protagoniste]]></title>
			<link>https://telenord.it/miss-italia-2026-liguria-vola-finale-sarah-rizea-tra-16-108697</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/miss-italia-2026-liguria-vola-finale-sarah-rizea-tra-16-108697</guid>
			<description><![CDATA[La Liguria conquista un posto tra le protagoniste della finale di Miss Italia 2026. A rappresentare la regione nella finale del 21 settembre al castello di Santa Severa...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Liguria conquista un posto tra le protagoniste della finale di <strong>Miss Italia 2026</strong>. A rappresentare la regione nella finale del 21 settembre al castello di Santa Severa sar&agrave; <strong>Sarah Maria Rizea</strong>, Miss Liguria, ammessa alla fase conclusiva insieme ad altre quindici concorrenti provenienti da tutta Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Classe 2007, nata a <strong>Moncalieri l'8 novembre</strong>, Sarah Rizea arriva all'appuntamento con la finale forte anche di una significativa esperienza sportiva. &Egrave; infatti una <strong>nuotatrice artistica italiana</strong>, disciplina nella quale ha raggiunto risultati di rilievo anche a livello internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel suo palmar&egrave;s figura una <strong>medaglia d'argento ai Campionati europei di Belgrado 2024</strong>, conquistata nel <strong>duo misto tecnico</strong>. Nello stesso anno ha ottenuto anche una <strong>medaglia di bronzo ai Campionati mondiali giovanili di nuoto artistico di Lima</strong>, sempre nel duo misto tecnico.</p>
<p class="isSelectedEnd">A questi risultati si aggiungono <strong>quattro podi in Coppa del Mondo</strong>, con un secondo posto e tre terzi posti, tutti ottenuti nel duo. Un percorso agonistico che racconta una giovane atleta abituata alla preparazione, alla disciplina e alla competizione internazionale e che ora si misura con una sfida completamente diversa, quella per il titolo di Miss Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">La decisione di ampliare da quindici a <strong>sedici il numero delle finaliste</strong> &egrave; maturata al termine della giornata dell'Academy dedicata alla recitazione, condotta da <strong>Fioretta Mari</strong>, dopo un confronto sulle qualit&agrave; dimostrate dalle concorrenti nel corso del percorso.</p>
<p class="isSelectedEnd">La scelta, condivisa da <strong>Patrizia Mirigliani</strong> e fortemente sostenuta da Fioretta Mari, &egrave; nata dalla volont&agrave; di valorizzare ragazze che hanno evidenziato <strong>personalit&agrave;, talento e potenzialit&agrave;</strong> particolarmente significative.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per la Liguria, dunque, c'&egrave; Sarah Rizea, chiamata a portare il nome della regione nell'ultimo atto del concorso. La sua storia aggiunge alla competizione anche il profilo di una sportiva che ha gi&agrave; calcato palcoscenici internazionali e conquistato medaglie importanti.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Le 16 finaliste</strong></p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Sara Genova</strong> &ndash; Miss Calabria</li>
<li><strong>Alexandra Di Gennaro</strong> &ndash; Miss Miluna Campania</li>
<li><strong>Camilla Breda</strong> &ndash; Miss Cinema Emilia-Romagna</li>
<li><strong>Sara Sciacca</strong> &ndash; Miss Eleganza Emilia-Romagna</li>
<li><strong>Marta Bunda</strong> &ndash; Miss Emilia</li>
<li><strong>Michela Meli</strong> &ndash; Miss Lazio</li>
<li><strong>Maria Rachele Italiani</strong> &ndash; Miss Sport Givova Lazio</li>
<li><strong>Cecilia Musitano</strong> &ndash; Prima Miss dell'Anno</li>
<li><strong>Sarah Rizea</strong> &ndash; Miss Liguria</li>
<li><strong>Francesca Longobardi</strong> &ndash; Miss Piemonte</li>
<li><strong>Nicole Medini</strong> &ndash; Miss Sport Givova Piemonte e Valle d'Aosta</li>
<li><strong>Miriam Bongiorni</strong> &ndash; Miss Toscana</li>
<li><strong>Bianca Minucci</strong> &ndash; Miss Sorriso Toscana</li>
<li><strong>Aurora Lomi</strong> &ndash; Miss Granducato</li>
<li><strong>Giada Signori</strong> &ndash; Miss Trentino Alto Adige</li>
<li><strong>Silvia Cervellin</strong> &ndash; Miss Veneto</li>
</ul>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108697/COMBORIZEA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino Talks, la piazzetta si anima con i grandi personaggi del mondo politico, economico e culturale]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-talks-piazzetta-si-anima-grandi-personaggi-mondo-108675</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/portofino-talks-piazzetta-si-anima-grandi-personaggi-mondo-108675</guid>
			<description><![CDATA[Portofino torna al centro del confronto politico, economico e culturale del Paese con la seconda edizione di 'Portofino Talks - Una piazzetta sul mondo', l'agor&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Portofino torna al centro del confronto politico, economico e culturale del Paese con la seconda edizione di <em>'Portofino Talks - Una piazzetta sul mondo'</em>, l'agor&agrave; organizzata da Philia Associates insieme al Comune di Portofino, in programma venerd&igrave; 18 e sabato 19 settembre 2026 sul molo della piazzetta pi&ugrave; famosa e fotografata del mondo.</p>
<p>Tra gli ospiti attesi il presidente del Senato Ignazio La Russa, i ministri dello Sport Andrea Abodi, dell'Universit&agrave; Anna Maria Bernini, dell'Economia Giancarlo Giorgetti (in cllegamento), di Famiglia e Pari opportunit&agrave; Eugenia Roccella, dell'Interno Matteo Piantedosi, e della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.</p>
<p>Due giornate di incontri, interviste e tavole rotonde dedicate alle principali sfide che attendono l'Italia e l'Europa: crescita economica, riforme, sanit&agrave;, energia, infrastrutture, turismo, trasporti, tecnologia, intelligenza artificiale, sicurezza, cambiamento climatico, comunicazione politica, sport e pubblica amministrazione.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; L'evento riunir&agrave; rappresentanti del governo, esponenti delle istituzioni nazionali e regionali, amministratori locali, imprenditori, manager, giornalisti e protagonisti del mondo della cultura e dello sport.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ad aprire la giornata di venerd&igrave; saranno i saluti istituzionali dei rappresentanti di Regione Liguria e Comune di Portofino, insieme a quelli delle Camere di Commercio ed Enit.<br />&nbsp; &nbsp; Saliranno sul palco, tra gli altri, i presidenti di Regione Marco Bucci, Alberto Cirio, Attilio Fontana ed Eugenio Giani, il vicepresidente di Confindustria e presidente di Federacciai Antonio Gozzi, il presidente della Figc Giovanni Malag&ograve;, il presidente del Cnel Renato Brunetta, l'ex ministra Mariastella Gelmini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, l'ad di ITA Airways Joerg Eberhart, il commissario straordinario dell'Enac Carlo Mearelli, l'ad di Ansaldo Energia Fabrizio Fabbri e l'ad di Terna Pasqualino Monti. Sar&agrave; consegnato il Portofino Award alla famiglia di Gino Paoli.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108675/portofinotalksfoto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, 'La strategia della dolcezza': un incontro dedicato a cura, fragilità e memoria]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-strategia-dolcezza-incontro-dedicato-cura-fragilita-108643</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-strategia-dolcezza-incontro-dedicato-cura-fragilita-108643</guid>
			<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale dell&rsquo;Alzheimer, la Libreria San Paolo riprende le presentazioni dei libri con un appuntamento dedicato a un tema di grande...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 18:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">In occasione della Giornata Mondiale dell&rsquo;Alzheimer, la Libreria San Paolo riprende le presentazioni dei libri con un appuntamento dedicato a un tema di grande attualit&agrave; sociale e sanitaria: la cura delle persone fragili e il valore della relazione di fronte alla malattia.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Luned&igrave; 21 settembre, alle 17.30, nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, in piazza San Cosimo, nel centro storico di Genova, sar&agrave; presentato&nbsp;<strong class="x1s688f">&ldquo;La strategia della dolcezza&rdquo;</strong>, libro di&nbsp;<strong class="x1s688f">Cesare Pastarini</strong>, pubblicato da Oligo Editore.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">L&rsquo;incontro vuole offrire un momento di riflessione sul significato della cura, dell&rsquo;ascolto e della vicinanza, attraverso le pagine del volume e il confronto con alcuni professionisti della salute.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">A intervenire saranno&nbsp;<strong class="x1s688f">Piero Mosca</strong>, medico geriatra, e&nbsp;<strong class="x1s688f">Gianluigi Pastorino</strong>, medico di famiglia. A moderare l&rsquo;appuntamento sar&agrave;&nbsp;<strong class="x1s688f">Luigi Ferranini</strong>, medico psichiatra, che accompagner&agrave; il dialogo sui temi della fragilit&agrave;, della memoria e della malattia.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">A completare l&rsquo;incontro sar&agrave; un momento musicale affidato al&nbsp;<strong class="x1s688f">Maestro Luca Falomi</strong>, alla chitarra, in un connubio tra parola, riflessione e musica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108643/rererererererere.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sarzana, 'Architettare l'arte': successo per la Summer School 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/sarzana-architettare-larte-successo-summer-school-2026-108636</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sarzana-architettare-larte-successo-summer-school-2026-108636</guid>
			<description><![CDATA[Successo a Sarzana per la quinta edizione della Sarzana Summer School, la rassegna organizzata dall&rsquo;associazione culturale Start&egrave;, con il contributo del Comune di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Successo a Sarzana per la quinta edizione della <strong>Sarzana Summer School</strong>, la rassegna organizzata dall&rsquo;associazione culturale <strong>Start&egrave;</strong>, con il contributo del Comune di Sarzana, che quest&rsquo;anno ha scelto come tema <em>&ldquo;Architettare l&rsquo;Arte &ndash; Il dialogo tra forma, spazi, funzione, bellezza e cultura che arricchisce la qualit&agrave; della nostra vita&rdquo;</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dal 10 al 12 settembre il <strong>Teatro degli Impavidi</strong> ha ospitato tre giornate di incontri e confronti con protagonisti del mondo dell&rsquo;arte, della cultura, dell&rsquo;architettura, del giornalismo e delle istituzioni. Un programma pensato per approfondire il ruolo dell&rsquo;arte contemporanea e della cultura nella costruzione e nella valorizzazione degli spazi in cui viviamo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La direzione scientifica della Summer School &egrave; stata affidata a <strong>Umberto Croppi</strong>, presidente dell&rsquo;Accademia di Belle Arti di Roma, gi&agrave; presidente della Fondazione Quadriennale di Roma e curatore di mostre e progetti artistici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ad aprire la rassegna sono stati l&rsquo;ambasciatore <strong>Umberto Vattani</strong> e lo stesso Croppi, protagonisti dell&rsquo;incontro dedicato al rapporto tra forma, spazi, funzione, bellezza e cultura. Il secondo appuntamento ha visto dialogare l&rsquo;architetto e artista <strong>Carlo Alberto Cozzani</strong> con <strong>Massimo Mattioli</strong>, direttore di ArtsLife, sul tema <em>&ldquo;Architettare l&rsquo;Arte&rdquo;</em>. A seguire, l&rsquo;artista <strong>Giuliano Tomaino</strong> e la curatrice <strong>Chiara Guidi</strong> hanno affrontato il rapporto tra arte e spazio urbano.</p>
<p class="isSelectedEnd">La giornata conclusiva ha portato al Teatro degli Impavidi una riflessione sul ruolo della cultura come motore di sviluppo anche nei centri di dimensioni pi&ugrave; contenute. A discuterne sono stati <strong>Alberto Bonisoli</strong>, direttore del Centro Studi Federculture, Umberto Croppi e <strong>Giorgio Borrini</strong>, assessore alla Cultura del Comune di Sarzana.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;<strong>La nostra Summer School &egrave; ormai un appuntamento per molti appassionati d&rsquo;arte, oltre che cultori e operatori del settore</strong>&rdquo;, ha commentato <strong>Paolo Asti</strong>, presidente di Start&egrave; e direttore della Sarzana Summer School. &ldquo;Anche quest&rsquo;anno abbiamo avuto la presenza di grandi personalit&agrave; del mondo della cultura italiana, contribuendo cos&igrave; a fare di Sarzana una vera attrazione culturale legata al contemporaneo&rdquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso della manifestazione sono stati protagonisti, tra gli altri, l&rsquo;ex ministro <strong>Alberto Bonisoli</strong>, l&rsquo;ambasciatore <strong>Umberto Vattani</strong>, gi&agrave; direttore generale della Farnesina e oggi presidente dell&rsquo;Universit&agrave; Internazionale di Venezia, il direttore di ArtsLife <strong>Massimo Mattioli</strong>, la curatrice <strong>Chiara Guidi</strong> e gli artisti <strong>Giuliano Tomaino</strong> e <strong>Carlo Alberto Cozzani</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei momenti centrali della giornata conclusiva &egrave; stata inoltre la consegna del <strong>Premio Start&egrave; &ldquo;Una Vita per l&rsquo;Arte&rdquo;</strong>, riconoscimento assegnato a una personalit&agrave; distintasi nel corso della propria vita per il contributo alla valorizzazione dell&rsquo;arte italiana nel mondo.</p>
<p class="isSelectedEnd">A completare la Summer School &egrave; stata la mostra <em>&ldquo;Milano-Canton A/R&rdquo;</em>, inaugurata il 12 settembre alla <strong>Fortezza Firmafede</strong>, dove sono state presentate cinquanta opere di <strong>Marco Casentini</strong> e <strong>Liu Ke</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esposizione, curata da Paolo Asti con il contributo del gallerista <strong>Giovanni Bonelli</strong>, ha messo a confronto due esperienze artistiche internazionali e due differenti sensibilit&agrave; nell&rsquo;interpretazione del colore. Casentini, docente di pittura all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Brera, e Liu Ke, docente e vicepresidente della Fine Art Academy di Canton, hanno rappresentato attraverso le loro opere il dialogo tra due mondi artistici e culturali.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mostra rester&agrave; aperta al pubblico alla Fortezza Firmafede fino al <strong>30 ottobre</strong>, prolungando cos&igrave; oltre i tre giorni della Summer School l&rsquo;esperienza dedicata all&rsquo;arte contemporanea.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per <strong>Umberto Croppi</strong>, la Sarzana Summer School si &egrave; confermata un&rsquo;occasione di approfondimento e confronto sui temi dell&rsquo;arte contemporanea. &ldquo;La vivo anch&rsquo;io come un&rsquo;occasione di approfondimento e di confronto che arricchisce sempre di nuovi capitoli il mio bagaglio di conoscenze&rdquo;, ha sottolineato Croppi, evidenziando inoltre come l&rsquo;iniziativa di Start&egrave; e Paolo Asti abbia contribuito a portare Sarzana &ldquo;sul palcoscenico nazionale della cultura&rdquo;.</p>
<p>Con la quinta edizione, la Summer School ha dunque consolidato il proprio percorso, intrecciando <strong>arte contemporanea, architettura, cultura e territorio</strong> e trasformando per tre giorni Sarzana in un luogo di incontro tra esperienze e linguaggi differenti. Un percorso che proseguir&agrave; ora attraverso la mostra <em>&ldquo;Milano-Canton A/R&rdquo;</em>, destinata a mantenere vivo il confronto sul contemporaneo fino alla fine di ottobre.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108636/PAOLOASTI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[L'Orizzonte del desiderio, storie dai waterfront di Genova: la mostra al Ducale]]></title>
			<link>https://telenord.it/lorizzonte-desiderio-108629</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/lorizzonte-desiderio-108629</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA -&nbsp;Genova si lascia guardare dal suo margine. Nel punto in cui la pietra incontra l&rsquo;acqua, la citt&agrave; accumula partenze e ritorni, lavoro e attese, memorie...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="text-build-content">GENOVA -&nbsp;Genova si lascia guardare dal suo margine. Nel punto in cui la pietra incontra l&rsquo;acqua, la citt&agrave; accumula partenze e ritorni, lavoro e attese, memorie e promesse di futuro. &Egrave; lungo questo confine sempre mutevole che sei giovani fotografe hanno cercato la propria Genova: non un&rsquo;unica veduta, ma sei modi di attraversarla, ascoltarla e desiderarla. Da questa esplorazione nasce <strong>L&rsquo;orizzonte del desiderio. Storie dai waterfront di Genova, la mostra ospitata a Palazzo Ducale dal 17 settembre al 7 ottobre 2026 che presenta i progetti di Melissa Billotti, Silvia Bussolino, Giulia Franceschini Beghini, Penelope Siria Meneghetti, Fabiana Scalise e Sofia Valabrega</strong>, realizzati nell&rsquo;ambito del percorso di tesi del Triennio in Fotografia di <strong>IED Torino in partnership con Porto Antico di Genova</strong> e con il supporto di Convention Bureau Genova e Camera di Commercio di Genova. La mostra, patrocinata dal Comune di Genova, dall&rsquo;Ordine degli Architetti e dalla Fondazione dell&rsquo;Ordine degli Architetti, sar&agrave; aperta dal marted&igrave; alla domenica, dalle 11 alle 18.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Il percorso che ora approda a Ducale Spazio Aperto ha avuto inizio lo scorso marzo con una settimana di residenza a Genova, durante la quale le autrici hanno attraversato cantieri e piazze, ascoltato le voci di chi lavora a Sottoripa, aperto archivi, esplorato gli spazi invisibili dell&rsquo;Acquario e osservato le geografie d&rsquo;ombra generate dalla Sopraelevata. Intuizioni che nei mesi successivi, sono state approfondite con la guida della Coordinatrice Giulia Ticozzi e del docente Antonio La Grotta in collaborazione con Spazio Paradiso, fino a diventare sei progetti autonomi.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Il Porto Antico e il Waterfront di Levante non sono rimasti semplici scenari, ma hanno assunto il ruolo di interlocutori: da una parte un&rsquo;area che, a oltre trent&rsquo;anni dalla riqualificazione, &egrave; ormai entrata nella memoria collettiva; dall&rsquo;altra, un fronte mare ancora in costruzione. Due campi di osservazione complementari, luoghi emblematici in cui la citt&agrave; misura da sempre il proprio rapporto con il mondo, mostrandosi e insieme sottraendosi, custodendo il passato mentre si proietta verso nuove possibilit&agrave;.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Curata da Mucho Mas!, l&rsquo;esposizione non racconta questi cambiamenti come una successione di interventi urbanistici, ma ne osserva gli effetti sulla vita quotidiana e sul modo in cui gli spazi vengono percepiti, facendo cos&igrave; emergere presenze e memorie che spesso sfuggono alle rappresentazioni pi&ugrave; immediate, e talvolta stereotipate, del paesaggio portuale.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&laquo;Abbiamo chiesto alle nostre studentesse di non limitarsi a registrare una trasformazione gi&agrave; visibile, ma di entrare in relazione con i luoghi e con le persone, assumendosi la responsabilit&agrave; del proprio sguardo &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Paola Zini, Direttrice IED Torino</strong>&nbsp;&ndash;. Il passaggio dalla residenza alla mostra restituisce pienamente il senso del modello formativo IED: uscire dall&rsquo;aula, confrontarsi con un contesto reale e complesso e mettere competenze e sensibilit&agrave; in dialogo con istituzioni, comunit&agrave; e territorio. A Palazzo Ducale questi lavori entrano nel discorso pubblico della citt&agrave; e segnano, per le sei fotografe, l&rsquo;inizio del loro percorso autoriale&raquo;.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&laquo;Protagonista della rigenerazione urbana di Genova, Porto Antico ha scelto di rileggere questi spazi da una prospettiva nuova e indipendente &mdash; dichiara&nbsp;<strong>Mauro Ferrando, Presidente Porto Antico di Genova SpA</strong>&nbsp;&mdash;. Accogliere la visione dei giovani talenti di IED ci ha permesso di cogliere sfumature sul cambiamento gi&agrave; avvenuto e delle prospettive che si aprono con il Waterfront di Levante. Il confronto con studenti e docenti &egrave; stato di grande stimolo: affidare alle professioniste di domani il racconto di questi luoghi, tra ci&ograve; che sono diventati e ci&ograve; che stanno per diventare, ci restituisce la misura di una trasformazione non solo urbanistica, ma anche umana e culturale. Vedere la loro curiosit&agrave; tradursi in opere cos&igrave; mature dimostra l&rsquo;energia che questi spazi sanno ancora generare e conferma il loro valore come straordinario laboratorio di futuro per la citt&agrave;&raquo;.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Nelle Citt&agrave; invisibili, Italo Calvino racconta Despina, citt&agrave;-limite che appare diversa a seconda di chi la raggiunge: per il cammelliere che arriva dal deserto &egrave; una nave che lo porta via, per il marinaio che giunge dal mare &egrave; un cammello, con le sue oasi e le sue carovane. Non &egrave; la citt&agrave; a cambiare, scrive Calvino, ma il desiderio di chi la guarda. &Egrave; la stessa oscillazione che attraversa i progetti, nei quali trovano espressione fotografia di paesaggio, ritratto, racconto documentario, archivi, testimonianze, disegni, suoni e sperimentazione digitale. Ogni lavoro cerca un modo personale per rispondere a questo desiderio evocato dal titolo: comprendere un luogo e abitarlo attraverso lo sguardo. Insieme, compongono una narrazione corale di una Genova che non si lascia ricondurre a una sola interpretazione.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Nel cantiere del Waterfront di Levante, Radici di Melissa Billotti segue i lavoratori migranti, restituendo il porto come spazio di attraversamento pi&ugrave; che di individui riconoscibili. Sotor&icirc;a di Silvia Bussolino raccoglie i disegni e le voci dei negozianti di via Sottoripa, invitati a dare forma al proprio rapporto con il mare. Genova Layers di Giulia Franceschini Beghini incrocia archivio storico e produzione contemporanea per raccontare la trasformazione del Porto Antico; alla ricerca si lega il futuro sviluppo di un&rsquo;applicazione pensata per estendere l&rsquo;esperienza espositiva nello spazio urbano. Genova. Verticale. Vertigine. Aria. Scale. di Penelope Siria Meneghetti, che prende il titolo da una poesia di Giorgio Caproni, guarda invece al rapporto tra la densit&agrave; dei carruggi e il bisogno di piazze in cui incontrarsi. Abitare l&rsquo;acqua di Fabiana Scalise entra nel &ldquo;dietro le quinte&rdquo; dell&rsquo;Acquario di Genova, per raccontare il lavoro e gli equilibri invisibili che ne sostengono la vita. Sempre, sempre, sempre di Sofia Valabrega osserva infine la citt&agrave; generata dalla Sopraelevata Aldo Moro: un paesaggio diviso tra la visione dall&rsquo;alto e gli spazi marginali prodotti al di sotto dell&rsquo;infrastruttura.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&laquo;Palazzo Ducale &egrave; un luogo in cui la citt&agrave; si racconta, si interroga e guarda al proprio futuro &mdash; dichiara&nbsp;<strong>Sara Armella, Presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong>&nbsp;&mdash;. Accogliere questa mostra significa dare spazio a uno sguardo giovane e contemporaneo, capace non solo di osservare la citt&agrave; con occhi nuovi, ma di inserirlo all&rsquo;interno di un&rsquo;impostazione di cambiamento che vede Genova in prima linea. &Egrave; una direzione alla quale Palazzo Ducale presta da tempo particolare attenzione, attraverso un percorso di dialogo e coinvolgimento delle giovani generazioni che si &egrave; concretizzato in iniziative come lo Young Board, Generazione Ducale e in altre occasioni di partecipazione, confronto e progettazione. La mostra delle sei giovani fotografe rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso: attraverso l&rsquo;indagine di luoghi e temi profondamente legati all&rsquo;identit&agrave; della citt&agrave;, le artiste ci restituiscono una Genova osservata da prospettive originali, capaci di far emergere aspetti meno consueti e nuove possibilit&agrave; di interpretazione. &Egrave; proprio questa capacit&agrave; di guardare la citt&agrave; con occhi diversi che rende la mostra particolarmente significativa per Palazzo Ducale&raquo;.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&laquo;Genova &egrave; una citt&agrave; che da sempre vive nel rapporto con il suo mare, ma proprio per questo non pu&ograve; essere raccontata attraverso un&rsquo;immagine immobile &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova&nbsp;</strong>&ndash; Il valore di questa mostra sta nella capacit&agrave; delle sei giovani fotografe di osservare i waterfront come luoghi in cui la memoria incontra la trasformazione, il lavoro si intreccia con le aspirazioni e gli spazi urbani diventano parte della costruzione dell&rsquo;identit&agrave; collettiva. Il loro sguardo, libero da rappresentazioni consolidate, ci restituisce una Genova meno prevedibile e ci invita a interrogarci su come la citt&agrave; stia cambiando e su quale rapporto vogliamo costruire con i suoi nuovi spazi. &Egrave; anche questo il senso di una politica culturale che vuole mettere in dialogo patrimonio e contemporaneit&agrave;, offrendo alle nuove generazioni la possibilit&agrave; non soltanto di raccontare Genova, ma di contribuire a immaginarne il futuro&raquo;.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">L&rsquo;orizzonte, per definizione, non si raggiunge: arretra mentre ci si avvicina. La mostra assume questo movimento come un invito a non fissare Genova in un&rsquo;immagine definitiva, ma a osservarla mentre continua a ridefinirsi. Chi esce da Ducale Spazio Aperto non porta con s&eacute; un ritratto compiuto, ma una citt&agrave; diventata un po&rsquo; meno familiare e, proprio per questo, pi&ugrave; visibile.</p>
<p class="text-build-content">***</p>
<p class="text-build-content">L&rsquo;ORIZZONTE DEL DESIDERIO. STORIE DAI WATERFRONT DI GENOVA</p>
<p class="text-build-content">17 settembre &ndash; 7 ottobre 2026</p>
<p class="text-build-content">Dal marted&igrave; alla domenica, dalle 11 alle 18</p>
<p class="text-build-content">Palazzo Ducale di Genova &ndash; Ducale Spazio Aperto (Piazza Giacomo Matteotti 9, Genova)</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Opening | Mercoled&igrave; 16 settembre 2026, ore 18</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Un progetto di IED Torino e Porto Antico di Genova</p>
<p class="text-build-content">Con il supporto di Convention Bureau Genova e Camera di Commercio di Genova</p>
<p class="text-build-content">Con il patrocinio di Comune di Genova, Ordine degli Architetti, Fondazione Ordine degli Architetti</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Con i progetti fotografici di: Melissa Billotti, Silvia Bussolino, Giulia Franceschini Beghini, Penelope Siria Meneghetti, Fabiana Scalise, Sofia Valabrega</p>
<p class="text-build-content">Curatela e allestimento: Mucho Mas!</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">IED Torino</p>
<p class="text-build-content">Direttrice: Paola Zini</p>
<p class="text-build-content">Coordinatori del Progetto di Tesi: Giulia Ticozzi, Antonio La Grotta</p>
<p class="text-build-content">Coordinamento didattico: Emma Cova, Patrizia Tappero, Barbara Albertino, Edoardo Piva</p>
<p class="text-build-content">Comunicazione: Elisa Barberis, Maria Maina, Marco Mastroeni, Dario Uderzo</p>
<p class="text-build-content">Partnership: Greta Bava Gnerro</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Si ringraziano: Palazzo Ducale, Renzo Piano Building Workshop, Archivio Fotografico Francesco Leoni, Galata Museo del Mare, Acquario di Genova, Fondazione Il Secolo XIX, Benedetto Donato, Anna Positano, Spazio Paradiso (Matteo Montenero, Nicol&ograve; Nastasia e Anna Donatiello), Emanuela Genesio, Matteo Balduzzi, Cristina Ortali, Tommaso Parrillo</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">IED ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN</p>
<p class="text-build-content">IED &egrave; il pi&ugrave; grande network europeo di scuole di Arte e Design. Fondato a Milano nel 1966, &egrave; presente con 11 campus in 3 paesi, Italia, Spagna e Brasile e con un hub culturale a New York. IED unisce la ricchezza del patrimonio culturale italiano con una visione globale e un forte legame con il contesto locale in cui opera. Il suo modello formativo coniuga pensiero critico, sperimentazione e un approccio transdisciplinare che permette di affrontare sfide reali e rispondere a bisogni contemporanei. Nel 2022 IED diventa una Societ&agrave; Benefit e formalizza il suo impatto positivo sulla societ&agrave; e sul pianeta. Coerentemente con la mission di utilit&agrave; sociale della Fondazione Francesco Morelli &ndash; proprietaria e custode dell&rsquo;eredit&agrave; morale di IED &ndash; l&rsquo;Istituto Europeo di Design si impegna a generare valore condiviso e a favorire l&rsquo;inclusione sociale attraverso la formazione. Oggi IED e Fondazione operano in un sistema circolare che restituisce conoscenza alla scuola stessa o alla comunit&agrave;, secondo un modello che alimenta il cambiamento e la trasformazione sociale.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">IED ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Elisa Barberis |&nbsp;<a class="mailto-link" href="mailto:e.barberis@ied.it" target="_blank" rel="noopener">e.barberis@ied.it</a>&nbsp;| 340 1521525</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Spin-To</p>
<p class="text-build-content">Alessandro Bertin |&nbsp;<a class="mailto-link" href="mailto:bertin@spin-to.it" target="_blank" rel="noopener">bertin@spin-to.it</a>&nbsp;| 338 8291494</p>
<p class="text-build-content">Alessandra Melis |&nbsp;<a class="mailto-link" href="mailto:melis@spin-to.it" target="_blank" rel="noopener">melis@spin-to.it</a>&nbsp;| 3667461726</p>
<p class="text-build-content">PORTO ANTICO DI GENOVA</p>
<p class="text-build-content">Giusi Feleppa |&nbsp;<a class="mailto-link" href="mailto:gfeleppa@portoantico.it" target="_blank" rel="noopener">gfeleppa@portoantico.it</a>&nbsp;| 335 7157199</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">PALAZZO DUCALE DI GENOVA</p>
<p class="text-build-content">Massimo Sorci |&nbsp;<a class="mailto-link" href="mailto:MSorci@palazzoducale.genova.it" target="_blank" rel="noopener">MSorci@palazzoducale.genova.it</a>&nbsp;| 335 569 9135</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content"><strong>L&rsquo;ORIZZONTE DEL DESIDERIO. STORIE DAI WATERFRONT DI GENOVA</strong></p>
<p class="text-build-content"><strong>I PROGETTI</strong></p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Melissa Billotti</p>
<p class="text-build-content">RADICI</p>
<p class="text-build-content">Radici indaga il porto di Genova come spazio di attraversamento, migrazione e trasformazione. La ricerca esplora il rapporto tra corpo, spazio urbano e movimento, concentrandosi sui lavoratori migranti nei cantieri del Waterfront di Levante. Da luogo di partenza dell&rsquo;emigrazione italiana, il porto diventa oggi anche luogo di arrivo, permanenza, transito e lavoro diventando metafora della citt&agrave; costruita anche grazie alle persone arrivate. I protagonisti e le protagoniste di questa storia non vengono rappresentati come individui riconoscibili, ma come presenze che attraversano lo spazio. Immagini, suoni e voci costruiscono una narrazione frammentaria che restituisce la complessit&agrave; dell&rsquo;esperienza migratoria e della trasformazione urbana.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Silvia Bussolino</p>
<p class="text-build-content">SOTOR&Icirc;A</p>
<p class="text-build-content">Sotor&icirc;a &egrave; un progetto multidisciplinare che esplora il legame viscerale tra il mare e chi lavora in via Sottoripa, cuore pulsante di Genova. Sulla soglia del Porto Antico &mdash; storico "bordo" urbano tra la citt&agrave; e la sua nuova apertura sull'acqua &mdash; la ricerca raccoglie un mosaico di voci, et&agrave; e provenienze differenti per capire come il mare possa influenzare la percezione di s&eacute;.</p>
<p class="text-build-content">L'autrice invita infatti i negozianti ritratti a disegnare la propria visione personale del mare: questi tratti spontanei si intrecciano alle testimonianze verbali e alla documentazione fotografica del contesto urbano, componendo un ritratto corale, autentico e stratificato di un luogo iconico e della relazione quotidiana tra la citt&agrave; e il mare.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Giulia Franceschini Beghini</p>
<p class="text-build-content">GENOVA LAYERS</p>
<p class="text-build-content">Genova Layers esplora la trasformazione del Porto Antico di Genova attraverso un archivio di fotografie storiche, documenti e immagini contemporanee. La ricerca indaga il rapporto tra architettura e percezione, osservando come il Waterfront sia cambiato nel tempo e come venga vissuto oggi da cittadini e visitatori.</p>
<p class="text-build-content">Il progetto si compone di due parti complementari. La prima &egrave; una produzione fotografica &ldquo;alta&rdquo;, dedicata agli spazi architettonici e ai dettagli, che offre nuove letture del luogo e ne racconta la bellezza. La seconda vedr&agrave; lo sviluppo di un&rsquo;app interattiva per trasformare il Porto Antico in uno spazio espositivo diffuso in cui percorsi storici, ludici e sportivi uniranno realt&agrave; aumentata, immagini e audio in un&rsquo;esperienza immersiva e partecipativa.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Penelope Meneghetti</p>
<p class="text-build-content">GENOVA. VERTICALE. VERTIGINE. ARIA. SCALE.</p>
<p class="text-build-content">Genova. Verticale. Vertigine. Aria. Scale. prende ispirazione dal titolo della poesia di Giorgio Caproni e indaga il rapporto tra la conformazione urbana della citt&agrave; di Genova e il bisogno collettivo di spazi di incontro. Partendo dagli interventi di riqualificazione del Porto Antico, il progetto riflette sul ruolo della piazza: fulcro della vita pubblica per eccellenza, luogo di socialit&agrave;, sosta e attraversamento, accoglie la vita della comunit&agrave; e unisce le persone in un unico corpo sociale. Una funzione raccontata attraverso una serie di ritratti in posa di passanti alternate da immagini di paesaggio urbano capaci di mettere in evidenza il contrasto tra la densit&agrave; verticale dei carruggi e l&rsquo;apertura degli spazi affacciati sul mare. &nbsp;</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Fabiana Scalise</p>
<p class="text-build-content">ABITARE L&rsquo;ACQUA</p>
<p class="text-build-content">Abitare l&rsquo;acqua propone un&rsquo;indagine sul ruolo dell&rsquo;Acquario di Genova nella trasformazione urbana della citt&agrave; e nel processo di riconnessione tra Genova e il mare. Attraverso una campagna fotografica dedicata agli spazi tecnici, alle infrastrutture nascoste, alle persone che vi lavorano e alla cura quotidiana degli ecosistemi ospitati, esplora il &ldquo;dietro le quinte&rdquo;, ci&ograve; che normalmente resta nascosto allo sguardo del visitatore.</p>
<p class="text-build-content">L&rsquo;Acquario viene cos&igrave; interpretato come una metafora della citt&agrave;: un organismo complesso che vive grazie a una rete di relazioni, manutenzione e lavoro quotidiano. La ricerca riflette sul rapporto tra visibile e invisibile, utilizzando l&rsquo;Acquario come lente per osservare le dinamiche della citt&agrave; contemporanea.</p>
<p class="text-build-content">&nbsp;</p>
<p class="text-build-content">Sofia Valabrega</p>
<p class="text-build-content">SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE</p>
<p class="text-build-content">Sempre, sempre, sempre indaga come la Sopraelevata Aldo Moro trasformi e ridefinisca lo spazio urbano genovese. &nbsp;Ne osserva gli effetti prodotti attraverso due dimensioni complementari: il &ldquo;sopra&rdquo;, legato alla visione panoramica e all&rsquo;immaginario collettivo, e il &ldquo;sotto&rdquo;, spazio marginale e frammentato generato dalla sua presenza.</p>
<p class="text-build-content">Fotografie verticali documentano il paesaggio sottostante fatto di ombre, aperture, dettagli architettonici e porzioni di citt&agrave;, senza mostrare mai direttamente la Sopraelevata. Alle immagini si affiancano i retro di cartoline storiche, utilizzati come tracce di memorie personali e suggestioni legati a questa infrastruttura, costruendo una narrazione sul rapporto tra Sopraelevata, patrimonio, memoria e citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108629/portoanticofoto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["L'orizzonte del desiderio. Storia dai waterfront di Genova", la mostra dal 17 settembre al 7 ottobre a Palazzo Ducale]]></title>
			<link>https://telenord.it/lorizzonte-desiderio-storia-dai-waterfront-genova-mostra-17-108626</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/lorizzonte-desiderio-storia-dai-waterfront-genova-mostra-17-108626</guid>
			<description><![CDATA[Genova si lascia guardare dal suo margine. Nel punto in cui la pietra incontra l'acqua, la citt&agrave; accumula partenze e ritorni, lavoro e attese, memorie e promesse di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1text-build-content">Genova si lascia guardare dal suo margine. Nel punto in cui la pietra incontra l'acqua, la citt&agrave; accumula partenze e ritorni, lavoro e attese, memorie e promesse di futuro. &Egrave; lungo questo confine sempre mutevole che sei giovani fotografe hanno cercato la propria Genova: non un'unica veduta, ma sei modi di attraversarla, ascoltarla e desiderarla. Da questa esplorazione nasce L'orizzonte del desiderio. Storie dai waterfront di Genova, la mostra ospitata a Palazzo Ducale dal 17 settembre al 7 ottobre 2026 che presenta i progetti di Melissa Billotti, Silvia Bussolino, Giulia Franceschini Beghini, Penelope Siria Meneghetti, Fabiana Scalise e Sofia Valabrega, realizzati nell'ambito del percorso di tesi del Triennio in Fotografia di IED Torino in partnership con Porto Antico di Genova e con il supporto di Convention Bureau Genova e Camera di Commercio di Genova. La mostra, patrocinata dal Comune di Genova, dall'Ordine degli Architetti e dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti, sar&agrave; aperta dal marted&igrave; alla domenica, dalle 11 alle 18.</p>
<p class="v1text-build-content">Il percorso che ora approda a Ducale Spazio Aperto ha avuto inizio lo scorso marzo con una settimana di residenza a Genova, durante la quale le autrici hanno attraversato cantieri e piazze, ascoltato le voci di chi lavora a Sottoripa, aperto archivi, esplorato gli spazi invisibili dell'Acquario e osservato le geografie d'ombra generate dalla Sopraelevata. Intuizioni che nei mesi successivi, sono state approfondite con la guida della Coordinatrice Giulia Ticozzi e del docente Antonio La Grotta in collaborazione con Spazio Paradiso, fino a diventare sei progetti autonomi.</p>
<p class="v1text-build-content">Il Porto Antico e il Waterfront di Levante non sono rimasti semplici scenari, ma hanno assunto il ruolo di interlocutori: da una parte un'area che, a oltre trent'anni dalla riqualificazione, &egrave; ormai entrata nella memoria collettiva; dall'altra, un fronte mare ancora in costruzione. Due campi di osservazione complementari, luoghi emblematici in cui la citt&agrave; misura da sempre il proprio rapporto con il mondo, mostrandosi e insieme sottraendosi, custodendo il passato mentre si proietta verso nuove possibilit&agrave;.</p>
<p class="v1text-build-content">Curata da Mucho Mas!, l'esposizione non racconta questi cambiamenti come una successione di interventi urbanistici, ma ne osserva gli effetti sulla vita quotidiana e sul modo in cui gli spazi vengono percepiti, facendo cos&igrave; emergere presenze e memorie che spesso sfuggono alle rappresentazioni pi&ugrave; immediate, e talvolta stereotipate, del paesaggio portuale.</p>
<p class="v1text-build-content">&laquo;Abbiamo chiesto alle nostre studentesse di non limitarsi a registrare una trasformazione gi&agrave; visibile, ma di entrare in relazione con i luoghi e con le persone, assumendosi la responsabilit&agrave; del proprio sguardo &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Paola Zini, Direttrice IED Torino</strong>&nbsp;&ndash;. Il passaggio dalla residenza alla mostra restituisce pienamente il senso del modello formativo IED: uscire dall'aula, confrontarsi con un contesto reale e complesso e mettere competenze e sensibilit&agrave; in dialogo con istituzioni, comunit&agrave; e territorio. A Palazzo Ducale questi lavori entrano nel discorso pubblico della citt&agrave; e segnano, per le sei fotografe, l'inizio del loro percorso autoriale&raquo;.</p>
<p class="v1text-build-content">&laquo;Protagonista della rigenerazione urbana di Genova, Porto Antico ha scelto di rileggere questi spazi da una prospettiva nuova e indipendente &mdash; dichiara&nbsp;<strong>Mauro Ferrando, Presidente Porto Antico di Genova SpA</strong>&nbsp;&mdash;. Accogliere la visione dei giovani talenti di IED ci ha permesso di cogliere sfumature sul cambiamento gi&agrave; avvenuto e delle prospettive che si aprono con il Waterfront di Levante. Il confronto con studenti e docenti &egrave; stato di grande stimolo: affidare alle professioniste di domani il racconto di questi luoghi, tra ci&ograve; che sono diventati e ci&ograve; che stanno per diventare, ci restituisce la misura di una trasformazione non solo urbanistica, ma anche umana e culturale. Vedere la loro curiosit&agrave; tradursi in opere cos&igrave; mature dimostra l'energia che questi spazi sanno ancora generare e conferma il loro valore come straordinario laboratorio di futuro per la citt&agrave;&raquo;.</p>
<p class="v1text-build-content">Nelle Citt&agrave; invisibili, Italo Calvino racconta Despina, citt&agrave;-limite che appare diversa a seconda di chi la raggiunge: per il cammelliere che arriva dal deserto &egrave; una nave che lo porta via, per il marinaio che giunge dal mare &egrave; un cammello, con le sue oasi e le sue carovane. Non &egrave; la citt&agrave; a cambiare, scrive Calvino, ma il desiderio di chi la guarda. &Egrave; la stessa oscillazione che attraversa i progetti, nei quali trovano espressione fotografia di paesaggio, ritratto, racconto documentario, archivi, testimonianze, disegni, suoni e sperimentazione digitale. Ogni lavoro cerca un modo personale per rispondere a questo desiderio evocato dal titolo: comprendere un luogo e abitarlo attraverso lo sguardo. Insieme, compongono una narrazione corale di una Genova che non si lascia ricondurre a una sola interpretazione.</p>
<p class="v1text-build-content">Nel cantiere del Waterfront di Levante, Radici di Melissa Billotti segue i lavoratori migranti, restituendo il porto come spazio di attraversamento pi&ugrave; che di individui riconoscibili. Sotor&icirc;a di Silvia Bussolino raccoglie i disegni e le voci dei negozianti di via Sottoripa, invitati a dare forma al proprio rapporto con il mare. Genova Layers di Giulia Franceschini Beghini incrocia archivio storico e produzione contemporanea per raccontare la trasformazione del Porto Antico; alla ricerca si lega il futuro sviluppo di un'applicazione pensata per estendere l'esperienza espositiva nello spazio urbano. Genova. Verticale. Vertigine. Aria. Scale. di Penelope Siria Meneghetti, che prende il titolo da una poesia di Giorgio Caproni, guarda invece al rapporto tra la densit&agrave; dei carruggi e il bisogno di piazze in cui incontrarsi. Abitare l'acqua di Fabiana Scalise entra nel "dietro le quinte" dell'Acquario di Genova, per raccontare il lavoro e gli equilibri invisibili che ne sostengono la vita. Sempre, sempre, sempre di Sofia Valabrega osserva infine la citt&agrave; generata dalla Sopraelevata Aldo Moro: un paesaggio diviso tra la visione dall'alto e gli spazi marginali prodotti al di sotto dell'infrastruttura.</p>
<p class="v1text-build-content">&laquo;Palazzo Ducale &egrave; un luogo in cui la citt&agrave; si racconta, si interroga e guarda al proprio futuro &mdash; dichiara&nbsp;<strong>Sara Armella, Presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong>&nbsp;&mdash;. Accogliere questa mostra significa dare spazio a uno sguardo giovane e contemporaneo, capace non solo di osservare la citt&agrave; con occhi nuovi, ma di inserirlo all'interno di un'impostazione di cambiamento che vede Genova in prima linea. &Egrave; una direzione alla quale Palazzo Ducale presta da tempo particolare attenzione, attraverso un percorso di dialogo e coinvolgimento delle giovani generazioni che si &egrave; concretizzato in iniziative come lo Young Board, Generazione Ducale e in altre occasioni di partecipazione, confronto e progettazione. La mostra delle sei giovani fotografe rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso: attraverso l'indagine di luoghi e temi profondamente legati all'identit&agrave; della citt&agrave;, le artiste ci restituiscono una Genova osservata da prospettive originali, capaci di far emergere aspetti meno consueti e nuove possibilit&agrave; di interpretazione. &Egrave; proprio questa capacit&agrave; di guardare la citt&agrave; con occhi diversi che rende la mostra particolarmente significativa per Palazzo Ducale&raquo;.</p>
