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Nazionale, Mancini: "È l'ora di tornare a dare soddisfazioni, sono molto fiducioso"

di Maria Grazia Barile

L'Italia come la Samp di Mancini e Vialli nel 90/91? Il tecnico risponde: "Spero che il risultato finale sia lo stesso, ci sono delle somiglianze"

Nazionale italiana pronta al debutto agli Europei con la Turchia, il ct Mancini presenta l'avventura con ottimismo: "Ora che la situazione sta volgendo al meglio, è l'ora di tornare a dare soddisfazioni. Sarà il nostro obiettivo, far divertire le persone anche se per novanta minuti. Sarà un momento bello per tutti. Cercheremo di fare del nostro meglio, la prima gara è la più difficile ma come abbiamo già detto dovremo essere liberi mentalmente. Dobbiamo pensare al lavoro e divertirci. La mia lettera sui social era per gli sportivi, per gli italiani, tutto il paese, anche chi non s'intende di calcio, segue ugualmente. Saremo tutti coinvolti". 

L'Italia potrebbe ricalcare le orme della Sampdoria di Mancini e Vialli nel 90/91? Il tecnico risponde così: "Spero che il risultato finale sia lo stesso. Ci sono delle somiglianze ma non lo pensiamo solo noi".


Sulla partita di domani, Mancini predica attenzione: "Dobbiamo rispettare la Turchia, è una nazionale piena di talento. L'esordio è sempre difficile ma dobbiamo pensare a giocare a calcio. Ero fiducioso tre anni fa, lo sono ancora di più oggi. Abbiamo lavorato bene, abbiamo dei giocatori bravi. C'è un ottimo gruppo. E' tanto tempo che siamo insieme, ci siamo divertiti e vorremmo continuare a farlo e, alla fine, se riusciamo, ad arrivare a Londra. Ne riparleremo. Ma sono molto fiducioso".

All'Olimpico torneranno i tifosi: "Vista la situazione sarebbe stato più bello avere più gente. L'Olimpico pieno ci avrebbe dato una spinta in più ma giocare con nessuno o sedicimila è già un primo passo".