Genova, il ministro uscente all'Istruzione Bianchi: "Nessun rischio per la democrazia"
di Redazione
"Ma quando l'astensionismo arriva a livelli così alti è un segnale di forte malessere proprio costituzionale, cioè relativo alla parte fondante del Paese"
"Alla luce dell'esito elettorale democrazia non è a rischio. L'unico problema che abbiamo è riportare al voto, alla partecipazione e alla conoscienza tutto il paese, anche coloro che questa volta hanno ritenuto di esprimere la propria posizione astenendosi. Chi non si è recato alle urne non è che non abbia espresso un giudizio, lo ha espresso e dobbiamo prenderne atto".
Lo ha detto questa mattina il ministro uscente all'Istruzione Patrizio Bianchi, a Genova per l'evento che il Teatro Nazionale promuove insieme a ILSREC (Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea “Raimondo Ricci”) in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, incentrato sul 75/mo anniversario dalla nascita della Costituzione e sull'insegnamento di diritti e doveri ai cittadini di domani.
"Quando l'astensionismo - ha aggiunto Bianchi - arriva a livelli così alti è un segnale di un forte malessere proprio costituzionale, cioè relativo alla parte fondante del Paese. Dobbiamo parlare con i giovani raccontandoci non solo cosa vuol dire il vivere insieme, ma il vivere insieme in una democrazia, che è un oggetto molto delicato".
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