Via Cantore, rivoluzione allo studio. Stop ai mezzi pesanti e restringimento delle corsie per dare spazio ai filobus

di c.b.

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Via Cantore, rivoluzione allo studio. Stop ai mezzi pesanti e restringimento delle corsie per dare spazio ai filobus

L’idea allo studio prevede un’ordinanza comunale che consentirebbe di ridurre la larghezza minima delle corsie, così da collocare il tracciato dei filobus al centro della carreggiata e, allo stesso tempo, mantenere due corsie per auto e motocicli in entrambe le direzioni, oltre ai parcheggi laterali. A farne le spese sarebbe l’attuale aiuola spartitraffico, sacrificata per recuperare spazio utile.

La possibile revisione progettuale sarebbe già oggetto di valutazioni tecniche a Palazzo Tursi. “Se riuscissimo a eliminare il passaggio dei mezzi pesanti – ha spiegato l’assessore alle Opere infrastrutturali strategiche Massimo Ferrante, raccogliendo una proposta avanzata dal consigliere Pd Amedeo Lucia – potremmo garantire il mantenimento delle doppie corsie e dei parcheggi. Stiamo facendo verifiche e calcoli. Se la richiesta arriverà in modo bipartisan da tutto il Municipio, ci sono margini per salvare l’attuale configurazione”.

Più prudente l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, che non nasconde le difficoltà tecniche. “Non posso dire di essere sicuro al 100% della fattibilità – ha ammesso – ma stiamo lavorando su una serie di misure che potrebbero migliorare sia il trasporto pubblico sia la vivibilità dell’area. Spostare il traffico pesante da via Cantore è un’operazione complessa, con ricadute importanti sui collegamenti con il porto e sulla viabilità della Valpolcevera”.

Resta aperto anche il nodo della logistica urbana. “Alcuni operatori effettuano consegne proprio in via Cantore – ha ricordato l’assessora al Commercio Tiziana Beghin – dovremo valutare se e come queste attività possano essere svolte con mezzi di dimensioni ridotte”.

Nonostante l’obiettivo di salvaguardare il maggior numero possibile di stalli, una riduzione dei parcheggi non viene esclusa, nell’ottica di una più ampia riqualificazione dello spazio pubblico. “Stiamo ragionando come già fatto in via XX Settembre – ha aggiunto Ferrante – con interventi di arredo urbano e valorizzazione estetica che rendano la strada più attrattiva anche dal punto di vista commerciale. È chiaro però che lo spazio va trovato da qualche parte. Su questo stiamo già lavorando a un progetto dedicato”.

Rimane invece confermato l’assetto dei filobus, che continueranno a viaggiare sulle due corsie centrali di via Cantore, secondo un modello simile a quello adottato in corso Europa. “Dal punto di vista tecnico e scientifico è la soluzione migliore, direi inevitabile”, ha sottolineato Robotti.

Una delle differenze rispetto ad altri tratti riguarda le banchine di fermata, che avranno una profondità di 2,50 metri anziché 2,40: una misura pensata per consentire l’apertura delle pedane per le persone con disabilità e le manovre delle carrozzine. Gli utenti dovranno poi attraversare la carreggiata per raggiungere marciapiedi e porticati, un aspetto che sarà oggetto di ulteriori valutazioni in fase esecutiva.

Nel frattempo resta alta la tensione tra i commercianti della zona, che durante la commissione hanno ribadito le loro preoccupazioni per l’impatto dei cantieri e delle modifiche alla viabilità: “Siamo assediati e stiamo perdendo clienti”, il grido d’allarme lanciato da più voci. Il confronto con il Comune, assicurano gli assessori, proseguirà nelle prossime settimane.

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