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Regione Liguria, la "rivoluzione" dell'urbanistica: i Comuni protagonisti

di Antonella Ginocchio

L'assessore Scajola: "Servizi, infrastrutture, più verde e migliore qualità della vita". Natale (Pd) : "Nessuna tutela del territorio e nessuna semplificazione ”

Il Consiglio regionale della Liguria ha modificato la legge urbanistica, secondo la proposta presentata dalla giunta, con il voto favorevole del centrodestra e quello contrario dell'opposizione giallo rossa.

Per l'assessore regionale all'urbanistica, Marco Scajola, siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione: "La modifica della legge urbanistica di fatto preannuncia quello che sarà fatto più avanti con l'approvazione del piano territoriale regionale, e cioè la visione della Liguria dei prossimi 20 anni”.

Scajola ribadisce che si tratta di “un lavoro importante, ambizioso cominciato nel 2019, con le amministrazioni locali, con le imprese”. E spiega: “D'ora in avanti nei nuovi piani di programmazione urbanistica vengono messi al centro i servizi per la città, come le scuole, e le infrastrutture”. Puntualizza: “Si tratta di un grande piano di riforma e nel contempo si provvede ad una semplificazione per aiutare i cittadini. "

I due nuovi strumenti introdotti per rendere operante la proposta e che fanno capo ai Comuni, come spiega Scajola, sono Il piano dei servizi e delle infrastrutture e il Piano urbanistico locale.

"Il piano dei servizi delle infrastrutture è una programmazione ampia, ma sono tenuti ad elaborarlo i Comuni strategici, quelli più grandi. - Ha spiegato l'assessore - Questo piano verrà approvato sia dalla Regione che dal Comune. Il piano urbanistico locale è un piano più strettamente localistico, relativo alle esigenze di quel territorio e questo verrà approvato esclusivamente nei Comuni: non ci saranno più passaggi in Regione e lungaggini”.

Scajola ha ribadito che rimangono comunque i vecchi puc ed i Comuni avranno anche opportunità di scelta “per una riforma che è graduale”. Ha puntualizzato: “Non vogliamo metteremo in difficoltà nessuno, ma daremo finalmente alla Liguria una programmazione che metta al centro davvero i servizi. "

Ha aggiunto. “Dovevamo iniziare a cambiare la mentalità e ad avere programmazioni, che da Sarzana a Ventimiglia mettesse al centro quello che noi vogliamo: una città con servizi, infrastrutture, collegamenti, più verde e migliore qualità della vita."

Di parere completamente opposto il consigliere Pd Davide Natale,relatore di minoranza: "E' una controriforma che non dà certezza agli enti locali, è contro il territorio, ed è stata fatta senza la condivisione, la partecipazione dei sindaci, degli amministratori ma anche delle associazioni”.

Il consigliere ha continuato: “Gran parte dei sindaci non sa che cosa succederà domani in questa materia”. Ha precisato: “Non si sa cosa accadrà, perchè si tratta di  criteri che poi dovranno partire a cascata, dal Piano territoriale regionale che non è ancora stato fatto. Noi abbiamo chiesto anche di prevedere delle risorse a favore degli enti locali, per poter fare la pianificazione, e fornire un supporto anche in termini di personale”

La Legge

Il provvedimento aggiorna, quindi, e specifica meglio i contenuti del Piano Territoriale Regionale (PTR), il cui iter di approvazione è stato avviato nel febbraio 2020: il PTR fornirà ai Comuni tutte le informazioni sull’assetto complessivo dei servizi e delle infrastrutture di scala sovra comunale in modo tale che la loro pianificazione diventi un elemento centrale delle successive politiche urbanistiche per nuovi insediamenti a livello comunale e individuerà le realtà urbanistiche dove saranno collocati questi servizi sovra comunali, con l’obbiettivo di valorizzare anche i centri dell’entroterra, in modo da riportare la pianificazione dei servizi pubblici al centro delle politiche urbanistiche comunali, e al tempo stesso rilanciare il ruolo strategico delle “città” e salvaguardare l’assetto urbanistico della costa.

Il disegno di legge, in attesa dell’approvazione del PTR, introduce, quindi, il Piano dei Servizi e delle Infrastrutture e il relativo “Piano urbanistico locale”.

IL “Piano dei Servizi e delle Infrastrutture”, in quanto fondamentale strumento della pianificazione urbanistica delle “città”, sarà adottato dai Comuni ai quali il PTR affiderà questo ruolo e sarà sottoposto all’approvazione della Regione.

Il Piano Urbanistico Locale, successivamente elaborato dalle stesse “città”, sarà di esclusiva competenza comunale. Il Piano sarà adottato ed approvato dal Comune in coerenza con il “Piano dei servizi e delle infrastrutture” e con il Piano Territoriale regionale e regolerà la pianificazione urbanistica delle città, delle città costiere correlate fra loro, delle valli interne e dei poli attrattori dell’entroterra.

In particolare sono stati approvati, fra gli altri, due emendamenti presentati da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) con i quali viene sottolineata la necessità di uno sviluppo e di una mobilità sostenibili. Approvato un emendamento presentato da Davide Natale (Pd-Articolo Uno) che, anche in considerazione della fase pandemica, chiede di pianificare in modo capillare fra i servizi anche quelli di medicina territoriale.

Approvati tutti gli emendamenti presentati dall’assessore Marco Scajola: fra questi uno, che è stato approvato all’unanimità, autorizza i Comuni, in considerazione del permanere dell’emergenza sanitaria e della necessità del distanziamento sociale, a concedere spazi da utilizzare per dehors che ricadono in aree demaniali marittime. Viene disposta, inoltre, l’esenzione per il 2021 dell’imposta di competenza regionale. Approvato un altro emendamento della giunta che proroga dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023 la deroga per l’approvazione dei Puc.

 

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