Disabilità e lavoro, Cristina Lodi: "Genova dovrebbe essere città per tutti e farà la sua parte"

di Redazione

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Disabilità e lavoro, Cristina Lodi: "Genova dovrebbe essere città per tutti e farà la sua parte"
“Disabilità e lavoro: buone prassi, idee e prospettive per una società inclusiva”. È questo il tema del convegno che si è svolto presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi e al quale hanno preso parte esponenti delle istituzioni, imprese e professionisti delle risorse umane per confrontarsi sulla promozione di una cultura inclusiva all’interno delle aziende e degli enti pubblici.
Al convegno, organizzato dall’Associazione Italiana Direttori del Personale (AIDP) Liguria e da AIDP, con il patrocinio del Comune di Genova, ha partecipato l’assessora al Welfare e alle Disabilità Cristina Lodi: "Sono molto onorata e come amministrazione siamo molto contenti di ospitarvi qui, nella casa della città, perché vogliamo dare un segnale importante, non solo di riconoscimento del vostro lavoro e della vostra rete che ha saputo cogliere i segnali di un mondo, anche quello imprenditoriale, che cambia velocemente e al quale avete sempre risposto ascoltandone le sfide. La delega alla Disabilità significa tenere insieme molti aspetti, altrimenti si rischierebbe di creare frammentazione e lasciare indietro qualcuno. Questa dovrebbe essere una città per tutte e per tutti, così come dovrebbe esserlo il mondo del lavoro. E anche le pubbliche amministrazioni devono fare la loro parte: Genova lo farà".
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una cultura organizzativa e sociale basata sull’inclusione, il rispetto e la valorizzazione delle differenze, stimolando un dialogo concreto tra istituzioni, imprese e cittadinanza sulle pratiche che rendono le organizzazioni più accessibili.
Secondo gli ultimi dati Istat e Cnel, in Italia il tasso di occupazione delle persone con disabilità si attesta intorno al 33%, con un divario superiore ai 25 punti percentuali rispetto alla popolazione generale. Un dato che evidenzia come il tema non possa essere affrontato esclusivamente in termini normativi, ma richieda un cambiamento culturale profondo.
Sono intervenuti Gianluca Caffaratti, presidente AIDP Liguria, Carla Maria Tiburtini, referente nazionale Inclusion AIDP e Sylvia Liuti, responsabile nazionale Pillar Disability AIDP.
Alla tavola rotonda hanno partecipato: Simone Fanti, giornalista Gruppo RCS; Elio Benvenuti, ispettore alle persone con disabilità per Alleanza Assicurazioni e Ilaria Griffoni, partner T Seed e Referente Inclusion AIDP Liguria
Il confronto si è concentrato su alcuni nodi centrali: il passaggio dall’obbligo normativo alla cultura organizzativa, il ruolo del linguaggio e della narrazione nella costruzione di ambienti inclusivi, l’accessibilità come leva di innovazione e il futuro del lavoro in una prospettiva realmente inclusiva.

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