<p class="v1text-build-content">&laquo;Genova &egrave; una citt&agrave; che da sempre vive nel rapporto con il suo mare, ma proprio per questo non pu&ograve; essere raccontata attraverso un'immagine immobile &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova&nbsp;</strong>&ndash; Il valore di questa mostra sta nella capacit&agrave; delle sei giovani fotografe di osservare i waterfront come luoghi in cui la memoria incontra la trasformazione, il lavoro si intreccia con le aspirazioni e gli spazi urbani diventano parte della costruzione dell'identit&agrave; collettiva. Il loro sguardo, libero da rappresentazioni consolidate, ci restituisce una Genova meno prevedibile e ci invita a interrogarci su come la citt&agrave; stia cambiando e su quale rapporto vogliamo costruire con i suoi nuovi spazi. &Egrave; anche questo il senso di una politica culturale che vuole mettere in dialogo patrimonio e contemporaneit&agrave;, offrendo alle nuove generazioni la possibilit&agrave; non soltanto di raccontare Genova, ma di contribuire a immaginarne il futuro&raquo;.</p>
<p class="v1text-build-content">L'orizzonte, per definizione, non si raggiunge: arretra mentre ci si avvicina. La mostra assume questo movimento come un invito a non fissare Genova in un'immagine definitiva, ma a osservarla mentre continua a ridefinirsi. Chi esce da Ducale Spazio Aperto non porta con s&eacute; un ritratto compiuto, ma una citt&agrave; diventata un po' meno familiare e, proprio per questo, pi&ugrave; visibile.</p>
<p class="v1text-build-content"><strong>L'ORIZZONTE DEL DESIDERIO. STORIE DAI WATERFRONT DI GENOVA</strong></p>
<p class="v1text-build-content"><strong>I PROGETTI</strong></p>
<p class="v1text-build-content">Melissa Billotti</p>
<p class="v1text-build-content">RADICI</p>
<p class="v1text-build-content">Radici indaga il porto di Genova come spazio di attraversamento, migrazione e trasformazione. La ricerca esplora il rapporto tra corpo, spazio urbano e movimento, concentrandosi sui lavoratori migranti nei cantieri del Waterfront di Levante. Da luogo di partenza dell'emigrazione italiana, il porto diventa oggi anche luogo di arrivo, permanenza, transito e lavoro diventando metafora della citt&agrave; costruita anche grazie alle persone arrivate. I protagonisti e le protagoniste di questa storia non vengono rappresentati come individui riconoscibili, ma come presenze che attraversano lo spazio. Immagini, suoni e voci costruiscono una narrazione frammentaria che restituisce la complessit&agrave; dell'esperienza migratoria e della trasformazione urbana.</p>
<p class="v1text-build-content">Silvia Bussolino</p>
<p class="v1text-build-content">SOTOR&Icirc;A</p>
<p class="v1text-build-content">Sotor&icirc;a &egrave; un progetto multidisciplinare che esplora il legame viscerale tra il mare e chi lavora in via Sottoripa, cuore pulsante di Genova. Sulla soglia del Porto Antico &mdash; storico "bordo" urbano tra la citt&agrave; e la sua nuova apertura sull'acqua &mdash; la ricerca raccoglie un mosaico di voci, et&agrave; e provenienze differenti per capire come il mare possa influenzare la percezione di s&eacute;.</p>
<p class="v1text-build-content">L'autrice invita infatti i negozianti ritratti a disegnare la propria visione personale del mare: questi tratti spontanei si intrecciano alle testimonianze verbali e alla documentazione fotografica del contesto urbano, componendo un ritratto corale, autentico e stratificato di un luogo iconico e della relazione quotidiana tra la citt&agrave; e il mare.</p>
<p class="v1text-build-content">Giulia Franceschini Beghini</p>
<p class="v1text-build-content">GENOVA LAYERS</p>
<p class="v1text-build-content">Genova Layers esplora la trasformazione del Porto Antico di Genova attraverso un archivio di fotografie storiche, documenti e immagini contemporanee. La ricerca indaga il rapporto tra architettura e percezione, osservando come il Waterfront sia cambiato nel tempo e come venga vissuto oggi da cittadini e visitatori.</p>
<p class="v1text-build-content">Il progetto si compone di due parti complementari. La prima &egrave; una produzione fotografica "alta", dedicata agli spazi architettonici e ai dettagli, che offre nuove letture del luogo e ne racconta la bellezza. La seconda vedr&agrave; lo sviluppo di un'app interattiva per trasformare il Porto Antico in uno spazio espositivo diffuso in cui percorsi storici, ludici e sportivi uniranno realt&agrave; aumentata, immagini e audio in un'esperienza immersiva e partecipativa.</p>
<p class="v1text-build-content">Penelope Meneghetti</p>
<p class="v1text-build-content">GENOVA. VERTICALE. VERTIGINE. ARIA. SCALE.</p>
<p class="v1text-build-content">Genova. Verticale. Vertigine. Aria. Scale. prende ispirazione dal titolo della poesia di Giorgio Caproni e indaga il rapporto tra la conformazione urbana della citt&agrave; di Genova e il bisogno collettivo di spazi di incontro. Partendo dagli interventi di riqualificazione del Porto Antico, il progetto riflette sul ruolo della piazza: fulcro della vita pubblica per eccellenza, luogo di socialit&agrave;, sosta e attraversamento, accoglie la vita della comunit&agrave; e unisce le persone in un unico corpo sociale. Una funzione raccontata attraverso una serie di ritratti in posa di passanti alternate da immagini di paesaggio urbano capaci di mettere in evidenza il contrasto tra la densit&agrave; verticale dei carruggi e l'apertura degli spazi affacciati sul mare. &nbsp;</p>
<p class="v1text-build-content">Fabiana Scalise</p>
<p class="v1text-build-content">ABITARE L'ACQUA</p>
<p class="v1text-build-content">Abitare l'acqua propone un'indagine sul ruolo dell'Acquario di Genova nella trasformazione urbana della citt&agrave; e nel processo di riconnessione tra Genova e il mare. Attraverso una campagna fotografica dedicata agli spazi tecnici, alle infrastrutture nascoste, alle persone che vi lavorano e alla cura quotidiana degli ecosistemi ospitati, esplora il "dietro le quinte", ci&ograve; che normalmente resta nascosto allo sguardo del visitatore.</p>
<p class="v1text-build-content">L'Acquario viene cos&igrave; interpretato come una metafora della citt&agrave;: un organismo complesso che vive grazie a una rete di relazioni, manutenzione e lavoro quotidiano. La ricerca riflette sul rapporto tra visibile e invisibile, utilizzando l'Acquario come lente per osservare le dinamiche della citt&agrave; contemporanea.</p>
<p class="v1text-build-content">Sofia Valabrega</p>
<p class="v1text-build-content">SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE</p>
<p class="v1text-build-content">Sempre, sempre, sempre indaga come la Sopraelevata Aldo Moro trasformi e ridefinisca lo spazio urbano genovese. &nbsp;Ne osserva gli effetti prodotti attraverso due dimensioni complementari: il "sopra", legato alla visione panoramica e all'immaginario collettivo, e il "sotto", spazio marginale e frammentato generato dalla sua presenza.</p>
<p class="v1text-build-content">Fotografie verticali documentano il paesaggio sottostante fatto di ombre, aperture, dettagli architettonici e porzioni di citt&agrave;, senza mostrare mai direttamente la Sopraelevata. Alle immagini si affiancano i retro di cartoline storiche, utilizzati come tracce di memorie personali e suggestioni legati a questa infrastruttura, costruendo una narrazione sul rapporto tra Sopraelevata, patrimonio, memoria e citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Amici del Carlo Felice, una ricca stagione fra concerti e conferenze]]></title>
			<link>https://telenord.it/amici-carlo-felice-ricca-stagione-fra-concerti-conferenze-108622</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/amici-carlo-felice-ricca-stagione-fra-concerti-conferenze-108622</guid>
			<description><![CDATA[Prende il via venerd&igrave; 25 settembre prossimo a Palazzo Spinola (ore 17) la nuova stagione artistica dell'associazione "Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prende il via venerd&igrave; 25 settembre prossimo a Palazzo Spinola (ore 17) la nuova stagione artistica dell'associazione "Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccol&ograve; Paganini". Il concerto d'apertura prevede un recital chitarristico, protagonista Esdra Maddalon, con un programma incentrato su pagine di Villa-Lobos, de Oliveira, Reis, Gnattali e Regondi, Il nuovo cartellone conferma l'impostazione che ne ha caratterizzato l'operato in questi decenni: concerti, conferenze, presentazioni dei titoli della stagione lirica, viaggi culturali. Conferma, inoltre, la particolare attenzione rivolta ai giovani artisti. Non a caso la stretta relazione con il Conservatorio consente a molti giovani promesse di vivere l'esperienza del palcoscenico in una collaborazione che spesso prosegue anche dopo il conseguimento del diploma.<br /><br />&nbsp; Da sottolineare la collaborazione con la Giovine Orchestra Genovese che quest'anno non si limiter&agrave; a una coproduzione di concerti, ma proporr&agrave; anche (in sinergia con le Letture scientifiche) un ciclo di quattro incontri fra parole e musica dal vivo dedicati a Beethoven nel bicentenario della sua morte: protagonisti delle esecuzioni saranno il pianista Dario Bonuccelli, il Quartetto di Genova (recente vincitore del premio come "miglior ensemble italiano" al "Filippo Nicosia Chamber Music Award 2026") e il duo Bogdanovic-Licinio, violino e pianoforte. Un'altra collaborazione importante coinvolge l'Accademia Stauffer di Cremona che ha segnalato cinque ensemble per altrettanti appuntamenti cameristici.</p>
<p>L'attivit&agrave; sar&agrave; ospitata anche quest'anno in varie sedi di particolare rilevanza artistica: oltre all'Auditorium Montale per le presentazioni delle opere liriche, si citano la Societ&agrave; delle Letture Scientifiche (Palazzo Ducale), il Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, il Palazzo Spinola, il Palazzo Reale, il Palazzo della Meridiana e il Museo Orientale "E. Chiossone". Per quanto riguarda i concerti, nel trimestre finale di quest'anno, dopo l'appuntamento inaugurale si ricordano a Palazzo Spinola il Trio Nike (30 settembre), il pianista Nicol&ograve; Rossi (2 ottobre), il Trio Mozart (3 ottobre), il violinista Filippo Taccogna (7 ottobre), l'Evolution Classical Duo (13 novembre). Alla Societ&agrave; di Letture sono invece programmati gli ultimi due appuntamenti dell'anno con il duo di violoncelli Carola Puppo e Daniele Canepa (27 novembre) e con il duo violoncello-pianoforte Simone Gaetano Ceppetelli e Christian Pastorino. (4 dicembre). I concerti avranno in generale inizio alle ore 16. Le conferenze alla Societ&agrave; di Letture scientifiche invece si terranno a partire dalle ore 17. La prima, il 9 ottobre, tenuta da Aureliano Canonici, sar&agrave; dedicata alla Sinfonia n. 5 di Beethoven.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108622/Orchestra-Opera-Carlo-Felice-10-23-a.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Finalborgo, 'Accordi invisibili': alla cantautrice Grazia Di Michele il premio 'Save The Woman' 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/finalborgo-accordi-invisibili-cantautrice-grazia-michele-108607</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/finalborgo-accordi-invisibili-cantautrice-grazia-michele-108607</guid>
			<description><![CDATA[Si intitola &ldquo;Accordi invisibili. Per ricordarsi di s&eacute;&rdquo; l'evento con cui l'Associazione Save the Woman e FIDAPA BPW Italy &ndash; Sezione Finale Ligure...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si intitola &ldquo;Accordi invisibili. Per ricordarsi di s&eacute;&rdquo; l'evento con cui l'Associazione Save the Woman e FIDAPA BPW Italy &ndash; Sezione Finale Ligure conferiranno il Premio Save the Woman 2026 a <strong>Grazia Di Michele</strong>, cantautrice, musicoterapeuta e interprete tra le voci pi&ugrave; sensibili della canzone d'autore italiana. L'appuntamento &egrave; per domenica 20 settembre 2026, alle ore 15, all'Auditorium Santa Caterina di Finalborgo, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure e di FERPI &ndash; Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. Ingresso libero con registrazione gratuita al link <a href="https://forms.gle/pXkZcrtonMxeoMzW8">https://forms.gle/pXkZcrtonMxeoMzW8</a></p>
<p>Il Premio, che l'associazione genovese assegna a personalit&agrave; che si sono distinte nella promozione della dignit&agrave; e dei diritti delle donne, riconosce a Grazia Di Michele &ldquo;il suo straordinario impegno artistico e civile&rdquo;: attraverso la musica e la cultura, recita la motivazione, l'artista &ldquo;ha dato voce alle donne, promuovendo i valori del rispetto, della libert&agrave;, della parit&agrave; e del contrasto alla violenza di genere, contribuendo a diffondere una cultura fondata sulla dignit&agrave; e sui diritti della persona&rdquo;. Dal 1978, con &ldquo;Clich&eacute;&rdquo;, fino a &ldquo;Io sono una finestra&rdquo;, portata sul palco del Festival di Sanremo nel 2015, Grazia Di Michele ha raccontato in musica le domande che ogni donna, a un certo punto della propria vita, si trova a porsi. Alla carriera discografica ha affiancato l'impegno nella musicoterapia, l'insegnamento del canto e il teatro civile: un percorso in cui l'arte, come sottolineano le organizzatrici, &ldquo;non si limita a raccontare il mondo, ma insegna a guardarlo&rdquo;.</p>
<p>&laquo;Il titolo dell'evento nasce da un'idea semplice: l'accordo pi&ugrave; importante &egrave; quello invisibile, tra ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che il mondo ci chiede di dimostrare&raquo; dichiara Rosella Scalone, Presidente dell'Associazione Save the Woman e della sezione finalese di FIDAPA. &laquo;Grazia Di Michele ha fatto della propria vita un'accordatura riuscita e con le sue canzoni ha aiutato tante donne a ricordarsi di s&eacute;. Premiarla significa ricordare a tutti che una donna consapevole del proprio valore &egrave; una donna pi&ugrave; difficile da piegare, e che la cultura resta lo strumento pi&ugrave; potente contro ogni forma di violenza&raquo;. Un pomeriggio tra musica, poesia e parole Il programma si apre alle 15.30 con il balletto della scuola di danza classica Progetto Danza Finale Ligure, seguito dai saluti delle autorit&agrave;. Alle 16.00 spazio alla parola scritta con &ldquo;Nel battito delle parole. Donne, poesia, vita e libert&agrave;&rdquo;, il libro corale in cui dieci donne &ndash; professioniste, imprenditrici e attiviste &ndash; intrecciano la propria storia con i versi di dieci poetesse, da Saffo ad Alda Merini. Ne parler&agrave; la curatrice Mariangela Cassano in dialogo con la comunicatrice Alessandra Grasso, socia FERPI e Confcooperative Liguria, mentre il soprano Megumi Akanuma, presidente dell'associazione culturale DEAI, legger&agrave; alcune delle poesie. Il ricavato del libro sar&agrave; interamente devoluto al Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108607/GRAZIADIMICHELE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: Le Vie del Barocco, due appuntamenti  tra musica, scultura e storia]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-vie-barocco-due-appuntamenti-tra-musica-scultura-108598</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-vie-barocco-due-appuntamenti-tra-musica-scultura-108598</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue a Genova la 33&ordf; edizione del Festival Internazionale &ldquo;Le Vie del Barocco&rdquo;, ideato, organizzato e promosso da Collegium Pro Musica sotto la direzione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Prosegue a Genova la <strong>33&ordf; edizione del Festival Internazionale &ldquo;Le Vie del Barocco&rdquo;</strong>, ideato, organizzato e promosso da <strong>Collegium Pro Musica</strong> sotto la direzione artistica del Maestro <strong>Stefano Bagliano</strong>. L&rsquo;edizione 2026, in programma dall&rsquo;11 settembre al 7 novembre, &egrave; dedicata al tema <strong>&ldquo;Scultura: e il suono si fece forma&rdquo;</strong> e propone un percorso attraverso le relazioni tra musica, arti plastiche e patrimonio storico, in alcuni dei luoghi pi&ugrave; suggestivi di Genova e della Liguria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei prossimi giorni il Festival propone due appuntamenti nel cuore del centro storico genovese: <strong>venerd&igrave; 18 settembre nella chiesa di San Donato</strong> e <strong>marted&igrave; 22 settembre nel Chiostro di San Matteo</strong>. Due concerti accomunati da un'idea precisa: mettere in dialogo l&rsquo;ascolto musicale con la storia e l&rsquo;arte del luogo che lo ospita.</p>
<p class="isSelectedEnd">Entrambi gli appuntamenti saranno infatti preceduti da una <strong>conferenza tematica</strong>, pensata per introdurre il pubblico al programma musicale e approfondire il rapporto tra musica, patrimonio artistico e architettonico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il primo appuntamento &egrave; fissato per <strong>venerd&igrave; 18 settembre</strong> alla <strong>chiesa di San Donato</strong>, in piazza San Donato 10. Alle <strong>20.15</strong>, il parroco <strong>don Carlo Parodi</strong> presenter&agrave; alcune delle opere scultoree conservate nella chiesa, offrendo una chiave di lettura per il successivo concerto, intitolato <strong>&ldquo;Seicento siciliano tra Madonne, santi e diavoli scolpiti&rdquo;</strong>, realizzato nell&rsquo;ottavo centenario della morte di San Francesco d&rsquo;Assisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alle <strong>20.30</strong> prender&agrave; il via il concerto, con il violinista <strong>Valerio Losito</strong> insieme ai Solisti dell&rsquo;<strong>Orchestra Barocca Siciliana</strong>: <strong>Teresa Lombardo</strong> al violino, <strong>Jascha Parisi</strong> al violoncello e <strong>Luca Ambrosio</strong> al clavicembalo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma conduce il pubblico alla scoperta della ricca tradizione strumentale siciliana del Seicento, periodo nel quale l&rsquo;isola rappresent&ograve; un autentico crocevia di culture e influenze musicali. In programma musiche di <strong>Alessandro Scarlatti, Francesco Pistocchi, Bonaventura Aliotti, Bartolomeo Montalbano, Gioanpietro Del Buono e Giovanni Antonio Pandolfi Mealli</strong>, accanto a pagine di altri protagonisti della musica barocca.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i brani proposti figurano l&rsquo;<em>Introduzione innanzi l&rsquo;Opera &ldquo;Amor quando si fugge allor si trova&rdquo;</em> di Alessandro Scarlatti, la <em>Sinfonia IV Geloso</em> di Bartolomeo Montalbano, le <em>Sonate V &amp; VI</em> di Gioanpietro Del Buono, <em>La Spatafora</em>, <em>La Stella</em> e <em>Il Marquetta</em> di Pandolfi Mealli, oltre alla <em>Fuga IV</em> di Giovan Battista Fasolo, alla <em>Sinfonia</em> di Bonaventura Aliotti e ai <em>Capricci Puerili</em> di Francesco Antonio Mamiliano Pistocchi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un repertorio nel quale compositori siciliani e musicisti provenienti da altre aree si incontrano dando vita a una cifra stilistica originale e luminosa.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Valerio Losito</strong>, violinista e musicologo, &egrave; docente di Violino Barocco nei conservatori dell&rsquo;Aquila e di Cremona e collabora con prestigiose formazioni europee. L&rsquo;<strong>Orchestra Barocca Siciliana</strong>, fondata nel 1986 e trasferitasi nel 2020 a Siracusa, &egrave; oggi presieduta dal clavicembalista e musicologo Luca Ambrosio e riunisc</p>
<p class="isSelectedEnd">Il secondo appuntamento &egrave; in programma <strong>marted&igrave; 22 settembre</strong> nel <strong>Chiostro di San Matteo</strong>, in piazza San Matteo 18.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alle <strong>20.00</strong>, l&rsquo;architetto <strong>Ibleto Fieschi</strong> terr&agrave; la conferenza <strong>&ldquo;Le iscrizioni delle lapidi del Chiostro di S. Matteo&rdquo;</strong>, dedicata alle epigrafi e alle testimonianze scolpite del complesso monumentale. Un approfondimento che far&agrave; da introduzione al concerto delle <strong>20.30</strong>, ospitato nella sede dell&rsquo;Ordine degli Architetti di Genova, all&rsquo;interno del Chiostro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il titolo della serata &egrave; <strong>&ldquo;Tra capitelli e lettere scolpite l&rsquo;intrecciar dei fiati&rdquo;</strong> e vede protagonista il <strong>Trio di Fiati del Collegium Pro Musica</strong>, formato da <strong>Stefano Bagliano, Lorenzo Cavasanti e Fabiano Martignago</strong>, tutti impegnati al flauto dolce.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma attraversa diversi secoli di storia della musica, dal Medioevo al Novecento. Si parte da <strong>Guillaume de Machaut</strong> e dalla Scuola di Notre Dame, per passare attraverso il Rinascimento con l&rsquo;anonima <em>La Spagna</em> e <em>Coockow</em> di J. Baldwine, arrivando al Barocco con la sonata di <strong>Johann Mattheson</strong>, il <em>Contrappunto XVI</em> dall&rsquo;<em>Arte della Fuga</em> di <strong>Johann Sebastian Bach</strong> e la sonata di <strong>Joseph Bodin de Boismortier</strong>. A chiudere il percorso sar&agrave; la <strong>Alpine Suite di Benjamin Britten</strong>, ponte verso il repertorio del Novecento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolarmente suggestiva sar&agrave; la scelta degli strumenti: un <strong>consort di flauti dolci rinascimentali e barocchi</strong>, realizzati come copie fedeli degli strumenti originali e utilizzati in tutte le taglie, dal soprano al basso. Una formazione capace cos&igrave; di restituire una tavolozza timbrica ricca e variegata, valorizzando le diverse epoche attraversate dal programma.</p>
<p>Fondato nel <strong>1990 da Stefano Bagliano</strong>, il <strong>Collegium Pro Musica</strong> &egrave; oggi una delle formazioni italiane pi&ugrave; attive nel repertorio antico e preromantico, con oltre venti registrazioni discografiche e un&rsquo;intensa attivit&agrave; concertistica internazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108598/miacola.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Mu.Ma porta Genova a Sidney, Marco Ansaldo lancia in Australia la nuova stagione culturale]]></title>
			<link>https://telenord.it/muma-porta-genova-sidney-marco-ansaldo-lancia-108586</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA -&nbsp;Prosegue dall&rsquo;Australia il percorso di promozione e apertura internazionale del Mu.Ma &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova. A...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">GENOVA -&nbsp;Prosegue dall&rsquo;Australia il percorso di promozione e apertura internazionale del <strong>Mu.Ma &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova</strong>. <strong>A Sydney, in occasione del Congresso mondiale dei Musei marittimi, il presidente Marco Ansaldo ha presentato le linee della nuova stagione culturale dei Musei del Mare di Genova davanti ai rappresentanti delle istituzioni marittime provenienti da cinque continenti.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La presenza in Australia rappresenta una nuova tappa del percorso internazionale intrapreso dal Mu.MA negli ultimi mesi. Dopo il dialogo avviato con i Royal Museums Greenwich di Londra, l&rsquo;apertura verso l&rsquo;Asia con il GuWei Museum di Hong Kong e i pi&ugrave; recenti incontri con altre realt&agrave; e citt&agrave; legate alla cultura marittima, Sydney porta il progetto genovese all&rsquo;interno di uno dei principali momenti di confronto internazionale tra musei del mare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ansaldo &egrave; intervenuto nella sessione <em>&ldquo;Courageous leadership, common problems, outstanding solutions&rdquo;</em>, illustrando a direttori e responsabili di musei marittimi di tutto il mondo il progetto con cui il Mu.Ma intende ampliare la propria proposta e migliorare le proprie performance, facendo dei musei luoghi sempre pi&ugrave; aperti alla citt&agrave;, al confronto e alla contemporaneit&agrave;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinema, musica, salute, libri, cultura enologica, idee e grandi temi della politica internazionale entreranno cos&igrave; nella programmazione dei Musei del Mare attraverso un nuovo e intenso calendario di conferenze, incontri e mostre. Ambiti diversi, uniti da un unico filo conduttore: il mare e la navigazione, letti non soltanto attraverso la storia, ma come chiave per interpretare il presente.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&rsquo;intervento di Ansaldo, molto applaudito dai rappresentanti dei musei presenti, &egrave; stato anche un&rsquo;occasione per confrontare l&rsquo;esperienza genovese con quelle di istituzioni provenienti da cinque continenti e per rafforzare ulteriormente la presenza del Mu.Ma all&rsquo;interno della comunit&agrave; museale marittima internazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&laquo;Vogliamo che i Musei del Mare siano luoghi vivi, capaci di parlare della nostra storia ma anche del presente e del futuro attraverso il mare &ndash; </em>sottolinea <strong>Marco Ansaldo</strong>, presidente del Mu.Ma &ndash;<em>. Presentare questa visione a Sydney, davanti ai rappresentanti dei musei marittimi di cinque continenti, significa confrontarci con esperienze internazionali e, nello stesso tempo, raccontare una Genova che vuole essere protagonista nella cultura del mare. La geopolitica, la salute, il cinema, la musica, i libri, cos&igrave; come la cultura e le produzioni del nostro territorio, possono trovare nel mare un punto di incontro. La sfida &egrave; aprire i nostri musei a nuovi temi e nuovi pubblici, rafforzandone al tempo stesso l&rsquo;identit&agrave;&raquo;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">La partecipazione al Congresso di Sydney conferma cos&igrave; la strategia avviata dal Mu.Ma per costruire e consolidare una rete di relazioni internazionali, favorendo il confronto con altre istituzioni, lo scambio di esperienze e lo sviluppo di future progettualit&agrave; comuni, e contribuendo a rafforzare il ruolo di Genova come punto di riferimento internazionale per la cultura marittima.&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">I contenuti, gli appuntamenti e il calendario della nuova stagione culturale del Mu.Ma saranno presentati ufficialmente a Genova nel corso di una conferenza stampa nel mese di ottobre<strong>.</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108586/Marco_Ansaldo_Presidente_Mu_Ma_a_Sidney_lancia_il_nuovo_programma_culturale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cento anni fa l'ultima volta di Maciste: Bartolomeo Pagano da camallo a star del cinema muto]]></title>
			<link>https://telenord.it/cento-anni-fa-lultima-volta-maciste-bartolomeo-pagano-108581</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Proprio cent'anni fa, negli anni '20 del Novecento, Maciste era l'eroe cinematografico pi&ugrave; famoso d'Italia, interpretato dal leggendario attore genovese ed ex scaricatore...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio cent'anni fa, negli anni '20 del Novecento, <strong>Maciste</strong> era l'eroe cinematografico pi&ugrave; famoso d'Italia, interpretato dal leggendario attore genovese ed ex scaricatore di porto Bartolomeo Pagano, divenuto una vera e propria star.</p>
<p>Nel documentario di <em>Genova Meravigliosa</em>, prodotto da Telenord, Pagano &egrave; stato ricordato nella sua attivit&agrave; di camallo della Culmv. Lo riproponiamo nella ricorrenza dei 100 anni dall'ultimo Maciste.</p>
<p><strong><em>Ecco il video.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108581/_tn_P_10_00010FD6.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Campomorone: sabato il Ghe Semmo Festival numero 8 con Telenord e il saluto di Dabbono ]]></title>
			<link>https://telenord.it/campomorone-sabato-ghe-semmo-festival-numero-8-telenord-108570</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/campomorone-sabato-ghe-semmo-festival-numero-8-telenord-108570</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
Scatta il conto alla rovescia per l'edizione numero 8 del Ghe Semmo Festival: sabato 19 settembre. E' la kermesse che ogni anno valorizza la tradizione canora ligure...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Scatta il conto alla rovescia per l'edizione numero 8 del Ghe Semmo Festival: sabato 19 settembre. E' la kermesse che ogni anno valorizza la tradizione canora ligure aprendosi alle parlate del resto d'Italia (nella foto il palco 2025, Angelo Lavizzari).&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un plauso speciale va tributato al Comune che non ha mai smesso di credere in quel format in scena sul palco del Cabannun all'interno dei Giardini Dossetti alle spalle di Palazzo Balbi: attivit&agrave; gi&agrave; dal pomeriggio con giochi di una volta, poesie e stand gastronomici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi alle 20.45 l'avvio del concertone con Mike fC direttore artistico della serata che sar&agrave; trasmessa in modo integrale nella puntata successiva di Scignoria! su Telenord di gioved&igrave; 24 settembre ore 20.30.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intanto, ha voluto marcare vicinanza un grande talento di Liguria come Emanuele Dabbono gi&agrave; partecipante a X Factor e paroliere per Tiziano Ferro, ma soprattutto legato al paese di Campomorone per le sue origini (vedi video).&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108570/ee.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Palazzo Ducale, Solenghi porta in scena la 'Città dei Poeti' nel centenario della Grande Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/palazzo-ducale-solen-108574</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Tullio Solenghi, insieme agli attori Roberto Alinghieri e Mauro Pirovano e al professor Francesco De Nicola, guider&agrave; il pubblico in un viaggio poetico attraverso Genova,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><strong>Tullio Solenghi</strong>, insieme agli attori Roberto Alinghieri e Mauro Pirovano e al professor Francesco De Nicola, guider&agrave; il pubblico in un viaggio poetico attraverso Genova, da Voltri a Nervi, dai carruggi al mare, con i versi dei grandi autori che hanno raccontato e amato la citt&agrave;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">L'appuntamento &egrave;&nbsp;<strong>gioved&igrave; 17 settembre alle ore 18.30 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale</strong>, con&nbsp;<strong><em>Genova, la citt&agrave; dei poeti</em></strong>, iniziativa dedicata al centenario della nascita della "Grande Genova".</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Solenghi, genovese e da sempre profondamente legato alla sua citt&agrave;, porta sul palco la sua sensibilit&agrave; di attore e interprete per dare voce a 43 poesie, in lingua e in dialetto, dedicate a Genova. Un rapporto con la citt&agrave; che si rafforza anche attraverso il suo ruolo di&nbsp;<strong>componente del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong>, all'interno del quale contribuisce alle attivit&agrave; e alla riflessione culturale di una delle principali istituzioni culturali non soltanto della Liguria.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Il reading sar&agrave; un viaggio attraverso una Genova lontana dall'immagine da cartolina: una citt&agrave; colta attraverso il paesaggio, i suoi quartieri, il porto, le colline, i carruggi e il mare, ma soprattutto attraverso la sua profonda realt&agrave; umana.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Da Voltri a Nervi, con "incursioni" nel centro storico, il percorso seguir&agrave; le tracce lasciate dalla poesia lungo la citt&agrave;, incontrando le voci dei grandi autori genovesi e liguri e quelle di poeti che, arrivati a Genova da altre parti d'Italia, ne sono rimasti affascinati.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">&laquo;Questa iniziativa &ndash; sottolinea la presidente di Palazzo Ducale&nbsp;<strong>Sara Armella</strong>&nbsp;&ndash; racconta bene la direzione che stiamo portando avanti: un Palazzo non come semplice contenitore, ma come soggetto culturale vivo, capace di produrre cultura e di svolgere un ruolo civico. In questo percorso, la presenza di Tullio Solenghi &ndash; che fa parte anche del nostro Comitato scientifico &ndash; rappresenta per noi un elemento di particolare valore. &Egrave; un artista di straordinaria caratura, formatosi al Teatro Stabile di Genova e diventato negli anni una delle figure pi&ugrave; riconoscibili dello spettacolo italiano. La sua notoriet&agrave; &egrave; legata anche alla straordinaria esperienza del Trio con Anna Marchesini e Massimo Lopez, che negli anni Ottanta ha contribuito a rinnovare profondamente la comicit&agrave; italiana, ma Solenghi ha sempre mantenuto un forte legame con il teatro e con la sua citt&agrave;. &Egrave; proprio questo rapporto con Genova, insieme alla sua autorevolezza artistica e alla capacit&agrave; di dialogare con pubblici diversi, a rendere significativa la sua presenza. Un legame testimoniato anche dal lavoro dedicato a Gilberto Govi, di cui ha portato pi&ugrave; volte in scena i capolavori, contribuendo a mantenere viva e a far conoscere a un pubblico nuovo una parte importante della tradizione teatrale e dell'identit&agrave; culturale genovese. &Egrave; anche a partire da questo forte legame con la citt&agrave; che nasce l'appuntamento dedicato alla poesia. Le 43 letture in programma, idealmente dedicate alle vittime del Ponte Morandi, conferiscono all'iniziativa un significato ancora pi&ugrave; profondo e rappresentano un'occasione per custodire e condividere una memoria che appartiene a tutta la comunit&agrave;. &Egrave; questa la responsabilit&agrave; che sentiamo: fare di Palazzo Ducale un luogo sempre pi&ugrave; aperto, capace di offrire occasioni di riflessione, confronto e partecipazione&raquo;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Fu&nbsp;<strong>Francesco Petrarca</strong>, definendola "superba" e "citt&agrave; regale", il primo grande poeta a celebrare Genova. Secoli dopo,&nbsp;<strong>Giosu&egrave; Carducci</strong>, nella poesia dedicata a Mazzini, l'avrebbe definita un "marmoreo gigante". Nel Novecento, Genova diventa una presenza ancora pi&ugrave; intensa nella poesia italiana: non semplice scenario, ma citt&agrave; viva, contraddittoria, popolare e colta, capace di entrare nei versi attraverso i suoi luoghi e la sua umanit&agrave;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel reading saranno presenti i versi di grandi poeti genovesi e liguri, da&nbsp;<strong>Eugenio Montale a Camillo Sbarbaro, da Edoardo Sanguineti a Gian Piero Testa</strong>, insieme a quelli di autori che, pur non essendo genovesi, hanno avuto con la citt&agrave; un rapporto particolare, come&nbsp;<strong>Guido Gozzano, Dino Campana e Giorgio Caproni</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Accanto ai nomi pi&ugrave; conosciuti, il percorso riscoprir&agrave; anche autori meno frequentati, ma capaci di raccontare Genova con sguardi originali, come&nbsp;<strong>Nicola Ghiglione</strong>, poeta surreale e tra i primi a manifestare una sensibilit&agrave; ecologista, e&nbsp;<strong>Riccardo Mannerini</strong>, figura importante nel percorso di&nbsp;<strong>Fabrizio De Andr&eacute;</strong>, al quale contribu&igrave; ad aprire il mondo della poesia.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Non mancheranno le voci femminili di&nbsp;<strong>Elena Bono e Margherita Faustini</strong>, in un percorso che vuole restituire la pluralit&agrave; degli sguardi con cui Genova &egrave; stata raccontata.</p>
<p class="v1MsoNormal">La scelta di presentare&nbsp;<strong>43 poesie non &egrave; casuale</strong>. Il numero &egrave; un riferimento alle&nbsp;<strong>43 vittime del crollo del ponte Morandi</strong>, alle quali l'iniziativa intende rendere un ideale e commosso omaggio.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Un ricordo che appartiene profondamente alla citt&agrave; e che nessun arco temporale potr&agrave; cancellare dalla memoria. Attraverso la poesia,&nbsp;<em>Genova, la citt&agrave; dei poeti</em>&nbsp;vuole cos&igrave; intrecciare memoria, cultura e identit&agrave; cittadina, affidando ai versi il compito di mantenere vivo il ricordo.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Sul palco,&nbsp;<strong>Tullio Solenghi, Roberto Alinghieri e Mauro Pirovano</strong>&nbsp;si alterneranno al leggio, mentre&nbsp;<strong>Francesco De Nicola</strong>&nbsp;coordiner&agrave; il percorso, illustrando le analogie tra le poesie e i rispettivi "luoghi poetici" e delineando il profilo degli autori.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Un itinerario sentimentale e letterario attraverso la&nbsp;<strong>"Grande Genova"</strong>, per ritrovare, verso dopo verso, una citt&agrave; che la poesia ha saputo raccontare nelle sue molte anime:&nbsp;<strong>la citt&agrave; di pietra e di mare, dei carruggi e dei grandi orizzonti, del porto e delle colline</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Una Genova che, attraverso la voce e l'interpretazione di&nbsp;<strong>Tullio Solenghi</strong>, torna a raccontarsi nella sua forma pi&ugrave; intima e universale: quella della poesia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108574/montalesolenghi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Museo Diocesano: gran finale per la mostra 'Timeless' di Danielle von Zadelhoff]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-museo-diocesano-finale-mostra-timeless-danielle-von-108524</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-museo-diocesano-finale-mostra-timeless-danielle-von-108524</guid>
			<description><![CDATA[Venerd&igrave; 18 settembre, alle ore 21, il Museo Diocesano di Genova apre ancora una volta le sue porte per una serata speciale: l&rsquo;ultima &ldquo;Notte al Museo&rdquo;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerd&igrave; 18 settembre, alle ore 21, il Museo Diocesano di Genova apre ancora una volta le sue porte per una serata speciale: l&rsquo;ultima &ldquo;Notte al Museo&rdquo; dedicata al finissage di&nbsp;<em>TIMELESS</em>, la mostra di Danielle von Zadelhoff. Un appuntamento intimo e suggestivo per salutare l&rsquo;esposizione prima della sua chiusura definitiva.</strong></p>
<p>C&rsquo;&egrave; un&rsquo;atmosfera particolare nel visitare un museo quando la citt&agrave; rallenta e le luci della sera prendono il posto di quelle del giorno. &Egrave; proprio questa dimensione speciale a fare da cornice all&rsquo;ultimo appuntamento con&nbsp;<em>TIMELESS</em>, la mostra temporanea che ha portato al Museo Diocesano di Genova le opere della fotografa olandese Danielle von Zadelhoff.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione, venerd&igrave; 18 settembre, il pubblico avr&agrave; la possibilit&agrave; di attraversare gli spazi del museo in una veste insolita, lontano dalla consueta frenesia delle visite quotidiane. Le opere della mostra dialogheranno ancora una volta con il patrimonio artistico del Museo Diocesano, in un percorso capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e sensibilit&agrave; differenti.</p>
<p>Sar&agrave; dunque&nbsp;<strong>l&rsquo;ultima occasione per lasciarsi accompagnare dalle atmosfere di&nbsp;<em>TIMELESS</em></strong>&nbsp;e per riscoprire, sotto la luce della sera, le opere e gli ambienti che hanno fatto da scenario al progetto espositivo. Un ultimo incontro con la mostra prima che le sue porte si chiudano definitivamente.</p>
<p>Il finissage assume cos&igrave; il significato di un vero e proprio saluto: un momento conclusivo per ripercorrere idealmente il viaggio compiuto dalla mostra e condividere un&rsquo;esperienza che unisce fotografia, arte e patrimonio storico in uno degli spazi culturali pi&ugrave; suggestivi di Genova.</p>
<p>La serata offrir&agrave; ai partecipanti la possibilit&agrave; di vivere il museo con tempi e modalit&agrave; differenti rispetto alla consueta visita. Le porte resteranno aperte esclusivamente per questo appuntamento serale, creando un&rsquo;atmosfera pi&ugrave; raccolta e permettendo di osservare le opere con maggiore calma, lasciandosi guidare dalle immagini e dal dialogo con gli spazi che le ospitano.</p>
<p><strong>Quando le luci si spegneranno, caler&agrave; anche il sipario sulla mostra.</strong>&nbsp;Sar&agrave; quindi una vera e propria ultima occasione per attraversare il percorso di&nbsp;<em>TIMELESS</em>, prima che l&rsquo;esposizione lasci definitivamente il Museo Diocesano.</p>
<p>Ma la conclusione della visita non coincider&agrave; con la fine della serata. Al termine del percorso, infatti, i partecipanti saranno invitati a ritrovarsi&nbsp;<strong>nel Chiostro dei Canonici</strong>, dove si terr&agrave; un cocktail. Un momento conviviale per condividere impressioni, emozioni e ricordi della mostra e per</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108524/NOTTEALMUISEO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sport ed emigrazione, “La Fune Azzurra” arriva al giro di boa: oltre 100 club coinvolti nei cinque continenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/sport-ed-emigrazione-fune-azzurra-arriva-giro-boa-oltre-100-108506</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sport-ed-emigrazione-fune-azzurra-arriva-giro-boa-oltre-100-108506</guid>
			<description><![CDATA[Sei mesi dopo l&rsquo;avvio,&nbsp;&ldquo;La Fune Azzurra &ndash; Lo sport italiano nei cinque continenti&rdquo;&nbsp;entra in una nuova fase. In occasione della Giornata dello...]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei mesi dopo l&rsquo;avvio,&nbsp;<strong>&ldquo;La Fune Azzurra &ndash; Lo sport italiano nei cinque continenti&rdquo;</strong>&nbsp;entra in una nuova fase. In occasione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, il&nbsp;<strong>Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana (MEI)</strong>&nbsp;presenta i primi aggiornamenti del progetto di ricerca realizzato insieme a&nbsp;<strong>Fondazione Migrantes</strong>&nbsp;e finanziato con i fondi dell&rsquo;8xmille CEI.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa punta a ricostruire, per la prima volta in maniera organica, la storia e l&rsquo;attualit&agrave; dello sport praticato dagli emigrati italiani e dai loro discendenti nei cinque continenti. Una parte specifica della ricerca &egrave; inoltre dedicata al ruolo dello sport nei percorsi di inclusione delle persone immigrate in Italia.</p>
<p>Il progetto, che proseguir&agrave; fino alla primavera del 2027, ha gi&agrave; raccolto l&rsquo;adesione di oltre&nbsp;<strong>100 club e realt&agrave; sportive</strong>. Con la riapertura delle scuole, la ricerca verr&agrave; estesa anche agli istituti italiani all&rsquo;estero, ampliando ulteriormente la rete dei partecipanti.</p>
<p>Il giro di boa coincide con il lancio di una nuova campagna digitale pensata per coinvolgere le comunit&agrave; italiane presenti in tutto il mondo. Video e contenuti social dedicati a &ldquo;La Fune Azzurra&rdquo; saranno diffusi attraverso la rete dei numerosi partner che collaborano alla ricerca.</p>
<p>Il MEI invita associazioni, societ&agrave; sportive, ricercatori e singoli cittadini interessati a contribuire compilando i questionari e condividendo testimonianze. Il questionario &egrave; disponibile sul sito del progetto e in&nbsp;<strong>italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese</strong>.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; comprendere in che modo lo sport abbia accompagnato la storia dell&rsquo;emigrazione italiana, diventando nel corso del tempo un luogo di aggregazione, uno strumento di integrazione e, allo stesso tempo, un mezzo per conservare e rinnovare il legame con i territori di origine.</p>
<p>&laquo;La Fune Azzurra &egrave; la naturale prosecuzione del lavoro che il Mei porta avanti ormai da alcuni anni sul rapporto tra emigrazione, identit&agrave; e sport&raquo;, sottolinea&nbsp;<strong>Paolo Masini</strong>, presidente della Fondazione MEI e responsabile del progetto. &laquo;Il progetto sta crescendo e, grazie alla rete di realt&agrave; sportive, istituzioni e universit&agrave; che abbiamo coinvolto, ci permette oggi di guardare a questo fenomeno con una prospettiva sempre pi&ugrave; ampia, articolata e organica&raquo;.</p>
<p>Per Masini, la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo assume quindi un significato particolare: &laquo;Significa riconoscere nello sport non solo un patrimonio italiano da valorizzare, ma anche un potente strumento di relazione, appartenenza e dialogo&raquo;.</p>
<p>La storia raccontata dalla ricerca affonda le proprie radici alla fine dell&rsquo;Ottocento e comprende alcune delle esperienze pi&ugrave; significative legate alla diaspora italiana. Tra gli esempi ci sono societ&agrave; come&nbsp;<strong>Boca Juniors</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Pe&ntilde;arol</strong>, nate anche grazie al ruolo delle comunit&agrave; di emigrati italiani in Sud America, e figure come&nbsp;<strong>Joe Di Maggio</strong>, figlio di emigrati italiani e diventato una delle grandi icone del baseball mondiale.</p>
<p>Ma &ldquo;La Fune Azzurra&rdquo; non guarda soltanto al passato. La ricerca vuole fotografare anche il presente, analizzando le numerose realt&agrave; sportive che continuano a nascere nei diversi continenti grazie all&rsquo;iniziativa degli italiani e dei loro discendenti.</p>
<p>Il lavoro si sviluppa lungo tre direttrici principali: le associazioni e societ&agrave; sportive italiane all&rsquo;estero, i giovani italiani iscritti all&rsquo;AIRE tra i 6 e i 25 anni e le persone recentemente immigrate in Italia.</p>
<p>Questionari, testimonianze e analisi qualitative e quantitative consentiranno di studiare il rapporto tra sport e mobilit&agrave;, con particolare attenzione alla partecipazione associativa, alle relazioni sociali, al benessere psicofisico e ai processi di integrazione.</p>
<p>Una parte importante della ricerca riguarda le nuove generazioni di italiani residenti all&rsquo;estero. L&rsquo;obiettivo &egrave; capire se e in che modo la pratica sportiva possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e il rapporto con le comunit&agrave; italiane nel mondo.</p>
<p>Saranno analizzati diversi aspetti: chi pratica sport, in quali Paesi, con quale frequenza e all&rsquo;interno di quali contesti. I dati saranno messi in relazione con fenomeni quali la socializzazione, il benessere individuale e la partecipazione alla vita delle comunit&agrave;.</p>
<p>Parallelamente, in Italia verranno studiate le esperienze delle persone recentemente immigrate, per verificare quanto le attivit&agrave; sportive possano favorire i processi di inclusione e appartenenza e, al contrario, quali ostacoli possano emergere. I risultati saranno confrontati con quelli relativi agli italiani residenti all&rsquo;estero.</p>
