Pochi portuali e sempre più attivisti no vax: ecco il perché dello sgombero di varco Etiopia
di Alessandro Bacci
La protesta non causava grandi rallentamenti all'operatività dello scalo di Genova ma violava comunque le regole di sicurezza
La decisione della Questura di Genova di sgomberare il presidio del varco Etiopia sarebbe maturata nelle ultime 48 ore dopo aver constatato da un lato una netta diminuzione del numero di manifestanti, dall'altro una presenza sempre più esigua di lavoratori portuali a fronte di un numero sempre maggiore di attivisti no vax e no green pass arrivati da mezza Italia in quella che era diventa sì una protesta simbolica che non causava grandi rallentamenti all'operatività dello scalo genovese ma che violava comunque le regole di sicurezza di un varco portuale a causa di un accampamento sempre più strutturato fatto di tende, gazebi e fornelli ma anche auto e camper parcheggiati all'ingresso.
Lo sgombero, concordato dalla Digos e dal questore vicario con la Prefettura, è stato eseguito proprio a ridosso dell'insediamento del nuovo questore di Genova Orazio D'Anna che assumerà le funzioni da domani. E' possibile che la decisione sia maturata nelle ultime 48 ore per evitare che ad assumersi la responsabilità fosse il nuovo dirigente prima ancora di aver modo di conoscere direttamente le realtà e le criticità cittadine.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Leggi anche...
Altre notizie
Genova, contro l'emergenza topi la sindaca Salis annuncia un "piano straordinario"
23/09/2026
di Redazione
Meteo Liguria: piogge in arrivo venerdì, fine settimana col sole
23/09/2026
di R.S.
Porto di Pra’, i comitati del Ponente contro l’ampliamento: "Non c’è più spazio, basta sacrificare i quartieri"
23/09/2026
di Luca Pandimiglio
YoungDays a Genova, giovani da tutta Italia sui temi dell'impegno civico e della memoria
23/09/2026
di Redazione
Violenza sugli autobus, politica e sindacato d'accordo: "Servono più controlli e un'azione congiunta"
23/09/2026
di Maria Mantero - Filippo Serio

