'Comunità resilienti', Vinai: "Non abbandoniamo l’entroterra, servono servizi e mobilità sostenibile"
di Redazione
Vinai ha inoltre sottolineato il rischio della desertificazione dei servizi: molti comuni dell’entroterra sono privi di banche o uffici postali
Pierluigi Vinai, direttore generale di ANCI, ha illustrato il progetto Comunità Resilienti, volto a sostenere la vita nelle aree interne liguri e in altre regioni europee, tra cui Corsica, Sardegna, Toscana e Provenza. L’obiettivo è far sì che le persone rimangano o tornino nei territori, valorizzandone bellezza e risorse.
Sul tema della mobilità sostenibile, Vinai spiega che serve una razionalizzazione dei percorsi, mezzi più piccoli e aree di interscambio per garantire un servizio efficiente fino alle frazioni più remote. Un progetto universitario supporta queste nuove metodologie per ridurre costi e migliorare l’accessibilità.
Vinai ha inoltre sottolineato il rischio della desertificazione dei servizi: molti comuni dell’entroterra sono privi di banche o uffici postali, luoghi fondamentali di socialità e assistenza. “Se abbandoniamo questi territori – afferma – l’impatto ricade anche sulle città. Non possiamo permetterci di lasciare vaste aree senza servizi, sanità e istruzione.”
Il direttore ANCI lancia un messaggio chiaro: proteggere le aree interne significa preservare la coesione sociale, lo sviluppo economico e la qualità della vita per tutta la comunità.
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