<p>Il progetto pu&ograve; contare su una vasta rete di partner istituzionali, accademici e sportivi. Tra questi figurano il&nbsp;<strong>Consiglio Generale degli Italiani all&rsquo;Estero (CGIE)</strong>, il&nbsp;<strong>MAECI</strong>, il&nbsp;<strong>CONI</strong>&nbsp;e la rete dei suoi delegati sportivi nel mondo, la&nbsp;<strong>Societ&agrave; Italiana di Storia dello Sport</strong>, il&nbsp;<strong>Patronato ACLI</strong>, l&rsquo;<strong>Universit&agrave; di Genova</strong>, l&rsquo;<strong>Universit&agrave; di Roma Tor Vergata</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>CUS Roma Tor Vergata</strong>.</p>
<p>Per la parte dedicata al rapporto tra sport, inclusione e nuove migrazioni in Italia collaborano inoltre&nbsp;<strong>UISP, CSI e US ACLI</strong>.</p>
<p>La rete costruita dal MEI negli ultimi anni costituisce una delle risorse fondamentali della ricerca. Il database raccoglie gi&agrave; oltre&nbsp;<strong>40 societ&agrave; sportive italiane attive all&rsquo;estero</strong>, mentre sono&nbsp;<strong>130 i protocolli d&rsquo;intesa</strong>&nbsp;sottoscritti dal Museo con realt&agrave; museali, associative e archivistiche in diverse parti del mondo.</p>
<p>Il percorso di &ldquo;La Fune Azzurra&rdquo; proseguir&agrave; nei prossimi mesi con la raccolta e l&rsquo;elaborazione dei dati. La conclusione della ricerca &egrave; prevista per la&nbsp;<strong>primavera del 2027</strong>.</p>
<p>A&nbsp;<strong>marzo</strong>&nbsp;&egrave; inoltre in programma un convegno internazionale dedicato alla presentazione dei risultati e del report finale, con il patrocinio del&nbsp;<strong>MAECI</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>Ministero per lo Sport e i Giovani</strong>.</p>
<p>Gli esiti del lavoro confluiranno anche in una pubblicazione e in un documentario dedicato alla storia dello sport dell&rsquo;emigrazione italiana e al contributo delle comunit&agrave; italiane alla diffusione della cultura sportiva nel mondo.</p>
<p>Il progetto &egrave; coordinato da&nbsp;<strong>Andrea Pedemonte</strong>. Responsabile della ricerca sociologica &egrave;&nbsp;<strong>Agostino Massa</strong>, professore associato di Sociologia all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Genova; per la ricerca storica il responsabile &egrave;&nbsp;<strong>Lorenzo Venuti</strong>, ricercatore all&rsquo;Universit&agrave; di Messina; la ricerca sugli immigrati in Italia &egrave; affidata a&nbsp;<strong>Davide Valeri</strong>, dottore di ricerca in Sociologia presso l&rsquo;Universit&agrave; di Padova.</p>
<p>Il MEI rinnova infine l&rsquo;invito a societ&agrave; sportive, associazioni, ricercatori e singoli interessati a partecipare alla raccolta di informazioni e testimonianze, contribuendo cos&igrave; a ricostruire una storia ancora in gran parte da raccontare: quella dello sport come filo capace di unire gli italiani, e le loro comunit&agrave;, ben oltre i confini nazionali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Museo Emigrazione arriva a Bogotà con 'esperienza multimediale']]></title>
			<link>https://telenord.it/museo-emigrazione-arriva-bogota-esperienza-multimediale-108468</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Dopo il successo delle tappe di Buenos Aires e Lima, il viaggio internazionale del Mei - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana prosegue in Sud America e arriva in...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Dopo il successo delle tappe di Buenos Aires e Lima, il viaggio internazionale del Mei - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana prosegue in Sud America e arriva in Colombia. Il 14 settembre alle ore 18 sar&agrave; inaugurato a Bogot&aacute; il "Mei Experience Cube", l'esperienza multimediale immersiva ideata dal Mei per raccontare, attraverso immagini, testimonianze e contenuti audiovisivi, le storie dell'emigrazione italiana nei diversi Paesi del mondo. L'installazione - informa una nota - sar&agrave; visibile fino al 13 ottobre 2026 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bogot&aacute;, in Calle 35 No. 15-32, Barrio La Magdalena.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La tappa colombiana &egrave; ospitata dall'Istituto Italiano di Cultura (Iic), in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia, il Comitato degli Italiani all'Estero (Com.It.Es.) in Colombia, Icsaic e con il patrocinio dell'Istituto Italo-Latino Americano (Iila). Il Mei Experience Cube nasce per portare nel mondo il patrimonio e il racconto del Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, con sede a Genova, attraverso un format capace di adattarsi ai diversi Paesi che lo ospitano. Un percorso immersivo che mette al centro le vicende individuali e collettive degli italiani emigrati, intrecciandole con la storia, la cultura e lo sviluppo dei territori nei quali hanno scelto di vivere. A Bogot&aacute; il racconto sar&agrave; quindi dedicato al rapporto tra l'Italia e la Colombia e al contributo lasciato dagli italiani nel Paese, attraverso alcune figure e vicende particolarmente significative. Ad oggi sono 11.634 gli italiani residenti in Colombia. "Con la tappa di Bogot&aacute; prosegue un viaggio che porta il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana fuori dai confini nazionali e nei luoghi in cui la presenza italiana ha lasciato tracce profonde - dichiara Paolo Masini, presidente della Fondazione Mei -. Ogni Paese ci permette di raccontare storie diverse, ma tutte parte di una stessa grande storia: quella di milioni di italiani che, partendo dall'Italia, hanno costruito nuove vite e contribuito alla crescita delle comunit&agrave; che li hanno accolti. In Colombia questi legami sono particolarmente significativi e il Mei Experience Cube ci permette di farli conoscere attraverso un linguaggio contemporaneo, immersivo e accessibile a tutti".<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; Alla realizzazione dei contenuti hanno collaborato l'Associazione Culturale Oreste Sindici di Ceccano, l'Universit&agrave; Roma Tre - dipartimento di Architettura e la professoressa Maria Margarita Segarra Lagunes con "Vissi d'arte". La realizzazione dell'esperienza &egrave; di Federico Basso per Opera Digitale. Media partner Rai Italia e Ansa.<br />&nbsp; All'inaugurazione sar&agrave; presente il presidente della Fondazione Mei Paolo Masini, giunto appositamente dall'Italia. Per l'Ambasciata d'Italia in Colombia parteciperanno, tra gli altri, l'Ambasciatore Giancarlo Maria Curcio, la seconda segretaria e reggente Iic Marina Zappettini e il Capo della Cancelleria Consolare Paola Orsini. L'ambasciatore Curcio ha espresso particolare soddisfazione per la tenuta della mostra a Bogot&agrave; e ha manifestato che sar&agrave; sicuramente visitata con molto interesse non solo da parte della comunit&agrave; italiana in Colombia ma anche dai tanti colombiani che si sentono vicini all'Italia e riconoscenti verso il contributo che i nostri connazionali hanno offerto allo sviluppo del Paese.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108468/Istituto_Italiano_di_Cultura_Bogota.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, architettura: "Salvo imprevisti", sei incontri al Ducale per raccontare le infrastrutture che hanno trasformato la città]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-architettura-salvo-imprevisti-sei-incontri-ducale-108460</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un secolo di storia di Genova raccontato attraverso le infrastrutture che ne hanno accompagnato lo sviluppo, trasformandone il paesaggio, i quartieri e il modo di vivere e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un secolo di storia di Genova raccontato attraverso le infrastrutture che ne hanno accompagnato lo sviluppo, trasformandone il paesaggio, i quartieri e il modo di vivere e attraversare la citt&agrave;. &Egrave; questo il filo conduttore di&nbsp;<strong>&ldquo;Salvo imprevisti&rdquo;</strong>, il ciclo di sei incontri promosso dalla&nbsp;<strong>Fondazione dell&rsquo;Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova</strong>&nbsp;e da&nbsp;<strong>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong>, nell&rsquo;anno dedicato alle trasformazioni urbane e al centenario della Grande Genova.</p>
<p>Curato da&nbsp;<strong>Jacopo Baccani </strong>(autore delle foto) il ciclo si svolger&agrave; dal <strong>16 settembre al 4 novembre 2026</strong>, sempre alle&nbsp;<strong>20.30</strong>, nel&nbsp;<strong>Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale</strong>, con ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>
<p>Il titolo, &ldquo;Salvo imprevisti&rdquo;, richiama un&rsquo;espressione particolarmente significativa nel rapporto, spesso complesso, tra Genova e le grandi trasformazioni urbane: un rapporto fatto di attese, ambizioni, ritardi e conseguenze inattese. Una storia che accompagna la citt&agrave; almeno dal 1926, quando la nascita della&nbsp;<strong>Grande Genova</strong>&nbsp;impose di ripensare collegamenti, reti e servizi per tenere insieme un territorio pi&ugrave; vasto, compreso tra il mare e i rilievi.</p>
<p>Il ciclo ripercorre questa vicenda attraverso i tre elementi che pi&ugrave; hanno condizionato lo sviluppo della citt&agrave;:&nbsp;<strong>la terra</strong>, attraversata dalle reti ferroviarie e stradali;&nbsp;<strong>l&rsquo;acqua</strong>, intesa come via di comunicazione ma anche come risorsa da distribuire; e&nbsp;<strong>il cielo</strong>, teatro dei primi collegamenti aerei, dell&rsquo;industria aeronautica e delle teleferiche industriali.</p>
<p>A fare da sfondo a queste trasformazioni &egrave; la&nbsp;<strong>cronica scarsit&agrave; di spazio</strong>, una delle caratteristiche pi&ugrave; profonde della geografia genovese. Nel corso del Novecento, la necessit&agrave; di far convivere infrastrutture, attivit&agrave; produttive, abitazioni e spazi pubblici ha alimentato conflitti e compromessi, contribuendo a definire l&rsquo;identit&agrave; dei diversi quartieri. &Egrave; anche all&rsquo;origine della storica contrapposizione tra il&nbsp;<strong>Levante dei parchi e il Ponente delle industrie</strong>, una dicotomia che ancora oggi attraversa il dibattito sul futuro della citt&agrave;.</p>
<p>Il primo appuntamento, mercoled&igrave;&nbsp;<strong>16 settembre</strong>, sar&agrave; affidato a Jacopo Baccani, che con&nbsp;<strong>&ldquo;Genova rimossa &ndash; Il canto del cigno del trasporto su ferro&rdquo;</strong>&nbsp;ripercorrer&agrave; il ruolo della rete tranviaria e ferroviaria nella costruzione e nella tenuta della Grande Genova, fino al suo progressivo ridimensionamento negli anni della motorizzazione di massa.</p>
<p>Mercoled&igrave;&nbsp;<strong>23 settembre</strong>, Gian Luca Porcile parler&agrave; di&nbsp;<strong>&ldquo;Genova in coda &ndash; Nuove direttrici stradali e motorizzazione di massa&rdquo;</strong>, analizzando le infrastrutture che hanno modellato profondamente il paesaggio genovese, da viale Brigate Partigiane e corso Italia alle autostrade urbane e alla Sopraelevata. Un sistema che ha tradotto nello spazio un&rsquo;idea di citt&agrave; orientata al traffico privato e di cui oggi si avvertono sempre pi&ugrave; chiaramente limiti e contraddizioni.</p>
<p>Mercoled&igrave;&nbsp;<strong>30 settembre</strong>, Sara Rulli condurr&agrave; il pubblico dentro le reti dell&rsquo;acqua, del gas e dell&rsquo;elettricit&agrave; con&nbsp;<strong>&ldquo;Genova in bolletta &ndash; Grandi opere per acqua, luce e gas&rdquo;</strong>. Un racconto delle infrastrutture che hanno reso possibile l&rsquo;integrazione dei Comuni confluiti nella Grande Genova e sostenuto lo sviluppo industriale e territoriale della nuova citt&agrave;.</p>
<p>Mercoled&igrave;&nbsp;<strong>7 ottobre</strong>, Antonio Lavarello presenter&agrave;&nbsp;<strong>&ldquo;Genova a mezz&rsquo;aria &ndash; Collegamenti aerei, industria aeronautica e teleferiche&rdquo;</strong>, ripercorrendo progetti, ambizioni e vicende legati alla conquista del cielo, dagli idrovolanti all&rsquo;industria aeronautica fino alle teleferiche industriali.</p>
<p>Mercoled&igrave;&nbsp;<strong>14 ottobre</strong>, con&nbsp;<strong>&ldquo;Genova in alto mare &ndash; Rotte atlantiche, cantieristica e attrezzature portuali&rdquo;</strong>, Matteo Frulio ricostruir&agrave; il ruolo della citt&agrave; nella marina mercantile internazionale e la stagione dei grandi transatlantici, la Genova &ldquo;Signora dei Mari&rdquo; nata dall&rsquo;incontro tra cantieristica, competenze tecniche e arti applicate.</p>
<p>Il ciclo si concluder&agrave; mercoled&igrave;&nbsp;<strong>4 novembre</strong>&nbsp;con Caterina Tamagno e&nbsp;<strong>&ldquo;Genova a spasso &ndash; Camminare in una citt&agrave; di spazi contesi&rdquo;</strong>. Attraverso lo sguardo della paesaggista e l&rsquo;esperienza del camminare, l&rsquo;incontro esplorer&agrave; le cesure del territorio, dal Ponente industriale alle valli e al Levante costiero, per interrogarsi sulle possibili ricuciture della citt&agrave; del futuro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cinema, Mostra Venezia: al genovese Giraud il premio "Carlo Lizzani" per il miglior esercente italiano]]></title>
			<link>https://telenord.it/cinema-mostra-venezia-genovese-giraud-premio-carlo-lizzani-108445</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un prestigioso riconoscimento per il cinema d&rsquo;essai genovese. Giancarlo Giraud, presidente del Club Amici del Cinema di Genova Sampierdarena, ha ritirato gioved&igrave; 10...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un prestigioso riconoscimento per il cinema d&rsquo;essai genovese. Giancarlo Giraud, presidente del Club Amici del Cinema di Genova Sampierdarena, ha ritirato gioved&igrave; 10 settembre, alla 83&ordf; Mostra Internazionale d&rsquo;Arte Cinematografica di Venezia, il&nbsp;<strong>Premio Internazionale Carlo Lizzani come Miglior esercente italiano</strong>.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; svolta all&rsquo;Italian Pavilion, nella Sala Tropicana 1 dell&rsquo;Hotel Excelsior, alla presenza del direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, di Flaminia Lizzani, componente del Comitato del Premio Lizzani, e di Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell&rsquo;ANAC &ndash; Associazione Nazionale Autori Cinematografici.</p>
<p>Alla premiazione hanno partecipato anche gli altri vincitori della dodicesima edizione del Premio: Ronald Chammah dell&rsquo;&Eacute;coles Cin&eacute;ma Club di Parigi, premiato come Miglior esercente europeo; Gianluca Farinelli del Cinema Modernissimo di Bologna, al quale &egrave; andato il Premio Speciale esercente italiano; e Giuseppe Gambina del Cinema Lumi&egrave;re di Ragusa, anch&rsquo;egli riconosciuto come Miglior esercente italiano. Presente inoltre il critico cinematografico Steve Della Casa, conservatore del CSC &ndash; Cineteca Nazionale e conduttore di&nbsp;<em>Hollywood Party</em>&nbsp;su Rai Radio 3.</p>
<p>Il Premio Internazionale Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di Venezia, nasce con l&rsquo;obiettivo di valorizzare gli esercenti pi&ugrave; coraggiosi e capaci di investire nel futuro delle sale cinematografiche e nella diffusione del cinema di qualit&agrave;. Il premio &egrave; promosso dall&rsquo;ANAC con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e di AUT &ndash; Autori, in collaborazione con FICE, ANEC e ACEC.</p>
<p>Particolarmente significativa la motivazione con cui il Comitato del Premio, composto da Flaminia Lizzani, Francesco Lizzani e Francesco Ranieri Martinotti, ha scelto di premiare il Club Amici del Cinema: &laquo;Per la straordinaria capacit&agrave; di coniugare, da oltre cinquant&rsquo;anni, una programmazione cinematografica d&rsquo;essai di altissimo livello con una costante attivit&agrave; culturale e sociale. In un quartiere complesso come Sampierdarena, la Sala Don Bosco rappresenta un autentico presidio culturale, capace di creare comunit&agrave;, promuovere il cinema di qualit&agrave; e formare nuovi pubblici&raquo;.</p>
<p>Un riconoscimento che sottolinea dunque non soltanto la qualit&agrave; della programmazione proposta dal cineclub genovese, ma anche il ruolo che la&nbsp;<strong>Sala Don Bosco</strong>&nbsp;svolge da decenni nel territorio di Sampierdarena, attraverso iniziative culturali, attivit&agrave; sociali e un costante impegno nella formazione del pubblico.</p>
<p>&laquo;L&rsquo;assegnazione di questo prestigioso riconoscimento nel contesto della Mostra del Cinema mi rende particolarmente felice per tanti motivi, anche di carattere personale, alcuni legati proprio alla figura di Carlo Lizzani&raquo;, racconta Giancarlo Giraud.</p>
<p>Il presidente del Club Amici del Cinema ricorda infatti il proprio rapporto con la Mostra veneziana e con il regista cui &egrave; intitolato il premio: &laquo;La mia prima partecipazione a Venezia del 1979 coincise con il primo anno della sua direzione. Ancora, la visione del suo documentario su Zavattini nel 2003, sempre a Venezia, mi ispir&ograve; la cura di una pubblicazione dedicata al rapporto tra Za e i giovani&raquo;.</p>
<p>E c&rsquo;&egrave; anche un legame particolarmente significativo con Genova: &laquo;Non dimentichiamo che il suo primo film,&nbsp;<em>Achtung! Banditi!</em>&nbsp;del 1951, &egrave; girato nel Ponente di Genova, non molto distante da Sampierdarena e dal Club Amici del Cinema&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108445/LIZZANIGIRAUD.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[11 settembre, dal 1973 al 2001: 'Come le lucciole', il romanzo di Francesca Pongiluppi]]></title>
			<link>https://telenord.it/11-settembre-1973-2001-come-lucciole-romanzo-francesca-108422</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;11 settembre &egrave; una data che porta con s&eacute; due eventi storici profondamente diversi, ma entrambi destinati a lasciare un segno: il colpo di Stato in Cile del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;11 settembre &egrave; una data che porta con s&eacute; due eventi storici profondamente diversi, ma entrambi destinati a lasciare un segno: il colpo di Stato in Cile del 1973 e l&rsquo;assassinio di Salvador Allende; gli attentati dell&rsquo;11 settembre 2001 negli Stati Uniti e le conseguenze che ne seguirono sul piano politico e sociale.</p>
<p>Una riflessione che si intreccia con la storia recente dei movimenti e delle proteste di piazza, dalle giornate del G8 di Genova alle trasformazioni che hanno interessato le forme di partecipazione e di conflitto sociale.</p>
<p><strong>Se ne parler&agrave; venerd&igrave; 11 settembre 2026, alle ore 18.00, al Circolo P.R.C. &ldquo;A. Gramsci&rdquo; Valpolcevera, in via Rivarolo 60r a Genova-Rivarolo</strong>, con&nbsp;<strong>Francesca Pongiluppi</strong>, in occasione della presentazione del suo romanzo&nbsp;<em>Come le lucciole</em>, in dialogo con&nbsp;<strong>Davide Ghiglione</strong>, attivista e gi&agrave; consigliere municipale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108422/romanzoromanzo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova unica città italiana tra le finaliste delle capitali europee del turismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-unica-citta-italiana-tra-finaliste-capitali-europee-108419</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-unica-citta-italiana-tra-finaliste-capitali-europee-108419</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA &ndash; Genova si conferma ancora una volta tra le citt&agrave; europee di riferimento per un turismo innovativo, accessibile e sostenibile. Per il quarto anno...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">GENOVA &ndash; Genova si conferma ancora una volta tra le citt&agrave; europee di riferimento per un turismo innovativo, accessibile e sostenibile. <strong>Per il quarto anno consecutivo, il capoluogo ligure entra, come unica citt&agrave; italiana, &nbsp;nella rosa delle finaliste della competizione European Capitals of Tourism</strong>, edizione 2027, annunciata dalla Direzione Generale per la Mobilit&agrave; e i Trasporti (DG Move) della Commissione Europea che gestisce la competizione.&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">Un risultato che premia il percorso intrapreso dalla citt&agrave; e la capacit&agrave; di coniugare la propria straordinaria identit&agrave; storica, culturale con un modello di sviluppo turistico contemporaneo, attento all&rsquo;innovazione, all&rsquo;inclusione e alla sostenibilit&agrave;.</div>
<div class="elementToProof">La candidatura di Genova si basa sulla sua capacit&agrave; di essere riuscita ad integrare con successo tecnologia, infrastrutture e servizi nella sua offerta turistica .&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof"><em>&laquo;Il fatto che Genova si confermi nell'&eacute;lite dell'innovazione europea ci conforta di essere sulla strada giusta. La permanenza in questa shortlist &egrave; un obiettivo strategico &ndash; </em>ha dichiarato l&rsquo;assessora al Turismo <strong>Tiziana Beghin</strong><em> - dimostra che la nostra visione &egrave; solida, il lavoro svolto in questo anno &egrave; stato costante e, soprattutto, che le motivazioni del nostro dossier sono diventate best practice ufficialmente promosse dalla Commissione Europea a beneficio di tutte le altre citt&agrave;. Un riconoscimento che conferma, in particolare, l'impatto concreto delle nostre politiche di turismo sostenibile e accessibile sul territorio&raquo;.&nbsp;</em></div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">La dimensione europea della candidatura genovese trova conferma anche in questi giorni a Dubrovnik, dove una delegazione della citt&agrave; partecipa a un workshop internazionale dedicato allo scambio di buone pratiche, promosso dalla Commissione Europea e organizzato dalla citt&agrave; croata. All&rsquo;appuntamento prendono parte complessivamente 19 citt&agrave;, tra cui Genova, in rappresentanza di 13 Paesi europei, insieme a Tampere (Finlandia), European Capital of Smart Tourism.&nbsp;</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108419/genova.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Generazione Ducale, Armella: "Vogliamo essere un incubatore di giovani energie"]]></title>
			<link>https://telenord.it/generazione-ducale-armella-vogliamo-essere-incubatore-108402</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/generazione-ducale-armella-vogliamo-essere-incubatore-108402</guid>
			<description><![CDATA[Con il progetto Generazione Ducale, Palazzo Ducale ha scelto di aprire le proprie porte agli under 35, invitandoli a proporre idee e progetti culturali ancora da realizzare....]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:26:46 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il progetto Generazione Ducale, Palazzo Ducale ha scelto di aprire le proprie porte agli under 35, invitandoli a proporre idee e progetti culturali ancora da realizzare. L'iniziativa, fortemente voluta dalla Fondazione, ha raccolto una risposta superiore alle aspettative: circa 40 proposte provenienti da diversi ambiti della creatività, tra cui musica, arte, danza e fotografia. Cinque sono state infine selezionate, offrendo uno spaccato di una generazione giovane, vitale e appassionata, desiderosa di mettere a disposizione della città i propri talenti.</p><p><br></p><p>Per Sara Armella, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, il progetto rappresenta anche un modo concreto per contrastare la fuga dei giovani da Genova. In una città che risente particolarmente dell'emigrazione giovanile, offrire spazi, ascolto e possibilità di espressione significa dimostrare che anche a Genova è possibile investire sulle proprie capacità e costruire un percorso professionale nel mondo della cultura. Palazzo Ducale vuole così diventare un luogo di riferimento e un vero e proprio trampolino di lancio, capace di dare visibilità a giovani talenti anche oltre i confini cittadini.</p><p><br></p><p>La selezione dei cinque progetti è avvenuta attraverso criteri rigorosi, valutando il merito delle proposte, la loro sostenibilità economica e la capacità dei candidati di trasformare un'idea in un progetto concretamente realizzabile. Armella sottolinea inoltre la qualità e l'esperienza già maturata da molti dei giovani coinvolti, alcuni dei quali hanno alle spalle residenze e collaborazioni con importanti istituzioni internazionali.</p><p><br></p><p>L'obiettivo della Fondazione, tuttavia, non si esaurisce con il bando. Palazzo Ducale intende accompagnare i giovani durante tutto il percorso, mettendo a disposizione competenze, professionalità e supporto tecnico per trasformare le idee in progetti di grande impatto. L'ambizione è creare una relazione duratura con questi nuovi talenti, affinché possano tornare a collaborare con la Fondazione anche in futuro.</p><p><br></p><p>In questa prospettiva, Palazzo Ducale vuole essere un incubatore di giovani energie: un luogo in cui sperimentare, sviluppare idee e acquisire quelle competenze necessarie per affrontare anche altri bandi e occasioni professionali nel settore culturale. L'apertura ai giovani non viene quindi considerata soltanto come un'iniziativa occasionale, ma come un percorso destinato a rafforzare nel tempo il rapporto tra le nuove generazioni e le istituzioni culturali.</p><p><br></p><p>Armella evidenzia infine l'importanza di aver creato un canale attraverso cui i giovani possano presentare direttamente le proprie idee. In passato, molte proposte arrivavano da persone più anziane, già abituate a muoversi nei rapporti istituzionali, mentre i giovani incontravano maggiori difficoltà nell'accesso. Generazione Ducale prova a invertire questo meccanismo, offrendo loro uno spazio concreto per farsi ascoltare e ottenere un sostegno alla realizzazione dei propri progetti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: 'Fuori (dai) Rolli', la cultura torna nei caruggi, stavolta si parla di pandolce]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-fuori-dai-rolli-cultura-torna-nei-caruggi-stavolta-108386</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue il progetto di rigenerazione urbana&nbsp;Fuori (dai) Rolli, promosso da Renovatio ETS, Confcommercio Genova e Federalberghi Confcommercio Genova, con iniziative...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il progetto di rigenerazione urbana&nbsp;<strong>Fuori (dai) Rolli</strong>, promosso da Renovatio ETS, Confcommercio Genova e Federalberghi Confcommercio Genova, con iniziative dedicate alla cultura e alla valorizzazione dei caruggi.</p>
<p>Il prossimo appuntamento &egrave;&nbsp;<strong>venerd&igrave; 11 settembre alle 16.30, in piazza della Posta Vecchia</strong>, con Virgilio Pronzati, Milena Medicina e Giorgio Oddone per l'incontro&nbsp;<strong>&ldquo;O Pand&ocirc;&ccedil;e: Sapori, parole e musica della tradizione&rdquo;</strong>.</p>
<p>Al centro dell'evento, il&nbsp;<strong>pandolce genovese</strong>, raccontato attraverso dialetto, storia e tradizione. Un viaggio nella memoria della citt&agrave; che si concluder&agrave; con il taglio e l'assaggio condiviso del dolce simbolo di Genova.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108386/pandolce-basso2_11_m.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Addio ad Aldo Ascolese, musicista e cantautore: Genova perde una delle sue voci più autentiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/addio-ad-aldo-ascolese-musicista-cantautore-genova-perde-108369</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; morto Aldo Ascolese, cantautore genovese che per oltre trent&rsquo;anni ha raccontato attraverso la musica la sua citt&agrave;, le sue atmosfere e le storie delle...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto Aldo Ascolese, cantautore genovese che per oltre trent&rsquo;anni ha raccontato attraverso la musica la sua citt&agrave;, le sue atmosfere e le storie delle persone che l&rsquo;hanno attraversata.</p>
<p>Nato a Genova il 17 marzo 1964, Ascolese proveniva da una famiglia numerosa e di umili origini. Il padre faceva il muratore e con il proprio lavoro provvedeva al sostentamento della famiglia. Aldo aveva iniziato a lavorare giovanissimo, a soli 14 anni, ma nella musica aveva trovato la sua pi&ugrave; autentica forma di espressione.</p>
<p>Autodidatta, senza aver frequentato lezioni di musica, aveva imparato da solo a suonare la chitarra, componendo testi e musiche delle proprie canzoni. Una sensibilit&agrave; profonda, accompagnata anche dalla passione per la fotografia, gli aveva permesso di osservare e trasformare in musica i dettagli della sua Genova: le luci, i colori, i sapori, i personaggi e le immagini di una citt&agrave; che era diventata parte integrante della sua produzione artistica.</p>
<p>Nel corso della sua carriera aveva partecipato a importanti rassegne, manifestazioni e trasmissioni televisive RAI e Mediaset, conquistando numerosi riconoscimenti e vittorie nei concorsi a cui aveva preso parte. Tra le esperienze pi&ugrave; significative, la partecipazione alla prima rassegna dell&rsquo;Isola in Collina, organizzata da Amilcare Rambaldi in memoria di Luigi Tenco.</p>
<p>Ascolese aveva inoltre avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di affiancare sul palco alcuni tra i pi&ugrave; importanti protagonisti della canzone d&rsquo;autore italiana, tra cui Francesco De Gregori, Fabrizio De Andr&eacute;, Francesco Guccini, Pierangelo Bertoli e Roberto Vecchioni.</p>
<p>La sua musica, sospesa tra cantautorato, tango e milonga, era caratterizzata da una voce calda e profonda e da un&rsquo;intonazione precisa. Ma soprattutto da uno sguardo capace di cogliere l&rsquo;anima della sua citt&agrave; e restituirla attraverso le canzoni.</p>
<p>Con la scomparsa di Aldo Ascolese, Genova perde un artista che aveva scelto di raccontarla senza filtri, trasformando in musica la quotidianit&agrave;, i sentimenti e i colori della sua terra.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108369/ascolesealdo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ventimiglia: Trans Europe Express, il treno che ha unito l’Europa in un libro di Anthony Gourthez]]></title>
			<link>https://telenord.it/ventimiglia-trans-europe-express-treno-unito-leuropa-libro-108365</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il progetto T.E.E. nella costruzione europea prevedeva una rete di treni di lusso per collegare velocemente e confortevolmente le principali citt&agrave; dell'Europa dell'Ovest...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto T.E.E. nella costruzione europea prevedeva una rete di treni di lusso per collegare velocemente e confortevolmente le principali citt&agrave; dell'Europa dell'Ovest nella seconda met&agrave; del XX secolo.</p>
<p>Il Museo Nazionale Trasporti di Taggia/Arma e La Spezia, in collaborazione con il Dopolavoro Ferroviario di Ventimiglia e l&rsquo;Associazione Treni Storici Liguria, ha organizzato la presentazione del libro di Anthony Gourthez dal titolo <em>&ldquo;Il progetto Trans Europe Express nella costruzione europea&rdquo; &ndash; Il ruolo delle ferrovie nel connettere gli europei</em>. L&rsquo;appuntamento &egrave; per venerd&igrave; 11 settembre, alle ore 17.00, nella sala D.L.F. di Ventimiglia, in piazza Cesare Battisti 23. Ingresso gratuito.</p>
<p>Si tratta di un libro che contiene non una raccolta di foto e servizi di quei lussuosi treni che hanno viaggiato dagli anni &lsquo;50 agli &lsquo;80, bens&igrave; il racconto che spiega il successo e le conseguenze geopolitiche di questo innovativo servizio viaggiatori, presentato dall&rsquo;autore , che ne ha fatto una tesi di laurea. Un libro non solo per appassionati di treni, ma rivolto anche a tutti coloro che amano la storia e che sono curiosi di sapere come &egrave; nata l&rsquo;idea dell&rsquo;Europa senza frontiere e del servizio T.E.E. La presentazione sar&agrave; affidata alla Professoressa Rita Zanella, in qualit&agrave; di moderatrice ed al Dottor Franco Dell&rsquo;Amico, in qualit&agrave; di relatore.</p>
<p>A margine dell&rsquo;evento, si terr&agrave; una esposizione modellistica di treni in scala H0 e la video proiezione di filmati storici, curata dai soci del Museo Nazionale Trasporti di Taggia/Arma.</p>
<p><strong>L'autore -</strong> Anthony Gouthez &egrave; dottore di ricerca in Storia dell&rsquo;Europa presso l&rsquo;Universit&agrave; La Sapienza di Roma, dove ha conseguito il titolo con lode. Specialista di storia del XX secolo, si occupa in particolare della costruzione europea, dei trasporti e della mobilit&agrave;. Ha conseguito una Laurea magistrale in Studi europei all&rsquo;Universit&agrave; di Ginevra ed una Laurea magistrale in Storia delle relazioni internazionali e Scienze politiche alle Universit&agrave; Lyon 3 e Grenoble Alpes. Appassionato di treni sin dalla nascita, considera il viaggio ferroviario non solo uno spostamento, ma un&rsquo;esperienza formativa che ha profondamente contribuito a forgiare il suo modo di essere e di interpretare il mondo. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulla storia dei trasporti (apparse su riviste francesi, italiane e svizzere) ha partecipato a diverse conferenze universitarie in tutta Europa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Roma: Premio Fabrizio De André, la finale a Villa Bonelli, sul palco anche Renato Zero e Paolo Rossi]]></title>
			<link>https://telenord.it/roma-premio-fabrizio-de-andre-finale-villa-bonelli-palco-108363</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Sar&agrave; il parco di&nbsp;Villa Bonelli, a Roma, ad accogliere eccezionalmente quest'anno la finale della 25&ordf; edizione del&nbsp;Premio Fabrizio De Andr&eacute; &ndash;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; il parco di&nbsp;<strong>Villa Bonelli</strong>, a Roma, ad accogliere eccezionalmente quest'anno la finale della 25&ordf; edizione del&nbsp;<strong>Premio Fabrizio De Andr&eacute; &ndash; Parlare Musica</strong>. L'appuntamento &egrave; per&nbsp;<strong>venerd&igrave; 18 e sabato 19 settembre</strong>, in via Camillo Montalcini 1, con ingresso libero e gratuito.</p>
<p>La manifestazione, patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andr&eacute; ETS e organizzata da iCompany, con la direzione artistica di&nbsp;<strong>Luisa Melis</strong>, da 25 anni &egrave; dedicata alla valorizzazione della creativit&agrave; e dell'originalit&agrave; delle nuove produzioni artistiche italiane nei campi della musica, della poesia e della pittura.</p>
<p>Lo spostamento a Villa Bonelli &egrave; legato ai lavori di riqualificazione in corso nella storica&nbsp;<strong>Piazza Fabrizio De Andr&eacute; alla Magliana</strong>, dove la fase finale del Premio si era svolta negli ultimi due anni. La scelta consente tuttavia di mantenere la manifestazione all'interno del Municipio Roma XI, confermando il rapporto con il territorio e con la comunit&agrave; locale, in attesa del ritorno nella piazza una volta completati gli interventi.</p>
<p>A condurre le due serate sar&agrave;&nbsp;<strong>Paolo Talanca</strong>. Sul palco saliranno i vincitori delle sezioni poesia e pittura, i finalisti della sezione musica e i destinatari delle prestigiose targhe dedicate all'eredit&agrave; artistica di Fabrizio De Andr&eacute;.</p>
<p>Tra i momenti pi&ugrave; attesi della 25&ordf; edizione ci sar&agrave; la consegna della&nbsp;<strong>Targa Faber &ndash; Premio alla Carriera</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Renato Zero</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Paolo Rossi</strong>.</p>
<p>La&nbsp;<strong>Targa Quelli che cantano Fabrizio</strong>, riconoscimento dedicato alla reinterpretazione dell'opera di De Andr&eacute;, sar&agrave; invece assegnata a&nbsp;<strong>Setak</strong>&nbsp;e alla&nbsp;<strong>Medit Orchestra</strong>.</p>
<p>Nel corso della finale sono inoltre previsti gli interventi di alcuni ospiti speciali:&nbsp;<strong>Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Claudio Covato</strong>, vincitore della sezione Musica nella precedente edizione.</p>
<p>Sono stati pi&ugrave; di&nbsp;<strong>1.000 gli artisti</strong>&nbsp;che hanno partecipato alle tre sezioni del Premio: Musica, Pittura e Poesia. A valutarli &egrave; stata una giuria composta da esponenti del mondo della musica, della cultura, del giornalismo e dell'arte, presieduta per la sezione Musica da&nbsp;<strong>Dori Ghezzi</strong>.</p>
<p>Per la sezione Poesia, responsabile &egrave; stato&nbsp;<strong>Vincenzo Costantino Cinaski</strong>, mentre la sezione Pittura &egrave; stata affidata a&nbsp;<strong>Roberto Sironi</strong>.</p>
<p>I vincitori delle due sezioni artistiche sono gi&agrave; stati individuati. Per la&nbsp;<strong>Pittura</strong>&nbsp;il riconoscimento va a&nbsp;<strong>Roberto Cafarotti</strong>&nbsp;con l'opera&nbsp;<em>Human Egg</em>. Per la&nbsp;<strong>Poesia</strong>&nbsp;vince invece&nbsp;<strong>Roberta De Falco</strong>&nbsp;con&nbsp;<em>Trenta gradi</em>.</p>
<p>Saranno dieci gli artisti chiamati a esibirsi sul palco della finale per la sezione Musica:&nbsp;<strong>Altrove, Coppola, Emme Di Modesto, Gianaldo Sangalli, Mano Manita, Milomaria, Miriam Ricordi, N&ugrave;ma, Rossana De Pace e Stramare</strong>.</p>
<p>Dieci dei semifinalisti sono stati individuati attraverso il tour nazionale di scouting&nbsp;<strong>&ldquo;E ti piace lasciarti ascoltare&rdquo;</strong>, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis, giunto alla sua terza edizione. Gli altri venti semifinalisti sono stati invece selezionati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale.</p>
<p>La fase delle semifinali si &egrave; svolta a&nbsp;<strong>Caramanico Terme</strong>&nbsp;il 26, 27 e 28 agosto, davanti a una giuria composta da Luisa Melis, Teresa Mariano, Massimo Poggini, Paolo Talanca e Angelo Valori.</p>
<p>Il progetto di scouting punta a individuare e valorizzare nuovi talenti attraverso una rete nazionale di appuntamenti, concerti e collaborazioni con centri culturali, teatri, live club, festival e rassegne musicali.</p>
<p>Istituito nel&nbsp;<strong>2002</strong>, il Premio Fabrizio De Andr&eacute; &ndash; Parlare Musica nasce con l'obiettivo di sostenere autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti, promuovendo una creativit&agrave; libera da mode, generi prestabiliti e logiche esclusivamente commerciali.</p>
<p>Nel corso degli anni il Premio &egrave; diventato uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova musica d'autore italiana, mantenendo vivo il rapporto con l'eredit&agrave; artistica di De Andr&eacute; ma guardando contemporaneamente alle nuove generazioni.</p>
<p>&laquo;&Egrave; sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De Andr&eacute;&raquo;, ha dichiarato&nbsp;<strong>Massimiliano Smeriglio</strong>, assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, sottolineando come il Premio abbia saputo mantenere viva l'eredit&agrave; dell'artista senza trasformarla in un ric</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stasera la ripartenza di Benvenuti in Liguria: su Telenord e telenord.it dalle 20.30 ]]></title>
			<link>https://telenord.it/mercoledi-9-settembre-ripartenza-benvenuti-liguria-telenord-108203</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mercoledi-9-settembre-ripartenza-benvenuti-liguria-telenord-108203</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
Conto alla rovescia per la ripartenza di Benvenuti in Liguria: la trasmissione che racconta il territorio regionale attraverso 234 comuni senza trascurare sconfinamenti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Conto alla rovescia per la ripartenza di Benvenuti in Liguria: la trasmissione che racconta il territorio regionale attraverso 234 comuni senza trascurare sconfinamenti in alta Liguria e anche pi&ugrave; lontano alla ricerca di legami con Genova e dintorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stasera e un'altra stagione al via del format con <strong>Gilberto Volpara, Sergio Rossi e Massimo Fornasier</strong> pi&ugrave; un ospite sempre differente ogni settimana: il primo della lista &egrave; Luca Torre, allevatore simbolo dell'appennino ligure.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sar&agrave; una trasmissione manifesto della stagione: personaggi con la P maiuscola, grande apporto dell'interno, incursione in Piemonte e ruolo della femminilit&agrave; prioritario. Il resto delle sorprese in onda mercoled&igrave; sera dalle 20.30.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108203/SX.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova diventa la città più... fragrante del mondo: torna 'Genova Profumata']]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-diventa-citta-piu-fragrante-mondo-torna-genova-108357</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-diventa-citta-piu-fragrante-mondo-torna-genova-108357</guid>
			<description><![CDATA[Genova si prepara a riscoprirsi attraverso un senso spesso lasciato in secondo piano: l&rsquo;olfatto. Dal 10 settembre al 18 ottobre 2026 torna&nbsp;Genova Profumata, il...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si prepara a riscoprirsi attraverso un senso spesso lasciato in secondo piano: l&rsquo;olfatto. Dal 10 settembre al 18 ottobre 2026 torna&nbsp;<strong>Genova Profumata</strong>, il progetto ideato da Euthalia Fragrances che trasforma il centro storico in un grande percorso sensoriale, con circa 300 diffusori di fragranze distribuiti lungo cinque chilometri di strade.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; ambizioso: fare di Genova&nbsp;<strong>&ldquo;la citt&agrave; pi&ugrave; profumata al mondo&rdquo;</strong>, attraverso un&rsquo;identit&agrave; olfattiva riconoscibile e un&rsquo;esperienza capace di affiancare alla tradizionale scoperta visiva della citt&agrave; quella legata ai profumi.</p>
<p>La seconda edizione arriva sette anni dopo il debutto del 2019, quando l&rsquo;iniziativa aveva coinvolto circa due chilometri di centro storico e oltre 200 attivit&agrave; commerciali, ottenendo anche un&rsquo;ampia risonanza internazionale. Nel 2026 il progetto cresce in modo significativo e si integra ancora pi&ugrave; profondamente con i luoghi simbolo della Superba.</p>
<p>Il percorso si sviluppa per&nbsp;<strong>cinque chilometri continuativi</strong>, interessando circa&nbsp;<strong>270 mila metri quadrati di tessuto urbano</strong>. L&rsquo;itinerario attraversa alcune delle principali strade dello shopping, della cultura e della vita cittadina: da Via Garibaldi a Via Cairoli, da San Lorenzo a Via di Scurreria, passando per Piazza Campetto, Via Orefici, Piazza Soziglia, Via Luccoli, Via Roma, Via XXV Aprile, Salita Santa Caterina e Galleria Mazzini.</p>
<p>Il tracciato prosegue poi lungo Via XX Settembre, Via San Vincenzo, Via Colombo, Piazza Colombo, Via Galata, Via Cesarea, Via Ravecca e arriva fino a Piazza Sarzano.</p>
<p>L&rsquo;esperienza olfattiva si sviluppa cos&igrave; accanto a un patrimonio monumentale unico, creando un dialogo particolare con&nbsp;<strong>Palazzo Tursi, Palazzo Ducale, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo della Meridiana</strong>.</p>
<p>Non &egrave; un caso che l&rsquo;edizione 2026 coincida con una ricorrenza particolarmente significativa: il&nbsp;<strong>ventennale del riconoscimento UNESCO del Sistema dei Palazzi dei Rolli</strong>. Il profumo diventa quindi anche uno strumento per raccontare la storia e l&rsquo;identit&agrave; della citt&agrave; attraverso una modalit&agrave; insolita e immersiva.</p>
<p>Cuore del progetto &egrave; la&nbsp;<strong>&ldquo;Genova Exclusive City Fragrance&rdquo;</strong>, la fragranza realizzata da Euthalia Fragrances per tradurre in profumo la memoria botanica e territoriale della Liguria.</p>
<p>La composizione si apre con basilico, menta, eucalipto, arancia e bergamotto. Nel cuore emergono rosmarino, lavanda, coriandolo, pino e chiodo di garofano, mentre le note di fondo richiamano timo, maggiorana, salvia e gelsomino.</p>
<p>Una sorta di ritratto olfattivo della citt&agrave;, costruito attraverso essenze che appartengono alla cultura e al paesaggio ligure.</p>
<p>Genova Profumata non si limita per&ograve; alla dimensione turistica. Sono&nbsp;<strong>oltre 300 le attivit&agrave; economiche coinvolte</strong>, con 48 giorni di presenza continuativa.</p>
<p>Il progetto punta infatti a mettere in relazione turismo, commercio di vicinato, patrimonio storico e fruizione lenta del centro urbano. L&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare il city branding di Genova e trasformare la passeggiata nel centro storico in un&rsquo;esperienza capace di generare valore anche per chi vive e lavora quotidianamente in citt&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa da&nbsp;<strong>Euthalia Fragrances</strong>, con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova, il contributo e patrocinio della Camera di Commercio di Genova, la collaborazione dell&rsquo;Associazione Amici di Palazzo della Meridiana e la partecipazione di Confcommercio e Confesercenti.</p>
<p>Per Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, il ritorno dell&rsquo;iniziativa arriva in un momento in cui &egrave; cambiato anche il modo di vivere e scoprire le citt&agrave;. Dopo la pandemia, spiega, sono aumentati il valore attribuito alla prossimit&agrave;, alla lentezza e alle esperienze a misura d&rsquo;uomo.</p>
<p>L&rsquo;ampliamento del percorso e il maggiore coinvolgimento dei CIV puntano proprio a moltiplicare l&rsquo;impatto di un progetto che &laquo;parla ai sensi prima ancora che agli occhi&raquo;. Il Salone Nautico resta uno dei motori dell&rsquo;iniziativa, mentre nel 2026 il progetto si intreccia anche con i Rolli Days e con la valorizzazione del patrimonio UNESCO.</p>
<p>Secondo Martino Gavazzi, amministratore delegato di Euthalia Fragrances, Genova Profumata nasce dalla volont&agrave; di creare un nuovo legame tra identit&agrave; urbana, territorio e profumo. La prima edizione, nel 2019, avrebbe dimostrato la forza di questa formula, facendo di Genova la prima citt&agrave; a sperimentare un&rsquo;esperienza olfattiva diffusa di tale portata.</p>
<p>&laquo;Trasformare il profumo in uno strumento capace di valorizzare l&rsquo;identit&agrave; di Genova&raquo;, sottolinea Gavazzi, significa mettere in relazione patrimonio, territorio, commercio e accoglienza.</p>
