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L'appello dei tifosi a società e Comune: "Lo Spezia deve giocare a Spezia!"

di Alessandro Bacci

Duro comunicato della Curva Ferrovia per scongiurare il rischio che le Aquile nella prossima stagione debbano giocare lontano dalla Liguria

Fase cruciale di campionato per lo Spezia, a caccia di punti con le unghie e con i denti. La squadra di Italiano deve guardarsi alle spalle per conquistare la salvezza, un risultato che sarebbe storico. Intanto, però, incombe il rischio di non poter giocare al Picco quando, si spera, riapriranno gli stadi. La Curva Ferrovia con un comunicato invita il Comune e la stessa società a rispettare le scadenze per evitare una tale situazione: 
 
"Entro 31/ 03/ 21 ogni amministrazione comunale deve dichiarare le opere pubbliche che intende realizzare nel futuro immediato. Entro il 30 / 06/2021 la societa' Spezia Calcio deve dichiarare alla Lega dove disputera' le partite casalinghe del campionato 21/22. Allo stato attuale, visto il bando realizzato dal Comune della Spezia, relativo alla manifestazione pubblica per la realizzazione della "Sola curva piscina", stiamo realizzando drammaticamente che, dovremo assistere a questo.... Ebbene se mantenessimo la categoria attuale, come ci auspichiamo tutti Noi che amiamo questa maglia, dovremo dare un arrivederci al ns. Stadio A. Picco e per assistere e sostenere una partita casalinga delle Aquile in massima serie dovremo percorrere soltanto dai 450 ai 600 km? Abbiamo scelto di essere sintetici nell’esposizione del problema, perché il tempo a disposizione è pochissimo e la nostra pazienza dopo tante promesse è terminata.
Vogliamo come gruppi organizzati della Ferrovia e dei distinti farci portavoce di questa battaglia, con la speranza che l'intera città e tutti coloro che hanno a cuore le sorti dello Spezia e della nostra città, si uniscano alla nostra lotta, perché non è una battaglia solamente calcistica ma una battaglia per il futuro della nostra amata Perla sul Mar!"
 
"Il Picco è patrimonio della città - prosegue la nota - la serie A è patrimonio della città e deve essere la stessa città a schierarsi in difesa di questo inestimabile tesoro, per non disperderlo e far si che venga utilizzato come trampolino di lancio per un migliore futuro economico, sociale e sportivo di Spezia. Nessuno ha vissuto in prima persona la promozione, così come nessuno ha potuto vedere la A al Picco. La situazione sanitaria ci ha solo in parte imbavagliato ma nessuno dimentica le promesse fatte a suo tempo e nessuno è più disposto a non vivere queste irripetibili emozioni per l’incapacità e l’immobilismo di chi ha solo promesso e non mantenuto …E LA PAZIENZA E’ FINITA! Lo Spezia è la squadra della nostra città e deve giocare al Picco, lo Spezia deve esultare sotto la Ferrovia ed ogni singolo spezzino ha il diritto di vivere la A nello stadio della propria città! Non è più solo una questione sportiva, ma di rispetto di una curva,di una tifoseria ma anche dell’intera cittadinanza, ci meritiamo una città diversa e ci meritiamo la serie A nella nostra città. LO SPEZIA DEVE GIOCARE A SPEZIA!!!"