Sanremo, tra i 200 profughi un bimbo appena nato: "È un segno di speranza"

di Alessandro Bacci

L'assessore Faraldi: "Sono circa 200, è stato bello sentire che tanta gente telefonava in comune per chiedere cosa poteva fare per loro"

"A Sanremo sono arrivati circa 200 profughi afghani, sono alloggiati nella base logistica dell'esercito. C'è un bambino nato tre giorni fa, praticamente in volo tra l'Afghanistan e l'Italia. È un segno di speranza. I profughi passeranno la quarantena in questa struttura e poi dipenderà dal governo italiano per la ricollocazione - così l'assessore comunale di Sanremo Giuseppe Faraldi racconta la situazione che sta vivendo la cittadina dopo l'arrivo dei profughi fuggiti dall'Afghanistan - Tutto è stato fatto secondo il protocollo, il comune di Sanremo ha collaborato con l'Esercito Italiano mettendosi a disposizione per qualsiasi necessità."

La risposta della gente è stata importante: "È stato bello sentire che tanta gente telefonava in comune per chiedere cosa poteva fare per loro. Diventa difficle non prendere a cuore situazioni di questo tipo, gente che è scappata dal proprio paese verso l'ignoto. Tanta gente ha offerto giocattoli per i bambini, indumenti e alimenti. Penso che il senso di aiuto comune del popolo italiano in questi momenti si veda. Si tratta di persone che hanno collaborato con la diplomazia italiana. La loro permanenza nel paese sarebbe stata pericolosa, a prescindere da chi ha ragione o torto penso sia giusto dare un'opportunità alle famiglie di ricostruirsi una vita sperando che un domani possano tornare nel proprio paese."

La situazione è in sicurezza? "È gestito tutto in piena sicurezza. Sono al sicuro loro come è al sicuro la gestione. L'unico problema potrebbe essere il covid ma in questo momento non ci sono problematiche di questo tipo."