Rolli Days Digital Week, Giacomo Montanari illustra alcune novità

di Giulia Cassini

Focus video su Palazzo Spinola Pessagno e su Palazzo Sinibaldo Fieschi con il famoso storico dell'arte

Veleggiano alte le visualizzazioni della Rolli Days Digital Week, a grandi linee sulle centinaia di migliaia di utenti unici, dati che saranno presto analizzati alla chiusura dopo il 23 maggio di questa edizione tutta digitale, così come lanciata dal Comune di Genova. Tante le novità di forma, ma soprattutto di sostanza, spiegate all’incontro di domenica 17 maggio dal sindaco Marco Bucci e dall’assessore alle Politiche Culturali Barbara Grosso. Tra tutto basti pensare agli ingressi inediti per svelare i gioielli dell’aristocrazia genovese, dal 1576 negli elenchi degli alloggiamenti pubblici da tenersi aperti per le visite di Stato sino al riconoscimento del 2006 dell’UNESCO che li ha consacrati patrimonio dell’umanità.

Telenord dopo aver approfondito sul posto Palazzo Interiano Pallavicino  che presto sarà reso accessibile al pubblico ha compiuto il suo viaggio virtuale anche attraverso Palazzo Spinola Pessagno, costruito su progetto dell'autore dei più affascinanti palazzi del manierismo genovese, Giovan Battista Castello, detto il Bergamasco. Spinola conservò il palazzo per pochi anni (1558 -1561) cedendolo nel 1574 a Luca Negrone. Nei Rolli dal 1664 è caratterizzato tra l’altro dal motivo a rilievo della facciata, dalla decorazione dei piani alti dell'edificio con un sovrapporsi di esseri fantastici, maschere mostruose, erme a figura di armati e divinità planetarie. L’interno è infatti riccamente affrescato e spicca ad esempio Eroe in Parnaso di Luca Cambiaso.

“Nel video su www.visitgenoa.it/rollidaysdigitalweek  troverete -spiega il curatore scientifico della rassegna Giacomo Montanari- particolari che anche nella bibliografia scientifica sono spiegati per sommi capi,  ma non chiariti con la documentazione che vi forniamo in questo caso. Una trattazione organica che troverà compimento tramite una pubblicazione in uscita a settembre”. Se il critico d’arte ha tantissime tesi e rivelazioni su questo palazzo dei Rolli possiamo focalizzarci ad esempio sulla qualità come “Unica testimonianza superstite -continua Montanari- di un apparato effimero che pochi anni prima era stato realizzato per accogliere il Principe Filippo II di Spagna che era venuto in  visita a Genova. Guarda caso era a firma di Antonio Semino che è il padre di Andrea e di Ottavio, molto probabilmente autori di questo ciclo pittorico”.

Oltre al valore storico e prettamente artistico si sofferma anche sulla celebrazione di Carlo V, che era anche un modo di ribadire l’unicità del regime amministrativo-politico e la centralità della figura di Andrea Doria che, con la sua famiglia, aveva portato Genova dall’orbita francese in quella spagnola, decisamente più prospera. “E’ particolarmente significativo -dice Montanari-  vedere la presenza di Andrea Doria nell’opera proprio come ammiraglio della flotta nella conquista di Tunisi. Vale la pena poi soffermarsi su tutti gli episodi raccontati a margine della grande scena di battaglia centrale".

Una novità anche, tra le altre, l’apertura di Palazzo Stefano Squarciafico in piazza Invrea con le tracce degli affreschi di Ottavio Semino e la raffigurazione del “Ratto delle Sabine” oppure quella di Palazzo Sinibaldo Fieschi in via San Lorenzo. Disponibili sul sito visitgenoa.it/rollidaysdigitalweek i video, le informazioni e il programma eventi virtuali sino al 23 maggio.