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Sampdoria, Ranieri: "Pedalare e stare zitti, chi non è con me lo metterò fuori"

di Alessandro Bacci

Il tecnico: "Contento della prova nel primo tempo, io voglio che la squadra lotti e non si fermi mai. Mercoledì c'è una gran bella partita"

La Sampdoria esce sconfitta 2-0 dal Ferraris contro l'Atalanta. Claudio Ranieri nel post partita ha commentato la gara in conferenza: "Abbiamo iniziato molto bene. Sono contento della prova nel primo tempo dove abbiamo fatto buone cose, siamo andati vicini al gol. Purtroppo c'è stata una grossa giocata da parte loro e hanno fatto un gran gol. Per cui complimenti a loro. Non è che possiamo pensare di giocare le partite contro grandi squadre non mettendo in conto che ci possono essere una o due giocate dei campioni avversari. Così è stato. Hanno aperto la cassaforte molto bene. L'idea era più o meno come quella dell'andata o quella dell'anno scorso. La squadra ha risposto bene. Dopo non è stato così come avrei voluto. Pazienza. Bisogna archiviare, valutare bene cosa è andato e cosa non è andato e ricaricare subito le pile perchè mercoledì c'è una gran bella partita".

Cosa lascia questa sfida in vista del derby? "Ormai siamo abituati che non puoi stare lì a pensare. Valuti le cose fatte bene e le cose fatte male, ne parli con i ragazzi e poi pensi alla prossima. Soprattutto quando giochi ogni tre giorni. Ho detto di vedere alla fine del ciclo delle cinque partite, dopo il Cagliari, quello che avremo raccolto".

Nella ripresa ha inserito più attaccanti ma la squadra si è un po' allungata: "Dopo ci siamo allungati, non pressavamo più con quella determinazione e quelle geometrie che avevamo pensato e facevamo benissimo. Dopo loro hanno dilagato perchè continuavano ad avere un tasso di aggressività mentale altissimo e noi, che nella prima parte di gara avevamo più alto di loro, abbiamo mollato. Complimenti all'Atalanta, ha meritato di vincere".

La mancanza di obiettivi può essere un problema? "Capisco che la Sampdoria è ormai è timbrata sotto questo punto di vista. Io non voglio che la squadra si sieda e pensi che il più sia fatto. Io voglio che la squadra lotti e non si fermi mai proprio perchè veniamo pagati. Non è che veniamo pagati di meno. Siamo dei professionisti e dobbiamo dare il 100% per chi ci paga e per i nostri tifosi. Io voglio quel tipo di giocatore. Chi non è con me lo metterò fuori".

30 a punti a fine febbraio potrebbero non essere così tanti: "Io l'ho sempre detto. L'anno scorso c'erano squadre che a fine girone di andata avevano 27-28 punti. A fine campionato noi gli stavamo davanti. Bisogna avere bene i piedi a terra e saper lavorare, pedalare e stare zitti".

Le scelte iniziali di formazione hanno sorpreso ma quanto ha inciso l'imminente derby? "Un po' ha inciso perchè giocando tre partite in una settimana ho ruotato tutti i giocatori anche perchè stanno bene".

L'atteggiamento del secondo tempo non è preoccupante? "No. Non mi dovrebbe preoccupare. Conosco la mentalità dei miei giocatori. Non ci stanno a perdere nemmeno durante nelle partitelle. Vedremo come reagiremo in queste due partite".