Fiorella Mannoia canta De Andrè e Fossati: parte da Genova il tour "Anime Salve"

di Anna Li Vigni

Viaggio musicale che affonda le radici nella collaborazione più intensa e duratura con Ivano, e nell’incontro con Fabrizio

C’è un momento, nella vita di un’artista, in cui tornare indietro non significa guardare al passato, ma rientrare in acque familiari. È così che nasce questo nuovo progetto musicale, un viaggio che affonda le radici nella collaborazione più intensa e duratura, quella con Ivano Fossati, e nell’incontro con Fabrizio De André, il cantautorato come luogo d’origine, come mare natale.

"Ivano ha collaborato con me più di chiunque altro", racconta. Un rapporto artistico profondo, fatto di lavoro condiviso e di una sensibilità comune che riaffiora oggi con naturalezza. Con Fabrizio, invece, il legame è diverso ma altrettanto potente: è il ritorno in quel “mare del cantautorato” in cui tutto è cominciato, uno spazio conosciuto e insieme sempre sorprendente. Il concerto sarà un percorso ampio e articolato. Con umiltà, ma anche con consapevolezza, l’artista interpreterà buona parte di Anime Salve, senza limitarsi a quel solo album. Il repertorio si allargherà, abbracciando nel corso della serata le canzoni di entrambi, Ivano e Fabrizio, in un dialogo continuo tra due mondi che si incontrano.

Il primo incontro con De André risale all’adolescenza, quella terra di mezzo che è “linea d’ombra”: non più bambini, non ancora adulti. È lì che l’ascolto di Tutti morimmo a stento diventa uno spartiacque. "Rimasi folgorata", ricorda, cercando ancora oggi le parole esatte. Una voce che penetra, autorevole, capace di raccontare storie dure: guerre, prostitute, drogati, assassini. Parole che chiedono di non tenere la pietà in tasca. Per una ragazzina di tredici anni è come scoprire l’altra faccia della luna, un mondo nuovo e sconvolgente.

Un’esperienza individuale, ma anche collettiva. "Non credo sia successo solo a me", commenta Fiorella. Quell’impatto, quella voce che raccontava storie scomode con una forza inedita, ha segnato un’intera generazione. Un’eredità emotiva e culturale che ancora oggi vibra intatta.

Difficile scegliere una canzone sola. Di Ivano ne ho cantate molte: C’è tempo, Mio fratello che guardi il mondo, La linea d’ombra, e l’elenco potrebbe continuare. Di Fabrizio, Princesa, Il pescatore e tante altre. Ma se c’è un brano che emerge sopra gli altri è Smisurata preghiera, da Anime Salve, spesso considerata il testamento spirituale di De André.

Proprio Anime Salve è il cuore pulsante di questo progetto: un disco in cui si sentono chiaramente due presenze, due anime che si intrecciano. «Si sente la mano di Ivano e si sente la mano di Fabrizio", commenta l'artista. Un’unione profonda, quasi tangibile, che continua a parlare attraverso la musica.

Il debutto di questo viaggio avverrà a Genova, il 27 e il 28, con una seconda data appena annunciata. L’invito è semplice e sincero: unirsi a questa emozione musicale, condividere un percorso fatto di memoria, voce e ascolto. «Se avete la bontà di venire sarete benvenuti. Io vi aspetto. Un bacio».

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