Equilibri del centrodestra, Toti: "Serve più spazio per le liste di governatori e sindaci"

di Redazione

Toti affida ai social una riflessione sul futuro della coalizione: "La nuova federazione non sia una copia di quella attuale, ferma agli anni 90"

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha affidato ad un lungo post su Facebook le sue valutazioni in merito alla proposta lanciata dal leader della Lega Matteo Salvini a Silvio Berlusconi du una nuova "federazione del centrodestra" che presenti al governo delle proposte concrete per affrontare l'emergenza Covid. Sabato, come ha riferito lo stesso Salvini durante un'intervista a Sky, i due leader si sono confrontati telefoncamente per "blindare" l'alleanza dopo che negli scorsi giorni Berlusconi aveva parlato di un possibile appoggio dei parlamentari di Forza Italia alle proposte del governo. 
 
L'idea di una "federazione del centrodestra" piace al presidente della Liguria, ma con alcuni distinguo. "Bene ha fatto l’amico Matteo Salvini a cogliere il suggerimento che gli avevamo dato all’indomani delle elezioni regionali e a lanciare un sasso nello stagno di un centrodestra che ha bisogno di essere ripensato", scrive Toti. " (...) Ora però sarebbe importante capire cosa si intende per federazione di centrodestra. Perché se, come talvolta appare, la proposta di una federazione dovesse servire a blindare la coalizione così come è, francamente sarebbe poco utile. Poco utile per vincere e poco utile per costruire qualcosa di nuovo. Fino ad ora infatti abbiamo assistito a un centrodestra uguale a se stesso: stessi partiti, stessi vertici a porte chiuse, più voglia di blindare le proprie posizioni che mettersi in discussione".
 
Toti propone in particolare una maggiore attenzione alle esperienze locali del centrodestra, in particolare alle liste civiche dei governatori di Regione e dei sindaci. "Anche alle ultime elezioni regionali, un numero importante di elettori si è riconosciuto in esperienze che per ora sono escluse dal consesso tradizionale del centrodestra. Basti pensare al successo delle Liste dei governatori (la mia in Liguria oltre il 22%, primo partito della regione, quella dell’amico Zaia in Veneto ancora di più) alle Liste dei sindaci, alle esperienze civiche. Tutte proposte politiche che fino ad ora sono state tenute fuori dalla porta di un centrodestra fermo agli schemi degli anni Novanta"
 
"Il centrodestra del futuro non è la federazione dei deputati e dei senatori che OGGI siedono in Parlamento. Il centrodestra del futuro saranno i deputati e i senatori che saremo in grado di eleggere NEL PROSSIMO Parlamento", continua Toti. "Ed è chiaro a tutti che molti parlamentari di oggi quelle aule non le vedranno più neppure col binocolo. E alcuni partiti avranno rappresentanze parlamentari ben piu magre. Così come, se questo centrodestra non saprà allargarsi, nelle prossime amministrative sarà dura vincere in tante importati città che andranno al voto".
 
Il lungo post si conclide con un augurio: " Dunque augurando un futuro importante e molte vittorie al centrodestra aspetto di vedere cosa succederà: se la federazione proposta servirà a blindare il vecchio centrodestra con i suoi riti, allora sarà solo un falsa partenza verso il futuro, e molte nuove energie cercheranno altrove la propria strada. Se invece alla proposta di Salvini seguiranno nuove e vere forme di aggregazione, di apertura, di coinvolgimento, allora avremo imboccato quella via che molti di noi auspicano ed attendono da anni. E finalmente molti cittadini troveranno di nuovo un progetto di Paese e una classe politica in cui riconoscersi".