<p>Anche per Claudia Morich, assessora al Bilancio e alle Risorse Finanziarie della Regione Liguria, il progetto rappresenta una forma innovativa di promozione territoriale: un itinerario che diventa esperienza e un&rsquo;esperienza che pu&ograve; trasformarsi in valore economico e turistico.</p>
<p>Sulla stessa linea Tiziana Beghin, assessora al Commercio e al Turismo del Comune di Genova, secondo cui oggi il commercio di vicinato e l&rsquo;offerta turistica dipendono sempre pi&ugrave; dalla qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza urbana. L&rsquo;estensione a cinque chilometri dovrebbe consentire di proporre una percezione nuova e immersiva della citt&agrave;, sostenendo allo stesso tempo l&rsquo;economia di prossimit&agrave;.</p>
<p>La sindaca di Genova, Silvia Salis, sottolinea infine il valore dell&rsquo;iniziativa per la valorizzazione del centro storico: un&rsquo;occasione per invitare genovesi e visitatori a percorrere e vivere strade, palazzi e attivit&agrave; commerciali attraverso un linguaggio nuovo.</p>
<p>C&rsquo;&egrave;, in fondo, un elemento che Genova Profumata vuole riportare al centro dell&rsquo;esperienza urbana: la capacit&agrave; di un profumo di evocare luoghi e ricordi.</p>
<p>Una passeggiata tra i vicoli e i palazzi della Superba diventa cos&igrave; qualcosa di pi&ugrave; di un itinerario turistico. Le fragranze si intrecciano alla pietra, alle botteghe, alle piazze e alle architetture storiche, costruendo una memoria che non passa soltanto attraverso ci&ograve; che si vede.</p>
<p>Per 48 giorni, Genova prover&agrave; dunque a raccontarsi anche attraverso l&rsquo;aria:&nbsp;<strong>cinque chilometri di citt&agrave;, 300 diffusori e un&rsquo;unica firma olfattiva</strong>, nell&rsquo;anno in cui i Palazzi dei Rolli celebrano vent&rsquo;anni di riconoscimento UNESCO.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108357/WhatsApp_Image_2026-09-09_at_12_59_13.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gino Paoli, arriva l'ultimo inedito: "Quando ti rivedrò" doveva essere un duetto con Ornella Vanoni]]></title>
			<link>https://telenord.it/gino-paoli-arriva-lultimo-inedito-quando-ti-rivedro-doveva-108321</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gino-paoli-arriva-lultimo-inedito-quando-ti-rivedro-doveva-108321</guid>
			<description><![CDATA[Era tutto pronto per un ultimo incontro artistico tra&nbsp;Gino Paoli e Ornella Vanoni. Nei suoi ultimi giorni di vita, la cantante avrebbe dovuto raggiungere Genova per...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 18:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era tutto pronto per un ultimo incontro artistico tra&nbsp;<strong>Gino Paoli e Ornella Vanoni</strong>. Nei suoi ultimi giorni di vita, la cantante avrebbe dovuto raggiungere Genova per registrare un nuovo duetto con Paoli. La partenza era gi&agrave; programmata, ma la Vanoni &egrave; scomparsa appena tre giorni prima.</p>
<p>Il progetto, per&ograve;, non &egrave; stato abbandonato. Il legame tra i due artisti, lungo decenni e fatto di musica, amicizia e una storia personale intensa, rivive ora in&nbsp;<strong>&laquo;Quando ti rivedr&ograve;&raquo;</strong>, l&rsquo;ultimo brano inedito registrato da Paoli.</p>
<p>La canzone sar&agrave; pubblicata nella notte tra&nbsp;<strong>il 22 e il 23 settembre</strong>, una scelta tutt&rsquo;altro che casuale: sono infatti le date dei compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.</p>
<p>Il brano avrebbe dovuto essere un vero e proprio duetto. Dopo la scomparsa della cantante, Paoli ha per&ograve; scelto di mantenere il progetto, sostituendo la parte vocale prevista per la Vanoni con la <strong>tromba di Paolo Fresu</strong>, musicista e grande amico di entrambi.</p>
<p>Una soluzione pensata per preservare il significato originale della canzone senza cercare una sostituzione vocale. &laquo;Mi &egrave; sembrata la soluzione migliore: secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei&raquo;, aveva scritto Paoli.</p>
<p>Il brano assume cos&igrave; un doppio significato: rappresenta&nbsp;<strong>l&rsquo;ultimo inedito registrato dal cantautore genovese</strong>, scomparso lo scorso marzo, e allo stesso tempo custodisce quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo incontro musicale con la Vanoni.</p>
<p>&laquo;Quando ti rivedr&ograve;&raquo; far&agrave; parte della nuova ristampa della raccolta&nbsp;<strong>&laquo;Appunti di un lungo viaggio&raquo;</strong>, pubblicata originariamente nel 2019. La ristampa sar&agrave; disponibile dal&nbsp;<strong>25 settembre</strong>, pochi giorni dopo l&rsquo;uscita del nuovo inedito.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108321/TELENORD_20260908185009286_94fa25ed9621245da31358d0dd6b7a99.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mei, firmati accordi con il Brasile per nuove collaborazioni su emigrazione italiana]]></title>
			<link>https://telenord.it/mei-firmati-accordi-brasile-nuove-collaborazioni-108316</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mei-firmati-accordi-brasile-nuove-collaborazioni-108316</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Il Museo nazionale dell'emigrazione italiana (Mei) ha accolto a Genova una delegazione proveniente dal Rio Grande do Sul, in Brasile, per un confronto sulla storia...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Il Museo nazionale dell'emigrazione italiana (Mei) ha accolto a Genova una delegazione proveniente dal Rio Grande do Sul, in Brasile, per un confronto sulla storia dell'emigrazione italiana e sulle possibili collaborazioni tra istituzioni culturali, universit&agrave; e realt&agrave; territoriali. La delegazione, composta dalla professoressa Maria Medianeira Padoin e dal professor Jorge Alberto Soares Cruz dell'Universit&agrave; Federale di Santa Maria (Ufsm), e dal geologo e ricercatore Giuseppe Ottria, ha incontrato il presidente della Fondazione Mei Paolo Masini e lo staff curatoriale. Nel corso dell'incontro sono stati siglati due accordi di collaborazione, uno tra la Fondazione Mei e l'Ufsm e uno con il Quarta Col&ocirc;nia Geoparque Mundial da Unesco. Gli accordi riguardano attivit&agrave; di ricerca, valorizzazione del patrimonio, scambi scientifici e culturali e internazionalizzazione.<br />&nbsp; &nbsp; Tra le iniziative previste c'&egrave; la realizzazione al Mei di una mostra multimediale dedicata all'emigrazione italiana nella Quarta Col&ocirc;nia e nel Rio Grande do Sul, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'emigrazione italiana nella Quarta Col&ocirc;nia. Durante la visita, la delegazione brasiliana ha donato al Mei un acquerello del professor emerito di architettura Dilson Sequin, raffigurante una storica abitazione di immigrati italiani della Quarta Col&ocirc;nia.<br />&nbsp; &nbsp; Nell'ambito della collaborazione all'interno del polo culturale del mare e delle migrazioni, che riunisce Mei, Mu.Ma e Lanterna, la delegazione ha visitato il Galata Museo del Mare, incontrando il presidente del Mu.Ma Marco Ansaldo e la direttrice Elena Putti per approfondire nuove prospettive di collaborazione scientifica e culturale. Il polo rappresenta un unicum a livello internazionale per la sua capacit&agrave; di riunire a Genova patrimoni e competenze dedicati alla storia delle migrazioni, del mare e della navigazione.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108316/MEIMEIMEI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["A porte aperte": il Fai crea una rete per una cultura davvero accessibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/porte-aperte-fai-crea-rete-cultura-davvero-accessibile-108295</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/porte-aperte-fai-crea-rete-cultura-davvero-accessibile-108295</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Rendere il patrimonio culturale il pi&ugrave; possibile inclusivo e accessibile a tutti. E' l'obiettivo del progetto 'A porte aperte' lanciato da un gruppo di enti e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Rendere il patrimonio culturale il pi&ugrave; possibile inclusivo e accessibile a tutti. E' l'obiettivo del progetto 'A porte aperte' lanciato da un gruppo di enti e associazioni del Terzo Settore che si sono unite per dare vita a una rete innovativa per promuovere l'accesso al patrimonio culturale attraverso l'inclusione sociale e la partecipazione attiva. Ideato e promosso dal Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano in collaborazione con Dynamo Camp Ets, Fondazione Mus-e Italia, Fondazione Ibva e Associazione Amici del Fai, il progetto, nato ad aprile 2026, &egrave; finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e prevede fino a ottobre 2027 attivit&agrave; educative, formative e artistiche rivolte a studenti, famiglie, volontari e professionisti, con particolare attenzione a persone con disabilit&agrave;, background migratorio e fragilit&agrave; socioeconomiche.<br /><br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Massimo impegno anche sul fronte dell'accessibilit&agrave;: per rendere l'arte, la natura e la storia accessibili a un pubblico sempre pi&ugrave; ampio, il Fai prosegue e amplia la sua attivit&agrave; con la realizzazione di videoguide in Lis (Lingua dei Segni Italiana) a supporto della visita in autonomia in alcuni Beni e disponibili da questo autunno online su un sito dedicato. Verranno inoltre introdotte visite guidate in Lis in numerosi Beni Fai a cadenza regolare e su prenotazione, progettate e realizzate con l'Ente Nazionale Sordi.<br /><br />&nbsp; &nbsp; In collaborazione con Uici - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, saranno progettati e implementati anche percorsi di visita tattili e multisensoriali e verranno realizzate delle schede tattili speciali a Casa Noha a Matera, per persone con disabilit&agrave; sensoriali visive e per persone con disabilit&agrave; intellettive di tutte le fasce d'et&agrave;. La Fondazione sta inoltre lavorando a dotare i suoi Beni di rampe mobili, in grado di garantire la fruizione nel rispetto della conservazione dello stesso: tra i Beni coinvolti in questo progetto troviamo Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Va) .</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108295/fai_ambiente.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Architettura, la Liguria premia il talento: a “Maledetti Architetti” il Bruno Zevi, a Marco Ciarlo il Premio alla Carriera]]></title>
			<link>https://telenord.it/architettura-liguria-premia-talento-maledetti-architetti-108277</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/architettura-liguria-premia-talento-maledetti-architetti-108277</guid>
			<description><![CDATA[La cultura dell&rsquo;architettura ligure guarda al patrimonio del Novecento e alle esperienze che hanno contribuito a trasformare il rapporto tra progetto, territorio e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura dell&rsquo;architettura ligure guarda al patrimonio del Novecento e alle esperienze che hanno contribuito a trasformare il rapporto tra progetto, territorio e comunit&agrave;. Sono&nbsp;<strong>&ldquo;Maledetti Architetti&rdquo;</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Marco Ciarlo Associati</strong>&nbsp;i protagonisti dei Premi IN/ARCHITETTURA Liguria 2026: alla manifestazione dedicata all&rsquo;architettura moderna genovese &egrave; stato assegnato il&nbsp;<strong>Premio regionale Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica</strong>, mentre allo studio guidato da Marco Ciarlo &egrave; andato il&nbsp;<strong>Premio alla Carriera regionale 2026</strong>.</p>
<p>I due riconoscimenti saranno consegnati&nbsp;<strong>venerd&igrave; 9 ottobre alle 17</strong>, nel Salone di Rappresentanza BPER a Genova, nell&rsquo;ambito della cerimonia regionale dei Premi IN/ARCHITETTURA 2026. L&rsquo;appuntamento sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per annunciare gli altri premi destinati alle opere realizzate sul territorio ligure. In programma una tavola rotonda dedicata a &ldquo;Maledetti Architetti&rdquo; e una lectio magistralis di Marco Ciarlo.</p>
<p>I Premi IN/ARCHITETTURA, promossi dall&rsquo;Istituto Nazionale di Architettura &ndash; IN/Arch e dall&rsquo;Associazione Nazionale Costruttori Edili &ndash; ANCE, in collaborazione con Archilovers, rappresentano da oltre 65 anni uno degli osservatori pi&ugrave; autorevoli sulla qualit&agrave; dell&rsquo;architettura italiana. Istituiti nel 1961, si distinguono per una visione che considera l&rsquo;opera architettonica il risultato di un processo condiviso, nel quale assumono un ruolo centrale il progettista, il committente e l&rsquo;impresa esecutrice.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 prende in esame opere di nuova costruzione, riqualificazione, rigenerazione, restauro e ristrutturazione realizzate in Italia tra il 2021 e il 2026, articolandosi in una prima fase regionale e in una successiva selezione nazionale.</p>
<p><strong>&ldquo;Maledetti Architetti&rdquo;, il Novecento genovese torna protagonista -</strong> Il&nbsp;<strong>Premio Bruno Zevi 2026</strong>&nbsp;riconosce il valore di &ldquo;Maledetti Architetti&rdquo;, manifestazione promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione dell&rsquo;Ordine degli Architetti PPC di Genova, con il coordinamento scientifico di&nbsp;<strong>Jacopo Baccani</strong>.</p>
<p>Arrivata alla sua sesta edizione, l&rsquo;iniziativa &egrave; nata con l&rsquo;obiettivo di avvicinare il pubblico all&rsquo;architettura genovese del Novecento attraverso visite guidate, incontri e itinerari urbani. Un patrimonio fatto di edifici, infrastrutture e luoghi che non sempre hanno trovato nella percezione collettiva il riconoscimento del loro valore.</p>
<p>La Giuria ha premiato in particolare la capacit&agrave; della manifestazione di&nbsp;<strong>coniugare ricerca, divulgazione e partecipazione</strong>, trasformando l'architettura moderna in un'esperienza collettiva. Il progetto ha contribuito a costruire una rete tra archivi, istituzioni, professionisti, studiosi e cittadini, rendendo accessibili storie e luoghi della citt&agrave; e superando letture superficiali o pregiudiziali dell&rsquo;architettura contemporanea.</p>
<p>Il titolo, volutamente provocatorio e ispirato al pamphlet di Tom Wolfe, richiama proprio il rapporto spesso controverso tra Genova e l&rsquo;architettura moderna. L&rsquo;obiettivo della manifestazione &egrave; per&ograve; quello di andare oltre il pregiudizio, offrendo strumenti per comprendere il valore storico, progettuale e sociale delle trasformazioni che hanno segnato la citt&agrave;.<br /><br /><strong>A Marco Ciarlo il Premio alla Carriera -</strong> Il secondo grande riconoscimento della giuria ligure &egrave; andato a&nbsp;<strong>Marco Ciarlo Associati</strong>, premiato per una produzione architettonica sviluppata nell&rsquo;arco di oltre quarant&rsquo;anni</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108277/CIARLO_02A_Noberasco_Factory_Carcare__SV_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Staglieno Days 2026: al Cimitero Monumentale un viaggio tra arte, storia e memoria]]></title>
			<link>https://telenord.it/staglieno-days-2026-cimitero-monumentale-genova-viaggio-tra-108256</link>
			<dc:creator><![CDATA[Maria Mantero]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/staglieno-days-2026-cimitero-monumentale-genova-viaggio-tra-108256</guid>
			<description><![CDATA[Torna a Genova la seconda edizione degli Staglieno Days: il 26 e 27 settembre 2026 il Cimitero Monumentale si trasforma in un suggestivo museo a cielo aperto. In occasione delle...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4">Torna a Genova la seconda edizione degli <strong data-path-to-node="4" data-index-in-node="41">Staglieno Days</strong>: il <strong data-path-to-node="4" data-index-in-node="60">26 e 27 settembre 2026</strong> il Cimitero Monumentale si trasforma in un suggestivo museo a cielo aperto. In occasione delle <em data-path-to-node="4" data-index-in-node="178">Giornate Europee del Patrimonio</em> e nel solco del tema cittadino dedicato alle <em data-path-to-node="4" data-index-in-node="255">Trasformazioni Urbane</em>, la celebre necropoli genovese propone un ricco fine settimana con 12 itinerari guidati, spettacoli dal vivo, rievocazioni storiche e nuove aperture straordinarie.</p>
<h2 data-path-to-node="6">Il valore culturale di Staglieno: le parole delle istituzioni</h2>
<p data-path-to-node="7">&laquo;La seconda edizione degli Staglieno Days &egrave; il segno di una volont&agrave; politica forte di confermare il Cimitero Monumentale come uno spazio eminentemente culturale della citt&agrave; che, oltre a svolgere la sua funzione civica, racconta la storia di Genova secondo linguaggi di eccezionale profondit&agrave; ed importanza &ndash; spiega l'assessore alla Cultura <strong data-path-to-node="7" data-index-in-node="340">Giacomo Montanari</strong> &ndash; &Egrave; anche una vera, concreta e colossale trasformazione urbana: la creazione programmatica di una citt&agrave; nella citt&agrave;, con il compito di eternare la memoria dei genovesi nei secoli. Il 2026 &egrave; infatti dedicato al tema dell'evoluzione dello spazio urbano genovese e Staglieno &egrave; uno dei segni pi&ugrave; leggibili di come durante il XIX si sia intesa la progettazione del territorio cittadino. Inoltre, insieme al desiderio di aprire questo patrimonio fondamentale a nuove chiavi di lettura grazie a percorsi inediti e a contaminazioni artistiche, non mancher&agrave; il raccordo con la tutela storico-artistica nella bella e viva collaborazione con la Soprintendenza del Ministero della Cultura, contribuendo, cos&igrave;, a una maggiormente consapevole fruizione dei nostri beni monumentali&raquo;.</p>
<p data-path-to-node="8">&laquo;Staglieno rappresenta un presidio fondamentale e identitario per la nostra citt&agrave;, che richiede una cura costante e una visione capace di coniugare il rispetto solenne del luogo con la sua valorizzazione culturale e sociale &ndash; aggiunge l'assessore ai Servizi cimiteriali <strong data-path-to-node="8" data-index-in-node="270">Emilio Robotti</strong> - I nuovi itinerari, pensati anche per garantire una maggiore accessibilit&agrave; e per svelare aree meno conosciute come le gallerie nascoste e l'espansione verso il Veilino, confermano l'impegno dell'amministrazione nel rendere questi spazi sempre pi&ugrave; vivi, inclusivi e vicini alla cittadinanza&raquo;.</p>
<h2 data-path-to-node="10">12 itinerari per esplorare la necropoli: 6 percorsi inediti</h2>
<p data-path-to-node="11">I visitatori avranno l'opportunit&agrave; di camminare tra porticati storici, viali monumentali e cappelle d'epoca per scoprire le grandi personalit&agrave; sepolte a Staglieno. I percorsi guidati saranno curati da divulgatori scientifici e prevedono ben <strong data-path-to-node="11" data-index-in-node="241">6 novit&agrave; ideate per l'edizione 2026</strong>:</p>
<ul data-path-to-node="12">
<li>
<p data-path-to-node="12,0,0"><strong data-path-to-node="12,0,0" data-index-in-node="0">Il primo ampliamento:</strong> alla scoperta del Porticato semicircolare.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="12,1,0"><strong data-path-to-node="12,1,0" data-index-in-node="0">Gallerie nascoste:</strong> un suggestivo percorso tra corridoi appartati e insoliti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="12,2,0"><strong data-path-to-node="12,2,0" data-index-in-node="0">L'espansione verso il Veilino:</strong> per esplorare le aree dedicate alle diverse religioni e le nuove architetture.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="12,3,0"><strong data-path-to-node="12,3,0" data-index-in-node="0">I sacrari di guerra:</strong> un itinerario focalizzato sul sacrario della Prima Guerra Mondiale.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="12,4,0"><strong data-path-to-node="12,4,0" data-index-in-node="0">Percorsi tematici con esperti:</strong> approfondimenti dedicati alla moda dell'Ottocento, alla botanica scolpita nel marmo, ai "personaggi minori" in stile Spoon River, al legame idrico con l'Acquedotto Storico e visite esclusive ai cantieri di restauro cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="12,5,0"><strong data-path-to-node="12,5,0" data-index-in-node="0">Staglieno for all:</strong> visite "lente" concepite per garantire piena accessibilit&agrave; a persone con difficolt&agrave; motorie, sensoriali o in condizione di fragilit&agrave;.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-path-to-node="14">Eventi, teatro, musica e rievocazioni storiche</h2>
<p data-path-to-node="15">L'esperienza degli Staglieno Days sar&agrave; arricchita da un palinsesto di eventi collaterali e installazioni:</p>
<ul data-path-to-node="16">
<li>
<p data-path-to-node="16,0,0"><strong data-path-to-node="16,0,0" data-index-in-node="0">Spettacoli teatrali:</strong> in scena <em data-path-to-node="16,0,0" data-index-in-node="30">Eppur bisogna andar</em> (Maniman Teatro, dedicato ai partigiani), <em data-path-to-node="16,0,0" data-index-in-node="92">Giovani ali spezzate</em> (Pillole della Val Boreca), la rievocazione della venditrice di noccioline Caterina Campodonico con il Gruppo Storico Voltri e <em data-path-to-node="16,0,0" data-index-in-node="240">Artisti a Staglieno</em> (a cura del Teatro dell'Ortica).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,1,0"><strong data-path-to-node="16,1,0" data-index-in-node="0">Musica dal vivo:</strong> corner musicali diffusi a cura del Conservatorio Niccol&ograve; Paganini e il percorso sonoro a tema <em data-path-to-node="16,1,0" data-index-in-node="111">Staglieno e la musica</em>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,2,0"><strong data-path-to-node="16,2,0" data-index-in-node="0">Rievocazioni in costume:</strong> figuranti in abiti d'epoca animeranno le gallerie e i viali grazie alla partecipazione di gruppi storici genovesi e liguri.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,3,0"><strong data-path-to-node="16,3,0" data-index-in-node="0">Spazi interattivi e digitali:</strong> il <em data-path-to-node="16,3,0" data-index-in-node="33">Restauri Point</em> della Soprintendenza presso il Laboratorio di Restauro e il <em data-path-to-node="16,3,0" data-index-in-node="108">Digital Corner</em> al Tempio Laico, che ospiter&agrave; incontri focalizzati su fotografi storici e figure femminili illustri.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-path-to-node="18">Gli spettacoli al tramonto sulla scalinata del Pantheon</h2>
<p data-path-to-node="19">Le due giornate si concluderanno con due appuntamenti d'eccezione alle ore 18:00:</p>
<ul data-path-to-node="20">
<li>
<p data-path-to-node="20,0,0"><strong data-path-to-node="20,0,0" data-index-in-node="0">Sabato 26 settembre (ore 18:00):</strong> anteprima dello spettacolo teatrale <em data-path-to-node="20,0,0" data-index-in-node="69">Le voci di Staglieno. Una Spoon River genovese</em>, scritto appositamente per la necropoli a cura de <em data-path-to-node="20,0,0" data-index-in-node="166">Il Sipario Strappato</em> con la regia di Lazzaro Calcagno.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="20,1,0"><strong data-path-to-node="20,1,0" data-index-in-node="0">Domenica 27 settembre (ore 18:00):</strong> concerto gospel a cura del <em data-path-to-node="20,1,0" data-index-in-node="62">Sizohamba Gospel Choir</em>, allestito sulla scenografica scalinata del Pantheon.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-path-to-node="22">Come partecipare e informazioni utili</h2>
<p data-path-to-node="23">Gli <em data-path-to-node="23" data-index-in-node="4">Staglieno Days</em> sono organizzati dal <strong data-path-to-node="23" data-index-in-node="40">Comune di Genova</strong> in collaborazione con la <strong data-path-to-node="23" data-index-in-node="82">Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria</strong>, con il cofinanziamento dell'Unione Europea (programma PN Metro Plus) e il sostegno degli sponsor Iren, Coop, Asef, Gruppo Zanetti, Geolander e Trimble.</p>
<ul data-path-to-node="24">
<li>
<p data-path-to-node="24,0,0"><strong data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="0">Programma completo:</strong> consultabile sul sito ufficiale <a class="ng-star-inserted" href="https://www.visitgenoa.it/it/staglieno-days-2026" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="3">visitgenoa.it</a></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="24,1,0"><strong data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="0">Prenotazioni obbligatorie:</strong> disponibili sulla pagina <a class="ng-star-inserted" href="https://www.eventbrite.com/cc/staglieno-days-2627-settembre-2026-4862082?utm-campaign=social&amp;utm-content=creatorshare&amp;utm-medium=discovery&amp;utm-term=odclsxcollection&amp;utm-source=cp&amp;aff=escb" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="4">Eventbrite dedicata</a></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108256/stalieno.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ventimiglia, SuperKaraoke: gran finale con la Hunziker, tifo da stadio al Resentello. Lombardi: "Vetrina straordinaria per la Liguria"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ventimiglia-superkaraoke-finale-hunziker-tifo-stadio-108182</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ventimiglia-superkaraoke-finale-hunziker-tifo-stadio-108182</guid>
			<description><![CDATA[L'assessore al Turismo Luca Lombardi ha partecipato ieri alla terza e ultima serata di "SuperKaraoke", il grande evento televisivo condotto da Michelle Hunziker che per tre...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'assessore al Turismo Luca Lombardi ha partecipato ieri alla terza e ultima serata di "SuperKaraoke", il grande evento televisivo condotto da Michelle Hunziker che per tre giorni ha trasformato il belvedere del Resentello di Ventimiglia in un palcoscenico di musica e spettacolo, richiamando un grande pubblico nelle tre serate.<br /><br />La manifestazione, realizzata grazie all'impegno di Regione Liguria e Comune di Ventimiglia in collaborazione con Mediaset, sar&agrave; trasmessa su Canale 5 a partire da marted&igrave; 8 settembre, portando cos&igrave; Ventimiglia e il Ponente ligure nelle case di milioni di italiani. Le tre serate hanno visto alternarsi sul palco artisti di fama nazionale e internazionale, confermando la capacit&agrave; della citt&agrave; di accogliere e organizzare un appuntamento di grande richiamo.<br /><br />"Il grande successo di pubblico di queste tre serate conferma la capacit&agrave; della Liguria di attrarre eventi che diventano anche importanti strumenti di promozione turistica &ndash; dichiara l'assessore al Turismo Luca Lombardi &ndash; SuperKaraoke ha portato migliaia di persone a Ventimiglia e, con la messa in onda su Canale 5, offrir&agrave; alla citt&agrave;, al Ponente e a tutta la regione una vetrina nazionale di straordinario valore. &Egrave; particolarmente significativo che questo appuntamento arrivi alla conclusione di un'estate che ha confermato la forte attrattivit&agrave; della nostra regione: eventi di questa portata contribuiscono a rafforzarne ulteriormente l'immagine e a far conoscere le nostre destinazioni a un pubblico vastissimo. La sfida &egrave; trasformare questa visibilit&agrave; in interesse per il territorio e in nuove occasioni di visita, proseguendo il lavoro per una Liguria attrattiva durante tutto l'anno".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108182/IMG_3422_JPG.jpeg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da Buenos Aires a Nervi, alla Gam il ritratto di Julia Lavarello Anselmi capolavoro di Vincenzo Irolli]]></title>
			<link>https://telenord.it/buenos-aires-ne-108152</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/buenos-aires-ne-108152</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Sabato alle 18, appuntamento alla GAM di Genova Nervi per l&rsquo;inaugurazione della&nbsp;mostra&nbsp;Argentina&ndash;Genova. Andata/Ritorno, che presenta in anteprima...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>GENOVA -</strong> Sabato alle 18, appuntamento alla GAM di Genova Nervi per l&rsquo;inaugurazione della<strong>&nbsp;</strong>mostra&nbsp;<em>Argentina&ndash;Genova. Andata/Ritorno</em>, che presenta in anteprima assoluta il monumentale e inedito&nbsp;<em>Ritratto di Julia Lavarello Anselmo</em>&nbsp;eseguito da Vincenzo Irolli nel 1907. L'esposizione aprir&agrave; poi ufficialmente al pubblico a partire da domenica 6 settembre fino al 30 novembre.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>&nbsp;</strong>All'inaugurazione della mostra interverranno l&rsquo;assessore alla Cultura&nbsp;<strong>Giacomo Montanari</strong>&nbsp;e l&rsquo;antiquario&nbsp;<strong>Giorgio Baratti</strong>, che ha finanziato l&rsquo;esposizione e che, per l'occasione, omagger&agrave; gli ospiti del vernissage con il catalogo della mostra, nel limite delle copie disponibili.</p>
<p style="font-weight: 400;">L'esposizione nasce dalla riscoperta di un'opera fino a oggi inedita appartenente alla Collezione Giorgio Baratti e da una ricerca storico-artistica condotta tra Italia e Argentina, che restituisce alla citt&agrave; di Genova un capolavoro della pittura italiana del primo Novecento e una pagina dimenticata della storia privata internazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Attraverso il volto di Julia Lavarello Anselmo riaffiora infatti il profilo di una delle pi&ugrave; influenti famiglie protagoniste dei rapporti economici, culturali e marittimi tra Genova e Buenos Aires durante la Belle &Eacute;poque, offrendo una nuova prospettiva sulle relazioni transatlantiche che hanno contribuito a definire l'identit&agrave; della citt&agrave;.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra rappresenta un significativo esempio di come ricerca scientifica, collezionismo privato e patrimonio pubblico possano convergere in un progetto di alto profilo culturale, trasformando una scoperta collezionistica in un'occasione di conoscenza condivisa. Il dipinto dialogher&agrave; infatti con le collezioni permanenti della GAM, inserendosi nel percorso museale come nuova testimonianza della grande tradizione ritrattistica europea tra Otto e Novecento.</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;La riscoperta di questo straordinario e inedito capolavoro di Vincenzo Irolli rappresenta un momento di altissimo valore per la nostra citt&agrave; e per il patrimonio culturale di Genova &ndash; commenta l&rsquo;assessore alla Cultura&nbsp;<strong>Giacomo Montanari</strong>&nbsp;&ndash; La GAM si conferma ancora una volta non solo come luogo di eccellenza e conservazione, ma come vivo laboratorio di ricerca e di dialogo internazionale capace di unire sinergicamente pubblico e privato. Con questa operazione, per la quale ringraziamo Giorgio Baratti e i curatori, restituiamo alla cittadinanza un'opera d'arte di grande fascino della pittura italiana del primo Novecento, oltre che un frammento fondamentale della nostra storia transatlantica, che lega indissolubilmente Genova all'Argentina attraverso il volto e la memoria di una grande famiglia protagonista della Belle &Eacute;poque&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il valore della scoperta trova conferma anche dal punto di vista storico-artistico. Il dipinto costituisce infatti una nuova testimonianza della piena maturit&agrave; di Vincenzo Irolli, artista tra i maggiori protagonisti della pittura italiana tra XIX e XX secolo. Come sottolinea lo storico dell'arte&nbsp;<strong>Gianluca Carchia</strong>, &laquo;Vincenzo Irolli, in questa occasione, esce dalla pittura di macchia e di luce per approdare alla verit&agrave;. Il ritratto alla moda, tipico femminile, &egrave; occasione per rendere omaggio all'aristocrazia di censo del secolo breve, questione fin dall'antichit&agrave; tipicamente genovese. Mostrare alla citt&agrave; questo ritratto ha quindi molteplici significati storico-critici, politici e sociali, poich&eacute; sottolinea nuovamente il legame tra Genova, l'Argentina e la storia dell'arte&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Fondamentale per la realizzazione del progetto &egrave; stato il contributo del collezionista&nbsp;<strong>Giorgio Baratti</strong>, promotore dell'iniziativa e proprietario dell'opera, che ha scelto di condividere con il pubblico questo importante ritrovamento: &laquo;Collezionare significa custodire un patrimonio di emozioni, di gesti e di riflessioni. Presentare oggi questo inedito di Vincenzo Irolli significa restituire alla citt&agrave; una nuova storia che va ad arricchire il racconto unico e straordinario di Genova&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al dipinto si unisce la ricerca archivistica internazionale che ha consentito di ricostruire, per la prima volta, la biografia della protagonista del dipinto, restituendo identit&agrave; e contesto storico a una figura rimasta fino a oggi sconosciuta agli studi.&nbsp;<strong>Martina Leone</strong>, che coordina l&rsquo;esposizione, dichiara infatti: &laquo;Julia Lavarello Anselmo non &egrave; soltanto la protagonista di un ritratto: &egrave; il simbolo di una rete internazionale di uomini e donne che, tra Otto e Novecento, hanno costruito relazioni economiche, culturali e sociali tra Genova e Buenos Aires. La ricerca archivistica ha permesso di restituirle un'identit&agrave; e di trasformare un dipinto inedito in una nuova pagina della storia della citt&agrave;, contribuendo a ridefinire il ruolo di Genova quale crocevia di relazioni artistiche, commerciali e culturali nel panorama internazionale&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto si inserisce cos&igrave; in un pi&ugrave; ampio filone di studi dedicati alla mobilit&agrave; delle &eacute;lite tra Europa e Sud America, affrontando temi che spaziano dalla storia dell'emigrazione al collezionismo, dalla cultura materiale alla rappresentazione dell'identit&agrave; femminile nella ritrattistica della Belle &Eacute;poque. La vicenda della famiglia Lavarello-Anselmo, profondamente legata alle grandi compagnie di navigazione tra Genova e Buenos Aires, diventa il filo conduttore di una narrazione che supera i confini della storia dell'arte per restituire il volto di una societ&agrave; cosmopolita, protagonista della modernit&agrave; internazionale tra XIX e XX secolo.</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;Un ulteriore tassello si aggiunge, grazie alla riscoperta del meraviglioso ritratto di Julia Anselmo Lavarello, alla grandiosa storia di Genova. Un monito a continuare con costanza a riscoprire la storia delle nostre civilt&agrave; passate per poter avere una visione pi&ugrave; illuminata del presente&raquo;, dichiara&nbsp;<strong>Fabio Obertelli</strong>, curatore della Collezione Giorgio Baratti.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra &egrave; accompagnata da un catalogo pubblicato da Sagep Editori, con i saggi di Martina Leone, Gianluca Carchia e Fabio Obertelli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con&nbsp;<em>Argentina&ndash;Genova. Andata/ritorno</em>, la GAM si conferma non solo come luogo di conservazione del patrimonio, ma anche come laboratorio di ricerca, produzione scientifica e dialogo internazionale, dimostrando come una singola opera possa restituire alla collettivit&agrave; un frammento inedito della memoria condivisa e riaffermare il ruolo di Genova quale storica capitale di scambi, idee e culture tra Europa e mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108152/julia.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sestri Levante: addio a Sandro Antonini, autore di numerose pubblicazioni storiche ed ex assessore alla Cultura]]></title>
			<link>https://telenord.it/morto-73-anni-sandro-antonini-figura-conosciuta-apprezzata-108143</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/morto-73-anni-sandro-antonini-figura-conosciuta-apprezzata-108143</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; morto a 73 anni Sandro Antonini, figura conosciuta e apprezzata a Sestri Levante per il suo impegno nel campo della cultura, della ricerca storica e della vita politica...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto a 73 anni Sandro Antonini, figura conosciuta e apprezzata a Sestri Levante per il suo impegno nel campo della cultura, della ricerca storica e della vita politica cittadina. Antonini si &egrave; spento all&rsquo;Hospice di Chiavari dopo una lunga malattia.</p>
<p>Laureato in Scienze politiche con indirizzo storico, aveva dedicato gran parte della sua attivit&agrave; allo studio dell&rsquo;et&agrave; contemporanea, firmando numerose pubblicazioni di carattere storico e letterario. Alla passione per la ricerca aveva affiancato anche l&rsquo;impegno nelle istituzioni locali.</p>
<p>Negli anni Settanta e Ottanta aveva militato nel PCI. Proprio negli anni Ottanta era entrato a far parte del consiglio comunale di Sestri Levante, ricoprendo successivamente anche l&rsquo;incarico di assessore alla Cultura.</p>
<p>Una figura, dunque, strettamente legata alla storia culturale e politica della citt&agrave;, che lascia un significativo contributo attraverso i suoi studi e le sue pubblicazioni.</p>
<p>I funerali saranno celebrati sabato 5 settembre alle 16.30 nella chiesa di Sant&rsquo;Antonio a Sestri Levante.</p>
<p><strong>Comunicato del Comune -</strong><em> "L&rsquo;Amministrazione comunale di Sestri Levante esprime cordoglio per la scomparsa di Sandro Antonini, storico, scrittore ed ex amministratore comunale che per decenni ha dedicato il proprio lavoro allo studio della storia contemporanea e, in particolare, alla storia di Sestri Levante e del territorio del Tigullio.</em></p>
<p><em>Ricercatore appassionato e instancabile, attraverso una produzione ampia e approfondita, Antonini ha contribuito in modo significativo a ricostruire e documentare la Sestri Levante del Novecento: dalle vicende della guerra e della Resistenza alle trasformazioni sociali ed economiche, dalla vita politica al mondo del lavoro e della marineria, fino alle tante storie individuali che, insieme, compongono la memoria collettiva di una comunit&agrave;.</em></p>
<p><em>La sua ricca bibliografia, frutto di anni di studio e ricerca, rappresenta oggi un patrimonio prezioso e un&rsquo;importante eredit&agrave; culturale per la citt&agrave; e per quanti continueranno a studiarne e raccontarne il passato.</em></p>
<p><em>L&rsquo;Amministrazione comunale si stringe con affetto alla famiglia".</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108143/ANTONINI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ventimiglia canta con il SuperKaraoke: Michelle Hunziker entusiasma i 5mila del pubblico, sul palco Fabio Rovazzi, Baby K, Ermal Meta e Anna Tatangelo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ventimiglia-canta-superkaraoke-mediaset-michelle-hunziker-108136</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ventimiglia-canta-superkaraoke-mediaset-michelle-hunziker-108136</guid>
			<description><![CDATA[Circa 5mila persone hanno riempito il Belvedere Resello di Ventimiglia per la prima delle tre serate del SuperKaraoke di Mediaset, evento diviso in tre momenti (3-4-5 settembre)...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Circa 5mila</strong> persone hanno riempito il Belvedere Resello di Ventimiglia per la prima delle tre serate del SuperKaraoke di Mediaset, evento diviso in tre momenti (3-4-5 settembre) e che porter&agrave; la Liguria nelle case degli italiani nella serata dell'8 settembre.</p>
<p>Cittadini e turisti hanno cantato insieme ai 100 talenti scelti da Daniele Battaglia e Lucilla Agosti: promesse della musica provenienti da tutte le province liguri, tra questi anche musicisti per passione e organizzatori di eventi.</p>
<p>A condurre la serata, la frizzantezza di <strong>Michelle Hunziker</strong> che ha incantato ed entusiasmato il pubblico del Resello. Insieme ai 100 talenti sono saliti sul palco anche le stelle della musica italiana come Fabio Rovazzi, Baby K, Anna Tatangelo ed Ermal Meta. Tra i brani cantati nel corso della serata &ldquo;50 Special&rdquo; dei Lunapop, &ldquo;Andiamo a comandare&rdquo; di Fabio Rovazzi, &ldquo;Se ti innamori muori&rdquo; di Noemi, &ldquo;Non mi basta pi&ugrave;&rdquo; di Baby K, &ldquo;Adesso tu&rdquo; di Eros Ramazzotti, &ldquo;Essere una donna&rdquo; di Anna Tatangelo, &ldquo;Tre parole&rdquo; di Valeria Rossi, &ldquo;Un milione di cose da dirti&rdquo; di Ermal Meta, &ldquo;Chi fermer&agrave; la musica&rdquo; dei Pooh, &ldquo;Mon amour&rdquo; di Annalisa, &ldquo;Mamma mia&rdquo; degli Abba, &ldquo;Un selfie con la vita&rdquo; di Gigi D&rsquo;Alessio e &ldquo;Meraviglioso&rdquo; dei Negramaro.</p>
<p><em>"Questa sera prende il via un grande evento per Ventimiglia e per tutto il Ponente</em> -dichiara l'assessore regionale ai Trasporti <strong>Marco Scajola</strong> -. <em>SuperKaraoke rappresenta un'importante occasione di promozione della citt&agrave; e di valorizzazione delle sue potenzialit&agrave; turistiche, con una significativa presenza di pubblico e importanti ricadute per le attivit&agrave; economiche. Regione Liguria ha voluto essere al fianco di Ventimiglia, lavorando, tra le altre cose, per garantire trasporti adeguati a un appuntamento di questa portata. Per questo, a seguito della richiesta del Comune, ci siamo attivati con Trenitalia e RFI per potenziare i collegamenti ferroviari. A partire da oggi, nelle tre notti della manifestazione sar&agrave; disponibile il treno straordinario delle 00.30 da Ventimiglia a Savona. Domani, venerd&igrave; 4 settembre, e sabato, 5 settembre, far&agrave; inoltre tutte le fermate fino a Savona il treno delle 23.45".</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108136/superakaraoke_ventimiglia2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Letteratura: memoria e speranze, Alfonso Fanella presenta "Il fuoco che abbiamo sepolto"]]></title>
			<link>https://telenord.it/letteratura-memoria-speranze-alfonso-fanella-presenta-fuoco-108076</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/letteratura-memoria-speranze-alfonso-fanella-presenta-fuoco-108076</guid>
			<description><![CDATA[Sar&agrave; presentato venerd&igrave; 4 settembre, alle ore 18, alla la Feltrinelli Genova, il nuovo romanzo di&nbsp;Alfonso Fanella,&nbsp;Il fuoco che abbiamo sepolto,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; presentato venerd&igrave; 4 settembre, alle ore 18, alla la Feltrinelli Genova, il nuovo romanzo di&nbsp;<strong>Alfonso Fanella</strong>,&nbsp;<em>Il fuoco che abbiamo sepolto</em>, pubblicato da&nbsp;<strong>Graphofeel</strong>.</p>
<p>L&rsquo;autore sar&agrave; protagonista di un incontro con&nbsp;<strong>Dario Ramerini</strong>, in un appuntamento dedicato ai temi che attraversano il libro: la memoria, il peso del passato, il conflitto interiore e le conseguenze di esperienze che, anche a distanza di tempo, continuano a vivere dentro di noi.</p>
<p><em>Il fuoco che abbiamo sepolto</em>&nbsp;porta cos&igrave; il lettore dentro una storia in cui ci&ograve; che sembrava ormai superato torna a confrontarsi con il presente. Un passato che riemerge, riapre interrogativi e costringe i protagonisti a fare i conti con emozioni e vicende mai davvero lasciate alle spalle.</p>
<p>La presentazione sar&agrave; quindi un&rsquo;occasione per conoscere da vicino Alfonso Fanella, approfondire la genesi del romanzo e confrontarsi con i temi al centro della sua nuova opera.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108076/FANELLAALFONSO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Museo Mare: presidente Ansaldo in visita ad Ancona capitale cultura 2028, confronto sui progetti]]></title>
			<link>https://telenord.it/museo-mare-presidente-ansaldo-visita-ad-ancona-capitale-108074</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/museo-mare-presidente-ansaldo-visita-ad-ancona-capitale-108074</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue la settimana di incontri istituzionali di&nbsp;Marco Ansaldo, presidente del Mu.MA &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, impegnato nello...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la settimana di incontri istituzionali di&nbsp;<strong>Marco Ansaldo</strong>, presidente del Mu.MA &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, impegnato nello sviluppo di nuove relazioni e progettualit&agrave; nel segno della cultura del mare.</p>
<p>Dopo la visita al Museo Marittimo di Orebić, in Croazia, e il confronto sulle possibili future collaborazioni con il Galata Museo del Mare, Ansaldo ha fatto tappa ad&nbsp;<strong>Ancona</strong>, dove ha incontrato l&rsquo;assessore alla Cultura del Comune,&nbsp;<strong>Marta Paraventi</strong>, in vista di&nbsp;<strong>Ancona Capitale italiana della Cultura 2028</strong>. All'incontro ha partecipato anche Vitore Muzhani, del Segretariato permanente dell'Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI).</p>
<p>L'incontro si inserisce in un percorso avviato gi&agrave; nel 2025. All'epoca Ansaldo, allora analista geopolitico di Limes, aveva contribuito alla realizzazione del dossier di candidatura di Ancona, poi risultato vincitore tra le dieci citt&agrave; finaliste. Al centro del progetto, il rapporto tra la citt&agrave;, le Marche, il porto e la cultura, letto anche alla luce dei grandi temi della politica internazionale.</p>
<p>Nel corso del confronto sono stati approfonditi i progetti in preparazione per il 2028, con particolare attenzione alla possibilit&agrave; di costruire un'iniziativa comune capace di coinvolgere il&nbsp;<strong>Galata Museo del Mare di Genova</strong>&nbsp;e Ancona nell'anno in cui il capoluogo marchigiano sar&agrave; protagonista della scena culturale nazionale.</p>
<p>&laquo;Tornare ad Ancona oggi, nella mia nuova veste di presidente del Mu.MA, ha per me un significato particolare &ndash; sottolinea Marco Ansaldo &ndash;. Ho avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di contribuire al percorso di candidatura della citt&agrave; e oggi possiamo immaginare un nuovo ponte con Genova. Con l&rsquo;assessore Paraventi abbiamo iniziato a ragionare su un possibile progetto comune che metta al centro il mare, i porti e il loro ruolo nella storia, nella cultura e negli equilibri internazionali contemporanei. Ancona e Genova hanno identit&agrave; diverse, ma condividono una naturale apertura al Mediterraneo e al mondo&raquo;.</p>
