Mobilità a Genova, Robotti: "Rimodulazione si, ma non ci saranno tagli drastici"

di Carlotta Nicoletti

L’assessore spiega le difficoltà di AMT, i progetti dei Quattro assi e dell’elettrificazione dei mezzi

L’assessore alla mobilità Emilio Robotti ha affrontato diversi temi legati al trasporto pubblico e alla mobilità cittadina di Genova.

Per quanto riguarda AMT, Robotti conferma la difficile situazione finanziaria dell’azienda, con perdite importanti previste per il 2024-2025, ma esclude tagli drastici al servizio: si punta invece a una rimodulazione delle corse sulle direttrici principali e a un rafforzamento dell’intermodalità tra bus, metropolitana e treni. Sul fronte delle tariffe, non sono previsti aumenti generalizzati, mentre la riforma delle gratuità punta a una maggiore sostenibilità economica.

Quattro assi – Per quanto riguarda questo progetto, Robotti sottolinea che i lavori procedono seguendo il progetto ministeriale, con interventi mirati a ridurre i disagi e a migliorare il trasporto pubblico, pur con alcune limitazioni dovute a vincoli tecnici e di parcheggio. Il sistema BRT (Bus Rapid Transit) rappresenterà una soluzione alternativa al tram, con corse più rapide ma capacità ancora inferiore rispetto a tram tradizionali.

Elettrificazione dei mezzi - Ci sono ritardi legati alla mancanza di rimesse e infrastrutture adeguate, mentre le nuove scadenze per la metropolitana (Brignole e Brin entro 2027-2028) sono considerate realistiche, pur richiedendo collaborazione ministeriale.

Infine, sul Cimitero di Staglieno, premiato dal FAI e candidato a patrimonio UNESCO, Robotti evidenzia che i lavori in alcune aree non pregiudicano la fruizione complessiva, sottolineando l’importanza culturale e turistica del sito e la necessità di interventi progressivi per valorizzarlo senza compromettere la memoria e l’accesso pubblico.

 

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