Sanità, botta e risposta Sansa-Cozzani sul reparto oncologia di Sarzana

di Redazione

Sansa aveva denunciato la mancata riapertura del reparto. Cozzani, coordinatore della Lista Toti Presidente, risponde: "E' già stato aperto"

La sanità continua ad essere al centro del dibattito politico in vista delle elezioni regionali di settembre. Il motivo del botta e risposta tra il candidato della coalizione giallo rossa Ferruccio Sansa e Matteo Cozzani, coordinatore della lista Toti Presidente, è l'ospedale di Sarzana, in particolare il nuovo reparto di oncologia. 

Nel pomeriggio di ieri Sansa aveva segnalato la presenza di pazienti in attesa di cure all'esterno dell'ospedale della Spezia: "Mentre molti di noi cercano di godersi l'estate, i malati di tumore alla Spezia aspettano la chemioterapia nei giardinetti, seduti sulle panchine. Come è possibile questo? E' accettabile? Nell'ospedale di Sarzana esiste un servizio di oncologia, ma è stato chiuso per il Covid. Questo si può capire. Ma quello che è successo dopo non si può capire: il reparto non è stato riaperto, malgrado le preghiere, quasi le suppliche dei malati. La cosa più incredibile è che in questo ospedale di Sarzana esiste un reparto praticamente nuovo, ancora impacchettato, costato quasi 50 mila euro e inutilizzato. Ecco, esiste un reparto nuovo, appena costruito, costato soldi pubblici e vuoto, mentre i malati aspettano in un altro ospedale seduti sulle panchine dei giardinetti per ricevere una terapia così dolorosa. E' questo il modello della sanità della Liguria?"

A stetto giro è arrivata la risposta di Cozzani, affidata ad una nota stampa: "Mai visto un giornalista così poco dentro la notizia. L'apertura del reparto di oncologia a Sarzana infatti è notizia di ieri mentre il candidato Sansa, per l'ennesima volta, strumentalizzava i malati e le persone in difficoltà per la sua campagna elettorale. Gli piace rigirare la frittata, a Sansa, ma dopo aver buttato nel calderone della sua campagna elettorale fatti intimi e privati dolorosi, continua a fare propaganda attraverso le persone più fragili. Sarebbe il tempo di riportare la discussione su temi e programmi concreti ma forse l'aspirante presidente alla Regione colma così le sue lacune nei contenuti: visto che di programma, al momento, a parte qualche posticcia idea farcita di gran demagogia, non se ne ha traccia".

Nel dibattito interviene anche Francesca Martini, candidata alle regionali nella lista Sansa per la circoscrizione della Spezia: " Guarda caso dopo la nostra mobilitazione riapre il day hospital di Oncologia di Sarzana. Ne siamo felici per i pazienti, dirottati fino a ieri alla Spezia. Questi sono i fatti: il 7 agosto Ferruccio Sansa viene alla Spezia e riceviamo la denuncia disperata di malati di tumore costretti fino a ieri ad attendere le cure nel giardino del Sant'Andrea con 35 gradi. Quel giorno parte la nostra campagna con comunicati stampa, che aggiunge forza alla mobilitazione dei cittadini e della stampa locale, in atto già da alcune settimane. La riapertura del servizio a Sarzana non aveva una tempistica definita: chi diceva dopo Ferragosto, chi a metà settembre. In fretta e furia si è deciso di riaprire oggi, 12 agosto. Questi sono gli avvenimenti. Va benissimo così, l'importante è aver contribuito a risolvere un problema e ad attenuare le sofferenze delle persone. Noi puntiamo ai fatti, non agli attacchi personali. Li lasciamo alle controfigure di Toti".