I No Green Pass di fronte al Tribunale di Genova: "Anche nel fascismo c'era bisogno del tesserino"

di Alessandro Bacci

Nuova protesta pacifica in piazza Portoria: "La Repubblica non è più fondata sul lavoro ma sul green pass"

Nuova manifestazione da parte del movimento No Green Pass a Genova. I manifestanti sono scesi in piazza di fronte al Tribunale, per un protesta pacifica. Circa trenta persone si sono ritrovate in piazza Portoria, tutte armate di cartelli in cui sono stati espressi concetti a sostegno della lotta contro il green pass: “Siamo qui davanti al tribunale per manifestare la nostra preoccupazione per la situazione dei diritti umani e costituzionali. Il green pass per noi è una discriminazione, non ha nulla a che fare con i motivi sanitari - afferma uno dei portavoce del movimento - I vaccinati possono contagiare ed essere contagiati, a questo punto è una misura prettamente discriminatoria. Purtroppo abbiamo visto negli anni il continuo calpestio della costituzione, la Repubblica non è più fondata sul lavoro ma sul green pass. Richiama le epoche fasciste in cui c'era bisogno di un tesserino. Vorremmo dei momenti di confronto, dei momenti in cui i giuristi possano avere voce e pretendiamo che la comunicazione possa fare il proprio lavoro”.

“Io non sono contro i vaccini, il problema è che c'è una libertà e dovrebbe essere rispettata - afferma una delle manifestanti - Coloro che si sono fatti il siero non dovrebbero essere preoccupati. Non siamo ne violenti, ne contro vaccini, siamo solo persone che rispettano la libertà. Ognuno è giusto che faccia quello che creda, la libertà.