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“Terra, Legami, Frammenti”: la mostra di Massimo Del Sette per la lotta all’ictus cerebrale

di Giulia Cassini

Fino al 23 l’esposizione benefica a favore di A.L.I.Ce.Liguria alla Sala Ducale Spazio Aperto

Appuntamento con la grande arte a Genova presso la Sala Ducale Spazio Aperto con Massimo Del Sette. L’evento, in essere fino al 23 febbraio con ingresso libero, si intitola “Terra Legami Frammenti” e rivela quello che sarebbe troppo difficile spiegare a parole. L’arte come mezzo di comunicazione e come sedimentazione della memoria acquista tutto il suo significato: si traccia un percorso visivo, cognitivo ed emozionale completo fatto di legami familiari, di “spostamento di asset cognitivo “ nella storia e nelle storie, tra certezze e smarrimenti.

La riflessione abbraccia così il tema dell’identità, dei ruoli personali e sociali, costringendo in qualche modo il fruitore a mettersi a confronto con  la propria realtà, con esperienze di gioia, di dolcezza, ma anche di angoscia e di dolore tra impulsi di vita e di morte. Tre gli elementi che guidano tra le opere in mostra: la Terra con orizzonti noti o sognati e tutta la sua potenza materica, i Legami siano essi fisici o onirici come nei “Mandylion” dove l’immagine si fa spazio da un buio profondo, e i Frammenti della quotidianità o del passato che attirano l’attenzione sulla discontinuità delle esistenze.

Si passa così da opere quali “Mediterraneo” del 2016 a “Camaret Sur Mer” del 2017 fino a “Forlì (il babbo) “ del 2017 e “As it’s asleep, I suppose it doesn’t mind (omaggio a Lewis Carroll)” del 2018.  Come ha scritto la critica Luisa Castellini “E’ sul registro dell’impossibilità della trasparenza che si muove Massimo Del Sette, in un cammino di straordinaria continuità con la sua attività di neurologo. Perché come nell’opera d’arte affiora l’indicibile, così nell’uomo lo spazio del possibile può essere abisso o genio, sacro o follia. Non è quindi un caso che le opere si muovano su questo doppio movimento, il tempo/memoria e l’oggetto testimoniale, sintomo del farsi dell’uomo nella storia”.   Del Sette incanala la sua produzione artistica in “Ritratti, vedute, paesaggi interiori con ritratti immersi in altri contesti, ma è difficile parlare delle proprie opere, in primo luogo perché ciò che è pittura nasce squisitamente dall’inconscio”.

La mostra di beneficenza sponsorizzata da Montallegro e da Palazzo Ducale,  supporta le attività di A.L.I.Ce. , l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale.  In Liguria tra le principali attività portate avanti ci sono la creazione di una rete di dialogo tra pazienti, familiari, medici, terapisti, infermieri e personale sanitario coinvolti nella curia della malattia, la divulgazione di tutte le informazioni utili a riconoscere tempestivamente le manifestazioni dell’ictus, la realizzazione di campagne di informazione e di aggiornamento del personale, il sostegno alla ricerca, l’attivazione di percorsi validi per gestire al meglio la salute delle persone colpite da ictus. (Informazioni al numero 0103537011 e sulla e mail alice@neurologia.unige.it).  “Solo nella nostra regione  -dice Del Sette- vengono colpite dalle 4000 alle 5000 persone all’anno: l’ictus impatta molto a livello individuale, familiare e anche in termini di costi sociali. Fondamentale riconoscere immediatamente i segnali, chiamare il 112. Le prime 4,5 ore sono cruciali per una corretta impostazione della diagnosi e delle cure”.

Massimo Del Sette, Direttore della Struttura Complessa di Neurologia dell’Ospedale Galliera a Genova e pittore, ha iniziato le prime sperimentazioni nel 2009. Le sue opere sono state esposte a La Spezia e a Genova in diverse collettive, mentre la prima personale risale al giugno 2019 all’Oridne degli Avvocati di Genova.

La mostra "Terra Legami Frammenti" è aperta sino al 23  febbraio alla Sala Ducale Spazio Aperto di Genova dalle 10:30 alle 19:30.