<p>La tappa anconetana rappresenta dunque una nuova fase nel percorso di apertura e costruzione di relazioni avviato dal Mu.MA. L'obiettivo &egrave; creare occasioni di confronto e progettualit&agrave; condivise, mettendo in rete Genova con altre citt&agrave; e istituzioni accomunate da una forte identit&agrave; marittima.</p>
<p>In questa prospettiva, il 2028 potrebbe diventare un'occasione privilegiata per rafforzare il dialogo tra due citt&agrave; portuali che, pur con storie e caratteristiche differenti, condividono nel mare un elemento centrale della propria identit&agrave; e una naturale vocazione internazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108074/ANCONA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[FestivAlContrario 2026: Mauro Pirovano porta in scena la Liguria "Con le gambe sotto il tavolo"]]></title>
			<link>https://telenord.it/festivalcontrario-2026-mauro-pirovano-porta-scena-liguria-108072</link>
			<dc:creator><![CDATA[Maria Mantero]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/festivalcontrario-2026-mauro-pirovano-porta-scena-liguria-108072</guid>
			<description><![CDATA[Un viaggio spassoso ed emozionante tra teatro, musica ed enogastronomia per celebrare le radici e i sapori del territorio. Il 4 settembre alle ore 21:00, piazza della Torre a...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Un viaggio spassoso ed emozionante tra teatro, musica ed enogastronomia per celebrare le radici e i sapori del territorio. Il <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="126">4 settembre alle ore 21:00</strong>, <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">piazza della Torre a Castelvecchio di Rocca Barbena</strong> diventer&agrave; il palcoscenico di <em data-path-to-node="3" data-index-in-node="249">"Con le gambe sotto il tavolo"</em>, lo spettacolo che vede protagonista l'attore <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="337">Mauro Pirovano</strong>, affiancato dal violino e dalla voce di <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="392">Fabio Biale</strong>.</p>
<h2 data-path-to-node="4">A tavola tra ironia, storia e tradizioni</h2>
<p data-path-to-node="5">Dopo il grande successo televisivo e teatrale al fianco di <strong>Tullio Solenghi</strong>, Pirovano approda al FestivAlContrario con un'esilarante pi&egrave;ce dedicata alla cucina ligure. La narrazione prende il via da una rilettura tutta nostrana di <strong>Cristoforo Colombo</strong>, artefice dell'arrivo sulle nostre tavole di ingredienti ormai insostituibili. Tra aneddoti, ricordi, proverbi e canzoni, l'attore trasforma il minestrone in un monumento d'identit&agrave; locale. La musica dal vivo di<strong> Fabio Biale</strong> completa un'atmosfera calda e coinvolgente.</p>
<h2 data-path-to-node="6">I protagonisti: eccellenze liguri e internazionali</h2>
<p data-path-to-node="7">Genovese, co-fondatore dello storico gruppo comico <em data-path-to-node="7" data-index-in-node="51">I Broncoviz</em> (con <strong>Maurizio Crozza, Ugo Dighero, Marcello Cesena e Carla Signoris</strong>) e volto di celebri fiction e film, <strong>Mauro Pirovano</strong> &egrave; un punto di riferimento della cultura popolare. Gi&agrave; vincitore del Premio Gilberto Govi nel 2008, prosegue la grande tradizione teatrale genovese. Al suo fianco, il polistrumentista Fabio Biale, co-fondatore dei <em data-path-to-node="7" data-index-in-node="395">Liguriani</em>, vanta un curriculum di prestigio internazionale che include il Premio Bindi, la Targa Tenco e il premio <em data-path-to-node="7" data-index-in-node="510">Echo Klassik</em> con Sony Deutsche Harmonia Mundi.</p>
<h2 data-path-to-node="8">Info biglietti e la filosofia del Festival</h2>
<p data-path-to-node="9">I biglietti sono acquistabili su VivaTicket oppure in loco (verificando la disponibilit&agrave; via mail a <em data-path-to-node="9" data-index-in-node="100">info@festivalcontrario.com</em> o al 351 3933733). Maggiori dettagli su <em data-path-to-node="9" data-index-in-node="167"><a class="ng-star-inserted" href="https://www.google.com/search?q=https%3A%2F%2Fwww.festivalcontrario.com" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwiLgOC5-9GWAxUAAAAAHQAAAAAQhwE">www.festivalcontrario.com</a></em>.</p>
<p data-path-to-node="10">La rassegna proseguir&agrave; fino al 12 settembre con oltre cinquanta appuntamenti nell'entroterra della Riviera Ligure di Ponente e nel basso Piemonte. Un evento controcorrente che rifiuta la fretta e il consumo rapido per riscoprire la bellezza e le relazioni autentiche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108072/download.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savona: l'estate senza fine della ceramica con la mostra di Nespolo fino al 20 settembre]]></title>
			<link>https://telenord.it/savona-lestate-senza-fine-ceramica-mostra-nespolo-fino-20-108071</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/savona-lestate-senza-fine-ceramica-mostra-nespolo-fino-20-108071</guid>
			<description><![CDATA[&ldquo;Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato&rdquo; prorogata fino al 20 settembre; &ldquo;Creature. Dalla carta alla creta II&rdquo; prosegue fino al 18 ottobre con un nuovo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato&rdquo; prorogata fino al 20 settembre; &ldquo;Creature. Dalla carta alla creta II&rdquo; prosegue fino al 18 ottobre con un nuovo evento- laboratorio e la presentazione del catalogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Si prolunga la stagione espositiva della Fondazione Museo della Ceramica di Savona.</strong> La mostra Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato, inizialmente prevista fino al 6 settembre, &egrave; prorogata fino a domenica 20 settembre 2026 nelle due sedi del Centro Esposizioni del MuDA &ndash; Museo Diffuso Albisola (Albissola Marina) e del Museo della Ceramica di Savona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Curata da Riccardo Zelatore e promossa dal Comune di Albissola Marina</strong> in collaborazione con la Fondazione Museo della Ceramica di Savona ETS, ente strumentale della Fondazione De Mari CR Savona, la mostra presenta oltre trenta nuove sculture in ceramica di Ugo Nespolo, realizzate dall&rsquo;artista presso la storica manifattura Ceramiche Pierluca di Albissola Marina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fuoco ritrovato racconta il rinnovarsi del legame di Nespolo con la ceramica e con Albisola, nato negli anni Sessanta e oggi tradotto in una nuova stagione creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le opere testimoniano la capacit&agrave;</strong> dell&rsquo;artista di trasferire nella tridimensionalit&agrave; della terra plasmata il proprio linguaggio fatto di colore, dinamismo e ironia, mettendo nuovamente in dialogo ricerca artistica contemporanea e sapere manifatturiero locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso si sviluppa tra le due sedi: al Centro Esposizioni del MuDA di Albissola Marina &egrave; ospitato il nucleo principale della mostra, mentre al Museo della Ceramica di Savona le sculture contemporanee di Nespolo entrano in dialogo con le maioliche rinascimentali e barocche della collezione permanente.</p>
<p><strong>&ldquo;Creature&rdquo; continua fino al 18 ottobre.</strong></p>
<p>Si prolunga fino a domenica 18 ottobre anche Creature. Dalla carta alla creta II, seconda edizione del progetto artistico ed espositivo ideato e promosso dalla Fondazione Museo della Ceramica di Savona ETS e nato dall&rsquo;incontro tra Zerodiciannove &ndash; Festival delle Storie di Savona e il Festival della Maiolica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il progetto mette in dialogo</strong> illustrazione e ceramica, invitando illustratori e illustratrici a portare il proprio immaginario oltre la pagina e a confrontarsi con la tridimensionalit&agrave; e con la manipolazione della terra. Le opere realizzate in laboratorio, con il supporto degli operatori del Museo della Ceramica di Savona, danno vita a un percorso nel quale illustrazioni e ceramiche dialogano costruendo nuove forme narrative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La proroga accompagner&agrave; la mostra</strong> verso un importante momento di incontro e sperimentazione: un evento-laboratorio che coinvolger&agrave; Isabella Labate, Sergio Olivotti e Philip Giordano, tra i pi&ugrave; autorevoli e apprezzati illustratori della scena contemporanea italiana e internazionale, protagonisti di questa edizione del progetto. Nell&rsquo;occasione sar&agrave; presentato anche il secondo catalogo di Creature, che prosegue il percorso editoriale avviato con la prima edizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La pubblicazione</strong> nasce infatti con l&rsquo;obiettivo di documentare, anno dopo anno, l&rsquo;evoluzione del progetto, costruendo una raccolta capace di restituire nel tempo Creature non come una successione di singole mostre, ma come un unico spazio di ricerca e sperimentazione tra ceramica e illustrazione, aperto ogni anno a nuovi prestigiosi autori, linguaggi e possibilit&agrave; espressive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108071/Nespolo_MuDA-2_phMatteoGaltidi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Palazzo Ducale: Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec e Cézanne in mostra dal 16 ottobre ]]></title>
			<link>https://telenord.it/palazzo-ducale-renoir-monet-toulouse-lautrec-cezanne-mostra-108056</link>
			<dc:creator><![CDATA[Maria Mantero]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Palazzo Ducale apri i suoi spazi ad una nuova mostra.&nbsp;'Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, C&eacute;zanne - 200 anni di arte dalla collezione Scharf' &egrave;&nbsp;il...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Palazzo Ducale apri i suoi spazi ad una nuova mostra.&nbsp;'<em>Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, C&eacute;zanne - 200 anni di arte dalla collezione Scharf' &egrave;</em>&nbsp;il titolo dell'esposizione della prossima stagione espositiva dal 16 ottobre al 2 maggio 2027 che porter&agrave; per la prima volta in Italia oltre 140 capolavori di una collezione per molto tempo rimasta riservata.<br />&nbsp; &nbsp; Grazie a una collaborazione con '<em>La Collezione Scharf'</em> e <em>'MondoMostre'</em>, la Fondazione Palazzo Ducale di Genova offrir&agrave; ai suoi visitatori il racconto di due secoli di storia dell'arte, attraverso una selezione di opere curata dalla direttrice dell'istituzione genovese <strong>Ilaria Bonacossa</strong>: oltre ai maestri citati dal titolo della mostra, saranno presentate opere che vanno da <strong>Goya a Tony Cragg e Katharina Grosse,</strong> passando per <strong>Corot, Bonnard, Matisse e L&eacute;ger</strong>, a testimonianza delle rilevanti e complesse vicende della storia del collezionismo nel secolo scorso.<br />&nbsp; &nbsp; Tra le pi&ugrave; rilevanti raccolte private tedesche, la collezione Scharf spazia da <strong>Goya al Realismo</strong>, fino all'Impressionismo, al<strong> Cubismo e all'arte contemporanea</strong>. La sua storia &egrave; un'eredit&agrave; di famiglia che attraversa le generazioni: nasce dalla celebre collezione berlinese di <strong>Otto Gerstenberg</strong>, incentrata sui pionieri del Modernismo e dell'avanguardia francese. La figlia Margarethe Scharf riusc&igrave; a salvare il nucleo principale durante la Seconda Guerra Mondiale. I nipoti Walter e Dieter Scharf ne svilupparono ciascuno un ramo. Quello di Dieter, focalizzato sul <strong>Surrealismo</strong>, &egrave; in prestito permanente alla Collezione Scharf-Gerstenberg di Charlottenburg dal 2008.<br />&nbsp; &nbsp; Walter Scharf, la moglie Eve e il figlio Ren&eacute; ne hanno ampliato la sezione francese con <strong>Monet, C&eacute;zanne, Matisse e Picasso</strong>. Oggi Ren&eacute; Scharf e la moglie Christiane Scharf proiettano la tradizione nel presente, collezionando arte moderna e contemporanea tra cui <strong>Sam Francis, Sean Scully, Daniel Richter e Katharina Grosse</strong> con un focus sull'evoluzione della pittura e il dialogo tra figurativo e astratto.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gran Gala di Danza, vent’anni di emozioni: al Carlo Felice tornano le stelle della Scuola di Ballo Fordance]]></title>
			<link>https://telenord.it/gala-danza-ventanni-emozioni-carlo-felice-tornano-stelle-108042</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova si prepara a vivere una grande festa della danza. Luned&igrave; 14 settembre 2026, alle ore 20, il palcoscenico del Teatro Carlo Felice ospiter&agrave; il&nbsp;Gran Gala...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si prepara a vivere una grande festa della danza. Luned&igrave; 14 settembre 2026, alle ore 20, il palcoscenico del Teatro Carlo Felice ospiter&agrave; il&nbsp;<strong>Gran Gala di Danza</strong>, evento dedicato ai vent&rsquo;anni della Scuola di Ballo della Fondazione Fordance, diretta da&nbsp;<strong>Irina Kashkova</strong>.</p>
<p>Sar&agrave; una serata nel segno della memoria e del futuro, un ideale ponte tra le nuove generazioni di danzatori e quegli allievi che, partendo proprio dalla scuola genovese, hanno trasformato la passione per la danza in una professione ai massimi livelli.</p>
<p>Vent&rsquo;anni di formazione, disciplina e lavoro quotidiano hanno permesso a Irina Kashkova di accompagnare numerosi giovani talenti verso importanti carriere professionali in Italia e all&rsquo;estero. Un percorso costruito attraverso tecnica, rigore, flessibilit&agrave;, forza e un allenamento costante.</p>
<p>&laquo;Questi ragazzi hanno iniziato un percorso di studi strutturato: il loro successo non &egrave; solo il frutto della passione per la danza, ma il risultato di anni di studio quotidiano, rigore, applicazione e un allenamento costante di diverse ore al giorno&raquo;, sottolinea Kashkova, presidente della Fondazione Fordance.</p>
<p>La scuola &egrave; diventata nel tempo una realt&agrave; di riferimento per la formazione coreutica. Accanto all&rsquo;accademia di danza, la Fondazione ha sviluppato un&nbsp;<strong>college internazionale</strong>&nbsp;che permette ai giovani provenienti da diversi Paesi di soggiornare a Genova e frequentare le scuole locali, affiancati da uno staff di professionisti e da un programma di stage e masterclass con artisti di prestigio.</p>
<p>Una struttura che rappresenta oggi una delle eccellenze della formazione nella danza a Genova e un punto di riferimento riconosciuto anche a livello internazionale.</p>
<p><strong>Le stelle tornano a Genova -</strong> Il cuore del Gran Gala sar&agrave; l&rsquo;incontro tra gli allievi della scuola e alcune delle stelle che hanno costruito la propria carriera dopo essersi formate proprio a Genova.</p>
<p>Tra i protagonisti ci sar&agrave;&nbsp;<strong>Timofej Andrijashenko</strong>, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, interprete apprezzato per la solidit&agrave; tecnica, l&rsquo;eleganza e il carisma scenico, oggi tra i danzatori di riferimento del balletto internazionale.</p>
<p>Sul palco anche&nbsp;<strong>Federico Tosello</strong>, solista della compagnia Introdans di Amsterdam, che dopo la formazione alla scuola di Irina Kashkova ha intrapreso un percorso internazionale capace di unire preparazione classica e sensibilit&agrave; contemporanea.</p>
<p>Torner&agrave; a Genova anche&nbsp;<strong>Gabriele Fornaciari</strong>, approdato al Teatro alla Scala dopo un percorso di formazione basato su disciplina e metodo rigoroso.</p>
<p>Dal panorama internazionale arriveranno inoltre&nbsp;<strong>Aurora Damele</strong>, solista del Teatro dell&rsquo;Opera di Varna,&nbsp;<strong>Vladimir Mozgovoi</strong>, anch&rsquo;egli solista del Teatro dell&rsquo;Opera di Varna, e&nbsp;<strong>Nika Dubychynska</strong>, solista del Teatro di Varna.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pra’ Jazz torna all’Arena Colombi: quattro serate tra jazz, hard bop e bossa nova]]></title>
			<link>https://telenord.it/pra-jazz-torna-allarena-colombi-quattro-serate-tra-jazz-108036</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pra-jazz-torna-allarena-colombi-quattro-serate-tra-jazz-108036</guid>
			<description><![CDATA[La musica jazz torna protagonista a Pra&rsquo; con la seconda edizione di&nbsp;Pra&rsquo; Jazz, la rassegna organizzata dalla &ldquo;Scuola e Banda musicale Carlo Colombi...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La musica jazz torna protagonista a Pra&rsquo; con la seconda edizione di&nbsp;<strong>Pra&rsquo; Jazz</strong>, la rassegna organizzata dalla &ldquo;Scuola e Banda musicale Carlo Colombi (APS)&rdquo;, conosciuta in zona semplicemente come &ldquo;la Banda&rdquo;. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata nuovamente selezionata dal Comune di Genova nell&rsquo;ambito del bando&nbsp;<strong>&ldquo;Genova Citt&agrave; dei Festival&rdquo;</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti sono in programma il&nbsp;<strong>4, 5, 11 e 12 settembre alle 21</strong>, nella storica sede dell&rsquo;associazione, all&rsquo;<strong>Arena Colombi di Salita Cappelloni 1A</strong>. Quattro serate, quattro formazioni e altrettante interpretazioni del jazz, con un programma pensato per coinvolgere appassionati e pubblico pi&ugrave; ampio.</p>
<p>Ad aprire la rassegna, il 4 settembre, sar&agrave; la&nbsp;<strong>Big Band Colombi</strong>, fiore all&rsquo;occhiello dell&rsquo;associazione, diretta dal maestro Massimo Rapetti. Sul palco saliranno i venti elementi dell&rsquo;ensemble, affiancati da una guest star d&rsquo;eccezione: il maestro&nbsp;<strong>Claudio Capurro</strong>, considerato uno dei principali riferimenti del sassofono nella scena musicale genovese.</p>
<p>Il 5 settembre spazio invece al&nbsp;<strong>The Base Trio</strong>, formato da Fabio Vernizzi al pianoforte, Riccardo Barbera al contrabbasso e Rodolfo Cervetto alla batteria. Se le condizioni meteo lo consentiranno, per la serata sar&agrave; utilizzato anche un pianoforte a mezzacoda, cos&igrave; da valorizzare al meglio le sonorit&agrave; del concerto.</p>
<p>L&rsquo;11 settembre sar&agrave; la volta del&nbsp;<strong>Quartetto Analogo</strong>, con Marco Pantera al sax e flauto, Alessio Disperati alla chitarra, Daviano Rotella alla batteria e Marco Poddine al basso elettrico. Il gruppo proporr&agrave; un repertorio ispirato all&rsquo;<strong>hard bop</strong>, affiancato da composizioni originali, in un concerto caratterizzato da ricerca e contaminazione.</p>
<p>A chiudere la rassegna, il 12 settembre, saranno i&nbsp;<strong>Jazz Bossa Vibes</strong>&nbsp;di Carlo Giuliano, Antonella Cervini, Giancarlo Morabito, Piero e Franco Buffarello. Un gruppo che unisce passione per la musica, ricerca e fusione di linguaggi, dando vita a una proposta dalle sonorit&agrave; personali e riconoscibili.</p>
<p>Tutti gli appuntamenti sono&nbsp;<strong>a ingresso libero</strong>. Gli organizzatori consigliano comunque di prenotare. In caso di maltempo, per verificare eventuali variazioni del programma &egrave; possibile consultare il sito dell&rsquo;associazione oppure telefonare al&nbsp;<strong>347 4908638</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Musica e scultura si incontrano in Liguria: al via la XXXIII edizione de "Le vie del Barocco"]]></title>
			<link>https://telenord.it/musica-scultura-si-incontrano-liguria-via-xxxiii-edizione-108034</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/musica-scultura-si-incontrano-liguria-via-xxxiii-edizione-108034</guid>
			<description><![CDATA[Dalla materia al suono, le arti si fondono per dar vita a un itinerario culturale unico nel territorio ligure. Scatta il conto alla rovescia per la XXXIII edizione de "Le vie...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla materia al suono, le arti si fondono per dar vita a un itinerario culturale unico nel territorio ligure. Scatta il conto alla rovescia per <strong>la XXXIII edizione de "Le vie del Barocco"</strong>, il festival musicale internazionale organizzato dal <em>Collegium Pro Musica </em>con la direzione artistica del Maestro <strong>Stefano Bagliano</strong>, pronto a debuttare mercoled&igrave; 9 settembre.</p>
<p>Il filo conduttore del cartellone &ndash; composto da <strong>18 appuntamenti distribuiti tra Genova, Albissola Marina, Savona, Varazze e Noli </strong>&ndash; &egrave; sintetizzato nel titolo guida <em>"Scultura: e il suono si fece forma"</em>: un&rsquo;esplorazione sul legame tra le arti plastiche e l'espressione musicale.</p>
<h2>Un viaggio tra storia, architettura e contaminazioni</h2>
<p>La rassegna accompagner&agrave; il pubblico in un itinerario tra chiese, oratori, palazzi storici, musei e monumenti del territorio. In questo contesto, le forme scolpite e la materia dialogheranno con la dimensione immateriale del suono, alternando i concerti a presentazioni di opere scultoree, conferenze e letture storico-artistiche mirate alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.</p>
<p>Incentrato sulla <strong>musica barocca del XVII e XVIII secolo</strong>, il programma si aprir&agrave; anche al repertorio classico e contemporaneo, con incursioni nella musica antica, nel jazz, nella danza e nelle pi&ugrave; diverse forme di contaminazione artistica.</p>
<h2>Il programma</h2>
<p>L'inaugurazione si terr&agrave; <strong>mercoled&igrave; 9 settembre a Genova, a Palazzo Tursi</strong>. Vedr&agrave; impegnati il contralto <strong>Stefania Balsamo </strong>e l'Ensemble strumentale dell'Accademia del Santo Spirito nel programma <em>"Chi mai prov&ograve; pi&ugrave; barbaro mart&igrave;re"</em>, con pagine di Bononcini, Pistocchi e, in prima esecuzione moderna, <em>"La Cleopatra" </em>di Giovanni Antonio Giay.</p>
<p>Il secondo appuntamento &egrave; previsto il <strong>12 settembre al Museo Muda di Albissola Marina</strong> per <em>"Sculture aeree", </em>un evento che proporr&agrave; momenti di danza con le musiche di Vivaldi, Bach e altri autori.</p>
<p>Il percorso del festival proseguir&agrave; poi con:</p>
<ul>
<li>Recital per clavicembalo;</li>
<li>Concerti dedicati alla tradizione barocca siciliana;</li>
<li>Incontri sulle iscrizioni del chiostro di San Matteo;</li>
<li>Programmi dedicati al mandolino, alla musica vocale e strumentale e al repertorio mozartiano;</li>
<li>Approfondimenti sulla relazione tra scultura, suono, vita psichica e cura.</li>
<li>L'atto conclusivo</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>festival si concluder&agrave; il 7 novembre a Genova, al Museo di Sant'Agostino</strong>, con "Galatea e Pigmalione". Il reading-concert vedr&agrave; sul palco Mariagrazia Liberatoscioli (voce recitante e testi) e Francesco Zoccali (liuto e tiorba): un appuntamento conclusivo emblematico, dedicato al mito della scultura che prende vita e al potere trasformativo dell'arte.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, arte: Mimmo Paladino a 'Satura' con 'Rabanus Maurus - De Universo']]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-arte-mimmo-paladino-satura-rabanus-maurus-de-108012</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-arte-mimmo-paladino-satura-rabanus-maurus-de-108012</guid>
			<description><![CDATA[SATURA presenta, nell&rsquo;ambito del progetto&nbsp;&ldquo;La Galleria&rdquo;, la mostra&nbsp;&ldquo;Rabanus Maurus &ndash; De Universo&rdquo;&nbsp;di&nbsp;Mimmo Paladino, a...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SATURA presenta, nell&rsquo;ambito del progetto&nbsp;<strong>&ldquo;La Galleria&rdquo;</strong>, la mostra&nbsp;<strong>&ldquo;Rabanus Maurus &ndash; De Universo&rdquo;</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Mimmo Paladino</strong>, a cura di Mario Napoli. L&rsquo;inaugurazione si terr&agrave; sabato 12 settembre alle ore 17:00 presso SATURA Palazzo Stella.</p>
<p>Il progetto nasce dal confronto tra la ricerca di uno dei protagonisti della&nbsp;<strong>Transavanguardia italiana</strong>&nbsp;e l&rsquo;eredit&agrave; culturale del&nbsp;<em>De Rerum Naturis</em>, noto anche come&nbsp;<em>De Universo</em>, di&nbsp;<strong>Rabanus Maurus</strong>, una delle prime grandi opere enciclopediche del sapere occidentale.</p>
<p>Il nucleo della mostra &egrave; ispirato al prezioso manoscritto conservato presso l&rsquo;<strong>Abbazia di Montecassino</strong>, redatto in antica lingua beneventana e riccamente illustrato. Da questo documento Paladino trae spunto per realizzare&nbsp;<strong>otto grandi fogli grafici</strong>, nei quali immagini, scritture e simboli medievali vengono reinterpretati attraverso il suo personale linguaggio contemporaneo.</p>
<p>L&rsquo;artista non si limita a citare il manoscritto, ma ne rielabora la materia visiva, sovrapponendo alle figure miniate le proprie forme nere, i simboli e i segni caratteristici della sua poetica. Ne nasce un dialogo intenso tra&nbsp;<strong>passato e presente, memoria e contemporaneit&agrave;, conoscenza e simbolo</strong>.</p>
<p>Le opere invitano a riflettere sulla trasmissione del sapere attraverso i secoli e su temi universali quali il rapporto tra uomo e cosmo, sacro e profano, memoria e tempo. La scelta del codice di Montecassino assume inoltre un valore particolare per Paladino, nato a Paduli nel 1948, per la sua prossimit&agrave; culturale e geografica alle radici mediterranee che hanno profondamente alimentato la sua ricerca.</p>
<p>Figura fondamentale della Transavanguardia, Paladino ha sviluppato un linguaggio originale fondato sulla contaminazione tra&nbsp;<strong>simboli arcaici, memoria mediterranea, citazioni colte e sperimentazione materica</strong>. Esordiente nel 1968 alla Galleria Carolina di Portici, presentato da Achille Bonito Oliva, ha esposto nei pi&ugrave; importanti contesti internazionali, dalla Biennale di Venezia a Documenta di Kassel. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di prestigiose istituzioni, tra cui MoMA e Tate.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108012/Mimmo_Paladino_RABANUS_MAURUS_-_DE_UNIVERSO_2003_serigrafia_materica_polvere_di_quarzo_acquatinta_su_collage_e_carborundum_su_carta_Sicars_800_gr_cm_90x120.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Doppio sguardo”: al MEI la storia di Spartaco Scarpellini tra Italia e America]]></title>
			<link>https://telenord.it/boston-romagna-vita-spartaco-scarpellini-diventa-film-mei-108005</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Una vita divisa tra due continenti, raccontata attraverso un centinaio di pellicole in 8mm girate tra gli Stati Uniti e l&rsquo;Italia. &Egrave; la storia di&nbsp;Spartaco...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Una vita divisa tra due continenti, raccontata attraverso un centinaio di pellicole in 8mm girate tra gli Stati Uniti e l&rsquo;Italia. &Egrave; la storia di&nbsp;<strong>Spartaco Scarpellini</strong>, protagonista di&nbsp;<strong>&ldquo;Doppio sguardo. Il mondo di Spartaco Scarpellini filmato tra l&rsquo;Italia e l&rsquo;America&rdquo;</strong>, il nuovo progetto video che sar&agrave; presentato&nbsp;<strong>gioved&igrave; 3 settembre alle ore 18</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>MEI &ndash; Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana</strong>, in Piazza della Commenda a Genova. L&rsquo;ingresso &egrave; libero.</p>
<p>L&rsquo;incontro sar&agrave; seguito dall&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;installazione video, curata dalla&nbsp;<strong>Fondazione Home Movies &ndash; Archivio Nazionale del Film di Famiglia</strong>, prodotta con&nbsp;<strong>Kin&eacute;</strong>&nbsp;e realizzata appositamente per il MEI. Il video, della durata di circa 30 minuti, sar&agrave; proiettato in loop e rester&agrave; visitabile fino al&nbsp;<strong>31 ottobre</strong>, negli orari di apertura del Museo.</p>
<p>Nato a&nbsp;<strong>Boston nel 1919</strong>&nbsp;da una famiglia di anarchici romagnoli, Scarpellini inizi&ograve; nel Dopoguerra a filmare la propria vita con una cinepresa 8mm. Il suo archivio restituisce un vero diario per immagini fatto di viaggi, ritorni, persone, paesaggi e momenti familiari.</p>
<p>Negli Stati Uniti costru&igrave; la propria carriera al&nbsp;<strong>Joseph&rsquo;s Restaurant di Boston</strong>, frequentato anche dalla famiglia Kennedy, da attori e sportivi. In Italia torn&ograve; pi&ugrave; volte a&nbsp;<strong>Bellaria</strong>, dove i genitori e i fratelli si erano trasferiti nel 1926.</p>
<p>Le sue immagini raccontano cos&igrave; il continuo confronto tra i due mondi: le spiagge di Cape Cod ricordano quelle della Riviera romagnola e i paesaggi italiani vengono osservati attraverso la memoria dell&rsquo;America. Da qui il titolo&nbsp;<strong>&ldquo;Doppio sguardo&rdquo;</strong>, che sintetizza la condizione di chi vive tra luoghi diversi e costruisce la propria identit&agrave; attraverso partenze, ritorni e ricordi.</p>
<p>Le pellicole documentano anche il desiderio di portare in Italia frammenti della vita americana, come un&rsquo;automobile di lusso, e i progetti familiari, tra cui l&rsquo;apertura dell&rsquo;<strong>American Hotel</strong>. Scarpellini si stabil&igrave; infine definitivamente in Italia, dove mor&igrave; nel 1998, circondato dai nipoti.</p>
<p>La sua vicenda privata diventa cos&igrave; una testimonianza pi&ugrave; ampia dell&rsquo;emigrazione italiana: una storia di appartenenza, memoria e identit&agrave; raccontata attraverso le immagini dello stesso protagonista e i ricordi di chi lo ha conosciuto come lo &ldquo;zio d&rsquo;America&rdquo;.</p>
<p>&laquo;Quella di Spartaco Scarpellini &egrave; esattamente una delle storie che il Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana vuole custodire e restituire &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI</strong>&nbsp;&ndash;. Non &egrave; soltanto il racconto di un uomo diviso tra Italia e America, ma uno straordinario documento privato che diventa memoria collettiva&raquo;.</p>
<p>&laquo;Attraverso un approfondito lavoro d&rsquo;archivio, dal restauro alla catalogazione, le pellicole amatoriali possono trasformarsi in un potente strumento di narrazione &ndash; sottolinea&nbsp;<strong>Paolo Simoni, direttore della Fondazione Home Movies</strong>&nbsp;&ndash;. La microstoria, osservata nei suoi dettagli, pu&ograve; aiutarci a comprendere sotto una nuova luce il passato e il presente&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108005/WhatsApp_Image_2026-09-01_at_16_10_27.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Addio a Enzo Bianchi, monaco, protagonista di molte conferenze al Ducale. Fondò la comunità di Bose, Bergoglio lo fece estromettere]]></title>
			<link>https://telenord.it/addio-enzo-bianchi-monaco-protagonista-molte-conferenze-107986</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/addio-enzo-bianchi-monaco-protagonista-molte-conferenze-107986</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; morto&nbsp;Enzo Bianchi, monaco, scrittore e saggista, tra i fondatori della&nbsp;Comunit&agrave; monastica di Bose, nel Biellese, e per decenni una delle figure...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto&nbsp;<strong>Enzo Bianchi</strong>, monaco, scrittore e saggista, tra i fondatori della&nbsp;<strong>Comunit&agrave; monastica di Bose</strong>, nel Biellese, e per decenni una delle figure pi&ugrave; conosciute della spiritualit&agrave; italiana. Aveva 83 anni.</p>
<p>Nato nel 1943 a&nbsp;<strong>Castel Boglione</strong>, nell&rsquo;Astigiano, Bianchi aveva guidato la comunit&agrave; di Bose come priore fino al gennaio 2017. Nel corso della sua lunga attivit&agrave; aveva dedicato particolare attenzione alla ricerca spirituale, allo studio e alla riflessione biblica, oltre che al dialogo tra le diverse confessioni cristiane.</p>
<p>La sua voce era diventata un punto di riferimento per diverse generazioni. Autore di numerosi libri e saggi, aveva collaborato con quotidiani e riviste nazionali, affrontando temi legati alla fede, alla spiritualit&agrave;, alla societ&agrave;, alla pace e al rapporto tra le religioni.</p>
<p>Prima della scelta religiosa, Bianchi aveva conseguito il diploma di ragioneria e frequentato la facolt&agrave; di Economia dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino. Proprio negli anni universitari matur&ograve; le esperienze che avrebbero segnato profondamente il suo percorso.</p>
<p>Insieme ad alcuni amici appartenenti a diverse confessioni cristiane partecip&ograve; alla nascita di uno dei primi gruppi biblici ispirati al clima di rinnovamento del&nbsp;<strong>Concilio Vaticano II</strong>, con l&rsquo;obiettivo di riscoprire una forma di vita cristiana fondata sull&rsquo;ascolto del Vangelo. In quegli anni fu impegnato anche nella Fuci.</p>
<p>Da quelle esperienze matur&ograve; progressivamente la decisione di intraprendere una vita monastica.</p>
<p>La svolta arriv&ograve; nel&nbsp;<strong>dicembre 1965</strong>, quando Bianchi si trasfer&igrave; in una cascina nella frazione di Bose, a Magnano, nel Biellese. Qui inizi&ograve; una vita di solitudine, accompagnato inizialmente da alcuni degli amici conosciuti durante gli anni universitari.</p>
<p>Per i primi tre anni rimase solo. Nell&rsquo;autunno del 1968 arrivarono i primi fratelli e le prime sorelle, cattolici e protestanti. Prese cos&igrave; forma una comunit&agrave; fondata sul celibato, sulla preghiera e sul lavoro.</p>
<p>Nasceva la Comunit&agrave; monastica di Bose, destinata negli anni successivi a diventare una delle esperienze pi&ugrave; significative del panorama ecumenico italiano. Nel 2000 la comunit&agrave; venne riconosciuta come associazione privata di fedeli secondo il diritto canonico. Nel 2020 la Santa Sede, per esplicita volont&agrave; di Jorge Mario Bergoglio, dispose per&ograve; l'allontanamento di Bianchi da Bose, a causa di tensioni relative alla gestione e all'autorit&agrave; interna.</p>
<p>Nel corso della sua attivit&agrave;, Enzo Bianchi fu spesso protagonista anche&nbsp;<strong>a Genova</strong>, dove intervenne in incontri e conferenze dedicati non soltanto alla spiritualit&agrave;, ma anche al rapporto tra religioni, societ&agrave;, politica e conflitti internazionali.</p>
<p>Tra gli appuntamenti che lo videro protagonista in citt&agrave; ci fu, nel&nbsp;<strong>2015 a Palazzo Ducale</strong>, l&rsquo;incontro&nbsp;<strong>&laquo;Il volto di Dio&raquo;</strong>, una riflessione sulla rappresentazione del sacro nelle diverse tradizioni religiose e sulle differenti modalit&agrave; attraverso cui le religioni raccontano e interpretano la figura di Dio.</p>
<p>A Genova Bianchi torn&ograve; anche negli anni successivi per confrontarsi con temi di strettissima attualit&agrave;. Nel&nbsp;<strong>2023</strong>&nbsp;partecip&ograve; a un incontro dedicato ai&nbsp;<strong>rapporti tra Chiese e conflitti</strong>, affrontando il rapporto tra dimensione religiosa e tensioni geopolitiche, con particolare attenzione alla guerra tra Russia e Ucraina.</p>
<p>Pi&ugrave; recentemente, nel&nbsp;<strong>2024</strong>, fu protagonista di una conferenza sull'<strong>antisemitismo</strong>, dedicata all&rsquo;evoluzione dell&rsquo;odio antiebraico dal terreno religioso a quello politico e alle sue manifestazioni nel contesto contemporaneo, compreso quello mediorientale.</p>
<p>La presenza di Bianchi nel capoluogo ligure testimonia cos&igrave; anche il carattere ampio del suo impegno: la sua riflessione partiva dalla spiritualit&agrave; e dalla Bibbia, ma arrivava a interrogarsi sui grandi nodi del presente, dal dialogo interreligioso alla pace, dai conflitti alla convivenza tra culture e fedi differenti.</p>
<p>Con la crescita della comunit&agrave;, Bianchi intensific&ograve; la propria attivit&agrave; di predicazione e riflessione. Intervenne in numerose comunit&agrave; e Chiese locali, cattoliche, protestanti e ortodosse, portando avanti una costante attenzione al confronto tra tradizioni cristiane differenti.</p>
<p>Il dialogo ecumenico rimase uno dei tratti distintivi del suo percorso. La sua attivit&agrave; non si limit&ograve; per&ograve; all&rsquo;ambito religioso: attraverso libri, articoli e conferenze Bianchi intervenne spesso anche sui grandi temi della societ&agrave; contemporanea.</p>
<p>Fu inoltre il fondatore delle&nbsp;<strong>Edizioni Qiqajon</strong>, la casa editrice legata alla Comunit&agrave; di Bose, attraverso la quale vennero pubblicati numerosi testi dedicati alla spiritualit&agrave;, alla tradizione cristiana e alla ricerca biblica.</p>
<p>Per decenni Enzo Bianchi ha rappresentato una delle voci pi&ugrave; riconoscibili della spiritualit&agrave; italiana. La sua esperienza a Bose, iniziata in una cascina del Biellese negli anni Sessanta, si &egrave; trasformata in un percorso capace di coinvolgere credenti di diverse confessioni e persone interessate alla ricerca spirituale.</p>
<p>Ma il suo impegno non &egrave; rimasto confinato alla vita monastica. Le numerose conferenze, gli incontri pubblici e le collaborazioni con giornali e riviste lo hanno portato a confrontarsi con le questioni pi&ugrave; delicate del presente.</p>
<p><strong>Il cordoglio di Palazzo Ducale -</strong> Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova <em>esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Enzo Bianchi, figura di grande rilievo nella cultura italiana e voce autorevole nel dialogo tra fede, cultura e societ&agrave;. La sua presenza ha accompagnato negli anni la vita culturale di Palazzo Ducale e della citt&agrave; di Genova: Enzo Bianchi &egrave; stato infatti protagonista di numerosi incontri promossi dalla Fondazione per la Cultura, anche in collaborazione con il Centro Studi Antonio Balletto, contribuendo con la sua parola e la sua autorevolezza ad alimentare un confronto sempre aperto sui temi del nostro tempo. L&rsquo;ultima occasione in cui &egrave; stato possibile ascoltare la sua voce &egrave; stata nel settembre di due anni fa quando &egrave; stato protagonista della&nbsp;lectio dal titolo &ldquo;L&rsquo;antisemitismo dalla religione alla politica&rdquo;.&nbsp; Nel corso di quell&rsquo;incontro aveva ricevuto un riconoscimento proprio da Palazzo Ducale e Centro Studi Antonio Balletto, con i quali ha collaborato da oltre quindici anni come relatore e studioso.&nbsp; &laquo;Palazzo Ducale &ndash; sottolinea la presidente Sara Armella &ndash; ricorda con gratitudine il prezioso contributo che Enzo Bianchi ha offerto alla vita culturale della nostra citt&agrave;. La profondit&agrave; del suo pensiero e la sua straordinaria capacit&agrave; di ascolto e dialogo ne hanno fatto un interlocutore capace di parlare a credenti e non credenti, ponendo al centro la dignit&agrave; della persona, l&rsquo;accoglienza, la pace e la ricerca del bene comune. Enzo Bianchi continuer&agrave; a essere un riferimento per quanti vedono nella cultura uno spazio di dialogo, conoscenza e costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; aperta e consapevole. &Egrave; una visione che Palazzo Ducale condivide pienamente e che continuer&agrave; a promuovere attraverso il confronto e la cultura&raquo;.</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026 tra amore, cultura e tradizione]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-giornata-europea-cultura-ebraica-2026-tra-amore-107971</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-giornata-europea-cultura-ebraica-2026-tra-amore-107971</guid>
			<description><![CDATA[Una parola antica, universale e allo stesso tempo profondamente legata alla tradizione ebraica sar&agrave; al centro della Giornata Europea della Cultura Ebraica...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una parola antica, universale e allo stesso tempo profondamente legata alla tradizione ebraica sar&agrave; al centro della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026:&nbsp;<strong>&ldquo;Ahav&agrave; &ndash; Amore&rdquo;</strong>, אהבה. Domenica&nbsp;<strong>6 settembre, 24 Elul 5786</strong>, la Sinagoga di Genova, in&nbsp;<strong>via Bertora 6</strong>, aprir&agrave; le sue porte per una giornata di incontri, approfondimenti, mostre, letture, visite guidate e spettacoli dedicati a uno dei temi pi&ugrave; universali dell&rsquo;esperienza umana.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa offrir&agrave; al pubblico l&rsquo;opportunit&agrave; di avvicinarsi alla cultura e alla storia ebraica attraverso prospettive diverse, mettendo in dialogo la dimensione religiosa con quella storica, letteraria, artistica e teatrale. Il tema dell&rsquo;amore verr&agrave; infatti affrontato non soltanto come sentimento personale, ma anche come&nbsp;<strong>comandamento, esperienza spirituale, fondamento del rapporto con l&rsquo;altro e principio legato alla giustizia</strong>.</p>
<p>La giornata prender&agrave; il via alle&nbsp;<strong>10.15 con i saluti istituzionali</strong>, che inaugureranno ufficialmente il programma. Alle&nbsp;<strong>10.30</strong>&nbsp;sar&agrave; quindi introdotto il tema della giornata, con l&rsquo;incontro&nbsp;<strong>&ldquo;Ahav&agrave; &ndash; Amore. Amore come sentimento. Amore come Comandamento&rdquo;</strong>, affidato al&nbsp;<strong>Rav Giuseppe Momigliano</strong>. Un primo momento di riflessione per esplorare il significato della parola&nbsp;<em>Ahav&agrave;</em>&nbsp;e le sue diverse declinazioni all&rsquo;interno della tradizione ebraica.</p>
<p>Le ketubbot, testimonianza di una storia lunga secoli - Uno degli appuntamenti centrali della mattinata sar&agrave; alle&nbsp;<strong>11.15</strong>, con l&rsquo;inaugurazione della mostra&nbsp;<strong>&ldquo;La presenza degli ebrei nel mondo attraverso le Ketubbot&rdquo;</strong>, curata da&nbsp;<strong>Dani&egrave;le Sulewic e Michela Bompani</strong>.</p>
<p>Le&nbsp;<em>ketubbot</em>, i contratti di matrimonio religioso ebraico, saranno il punto di partenza per raccontare la presenza delle comunit&agrave; ebraiche in diverse parti del mondo attraverso documenti e testimonianze che risalgono&nbsp;<strong>dal 1600 agli inizi del 1900</strong>.</p>
<p>Non si tratta soltanto di documenti legati alla celebrazione di un matrimonio: le&nbsp;<em>ketubbot</em>&nbsp;rappresentano infatti preziose testimonianze storiche, artistiche e culturali, capaci di raccontare persone, famiglie, comunit&agrave; e territori. Attraverso le loro decorazioni, le scritture e le formule tradizionali &egrave; possibile seguire le tracce della vita ebraica nel corso dei secoli.</p>
<p>Sempre nell&rsquo;ambito della giornata, in&nbsp;<strong>Sala Luzzati</strong>, proseguir&agrave; la mostra dedicata ai&nbsp;<strong>&ldquo;Matrimoni&rdquo;</strong>, che sar&agrave; ulteriormente arricchita con&nbsp;<strong>nuovi pannelli</strong>, ampliando cos&igrave; il percorso dedicato alle tradizioni matrimoniali ebraiche.</p>
<p>Dal Cantico dei Cantici alla mistica - A mezzogiorno, alle&nbsp;<strong>12.00</strong>, il programma proporr&agrave; uno dei testi pi&ugrave; celebri della tradizione biblica: lo&nbsp;<strong>Shir Ha Shirim, il Cantico dei Cantici</strong>. I versi saranno proposti attraverso la lettura di&nbsp;<strong>Raffaele Barca</strong>, attore diplomato alla Scuola del Teatro Nazionale di Genova.</p>
<p>Il Cantico dei Cantici, testo poetico nel quale l&rsquo;amore viene espresso attraverso immagini di grande intensit&agrave; e bellezza, rappresenter&agrave; cos&igrave; un ponte tra parola, spiritualit&agrave; e teatro, offrendo al pubblico un momento di ascolto e di approfondimento attraverso la voce di un interprete professionista.</p>
<p>Il programma riprender&agrave; nel pomeriggio alle&nbsp;<strong>14.30</strong>, con una&nbsp;<strong>visita guidata alle Sinagoghe</strong>, occasione per conoscere pi&ugrave; da vicino gli spazi, la storia e il patrimonio della presenza ebraica genovese.</p>
<p>Alle&nbsp;<strong>16.00</strong>&nbsp;si torner&agrave; invece alla dimensione spirituale con l&rsquo;incontro&nbsp;<strong>&ldquo;Ani ledodi: l&rsquo;amore nella mistica ebraica&rdquo;</strong>, affidato alla&nbsp;<strong>dott.ssa Martina Perotta</strong>. Il titolo, tratto dalla tradizione biblica, accompagner&agrave; una riflessione sul significato dell&rsquo;amore nella mistica ebraica e sulle sue interpretazioni spirituali.</p>
<p>Amore e giustizia, un legame nella tradizione ebraica - Alle&nbsp;<strong>17.00</strong>&nbsp;sar&agrave; la volta di&nbsp;<strong>&ldquo;Amore e giustizia nella tradizione ebraica&rdquo;</strong>, con&nbsp;<strong>Ariel Dello Strologo</strong>. Un tema che amplia ulteriormente la prospettiva della giornata: l&rsquo;amore non viene considerato soltanto nella sua dimensione affettiva o spirituale, ma anche nel rapporto con l&rsquo;altro, con la comunit&agrave; e con i principi che regolano la convivenza.</p>
<p>La riflessione sul rapporto tra amore e giustizia permetter&agrave; dunque di affrontare uno dei nodi centrali della tradizione ebraica: il valore della relazione con il prossimo e la responsabilit&agrave; individuale e collettiva.</p>
<p>In scena &ldquo;Dybbuk&rdquo;, una storia d&rsquo;amore tra due mondi - La conclusione della giornata, alle&nbsp;<strong>18.15</strong>, sar&agrave; affidata al teatro e alla musica con&nbsp;<strong>&ldquo;Dybbuk: Una storia d&rsquo;amore tra due mondi&rdquo;</strong>, spettacolo di e con&nbsp;<strong>Miriam Camerini</strong>.</p>
<p>In scena, insieme all&rsquo;autrice e interprete, ci saranno&nbsp;<strong>Angelo Baselli al clarinetto</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Gianluca Casadei alla fisarmonica</strong>. Lo spettacolo porter&agrave; il pubblico nel mondo del&nbsp;<em>Dybbuk</em>, figura centrale dell&rsquo;immaginario ebraico, attraverso una storia nella quale amore, identit&agrave;, spiritualit&agrave; e rapporto tra mondi differenti si incontrano.</p>
<p>Sar&agrave; quindi un finale nel segno dello spettacolo dal vivo, capace di ricondurre il tema dell&rsquo;&ldquo;Ahav&agrave;&rdquo; a una dimensione narrativa e artistica.</p>
<p>Una giornata aperta alla citt&agrave; - Dalle riflessioni religiose e filosofiche alle testimonianze storiche delle&nbsp;<em>ketubbot</em>, dalla poesia del Cantico dei Cantici alla mistica, fino al rapporto tra amore e giustizia e alla rappresentazione teatrale del&nbsp;<em>Dibbuk</em>, la Giornata Europea della Cultura Ebraica propone a Genova un programma articolato, pensato per raccontare la ricchezza e la complessit&agrave; della cultura ebraica.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento di domenica&nbsp;<strong>6 settembre</strong>&nbsp;sar&agrave; dunque un'occasione di incontro e conoscenza, ma anche un invito a interrogarsi sul significato dell&rsquo;amore nelle sue diverse forme:&nbsp;<strong>come sentimento, come responsabilit&agrave;, come esperienza spirituale e come relazione con l&rsquo;altro</strong>.</p>
