I fedelissimi della Repubblica di Genova: "Via la statua del Re da Corvetto"

di Michele Varì

"Vittorio Emanuele II inviò i bersaglieri per sedare i moti, non merita di essere omaggiato"

"Il re Vittorio Emanuele II nel 1849 inviò i bersaglieri per reprimere nel sangue la rivolta dei genovesi che non volevano essere sottomessi ai Savoia, non merita di essere omaggiato con una statua nel centro di Genovam, quella statua deve essere rimossa".

Con questa motivazione Gianluigi Patri ed Edoardo Borelli, portavoce di Arge e Mil, l'Associazione Repubblica di Genova e il Movimento Indipendentista Ligure, contestano la presenza della statua del primo re dell'unità d'Italia in piazza Corvetto.

Proprio per contestate la statua l'Arge nel 2008 aveva chiesto ed ottenuto dal comune di Genova una targa poi posta in uin'aiula della stessa piazza Corvetto in cui si racconta l'eccidio dei genovesi da parte delle truppe inviate dal re di Sardegna condotte dal generale La Marmora.