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Regionali Liguria, Toti attacca Salvini: "Non è capace di gestire la coalizione"

di Redazione

Il governatore: "Da lui e dai suoi mi aspettavo sorrisi e brindisi". Il leader della Lega replica: "Se Toti ha vinto è grazie alla coalizione".

"Da lui e dai suoi mi aspettavo sorrisi e brindisi, non i musi lunghi di questi giorni. Questa dovrebbe essere la differenza tra il segretario di un partito e il leader di uno schieramento". Queste le parole di Giovanni Toti, pubblicate in un'intervista rilasciata al Corriere, all'indomani della vittoria schiacciante alle elezioni regionali in Liguria. Un attacco a Matteo Salvini e alla Lega, uscita ridimensionata dalla tornata elettorale delle regionali. Il governatore ha poi aggiunto: "Matteo potrebbe essere l’architetto del centrodestra, ma al momento non mi risulta che abbia alcun progetto. Si concentra solo sulle sue battaglie, va per conto suo. Non ascolta chi gli vuole bene. E a forza di dare spallate, finisce per rimediare una lussazione dopo l’altra“.

In Liguria Toti ha cannibalizzato la Lega? "Analisi sbagliata. Questo è anche un suo successo, non solo della mia lista o di Fratelli d’Italia. Un candidato premier deve avere a cuore i numeri della coalizione, non solo quelli del suo partito. Deve intestarsi le vittorie, come faceva molto bene Berlusconi, e non gioire solo per un consigliere in più della Lega o un suo candidato al ballottaggio".

Toti poi ammette che la vicenda del ponte è stata d'aiuto: "Quella crisi poteva essere la fine di una classe politica, o la resurrezione di un'idea di comunità, di un sentire comune. Se oggi si parla tanto di sistema Genova, vuol dire che abbiamo lavorato davvero bene. E ne sono orgoglioso".

"Se Toti ha vinto è grazie alla coalizione". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Radio anch'io su Rai Radio 1, taglia corto replicando alle critiche del governatore ligure, fresco di rielezione.

Forte la reazione di Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega in Liguria: “L’intervista di oggi rilasciata dal governatore Toti è uno scivolone mediatico frutto della poca lucidità post ubriacatura elettorale. Da domani spero che Toti ritorni in sé e recuperi la memoria, ricordandosi che senza la Lega e senza Matteo Salvini non sarebbe dove è oggi”.