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Genova, sciopero di Amazon: i lavoratori incrociano le braccia fino alle 17

di Alessandro Bacci

È il primo stop in Italia di tutta la filiera, i sindacati chiedono una verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro e di rivedere "l'algoritmo"

Amazon oggi è fermo 24 ore per lo sciopero degli addetti degli hub e di quelli alle consegne, i driver, circa 30-40mila in tutta Italia. Si tratta di fatto del primo stop in Italia di tutta la filiera, e i dipendenti che dalle 7 incrociano le braccia davanti ai cancelli degli stabilimenti del colosso del commercio elettronico, chiedono la solidarietà dei consumatori invitandoli a evitare acquisti per l'intera giornata.

Sciopero e presidio anche a Genova, davanti ai cancelli del centro di Via 30 giugno e Corso Perrone, per i lavoratori di Amazon Logistica Italia e di tutte le società di fornitura di servizi di logistica, movimentazione e distribuzione delle merci che operano per il gruppo. A rispondere alla mobilitazione nazionale, lanciata da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti, sono stati molti dei lavoratori della sede genovese, circa un centinaio in totale, e delle società collegate, circa 350 i corrieri addetti alle consegne sul nostro territorio. I sindacati chiedono una verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti nella filiera Amazon, contrattazione dei turni di lavoro, riduzione dell'orario di lavoro dei driver, una clausola sociale che preveda la continuità occupazionale in caso di cambio appalto o cambio fornitore, l'indennità Covid per operatività in costanza di pandemia e premio di risultato e la stabilizzazione tempi determinati e lavoratori interinali.

"Abbiamo indetto lo sciopero perché la trattativa con Amazon e con Assoespressi, che è l'associazione datoriale - spiega Marco Gallo, segretario ligure di Filt Cgil - non ha portato a nessun risultato. Fino ad ora non c'è stata nessuna risposta e, per questo motivo, ci siamo dovuti mobilitare. Chiediamo che sia riaperta al più presto la trattativa è che vengano accolte le nostre rivendicazioni".

"Dobbiamo finirla con questo algoritmo e sostituirlo con un processo umano - spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria - che metta in prima fila i diritti dei lavoratori. Chiediamo che vengano cancellate le anomalie che oggi non permettono ai lavoratori un attimo di sosta con giornate lavorative massacranti e impossibili da mantenere a lungo. Pretendiamo dignità per ogni lavoratore che deve avere salari giusti".

"Siamo qui dall'alba per rivendicare i diritti dei lavoratori di tutta la filiera Amazon, con i corrieri in prima fila - conclude Giovanni Ciaccio, coordinatore logistica Uiltrasporti Liguria - che da settimane lottano per condizioni di lavoro dignitose che non dipendano da un algoritmo spietato alla pari dei guardiani delle vecchie piantagioni di cotone". In piazza con i lavoratori di Amazon, che hanno avuto la solidarietà di altri corrieri non coinvolti in questa vertenza, anche i lavoratori portuali, i metalmeccanici e alcuni consiglieri regionali.