Elezioni regionali, Bellanova (Italia Viva): "Toti rieletto? Sarà perché c'è un'altra coalizione che si è impegnata a dividere"

di Chiara Sivori

La ministra dell'Agricoltura in tour in Liguria per sostenere Aristide Massardo. "Sono gli stessi che 5 anni fa si sono impegnati per far perdere Lella Paita"

La ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, membro di spicco di Italia Viva, è stata a Genova e in altre città liguri per sostenere il candidato presidente Aristide Massardo nella corsa verso le elezioni regionali. Il 5 settembre, la ministra ha visitato la sede dell' ASD S.M.S. Pescatori Pra', dove ha incontrato diverse realtà produttive del territorio, compresi i coltivatori del celebre basilico.

Bellanova ha lanciato una stoccata alla coalizione giallorossa e al candidato presidente Ferruccio Sansa: "Se Toti verrà rieletto sarà perchè c'è un'altra coalizone che si è impegnata a dividere invece che a ricercare una soluzione unitaria. Sono le stesse persone che 5 anni fa si sono impegnate per far perdere Lella Paita e consegnare la regione al centrodestra". La ministra ha anche parlato dei passaggi che hanno preceduto la mancata scelta di un candidato unitario per tutto il centrosinistra in Liguria: "La nostra disponibilità era per una coalizione ampia, unitaria, con una figura in grado di fare inclusione e di avere un programma davvero riformista e non un programma dove, rispetto a opere importanti, finanziate e autorizzate, si continua a dire di no".

La ministra ha parlato anche della tenuta del governo: " Andrà avanti finchè riuscirà a dare risposte al Paese. Abbiamo affrontato un'emergenza senza precedenti: ora bisogna dimostrare di essere in grado di fare una sana programmazione delle opere che servono davvero".

Teresa Bellanova ha illustrato le misure adottate dal governo per incentivare la filiera agroalimentare, dai coltivatori ai ristoratori: "L'agricoltura in questa emergenza ha dimostrato di essere una vera e propria filiera della vita: se abbiamo potuto avere una parvenza di normalità, è stato perché la filiera ha retto. Abbiamo stanziato per il settore oltre 2 miliardi e 600 milioni di euro, destinati a misure come l'esonero dei contributi per sei mesi per le imprese in difficoltà. In questi giorni sitamo discutendo in Parlamento di un'altra iniziativa per la ristorazione: 600 milioni di euro per i locali che hanno riaperto. Se dessimo circa 5mila euro ad ogni ristorante che ha ripreso la sua attività con il solo vincolo di comprare prodotti italiani, daremmo un aiuto sia alla ristorazione che ai produttori".