Genova è la settima città italiana per gioco d'azzardo on-line
di Luca Pandimiglio
I dati emersi questa mattina dall'incontro a Palazzo Ducale sui corretti stili di vita
Genova gioca, e gioca sempre di più. Nel 2024 il volume complessivo del gioco d’azzardo – tra sale fisiche e piattaforme digitali – ha raggiunto tra 1,29 e 1,31 miliardi di euro. Tradotto in termini individuali, significa 2.654 euro all’anno per ogni residente maggiorenne. Un dato che racconta quanto l’azzardo sia entrato stabilmente nella vita quotidiana della città. Tutto ciò è emerso questa mattina a Palazzo Ducale durante l'incontro sui corretti stili di vita.
Il baricentro del gioco si è ormai spostato on-line. Oltre la metà della raccolta (54,9%) avviene sul web, mentre il gioco “tradizionale” si ferma al 45,1%. Una tendenza che colloca la Liguria all’ottavo posto in Italia per diffusione dell’azzardo digitale.
Nel confronto tra i capoluoghi, Genova è settima per volume di gioco on-line, alle spalle di metropoli come Roma, Milano e Napoli. Nel 2024 la raccolta digitale ha toccato 714 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 602 milioni del 2023. Ma è soprattutto la spesa individuale a colpire: con 1.800 euro pro-capite, Genova sale al terzo posto nazionale, contro i 1.519 euro dell’anno precedente.
A preoccupare maggiormente sono i dati che riguardano i più giovani. Il Report Studenti 2025 del Dipartimento Stili di Vita di ASL3-ATS Liguria mostra come il gioco d’azzardo non sia più un fenomeno esclusivamente adulto.
Nell’ultimo mese ha dichiarato di aver giocato:
- quasi un ragazzo su venti tra gli 11 e i 13 anni
- uno su dieci tra i 14 e i 15 anni
- uno su cinque tra i 16 e i 17 anni
- quasi uno su tre tra i 18 e i 19 anni
Per l’80% di loro il gioco avviene on-line, soprattutto attraverso le scommesse sportive, facilmente accessibili dallo smartphone.
Il gioco digitale si inserisce in un contesto già fortemente connesso. Il tempo trascorso sui social network è infatti molto elevato: oltre sei ore al giorno per il 22% degli 11-13enni, percentuale che sale al 37,2% tra i 14-15 anni e supera il 50% tra i 16 e i 19 anni.
Social, pubblicità, influencer e piattaforme di gioco finiscono così per sovrapporsi, creando un ambiente continuo in cui l’azzardo diventa parte dell’intrattenimento quotidiano.
I numeri raccontano una città in cui il gioco d’azzardo non è più un fenomeno marginale. A Genova è una realtà diffusa, in crescita, che solleva interrogativi non solo economici, ma soprattutto sociali e sanitari, chiamando in causa la responsabilità delle istituzioni e della comunità nel suo insieme.
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