<h3>Il programma</h3>
<ul>
<li><strong>10.15</strong>&nbsp;&ndash; Saluti istituzionali.</li>
<li><strong>10.30</strong>&nbsp;&ndash; Introduzione al tema&nbsp;<strong>&ldquo;Ahav&agrave; &ndash; Amore. Amore come sentimento. Amore come Comandamento&rdquo;</strong>, con il&nbsp;<strong>Rav Giuseppe Momigliano</strong>.</li>
<li><strong>11.15</strong>&nbsp;&ndash; Inaugurazione della mostra&nbsp;<strong>&ldquo;La presenza degli ebrei nel mondo attraverso le Ketubbot (contratti di matrimonio religioso) dal 1600 agli inizi del 1900&rdquo;</strong>, a cura di&nbsp;<strong>Dani&egrave;le Sulewic e Michela Bompani</strong>.</li>
<li><strong>Durante la giornata</strong>&nbsp;&ndash; In&nbsp;<strong>Sala Luzzati</strong>&nbsp;prosegue la mostra sui&nbsp;<strong>&ldquo;Matrimoni&rdquo;</strong>, arricchita da nuovi pannelli.</li>
<li><strong>12.00</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>&ldquo;Shir Ha Shirim&rdquo; (Cantico dei Cantici)</strong>, lettura di&nbsp;<strong>Raffaele Barca</strong>, attore diplomato alla Scuola del Teatro Nazionale di Genova.</li>
<li><strong>14.30</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>Visita guidata alle Sinagoghe</strong>.</li>
<li><strong>16.00</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>&ldquo;Ani ledodi: l&rsquo;amore nella mistica ebraica&rdquo;</strong>, con la&nbsp;<strong>dott.ssa Martina Perotta</strong>.</li>
<li><strong>17.00</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>&ldquo;Amore e giustizia nella tradizione ebraica&rdquo;</strong>, con&nbsp;<strong>Ariel Dello Strologo</strong>.</li>
<li><strong>18.15</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>&ldquo;Dybbuk: Una storia d&rsquo;amore tra due mondi&rdquo;</strong>, spettacolo di e con&nbsp;<strong>Miriam Camerini</strong>, con&nbsp;<strong>Angelo Baselli</strong>&nbsp;al clarinetto e&nbsp;<strong>Gianluca Casadei</strong>&nbsp;alla fisarmonica.</li>
</ul>
<p>La&nbsp;<strong>Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026</strong>&nbsp;si svolger&agrave; domenica&nbsp;<strong>6 settembre</strong>, presso la&nbsp;<strong>Sinagoga di Genova, via Bertora 6</strong>.</p>
<p>Per informazioni:&nbsp;<strong>info@cegenova.it</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>010 839 1513</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dai Ricchi e Poveri a Fabio Rovazzi, ecco chi salirà sul palco per il 'Super Karaoke' di Ventimiglia]]></title>
			<link>https://telenord.it/dai-ricchi-107969</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dai-ricchi-107969</guid>
			<description><![CDATA[Conto alla rovescia per "SuperKaraoke", il grande evento che porter&agrave; Ventimiglia e la Liguria nelle case di milioni di italiani attraverso Canale 5, rete ammiraglia...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per "SuperKaraoke", il grande evento che porter&agrave; Ventimiglia e la Liguria nelle case di milioni di italiani attraverso Canale 5, rete ammiraglia Mediaset. Il 3, 4 e 5 settembre il Belvedere del Resentello diventer&agrave; il palcoscenico della produzione televisiva condotta da Michelle Hunziker, con tre serate di musica e spettacolo che vedranno la partecipazione di artisti di fama nazionale e internazionale: si alterneranno sul palco nei tre giorni con i loro brani e la loro energia <strong>Alex Britti, Anna Tatangelo, Baby k, Benji e Fede, Ermal Meta, Giusy Ferreri, Irene Grandi, Marco Masini, Ricchi e poveri e Fabio Rovazzi.</strong><br /><br />L'appuntamento, che andr&agrave; in onda da marted&igrave; 8 settembre, &egrave; stato presentato oggi in Regione Liguria, a pochi giorni dall'arrivo della produzione a Ventimiglia. Per tre serate la citt&agrave; di confine sar&agrave; cos&igrave; al centro di una produzione destinata al grande pubblico televisivo, offrendo una vetrina importante a Ventimiglia, al Ponente e all'intera Liguria: grazie alla forza della promozione crossmediale da parte di Mediaset, tra social, digital e radio, la precedente edizione a Ferrara ha registrato una media del 19,4% di share, di oltre 2 milioni di spettatori e pi&ugrave; di 7,6 milioni di contatti con una copertura totale di 11,2 milioni di persone raggiunte.<br /><br />L'arrivo di "SuperKaraoke" &egrave; il risultato del lavoro portato avanti nelle ultime settimane da Regione Liguria e Comune di Ventimiglia, in collaborazione con Mediaset, per rendere possibile in tempi particolarmente rapidi la realizzazione dell'evento. Un'iniziativa che si inserisce nella strategia regionale di valorizzazione dei grandi appuntamenti come occasioni di promozione e visibilit&agrave; del territorio.<br /><br />"Essere riusciti ad attrarre in Liguria una produzione televisiva di questa importanza &egrave; un segnale della capacit&agrave; del nostro territorio di proporsi come sede di grandi eventi - dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - Per tre serate Ventimiglia e la Liguria avranno una vetrina di grande rilievo su Canale 5, con un'occasione straordinaria per far conoscere a un pubblico vastissimo il nostro territorio. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto grazie al lavoro congiunto tra Regione, Comune di Ventimiglia e Mediaset: vogliamo continuare a cogliere e ricercare occasioni come questa, capaci di affiancarsi ai grandi appuntamenti che gi&agrave; fanno della Liguria un territorio protagonista a livello nazionale e internazionale".<br /><br />"Ringrazio Mediaset e Regione Liguria per aver scelto Ventimiglia come citt&agrave; protagonista di questo importante evento, che rappresenta per il nostro territorio un'opportunit&agrave; straordinaria sotto diversi punti di vista - sottolinea il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro-. L'evento ha gi&agrave; determinato il riempimento delle strutture ricettive e una significativa richiesta da parte della ristorazione e delle attivit&agrave; commerciali. Ci aspettiamo quindi un importante indotto economico legato alle migliaia di persone che arriveranno a Ventimiglia e che potranno vivere la citt&agrave;, soggiornare nelle nostre strutture, frequentare i nostri ristoranti, i nostri locali e le nostre attivit&agrave;. Tutto questo significa sviluppo economico, lavoro e occupazione. &Egrave; un'occasione importante per far conoscere e vivere la nostra citt&agrave;, il nostro commercio e le nostre eccellenze. Infine, c'&egrave; il valore straordinario della promozione televisiva. Per tre giorni Ventimiglia sar&agrave; protagonista sulle reti Mediaset, raggiungendo un pubblico nazionale attraverso un evento di grande richiamo e con la partecipazione di artisti di assoluto rilievo. &Egrave; una vetrina promozionale senza precedenti, che consentir&agrave; di portare il nome e l'immagine di Ventimiglia nelle case di milioni di italiani. Un ringraziamento particolare va a tutti gli uffici comunali, ai tecnici e a tutte le professionalit&agrave; coinvolte che, in tempi estremamente rapidi, si sono adoperati con grande impegno e professionalit&agrave; per rendere possibile la realizzazione di questo evento. Ventimiglia si far&agrave; trovare pronta e sapr&agrave; cogliere fino in fondo questa straordinaria opportunit&agrave;".<br /><br />"Vogliamo che i grandi eventi diventino sempre pi&ugrave; uno strumento per valorizzare l'intero territorio regionale, creando occasioni capaci di generare visibilit&agrave; e ricadute per le comunit&agrave; e le attivit&agrave; economiche - sottolinea l'assessore ai Grandi eventi Alessandro Piana - Per questo &egrave; fondamentale lavorare insieme ai comuni, individuando opportunit&agrave; che possano essere costruite e realizzate attraverso una forte collaborazione istituzionale. SuperKaraoke &egrave; un esempio concreto: Regione e Comune di Ventimiglia hanno lavorato insieme in tempi molto rapidi per rendere possibile l'arrivo di una produzione di grande rilievo nazionale".<br /><br />"SuperKaraoke arriva al termine di un'estate che ha confermato ancora una volta la forte attrattivit&agrave; turistica della Liguria, con flussi in crescita e importanti riconoscimenti anche a livello internazionale &ndash; afferma l'assessore al Turismo Luca Lombardi &ndash;. Le tre serate televisive a Ventimiglia rappresentano un'ulteriore occasione per valorizzare il nostro territorio e raccontare la Liguria a un pubblico nazionale. Un evento di forte richiamo turistico, capace di coniugare spettacolo, promozione e visibilit&agrave;, in linea con la strategia che stiamo portando avanti per rafforzare l'immagine della Liguria e sostenere l'attrattivit&agrave; delle nostre destinazioni durante tutto l'anno".<br /><br />"Abbiamo voluto accompagnare questo importante evento con un potenziamento dei collegamenti ferroviari &ndash; dichiara l'assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. Abbiamo accolto la richiesta del Comune, attivandoci subito con Trenitalia e RFI, che ringraziamo per la disponibilit&agrave; e la celerit&agrave; dimostrate, per facilitare il deflusso del pubblico al termine delle tre serate. Offrire collegamenti straordinari significa garantire un'alternativa all'auto e rendere l'evento pi&ugrave; facilmente raggiungibile. SuperKaraoke &egrave; una grande opportunit&agrave; per il territorio. Nel 2026 abbiamo gi&agrave; sostenuto 10 eventi strategici con treni straordinari, altri 3 saranno sostenuti nei prossimi mesi e in autunno inseriremo 4 treni storici, per un totale di 17 appuntamenti coinvolti dalla nostra programmazione".<br /><br />Nel dettaglio, nelle notti tra il 3 e il 4, il 4 e il 5 e il 5 e il 6 settembre sar&agrave; disponibile un treno straordinario con partenza da Ventimiglia alle 00.30 e arrivo a Savona, con tutte le fermate lungo il percorso. Il convoglio sar&agrave; un Rock in doppia composizione, con 1.200 posti a sedere e una capacit&agrave; complessiva di circa 2.400 passeggeri.<br /><br />Nelle notti del 4 e 5 settembre sar&agrave; inoltre garantita, in via straordinaria, l'attivazione di tutte le fermate per il treno 12283, in partenza da Ventimiglia alle 23.45 e diretto a Savona. Il convoglio sar&agrave; un Rock in singola composizione, con 600 posti a sedere e una capacit&agrave; complessiva di circa 1.200 passeggeri.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107969/superkaraoke.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, proseguono sino al 13 settembre le aperture serali dell'Acquario]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-proseguono-sino-13-settembre-aperture-serali-107964</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-proseguono-sino-13-settembre-aperture-serali-107964</guid>
			<description><![CDATA[GENOVA - Prosegue fino al 13 settembre la speciale apertura prolungata dell’Acquario di Genova fino alle ore 22:00 (ultimo ingresso ore 20:00) per offrire al pubblico la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 14:48:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Prosegue fino al 13 settembre la <strong>speciale apertura prolungata dell’Acquario di Genova fino alle ore 22:00 </strong>(ultimo ingresso ore 20:00) per offrire al pubblico la straordinaria esperienza di una visita serale a una speciale tariffa che può essere abbinata alla cena al tramonto nella suggestiva cornice della tolda della Nave Blu.</p><p>Nel viaggio alla scoperta degli ecosistemi acquatici del pianeta, vasca dopo vasca, la visita serale permette di osservare il comportamento notturno degli animali e scoprire tante curiosità sulle specie ospitate.</p><p>In linea con la mission dell’Acquario – Avvicinare alla natura e promuovere la salvaguardia degli ambienti acquatici attraverso attività di educazione, conservazione e ricerca –, il percorso si configura come un momento di forte sensibilizzazione. È l’occasione per conoscere i progetti di ricerca e conservazione a tutela della biodiversità in cui la struttura è costantemente impegnata, traducendo la meraviglia della visita in un messaggio di responsabilità verso il pianeta.</p><p>I biglietti per le visite serali - ingresso ogni mezz’ora in orario 18:00-20:00 - sono disponibili fino al 13 settembre alle tariffe speciali di 29 euro per gli adulti e 19 euro per i 4-12 anni e possono essere acquistati presso la biglietteria dell’Acquario di Genova o sul sito www.acquariodigenova.it</p><p><em>È possibile proseguire la serata in Acquario con una cena sulla tolda della Nave Blu. </em>Un momento pensato per prolungare la magia delle sere estive circondati dal panorama unico e suggestivo della città e del Porto Antico.</p><p>Fino al 13 settembre le famiglie che scelgono di fermarsi a cena possono usufruire di un menù ragazzo gratuito per ogni menù adulto acquistato.</p><p><br></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Glamour, arriva da Chiavari il nuovo volto della Coca Cola: è la modella Giorgia Boitano]]></title>
			<link>https://telenord.it/glamour-arriva-chiavari-nuovo-volto-coca-cola-modella-107857</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/glamour-arriva-chiavari-nuovo-volto-coca-cola-modella-107857</guid>
			<description><![CDATA[Dalla robotica alla vela, dalla moda alla recitazione. Giorgia Boitano (foto da Facebook), 24 anni, chiavarese di nascita e milanese d&rsquo;adozione, ha gi&agrave; attraversato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla robotica alla vela, dalla moda alla recitazione. Giorgia Boitano (foto da Facebook), 24 anni, chiavarese di nascita e milanese d&rsquo;adozione, ha gi&agrave; attraversato mondi diversi e oggi guarda al cinema. Modella e skipper, &egrave; stata scelta da Coca-Cola Europe come protagonista della campagna per il nuovo rebranding di Coca-Cola Zero. A raccontare la storia di Giorgia &egrave; il <strong><em>Secolo XIX</em></strong>.</p>
<p>Un risultato arrivato dopo due casting superati ma sfumati all&rsquo;ultimo momento. "Era stato demoralizzante, sul momento, ma il mio compagno mi insegna quotidianamente che la tristezza per una sconfitta &egrave; naturale, poi la perseveranza che si ha il giorno seguente ripaga, senza scuse". A marzo &egrave; arrivata una nuova opportunit&agrave;, proposta dalla sua agente londinese, che l&rsquo;ha portata ai Twickenham Film Studios, dove sono stati realizzati film e serie iconiche e dove hanno lavorato anche i Beatles. "&Egrave; stato emozionante".</p>
<p>Prima della moda c&rsquo;&egrave; stata la robotica. Durante le superiori ha cambiato tre indirizzi, appassionandosi anche alla tecnologia fino a partecipare ai campionati mondiali di robotica a Dubai, rappresentando l&rsquo;Italia con un progetto realizzato insieme ad alcuni compagni. Poi il diploma al Nautico e la scelta di diventare skipper.</p>
<p>"Non c&rsquo;era niente che mi facesse sentire libera come essere in mezzo al mare", racconta. Una passione nata da bambina, quando la madre la portava a scuola di vela. Oggi considera essere skipper "il mio pi&ugrave; grande orgoglio", anche perch&eacute; "&egrave; un ambiente in cui donne al comando se ne vedono sempre troppo poche".</p>
<p>La moda, invece, &egrave; arrivata quasi per caso. "Era solo un diversivo per essere indipendente mentre finivo gli studi". A 18 anni aveva lasciato casa e cercava un modo per mantenersi, ma con il tempo ha capito che anche davanti all&rsquo;obiettivo poteva trovare quella stessa sensazione di libert&agrave; che provava in mare. "La moda, cos&igrave; come la recitazione, mi davano la stessa libert&agrave; di essere in mezzo al mare, di mostrarmi vulnerabile, senza avere paura".</p>
<p>Oggi il suo obiettivo &egrave; soprattutto la recitazione. "Sono un&rsquo;attrice in formazione, il mio prossimo obiettivo &egrave; il cinema. Sono soprattutto appassionata del cinema italiano e mi piacerebbe riuscire a recitare in una produzione italiana". Il regista dei sogni &egrave; Paolo Sorrentino, mentre tra i film preferiti cita "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese.</p>
<p>Il suo volto, caratterizzato da ricci scuri e lentiggini, &egrave; diventato riconoscibile nel mondo della moda e della pubblicit&agrave;. "Puntare sulla propria unicit&agrave;, nella vita e nel lavoro, credo sia l&rsquo;unico modo per non essere sostituibili", dice. Un&rsquo;unicit&agrave; che, per&ograve;, non sempre &egrave; stata un vantaggio: "Tante volte la mia estetica &egrave; diventata un ostacolo, faceva paura al cliente perch&eacute; mi rendeva troppo identificabile".</p>
<p>Da anni vive a Milano, mentre il lavoro e i tornei del compagno Mattia Bellucci la portano spesso in giro per il mondo. Della Liguria le manca soprattutto "l&rsquo;odore del mare". Milano, invece, resta la sua citt&agrave; elettiva, "perch&eacute; offre davvero tantissimo e ti d&agrave; la possibilit&agrave; di osare e di metterti in gioco".</p>
<p>Nel tempo libero ama cucinare, soprattutto biscotti che poi distribuisce ai senzatetto, stare con gli anziani e ha iniziato a studiare la LIS, la Lingua dei segni. E c&rsquo;&egrave; anche un&rsquo;ultima sfida, decisamente pi&ugrave; quotidiana: "Sto cercando di imparare a stirare".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107857/BOITANOGIORGIA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savona: "Oltre la serra...suggestioni e colori" la mostra di Maurizio Scarrone ]]></title>
			<link>https://telenord.it/savona-oltre-serrasuggestioni-colori-mostra-maurizio-107836</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/savona-oltre-serrasuggestioni-colori-mostra-maurizio-107836</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;
&ldquo;Oltre la serra&hellip; suggestioni e colori&rdquo;. E' il titolo della mostra personale di Maurizio Scarrone presso i Giardini Baden Powell di Savona&nbsp; in via...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Oltre la serra&hellip; suggestioni e colori&rdquo;. E' il titolo della mostra personale di Maurizio Scarrone presso i Giardini Baden Powell di Savona&nbsp; in via Amendola, nel quartiere Villetta-Valloria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco l'intervista con l'artista.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107836/qq.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pentema, l'Appennino torna a raccontarsi: tre libri per riscoprire storie, memoria e comunità dell’Antola]]></title>
			<link>https://telenord.it/pentema-lappennino-torna-raccontarsi-tre-libri-riscoprire-107826</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Domenica 30 agosto Pentema torna a essere il luogo in cui l&rsquo;Appennino racconta se stesso. L&rsquo;appuntamento &egrave; alle 17.45 alla Libreria dell&rsquo;Appennino, nel...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 30 agosto Pentema torna a essere il luogo in cui l&rsquo;Appennino racconta se stesso. L&rsquo;appuntamento &egrave; alle 17.45 alla Libreria dell&rsquo;Appennino, nel cuore di un borgo che custodisce memoria, paesaggio, comunit&agrave; e una silenziosa capacit&agrave; di resistere al tempo.</p>
<p>Saranno presentati i primi tre volumi della collana&nbsp;<strong>&ldquo;L&rsquo;Appennino racconta&rdquo;</strong>, dedicata alle storie di uomini, donne e natura del territorio dell&rsquo;Antola. I libri protagonisti dell&rsquo;incontro saranno&nbsp;<strong>&ldquo;Vescovi, partigiani e boscaioli d&rsquo;Antola&rdquo;</strong>&nbsp;di Alessio Schiavi,&nbsp;<strong>&ldquo;La bambina che andava in Antola e altre storie&rdquo;</strong>&nbsp;di Emanuele Roccatagliata e&nbsp;<strong>&ldquo;Genovesi in Antola&rdquo;</strong>, ancora di Alessio Schiavi.</p>
<p>A dialogare con il pubblico saranno gli stessi autori, in un pomeriggio che prevede anche il firmacopie. Sar&agrave; un&rsquo;occasione per ascoltare il territorio attraverso le sue voci pi&ugrave; profonde: le vite della montagna, il lavoro, le partenze e i ritorni, il rapporto con la natura e il valore della memoria.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce nel calendario del&nbsp;<strong>Progetto Patrania</strong>, un percorso dedicato alla valorizzazione di Pentema e della Val Pentemina attraverso la cultura, la comunit&agrave;, i luoghi e i saperi condivisi.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &egrave; dunque fissato per domenica 30 agosto alle 17.45, alla Libreria dell&rsquo;Appennino di Pentema, per una presentazione che unir&agrave; libri, autori, memoria e territorio.</p>
<p>Pentema, in questa occasione, non sar&agrave; soltanto lo scenario dell&rsquo;incontro, ma parte integrante del racconto. Perch&eacute; alcune storie hanno bisogno di essere ascoltate proprio l&agrave; dove sono nate: tra pietre e vicoli, nel silenzio della montagna, tra il profumo della cucina e le persone che ancora oggi custodiscono e tramandano la memoria di un territorio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107826/PENTEMAPENTEMA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Vittoria, come una fenice": il romanzo di Angela Perri tra storie familiari, rinascite personali e fascino della Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/vittoria-come-fenice-romanzo-angela-perri-tra-storie-107806</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[In una Liguria sospesa tra il blu del mare e il verde delle colline, prende vita la storia di Vittoria, una donna che cresce in una famiglia numerosa, custodita da radici...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 18:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una Liguria sospesa tra il blu del mare e il verde delle colline, prende vita la storia di Vittoria, una donna che cresce in una famiglia numerosa, custodita da radici profonde e da ombre mai del tutto rivelate. "Vittoria, come una fenice" &egrave; il titolo del romanzo autopubblicato di esordio di Angela Perri, che lo ha presentato a Liguria Live di Telenord</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La grande villa, i cortili animati dalle voci, il rumore del mare e le atmosfere di un mondo familiare ricco di memorie fanno da sfondo alla sua infanzia e alla sua formazione. Fin da bambina, Vittoria scopre che la vita non &egrave; mai soltanto luce: accanto alla serenit&agrave; possono nascondersi ferite, attese e silenzi capaci di lasciare segni profondi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il passare degli anni, il percorso di Vittoria si trasforma in un viaggio interiore. Le difficolt&agrave; e le prove che incontra la obbligano a confrontarsi con le proprie fragilit&agrave;, a comprendere ci&ograve; che davvero desidera e, soprattutto, a scoprire una forza che non sapeva di possedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&Egrave; proprio questa forza a diventare il cuore della sua rinascita. Come una fenice, Vittoria trova ogni volta il coraggio di rialzarsi dalle proprie ceneri, trasformando il dolore in consapevolezza e la fragilit&agrave; in una nuova forma di libert&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Vittoria, come una fenice&rdquo; di Angela Perri &egrave; il racconto di una crescita, di una ricerca di s&eacute; e della capacit&agrave;, profondamente umana, di ricominciare. Una storia in cui il dolore non rappresenta soltanto una ferita, ma pu&ograve; diventare il punto di partenza per una trasformazione autentica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra mare, memoria e legami familiari, il romanzo accompagna il lettore dentro la vita di una protagonista che impara, passo dopo passo, che rinascere non significa dimenticare ci&ograve; che &egrave; stato, ma trovare la forza di trasformarlo in qualcosa di nuovo</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Crocefieschi: venerdì sera la nona tappa del Bluescaravan for freedom]]></title>
			<link>https://telenord.it/crocefieschi-venerdi-sera-nona-tappa-bluescaravan-for-107793</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
Piazza IV Novembre a Crocefieschi, gi&agrave; sede della festa patronale &ldquo;Aspettando la Madonna della Guardia&rdquo; sar&agrave; il teatro denna nona tappa del...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piazza IV Novembre a Crocefieschi, gi&agrave; sede della festa patronale</strong> &ldquo;Aspettando la Madonna della Guardia&rdquo; sar&agrave; il teatro denna nona tappa del Bluescaravan for Freedom e ospiter&agrave; la quarta Serata del quarto Bluesfestival dei Fieschi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La festa patronale &ldquo;Aspettando la Madonna della Guardia&rdquo;</strong> dar&agrave; la possibilit&agrave; di cenare con street food a cura dei negozianti del paesegrazie alla collaborazione con la Proloco di Crocefieschi e con il Comune di Crocefieschi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A partire dalle ore 21 circa inizier&agrave; il concerto &ldquo;Il Blues per la pace&rdquo;, inserito nella quarta tappa del 4&deg; Bluesfestival di Fieschi, rassegna che, al pari del Bluescaravan for Freedom, &egrave; interamente organizzata e ideata dal vicepresidente dell&rsquo;Associazione WintoWin 2026 Aps, Danilo Mazzoli. L&rsquo;evento sar&agrave; aperto da una presentazione e da una lettura della mission a cura della presidente dell&rsquo;Associazione, Lilia Valente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Pocket Blues Band &egrave; composta da musicisti di grande esperienza:</strong> Gianni Borgo (voce e chitarra), Davide Serini (voce e chitarra), Mauro Senatore (basso), Stefano Alpa &ndash; batteria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nel corso degli ultimi anni la band</strong> ha partecipato a rilevanti e importanti festival blues nazionali e internazionali, collaborando con artisti del panorama blues italiano e internazionale. Il repertorio spazia dal Delta Blues al Chicago Blues, dal Texas Style allo Swamp Blues fino al Rock&rsquo;n&rsquo;Roll, filoni musicali che renderanno lo spettacolo coinvolgente all&rsquo;insegna del groove e dell&rsquo;energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107793/blues.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savignone, dal 27 al 30 agosto la Festa patronale di Sant'Agostino]]></title>
			<link>https://telenord.it/savignone-27-30-agosto-festa-patronale-santagostino-107762</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/savignone-27-30-agosto-festa-patronale-santagostino-107762</guid>
			<description><![CDATA[Dal 27 al 30 agosto Savignone chiude in bellezza la sua estate di eventi con la tradizionale Festa Patronale di Sant'Agostino: quattro giorni tra animazione, giochi di una...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 18:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 27 al 30 agosto Savignone chiude in bellezza la sua estate di eventi con la tradizionale Festa Patronale di Sant'Agostino: quattro giorni tra animazione, giochi di una volta, musica, Santa Messa e processione. Un programma ricco, pensato per tutti i gusti, che unisce sacro e profano, tradizione e divertimento.</p>
<p>Protagonista assoluto di questa edizione &egrave; lo storico appuntamento con DJ Francesco Fontes, che quest'anno celebra a Savignone 28 anni di musica e comunit&agrave;. Un traguardo straordinario che consacra il legame profondo tra l'artista genovese e il pubblico del borgo dei Fieschi.<br />Il cuore verde del paese, il Parco Comunale, si trasforma per l'occasione in una grande pista da ballo a cielo aperto dove giovani e meno giovani si ritrovano per condividere la stessa passione per il ritmo. Il ritorno di Fontes a Savignone non &egrave; solo un concerto, ma un vero e proprio rito collettivo. In quasi tre decenni, mode e tendenze si sono alternate, ma la sua energia &egrave; rimasta un punto fermo dell'estate locale. Quella di Savignone rappresenta la data storica pi&ugrave; longeva in assoluto nella carriera di Francesco Fontes.<br />&ldquo;Tre decenni trascorsi sulla stessa consolle, superando indenne i cambi di mode, generazioni e tendenze musicali - spiega il Sindaco di Savignone Antonio Bigotti &ndash; Questo evento, che unisce generazioni di valligiani e villeggianti a ritmo di dance, rinnova una delle tradizioni estive pi&ugrave; amate della Valle Scrivia&rdquo;.</p>
<p>A completare l'offerta musicale il Concerto d'Organo per Sant'Agostino del Maestro Enrico Sobrero, i concerti di Still Not Monday, Fabio Casanova e Stratagemma nella serata di sabato, e domenica l'esibizione della Scuola di Ballo Tipsy Dance e il Ballo Liscio con l'Orchestra Antonella Marchini.<br />Per chi vuole mangiare: grande Cena Alpina sabato e domenica sera al Parco Comunale e bancarelle con farinata e dolci.</p>
<p>IL PROGRAMMA</p>
<p>Gioved&igrave; 27 agosto - ore 20.30<br />Chiesa Parrocchiale San Pietro Savignone<br />CONCERTO D'ORGANO DI SANT'AGOSTINO con il Maestro Enrico Sobrero all'organo. Musiche di Zipoli, Buxtehude, Bach, Franck.</p>
<p>Venerd&igrave; 28 agosto - dalle ore 21.30<br />Piazza Capoluogo<br />FESTA DEI GIOVANI IN PIAZZA: CARNEVALE ESTIVO E ANIMAZIONE COL GRUPPO "DJANGO"</p>
<p>Sabato 29 agosto - dalle ore 17.00<br />Parco Comunale e Piazza Capoluogo<br />FESTA PATRONALE DI SANT'AGOSTINO<br />Animazioni in piazza - Gara goliardica dalle ore 17.00<br />Cena Alpina al parco dalle ore 19.00<br />Piazza in festa con: STILL NOT MONDAY - FABIO CASANOVA - STRATAGEMMA<br />Discoteca fino a notte con FRANCESCO FONTES D.J.</p>
<p>Domenica 30 agosto - dalle ore 15.00<br />Parco Comunale e Piazza Capoluogo<br />FESTA PATRONALE DI SANT'AGOSTINO<br />S. Messa ore 17.00 con processione a seguire.<br />Stands gastronomici, animazioni in piazza, ALBERO DELLA CUCCAGNA, CENA ALPINA al parco dalle ore 19.00<br />Ore 21.00 Esibizione dei ballerini della Scuola di Ballo TIPSY DANCE a seguire BALLO LISCIO al parco con l'ORCHESTRA ANTONELLA MARCHINI<br />Discoteca in piazza dalle ore 22.30 fino a notte - DJ SET.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107762/savignone_patrono.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Società Dante Alighieri: tutela della lingua e della cultura italiana al primo posto]]></title>
			<link>https://telenord.it/societa-dante-alighieri-tutela-lingua-cultura-italiana-107715</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/societa-dante-alighieri-tutela-lingua-cultura-italiana-107715</guid>
			<description><![CDATA[Il presidente della società Dante Alighieri Ferdinando Bonora è intervenuto a Telenord per raccontare storia e finalità di questa associazione e per presentare i prossimi eventi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 17:16:11 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della società Dante Alighieri Ferdinando Bonora è intervenuto a Telenord per raccontare storia e finalità di questa associazione e per presentare i prossimi eventi in calendario. L'intenzione resta quella di tutelare e salvaguardare la storia e la cultura italiana, divulgandola all'estero e rendendo sempre più stretto questo legame attraverso orgoglio e senso di appartenenza. </p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107715/_tn_P_10_0000E600.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino: addio a Rosellina Archinto, pioniera dell'editoria per l'infanzia, anima intellettuale del Borgo]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-addio-rosellina-archinto-pioniera-delleditoria-107655</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Prima di lei i libri per l'infanzia erano infarciti di contenuti edulcorati e stereotipi moralistici. La svolta arriv&ograve; quando Rosellina Archinto decise che "alle...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Prima di lei i libri per l'infanzia erano infarciti di contenuti edulcorati e stereotipi moralistici. La svolta arriv&ograve; quando Rosellina Archinto decise che "alle bambine e ai bambini si potevano dare libri belli, e ha avuto ragione per sessant'anni", come oggi ricorda la sua Babalibri, che ha fondato e poi affidato alla figlia Francesca. L'editrice &egrave; morta stanotte all'et&agrave; di 93 anni, a Santa Margherita Ligure, a due passi da quel mare al quale tornava sempre, per lasciarsi "invadere da un presente amico, pi&ugrave; che da un passato impossibile da far rivivere".<br />&nbsp; &nbsp; Nata a Genova il 29 giugno 1933 da una famiglia della buona borghesia, milanese di adozione, dopo la laurea in Economia alla Cattolica sposa nel 1958 Alberico Archinto Rocca Saporiti con cui avr&agrave; cinque figli. Dopo un soggiorno a New York e una frequenza alla Columbia University, nel 1960 torna in Italia con l'intenzione di mettere a frutto le esperienze americane per tentare nuovi sguardi sul modo d'intendere la letteratura. Nel 1966 inizia la sua lunga avventura editoriale creando la Emme Edizioni, dedicata ai bambini, che rivoluziona il grigio panorama della letteratura d'infanzia con albi illustrati di straordinaria qualit&agrave; e storie originali, diffondendo in Italia i pi&ugrave; grandi disegnatori stranieri come Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer, Eric Carle, Guillermo Mordillo e lanciando nel mondo i disegnatori italiani tra cui Enzo e Iela Mari, Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Flavio Costantini. Capostipite &egrave; il formidabile Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni (1967), in cui un grumo di colore giallo e un grumo di colore blu adorano giocare insieme, ma quando si abbracciano diventano verdi e i loro genitori non li riconoscono pi&ugrave;. Un abbraccio che scioglie i pregiudizi e dimostra quanto sia importante mescolarsi, imparare, cambiare l'uno a contatto con l'altro.<br />&nbsp; &nbsp; Dopo aver sdoganato la letteratura per ragazzi, ancora considerata minoritaria in Italia, vincendo premi alla Fiera di Bologna ma anche in Giappone, Germania e Francia, la pioniera Rosellina Archinto, determinata a farsi largo in un ambiente decisamente maschile, fonda nel 1986 la Archinto Editore, specializzata nell'attenzione a epistolari, biografie, lettere d'amore e di viaggio di artisti, musicisti, uomini di scienza, scrittori di ogni parte del mondo, ma soprattutto nel desiderio di guardare al di l&agrave; delle apparenze. Una galleria di autori senza confini alimenta per quarant'anni il catalogo Archinto: da Rilke a Mann, da Gide a Wittgenstein, da Malerba a Quasimodo, da Apollinaire a Baudelaire. Pubblica anche saggi critici letterari di autori noti in tutto il mondo, da Bonnefoy a Briganti, da Manguel a Capote.<br />&nbsp; &nbsp; Dal 1988 al 1997 Rosellina alimenta la discussione letteraria pubblicando Leggere, mensile di confronti, recensioni e novit&agrave; librarie, che vanta collaborazioni da Contini a Eco, da Ceronetti a Raboni, con il contributo di un ampio ventaglio di autori stranieri (da Beckett a Celan, da Duchamp a Gombrowicz).<br />&nbsp; &nbsp; Nel 1999, in co-edizione con L'&eacute;cole des loisirs, grande casa editrice francese specializzata in letteratura infantile, crea Babalibri, poi consegnata alla cura della figlia Francesca, presentando al pubblico titoli che si disinguono per la ricchezza iconografica, l'immediatezza dei testi e la capacit&agrave; di accompagnare bambine e bambini nella loro crescita emotiva, cognitiva e sociale. Tra i maestri del catalogo, Leo Lionni, Mario Ramos, Iela Mari, Arnold Lobel, Philippe Corentin e Susie Morgenstern.<br />&nbsp; &nbsp; Nel 2003 il marchio Archinto entra a far parte del gruppo Rizzoli - Rcs Libri, aggiungendo al catalogo poeti e scrittori quali Sereni, Ungaretti, Saba, Montale, Remarque, Ortese, Sade, Capote, Fitzgerald, Ginsberg, Saroyan, Manguel e nuove collane. Un sodalizio durato fino al luglio 2015, quando Rosellina Archinto riacquista il proprio marchio e il catalogo, rendendo nuovamente indipendente la casa editrice.<br />&nbsp; &nbsp; Nel suo impegno per la cultura e il sociale, Archinto &egrave; anche presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano (1990-1993), vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Teatro Carlo Felice a Genova (2003-2006), e ancora presidente onoraria dell'Associazione degli Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale a Genova, presidente di Milano Musica. Nella sua intensa attivit&agrave; rientrano anche il ruolo di consigliere di amministrazione dell'Accademia del Teatro alla Scala, di Comunit&agrave; Nuova di Don Gino Rigoldi e nel Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici di Lalla Romano. Per anni fa parte delle giurie dei Premi Strega, Bagutta e Andersen - Baia delle Favole. Nel 2010 viene insignita dell'Ambrogino d'oro e nel 2015 riceve l'onorificenza di Chevalier de la Legion d'honneur.<br />&nbsp; &nbsp; Per quasi quarant'anni compagna di Leopoldo Pirelli, circondata dalla sua grande famiglia di cinque figli e dieci nipoti, "Rosellina Archinto ha chiuso una vita vissuta con intensit&agrave; straordinaria e fiducia inscalfibile nella parola scritta, nella cultura del leggere. Ha pubblicato i libri in cui credeva, gli autori e i titoli che l'accendevano, mossa da un istinto infallibile, da un'indipendenza orgogliosa", la saluta Babalibri.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Intrecci di musica e corpo", danza indiana in scena a Velva. Raggio (ass. Veleura): "Un ponte tra culture nel segno della pace"]]></title>
			<link>https://telenord.it/intrecci-musica-corpo-danza-indiana-scena-velva-raggio-ass-107635</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Domenica 23 agosto alle 18,30, sul sagrato della chiesa di San Martino a Velva, suggestivo borgo di impianto medievale dell'entroterra di Sestri Levante, si terrà "Intrecci di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 19:09:23 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 23 agosto alle 18,30, sul sagrato della chiesa di San Martino a Velva, suggestivo borgo di impianto medievale dell'entroterra di Sestri Levante, si terrà "Intrecci di musica e corpo", uno spettacolo di danze e musiche indiane a cura di Nayyer Hussain e Cristina Pelli. Ne parla a Telenord, durante Liguria Live, il presidente dell'associazione Veleura Pietro Giorgio Raggio: "Il nostro borgo medievale punta a rigenerarsi rinnovando le proprie forze aprendosi ad altre culture".</p><p>Velva, borgo ai piedi del santuario mariano della Guardia, "emanazione" di quello genovese, è da tempo tagliato fuori dalla viabilità ordinaria della SS 523 del passo di Cento Croci, che collega il Tigullio orientale alla bassa Val Taro e a Parma, dopo la realizzazione del traforo da Missano a Torza: ora a Velva bisogna andarci apposta. E ne vale la pena.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Alassio: anche Alberto Fortis firma la sua piastrella sul Muretto]]></title>
			<link>https://telenord.it/alassio-anche-alberto-fortis-firma-sua-piastrella-muretto-107570</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/alassio-anche-alberto-fortis-firma-sua-piastrella-muretto-107570</guid>
			<description><![CDATA[Marted&igrave; 18 agosto, nell'ambito di &ldquo;Nick The Nightfly &amp; Friends for Alassio&rdquo;, Alberto Fortis, accompagnato dalla Sentimental City Band, &egrave; stato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 18 agosto, nell'ambito di <strong>&ldquo;Nick The Nightfly &amp; Friends for Alassio&rdquo;</strong>, Alberto Fortis, accompagnato dalla Sentimental City Band, &egrave; stato protagonista di un intenso concerto all'Auditorium &ldquo;Enrico Simonetti&rdquo; di Parco San Rocco, promosso dall'Assessorato al Turismo del Comune di Alassio attraverso la societ&agrave; partecipata Gesco, con Radio Monte Carlo radio ufficiale dell'iniziativa.</p>
<p>L'artista ha ripercorso alcune delle pagine pi&ugrave; celebri della sua carriera, da <em>Milano e Vincenzo</em>&nbsp;a&nbsp;<em>Settembre</em>&nbsp;e&nbsp;<em>La sedia di lill&agrave;</em>, accanto alle nuove sonorit&agrave; di&nbsp;<strong>&ldquo;Sentimental City&rdquo;</strong>, il suo nuovo album di brani inediti anticipato dal singolo&nbsp;<em>Ricordati di me</em>. Nel corso della serata non sono mancati momenti speciali con Nick The Nightfly, voce storica della radiofonia, speaker di Radio Monte Carlo, presentatore e artista di grande esperienza.</p>
<p>Al termine del concerto, alla presenza del vicesindaco Angelo Galtieri, Alberto Fortis ha apposto la propria firma sulla piastrella a lui dedicata, che sar&agrave; prossimamente collocata sul celebre Muretto di Alassio, monumento simbolo della citt&agrave;.</p>
<p>Tra i pi&ugrave; importanti esponenti del cantautorato italiano, polistrumentista autodidatta e autore raffinato, Fortis ha esordito nel 1979 con l'album&nbsp;<em>Alberto Fortis</em>, inserito da&nbsp;<em>Rolling Stone</em>&nbsp;tra i 100 dischi italiani pi&ugrave; belli di sempre. Nel corso della sua carriera ha venduto oltre un milione e mezzo di copie e collaborato con artisti come George Martin, Carlos Alomar, la London Philharmonic Orchestra, Roberto Vecchioni e Biagio Antonacci, condividendo inoltre il palco con Bob Dylan e James Brown.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107570/ALBEFORTIS.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Antigone, Festa dell'emigrante e tributo ai Pink Floyd, l'estate “pulSAVIta” prosegue con un agosto ricco di eventi]]></title>
			<link>https://telenord.it/antigone-festa-dellemigrante-tributo-ai-pink-floyd-lestate-107502</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/antigone-festa-dellemigrante-tributo-ai-pink-floyd-lestate-107502</guid>
			<description><![CDATA[Il cuore di Savignone continua a battere forte con PulSAVIta, la rassegna estiva che sta richiamando tantissimo pubblico grazie a un programma davvero strepitoso....]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cuore di Savignone continua a battere forte con PulSAVIta, la rassegna estiva che sta richiamando tantissimo pubblico grazie a un programma davvero strepitoso. &nbsp;</p>
<p>Musica, teatro, gastronomia, cultura e tradizioni: l&rsquo;estate in paese e nelle frazioni non si ferma.</p>
<p>Ecco i prossimi appuntamenti di agosto:</p>
<p>Gioved&igrave; 20 agosto, alle ore 21:15, al Parco di Palazzo Fieschi va in scena la tragedia greca. Per la prima volta a Savignone un classico immortale: "Antigone" di Sofocle a cura di Kerk&igrave;s, Teatro Antico in Scena.</p>
<p>Scritta nel V secolo a.c., Antigone racconta la storia di una giovane donna disposta a tutto pur di seguire la propria coscienza: sfida l&rsquo;editto del re Creonte per dare sepoltura al fratello Polinice, considerato un traditore dallo Stato. &Egrave; il conflitto eterno tra la legge degli uomini e la legge del cuore, tra il potere e la libert&agrave; di ribellarsi in nome della giustizia.</p>
<p>Un appuntamento imperdibile per vivere la potenza di un mito che, a 2500 anni di distanza, continua a parlarci.<br />Regia: Christian Poggioni &nbsp;<br />Con: Roberto Bernasconi, Benedetta Drago, Matteo Fasolini, Francesca Ferrari e cast<br />Ingresso libero.</p>
<p>Venerd&igrave; 21/8 - ore 19:00 - Frazione Gabbie Superiori:&nbsp;<br />Festa dell'emigrante<br />Cucina sudamericana con asado ed empanadas. &nbsp;<br />Live con i Sonidos de Buenos Aires del gruppo "Baires Ensemble".<br />Per prenotazioni cena: 327 217 7867</p>
<p>Sabato 22/8 - ore 18:00 - Biblioteca Elvezio Balabbio &nbsp;<br />Incontri in Biblioteca "Piccola storia della fotografia" a cura di Sandro Battigelli</p>
<p>Sabato 22/8 - ore 21:15 - Piazza Italo Ghelfi&nbsp;<br />Tributo ai Pink Floyd con il gruppo "Echoes"</p>
<p>Sabato 22/8 - ore 19:00 - Frazione Sorrivi serata Gastronomica con Farinata e altre specialit&agrave; genovesi<br />Musica dal vivo con il trio "Rosy Band"</p>
<p>Un calendario ricchissimo che conferma Savignone come punto di riferimento per l&rsquo;estate in Val Scrivia. PulSAVIta prosegue a coinvolgere residenti e visitatori con proposte per tutte le et&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107502/IMG_4802.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Porto Antico EstateSpettacolo, al via la decima edizione del Sea Stories Festival dal 19 al 27 agosto]]></title>
			<link>https://telenord.it/porto-antico-estatespettacolo-via-decima-edizione-sea-107491</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/porto-antico-estatespettacolo-via-decima-edizione-sea-107491</guid>
			<description><![CDATA[Dal 19 al 27 agosto, Porto Antico EstateSpettacolo accoglie la decima edizione del Sea Stories Festival. L'Isola delle Chiatte si trasforma ancora una volta in un palcoscenico...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1text-build-content">Dal 19 al 27 agosto, Porto Antico EstateSpettacolo accoglie la decima edizione del Sea Stories Festival. L'Isola delle Chiatte si trasforma ancora una volta in un palcoscenico galleggiante, confermandosi un luogo straordinario dell'estate genovese dove teatro e musica si coniugano nel segno del legame con il mare.</p>
<p class="v1text-build-content">Questa edizione del decennale amplia la proposta artistica coinvolgendo un numero maggiore di attori e musicisti, con l'inserimento dell'intelligenza artificiale per arricchire l'esperienza sensoriale dello spettatore.&nbsp;<strong>Il cartellone si apre mercoled&igrave; 19 e gioved&igrave; 20 agosto alle 21.30 con Onirika,</strong>&nbsp;<strong>format immersivo legato alle sonorit&agrave; della musica elettronica. Lo spettacolo unisce musica e teatro e prevede un dress code: l'obbligo di maschera per il pubblico, che diventa parte integrante dell'evento.</strong></p>
<p class="v1text-build-content"><strong>Da sabato 22 a mercoled&igrave; 26 agosto, sempre alle 21.30</strong>, andr&agrave; in scena<strong>&nbsp;la nuova produzione del festival: una rilettura contemporanea di Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare</strong>. La scenografia &egrave; caratterizzata da un portale di legni intrecciati, ideale passaggio tra realt&agrave; e finzione, da cui il personaggio di Puck guida gli spettatori nelle dinamiche del desiderio e del potere.</p>
<p class="v1text-build-content"><strong>I pomeriggi di domenica 23, luned&igrave; 24 e marted&igrave; 25 agosto alle 19.30 saranno dedicati alle famiglie con La nave dei disastri del Capitan Barba di Polpo</strong>, pensato per bambini dai 3 agli 11 anni e incentrato sulle vicende di un ex pirata ironico, sordo e vanitoso.</p>
