Terrile: "Genova può diventare uno snodo dell'economia dei dati"

di R.C.

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Terrile: "Genova può diventare uno snodo dell'economia dei dati"

"La posizione geografica, l'ecosistema legato al mondo dell'economia dei dati e l'innovazione tecnologica rappresentano una grandi potenzialità per Genova, non solo come landing station dei cavi sottomarini, ma perché la città diventi uno snodo dell'economia dei dati". Lo ha dichiarato il vicesindaco, Alessandro Terrile, a margine del convegno organizzato dal consorzio Ge-dix in Salone di Rappresentanza a Palazzo Tursi, questa mattina, per la presentazione della nuova infrastruttura in fibra ottica sottomarina di Unitirreno Gruppo Unidata. "Non partiamo da zero – ha detto il vicesindaco - esistono già alcuni data center e come amministrazione siamo impegnati nel ruolo di facilitatori, anche a livello di interpretazione normativa, nell'attrazione di investitori privati e per l'insediamento di nuove aziende: alcune imprese, in questo momento, stanno valutando le zone di Genova in cui inserire queste attività. Le ricadute occupazionali sono senza dubbio interessanti, ma a queste si aggiunge una ricaduta di reputazione positiva della città, come un vero e proprio snodo della dell'economia dei dati, sul modello Marsiglia. Partiamo un po' in ritardo, ma pensiamo che ci siano tutte le condizioni per arrivare all’obiettivo. Abbiamo due progetti, da parte di privati, uno all’esame degli uffici e in fase avanzata su via Isonzo, nell’ex centro elaborazione dati di Carige, e un altro a Fegino. Come amministrazione abbiamo elaborato una mappa digitale delle aree che possano essere disponibili per l’insediamenti di data center, e di imprese di settore, che viene messa a disposizione dei potenziali investitori".

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