"Rispettati ragazzo", la nuova prova di Giorgio Biavati

di Giulia Cassini

Il popolarissimo attore presenterà il suo libro il 22 febbraio alla biblioteca di Nervi

Esistono ancora le storie che fuoriescono da un pennino, dal proverbiale foglio bianco tra i pomeriggi al bar con il generoso e vivo mare di Nervi impresso negli occhi  o di sera alla pizzeria La Spiga. Non è stato scritto al computer e scaturisce dai classici luoghi d’elezione il libro “Rispettati ragazzo” di Giorgio Biavati.

Pagine stese con i tempi della mano e con la delicatezza del pensiero che si sedimenta mentre viene espresso, e assume una connotazione particolare che esula dal romanzo, dal racconto e dalla biografia. “Anche i fogli a ben guardare non erano così bianchi- ha precisato Biavati- ma giallognoli, quella carta gialla con cui mia madre incartava i fichi neri prima di portarmi a vedere il Leone ai Giardini Margherita. E’ mancata quando ero piccolo, ma sono cresciuto sentendo la sua energia accanto” .   Nulla di scontato insomma dalle bozze alla realizzazione, così come nella vita di Giorgio Biavati.

Grandi sacrifici, grandi incontri e, su tutto, il fuoco dell’arte. “Io sono nato tra la segatura del palcoscenico - ha rivelato con il suo sorriso enigmatico - andavo in teatro, vedevo nascere le scene, i mobili, ricordo lo zio Giorgio che dall’albero plasmava i burattini. In generale ho sempre vissuto di getto e, di getto, vado avanti”.  

Semmai, per tirare le somme,  è la storia di un ragazzo che ha vissuto il suo sogno sempre con il rispetto di sé. Già il titolo è emblematico, per descrivere un sogno vissuto che si è realizzato, ma che è vivo, porta ancora il suo fuoco creativo. Colpisce la scrittura essenziale, con descrizioni e dialoghi che ricordano una sceneggiatura. “Di fatto nasce su commissione, come scrittura per un film”. Un successo dopo l’altro, ma anche tanti scogli dove non infrangersi. La vita va giocata per Biavati avendo rispetto: bisogna affrontarla, ma sempre con gioia perché ogni attimo va vissuto.  “Rispettati ragazzo” è edito da BastogiLibri  e verrà presentato sabato 22 febbraio alle 17 presso la Biblioteca Civica Virgilio Brocchi in via Casotti 1 a Nervi.

Giorgio Biavati, noto al largo pubblico come l’oste della Locanda Bonelli, è stato ben prima famoso col cinema nel 1982 con “Testa e croce” di Nanni Loy, nel 1987 con “Ultimo minuto” di Pupi Avati e “Un’amante” di Dino Risi. Poi è molto amato anche sul piccolo schermo da La Freccia nera a Coppia aperta, Trasmissione forzata, Vento di Ponente, Vivere, ma l’elenco sarebbe lunghissimo.