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Savona, ministro per le disabilità Stefani: "Il Comune deve avere un ruolo importante"

di Redazione

Il ministro, in visita nel capoluogo ligure: "Il Comune può diventare il grande sindacato dei cittadini che hanno bisogno di risposte"

Giornata di visita a Savona per Erika Stefani, ministro per le disabilità, che ha fatto un punto della situazione per quanto riguarda il capoluogo ligure in tema di disabili: "La Liguria è un territorio fantastico e lo dimostra sotto il profilo paesaggistico e turistico. Pieno di persone con idee, con voglia di fare e iniziativa. Sotto il profilo delle disabilità, tutto il panorama italiano ha bisogno di forti iniziative, ma vedo già i semi di una evoluzione di quello che è il sistema e il modo di intendere le disabilità. Ho trovato qui molte associazioni, che mi hanno posto problematiche, e vedo già una grande cultura dell'inclusione. Da questo punto di vista il Comune deve svolgere un ruolo fondamentale e può diventare il grande sindacato dei cittadini che hanno bisogno di risposte. Occorre trovare anche dei contenitori all'interno dei quali le associazioni si possano confrontare tra di loro e con le amministrazioni. Il mondo delle disabilità è una rete dove non c'è un solo comandante, ma funziona quando c'è cooperazione e collaborazione. Noi come ufficio delle disabilità abbiamo delle grandi sfide, con l'obiettivo di lavorare in costante raccordo con gli enti territoriali e con tutto il mondo delle disabilità".

Il ministro ha poi affrontato il tema del "Dopo di noi", il il termine con il quale i genitori di persone con disabilità indicano il periodo che seguirà alla loro dipartita: "E' una tematica molto complicata. Attualmente abbiamo un'ottima legge, sulla quale si è aperta una riflessione per vedere se ci sono gli spazi per migliorare. La normativa è abbastanza articolata, prevedendo alcune strutture poco conosciute all'ordinamento italiano. Occorre una maggiore conoscenza degli istituti. Poi c'è la tematica relativa ai fondi, che vengono ripartiti alle regioni. I progetti che vengono portati avanti sono però molto disomogenei di zona in zona. C'è chi investe sulle infrastrutture, chi invece più sull'assistenza domiciliare. Serve investire ancora sulla comunicazione e stiamo lavorando a degli incentivi economico-fiscali, ma è anche una questione di risorse. Servono denari alle regioni. Il mondo socio-assistenziale ha bisogno di denari, vedremo se in questa legge di bilancio potremo lavorare ancora in tal senso".

Infine, il ministro Stefani ha voluto sottolineare l'importanza dei risultati ottenuti dall'Italia alle ultime Paralimpiadi di Tokyo per tutto il movimento: "Questo risultato è fantastico, che dice che l'Italia può vincere e vince. Non è frutto del caso, ma di un grande lavoro che è già iniziato. C'è una cultura italiana sullo sport e sull'inclusione che è molto avanti, frutto di allenamenti e strutture e di risorse investite. L'atleta olimpico è il grande testimonial, però abbiamo bisogno anche di questo per creare un effetto trascinante a tutto il settore. Il significato per noi è veramente importante".