Sestri Levante, villa in fiamme per ottenere i soldi dell'assicurazione: un arresto

di Alessandro Bacci

Le indagini hanno acclarato che il ristoro assicurativo, di circa 600 mila euro sarebbe stato utilizzato per finanziare la ristrutturazione dell'immobile dopo l'incendio

Sestri Levante, villa in fiamme per ottenere i soldi dell'assicurazione: un arresto

I Carabinieri di Sestri Levante hanno arrestato un imprenditore edile di 48 anni di origini calabresi accusato di essere il mandante dell'incendio doloso che a luglio 2020 distrusse una palazzina residenziale di tre piani a Villa Oneto, nel comune di S.Colombano Certenoli. A luglio i militari avevano già arrestato i tre esecutori materiali: un manovale di 48 anni di origini calabresi e due fratelli del Tigullio di 43 e di 29 anni. Le fiamme avevano divorato tre appartamenti dell'immobile, provocando il crollo di solai e tetto. Lo stabile era abitato ma i residenti erano fuori.

Dalle indagini dei carabinieri, coordinati dal pm Gabriella Dotto, era emersa l'origine dolosa. I militari hanno scoperto che lo stabile era assicurato e che, nei mesi precedenti l'incendio, era stato ristrutturato. Le indagini facevano emergere la figura di un imprenditore edile di Chiavari, titolare dell'impresa che nel mese di settembre 2020 aveva stipulato con la società proprietaria dell'immobile di Villa Oneto un contratto per la ricostruzione dell'edificio distrutto dalle fiamme. Secondo l'ipotesi degli inquirenti, l'incendio sarebbe stato commissionato proprio dall'imprenditore ai due fratelli con l'intermediazione del manovale calabrese, anch'egli arrestato a luglio. Lavori che sono stati poi commissionati a una ditta collegata alla famiglia dell'imprenditore arrestato.

Le indagini hanno acclarato che il ristoro assicurativo, di circa 600 mila euro sarebbe stato utilizzato per finanziare la ristrutturazione dell'immobile dopo l'incendio". Invece la riqualificazione prima delle fiamme era stata appaltata ad un'altra società, sempre riconducibile allo stesso imprenditore calabrese. Tuttavia pare che i risultati di quella prima ristrutturazione fossero viziati da gravi errori. Da qui presumibilmente la decisione di sanarli, dando alle fiamme l'immobile per poi ricostruire sulla base del risarcimento.