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Oltre 70 gazebo della Lega in Liguria per il referendum sulla giustizia

di Alessandro Bacci

Bertorello: "È ora che Governo e Parlamento intervengano su questioni sulle quali non si può più procrastinare"

"Un referendum impegnativo, una battaglia di democrazia e di libertà per dare un nuovo inizio al nostro paese". Il deputato della Lega Lorenzo Viviani al gazebo di Largo Pertini a Genova spiega così il senso della campagna di raccolta firme per i referendum sulla giustizia che ha visto 2 mila gazebo sul territorio nazionale è una settantina in Liguria.

Il referendum punta su sei quesiti: riforma del Csm, responsabilità diretta dei magistrati, equa valutazione dei magistrati; separazione delle carriere, limiti agli abusi della custodia cautelare, abolizione del decreto Severino.

"Questo referendum non è contro la magistratura - spiega Federico Bertorello, presidente del Consiglio comunale di Genova e responsabile giustizia Lega per la Liguria - ma è a favore della stragrande maggioranza di magistrati: seri, professionali e altamente specializzati. È ora che Governo e Parlamento intervengano su questioni sulle quali non si può più procrastinare".

In piazza anche Angelo Chiavarini, consigliere generale del Partito Radicale, e Salvatore Bottiglieri, rappresentante della Camera penale della Liguria, che ha ricordato che: "Tutti i quesiti referendari della Lega sono condivisi dalle Camere penali, speriamo di arrivare a una riforma della giustizia che non può prescindere da quella che è la più importante delle iniziative, ovvero la separazione delle carriere".