Coronavirus, Iss: "L'epidemia entrata in una fase acuta, Liguria ad alto rischio per terapie intensive"

di Redazione

A Genova entro ottobre saranno aperte sei strutture di media intensità. Toti: "L'obiettivo è quello di non farci passare alla fase 4"

Coronavirus, Iss: "L'epidemia entrata in una fase acuta, Liguria ad alto rischio per terapie intensive"

"Si assiste a un'accelerazione nell'evoluzione dell'epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi" e con "evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese". Lo rileva il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss.

Sono dieci le Regioni con un rischio definito alto per la tenuta delle terapie intensive: si tratta dell'Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta. Secondo il Monitoraggio del ministero della Salute e Iss hanno una probabilità di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid nel prossimo mese, da alta a massima. Le regioni segnalate con il livello più alto di rischio per questo parametro sono la Lombardia e la Liguria.

Entro ottobre a Genova saranno aperte sei strutture di media intensità di cura del coronavirus: le prime due la settimana prossima, le altre quattro la settimana successiva, per un totale di 150 posti letto. Lo ha comunicato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull'emergenza coronavirus confermando che restano alcuni quartieri di Genova l'area da tenere sotto attenzione in Liguria a causa della crescita del contagio.

"L'obiettivo delle nuove strutture sarà quello di non farci passare alla fase 4 del nostro piano sanitario - ha aggiunto -. Aumenta la pressione nei pronto soccorso, aumentano i ricoveri, in prevalenza di medio-bassa complessità di cura, le terapie intensive continuano a oscillare sotto le 30 unità, il numero dei decessi resta significativamente più basso rispetto alla primavera scorsa".