Condividi:


Le regole in chiesa: niente green pass a messa o in processione

di Alessandro Bacci

Le diocesi, le parrocchie e tutte le comunità cattoliche si organizzano. Restano le regole già vigenti come mascherine e distanziamento

Le diocesi, le parrocchie e tutte le comunità cattoliche in Italia si organizzano per potersi adeguare alle nuove regole riguardanti la partecipazione agli eventi e l'accesso alle strutture sulla base dell'essersi sottoposti o no alle vaccinazioni. Con la lettera inviata due giorni fa ai vescovi e alle comunità cristiane, la Presidenza della Cei ha condiviso una "scheda informativa" al fine di "informare e orientare la vita delle comunità nei prossimi mesi", sulla scorta dell'ultimo aggiornamento normativo riguardante il "Green Pass", introdotto col Decreto Legge del 23 luglio.

Ecco quindi che la certificazione verde "non è richiesta per partecipare alle celebrazioni liturgiche", restando ferma comunque l'osservanza delle regole già vigenti (mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote). E non è richiesta neanche per le processioni, ribadendo però l'"obbligo d'indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 metri per coloro che cantano e 1,5 metri per tutti gli altri fedeli. Ciò, in modo particolare, per evitare assembramenti".

Secondo la Presidenza Cei, in ogni caso, "criteri di riferimento restano il buon senso e l'andamento della situazione epidemiologica nel luogo e nel momento in cui si svolge la processione". "Raccomandiamo, ove ricorrano condizioni di sicurezza, di non far mancare al nostro popolo questi gesti di preghiera, partecipazione e speranza perché la Chiesa sia presente in questo tempo così particolare", si legge nella lettera ai vescovi.