Elezioni regionali, scontro Sansa - Lega sull'immagine del nuovo ponte di Genova

di Redazione

Secondo Sansa, il Carroccio sfrutta l'opera per fini elettorali. Pucciarelli: "Senza la Lega al governo il decreto Genova non sarebbe mai stato approvato"

Un'immagine utilizzata dalla comunicazione della Lega, che raffigura il nuovo viadotto sul Polcevera con la scritta "Modello Lega: 2 anni per il nuovo ponte di Genova" contrapponendolo al crollo del ponte d'Albiano Magra ("Modello PD: 4 mesi di macerie abbandonate") ha scatenato un acceso confronto tra il candidato presidente della colazione giallo rossa Ferruccio Sansa e il Carroccio. 

"Il modello Lega non è il ponte Genova San Giorgio, ma sono i 49 milioni spariti, le campagne di odio sui social e la sanità privatizzata. Il ponte non è della Lega, ma degli italiani e dei genovesi che hanno contribuito con i loro soldi a realizzarlo; è degli operai che l'hanno costruito e dei professionisti che hanno offerto le loro competenze gratuitamente per progettarlo", ha dichiarato Sansa in una nota stampa diffusa il 12 agosto. "La Lega vuole usarlo per fini elettorali, cercando di dividerci su una cosa che invece dovrebbe unirci". 

A rispondere alla dichiarazione di Sansa è la parlamentare leghista e fondatrice della Lega Salvini Premier Stefania Pucciarelli, che ha citato anche un altro candidato della Lista Sansa, il giornalista Marco Preve (che aveva affidato alla sua pagina Facebook una dura critica nei confronti del consigliere regionale leghista Puggioni, dimessosi ieri dal partito dopo aver ammesso di aver ricevuto il bonus covid da 600 euro): "Invito i due candidati PD-5S Preve-Sansa a fare un sopralluogo al ponte crollato 4 mesi fa ad Albiano Magra: sarò ben lieta di accompagnare i due ex cronisti nel greto del torrente, dove evidentemente non sono mai stati, così da poter toccare con mano il modello Pd e trovare le differenze con il modello Lega. I due candidati,  dovrebbero ricordare, visto il loro recente passato da giornalisti, che senza la Lega al governo il decreto Genova non sarebbe mai stato approvato visti i voti contrari espressi in parlamento dal Pd. Il modello Genova ha oggi tanti padri, ma senza la Lega non avremmo un nuovo ponte e non avremmo potuto vedere all'opera centinaia di maestranze che hanno dimostrato al mondo come l'Italia sappia lavorare bene e in fretta. Un modello evidentemente sconosciuto a loro e ai loro compagni di viaggio improvvisati, tra i quali tanti esponenti del Pd e partiti contigui che fino a ieri etichettavano come esponenti del partito del cemento".