<p class="v1text-build-content"><strong>La rassegna si chiuder&agrave; gioved&igrave; 27 agosto con due repliche, alle 19.30 e alle 21.30, dello spettacolo L'Uomo Migliore,</strong>&nbsp;diretto da Tommaso Garr&eacute;. L'opera rilegge la storia di Achille e Patroclo attraverso le opere di autori del Novecento come Pasolini, Morante, Anouilh e Cocteau, offrendo una riflessione d'ispirazione brechtiana sulla contemporaneit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107491/Sea-Stories-1.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Palazzo Ducale, Van Dyck conquista tutti: oltre 73mila visitatori, il 43% a Genova solo per la mostra]]></title>
			<link>https://telenord.it/palazzo-ducale-van-dyck-conquista-tutti-oltre-73mila-107364</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/palazzo-ducale-van-dyck-conquista-tutti-oltre-73mila-107364</guid>
			<description><![CDATA[Non &egrave; stata soltanto una grande mostra, ma un autentico motore di attrazione per Genova. Van Dyck l'europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, ospitata...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non &egrave; stata soltanto una grande mostra, ma un autentico motore di attrazione per Genova. <strong>Van Dyck l'europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra</strong>, ospitata a Palazzo Ducale dal 20 marzo al 19 luglio, si &egrave; rivelata molto pi&ugrave; di un importante appuntamento espositivo: &egrave; diventata un evento capace di incidere concretamente sulla capacit&agrave; della citt&agrave; di attrarre visitatori, rafforzandone il posizionamento come destinazione culturale di primo piano e contribuendo a generare nuove opportunit&agrave; per il turismo e per l'economia urbana.</p>
<p>Secondo un <strong>sondaggio sui visitatori</strong> (realizzato dal consulente statistico di Regione Liguria, Luca Sabatini, per l'Osservatorio Turistico Regionale della Liguria) nell'ultimo mese di apertura della mostra, il bilancio finale conferma non soltanto il successo dell'iniziativa sotto il profilo espositivo &ndash; con <strong>73 mila visitatori</strong> complessivi e oltre <strong>1.500 cataloghi venduti</strong> &ndash; ma evidenzia anche come l'evento abbia svolto un ruolo determinante nel rafforzare il richiamo turistico e culturale della citt&agrave;. I dati raccolti mostrano infatti come la mostra sia riuscita a trasformarsi in un vero elemento di attrazione territoriale, incidendo sulle motivazioni di viaggio, sulla permanenza dei visitatori e sulla scoperta dell'intero patrimonio cittadino.</p>
<p>Oltre la met&agrave; del pubblico, il<strong> 55,5%, arriva </strong>infatti <strong>da fuori Liguria</strong>: il <strong>48,5% proviene da altre regioni italiane</strong>, mentre il <strong>6,9% arriva dall'estero</strong>. Il 38% dei visitatori risiede a Genova o nella sua provincia.</p>
<h2>Quasi la met&agrave; a Genova apposta per la mostra</h2>
<p>Ancora pi&ugrave; rilevante, dal punto di vista dell'effettiva capacit&agrave; di attrazione della mostra, &egrave; per&ograve; il dato relativo alle motivazioni della visita. Per il 43,1% degli intervistati, Van Dyck l'Europeo ha rappresentato la ragione determinante del viaggio a Genova: quasi un visitatore su due non sarebbe arrivato in citt&agrave; senza questo appuntamento espositivo. Un ulteriore 28,1% sarebbe comunque venuto a Genova indipendentemente dalla mostra, mentre il restante 28,5% &egrave; costituito da residenti.</p>
<p>La mostra &ndash; prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dal Comune di Genova, con il sostegno della Regione Liguria, e curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen &ndash; nasceva con un obiettivo preciso: valorizzare il profondo legame tra Genova e Anthony Van Dyck e, al tempo stesso, consolidare l'immagine della citt&agrave; come una delle grandi capitali europee dell'arte e della cultura. In questo percorso Palazzo Ducale ha svolto un ruolo centrale, diventando il punto di convergenza di un ampio lavoro di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti economici del territorio. Comune di Genova, Regione Liguria, Camera di Commercio e Tavolo di Promozione Turistica hanno infatti costruito un'azione condivisa che ha permesso alla mostra di inserirsi all'interno di una strategia pi&ugrave; ampia di promozione della destinazione Genova, trasformando un evento culturale in uno strumento di marketing territoriale capace di produrre ricadute misurabili.</p>
<p><em>&laquo;I risultati di questa indagine &ndash;</em> sostiene la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura <strong>Sara Armella</strong> &ndash;<em> ci restituiscono un messaggio molto chiaro: Van Dyck l'Europeo, mostra interamente prodotta da Palazzo Ducale, non &egrave; stata soltanto di grande qualit&agrave; scientifica, ma un progetto capace di produrre valore anche economico per l'intera citt&agrave;, con ampie ricadute nella stampa mondiale, destinate a diffondere il ruolo di Genova come centro culturale di rilievo internazionale. Aver accolto 73 mila visitatori e registrato livelli di soddisfazione cos&igrave; elevati &egrave; motivo di grande orgoglio, ma lo &egrave; ancora di pi&ugrave; sapere che quasi un visitatore su due ha scelto di venire a Genova proprio grazie a questa esposizione e che la visita ha stimolato la scoperta del patrimonio cittadino, generando ricadute concrete per il turismo, la cultura e l'economia locale. Questo risultato conferma la validit&agrave; del modello che Palazzo Ducale porta avanti da anni: costruire grandi progetti espositivi che coniughino rigore scientifico, qualit&agrave; culturale e capacit&agrave; di dialogare con pubblici sempre pi&ugrave; ampi, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni e con il sistema economico del territorio. La cultura dimostra cos&igrave; di essere non solo un patrimonio da valorizzare, ma anche uno straordinario motore di sviluppo, attrattivit&agrave; e coesione&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;Tra i principali motori della crescita turistica della Liguria la cultura occupa un posto primario che la Regione sostiene con grande convinzione</em> &ndash; dichiara l&rsquo;assessore regionale al Turismo <strong>Luca Lombardi</strong> -. <em>La mostra dedicata a Van Dyck, cos&igrave; come il nostro patrimonio Unesco che comprende i palazzi dei Rolli di Genova, il territorio di Portovenere, le Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto nello spezzino, il Parco Naturale Regionale del Beigua e i muretti a secco diffusi in tutta la regione sono senza ombra di dubbio fattori di grande richiamo turistico. Inoltre, &egrave; giusto ricordare il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell&rsquo;Unesco che ha ulteriormente rafforzato il ruolo dell&rsquo;enogastronomia quale volano di attrazione turistica e di promozione dei territori.&nbsp; Tutti questi elementi rappresentano quindi una leva concreta per aumentare la permanenza dei visitatori, favorire la destagionalizzazione e creare nuove opportunit&agrave; economiche per le imprese locali&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;Il successo della mostra Van Dyck l'Europeo conferma la forza di Genova come destinazione culturale capace di parlare a un pubblico nazionale e internazionale &ndash;</em> dichiara l'assessora al Marketing territoriale, <strong>Tiziana Beghin</strong> &ndash; <em>I numeri ci dicono che la cultura, quando &egrave; inserita in una strategia condivisa di promozione della citt&agrave;, diventa una leva concreta di attrattivit&agrave;, genera nuovi flussi turistici e produce ricadute significative per il territorio. Il fatto che quasi un visitatore su due abbia scelto Genova per questa mostra &egrave; un segnale che premia il lavoro di squadra tra istituzioni, Palazzo Ducale e operatori economici. Genova si conferma una citt&agrave; sempre pi&ugrave; riconosciuta e desiderata, capace di trasformare i grandi eventi culturali in occasioni di scoperta, permanenza e sviluppo. &Egrave; su questa strada che vogliamo continuare a lavorare, valorizzando il nostro patrimonio e rafforzando il posizionamento della citt&agrave; come meta di riferimento nel panorama europeo&raquo;.</em></p>
<p><em>&laquo;Van Dyck &ndash;</em> sottolinea <strong>Maurizio Caviglia</strong>, segretario generale Camera di Commercio di Genova &ndash; <em>&egrave; l'evento clou che l'Osservatorio Turistico Regionale ha scelto quest'anno per misurare quanto una manifestazione culturale sappia generare turismo vero: il 43% dei visitatori &egrave; venuto a Genova solo per questa esposizione, un dato che pesa come la stella Michelin del "vale il viaggio". &Egrave; il segno che l'investimento in comunicazione sostenuto anche dal Tavolo dell'imposta di soggiorno, in Italia e all'estero, ha funzionato. Ora l'obiettivo &egrave; far crescere il pubblico dei "city breakers", chi soggiorna e vive la citt&agrave;: il passaparola e il digitale ci aiutano, ma sull'acquisto online abbiamo ancora margini da recuperare&raquo;</em></p>
<p><em>&laquo;La mostra di Van Dyck &ndash;</em> dichiara la direttrice di Palazzo Ducale <strong>Ilaria Bonacossa</strong><em> &ndash; ha dimostrato che la qualit&agrave; artistica di un progetto ha la forza di portare Genova al centro di una mappa della cultura internazionale; il sostegno delle istituzioni e la possibilit&agrave; di lavorare con anticipo su grandi progetti insieme ai nostri stakeholder potr&agrave; nel futuro consolidare Genova come capitale mondiale dell&rsquo;arte&raquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107364/turisti_van_dyck.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savignone, martedì la sesta edizione del 'Concerto all'Alba". Tutti gli eventi di agosto]]></title>
			<link>https://telenord.it/savignone-martedi-sesta-edizione-concerto-allalba-tutti-107346</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/savignone-martedi-sesta-edizione-concerto-allalba-tutti-107346</guid>
			<description><![CDATA[Marted&igrave; 11 agosto alle ore 5:30 si terr&agrave; l&rsquo;ormai consueto &ldquo;Concerto all&rsquo;Alba&rdquo; sul sagrato della Cappelletta di Nostra Signora delle Grazie,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 11 agosto alle ore 5:30 si terr&agrave; l&rsquo;ormai consueto &ldquo;Concerto all&rsquo;Alba&rdquo; sul sagrato della Cappelletta di Nostra Signora delle Grazie, in localit&agrave; Costalovaia a Savignone. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;evento si inserisce nell&rsquo;ambito del seguitissimo Festival musicale per eccellenza della Valle Scrivia, giunto alla sua 27&ordf; edizione, organizzato dall&rsquo;Associazione Musicale &ldquo;I Luned&igrave; Musicali&rdquo;. Un festival che valorizza il patrimonio storico-artistico e naturalistico-paesaggistico della Valle Scrivia.</p>
<p>L&rsquo;arpa di Laura Papeschi, in duo con Fabio Uscidda al corno, due eccellenti musicisti attivi al Teatro Carlo Felice di Genova, accompagneranno il sorgere del sole nel magnifico scenario dell&rsquo;Appennino Ligure con un programma dedicato ai grandi autori francesi dell&rsquo;Ottocento, da Bizet a Saint-Sa&euml;ns, e alla Giovane Scuola italiana, da Mascagni a Puccini e Leoncavallo.</p>
<p>Un concerto molto atteso dal pubblico, che si preannuncia di grande suggestione e forza evocativa, e che unisce alla musica l&rsquo;incanto del paesaggio in un&rsquo;emozione unica.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; patrocinato e sostenuto dal Comune di Savignone, in collaborazione con CTR Palazzo Fieschi, Il Fiocco e la Cooperativa Il Biscione, le associazioni locali e sponsorizzato dagli imprenditori del territorio: Tossini, ADG, Lamparelli e La Piana.</p>
<p><strong>Di seguito gli appuntamenti di agosto nel Comune di Savignone</strong></p>
<p><strong>Marted&igrave; 11/8 ore 5:30 &nbsp;</strong><br />Dove? Sagrato della Chiesa Madonna delle Grazie Costalovaia &nbsp;<br />CONCERTO ALL'ALBA &ndash; MUSICA E PAESAGGIO - EVOCAZIONI E SUGGESTIONI con Laura Papeschi all'arpa e Fabio Uscidda al corno</p>
<p><strong>Mercoled&igrave; 12/8 dalle ore 19.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Frazione Gualdr&agrave; &nbsp;<br />SERATA COUNTRY - "BALL AND CHAIN LIVE MUSIC" APERICENA E NONSOLO</p>
<p><strong>Gioved&igrave; 13/8 dalle ore 21.15 &nbsp;</strong><br />Dove? Piazza Capoluogo &nbsp;<br />FLAMENCO IN PIAZZA - CHITARRE SHOW E BALLO con Marco Galvagno &amp; Amigos Flamenco</p>
<p><strong>Venerd&igrave; 14/8 ore 21.15 &nbsp;</strong><br />Dove? Parco Comunale &nbsp;<br />SAVIGNONE PROG CONCERTO del celebre gruppo "I DELIRIUM"</p>
<p><strong>Sabato 15/8 dalle ore 16.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Frazione Vaccarezza &nbsp;<br />FESTA PATRONALE N.S. ASSUNTA con S. MESSA e PROCESSIONE&nbsp;<br />dalle 19.00 cena in piazza, dalle 21.15 concerto anni 60/70 con il gruppo "TEMPO PERSO"</p>
<p><strong>Domenica 16/8 dalle ore 16.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Frazione Montemaggio &nbsp;<br />FESTA PATRONALE DI SAN ROCCO - S. MESSA E PROCESSIONE AL BOSCO</p>
<p><strong>Domenica 16/8 ore 21.15 &nbsp;</strong><br />Dove? Piazza Capoluogo &nbsp;<br />LA MUSICA CHE CI GIRA INTORNO- Omaggio a Formula Tre e Lucio Battisti &nbsp;<br />Trio: Enrico Bianchi, Mauro Culotta, Alfredo Vandresi</p>
<p><strong>Gioved&igrave; 20/8 ore 21.15 &nbsp;</strong><br />Dove? Parco Palazzo Fieschi &nbsp;<br />"ANTIGONE" DI SOFOCLE a cura di KERK&Iacute;S TEATRO ANTICO IN SCENA</p>
<p><strong>Venerd&igrave; 2/8 dalle ore 19.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Frazione Gabbie Superiori &nbsp;<br />FESTA DELL'EMIGRANTE - Cucina sudamericana con asado ed empanadas &nbsp;<br />Sonidos de Buenos Aires con il gruppo "Baires Ensemble" &nbsp;<br />Trio: Paolo Ballardini - Gianluca Campi - Alfredo Vandresi</p>
<p><strong>Sabato 22/8 ore 18.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Biblioteca Elvezio Balabbio &nbsp;<br />INCONTRI IN BIBLIOTECA "PICCOLA STORIA DELLA FOTOGRAFIA" A cura di Sandro Battigelli</p>
<p><strong>Sabato 22/8 ore 21.15 &nbsp;</strong><br />Dove: Piazza Italo Ghelfi &nbsp;<br />TRIBUTO AI PINK FLOYD con il GRUPPO "ECHOES"</p>
<p><strong>Sabato 22/8 dalle ore 19.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Frazione Sorrivi &nbsp;<br />SERATA GASTRONOMICA con FARINATA e altre SPECIALIT&Agrave; GENOVESI - Musica dal vivo con il trio musicale "ROSY BAND"</p>
<p><strong>Mercoled&igrave; 26/8 dalle ore 10.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Vetta Montemaggio &nbsp;<br />PASSEGGIATA IN VETTA - S. MESSA e GASTRONOMIA AL SACCO</p>
<p><strong>Mercoled&igrave; 26/8 ore 21.15 &nbsp;</strong><br />Dove? Salone Palazzo Fieschi &nbsp;<br />"RENDICONDITE ARMONIE - RECITAL LIRICO" - Concerto lirico benefico a favore di Unicef, con Irene Cella soprano, Rino Mataf&ugrave; tenore, Tiziano Tassi baritono e con Andrea Visconti al pianoforte</p>
<p><strong>Gioved&igrave; 27/8 ore 20.30 &nbsp;</strong><br />Dove? Chiesa Parrocchiale San Pietro Savignone &nbsp;<br />CONCERTO D'ORGANO DI SANT'AGOSTINO con il Maestro Enrico Sobrero all'organo. Musiche di Zipoli, Buxtehude, Bach, Frank</p>
<p><strong>Venerd&igrave; 28/8 dalle ore 21.30 &nbsp;</strong><br />Dove? Piazza Capoluogo &nbsp;<br />FESTA DEI GIOVANI IN PIAZZA CARNEVALE ESTIVO E ANIMAZIONE COL GRUPPO "DJANGO"</p>
<p><strong>Sabato 29/8 dalle ore 17.00</strong> &nbsp;<br />Dove? Parco Comunale e Piazza Capoluogo &nbsp;<br />FESTA PATRONALE DI SANT'AGOSTINO&nbsp;<br />Animazioni in piazza - Gara goliardica dalle 17.00, &nbsp;<br />Cena Alpina al parco dalle 19.00 &nbsp;<br />Piazza in festa con: Still not Monday - Fabio Casanova - Stratagemma e Discoteca fino a notte con Francesco Fontes D.J.</p>
<p><strong>Domenica 30/8 dalle ore 15.00 &nbsp;</strong><br />Dove? Parco Comunale e Piazza Capoluogo &nbsp;<br />FESTA PATRONALE DI SANT'AGOSTINO &nbsp;<br />S. Messa con processione - Stands gastronomici, animazioni in piazza &nbsp;<br />Albero della cuccagna, Cena Alpina al parco dalle ore 19.00 &nbsp;<br />ore 21.00 Esibizione dei ballerini della Scuola di Ballo TIPSY DANCE &nbsp;<br />a seguire Ballo Liscio al parco con l'Orchestra Antonella Marchini &nbsp;<br />Discoteca in piazza dalle 22.30 fino a notte DJ SET</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107346/savignone_concerto_alba.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Porto Antico, numeri record per EstateSpettacolo 2026: nel 2027 già confermati Claudio Baglioni e Sayf]]></title>
			<link>https://telenord.it/porto-antico-numeri-record-estatespettacolo-2026-2027-gia-107332</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/porto-antico-numeri-record-estatespettacolo-2026-2027-gia-107332</guid>
			<description><![CDATA[Migliorarsi sempre: &egrave; questo il mantra di EstateSpettacolo, la rassegna di musica, teatro e cabaret firmata Porto Antico di Genova.
Si &egrave; conclusa la prima parte...]]></description>
			<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Migliorarsi sempre: &egrave; questo il mantra di EstateSpettacolo, la rassegna di musica, teatro e cabaret firmata Porto Antico di Genova.</p>
<p>Si &egrave; conclusa la prima parte del palinsesto 2026 svoltasi nelle due location storiche &mdash; Axpo Arena del Mare e Piazza delle Feste &mdash; a cui quest'anno si &egrave; aggiunto per la prima volta Piazzale Mandraccio, in occasione del Warner Bros. Discovery Celebration Tour.</p>
<p>A oggi si registrano <strong>112.655</strong> presenze complessive per gli spettacoli in programma dal 23 giugno al 5 agosto, con 9 sold out all'Axpo Arena del Mare confermando cos&igrave; EstateSpettacolo la pi&ugrave; completa e frequentata rassegna della Liguria. A questo straordinario risultato, mai raggiunto prima, si aggiungono i 60mila visitatori del 28&deg; Suq Festival e gli oltre 5mila partecipanti al Warner Bros Discovery Celebration Tour. Il dato finale si avr&agrave; a fine agosto, al termine delle rappresentazioni del Sea Stories Festival 10&deg; anno.</p>
<p>I primi risultati dell'indagine commissionata da Porto Antico di Genova sul pubblico evidenziano come l'esperienza di Porto Antico EstateSpettacolo 2026 non si esaurisca sul palcoscenico ma diventi un vero e proprio percorso nel cuore della citt&agrave; con notevoli ricadute economiche. La platea si rivela eterogenea, con un bilanciamento tra l'affetto della cittadinanza locale e un'attrazione turistica in forte crescita. Il pubblico &egrave; giovane, con un'et&agrave; media di 36,8 anni e una spiccata presenza femminile (54,2%). Il 41,4% degli spettatori &egrave; genovese, sono in deciso aumento le presenze extracittadine, con un 36,3% provenienti dai Comuni della Citt&agrave; Metropolitana e dalle altre province, il 22,3% dalle altre Regioni attirato dagli appuntamenti pi&ugrave; importanti programmati all'Axpo Arena del Mare.</p>
<p><em>"EstateSpettacolo 2026 segna un nuovo passo in avanti che premia gli investimenti e l'impegno di Porto Antico e dei promoter. Mai come quest'anno si &egrave; vista una comunicazione cos&igrave; efficace e la nascita di interessanti spin-off"</em> <strong>&mdash; afferma il presidente di Porto Antico di Genova, Mauro Ferrando.</strong> <em>"I numeri, davvero eccezionali, raccontano solo in parte il lavoro certosino svolto dal nostro staff eventi per comporre un cartellone, composto da ben 75 eventi, capace di intercettare un pubblico eterogeneo e di innalzare costantemente la qualit&agrave; dei servizi".</em></p>
<p>Nelle ultime edizioni la rassegna ha visto importanti interventi strutturali: dall'aumento di capienza dell'Axpo Arena del Mare - fino a 6.000 spettatori in piedi e 1.800 seduti - alla creazione della Lounge, fino all'ampliamento del palco nell'edizione attuale, oggi idoneo a ospitare le scenografie e le dotazioni tecniche pi&ugrave; complesse sul mercato.</p>
<p>Tra le <strong>novit&agrave;</strong> pi&ugrave; apprezzate del 2026 figurano il Lonely Planet Ulisse Fest &ndash; La Festa del Viaggio, con il suo mix di musica e incontri, la maratona non stop Altraonda Extra, Altraonda Party e Baleneasy. Un successo reso possibile anche dal lavoro di ricerca degli organizzatori, capaci di affiancare ai grandi nomi artisti emergenti e proposte inedite.</p>
<p>Ottima la risposta sul <strong>fronte digitale</strong>: i canali ufficiali Facebook e Instagram &ndash; che quest'anno hanno visto aggiungersi il profilo tematico di EstateSpettacolo a quello di Porto Antico - hanno generato oltre 1.300 contenuti, superando 1 milione e 800.000 visualizzazioni di oltre 400.000 utenti e registrando pi&ugrave; di 42.000 interazioni, in crescita rispetto al 2025.</p>
<p><em>"C'&egrave; un elemento che mi piace sottolineare, perch&eacute; trovo che sia un segnale di quanto EstateSpettacolo e quindi Genova siano sempre pi&ugrave; al centro della scena musicale italiana: si sta affermando un nuovo trend su scala nazionale, quello dei concerti all'alba in scenari spettacolari &ndash;</em><strong> commenta Luisella Tealdi, responsabile Eventi Porto Antico di Genova SpA -</strong> <em>e noi quest'anno li abbiamo accolti con un inaspettato successo di pubblico sia nell'Isola delle Chiatte (con UlisseFest) sia nella Axpo Arena del Mare (con Altraonda Party e Cosmo), e stiamo gi&agrave; pensando al 2027 per il quale sono gi&agrave; confermati due grandi appuntamenti: Claudio Baglioni il 6 luglio e Sayf il 16 luglio. Un'anticipazione che conferma la volont&agrave; di continuare a proporre un cartellone di qualit&agrave;, capace di rinnovarsi e di attrarre pubblici sempre pi&ugrave; ampi".</em></p>
<h2>Non finisce qui</h2>
<p>EstateSpettacolo 2026 prosegue "sospeso sul mare", come tradizione, <strong>dal 19 al 27 agosto</strong> all'Isola delle Chiatte con Sea Stories Festival 10&deg; anno.</p>
<p>L'edizione del decennale amplia la proposta artistica coinvolgendo un numero maggiore di attori e musicisti, con l'inserimento dell'intelligenza artificiale per arricchire l'esperienza sensoriale dello spettatore. Il cartellone si apre mercoled&igrave; 19 e gioved&igrave; 20 agosto alle 21.30 con Onirika, format immersivo legato alle sonorit&agrave; della musica elettronica. Lo spettacolo unisce musica e teatro e prevede un dress code: l'obbligo di maschera per il pubblico, che diventa parte integrante dell'evento.</p>
<p>Da sabato 22 a mercoled&igrave; 26 agosto, sempre alle 21.30, andr&agrave; in scena la nuova produzione del festival: una rilettura contemporanea di Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. La scenografia &egrave; caratterizzata da un portale di legni intrecciati, ideale passaggio tra realt&agrave; e finzione, da cui il personaggio di Puck guida gli spettatori nelle dinamiche del desiderio e del potere.</p>
<p>I pomeriggi di domenica 23, luned&igrave; 24 e marted&igrave; 25 agosto alle 19.30 saranno dedicati alle famiglie con La nave dei disastri del Capitan Barba di Polpo, pensato per bambini dai 3 agli 11 anni e incentrato sulle vicende di un ex pirata ironico, sordo e vanitoso.</p>
<p>La rassegna si chiuder&agrave; gioved&igrave; 27 agosto con due repliche, alle 19.30 e alle 21.30, dello spettacolo L'Uomo Migliore, diretto da Tommaso Garr&eacute;. L'opera rilegge la storia di Achille e Patroclo attraverso le opere di autori del Novecento come Pasolini, Morante, Anouilh e Cocteau, offrendo una riflessione d'ispirazione brechtiana sulla contemporaneit&agrave;.</p>
<p>E per l'edizione del 2027 &egrave; gi&agrave; confermata la presenza di due artisti illustri: <strong>Claudio Baglioni e Sayf</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107332/estate_spettacolo_porto_antico.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mondo della musica in lutto, è morto Francesco Guccini]]></title>
			<link>https://telenord.it/mondo-musica-lutto-morto-francesco-guccini-107275</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Il mondo della musica e della cultura piange Francesco Guccini, morto la scorsa notte all'et&agrave; di 86 anni.
Nato a Modena nel 1940, &egrave; stato uno dei cantautori...]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo della musica e della cultura piange <strong>Francesco Guccini, </strong>morto la scorsa notte all'et&agrave; di 86 anni.</p>
<p>Nato a Modena nel 1940, &egrave; stato uno dei cantautori italiani pi&ugrave; importanti dell'ultimo secolo. Negli ultimi anni le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto che nel 2025 era stato ricoverato in ospedale e costretto a letto per oltre un anno. Da qualche tempo accusava problemi alla vista.</p>
<p>Ha scritto la famiglia di Guccini: <em>"Nel rispetto delle sue volont&agrave;, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella pi&ugrave; stretta intimit&agrave;, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verr&agrave; organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre".</em></p>
<h2>Il legame con Genova</h2>
<p>Guccini si &egrave; esibito diverso volte a Genova e in Liguria: spesso &egrave; stato accostato ai grandi cantautori genovesi, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabrizio De Andr&eacute;</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luigi Tenco</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gino Paoli</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bruno Lauzi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Umberto Bindi</span></span>. Pur appartenendo a una tradizione diversa, ha condiviso con loro l'attenzione al testo, ai temi sociali e alla dimensione poetica della canzone d'autore.</p>
<p>Guccini ha espresso pi&ugrave; volte grande ammirazione per De Andr&eacute;, considerandolo uno dei massimi autori italiani. I due, pur con stili differenti, vengono spesso citati insieme tra i protagonisti della canzone d'autore italiana. Un legame importante passa attraverso il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Club Tenco</span></span>, nato a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sanremo: </span></span>Guccini &egrave; stato uno degli artisti pi&ugrave; rappresentativi della rassegna dedicata alla canzone d'autore, che ha coinvolto molti cantautori liguri e genovesi.</p>
<h2>Reazioni e messaggi di cordoglio</h2>
<p><em>"Con la morte di Francesco Guccini scompare una delle voci pi&ugrave; profonde e libere della cultura italiana. Cantautore, scrittore e intellettuale, ha saputo raccontare il Paese, le sue trasformazioni, le sue tante contraddizioni, unendo l'impegno civile alle storie e alla vita di tutti i giorni".</em> Cos&igrave; la sindaca di Genova, <strong>Silvia Salis - </strong><em>"La citt&agrave; conserva con lui un legame particolare, costruito anche attraverso i numerosi concerti che nel corso degli anni lo hanno portato davanti a generazioni di genovesi -</em> aggiunge Salis -<em> con "Piazza Alimonda", pubblicata nel 2004, affid&ograve; alla musica il racconto della ferita aperta dai fatti del G8 e dalla morte di Carlo Giuliani. Nel 2020, inoltre, partecip&ograve;, insieme ad altri diciassette artisti, a "Cr&ecirc;uza de m&auml; pe Z&ecirc;na", realizzata in occasione dell'inaugurazione del Ponte Genova San Giorgio e per sostenere la realizzazione del Memoriale delle vittime del Ponte Morandi. Un rapporto che si &egrave; rinnovato nel tempo attraverso la musica e l'attenzione per alcune delle pagine pi&ugrave; dolorose della storia cittadina. Alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, ai familiari e a tutte le persone che lo hanno amato - conclude la sindaca - rivolgo, a nome mio e della citt&agrave; di Genova, il pi&ugrave; sentito cordoglio"</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107275/FRANCESCO_GUCCINI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Arte Nomade: la Media Valbisagno esalta le qualità di giovani artisti]]></title>
			<link>https://telenord.it/arte-nomade-media-valbisagno-esalta-qualita-giovani-artisti-107245</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Una rassegna per avvicinare lo spettacolo ai cittadini, un modo per impreziosire l'offerta estiva nei quartieri periferici. Arte Nomade si propone di dare spazio a giovani...]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 18:37:24 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una rassegna per avvicinare lo spettacolo ai cittadini, un modo per impreziosire l'offerta estiva nei quartieri periferici. Arte Nomade si propone di dare spazio a giovani emergenti, capaci di esibirsi in ambiti trasversali, con palchi improvvisati all'interno di giardini di San Gottardo, Dorie e Giro del Fullo. Ai microfoni di Telenord l'assessore alle Manifestazioni del municipio Media Valbisagno Marina Pastorino, e due dei protagonisti di questa edizione. Una iniziativa, quella di Arte Nomade, che punta a diventare fissa nel calendario, espandendosi anche ad altri ambiti del territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA['Camalli 1946-2026: la nostra storia': prorogata fino al 31 agosto la mostra sugli 80 anni della CULMV]]></title>
			<link>https://telenord.it/camalli-1946-2026-nostra-storia-prorogata-fino-31-agosto-107212</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/camalli-1946-2026-nostra-storia-prorogata-fino-31-agosto-107212</guid>
			<description><![CDATA[Il grande successo di pubblico porta alla proroga della&nbsp;mostra fotografica&nbsp;"Camalli 1946&ndash;2026: la nostra storia", che sar&agrave; visitabile al&nbsp;Galata Museo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il grande successo di pubblico porta alla proroga della&nbsp;<strong>mostra fotografica</strong>&nbsp;<strong>"Camalli 1946&ndash;2026: la nostra storia"</strong>, che sar&agrave; visitabile al&nbsp;<strong>Galata Museo del Mare</strong>&nbsp;fino a&nbsp;<strong>luned&igrave; 31 agosto</strong>. Un mese in pi&ugrave; per scoprire un percorso che intreccia la vicenda della Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie con quella del porto e della citt&agrave; di Genova.&nbsp;<strong>La visita all'esposizione &egrave; inclusa nel biglietto d'ingresso al museo.</strong></div>
<div><strong>&nbsp;</strong></div>
<div>La<strong>&nbsp;CULMV "Paride Batini"</strong>&nbsp;presenta una mostra che&nbsp;<strong>restituisce il volto umano del porto di Genova,</strong>&nbsp;ripercorrendo l'evoluzione del lavoro portuale dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Un percorso che non racconta soltanto la storia della CULMV, ma quella dell'intera citt&agrave;, del suo porto e delle persone che, con il loro lavoro, ne hanno accompagnato la crescita e i cambiamenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ottant'anni di storia che affondano le proprie radici in una tradizione molto pi&ugrave; antica, quella dei&nbsp;<strong>camalli genovesi,</strong>&nbsp;documentata fin dal 1340 con la nascita della&nbsp;<strong>Compagnia dei Caravana</strong>, la storica corporazione dei facchini del porto. Per oltre cinque secoli la Compagnia garant&igrave; continuit&agrave; al lavoro portuale, rappresentando un bacino stabile di manodopera in un contesto caratterizzato dall'andamento discontinuo dei traffici marittimi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Non &egrave; un caso che questa mostra trovi casa al Galata Museo del Mare<strong>: il racconto dei camalli si inserisce infatti in modo naturale nel percorso del museo,</strong>&nbsp;che conserva e valorizza la memoria marittima e portuale di Genova. Una testimonianza che arricchisce il racconto della citt&agrave;, mettendo al centro chi, da secoli, contribuisce a renderne vivo il legame con il mare.<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></div>
<div><strong>&nbsp;</strong></div>
<div>Un viaggio attraverso immagini d'archivio e fotografie contemporanee che raccontano l'evoluzione del lavoro portuale: dai sacchi trasportati sulle spalle alle moderne movimentazioni containerizzate, dalle ricostruzioni del porto nel secondo dopoguerra alle nuove professionalit&agrave; richieste dalla logistica internazionale.&nbsp;<strong>La nascita della CULMV, nel 1946,</strong>&nbsp;<strong>fu il risultato della</strong>&nbsp;<strong>fusione di sette storiche compagnie portuali</strong>, dando vita a un modello organizzativo unitario che avrebbe accompagnato la ricostruzione del porto e il suo sviluppo nei decenni successivi. Al centro del percorso rimangono sempre le persone, il valore del lavoro e quello spirito di solidariet&agrave; che da oltre sei secoli rappresenta uno degli elementi distintivi della comunit&agrave; dei camalli genovesi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La storia della Compagnia Unica coincide con alcune delle pagine pi&ugrave; importanti della storia sociale e industriale di Genova: dalla ricostruzione del porto dopo la Seconda guerra mondiale alle grandi battaglie sindacali per la tutela del lavoro portuale, dalle trasformazioni introdotte dalla containerizzazione alle profonde riforme della legislazione portuale degli anni Novanta. Un percorso durante il quale la CULMV ha saputo coniugare tradizione e innovazione, mantenendo vivo il modello di autogestione cooperativa che continua ancora oggi a caratterizzarne l'identit&agrave;.&nbsp;<strong>Una capacit&agrave; di adattamento che ha consentito alla Compagnia di affrontare profonde trasformazioni organizzative e tecnologiche</strong>, continuando ancora oggi &ndash; con oltre 1000 soci - a svolgere una parte significativa delle operazioni portuali del porto di Genova.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"<em>Il Galata Museo del Mare &egrave; il luogo in cui la storia del porto incontra quella delle persone che lo hanno reso vivo nei secoli. Accogliere questa mostra significa raccontare una parte fondamentale dell'identit&agrave; sociale di Genova, valorizzando il patrimonio di memoria, lavoro e cultura rappresentato dalla Compagnia Unica. Attraverso queste immagini il museo rinnova la propria missione di custodire e condividere la storia della comunit&agrave; marittima genovese</em>." dichiara Elena Putti, direttrice del Mu.MA &ndash; Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>"Questa mostra non &egrave; solo la celebrazione di un anniversario, ma l'omaggio a una comunit&agrave; di lavoratori che ha difeso e fatto crescere il porto di Genova in questi ottant'anni. Ricordiamo il nostro Console Paride Batini a 17 anni dalla scomparsa, &egrave; il simbolo di una lunga lotta per affermare il ruolo della Compagnia Unica nel lavoro Portuale che avesse al centro il valore del lavoro, della lotta per difenderlo, il confronto della costante ricerca degli accordi. Sono ancora queste le radici delle nostre proposte e della nostra continuit&agrave; che dobbiamo trasmettere alle generazioni di giovani portuali che abbiamo inserito in Compagnia e a quelli che inseriremo nelle prossime tappe del necessario ricambio generazionale."&nbsp;</em>- dichiara il CDA della CULMV.</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107212/Mostra_CULMV_camalli_manifesto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[In migliaia a Camogli per la Stella Maris: spiaggia piena per la posa dei lumini]]></title>
			<link>https://telenord.it/migliaia-persone-camogli-stella-maris-spiaggia-piena-posa-107200</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/migliaia-persone-camogli-stella-maris-spiaggia-piena-posa-107200</guid>
			<description><![CDATA[Migliaia di persone a Camogli per le celebrazioni della Stella Maris, andata in scena ieri sera sull'iconica spiaggia: clou della manifestazione &egrave; stata la processione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di persone a Camogli per le celebrazioni della Stella Maris, andata in scena ieri sera sull'iconica spiaggia: clou della manifestazione &egrave; stata la processione marina per Punta Chiappa con le barche pavesate e il Dragun in versione Bucintoro. In serata l&rsquo;apoteosi con la posa dei lumini.</p>
<p>Soddisfazione da parte del sindaco di Camogli Giovanni Anelli:<em>"Complimenti a chi si &egrave; adoperato per la riuscita della Stella Maris. A chi &egrave; stato presente attivamente in fase di preparazione, che richiede impegno e cura, e nel fine settimana in particolare. Momenti da ricordare &ndash;</em> ha sottolineato il sindaco Anelli -.<em> Siamo orgogliosi del nostro patrimonio storico, della ricchezza delle nostre tradizioni e di vedere cos&igrave; tanta gente insieme a noi. Grazie a tutti da parte dell&rsquo;Amministrazione. Grazie alle forze dell&rsquo;ordine, carabinieri, polizia municipale, Capitaneria di porto, alle associazioni, a chi ha collaborato all&rsquo;intera macchina organizzativa. Appuntamento all&rsquo;anno prossimo.</em></p>
<h2>L'evento</h2>
<p>Al mattino la processione di barche pavesate, accompagnata dai motivi suonati dalla Scuola Musicale Banda Citt&agrave; di Camogli, ha raggiunto Punta Chiappa, dove, sullo scoglio con il mosaico della Stella Maris, don Danilo Dellepiane e don Davide Casanova hanno celebrato la messa; si &egrave; unito ai fedeli il gruppo proveniente da San Nicol&ograve; con il quadro della Vergine.</p>
<p>In serata Camogli ha accolto migliaia di persone che hanno voluto celebrare la ricorrenza della prima domenica d&rsquo;agosto insieme ai camogliesi.<br />Successo straordinario per tutti gli eventi organizzati in citt&agrave;, con la &ldquo;regia&rdquo; dell&rsquo;Amministrazione comunale, dal mercatino a tema, ai concerti e al gruppo U Dragun, con lo sciabecco galea protagonista, come di consueto, nelle fasi clou della festa.</p>
<p>Spiaggia gremita, dal tramonto, per la posa dei lumini in mare, un rito che intreccia fede e tradizione e crea un&rsquo;atmosfera magica e irreale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107200/Foto_Stella_Maris_2026_Spiaggia_e_lumini.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GOG, Notturni en plein air, il 6 agosto a Palazzo Ducale il recital di Dmitry Yudin: un viaggio tra Bach, Poulenc, Griffes e Liszt]]></title>
			<link>https://telenord.it/gog-notturni-en-plein-air-6-agosto-palazzo-ducale-recital-107191</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gog-notturni-en-plein-air-6-agosto-palazzo-ducale-recital-107191</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue la dodicesima edizione dei Notturni en plein air, la rassegna estiva dedicata al pianoforte promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dalla GOG &ndash;...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Prosegue la dodicesima edizione dei <strong>Notturni en plein air</strong>, la rassegna estiva dedicata al pianoforte promossa da <strong>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong> e dalla <strong>GOG &ndash; Giovine Orchestra Genovese</strong>. Gioved&igrave; <strong>6 agosto</strong>, alle ore <strong>21</strong>, il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale ospiter&agrave; il terzo appuntamento del ciclo con il recital del pianista <strong>Dmitry Yudin</strong>, giovane talento della scena internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo il concerto inaugurale di Beatrice ed Eleonora Dallagnese e il recital di Sandro De Palma, la rassegna prosegue con un programma che attraversa epoche e linguaggi diversi, costruendo un percorso musicale tra paesaggi, immagini e forme di danza. Un itinerario che parte da Johann Sebastian Bach e arriva al Novecento di Francis Poulenc e Charles Griffes, fino alle suggestioni italiane di Franz Liszt.</p>
<p class="isSelectedEnd">La serata si aprir&agrave; con la monumentale <strong>Ciaccona</strong> dalla <em>Partita n. 2 per violino solo BWV 1004</em> di Bach nella celebre trascrizione pianistica di <strong>Ferruccio Busoni</strong>, che esalta la ricchezza timbrica e la forza architettonica del capolavoro bachiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Seguir&agrave; <strong>Napoli, Suite FP 40</strong> di <strong>Francis Poulenc</strong>, articolata nei tre movimenti <em>Barcarolle</em>, <em>Nocturne</em> e <em>Caprice italien</em>, nei quali si alternano lirismo, atmosfere notturne e vivacit&agrave; ritmica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma proseguir&agrave; con <strong>Roman Sketches op. 7</strong> di <strong>Charles Griffes</strong>, quattro quadri musicali &ndash; <em>The White Peacock</em>, <em>Nightfall</em>, <em>The Fountain of the Acqua Paola</em> e <em>Clouds</em> &ndash; che evocano paesaggi, suggestioni visive e atmosfere sospese, con un esplicito omaggio alla citt&agrave; di Roma.</p>
<p class="isSelectedEnd">A chiudere il concerto saranno tre pagine tratte dalle <strong>Ann&eacute;es de p&egrave;lerinage, Deuxi&egrave;me ann&eacute;e: Italie</strong> di <strong>Franz Liszt</strong>: <em>Sposalizio</em>, <em>Il penseroso</em> e <em>Canzonetta del Salvator Rosa</em>, tre visioni dell'Italia tradotte in una scrittura pianistica di straordinaria intensit&agrave; espressiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Classe emergente del concertismo internazionale, Dmitry Yudin ha iniziato gli studi alla <strong>Gnessins School of Music</strong> di Mosca con Lydia Grigoryeva ed &egrave; vincitore di numerosi concorsi internazionali. Nel 2024 ha conquistato il <strong>Secondo Premio ex aequo al Concours G&eacute;za Anda di Zurigo</strong>, uno dei pi&ugrave; prestigiosi riconoscimenti pianistici a livello mondiale. Si &egrave; esibito in recital e come solista con orchestra in Russia e all'estero, collaborando, tra gli altri, con la <strong>Moscow Virtuosi Orchestra</strong> diretta da Vladimir Spivakov.</p>
<p>La dodicesima edizione dei <strong>Notturni en plein air</strong> si concluder&agrave; il <strong>13 agosto</strong> con il recital di <strong>Dario Bonuccelli</strong>, che presenter&agrave; anche la sua <strong>Danza Notturna</strong> in prima esecuzione assoluta.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107191/Yudin_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il MEI racconta lo sport che ha unito gli italiani nel mondo: dal centenario del Napoli alla scherma ambasciatrice del Made in Italy]]></title>
			<link>https://telenord.it/mei-racconta-sport-unito-italiani-mondo-centenario-napoli-107147</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mei-racconta-sport-unito-italiani-mondo-centenario-napoli-107147</guid>
			<description><![CDATA[Lo sport come memoria, identit&agrave; e legame con le proprie radici. &Egrave; questo il filo conduttore delle nuove iniziative del Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Lo sport come memoria, identit&agrave; e legame con le proprie radici. &Egrave; questo il filo conduttore delle nuove iniziative del <strong>Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI)</strong>, che continua il proprio percorso di valorizzazione delle grandi storie dello sport italiano intrecciate con quelle dell'emigrazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">In occasione del <strong>centenario della fondazione del Calcio Napoli</strong>, il MEI presenta <strong>"Passione Migrante &ndash; 100 anni di Calcio Napoli oltre i confini"</strong>, un video emozionale che racconta come la storia del club azzurro si sia intrecciata con quella delle migliaia di campani emigrati nel corso del Novecento, capaci di portare con s&eacute;, oltre alla lingua e alle tradizioni, anche l'amore per la propria squadra.</p>
<p class="isSelectedEnd">La clip sar&agrave; visibile lungo il percorso museale e sui canali YouTube e social del Museo a partire da <strong>sabato 1&deg; agosto</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il racconto prende avvio dal <strong>1&deg; agosto 1926</strong>, quando Giorgio Ascarelli trasform&ograve; l'Internaples nell'Associazione Calcio Napoli. Nello stesso anno oltre <strong>20.000 campani</strong> lasciavano la propria terra in cerca di un futuro migliore. Due storie che scorrono in parallelo: da una parte nasce una squadra destinata a entrare nella leggenda, dall'altra il viaggio di migliaia di emigranti che porteranno la passione azzurra dall'Argentina agli Stati Uniti, dall'Australia al Canada, fino ai cinque continenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel video la valigia che custodisce la prima maglia del Napoli diventa il simbolo dell'emigrazione italiana, mentre un moderno trolley contenente l'ultima maglia celebrativa del club &ndash; dedicata proprio agli emigranti e al legame con l'Argentina &ndash; testimonia come quel sentimento di appartenenza continui ancora oggi attraverso le nuove generazioni e i numerosi Napoli Club presenti nel mondo.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa, ideata da <strong>Paolo Masini</strong> e <strong>Andrea Pedemonte</strong>, raccoglie immagini storiche dell'Istituto Luce, materiali dell'Archivio di Stato di Napoli, fotografie provenienti dai Napoli Club nel Mondo, molti dei quali riuniti nell'Unione Azzurra nel Mondo, oltre a ricostruzioni realizzate con tecnologie digitali, restituendo il racconto di un patrimonio identitario che ha saputo superare ogni confine geografico.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Il Napoli non appartiene soltanto a una citt&agrave;: appartiene anche alle comunit&agrave; di emigrati che per cento anni hanno custodito e tramandato questa passione ai figli e ai nipoti. Con questo video vogliamo raccontare una pagina importante dell'emigrazione italiana, mostrando come lo sport possa diventare memoria, identit&agrave; e legame con le proprie radici. Dietro ogni bandiera azzurra sventolata a Buenos Aires, Melbourne, Toronto, New York, Sydney o Parigi c'&egrave; una storia di emigrazione, di sacrificio e di appartenenza&raquo;, dichiara <strong>Paolo Masini</strong>, presidente della Fondazione MEI.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso dedicato allo sport prosegue anche con un secondo progetto che celebra il grande momento della <strong>scherma italiana</strong>, reduce dai Campionati del Mondo di Hong Kong con uno straordinario bottino di <strong>otto medaglie</strong>, quattro d'oro e quattro d'argento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'occasione viene presentato un video emozionale dedicato alla storia della scherma italiana, realizzato dal <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>, attraverso l'Ufficio Diplomazia Sportiva guidato dalla consigliera di Ambasciata <strong>Silvia Marrara</strong>, dal <strong>MEI</strong> in collaborazione con la <strong>Federazione Italiana Scherma</strong>. Il progetto, prodotto da <strong>Opera Laboratori</strong> con la regia di <strong>Federico Basso</strong>, racconta la scherma come una delle eccellenze del Made in Italy, mettendo in luce non solo i grandi successi agonistici, ma anche il ruolo svolto dai maestri italiani che hanno esportato la scuola schermistica in decine di Paesi, diffondendo competenze, valori e tradizioni attraverso i percorsi migratori di tecnici e professionisti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche questo video sar&agrave; disponibile lungo il percorso museale e sui canali YouTube e social del MEI a partire da <strong>sabato 1&deg; agosto</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con queste due produzioni il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana aggiunge un nuovo tassello al proprio lavoro di ricerca e divulgazione dedicato alle molteplici espressioni dell'emigrazione italiana, evidenziando il ruolo dello sport come strumento di inclusione, memoria e trasmissione dell'identit&agrave; culturale delle comunit&agrave; italiane nel mondo.</p>
