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Sori e Recco, arrestati tre spacciatori e sequestrato mezzo chilo di droga

di Redazione

I carabinieri hanno effettuato tre perquisizioni domiciliari scovando marijuana, cocaina e hashish. Un business da oltre 40 mila euro

I Carabinieri tra lunedì 14 e mercoledì 16 dicembre, in tre distinte operazioni messe a segno nei comuni di Sori e Recco hanno proceduto all’arresto di tre uomini, due italiani e un sudamericano, e sequestrato complessivamente oltre mezzo chilogrammo di sostanza stupefacente, bilancini elettronici di precisione e denaro contante ritenuto frutto dell’attività di spaccio.

I militari, impegnati in un servizio a largo raggio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, hanno eseguito tre diverse perquisizioni domiciliari presso due abitazioni private e un capanno dove era stato notato un sospetto andirivieni di persone. Le prime due sono state effettuate a Recco e Sori lunedì pomeriggio. A Recco in casa di S. E., 37enne originario dell’Ecuador, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto oltre 200 grammi di cocaina, di cui parte già confezionata in dosi da un grammo, pronte per essere spacciate e denaro in contanti, considerati provento dell’attività di delittuosa.

Sempre lunedì scorso, questa volta a Sori, in un'altra abitazione privata, i carabinieri, a seguito di una perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato oltre 300 grammi di marjuana e 10 grammi di hashish. Anche questa sostanza destinata allo spaccio. A finire in manette è stato F.R., 46 italiano, residente nel comune rivierasco.

Infine mercoledì pomeriggio, sempre a Sori, è stato arrestato in flagranza di reato P.M., un italiano di 41 anni. Infatti, a seguito di un controllo in un capanno, gli investigatori hanno rinvenuto 33 grammi di cocaina e un bilancino elettronico di precisione.

I tre uomini sono stati tutti dichiarati in stato di arresto per il delitto di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e condotti presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I militari ritengono che la sostanza fosse destinata ad essere venduta sulla piazza del levante genovese. La cocaina sequestrata, una volta tagliata e venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare complessivamente oltre 40.000 euro.