Genova, i no green pass in consiglio regionale: "Non ci pieghiamo alle decisioni"

di Alessandro Bacci

Una ventina i manifestanti in piazza con cartelli in ricordo di 'Camilla, la 18enne deceduta a causa del vaccino

Presidio di protesta contro il green pass stamani davanti all'ingresso del Consiglio regionale della Liguria organizzato dall'associazione 'Libera Piazza Genova'. Una ventina i manifestanti in piazza con cartelli in ricordo di 'Camilla, la 18enne deceduta a causa del vaccino' e 'per la democrazia, la libertà, il lavoro e i diritti umani garantiti dalla Costituzione'. I manifestanti hanno srotolato due striscioni con scritto 'No Draghi, no pass, no Cts' e 'Studenti genovesi contro il green pass'.

"Siamo qua in protesta rispetto alla condotta del presidente Toti che è partecipe di quel meccanismo nazionale volto a dividere i cittadini presentando una parte del popolo come terroristi e irresponsabili - spiega Leonardo Sinigaglia, uno dei leader del movimento Libera Piazza Genova - Noi stiamo combattendo contro una deriva politica e sociale che vediamo incontestata a livello istituzionale. La contrapposizione è stata creata da un dibattito mediatico e politico a senso unico. Tutti quanti noi abbiamo delle istanze chiare di ripristino della democrazia e della costituzione. Gli eventi che facciamo sono simbolici, la nostra attenzione è concentrata sui cortei del sabato che hanno riscontrato grande successo. Oggi siamo qui per ribadire che esistono migliaia di cittadini che non si piegano a queste decisioni."

"Vediamo in questa manovra volta a limitare il manifestare un qualcosa di becero che evoca spiriti che pensavamo ormai sconfitti da tempo. Le manifestazioni sono fatte appositamente per provocare un disagio, per lamentare un dolore, un dissenso. Se ci si preoccupa dei danni possibili si dovrebbe chiamare le persone che da due anni rifiutano un dialogo sia con i cittadini che per esempio con i lavoratori portuali."