<p>Il <strong>MEI &ndash; Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana</strong>, con sede nella Commenda di San Giovanni di Pr&eacute; a Genova, racconta il fenomeno migratorio italiano dall'Unit&agrave; d'Italia ai giorni nostri attraverso un percorso multimediale e immersivo. Nato dalla collaborazione tra Ministero della Cultura, Regione Liguria e Comune di Genova, il museo valorizza le storie dei milioni di italiani partiti verso tutti i continenti, offrendo ai visitatori un'esperienza innovativa che intreccia storia, memoria e tecnologia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107147/Festeggiamenti_Napoli_Parigi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bonora a Telenord: "Centro storico prodotto di serie continua di mutamenti ininterrotti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/bonora-telenord-centro-storico-prodotto-serie-continua-107146</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bonora-telenord-centro-storico-prodotto-serie-continua-107146</guid>
			<description><![CDATA[Ferdinando Bonora, storico e divulgatore, racconta le fasi e l'evoluzione del centro storico, riavvolgendo il nastro a molti decenni indietro, e riassumendo le date principali...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 18:01:50 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferdinando Bonora, storico e divulgatore, racconta le fasi e l'evoluzione del centro storico, riavvolgendo il nastro a molti decenni indietro, e riassumendo le date principali che hanno consentito di arrivare alla quotidianità dei giorni nostri. Da qui si possono intravedere le cause delle problematiche con cui siamo costretti a fare i conti, con fragilità e debolezze che portano poi a cadere nella rete dello spaccio e della microcriminalità. Il punto di partenza per una convivenza civile e proficua potrebbe basarsi su una maggiore conoscenza e integrazione tra culture, lasciando da parte lo scetticismo e puntando soprattutto su quanto possa unire.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sussisa: “…e ancora le stelle”: voci e suoni siderali tra poesia, musica e Perseidi]]></title>
			<link>https://telenord.it/sussisa-ancora-stelle-voci-suoni-siderali-tra-poesia-musica-107116</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Luned&igrave; 10 agosto, alle ore 21.30, il prato della Strada Nuova a Sussisa Confaun&eacute; ospiter&agrave; &ldquo;&hellip;e ancora le stelle &ndash; Voci e suoni...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Luned&igrave; 10 agosto, alle ore 21.30, il prato della Strada Nuova a Sussisa Confaun&eacute; ospiter&agrave; <strong>&ldquo;&hellip;e ancora le stelle &ndash; Voci e suoni siderali&rdquo;</strong>, una serata dedicata al fascino degli astri e al rapporto profondo che da sempre lega l&rsquo;uomo al cielo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le stelle saranno protagoniste di un viaggio tra parole, musica e immaginazione: quegli astri che hanno guidato i viaggiatori, ispirato poeti e artisti, alimentato sogni e domande, diventando nelle costellazioni figure di animali, oggetti e mondi lontani. Una serata per guardare verso l&rsquo;alto, lasciarsi sorprendere dalla volta celeste e affidare alle Perseidi, come vuole la tradizione, un desiderio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ospiti speciali dell&rsquo;evento saranno <strong>Aldo De Scalzi e Luca Cresta</strong>, che presenteranno le loro originali composizioni dal titolo <strong>&ldquo;Suonano le stelle&rdquo;</strong>, un intreccio di suoni e suggestioni ispirato alla dimensione cosmica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma prevede inoltre letture tratte dalle opere di <strong>Boitani, Calvino, Leopardi, Boye, Cresta, Whitman, Recalcati e Hack</strong>, in un percorso tra letteratura, filosofia e scienza capace di unire il rigore della conoscenza alla meraviglia della contemplazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">A conclusione dello spettacolo &egrave; prevista un&rsquo;esibizione dedicata alle <strong>Perseidi</strong>, per chiudere la serata con lo sguardo rivolto al cielo e alla magia delle stelle cadenti.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dagli <strong>agitatori culturali irrequieti Gian dei Brughi</strong>, da sempre impegnati nella proposta di appuntamenti capaci di intrecciare cultura, territorio e partecipazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Le Latitudini dell’Arte 2026: il dialogo tra arti, nomadismi e linguaggi contemporanei]]></title>
			<link>https://telenord.it/latitudini-dellarte-2026-dialogo-tra-arti-nomadismi-107087</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/latitudini-dellarte-2026-dialogo-tra-arti-nomadismi-107087</guid>
			<description><![CDATA[A Liguria Live di Telenord si &egrave; parlato di &ldquo;Le Latitudini dell&rsquo;Arte 2026&rdquo;, la biennale curata da Virginia Monteverde, dedicata all&rsquo;incontro tra...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Liguria Live di Telenord si &egrave; parlato di &ldquo;Le Latitudini dell&rsquo;Arte 2026&rdquo;, la biennale curata da Virginia Monteverde, dedicata all&rsquo;incontro tra differenti forme artistiche, culture e linguaggi della contemporaneit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l&rsquo;intervento in studio, la curatrice ha raccontato la visione e il percorso della manifestazione, un progetto che esplora il rapporto tra arte, movimento e trasformazione, mettendo al centro il dialogo tra artisti, territori e sensibilit&agrave; provenienti da esperienze diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Le Latitudini dell&rsquo;Arte&rdquo; si propone come uno spazio aperto di confronto e ricerca, dove pittura, installazione, fotografia, scultura e nuove espressioni creative si incontrano per raccontare le molteplici direzioni dell&rsquo;arte contemporanea e il suo continuo evolversi tra radici locali e prospettive internazionali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[The Busking Contest: a Telenord il festival degli artisti di strada]]></title>
			<link>https://telenord.it/busking-contest-telenord-festival-degli-artisti-strada-107086</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/busking-contest-telenord-festival-degli-artisti-strada-107086</guid>
			<description><![CDATA[È stato dedicato al The Busking Contest l’intervento in studio di lunedì 27 luglio a Liguria Live su Telenord, con ospite la direttrice artistica Giulia Cancedda. Un’occasione...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 15:00:18 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato dedicato al The Busking Contest l’intervento in studio di lunedì 27 luglio a Liguria Live su Telenord, con ospite la direttrice artistica Giulia Cancedda. Un’occasione per raccontare la sesta edizione del festival che, dopo aver attraversato Rapallo, Chiavari e per la prima volta Santa Margherita Ligure, arriva alla fase conclusiva a Lavagna, città dove il progetto è nato.</p><p><br></p><p>Per oltre tre settimane il Golfo del Tigullio si è trasformato in un grande palcoscenico diffuso, portando la musica di strada nelle piazze, sui lungomare e nei centri storici, coinvolgendo pubblico, cittadini e turisti in un percorso capace di unire artisti, territorio e comunità.</p><p><br></p><p>Durante l’intervista sono state presentate le prossime tappe del contest: le semifinali del 30 e 31 luglio a Lavagna, dove gli otto artisti selezionati nelle fasi precedenti si contenderanno l’accesso alla finale del 1° agosto. Sul palco saliranno Carla Fucci, Cesare Blanc, Diletta Fosso, Jassies, Luca Brunello, Pietro Bombardelli, Ragazzino e 2Steps, otto progetti provenienti da diverse regioni italiane accomunati dalla passione per la musica di strada e il cantautorato contemporaneo.</p><p><br></p><p>Lavagna rappresenta il punto di ritorno alle origini del festival: proprio qui sei anni fa è nato il progetto che ha trasformato lo spazio pubblico in un luogo di incontro e valorizzazione culturale. Un percorso che oggi coinvolge tutto il Golfo del Tigullio, creando una rete tra luoghi simbolo della Riviera, artisti emergenti e comunità locali.</p><p><br></p><p>La finale del 1° agosto vedrà la partecipazione speciale di Mario Venuti, uno degli interpreti più raffinati della musica italiana, protagonista di una lunga carriera tra ricerca musicale, collaborazioni prestigiose e canzone d’autore.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Alassio, week end nel segno della musica: torna il Cantadoccia, gran finale con il karaoke in Piazza Partigiani]]></title>
			<link>https://telenord.it/alassio-week-end-segno-musica-torna-cantadoccia-finale-107078</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/alassio-week-end-segno-musica-torna-cantadoccia-finale-107078</guid>
			<description><![CDATA[Alassio si prepara a vivere un fine settimana all'insegna della musica e dell'intrattenimento con il ritorno di "Una Citt&agrave; che Canta", l'iniziativa organizzata da Eccoci...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Alassio si prepara a vivere un fine settimana all'insegna della musica e dell'intrattenimento con il ritorno di <strong>"Una Citt&agrave; che Canta"</strong>, l'iniziativa organizzata da Eccoci Eventi e promossa dall'Assessorato al Turismo del Comune di Alassio, in collaborazione con l'Associazione Bagni Marini.</p>
<p class="isSelectedEnd">Domenica 2 e luned&igrave; 3 agosto la Baia del Sole ospiter&agrave; due giornate di spettacoli e animazione che coinvolgeranno residenti e turisti, trasformando la spiaggia e il centro cittadino in un grande palcoscenico a cielo aperto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Protagonista dell'evento sar&agrave; ancora una volta il <strong>Cantadoccia</strong>, il format itinerante che dalle 10 alle 17.30 porter&agrave; musica e divertimento lungo il litorale. Adulti e bambini potranno esibirsi al microfono in un'atmosfera informale e coinvolgente, accompagnati dall'ormai celebre personaggio con la cisterna sulle spalle e il caratteristico cappello da pompiere che, grazie alla sua doccia alimentata con acqua di mare, rende ogni performance ancora pi&ugrave; originale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nato nel 2007 dopo essere stato lanciato dal programma televisivo <em>Lucignolo</em>, il Cantadoccia &egrave; diventato negli anni uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi dell'estate alassina, richiamando ogni stagione centinaia di partecipanti e curiosi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La manifestazione si concluder&agrave; luned&igrave; 3 agosto alle 21.30 in Piazza Partigiani con una serata dedicata al karaoke, condotta da Giacomo Aicardi. Sul palco saliranno i cantanti che si saranno distinti durante le esibizioni in spiaggia, insieme a tutti coloro che vorranno cimentarsi davanti al pubblico.</p>
<p>L'ingresso sar&agrave; gratuito. Chi desidera partecipare come cantante alla serata finale potr&agrave; prenotare la propria esibizione contattando il numero 366 2470014.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spaccia Arte: un festival per reagire a degrado e dipendenze]]></title>
			<link>https://telenord.it/spaccia-arte-festival-reagire-degrado-dipendenze-107064</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Un festival che punta a coinvolgere tante persone, di ogni età, per far vivere una parte difficile di centro storico. Spaccia Arte racchiude nel nome un aspetto ironico, ma le...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 19:34:22 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un festival che punta a coinvolgere tante persone, di ogni età, per far vivere una parte difficile di centro storico. Spaccia Arte racchiude nel nome un aspetto ironico, ma le finalità sono profonde e lodevoli. Tutto parte dal comitato Per Prè, con la presidentessa Cristiana Falavigna che, ai microfoni di Telenord entra nei dettagli dell'iniziativa, con una base di esclusivo volontariato, e con la preziosa collaborazione con il municipio Centro Est. </p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[FestivalContrario, a Telenord Manuela Litro e Vera Marenco: "Ecco le stelle che accenderanno Castelvecchio di Rocca Barbena"]]></title>
			<link>https://telenord.it/festivalcontrario-telenord-manuela-litro-vera-marenco-ecco-107061</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/festivalcontrario-telenord-manuela-litro-vera-marenco-ecco-107061</guid>
			<description><![CDATA[Musica, teatro, incontri, arte e spettacoli diffusi: sar&agrave; un'edizione ricca di appuntamenti quella di FestivalContrario, la rassegna culturale che torna ad animare...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 19:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Musica, teatro, incontri, arte e spettacoli diffusi: sar&agrave; un'edizione ricca di appuntamenti quella di FestivalContrario, la rassegna culturale che torna ad animare Castelvecchio di Rocca Barbena e altri borghi del territorio. Ospiti a Liguria Live di Telenord, le organizzatrici Manuela Litro e Vera Marenco hanno presentato il programma della manifestazione, soffermandosi sulle novit&agrave; e sugli eventi di punta di un cartellone pensato per coinvolgere pubblici di tutte le et&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell'intervista hanno raccontato lo spirito del festival, che anche quest'anno punta a coniugare cultura, valorizzazione del territorio e partecipazione, proponendo un calendario variegato e itinerante. Un percorso tra spettacoli, concerti e momenti di approfondimento che trasformer&agrave; piazze, vicoli e spazi suggestivi del borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto, con la partecipazione di artisti e ospiti di rilievo pronti ad "accendere" l'estate di Castelvecchio di Rocca Barbena.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Teatro Nazionale: Roberta Pinotti presidente, prima donna nella storia]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-teatro-nazionale-roberta-pinotti-presidente-prima-107057</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-teatro-nazionale-roberta-pinotti-presidente-prima-107057</guid>
			<description><![CDATA[Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa, &egrave; la nuova Presidente del Teatro Nazionale di Genova. L'elezione &egrave; avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci riunitasi...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 18:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa, &egrave; la nuova Presidente del Teatro Nazionale di Genova. L'elezione &egrave; avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci riunitasi nel pomeriggio di oggi, 29 luglio 2026, e segna una tappa storica per l'istituzione: Pinotti &egrave; infatti la prima donna a ricoprire questo incarico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La neoeletta Presidente guider&agrave; il nuovo Consiglio di Amministrazione, chiamato a consolidare il ruolo del Teatro Nazionale di Genova come eccellenza culturale e a rafforzarne la funzione di punto di riferimento per la vita artistica e la crescita della comunit&agrave;.</p>
<p>Il nuovo Consiglio di Amministrazione &egrave; composto da Roberta Pinotti, dall'avvocato Roberto Damonte, nominato vicepresidente, dalla dottoressa Ester Armanino, dall'avvocato Michele Ispodamia e dalla ragioniera Alberta Nucatola.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107057/Roberta_Pinotti__2_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savignone, un weekend di eventi tra concerti, cultura e sapori del territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/savignone-weekend-eventi-tra-concerti-cultura-sapori-107051</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre giorni all'insegna della musica, della cultura e della tradizione attendono Savignone. Da venerd&igrave; 31 luglio a domenica 2 agosto il paese ospiter&agrave; un ricco...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Tre giorni all'insegna della musica, della cultura e della tradizione attendono Savignone. Da venerd&igrave; 31 luglio a domenica 2 agosto il paese ospiter&agrave; un ricco calendario di appuntamenti, tutti a ingresso libero, distribuiti tra il Parco Comunale, la Biblioteca Elvezio Balabbio, la frazione Sorrivi e Piazza Italo Ghelfi.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'apertura &egrave; in programma venerd&igrave; 31 luglio con la Festa di Sant'Alfonso e del Grano. Dalle 21 il Parco Comunale ospiter&agrave; il tradizionale mercatino di Sant'Alfonso, una cena a tema western e il concerto dei <strong>Green River</strong>, tribute band dei Creedence Clearwater Revival.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sabato 1 agosto spazio alla cultura e alla musica. Alle 18, alla Biblioteca Elvezio Balabbio, nell'ambito degli <em>Incontri in Biblioteca</em>, sar&agrave; presentata la seconda edizione del volume <em>Antola tra Genova e Po</em> alla presenza dell'autore, l'architetto Matteo Marino.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dalle 19 la frazione Sorrivi far&agrave; da cornice a una serata gastronomica dedicata alla farinata, accompagnata dalla musica dal vivo dei <strong>Sigma 2.0</strong>, con un repertorio rock che spazia dai Beatles ai grandi classici internazionali. La serata proseguir&agrave; alle 21.15 al Parco Comunale con il concerto dei <strong>Senza Patria</strong>, tribute band dei Nomadi, che ripercorrer&agrave; i pi&ugrave; grandi successi dello storico gruppo emiliano.</p>
<p>La rassegna si concluder&agrave; domenica 2 agosto alle 21.15 in Piazza Italo Ghelfi con <strong>Tutto Battisti</strong>, spettacolo musicale dedicato alle canzoni di Lucio Battisti interpretate dalla band <strong>La collina dei ciliegi</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La genovese Raffaella Griggi nuova conduttrice di "Chi l'ha visto?", iniziò in tv a Telenord]]></title>
			<link>https://telenord.it/genovese-raffaella-griggi-nuova-conduttrice-lha-visto-107021</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genovese-raffaella-griggi-nuova-conduttrice-lha-visto-107021</guid>
			<description><![CDATA[E' la giornalista genovese Raffaella Griggi, 53 anni, professionista dal 2000, la nuova conduttrice di "Chi l'ha visto?", lo storico programma di Raitre per molti anni guidato...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' la giornalista genovese <strong>Raffaella Griggi</strong>, 53 anni, professionista dal 2000, la nuova conduttrice di <em>"Chi l'ha visto?",</em> lo storico programma di Raitre per molti anni guidato da Federica Sciarelli.</p>
<p>Dopo avere iniziato nella carta stampata, a Repubblica, Raffaella Griggi ha lavorato nelle tv regionali, tra le quali Telenord. Poi il grande balzo a livello nazionale con esperienze a Sky, La7 e Mediaset prima di approdare in Rai, dove per "Chi l'ha visto?" &egrave; stata autrice di numerosi scoop. Adesso una nuova, importante opportunit&agrave; come conduttrice nella tv pubblica.</p>
<p>A Raffaella Griggi, ex pallavolista (ha giocato anche in serie B), grande tifosa della Sampdoria, sincere congratulazioni da parte dei colleghi di Telenord e dell'editore <strong>Massimiliano Monti</strong> che ha detto: <em>"Ricordo bene quando inizi&ograve; il suo percorso a Telenord - ha detto - fin da allora si distingueva per intraprendenza, determinazione e grande voglia di crescere. Negli anni ha saputo costruire il proprio cammino con impegno, professionalit&agrave; e passione. La decisione di affidarle la conduzione rappresenta il giusto coronamento di un percorso fatto di lavoro, competenza e costanza. Le auguro di vivere questa nuova esperienza con lo stesso entusiasmo che l&rsquo;ha sempre contraddistinta. Complimenti e in bocca al lupo!".</em></p>
<p>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107021/raf.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Fugassa Festival", e il porto antico diventa gustoso]]></title>
			<link>https://telenord.it/fugassa-festival-porto-antico-diventa-gustoso-106992</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fugassa-festival-porto-antico-diventa-gustoso-106992</guid>
			<description><![CDATA[Genova si prepara a ospitare la prima edizione del “Fugassa Festival - La festa della Focaccia Genovese”, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre al Porto Antico con...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 19:14:21 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si prepara a ospitare la prima edizione del “Fugassa Festival - La festa della Focaccia Genovese”, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre al Porto Antico con oltre quindici appuntamenti distribuiti nelle due giornate e decine di espositori e rappresentanze provenienti da diverse regioni italiane.</p><p><br></p><p>L’evento, presentato stamani in Camera di Commercio, è promosso da Confcommercio Genova e dall'Associazione Panificatori di Genova e Provincia, col prezioso coinvolgimento di Assipan (l’Associazione Nazionale Panificatori di Confcommercio), che per l'occasione porterà a Genova operatori del settore provenienti da diverse città d’Italia. </p><p><br></p><p>L'iniziativa vede inoltre il supporto strategico di Regione Liguria e della Camera di Commercio di Genova, unitamente alla convinta adesione di Confartigianato, Confesercenti e CNA, unite per celebrare uno dei simboli più iconici della nostra tradizione gastronomica mettendo al centro il lavoro dei panificatori e delle imprese del settore. </p><p><br></p><p>Non sarà soltanto una festa dedicata alla focaccia ma un'occasione di confronto tra tradizioni e professionalità diverse, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo di Genova come punto di riferimento nazionale per la cultura della panificazione artigianale. Accanto alla Focaccia Genovese, il Festival ospiterà pani, focacce e specialità provenienti da diversi territori italiani, col coinvolgimento di rappresentanti del settore e delle associazioni di categoria.</p><p><br></p><p>“Con il Fugassa Festival vogliamo costruire un appuntamento capace di mixare una grande festa cittadina a un progetto di valorizzazione delle imprese e delle professioni del settore - ha detto Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova -. La focaccia racconta Genova nel mondo ma dietro ogni prodotto ci sono persone, aziende, famiglie e competenze: saranno loro i veri protagonisti della manifestazione”.</p><p><br></p><p>“Genova può diventare un luogo nazionale di confronto sull’arte bianca, sul futuro della panificazione e sulla tutela delle produzioni territoriali - ha aggiunto Roberto Panizza, vice presidente Confcommercio Genova -. In questo senso il Festival rappresenta un’importante occasione per mettere in rete esperienze diverse, diventando un appuntamento stabile nel calendario degli eventi cittadini e nazionali dedicati alla panificazione artigianale”.</p><p><br></p><p>Uno dei fili conduttori della manifestazione sarà il Marchio Focaccia Genovese, nato per tutelare e valorizzare il prodotto realizzato nel rispetto del disciplinare di produzione: il Festival offrirà infatti un'importante occasione per promuoverne la conoscenza al grande pubblico e ribadire il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle imprese del settore nella tutela della qualità e dell'identità della focaccia.</p><p><br></p><p>“Quasi trent’anni fa, come Associazione Panificatori abbiamo avuto la lungimiranza di ideare il Marchio - ha sottolineato Gino Petrucco, presidente Associazione Panificatori Confcommercio Genova - intuendo la necessità di tutelare e promuovere il valore unico di questo prodotto per la nostra città. Oggi, all’interno della cornice del Fugassa Festival, assistiamo con enorme soddisfazione al suo rilancio strategico attraverso la Camera di Commercio: un passaggio fondamentale per dare nuova energia a uno strumento di garanzia, qualificazione e identità per tutte le nostre imprese”.</p><p><br></p><p>Tra i momenti più significativi della manifestazione è prevista inoltre la presentazione del Manifesto di Genova per la Focaccia e l'Arte Bianca: un documento che raccoglierà i principi e gli impegni condivisi per la tutela delle tradizioni, la valorizzazione della professione del panificatore, il sostegno alle imprese del settore e la promozione delle nuove generazioni dell'arte bianca.</p><p><br></p><p>Il programma della due giorni sarà molto ricco. Il pubblico potrà incontrare direttamente i panificatori, assistere alle lavorazioni dal vivo grazie ai forni in funzione, partecipare a degustazioni, show cooking, laboratori per bambini e famiglie, incontri di approfondimento e iniziative dedicate alla scoperta delle diverse tradizioni dell'arte bianca italiana.</p><p><br></p><p>Il Festival proporrà anche occasioni di confronto sui temi che interessano il comparto: dalla valorizzazione delle produzioni artigianali al ricambio generazionale, dalla formazione professionale al rapporto tra imprese, turismo e sviluppo del territorio.</p><p><br></p><p>“La focaccia, come il pesto, è elemento identitario imprescindibile della tradizione genovese - ha detto Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria -. Rafforzarne il ruolo già iconico con iniziative come questa, ci aiuta a valorizzarne ancor di più l'impatto positivo che queste produzioni hanno sul nostro territorio anche sotto il profilo economico, turistico e occupazionale. Regione Liguria c'è e, con il piano delle iniziative promozionali annuale, contribuisce all'avvio di una manifestazione che ci auguriamo possa diventare parte della nostra storia”.</p><p><br></p><p>“Il rilancio del Marchio Focaccia Genovese nasce con lo stesso spirito con cui la Camera di Commercio ha acquisito il brand del Campionato Mondiale del Pesto Genovese al Mortaio - ha dichiarato Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova -. Pesto e focaccia non sono soltanto prodotti di eccellenza ma sono leve di attrazione turistica per la città. E il Fugassa Festival lo dimostra: vi partecipano tutte le associazioni del commercio e dell'artigianato, un impegno corale che è la vera garanzia di successo”.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A Villa Imperiale tornano i jingle più amati della pubblicità: Gisella Cozzo protagonista con “La mia vita in uno spot”]]></title>
			<link>https://telenord.it/villa-imperiale-tornano-jingle-piu-amati-pubblicita-gisella-106977</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[I tormentoni pubblicitari che hanno accompagnato generazioni di spettatori tornano sul palco di Villa Imperiale. Venerd&igrave; 31 luglio 2026, alle 21.30, nell&rsquo;ambito...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="156" data-end="611">I tormentoni pubblicitari che hanno accompagnato generazioni di spettatori tornano sul palco di Villa Imperiale. Venerd&igrave; 31 luglio 2026, alle 21.30, nell&rsquo;ambito della rassegna <strong data-start="332" data-end="368">&ldquo;Ridere d&rsquo;agosto ma anche prima&rdquo;</strong>, arriva lo spettacolo <strong data-start="391" data-end="420">&ldquo;La mia vita in uno spot&rdquo;</strong> della cantante italo-australiana Gisella Cozzo, interprete di alcuni tra i pi&ugrave; celebri jingle della televisione italiana e internazionale, conosciuta anche come la <strong data-start="585" data-end="608">&ldquo;Regina degli spot&rdquo;</strong>.</p>
<p data-start="613" data-end="988">Lo spettacolo propone un viaggio emozionante nella memoria collettiva attraverso le sigle pubblicitarie che sono diventate veri e propri fenomeni pop, ancora oggi ricordati e rilanciati sui social. Sul palco rivivranno brani legati a campagne entrate nell&rsquo;immaginario del pubblico, tra cui <strong data-start="903" data-end="971">Chanteclair, Rio Casa Mia, Ciobar, Coca Cola, Saratoga, Chiquita</strong> e molti altri.</p>
<p data-start="990" data-end="1385">Accompagnata dalla sua <strong data-start="1013" data-end="1025">Pop Band</strong>, Gisella Cozzo racconter&agrave; anche il dietro le quinte degli spot che hanno segnato la sua carriera, coinvolgendo il pubblico e ripercorrendo curiosit&agrave; e aneddoti legati alla nascita di quei motivi diventati indimenticabili. Le immagini degli storici jingle faranno da sfondo alla sua voce, riportando in scena atmosfere e ricordi di diverse epoche televisive.</p>
<p data-start="1387" data-end="1680">Nel corso della serata l&rsquo;artista proporr&agrave; anche alcuni brani del proprio repertorio pop-dance internazionale, tra cui <strong data-start="1505" data-end="1538">&ldquo;Need You Tonight (La La La)&rdquo;</strong>, sigla di <strong data-start="1549" data-end="1574">&ldquo;Striscia la Notizia&rdquo;</strong> per diverse settimane, oltre a una selezione di cover e successi degli anni Ottanta, Novanta e Duemila.</p>
<p data-start="1682" data-end="2084">La carriera di Gisella Cozzo &egrave; iniziata giovanissima: a soli sedici anni ha conquistato il talent show australiano <strong data-start="1797" data-end="1818">Young Talent Time</strong>, dando il via a un percorso internazionale. Nel corso degli anni ha aperto i concerti di artisti come Eros Ramazzotti, Pupo, Marcella Bella, Ricchi e Poveri e Toto Cutugno, oltre ad accompagnare in tourn&eacute;e numerosi protagonisti della musica italiana in Australia.</p>
<p data-start="2086" data-end="2495">La sua voce &egrave; diventata simbolo di alcune delle campagne pubblicitarie pi&ugrave; riconoscibili, con collaborazioni per marchi nazionali e internazionali come Coppa del Nonno, Chanteclair, Coca-Cola, Saratoga e Levi&rsquo;s. Tra i suoi lavori pi&ugrave; celebri anche il brano <strong data-start="2343" data-end="2379">&ldquo;Joy (I Feel Good, I Feel Fine)&rdquo;</strong>, colonna sonora dello storico spot Coppa del Nonno, uno dei jingle pi&ugrave; longevi e amati della pubblicit&agrave; italiana.</p>
<p data-start="2497" data-end="2690">La rassegna <strong data-start="2509" data-end="2545">&ldquo;Ridere d&rsquo;agosto ma anche prima&rdquo;</strong> rientra tra gli eventi vincitori del bando <strong data-start="2589" data-end="2625">&ldquo;Genova citt&agrave; dei Festival 2026&rdquo;</strong> del Comune di Genova e gode del patrocinio di Regione Liguria.</p>
<p data-start="2692" data-end="2987">I biglietti per gli spettacoli sono disponibili presso l&rsquo;ufficio del Teatro Garage (via A. Repetto 18 r., Genova) negli orari indicati dall&rsquo;organizzazione oppure online sul sito del Teatro Garage. La sera degli spettacoli le biglietterie aprono nelle aree di spettacolo a partire dalle ore 20.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino, Bucci al concerto finale del concorso lirico internazionale: "Un'eccellenza artistica"]]></title>
			<link>https://telenord.it/portofino-bucci-concerto-finale-concorso-lirico-106958</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[PORTOFINO - Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha partecipato questa sera, in Piazza Martiri dell’Olivetta a Portofino, al Concerto di Premiazione “Francesco...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:39:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTOFINO - Il presidente della Regione Liguria, <strong>Marco Bucci</strong>, ha partecipato questa sera, in Piazza Martiri dell’Olivetta a Portofino, al Concerto di Premiazione “Francesco Brioschi”, evento conclusivo della dodicesima edizione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino.</p><p>La serata ha visto esibirsi i dieci finalisti del concorso, accompagnati dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova diretta dal Maestro Marco Alibrando, davanti al pubblico presente nella piazza di Portofino.</p><p><em>“Il Concorso Lirico Internazionale di Portofino è una delle manifestazioni culturali più prestigiose della nostra regione e un punto di riferimento a livello internazionale per i giovani talenti dell’opera – </em>dichiara il presidente <strong>Bucci</strong> <em>–. Eventi come questo contribuiscono a valorizzare la Liguria, unendo l’eccellenza artistica alla straordinaria bellezza dei nostri territori. Regione Liguria continuerà a sostenere iniziative che promuovono la cultura, la formazione e l’attrattività internazionale del nostro territorio”.</em></p><p><br></p><p><br></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GOG, Notturni en plein air al Ducale: Sandro De Palma protagonista tra Beethoven, Debussy, Decaux e Chopin]]></title>
			<link>https://telenord.it/gog-notturni-en-plein-air-ducale-sandro-de-palma-106950</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue nel segno della grande musica la dodicesima edizione dei Notturni en plein air, la rassegna estiva dedicata al pianoforte organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per...]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Prosegue nel segno della grande musica la dodicesima edizione dei <strong>Notturni en plein air</strong>, la rassegna estiva dedicata al pianoforte organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dalla GOG &ndash; Giovine Orchestra Genovese. Dopo il concerto inaugurale di Beatrice ed Eleonora Dallagnese, il secondo appuntamento &egrave; in programma <strong>gioved&igrave; 30 luglio 2026 alle ore 21</strong> nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale e vedr&agrave; protagonista il pianista <strong>Sandro De Palma</strong>, interprete tra i pi&ugrave; raffinati del panorama internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il recital &egrave; costruito come un viaggio musicale attraverso le suggestioni della notte, della luce lunare e del sogno, filo conduttore dell'intera rassegna. Un percorso che attraversa alcune delle pagine pi&ugrave; celebri e poetiche della letteratura pianistica, accostando capolavori del repertorio a opere meno frequentate ma di straordinario fascino.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ad aprire il concerto sar&agrave; la celebre <strong>Sonata quasi una fantasia in do diesis minore op. 27 n. 2</strong> di Ludwig van Beethoven, universalmente conosciuta come <em>Chiaro di luna</em>, in cui l'atmosfera contemplativa iniziale si trasforma progressivamente nell'impeto del movimento finale. Seguiranno due pagine di Claude Debussy: il lirismo di <em>Clair de lune</em>, tratto dalla <em>Suite bergamasque</em>, e i colori intensi e sensuali de <em>La puerta del vino</em>, dal secondo libro dei <em>Pr&eacute;ludes</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma proseguir&agrave; con <em>Minuit passe</em>, tratto da <em>Clair de lune</em> di Abel Decaux, compositore dalla scrittura sorprendentemente moderna, capace di evocare atmosfere sospese e visionarie. La seconda parte della serata sar&agrave; interamente dedicata a Fryderyk Chopin, con la delicata <em>Berceuse op. 57</em>, i <em>Due Notturni op. 27</em> e il trascinante <em>Scherzo n. 1 in si minore op. 20</em>, in un crescendo di intensit&agrave; emotiva che alterna intimit&agrave;, cantabilit&agrave; ed energia drammatica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Riconosciuto per la ricerca di un linguaggio interpretativo personale e per l'attenzione alle pi&ugrave; sottili sfumature timbriche del suono, <strong>Sandro De Palma</strong> ha costruito una prestigiosa carriera internazionale dopo gli studi con Vincenzo Vitale, Nikita Magaloff e Alice Kezeradze-Pogorelich. Si &egrave; esibito in alcune delle sale pi&ugrave; importanti del mondo, dalla Wigmore Hall di Londra al Musikverein di Vienna, fino alla Philharmonie di Berlino, partecipando inoltre a festival di rilievo come la Folle Journ&eacute;e di Nantes, il Festival de La Roque d'Anth&eacute;ron e i Festival Beethoven di Bonn e Varsavia. Le sue tourn&eacute;e lo hanno portato in Europa, Cina, Giappone e Stati Uniti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto ai grandi classici del repertorio, De Palma ha sempre dedicato particolare attenzione alla riscoperta di autori meno eseguiti, da Muzio Clementi a Francesco Cilea fino ad Abel Decaux e alla musica contemporanea, affiancando all'attivit&agrave; concertistica quella di didatta e promotore culturale.</p>
<p class="isSelectedEnd">I <strong>Notturni en plein air</strong> proseguiranno poi il <strong>6 agosto</strong> con il recital di Dmitry Yudin e si concluderanno il <strong>13 agosto</strong> con Dario Bonuccelli, che presenter&agrave; anche la propria <em>Danza Notturna</em> in prima esecuzione assoluta.</p>
<p>Il concerto del 30 luglio avr&agrave; inizio alle <strong>21.00</strong> nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale. I biglietti costano <strong>10 euro</strong> (intero) e <strong>5 euro</strong> per gli under 30; l'abbonamento ai quattro concerti &egrave; disponibile al prezzo di <strong>25 euro</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106950/De_Palma_3.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Oscar Cosulich, a cent'anni dalla morte l'armatore rivive in un romanzo di Tonino Bettanini: "Disegnò il futuro marittimo di Trieste"]]></title>
			<link>https://telenord.it/oscar-cosulich-centanni-morte-larmatore-rivive-romanzo-106936</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[A cent'anni dalla morte di Oscar Cosulich, la figura dell'armatore triestino torna al centro dell'attenzione grazie a un romanzo biografico che vedr&agrave; la luce nel 2027....]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">A cent'anni dalla morte di Oscar Cosulich, la figura dell'armatore triestino torna al centro dell'attenzione grazie a un romanzo biografico che vedr&agrave; la luce nel 2027. L'autore, tuttora impegnatissimo nella stesura, &egrave; Antonio <em>Tonino</em> Bettanini, esperto di comunicazione e relazioni istituzionali, che ha scelto di raccontare la vita di uno degli imprenditori pi&ugrave; rappresentativi della storia marittima di Trieste.</p>
<p class="isSelectedEnd">In un'intervista rilasciata al <em>Piccolo</em>, Bettanini spiega di aver inizialmente immaginato un grande affresco dedicato all'intera dinastia dei Cosulich, per poi concentrare il racconto su Oscar, figura che considera emblematica del passaggio pi&ugrave; delicato vissuto dalla citt&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Avevo pensato a una saga familiare, sul modello dei Florio&raquo;, racconta l'autore. &laquo;Poi mi sono reso conto che la figura di Oscar Cosulich, da sola, era forse ancora pi&ugrave; interessante. La sua vicenda attraversa una fase cruciale: il passaggio di Trieste dall'Impero austro-ungarico all'Italia&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nato nel 1880, appartenente alla celebre famiglia originaria di Lussinpiccolo che contribu&igrave; in modo decisivo allo sviluppo della navigazione e della cantieristica adriatica, Oscar Cosulich incarn&ograve; una generazione di imprenditori chiamata a confrontarsi con un radicale cambiamento politico ed economico. L'annessione di Trieste all'Italia, infatti, rappresent&ograve; una svolta storica che, se da un lato fu accolta con entusiasmo dagli ambienti irredentisti, dall'altro mise in discussione gli equilibri costruiti in decenni di appartenenza all'Impero.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Bettanini, Cosulich seppe interpretare quel momento con una visione che andava oltre gli interessi della propria azienda. &laquo;Dopo la guerra si d&agrave; da fare perch&eacute; il naviglio triestino venga salvato e perch&eacute; Trieste possa mantenere il ruolo che aveva avuto prima del conflitto. Non agisce soltanto nell'interesse della propria societ&agrave;: diventa un punto di riferimento per l'intera comunit&agrave; giuliana&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il libro ripercorre anche la formazione internazionale dell'armatore. Da giovane venne inviato a New York per conoscere da vicino il mondo dell'emigrazione e della navigazione transatlantica, esperienza che lo prepar&ograve; alla guida dell'Austro-Americana. Successivamente si trasfer&igrave; a Vienna per gli studi giuridici, periodo che nel romanzo assume anche una dimensione narrativa grazie all'invenzione di una vicenda sentimentale ambientata nell'ambiente cosmopolita della capitale imperiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli aspetti pi&ugrave; significativi della ricerca, Bettanini sottolinea il ritrovamento di documenti inediti negli archivi del Ministero degli Esteri, dove ha lavorato per anni. Si tratta di lettere autografe inviate da Oscar Cosulich allo storico e giurista Francesco Salata, materiali che consentono di ricostruire il ruolo svolto dall'armatore nelle complesse trattative del primo dopoguerra per salvaguardare la flotta triestina e il patrimonio marittimo cittadino.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vicenda personale di Cosulich si concluse tragicamente il 26 luglio 1926. Durante un'uscita in mare al largo di Portorose, si tuff&ograve; per soccorrere il figlio Callisto, di appena quattro anni, caduto in acqua. Il bambino venne salvato, ma Oscar fu colpito da un infarto e mor&igrave; poco dopo, nonostante i disperati tentativi di soccorso che coinvolsero persino gli idrovolanti della S.I.S.A., la compagnia aerea fondata dalla stessa famiglia.</p>
<p>Per Bettanini, la storia di Oscar Cosulich racconta anche quella di una Trieste costretta a reinventarsi. &laquo;Con l'ingresso in Italia il porto perde la centralit&agrave; che aveva nell'Impero e deve confrontarsi con la concorrenza di Genova e Venezia. Oscar Cosulich sta esattamente in quel punto di frattura: prova a salvare continuit&agrave;, competenze, navi e relazioni internazionali. Per questo, a cent'anni dalla morte, resta una figura che ha ancora molto da dire alla citt&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Villetta Di Negro 'Luogo del cuore Fai', Marziano (Vince Genova) a Telenord: "Un sito da rilanciare perché tutti ne scoprano la bellezza"]]></title>
			<link>https://telenord.it/villetta-negro-luogo-cuore-fai-marziano-vince-genova-106909</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<description><![CDATA[Villetta Di Negro rappresenta uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi e ricchi di storia di Genova. Inserita tra i "Luoghi del Cuore" del FAI, questo straordinario parco storico...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 18:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Villetta Di Negro rappresenta uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi e ricchi di storia di Genova. Inserita tra i "Luoghi del Cuore" del FAI, questo straordinario parco storico custodisce un patrimonio paesaggistico, culturale e artistico che merita di essere conosciuto e valorizzato da cittadini e visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso di un intervento a Liguria Live di Telenord, Daniela Marziano, consigliere municipale di Vince Genova, ha sottolineato l'importanza di rilanciare Villetta Di Negro come punto di riferimento culturale e turistico della citt&agrave;. L'obiettivo &egrave; promuovere un percorso di valorizzazione che permetta a un pubblico sempre pi&ugrave; ampio di scoprirne la storia, la bellezza e le numerose opportunit&agrave; di visita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i principali elementi di interesse spicca il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone, una delle pi&ugrave; importanti collezioni di arte orientale presenti in Europa. Ospitato all'interno del parco, il museo costituisce un'eccellenza del patrimonio culturale genovese e rappresenta un motivo in pi&ugrave; per visitare Villetta Di Negro, offrendo un viaggio attraverso secoli di arte e cultura provenienti dal Giappone, dalla Cina e da altri Paesi dell'Asia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La candidatura di Villetta Di Negro tra i "Luoghi del Cuore" del FAI si inserisce proprio nella prospettiva di rafforzarne la tutela, la promozione e la fruibilit&agrave;, affinch&eacute; questo spazio possa diventare sempre pi&ugrave; un luogo di incontro, cultura e bellezza aperto a tutta la comunit&agrave;. Valorizzare Villetta Di Negro significa investire nella memoria storica della citt&agrave; e restituire piena centralit&agrave; a uno dei suoi angoli pi&ugrave; affascinanti, rendendolo protagonista di un rinnovato interesse culturale e turistico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La Valpolcevera difende storia e tradizioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/valpolcevera-difende-storia-tradizioni-106900</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Cultura]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/valpolcevera-difende-storia-tradizioni-106900</guid>
			<description><![CDATA[La Valpolcevera è sempre stato territorio ricco di iniziative, e i mesi che ci aspettano non saranno un'eccezione. Tanti gli appuntamenti in programma, che toccheranno sfere...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:39:11 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Valpolcevera è sempre stato territorio ricco di iniziative, e i mesi che ci aspettano non saranno un'eccezione. Tanti gli appuntamenti in programma, che toccheranno sfere come la storia, la tradizione e i prodotti tipici, inerenti l'Expo delle Valli ma non solo, e che interesseranno sia i quartieri che i comuni limitrofi. Ad entrare nel dettaglio, ai microfoni di Telenord, il presidente di municipio Michele Versace.</p>]]></content:encoded>
			
		</item>
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