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Maltempo Liguria, a Rezzo una frana spezza in due il paese: Cenova in ginocchio

di Alessandro Bacci

Il sindaco Adorno: "Non ci sono più le strade non esiste più niente, alcuni animali sono sepolti, una situazione allucinante"

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Prosegue la conta dei danni causati dal maltempo nel Ponente della Liguria. La frazione di Cenova, nel comune di Rezzo a Imperia, è in ginocchio. La località nella valle Arroscia era stata devastata in passato durante l'alluvione del 2016 e dalla frana del 2019 che aveva isolato il paese.

Cenova è letteralmente tagliata in due dalla frana di fango e detriti che ha spazzato via due case. Manca l'acqua e le linee telefoniche non funzionano. Il sindaco Adorno parla di un disastro ancora peggiore rispetto al 2016. Di seguito alcune immagini che raccontano la situazione di emergenza che sta vivendo il paese in queste ore.

Il sindaco Fabio Adorno ha raccontato la situazione a Telenord: "La situazione pè veramente drammatica la parte di frana ha colpito nuovamente Cenova e purtroppo ha interessato diverse case. Io avevo già due sfollati dal 2019 e la situazione è sempre più grave. Ha colpito anche Rezzo, ha devastato strade, ponti, acquedotti, qualsiasi cosa. Ci ha messo letteralmente in ginocchio. Gli sfollati sono cinque famiglie per un totale di 11 persone. Le linee telefoniche sono state ripristinate solo oggi, ma abbiamo problemi per gli acquedotti e le frane in continuo movimento. Una frana sta lambendo sia i tubi degli acquedotti che le vasche di contenimento. Non ci sono più le strade non esiste più niente, alcuni animali sono sepolti, una situazione allucinante."

"Abbiamo sia i vigili del fuoco, la protezione civile e i volontari. Purtroppo la situazione è drammatica, noi dobbiamo trovare un modo per fermare la frana abbiamo bisogno che la burocrazia ci lasci lavorare. Grazie alla Regione è arrivato il contributo regionale, i soldi dell'alluvione ancora adesso non sono arrivati. Dobbiamo dare delle risposte alle persone. Dobbiamo trovare davvero il disperso per intervenire seriamente o lo stato si ricorda che anche noi siamo italiani?" Conclude il sindaco Adorno.

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