Piazzale Kennedy e tunnel subportuale, Ferrante a TN: "Parco entro giugno, sul tunnel nessun dialogo con noi"

di Carlotta Nicoletti

"Gestiamo oltre 650 impalcati, un record nazionale, eppure si investe una cifra enorme su un’unica opera"

Il parco urbano di piazzale Kennedy aprirà ai cittadini all’inizio dell’estate, ma senza una soluzione definitiva per i parcheggi. A chiarirlo è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che conferma l’obiettivo di rendere fruibile l’area verde a giugno, ammettendo però che sull’autorimessa sottostante non ci sono ancora date certe.

«Abbiamo fatto una scelta precisa: completare il parco pubblico», spiega Ferrante, rivendicando una decisione politica netta davanti alle difficoltà economiche ereditate dal passato. Il progetto del Waterfront, ricorda l’assessore, è stato trovato «totalmente bloccato» al momento dell’insediamento della nuova amministrazione, tra stop ai lavori, vincoli della soprintendenza, problemi di bonifica e un aumento dei costi non coperto dai fondi Pnrr.

Secondo Ferrante, una modifica progettuale voluta dalla precedente amministrazione – la realizzazione di una soletta per grandi carichi al posto di una struttura più semplice – avrebbe fatto lievitare i costi di oltre tre milioni di euro senza un adeguamento del quadro economico. Da qui la necessità di spostare risorse da altre parti del Waterfront per riuscire a portare a termine almeno il parco.

Il risultato è una priorità chiara: il verde prima di tutto. «Il parco ha una fruizione totalmente pubblica: o lo finanzia il Comune o non lo fa nessuno», sottolinea l’assessore. Diversa la situazione della rimessa, che sarà completata come volume strutturale ma resterà priva di alcune finiture impiantistiche necessarie per l’apertura. «Potrà essere ultimata anche con risorse esterne o con il coinvolgimento di soggetti terzi», aggiunge, lasciando aperta la porta a future assegnazioni.

Nessuna previsione, invece, sui tempi di apertura dei parcheggi. «Non diamo date che non possiamo mantenere», taglia corto Ferrante, ricordando i numerosi rinvii accumulati negli anni. L’unica certezza, ribadisce, è l’obiettivo di consegnare ai genovesi un nuovo parco urbano entro l’inizio dell’estate.

Il progetto prevede alberature autoctone della macchia mediterranea, fontanelle, aree di sgambatura per cani e servizi pensati per affrontare le ondate di calore. Sul tema dei parcheggi e delle ricadute sulla viabilità, soprattutto in relazione allo sviluppo del Waterfront e al traffico turistico, la questione resta aperta.

Ma dalle parole di Ferrante emerge anche una critica durissima sulla gestione delle grandi infrastrutture cittadine, a partire dal tunnel subportuale. L’assessore denuncia la totale assenza di confronto con l’attuale amministrazione comunale su un’opera da oltre un miliardo di euro. «Trovo surreale che un’infrastruttura di questo impatto venga portata avanti senza un dialogo con chi governa la città da mesi», afferma.

Ferrante mette in discussione anche le priorità di spesa, sottolineando come Genova debba affrontare un’emergenza strutturale legata a ponti e viadotti. «Gestiamo oltre 650 impalcati, un record nazionale, con obblighi di controllo e intervento che superano le capacità finanziarie del Comune», osserva, citando nodi critici come San Benigno, Sturla, Bolzaneto e corso Europa. «Eppure si investe una cifra enorme su un’unica opera, senza prima mettere in sicurezza il resto».

Un riferimento diretto alla governance della regione e quindi al presidente Marco Bucci che è anche commissario del tunnel subportuale, l'assessore dunque riporta il tema delle grandi opere al centro dello scontro politico.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.