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Come vestirsi alla finale del Festival? Idee (anche a noleggio) e stylist

di Giulia Cassini

Strategie per diventare regine, anche una sola notte

Regine per una notte. Quanto basta per vedere magari la semifinale o la finalissima del Festival di Sanremo. Per chi pensa di non avere nulla di adeguato nell'armadio la soluzione c'è. Si tratta della formula a noleggio, una volta in voga solo all'estero, e che sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Tra i pionieri del settore a Sanremo che stanno vedendo un vero e proprio boom in queste giornate festivaliere anche con modelle, miss, figuranti e operatrici di settore il Paradise di via Carli con gli abiti di haute couture per una giornata.

Un modo di rendere possibile a tutte le tasche e a tutti gli armadi (spesso zeppi di cose inutili o messe solo poche volte) di restare indenni alle sarate di gala o a quelle in occorre essere glam. Lo testimonia la giornalista Plavia, ma anche Emanuel Vecchioli, Bindi Patrick e Nicola Brignoccolo tutti al lavoro nella settimana più intensa dell'anno a Sanremo.

Anche l'hair stylist Giancarlo Fati Pozzolivalle racconta il lato fashion del Festival di Sanremo con la preponderanza di pettinature morbide, che incorniciano il volto addolcendolo. Trucco leggero e puntare tutto sul rossetto, spiega la giovane esperta di moda del negozio Amira El Hag, mentre nel look il dettaglio fa la differenza.

Per quanto concerne gli abiti invece, spiega la titolare Daniela Cretarola (curatrice anche delle mise delle aspiranti Miss Italia Liguria) le maggiori richieste sono per linee morbide, plissé, colori decisi come il fucsia o il blu elettrico, anche se molte si affidano al più rassicurante total black.