Al Thani, quello vero, compra per 350 milioni Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi
di R.C.
Anni fa la Sampdoria fu al centro di una presunta trattativa che vedeva coinvolto un componente della famiglia reale
Villa Certosa (in alto a destra nella foto), la storica residenza di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, sarebbe vicina a cambiare proprietario. Secondo fonti vicine alla famiglia Berlusconi, la trattativa per la vendita della proprietà sarebbe ormai alle fasi conclusive e vedrebbe come acquirente la famiglia reale del Qatar.
L'operazione, anticipata dalla Nuova Sardegna e confermata da fonti vicine agli eredi dell'ex presidente del Consiglio, avrebbe un valore di circa 350 milioni di euro, una cifra inferiore alle valutazioni che negli ultimi anni avevano stimato il complesso intorno ai 500 milioni.
A rilevare la proprietà sarebbe la dinastia Al Thani, che governa il Qatar da oltre 150 anni e che vanta già una presenza significativa in Sardegna attraverso investimenti nella Costa Smeralda e nel Mater Olbia Hospital. L'operazione sarebbe condotta tramite Constellation Hotels Holding Ltd SCA, società con sede in Lussemburgo riconducibile agli interessi finanziari qatarioti e, in particolare, allo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, ex primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, governato dall'emiro Tamim bin Hamad al-Thani (in alto a sinistra nella foto).
Insomma un Al Thani "vero", un personaggio che ricorda la curiosa vicenda che investì qualche anno fa l'ambiente della UC Sampdoria, quando sulla scena irruppe Francesco Di Silvio (in basso a sinistra nella foto dai social) produttore cinematografico bolognese di origini baresi amico dell'ex calciatore blucerchiato Ivano Bonetti, ad annunciare di essere al lavoro per far acquistare la società da Khalid Faleh Al Thani, un componente della dinastia qatarina che non sarebbe mai comparso ufficialmente sulla scena, salvo in un paio di immagini (una delle due in basso a destra). A fargli da portavoce lo stesso Di Silvio, capace di trovare ascoltate sponde genovesi sui social, tra blogger e influencer, tra una foto e un "communicated" e una serie di figure di contorno come finanzieri avvocati e culturiste. Alcuni commentatori sostennero persino che dietro le quinte della cerimonia inaugurale dei Mondiali 2022 a Doha si parlasse dell'imminente acquisto della Sampdoria e che lo stesso emiro, capo di Stato, sarebbe venuto a Genova per il 'vernissage' del passaggio di proprietà. Ma tra un rinvio e l'altro, scandito dal memorabile "I soldi sono in viaggio" e contrappuntato da scoperte sul grado di credibilità dei protagonisti della vicenda, la trattativa non andò in porto, forse perché non era nemmeno cominciata. In ogni caso, ci fu chi la Sampdoria sarebbe riuscito ad aggiudicarsela davvero, sventolando il nome del Qatar: il 23 maggio 2023, pochi giorni prima del passaggio da Ferrero a Radrizzani-Manfredi, Gestio Capital di Manfredi diffuse la seguente nota: “Teniamo a ribadire che l’offerta è stata presentata da Matteo Manfredi, Ceo e founder di Gestio Capital. La società agisce infatti in qualità di Asset Manager dell’operazione, nella quale investono Aser Ventures e Qatar Sports Investment”. Nota che il 9 gennaio 2025, in conferenza stampa, sarebbe stato lo stesso Manfredi a smentire: "Qatar Sport Investments citata nel comunicato del 23 maggio? Era prima della chiusura della nostra operazione, quando altri investitori interessati a questo glorioso club c'erano e, a quanto leggo, ci sarebbero anche adesso. Ma la proprietà ora è questa e non cambia". Queste le parole, i fatti sono che gli Al Thani non solo non hanno mai voluto prendere la Sampdoria, visto che a volerlo ci sarebbero riusciti, ma forse non ci hanno mai nemmeno pensato.
Ma torniamo a Villa Certosa. Affacciata sul Golfo di Marinella, Villa Certosa fu acquistata da Silvio Berlusconi negli anni Ottanta. Originariamente nota come Villa Monastero, divenne nel tempo una delle residenze private più celebri d'Europa e il simbolo dello stile di vita e del potere dell'ex premier.
La proprietà si è progressivamente ampliata fino a raggiungere dimensioni straordinarie: un parco di oltre 580 mila metri quadrati, circa 4.500 metri quadrati coperti tra villa principale e strutture accessorie, sette piscine, una spa, ville per gli ospiti, campi sportivi, un eliporto, una grotta artificiale, un bunker e numerose altre strutture dedicate al benessere e all'intrattenimento. La villa principale dispone di 14 camere da letto e 14 bagni, immersi in uno dei complessi residenziali più esclusivi del Mediterraneo.
Per anni Villa Certosa è stata molto più di una residenza privata. Durante i governi Berlusconi, soprattutto tra il 2001 e il 2011, la proprietà si trasformò in un luogo di incontri diplomatici informali, ospitando leader internazionali come George W. Bush, Tony Blair, Vladimir Putin, José Luis Rodríguez Zapatero e Mirek Topolánek. Nel 2004 un decreto governativo la definì persino «sede alternativa di massima sicurezza per l'incolumità del Presidente del Consiglio».
Accanto al ruolo istituzionale, la villa è stata spesso al centro dell'attenzione mediatica per eventi mondani e vicende che hanno contribuito ad alimentarne la fama internazionale.
Dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023, gli eredi hanno avviato la valorizzazione e la dismissione di parte del patrimonio immobiliare di famiglia. La cessione di Villa Certosa rappresenterebbe una delle operazioni immobiliari più importanti mai realizzate in Italia nel settore delle residenze private di lusso. Con la possibile vendita alla famiglia reale del Qatar si chiuderebbe definitivamente un capitolo che ha segnato oltre quattro decenni della storia personale, imprenditoriale e politica di Silvio Berlusconi.
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