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Italiano: "Adesso festeggiamo, poi dovremo ragionare bene sul mio futuro"

di Redazione

"Qui c'è tutta la proprietà e dobbiamo parlare: c'è una città intera in festa e non ho parole per descrivere quello che siamo riusciti a fare

“Adesso c’è tutta la proprietà qui, dobbiamo parlare e ragionare bene per il futuro". Così Vincenzo Italiano sul suo possibile passaggio sulla panchina del Genoa, all'indomani della promozione in Serie A conquistata con lo Spezia. "Ora c’è tutta una città in festa e anche io non ho parole per descrivere quel che siamo riusciti a fare - ha aggiunto l'allenatore - Stasera festeggiamo, da domani pensiamo anche al futuro. Ma dobbiamo pensarci”.

Italiano ripercorre poi questa stagione incredibile, iniziata addirittura 12 mesi fa, poi interrotta dal covid e ripresa dopo settimane di pausa, fino all'epilogo, con la sconfitta per 1-0 nella finale di ritorno contro il Frosinone, una sconfitta che però non fa male. “Mi ricordo di inizio campionato - ha spiegato - quando personalmente ho sofferto perché vedevo i ragazzi faticare. Quando non arrivano i risultati è frustrante. Vedere i ragazzi piangere di gioia, invece, diventa fantastico. Avevamo fatto un buon lavoro, chiaramente per farlo diventare un capolavoro dovevamo fare quello che abbiamo fatto stasera. Credo che dopo le prime 7 giornate fosse impensabile fare qualcosa come quel che abbiamo fatto, ma ci abbiamo sempre creduto ed è stato tutto un crescendo. La cosa più importante era restare nella storia del club, tornare fra tanti anni ed essere ricordati qui a La Spezia”.

“Quando abbiamo iniziato ad abbinare consapevolezza, testa ed organizzazione - ha concluso Italiano - l’identità l’abbiamo portata in giro per l’Italia cercando di fare sempre noi la partita. Da lì è stato tutto bellissimo, i giocatori si sono messi in mostra e siamo arrivati ad alzare la coppa. Merito straordinario a tutti, dal mio staff a magazzinieri ed autisti. Quando si vince c’è sempre lo zampino di tutti”.