"Muvir e R'accolte": opere d'arte insieme in rete con banche e fondazioni

di Giulia Cassini

La digitalizzazione per rendere facilmente fruibile l'intero corpo di opere

"Muvir e R'accolte": opere d'arte insieme in rete con banche e fondazioni

Rendere più facilmente raggiungibili per tutti le collezioni d’arte contenute nelle piattaforme online: è questo l'obiettivo con cui Abi e Acri hanno collegato il Muvir,  il Museo virtuale delle banche in Italia promosso dall’Associazione bancaria, e R’accolte, la piattaforma dell’Acri con le opere delle Fondazioni di origine bancaria.

Una necessità accelerata dalla situazione di distanziamento fisico e precauzionale dei tempi da Covid-19 che ha generato, come in molti casi, l'opportunità del cambiamento e della messa in rete. Di fatto d'ora in poi, andando sul Muvir si potrà accedere a Raccolte, attraverso il link contenuto in homepage. Stesso agile processo dalla sezione il progetto di Raccolte per raggiungere il Muvir.

" Il momento è particolarmente interessante -dichiarano gli organizzatori- per rendere disponibile ad un pubblico sempre più attento l’arte e la cultura su Internet. Il Politecnico di Milano ha presentato una analisi dedicata alla digitalizzazione dei musei italiani. Collegare le due piattaforme consente di mettere a fattor comune e rendere più facilmente fruibile l’intero corpo di opere".

In particolare spicca la collezione Banca Carige, da capolavori quali "Sacra Famiglia con San Giovannino" di Antoon Van Dyck a "Il ratto di Europa" di Piola Domenico o ancora "Venere e Amore che si baciano" di Giovanni Battista Paggi o "Gli insorti" di Plinio Lomellini oppure, attraversando un bel gap temporale, si pensi a "Fiori" di Raimondo Sirotti o "Alfabeto senza fine1" di Emilio Scanavino, solo per citarne alcuni. Per visionare la pagina cliccare qui.