Genova, Palazzo Bianco riapre al pubblico

di Giulia Cassini

La decisione in tutta sicurezza, capofila l'assessore alle Politiche Culturali Barbara Grosso

Genova, Palazzo Bianco riapre al pubblico

Palazzo Bianco fu eretto fra il 1530 e il 1540 per Luca Grimaldi, passò poi alla famiglia De Franchi e a Maria Durazzo Brignole-Sale. L'appellativo Bianco si deve a Giacomo Viano che, nel 1712, lo rimanneggiò in modo da differenziarlo da Palazzo Rosso. Noto il lascito del 1884 di Maria Brignole-Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, che assegnò con carta testamentaria al Comune Palazzo Bianco e pregiate opere antiche e moderne. 

E' sede museale dal 1950  e proprio da qui parte il messaggio del Comune di Genova con capofila l'assessore alla Politiche Culturali Barbara Grosso per ricominciare sotto il segno dell'arte, come dal famoso hashtag #laculturanonsiferma. La conferenza stampa del 5 giugno siglerà ufficialmente un nuovo modo di vivere il museo in questa Fase 2.

L'apertura al pubblico (resterà aperto il venerdì , il sabato e la domenica dalle 10 alle 18) si svolgerà  in tutta sicurezza: accesso consentito previa misurazione della temperatura, con guanti, mascherina, visite a numero contingentano tramite il bookshop di via Garibaldi e prenotazioni vivamente consigliate (www.ticketone.it; da mostrare cartacea o su smartphone. Tutte le informazioni al numero 010 2759185  oppure alla e mail biglieteriabookshop@comune.genova.it).

La riapertura porta con sé una buona dose di novità: un riallestimento dovuto in gran parte alla chiusura di Palazzo Rosso per lavori. Così si potrà spaziare dai capolavori di Cambiaso e Castello o Paggi alle opere d'arte "Giuditta e Oloferne" del Veronese, "Annnunciazione" di Ludovico Caracci, "Dio Padre" del Guercino e "La Cuoca" famosissima di Bernardo Strozzi oltre a "Ritratto di Gerolamo con la figlia Aurelia", solo per citarne alcune. 

Conclude la visita la sala dedicata a Caravaggio e ai caravaggeschi, con l’ "Ecce Homo" del Merisi, con il" David con la testa di Golia" di Simon Vouet e la "Salomè con la testa del Battista" di Mathias Stomer.

Le riaperture con gradualità e in piena osservanza delle normative proseguiranno in questo mese.