La bellezza fragile del "Mondo Terracqueo" di Marco Nereo Rotelli a Portofino

di Giulia Cassini

Continua per tutto gennaio prima del tour in altre location

Se le città in Liguria si sono contraddistinte per un light design di grande impatto per Portofino il caso è totalmente a sé stante. E' pura arte e un grido di allarme sulla fragilità del pianeta il percorso luminoso e sonoro. Basta un colpo d'occhio per riconoscere nelle luci e nei suoni protagonisti il genio artistico di Marco Nereo Rotelli con  l’installazione  visibile in loco per tutto gennaio 2020 prima di prendere il largo con tour che lo porterà anche al Salone del Mobile di Milano e al Festival di Sanremo, negli Stati Uniti e in Cina. Originariamente aperta sino al 6 gennaio è stata prorogata all'ultimo grazie al grande successo di pubblico e alla spinta nell'opinione pubblica sulle tematiche ambientali.

A colpire l'occhio del fruitore una grande sfera in acciaio, di circa 2,5 metri, che pare in balia delle onde, sospesa tra la passerella luminosa e sorvegliata dai palazzi e dal Castello dove campeggiano versi poetici dedicati al mare e al pianeta, donati dai più grandi artisti del mondo con il contributo scientifico-informativo dell’Acquario di Genova.

"La sfera è un seme da cui sboccano messaggi- ha già dichiarato a più riprese Rotelli- in una dimensione che per la stessa collocazione riesce a restiture la fragilità di un luogo inaspettato e meraviglioso al tempo stesso come Portofino. Cuore del progetto e dell’installazione stessa è la luce". Il globo è visitabile da vicino, ma lo spettacolo  più suggestivo è nel silenzio della notte con l'illuminazione ipnotica e la musica ispirata ai suoni dell’acqua di Alessio Bertallot. La sfera, come si legge sul sito dell'artista,  è stata realizzata grazie alla collaborazione con Banci mentre "Mondo Terracqueo" è il nome dell’evento culturale, artistico ed esperienziale sviluppato da Geometry Global Italy e dal Comune di Portofino diventato simbolo di un equilibrio possibile tra uomo e ambiente e tra cultura e natura. 

Un ponte anche tra parola e valorizzazione della bellezza che l'artista persegue da anni in tutto il mondo materializzando l'alfabeto del linguaggio e riuscendo a coniugare etica ed estetica. Famosissime le sue porte poetiche della 49esima Biennale di Venezia per Bunker Poetico e le opere del Rongo-Rongo all'Isola di Pasqua, pittogrammi incisi nel marmo, solo per citarne alcune.