Palazzo Bianco, "Sognare il Settecento" tra abiti e arti decorative

di Giulia Cassini

La grande mostra e la collezione Zerega

E' stata inaugurata il 5 dicembre con tanta curiosità e parecchi apprezzamenti della critica la mostra presso Palazzo Bianco (Musei di Strada Nuova) con la curatrice Loredana Pessa dal titolo "Sognare il Settecento. Abiti e arti decorative del XVIII secolo nelle collezioni genovesi ottocentesche". Presenti diverse personalità, istituzioni e, in particolare, l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso. 

Del resto è stata l'occasione di presentare la preziosa raccolta di Giuseppe Zerega nel più ampio contesto della storia del collezionismo a Genova nel XIX secolo conferendo un rilievo preminente alle raccolte della famiglia Luxoro e quella del Console britannico Montague Yeats Brown.

Come è noto nel 1917 l'antiquario genovese Giuseppe Zerega donava al Comune di Genova una raccolta di abiti, con 110 capi settecenteschi, in prevalenza maschili. La maggior parte della collezione è costituita da abiti di gala, con corti pantaloni al ginocchio, gilet e marsina, con tanto di stoffe seriche, broccate o ricamate, e decorate da merletti e nastri, quali espressioni della raffinata civiltà fedele ai gusti e agli stili che si avvicendarono nel secolo dei Lumi. Notevoli gli allestimenti.

La mostra aperta fino al 26 aprile 2020,  sotto la direzione artistica di Elisabetta Agostino, allestita nelle sale espositive  di Palazzo Bianco, riprende e sviluppa in definitiva il tema del collezionismo di manufatti settecenteschi con una prima sezione dedicata al mercato dell’arte ottocentesco a Genova e alla circolazione di manufatti del XVIII secolo. Valorizzati anche argenti, mobili, orologi, statuine prespiali e le porcellane appartenute a Yeats Brown.

In linea con quanto già accennato per l’apertura della mostra e in stretto collegamento con essa, è stato aperto al pubblico il nuovo spazio espositivo permanente, dedicato a una raccolta di preziosi abiti antichi, donata al Comune dal genovese Giuseppe Zerega. Si tratta di una testimonianza unica dei gusti e delle mode in voga presso l’aristocrazia europea settecentesca.

"Oltre alla fascinazione che danno questi tessuti  - spiega Loredana Pessa - occorre ragionare su quanto il Settecento abbia influenzato il gusto, sul retaggio culturale e sulla sua incidenza, ancor oggi, per ispirazione e dettagli nel mondo della moda e nel design. Questa esposizione si rivela anche, ed è l'aspetto forse meno immediato per il comune visitatore, un prezioso stimolo per il mondo del lavoro e per le professioni che gravitano nel settore. Insomma, questi abiti possono essere un 'lievito' per gli impieghi creativi".

La realizzazione di questo ulteriore importante tassello del percorso dei Musei di Strada Nuova è stato reso possibile grazie al sostegno di Villa Montallegro S.p.A. - casa di cura e centro polispecialistico ambulatoriale - nell’ambito di un vasto programma di grande attenzione riservata alla cultura, alle arti figurative classiche e contemporanee, tradizionali o innovative. Tutte le informazioni al numero  0105572193.