Autostrade Liguria, il 6 luglio riapre il casello di Masone
di Redazione
Lunedì 22 giugno via libera per i mezzi di soccorso, la frana sarà monitorata costantemente
La Direzione di tronco di Genova di Autostrade per l'Italia sta lavorando con l'obiettivo di riaprire al traffico a partire dal 6 luglio il casello di Masone, chiuso dal 9 giugno scorso a causa di una frana. Il casello sarà riaperto grazie a una procedura ad hoc, che prevede il monitoraggio continuo della frana. Nel frattempo, a partire da lunedì 22 sarà possibile l'ingresso in autostrada attraverso lo svincolo ai soli mezzi di soccorso, cui fino a oggi è stato consentito l'accesso tramite le aree di servizio Stura Nord e Stura Sud. Sono in fase di progettazione gli interventi di consolidamento del versante, che proseguiranno anche una volta riaperto il casello al traffico.
Intanto, sono state già installate le strumentazioni per il monitoraggio del versante franoso, con una telecamera operativa h24 e una stazione meteorologica con anemometro per la registrazione delle precipitazioni atmosferiche. A partire da lunedì verranno realizzati due piezometri per l'individuazione del livello di falda e due inclinometri per la misurazione di eventuali deformazioni del versante. Lo svincolo è presidiato H24 con due postazioni fisse: una in prossimità della rotonda al confine tra l'area di competenza di Aspi e la viabilità esterna, l'altra in corrispondenza del casello su cui insiste la frana.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Leggi anche...
Altre notizie
Genova, le modifiche alla viabilità: interessati i quartieri di centro e ponente
22/03/2026
di Redazione
Viaggio della memoria: studenti liguri alla foiba di Basovizza
22/03/2026
di R.S.
Benvenuti in Liguria nell'Aveto alla scoperta della baciocca e dei profumi di primavera
22/03/2026
di Gilberto Volpara
Diga foranea, pescatori in crisi: “Così il mare si svuota e noi restiamo senza lavoro”
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti

