Zerodiciannove, a Savona torna protagonista la creatività con il Festival delle Storie
di Anna Li Vigni
Fondamentale il contributo della Fondazione De Mari Cassa di Risparmio di Savona
A Savona torna protagonista la creatività con il Festival delle Storie, un progetto dedicato ai giovani dai 0 ai 19 anni che unisce scuola, arte e cultura in un percorso educativo continuo. Promosso dal Comune, il festival non si limita a pochi giorni di eventi nel mese di maggio, ma si sviluppa tutto l’anno scolastico, coinvolgendo insegnanti, studenti e famiglie in attività formative e laboratoriali.
Il cuore della manifestazione batte in piazza, davanti al Palazzo Civico di Savona, dove spazi urbani e vie del centro si sono trasformati in un grande incontro di libri e disegni. Qui bambini e adulti partecipano a laboratori creativi, sessioni di lettura e momenti di confronto diretto con illustratori e scrittori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
Il nome “Zerodiciannove” richiama simbolicamente l’intero percorso di crescita, dal nido alle scuole superiori, sottolineando l’obiettivo principale del festival: contrastare la povertà educativa e costruire una comunità sempre più inclusiva e attenta alla formazione culturale. Non a caso, tra le iniziative più significative, la città ha accolto i nuovi nati con il dono di un libro e l’iscrizione alla biblioteca civica, un gesto simbolico che segna l’ingresso nella comunità educante.
Fondamentale il contributo della Fondazione De Mari Cassa di Risparmio di Savona, che sostiene il festival non solo economicamente ma anche attraverso competenze e progettualità. Tra i luoghi chiave c’è il Museo della Ceramica di Savona, ospitato nello storico Palazzo Monte di Pietà, dove arte e didattica si incontrano in modo originale.
Proprio qui prende vita la mostra “Creature”, un’esposizione che racconta il passaggio dalla carta alla materia: le illustrazioni diventano sculture in ceramica grazie al lavoro di artisti locali. Un processo lungo e affascinante che unisce creatività e tecnica, trasformando disegni bidimensionali in opere tridimensionali.
Il festival si distingue anche per la sua dimensione partecipativa dato che gli illustratori lavorano a stretto contatto con studenti e insegnanti, portando laboratori direttamente nelle scuole e guidando i ragazzi nella scoperta del linguaggio visivo e narrativo. Lettura, scrittura poetica e disegno: ogni attività diventa un’occasione per esprimere emozioni e sviluppare nuove competenze.
Alla sua quarta edizione, Zerodiciannove si conferma un punto di riferimento per il territorio e un tassello importante nel percorso di Savona verso una sempre più forte identità culturale. Un festival che non si esaurisce in pochi giorni, ma continua a crescere, alimentando curiosità e immaginazione
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