Ventimiglia, poliziotto seda una lite e viene aggredito con un coccio di bottiglia: un arresto
di Alessandro Bacci
L'agente è stato ferito a una coscia e trasferito al pronto soccorso, i due autori della rissa sono stati fermati e l'aggressore è finito in manette
Un assistente capo in servizio al commissariato di Ventimiglia è stato ferito alla coscia con un coccio di vetro, forse una bottiglia, da un iracheno trentenne, mentre tentava di dirimere una lite. I fatti risalgono a venerdì sera, verso le 22, la pattuglia interviene per una lite dalle parti di largo Torino. Il poliziotto scende dalla volante e cerca di dividere i due contendenti, un sudanese e l'iracheno. Quest'ultimo afferra il coccio di una bottiglia (non si sa, se lo abbia raccolto da terra o lo avesse con sé) e si scaglia contro la gamba del poliziotto. L'agente è stato successivamente portato in pronto soccorso e dimesso con prognosi di 20 giorni.
L'iracheno è stato arrestato con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed entrambi gli stranieri dovranno anche rispondere di tentate lesioni reciproche. Il tribunale di Imperia ha convalidato l'arresto. Subito dopo essere stato dimesso dall'ospedale, l'assistente capo è tornato in ufficio per compilare gli atti. Solidarietà è stata espressa dal questore di Imperia, dal vicario, dal dirigente del commissariato di Ventimiglia e dal personale.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Leggi anche...
Altre notizie
Diga foranea, pescatori in crisi: “Così il mare si svuota e noi restiamo senza lavoro”
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Genova si prepara all’Adunata Alpini: concerto a Pontedecimo per i 105 anni tra memoria e tradizione
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Santo Stefano d’Aveto punta sull’innevamento artificiale: progetto da un milione
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Depositi chimici, il Comitato: “La nostra vittoria non deve essere la sconfitta di nessuno”
21/03/2026
di Anna Li Vigni
Giovanni Mari a Telenord, racconta il suo libro “Fascistissima”: come Mussolini spense la libertà di stampa nel 1926
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti

